16 APR 2011
intervista

Giornate della laicità di Reggio Emilia: Democrazia e religione sono compatibili? Il caso del Vicepresidente del CNR non dimostra nulla: manifesta un pensiero antiscientifico e blasfemo

SERVIZIO | di Emiliano Silvestri - Reggio Emilia - 21:35 Durata: 41 min 25 sec
Scheda a cura di Alessio Grazioli
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Le risposte di Paolo Flores d'Arcais, Carlo Molari, Giuseppe Platone e Piefranco Pellizzetti.

La sintesi di Cinzia Sciuto.

Registrazione audio di "Giornate della laicità di Reggio Emilia: Democrazia e religione sono compatibili? Il caso del Vicepresidente del CNR non dimostra nulla: manifesta un pensiero antiscientifico e blasfemo", registrato a Reggio Emilia sabato 16 aprile 2011 alle 21:35.

Sono intervenuti: Paolo Flores D'arcais (giornalista), Carlo Molari (sacerdote), Giuseppe Platone (pastore della chiesa valdese), Pierfranco Pellizzetti (professore), Cinzia Sciuto (giornalista).

Sono
stati discussi i seguenti argomenti: Benedetto Xvi, Bioetica, Cattolicesimo, Chiesa, Cnr, Concilio Vaticano Ii, Cristianesimo, Cultura, Darwin, Democrazia, Etica, Eutanasia, Filosofia, Francia, Giovanni Paolo Ii, Laicita', Ovest, Patti Lateranensi, Politica, Popper, Religione, Ricerca, Scienza, Simbolo, Societa', Teologia, Usa, Valdesi, Vaticano.

La registrazione audio ha una durata di 41 minuti.

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  • Paolo Flores D'arcais

    giornalista

    Direttore della rivista Micromega Gli ultimi due Papi della Chiesa Cattolica combattono l'intera modernità; lottano contro l'illuminismo e la sua eredità, identificandolo con il nichilismo. Il relativismo combattuto da Wojtyla e Ratzinger è il pluralismo della società aperta di cui parlava Popper; il fatto cioè che i diritti di un cittadino che non crede in Dio e nella morale del Papa siano tutelati allo stesso modo in cui lo sono quelli di un cittadino obbediente al Papa. In questioni diverse tra loro: eutanasia; crocifisso a scuola; nella vicenda del vicepresidente del Cnr, viene fuori come spesso vi sia incompatibilità tra Chiesa Cattolica e dottrina democratica. Eutanasia: decisione volontaria di abbreviare la propria vita perché ormai è diventata una sofferenza ormai intollerabile. Crocifisso sui muri delle aule scolastiche: un luogo pubblico è tale se tutti i cittadini lo possano sentire come loro. Il vicepresidente del Cnr Roberto De Mattei: un predicatore che si trova a presiedere il massimo organismo per la ricerca scientifica in Italia: il Cnr. Se non mette da parte la sua religione - la scienza non utilizza l'ipotesi Dio - e si permette di dire delle assurdità scientifiche, se ne deve andare perché ridicolizza l'Italia in tutto il mondo.
    21:35 Durata: 11 min 57 sec
  • Carlo Molari

    sacerdote

    Professore Emerito di Teologia Dogmatica all'Università Lateranense di Roma La democrazia nasce dalla consapevolezza della dignità di ogni persona; per questo la dottrina cattolica, che la custodisce come valore, è sicuramente compatibile con la democrazia. Anche dal punto di vista delle procedure elettorali, sperimentate nel mondo cattolico da secoli. I Papi del secolo XX hanno avviato un superamento del contrasto della Chiesa Cattolica con la modernità; dopo il Concilio. Vaticano II non si può più affermare ci sia questo contrasto. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI sottolineano l'idolatria della Ragione. Rischio che ancora resta in certe correnti della cultura contemporanea. Come dimostra la vicenda di Papa Woytila ("lasciatemi andare alla casa del padre" ndr) nel cristianesimo è chiarissimo: la decisione sulla vita spetta a ciascuno di noi. L'accanimento terapeutico è contrario alla dignità della persona. Rispetto all'atteggiamento nei confronti della fine della vita si veda la differenza tra il caso italiano, tutto particolare, e quello dell'episcopato tedesco. Presentare il caso del vicepresidente del Cnr De Mattei come elemento di tensione tra democrazia e pensiero cattolico è un errore. Si tratta di un rappresentante minoritario che - rispetto ai fenomeni cosmici e storici - sostiene una posizione insensata e blasfema. Presenta una concezione rozza dell'azione di Dio teologicamente superata. (già Teilhard de Chardin negli anni '20 presentava l'interpretazione dei fenomeni, anche dei male del mondo, in modo completamente diverso). E' il non avere accettato il modello evolutivo che ha condotto a questo modo di pensare ed è significativo che De Mattei sia contrario all'evoluzione. La Chiesa strutturata necessita di un ruolo più rilevamete del laicato; la nuova evangelizzazione dell'occidente ha bisogno di tutti.
    21:47 Durata: 10 min 3 sec
  • Giuseppe Platone

    pastore della chiesa valdese

    Lo scopo delle religioni non è quello di costruire una democrazia. Vari esempi: dalla monarchia assoluta cattolica alla gerarchia delle assemblee (dove anche i pastori sono laici) dei valdesi. Non è interessante che una religione sia democratica; l'importante è che lo Stato sia laico e non privilegi qualcuno sugli altri. In Italia, l'influenza della religione non fa di noi uno Stato che brilla per eticità. Gli Stati Uniti, come la Francia sono per noi un altro mondo; da noi, forse, lo Stato non vuole essere laico.
    21:57 Durata: 4 min 50 sec
  • Pierfranco Pellizzetti

    professore

    Docente di Sociologia dei Fenomeni Politici all'Università di Genova La religione è un ordinamento che ha delle logiche completamente antitetiche da quelle di un ordinamento democratico. Una pensa che ci sia il dogma; l'altro promuove l'autonomia, conquista della cultura greca, degli uomini e delle donne concrete. Il Vaticano tracima a causa della debolezza della politica che, dai Patti Lateranensi in poi, toglie paletti invece che metterli. La crisi del capitalismo tende a sottrarre ogni attenzione alle persone che, sentendosi abbandonata dal mondo concreto, viene richiamata a trovare risposte nel fenomeno religioso. Va evitata la dispersione del patrimonio rappresentata dai movimenti; l'opposizione la smetta di essere collusiva e divenga l'interfaccia delle domande sociali emergenti. Il personale politico ha costituito una corporazione autoreferenziale che crea un cortocircuito nella democrazia; i radicali (che praticano il culto della personalità) hanno perso molta possibilità di poter avanzare ferme critiche alla degenerazione del sistema politico,
    22:02 Durata: 5 min 29 sec
  • Cinzia Sciuto

    giornalista

    Micromega La discriminante non è tra laici e cattolici ma tra chi vuole una netta separazione tra lo Stato e la Chiesa e chi vuole imporre la propria fede a tutti gl altri. Può uno Stato essere laici se i cittadini non lo sono? Le élite politiche, che sopravvalutano il potere d'influenza del Vaticano, all'origine del dilagare del clericalismo in italia. La crisi economica e le sue conseguenze sulla capacità di emanciparsi dall'autorità; il ritirarsi dello Stato dalla dimensione sociale la scia campo alle agenzie di supplenza dei bisogni sociali (Chiesa - famiglia).
    22:07 Durata: 9 min 6 sec