16APR2014
dibattiti

Italia, Europa, Mondo: scegliere per contare

DIBATTITO | Roma - 11:18. Durata: 2 ore 20 min

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Presentazione del rapporto IAI sulla politica estera italiana.

Registrazione video del dibattito dal titolo "Italia, Europa, Mondo: scegliere per contare", registrato a Roma mercoledì 16 aprile 2014 alle 11:18.

Dibattito organizzato da Istituto Affari Internazionali.

Sono intervenuti: Ferdinando Nelli Feroci (presidente dell'Istituto Affari Internazionali (IAI)), Giampiero Gramaglia (consigliere per la Comunicazione dell'Istituto Affari Internazionali (IAI)), Ettore Greco (direttore dell'Istituto Affari Internazionali (IAI)), Massimo D'Alema (presidente della Fondazione Italianieuropei),
Franco Frattini (presidente della Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale (SIOI)), Emma Bonino (fondatrice di Non c'è Pace Senza Giustizia), Benedetto Della Vedova (sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri, Scelta Civica con Monti per l'Italia), Benedetto Della Vedova (sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Africa, Al Maliki, Al Qaida, Al Sadr, Arabi, Arabia Saudita, Armi, Austerita', Banca Centrale Europea, Bilancio, Cina, Cipro, Commissione Ue, Consumi, Controlli, Cooperazione, Crimea, Crisi, Debito Pubblico, Difesa, Diritti Civili, Diritto, Diritto Internazionale, Discriminazione, Disoccupazione, Egitto, Energia, Erdogan, Eritrea, Esteri, Europa, Europee 2014, Finanza, Finanza Pubblica, Forze Armate, Gas, Geopolitica, Germania, Giustizia, Golfo Persico, Gran Bretagna, Guerra, Iai, Immigrazione, Infrastrutture, Integralismo, Investimenti, Iran, Isaf, Islam, Israele, Lavoro, Le Pen, Libia, Lingua, Magreb, Mali, Medio Oriente, Mediterraneo, Mercato, Minoranze, Nato, Pace, Partito Radicale Nonviolento, Peace Keeping, Petrolio, Pil, Politica, Putin, Referendum, Riforme, Russia, Sanzioni, Secessione, Sicurezza, Siria, Slovacchia, Talebani, Tunisia, Turchia, Ucraina, Ue, Usa.

La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 2 ore e 20 minuti.

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11:18

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Fabio Arena
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Pronto pronto
Claudio
La cabina di regia
Audio per favore
Dicendo dunque
Tornando alla signora ecco grazie buongiorno buongiorno e benvenuti
Questa
L'azione della rapporto quello IAI
Ha presentato a sulla politica estera italiana
Per chi ha seguito in grande passivi pubblicazioni dello IAI vorrei precisare che questo rapporto è
Il successore
Dei più noto antiquario dedicato alla politica estera italiana che non gli anche molti anni insieme all'ISPI
Ha pubblicato regolarmente ogni anno
Enrico successone però è un prodotto diverso perché mentre
L'Annuario
Aveva se posso
Ridere uno sguardo retrospettivo
Si focalizzava sugli eventi dell'anno precedente quelli più salienti che avevano coinvolto responsabilità del Paese e nel Governo su
Vinti di politica internazionale questo rapporto che abbiamo deciso di pubblicare
Un migliaio da soli non in collaborazione con visite stanno è un rapporto che guarda al futuro è un rapporto che si pone con obiettivo quello di identificare
Sfide dopo unità per la politica estera e per la proiezione internazionale del Paese
Quindi un approccio diverso
L'approccio che tra l'altro si conclude con un po'una paternità sostitutive anche con
Una sintesi anche delle raccomandazioni sono state distribuite oggi sono vostra a disposizione
Naturalmente nel preparare questo rapporto e quando decidemmo di spostare questo rapporto
Ci fu chiaro fin dall'inizio che non avremmo potuto coprire l'universo mondo e che avremmo dovuto fare una scelta
E questo spiega una scelta di temi una scelta di problemi e questo spiega perché alcune questioni pure importanti pure delicati
Vi informo mi fanno della politica estera del Paese non sono trattate nel rapporto mi riferisco
In particolare ad alcune aree geografiche nessuno può solo marginalmente evocate può addirittura completamente trascurata e penso per esempio l'America latina mi riferisco ad alcune aree tematiche ripaghi non abbiamo potuto
Sviluppare quell'approfondimento per avremmo voluto penso ad esempio al tema dei valori del principio della tutela dei diritti fondamentali come tema sottostanti alle grandi scelte di politica estera ma mi riferisco anche ad alcune crisi
Perché
Forse per effetto
Dell'emergere di altri sono un po'uscite dal radar non per questo sono o meno importanti penso in particolare
Al tema del conflitto israelo palestinese del processo di pace quegli enti che certamente non alto nel rapporto
L'attenzione che funzioni
Militava perché in qualche modo
Se posso dire travolto dall'emergere di altre crisi più più urgenti che richiedono un maggiore impegno attualmente da parte del Governo
Il rapporto parte dalla rilevazione enti
Alcune
Per elementi che io definirei quasi delle precondizioni o di prerequisiti per un'efficace azione di politica
E le stime di politica internazionale da parte del Paese perché il primo è il tema della credibilità lo troverete sviluppato il fondo sia nella sintesi che nel testo
Da market ma impegnato vari Governi soprattutto in questi ultimi anni dopo che purtroppo l'Italia
A reca drammaticamente penso di credibilità sullo scenario europeo generali sullo scenario internazionale per l'effetto di una di taxi e di problemi interni che l'avevano in qualche modo costretta ad affrontare soprattutto
I problemi di sostenibilità per esempio delle finanze pubbliche
Di sostenere vita in particolare del debito pubblico quindi questa tema diciamo del recupero della credibilità come condizione preliminare per dire un'azione efficace sulla fronte internazionale tutore più sviluppato a fondo
Il secondo accoglimento che emerge quaranta da forte quello della
Necessaria stabilità degli esecutivi altro problema che in qualche modo appesantimenti condizionato la politica estera italiana
è stata la fragilità e l'instabilità del quadro politico
E il fatto che quindi Paese ha dovuto confrontarsi ad armi impari rispetto ai competitor in Europa e nel mondo
Competitor che potevo contrariis esecutivi molto più stabili molto più duratura nel tempo
Il terzo elemento che emerge anche dieci forse in maniera più implicita
I di cui si è sempre sparlato come si è parlato di politica estera nell'esigenza di disporre sul fronte interno di un sufficiente consenso sulle grandi scelte di politica di politica estera e di politica internazionale
Aggiungerei poiché ci sono due ingredienti ulteriori che a me sembrano particolarmente importanti uno in cui vivono diciamo
Di riuscire a definire un rapporto corretto tra le ambizioni e le capacità di ottenere risultati
Ma su questo credo che sostanzialmente ci siamo sempre esaminare un giudizio sul
Performances del Paese negli ultimi anni e l'altro aspetto è quello della capacità di costruire alleanze perché fin troppo ovvio che da soli
Troppo è impossibile difficilissimo riuscire ad ottenere risultati significativi quindi tutto questo come dire il presupposto di un'analisi che poi si sviluppa nel rapporto soprattutto
Utilizzando come filo conduttore quello dell'Italia in Europa
Motivo per cui poi in qualche modo l'Europa diventa la parlare anche di interpretazione
Nella nostra lettura della capacità del Paese
Il stare nel mondo è motivata da varie da varie è fin troppo evidente spiegazioni primo evidente che l'Europa sta attraversando una crisi sistemica gravissima
E che quindi c'è bisogno di una risposta nazionale collegiale che affronti direttamente
Il problema di tenta di consenso dibattiti quotidiani dei nostri paesi sono testimonianza di cui è testimonianza l'emergere di formazioni politiche
Euro critiche moderno scettiche all'Europa in difficoltà anche perché purtroppo dobbiamo constatare che non esiste un progetto condiviso
Tra i ventotto Paesi membri non esiste un progetto condiviso tra le maggiori formazioni politiche e addirittura si è infiltrata una profonda sfiducia tra gli stessi protagonisti Stati membri Governi e Governi nei confronti delle
Delle istituzioni gli utenti in più diciamo due scadenze particolare le elezioni euro beh del venticinque maggio prossimo e la imminente scadenza della presidenza italiana di turno dell'Unione europea
Suggerivano di usare l'Europa come me
In chiave di volta riservarci analisi sulle sfide per la politica estera italiana
è ovvio che all'interno del capitolo Europa troverete molto preponderante
Tutta la parte relativa ai temi economici il
Completamento della riforma della governance dell'Unione economica e monetaria ma anche
Ma anche la necessità di Freedom Agenda evidente
Immagino dal dibattito di oggi di definire un'agenda
Europea condivisa più concentrata sul tema della crescita e del rilancio dell'occupazione che sarà probabilmente l'impegno maggiore che l'Esecutivo nei prossimi mesi
Prima e durante la Presidenza ma l'Europa anche perché l'Europa e il quadro nel quale si definiscono grandi orientamenti comuni sui maggiori temi di politica internazionale all'interno dei quali inevitabilmente
Si deve poi definire articolare la posizione nazionale non c'è argomento praticamente ormai
Sulla scena internazionale su cui l'Europa bene o male
Non pretenda tipici nella sua ed è inevitabile che poi nella politica estera nazionale in qualche modo
Si articoli all'interno di questo quadro comune ed infine l'Europa perché nel contesto europeo
Che è meglio
I qualsiasi altro contesto si coniugano
E si integrano nella dimensione di politica estera politiche che apparentemente
Ho solo apparentemente non hanno una dimensione internazionale ma sono invece fortemente collegata alla dimensione internazionale e nel Paese dell'Europa penso tanto per farvi un esempio
Al tema della politica energetica e quindi alla necessità di sviluppare come asse portante della politica estera nazionale un rapporto con i Paesi
Non solo a fornitori ma anche con i paesi transito
Penso per esempio al problema la problematica delle politiche migratorie
Che hanno sicuramente una componente di politica interna ma non altrettanto sicuramente una ma con ripresa internazionale che ancora una volta in questo senso viene in rilievo il tema del rapporto con i Paesi di origine e con i Paesi di transito
Per realizzare con loro condizioni ottimali di gestione dei flussi migratori penso per esempio questo è un tema che non abbiamo a fondo sviluppato ma che ha sicuramente un rilievo
Quindi credo che l'altra attenzione al tema del cambiamento climatico e alla necessità di qua curare un consenso internazionale attorno ad obiettivi che vengono definiti in Europa ma sul quale finora pervenuti all'Europa dove è stato erogato conseguire risultati
Soddisfacenti ed è rimasta assai isolata nella sua impegno
Sulla lotta contro il cambiamento climatico
Io mi fermo qui perché sarà Ettore Greco ad illustrare molto più in dettaglio contenuto del rapporto voglio soltanto concludere con un
Due sedi di ringraziamento e il primo quadro permetta a tutti gli amici e collaboratori dello IAI Carlo quinto a alla elaborazione del testo rapporti questo l'ascolto è un lavoro collettivo
Un ringraziamento particolare a Ettore Greco direttore dove gli haitiani in qualche modo amalgamato i contributi tutti e soprattutto
Tratto disfunzioni nella sintesi ma poi astenuto particolare
Allora Sottosegretario Della Vedova
Tentato di partecipare anche il nome del Ministro delicatezza poteva essere presente jonica è salito particolare mentre ex ministri degli esteri
Con i quali ho avuto l'onore
Di collaborare in maniera procedure interne esterne
E ai quali sono molto grato
E ad essere oggi qui con noi chi meglio di loro
Commentare il nostro rapporto soprattutto sottolineare quelle che sono i giocatori avviso le sfide più importanti
Le sfide che attendono il Paese nei prossimi mesi nei prossimi anni quindi un grazie di cuore Emma Bonino Franco Frattini Massimo D'Alema Ettore
Grazie se mi inserisco io sono Giampiero Gramaglia sono un giornalista Consigliere per la comunicazione dello
Dello IAI modo ero il dibattito prendo
La de stimolata dal Presidente Vito sono qualche indicazione pratica prima che Torre vi illustri
Il rapporto nei suoi nel suo dettaglio e nelle sue proposte
Il rapporto di cui vi è stato distribuito soltanto alla sintesi ma che troverete sul sito dello IAI nella
Sue integralità già nel pomeriggio e che riceverete sulle vostre mail è stato completato qualche
Quindi se fa nelle sue parti essenziali quindi alcuni aspetti dell'attualità internazionale per esempio gli sviluppi
Della crisi in Ucraina non sono trattati in esteso ma sono ripresi nelle conclusioni e Ettore ne farà de darà
Testimonianza nel suo intervento
L'attenzione dello IAI per la politiche estere le vicende internazionali e ruolo che l'Italia nelle vicende internazionali
Non si ferma ad arresto al rapporto che essendo annuale a una sua scadenza fissa e tempi rigidi TNT pubblicazione ma viene testimoniata costantemente in modo magari
Più giornalistico e meno
Da ricerca
Sulla rivista affari internazionali che era la rivista on line dell'istituto diretta da Stefano Silvestri è curata con molto dinamismo dalla collega azzurra americano
E qualche volta lo dico soprattutto per i colleghi che ho visto numerosi quindi non fa piacere oggi da queste ancor io qualche volta
Le proposte che vengono avanzate dagli istituti di ricerca nei loro documenti vengono prese
Un po'
Sotto misura dai giornalisti perché pensano
E non sempre hanno torto che si tratti di parole che non lasciano il segno
Bene il Rapporto di quest'anno contiene alcune proposte concrete Ettore delle illustrerà
Ma cinque anni fa un analogo rapporto dello IAI un'iniziativa congiunta dello IAI di altri istituti
Proponeva una sorta di elezione diretta del Presidente della Commissione europea in un suo documento son passati cinque anni ma
A quella all'attuazione di quella di quella proposta in qualche modo si è arrivati in queste elezioni del parlamento europeo il che vuol dire che qualche volta lei proposte anche se vengono da lontano fanno poi il loro cammino
Grazie della vostra attenzione la parola a Ettore Greco per la presentazione del rapporto
Grazie Giampiero devo dire che
Non c'erano messi d'accordo prima e ha fatto molto piacere che tu abbia ricordato a questa iniziativa che in più tra prendemmo in cinque anni fa con l'obiettivo con Tommaso Padoa Schioppa peraltro con lobby
Chiedo di
Per lanciare appunto una serie di e di azioni che potevano servire per colmare famoso deficit democratico
Dell'Unione e questo dimostra appunto che qualche volta queste anche proposte avanzate centri studi possono essere all'origine o comunque aiutare dei processi politici
Cosa che peraltro insomma anche noi qualche volta tendiamo a dimenticare
Io qui voglio comunque rassicurarvi nono
Non ho la la pretesa o l'intenzione di illustrarvi tutto il rapporto come ha detto Ferdinando
Il rapporto esso stesso fa una selezione dei temi della politica estera italiana vorrei però cominciare dal titolo del rapporto cioè scegliere per contare
Quando nel mille novecentoquarantuno Altiero Spinelli come sapete
è il fondatore del nostro Istituto scrisse il famoso manifesto diventi tenne immaginava uno scenario politico nel do
Guerra che potesse essere sostanzialmente diverso dal precedente questo era un po'uno auspicio è un po'una predizione
L'auspicio era che le vecchie divisioni politiche o ideologiche del passato potessero essere in piazzate da un nuovo spartiacque politico
E che questo nuovo spartiacque politico potesse diventare il centro della battaglia politica lo spartiacque era quello fra
Favorevoli e contraria i progetti di integrazione sovranazionale quindi nella visione di Spinelli
La contrapposizione avrebbe dovuto sempre più essere fra federalisti diciamo così e si darebbe oggi sovrani istinto o come avrebbe detto Spinelli forse nazionalisti o fautori dello Stato nazionale
Come sappiamo naturalmente le cose sono andate per tutt'altro verso
E a causa della guerra fredda tutt'altra è stata la linea divisoria e le conseguenti scelte di campo che si sono imposte
Anche se va detto e questo è importante che attorno al progetto politico europeo si è comunque sviluppato un antagonismo che ha segnato in profondità la vicenda politica europea nel dopoguerra
Ecco io mi azzarderei oggi a dire che lo spartiacque politico ideologico immaginato nel manifesto da Spinelli
E tornato prepotentemente di attualità come evidenzia in parte anche questa campagna elettorale europeo questo avvio di campagna elettorale vedremo poi naturalmente la piega che prenderanno i singoli Paesi compreso il nostro
Per ora direi registriamo con soddisfazione che si discute in Europa molto più di Europa molto più che in passato
E questo di per sé
è un fatto positivo che noi abbiamo sempre peraltro spiccato anche se c'è una duramente oggi si manifesta nell'attuale contingenza politica per effetto della crisi
Nella forma di una polarizzazione esasperato
Ecco il venire in primo piano se volete di farsi più evidente dello spartiacque spinelliana no
Evidenziato naturalmente fra l'altro dall'ascesa più o meno irresistibile vedremo delle formazioni populiste può apertamente
è una scelta Ikea che ovviamente traggono alimento anche dalla in sprofonda malcontento popolare
Ecco ma questo di questo fenomeno di cui si parla molto dell'ascesa del populismo dell'anti europeismo
E in realtà a ben vedere solo l'epifenomeno di un problema strutturale se il problema fondamentale a cui tutti oggi anche naturalmente al di là della crisi economica
Devono misurarsi e che inquieta profondamente le opinioni pubbliche e il problema è che conosciamo
Cioè come garantire progresso il benessere in un mondo globale
Sempre più multipolare nel quale avanzano naturalmente altri attori internazionali il peso dell'Occidente declina
Ecco qui siamo di fronte alla scelta dirimente che richiamata nel titolo del rapporto
Possiamo rispondere integrando ci di più rafforzando gli strumenti di azione collettiva
Il che implica anche ampliare i poteri nell'ambito di responsabilità degli organismi sovranazionali partire dall'uno europea
O possiamo rispondere o cercare di rispondere difendendo quanto più possibile le prerogative dello Stato nazionale magari anche appunto rimpatri hanno alcune competenze da Bruxelles
Ora qui bisogna essere onesti altrimenti non riusciremo mai a discutere questa questione in modo serio cioè bisogna riconoscere che
I sostenitori di entrambe queste posizioni si trovano oggi in difficoltà
Entrato il proprio questa la ragione per la quale questa scelta e così difficile e impegnativa
Gli unici a quelli che sono a favore del integrazione europea sono in difficoltà perché appunto come ricordava prima Ferdinando la prospettiva dell'integrazione molto incerta
è avvolta nella nebbia e come tale naturalmente anche dei politici è difficile da difendere presso l'opinione pubblica
Ma gli altri anche sono in difficoltà perché oggi Riotta il verbo nazionalista così come l'abbiamo conosciuto nel passato non è meno in crisi
Anche a livello di opinione pubblica si avverte diffusamente che chiusure difensive
E ripiegamento i nell'ambito nazionale non sono o potrebbero non essere la ricetta migliore tante infatti che
Molti di quelli che vorrebbero liberarsi dei vincoli esterni
Poi reclamano al contempo a gran voce solidarietà
Questa però è una scelta che va fatta fu in queste difficoltà che si tratta di una scelta di diventa noi pensiamo naturalmente che si deve continuare a scommettere sull'Europa e che questa scelta è di gran lunga la migliore anche per promuovere i nostri interessi nazionali
Naturalmente questa per quanto fondamentale solo la prima delle scelte di fronte a cui siamo certamente tutte le altre non derivano
Automaticamente o meccanicamente da questa scelta
Lo sforzo che abbiamo fatto del rapporto e appunto cercare di chiarire quali sono le scelte importanti che li deve che l'Italia deve fare indicando le nostre opzioni
Cominciamo dicendo a questo
Lo ha già sottolineato Ferdinando ne abbiamo un percorso da portare avanti da portare innanzi e quello del recupero della credibilità internazionale un processo che è stato avviato nel due mila undici
Che è continuato in modo tortuoso e che ben lungi dall'essere completato qui naturalmente non possiamo farci illusioni
In ambito europeo soprattutto servono come scriviamo prima di tutto coerenza negli anta infine gli impegni assunti dal Paese secondo una capacità di avanzare proposte di all'Istica e credibili e quindi
Se qualcuno anche voglia di batteri pugni sul tavolo come si dice oggi
Faccia pure vita e realtà l'ha fatto tanto a volte mi batte i pugni sul tavolo alcune volte anche
Con successo molto meglio peraltro battere i pugni sul tavolo che Buttarelli a Bruxelles delle proposte a mezza bocca e poi farsene un vanto anche se non avevano nessuna possibilità di essere accolte
Ma prima di battere i pugni sul tavolo bisogna avere una strategia si rischia se no
Semplicemente di essere presi per maleducati
Una strategia ovviamente questo è il terzo punto che deve essere anche una strategia di alleanze
E di convergenze con gli altri partner
I affetti e questo la nostra analisi e credo
Possa essere condivisa il gioco diplomatiche un'Europa che è un gioco duro e difficile ovviamente
Si è fatto in qualche misura più aperto e l'Italia anche quindi qualche opportunità in più che deve naturalmente giocare con la necessaria accortezza
Questo per quanto riguarda il metodo ma il punto le questioni di metodo sono oggi importanti e vanno discusse anche in questa campagna elettorale
Quanto alla sostanza noi pensiamo che ci siano senz'altro spazi per nuove proposte iniziative negoziali in ambito dell'Unione europea
In particolare sei faremo davvero sul serio sul piano delle riforme strutturali e questo va tutto verificato naturalmente al di là degli annunci
Ci sono margini per negoziare con successo una maggiore flessibilità negli impegni relativi in particolare la finanza pubblica
Questo è in sostanza l'accordo politico il trade-off che riteniamo vada perseguito a livello europeo
E i tempi
Possono essere anche rapidi con la Commissione europea in particolare si può avviare su questa base solo su questa base ovviamente di un impegno nostro cresciuto per le riforme una interlocuzione anche rapida
E poi naturalmente si può sperare in particolare di far leva su alcuni elementi noi citiamo in particolare i contratti o partenariati per la crescita che dovranno essere definiti fra l'altro
Sotto presidenza italiana e noi dobbiamo riottenere che questi nuovi strumenti comunque si chiameranno si si basino su incentivi sostanziali altrimenti non si veda che cosa possono servire e convincente naturalmente che evitino qualsivoglia forma di discriminazione
Ovviamente qui abbiamo un problema di fondo che noi abbiamo sempre denunciato cioè il bilancio europeo non offre risorse per interventi anticiclici a livello europeo
Quindi si dovrà giocoforza continuare operare sulle condizioni di contesto come noi scriviamo alcune di queste saranno appunto affrontate durante la presidenza italiana
E qui c'è il completamento del mercato interno ci sono i progetti per l'innovazione può partire dall'agenda digitale e anche naturalmente le prospettive della liberalizzazione commerciale in particolare l'accordo di libero scambio
E di partenariato con il con gli Stati Uniti le cui prospettive rimangono incerte ma che avrebbe comunque un valore strategico
Tutti questi temi come dicevo rientrano anche nell'agenda della presidenza italiana
La gli importanti o della Presidenza o scriviamo nel rapporto non va assolutamente stessa esagerata sappiamo che è stata largamente depotenziata dal Trattato di Lisbona e questa è una cosa che poi abbiamo voluto anche noi
Ma rappresenta indubbiamente un'opportunità e il rapporto offre una serie di suggerimenti che adesso non vi sto a elencare sulle priorità che appunto andrebbero
Perseguite durante il semestre anche in materia per esempio di riforma istituzionale
Di rapporto coi delinea una serie di priorità strategiche ne abbiamo individuate sei che l'Italia dovrebbe cercare di promuovere nell'agenda della politica estera di sicurezza dell'Unione
In particolare nel rapporto discutiamo delle prospettive di rilancio della cooperazione nel Mediterraneo anche quindi calando alcune priorità
E sottolineando anche dal punto di vista dei nostri interessi nazionali per esempio il peso speciale che dovrebbe essere dato i Paesi del Maghreb e le nuove forme
Di cooperazione che andrebbero stabilite sappiamo che qui
Le cose vanno molto male con i paesi del Golfo
Con cui naturalmente adesso si stanno stringendo anche rapporti economici bilaterali che per noi sono di grande importanza
Ovviamente abbiamo anche affrontato il tema del ruolo dell'Italia in Libia e per la gestione della crisi siriana
E dei rapporti con la Turchia le prospettive di partenariato nell'Africa su subsahariana e la strategia verso la Cina ma vorrei qui sottolineare che il rapporto avanza una serie di critiche e proposte in tre ambiti fondamentali
In cui riteniamo la politica
Estera dell'Italia e non solo quella estera ma in particolare aprirà essere andrebbe sostanzialmente rivista e migliorata innanzitutto la politica di sicurezza e di difesa
Qui va detto chiaramente non è in gioco solo l'efficienza dello strumento militare ma il mantenimento della stessa capacità operativa
Che può consentire alla all'Italia di partecipare su un piano di parità in modo efficiente alle missioni internazionali anche di condurre come stiamo facendo in qualche caso
Serve quindi una riforma profonde strutturale della strumento militare parliamo molto dell'annunciato Libro bianco del rapporto su cui avanziamo una sede osservazioni che credo possono aiutare poi c'è la politica dell'immigrazione
Che come scriviamo si è abitata in una spirale di inconcludente ideologizzazione e che a nostro avviso va completamente reimpostata
Infine
In materia di dispetti attuazione dritte dite internazionale denunciamo alcune gravi lacune che andrebbero sanate vorrei concludere però perché l'attualità e
E adesso ci preme chiuse con alcune brevissime considerazione sulla crisi Ucraina ovviamente questo questi ultimi sviluppi
Mostrano un'escalation un aggravamento della crisi e la prima cosa che va detto è che questa
Escalation può avere degli effetti gravemente destabilizzanti
Su alcuni pilastri fondamentali del sistema di sicurezza
Della dell'Europa
Questi pilastri naturalmente rapporto con la Russia
Il
La possibilità
Di avere anche un regime di controllo degli armamenti perché questo come abbiamo visto è entrato anche in crisi
E
Quindi tutti i una serie e naturalmente anche la
Il quadro generale paneuropeo nel quale come sapete abbiamo una serie di strumenti che rischia di essere potenziati e finire nel dimenticatoio
La strategia occidentale per il momento poi vedremo duramente siamo su tutto in attesa di quello che può succedere giovedì nell'incontro un incontro potrebbe essere cruciale e quello di
Essere pronto a introdurre nuove sanzioni
Qui io credo che l'Italia debba seguire questa linea
Naturalmente graduando euro rispetto al comportamento Russo
Non sono credo non è raccomandabile
Di fronte a un eventuale escalation un atteggiamento troppo remissivo o accomodante perché questo naturalmente rischierebbe di non
Crea le condizioni perché non si ripeta nazioni bilaterale
Ma detto ciò io credo che non dobbiamo rassegnarci fino a quando sarà possibile
A passare nei confronti della Russia con la quale abbiamo cercato di sviluppo
Pare anche un partenariato Passos spettro a una strategia che preveda solo il mero contenimento e la riscossione
Questo per una ragione
Al di là di tutte le considerazioni che possiamo fare perché noi vediamo che anche all'interno della Russia ci sono ovviamente c'è una strage stabilisce mentre molto vasto che interessato all'apertura del Paese che naturalmente
Rischi invece così di rimanere isolato
E c'è naturalmente una problema di fondo è strutturale del controllo sul vicinato che abbiamo noi ma che naturalmente anche la Russia e quindi varrebbe la pena cerca di trovare un accordo anche naturalmente sulla base e questo noi diciamo ripetutamente rapporto di un ripensamento
Della politica di vicinato dell'Europa in particolare del partenariato orientale
Qui ultimo punto naturalmente considerato anche quello che è accaduto in passato tutte le nostre iniziative bilaterali non credo corriamo questo rischio ma va segnalato
Nei confronti del russe in questa frangente su questa crisi vanno sempre
Calibrate
E attuate tenendo conto ovviamente della cornice europea e transatlantica altrimenti rischieremmo
Che la loro inefficacia e di rimanere come accaduto qualche altra volta isolati in questi contesti grazie
Grazie a Ettore Greco direttore dell'Istituto Affari internazionali per
La presentazione del rapporto e anche questa
Coda finale di attualità che magari nel rapporto non trovate
Aggiornata così come lo è stata adesso la relazione di di e
Fa da presupposto alla alla rapporto in buona parte in particolare per quanto riguarda
L'introduzione che aveva fatto Ettore su questo fa ritorno di sentimenti di antieuropeismo di euroscetticismo anche in Italia
Un sondaggio che lo Iaia ha realizzato insieme all'Università di Siena
Alla fine del dell'anno scorso i cui risultati restano estremamente attuali in vista delle elezioni europee che trovate anche esso
Sul sito del dell'istituto
Adesso a dibattere del
Rapporto abbiamo
Praticamente la
La
Colonna vertebrale della politica estera italiana dal due mila e sei ad oggi
Tre ex ministri del degli esteri in rappresentanza dell'attuale Governo il Sottosegretario Benedetto Della Vedova
Quindi abbiamo senz'altro voci di
Estrema competenza ma anche voci probabilmente
Che possono portare che non ci auspichiamo portino punti di vista
Diversi al nostro dibattito
Svilupperei il la tavola rotonda in ordine temporale cioè di anzianità di Farnesina e quindi
Partirei dal da Massimo D'Alema presidente della Fondazione Italianieuropei
Poi Franco Frattini Presidente dello sci o e poi Emma Bonino che ha
Fino
Ma febbraio era Ministro degli esteri ed infine all'attuale prestata del Governo poi darei
Voce al pubblico per qualche
Domanda e ripartiamo con gli interventi conclusivi in ordine inverso
Quindi la parola al Presidente D'Alema gli interventi chiedo a tutti di contenerle nei dieci dodici minuti per avere il tempo di
Restare nei limiti previsti dal nostro incontro Presidente dalle
Grazie
Edilizi nello spirito di un incontro quindi che prevede anche che
Ci sia questa
Fa parte di
Vi chiudendo dei degli interventi da parte del pubblico cercherò di di fare alcune brevi osservazione
No no un discorso di carattere organico
Innanzitutto penso che insomma la chiave europea
Adottata per
Collocare
La politica estera italiana in una prospettiva ragionevole sia una scelta obbliga
E lo è per molte ragioni innanzitutto perché evidente che nel nuovo scenario internazionale insomma
L'Europa potrà esercitare un peso soltanto in quanto in Europa
Questo è un elemento che crescente mente sarà evidente
Sarà evidente anche ai Paesi europei che essi percepiscono ancora
Come grandi potenze magari guardando se stessi con un punto di vista novecentesco diciamo
Noi non corriamo questo rischio stiamo attenti particolarmente il sedici siamo immuni da questo
Da questo rischio ed è del tutto evidente che
Per il nostro Paese la chiave europea e fondate
Naturalmente si tratta di vedere diciamo nello scenario europeo poi quali influenza l'Italia è in grado di esercitare sulle scelte europee
E non semplicemente come dire di essere così a rimorchio delle imposizioni prevalenti all'interno
Dell'unione e che poi sarebbero le posizioni dei dei maggiori paesi insomma parliamoci chiaro è chiaro che la politica estera europea
In un quadro che rimane un quadro di debolezza di borse la
Diciamo è sostanzialmente la risultante delle convergenze sarà il Regno Unito la Francia e la Germania con
Sostanzialmente diciamo ecco
Quindi quando parliamo di Europa parliamo della anche della capacità del nostro Paese in quei STU quadro di esercitare un ruolo
In grado di condiziona aree sulla base dei nostri principali interessi nazionali
Io ho letto le conclusioni raccomandazione non le tutte rapporto ma capisco che nel rapporto a un grande peso diciamo ovviamente un tema che fondamentale è chiaro che il peso dell'Europa nel mondo
Dipenderà molto dalla capacità dell'Europa a dire
Mettere in campo una strategia credibile per uscire dalla crisi e rilanciare la crescita oggi l'Europa è sostanzialmente la palla al piede della ripresa internazionale questo non accresce diciamo
Il suo prestigio e la sua credibilità dice
è secondo me questo anche un serio ostacolo
Alla prospettiva anch'io ritengo così strategicamente auspicabile di un accordo
Di un di un grande accordo di libero scambio con gli Stati Uniti d'America diciamo perché è del tutto evidente che da parte americana c'è scarso interesse
A scambiare liberamente le merci con un continente che non consuma diciamo
Quindi
Le politiche europee di austerità di schiacciamento dei consumi interni di di di di di
Cont sono anche politiche che riducono considerevolmente la credibilità internazionale dell'Europa e che fanno apparire l'Europa come
Un un peso rispetto allo sforzo per una prospettiva di solida ripresa internazionale
Quindi c'è un problema non solo c'è un problema come dire di credibilità italiani in Europa
Turchia condivido diciamo ma c'è un problema di credibilità dell'Europa in uno scenario mondiale che alla ricerca della via di una solida ripresa economica e che vede nell'Europa principalmente uno stacco
E questo è all'origine di una certa tensione tra gli Stati Uniti alla Germania diciamo in questo caso diciamo
Secondo me
Hanno ragione gli americani poi indicherò invece in qualche caso in cui secondo me gli americani hanno torto mi scuso scudo cattivi consiglieri
Ma in questo caso così importante secondo me hanno ragione loro ma io non voglio trattare di questo tema
Meriterebbe un dibattito del tutto a sé perché cosa può essere una strategia per rilanciare la crescita
E molto pare che le ricette che provano egli ai sono molto politically correct quel molto molto diciamo mense Stream distacco forse cinque forse ci vuole qualcosa di più coraggioso diciamo ecco
Io non
E a questi dea dei contratti nazionali di ed è tutto un meccanismo che devo dire non mi convince molto io spero che il risultato elezioni europee
Determini una scossa e che spinga a delle riforme più radicali
Nel senso che noi dobbiamo
Insomma non ci può essere ripresa economica
Capisco l'importanza delle cosiddette riforme strutturali
Si tratta di vedere quali sono le priorità per il nostro Paese è certamente una pubblica amministrazione e la stabilità e l'efficacia del sistema politico forse sono oggi le priorità maggiori dato che alcune le abbiamo fatte come quella del sistema previdenziale
Ma
Io penso che
Insomma la ripresa economica richiede un rilancio un grande rilancio degli investimenti pubblici Riva ci porta a fare
E
Una il crollo degli investimenti in Europa è uno dei segnali più drammatici di pace e di invecchiamento di perdita questi venti in Europa era un e ventiquattro per cento del PIL negli anni Ottanta cioè l'Europa re investiva un quarto della sua ricchezza ogni anno oggi siamo al sedici
Se non si inverte questo trend
Beppe molto difficile iniziato
Quindi senza grandi programmi di investimenti pubblici privati il che richiede un cambiamento molto prossimo otto coraggioso diciamo non
Ben più che non contratti nazionali flessibile ma
Un cavo comunque non può mi mi fermo qui
Mentre invece
Penso che l'altro aspetto sul quale voglio un attimo dire alcune cose con maggiore
Quei titoli
C'è l'Europa ha bisogno di una più forte integrazione della sua politica estera
E di una più forte capacità di iniziativa
Ecco questi ultimi anni insomma la politica estera europea
è stata fatta in qualche caso molto di protagonismi nazionali penso a tutta la vicenda della cosiddetta primavera araba diciamo che i
Di rigurgiti di politiche di Potenza penso a certi aspetti della politica africana della della Francia eccetera
E
Molto
Molto meno di capacità di iniziativa dell'Unione europea in quanto tale
Ora
Io vedo tre grandi questioni
Diciamo che hanno a che fare anche con la ripresa economica perché sono tre punti di
Diciamo che tre priorità nel giudizio della politica estera europea ma anche
Tre grandi questioni da disinnescare se vogliamo o avviare una una forte una significativa ripresa economica
La prima questione a cui si è accennato diciamo è il rischio di un
Crescente clima di confronto di tensione con la Russia
E
Che se forse non si può parlare di una nuova guerra fredda però certamente si deve parlare diciamo di un
Forte ripresa di nazionalismo russo asservito di uno spirito di rivincita della Russia di un Paese che ha subito anche
E questo in parte comprensibile nonché a fase di frustrazione un Paese che si è sentito come ha detto puntino alla Duma il diciotto di marzo messo all'angolo per troppo tempo ecco
E che
Torna sulla scena con forte assertivo una forte assertiva carica di nazionalismo
Naturalmente questo non può essere accettato deve essere contenuto
Ma come lo si fa
Qual è la strategia europea
E gli americani sembra non avere scelto questo tema
Dopo una serie di insuccessi della loro politica estera
Come diciamo un banco di prova per ridare il senso della potenza militare fanno gli americani rischiano poco perché con le sanzioni alla Russia a loro costerebbero zero
A noi tantissimo
E per certi aspetti per loro anzi questo creerebbe delle notevoli opportunità
Sia la necessità dell'Europa di dotarsi di sistema di sistemi d'arma più moderni perché se si blocca e contro gli armamenti ed avremo un problema anche di questo genere e che chi fornisce gli americani
Sia la necessità per l'Europa di trovare soluzioni alternative al gas russo però di chi può fornire gli America galleria dei rischiano molto poco in una strategici fatti accrescimento dell'attenzione con la Russia
Ma per l'Europa questo può diventare
Un un peso enorme nel momento in cui l'Europa cerca di
Era un po'di forza la sua ripresa economica allora io dico
Porto ma è evidente che qui
è un problema di ricatto gli equilibrio
Noi non possiamo accettare
Dopo quello che è accaduto e che in parte irrimediabile presso la Crimea
Che sia messa in discussione l'integrità territoriale dei Paesi ex sovietici
E su questo occorre una grande fermezza dell'Europa e del mondo occidentale
Questo noi chiediamo
Garanzia
Ecco quello che mi è meno chiaro e che cosa offriamo
In termini di garanzie di sicurezza
E cioè quali limiti non li vogliamo porre ad una politica di espansione della NATO o dell'Unione europea insomma che
Che evitino un senso di accerchiamento diciamo
In termini di
Tela dei diritti delle minoranze di lingua russa che vivono in questi Paesi fino a poco tempo fa i il Rousseau forniti in Lettonia Paesi dell'Unione europea non avevano diritto di voto
C'è una cosa abbastanza mostruosa diciamo rispetta i principi europei
Cioè quello che è meno chiaro cioè io sento il bisogno diciamo di andare con una certa durezza fermezza al negoziato con la Russia
E penso persino che noi dovremmo fare delle cose
Perché se noi facessimo insisto su questo concetto l'interconnessione delle reti del gas ridurremmo notevolmente il potere contrattuale di Putin diventerebbe subito più buono quindi non sono per una linea di cedevolezza
Ma se noi vogliamo trovare un accordo che fissi dei paletti
Deve essere chiaro ciò che chiediamo con fermezza ma anche ciò che offriamo per
Riaprire una fase di
Distensione secondo punto
Penso che è fondamentale per l'Europa spingere per
Perché il processo appena avviato di appeasement con l'Iran vada avanti verso un
Un esito
Positivo
Fondamentale per ragioni di politica economica energetica eccetera
D'Italia ha un interesse del tutto speciale fondamentale per ragioni di di di sicurezza
L'Iran è il nostro partner naturale
Se vogliamo o valere stabilità in Iraq
Cercare di affrontare in modo realistico il conflitto in Siria
E a Venere una strategia apposta ai Sass per l'Afghanistan che non sia quella di lasciarlo i talebani diciamo che non sarebbe una grande strategia diciamo
Quindi noi abbiamo bisogno abbiamo bisogno dell'Iran
E di riportare questo Paese in un circo Scotti relazioni norma si è aperto uno spiraglio
In questa vicenda la politica estera europea ha avuto un certo ruolo positivo
E bisogna riconoscerlo tra i non moltissimi disfa alcun successi bisogna secondo me evitare che questo spiraglio si chiuda terzo e ultimo punto
Noi abbiamo
L'altra minaccia per la ripresa per la sicurezza viene dalla situazione di Capurso
Che c'è sull'altra sponda del Mediterraneo
Noi diciamo la verità questo caos abbiamo concorso a crearlo
Affrontando con l'estrema faciloneria quello che accadeva
Applicando degli schemi c'è il popolo che si ribella contro i dittatori Velez senza renderci conto della complessità di quel modo
Perché questo era una parte della realtà poiché c'è poi c'è l'islamismo ci sono tanti aspetti che andavano considera giudice
Noi abbiamo concorso ad un'opera di destabilizzazione di qualcosa che probabilmente andava destabilizzato ma non abbiamo contemporaneamente lavorato a creare le condizioni di una nuova stabilita
E quindi il risultato è il caso pensiamo alla Libia insomma una situazione
Estremamente pericolosa
E
E diciamo e causa
In un contesto in cui
A mio giudizio
Anche
Il
Blocco
Senza speranze del processo di pace israelo palestinese concorre ad alimentare forti sentimenti antioccidentale
Io sono stato recentemente
E che sono particolari indirizzati contro gli Stati Uniti d'America verso l'Europa diciamo c'è un senso di dire per l'Europa non conta niente sostanzialmente questo è un po'l'atteggiamento diciamo
E simpatie per tutti
E simpatie per tutti
Io ho visto in Giordania visti quelli davanti al Parlamento che festeggiavano l'annessione della Crimea da parte di tutti
C'entravano nulla però simpatia per tutti perché puntino appare uno in grado di fronteggiare l'Occidente
Quindi
E è chiaro che tutto questo groviglio diciamo del mondo arabo eccetera è un groviglio nel quale l'Europa
Deve Clijsters sarebbe lungo ma insomma non dove abbiamo bisogno di una strategia europea che abbia un minimo di coerenza noi non possiamo un giorno
Armare all'usura chi che è legato ad Al Qaeda il giorno dopo sostenere colpo di Stato in Egitto perché alla fine ci pigliano fermati parliamoci chiaro non
Nessuno
Si
Ho capito però e scusami non è la mia non è questo l'ha potuta razzismo e siamo l'Europa ecco
Avremmo il dovere di di avere delle bussole diciamo
Con le quali affrontare
Situazioni complesse di questo tipo e io penso che veramente mi fermo qui questo è un grande tema su cui fare il punto e una volta tanto noi dovremmo affrontare queste questioni
Avendo
Pongo come principio ispiratore
Gli interessi e i valori europei
E non gli interessi di altri
Noi dovremmo guardare al Mediterraneo finalmente dal punto di vista degli interessi fondamentali dell'euro
Perché penso che questo
Separate sembra una banalità ma sarebbe una svolta radicale
Mi fermo
Grazie al Presidente D'Alema che ha
Sottolineato tre elementi di particolare
Criticità nel quadro internazionale
Attuale per l'Europa e per l'Italia le relazioni e con la Russia l'attenzione all'Iran il quadro mediterraneo
Dopo il Presidente D'Alema mi rivolgo adesso a al l'ex Ministro degli esteri Franco Frattini presidente della Sea OIM per il suo intervento pregando anche lui di
Stare nei tempi grazie Presidente
Grazie molte
Sono molto facilitato dalle parole di Massimo D'Alema perché condividendo le
Si fa
Sottratto una parte dei punti che avrei voluto affrontare quindi
Non le ripeto ovviamente
L'impostazione
è a mio avviso quella
Un breve intervento come quello che farò potrà limitarsi a indicare solo i titoli
Delle problematiche che a mio avviso
Meritano di essere sollevate sviluppate ma non abbiamo il tempo per farlo
Partirò anch'io dal tema Europa che dall'introduzione del direttore Greco quando
In fondo
Ha constatato che proprio a causa del crescere di populismi e di
è euroscetticismo mi infondo dell'Europa si sta parlando di più in vista delle europee
Io vedo peraltro
Che dell'Europa si parla sì di più ma si parla per parlarne male si parla per dire che l'Europa è un problema e non un'opportunità si parla per fare emergere
Tutto quanto non funziona perché moltissimo davvero non funziona
Ma senza che vi sia davvero una ricetta
Al tempo stesso europeista
E credibile dinanzi alle opinioni pubbliche questo è un problema per noi europeisti e oggi insomma
Le parole con cui il ministro Bonino si rivolgeva al Parlamento non un secolo fa ma qualche mese fa Stati uniti d'Europa sono quasi impresentabili dinanzi all'opinione pubblica perché
Chi vuole prendere voti alle europee queste parole non le azzarda nemmeno
E quindi
è un sentimento che mi preoccupa moltissimo
Perché anche coloro
Che si dichiarano europeisti nella migliore delle vuote sì usano come slogan in vista delle elezioni
Basta prendere lezioni dall'Europa questo è un messaggio che se viene dalle forze europee esiste come dire
E cita la convinzione pubblica che in fondo l'Europa sia proprio il problema e non l'opportunità
Che molto ci sia di vero e Massimo D'Alema lo ha detto sulla mancanza
Di una leadership politica europea in grado
Di affrontare le grandi questioni per la crescita
Non c'è dubbio
Ma vedete
Quando in vista della campagna elettorale
Coloro che sono indicati a guidare le grandi famiglie politiche
Si avventurano in annunci e io parlo ad esempio di Jean-Claude Juncker che ha pubblicamente e argomentatamente detto se dovessi essere io il Presidente la Commissione
Scordatevi gli eurobond scordatevi per tutto il mandato il tema degli investimenti pubblici europei
Non ho visto
Grandi reazioni argomentate
Ad una frase
Di chi guida la famiglia politica che si propone di arrivare prima famiglia politica non so
Se lo sarà alle elezioni europee ma insomma è sulla sostanza che probabilmente qualche confronto tra coloro che credono ancora che l'Europa
Abbia più opportunità che problemi e gli altri si dovrebbe condurre
E perciò lo dico con dispiacere se non l'avrei detto esattamente per questo ed è proprio per questo che io sto indicando un candidato del Partito Popolare Europeo che ha detto una cosa profondamente sbagliata
Anche la Germania di Angela Merkel dovrebbe essere il mio candidato in quanto in sede Ugo
Ma la coppa attrazione tedesca è più un problema che un'opportunità per quanto mi riguarda ma e io ovviamente ho avuto e apro libertà di espressione
In in questo
Ed è giusto sottolinearlo ci sarà un momento io credo
Dopo le elezioni europee dopo dove questi temi verranno in gioco
Quando Massimo D'Alema parla di rivoluzioni e svolte più radicali
Io credo che volendo o non volendo noi ci troveremo presto a quel momento sarà il momento in cui
Il Regno Unito inizierà
La sua azione politica di rinegoziare le condizioni dei trattati
Quello sarà inevitabilmente il momento in cui non basterà un trade-off con il Regno Unito non basterà promettere un altro optava Uccio come quello che hanno i danesi o come quello che hanno gli irlandesi
Perché quel negoziato sarà un negoziato più profondo e allora io vedo lì
Una grande opportunità e un grande rischio la grande opportunità e che
Vi sia finalmente al tavolo del Consiglio europeo la messa sul tappeto dei veri problemi
Che si stanno nascondendo anche durante
La campagna elettorale europea
E che vi sia
Il grande pericolo che attraverso quel trade offre quel negoziato si abbia la tentazione
Di
Limare rivedere integrare i trattati
Perché dietro l'apertura di un vaso di Pandora che tocca i trattati
Vi sarebbe una raffica di referendum in tanti Paesi che sarebbero referendum contro l'Europa il concetto d'Europa
Non conta contro questa o quella modifica o emendamento dei trattati esistenti
E voi sapete che il tema arriverà presto perché noi saremmo obbligati come sapete
A integrare il cosiddetto fiscal Compaq nel Trattato di Lisbona quel momento arriverà
E arriverà presto e arriverà forse sotto presidenza italiana dopo
Elezioni europee cosa faremo
Quando dovremo integrare il Trattato di Lisbona
Per inserirvi il fiscal compatti cosa farà l'Italia cosa faranno i grandi Paesi sono tutte questioni che vanno poste ora e discusse nonno ovviamente il tempo di commentarle io
Secondo grande tema
Il ruolo dell'Unione europea sugli scenari della politica internazionale
Ma anzitutto c'è lo scenario del nostro vicinato
E siccome il fatto del giorno il vicinato orientale è ovviamente uno dei casi su cui lo dico con grande chiarezza l'Europa a fallito ben prima
Di quanto
Oggi si possa dire reagendo alle azioni assolutamente pericolose di Putin ma che mettono in forse l'integrità territoriale dell'Ucraina io ricordo
Quando nacque il partenariato orientale io ben ricordo quei summit di ministri e di capi di governo in cui il partenariato orientale in acque quasi dichiaratamente
Come il contrappeso ad una Russia che poteva allora
Cercare di risorgere da quell'angolo in cui Putin lamenta che l'Occidente l'aveva messa si creò il partenariato orientale si presentarono quei percorsi
Di adesione agli accordi di cooperazione associazione
Non come degli ovvia accordi di collaborazione nel reciproco interesse
Ma come una sorta di canale di pre-adesione potenziale sono tutti i potenziali tre candidati o per i candidati errore grave perché sin qui no il processo di allargamento quello vero
Che si confuse uno strumento che non aveva l'obiettivo quello di allargare l'Europa all'Ucraina alla Georgia e così via ma che dette l'impressione talvolta dichiarata di essere uno strumento creato per antagonizzare la Federazione russa questo è accaduto
Di recente
Quando al vertice di Vilnius la mancata firma è stata presentata come una scelta l'Ucraina o con noi o con la Russia cioè contro di noi
Quando
La gestione della Commissione io non ho
Critiche pubbliche perché privatamente ne abbiamo parlato in molte occasioni colti gli attuali responsabili delle politiche in materia
Alla Commissione europea in particolare il commissario fu eletto ma è ovvio
Che aver gestito dall'inizio quel dossier in quel modo ha creato le premesse per una
Irrilevanza o per un fattore negativo europeo che invece doveva essere positivo
Terzo tema è stato evocato anch'esso il quadro europeo di sicurezza e difesa
Voi ricorderete forse
Che il documento sulla strategia di sicurezza europea del due mila tre
Lo ricordo bene perché l'Italia era Presidente di turno dell'Unione europea e io ero Ministro degli esteri che allora presiedevano i Consigli don come ora quindi
Redigemmo con una vie Solana quel documento quel documento inizia con queste parole l'Europa non è mai stata tanto prospera sicura e libera
Riletto undici anni dopo come dire
C'è quasi un sorriso che viene spontanea per allora era vero però allora era vero ma dopo undici anni non si è sentito il problema
Di realizzare un aggiornamento un'evoluzione di un mondo che è cambiato e di avere un altro documento quale latte politica di oggi
Per la sicurezza e la politica estera la difesa è l'ultimo europea ancora non ci siamo neanche agli studi preliminari allora questa è certamente una priorità
Che nei tempi più rapidi possibili dovremo affrontare
Quarto punto la sicurezza energetica non aggiungo altro a quanto ha detto Massimo D'Alema se non
Dire
Che certamente il tema delle interconnessioni energetiche che vede l'Italia
Per una volta
Una delle volte
Non in coda va in testa con il gas dosso con il gasdotto tappe che viene dall'Azerbaigian
E che forse è il primo vero esempio di gasdotto che arriva
Bypassando con una diversificazione energetica quella linea Russia Ucraina ebbene questo gasdotto tappe c'è anche chi lo mette in discussione
C'è anche chi dice che forse
Non sarebbe così necessario come molti credono ecco
Mettiamolo in memoria questo è forse il primo esempio di vera rotta energetica alternativa a quella tradizionale
Quinto punto e solo per titoli le cose da non perdere
Noi stiamo perdendo la Turchia lo voglio dire con grande chiarezza la Turchia la stiamo perdendo nel momento in cui l'Occidente ha voluto sfidare ero donne pur ricordandogli
La necessità delle riforme della libertà d'espressione tutto quel che si deve e che dovrà fare la Turchia
Ma l'atteggiamento antagonistico quasi dire perderai quindi sappi che sei finito è stato clamorosamente smentito dal voto dei turchi ora che facciamo li lasciamo andare
Creiamo nel Caucaso in Siria in Iraq nel Kurdistan iracheno una situazione ancor più fragile
Perché abbiamo perso la Turchia all'aggancio con l'Europa ecco un memo non perdiamo la Turchia
Non perdiamo nemmeno i Balcani
Attenzione
Ho visto frasi pericolose quando da Bruxelles e si è detto al neo Presidente del Consiglio ancora non ancora ma che sarà che ha stravinto le elezioni intense Arbia attento devi dichiarare quel che si deve circa i rapporti con la Russia altrimenti avrà i problemi
Che facciamo
Cominciamo da subito a dire
Anche alla Serbia candidato il più grande Paese dei Balcani oscilli di stare con noi osceni di stare con Mosca e te ne vai che facciamo interrompiamo sul nascere negoziati ecco
Attenzione all'atteggiamento con i Balcani perché anche lì hanno opinioni pubbliche hanno sensibilità hanno i voti popolari che leggono la gente ultimo punto e concludo mediterraneo
è stato detto molto e non aggiungo
Un grandissimo deficit culturale dell'Occidente dell'Europa
è stato di non aver capito che in quei conflitti che abbiamo sbagliando chiamati primavere arabe c'erano conflitti in tutta la comunità e non solo tra comunità
Tra sunniti e sunniti oggi c'è il grande conflitto che sta infiammano indo la Siria e non solo
Tra comunità sunnite al loro interno
E tra fazioni sciite oggi in Iraq c'è il problema tra quelli di al Sadr e quelli di Amal chi perché gli uni guardano più all'Iran negli altri di meno
Vogliamo capire che non c'è più solo il conflitto potenziale Occidente e Islam e nemmeno quello usciti sunniti ma la cosa è molto più complicata e molto più delicata
Questo è un altro Memmo per i nostri analisti e soprattutto per i decisori politici se capissimo questo capiremmo un po'di più dell'Egitto
Del disastro libico dove l'Italia fu tra i Paesi che vollero con prepotenza che fosse la NATO e non una Coalition Howie l'ENS a guidare
Ma poi la pace la stiamo perdendo perché il Paese
è stato completamente destabilizzato e la morte del negoziato mediorientale io sono
Ancora più brutale di Massimo quando parlo del conflitto tra palestinesi e israeliani belli
C'è stato un grande fallimento che è di tutti noi anche di noi europei
Ma certamente
Se noi non tenteremo orrende ICI mentre con la Russia tutti questi problemi si aggraveranno
Caucaso Siria Iran strategia energetica Egitto dove stanno arrivando i consiglieri militari russi
Quando se ne sono andati i consiglieri militari americani e così la Russia avrà una base forse la sua ex e non solo al porto siriano di tartufi ci conviene o non ci conviene
Tutto questo per concludere non è a mio avviso nell'interesse dell'Europa forse di altri ma certamente dell'Europa no grazie
Grazie al presidente Frattini per i suoi
Cinque pro memoria
L'Europa e le sue prospettive il vicinato riempita alé
Il quadro europeo di sicurezza e difesa e la sicurezza energetica Turchia ai Balcani il Mediterraneo nel suo insieme nelle sue sfaccettature e l'intervento del presidente Frattini
Ha sottolineato ha fatto venire in evidenza un altro
Minimo comune denominatore che unisce i nostri tre di scarsa antologiche l'Europa Franco Frattini ed Emma Bonino sono già state commissari europei
Massimo D'Alema presiederla fondazione europea di studi politici della sinistra progressista europea la loro competenza sull'Europa e la loro attenzione sull'Europa è indubbia
E l'impegno di Emma Bonino
In cui mi appresto a dare la parola per l'Europa è sempre stato una sua caratteristica
E anche quando
Era Ministro degli esteri Emma Bonino non aveva paura di pronunciare la parola proibita federalismo
De magari inventandosi la formula del federalismo leggero che aveva proposto
è però era un modo per portare avanti questa idea resta un'idea valida Emma
Sì grazie mille e appaltata lì e poi tre o quattro cose che che voglio dire ma chiarire che non sia alla moda non vuol dire che non sia valida
E anzi per dire due cose che penso dall'Europa vi dico subito io non sono affatto spaventata da gli euroscettici populisti eccetera eccetera
Veramente mi sembra fisiologico
Più o meno volgari più almeno grevi più o meno
No mi spaventa molto di più dalla mediocrità dei
Dei pro europei diciamo
E mi mi preoccupa molto di più
Che ci sia una forza più o meno notevole anti
Non mi sembra fisiologico in particolare nella situazione diciamo non brillante di performances degli ultimi anni dell'Europa
Trovo molto più preoccupante la saggezza si fa per dire o la prudenza
Della risposta europeista o dei suoi capi di Stato eccetera eccetera che non so chi entusiasmi forse loro stessi ma insomma oltre a loro credo che entusiasmo davvero pochissime persone
Quindi se la vedessimo dall'altra parte del bicchiere
Forse il problema è
Diciamo dei dei pro europei io europeisti
E forse è un
E tra di noi che non funziona qualcosa
E a forza di essere prudenti realisti eccetera eccetera alla fine veniamo fuori con Massimo ne accennava con degli accrocchi di governance eccetera eccetera che già
Dico per capirli ci vuole un bel po'che poi funzionano è tutto da vedere
E rimane il fatto che forse
Cioè il Consiglio dei i vertici loro Paese d'ordine
Tati sostanzialmente assorbiti solo da
E tutto è molto in chiave intergovernativa e non venisse mai in mente che i cittadini devono saperne alcunché che il Parlamento questo no perché è molto complicata e cittadini sottopunti non capiscono
E invece io credo che non andiamo da nessuna parte così
E penso che sia la storia ci insegna qualcosa cioè c'era qualcuno che pensava che era un'idea che non andava da nessuna parte forse erano proprio Spinelli e Rossi a Ventotene
E invece
è stata l'idea che ci ha consentito cinquant'anni e più anche attualmente straordinarie se poi l'Europa non la difendiamo ma
Bancone o non perché la deve difendere qualcun altro non si è capito
Quindi
Però
Per questo non solo non mi tiro indietro sulla parola federalismo non solo penso che sia l'unica strada seria eccetera non solo penso che valga la pena di dirlo quand'è impopolare e cioè e eletti e alla perché indica
Una
Sbocco istituzionale che tutti capiscono con buona pace del gli accrocchi diciamo
Di ecco economico-finanziari escogitata e negli ultimi tre anni sfido qualcuno a ad aver capito che cos'è il meccanismo come di soluzione dei conflitti insomma lo sciopero
Ma non perché non siano importanti e dicono che
Dico che questi sono diciamo le conseguenze operative se ci fosse di una visione politica se tu c'è una visione
Vedeva avere degli strumenti operativi ma non puoi sostituire gli strumenti operativi per una visione
Se mi consentite è un'altra cosa se uno sa dove vuole andare poi decide se ci va in treno in aereo in autostop in bicicletta
Se però non sa dove deve andare questo evidentemente e mi sembra che sia questo il nostro problema non il problema dei Grillini antieuropei eccetera eccetera fisiologicamente
Non è che possiamo pretendere che su tutti proprio quei e siamo cinquecento milioni di persone vorremmo consentirete altre invece continuano a pensare diversamente
Fa più impressione quando lo dicono con grande siccome era senza essere smentiti da nessuno alcuni leader politici per esempio quando Marino l'appendice usciamo dall'euro
Sarebbe utile che nella grande Francia qualcuno le dicesse scusi signora mi dice le conseguenze degno di questo simpatico
Indicazione politica
Invece no perché anzi la tesi che sia stata scelta
è quella sostanzialmente di non polemizzare con
Di andare avanti Nitti Gritti per la nostra strada di non accettare in qualche modo lo lo scontro come se fosse un'appestata
Ne nel né nella speranza che se uno non se la fila quella deperisce e non è così
Non funziona così
E in più se c'è qualcosa di cui il Paese l'Europa ha bisogno sono dibattiti appassionati
Forse un po'di opposizione c'è un po'di passo ecco forse
Comunque questo sulla ora poi non torno indietro che ho detto più o meno come la penso tre cose volevo dire sulla
In questi una delle cose che ho letto più interessante recentemente questo libro di Richard ARSIAL non perché appunto io sia una
Filoamericana lo sono ma questo non vuol dire anche
Ritenga che qualunque iniziativa politica americana sia intoccabile non si può discutere non si pone anche
Penso l'inverso proprio perché sono filo americana
Ma una delle migliori cose che che ho letto recentemente un libro di Richard Haas
La politica estera comincia a casa
E più leggevo più mi dicevo quanto ci ha ragione
Perché poi noi facciamo tutti i rapporti voi fate bene a fare però
La politica estera nel nostro Paese non è mai stata una priorità per nei su uno se non per alcuni intimi appassionate
Ed è così vero che non è una priorità per i partiti politici escludo il miglio per ragioni transnazionali che conoscete ma che non ha molta fortuna
Come sapete ma comunque non importa è anzi già una molto fortunato se occupandosi di politica estera non perde voti non dico che ne guadagni quello escluso
Ma che ne ha ma che per fortuna non ne perde
E c'è un successone
Perché il meglio che poi ti senti dire proprio perché non è una priorità per i grandi partiti politici di conseguenza non lo è per i nidi ha di conseguenza non lo è per la classe dirigente
Per cui per avere un articolo di politica estera devono perlomeno essere morti e decine di persone e peraltro vicino a casa perché se è solo un po'lontani già
Siamo un pochino meno emozionati
E ed è così ed è così vero che la traduzione italiana di questa vicenda è che
E
Insomma ce la dovremmo dire il bilancio della politica estera del nostro Paese è lo zero virgola due per cento del bilancio nazionale va bene
E che ci vogliamo fare con una disponibilità perché poi sono le spese fisse ovviamente
Sapete quanto abbiamo di disponibile all'anno e Massimo se lo ricorderà perché quand'era ministro su questo e sulla decisione Libano ne fece una battaglia riuscendoci per alcune altre sensibilità che oggi vedo poco
Sapete quanto ADI disponibile alla politica estera cioè di utilizzabile cento sessanta milioni di euro labili
Vogliamo discutere che facciamo una strategia
Sinistri facciamo anche una strategia ma rimane il fatto che io non ricordo nel mio breve passaggio uno una riunione una in cui avesse la possibilità di mettere sul tavolo
A rafforzare una linea politica un assegno
Che mi rendeva piuttosto bizzarra rispetto a tutti gli altri
Che magari
Idee non ce l'avevano tante se ce l'avevano neanche sbagliate però
L'assegno ad adiuvandum sicuramente eccetera allora
E cominciamo a dire che tu puoi discuti sarà il Ministro degli esteri bravo o meno bravo secchi in Congo non è che incombe oltre a tutto quello che vi pare
Ma o la politica estera la Proietti e quindi europea che ancora la chiamiamo estera diciamo ma quelle europee è una pre priorità
Del Paese ed è dobbiamo trarre delle conseguenze o se non è ovviamente dobbiamo fare delle scelte vostro scegliere per contare
Va bene
Però non si può perdere di vista questo contesto italiani perché altrimenti
Ci facciamo veramente delle illusioni che sono anche poco generose rispetto al ministro in carica di volta in volta che si trova ad operare con questi limiti una disattenzione del sistema Paese
In genere in genere
E quindi delle lettorato è sicuro
Un Bilancio Micra in uso
E quindi in questo contesto varia
Non voglio trovare delle scusanti ma lo dico perché se non teniamo presente questo ci raccontiamo una serie di altre cose la seconda questione è il soft avrebbe la credibilità
Io adesso non ha però come dire sorrisi battute eccetera quando incontro un collega che dice atto cioè la terza o la quarta
Ministra diciamo o la seconda ore netta penso che sia fondamentalmente Nuzzo
Utile nostro collega con cui discutiamo spesso l'agro la dal novantaquattro altre però
Non avere davanti un periodo più o meno certo su cui fare un programma di lavoro e darsi delle priorità questo è una fragilità tutta nostra non è che gli altri ci vogliono male
è una fragilità tutta nostra che si scontato può pure essere
Tutto quello che è di fare ma si discute
Si sconta infine
Una scarsa credibilità del Paese per quanto riguarda
Stato di diritto e obblighi internazionali
E non lo dico perché sono radicale perché perché di questo dello stato di diritto della giustizia dell'obbedienza la Corte ne abbiamo fatte continuavo farne una priorità lo dico semplicemente perché siamo la maglia nera delle della condanna
Della Corte europea dei diritti dell'uomo abbiamo ampiamente superato la Turchia eccetera eccetera siamo la maglia nera di infrazioni comunitarie e non non fa niente
E quindi ciò tutte queste cose vanno messe sul tappeto per risolverle per diventare come si dice più credibili
Due questioni invece di merito
Però guardate la credibilità del Paese
In termini di
Tenuta
Osservazione delle leggi delle sentenze
Rispetto dello stato di diritto eccetera eccetera è fondamentale
Per presentarsi ovunque siciliano
E non essersi accolti da sorrisetti più o meno
Struzzo lasciamo per
Due cosa di merita invece le voglio dire
Sulla Russia guardate
Quando siamo arrivati treno era in corsa ed era quasi sull'Ucraina eccedente quasi impossibile fermare l'ora
Però badate ma il problema è stato anche e su questo la debolezza della dell'Alto rappresentante secondo me è è stata evidente una specie di scambio tra i Paesi
Voi vi occupate di partenariato
E non voi come dire siamo più liberi in Africa senza che faccio nomi ci siamo capiti sì
Ed è stato così per cui da una parte del Cal europea è stato quasi impossibile tirare al freno a mano diciamo sul Presidenza ed altro sulla
Associazione sul Trattato di associazione eccetera eccetera dall'altra
Non troppe resistenze a copertura di
Interventi più o meno giusti e io non li discuto sto dicendo sto discutendo di metodo compiute
Di altre priorità di altri Paesi in Mediterraneo o meglio in Africa nelle e nell'operazione questa come zone di influenza visto che
Non le accettiamo quando come dire le le le praticano gli altri Emmanuele pratichiamo uno per uno ed è la debolezza o l'assenza di una politica europea perché la politica europea è
La risultanza di reciproca indifferenza e non so perché non dovrebbe essere così
E qui il ruolo certamente della Commissione dell'altro e dall'altro rappresentante certamente è venuto meno a mio avviso consentendo queste
Zone di influenza diciamo tu hai avanti di latte Dromì copre di qua e viceversa che non sono l'interesse europeo una politica europea sono un altro tipo di cosa
E credo che sulla Russia io a parte senza mi pare che non le accettiamo più nel G otto nel G venti ventitré
Non ho capito molto bene
G otto abbiamo anche annullato le esercitazioni comuni sulle armi che per il trasporto per le armi chimiche mediterranea eventuale shampoo un successo
Io penso
Io penso che la cosa seria che dovevamo fare da tanti anni è certo e quella dell'interconnessione delle reti energetiche all'interno dell'Europa
Che ad oggi vanno solo come sapete da Est a Ovest eppure avente quasi tutte eppure avendo riserve di gas possibili non siamo in grado di pompare le da Ovest a Est
Perché non c'è l'interconnessione possibile
Per cui la Slovacchia per esempio detto non dico i futuri me europei mai i membri attuali dell'Unione europea la Slovacchia dipende al cento per cento
E noi non siamo neanche in grado di pompare da Ovest a Est
D'accordo quindi non solo il tappo
Ma il problema è chiaro altro gas ne potremmo avere ma non possiamo pompare
Da Ovest ad essi che fa sì che tutta una serie di Paesi sono completamente dipendenti quindi ovviamente più fragili e quindi
Ovvio che trovare un unanimità politica all'interno dell'Europa un po'difficile lasciamo perdere l'Italia ma pensate agli altri Paesi dell'Unione europea che sono all'ottanta per cento o al cento per cento dipendenti dal gas russo
Diceva Massimo D'Alema che COSAP non mi è chiaro cosa offriamo dei russi
Ma
A condizione diciamo da ridiscutere offriamo quello che per loro è essenziale
E cioè ad oggi il mercato
E il mercato del pronto di gas e petrolio
Perché come diceva un mio amico a rendere l'Arabia Saudita petrolio se non trovi chi se lo compra poiché PIF non te ne fai proprio niente sostanzialmente
E noi siamo oggi l'Europa il mercato dell'Unione Sovietica e il tempo che si mettono a fare l'infrastruttura e con la Cina eccetera eccetera per ora noi siamo il mercato
Infine
Mediterraneo
Quella del io
Al di là di cosa è stato cosa non è stato io penso che
La situazione che credevamo così stabile era instabile dagli inizi degli anni due mila ma insomma lascia
Io
Quello che ritengo oggi torno da dal Marocco sono statalista mulo fondando in Arabia Saudita voglia approfondire l'analisi che faceva Franco Frattini perché quella più corretta
Oggi quello che avviene è un bosco grande scontro intra sunnita per questioni di geopolitica Egeo rilevanza strategico
E che dall'esterno c'è veramente poco che possiamo fare
Possiamo invece dire che non è così le forze in campo possono
E ci sono cose che possiamo fare
Per esempio la Turchia non abbiamo presentato il terzo rapporto Unione europea la Turchia e io credo che proprio adesso che la Turchia meno arrogante perché c'ha una serie di problemi suoi eccetera eccetera tra le altre cose
Essendo fallite una serie di politiche avendo anche un'economia sopra riscaldata con qualche problemino oggi
Un rilancio in buona fede del processo di adesione della Turchia è una delle cose più sagge
E più utili che l'Europa potrebbe fare fortunatamente
C'è un qualche spiraglio francese un qualche ripensamento tedesco questa è una cosa che secondo me l'Italia dovrebbe davvero fare ed è fondamentale proprio per
Ed è fondamentale aprire esattamente i capitoli ventitré e ventiquattro cioè quelli sulla giustizia sul diritto sicurezza diritto di espressione
Quello quindici sull'energia e quello trentuno sulla politica estera in particolare questo può anche portarsi dietro una specie di soluzione della vexata quaestio cipriota
Perché la scoperta della grandi giacimenti di gas tra Cipro Israele Turchia
Potrebbe forse spingere qualcuno o in due a un qualche segno di resipiscenza non fosse altro che per sfruttare al meglio presto ben di Dio che altrimenti rischiano di non poter sfruttare
I Ragni
Non ripeto le cose dette perché le ho fatte quindi non
Non dico altro dico però che anche sull'Iran è utile discutere di tutti gli interessi ma anche di valori
Per esempio già ottenuto molto e sono contenta che
L'ho letta del tutto quello che volete però poi ci sarà tra poco un seminario Italia tutti tiranno sulla pena di morte
Poco può darsi a livello giuridico d'accordo però intanto perché io credo che al di là degli interessi economici e convergente a mente è utile che alcuni valori che noi abbiamo in cui crediamo profondamente cerchiamo come dire di
Metter lei alla discussione pubblica anche anche del anche del dire
Infine
Io penso che certo il Mediterraneo è un'area geografica fondamentale ci sono milioni di persone in movimento che non torneranno a casa loro
E anche perché sfuggono guerre carestie etiopi eritrei scusate eritrei avrà mali ma tutta una vita dignitosa
Se questo è sono un milione di persone movimento forse persino diciamo ripensare alla politica dell'immigrazione
Italiana ed europea però va pensata in questo contesto non va pensata sui tre mila Lampedusa non so se via chiaro e
E questo l'Europa ancora non lo vuole capire perché è un problema di sicurezza non è solo un problema di
Di immigrazione per questo io ritengo che nel Mediterraneo è bene tenere il contesto geografico ma chiarire che solo Paesi
Ognuno in nel momento di evoluzione diversa non si può avere la stessa politica in Marocco in Arabia Saudita tanto per dirne una non parlo dell'Egitto perché
Perché nessuno le vuole stare a sentire quindi a forza di dirlo poi nullo però guardate avverrà l'Egitto è esattamente il Paese dove si dimostra lo scontro intra sunnita
In cui ha perso la parte fratelli musulmani ha vinto la parte salafita son tanti auguri diciamo che non è mai stata grande apertura e di democrazia fino a prova del contrario e si è presentata preciso al Cairo con trentadue miliardi di dollari Cerchiaro
Giacché i saldi
Infine vorrei anche che magari intervenissimo in Tunisia che rischia di non pagare gli stipendi tra poco
E forse sarebbe bene che intervenisse l'Europa in Tunisia senza aspettare Abu Dhabi
O o qualcun altro no giusto per poi non voi
Che non si venga in mente che stiamo
Poco influenti ecco magari
No perché se uno in bocca gli altri che vengano con un assegno l'influenza sarà degli altri o no
Quindi insomma un politica del Mediterraneo forse certamente dal contesto euro euro medi però più
Puntuale diciamo nel
E più attenta al momento di transizione che questi Paesi si trovano ad affrontare
Grazie grazie alla data odierna
Vivacità del suo intervento consueta ma anche per aver
Sottolineato un tema che
Era stato evocato ma
Non in meno con questa
Forza quello della
Immigrazione dell'accoglienza nel contesto
Europeo verso il Mediterraneo
Adesso
La parola va alla rappresentante del Governo al Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova
Sono state evocate Sottosegretario varie possibilità di atteggiamento dell'Italia nei confronti del dell'Europa dal battere i pugni sul tavolo alla rinegoziato all'influenza esercitata
Nel quadro dei contatti qual è la
La via maestra del il Governo italiano oggi nella prospettiva anche della
Prossima presidenza di turno del Consiglio dell'UE
Innanzitutto ringrazio molto
Di questo invito io parlo per ultimo sono l'ultimo arrivato alla Farnesina ma sono anche
Siamo l'ultimo arrivato sulla scena dalla discussione dall'approfondimento dalla politica
Internazionale quindi quello che dico rispecchia quello che penso io non
Le indicazioni dal Governo naturalmente che però vede e nel vostro rapporto c'è vede nel semestre europeo
Un un'occasione sicuramente per l'Italia ma un'occasione per l'Europa rispetto i temi che sono stati sollevati oggi un'occasione che potrà essere colto sprecata come non sono state
Colte poche sprecate tante
Nel corso degli ultimi decenni per quanto riguarda l'integrazione europea dove il punto centrale
Che voi sottolineate nel rapporto certamente è quello della credibilità
E dove l'Italia per mille ragioni affatto qualche passo importante avanti io sono
Loborgo diceva Emma Bonino per citare solo l'ultimo intervento
Sono d'accordo che la questione
Che incontreremo tra breve collezione europea e i suoi esiti e che quindi proietta semestre Presidenza italiano in una fase in una fase di vacatio quindi
Con dei meno e dei più
Dei meno perché il Parlamento si insedierà settembre perché la
Non c'è una Commissione
Nella pienezza delle funzioni dei più nel senso che settori dieci sul piano politico se non su quello dei rapporti istituzionali
A imporre una discussione da quella discussione dovesse mai uscire qualche linea di azione ai la possibilità di offrirle
Al nuovo Parlamento per l'attività legislativa e alla nuova Commissione
Sono d'accordo con lei sul sul fatto che chi
Pensa noi lo pensiamo che le due gli autisti e voi formulate cioè per uscire dalla situazione di difficoltà che abbiamo per crisi o come vogliamo in cui
L'Europa si trova non per boh burocratico spirito di ripetere sempre la stessa cosa ma io lo penso
Cercherò poi di dirlo brevissimamente la via migliore per uscire dalla situazione di difficoltà per l'Europa è quella di una maggiore integrazione con quello che può
Significare
è la discussione sulla campagna elettorale europea sarà questo anch'io convinto che non si debba
Pensare che i l'emergere di
Voci così forti e così popolari
Che mettono in discussione tutto perché è più semplice lombarda assolutamente considerata come l'inizio della fine cioè che l'Europa va avanti se c'è
Il consenso unanime
Oppure non va avanti no probabilmente è vero che va avanti anche se affronta grandi discussioni del resto l'Italia vive una discussione politica
Totale assolutamente poco polarizzata tra chi vorrebbe fare tabula rasa di tutto magari anche dell'Italia stessa come conformazione
Geografiche amministrative e chi invece pensa che cambiare tutto non significhi cambiare il fatto che esiste l'Italia così io penso si possa
Pensare di rivoltare come un calzino l'Europa più o meno ma non per questo immaginarsi che l'Europa debba
Svanire io credo che chi pensa a questo c'è chi pensa che l'Europa sia la soluzione istituzionale di scenario
E magari vuole cambiare l'Europa esattamente come nel suo Paese vuole cambiare l'Italia o se stava homo Milano vuole cambiare il Sindaco
Credo che debba
Partirei in questa discussione anche quella che ci saranno elezioni ecco con il coraggio di qualche convinzione cioè era convinzione per esempio che io
Ho e che se noi non avessimo avuto l'Europa lei euro e
La Banca centrale che abbiamo con tutti i suoi limiti e qualche pregio oggi noi tutti staremmo assolutamente peggio di quanto stiamo di quanto stiamo oggi
L'evocazione del capro espiatorio
Da
Fisiologica nel momenti di
Di difficoltà oggi buon capro espiatorio è la mera lei euro o magari se poi uno deve semplificare
E la Merkel ma insomma io sono
Lombardo manzoniano nel Manzone c'era c'era già untore c'era la folla il popolo che diventa folla c'era
Il buonsenso nascosto per paura del senso comune e credo che questo è il il terreno su cui ci dovremmo
Misurare magari avendo la forza di dire qualche verità contro intuitiva io non voglio difendere il fiscal Compact per esempio nel senso che la cosa migliore che si poteva fare
Però quando sento dire anche da autorevoli esponenti politici che rappresenta una fetta di opinione pubblica significativa che colpisca al comparto ci siamo
Impiccati o ci stiamo per impiccare non nostre mani perché il fiscal pompa l'impegno era l'Italia per vent'anni a tagliare di cinquanta miliardi il debito pubblico all'anno
è semplicemente non è vero cento non risponde assolutamente a quello che era il fiscal compatta c'è scritto
Probabilmente anche noi che ci crediamo dovremmo leggere di più le carte e spiegare un po'di più quello che è stato fatto io sono pronto a discutere di tutto son dispongo pronto discutono lo Statuto dall'abc a mettere in discussione i trattati
Rispetto alla Banca centrale europea dico semplicemente a chi
Evoca il modello della Banca centrale americana
Come modello migliore
Va benissimo scegliamo è stato scelto quello se ne poteva scegliere un alto ricordiamoci che
Il più bel quello che è stato considerato negli ultimi venticinque anni il più grande banchiere centrale dalla storia del mondo moderno Alan Greenspan che è stato per diciotto anni ha la febbre
Sembrava avessero inventato il vaso di dirlo cornucopia della crescita mondiale poi è finito nel banco degli imputati al Congresso
Come l'untore della crisi del due mila otto
Per cui si è semplice dire che la che quello poteva ricchezze non è abbastanza che bisogna cambiare lo Statuto io sono disposto a discuterne purché però
Se ne parli
Come dire con un minimo di
Aderenza alla realtà e a quello che succede per cui il fiscal compatte non è vero che ci chiede quello non quel quel la diminuzione inventarne di un ventesimo del debito pubblico basta che ci
La crescita nominale
Torni al due marzo per cento nominale basterebbe l'inflazione
E non comporta un euro in più nei bilanci dello Stato può darsi che ne comporti un po'
Ma poi si dice che quella risultato deve avvenire in media poi si dice che nel processo di sanzioni bisogna tener conto se il Paese ha una sistema previdenziale sostenibile e noi
Ce l'abbiamo se ha un avanzo primario e noi l'avanzo primario
Ce l'abbiamo e piuttosto solido e poi comunque la sanzione la combinata il Consiglio ecco io dico sarà un tema vero quello fiscal pompa avete firmato il fiscal chi dal negoziato penso al Governo di cui
Faceva parte Frattini chi l'ha sostenuto fortemente in Parlamento penso per me diciamo voi avete distrutto non è semplicemente non è vero poi discutiamo di un'Europa diversa le faccio solo una battuta sulla le penna
Sono d'accordo un potenziale ma discutiamone
Siccome l'emblema della burocrazia europea a parte le cose sul cetrioli fagioli eccetera è il Parlamento di Strasburgo la doppia sede noi al Parlamento io sono stato
Al Parlamento europeo con Emma ne abbiamo fatto una battaglia parlamentare siccome la doppia sede
C'è
Perché è scritta nei trattati che possono essere modificati a
A solo all'unanimità in quel caso ed è e sappiamo che storicamente Strasburgo andava bene così
Chiediamo alla le Pen per esempio se qualora lei diventasse Presidente della Repubblica francese
Accede a firmare il trattato che prevede che ormai perde in grazie andò Strasburgo per la sua funzione storica eccetera
Il Parlamento europeo avrà come unica sede a Bruxelles e questo mi sembrerebbe già un modo
Significativo di dare una risposta che dice che l'euro
Perché se no sempre coccole cose degli altri
Quindi io
Credo che questo debba essere debba essere il il confronto a Perton perché è vero che si pensa
Che l'intergovernativo sia un modo per coprire poi ciascuno ci pensa a casa sua
Non non è così
No non è così per mille ragioni tratteggiato paradigma tecnologiche lingua l'inglese che si diffonde si sta sempre più ciascuno di quello che succede
Negli altri Paesi giustamente senza fare mettere l'enfasi
Sull'Erasmus ma
è chiaro che
Quella deve essere la dimensione in cui andare avanti ben citavo la cosa del del fiscal Compaq perché anche la ridiscussione della governance economica
Dell'Europa va fatta su basi di realtà
Si parlava del del finanzia
Sento degli Investimenti pubblici
E poi del finanziamento degli investimenti privati sono due filoni completamente diverso magari di uno discutiamo sulla BCE dell'altro discutiamo su regole anche di bilancio europeo
Certo PAI se tu hai lì e ti dico scusate ma noi l'abbiamo messo a disposizione in questi anni adesso non mi ricordo più le cifre perché
I soldi per i fondi di coesione Investimenti quelli erano investimenti pubblici co con mix nazionale comunitario dove son finiti cosa ne avete fatti
E noi quindi dobbiamo fare un piano di euro bond per finanziare gli investimenti tendenzialmente diciamo
Dei Paesi del sud Italia compresa dico conche record di presentate a pensare che
O la messa in condivisione del debito pubblico eccetto se tu discute anche il fiscal compatti che non è quella roba di quel di cui quel mostro che evocano
Ma è una cosa molto più
Razionale e poi si poteva fare meglio o peggio non fare non lo so ma non è quel mostro di sicuro con da una parte contesti quello quindi
Un percorso comunque di riduzione del debito dall'altra vorreste la messa in comune il debito pubblico
La credibilità fondi strutturali e
Finanze pubbliche e su questo secondo punto dire che abbiamo fatto passi da gigante sicuramente è uno dei prerequisiti voi in questo avete assolutamente ragione
Per stare lì a dire dobbiamo cambiare perché le cose vanno cambiate io per esempio penso la linea ne ha parlato di Zingales
Da un po'di tempo che un'altra delle richieste che potrebbero essere avanzate in Europa in termini di perequazione entrare forti aree deboli eccetera uno schema europeo di sostegno al reddito dei disoccupati
Un modo per pensare a un a una
Cosa magari più facilmente vendibile che non messi in comunione del debito che egli ha implicazioni
Ha implicazioni magari più complesse però di questo bisogna discutere e bisogna discutere a viso aperto perché
La vicenda dico due cose su questo e poi vado a concludere la vicenda Ucraina
Sembra Massimo D'Alema diceva teniamo presente i nostri interessi la vicenda dell'Ucraina dal punto di vista internazionale
Si legge o si può anche leggere nel discorso che Putin ha fatto la Duma dove ha parlato della Russia e dell'America non ha citato neanche incidentalmente l'Europa sicuramente l'ha fatto per provocare
Sicuramente l'ha fatto perché lui e magari specularmente altri pensano di usare la questione
Un'ucraina come già sta succedendo per lucrare un consenso in termini nazionalistici interni o anche in termini di ritrovata
Per antiamericana altrove in altre aree geografiche qualcuno magari se vuole
Come dire recuperare alcune questioni di politiche parlo di Obama alcune questioni politica internazionale che non sono andate tanto bene
L'Europa è fuori Putin certamente non la vuole dentro ma per esserci dentro bisogna esserci e ed è quello che è mancato nel semestre nostro sicuramente il tema sarà anche un semestre sulla difesa
Sulla difesa europea come sistema da integrare da integrare sempre di più sarà anche un semestre con appuntamenti sull'energia
Io non penso che si debba fare a meno del gas russo penso che il gas russo non debba essere un vincolo politico assoluto nel prendere decisioni di politica internazionale da questo punto di vista benvenuta
Che sarà anche interesse suo naturalmente l'apertura del suo il gas
Dentro l'accordo
Dentro l'accordo commerciale come possibilità di esportazione dall'Europa dagli Stati Uniti all'Europa
Benvenute le interconnessioni anche qua ne parlavamo prima risolviamo noi il punto il problema però dal punto di attracco dalla tappa in Puglia facciamolo sopra sotto però e evitiamo di diventare
Come dire fragili anche da questo punto di vista perché un'infrastruttura strategica per tutti anche per l'Italia incontra difficoltà perché non riusciamo Titolo quinto altro non riusciamo
A dire oggi se quando vengono i nostri interlocutori noi non siamo ancora in grado di dire che abbiamo risolto il problema del
L'inserimento in Italia verso l'Europa
Verso l'Europa della dell'attacco quindi c'è tanto da fare
C'è poi un piano di azioni più dettagliate sul semestre di presidenza europeo e è un momento cruciale
Il che significa come dire grandi difficoltà ma anche grandi opportunità per dare
Alcuni input politici forti sul piano internazionale e interno che possono servire
Alimentando il nuovo ciclo istituzionale che parte che coincide con il semestre europeo di Presidenza europeo italiano grazie
Grazie al sottosegretario nella regola
Di gli interventi hanno preso un po'più tempo di quello che io avevo previsto
Ma mi pare che la vostra permanenza in sala abbia mostrato la vostra attenzione per per gli stessi
Direi di dare la parola al Pubblico già la richiesta di tre interventi
Quattro prego di fare domande e non interventi un minuto ciascuno la dottoressa Valeria Termini qui in prima fila se abbiamo un
Microfono
Se vuole rinunciare ad esso nascondesse abbiamo tempo se come è noto celato rapida ristretta lavoro straordinario insieme di spunti e riflessioni che sono emerse sia dal rapporto che dalla delle azioni e Nieri riprenderei due ASP due punti che penso cruciali che sono stati
Espresse con fatta dal Presidente D'Alema il primo riguarda l'Europa come palla al piede nella crescita economica il secondo connesso agli investimenti
Per quanto riguarda d'Europa come palette critici della crisi economica e
L'esigenza di avere interessi illo l'ottica degli interessi dell'Unione europea nella politica del Mediterraneo e della Russia naturalmente
Io la vedo dal punto di vista dell'energia per il settore che conosco meglio rispetto all'energia vorrei ricordare che la domanda è abbiamo spazio nella presidenza italiana per poter intervenire influenzare in questo senso
Io ricordo che
è forse Rete G è uno dei progetti condivisi perché stiamo rapidamente avviandoci a un percorso di armonizzazione delle regole per costruire mercato unico quest'anno quindi siamo è un dovrebbe essere un terreno sport fertile ma la governance è l'ostacolo nel senso che le regole sono comuni ma la politica e la strategia energetica è lasciata i Paesi membri per legge cioè per per governance
Di conseguenza noi ci troviamo con per esempio la Germania che decide phasing out è del tutto legittimamente dal nucleare o l'Italia sulle rinnovabili
Con la Germania di nuovo con il carbone e la politica energetiche Andrea
Incompatibilità con gli obiettivi europei del cambiamento climatico competitività e conflitto tra i Paesi membri e naturalmente
E anche incompatibilità con le politiche europee nei paesi fornitori di energie in questo caso russe Paese mediterraneo è stato ricordato domanda possiamo immaginare un intervento
Della presenti italiani in questa direzione il secondo punto è microscopico riguarda investimenti è vero per soprattutto per l'Energia le reti di interconnessione sono cruciali
Nel Bilancio europeo troviamo un crollo delle spesi del del fondo per cofinanziare in tal delle reti a nove miliardi
Anche qui forse una coerenza richiederebbe piazza stessa
Grazie grazie alla dottoressa termine in seconda fila sempre al microfono
E sempre una domanda sito nato Chiarini
Io avuto il privilegio di servire giù il commissario europeo oggi qui presenti de volevo solo dire che per capire la la
Quello che succede per la testa del
Il Putin basterebbe leggere l'opera di Brzezinski pregresse ci espone era tutto scritto
Non penso che noi abbiamo aiutato quando ci sono stati dei movimenti di popolazione di russi che stanno negli stand
Valore storico all'Est gli Urali
A ritornare nella parte europea
Appunto lo attacca c'è non c'è mai occupato del problema ci sono stati tentativi ma non si è fatto nulla la lezione sui Balcani non ho capito che cosa abbiamo capito mette cosa dovremmo trarre come conseguenze
L'ultima cosa qualcosa che non è stato detto oggi fra le nomine prossime quest'anno ci sarà anche quella dell'Alto rappresentante per la politica al Comune
Dovremmo interrogarci per quale motivo non fu scelto un purosangue subito dopo il Trattato di Lisbona e fu preso qualcuno
Rispettabile ma senza nessuna esperienza nel nell'ambito del della politica estera
Concludo non sì ma non si parla in questo rapporto di quello che succede alla nella sfera dell'ONU non si può avere una politica estera comune
COM due Stati membri che sono in un consesso dove si può dichiarare guerra legalmente quando lo si fa a qualsiasi paese che cosa succederà con il seggio
Europea un giorno con la Francia la Gran Bretagna grazie grazie la scelta dei purosangue non è
Non è sempre di in primo piano quando scelgono i leader europei qualche cosa
E credo che sia non casuale il generale Camporini
Nessuna un'osservazione molto puntuale sulla questione delle delle sanzioni meglio ma
Che ci piacciono si va verso cui sta discussione io mi domando se non ci stiamo attrezzando per difendere anche i nostri interessi questo quadro
Sempre l'aveva giustamente sottolineato che qualcuno non paga nulla ma anche tra quelli che pagano sedi per i più quelli che pagano e pagano di meno
La Francia si sta già attrezzando come voi sapete la Francia a un contratto per fornire due navi da guerra alla Russia le proposte che già circolano ufficialmente sono quelle di
Comperarli la NATO doc suddividendo gli oneri mi domando se le sanzioni che colpiranno l'Italia perché l'Italia pagherà un prezzo pensiamo anche noi di farle in qualche modo condividete dagli altri grazie
Ultimo intervento che ho programmate in seconda fila
Sì Giuseppe Joviano su uno dei membri italiani del Comitato economico e sociale dell'Unione europea
Una domanda molto secco molto apprezzato questa cosa dire non temiamo le parole violenti ma il silenzio dei buoni come diceva Luther King noi europeisti noi che in qualche maniera ci crediamo riaffermiamo questa quando sappiamo che la politica
Diciamo fiscale non ha funzionato la BCE ha una funzione perché non funziona un Governo centrale
Ma allora la parola chiave e che io non usiamo dirla tante volte trasferimento di sovranità
E se è vero questo la domanda è secca perché anche su una cosa così minima dove si è fatto un gran clamore sulla stampa estera e cioè il controllo delle frontiere ruolo di Frontex perché i Governi
In Spagna Francia Italia Cipro Grecia
Tutti hanno detto no grazie è qualcosa su cui
Operiamo noi grazie
Grazie per queste domande a chi dovesse rispondere del nostro panel sull'energia
Vorrei aggiungere alle domande della dottoressa termine una mia curiosità il fatto di fare il G sette dell'Energia in Italia è un'opportunità o una mela avvelenata che stiamo per mossi care le
Lo risposte le facciamo in senso inverso a quello degli interventi quindi chiederei
Al sottosegretario della vedova di replicare a quelli che ritiene di sua pertinenza degli interventi del pubblico
Si purtroppo non sono
Un po'distratto per ragioni parlamentari
Mi scuso
No sul G sette io credo che sia più un oggi sette Energia sia più un'occasione
E magari può anche essere
Auspicabilmente poi
Dobbiamo poi attendere quali che saranno le quale che sia sarà l'evoluzione della crisi Ucraina proprio in queste ore insomma
Quello potrebbe anche essere un punto proprio perché riguarda l'energia
Per il gettare le basi prospettiva per cui quello successivo possa tornare ad essere
Possa tornare ad essere un G otto
Sulla questione delle interconnessioni la la cosa che il tempo poi purtroppo anche lì non siamo riusciti a spacchettare
Dal livello nazionale a livello sub nazionale la politica energetica quindi
Purtroppo qua finché lei non l'abbiamo non abbiamo delle grandi credenziali perché da una politica energetica europea avendo non delegato ma insomma coinvolto ampiamente le Regioni
Però il tema delle interconnessioni
E del mercato unico dell'energia è uno dei temi
Del semestre di presidenza peraltro l'Italia a un'eccellente un bel è un benchmarking un benchmark vero
Del della liberalizzazione del mercato energetico nell'elettricità e anche della gestione di reti
Scorporate rispetto rispetto alla produzione e alla vendita con
Terna che è un benchmark vero
Le interconnessioni valgono per il gas ma valgono anche per l'eticità realtà perché e
Coi polacchi giustamente ti dicono noi sul carbone non è che potete metterceli
Complessivamente poi loro sono molto Pusceddu rispetto
Alla Russia però è chiaro che loro quale hanno un problema di
Non essendoci le interconnessioni di autonomia però questo della realizzazione della
Carta garantendo degradate
Vedremo della perfezionamento è un punto sulle sanzioni vale quello che è stato detto per della Francia
La posizione del Governo italiano che
Bisogna già scongiurare la necessità di non scongiurando gestito la terza fase Sanchez provare a scongiurare la necessità di passare
è chiaro che nel caso bisognerà Tecce molto
è ben presente il quadro oltre alla vicenda francese cioè degli armamenti c'è anche la vicenda legata
A chi ai Paesi che hanno interesse Nardi all'est grossi più dei nostri medio rispedito nella finanza
è evidente che non può essere l'unico capitolo quello
Energetico e quindi chi dovesse in primo
Piano subire più energie più le le le ritorsioni per le sanzioni di tale volevo semplicemente le sanzioni in tante questo dice il quadro è chiarissimo
Al Sottosegretario Della Vedova Emma Bonino
No
In particolare davanti sull'energia mi pare su Frontex
Un diciamo testimone
Vero vorrei rispondere al sulla questione del del delle frontiere cioè
E sul resto io penso che
Le domande puntuali che sono state fatte per esempio su chi paga le sanzioni
Spero che ci sia un negoziato corso così come
Mi ero molto come dire
Ed informata sull'Iran perché era anche lì alla diminuzione delle sanzioni va tutto bene ma
Ho cercato di far valere all'interno del Consiglio dei ministri dell'Unione europea che la decisione delle sanzioni fu una decisione diciamo dell'Unione europea adesso
Non è che il solo quelli che stanno al tavolo del negoziato si discutono loro come si alleggeriscono le le sanzioni
E che quindi doveva ritornare in Consiglio cosa che puntualmente fatto mi auguro che ci sia un negoziato in corso perché
Come dire
Non è proprio un mistero ecco che ognuno poi cerca di risolversi in qualche modo tra l'altro sarebbe anche utile sfatare rispetto ad alcuni contropartite
L'Italia avrebbe questa posizione si fa per dire più morbida così viene vista perché saremmo totalmente dipendenti dal gas non è vero
Tanto per cominciare abbiamo una dipendenza ma persi ma è una dipendenza peraltro sostenibile dovessimo arrivare alle brutte c'è altri Paesi ben più dipendenti di noi
Quindi ci abbiamo anche diciamo una narrativa diversa da da da far capire perché venga
Affermato qual è l'interesse politico non della Tour ad dipendenza diciamo energetica che muove il nostro Paese
A partire secondo me da una cosa semplice la chiudo qui
La politica di vicinato o del del mandato orientale
Piaccia o non piaccia avviene in una zona geografica
Di vicinato comune
Allora non è teorica la il partenariato orientale avviene su una zona geografica checché un vicinato comune e la sola idea che
Adesso all'ultima narrativa che anch'abbiamo calcolato male la reazione di Putin
Mi permetto di dire che non è così e che non si è voluto proprio neanche calcolare o prendere in considerazione che pur ultima best avrebbe reagito
E non so se ci aspettavamo che ci avrebbe scritto una lettera a casa possibilmente in inglese dicendo guardate sono anni che vi dico che voglio ricostruire urna Russia come attore globale eccetera eccetera non è che ci era nascosto è era proprio pubblico
Una è chiara e vi erano appunti si comincerà
Che questo accordo di associazione è buono per lui perduri per Lucania per il primo che fa non è così di tutta evidenza quindi non è che
Si è mi scalda colato diciamo le reazioni e russe do sì ci si è rifiutati categoricamente di prendere in considerazione quale poteva essere la reazione di punti
Il quale non è un personaggio misterioso dovessi dire si può dire
Tutto il peggio eccetera eccetera ma che sia uno misterioso questo è proprio una di quelle cose che non si può dire
Grazie Emma c'è mi viene segnalato chiedo indegna per un istante al presidente Frattini
Un intervento che mi era stato richiesto dal Pubblico che io non l'ho notato la dottoressa Scalinci prego
Allora si Scarinzi mi occupo di consulenza assicurativa e finanziaria sono stata levata dai signori oltre
Laureata la luce
Allora un divise ma trattenni
Terra si rimette per cortesia legge per quello finanziario e fisico e quel documento ho suddiviso per macro temi e titoli bellissimo piuttosto che niente che come Europa continuiamo a dire non abbiamo fatto abbastanza
Volevo dire questo per l'Europa non ho sentito dagli interventi che cosa fa l'Europa per l'Europa cioè quali sono gli obiettivi comuni su cui vogliamo puntare su cui vogliamo lavorare
Perché possiamo creare delle grandi infrastrutture come è stato architetture come è stato in tutti questi anni però
E proprio il discorso secondo me del della convergenza su degli obiettivi comuni e sociali finiscono insomma
E secondo me quanto ha detto l'onorevole Della Vedova non è proprio così nel senso che non possiamo smentire gli impegni che ci siamo presi in Europa con il fiscali compatto poi magari se saremo bravi a fare il contrario
E quindi a compensare l'esigenza del debito con il PIL tutto verrà meglio però quegli impegni li abbiamo presi
Medioriente erano sentito dagli interventi chiedere che cosa vorrebbero i Paesi arabi e islamici da noi piuttosto cosa noi facciamo per loro
Cioè loro hanno delle esigenze loro sicuramente la tendenza alla all'atomizzazione dei problemi a livello mondiale ancora questioni di fisica riguarda sicuramente la questione islamica
Però forse dovremmo invertire i punti di vista se vogliamo cambiare Roussely polizza un piccolo si usa ho finito
Perché dovremmo pensare di poter avere più credibilità se da oltre sessanta anni abbiamo rafforzato gli aspetti strategici l'alleanza strategica con gli Stati Uniti
Stiamo cercando abbiamo cercato di impostare un qualcosa che però non è andato molto avanti con la Russia
E in ogni caso non riusciamo a presentarci appunto con la giusta credibilità nei confronti dell'uno e dell'altro che da sessant'anni aspettano che qualcosa sia grazie grazie grazie per il suo intervento
Non siccome il Sottosegretario Della Vedova che è già intervenuto ma mi pareva di aver colto adesso torna l'intervento del sottosegretario Della Vedova non un rifiuto degli impegni del del fiscal compatto ma una lettura diverte sa
Una spiegazione di quello che il fiscal comporta comporta il problema assolutamente
Figurarsi da me piuttosto che mi avete idea non adempiamo all'impedito spieghiamo quelli che sono e che non si non fa di
Quelli non sono gli impegni che fanno tremare le vene
Ai polsi del ministro
L'economia
Presidente Frattini
Sì io interrogo un solo tema di cui mi sono occupato per quattro anni come Commissario europeo alla giustizia
Sicurezza immigrazione
La domanda perché non si è voluta una messa in comune del tema controllo frontiere immigrazione
Ha risposto alla domanda merita una risposta molto sincera molto chiara quando costruimmo Frontex noi vedemmo all'inizio
L'obiettivo finale che io posi
In una comunicazione ufficiale della Commissione che quindi è pubblica disponibile la creazione di un corpo europeo delle guardie di frontiera cioè l'obiettivo non era quello di creare
A Varsavia un organismo burocratico per dare un po'di denari ma era l'embrione per creare il sistema europeo integrato delle guardie di frontiera io avevo
Addirittura suggerito l'idea di affiancamenti graduali di guardie di frontiera europea i corpi di guardia di frontiera nazionale nelle stagioni drammatiche le primavere stati due mila sei due mila sette
Io riusciti a coinvolgere quattordici Paesi europei per aiutare la Spagna
From che fronteggia Vallesi sodo drammatico alle Isole Canarie dal Senegal e dalla Guinea quattordici Paesi c'era un aeroplano finlandese che pattugliavano le coste delle Canarie voglio dire
Poi che cosa accadde
Accadde che ci si accorse gli Stati si accorsero
Che la Commissione europea aveva posto un problema per arrivare a quell'obiettivo il cambiamento delle regole di ingaggio e la regola di ingaggio che non fu cambiata
Per ragioni solo e soltanto di politica nazionale dei Paesi membri
Era la seguente che vige tuttora
Se un equipaggio Frontex pattugliando raccoglie dei disperati in mare se li porta nel Paese che li ha salvati
Per ragioni di politica interna questa regola che noi proponevamo di Sul di sostituire con un Bardem sharing
Non fu accettata che immediatamente sparire l'aereo finlandese spy
La nave l'elicottero tedesco sparirono i contributi di tutti coloro e rimasero maltesi italiani greci spagnoli e portoghesi
Perché se tu non cambi la regola di ingaggio che poi è connessa alla Convenzione di Dublino la quale dice
La prima spiaggia dove tu arrivi è del Paese che ti tiene lì
Per sempre e se ne arrivano tremila insieme a Malta
è come se arrivassero centomila insieme a casa a Lampedusa i Paesi membri per ragioni di politica interna non si sentirono dispiegare
Che un pattugliatore finlandese aveva salvato della gente nel Mediterraneo e se riportava del sinti per queste ragioni le regole di ingaggio non furono cambiate per queste ragioni oggi
L'Italia si è dovuta fare Mare Nostrum perché le missioni Frontex non esistono più
Ci diranno subito da Bruxelles che esistono e sono magnifiche
Ma non sono le missioni Frontex che io avevo visto all'inizio e che dovevano essere semplicemente perché la condivisione degli oneri non è stata mai accettata se tu mi dice il Bardem sharing volontario
Io ti posso smistare di questi disperati che sono persone umane
Trenta quaranta cinquanta ma non li posso deportare contro la loro volontà
E il Portogallo la Spagna per ragioni di politica interna
O l'Italia si sopportano tutti gli oneri maggiori perché vedono che altri Paesi dico Roma perché
Una nostra nave che pattuglia le lontane isole delle Canarie territorio spagnolo se li dovrebbe portare dall'altra parte dell'Europa
Teneteveli voi perché li abbiamo presi nelle acque vostre questa è la ragione per cui quel progetto ad oggi è sicuramente fallito
E francamente dubito che la Presidenza italiana in sei mesi riesca a far cambiare quelle regole che per
Decenni e decenni non sono state neanche rimessa in discussione
Grazie al presidente Frattini
L'ultimo intervento di di replica e anche l'ultimo intervento per la nostra tavola rotonda al Presidente D'Alema molto brevemente eletti
Condivido appieno le cose che sono state dette dai colleghi quindi non
Ho poco da aggiungere diciamo alle risposte che sono state date vorrei dire soltanto una cosa che in più di carattere politico ma che tuttavia è stata invocata da una delle domande che è stata fatta cioè
Io credo che noi dobbiamo assolutamente sfuggire
Sono molto d'accordo con Emma quando dice il problema non è
Diciamolo la protesta degli antieuropeisti il problema è il silenzio la mediocrità diciamo del
Degli europeisti
Anche se naturalmente il livello che sta raggiungendo di consenso diciamo che che chiesto variegato fronte
Che io non metterei tutti nello stesso nello stesso
Calderone perché si va
Voglio dire dall'anti europeismo più radicale più discreti attivo fino a posizioni è uno critiche che non sono propriamente antieuropee ecco quindi
Io credo che non abbiamo nessun interesse noi a mettere tutto nello stesso anche perché
Diciamo più questi fenomeni sono talmente rilevanti e questa è una novità
Che rappresenteranno una quota non piccola del Parlamento europeo
E quindi
Quando diciamo ci si troverà di fronte a più di cento parlamentari espressione di questi diversi movimenti
Difficilmente sommabili tra di loro però
Bisognerà fare politica
Cercando di di dividendi scappatella Polesine Mita dirimente bisognerà fare politica la politica è la bisogna misurarsi con la realtà non lo si può esorcizzare dice negativi dei garanti europei quindi adesso no conti e non ci vanno più perché in questo modo non funzionerebbe il Parlamento europeo noi avremo pagheremo un prezzo
Molto opportuno rischio di una vera e propria crisi istituzionale quindi distinguere
Ma io credo che sia fondamentale anche cominciare a distinguere tra gli europeisti
Io non credo affatto che noi possiamo andare
Nelle prossime settimane
Nello spirito di di chi secondo cui il il principale clivaggio diciamo Etra chi è per l'Europa e chi è contro l'euro
C'è uno spirito
C'è una visione tecnocratico conservatrice dell'Europa nella quale io non mi identifico
E bisogna dire noi diciamo qui
C'è
Nel mondo di quelli che sono per l'Europa ci sono quelli che vogliono le riforme
Quelli che vogliono il rilancio dell'integrazione politica in una prospettiva federalista eccetera quelli che vogliono una rinnovamento delle policies e quelli che difendono lo status quo
O noi abbiamo il coraggio di fare emergere un euro per ISMU innovatore
Ma se noi pensiamo di difenderci in uno schieramento che difende lo status quo in cui tutto si confonde noi avremo delle amare sorprese
Quindici
Il la vera ha dal punto di vista dei risultati elettorali vera questione è che bisogna avere il coraggio di dividere il campo europeista
E di fare emergere un europeismo innovatori coraggiosamente innovatore
Che sia in grado di parlare a quella protesta io al cittadino che dice
Voto per quelle per la le Pen perché protesto io non gli posso dire che per la tua proteste sbagliata devo dire la tua protesta è il comprensibile e la risposta che sbaglia
è la risposta che di DTT dice
Sciogliamo lei euro eccetera che è una risposta sbagliata regressiva
E che diciamo ci porterebbe a pagare un prezzo più alto si flotte paghiamo Balboa proteste legittima
E
Noi ci presentiamo come quelli che sono in grado di dare una una risposta una risposta convincente a questa protesta in termini di
Di avanzamento la via d'uscita e in avanti cioè però è in un avanzamento coraggioso non nella difesa dello status quo
Senza naturalmente cioè quello che noi dobbiamo difendere ciò che è stato costruito nel corso di una fase storica che è un patrimonio straordinario di di pace di convivenza di
Però
Diciamo poi tra questo e
La
Torsione tecnocratica degli ultimi anni sta non è la stessa cosa e
E poi bisogna avere il coraggio di dire se noi una delle condizioni e che ci sia più politica a Bruxelles
Ma qui sono i Governi nazionali io spero che il nostro diciamo da questo punto di vista via
Tra i Governi nazionali che hanno non hanno mai voluto
Che
Bruxelles acquisisse una forza politica parliamoci chiaro anzi
Io penso diciamo
Mi ricordo sempre la la Chirac diciamo perché un litigata furiosa del Savio difendevo Romano Prodi e lui ce l'aveva con proprio non mi ricordo più neanche per quale ragione
Chirac chi gridava lì
Soda e provengo da una mozione però preme sale in gestione mi sogno non puoi ecco questa è la filosofia queste la filosofia di alcuni Governi nazionali
Rettore e se queste se se noi non sconfigge amo questa filosofia
C'è poco da fare e Pepe se noi concepiamo le istituzioni comuni come
Una struttura tecnica diciamo al servizio dei Governi nazionali
Nella salute e l'Europa diciamo nel senso in cui la intendiamo noi ecco
Io quindi penso che
Il vero messaggio forte che può venire da un Paese europeista come l'Italia e questi progetti bisogna cominciare a discutere tra europeisti
Per essere nelle condizioni di fermare l'ondata antieuropea grazie
Al Presidente D'Alema
Grazie a tutti voi per aver seguito fino in fondo alla presentazione del Rapporto sulla politica estera italiana dello Iaia
E una buona Pasqua a tutti
Grazie
Arrivederci arrivederci e grazie
Sì grazie
Già
Grazie