10MAR2014
intervista

Legge elettorale. Intervista a Marilena Fabbri sull'emendamento sulla parità di genere

INTERVISTA | di Giovanna Reanda ROMA - 00:00. Durata: 7 min 2 sec

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"Legge elettorale. Intervista a Marilena Fabbri sull'emendamento sulla parità di genere" realizzata da Giovanna Reanda con Marilena Fabbri (deputato, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata lunedì 10 marzo 2014 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Berlusconi, Camera, Destra, Donna, Europa, Forza Italia, Governo, Legge Elettorale, Pari Opportunita', Partito Democratico, Politica, Renzi, Riforme, Senato, Sinistra, Violenza, Voto.

La registrazione audio ha una durata di 7 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Marilena Fabbri Partito democratico tra l'altro componente della Commissione a fare questi
Questi emendamenti sono cose del genere
Stanno costituendo un po'come dire nodo da sciogliere tutta la vicenda poi astrattamente
Poi
Riforma ma anche di sostanza

Sì in sostanza perché riteniamo che
La legge
Regionale nuova non possa uscire senza una norma antidiscriminatoria sulla parità di genere
E non è una questione di rivendicazione di un diritto delle donne ma quanto ci riguarda una questione di civiltà
Di livello di civiltà che vogliamo raggiunga questo Paese
E la parità di genere ed un c'è nelle istituzioni non c'è negli altri incarichi dirigenziali nel pubbliche e private
Non c'è nella nostra società
Quindi partire da una norma antidiscriminatoria vuol dire
Mette delle donne laddove si decide e dove si può effettivamente cambiare verso a questa società italiana che ancora profondamente patriarcale
Se per il fatto che
Diciamo le due parti no Renzi Berlusconi Forza Italia il partito
Dicono però
Non è
All'interno
Fatto
Da un certo punto di vista costituisce non si tratta come dire
Limita
Dall'altra l'Aula
Sovrana voi
Pensate che si debba andare avanti comunque Corsicato volete andare ancor più
Incluse sicuramente sì dove riteniamo più di perché questo tema della parità di genere non dovrebbe stare nel patto
Non erano industriali
E e quindi se diciamo nell'accordo si apre quindi trova un punto di mediazione potrebbe essere
Il non meno di quaranta per cento di candidature di genere all'impianto una lista oppure vuoi e ci misureremo nel voto non siamo disposti ad indietreggiare
Quindi a prescindere dall'ARPA vere il relatore
O il Governo mette ma su questi emendamenti siamo determinanti abitativo
Cosa che rischio che tre o quattro consentendo una vuole neanche sentir parlare
Che questi a Trani che
E altre persone
Diciamo
Poi i nodi irrisolti la legge elettorale no
Sarebbe
Queste preferenze piuttosto che soglie di sbarramento
Da questo accordo intanto da quando è stato annunciato è cambiato già di per sé
E quindi vuol dire che non era Corsini diciamo blindato
Secondo io personalmente penso che i tempi ci siano dei punti ancora critici in questa legge che dovrebbero essere riprese al Senato
Noi non chiediamo qui alla Camera di di aprire le questioni nodi ancora aperti siamo disposti a fare in modo che questi vengano discussi
E al Senato
E quindi
Si si vuole evitare che questo tema della parità di genere affranti ristretti e quando si tende a produrre
Ritrasse chiuda tutto il provvedimento capire gli aspetti ancora aperti e si lasci la parità di genere come ultimo punto in discussione alla Camera
E se non si ha il coraggio
Ovvero forze politiche di questo Parlamento di intestarsi questa conquista di civiltà celasse lascia lei vedrà scorrere
Si rispetti la consegna cinesi
Se ne avessi perché credo che sia da conquista no se è vero voi del PD abbiamo bisogno della norma di legge perché ne abbiamo delle regole interne al nostro partito ma proprio perché noi non siamo donne nominate
Abbiamo il dovere di fare una battaglia per tutte invece subisce una condizione di tipo diverso
E in politica non c'è il termine anche indeterminato gli schieramenti
Quindi credo che sia una battaglia
Utile da fare il Presidente dovute
Questo Parlamento vede anche la presenza femminile
Dell'altra parte
Cioè nella misura maggiore nella storia repubblicana
Ma potrebbe essere
Prima ed è una questione di due Ipres dal punto di vista personale si ritorniamo hanno all'interno di questo Parlamento e parlo un problema di
Creare i presupposti perché le donne rientrino in questo Parlamento
Sarà
Senta educata qual'è la situazione
Comportano e incapaci secondo tre modelli e ci sono Paesi che per settant'anni figlia e stime sulle politiche di parità ampi di servizi alla famiglia
Politiche di conciliazione dette in comunità
Lavoro riorganizzazione fra uomini e donne
E quindi non hanno bisogno di norme
Ingente si veda ad esempio la Finlandia la Danimarca in questo senso
Ci sono altre dove abbiamo percentuali che vanno dal quarantadue al trentotto per cento di presenza delle donne in Parlamento
Ci sono altre realtà che invece pur investendo sulle norme di parità sulle politiche diciamo
Di a favore della famiglia del delle persone
E hanno introdotto norme a tutti diciamo all'interno dei partiti e quindi norme diciamo ha carattere volontario
E altri partiti che invece hanno altri Paesi che invece hanno previste norme di legge ma tra questi
Paese ci sono ad esempio la Francia la Spagna in Portogallo
La Slovenia quindi
La la situazione è molto variegata è vero che la parità dovrebbe essere nella società
Ma se la società non c'è se quella società statistica ad ammodernarsi rispetto ad un effettivo riconoscimento della parità fra uomo e donna allora io ritengo che una classe politica deve portare il sistema
E forse dovremmo anche domandarci se se
Non è un caso che nel nostro Paese ci sono così tanti sindaci violenza alle donne
E e non è forse un caso che
E il femminicidio sta aumentando differenza degli omicidi
Va quindi le parti della nostra società dorme il livello culturale l'autonomia delle donne maggiore
Perché perché in passato i chimici di colpiva Cola di Rienzo sessuali compiva
O l'agenzia giornalistica principalmente le classi sociali più svantaggiate quest'la culturale ed economico
Oggi sta colpendo le le classi invece più ha già cioè dove le donne rivendicano spazi di autonomia e libertà
E qui c'è un problema culturale profondo di mancanza di riconoscimento di parità
Pari dignità tra uomini e donne
E quindi la politica a mio avviso deve dare l'esempio si può capire d'acqua
A mio avviso avrebbe chiesto il nome di perché hanno così tanta paura delle donne in Parlamento
Per forza perché hanno paura di riconoscere che la nostra società plurale dunque cinquantun per cento è composto da donne
Perché non vogliono confrontarsi con le donne nei luoghi della decisione politica ed economica esse dovrebbero spiega celebrato perché non ci vogliono più che noi spiegato il perché riteniamo che le donne ci debbano essere
Grazie ringraziamo Marilena Fabbri per assise grazie