02APR2014
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Presentazione del disegno di legge costituzionale per l'abolizione del bicameralismo paritario, la riforma del Senato e le disposizioni in materia di fonti del diritto e modifiche al titolo V della Costituzione

CONFERENZA STAMPA | Roma - 11:43. Durata: 35 min 45 sec

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Registrazione video della conferenza stampa dal titolo "Presentazione del disegno di legge costituzionale per l'abolizione del bicameralismo paritario, la riforma del Senato e le disposizioni in materia di fonti del diritto e modifiche al titolo V della Costituzione" che si è tenuta a Roma mercoledì 2 aprile 2014 alle 11:43.

Con Linda Lanzillotta (vice presidente del Senato della Repubblica, Scelta Civica con Monti per l'Italia), Mario Monti (senatore a vita, Scelta Civica con Monti per l'Italia), Renato Balduzzi (deputato, Scelta Civica con Monti per l'Italia).

La conferenza stampa è stata
organizzata da Scelta Civica per l'Italia.

Tra gli argomenti discussi: Comuni, Costi, Costituzione, Finanza Pubblica, Parlamento, Politica, Presidenza Della Repubblica, Regioni, Riforme, Scelta Civica, Senato, Societa', Spesa Pubblica.

La registrazione video della conferenza stampa dura 35 minuti.

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11:43

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Alessio Grazioli
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La faremo anche cavalieri
Se andare
Allora buongiorno e grazie di aver raccolto l'invito a questa conferenza stampa in cui vogliamo illustrare questa iniziativa legislativa che abbiamo
Annunciato e formalizzato
Ieri tecniche il cui senso diciamo adesso illustrerà innanzitutto il senatore Monti
Io semplicemente dico che si tratta di una iniziativa
Che
Due senatori nel momento in cui il Senato viene
Investito di un progetto di legge è molto importante
Hanno ritenuto di dare un contributo alla riflessione discrezione
Partendo dei ragionamenti che adesso senatore Monti svilupperà poi
Ecco collega Balducci sembrano alpini quei
Che
Inc eventualmente integreremo con qualche ulteriore indicazione sia di merito che
Di di natura generale prego ordinaria
Grazie
Linda
Perché
Per quanto mi riguarda ho preso questa iniziativa
Poco tempo dopo avere
Annunciato che
Il mio impegno politico proseguirà in Italia in Europa ma senza partecipazione alla vita dei partiti
Perché penso che sia nella funzione
In particolare forse di un senatore a vita il
Fornire incerto contributo perché le decisioni che vengono prese siano prese nella piena consapevolezza del
Quattro in cui si collocano in particolare degli effettivi lungo periodo
E noi pensiamo io penso che l'impulso riformatore straordinario di cui sta dando prova il Presidente del Consiglio Renzi
Meriti ogni tipo di
Contributo perché possa andare fa buon fine
E allora una considerazione che
Abbiamo fatto e che molti dei
Grossi problemi che la società e l'economia italiana
Si trova a dover affrontare oggi e adotta ha dovuto cominciare ad affrontare negli ultimi anni sono nati da una politica
Che
Sì eh costosa in termini di risorse impiegate dal sistema pubblico ed è sacrosanto che queste debbano essere risolto ridotte ma questo è un aspetto che in qualche modo
Non meno importante
Di un altro che è quello che le decisioni sono Statte
Prese
Male cioè gran parte delle decisioni che hanno portato l'Italia a non poter dare un lavoro i propri giovani sono state decisioni prese
In una prospettiva di brevissimo termine a scopo elettorale e questo sia dalla destra sia dalla sinistra la
Destra a spesso proiettato un'illusione tipo sulla possibilità di ridurre sensibilmente le tasse senza
Riuscire ad altra parte o volere
Ridurre corrispondentemente chili costi che
La sinistra ha spesso diffuso l'illusione della possibilità di conservare il lavoro anche in un sistema poco flessibile e poco adatto alla competizione internazionale ebbene
Una
Noi condividiamo molto la scelta di eliminare il bicameralismo paritario
E che la Camera dei deputati diventi la vera decisiva Arena dello scontro politico
E delle scelte politiche e che la Camera dei deputati sia
Il ramo del Parlamento che ha il rapporto fiduciario con il Governo perché da può togliere la fiducia
Ma questo di per sé
Può portare all'aggravamento non alla riduzione di quello che secondo noi è stato il
La principale causa dei problemi dell'Italia cioè
La
Presa di grandi decisioni pubbliche sulla base di un orizzonte di breve periodo e con finalità elettorali
Allora ci siamo chiesti in che modo è possibile che la l'insieme della riforma
Che vuole porre fine al bicameralismo paritario che vuole modificare il Titolo quinto e che
Vuole anche riformare il Senato in che modo l'insieme di questa riforma
Forse mai contribuire ad attenuare questo inconveniente di una
Cattiva politica oltre che politica molto costoso
La
Risposta che ci siamo dati e che difficilmente
Può venire
Un fattore di compensazione di questo ulteriore corto termini smog della politica italiana che deriverà
Dalla posizione centrale della Camera difficilmente un una compensazione a questo potrà avvenire da un Senato se questo sarà essenzialmente rappresentativo
Delle autonomie territoriali e parliamoci chiaro
Le autonomie territoriali sono state nel corso degli anni
Forse la causa principale di
Cattiva politica regionalmente di
Aggravamento della finanza pubblica nella
Occasione che ho avuto di governare per diciotto mesi in Italia
Mi sono ben reso conto di questo e abbiamo del resto preso primi provvedimenti molto incisivi nei confronti delle distorsioni
Tutti queste
A apportate dal scelto politico soprattutto
Delle regioni allora come è possibile che dentro i paletti posti dal presidente Renzi perché il nostro esercizio
Deliberatamente si concentra in questa prospettiva quindi
Non intendiamo appartenere ai rallentatori ma intendiamo appartenere ai facilitatori di buone decisioni
Dentro la serrata tempistica proposta dal Presidente del Consiglio
E assumendo
La piena condivisione dei suoi paletti su alcuni dei quali possiamo essere più d'accordo che su altri ma li riprendiamo tutti a nostro carico e ragioniamo dentro
Quei paletti e
Con il contributo importante del professor Balduzzi che come sappiamo e anche ordinario di diritto costituzionale oltre
Ad essere stato ministro della salute ed essere Presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali
Abbiamo elaborato un disegno di legge che noi pensiamo dando più spazio a espressioni della società civile
Non
Che entrino nel Senato per replicare Illy
Quel accento corporativi sta che ha caratterizzato più purtroppo il CNEL ma che entrino nel Senato non portate dalle rispettive basi di categoria
Ma
Scelte
Dai propri territori in quanto espressioni eminenti competenti della società civile di quella parte d'Italia
Possano aiutare
A dare una maggiore consapevolezza del tempo e dello spazio alle decisioni che soprattutto la Camera dei deputati prenderà del tempo e dello spazio cosa vuol dire
Del tempo perché sarà compito quasi naturale di un Senato come noi lo vorremmo
Quello di attirare l'attenzione sulle conseguenze di lungo periodo
Di determinate politiche
E consapevolezza dello spazio perché molto spesso le decisioni vengono prese sottogamba pressione dell'urgenza senza un'adeguata analisi di che cosa è stato fatto all'estero nell'Unione Europea e altrove
Questo può essere uno dei compiti di elezione del al Senato ma dello spazio anche in un altro senso noi vediamo questo Senato
Che proponiamo di continuare a chiamare il Senato della Repubblica e non il Senato Camera delle autonomie lo vediamo come il luogo nel quale
Le autonomie territoriali ma anche funzionali e sociali
Aiutano l'Italia
Nel suo insieme come Paese
A essere coerente dentro l'Unione europea curando questo Senato la coerenza tra tutti i momenti dal comune all'Unione europea e quindi espressa essendo espressione
Efficace e noi speriamo della
Cosiddetta multilevel governance della del Governo a molti termine
Io mi fermerei qui dentro
Sì io ringrazio
Presidente Monti che insieme al collega Balduzzi dice darà poi delle indicazioni più a analitiche sul testo essendo diciamo non essendone il principale autore
Volevo aggiungere solo alcune considerazioni
La prima cosa attiene al nome Presidente Monti sottolineava il mantenimento di di un nome che ha una tradizione della nostra storia
Parlamentare io direi che ha anche delle radici nella nostra storia antica sarebbe paradossale che proprio a noi che li scindiamo direttamente da quella storia del Senato romano lo cancellassimo e penso che anche Presidente Renzi è così attento come dire a rilanciare
L'Italia partendo dalla sua identità dalle sua
Patrimonio artistico e della sua storia dalla sua cultura credo che potrà condividere questo elemento di
Mantenimento di una identità istituzionale che ci appartiene fortemente
L'altro punto per il quale io appunto aderito lo molto volentieri iniziativa Presidente Monti
Che mi onora ovviamente certi quello di riflettere sulla nel sulla specificità della nostro
Sistema istituzionale e in particolare del nostro regionalismo che si è andato
Configurando in modo diverso di come non sia avvenuto
A in altri Stati europei per cui non possiamo adottare tal quale il modelli dell'H delle Camere delle regioni che peraltro sono ampiamente in crisi laddove sono nate
Nel pensiamo alla Germania che è dovuto intervenire più volte sull'assetto costituzionale del nel suo Parlamento in particolare sulla Bundesrat e sul suo ruolo
Che non riusciva più appunto ad avere una visione
Coerente con una prospettiva nazionale quindi esercitava una funzione di blocco
Tanto che appunto
Il sistema della decisione istituzionali in Germania andava fortemente in crisi o anche quello spagnolo dove il
Alcuni estremisti estremismi
Di alcune regioni ha messo in crisi anche lì questo sistema quindi io credo che noi dobbiamo riflettere
E recuperare un regionalismo più stanno perché abbiamo visto in questi anni un processo degenerativo che culminato nelle in tutti gli episodi
De degli ultimi tre anni a partiva partire da quelli degli scandali della Regione Lazio mettere totalmente
Nelle mani del ceto politico onestamente meno qualificato o il futuro di un Paese già così in crisi ci è parso veramente non lungimirante
E noi riteniamo che
Bisogna anche affrontare la questione del costo avendo la consapevolezza che il Senato continuerà a costare
Molto e dunque non è che solo risparmiando le indennità possiamo permetterci allora di fare un si Emma ANPO coefficiente o poco funzionale perché comunque non solo questo manterrebbe un costo diretto che è quello della istituzione Senato
Ma avrebbe un costo di inefficienza di sistema
Altissimo e per questo uno dei punti qualificanti della proposta
Non è che noi presentiamo riguarda la riduzione complessiva del numero dei parlamentari quindi noi riteniamo che non solo i senatori ma anche i deputati debbano ridursi di numero
E che la la scelta di non farlo sia una scelta più di
Opportunismo politico che non di scelta organizzativa perché anche nei Regione quasi trentacinque anni che giustamente il Presidente del Consiglio ricorda di studi sulle riforme istituzionali abbiamo sempre detto
Che seicentotrenta deputati erano troppi per poter far funzionare la Camera e quindi non capisco perché
Nel momento in cui si mette concretamente mano al bicameralismo noi dobbiamo mantenere una camera inefficiente
E l'altro punto io credo che questa rivisitazione dei livelli istituzionali debba riguardare tutto il sistema della multilevel governance sì innanzitutto le regioni che sono nate come enti di decentramento quasi amministrativo e quindi se ne giustificava
Un certo numero oggi quanto meno e noi proponiamo l'accorpamento di quelle più piccole che sono inferiori alla dimensione di quella che dovrebbe essere
L'ambito ottimale di una Provincia quindi incominciamo a ridurre almeno due o tre Regioni così come rinviamo ad una legge statale per definire ridurre quegli ambiti
Cosiddetta Area vasta di cui in dall'altra settimana il Senato ha approvato un primo passo che è quello della riduzione
Dei componenti elettivi ma non ha affrontato il cuore della questione cioè quella della riduzione degli ambiti di Area Vasta
E quindi di una loro effettiva ristrutturazione sia per ridurne il costo di funzionamento sia per procedere parallelamente è uno dei punti chiave
Della spending review di Cottarelli che è la rivisitazione
Della rete degli Uffici territoriali del di del Governo e quindi delle strutture stato statali sul territorio dalle quali sì può venire un grande risparmio ecco quindi noi io confermo davo la parola le pienamente al lega Balduzzi ci muoviamo dentro i paletti della posti da Presidente del Consiglio ma riteniamo che su un tema così rilevante pure in tempi serrati Xhimi quindi senza intenti dilatori avevano o senza aggiramenti del problema però ci debba essere un confronto vero perché non si faccia come è avvenuto tutti lo ricorderanno quando si approvò in tutta fretta il Titolo quinto purché sia perché bisognava approvarlo prima delle elezioni e poi ne abbiamo pagato le conseguenze
Per tanto tempo e poi
è difficile ritornare indietro e a volgere il film dopo che una processo costituzionale si è messo in moto per cui fare presto e bene riflettendo sul fatto che abbiamo bisogno di un Parlamento efficiente che guardi al futuro che via visione al Paese per riprendere il cammino
Do la parola al collega Balducci che credo possa conosce più di tutti i particolari del testo che oggi noi l'ulteriore illustriamo
Grazie
Grazie Linda grazie Mario però
Questa opportunità
Credo che
Il senso di questa proposta stia proprio nelle parole che sia il
Senatori Monti sia semplice Lanzillotta hanno già
Espresso ed è veramente un senso di
Grande corresponsabilità e
Profilo collaborativo e migliorativo perché siamo davvero alla vigilia di un cambiamento importante
Nel nostro Paese perché
Da molti decenni si ragiona di superare il bicameralismo cosiddetto paritario ma il mai si era riusciti ad arrivare in modo equilibrato alla
All'appuntamento
Perché questo possa avvenire
In maniera coerente con
La vita costituzionali italiana forse bisognerebbe riuscire a tenere in considerazione proprio due profili di fondo che sono già stati che accennati della rappresentanza della garanzia
E questo il disegno di legge sulla rappresentanza perché la rappresentanza e il grosso problema
Delle nostre società quindi c'è proprio un deficit rappresentativo molto forte
Che
Il disegno di legge affronta
Sottolineando la necessità
Di dare voce a un'Italia
Che più ricca più diversificata di quanto normalmente le sue rappresentazioni un po'stilizzate c'è la restituiscano e quindi dare vita ad una
Nella discussione
Di fiducia parlamentare di fiducia alla Camera sul Governo Renzi avevo avuto modo intervenendo di sottolineare l'esigenza proprio per vita all'Italia profonda no e c'era stato un riscontro un dialogo con il Presidente del Consiglio
In riferimento facevamo entrambi era al
Idea francese non del Senato che rappresentativo della Francia profonda bene questa idea
Se dovessimo andare a misurare le profondità forse più profonda
La nostra proposta perché dà voce non solo
Alle collettività territoriali
Ma appunto sotto l'etichetta le autonomie funzionali e sociali a quello che la vitalità del nostro Paese ecco dalle professioni al volontariato terzo settore all'università le Camere di commercio e così via
Naturalmente dentro un quadro
Che
Impedisce
Che questi mondi possano intendere
L'espressione diessine al Senato come una rappresentanza corporativa
Proprio non c'è nulla che possa assomigliare nel nostro testo qualcosa dissimile
E d'altra parte equivale l'antica obiezione che faceva Hans Kelsen un anno fa scusate un secolo fa alle
Ma tutto occorre tutto occorre ormai è tutto molto più veloce una non secolo si incrociano
No pacchi faceva proposte che sarebbero poi state anche ripresi in Assemblea costituente
Da più illustre forse
Dei tecnici in Assemblea costituente cioè Costantino Mortati di una rappresentanza dei mondi professionali civili ma come si fa pesarli no come si fa a dire quanti spettano a questi per una versione imparabile e i fatti tutti i tentativi
In quella direzione sono arenati
Perché ma perché il problema non è quello di
Fare esprimere i senatori da questi mondi ma di cercare i senatori fra le espressioni di questi mondi cioè di rovesciare la questione quindi di un problema di elettorato passivo
Di requisiti per l'elettorato passivo
E poi c'è un
Evidentemente una funzione di garanzia
Perché nel sistema equilibrato della nostra Costituzione la seconda Camera ecco
Attualmente e in quella condizione di bicameralismo paritario non ha a caso non solo per una vicenda storica ma per un'esigenza di garanzia esigenza che venute meno le ragioni storiche che hanno portato un bicameralismo assolutamente uguale e di cui adesso da tanti anni ormai
Abbiamo avvertito i limiti però rimane evidentemente una funzione di garanzia quindi una funzione di garanzia che si estrinseca in potere e fu e compiti adeguati a un Senato della Repubblica
Noi preferiamo repubblicana invece che autonomia perché e e più comprensivo ecco del pluralismo sia istituzionali sia sociale
Quindi una
Funzione legislativa
Che rimane forte anche se l'ultima parola e della Camera anche se tendenzialmente ovviamente Senato vede ridursi una partecipazione piena
Abbiamo immaginato tre tipi di procedimento legislativo uno bicamerale paritario per alcune leggi molto importanti
A partire da evidentemente delle leggi costituzionali una prima lettura da parte del Senato
Con l'approvazione definitiva da parte della Camera questo per quanto riguarda i rapporti tra Stato e regioni no provvisto che una delle delle caratterizzazioni principali del Senato della Repubblica proprio quello di
Far parlare i territori e parlare ai territori e una
Un procedimento a prima ed eventualmente unica salvo richiamo se non c'è il richiamo lettura da parte della Camera
E questo sembra un modo per ecco rafforzare
Alcune delle proposte e delle linee che sono contenute anche nel disegno di legge del Governo ma che
A nostro parere potrebbero essere utilmente migliorate e con questa tripartizione del procedimento legislativo e poi quanto i poteri di controllo veniva già richiamato
Dalle senatore Monte dal semplice Lanzillotta poteri di controllo che riguarda la valutazione delle politiche pubbliche
E anche con riferimento a quello che si fa nei territori e
Un potere di controllo con parere vincolante sulle nomine delle authorities
Quindi una funzione di garanzia del Senato espressa in modo in modo forte
Nel disegno di legge non c'è soltanto questo ci sono delle norme sulle fonti del diritto per esempio la previsione finalmente di una fonte chiamata legge organica esiste in altri ordinamenti quello spagnolo quello francese da noi è una richiesta della dottrina
E qui c'è un po'di deformazione professionale se insisto su questo punto lo capisco ecco però è una richiesta
Troviamo dappertutto insomma non c'è
Probabilmente costituzionalista che non abbia
Auspicato un modo più o meno forte questa cosa però certamente la
Queste lo era l'occasione per
Permettono così pure come l'occasione per migliorare anche qui in in sintonia in parallelismo con le indicazioni
Approvate dal Governo con qualche variante che si potrà valutare nella sua plausibilità per quanto riguarda la procedura
Procedure
Di decretazione d'urgenza e per quanto riguarda anche
Il una procedura d'urgenza che di al Governo in Parlamento qualche potere più più forte anche per ridurre la necessità di un uso improprio del ricorso ai decreti legge sotto questo profilo probabilmente
Nel testo del Governo se andate a vedere nel
Nella comparazione
C'è sono
Quasi uguali i testi la proposta Monti Lanzillotta
La proposta
Del Governo però nella
Chiamiamo la nostra c'è una parola in più disegni di legge ordinaria
Cioè la procedura d'urgenza va riferita ai clienti legge ordinaria probabilmente l'intendimento anche del disegno di legge del Governo perché non penso che si sia pensato a immaginare una procedura cogente per i disegni di legge costituzionale però è importante precisarlo perché questo
è utile
Venendo alla seconda parte del della proposta quello che riguarda gli enti territoriali qui importante questa semplificazione lo ricordava opportunamente da strisce Lanzillotta degli enti territoriali costituzionalmente necessari
Che non vuol dire che
Perché non somme stimate in Costituzione non ci debbano essere
Ma si tratta di capire a quali condizioni assoggetta nell'esistenza allora noi
Abbiamo detto che Provincia e il cita metropolitane non si capisce per quale ragione debbono essere costituzionalmente necessari
E l'Italia e diversificata è bene che il territorio sia responsabilizzati può darsi che ciò che va bene in una regione
Non vada bene in un'altra quindi
Lasciare dentro un quadro ovviamente stabilito dalla legge statale ma lasciare poi alle Regioni questa possibilità chiamare le Regioni ad un autonomismo responsabile e questo è importante e anche una
Una differenza da questo punto di vista questa è la differenza da valutare con il disegno di legge del Governo per noi le forme di cooperazione tra gli enti locali
è una materia che dovrebbe essere assegnata alle Regioni
Perché non c'è non c'è ragione per pensare che siano le stesse che so in Piemonte
Dove ci sono più di mille enti locali la maggior parte dei quali piccoli o in Puglia dove ce ne sono molti di meno la maggior parte grandi quindi uno
Un lo stesso abito attagli è troppo diverse non può funzionare no allora questo è un elemento se volete di dettaglio ma che da che dà l'idea di un di una setto ecco delle autonomia e della Repubblica
Che secondo noi naturalmente corrisponde proprio a ciò che il il desiderio
Implicito nel disegno di legge del Governo e che noi proponiamo di sviluppare in questo modo
C'è poi una attenzione ecco alla revisione del riparto delle competenze legislative
Quindi fumo perché andiamo molto nel tecnico eventualmente si può rispondere a domande puntuali su questo punto il criterio è quello di dare finalmente attuazione a quell'ultimo periodo è l'articolo cinque della Costituzione che dice che la Repubblica
Adegua i principi e i metodi della sua legislazione l'esigenza dell'autonomia del decentramento
Che
In vario modo è un primo un criterio che è stato sempre tenuto presente poco
E quindi che forse in questo questo è l'occasione per riprenderlo termino con due brevissime sottolineature una
La Proposta di modifica integrando l'ultimo comma comma dell'articolo centodiciotto a quello che
Che dice appunto il principio di sussidiarietà orizzontale no
La Repubblica favorisce l'autonoma iniziativa dei cittadini singoli o associati per finalità di interesse generale
Noi abbiamo messo lo Stato e le articolazioni territoriali e funzionali perché le autonomie funzionali quindi
O professioni camere di commercio università istituzioni scolastiche entrano a pieno titolo nella nella Costituzione con questa proposta e poi le modifiche sulle maggioranze per nominare
Opere leggere i giudici costituzionali piuttosto che
Per rivedere la Costituzione in un quadro
Come quello che
Si sta delineando di una legge elettorale fortemente ispirata ad una criterio di esito maggioritario
Che quindi è molto diversa da quella presupposta dalle maggioranze a suo tempo stabilite in Assemblea costituente la maggioranza assoluta
Belli tali comma è scontata che vi sia anzi qualcosa di più della maggioranza assoluta e garantita
Allora noi
Introduciamo delle proposte volte a correlare e rendere coerenti le maggioranze che la Costituzione richiede CONI il mutato assetto dei rapporti tra legge elettorale e
Attività delle Camere ecco questo mi pare
Senatore Montini altri sensi lotta un un quadro e devono fare integra in qualche modo quello che già
è stato
è stato detto naturalmente sono anch'io a disposizione
Questo è quanto e non se ci sono domande reca andarono
Grazie
Possibile
Sulla proposta
Chi Matteo Renzi la vostra proposta si incardina nei quattro paletti presentati dal
Presidente Renzi Smith prima un chiarimento
Non sul Senato proposto da Renzi la vostra maggior critica e sulla composizione o sulle competenze che vengono affidate I feel turiste nato ori che poi qualora la vostra le vostre proposte non venissero inserite in quello che il disegno di legge costituzionale finale scelta civica è pronta a votare contro questa
Riforma proposta dal Governo grazie
Per quanto
Riguarda la composizione competenze questi sono aspetti essenziali
E noi riteniamo
Redatto un contributo un contributo positivo e costruttivo queste cose
Sempre nell'ambito del nostro desiderio di mantenere i paletti ma di rendere
Concretamente positiva questa questa riforma
Per quanto riguarda
Che cosa avverrà
Se
In relazione alla misura che può essere molto bassa molto alta in cui questa nostra proposta verrà tenuta presente nella
Vicenda emendativa del disegno di legge del Governo per quanto mi riguarda sarà solo il mio voto che dipenderà da la mia valutazione complessiva alla fine
Per quanto riguarda scelta civica forse la senatrice è gratis forniti ma era più intensa e mai siamo all'inizio di Onna percorso parlamentare mi sembra che un disegno di legge del Governo ancora non è stato neppure credo assegnato
Alla Commissione competente quindi questo come abbiamo detto è una nostra proposta riteniamo che in Parlamento si debba svolgersi un confronto
Trasformeremo
Questo e le altre proposte che potranno venire da scelte civica in
Eventuali emendamenti e la valutazione si farà alla fine nel senso che noi ci auguriamo che ci sia un testo
Che recepisca dentro i paletti a me sembra che presente Consiglio è stato abbastanza disponibile al confronto fermi quei paletti che noi abbiamo accettato cioè
Noi litigano edizione dirette hanno fiducia hanno bilanci sono indennità mi sembra che questi siano noi questi paletti li recepiamo
All'interno di questo o quadro riteniamo che ci si debba lavorare e quindi ci auguriamo che l'esito finale sia un esito in cui
Tutti si possono o riconoscere
Che
Beninteso ove l'impianto del Governo dovesse arrivare a un certo momento a ritenere
Sufficientemente valide obiezioni venute non da noi ma da altri partecipanti al dibattito
E altri senatori
A quel punto ove il Governo stesso dovesse modificare alcuni paletti evidentemente saremmo i primi a integrare anche la nostra proposta se saremo
Convinti dell'opportunità del superamento di alcuni paletti però ripetiamo in questo momento
Abbiamo voluto dare un contributo strettamente dentro il solco
Del Governo
Elettorali a prima la riforma del Senato
Noi insistiamo perché si è prima la riforma del Senato che ci sia il quadro diciamo
Della dell'assetto parlamentare e poi si vada a una legge elettorale coerente perché se noi approvassimo la legge elettorale solo per la Camera
Saremmo in una situazione in cui qualora si andasse a votare ci troveremmo nella situazione di ingovernabilità quindi ci sembra più logico questo significa comunque
Seguire un percorso accelerato delle riforme ma secondo una sequenza logica mi sembra
Che questo sia stato un orientamento espresso dal gruppo anche alla Camera
Bene
Grazie