22 MAR 2010
intervista

Il federalismo all'italiana non risolverà il problema. Intervista a Luca Ricolfi sul suo ultimo libro dal titolo "Il sacco del Nord. Saggio sulla giustizia territoriale"

INTERVISTA | di Emiliano Silvestri - Milano - 13:12 Durata: 10 min 58 sec
A cura di Enrica Izzo
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E' di almeno 50 miliardi l'anno lo squilibrio riscontrato secondo la contabilità nazionale liberale.

Sprechi nella P.A.

ed evasione fiscale, responsabili per 40 miliardi l'anno, non facilmente affrontabili con il ddl Calderoli.

"Il federalismo all'italiana non risolverà il problema. Intervista a Luca Ricolfi sul suo ultimo libro dal titolo "Il sacco del Nord. Saggio sulla giustizia territoriale"" realizzata da Emiliano Silvestri con Luca Ricolfi (professore).

L'intervista è stata registrata lunedì 22 marzo 2010 alle 13:12.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi:
Abruzzo, Amministrazione, Calderoli, Campania, Concorrenza, Corriere Della Sera, Economia, Evasione Fiscale, Federalismo, Finanza, Finanziamenti, Fisco, Friuli, Giavazzi, Impresa, Informazione, Istat, Italia, Legge, Libro, Liguria, Mercato, Mezzogiorno, Nord, Prezzi, Puglia, Regioni, Servizi Pubblici, Spesa Pubblica, Sud, Tasse, Territorio, Valle D'aosta, Venezia Giulia.

La registrazione audio ha una durata di 10 minuti.

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  • Luca Ricolfi

    professore

    Ordinario di Analisi dei dati presso l'Università di Torino Un libro che ha sorpreso anche me per due motivi: la quantificazione degli squilibri territoriali (almeno 50 mld l'anno); il fatto che la quantità di spesa pubblica per abitante di cui ogni territorio dispone non è lo squilibrio più importante (tasso di spreco nei servizi della Pubblica Amministrazione ed evasione fiscale sono molto più rilevanti). Risultato ottenuto attraverso un nuovo modo di ordinare le varie poste della contabilità nazionale. Uno schema che introduce quattro differenze: la separazione tra settore produttivo e improduttivo dell'economia (tasso di parassitismo); evasione fiscale e contributiva, calcolata territorio per territorio; livello di efficienza nell'erogazione dei servizi; livello dei prezzi, per valutare il tenore di vita delle varie regioni. Diversa l'Italia e diverso il mezzogiorno secondo questo schema, definito contabilità nazionale liberale. Come altri prima di noi, abbiamo ricalcolato la pressione fiscale, separando lo zero sull'economia sommersa da quella sulle imprese "legali", che risulta più alta di 10 punti rispetto ai dati Istat. La pressione fiscale ufficiale, infatti, fa media tra sommerso e imprese regolari. C'è una frattura molto netta in termini di efficienza ed evasione fiscale tra Regioni del nord e del sud, meno netta la differenza in termini di spesa pubblica pro capite. Esistono regioni del nord che ricevono troppo e regioni del sud che ricevono troppo poco. Al nord quattro regioni su otto ricevono di più di quanto pagano: Fruili Venezia Giulia - Trentino Alto Adige - Valle d'Aosta e Liguria (l'unica non a statuto speciale). Al sud tre importanti regioni sono sotto finanziate: Puglia, Campania, Abruzzo. Il futuro dell'Italia: il federalismo è l'ultima occasione per l'Italia di arrestare il declino (perdiamo reddito pro-capite almeno dal 2002). Sono molto perplesso sulla legge 42 del 2009; ammesso quel federalismo venisse implementato risolverebbe solo uno dei tre squilibrio descritti nel libro: quello dei trasferimenti (soltanto 10 mld anno). Gli agli altri due elementi non sono facilmente affrontabili, controllabili e riducibil con le norme e i principi previsti dal ddl Calderoli. Probabilmente perchè hanno sottovalutato il problema e perché c'è evidente interesse della classe politica a non incidere sugli sprechi nella P.A. e sull'evasione fiscale perché si tratta di fonti di consenso.
    13:12 Durata: 10 min 58 sec