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membro dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
vice segretario dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
segretario dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
membro di Giunta dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica
membro di giunta dell'Associazione Luca Coscioni
membro di giunta dell'Associazione Luca Coscioni
già Ministro degli esteri, Commissaria europea, Leader di +Europa
Il maratoneta trasmissione dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.
Onorevole parlammo.
Quando abbiamo avuto il coraggio e insieme di puntare sulla libertà e sulla responsabilità individuale, abbiamo convinto e quindi abbiamo vinto tutti insieme.
Perché la libertà è quella forza che unisce, è la mancanza di libertà, quella che in realtà rende la vita impossibile
Abbiamo vinto insieme, quando abbiamo deciso di puntare sulla libertà e sulla responsabilità delle donne e degli uomini di questo Paese.
Per scegliere se e quando diventare madre, abbiamo vinto insieme, quando abbiamo puntato sui cittadini e le cittadine perché decidessero loro se la loro vita familiare, se il loro matrimonio era ancora possibile agibili, era ancora vivi.
E nei momenti difficili e nelle scelte individuali non abbiamo altra scelta se vogliamo vivere insieme oppure se la pensiamo diversamente, anche se crediamo in cosa è diversa la cosa che ci può unire, l'unica che ci può unire e la libertà nella responsabilità e quindi vivere Lib.
E quindi vivere fino alla fine.
Sabato 19 settembre, 2026, un buon pomeriggio, a chi è in ascolto da parte di Pepe, Brescia, apriamo la puntata odierna dei il maratoneta, con la voce di Emma Bonino, storica esponente, il leader radicale è deceduta lo scorso 11 settembre, a cui dedicheremo la prima parte della trasmissione al fine di ricordarne la figura e il lascito umano e politico.
Emma è stata per oltre mezzo secolo una delle voci più riconoscibili delle battaglie per i diritti civili in Italia e nel mondo. È stata una presenza costante nella vita sociale e politica degli ultimi cinquant'anni della nostra storia, attraversando stagioni molto diverse dall'aborto al divorzio, dalla libertà di ricerca scientifica ai diritti sul fine vita, dalla regolamentazione delle sostanze illecite alle condizioni di salute nelle carceri, fino alle campagne contro la pena di morte e l'istituzione della Corte penale internazionale. Emma Bonino è stata commissaria europea parlamentare e ministra degli Esteri, protagonista di campagne internazionali e di molte battaglie sui diritti civili, senza mai rinunciare all'idea che anche le libertà considerate impossibili potessero diventare i diritti. Una parte importante di questo percorso ha incrociato anche Luca Coscioni e l'associazione che porta il suo nome, di cui Emma Bonino era militante come sempre, mossa dalla convinzione che un diritto, anche una volta conquistato, non sia garantito per sempre. Ma che sia invece necessario trovare la forza e la tenacia per mantenerlo vivo.
E a questo riguardo vorrei leggere alcuni passaggi dell'articolo di Concita De Gregorio, apparso sul sito di Repubblica lo scorso 11 settembre, scrive De Gregorio, sono facilissimi da scrivere, a volte i necrologi certe rarissime volte basterebbe dire solo grazie.
Ciascuno sa perché ciascuno custodisce un frammento che gli parla, e lo riguarda quella volta che quell'altra, quando non parlo di Emma Bonino, da una posizione neutra, l'ho amata, moltissimo, talvolta detestata, ho imparato da lei il rigore, il nitore del dissenso e come portarlo addosso non un abito proprio una parte del corpo è stata un riferimento costante da quando ho memoria dunque parte della mia vita come quella di moltissimi è ragione di quello che sono,
La tengo nella voce, ma questo riguarda me appunto, e chi se ne importa è solo per spiegare che, dicevo, non sono obiettiva, parlarle, trascorrere ore, talvolta giorni con lei è stato un privilegio, non sapevi mai cosa aspettarti le parole e le arrivavano alle labbra dopo un viaggio di pause e silenzi il viaggio del pensiero mai, ma il repertorio sempre un pensiero Vergine anche nella ripetizione, nella costanza, perché la durata e l'essenza delle lotte diceva non era mai la stessa nella malattia una forza velocissima, anche lenta, perché ci vuole il tempo che ci vuole, calcolatrice ma mai opportunista, lucida e sentimentale molto in profondità sotto quell'armatura, una piemontese romantica, idealista, pratica concreta, sarebbe stata una strepitosa Presidente della Repubblica. Se non vivessimo in un Paese in cui le donne sono da esibire come Adorno, da osservare come eccezioni,
Lei ne rideva moltissimo con dolore, certo, ma senza rancore è lunghissima, la strada diceva e occhio quello che abbiamo già fatto, sembra molto, ma non ancora niente, invece si dissolve in un momento, se non lo teniamo vivo ogni giorno, nel corpo, nell'azione ostinata diranno che ha perso la sua generazione ma ha vinto invece non gliene fregava niente di vincere o perdere e i conti si fanno alla fine.
Non è finita finché non è finita, lei ci ha portati fin qui, ora tocca a noi a voi dai andiamo.
E dopo la lettura di questo bel pezzo di Concita De Gregorio, vogliamo continuare a ricordare la figura di Emma Bonino, tramite le parole di chi l'ha, conosciuta da vicino abbiamo allora ha chiesto un ricordo a Mirella Parachini vicesegretaria dell'associazione, Luca Coscioni.
Mi fa piacere ricordare Emma Bonino per una cosa molto personale, anche se il personale, come sappiamo, era politico, era il 2000, quindi 26 anni fa.
Quando è, ma l'ho già raccontato altre volte e sì, mi si rivolse a me dicendo conosci mega un ginecologo disposto ad andare a Parigi per un congresso di una associazione che si occupa di aborto e contraccezione, e io ingenuamente cercai di scervellarsi per pensare a chi
Avrei potuto chiedere, salvo poi rendermi conto che era il modo per dirmi propormi questa avventura, questa avventura che dura tuttora, perché effettivamente io partecipai a quel congresso della FIAT Pac, la fiaba che la Federazione internazionale dei professionisti di aborto e contraccezione, che è stata un'esperienza fondamentale per dare dignità scientifica al lavoro che normalmente veniva considerato soprattutto un lavoro militante l'interruzione volontaria di gravidanza era considerato più come un,
Uno strumento di dimostrazione, appunto, di un convince convincimento personale piuttosto che una pratica che come una pratica medica che, come tale, poteva.
Essere suscettibile di.
Di tutti i progressi che avvengono in tutti gli altri settori della medicina e che, curiosamente, per quanto riguarda la medicina riproduttiva, ma in particolare la libertà di portare avanti o meno alla gravidanza, gli Zen veniva e viene tuttora, devo dire condizionato in modo ideologico racconto questo.
Ricordando Emma
Con con molta partecipazione, perché
Nei giorni successivi alla sua scomparsa ho ricevuto la telefonata da parte della presidente onoraria della figlia PAC Elisabetta Begni la ginecologa che per prima, in Francia a Parigi in particolare, l'ospedale un buco, se ha contribuito ad implementare il metodo dell'aborto farmacologico dell'aborto medico come si chiama in letteratura e anche in francese la Portman Medical,
Che era ai suoi esordi dopo la,
Registrazione del mifepristone e il farmaco scoperto da Emile Baulieu ricordando con grandissimo affetto Emma Bonino, Elisabetta beni ha voluto inoltrare un messaggio che vi leggo il mio primo incontro con Emma Bonino è un bel ricordo.
Improvvisamente è entrata nel mio studio, camminando a grandi passi, scusandosi per il disturbo ma piuttosto determinata e inarrestabile, nonostante il suo programma molto fitto all'epoca era deputata al Parlamento europeo, si è presa il tempo di venire nel mio ufficio per difendere due idee che l'erano molto cade il diritto delle donne di controllare la propria fertilità ma anche di proporre la partecipazione dell'Italia ad una associazione che difendeva questo diritto. I suoi argomenti chiari, la sua determinazione e il suo entusiasmo sono stati contagiosi e hanno portato a sostenere le sue idee di libertà per le donne.
Quello che mi colpì continua il messaggio di Elisabeth Orbigny, quello che mi colpì in quel momento fu la capacità di Emma Bonino di fare proposte molto concrete, che potevano essere realizzate molto rapidamente, così mi promise, durante questa visita, di mettermi in contatto molto rapidamente con una donna italiana che condivideva le nostre idee.
E parlava inglese e francese, mantenendo la parola otto giorni dopo, ricevette una chiamata da Mirella Parachini per unirmi all'associazione, da allora l'Italia è un membro importante dell'associazione e far sentire la sua voce specifica e arricchente attraverso il suo rappresentante, grazie Emma Bonino per averci permesso di ascoltare l'Italia grazie a Elisabetta beni e sono sicura che Emma sarebbe molto contenta di sapere che dietro la sua iniziativa si è,
A seguito veramente tantissima
Una iniziativa politica in Italia, nel nostro Paese e continua, in particolare con la campagna perseguita dall'Associazione Luca Coscioni per l'aborto senza ricovero, che è la traduzione nei fatti della adozione della procedura farmacologica in un modo come l'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda, in un modo day hospital Rizzato per le notizie a questo proposito andate sul sito dell'associazione Luca Coscioni, grazie anche per questo Graziella.
Questo il ricordo di Mirella Parachini, ma noi vogliamo ricordare Emma Bonino anche tramite le sue stesse parole, e allora vi proponiamo il suo intervento nell'ambito del congresso dell'Associazione Luca Coscioni del 2019, il sedicesimo Congresso, ascoltiamo l'intervento di Emma Bonino.
Buongiorno a tutti e buon lavoro a tutti voi che potete partecipare, avete voluto partecipare al congresso dell'Associazione Luca Coscioni, e scusatemi se di persona non vi posso raggiungere per questioni come dire che ben potete immaginare.
E ringrazio soprattutto perché e questo congresso avviene qualche giorno dopo una vittoria importante dell'associazione Luca Coscioni che sì in carne e identifica nella sentenza della Corte Costituzionale con tutto quello che ha voluto dire, peraltro rispetto alla negligenza del Parlamento.
Ah assumersi la responsabilità su questa materia,
E anche per il metodo che continuate a seguire, che non è quello di perseguire alla libertà assoluta.
Che panca, che può anche sconfinare in licenza quando non è abbinata dei dati di responsabilità, ma invece la perseguite con un cammino rigoroso, attento nel sostituire alla pratica della clandestinità regole, anche severe, però paletti precisi e.
Fermi da rispettare,
Ed è quello che si può fare quando si agisce alla luce del sole e con il conforto della legge.
Mentre l'illegalità, in qualunque settore, è lo spazio dove meglio attecchisce la sopraffazione, la violenza e ogni genere di abuso, quindi vi sono molto grata è grata all'associazione Ak.
Coscioni e in particolare a Marco Cappato, Mina Welby,
Fino a Moena Gallo e tutti quanti voi per aver tenuto ferma questa barra anche su altri temi che credo siano di grandissima rilevanza, sulla fecondazione assistita, sull'analisi genetica pre-impianto e sull'eutanasia, appunto.
Mi auguro che dal vostro congresso, che si celebra giustamente in un'atmosfera positiva e di grande speranza per tutti, possano uscire delle iniziative.
Per proseguire su questa stressa strade, su questi stessi metodi, dalle mo attivazioni delle leggi di iniziativa popolare alla giurisprudenza su altri temi, per esempio sul tema delle droghe, sul tema della gestazione per altri della non discriminazione sulle scelte familiari,
E però stiamo ben attenti che ogni conquista non è mai definitiva, non è mai per sempre, come abbiamo visto, può essere rimessa in discussione o anche vanificata nella pratica, come appunto vediamo quotidianamente.
Ora io faccio un appello specifico a che tutti voi continuiate a divulgare la l'informazione per quanto riguarda un'altra scelta importante, quella di fare ognuno il testamento biologico, ognuno assumersi la responsabilità, non di morire, quel capiterà a tutti, ma di come e in quale senso vuole.
Che
Morire perché vivere non è vegetare.
Vivere è un'altra cosa, come tutti noi sappiamo, ora servirebbe una vera campagna di informazione per i medici, per i cittadini stessi, per come attuare questo testamento biologico, che poi non è così difficili, e tutte le volte che penso e promuovo e cerco di informare su questo testo.
Lo faccio sempre avendo in mente una frase che è stata per me un pugno al cuore, una frase di Ceronetti che si riferiva a Eluana Englaro quando la definì privata della morte e orfana della vita
Ecco, io credo che dobbiamo assolutamente andare avanti con forza,
Su questa e su altre campagne e sarò al fianco a tutto quello che potrò potrò fare sta anche a voi e soprattutto a voi, però diffondere queste informazioni anche per contrastare primi ostacoli che già vedo l'appello all'obiezione di coscienza dei medici e avanti di questo passo l'obiezione di coscienza individuale non è messa in discussione. Credo però che le istituzioni, in particolare quelle pubbliche, non debbono boicottare le leggi, ma applicare, applicare le leggi, quindi buon lavoro, e teniamoci ovviamente in contatto. Grazie mille
La cerimonia funebre laica per Emma Bonino si è svolta in Campidoglio lo scorso 15 settembre, nell'occasione tra le persone incaricate dalla famiglia di fornire un ritratto della leader radicale, la segretaria nazionale dell'associazione Luca Coscioni Filomena Gallo, andiamo ad ascoltare il suo intervento.
Grazie Carla resta vicino a me perché anch'io ho l'emozione che prende il sopravvento, sono grata alla famiglia di Emma Bonino per avermi chiesto di intervenire e ma ci manca già a me, manca il suo sguardo che diceva tanto quegli occhi azzurri, chiarissimi elettrici, capaci di essere severi e ironici e subito dopo affettuosi con Emma ho condiviso tanti anni di battaglie, obiettivi e sogni negli ultimi anni insieme ad altre persone che le volevano bene, le sono stata accanto da Milka, condividendo la quotidianità, la presenza, il sostegno reciproco e anche quella cura che l'amicizia porta con sé. È stato per me un onore
E lo è oggi parlare di lei qui mano a mano che la malattia le portava via le forze e ma non si è pianta addosso affrontato il corpo a corpo con il tumore con un'altra delle sue battaglie, io credo che lei sia venuto spontaneo istintivo.
In fondo, proprio dal corpo era iniziato tutto Lemma pubblica, Lemma politica da quell'interruzione volontaria di gravidanza che non volle vivere come un crimine da nascondere, facendola diventare anzi una connessione con il vissuto di tante donne, con le loro storie, con le loro urgenze insopprimibili, quella connessione tra il suo corpo fragile minuto e i corpi delle persone vittime di violazione dei diritti fondamentali in tutto il mondo non si è mai spezzata una connessione fatta di volontà, convinzioni ideali e cocciutaggine, unite a una rara capacità politica che teneva insieme militanza.
Personale con il senso delle istituzioni, con il fine ultimo di difendere e promuovere la democrazia liberale, da accompagnare al federalismo europeo e, a proposito di federalismo europeo, forse non è un caso che Emma abbia voluto trascorrere l'ultimo mese davanti al suo amato mare a Sabaudia,
Nel guardare le isole di Ponza,
Essere non solo idealmente vicina, a Ventotene,
La riconoscenza in queste ore che arriva da parte di tutti non nasce solo da vicinanza politica.
Nasce da pezzi di vita, spesso intimi e dolorosi, che tante persone hanno condiviso, idealmente o concretamente con Emma, nel 2000, con Marco Pannella, Emma Bonino riconobbe subito la visione politica di Luca Coscioni e il suo esempio personale quando da malato di sclerosi laterale amiotrofica divenne lui molto immobile leader della lotta radicale per la libertà di ricerca scientifica in Italia e nel mondo negli anni successivi dal referendum sulla legge 40 in tema di procreazione medicalmente assistita e di libertà di ricerca sulle staminali embrionali, ho avuto il privilegio di agire fianco ad Emma, anche se in realtà a volte era lei a stare al nostro fianco condivideva queste battaglie, le sosteneva e le faceva proprie
Anche io sono passati inizialmente, come credo, molte altre persone dal filtro di un carattere apparentemente spigoloso, dal quale usciva però un distillato di accoglienza profonda, una generosità che tra donne non sempre riusciamo ad avere a raggiungere.
I temi di libertà portati avanti dall'Associazione Luca Coscioni sull'autodeterminazione personale dall'inizio alla fine della vita negli ultimi anni hanno assunto per Emma che per dell'associazione era militante un significato nuovo, non più soltanto l'eredità di battaglie del passato, ma una lotta nuova, sentita e vissuta per quel poco di forze che ancora le restavano un impegno urgente rivolto al futuro la sua memoria,
Sia per il metodo che per gli obiettivi può e deve continuare a ispirare le persone, le più diverse per storia, provenienza, i progetti di vita,
Io penso che è impossibile dire come avrebbe voluto onorare anche questa occasione, ma sono certa che avrebbe avuto l'impertinenza da monella di Montecitorio, come la definì il presidente Sandro Pertini, e avrebbe trovato il modo di affidarci a un messaggio politico, ne scelgo uno legato proprio questo luogo.
E a uno dei suoi risultati istituzionale di portata mondiale la nascita della Corte penale internazionale, il cui statuto fu celebrato qui in Campidoglio 28 anni fa, quella corte, un obiettivo su cui si sono attivati i governi italiani di tutti i colori politici.
Oggi rischia di essere smantellata, mattone dopo mattone dalle prepotenze, di chi pratica la legge del più forte che vuole sostituirsi alla forza della legge per il ruolo che ha svolto nel cercare di affermare una pace duratura attraverso la ricerca di giustizia giusta e super partes e per gli attacchi che sta subendo la Corte va difesa.
Emma Bonino, che quella Corte, l'ha voluta e a cui ha dedicato anni di attività, sarebbe stata a favore di un sostegno tanto concreto quanto simbolico, magari candidando la Corte stessa al premio Nobel per la pace.
Un testimone
Un testimone su questo e su tutto quanto è stato ed è passa a chi vorrà raccoglierlo, magari anche a chi non ha conosciuto Emma, ma oggi, attraverso i nostri ricordi, può incontrare le idee e scegliere di portare un po'più avanti, una delle sue battaglie, grazie, ma,
E con le parole di Filomena Gallo chiudiamo la pagina dedicata alla commemorazione di Emma Bonino, cambiamo argomento e torniamo a occuparci del prossimo congresso dell'Associazione Luca Coscioni, che avrà luogo a Napoli tra il 9 e l'11 ottobre 2026. Per questa settimana vogliamo proporvi la conferenza stampa di presentazione dell'evento che si è svolta lo scorso 11 settembre nonché un'intervista Gilberto Corbellini curata da Mirella Parachini,
Partiamo allora con la conferenza stampa che ha visto gli interventi del tesoriere Marco Cappato e dei membri di giunta già da Giorgi e Lorenzo Mineo
Per molti, oggi molte persone che non l'hanno conosciuta, il il dolore.
Per la morte di Ermal vada insieme a in qualche modo legittimità.
Che hanno provato in momenti della loro vita, proprio sentendosi a fianco comune, amica Emma Bonino, per le cose che le cose per le quali si è battuta.
Io spero che.
La memoria di quello che ha fatto in difesa della dello stato di diritto, della democrazia liberale possa poi essere da oggi anche forza.
Per coloro di qualsiasi appartenenza politica, perché la memoria non è un oggetto da e da ereditare, da custodire o da rivendicare
Ma la memoria vive soltanto nelle azioni, nelle opere, nella difesa, in chi chi vorrà ispirarsi e saprà ispirarsi Emma Bonino per nuove battaglie di libertà.
Il nostro piccolo come Associazione Luca Coscioni, senza appunto rivendicare alcuna.
Così esclusività, che credo nessuno possa e debba rivendicare Emma Bonino è stata dall'inizio, da sempre compagna di lotta di Luca Coscioni, è iscritta alla nostra associazione e
Appunto nel congresso a Napoli nelle giornate, il coraggio delle libertà a Napoli, cercheremo di dare continuità,
Innanzitutto un metodo,
Di fiducia nella democrazia e nella non violenza e anche a un'impostazione, quella di chi crede nella libertà e responsabilità individuali invece che del nell'imposizione ideologica dall'esterno è stata l'impostazione che ha consentito a questo Paese di legalizzare il divorzio, di legalizzare con Emma Bonino, non da protagonista l'interruzione volontaria di gravidanza è stata la stessa impostazione con la quale, a piedi, con la quale abbiamo almeno parzialmente legalizzato l'aiuto medico alla morte volontaria in questo Paese attraverso le disobbedienze civili, le leggi di iniziativa popolare e nazionale e anche e anche regionale ed è il metodo con il quale intendiamo andare avanti
C'è una specifici in una specificità naturalmente
Sulla Campania e su Napoli, sono felice che dopo tanti anni torniamo a celebrare il nostro congresso arricchendola di queste giornate già dal martedì 6 ottobre.
A Napoli che ci imporrà di occuparci anche delle specificità del contesto napoletano e campano, in particolare su un tema, quello del fine vita, come sapete, sono già quattro le regioni che hanno approvato la nostra proposta di legge regionale sull'aiuto medico alla morte volontaria dopo la Toscana Sardegna, Emilia Romagna e nelle scorsi giorni anche il Veneto e quindi facciamo,
Nel tenere qui il nostro congresso rivolgiamo anche un invito, una richiesta
Al Consiglio regionale della Campania di discutere e di decidere al più presto sulla nostra proposta di legge, ricordiamo che l'aiuto medico alla morte volontaria e già legale, in tutta Italia, delle persone che siano capaci di intendere e di volere dipendenti da trattamenti di sostegno vitale, con patologie irreversibili e sofferenze insopportabili quello che manca,
Solo delle procedure e dei tempi certi nell'organizzazione sanitaria. Approvare la nostra legge non toglierebbe un diritto a nessuno, darebbe invece qualche garanzia in più alle persone che soffrono, ma anche ai medici, di come fare per affrontare quel tipo di condizioni per attivare per chi non vuole naturalmente
Quel tipo di diritto. I temi sono sono molti, naturalmente diciamo sempre dall'inizio alla fine della vita e quindi la procreazione medicalmente assistita, l'aborto, la libertà di ricerca scientifica anche sulle malattie rare del sostanze psichedeliche, la ricerca sulle cellule staminali embrionali, la salute mentale, il tema del fine vita, ovviamente, della laicità e della difesa del metodo scientifico. E un programma molto ricco, quasi più simile a un festival, anche se non dobbiamo
Chiamato in questo modo e che ci auguriamo di riuscire a entrare nel collegamento il più possibile con la realtà sociale nella re, nella città di Napoli e nella regione Campania. Chiedo magari a Lorenzo, di specificare a Gianni specificare
Qualche informazione in più sul Congresso
Una brevissimo excursus su quello.
Su quello che è.
Sono gli appuntamenti, appunto, all'interno di questo congresso, che ha l'ambizione, quest'anno ancora di più di aprirsi alla cittadinanza con un approfondimento sui nostri temi, i luoghi che sono dei luoghi identitari della città di Napoli sono dei luoghi, i fonici e simbolo della rigenerazione urbana a Napoli e della cultura pensiamo al largo intorno che appunto è un museo ma si occupa anche di ricerca
Pensiamo alla Fondazione Quartieri Spagnoli a Focus e pensiamo al Quartiere Intelligente tutti i simboli, appunto, della rigenerazione a Napoli e della cultura, a Napoli avremo grandi ospiti.
Come Roberto Saviano, come Marianna Aprile come Edoardo Camurri e chiedo al Lorenzo Mineo magari di entrare più nel merito degli appuntamenti
Grazie.
Anche.
Diciamo che come
Calabria, questo congresso si estende anche nelle date che lo precedono, una presenza continuativa delle associazioni, quindi per martedì 6 ci sarà, ad esempio, è un evento alla Federico, secondo un seminario giuridico sul tema della gravidanza, per altri che uno di quei temi che va dal corpo delle persone al collegio della logistica di cui si occupa,
L'Associazione Luca Coscioni ci sarà poi a seguire anche un evento con Marco Cappato, il 7 ottobre, alla Fondazione, qualche riflessione sull'intelligenza artificiale.
L'8 ottobre un evento dedicato alla partecipazione democratica non accennavano dicono Marco Cappato e convocato insieme a dei romanzi Human movimento paneuropeo d'iniziativa popolare, arriveremo di strumenti innovativi,
Di democrazia partecipativa e di come grazie a questi strumenti, sia possibile o dimostrano si diceva prima anche le leggi regionali di iniziativa popolare dell'Associazione Coscioni sia possibile mettere nell'agenda della politica temi che altrimenti resterebbero esclusi. E poi finalmente, nel fine settimana dal venerdì 9, il vero e proprio congresso dell'associazione al Museo Darwin Dohrn che in questa città, un polo della ricerca scientifica e quindi un luogo simbolico che ospiterà
Per noi, come quelli che faceva già Roberto Saviano, ma che in aprile e Edoardo Camurri, con anche nei momenti di riflessione importante su le città europee e Giordano Bruno, come con Roberto Saviano e voglio aggiungere, l'abbiamo detto è una è una versione inedita e quindi è un'occasione per della cittadinanza napoletana e di scoprire e conoscere più da vicino la storia dell'associazione. Luca Coscioni. Le sue battaglie e che, alla fine, a una storia che è all'insegna anche nella continuità
è il ricordo di e Antonino importante e, credo dirlo oggi peraltro avevano abbiamo organizzato un appuntamento che è un ricordo, una commemorazione di Marco Pannella alla Fondazione, ai Quartieri Spagnoli, lui stasera alle 21 e questo capita proprio nel giorno della morte di Emma Bonino quindi sarà un'occasione anche per ricordare come,
A partire da quella storica, sia oggi possibile, comunque, guardare avanti sulle battaglie del futuro che riguardano le diversità, vittima
Grazie, ringrazio, Lorenzo Mineo, non so se ci sono domande e richieste di chiarimenti, ovviamente siamo a disposizione per intorno e più nel dettaglio saremmo entrati direttamente più nel dettaglio anche direttamente già nella conferenza stampa.
Se non se se non ci fosse
Se non ci fosse stato purtroppo da partire da quello che da quello che è accaduto, però, siamo ovviamente a disposizione anche nei prossimi giorni per qualsiasi approfondimento e informazione supplementari, quindi, se non ci sono altre domande elimina, rimaniamo qui, grazie grazie a tutti.
E questa era la conferenza stampa di presentazione del ventitreesimo congresso dell'Associazione Luca Coscioni, con gli interventi di Marco Cappato già da Giorgi e Lorenzo Mineo.
E andiamo ad ascoltare l'intervista a Gilberto Corbellini, docente di Storia della Medicina e consigliere generale dell'associazione Luca Coscioni, a cura di Mirella Parachini.
Nell'ambito del congresso del ventitreesimo Congresso dell'Associazione, Luca Coscioni, come abbiamo detto, si terranno degli incontri in sé in fase precongressuale, tra cui il venerdì 9 ottobre.
Un incontro che vedrà la presentazione di un libro
Ah scritto da Enrico Bucci Edda e Gilberto Corbellini, dal titolo lessico del pensiero critico, un rimedio contro le pseudoscienze,
Uscito nel mese di marzo per i tipi di Bollati, Gori Boringhieri, allora per parlarci di questa di questo approccio alle scienze e alle pseudoscienze con noi questo pomeriggio, Gilberto Corbellini, che ringrazio
Per la partecipazione, buon pomeriggio il petto, buon pomeriggio, professore di Storia della Medicina presso Sapienza e membro del consiglio generale dell'Associazione Coscioni, dunque, professor Corbellini, intanto ricordo per chi ci ascolta che il venerdì l'evento.
Di presentazione di questo libro si terrà presso il Museo da Wind Horn
Alle ore 18:30 Museo della Wind donna, di cui forse tu ci vuoi dire qualcosa
Ma più che il museo dal Windom che non ho ancora visto, si può dire che la stazione Anton Dohrn.
Insomma un monumento, diciamo, al del del della biologia darwiniana di fine 800 e primi 900, insomma, è una stazione zoologica marina, che fu creata proprio per studiare gli aspetti morfologici ed evoluzionistici fisiologici della fauna marina, e quindi anche per
Controllare, insomma le ipotesi, le idee darwiniane ed evoluzionisti che circolavano in quel tempo Anton Dohrn fu insomma, ma aveva delle idee sue sulla sulla siamo sul sullo sviluppo delle forme viventi, la cosa che ha caratterizzato soprattutto questa stazione Marina indennizzo Ines Ines né sorgevano in quegli anni in quegli anni diverso un po'in tutto il mondo occidentale anche Messina,
E quello che ha caratterizzato e che nella prima me, cioè nei primi decenni, ma anche per negli ultimi decenni, ma anche più avanti fino agli anni 50 e 60, era frequentata dai più autorevoli biologi internazionali, insomma, ci sono state tante figure, tante personalità che avevano una loro scrivania scrivania che erano acquistate, diciamo che non affittate dai dai, dai governi di di diverse nazioni che mandavano un po'd'oro scienziati a studiare lì, quindi è stato un luogo di grande fermento intellettuale e scientifico,
Ecco quindi io questo
Ah, lo aggiungo al appetitosi prossimo programma del congresso Coscioni. La visita e insomma vale la pena, anche perché son degli affreschi stupendi, insomma ci sono è stato costruito anche con delle sale per per per, diciamo, per per concerti musicali. Insomma, è quanto un Don aveva una una, una visione molto ampia, insomma delle passioni artistiche, molto interessante e quindi a me merita veramente di essere visitato se qualcuno non lo ha, ma non l'ho mai visitato e venerdì stesso che è il pomeriggio in cui e avremo il piacere di,
Commenti e di ascoltare la presentazione del libro di cui stiamo per parlare. È prevista una visita al museo, alle quali bene, dunque veniamo al libro. Sicuramente ne parleremo solo per far venire voglia ogni volta di
E di di leggerlo soprattutto
Voi dite che questo libro nasce per imparare, ad esempio, a difendersi da difendersi da che cosa dalle cattive forme di ragionamento, riconoscendo che le forme di ragionamento cui ricorriamo siano il frutto di de di di di un'evoluzione che ce lo spieghi un pochino. Allora sì, nasce
Quando tante discussioni di tante chiacchiere, tanti scambi che abbiamo che abbiamo che abbiamo avuto con Enrico e a un certo punto a me era venuta l'idea di fare una sorta di dizionario del upset, diciamo della pseudoscienza.
Che però poi ha detto un po'rivolta, insomma, siamo riusciti, siamo, abbiamo pensato a un certo punto di fare un lessico che identificasse alcuni lemmi, noi ne avevamo pensati 120, ma poi l'editore ci ha detto non c'erano abbastanza soldi per fare un libro così grande e quindi li abbiamo ridotti a circa metà e questi lemmi sono organizzati quindi,
Termini parole che o sono di uso, come dire, fuorviante nell'ambito della pseudoscienza, che tutta la prima parte, l'uso della parola. Quanti energia e tutte queste cose qua diciamo che vengono pescati i termini che vengono pescati in ambito scientifico, ma che poi vengono cambiano completamente di significato, per cui quando uno dice A ci sono delle forze quantistiche che sono alla base dell'efficacia dei farmaci omeopatici, faccio un esempio o chissà che cos'altro, in realtà, chi lo ascolta pensa B quantistico è una cosa scientifica, il loro qui ci deve essere qualcosa di solido, invece non è così, e quindi noi facciamo vedere in che modo questi termini sono abusati o comunque usati malamente per come dire come specchietti per allodole
E poi abbiamo una spiega perché ha a che fare anche con la questione del linguaggio, esattamente il nostro, il nostro linguaggio, che usiamo un linguaggio normalmente che polisemico e comunque, i nostri termini, esso hanno delle delle estensioni semantiche varie, il compito della scienza è ridurre insomma queste estensioni semantiche. Ce ne parliamo dell'atomo, che significa indivisibile, Mogila atomo, auspichiamo in centinaia di pezzi, quindi noi cominciamo con una parola e poi questa parola, magari ma
Mantiene un suo significato, ma la scienza, un certo significato, ma la scienza ha specificato, ha ridotto l'indeterminatezza di questo significato e se tu non lo usi con questa, con questa riduzione, con questa specificità, con questa operatività, tu in realtà così usi una terminologia che tutti poi interpretano in in una maniera vaga e che gli danno magari una sostanza
Un significato che non è assolutamente scientifico. Questo è il tipico lavoro che fanno gli pseudo scienziati, insomma, caricano il loro linguaggio di terminologie che scimmiottano la terminologia scientifica. Poi noi abbiamo fatto una,
Honda parti, dove invece spieghiamo quali sono i meccanismi cognitivi che sono alla base delle delle del fatto che cadiamo nelle credenze pseudoscientifiche. Questo ha a che fare con un discorso che facevi tu prima, cioè che noi, insomma, non ci siamo evoluti per fare la teoria della relatività o scoprire e il codice genetico è stata proprio la selezione naturale, se vogliamo antropomorfizzato, non ci pensava, proprio come noi, per oltre 200.000 anni, anche CIG, e anche di più, un 300.000 abbiamo, come dire, de deambula, mano nella savana pleistocenico in vari altri ambienti, cercando di sopravvivere e di fare figli nostri antenati si occupavano solo ed esclusivamente di questo e tutte le innovazioni, le invenzioni servivano fondamentalmente a questo
Quindi noi abbiamo sviluppato in tanti di quei bias, cioè tante di quelle forme intuitive di reazione
Che tra l'altro vediamo oggi in azione. Quando qualcuno dice che la intelligenza artificiale distruggerà Ovest, estinguerà l'umanità. Insomma, la gente ci crede perché insomma, ci sono una serie di paranoie che noi collochiamo nelle cose che non conosciamo. Noi preferiamo, diciamo, spiegazioni terrificanti che fanno paura piuttosto che spiegazione ottimistiche. Noi abbiamo dei bias come quello di conferma per cui quando ci convinciamo di una cosa,
Cerchiamo sempre le prove che questi cosa è vera invece che cercare, come fa la scienza, di confutare quello in cui crediamo noi c c c sopra, stimiamo, ci crediamo più belli, più forti, più competenti di quello che in realtà siamo lì. Abbiamo il bias di over Confidence, crediamo di avere situazioni sotto controllo, invece non ce l'abbiamo e quindi facciamo gli incidenti automobilistici o facciamo le gravi le grandi
Come dire,
Tragedie, incidenti aerei, soprattutto una serie di queste cose qua che hanno a che fare con il fatto che, come dice qualcuno, noi abbiamo dentro al cervello mente due sistemi, un sistema, uno che è quello che ci fa rispondere in modo intuitivo.
E che è quello che ci ha salvato in quell'ambiente. Insomma, se quell'ambiente nostro antenato, vedeva cespuglio insomma
Hess stormire non è che stava lì a domandarsi al vento o è un predatore sulla scappava, e noi siamo i discendenti di quelli che sono scappati. Non è che stava lì a fare il calcolo delle probabilità, se fosse stato il vento per cui noi non abbiamo alcuna idea intuitiva che ci consenta di di stimare le probabilità di usare la statistica, eccetera. Queste sono le cose che noi spieghiamo, una seconda parte in cui vi facciamo vedere. Questa è la terza parte e poi invece ci soffermiamo su alcuni termini che, a nostro parere
Oggi le persone di una cultura media devono conoscere, insomma, devono sapere cosa significa entropia, cos'è la selezione naturale.
Che esistono gli schemi Ponzi che sotto il punto che tutti i giorni Capital per cui se se qualcuno ti dice insomma dammi x, soldi che io ti faccio vedere, un interessa, il 20% è legge perché la gente ci case quando non impossibile,
Un occhio che oggettivamente, avere indietro uniti adesso di avere un interesse del 10 e del 20%, ecco, queste sono un po'di cose, insomma che noi parliamo delle vaccinazioni, insomma, parliamo di alcuni
Aspetti e idee che, in un ambito culturale che è quello di queste società complesse, basate sulle conoscenze, sull'economia della conoscenza, sull'informazione, tutte queste balle qua devono che questi termini, questi concetti, secondo noi, devono essere
Conosciuti. Ecco, questo è un po'il libro
Ecco allora.
è una specie di libro di scuola, direi anche se anche perché, perché il fatto di aver messo appunto gli argomenti in questo modo rende più accessibile e buona lettura, eventualmente non di seguito, non di cosacco argomento, detto questo e vorrei veramente in due battute ex che fa capire a chi ci ascolta perché queste cose debbano riguardare un'associazione di cittadini mobilitati per ottenere alcune cose quale l'associazione Luca Coscioni a partire naturalmente dal nostro nonno.
È per la libertà, è stata disattesa,
Tech c'è tutto nel titolo della Coscioni, nell'idea che aveva Abu papà e Belluco quando pensò di fondarne. Insomma, Luca voleva fare una associazione che prendesse come riferimento la scienza e il suo metodo, che si basa sostanzialmente sulla libertà, sul fatto che gli scienziati fanno competere le loro idee, non si sfidano più duello, come magari succedeva ancora nel 600 e invece fanno competere le loro idee e in questo modo riescono a come dire ad acquisire risolvere dei problemi e fa andare avanti la ricerca e se la ricerca va avanti soprattutto per quanto riguarda le conoscenze fondamentali, ne verranno anche delle terapie per malattie gravi.
Che siano allo stesso tempo sicure ed efficienti. Quindi l'associazione Coscioni si occupa di questo, si occupa fondamenti della libertà individuale prima di tutto e la libertà individuale è fondamentale nella ricerca, così come è fondamentale in quei sistemi sempre più ristretti. Sempre più, diciamo affannati, che sono i sistemi liberali
Ecco questo grazie anche a scienziati e studiosi come il professor Gilberto Corbellini e il professor Enrico Bucci, che quindi verremo a sentire a Napoli ogni venerdì 9 ottobre, infatti il pomeriggio, molto volentieri grandi band e poi mangeremo una buona pizza grazie a te buona serata ciao, ciao, ciao,
E questa era l'intervista a Gilberto Corbellini, in curata da Mirella Parachini, un saluto a chi è in ascolto, sono già da Giorgi responsabile eventi dell'Associazione Luca Coscioni e siamo qui per un importante promemoria dal 9 all'11 ottobre si svolgerà a Napoli il ventitreesimo congresso dell'associazione dal titolo il coraggio delle libertà come ogni anno sarà l'occasione per affrontare a viso aperto obiettivi di nuove libertà anche se lontani dall'agenda politica attuale.
La procreazione medicalmente assistita, accessibile a tutte le donne, la salute mentale, le terapie assistite da psichedelici, la libertà di ricerca sulle cellule staminali e a sostegno delle terapie orfane, la vita indipendente delle persone con disabilità e il diritto alla salute negli istituti penitenziari.
Ma non è tutto
Quest'anno, abbiamo arricchito il programma del congresso con una serie di eventi, anche nei giorni precedenti rivolti alla società partenopea. La nostra idea era quella di far evolvere l'appuntamento congressuale in un'occasione per avvicinare e coinvolgere nuove persone interessate ai nostri temi.
Le giornate dell'associazione Luca Coscioni si apriranno con due seminari giuridici il 6 ottobre si discuterà di aspetti di diritto legati alla nascita tramite gravidanza per altri, all'interno delle elezioni del professor Eduardo Savarese, professore ordinario di diritto internazionale, presso l'Università Federico secondo, che ospiterà l'evento.
Il 7 ottobre sarà invece il fine vita ad essere analizzato sotto il profilo del delitto, grazie alla presenza dei docenti Francesco Marone e Giulia Labriola, i quali discuteranno del diritto di morire presso l'Università Suor Orsola, Benincasa.
L'intelligenza artificiale può diventare democratica, questo è il titolo dell'incontro con protagonista, Marco Cappato, che farà il punto sui futuri sviluppi dell'intelligenza artificiale tra strumenti di controllo e infrastrutture democratiche ci troviamo questa volta a Focus, Fondazione Quartieri Spagnoli.
L'8 ottobre, infine, sarà dedicato a due dibattiti all'interno del quartiere intelligente, in primo luogo quello con gli scrittori Ines, Testoni ed Edoardo Camurri, che discuteranno di vita e di morte. È infatti a partire da questa opposizione fondamentale che si stabiliscono i principi che regolano e dirigono i pensieri e le azioni umane. Provare a interrogare la vita e la morte significa allora cercare di andare alla radice di molte delle questioni che ci riguardano direttamente e a partire da lì, trovare un punto da dove iniziare a considerarle nuovamente.
Infine democrazia senza paura, incontro, promosso da Human sui nuovi strumenti di partecipazione, dall'intelligenza artificiale civica ai referendum senza quorum, fino all'assemblea civica, estratti a sorte e su come questi ultimi possono aiutare la politica a intervenire dove solitamente esita a farlo dal livello europeo fino a quello locale. Il motivo che ci ha spinto a organizzare queste giornate per congressuali risiede nella convinzione che la politica sia cultura, così come la cultura sia politica e attivare persone e competenze in maniera diretta all'interno dei territori. Rappresenta allora la sintesi di questo ragionamento e, a proposito dell'importanza e dei valori del territorio, non perdere le assemblee annuali delle Cellule Coscioni, che a partire da questo mese accompagneranno in maniera parallela il percorso verso il congresso. Si tratta di un momento fondamentale per fare il punto sul lavoro svolto. Definire le prossime campagne, le nostre battaglie sul territorio, votare lo Statuto, il Regolamento delle cellule ed eleggere i suoi nuovi organi rappresentativi sul sito dell'Associazione Luca Coscioni. Abbiamo predisposto una mappa in continuo aggiornamento che raccoglie tutte le date, i luoghi e i link di collegamento.
Attivarsi sul territorio significa portare le istanze dell'associazione Luca Coscioni, laddove i diritti vengono concretamente garantiti oppure negati, e molte delle questioni sulle quali siamo impegnati non dipendono infatti soltanto dalle decisioni del Parlamento, ma anche da quelle delle Regioni, dei Comuni, delle aziende sanitarie e delle amministrazioni locali.
Per questo le Cellule Coscioni non rappresentano soltanto una rete di attivisti che sostiene le campagne nazionali, sono un vero e proprio motore di iniziativa politica. Nel 2025 il lavoro delle cellule ha permesso di giungere a circa 585 iniziative territoriali con il coinvolgimento di 45.000 persone e la raccolta di oltre 34.000 firme per iniziative come mai pessime Choice pm a per tutte le terapie psichedeliche e il fine vita sia a livello regionale che nazionale.
È da questa esperienza che occorre ripartire, rilanciare e rafforzare le cellule, crearne di nuove, mettere maggiormente in rete competenze ed esperienze significa aumentare la capacità dell'associazione di trasformare un problema individuale in una questione politica e una battaglia nazionale e non avvertenza locale.
Significa anche contrastare le profonde disuguaglianze territoriali che ancora caratterizzano l'accesso a molte dirette in Italia per trovare l'assemblea più vicini a te, così come per trovare informazioni sul congresso, passa a consultare il sito www Associazione Luca Coscioni punto it
Sono già nei Cartocci e dell'Ufficio Coordinamento cellule dell'Associazione Luca Coscioni, un saluto a tutte e tutti e ci vediamo presto
E con l'invito di Giada Georgie, Jennifer Tocci, chiudiamo la trasmissione di oggi del maratoneta prima di salutarci diamo rapidi aggiornamenti su due rilevanti questioni, a partire dal caso di Sibilla Barbieri, perché 10 medici dell'Asl Roma 1 sono stati messi sotto indagine per omissione e rifiuto di atti d'ufficio poiché è stata ammessa l'opposizione alla richiesta di archiviazione da parte dei familiari. A settembre 2023, infatti, le persone indagate, negare una Sibilla, Barbieri attrice e regista romana, affetta da un tumore incurabile, l'accesso al suicidio medicalmente assistito in Italia a seguito del diniego ricevuto, Sibilla Barbieri, che era anche una dirigente dell'associazione, Luca Coscioni, fu costretta ad affrontare un lungo viaggio verso la Svizzera per poter porre fine alle sue sofferenze, accompagnata tramite un'azione di disobbedienza civile dal figlio. Vittorio Parpaglioni e dall'ex senatore Marco Perduca, con l'aiuto di Marco Cappato, i cui procedimenti sono stati poi archiviati ad aprile scorso, con decreto del 1 settembre 2026 Marisa Musetti Gip del tribunale di Roma, ha ammesso l'opposizione della famiglia, assistita dal collegio legale dell'Associazione Luca Coscioni
Alla richiesta di archiviazione del procedimento presentata dalla procura fissando per il prossimo 16 dicembre l'udienza in quell'occasione dovrà decidere se disporre l'archiviazione richiesta dal pm, ordinare la prosecuzione delle indagini o ancora il rinvio a giudizio degli indagati. Filomena Gallo, segretaria dell'associazione Luca Coscioni, avvocata di Sibilla, Barbieri, ha dichiarato il punto è semplice. Quando una persona malata chiede l'accesso al suicidio medicalmente assistito, il servizio sanitario nazionale deve verificare le sue condizioni in modo completo e tempestivo. Se quelle condizioni peggiorano, come accadde a Sibilla, la verifica deve essere aggiornata. I diritti riconosciuti dalla Corte costituzionale non possono essere svuotati da omissioni, ritardi o interpretazioni restrittive.
E fa eco a queste dichiarazioni, Marco Cappato, affermando Sibilla aveva chiesto di poter esercitare una libertà riconosciuta dalla Corte costituzionale, non ha ricevuto una nuova verifica quando le sue condizioni sono peggiorate ed è stata costretta ad andare in Svizzera, continueremo a batterci affinché situazioni simili non debbano più accadere e io ricordo brevemente la storia di Sibilla Barbieri che era affetta da oltre 10 anni da una patologia oncologica divenuta irreversibile nel rispetto,
Della sentenza della Corte Costituzionale Cappato Antoniani del 2019 il 2 agosto 2023 Sibilla aveva presentato all'Asl Roma 1 la richiesta di verifica delle proprie condizioni ai fini dell'accesso al suicidio medicalmente assistito, nonostante il parere favorevole espresso dal Comitato etico, la commissione aziendale dell'ASL Roma 1 aveva escluso la sussistenza del requisito del trattamento di sostegno vitale negando così l'accesso alla procedura.
A fronte di tale diniego e in assenza di riscontro alla successiva opposizione presentata dai suoi legali che documentava che nel frattempo Sibilla era diventata totalmente dipendente da ossigenoterapia e da farmaci antalgici in forte dosaggio, Sibilla, Barbieri, ormai privata delle ultime forze dal rapido decorso della malattia si era vista costretta ad andare in Svizzera dove è deceduta il 31 ottobre 2023
E sempre in tema di fine vita. Segnalo che, a seguito dell'approvazione in Veneto lo scorso 16 settembre, è stata depositata presso il Consiglio regionale Lombardia la proposta di legge di iniziativa popolare, i liberi subito torneremo quanto prima occuparci dell'argomento. Con quest'ultima notizia chiudiamo allora la puntata de il maratoneta del 19 settembre 2026. Io vi ricordo che sul sito dell'Associazione Luca Coscioni trovate tutte le informazioni utili, così come i riferimenti per il tesseramento per l'anno 2026 nonché le varie forme di sostegno economico alle nostre iniziative, a partire dalla donazione del 5 per 1.000. Non resta a questo punto che augurare un buon proseguimento a chi è in ascolto da parte di Pepe, Brescia
Il maratoneta trasmissione dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.
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