06MAG2014

XVII Congresso CGIL. Il Lavoro decide il Futuro - Prima giornata

CONGRESSO | Rimini - 11:22. Durata: 6 ore 29 min

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Dal 6 all'8 maggio 2014, a Rimini.

Registrazione audio di "XVII Congresso CGIL. Il Lavoro decide il Futuro - Prima giornata", registrato a Rimini il martedì 6 maggio 2014 alle 11:22.

L'evento è stato organizzato da Confederazione Generale Italiana del Lavoro.

Sono intervenuti: Nina Daita (responsabile nazionale dell'Ufficio Politiche per le Persone con Disabilità, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Morena Piccinini (presidente dell'INCA, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Graziano Urbinati (segretario Generale della Camera del Lavoro di Rimini), Andrea Gnassi (sindaco
del Comune di Rimini), Susanna Camusso (segretario generale, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Guy Ryder (direttore Generale Organizzazione Internazionale del Lavoro), Sharan Burrow (segretario Generale della Confederazione Internazionale dei Sindacati), Bernadette Segol (segretario generale della Confederazione Europea dei Sindacati), Raffaele Bonanni (segretario nazionale, Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori), Luigi Angeletti (segretario nazionale, Unione Italiana del Lavoro), Carlo Smuraglia (presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), Nicola Nicolosi (segretario generale e responsabile pubblico impiego, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Marigia Maulucci (segretaria confederale, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Maurizio Landini (segretario nazionale della FIOM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Vincenzo Scudiere (segretario generale Piemonte, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Giorgio Cremaschi (delegato Sindacato Pensionati Italaini, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Antonio Ozzo (segretario della Lega Spi di Teano, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Daniele Gazzoli (segretario generale della Vallecamonica - Sebino, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Tania Scacchetti (segretario generale di Modena, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Mauro Fuso (segretario generale di Firenze, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Selly Kane (responsabile delle politiche dell'immigrazione Marche, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Domenico Pantaleo (segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Mina Yakoubi (delegata della Federazione Italiana Lavoratori Commercio Albergo Mensa e Servizi del Trentino, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Cesare Caiazza (segretario generale di Roma Nord, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Maurizio Cala' (segretario generale di Palermo, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Franco Martini (segretario generale della Federazione Italiana Lavoratori Commercio Albergo Mensa e Servizi, Confederazione Generale Italiana del Lavoro).

Tra gli argomenti discussi: Amministrazione, Ammortizzatori Sociali, Anziani, Appalti, Apprendistato, Banca D'italia, Banche, Cassa Integrazione, Cgil, Cisl, Commercio, Concertazione Sociale, Confindustria, Conflitto D'interessi, Controlli, Corruzione, Costi, Crisi, Debito Pubblico, Democrazia, Destra, Diritti Civili, Diritti Sociali, Diritto, Discriminazione, Disoccupazione, Donna, Economia, Enti Locali, Esodati, Europa, Evasione Fiscale, Falso In Bilancio, Finanza, Finanza Pubblica, Fiom, Fisco, Formazione, Giovani, Governo, Immigrazione, Impresa, Indennita', Industria, Istituzioni, Italia, Lavoro, Maternita', Mercato, Moneta, Occupazione, Parlamento, Pensionati, Pensioni, Pil, Politica, Poverta', Precari, Previdenza, Privatizzazioni, Produzione, Pubblico Impiego, Razzismo, Renzi, Riciclaggio, Riforme, Salario, Sindacato, Societa', Spesa Pubblica, Stipendi, Stranieri, Sud, Tasse, Territorio, Turismo, Usa.

La registrazione audio del congresso ha una durata di 6 ore e 29 minuti.

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11:22

Scheda a cura di

Fabio Arena
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Buongiorno
E conviva emozione
Ci a nome dell'organizzazione
Vorrei esprimere un saluto è un benvenuto
O rituale
Ma dal profondo del cuore a tutti i convenuti al diciassettesimo Congresso nazionale della CGIL alle delegate e cari delegati
Ai rappresentanti delle istituzioni ai segretari di CISL e UIL
Alle invitate e agli invitati ai rappresentanti del mediano
E agli esponenti della cultura
E della società civile alle amiche e cari amici che a vario titolo sono qui presenti con noi oggi
Tutti noi qui riuniti
Siamo testimoni del particolare momento storico in cui non solo una società ma un'intera
La civiltà
Si trova ad affrontare una situazione di crisi economica sociale
Vedi i valori e senza precedenti
Alla quale la nostra CGIL
Già dallo scorso congresso propose e propone una sola via d'uscita
Un solo valore
Ed un solo principio che da sempre a traino ha travalicato ogni epoca storica ogni confine
Geografico ogni regime ogni tipo di economia il lavoro di lavoro per tutti ed è per questo
Che è ancora una volta
Sarà il lavoro a decidere il futuro
Questa affermazione vale per tutti
Ne parleremo a lungo in questi tre giorni ma vale
In particolar modo per i soggetti più deboli
Quelli ai quali l'attuale comunità mondiale memore degli errori e degli orrori del passato sta cercando di offrire con alterne fortune e con un divaga determinata
Gli oneri
Una possibilità di integrazione e di pari opportunità dunque per capirci meglio il lavoro decide il futuro di Omar che con un lavoro stabile e dignitoso può aiutare la sua famiglia in Senegal ed essere è un buon cittadino italiano decide il futuro di Lorenzo
Che con un lavoro stabile dignitoso Luigi eccetto può garantirsi un'esistenza autonoma senza Pittis mini e assistenza
Divisi e decidere il futuro di Beatrice che con un lavoro stabile dignitoso portando può tentare davvero
Di sottrarsi al suo compagno violento che la minaccia e che la picchia
Vorrei
Vorrei proprio a soffermarmi su questo ultimo esempio sulle donne noi donne la vita di noi donne in questi ultimi anni la nostra organizzazione con grande dignità ha fatto propria l'attenzione non è già dati intervenire per porre un argine al fenomeno del femminicidio
Fenomeno emblematico di ogni ignobile sopruso e di ogni inaccettabile prevaricazione l'ultimo caso ieri compagne e compagni
Nel due mila e dodici i dati del Viminale riportavano i casi di centocinquantanove donne uccise nel nostro Paese non esisteva ancora e non esiste a tutt'oggi
Un osservatorio istituzionale sull'odioso al il cigno di genere ma le indagini di numerose associazioni
E delle organizzazioni sindacali ascrivono al femminile a femminicidio cento ventiquattro vittime sul centocinquantanove registrate dal Ministero delle Terni nel due mila e tredici sempre dati del Viminale le donne uccise sono state cento settantasette le vittime del femminicidio sempre secondo indagini non istituzionali
Centotrentaquattro
Grazie all'opera di molteplici soggetti associazioni la nostra organizzazione gli altri sindacati istituzioni media
Nei primi tre mesi del due mila quattordici le vittime di femminicidio sono scesi a quindici
Aspetto alle venticinque dello stesso periodo del due mila tredici sempre quindici di troppo sempre di troppo ma in doverosa e speriamo in rapidissima inarrestabile controtendenza
Ed oggi come ieri la CGIL propone azioni sempre più concrete contro ogni tipo di violenza e contro ogni tipo di discriminazione azioni per cambiare e ci troviamo con le parole rivolte alla quota è la testa di uomini e donne per riscoprire tutti insieme in questa società davvero diciamo per usare un ottimismo un po'malato non so come definirla dobbiamo scoprire tutti insieme i valori della solidarietà
Della dignità e del rispetto la dignità non può essere solo un principio la dignità assicura alla dignità si chiama la dignità
Vai va come dire
Delibera essere affrontata con l'educazione con rispetto con la tolleranza e va affermata in tutti i soggetti a prescindere dalle condizioni delle persone i a tale proposito
Proprio per ricordare anche a noi alla nostra stia alla nostra AUSL organizzazione che la dignità accurata va rispettata
Permettetemi di bussare con molta umiltà ai vostri cuori con la storia di una donna
Paola Garelli
Nome di battaglia Mirka era una pettinato dice di ventotto anni nata Mondovì il quattordici maggio del mille novecentosedici nell'ottobre quarantatré a Savona entra fa parte della brigata partigiana Colombo divisione Gramsci assolvendo compiti di collegamento e di rifornimento di vivere materiali per le formazioni partigiane operante nei dintorni della città
Nella notte fra il quattordici e il quindici ottobre quarantaquattro diminuite delle Brigate nere irrompono nella sua abitazione di Savona ed arrestano
Viene tradotta nella sede dalla Federazione fascista
Della stessa città essendo
Tra Federazione fascista della stessa città e senza un processo quindici giorni quindici giorni dopo il primo novembre mille novecentoquarantaquattro viene fucilata con altri cinque partigiani tra cui a
Altre due donne nel fossato della Fortezza ex fiamma quello che segue che vorrei leggere per coinvolgere tutti e il testo del biglietto delegato e possiamo immaginare
Con un po'alta
Con quanto dolore e con le mani tremanti bagnati di lacrime lei abbia fatto pervenire all'esterno il giorno prima dell'esecuzione questo biglietto interessato la figlioletta
è una lezione per tutti noi mi Makara
La tua mamma se ne va pensando utili e davanti mia creatura dorata sì buona studia e dubbi di sia fisiche che allevano Amalia come fossi io io sono tranquillo
Tu devi dire nostri parenti i nonni e gli altri che mi perdonino per il dolore che do loro non devi piangere nel vergognarsi per me
Quando sarà il grande capirai meglio ti chiedo una cosa sola studia io ti proteggere o dal cielo
Abbraccio con il pensiero Ottelli tutti la tua infelice mamma
Questa giovane donna non aveva ucciso nessuno questa giovane donna non ha avuto un processo questa giovane donna non lascia eredità di odio e di vendetta
E di fronte al sacrificio estremo di questa giovane donna morta per la libertà grazie al quale fra i tanti della nostra Resistenza possiamo ancora oggi liberamente discutere di ciò che è giusto di ciò che è sbagliato
E allora anche nella nostra
Però organizzazione dobbiamo riflettere che personalismi da ambizione individuali perdono di significato
Lavoriamo
Lavoriamo tutti semplici scritti militanti dirigenti lavoriamo tutti insieme per la libertà per la giustizia eguagliare essa senza distinguo solo così riusciremo a svolgerà il bene il compito che ci ha segnato la storia annulli annulli al sindacato
Da sempre da quando siamo nati finché e ci saremo sempre la storia ci ha assegnato un compito importantissimo difendere il lavoro la democrazia
Non ci venga chiesto dunque di dimenticare di voltare pagina dimetterci da parte per far posto al nuovo che avanza
Di ammainare i diritti nome dell'economia e del mercato i finanziari di smettere di sognare che può esserci un mondo diverso di donne e uomini nel rispetto e nella tolleranza
Come recita un antico proverbio africano se uno sogna da solo è uno solo che dorme
Ma se molti sognano può essere l'inizio di una nuova realtà e dunque andiamo donne andiamo compagni andiamo CGIL
Ed è con questo
Con questi auspici che Mozia nata davvero nel profondo del mio cuore dichiaro ufficialmente aperti i lavori del diciassettesimo Congresso nazionale della CGIL
Bene
Compagne e compagni passiamo ora insomma grande formalità che dobbiamo fare propongo
La compagna Morena Piccinini come Presidente dell'Assemblea congressuale per cui
Procederei con il mettere ai voti questa proposta chi è d'accordo anzi la delega
Bene
Chi è contrario
Opposta chi si astiene
Bene mi sembra che l'accompagna Morena Piccinini sia stata eletta Presidente
è mio compito termina qui invito la compagna Morena raggiungermi al tavolo altra Giunta o dalla Presidenza non mi resta che augurare a tutti voi un buon lavoro ringraziare ancora i gentili ospiti per la propria senza
E concludo dicendo viva il lavoro viva la CGIL grazie
Buongiorno a tutti a tutte
Con l'augurio che il
La passione di Mina
E l'emozione che ci ha procurato nel suo intervento
Si hanno la passione ed emozione che accompagnano i lavori del nostro congresso in queste tre giornate il primo al mondo invito
Che dobbiamo
Esperire è la nomina
Della
Presidenza nel suo complesso
Do lettura quindi
Ai componenti la proposta di componenti della commi della presidenza complessiva
Susanna Camusso segretario generale nazionale CGIL
Camillo marmi
Vera Lamonica Elena Lattuada
Nicolosi Micolano incenso Scudier e Fabrizio Solari
Estrema Sorrentino componenti la Segreteria nazionale della CGIL Piccinini Morena
Base Ottorino Segretario generale Lombardia
Jamma Bardotti delegata FLC Franco Belci Segretario generale Friuli Venezia Giulia
Jessica bene forti segretaria generale Camera del lavoro di Pistoia
Ivan Lo Bosco Segretario Generale di Genova bravi Mario Segretario generale umbri AMBUR li Massimo Segretario generale Trento cala Maurizio Segretario generale Palermo Carla Cantone segretaria già in e dello spirito Libia Capriotti Segretario generale della Camera del lavoro di Cesena Michele Carrus segretario generale di Sardegna Rosanna accenderei li delegata finite
Massimo Cestaro Segretario generale semplici Vincenzo Kolla Segretario generale Emilia Romagna Stefania Croce segretaria generale Fly mina dai TAR della CGIL nazionale
Susan dar voi se immigrata Fly Francesca De Carolis delegata Filcams Elena De Gregorio segretario generale del Veneto Sandro del Fattore segretario generale del Molise Rossana Dettori Segretario generale funzione pubblica Monia da Angelo delegata funzione pubblica Claudio Di Berardino Segretario generale a Roma e Lazio Gianni Di Cesare Segretario generale Abruzzo Di Serio Maria segretario generale di Salerno è pur vero Alfredo segretario generale di Bolzano Falco matasse gregario Valle d'Aosta farci Carmelo Segretario di Cagliari Flori Fiorella lega spinte Gianni forte segretario della Puglia Franco fuso segretario di Firenze genovesi Alessandro segretario della Basilicata Gismondo Giuseppe
Se il Segretario generale di Bari
Roberto viselli Segretario delle Marche Claudio Giardi delegato FIOM
Gorla Graziano Segretario generale di Milano grammo lati Alessio segretario piuttosto che la Toscana Michele gravano step il taglio della Calabria Gianluca ora Coppola
La della Fly grandine Maurizio Segretario generale FIOM
Leone in linea della FIAT di Mirafiori Federico libertino Segretario di Napoli Valentina Lillo delegata nidi
Maurizio Lunghi Segretario di Bologna Franco Martini segretario Filcams
Agostino Megale Segretario FISAC
Nella merletti ci iniziando Giove
è precaria
Miceli niente Emilio
Segretario generale Filter
Micelli Maria Michela delegate stillicidio Mullaj
è
E Lauri
Fin della Fillea
Franco Nasso della Finest segretario della FIT Giambattista Nicoletti della segreta segreteria della CGIL di Cosenza
Ora Lillo cioè hanno un segretario di Messina Ongaro Cinzia delegata fissa pacifici Cosima segretaria di Reggio Calabria
Pagliaro Michele segretario della Sicilia Mimmo Pantaleo
Segretario affermi cinque Sabrina Petrucci
Della FIOM nazionale
Ricucci Sergio delegato figli il termine rotta Giacomo Segretario di Catania Schiavella Walter Segretario Fillea tabella Franco segretario della Campania Thomas su Alberto segretario del Piemonte
Treves Claudio Segretario di nidi Valfrè in Africa segretaria di Torino designa Federico segretario della Liguria
Se siete d'accordo sulla composizione di questa Presidenza per cortesia alzate la delega
Su Grazia
Contrari
Vedo nessuno astenuti nessuno
Quindi la Presidenza è votata all'unanimità siccome come vedete i posti sono molto meno
Rispetto al numero delle persone che abbiamo
Nominato alla presidenza
Vi propongo una presidenza effetti
Io da
Che si alterneranno in corso delle tre giornate la prima Presidenza effettiva per questa mattina la propongo ora persona del Segretario generale Susanna Camusso
Di Carla Cantone
La sottoscritta Nina dai tanti
Ricava il freno
Maria Di Serio
Elena De Gregorio
E Monia di Angelo
Se i compagni e compagne elette ha la presidenza effettiva
Vogliano
Venire alla Presidenza
Grazie
Noi abbiamo subito un altro adempimento
E l'altro adempimento
Pelle a quello della
Elezione della Commissione verifica poteri che si deve insediare subito per la validità deve certificare la validità del nostro congresso
Vi propongo a far parte della Commissione verifica poteri Concetta Basile
Cinzia Bernardin Agustin Breda
Claudia Carlino Florenta Cerutti Gabriele c'è un Polini Maria Di Serio Elena ferro i vanno volersi
Elena Iazzi Salvatore Lo Balbo Lorenzo Mazzoleni Barbara pettine
Alessandra Romano
Hanno assalti Mauro soldini Roberta Turi
Se siete d'accordo per la un po'questa composizione della Commissione verifica poteri per favore le deleghe alzate
Bene
Job grazie
Chi è contrario
Non vedo nessuno chi si astiene nessuno la Commissione può cominciare quindi a
Lavorare per la validazione del nostro congresso
Vorrei
Dare lettura
Di un messaggio che ci ha inviato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Il messaggio è inviato a Susanna Camusso Segretario generale della CGIL e dice la ringrazio
Caro Segretario generale per avermi reso partecipe della prossima apertura del diciassettesimo Congresso della CGIL
E per l'espressione di apprezzamento che ha voluto rivolgermi
La lunga e grave crisi economica e finanziaria di questi anni ha avuto effetti molto pesanti sul tessuto economico e sociale del nostro Paese
Determinando un sensibile indebolimento del sistema produttivo e il vero e proprio impoverimento degli strati più vulnerabili della popolazione
Particolarmente preoccupante è stata la perdita nell'ultimo quinquennio in percentuale maggiore nel Mezzogiorno di quasi un milione di posti di lavoro
Il fenomeno sempre più allarmante della disoccupazione giovanile si è aggiunto quello dei cinquantenni espulsi dal mondo del lavoro con il rischio di alimentare gravi fratture sociali
In questa difficile situazione i segnali di ripresa che iniziano a manifestarsi appaiono ancora fragili e incerti occorre consolidare agli gettando le basi di una crescita forte ed duratura che può essere frutto soltanto di scelte coraggiose e di politiche pubbliche riformatrici capaci di aggredire in profondità i principali fattori che ostacolano lo sviluppo
è perciò indispensabile che tutte le forze sociali si impegnino in modo convergente per la realizzazione di obiettivi comuni di cui è un esempio significativo la
Cordoglio sulla rappresentanza del maggio due mila tredici sottoscritto per la prima volta da tutte le parti sociali e al quale ancora stent si stenta a dare conseguente attuazione
Auspicando che è una componente essenziale del movimento sindacale come la CGIL sappia promuovere iniziative ed elaborare proposte innovative sostenibili per contribuire al superamento di una così lunga crisi rivolgo a lei Segretario generale e a tutti i delegati un caloroso saluto è un augurio di buon lavoro credo che dobbiamo ringraziare
Il Presidente
Che la Repubblica
Per come
è vicino al mondo del lavoro
Sono
Tanti e tanti invitati gli ospiti che abbiamo qui presenti nel corso della mattinata né segnaleremo le le presenze ringrazierei modelle delle presenze
Di tutti scusandoci fin da ora
Di quanti inavvertitamente non dovessimo non dovessimo segnalare ringraziare un saluto però particolarmente affettuoso vi chiedo di esprimere
Ai compagni
Antonio Pizzinato
Sergio Cofferati
Pieno equità mi
Sono stati i segretari della nostra organizzazione
Vi ringraziamo davvero per la loro presenza
Per l'affetto che sempre portano verso la nostra organizzazione vorrei ringraziare anche Bernadette seggo il Segretario generale della Confederazione europea dei sindacati
Carlo Smuraglia Presidente dell'ampi
Poi vorrei ringraziare il vicepresidente del Senato Valeria Fedeli una casa nostra amica e compagna con un lungo percorso
Sindacale
Questa organizzazione
Il ministro Andrea Orlando
Il sottosegretario Teresa Bellanova banco
Il Presidente della Regione Vasco Errani
Corrette dedicassimo un caloroso saluto e ringraziamento per la loro presenza qui anche i segretari generali di cisliano e UIL
Raffaele Bonanni
Con la delegazione incisiva
Composta da Annamaria Furlan Giacomassi fu il mio
E Paolo Mezio e il Segretario generale della UIL Luigi Angeletti con una delegazione minorile
Composta da fare Carmelo Barbagallo
Rocco Carannante
Antonio Foccillo Domenico Proietti in gran siamo anche della sua presenza di Segretario il vice Segretario generale dell'UGL Baresi Paolo nel corso della mattinata
Ringrazieremo ulteriormente anche gli ospiti della politica gli ospiti delle organizzazioni delle associazioni imprenditoriali
Da subito però
Vorrei dare la parola
Per l'apertura con i saluti
Alla
Segretario generale della Camera del lavoro di Rimini Graziano Urbinati per un saluto di apertura
Compagni e compagne gentile ospiti ed invitati
è consentito piacere che porto il mio saluto e di tutta la CGIL di Rimini al diciassettesimo Congresso della CGIL nazionale
Siamo ad ospitare compiacere ancora una volta sottolineo il più importante dei momenti della nostra organizzazione non per caso
Mi sono chiesto cosa racconto un congresso
Che a chi viene a fare un congresso
La domanda è sicuramente la vocazione di un territorio a ricevere
Le centinaia alberi
I tre palazzi in venti chilometri una fiera
Le infrastrutture i servizi
Le nostre fabbriche si
Le nostre fabbriche no le uniche ne abbiamo anche altre nella metalmeccanica nella moda e la nautica anche se
Passati in mano cinese
Bisogna farle lavorare queste fabbriche soprattutto ora
Se non vogliamo che rimangono vuote che diventano un perenne Marino inverno
Ho ricordato recente congresso sempre svolto qua che se quegli ottanta euro a circa circa mille all'anno
Fossero concesse anche pensionati una settimana o quindici giorni di vacanza usciva anche per loro avremo prestato molto come città e anche come organizzazione sindacale territoriale
In congresso che parla di lavoro
E già solo per il fatto di svolgerlo come tante altre venti come la stagione
Magari un congresso che parlate contratti a termine
Più lunghi per chi lavora in un albergo
La possibilità di arrivare percepire la Minias qui
Un lavoro stagionale per chi le ha perso
Ne ha perso uno annuale cassintegrazione non mento purtroppo ahimè anche nei nostri territori congresso può raccontare questo oltre alla discussione sua interna
Allora io son contento se si fanno molto comodi congressi non solo quelle CGIL naturalmente mi capite e non delle dieci minuti che mi è concesso per
Portare questo saluto che sono sicuramente
Importanti
Però il territorio che li ospita non è solo questo attraeva tante altre cose e bisogna essere preparati avere gli anticorpi giusti perché un territorio racconta un pezzo del Paese dei tanti
Peste dei Paesi diversi tra di loro
è un territorio che anche voi Simone neanche lavoro irregolare
Rendita paradisi fiscali alle porte
Consumo del territorio in qualche caso anticriminalità organizzata
Non siamo solo emozione su ogni fantasia
Dobbiamo anche essere
Professionalità identità qualità sicurezza ambiente
Buona vita del buona qualità della vita infrastrutture
Per me è
Queste così diamo gli investimenti si chiamo no non so per voi politiche industriale
Quando si racconta un territorio mi sono sempre chiesto come si fa raccontarlo ed aprire una finestra sul mondo
Soprattutto quando e dove
Noi mondo qua lo vogliamo fare arrivare
In questi giorni non solo i congressi abbiamo vissuto le giornate del lavoro un momento importante entusiasmante
Si è parlato di lavoro e lo faremo anche dentro le nostre congresso perché
Lavoro decide il futuro
Giornate piene di dibattiti cultura di spettacolo
Spettacoli intense profonde partecipate discusse l'esatto contrario di quello che
Purtroppo noi oggi
Quotidianamente viviamo
Dichiarazioni sporadiche ad effetto
Slogan quello di cui sicuramente non abbiamo bisogno ecco abbiamo fatto l'esatto opposto in queste giornate e ciò che la nostra organizzazione ma non solo il paese ha bisogno si è parlato di Europa
E perdonatemi se sarò ancora un po'blocca al come si dice
Mi sono chiesto vivendo nel territorio come questo
Perché dal dopoguerra
Prima sono arrivati i tedeschi
O gli scandinavi ora i russi
Venivano e vengono a soggiornare qui da noi
Sicuramente per le cose che ho detto anche prima per quello che noi siamo
Per quello che rappresentiamo per quello che offriamo
Perché possono magari arrivare oggi con un aereo speriamo naturalmente che nostro aeroporto rimanga aperto perché altrimenti sarebbe una tragedia ma soprattutto perché
Viviamo in un container
In un continente che da settanta anni in pace
Dimenticavo vengono che le donne ucraine ma loro fare le badanti
Allora mi chiedo e vi chiedo serve ma in Europa occorre un'altra e più Europa a me viene facile la risposta
Per concludere questo saluto
Se posso dirlo per la CGIL oramai Rimini un po'la seconda casa e noi ne siamo molto felici per i tanti
Congressi di cui si sono svolti
Congresso le giornate del lavoro sono state sono una grande occasione
Ho provato a raccontare in questi brevi minuti un territorio
L'ho provato a raccontare per capire cosa siamo e anche perché
Anche noi dobbiamo cambiare
E la CGIL vuole esserne protagonista anche
Qua dappertutto in ogni momento perché vogliamo continuare a essere la seconda casa della CGIL come territorio
E infine
Voglio anche salutare e ringraziare tutti i compagni e le compagnie per il grande sforzo organizzativo che hanno svolto e stanno svolgendo per permettere
Questo grande momento democratico della nostra organizzazione e per queste ragione
Mi auguro e vi auguro soprattutto buon congresso viva la CGIL
Grazie a Urbinati
Continuiamo con
Ringraziamenti temi
Degli ospiti che hanno che ci onorano della loro presenza
Abbiamo il piacere di avere in sala una nutrita delegazione del PD
Con Stefano Fassina Cesare Damiano Filippo Taddei
Filippo citati Massimo D'Alema
Ringraziamo davvero
Anche i dirigenti regionali che sono presenti in sala
Abbiamo la delegazione di SEL guidata da Nichi Vendola
Filippini salvo Giorgio
Airaudo e Alfiero Grandi
Diamo la delegazione del PdCI o Maura albo resi
Del PSI con Mauro del Bue
Di Rifondazione Comunista con Paolo Ferrero dell'IdV che abbiamo visto con Maurizio Zipponi salutiamo e ringraziamo tutti tant'quanti
Abbiamo installato due cari compagni hanno fatto parte della segreteria del precedente mandato Achille Passoni e Paolo Nerozzi che salutiamo con affetto
Darei ora la parola
Al sindaco di Rimini per un saluto Andrea Gnassi grazie Sindaco della sua presenza
Benvenuti a Rimini grazie alla CGIL
Che consolida una tradizione di legami
Appunto tra
La CGIL nostra nella nostra e la nostra città siamo reduci da qualche giorno intenso di giornate del lavoro che la CGIL nazionale ha deciso di organizzare la nostra città purtroppo il tempo
Non ci ha assistito con me
Era auspicabile
Giornate di lavoro che hanno preceduto appunto il Vostok Congresso e che
Hanno consentito questo territorio
Di ospitare riflessioni che
Una mescolanza appunto
Di
Riflessioni che aiutano ovviamente il vostro congresso ma hanno aiutato anche
La nostra città a sentirsi un luogo ancora di più se possibile della
Dell'accoglienza dell'ospitalità
è evidente che il congresso della CGIL toccherà un momento storico
Non solo e non tanto di crisi ma di straordinaria di straordinario cambio d'epoca un cambio d'epoca che impone una radicale cambiamento dei modelli di sviluppo delle traiettorie anche appunto
Delle traiettorie di sviluppo di dei territori italiani
è proprio vero che il lavoro decide il futuro ed è proprio vero che la decisione e Larry sessione sul futuro sono le riflessioni che i sindaci che i territori tentano di fare ogni giorno quotidianamente
Graziano prima ha parlato del nostro territorio della nostra città
A me piace ricordare che questa infrastruttura strategica fa parte di una strategia di una visione volta a consolidare appunto delle infrastrutture del territorio che possono lavorare sull'
Base della nostra vocazione dello split alita possono produrre economia e lavoro consentendo a persone in tutto il mondo di ritrovarsi di scambiare know how e riflessioni Rimini e la città
Certo conosciuta nel mondo per la la sua tradizione di ospitalità per la sua grande spiaggia
Per il suo dialetto con questa esso è un po'rovesciata che però si fa capire attraverso
Fellini con come dialetto universale in tutte le Province del mondo e la città
Romana qui arriva a pochi passi da questo Palacongressi arriva la via Flaminia narco da un gusto e riparte la via Emilia che porterà
Pensate un po'all'Expo duemila e quindici
è una città che ha avuto il coraggio nel mille ottocentoquarantatré di sintonizzarsi con i cambiamenti della società europea di allora
Cominciamo a viaggiare anche una borghesia che si andava consolidando in Europa noi eravamo tagliati fuori dall'asse del granturco
E da queste parti ci si è inventato un'infrastruttura strategica che ha promosso la moderna industria del turismo è nato qui nel mille ottocentoquarantatré il primo stabilimento si chiamava così privilegiato dei bagni fino ad allora il mare era qualcosa di oscuro paludosa o
Ci si è inventati l'idea appunto delle delle figure marine legate al mare
E poi qui la guerra
A me piace ricordare in questo momento di grande cambiamento che ogni territorio è
Destinato a un destino
Nel tracciare come dire una visione che possa dare senso alla propria comunità per ritrovare appunto il senso del lavoro dell'economia
Allora il piace ricordare che
Questa nave ma è un territorio che nel mille novecentoquarantaquattro ha visto passare la linea la Linea gotica trecentonovantasei bombardamenti medaglia d'oro al valor civile
Per l'indice di distruzione tra l'altro
L'indice di distruzione
L'ottantadue per cento degli edifici più alto in Italia e a pochi metri da qua c'è una piazza intitolata ai Tre Martiri
A Cappellini colori Pagliarani che nel nome appunto delle conquiste della libertà di un cambiamento e dell'Italia in quel momento furono impiccati a poche centinaia di e l'acqua non è la retorica che si deve a un congresso quello di
Radicare nella memoria fatta di lavori conquiste anche la traiettoria
Di un futuro
Noi siamo un pezzo d'Italia che tenta di interpretarlo questo futuro non di resistere qui
Lo diceva prima che Latiano siamo Distretto turistico importante ma che a dosi di maturità
E allora stiamo lavorando sull'hardware di questa terra
Un hardware che sta investendo ad esempio sulla più grande riqualificazione ambientale che esiste nel Paese attraverso un investimento sul sistema del servizio idrico integrato abbiamo rinunciato anche in un momento di crisi pensate un po'
Nel segno nel nome di una visione abbiamo rinunciato anche al rifacimento del nostro water front del nostro lungomare
Senta dato su una cifra che non ci convinceva un modello post Dubai Istat trapiantato dalle nostre parti ti faccio un pestone di lungomare in cambio mi dai cinquecento appartamenti un centro commerciale
Abbiamo deciso di fare il parco del mare dove spiagge lungomare dialogano tra loro senza cemento senza auto lavorando sull'identità delle imprese esistenti cinquanta imprese che possono offrire cinque mila posti di lavoro
Alternativi a cinquecento appartamenti che ci avrebbero fatto probabilmente fare la fine delle Baleari anche questo come dire
Una scommessa un ragionamento per mettere in chiaro il lavoro
Perché noi di quei centri cinquecento appartamenti non avremmo saputo poi
Come gestirli chi ci sarebbe andato abitare e neanche magari chi li avrebbe post lui sappiamo invece chi lavorerà in quell'impresa
E sappiamo che in un lungomare riqualificato il lavoro sarà in chiaro e magari l'impresa
Si rigenerano attraverso le energie
Sostenibili allora finisco mi sono prese anche qualche minuto in più mi scuserete
Per dire semplicemente una cosa che in questo momento di cambiamento la tenuta dei territori la tenuta della coesione sociale i sindaci come dire sono quell'ultimo
Lasciatemelo dire baluardo di tenuta in un sistema che
Spenta cambiare che dovrà cambiare e che va
Sostenuto va accompagnato io mi auguro che nelle riforme che metteremo in campo oltre come dire
Alla velocità del cambiamento potremmo insistere sull'intensità dei contenuti insistere sull'intensità dei contenuti e i contenuti possono venire
Dai territori che hanno una visione che hanno una strategia
Allora in questo triangolo di organi
Azioni sindacali imprese territorio questa voce che radica una possibilità di sviluppo ulteriore per tanti territori italiani deve essere ascoltata deve essere prese in considerazione anche
Da livelli centrali che molto spesso
Come dire discutono certamente ma poco attenti sono alle istanze dinamismi che vengono
Dal territorio grazie per essere stati qua
Svolgerebbe i nostri lavori tre giorni
Lei conclude reti in prossimità del week-end siccome devo promuovere anche la città se qualcuno di voi vorrà fermarsi anche venerdì e sabato abbiamo una serie di pacchetti turistici che possono essere messi
A vostra disposizione di Consiglio
Di andare a vedere la Biennale del disegno
Che investe sulla cultura rigenerando
La classica offerta turistica balneare di questo territorio grazie buon lavoro
Grazie al Sindaco
Anche per l'ospitalità di questa città sempre accogliente della quale diceva la CGIL davvero di casa
Ancora con in qualche saluto ringraziando per la sua presenza Davide faraone della segreteria nazionale del Pd Salvatore Caronna
E speranza
Ringraziando anche panini anche esso fa che ha fatto parte della segreteria
Precedente deve stato componente della segreteria CGIL fino
A poco tempo fa
Vorrei ringraziare anche della sua presenza
Dolgetta Stefàno vicepresidente di Confindustria e Agnelli Paolo Presidente di confini
E Albini pietra Pietrangelo direttore
Delle relazioni industriali di Confindustria
Abbiamo poi
Il piacere di avere la presenza di Bertinelli Giorgio vicepresidente di Legacoop di Borgo ogni Federico delle relazioni sindacali di Coldiretti e Bottino Stefàno dell'ABI
Cafu hanno Raffaele il direttore generale di codici
E Rino Tarelli il Presidente
Di Corbetta
Casasco Maurizio presidente di Confapi
Combo ligi nidi Presidente Pepe di Federdistribuzione
Dini Hollande Stefàno delle relazioni responsabile delle relazioni sindacali della CN anch'
Gardini Maurizio Presidente di Confcooperative
Grazie osi kantiana segretaria nazionale dell'UDC
Abbiamo la presenza
Dire dottore Lucibello Giuseppe il direttore generale dell'INAIL e di Franco Rampi Presidente del CIPE dell'INAIL
Alla ringraziamo anche Magni Giancarlo vicepresidente della Fondazione Turati Marchica Giuseppe del SIN AG
Scanavino secondo Presidente della CIA
Ringraziamo della sua presenza anche Spaziani Adolfo responsabile sindacale di Confapi servizi
E Trefiletti Rosario Presidente della Federconsumatori
Tanti di sicuro ho dimenticato vorrei fare un ringraziamento anche un saluto e un ringraziamento per come ci accompagneranno durante i nostri la fuori
A tutti i rappresentanti della stampa e della comunicazione
Sono tanti presenti ci seguiranno in queste giornate di lavoro
Vorrei ricordare a tutti i delegati le delegate
Che al termine della relazione del segretario generale cioè dovrei per fermarmi rimanere qui perché ci sarà
La da eleggere da nominare le commi sì o nella Commissione politica la Commissione elettorale e la Commissione Statuto ma questo è un adempimento successivo
E ora
Vorrei dare la parola al Segretario generale della CGIL Susanna Camusso per la relazione introduttiva
Care compagne
E cari compagni
Gentili ospiti
Cari Luigi Raffaele cara Bernadette
E permettetemi caro Antonio
Caro Sergio caro Guglielmo
Il lavoro che manca
Il lavoro
Qualche Ario
Quello incerto
Quello che si riduce con la cassa integrazione o con il part-time obbligato
Quello delle ore che diminuiscono ad ogni cambio di appalto quello sottoposto al dominio dei caporali
Quello trovato nascondendo i titoli di studio
Un lavoro che non permette di vivere ti fai seguirà la ricerca di un altro impiego
Il lavoro che spera nel rispetto della clausola sociale il lavoro che ti obbliga la partita IVA può essere socio di una cooperativa o di un negozio in franchising che non sapevi neanche fosse una società visto il marchio ben noto
Il lavoro tenuto firmando le dimissioni in bianco
L'attesa per quel lavoro per cui si è vinto un concorso ma non c'è
E così via discorrendo
Non è la scaletta di un film drammatico sull'Italia di oggi ma il prodotto di vent'anni di politiche fondate sull'idea che bisogna flessibilizzare liberalizzare il mercato del lavoro
E che fatto tutto questo si sarebbe delineato luminoso avvenire
Non è il prodotto della crisi è parte delle sue cause
E se non cambia il modello l'uscita della crisi sarà pregiudicata dall'ulteriore si valorizza azione del lavoro
Dalla perdita di qualità del sistema della sua competitività della sua produttività ma soprattutto dalla perdita di dignità e di libertà delle persone
è il campionario del liberismo quello prodotto dall'austerità nell'Europa della crisi quello del taglio le politiche pubbliche dei compiti a casa e del mantra del debito pubblico
Ovvero
Quell'approccio alla crisi che ha cancellato il lavoro come fattore di crescita
Un processo caratterizzato culturalmente dalla teorizzazione della diseguaglianza e del welfare come costo
Abbiamo attraversato questi sei anni di crisi indicando nella natura finanziaria che nel nostro Paese si somma la volete della struttura produttiva all'arretramento tecnologico alla perdita dei settori alla frantumazione dei cicli
Dalla crisi non si esce sperando solo che tutto torni come prima abbiamo sempre detto che una crisi così avrebbe cambiato se non tutto molto
E dobbiamo anche dire che se tutto tornasse come prima per il nostro Paese continuerebbe l'arretramento
In Europa più che altrove di anche la crisi democratica del modello non solo per il welfare messo in discussione dalle scelte liberiste che ha come premessa la diseguaglianza
Perché dopo sei anni l'Europa incisiva solo per la forza del cambio dell'euro è ininfluente nello scenario internazionale
Perché come altrimenti possiamo giudicare il balbettio nel muoversi per singoli Paesi mentre si affaccia in Ucraina ai confini europei un nuovo rischio di guerra civile
Uno scenario internazionale che ricorda la guerra fredda e non certo una scelta positiva di pace e di dialogo
Eppure
Quella crisi ai nostri confini mette a nudo che non procede l'integrazione europea
E invece alle o all'integrazione bisogna guardare sapendo che pesa l'incertezza economica di molti Paesi dell'ex est
La politica europea nella crisi non ha prodotto maggiore unità anzi ha determinato un'esclusiva primazia dei Governi e dei trattati facendo apparire impotenti le istituzioni elettive
In questa campagna elettorale giustamente si levano voci allarmate sul proliferare in Europa di nuove destre alcune di matrice neonazista fondate sull'odio che razziste di nuova separazione
Ma bisogna sapere che quel tumore dei popoli europei e l'effetto delle politiche europee e per questo se come noi vogliamo
Il futuro sono gli Stati Uniti ed Europa si devono cambiare le politiche non bastano gli appelli
Abbiamo insistito molto perché la cessa la Confederazione europea dei sindacati facesse un salto di qualità nella sua iniziativa e il piano di investimenti che la sintesi di più progetti e i sindacati europei e la prima risposta da sostenere
Ma ora l'appuntamento è il cambio dei Trattati a partire dal fiscal compatto i trattati possono essere i contrattati non può esserci da parte dell'Europa la stessa risposta quando si cresceva come oggi nella crisi
La ricontrattazione dei trattati L'Unità fiscale bancaria
Sono necessità di governo della moneta unica insieme al primato delle istituzioni elettive
è un primo segno importante l'individuazione del Presidente della Commissione lo è se la premessa di una nuova stagione
E vorremmo tornare a sottolineare
Che un'altra via per l'Europa c'è
Quella della motorizzazione del debito
Con il vantaggio distribuito a tutti i Paesi garantibili che rappresenta anche la pulizia del mercato secondario dei titoli e libera risorse che si devono vincolare gli investimenti
Il lavoro è sempre l'indicatore a cui riferirsi il dodici virgola sette per cento di disoccupazione con il quarantadue virgola sette di disoccupazione giovanile soli dati della sconfitta del sistema e delle scelte che bisogna cambiare
Di fronte a numeri così l'idea che a cambiare verso sia lo zero qualcosa di contratti a termine dice che il lavoro non è proprio considerato
Cosa vuol dire uscirà dalla crisi
L'austerità europea praticato l'idea che le riforme strutturali ovvero ulteriori liberalizzazioni dal mercato del lavoro avrebbero determinato la ripresa degli investimenti da parte dell'impresa
E la ripetizione di una logica ormai ventennali di leggi che hanno determinato la cancellazione dell'innovazione
La valutazione competitiva è stata sostituita dalla svaluta azione dei salari dall'incertezza del lavoro dalla compressione dei suoi diritti dalla precarietà
E lo spostamento dei profitti dagli investimenti e la finanziarizzazione con uno scadimento della qualità competitiva e produttiva del sistema e anche di impresa
Vi ricordate il dibattito del due mila otto la riscoperta del mio dire degli Stati Uniti le scelte del Giappone quelle della Cina il suo investimento nell'economia
E l'Europa impoverimento generato dalle risposte alla crisi oltre che dalla crisi stessa ha determinato il blocco della domanda
Per questo è giusto come da noi unitariamente ha rivendicato restituire parte dell'eccessivo carico fiscale sul lavoro dipendente
Per dargli maggiore equità ed efficacia e necessaria ampliarlo al lavoro più povero e alle pensioni più basse
E vorrei dire a tutti noi che va be'farsi del male va bene diritto alla critica infinita
Ma se noi continuiamo a ripetere come qualcuno fa
Che mai nella contrattazione il sindacato ha dato ottanta euro ai lavoratori sembra proprio che vogliamo farci del male non sappiamo chi siamo
La restituzione fiscale
Una boccata d'ossigeno necessaria
Ma vorremmo dire non sufficiente per delineare una strategia di uscita dalla crisi se non si sceglie insieme
Il lavoro e la creazione da lavoro e dobbiamo interrogarci perché non si fa nel nostro Paese questa scelta
Perché da troppo tempo il nostro Paese non ha un'idea disse
Qual è
Il filo che vogliamo tirare per determinare un futuro
E perché non cominciamo ogni tanto fare un dibattito che si misuri con i risultati delle politiche precedenti
Telecom non è forse lì a dirci che le liberalizzazioni sbagliate fanno perdere settori interi ci colloca l'indipendenza e tecnologica freno gli investimenti essenziali nella tecnologia
Eppure pare che si voglia ripetere di nuovo quel modello con le privatizzazioni
Si sottraggono così risorse al futuro e non si progettano quei processi di integrazione pensiamo a Poste Telecom non ci si propone un'idea di servizio al Paese tecnologicamente innovata
Continuiamo ad essere secondo Paese per produzione industriale in Europa
L'Unione europea parla dell'industria al venti per cento
Ma cosa vuol dire industria se contemporaneamente siamo a una messa in discussione dell'intero settore siderurgico
Se la nostra fatica quotidiana è quella di evitare che moglie la chimica nel nostro Paese quando avrebbe bisogno di investimenti per trasformarsi in chimica verde
Abbiamo sentito spesso Confindustria dire che bisogna tornare a parlare di manifattura
Ciò evoca i minori permeati di industria lirismo una buona notizia ma vorremmo interrogarci e manifattura intesa come necessità di rilanciare l'idea dello sviluppo industriale
Ma allora bisogna affrontare il tema delle integrazioni di una nuova funzione dei servizi della ricostruzione dei cicli degli investimenti e dell'innovazione della sua trasversalità
Perché nell'uscire dalla crisi il salto di specializzazione essenziale ma non può essere semplificato nella pura riduzione del costo del lavoro
Deve essere una scelta di paradigma tecnologico per rispondere al nuovo modello di sviluppo che la crisi pretende
Un paradigma fatto di nuovi e diversi vincoli l'ambiente il territorio la qualità del produrre la qualità dei prodotti e la qualità dei materiali
E qui torna l'Ilva di Taranto come un monito ma non è l'unica torna l'idea di quale nuova prospettiva energetica di come si governa la transizione energetica
Torna il tema che le filiere sono diventate lunghe che i servizi all'industria le reti non possono essere considerate altro da sé su cui scaricare solo la riduzione dei costi
E come si risolve quello che resta un grande vincolo negativo sulle prospettive del Paese il fatto che sia cresciuto il divario tra nord e sud del nostro Paese
Ma il tema dell'unità del nostro Paese sembra sparito dall'agenda politica e anche da quella imprenditoriale
Capisco che le incaute così tra subiamo sfiducia rispetto alla volontà di investimento del capitalismo italiano
è sbagliato verso quella parte di impresa
Variamente nominate dal quarto capitalismo le multinazionali tascabili che molto hanno fatto
Malgrado i sparizione della grande impresa le scelte delle multinazionali
La teorizzazione del piccolo è bello il non investire sviluppo e ricerca gli appalti al ribasso il privilegiare la precarietà contro l'apprendistato solo i tanti elementi che ci fanno generare questo giudizio
Gli studiosi di geografia del lavoro dicono che le aree di sviluppo sono quelle intorno delle imprese innovative che determinano grande crescita dell'istruzione e della qualità dei servizi
Sono le aree dove sono più alte le retribuzioni non solo nelle imprese innovative ma anche nei servizi dipendenti dei bar compresi
E diventano quindi un territorio attrattivo per nuova attività a partire appunto dalla crescita della conoscenza e dell'ampia platea di scolarizzati
Ovvero da un lato ci indica col territorio e dall'altro l'istruzione l'economia della conoscenza
Quella che nel nostro Paese va coniugata con l'economia della cultura individuando così come diciamo nel piano del lavoro le ricchezza del nostro Paese del nostro Paese tutto da nord a sud e la necessità di metterle a sistema
Territorio integrazione idea di sviluppo e declinare come abbiamo fatto dei congressi confederali il piano del lavoro per preparare una stagione rivendicativa
Quindi l'idea che il Paese debba scegliere lo sviluppo e per questo debba investire risorse pubbliche non solo pubbliche per creare lavoro
Ma questo
Vuol dire assumere davvero la riforma per spostare la redistribuzione del reddito e avere le risorse necessarie
Non si risponda che siamo comunque un Paese a sovranità limitata
è vero che c'è una verticalizzazione della sovranità ma non così limitante da precludere la tassazione dei grandi patrimoni e l'utilizzazione di quelle risorse per un piano straordinario di occupazione dei giovani
Abbiamo
Fin qui descritto l'Unione europea il nostro Paese indicato che la crisi ha cambiato tutto che bisogna essere coerenti nel rideterminare le politiche proponendo sulla nuova idea di qual è il limite e di qual è il contrasto l'ineguaglianza
Vale per i divari retributivi deve valere anche per la qualità fiscale per la redditività e per i profitti
Quali investimenti ci saranno mai se si vuole avere un ritorno degli investimenti produttivi equivalente a quello finanziario sia un investimento in ricerca si preferisce un derivato
Certo la politica deve essere di esempio non lo è stata in questi anni e la riforma della politica ancora lungi dall'essere conclusa ma il tema attraversa tutta la classe dirigente
Perché quell'altra strada quella che abbiamo visto e la costruzione dei conflitti in basso giovani contro anziani lavoratori pubblici contro quelli privati garantiti e non migranti
Tutti i conflitti per teorizzare che il welfare e un costo da tagliare che precarietà è meglio e si continua così aumentandolo e di sangue agli anziani
E cancellando dal vocabolario la giustizia sociale e la responsabilità sociale dei detentori delle scelte economiche
Vogliamo però dare voce al molto che abbiamo fatto
Anche perché dobbiamo fare di più
Voce alle decine di migliaia di accordi frutto del grande lavoro dei nostri delegati della tenuta della generosità della lotta di lavoratrice di lavoratori delle molte iniziative o ritardi
Certo
Una tenuta difensive conservatrice e meno male
Perché le quattro Governi che si sono succeduti in questi anni
Abbiamo sentito spesso raccontare dei nuovi piani vi ricordate il Sulcis il suo luminoso avvenire in un deserto delle offerte di acquisto
Ed ora
Serve la cassa integrazione in deroga perché al momento è l'unica risposta perché non vi sia la cesura del rapporto di lavoro della desertificazione industriale
E questo ci fa sottolineare ancora una volta che il cambiamento non è in sé è sufficiente servono aggettivi indicazioni senso della direzione
Non abbiamo accompagnato la difesa in contrasto con le nostre proposte indicando sempre che si può cambiare ma di chi
Cedo come cambiare
Abbiamo registrato
Da più Governi a questa parte l'insofferenza verso la concertazione insofferenza diventata sempre più esplicita fino ad attribuirgli tutte le responsabilità già affacciata da Monti e ribadita dall'attuale Presidente del Consiglio
Constatiamo con tutta la tranquillità necessaria l'ingenerosità di quei giudizi verso il mondo del lavoro
Contrastiamo e contrasteremo l'idea di un'autosufficienza del Governo che taglia non solo l'interlocuzione con le forme di rappresentanza ma nemico al ruolo di partecipazione e di sostanzialmente o per la democrazia
è una logica
Una logica di autosufficienza della politica che sta determinando una vera e propria torsione democratica verso la governabilità a scapito dalla partecipazione
E l'abbiamo indicato come la nostra preoccupazione anche rispetto alla nuova legge elettorale e alla riforma costituzionale un giudizio nostro esplicito sulla mancanza di equilibrio dei poteri e sulla riduzione della partecipazione
Ma tornando alla concertazione per una fase le circostanze anche allora di crisi l'hanno resa possibile è molto utile per il Paese
Non abbiamo però
Stiano tutti tranquilli la vocazione al soggiorno della Sala Verde se la si considera inconcludente Annolino manca la terra sotto i piedi
Ci auguriamo però che tanta autosufficienza non produca nuove vittime delle leggi di riforma come gli ESU dati che sono figli del disprezzo delle competenze
Ma con uguale nettezza
Affermiamo che non ci sentiamo orfani ma protagoniste della stagione
La nostra storia la nostra funzione le nostre radici hanno trovato delle varie fasi la forma per esprimersi e per noi la concertazione è stato uno strumento
Senza non viene meno il protagonismo e la capacità di far valere le nostre ragioni
Perché noi non confondiamo rappresentanza con la presentazione la stagione queste quella della rappresentazione
Perché permette di semplificare e di non affrontare con la nuova complessità del mondo che richiede invece la responsabilità dello sceicco del cambiare
Che non permette di dire che destra e sinistra sono uguali perché basterebbe declinare giustizia sociale per sapere che le strade si divaricano
Il sindacato
Generale confederale
Al cambiamento nella sua natura esistente ed organismi lavoratori lavoratrici i pensionati le pensionate che al lavoro chi lo cerca chi lo ha perso chi giunge al meritato riposo
Perché considera il lavoro al produttore di ricchezza perché considera il lavoro libertà delle persone perché sa cosa vuol dire dignità
E soprattutto perché essa che dal lavoro e nel lavoro si determina trasformazione sociale
E che il primo metro del cambiare e sei lavoratori stanno peggio o meglio nel loro lavoro per questo le nostre radici affondano nella contrattazione e per questo non ci sentiamo orfani ma protagonisti
E allora questo chiedano unica una necessaria un'analisi rigorosa della contrattazione del come stiamo dei limiti dei difetti dei pregi perché lì ci sarà la misura concreta della nostra rappresentanza della nostra efficacia
Efficacia nel dare risposte risultati nell'essere così soggetto di cambiamento
Contrattazione per noi significa contratto nazionale contrattazione aziendale e contrattazione sociale
E dobbiamo dirci chiederci stiamo bene della contrattazione no e dobbiamo dircelo senza infingimenti essenza territori protetti
E non stiamo bene per ragioni che dipendono dal contesto ma anche per ragioni i nostri
Dal due mila nove due mila tredici la nostra fatica è stata la riconquista delle regole di una contrattazione che era stata sottratta alla libera decisione dei lavoratori delle lavoratrici
Per esercitarsi negli accordi separati o nel blocco come è stato per i lavoratori pubblici
Se tanta parte della nostra attenzione era diretto alla rottura tra i sindacati confederali all'esercizio del governo delle controparti intenti a scegliersi gli interlocutori escludere la CGIL
Intorno a noi Floris gravano anche i sindacati di comodo i contratti pirata il dumping esercitato per via contrattuale
La crisi egli obbligate scelte difensive hanno fatto il resto
Ma va messo anche in luce come la divisione strutturale ed organizzata può diventare debolezza
Per questo e non appaia paradossale questi anni sono stati quelli delle più grandi divisioni e delle centinaia di migliaia di accordi unitari per gestire la crisi le riconversioni gli ammortizzatori la difesa del lavoro
Gli accordi separati la divisione sono il portato dell'assenza di regole per governare le diversità sono il portato della più clamorosa perdita di autonomia che un sindacato possa subire
Il conflitto tra le organizzazioni confederali è stato un conflitto di modello contrattuale
Andava le radici di quali via della contrattazione di quale distinzione di ruoli
Abbiamo visto crescere un'idea sostitutiva della contrattazione fatta di comitati e di bilateralità un'idea restrittiva della rappresentanza fatte esclusivamente delle organizzazioni
Si era tornati alla partecipazione è fatta di azionariato di condivisione dei rischi di impresa invece che dico determinazione delle scelte e di contrattazione delle ricadute
La CGIL noi non abbiamo rinunciato alla nostra soggettività
Abbiamo posto il problema delle regole della democrazia del ruolo della decisione dei lavoratori di quale contrattazione del primato del contratto nazionale della contrattazione di secondo livello dei limiti delle modificazioni in azienda
Un'iniziativa lunga che doveva ricostruire senza nessun abiura un nuovo orizzonte
Ed è questo percorso che ci ha portato attraverso due accordi del testo unico alla ricostruzione di regole condivise al primato della contrattazione
Si è aperta una nuova stagione senza Alain comprende gli accordi separati ed esclusione pregiudiziale dei tavoli
Per questo troviamo francamente sbagliato oltre che dannoso e lo diciamo a CISL e UIL che Fime U.I.L. ma rivendicano la firma a posteriori degli accordi separati
Una rivendicazione che non avviene
è una rivendicazione che non avviene in altre categorie che pure hanno avuto storie analoghe
Nel nostro congresso più tra i gruppi dirigenti che non nelle assemblee il dibattito è stato attraversato dalla discussione sul testo unico
Abbiamo indetto la consultazione degli iscritti si è conclusa
E a proposito di regole l'esito se pur dovuto descrivere con tabelle diverse chiude la fase di condivisione e ci propone quella della scelta e per attuarle per estenderlo
Costruendo così le condizioni per la legge sulla democrazia e la rappresentanza
Dei problemi che abbiamo avuto parto dal metodo il poco coinvolgimento nella fase di definizione dell'accordo lo abbiamo già detto al direttivo va superato trovando forme per cui vi sia strutturalmente un coordinamento delle politiche contrattuali
Coordinamento verifica e condivisione
L'area della contrattazione potrebbe quindi dotarsi di un luogo permanente che sperimenti partendo dalla
Stagione di definizione dei contratti dell'accordo su democrazia e rappresentanza il coordinamento
Accompagni e così la fase di definizione della certificazione e come già ci siamo impegnati determini chi e come partecipa al Collegio arbitrale qualora venga attivato
Collegio quest'ultimo che dava l'esaurimento coi rinnovi contrattuali
Sul merito sulle critiche sulla gesta di sintesi
Il voto sugli accordi Zanda ali già indicato nell'accordo sindacale del ventotto giugno resta per noi la scelta da far ridere tradurre nei contratti nazionali di lavoro
Con particolare attenzione a quella parte del mandata indicata come possibilità che riguarda i grandi gruppi e le forme di coordinamento
Ma dobbiamo anche correttamente dirci che difficilmente le RSU fanno accordi senza al voto dei lavoratori
Così come la titolarità congiunta da già tradotta nei contratti nazionali di lavoro dopo l'accordo del novantatré
Va salvaguardata nella stesura dei contratti come indicato nel Testo Unico e ci pare che sia un terreno condivisibile con CISL e UIL
Questo però non può significare che non vi è una delega di potere contrattuale all'RSU perché questa è la scelta importante per determinare la contrattazione come muterà del cambiamento
Non ci convince l'idea
Che bisogna centralizzare verticalizzare tutto ovvero l'idea che le RSU non siano forti negli orientamenti anzi a loro dobbiamo riconosce la straordinaria forza e vitalità con cui hanno affrontato la crisi e la sua gestione
Si possono anche
Determinare situazioni di difficoltà certe
E per questo le RSU dovevo sapere che l'Organizzazione confederale di categoria e al loro fianco
Che nessuna mediazione negli accordi e l'ultima della storia ed essere al loro fianco non è una presunzione del noi e loro ma dell'essere tutti insieme noi
E riconoscerle come la grande struttura di base della nostra organizzazione
La sfida di ci lancia il testo unico a quella del proselitismo della competitività positiva per essere sindacato più rappresentativo e per fare questo servono radicamento scelte organizzative formazione
Aver determinato le condizioni la non esclusione
Vale per noi e per tutti coloro che condivideranno quelle modalità come i Cobas
Per chi non condivide
Valgono le regole di legge sulla libertà sindacale lo sanno l'USB come Giorgio Cremaschi che pure ci portano come parte in tribunale
Il testo unico
è frutto ovviamente di una mediazione lascia aperto fin dalla piattaforma unitaria del trenta aprile il tema delle piattaforme
E su questo ben venga l'ipotesi di ulteriori passi in direzione della coniugazione della proposta delle organizzazioni con il giudizio dei lavoratori
Si è caricato l'argomento delle sanzioni che pure ha demandato i contratti nazionali
Le regole portano con sé i vincoli con quale intensità modalità procedure il problema su quelle categorie si sono esercitate decideranno
Ciò che il testo unico indica solo reciprocità i limiti non i lavoratori non il Sindaco i singoli quindi non è verso i delegati ma verso le organizzazioni
Se si sostiene che i delegati sono bene più prezioso bisogna investire su di loro e affidargli anche la possibilità
Che l'organizzazione paghi dei prezzi per le loro scelte senza che tutto ciò venga vissuto come una minaccia nei loro confronti
Con altrettanto e tanta nettezza però
Se i lavoratori hanno approvato d'accordo è sbagliato contrario alla nostra natura che si sciopera incontro con il voto
Abbiamo il compito
Delineare a nuova stagione della contrattazione e di liberare la nostra discussione
Parlando dei suoi limiti delle sue coerenza delle sue necessità della sua funzione generale
Abbiamo bisogno di riappropriarci di materia che troppo spesso sono diventate l'ingerenza legislativa a detrimento dell'autonomia delle parti
Come fare incidere la contrattazione nelle sue articolazioni sulle scelte generali del Paese facendo valere quella funzione fondamentale di cambiamento positivo della condizione delle persone
Come facciamo ripartendo dalla contrattazione
A rendere nuovamente efficaci rapporti di forza che oggi sono messi ampiamente in discussione dalla crisi e dalla nostra rappresentanza parziale del mondo del lavoro
Se per metà del mondo del lavoro il contratto nazionale uno sconosciuto per loro possono sembrare ragionevoli la contrattazione aziendale un salario minimo che deroga i contratti
Nonostante la dimensione media delle impresa nonostante il carattere derogatorio verso il basso di questo proposta nonostante il moltiplicarsi della precarietà
Per questo l'idea di contrattazione inclusiva e innanzitutto come facciamo a far sì che tutti i lavoratori abbiano un contratto nazionale come definiamo aree di applicazione di inclusione delle molteplici tipologie di assunzione
Che vuol dire come leggiamo le filiere
Come agiamo perché la moltiplicazione dei contratti non sia il sistematico dumping tra i lavoratori all'impresa
Vale ancora
Per ricostruire questa conoscenza l'antica divisione tra primario secondario e terziario quella tra pubblico e privato possono suddivisioni figlia di un fordismo che tutti proclamano superato
Nel superamento del fordismo nel convivere oggi di molteplici modelli organizzativi anche Ford visti nel prevalere di una riorganizzazione delle imprese come tra pubblica amministrazione fatte molto di esternalizzazione di appalti
C'è la nostra difficoltà oggi di conoscere di leggere la trasformazione del lavoro e l'effettiva individuazione dei cicli
Non possiamo e non dobbiamo avere una visione difensive ed organizzativa dobbiamo essere in grado di leggere il cambiamento e di interpretarlo
E così come tutto organizzativa di perequativa ed di prerogative la nuova moda del sistema delle riprese
Di frantumarsi moltiplicarsi organizzativamente per può immaginare che tutto ciò si possa tradurre in un nuovo contratto e in un nuovo ente bilaterale
Non va bene non vogliamo intrometterci della dialettica del sistema delle imprese anche se è un po'di certificazione della rappresentanza farebbe bene a tutti
Ma vorremmo dire
Vorremmo dirlo con CISL e UIL
Che non ci interessa non siamo disponibili a moltiplicare i contratti e neanche gli enti bilaterali che sarebbe molto più utile invece
Se l'impresa esercitassero l'arte della mediazione della convivenza tra diversi
Perché non solo darebbe qualora i contratti alla tutela del lavoro ma potrebbe anche evitare la concorrenza sleale tra imprese che spesso viene prodotta anche dalla disarticolazione dei contratti nazionali
Includere le figure oggi precarie senza patria non solo delle percentuali e delle trasformazioni
Ma anche dei diritti universali nel riconoscimento delle professionalità del tempo lavoro che magari non è orario come lo conoscevamo ma è pur sempre tempo dedicato al lavoro
E per immaginare questa contrattazione bisogna vedere studiare ricostruire cicli produttivi
Non considerare altro da sé
Un confezionamento affine linea le forniture lunghe ma fuori dal montaggio una vertenza delle mense o dall'impresa di pulizia una manutenzione o un trasporto
La somma di riorganizzazione crisi e destrutturazione ha prodotto cesure paura importanti alimentata dall'individualismo diffuso
Ma se non ci interroghiamo innanzitutto da voi su quello che non vediamo non rappresentiamo non sarà sufficiente fare movimento manifestazioni o pronunciarsi sulle leggi perché non saremo i soggetti del cambiamento dove possiamo e dobbiamo esserlo
Per questo non basta contrastare la legislazione per questo dobbiamo avere un'idea delle filiere una concezione alta della rappresentanza
Per questo dobbiamo sapere che se non riapriamo le porte a tutti i soggetti prenderà piede un'idea corporativa mentre invece l'unica grande forza nel mondo del lavoro e la solidarietà
Oggi quella solidarietà e acciaccata
Ma possiamo curarla
Perché nella riunificazione solidale nel mondo del lavoro ce la nostra sfida per un futuro diverso di cui il contratto nazionale di lavoro essenziale
Un contratto che include che trasforma che può agire sui grandi temi del Paese e possiamo fare degli esempi
Se in sanità ci proponiamo al contratto unico inclusivo per pubblici e privati cambia anche il segno dell'attuale distorsione dell'accadimento accreditamento dei privati per i fondi pubblici oppure ancora
Il contratto dei bancari non sarà facile ma la loro piattaforma non si propone solo a difesa del lavoro delle nuove professioni della trasformazione ma l'idea di quale banca serva oggi al Paese una banca a servizio dell'economia reale delle persone
Così come il contratto degli edili è stato affiancato dall'idea del costruire della qualità del costruire
Sono solo degli esempi ma ci propongono
Il tema in più quell'oggi dell'insufficienza dei diritti di informazione della conoscenza
Ma ci pare regressiva l'idea usata anche come contorno alle privatizzazioni dell'azionariato
Non è una soluzione al tema della partecipazione inoltre sarebbe anche una certa che riguarderebbe una parte così ristretta del mondo dell'impresa da Resit da risultare residuale
E noi vorremmo ribadire che invece siamo per dare attuazione all'articolo quarantasei della Costituzione e pensiamo che lo si possa fare
Costruendo sperimentalmente soluzioni duali a partire dal sistema delle partecipate pubbliche e delle municipalizzate
Il contratto nazionale può il terreno di sfida
Che noi proponiamo al Governo sulla riforma della pubblica amministrazione dell'istruzione
Riformare la pubblica amministrazione una necessità del Paese lo abbiamo sostenuto in tempi non sospetti quando non era di moda a premessa del nostro piano del lavoro
Rinnovare i contratti pubblici personale l'ingiustizia di sei anni di blocco della contrattazione ma soprattutto per qualificare la riforma della pubblica amministrazione
Solo la privatizzazione vera e compiuta del rapporto di lavoro pubblico può determinare le condizioni per la valorizzazione del lavoro per discutere di organizzazione del lavoro di qualità dei servizi di efficacia di rapporto con i cittadini
E di sottrazione alla politica
Per queste giusto il tema della responsabilità dei dirigenti nella certezza delle regole non è il rischio che tutto diventi solo un gigantesco spoil system o tante nomine dalla politica
è una sfida non per noi al contrario noi siamo da tempo pronti alla sfida vogliamo che si attui determinando che la politica smetta di gestire il rapporto di lavoro pubblico come volano elettorale serbatoio dei consensi dei favori
La trasparenza
L'innovazione sono
Il volano contro le tante forme di corruzioni
E questo richiede una scelta vera questa sì di cambiare verso e noi siamo pronti a farlo sanando anche con l'ignobile situazione per cui si vogliono trattenere ai lavoratori le risorse erogate dalla contrattazione di anni ormai lontani
Tutto questo per noi va connesso al ruolo da contrattazione di secondo livello alla necessità dire legge cicli produttivi gli addetti stabilizzati e non
La ricostruzione di un profilo universale
La filiera il distretto il sito abbia usato molto i termini e ci siamo però fermati alle soglie delle prerogative di categoria
Se il sistema sopra di basi Investimenti a partire dalla ricerca e di scarsa innovazione di nove distribuzione della produttività questo è il nodo l'intuizione del novantatré sui premi di produttività si è largamente spostata sulla redditività
Così si è determinato alla logica dall'abbassamento dei costi danno l'innovazione e questo diventa parte della perdita di produttività del sistema
E allora vorremmo proporre ma non si deve incorporare un nuovo senso del limite e se lo si deve fare non varrà anche per i profitti perché qualità pare un termine ormai scomparso si è tornati a pretendere che l'organizzazione del lavoro sia solo una prerogativa aziendale
Ma se così non riusciamo a incidere sulla trasformazione sulle condizioni di lavoro
E questo ci deve permettere anche di rileggere di indirizzare il welfare aziendale non come sostitutivo del pubblico del salario mai relazionerà trasformazioni concrete
E ci deve portare a ragionare dell'ambiente e della sicurezza nei luoghi di lavoro ma anche fuori del territorio un terreno che dobbiamo affrontare presto e con maggiore efficacia se non si vuole vivere di comitati dei no che finiscono per negare tutto
Bisogna affrontare concretamente come si produce con quali materiali con quale impatto ridare al tema della sicurezza al peso il valore che ha
Per questo proponiamo che LSU RLS RSU non possano essere mondi distinti tra chi contratta e chi è tecnico
E come si è detto alla piazza dei giovani del concertone che in una condizione davvero che faceva venire i brividi ha rispettato un minuto di silenzio
Verrà il giorno in cui silenzio il silenzio di quei morti sarà più forte delle voci che avete soffocato
Nel secondo livello ridisegno del welfare aziendale contrattuale il rapporto con il territorio ci collegato alla contrattazione più classicamente di categoria con la tutela individuale e la contrattazione sociale
Abbiamo detto che la contrattazione sociale non può essere la specializzazione della Confederazione dello spiedo la funzione pubblica deve tornare il senso il legame tra i diritti del lavoro e diritti di cittadinanza
Quindi la contrattazione sociale non è non può essere solo come evitare che un bilancio comunale si traduca in un taglio dei servizi la nostra ambizione deve essere quella di parlare la condizione di tutti i cittadini
E per questo oggi proponiamo piani del lavoro per questo guardiamo al tema dello sviluppo locale come fattore essenziale per gli investimenti
Lo sviluppo del territorio fatto per centri commerciali che poi bisogna aprire per legge sempre e comunque mostra tutti i suoi errori e i suoi limiti
La qualità delle città quale sviluppo
E anche interloquire con le risorse europee non investire in cultura propone un'idea del tempo delle persone fatto solo per consumare
Ma disperde sballo Rizza al nostro patrimonio culturale e paralizza quelle tante attività che potrebbero svilupparsi
Non solo turistiche ma anche quale data la produzione culturale delle nuove forme tecnologie oggi frammentate ignorate e troppo spesso pronte a trasferirsi all'estero
Non investire in cultura divide ulteriormente il nostro Paese tra sud e nord tra i territori
E allora territorio contrattazione sociale proporsi il tema della qualità dello offerta formativa del sostegno all'istruzione della necessità nei comuni di una biblioteca di un teatro di un museo e di considerarle Investimenti e non servizi da tagliare
è il nesso tra il territorio e le scelte generali quello dove le decisioni del Governo
Quelle positive su edilizia scolastica riassetto del territorio possono essere degli spot una strategia per il lavoro e per il Paese affrontando riuso del territorio e impedendo nuovo consumo
E in questo contesto che si delinea le condizioni delle persone accesso ai servizi di welfare di prossimità la condizione degli anziani l'accoglienza dei migranti la civiltà di vita di uno studente fuori sede
Ma il territorio anche quali servizi all'impresa come si organizzano non per Dante invio come avviene la logistica nuovo luogo di caporalato quando non di infiltrazione criminale
Economia delle città delle relazioni tra il tessuto urbano nel coltivare la trasformazione la distribuzione il nuovo tema dell'abitare del bisogno di alloggi e bonifica del territorio risanamento dei centri storici
Si può fare se il nostro dibattito si ferma sulle titolarità e non nell'elaborazione collettiva dell'insieme delle organizzazione
Eppure il nostro mondo dei servizi accoglie quotidianamente migliaia e migliaia di persone e le compagne e compagni dei servizi come i delegati sono stati la vera trincea della crisi
Soli servizi ruolo greca il luogo che raccoglie le conoscenze che può analizzare qua succede ogni giorno in un territorio quante domande individuale quanto collettiva può indicare dove sono le fratture sociali quali bisogni quali nuovi servizi
Ma legge ancora tra di noi la paura che i servizi siano una trasformazione a contrattuale della nostra organizzazione invece che una parte dell'insieme
Sconfigge amo questa paura e torniamo ad avere una stretta relazione tra le RSU e i servizi ne guadagneremmo tutti incapacità
E avremo così nella sinergia dalla contrattazione nel comunicare dei nostri Mondino l'interpretazione verticale ognuno per sé e della confederali TA ma l'esercizio della stessa
Conoscenze sintesi capacità di andare oltre e guardare solidale all'altro ma il prendersi reciprocamente incarico per costruire l'unità del mondo che rappresentiamo
Somme sintesi ci hanno insegnato non sono la stessa cosa
La prima la somma un suo posto diretto che la sottrazione
Quanto è avvenuto in questi anni in termini di riduzione dei diritti la sintesi richiede la fatica della mediazione la ricerca di unità presuppone conoscersi e mescolarsi
Avrete certamente capito che la traduzione del documento congressuale con quanto ci hanno detto le assemblee
Trova sintesi più parole chiave due la prima quella di cui stiamo parlando del lavoro la seconda la vedremo più avanti la proponiamo nella contrattazione nel riscaldare le nostre radici nello spostare il baricentro della nostra iniziativa
Ma questa centralità bisogno di un contesto e di un'iniziativa generale della cornice che affronta gli elementi di unificazione del mondo del lavoro
Quegli elementi indeboliti dalla rassegnazione da rancore che abbiamo misurato nelle assemblee
Di quella crisi che ci impedisce di guardare al futuro ci condanna al presente
Di cui la frantumazione che alimentato le rotture di quella crisi della politica come soggetto di trasformazione del mondo divisione di Progetto oggi semplificata che affascina perché afferma di voler cambiare ma non indica in quale direzione
Quella ricostruzione dei rapporti di forza logorati anche dagli arretrati dagli arretramenti e dalle sconfitte
Con la nostra iniziativa dobbiamo costruire quel quadrato rosso che non ha confini ma dei dati che invece definiscono il nostro modo di essere il nostro fare
Sono le assemblee congressuali che ci hanno parlato molto della seconda lavoro della seconda parola
Ci hanno parlato molto di pensioni non come qualcuno le traduce della scorciatoia degli emendamenti ma come il vulnus profondo della propria condizione di lavoro e della speranza per figli e nipoti
Ci hanno parlato dell'impoverimento dell'allungamento del tradimento di regole che si pensavano pattuite dello svilimento e non riconoscimento di tanti lavori della loro differenze fatica dell'obbligo all'omologazione per le donne e così via andando
Una rabbia non nascosta non mitigata e spesso tradotta nell'idea non avete fatto un uso del noi e voi alimentato anche da qualche gruppo dirigente che cancella tanta parte del contesto in cui si fece la legge
Ma se i lavoratori e lavoratrici
I pensionati e le pensionate ritengono che errore fu Dalì noi dobbiamo partire
Sapere che sulle pensioni
Sapere che sulle pensioni siamo stati sconfitti tutti insieme perché allora decidemmo insieme
Sapere che quella è una sconfitta non serve ad accusare qualcuno non serve a lavarci la coscienza ma da affrontare il perché si è determinati a quella condizione per poter ripartire
E la domanda fondamentale perché non siamo riusciti a far comprendere all'ora quale rottura proponeva il nuovo sistema pensionistico
Perché per lungo tempo sono isolati tua spetti i cinquantadue anni egli è soldati
Insieme alla non rivalutazione
Non pretendo che nell'insieme il sistema dei tempi determinava invece un grandissimo taglio e l'assenza di prospettiva per molti moltissimi dai giovani e futuri lavoratori ai precari di ogni età
In questo e nelle alleanze che ne possono meno conseguire c'è il nodo da affrontare
Proponiamo al Congresso e lo proponiamo a Luigi Raffaele a CISL e UIL una vera e propria vertenza sulle pensioni che abbia al centro
Che abbia al centro
Una prospettiva dignitosa per i giovani per i precari ovvero il tema della ricostruzione della pensione basata sulla previdenza pubblica quella pensione di garanzia per i giovani
Ripensando coefficienti perché se legati al PIL nella crisi siamo almeno nove punti
Che riproponga il tema di quale solidarietà affermiamo in un sistema universale che deve abolire il fondo di gestione separata oggi ghetto dei precari
Quale flessibilità
Senza penalizzazioni anzi che si misura con i tanti lavori che tante fatiche con il tempo del lavoro e le sue interruzioni
E insieme un sistema di valutazione per le pensioni che consolidi una severa una serena anzianità con il frutto del proprio lavoro
A chi ci opporrà l'argomento del debito vorremmo ricordare che un Paese che prevede di avere solo anziani poveri
Sta preparando gigantesco debito per il futuro oltre che una gigantesca ingiustizia
Come vedete
Non c'è l'idea di un ritorno indietro come nulla fosse
Restando nel recinto di chi difendono sulla parte ma l'idea di un sistema equo che reintroduca certezze libertà di scelta superi con la centralità del tema dei giovani l'isolamento di allora
Una vertenza vera
Vuol dire e di nuovo lo proponga CISL e UIL una piattaforma le assemblee
Un percorso vertenza le vere proprio
Deve comprendere gli ESU dati il cui problema come abbiamo sempre detto va risolto della certezza del diritto
Ed anche proporre una risposta strutturale rispetto alle fantasie del dibattito in corso tra auto prestiti prepensionamenti scivoli vari non si può tornare alle mille soluzioni ad hoc per poi dire che il sistema ingiusto e costoso
Al sistema delle imprese che tanto ha sostenuto l'allungamento dell'età pensionabile ora cerca soluzioni diciamo che il tema delle uscite connesse ad anche al tema delle uscite connesse ad ingressi guardiamo con attenzione
Ma questo non può significare perdita di contributi dato il sistema attuale e nemmeno diseguaglianza
Se si vogliono attuare prepensionamenti trovare soluzioni mantenere criteri precedenti questo deve valere per tutti i lavoratori pubblici e privati
L'incertezza del sistema
L'idea per tanti giovani che la pensione non c'è più e tra le ragioni che nei fatti congelato anche la previdenza complementare una gamba che va invece consolidata la sua giusta dimensione
Va resa più efficace con l'unificazione dei fondi più piccoli con le scelte sugli investimenti stiamo lavorando perché i fondi siano un volano di investimenti infrastrutturali al servizio dell'economia reale
Come si deve precisare nella garanzia pubblica del risparmio previdenziale bisogna sapere però
Che abolendo Covip si consegna le assicurazioni e il controllo del sistema e si compieranno due drammatici danni
Incertezza del risparmio previdenziale e la sottrazione di investimenti per il Paese
Se un lato
Del nostro quadrato è quello delle pensioni un altro ovviamente quello degli ammortizzatori sociali
Se l'emergenza ci dice risorse per la deroga la prospettiva ci dice che le proposte del disegno di legge delega sono quanto meno un po'confuse e allora vorremmo riprendere i capisaldi della nostra proposta
Una cassa integrazione con i fichi ordinaria e straordinaria per tutti i settori e tutte le dimensioni di impresa a contribuzione e con il regime del nuovo sistema
Che deve includere perché sia davvero universale i vari fondi figli della legge novantadue
E la costruzione di questa nuova condizione che permette di andare al superamento della cassa in deroga
Ma vorremmo anche dire
Che questo non può voler dire che non vi sia più un intervento pubblico per gli ammortizzatori
E che se deve essere certa la contribuzione la spesa pubblica deve invece diventare di indirizzarsi
Ai contributi figurativi e all'universalità di una nuova indennità di disoccupazione che sia effettivamente usufruibile da laboratori Standard e non
E dall'altro lato sempre di spesa bisogna parlare per un sistema di politiche attive oggi ben lungi dall'esserci
Che oltre ad essere disservizio pubblico debba avere dietro di sé è un sistema formativo vero che integri gli ammortizzatori ed efficaci strumenti di incrocio tra domanda offerto
Un sistema nuovo di ammortizzatori dunque un riordino della formazione senza continuare a sottrarre risorse fondi interprofessionali
Ma impegnando le della siderurgia per della sinergia perché in parte contribuiscano alle politiche di ricollocazione
Qualche fondo interprofessionale ha già cominciato
Abbiamo espresse confermiamo il nostro giudizio sul decreto va nel verso dell'ulteriore precarizzazione e confermiamo che il disegno di legge delega ad oggi tutt'altro che chiaro
Pensiamo al fatto che si propone la l'argomento dei voucher e che non cancella le troppe forme contrattuali esistenti
Si potrebbe dire che da una semplificazione del mercato del lavoro siamo la moltiplicazione della complessità
Ad un oggetto vorremmo dirlo intraducibile in qualunque altra lingua
Destinato ad Hollande tarare per i giovani per i disoccupati la prospettiva di fondare qualche progetto sul loro lavoro con tutti gli effetti anche il peggioramento del sistema formativo e produttivo
Vi è la necessità
Vorrei dire l'obbligo di fermare la deriva precarizzato Ricci e del mercato del lavoro
Per questo ribadiamo lavoriamo davvero sulla semplificazione si faccia davvero un contratto unico a tutte le crescenti la mediazione giuste positiva tra flessibilizzazione contrattata e certezze per i lavoratori
Si discuta dei tempi edere certezza antidiscriminatoria
Ma insieme al contratto unico possono esserci solo altre tre forme il contratto a termine causale per stagionalità e sostituzioni la somministrazione e l'apprendistato
Tutte le altre forme vanno ricondotte qualora sia necessario al lavoro veramente autonomo e molte vanno solo cancellate un lavoro veramente autonomo di cui vanno definiti i diritti universali
E in questo senso va letto molto positivamente che si cominci dalle norme di tutela universale della maternità
E completezza vorrebbe che in quel disegno di legge delega si colga l'occasione per l'abolizione della Bossi-Fini e la ricostruzione di una legge positiva sugli ingressi e sulle regole
Il terzo lato di quel quadrato rosso
E forse la sfida più rilevante che abbiamo di fronte a noi
Ed è quella del contrasto al lavoro povero
Un contrasto significativo al lavoro povero richiede anche un forte versante legislativo
Perché non è sufficiente
Quello contrattuale un forte il versante legislativo che affronti i tre aspetti e determini un vero sistema di controlli
A fronte di appalti la cooperazione il caporalato il mercato del lavoro agricolo
Noi siamo per costruire una compiuta proposta di legge che affronti il tema degli appalti il vincolo della responsabilità solidale della clausola sociale dell'applicazione dei contratti
La trasparenza per contrastare la corruzione ed intervenga così a cancellare la rincorsa agli appalti al massimo ribasso ma anche quelli ad offerta economicamente più vantaggiosa
Che da una soluzione sono diventate punto del problema
Guardate che non parliamo di una piccola cosa sono migliori le lavoratrici e lavoratori che vivono nel mondo degli appalti
Sta nei gangli fondamentali
Esodo spesso gli invisibili sono quelli che ti puliscono l'ufficio magari mentre tutor mi ancora che garantiscono i servizi e della sanità che ti portano cibo fresco il mobile che ha coordinato
Che accompagnano me non autosufficiente ho consegnato un medicinale urgente sono quelli tornati nelle scuole dopo la lunga lotta per definire il rifinanziamento degli appalti
Sono quelli che derivano
Dalla frantumazione dei cicli e delle filiere
Guadagnano poco molto poco hanno rare frammentati spesso ben più lunghi del riconosciuto diventano oggetti appendici dei cambi di appalto sono l'ultimo anello della filiera su cui si scaricano la riduzione di costo
Hanno conosciuto i contratti pirata qualche volta sono diventati problema di ordine pubblico in alcuni settori vediamoli inserirsi della criminalità organizzata
Se siamo grande sindacato confederale da lì dobbiamo partire non possiamo pensare che sia un problema delle sole categorie interessate perché è un tema di civiltà del lavoro di dignità delle persone
E quella proposta di legge per noi deve avere un primo articolo che la cancellazione dell'articolo otto che pende come una spada di Damocle
E che è l'antitesi di una legge
Che renda certa la condizione contrattuale per tante lavoratrici e lavoratori
Non va immaginato su questo come sulle pensioni una facile raccolta delle firme necessarie
Ma si deve ricostruire un terreno vero di mobilitazione di consenso perché gli appalti e riguardano tutta la vita produttiva del Paese il pubblico e privato le amministrazioni centrali e locali
Riguardano la legalità l'efficacia l'efficienza della riorganizzazione la pubblica amministrazione
Riguarda l'organizzazione del lavoro riguardano la contrattazione
E parlare dei tanti senza volto che non hanno e non avranno voce se non nell'organizzazione dei lavoratori
E l'altra faccia del mondo precario precarizzato dal massimo ribasso dall'Est alla fine della filiera se vogliamo rappresentarla con l'unificazione del mondo del lavoro ai precari e a loro bisogna guardare
Ma in quella filiera c'è un altro aspetto che va affrontato ed è quello della cooperazione
Sappiamo bene che veniamo dalle stesse radici
Quelle della mutualità e non ce lo dimentichiamo anzi proprio per questo ci indigniamo di più quando non si riesce a dare risposta al tema della falsa cooperazione quando si usano gli appalti alla qualunque non si firma i contratti
Quando si rispettano gli accordi
Come fossero una qualunque catena straniera della grande distribuzione
Ci impegniamo
Non per la presenza di soci lavoratori
Ma se sono tali
Solo per non applicare i contratti e che lo si faccia della cooperazione industriale un quella sociale non va bene
Continuiamo a pensare che dovrebbe essere interesse anche delle cooperative vere che si contrastino quelle false che si portino in trasparenza e regolamenti che si applicano i contratti
Noi non rinneghiamo nulla né degli accordi che abbiamo fatto nel patto di riconoscimento con le centrali cooperative
Ma non transige Remo sulla necessità di fare ordine e pulizia
I comitati e la verifica non bastano perché se agiscono solo sugli associati delle grandi centrali non cambia la realtà
E per questo pensiamo che bisogna che agire sulla legge bisogna introdurre vincoli penalità rendere effettiva trasparenza
Per gli appalti come per la cooperazione spuria falso come la si vuol chiamare come sul commercio sul sommerso serve un vero rilancio del sistema dei controlli
è un classico caso dove se si investono risorse si spende vero ma ritorno è più alto della spesa alto interni e giustizia sociale malto anche economicamente
E vorremmo dire ha un effetto etico sul sistema di concorrenza una concorrenza leale non falsata e fatto molo ripetere e un altro importante tassello per ridurre l'infiltrazione della criminalità organizzata
E con gli stessi obiettivi chiediamo al completamento della legge sul caporalato e che ci sia una riforma del collocamento pubblico agricolo che torni a mettere in evidenza come si assume completamente in agricoltura
E non si faccia diffondere coopera la
Come completiamo questo quadrato rosso
Dobbiamo completarlo con le politiche
Che diano il senso dell'unificazione del mondo del lavoro
E noi pensiamo che il quarto lato sia quello del fisco
Della patrimoniale abbiamo detto a tutti è nota la nostra proposta della necessità di una riforma del fisco sono convinte anche le pietre di questo Paese
Ciò che è meno chiaro e da dove la si prende con quali obiettivi
C'è bisogno di sé di semplificazione non c'è dubbio di trasparenza obbligata non c'è dubbio la giustizia dovrebbe essere un criterio scontato
Eppure un sistema complesso ad alto tasso di corruzione e con un'evasione esplosiva giusto non è
E allora vorremmo partire dall'evasione e anche da qui da un'idea di legislazione che riprenda quella lotta all'evasione che non può essere solo del sistema delle agenzie
C'è bisogno sul tema dell'evasione di una vera mobilitazione civile che rende espliciti tutti gli effetti negativi dell'evasione
è sempre stato un tema dell'iniziativa unitaria non c'è quindi stupito che nei giorni scorsi lui l'abbia lanciato una sua petizione come sappiamo bene che la CISL determinata nell'idea che l'evasione è un reato da perseguire
Ma l'evasione è un reato che si riesce ben poco a perseguire perché tanta parte delle norme sembrano offrire scorciatoie troppe amministrazioni locali hanno scelto di abbandonare il sistema centrale indebolendo così la riscossione
E troppe volte scopriamo benefici di cui godono gli evasori anche nell'uso fruire dei servizi pubblici per questo crediamo che vadano proposte con nettezza e in qualche caso riproposte delle norme
Ripristinare il reato di falso in bilancio è un immediato contributo alla legalità
Un impegno in merito a costituire
Fondi per la corruzione unificare far comunicare le banche dati e portare la soglia di tracciabilità del con tanta presa cento euro impedire perseguire l'autoriciclaggio
Sarebbe un grande risparmio anche nella movimentazione del contante una maggior sicurezza delle persone la possibilità di far scendere i costi che oggi gravano sulla moneta elettronica
Potrebbe permettere concretamente di introdurre vantaggi fiscali della deducibilità e vorremmo anche dire bisognerebbe introdurre la fermata del lavoro se viene scoperta l'evasione
Ovviamente una proposta aperta CISL e UIL perché sappiamo che sono scelte anche radicali ma essenziali se lo strumento
Di cui abbiamo bisogno per uscire dalla perenne assenza di risorse e per evitare la perenne rincorsa Italia
Senza combinato di patrimoniale lotta all'evasione non solo diventa difficile immaginare un equilibrio giusto nella tassazione dei redditi ma non si determina neanche quelle politiche di investimento se l'unica concentrazione sui fondi strutturali
Sul quale abbiamo detto
Che noi siamo perché dicano delle regole
La prima della quali e il no agli appalti al massimo ribasso con le risorse europee e che i fondi strutturali siano addizionalità non sostituzione di risorse pubblico di spesa corrente
Che bisogna introdurre la verifica degli effetti occupazionali come condizione necessaria per decidere la spesa
E vorremmo anche dire che l'Agenzia nazionale non deve essere una struttura sostitutiva delle Regioni ma il supporto all'intervento in caso di inefficienza
Vorremmo ancora dire che una vera giustizia fiscale una vera lotta all'evasione e molto più efficace della revisione della spesa pubblica così come la si sta affrontando
Noi siamo pronti
A una standing ovation se si tagliano effettivamente i costi standard per l'acquisto di beni se si razionalizzano le centrali d'acquisto se si dà certezza di trasparenza alla spesa se i parametri di qualità vengono esercitati
Ma sommessamente vorrebbe ribadire vorremmo ribadire che i servizi non sono oggetti sono lavoratori e lavoratrici in quel sistema così come l'abbiamo descritto
E sappiamo
Che gli appalti possono nascondere corruzione sovracosti ma l'asticella dove nel rispetto dei contratti o in quello dell'x per cento in meno che si traduce della non applicazione dei contratti
E vorremmo dire siamo sempre convinti che si possono trattare i servizi come il per cento in meno mentre invece spesso esternalizzazioni appalti sono costo è minore efficienza
Questo non vuol dire che non ci sia molto da fare sulla spesa e sui livelli istituzionali noi siamo i fautori di una revisione del Titolo quinto dell'assetto dei poteri legislativi della non sovrapposizione tra le amministrazioni del non centralismo e dell'efficacia
Siamo contrari alle Società inutili e difensori delle società di servizio vere
Pensiamo per esempio che un serio intervento e riorganizzazione del ciclo dei rifiuti sarebbe un terreno fondamentale per politiche di sviluppo per una nuova economia per il contrasto alla criminalità
Sarebbe uno degli interventi concreti per ridare unità al nostro Paese
Pensiamo e continuiamo a sostenere che l'acqua è un bene pubblico che il pubblico non sia privatizzati lei quando parla del bene delle persone
A partire dalla sanità che per noi è la prima grande rete sociale
Ma questo non vuol dire difendere il sistema così come
Quando si dice che per avviare un cantiere servono anni
Che se un'impresa spetta tempi infiniti quando vuole investire gli arriva le autorizzazioni quando magari non investe più certa o bisogna guardare alle procedurale sovrapposizioni agli impedimenti allo sviluppo
E per questo diciamo che lo si fa con la contrattazione con l'intervento sull'organizzazione del lavoro e con la scelta
Di aggredire quelli che sono i veri nodi di potere di veto nella direzione degli interessi che ride terminano nel sistema degli appalti
Ma non sono il potere di veto la difficoltà il lavoratore della lavanderia ospedaliera o la lavoratrice che fa assistenza domiciliare
E per questo la discussione sulla spending review va fatta davvero affrontando il tema dell'occupazione politica tra pubblica amministrazione delle troppe nomine di interessi e non scaricando l'ancora una volta sui lavoratori
Il cambiamento sarebbe proprio invertire la tendenza che consiglio a chi lavora l'ostacolo invece che contrastare davvero chi complica affari semplici
Facciamo un esempio se si parla di Pubblica amministrazione digitale il problema sono i lavoratori o gli interessi che hanno dettato sistemi che non dialogano tra un ufficio all'altro tra un ente a un altro
Disegnata questa cornice
Del quadrato che cosa connette tutto questo
Abbiamo detto un nuovo modello di sviluppo quindi la politica industriale una politica industriale verde dei materiali delle produzioni
Abbiamo detto che tutto ciò e caratterizzato dall'economia della conoscenza della cultura abbiamo detto welfare produttore di lavoro sanità come veicolo che garantisce il benessere l'allungamento positivo della vita
Tutto quanto abbiamo indicato le cessioni di ricerca di innovazione di buon uso delle competenze
Le competenze tra i tanti difetti dell'oggi cioè che si abbassa il tasso di scolarizzazione ci pare micro figlia festeggiare la diminuzione degli iscritti all'università immaginare di tornare ad andare a bottega prima dell'adolescenza
C'è una contraddizione
Tra considerare giovani a trentacinque anni e ridurre il tempo dell'istruzione
Noi il nostro Paese ha una buona scuola pur tanto vituperata non possiamo permettere che il nostro sistema scolastico perda ed arricchisce
Obbliga diciott'anni effettivo diritto allo studio un sistema di borse legato al rispetto degli impegni accesso all'università e vorremmo dire siamo così sicuri di aver tanto bisogno del numero chiuso per l'accesso all'università
Professionalità riconoscimenti
Per gli insegnanti
Sono i titoli della trasformazione necessaria per un Paese che progetta il suo futuro e sacche senza mobilità sociale si determina l'impoverimento l'imbarbarimento la nuova emigrazione
Il quadrato rosso della nostra iniziativa si misura con un quadro di degrado dell'etica generale della società
I rancori le riassegnazioni la dimensione individualizzata la fatica del riconoscersi degli altri ci propone col di guardare con occhio attento e senza mollare la presa
Quella parte di successo giustizia sociale che potremmo tradurre dei diritti sociali e civili
Tanti di questi sono affrontabili senza costi pensiamo ai diritti delle coppie delle tante diverse famiglie
Alla cittadinanza per i nati in Italia al diritto di voto amministrativo primi emigranti parafrasando una lunga nostra iniziativa possiamo dire dobbiamo dire l'Italia sono anche loro
Altri interventi hanno costi relativi
Ma solo vantaggi se li paragoniamo i costi sociali
Anche in tema di diritti sociali il tempo è in realtà galantuomo
Pensiamo alle molte sentenze che hanno fatto giustizia della legge quaranta una legge ingiusta
Invasiva della scelta delle persone lesiva della libertà delle donne
Che contrastano ma allora con un referendum
Ma nello stesso tempo
Pensiamo a quanta strada dobbiamo ancora fare in termini di libertà delle donne
La democrazia paritaria negata in Parlamento è il segno dell'arretratezza di quell'aspetto fondamentale della partecipazione della rappresentanza che sta per essere specchio della realtà non fermarsi alla difesa di chi dice
Ma fa il paio con il silenzio che troppo spesso cala su femminicidio
Metà del mondo è ancora considerata corpo oggetto Posse di bile ovvero un corpo senza mente che se si ribella la proprietà al diventare oggetto va dominato piegato e se non si rassegna eliminato
Possiamo immaginare un vulnus la libertà la democrazia più profondo di questo
Noi che ci liberiamo alla schiavitù perché ha possesso dei corpi lesione del diritto di cittadinanza possiamo invece accettare una schiavitù apparentemente senza catene ma che violenta ed uccide ogni giorno a libertà delle donne il metro della democrazia
E non ci stancheremo mai di dire che sono nel rispetto e nella libertà delle donne staremo meglio tutti
Libertà
Libertà non omologazione
L'ENEL vestire né nel pensiero
Ma neanche nel lavoro
La contrattazione inclusiva vale anche per questa metà del mondo per la quale dobbiamo imparare a contrattare a vedere le differenze e rappresentarle
Abbiamo svolto in questo congresso più di quarantuno mila sempre con oltre un milione settecento mila partecipanti si potrebbero tradurre nostri congressi in più di duecento mila interventi
Se non si vuole spiegare sempre tutto solo a dinamiche di pochi
Dobbiamo ammettere che è stato uno straordinario processo democratico una grande partecipazione che nessuno poteva dare per scontata quando abbiamo avviato il percorso congressuale
Un lungo percorso congressuale per il quale dobbiamo essere grati ai nostri militanti e i delegati avete legata relega i funzionari a tutti e tutte coloro che al di là del loro pensiero si sono spesi e messi a disposizione del Congresso
Un percorso lungo alla fine del quale si vedono tutte le stanchezza l'abbiamo vista nei volti assentita degli interventi sei mesi di congresso anche se abbiamo forzato le tappe sono molti
è una considerazione che facciamo ad ogni congresso forse per questo merita che il Comitato direttivo che va eletto
Che verrà eletto decida di affrontare il tema del percorso congressuale lontano dal prossimo congresso
Decidiamo da subito una Commissione che costruisca regole generali non funzionali e documenti politici
Ma garantire salvaguardare le assemblee la partecipazione degli scritti delle scritte il grande fondante valore
Della democrazia della nostra organizzazione
Se guardiamo intorno a noi
Ai modi scelti dalle organizzazioni di massa dalla politica per determinare le proprie strategie noi siamo molto diversi
Il mondo viaggia verso la liberalizzazione e la verticalizzazione la partecipazione è una tantum meglio sotto il solo voto
Se la guardiamo a sinistra l'impazzimento frammentato Orio la tendenza e Comit ai cartelli elettorali sembra predominante
Per questo continuiamo interrogarci invece su come salvaguardare la nostra autonomia
E vorrei dire anche la nostra partecipazione democratica
La nostra storia
Che ha diversamente articolato le modalità organizzative politica della nostra dell'etica interna non è ovviamente immune da quanto avviene fuori da noi nemmeno dare tendenza inclusive verso un'organizzazione forte strutturata
Tenere viva la nostra autonomia richiede di misurarsi sempre sul comma alimentare la nostra democrazia interna riconoscendo con orgoglio che siamo un'organizzazione democratica ma possiamo e dobbiamo non accontentarci
E cogliere quelli che sono i segnali di allarme
Il primo è la quantità e la qualità della partecipazione dei nostri delegati in qualunque formazione eletti nei luoghi di lavoro
Una partecipazione che si restringe sempre più
Nel solo ambito delle categorie si riduce la loro presenza dei comitati delitti spesso le sedi del territorio finiscono per essere su
Solo una sede dei servizi e dell'ospite e dobbiamo ringraziare lo spieghi servizi che garantiscono questo straordinario presidio
Non ci stupiamo quindi
Quando scopriamo che vi è una distanza e spesso una non conoscenza tra i delegati delle scelte della vita della Confederazione sui temi non di categoria
Abbiamo fatto tempo fa la Conferenza di organizzazione abbiamo scelto il territorio quanto lo abbiamo praticato
La nostra stessa discussione congressuale indica come ci si conosca poco tra le categorie quanto poco ci sia una relazione stabile con i delegati
D'altronde
Quando diciamo della solitudine del lavoro povero delle vertenze solitudine in realtà parliamo proprio di questo
è inutile dire che affrontiamo il tema della democrazia
Se non ci proponiamo di destrutturare la piramide rendendola più collegiale meno verticalizzata
No solitudine di comando
Ma una parola Rita ed accentuare seriamente nel territorio la partecipazione l'elaborazione la decisione la sintesi confederale
Avevamo detto del territorio come luogo di incontro dei delegati della tutela individuale con quella collettiva il territorio come luogo di elaborazione dalla contrattazione sociale come luogo in cui la relazione tra negoziato sociale secondo livello di contrattazione si intreccia
Territorio dove i diritti del lavoro diritti sociali diritti di cittadinanza ricostruiscono il circolo virtuoso
Ci siamo quegli obiettivi
L'Italia è lunga differente lo è socialmente lo anche per noi non tutto uguale ma sicuramente siamo ancora lontani dall'obiettivo che ci eravamo dati
Territori anche il luogo dove ci interroghiamo sulle ragioni dell'iscriversi alla CGIL e del come si determina l'appartenenza
Un'organizzazione che ha un forte carattere di militanza volontaria che non si esaurisce non può esaurirsi sulla Rete deve avere deve porsi il tema della sua identità e della sua formazione
La provenienza politica altra mandarsi in famiglia da tempo non sono più all'origine dell'iscriversi al nostro gambizzazione ma prevalgono ancora aspetti di cooptazione abbiamo bisogno invece che prenda piede diventi essenziale la formazione
Il coro della semplificazione indebolisce la capacità contrattuale ma anche l'identità
E se l'identità non comprende la confederazione ma si articola in noi e voi le tendenze corporative sono Lucio
Abbiamo
In questi anni compra
Dato l'unificazione degli istituti abbiamo un patrimonio di elaborazione di formazione è un patrimonio comune ma può diventare quello formativo un criterio vincolo della selezione dei gruppi dirigenti
Sceglie la partecipazione significa ripensare anche alla luce del testo unico alla relazione tra i rappresentanti sindacali eletti i comitati degli scritti che non solo ovunque diffusi
Sono i comitati la forma giusta ma allora come valorizziamo le nostre RSU come sosteniamo loro potere contrattuale sono le indicazioni le domande che possono dovevano trovare della Conferenza di organizzazione entro il due mila quindici le declinazioni necessaria
Abbiamo detto spostare verso il basso diminuire ciò che oggi è un vero problema
La verticalizzazione delle scelte l'idea che progressivamente si afferma fuori di noi del vertice che decide tutto
Un'idea che può contaminarsi negativamente
La trasposizione su di noi del modello partecipazione debole che caratterizza la politica
Ma se la nostra vita le nostre radici la nostra natura quella contrattuale che ha la fonte essenziale nella generosità e nel lavoro di tanti delegati come facciamo ad immaginare un futuro della CGIL senza tutto questo
Se vogliamo salvaguardare la nostra organizzazione dobbiamo salvaguardare
Il livello collettivo
A solidarietà vera che agisce per l'eguaglianza corrisponde deve corrispondere un'idea collettiva nell'organizzazione
Nell'individualizzazione può esserci il gesto nobile ma non la solidarietà
Per questo vorrei tornare su quel tormentone riproposto spesso del Congresso siamo Casa comune o ci stiamo trasformando in condominio
La casa comune a spazi liberi decisioni comuni decide l'Assemblea ciò il nostro direttivo e solidale perché insieme si mantiene la casa la si rende più bella più partecipata
Ha un vincolo generale unico quello delle regole dei comportamenti ed alimenta idee pluralità perché conosce limite collettivo
Il condominio a porte chiuse l'Assemblea in genere litigiosa discute per quote di proprietà
Se qualcuno decide poiché Meter la porta blindata raramente ho visto in un condominio l'Assemblea correre incontro un condomino in difficoltà
Gli appartamenti del condominio possono diventare le nostre strutture verticali ha voluto Rizzo vitali appartamenti del condominio diventi Kant diventano anche le forme organizzate del pluralismo se si trasformano informazioni immutabili
Con un effetto sempre più evidente di congelare la dialettica e ridurre tanti pluralismo i che ci attraversano e che non si organizzano in area
Ogni appartamento finisce per avere la sua democrazia interna più o meno verticalizzata e propone agli altri il così ed ucciso
Al massimo si somma non più le regole e comportamenti come terreno condiviso di appartenenza
Ma nel tempo l'organizzazione se fa così si penalizza perché somma e non sceglie perché prevalgono i forti e chi più urla di più si perdono di vista i deboli perché funziona limitazione e non la costruzione delle sintesi
E non si è confederali perché ognuno di noi attribuisce questa caratteristica declinare delle sue peculiarità se confederali se quelle l'identità collettiva a cui ci si propone di concorrere
Questo è il male che da tempo ci attraversa quello che non a riparo nelle semplificazioni plebiscitaria
Non si combatte partendo dalla nostra ricchezza da altra norma dal trovare un modo di far vivere nostre pluralità preziose in un'orchestra e non per solisti
Se il fare l'agile scelte che faremo anche nel Congresso collettivamente ci impegnano tutti e per fare e non per distinguersi
Più democrazia e necessaria e si ottiene mettendo se ognuno di noi è un po'in discussione sconfiggendo le solitudini e apprezzando la coralità
Utilizzando quell'unico principio democratico di decisione quello con la maggioranza può decidere si debba assumere l'onere della ricerca della più ampia condivisione
Siamo spesso rappresenta in proverà atti di non poter essere rappresentativi perché abbiamo molti iscritti tra i pensionati
E l'effetto del welfare come costo che arriva a far pensare che pensionati siano Grechi dediti a pensa solo a loro stessi incapaci di misurarsi con il tempo che vivono e i problemi dell'oggi e del domani noi siamo orgogliosi di avere un grande sindacato dei pensionati
Non solo
Per la loro storia e le loro lotte che hanno determinato il nostro presente ma perché se si vive più a lungo è il frutto della migliore redistribuzione del reddito del servizio sanitario nazionale di più prevenzione e non solo di cura
Nella nostra pluralità abbiamo sempre pensato che i conflitti tra soggetti siano contrapposizioni sbagliate siano l'anticamera della guerra tra poveri
Per questo noi usiamo noi vogliamo e non possiamo usare logiche rottamatori e dobbiamo far convivere le nostre esperienze le nostre età e i nostri colori ma questa scelta richiede più attenzione più passione anche più senso autocritico
Perché oggi non abbiamo sufficiente pluralità anche se ci sono tante diversità abbiamo categorie territori che sono giovani ed altri luoghi che sono totalmente cristallizzati
Dobbiamo fare un grande sforzo a tutti i livelli
Dobbiamo chiederci e chiedere alle prime file di fare dei passi laterali dobbiamo chiedere qualche seconda e terza fila di fare un passo avanti
Dobbiamo sperimentare osare non chiuderci non dare per scontato che tutto solo verticalità
E ogni struttura deve fare la sua parte
Per la Segreteria confederale noi siamo per dire che anche la segretaria confederale non può più essere di una sola generazione e quando diciamo questo non pensiamo a un fiore all'occhiello per dire che ci abbiamo pensato
Veniamo da una storia che ha combattuto la presenza di genere riconosciuta per singole che tranquillizzato le coscienze maschili abbiamo rivendicato la norma intendo indiscriminato Oria lottiamo per la parità democratica
E quindi non pensiamo che bisogna moltiplicare le quote ma bisogna mescolare davvero per farlo dobbiamo e vogliamo cambiare i criteri tradizionali di composizione delle segreterie
Certo salvaguardando il pluralismo ma non ritenendoli esclusi
Non è una logica diversa carità ma di mescolanza non eccezione i giovani ma davvero un'organizzazione plurale nelle sue generazioni
La Segreteria uscente è impegnata a farlo ma ovviamente avrà ben più alto valore se lo scelgono tutte le strutture
Sono alcuni spunti ed alcuni impegni che dovrà affrontare la conferenza d'organizzazione ma sarà molto più impegnativo per tutti noi se già il Congresso indicherà questi temi e questi obiettivi
Costruendo quel quadrato rosso che abbiamo proposto a tutto e tutti voi ovvero il modo di dare gambe alle undici a zero e del documento congressuale che ha avuto i maggiori consensi abbiamo indicato il percorso del prossimo periodo
Senza enfasi proclami quelle scelte sulle condividete non possono essere considerati degli svolgimenti più o meno burocratici da affiancare alla quotidianità
Se lo scegliamo
Scegliamo di costruire da un verso un impegnativo percorso con CISL e UIL se loro converranno ovviamente dall'altro un percorso ovvero di consenso di mobilitazione
Credo sia chiaro a tutti noi che lavoro povero piano del lavoro pensioni fisco equità partita l'evasione fiscale non sono in cima l'agenda politica attuale
Bisogna portarli al centro di quella gente di quell'attenzione
Bisogna costruire alleanze ma soprattutto bisogna costruire il consenso l'iniziativa la mobilitazione in tutti i luoghi dite di lavoro in tutti i territori e non pensarla comunità attiva di breve periodo
Bisogna tornare a quell'antica passione del quale Paese vogliamo come lo proponiamo
Come ne discutiamo in tutti i luoghi
Tenendo alte le nostre bandiere ognuna delle quali deve dire il lavoro decide il futuro buon congresso ha toccato
Alla Presidenza per la prima sessione del pomeriggio
Elena Di Gregorio
Rossana Dettori
Giuseppe Gismondo
Francesca De Carolis
Massimo Cestaro
Roberto viselli
Mullaj e la chiome Cinzia Ungaro
Questi compagni e compagne
Dovrebbe affiancarmi alla Presidenza
Io so già subito
Poi faremo un ricordo è un richiamo
Prima dell'inizio del dei lavori della Commissione che la Commissione Statuto
Si riunisce oggi pomeriggio
Alle ore diciassette
Nella parziale la farò
E la Commissione politica si riunirà questa sera
Alla fine dei lavori dell'assetto sessione pomeridiana
Vi pregherei di prendere posto sul serio
Perché i lavori del pomeriggio sono inizi verranno iniziati
Da un videomessaggio
Che ci ha inviato ben RAI verrà
Direttore generale dell'Organizzazione internazionale del lavoro
Quando la regia riterrà di mandarlo vi in onda
Farà piacere a tutti soprattutto a chi si siede
Attraverso anche il proprio preceduti sul processo a tutti congresso costituiti idoneo
Presidente delegati vi ringrazio per l'opportunità che mi offrite di rivolgermi a questo diciassettesimo Congresso della CGIL
Ho avuto l'occasione di essere con voi di personale in ogni in Assise passate come pure di celebrare insieme il vostro centesimo co Piano a Milano nel due mila sei
E sono lieto di potervi augurare di nuovo il pieno successo in questa importante circostanza
Ci sono eventualmente fluttuanti mentre l'Organizzazione internazionale del lavoro guarda avanti al proprio centenario sono portato a ricordare gli obiettivi che le nostre organizzazioni condividono
Lottare affinché le condizioni di lavoro e la vita lavorativa migliorino della CGIL il tema della confederali TA e probabilmente il più importante valore istituzionale la vostra con federazione non è solo una somma di lavoratori separati in diverse categorie ma un modo per unire tutti coloro che lavorano con la stessa dignità e gli stessi diritti
Bisognava
Parlo circa processo
Dopo visto inglese periti la voce della CGIL contatti con Trenitalia conta in Europa e nel mondo conta anche all'interno dell'OIM ed è importante che sia ascoltata tanto più in quest'epoca difficile per molti lavoratori a volte
Solo su quel tracciato
Da quando venne fondata nel mille novecentodiciannove l'OIL se dedicata alla protezione dei diritti fondamentali nei luoghi di lavoro
Alla promozione del dialogo sociale della protezione sociale e alla creazione di lavoro dignitoso
In tutto questo continua a essere sottoposto a pressione sull'onda della crisi economica globale siamo intrappolati in una crescita misera a meno che l'economia globale inizia a muoversi in una direzione diversa
E misure di austerità introdotte nel nome dell'urgenza finanziaria hanno fiaccato il dialogo sociale in una serie di Paesi europei e lo hanno spezzato in altri condanna in scena
Montreal alle come voi ben sapete l'Italia sta attraversando una situazione particolarmente difficile caratterizzata dalla combinazione di disoccupazione il lungo periodo e occupazione a breve termine e spesso precaria specie i giovani che sono colpiti questa condizione richiede un intervento concreto
Occorre predisporre programmi per il lavoro che funzionino davvero soprattutto per le giovani generazioni e ciò comprendendo ISU
Ore che facilitino la creazione e la crescita di piccole imprese come pure efficaci politiche attive del lavoro
Ciò
Su richiesta della Commissione europea e degli Stati membri dell'Unione Lorillard collaborato in molti modi e implementare l'iniziativa europea della garanzia giovanile
Nostra organizzazione spero anche di ripristinare il dialogo sociale laddove quest'ultimo è stato vittima della crisi specialmente nell'Europa meridionale
Se osservate la storia recente mutate che il consolidamento fiscale le riforme funzionano al meglio quando sono stati discussi e pensata e concordate con le parti sociali ciò l'equità e la costruzione del consenso sono importanti e non dovrebbero essere trascurati quando la crisi colpisce Loiero si sta impegnando con l'Unione Europea per rafforzare la dimensione sociale dell'Unione monetaria
Prima l'housing legge Buttiglione inoltre partecipiamo al G venti e così facendo noi puntiamo a promuovere il coordinamento delle politiche a livello globale in modo da raggiungere più e migliore occupazione per una crescita inclusiva
Ma soprattutto dobbiamo assicurarci che i diritti dei lavoratori non vengano deterioramenti nuovo dobbiamo evitare il dumping fiscale sociale e accertarci anche i nuovi posti di lavoro che vengono creati siano opportunità di lavoro dignitosa
Tutto questo accade nel contrasto della globalizzazione di una crescente immigrazione rimosso l'emigrazione è uno dei temi chiave che tocca le economie dei Paesi di tutto il mondo senza eccezione per l'Italia adesso nel citato
Contro centotrentadue milioni di migranti il fenomeno della migrazione per lavoro è salito in cima all'agenda politica e sono consapevole che il tema è sempre è stato importante per la CGIL che ha adottato anzitempo l'inclusione dei lavoratori migranti nella propria struttura rappresentativa vetrine
Lo
Nel suo ruolo di Presidente del Gruppo globale per le migrazioni delle Nazioni Unite nel due mila quattordici mira a favorire la discussione su politiche migratorie del lavoro eque ed efficace a livello nazionale regionale e globale
E io stesso farò della migrazione il tema al centro del mio rapporto la Conferenza della mia organizzazione che si terrà il mese prossimo a Ginevra
Astenuti
Ingiusto post oggi corre anche salutare questo congresso per il forte impegno sull'uguaglianza di genere
Uguaglianza di genere in generale di parità di genere nella propria leadership il vostro Segretario Susanna Camusso
E la prima donna raggiungere il vertice di un'organizzazione sindacale in Italia e la lotta per l'uguaglianza tra uomini e donne e parte del vostro mandato e centrale tre buone politiche sociali ed economiche
Anche la contrattazione collettiva è uno strumento chiave contro l'ineguaglianza
Su scala globale molti Governi stanno affrontando la discriminazione ai danni delle donne attraverso politiche attive del lavoro
Ma secondo i nostri studi il progresso nel favorire la partecipazione femminile al mercato del lavoro è stato irregolare
Nelle economie sviluppate ci si attende che le donne beneficeranno di meno della timida ripresa economica nel medio termine per questo arrivato il momento di fare di meglio perché dell'uguaglianza invece beneficiamo tutti
Bene ai cari colleghi vi incontrate a Rimini per costruire risposte alle molteplici e profonde sfide che i lavoratori italiani stanno affrontando
Vi sollecito a proseguire nello spirito della solidarietà e dell'internazionalismo che è stato sempre al cuore della CGIL e delle sue attività
Lorella al vostro fianco e vi chiediamo di proseguire anche nell'impegno all'interno dell'Organizzazione internazionale del lavoro per la lotta per la giustizia sociale che c'è comunali
Sferette so votanti i miei migliori auguri
Qui c'è solo il quello per cui
Proprio si ci troviamo parte certi processi
Più allo stralcio in più
A lui ostili perché il genius gli occhi per quello proprio all'ONU e Lokomotiv proprio prossimo futures
La questione
Questi
Anzi avevamo cinque
Degli altri requisiti tanti estese ovvero il pubblico
I miei saluti esame sono davvero spiacente di non poter essere con voi oggi
Il vostro è un congresso molto importante Susanna so che questa Assise è di grande interesse non solo per iscritti della CGIL
In realtà lo è per la vostra nazione per l'Europa in generale e per tutto il mondo
Tanto più che giusto tra poche settimane si riunirà anche il congresso della Confederazione Internazionale dei Sindacati guardo con attese alle vostre decisioni perché contribuiranno a guidarci
La vostra leadership sarà molto apprezzata
Ovunque nel mondo è un momento terribile per i lavoratori siamo la più ampia forza democratica e ne siamo orgogliosi ma siamo anche consapevoli che dobbiamo organizzarci per costruire la forza dei lavoratori
Se vogliamo difendere e realizzare quei diritti di cui dovrebbero godere in ogni luogo se vogliamo vedere crescere il movimento sindacale in modo da poter influenzare come dovremmo la forma delle nostre società
La piena occupazione fondamentale
Piena occupazione e lavoro dignitoso sono le nostre richieste al mondo per gli obiettivi delle Nazioni Unite per il dopo due mila quindici quindi
Sappiamo che ci sono leader in Europa che stanno rinunciando alla piena occupazione anche sostengono che forse la nuova normalità è una disoccupazione strutturale al dieci per cento
Non è sufficiente
Rivendichiamo la dignità del lavoro l'opportunità che la nostra gente si costruisca un futuro
Non possiamo vivere con tassi di disoccupazione così elevati soprattutto tra i giovani e le donne non possiamo accettare la crescita del settore informale
Il settore della disperazioni dove i nostri lavoratori non godono di garanzie né di diritti né di protezione sociale e che lambisce perfino il lavoro formale
Anche qui infatti sempre più a detti hanno un lavoro vulnerabili o precario che si tratti di lavoro a termine o di un'occupazione che non vi ha necessariamente sicurezze per i giorni a venire
Per questo chiediamo investimenti per il lavoro nelle infrastrutture nei settori chiave in posti di lavoro verdi così da mantenere vitale la trasformazione industriale e salvo il pianeta
Voi avete speso una voce cruciale nell'avanzare queste richieste attraverso l'OIL e so che queste istanze in moltissime altre sono al cuore del vostro congresso
Poi
Tra sole tre settimane riuniremo i delegati della CIA e sei
La vostra discussione che c'è anticipano i tempi ci aiuterà nel delineare le prossime azioni e nel definire come realizzare collettivamente i diritti
Organizzarci attorno ad essi per far crescere il movimento sindacale quando costruire la forza dei lavoratori
Infine assicurare lavoro dignitoso per tutti salari equi e protezione sociale all'insegna della solidarietà
Chiudo il possesso e chiudo gesta muore fuori preposti
Se qualche
Soffocante solo soldati
Questi
Di
Il vostro congresso nazionale
Colombo e a livello nazionale la confederazione Europa
Dei sindacati elaborazione dei lavoratori
A livello
Europeo
Abbiamo
Per loro e
Cosa
Loro
Come voi siamo contenti che economica e politica debbono servire al progressi di tutti
Dico bene
Di tutti
L'Europa ha stampato le banche e l'euro
Bene ma oggi occorre salvare
L'occupazione e l'attualità dell'occupazione
Do
Noi siamo
Do alla disoccupazione no al precariato no alla frode fiscale
No al Dante
Sostanziale
Il settore finanziario
La follia speculativa sono all'origine della crisi che ha devastato le nostre esso si età dal due mila e mila e otto in poi
Occorre mettere sotto controllo il settore finanziario
Da una battuta d'arresto alla speculazione sono è nata che FAS soldi sui soldi
Beh i progressi sono pur stati compiuti ma
Non bastano
Senza un controllo rigoroso non siamo al riparo di qualche nuova ci addurrà
Ecco non mica
Ebbene sì
Il sistema finanziario a una missione
Elimina mente pubblica
Da svolgersi la banca deve servire l'economia reale e le persone
Lattanzi la tassazione delle transazioni finanziarie
Termine diventare ordinare alta
Salvare le banche e lei è un loro
Circostante la Belli essa
Del mille ottocento il miliardo di euro
Salvare il settore finanziario era comunque
Una necessità ineludibili
Ma che io ho avuto come effetto vi fa lievitare il debito e i disavanzi pubblici
Alcuni Paesi sono stati i LEP
Era il mente devastati
Credo che sia Portogallo e Spagna isolando hanno pagato un prestito altissimo un conto salato a carico dei lavoratori e dei cittadini
Austerità
Questo
Il rimedio che è stato imposto
Tali analisti agli stipendi riduzione del salario minimo e delle prestazioni Sozzi alé
Aumento delle ASL disoccupazione
Unitamente a povertà IRI di sicura e ansia
Tutto ciò è avvenuto a dispetto dei pensi per democratici
E l'Europa ci vuole appunto più democrazia
Il lavoro precario che è andato sviluppando siccome ho soluzione al problema del disoccupazione
Ma per noi il precariato noi la riposta aggiusta
Il lavoro precario non offre alcuna prospettiva di vita ma fa dentro degli occupati dei poveri mesi al lavoro
Ogni lavoratore
Giovane
E meno giovani ha diritto invece a usare la botta un lavoro di qualità usa Moro Chieli consente di vivere
Una vita decente
Oltre all'imposizione dell'austerità
è stato indebolito anche il sistema dei contratti collettivi di lavoro vettore di democrazia e di giustizia
Voglio io in questa sede
Ribadirlo con forza che è in vigore
Senza se e indica sindacati
No no c'è democrazia
Le relazione industriale
I sindacati no non sono un ostacolo
Sorgono un ruolo essenziali nella risoluzione delle vertenze è individualità sezioni di soluzioni
Se la Germania resistito meglio
Rispetto ad altri Paesi e perché il suo sistema di contrattazione funzionerà
No non
Per via delle riforme del cancelliere
Sorridere
Noi vogliamo vero
Un sistema che play Calizzi l'occupazione Como e accaduto in Germania
Siamo interessati invece al suo modello di dialogo è di contrattazione dal quale vogliamo prendere esempio
La cessa concorde sulla necessità di Abele nei conti pubblici rissa Nitti a livello nazionale è di ridurre l'indebitamento e i disavanzi pubblici
Ma occorre procedere sul lungo periodo e certamente dare presidenze al occupazione e alla giustizia astuzia alle
Anziché
Imputarsi in maniera
Ossessiva su una sinistra prestigiosa Como è il tre
O
Esse stenta persa presto perseguito
Per questo la sesta è contraria
Al fiscal comparsa
Sì dicono
Le politiche di austerità sono state un soppresso
I io chiedo ma veramente pensate che le politiche di austerità abbiano avuto un esito positivo
Per l'accesso
E decente parlare di uscita dalla crisi finché disoccupazione povertà disuguaglianza non diminuiscono
L'UE
Verde davvero è una visione
Per futura una visione per l'Europa
Occorre un piano di investimenti di ampio respiro per rilanciare una crescita sostenibili
Dire che ci ossia impossibile e errato
Si possono utilizzare l'istituzione esistenti con la BEI
In maniera
Creativa oppure creare un fondo mobilitare le risorse finanziare che molte assi è quindi
E banche hanno accumulato e che non sanno oggi
Né con Moro né dove
Investire
Chi
Chi avrà il coraggio di queste visione per gli europei
Vogliamo Investimenti per una crescita sostenibile dico bene
Sostenibile
Questi investimenti potrebbero fare i dell'UE
Un web vo continente uno spazio all'avanguardia sotto il profilo ambientale
Con investimenti appropriati potrebbe finalmente attuarsi che quella politica industriale europea che andiamo chiedendo da anni
Investimento che ente
Dovrebbero anche essere rivolti al istruzione alla sanità all'edilizia Sozzi a lei
Sì cari compagni Company sei un cambiamento economico è possibile
Ci vuole anche più democrazia in Europa
Il Parlamento deve il Parlamento deve svolgere pienamente il proprio ruolo ed è per questo che le prossime elezioni europeo sono così importante
Success per la CGIL
La solidarietà una parola importante
Ma
La solidarietà non dovrebbe ridursi ridursi a una mera parole la
La solidarietà deve essere
Assiomi
E la prima espressione dico Vesta solidarietà dovrebbe essere quella di chi investire nei Paesi chiede hanno più bisogno
La solidarietà potrebbe concretarsi anche negli eurobonds che consentirebbero di mutualità reca ovvero condividano i re una parte del debito
Per consentire ai Governi di finanzi queste Investimenti occorre anche combattere l'evasione e i paradisi fiscali
Le aziende ne trovano sempre una più dedichiamo volo per pagargli poco o niente sottraendo i richiesta al fisco
Secondo il Palais me Mantova europeo mille miliardi e di euro se ne vanno così in fumo ogni anni
Una vergogna
Siamo naturalmente anche contrari allo sviluppo della cosiddetta economica grigia contrari
Al lavoro sommerso
Purtroppo
Queste a oggi una realtà
Più la sterilità imperversa
Più la gente si trova costretta a ripiegare su due espedienti e funziona di sopravvivenza
Che noi
Contribuiscono all'economia nazionale alimentando punti circolo vizioso
Ho parlato molto forti in cui di politica economica
Vorrei
Osa parlare di politica sociali
L'UE non può limitarsi a una zona di libero scambio dove ci si fa concorrenza una concorrenza spietata su tutto
Stipendi condizioni di lavoro saluto
Sicurezza prestazioni sostanziale e pensioni
La cessa
Vuole un euro passa occhiale Marco sa significa
Vogliamo un quadro europeo che antiscalata i principal fondamenti e tali idee un reddito minimo fissato a livello nazionale
Vogliamo che il salario minimo sia un salario decente che consente
A ci accusino di insistere
Dignitosamente
Vogliamo che ebbe
Venga rispettata la democrazia sul luoghi di lavoro per questo dobbiamo rafforzare a tutti i livelli
Il dialogo e la contrattazione
Vogliamo un quadro applicabile a tutte le imprese che attuando col prossimo cesti di ristrutturazione
Vogliamo che i trattati impediti Scandurra definitivamente che le libertà economiche
Prevalga non sui diritti e sociale
Vogliamo che gli accordi come essi ali rispettino i servizi pubblici la cultura l'istruzione la salute
Poiché
Se è vero che gli accordi come il segnale incidono sull'occupazione gli effetti in questo campo possono essere positivi ma anche
Negativi
Dobbiamo pertanto muoversi con estrema cautela cautela
I laboratori europei oggi dubitano del Progetto europeo
E potenti ci sono le forze che operando per smantellare allora
Solo difendendo difendendo i valorizza occhiale i democratici
Solo creando un lavoro dignitoso per tutti batteremo populismi anti europei riterremo ai lavoratori
Fidus sia
Nel Europa
La Confederazione europea dei sindacati no non solo di stare il progetto europeo ma vuol
Oriani tavolo il una numerosa direzioni voliamo una nuova via
Un nuovo corso per l'Europa
Giammanco ma come fare per arrivarci
Dobbiamo far tabula rasa
Distruggere anche la moneta unica
Istruiti nate le frontiere alta
Trani i nostri Paesi
Dopo
Dobbiamo usare la nostra forza per cambiare il corso delle cose per questo facciamo campagna prima dell'elezione ad dal Parlamento europeo per un nuovo concorso per l'Europa useremo al tal fine tutte belle ricorse sindacali a disposizione a livello europeo
Grazie ecco quindi
Alla CGIL per lei se ne è una forza deriva
Dinamica del sindacalismo
Grazie
Per avversi sostenuto essere state presente alla manifestazione del quattro e aprile scorso la vostra voce
Critica e costruttiva in seno all'accesso è estremamente importante
Porgo cui indù cui quindi IMEI
Auguri a Susanna e a voi tutte e tutti auguranti
I migliori successi alla CGIL
Grazie è sempre a Bari interi
Grazie
Bernadette
Permette
Grazie davvero
Per tutte le iniziative che vengono fatte
Dalla cioè se
E per il riconoscimento che ha espresso
Sulla nostra partecipazione
E il contributo che la CGIL dalle politiche europee del sindacato
è ora con la grande piacere che vorrei dare la parola l'amico
Raffaele Bonanni il Segretario generale della CISL grazie Raffaele
Un caro saluto nel due mila dieci
Per il porto d'armi per il vostro congresso anche voi
Importante
Il vostro congresso il porto
Il sindacato confederale per tutto il Paese
Per la situazione
Che sta vivendo
Non solo di emergenza
Economica
Ma anche di emergenza
Democratica
Nel senso che
Le fonti
Della democrazia
Sono molto striminzito e
Gli spazi di partecipazione
Molto ristretti
Che dipenderà davvero
Da questa riserva
Importante della Repubblica
Dipenderà appunto dipenderanno le sorti dei lavoratori dei cittadini tutti
Perché bisogna ritrovare
Quella Energia giusta che
Ci possa mettere in condizione
Di ritrovare tutti fiducia
Di noi stessi e quindi
Di ritornare
Sulla strada
Dello sviluppo economico e democratico
Le proposte
Che Susanna
A fate
E rivolte anche alla CISL della UIL
Sono proposte che noi accogliamo davvero con grande
Disponibilità
E dobbiamo lavorare solo su questo
E dobbiamo provare
La stessa forza
Che siamo alla fine riusciti a trovare
Susanna sottolineato moltissimo questo aspetto io
Gli sono grato
Di ciò che abbiamo saputo fare negli ultimi anni certo veniamo da divisioni
Certo veniamo da grandi
Difficoltà era grandi equivoci
Però va detto
Abbiamo saputo anche trovare
Una sintesi
Che
L'Energia più sana
Della democrazia saper far convivere
Realtà plurale
Che confluendo appunto
Nella
Nello stesso obiettivo da perseguire trovano la forza di riuscire a darsi
Delle linee
E noi l'abbiamo fatto e io spero che noi sappiamo valorizzare prima al nostro interno
E poi all'esterno
Questa grande
Realizzazione che è una realizzazione epocale per il movimento sindacale italiana
Dalla costruzione dalla ricostruzione
Del sindacato del popolo verrà
Perché negarcelo ci sono stati problemi
Che di volta in volta sorgevano nella convivenza fra di noi
E in effetti noi abbiamo saputo riportare a a sintesi la stragrande maggioranza
Degli aspetti che hanno costituito
Gli elementi
Delle i soliti e divisioni che hanno caratterizzato il cammino lungo del movimento sindacale italiano
E l'abbiamo fatto con responsabilità
Con grande disponibilità
E anche
Con sufficiente perizia
Che gli altri non lo riconoscano
Andò e non può
Interessare più di tanto
Tanto si sa
Sono per discutere delle vicende sindacali solo quando il sindacato Siri livelli
Ma noi abbiamo saputo portare a sintesi tutto ciò
Che non ha permesso a noi
Di arrivare
All'azione in contrattuali davvero davvero unitarie e avanzate
E a trovare le strade
Della
Misurazione
Della rappresenterà presentati vita e la costruzione della rappresentanza generale
Dell'Authority
è stato motivo di grande di grande scontro tra CGIL CISL e UIL non parlo di altre nel corso degli ultimi decenni
Quindi noi dobbiamo
Saper valorizzare questo
Ma saperlo mentre anche a frutto
Io la intendo così quando Susanna diceva rilanciamo la contrattazione
Che è la radice del sindacalismo e sono molto d'accordo non esiste sindacato generale
Non esiste sindacato confederale se gli spazi della contrattazione non sono gestiti Eon sono gestiti fino in fondo perché la radice dalla nostra rappresentanza
Deriva
E dipende
Da questi
E lo dobbiamo fare un'epoca molto complicata per la nostra economia
Che non ha riconosciuto diciamocelo davvero nella industria il punto la fonte
Di ricchezza
Per il nostro Paese e anche naturalmente dai servizi ma dall'industria perché i servizi
Senza industria non esiste
E quindi la ripresa di un cammino contrattuale con le norme che abbiamo saputo in sintesi scrivere
Deve servire da una parte
A dare impulso nuovo alla quantità e la qualità delle produzioni
Perché da questo deriverà
E su questo l'impegno contrattuale dovrà profonde anzi
Dipenderà
La qualità e la quantità anche
Del nostro salario ok dei nostri
Contrario
Io
Spero
Che noi al più presto sappiamo incamminarci verso questa strada
Con una proposta davvero
Forte e dettagliata
Al punto tale da mobilitare l'intero
Movimento sindacale sulla radice del potere dei lavoratori chela con
Trattazione
Nell'industria nei servizi né il pubblico impiego
E nel sociale mai innanzitutto oggi la questione riguarda
Come
Diamo una mano a ciò che fa ricchezza che l'industria nessuno se ne occupa come vedete parlerò di tutto fuorché o di quello
Probabilmente perché spaventati
Da montagne di macerie accumulate si nell'ultimo ventennio è perché parliamoci chiaro perché le classi dirigenti spaventate
Ma al possibile scontro che potranno avere nell'occuparsi di energia
Di occuparsi di grandi poteri burocratici di occuparsi
Di tutti quei insomma quei fattori instaurati dell'economia
Che vedo la vita anni annidati alle proprie interno la rendita italiana ed ecco perché si parla di altro si parla di altro perché non si vola ingaggiare il vero scontro
Che
Sotto le ceneri c'è
Nel nostro Paese che non potranno nascondere
Alla lunga
E se l'obiettivo dobbiamo cogliere quello di far venire alla luce queste grandi contraddizioni e hanno impoverito il nostro Paese
E i lavoratori
Quindi la radice
E la contrattazione
Fino arrivare
A voler fare Pubblico senz'altro
Susanna non la prima volta che mi dice dobbiamo riaprire la vicenda delle pensioni bene
Riapriamo la questione pensioni
Però cerchiamo di capire perché le abbiamo prese
Perché sole parole dette da lei
Le abbiamo prese perché siamo stati lì ad attendere
Lei decisioni dalla politica nel senso
Di non anteporre noi stessi i vincoli che la vicenda previdenziale comporta di equilibrio finanziario che non è una parolaccia per noi
E
Interessa e degli attuali pensionati e dei futuri pensionati il problema di quello che hanno fatto sulle pensioni
Che non hanno fatto differenza
Tra lavoratori ai lavoratori tratti è più povero e chi povero non è
Tra chi fa lavori pesanti e chili lavori pesanti in una
Da fare la questione vera è la differenza
Che non si è voluta fare e quindi per quel che mi riguarda la CISL
è d'accordo ad aprire una discussione e sono
Contento
Che lei stessa abbia letto ci metteremo d'accordo
Nel
Individuare un camminamento affidabile per noi soprattutto per noi
Perché la battaglia
Non può essere fallace
Deve essere vittoriosa
Perché se la perdiamo
Avendo già perduto quasi tutto su quel versante diventa un problema serissimo
Ma la battaglia sul web far
E non solo sulle pensioni anche sulle vicende appunto di assistenza e così via non può prescindere
E di qui il ritorno alla vicenda contrattuale
Non può prescindere
Dalla questione dell'UE al fare contrattuale
Ultimamente
Le tre centrali
In un dialogo molto forte con gli amici i servizi hanno provveduto a di segnare in qualche modo come ci si comporta
Nella bilateralità l'abilità età
Amiche e amici e cresciuta davvero notevolmente
Nell'ultimo decennio
E credo che sia venuto il momento di regolarla di darli un'anima di darle una affidabilità di darle una finalità generale
Che corrisponda non solo ai criteri della trasparenza la che corrisponde anche ai criteri
Dell'avanzamento dei sistemi di sussidiarietà
Dominano atti appunto dal potere dei lavoratori
Quindi io penso che noi dobbiamo arrivare a
Almeno subito un decalogo sulla vicenda della bilateralità dobbiamo insomma arrivare a ridefinire gli assenti che riguarda il nostro potere
Perché la gente si aspetta da noi i lavoratori si aspettano da noi una indicazione
E una efficientizzazione del sistema per non dire altro
L'eccessivo spezzettamento la frantumazione e talvolta
La fuoruscita dal controllo
Della verifica generale del movimento sindacale può fare brutti scherzi
Quindi questo secondo me è il primo problema poi ci sono le altre questioni del welfare contrattuale quindi il sistema
Sussidiario di cui dovremmo essere gelosi simili
E dovremmo coltivare
Con molta più forza penso
Alla sanità integrativa che va regolata in un tutt'uno
E noi abbiamo bisogno di questo per aiutare più oratori ma per avere anche elementi di benchmarking
Con il pubblico
Ma abbiamo
Da entrare fino in fondo dentro la questione
Delle pensioni perché è chiaro dice Susanna
A me piace la parte pubblica delle pensioni però
Abbiamo anche
Una stampella che vale un terzo
Di quella previdenziale
Che dovremmo
Governare noi
Io penso non da poco tempo
Che bisogna arrivare a un qualcosa
So che a voi non piace la obbligatorietà ma un qualcosa che obblighi
Le imprese
Per esempio a permettere
La
Previdenza integrativa in modo tale da superare questo gap notevole che c'è però agende coperta e la gente scoperta
Alcuni ogni giorno l'Emilia ripetono che i giovani non avranno
La stessa pensione dei loro papà ma è chiaro ma questo lo sa chiunque incerto se la previdenza integrativa quel terzo
è vuoto non avranno la stessa pensione
Quindi noi dobbiamo
Offrire una proposta molto forte su questo
Una
è quella di
Di una
In qualcosa che somigli alla
Obbligatorietà
Due quella di dimezzare
Come fanno in Germania le tasse
Sulle sulle poste che vanno
In previdenza integrativa
Ma l'altra questione
Deve riguardare
Senz'altro
Anche ciò che potremmo fare es ed è nel nostro potere
Finché c'è il tempo
Che riguarda la unificazione dei fondi infatti c'è
Una
Proliferazione un numero esorbitante di fondi che ne ci fa risparmiare
Né ci fa fare massa critica
NC permette anche
Di dire la nostra
Su eventuali investimenti perché vi ricordo che
Nove decimi dei soldi italiani vanno a ingrossare i finanziamenti e dei sostegni finanziari alle operazioni in altri Paesi
E questo è un grande problema
Per una realtà che noi denunciamo sta diventando più povera di democrazia giacché l'economia
Tessuti a attraverso
I vari strumenti che ha in mano fino a quello politico
Insomma
Soldi appunto il potere dalla gente
Esso è un
Problema molto serio e non è un caso ringrazio Susanna per averlo sottolineato
Che significa in questi giorni che significa in questi giorni
Portare la Covip
Che come sapete l'Organismo di regolazione autonoma dei fondi in mano
Alla Banca d'Italia che già fa operazioni di controllo sull'assicurazione banche che voi sapete sono
Nemici a Cerri mi dei fondi e che non ci hanno permesso fino a un finora
Di avere quelle agevolazioni o comunque quelle situazioni di vantaggio
Perché naturalmente per loro più mercato libero
E più il loro ci sguazzano
è il quinto Governo che ci tenta
E abbiamo persuaso ogni Governo
A non farlo non perché il sindacato pone veti vorrei che il Governo ci dicesse perché
Vuole sopprimere la copia
Per fare un favore attivo
Quindi su questo problema credo
Noi abbiamo e spero il Governo ci ripensi su questo
Perché non è un punto qualsiasi
L'autonomia dei fondi
Perché la come il fu costruita proprio nell'idea
Che dovessero rifondare vere
Autonomia sia che si parla molto di conto
A soli interessi ma è chiaro o di conflitto di interessi il conflitto di interessi c'è una banca d'Italia sulle vicende la comprendo al contrario
Quindi credo che su questo come sulla vicenda del fisco naturalmente vecchia nostra battaglia
Che ha dato qualche frutto
Con questi molto declamati
Ottanta euro che però
Dobbiamo dircelo con franchezza va bene
Perché li abbiamo avuti dopo che abbiamo chiesto così tanto però sono ottanta euro molto diversi
Da quelli che erano stati promessi strutturale il prelievo
Strutturale del resto il taglio
Strutturale e il prelievo strutturale il taglio
E invece non è è un bonus
E peraltro
Si dice finanziato dalla
Siamo attenti a grandi parolone che voi stessi usiamo
Finanziati dalla
La le rendite finanziarie quali vi voglio dire che la metà dei soldi delle rendite cosiddette finanziarie vengono dai piccoli risparmi violatori delle e pensionati
Le grandi finanziarie hanno pagato ben poco meno della metà queste la realtà quindi si prende di lì e si rimette
Di liti di gran parte dei soldi che ci hanno dato peraltro non strutturali
Peraltro non strutturali e quelli invece sono strutturali che voi sapete
Pagheranno dal ventuno al ventisei quelli strutturali quegli altri che ci ridanno non strutturali e noi facciamo bene a rilanciare un'iniziativa perché deve essere strutturale ma dobbiamo misurarci con i problemi dalla riforma fiscale
Io ho un solo problema voglio sollevare poi discutiamo tra di noi naturalmente
Noi siamo così tanto legati al concetto
Costituzionale della progressività
Vorrei che ci fosse una sufficiente consapevolezza che la progressività in questo Paese esistono solamente per lavoratori dipendenti per pensionati
In Europa
Verrebbe
Lo può dire si carica molto più se le tasse indirette
Che sulle passa e dire e lei come la Commissione raccomanda l'Italia è volta
Questo problema chissà perché in Italia di questa raccomandazione non si parla mai
è chiaro
Che chi compra di più e il più ricco e chi compra di meno e il meno ricco
E credo che
Gran parte della progressività o si sposta su quel versante o altrimenti noi parliamo giustamente di un concetto che andava bene molti decenni fa
Perché la struttura democratica italiana la struttura anche dei mestieri del lavoro e così via era molto diverso da oggi quindi c'è una cosa giusta
Ma oggi non applicabile sul piano
Della giustizia e quindi alla distribuzione dei pesi insomma il Paese tutto sui due ma avremo modo di discutere questa battaglia
è una battaglia
Importanti l'altra questione riguarda la pubblica amministrazione non solo per l'esigenza di fare i contratti ma anche perché
Come da tempo e tempo e tempo abbiamo detto
O si riforma l'assetto istituzionale quell'amministrativo o si fa chiarezza in quello che avviene soprattutto in questo disordine dei poteri locali o altrimenti i servizi scarsi erano sempre di più
Le tasse aumenteranno sempre di più e lavoratori saranno utilizzati come agnelli sacrificali
Noi abbiamo posto il problema già l'anno scorso e molto tempo prima molti di noi
Ora
Voglio dire questo
Già che il Governo
Al posto di parlarci
Della corruzione negli appalti
Delle trenta mila stazioni appaltanti che avessero lì nessuno devo parlare
Ci parla di permessi sindacali
Al posto di regolare e non si regola ancora la vicenda dei costi standard si parla di permesso sindacale
Al posto di discutere delle esternalizzazioni
Porcherie spesse volte che ci sono in queste cose qui si parla di permessi sindacali
Al posto di parlare delle baracche nelle baracchino
Che i comuni e regioni hanno allestite sulle spalle
Di lavoratori e pensionati che pagano l'addizionale
Si parla di permessi sindacali al posto di parlare della corruzione dilagante per queste situazioni si parla di permessi sindacali
Allora
Gli amici la funzione pubblica CGIL sanno perfettamente da quanto tempo insieme stiamo discutendo
O in ogni posto di lavoro in ogni ospedale in ogni Comune ogni regione noi sappiamo fare l'elenco delle cose che non vanno e indichiamo la strada lì come a rifarle
O altrimenti il populismo distruggerà non solo il funzionamento
Di questi presìdi
Non solo di servizi ma anche di democrazia perché la gente conosce attraverso i servizi attraverso le tasse la democrazia non la conosce perché legge ogni mattina la Costituzione che naturalmente
Quando la leggiamo ci inchiniamo ogni volta
O altrimenti faranno diventare all'Italia una landa
Questo è il problema quindi noi abbiamo conoscenza ed esperienza ma posso per posto per ingaggiare una battaglia che per me significa
Fare proposte indicare
Rottura chiedere
Cambiamenti
Posto per posto
E in modo talora condizionare anche la spendere di più che una spada di dame di quel vivevamo due e sta lì per fare
Quello che sapete il taglio lineare che è più semplice
Soprattutto quando non c'è appunto alcuna voce che si contrappone
Una voce che si contrappone
Sulle questioni di merito
E che parla posto per posto nel più sperduto luogo di amministrazione e così via
Io così la intendo una battaglia di questo tipo a noi interessa moltissimo quello che dice Camusso per me va bene
Se si intende in questo modo ma non ho dubbi perché
Ho partecipato altre riunioni presenti anche gli amici
Della Funzione Pubblica CGIL spesso come la penso su questo
Di mettere in chiaro cosa succede negli appalti
Dicevo delle esternalizzazioni delle concessioni nelle convenzioni negli ospedali negli enti locali da parte
E poi la vicenda delle
Municipalità nate
Nelle cosiddette aziende in Aus questo dobbiamo fare
Una proposta complessiva
Sono d'accordo con lei c'entra anche la proposta di come partecipano i lavoratori alle decisioni naturalmente del sistema duale
Io non disprezzo eredi ma questa discussione che faremo anche insieme a questo potere
Anche la possibilità di avere azioni
Non lo disprezza lei ha fatto su questo
Ma noi dobbiamo fare una proposta complessiva su queste vice
Tutte le altre anzi d'accordo sugli appalti
Usai da quanti anni insieme facciamo la battaglia contro e non capisco la sordità dalle
Delle delle amministrazioni e delle istituzioni sul
Sul massimo ribasso
Ancora di più in questi tempi massimi ribassi favorisce solamente le impresa scout ragnatele
Eppure i capitali di dubbia provenienza perché è un guaio loro non è un appalto e nel riciclaggio ma possibile che non si capisca questo è una battaglia davvero importante cosa voglio dire concludendo
Voglio dire che
Non preoccupiamoci di altro
Io so che ci sono discussioni qui la fretta ad andare io dica che tutti i ceti fa diventare la fretta un programma politico io che sono di campagna
Dire questo dalle mie parti si dice chi va piano Bassano
E va lontana
La fretta spesse volte come si dice fai vicini Cecchi
Distrugge situazioni espelle la partecipazione
Fa fuori la verifica qua fuori la collaborazione fa fuori insomma democrazia perché la democrazia cose
Se non la verifica non si vuol fare concertazione ma io non credevo più la concertazione intesa che uno mi chiama Milici prevale pistolotto delle cose mi deve dire e io mi devo dire sì o no per me la concertazione e altro
E mettersi d'accordo come tutti insieme perseguiamo il bene comune ognuno prendendosi in carico qualcosa no che uno fa il maestrino nell'altro o dice di sì o di giardino ma questo non esiste proprio vinti non abbiate
Problemi che non avete
Facciamo la nostra strada
Facciamo la nostra strada apriamo la nostra vertenze abita su tutte queste questioni parliamo con la gente rinfrancato i come siamo d'aver trovato una strada tra di noi di composizione
Sulle vicende essenziali poi vedremo chi va lontano e basano
E chi farà i missini CRT
Noi
Non pretendiamo di partecipare alla democrazia noi siamo l'essenza dalla democrazia in questo Paese
Perché se altri hanno abbandonato
L'unico criterio democratico
Cioè la partecipazione
Noi non lo abbiamo fatto mai
Ed ecco perché al bilancio di ciò che
Coloro che vivono solo per riportare all'interessi di esclusione della povera gente noi a dispetto di questo abbiamo milioni di iscritti
Siamo ancora forti del paese
Possiamo fare ancora molta molta influenza ed ecco perché siamo scomodi perché c'è una incompatibilità
Tra l'altro Herrera o politico asfittico è una realtà fin troppo partecipata buon congresso arrivederci
Grazie iniziando
Ah definita tanti i termini di possibilità di lavoro comune
Medico esca davvero la ringraziano
Così come
Ringraziamo adesso unità anche Luigi Angeletti segretaria generale della quindi
Dettagliata
Se ho il tal compenso intervenisse aiuta grazie
Il tempo che viviamo non ci permette il lusso della
Dei convenevoli
E niente tanto meno della ritualità
I limiti i tempi dei congressi come noto sono stabiliti dagli statuti quindi non avete potuto scegliere quando fare congresso però sicuramente avete avuto la fortuna di fare il congresso nel momento in cui
La folla dei nostri critici sia
Anzi così aumentarla che ormai la platea anch'
Esso pare che anche
Io non sono francamente preoccupato dei critici in sei
Sono
Un po'più preoccupato
Dalla motivazione
Per le quali ci criticano
Una è banale
Criticare il sindacato nel due mila quattordici
Molto trendy e non costa nulla
Non si rischia
Il vero problema che noi abbiamo un pericolo reale
Mortale
Che non solo appunto le
I cosiddetti poteri
Che si esercitano nel
Dire all'opinione pubblica che è tutta colpa dei sindacati
Il vero pericolo è
La perdita di posti di lavoro
Per un sindacato
Vivere in un Paese nel quale
Di posti di lavoro invece di aumentare diminuiscono Mina la nostra forza
Perché tutti quanti sappiamo molto bene
Che
Nina
La capacità negoziale del sindacato
Anche
Nei posti
Sui luoghi di lavoro dove apparentemente il posto di lavoro non è a rischio
Questo
è secondo me il vero problema a cui noi dovremmo
Porre attenzione
Cioè
In fondo oggi
Bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di riconoscere
L'errore
Con il quale
è stata gestita la politica economica in Europa e in Italia
Nel momento in cui bisognava affrontare una delle crisi e se non la crisi
Più lunga e più dura che la storia
Repubblicana
Ci ha dato da
Sopportare
Qual è stato l'errore che non si vuole riconoscere
Eppure è sotto gli occhi di tutti
L'intelligenza vorrebbe che appunto apprendere dagli sbagli che si fanno certe volte le si fanno in buona fede certe volte per ignoranza
Io propendo più per la seconda
Allora minino e abbiamo sale in Europa si è salvato l'euro e le banche
Aumentando i debiti pubblici cioè trasferendo denaro pubblico
A favore dei privati anche un Paese
Abbastanza malmesso come l'Italia ha contribuito per trenta mila con trenta miliardi di euro negli scorsi anni per finanziare la saldezza
Delle banche che peraltro la Roma qui dagli anni
E
Si è imposto
Allora Società alle economie
Quella che è stata chiamata con molte parole no l'austerità
Ma che in sostanza stato la deflazione ma è che in sostanza è stata semplicemente questo
Siccome non si può si bisogna salvare il valore dell'euro
Non lo si può valutare
L'unica soluzione e svalutare i redditi
Dei cittadini
Europei in primo luogo
Ovviamente è toccato a noi visto che abbiamo avuto dei Governi viene sono stati molto ligi su questa alinea
O riduzione reale
Delle pensioni non è che abbiamo avuto solo il problema che ci hanno allungato l'età pensionabile oltre ogni ragionevole
Limite
E senza fare distinzioni
Come sarebbe stato normale fare mi con un minimo di flessibilità detta la somma semplicemente dal buonsenso
Ma diminuzione reale
D le pensioni
Ci hanno tolto l'indicizzazione dalla passata
Non sono stati rivalutate e quindi sono stati una
Vera riduzione reale del potere d'acquisto
La
Aumento della disoccupazione e
La politica fiscale
Hanno contribuito a ridurre
La massa
Salariale in questo Paese risultato meno consumi
Meno investimenti più disoccupazione
Ogni tanto bisognerebbe dire
Ci siamo sbagliati
Adesso dobbiamo fare un'altra cosa forse
Quei sindacati così
Poco rappresentativi oppure quando sono rappresentativi sono un po'corporativi che o si occupa solo dei lavoratori dipendenti e dei pensionati avevano detto qualcosa di saggio
Che invece in Italia per fronteggiare la crisi bisognava fare due cose molto semplici anche se dure
I bisognava redistribuire
Non i sacrifici redistribuire il reddito
Perché solo attraverso un'operazione di ridistribuzione della ricchezza si poteva compensare una politica monetaria deflattiva
E
E se bisognava anche fare in modo che i salari attraverso un sistema di di contrattazione che potesse funzionare decentemente potessero evitare la deflazione
Il risultato l'abbiamo sotto gli occhi
Noi siamo l'unico
L'unica parte del continente del mondo l'unico continente nel quale
Dopo solo quattro anni di crisi
Abbiamo perso sei milioni di posti di lavoro gli americani che pure avevano hanno iniziato loro nello perso solo uno
Ma quand'è che impariamo
Dagli dalle stupidaggine dagli errori gravi che si fanno
è avvenuto e si è accentuato un male che già avevamo private prima del del due mila otto due mila nove
Chi era di uno che il profondo male che di cui soffre questo Paese è una ingiusta distribuzione del reddito e per dirla in maniera non Dandalo sindacalista
Una inefficace e inefficiente distribuzione del reddito perché se la ricchezza si accumula e non si distribuisce purtroppo in un'economia di mercato l'economia non funzioni
E
Ci sono sbagliati
Io penso che non si sono sbagliati
Hanno semplicemente cercato di tutelare gli interessi
Della cosiddetta parte forte dei cosiddetti appartenenti alla parte forte di questo Paese
Vi faccio un esempio
Ed è l'unico
I dirigenti
A nome imputato
Negli ultimi dieci anni
Il loro reddito di cinque volte di più di quanto sia aumentato il reddito degli impiegati e degli operai
Bisognava
Fare un'operazione di distribuzione e fare un'operazione di distribuzione non avrebbero dovuto fare una
Una riforma
Previdenziale così come l'hanno fatta si poteva discutere come noi eravamo disponibile a discutere di una graduale
Allungamento dell'età pensionabile differenziandolo ovviamente per tipo di lavorazioni e di condizione delle singole persone che
Che si trovavano
Che fare
La vera riforma quella
Del fisco
Perché era l'unico luogo nel quale si potevano ragionevolmente senz'altro distruggere l'economia
Trovare le risorse necessarie per finanziare gli investimenti e anche quest'opera di ridistribuzione attraverso il fisco
Noi continuiamo ad essere l'unico Paese al mondo nella quale
La media delle tasse pagate dai datori di lavoro quel superiore alla media delle tasse pagate dai dipendenti non esiste nessun paese che dove vige un altro una cosa così scandalosa
Ma ovviamente
Avete visto mai sul serio
Non dico un decreto
Ma un vero disegno di legge che cominciava ad affrontare per primo questo problema
Il Governo ha fatto una borsa veramente buona
Quella
Di aver
Distribuito
E io sono convinto che lo farà
Dieci miliardi di euro
A favore di dieci milioni
Di lavoratori dipendenti
E questo è stato sicuramente un'azione positiva positiva dal punto di vista sociale
Positività punti Sadellah il senso della giustizia positiva dal punto di vista dell'economia
Perché perché creare buoni in posti di lavoro
Non c'è bisogno purtroppo
Di fare delle leggi sul mercato del lavoro
Ma noi siamo in tutti questi anni una mano che la disoccupazione aumentava abbiamo ascoltato solo una ricetta
Dovete fare una riforma del mercato del lavoro
Dovete fare una riforma del mercato del lavoro bisogna rendere il mercato del lavoro più flessibile bisogna togliere i vincoli eccetera eccetera ogni volta che ci provavano la disoccupazione è sempre banalmente aumentarle
Perché quella è una ricetta che non funziona
Anzi
Guardate non guardandolo solo dal punto di vista dell'impatto che ha sulle singole persone che oggettivamente drammatico
Ma dal punto di vista macroeconomico accade una cosa molto semplice
Siccome è un mercato per quanto diverso ovviamente a tutti gli altri mercati ma lo dice la stessa regola la moneta cattiva scaccia quella buona più si offre la possibilità di pagare poco i lavoratori
Più il sistema economico regredisce
Capisco sta scritto in tutti
I manuali di economia
Dal mille ottocentoquarantotto a venire avanti
Che è il
Per aumentare la produttività ed efficienza delle
Delle imprese
Non bisogna offrire
Ovviamente solo bassi più bassi salari sempre crescenti perché a quella si appoggiano rapidamente tutte le imprese ed esattamente quello che noi abbiamo fatto
Noi abbiamo via via destrutturato via via sottopagato
Le retribuzioni dei lavoratori il risultato che abbiamo
Siamo il Paese che è cresciuto meno quando tutti Crescimanno
Che ha avuto la recessione più pesante quando il tutti quanti stavano in crisi e adesso che si accinge a ogni giorno vediamo
In televisione
Giustamente dirci finalmente pare che sia finita la recessione che cominci una buona
A un buon per insomma
Un'inversione di tendenza noi nel due mila quattordici del due mila e quindici cresceremo la metà di quanto crescono gli altri Paesi europei
Come vedete tutte le ricette che sono state qui applicate e qui sono state applicate
Fiscal pompata la riduzione del deficit pubblico
A
Riduzione delle della spesa pubblica riduzione degli
Delle degli stipendi delle pensioni riduzione degli investimenti
Cioè abbiamo fatto tutto abbiamo applicato in maniera
Disciplinata tutte le peggiori indicazioni che ci venivano date
E ciò nonostante come vedete non hanno non stanno nemmeno funziona
Quindi forse bisognerà
Mettere nel conto e qualche cosa di buono
Questo sindacali buono ed intelligente questo sindacato logicità di cento e lo stava dicendo
Che bisogna ridurre le tasse sul lavoro bisogna semplificare la burocrazia
Bisogna
Ridurre
Tutte quelle sospese che attengono
Ad una enorme sistema
Di
Spesa pubblica attraverso le società di trenta mille trenta mila trentadue mila stazione APPA
Tanti e quant'altro e i
Fare finalmente una buona politica
Duratura
Non ascolto
Dura dura e costante di riduzione dell'evasione fiscale perché quello non solo è uno scandalo
Ma è l'ultimo tesoretto che c'è rimasto vero
Nel quale poter fra
Dopodiché
Il problema non sarebbe mago risolto perché ovviamente dovremo
Fare in modo che l'Europa cambi registro
E finalmente impari
Al fatto che
Più di salvare il valore dell'euro bisogna salvare i posti di lavoro in Europa
Veniamo alle critiche noi non siamo
Amanti della concertazione e l'abbiamo dimenticata iniziamo dei persone molto laica e quindi
Non non siamo orfani
E siamo talmente come dire
Disponibili che non ci sta perché i numeri e non andiamo manco a rivendicare la
Il dialogo sociale no quello che furore già in Europa
Il Presidente del Consiglio non gli chiediamo di essere come la Merkel idea mai si proprio i sindacati ma come sono Radoi Cameron
Non
Conservatori che credo abbiano dei rapporti non idilliaci ma quasi normali coi loro rispettivi sindacali il sindacato in Italia per ciò che esso rappresenta per ciò che fa
E per ciò che propone
è una risorsa o no
Oppure si prende
Sa sul serio che si può riformare la pubblica amministrazione a riformare il sistema fiscale modificare gli assegni la la struttura degli interessi e la struttura di potere
Che tiene prigioniero questo Paese per non lo fa crescere
Contro
La gente che lavora
E chi la rappresenta
Io penso che questa domanda
è semplice e la risposta e anch'esso semplici certe volte
Il nostro è un Presidente del Consiglio che a me mi è simpatico e anche però c'è io amo la velocità
Sa parlare bene
Comunica bene è un democratico
Ma mila all'impressione che considera i sindacati come propri dipendenti
Forse gli è rimasto il ricordo di quando faceva il Sindaco di
Di Firenze ed trattava con i sindacati che erano propri dipendenti si deve mettere dentro la testa una cosa elementare serene fare sul serio ragione il sindacato in Italia
è un'organizzazione di massa rappresentativa ed indipendente indipendente
Che pensa con la propria testa
E non fa nemmeno i consulenti
Noi non facciamo i consulenti
Non è che rispondiamo a
Esprimiamo le nostre opinioni su come si deve fare la riforma da
Della pubblica amministrazione noi siamo un sindacato noi contrattiamo
Hanno delle idee su come si cambia il modo di amministrare la Cosa pubblica di come bisogna
Fare in modo che la le le persone che stanno alla Pubblica
Ne siano messe nelle condizioni di fornire servizi sempre migliori
Che ha costi sempre più bassi
Bisogna fare cose normali contrattare negoziare
Riconoscere a quei lavoratori
Non solo i soldi degli dodici spettano visto che i contratti non si rinnovano ma una dignità di laboratori
E sapete qual è la differenza e che un lavoratore allo sua dignità perché il suo rapporto di lavoro
Viene
Stabilito da un contratto
E quando non c'è un contratto che regola il rapporto di lavoro quello diventa un rapporto di lavoro che assomiglia molto
Ha un rapporto servile
Perché non c'è nessuna regola pattuita
Ecco che cosa noi vorremmo
Da questo
Nostro Presidente del Consiglio
Che sia sufficientemente intelligente e politicamente avveduto per comprendere che per fare quella rivoluzione
Pier Luigi giustamente tutti volti ci spiega
E spiegare agli italiani
Necessaria per far sì che questo Paese riprenda
Deve
Considerare il fatto che senza
Le persone testé tutte le mattine vanno a lavorare e che fanno funzionare questo Paese
Senza discutere con loro
Senza misurarsi con loro rischia sul serio
Di non andare dalle su quasi da nessuna parte
Ecco credo che questa sia la vera questione che noi abbiamo di fronte
Oggi
Dobbiamo misurarci con questa situazione noi abbiamo delle ottime idee
E ovviamente io ne sono profondamente convinto ma mi sembra che la prova della
Come via della dialettica pubblica dimostra che
Non sia solo un gioco un giudizio di parte
Sia un giudizio
Oggettivo
Senza i sindacati in Italia LEA uniforme
è veramente difficile farle
E noi non è vero che siamo contro le riforme
Ci possono fare tutte le caricature di questo mondo ma il sindacato in Italia è uno e anzi la più potente
Organizzazione riformista che c'è
Lo strumento principale per cambiare questo Paese esteri non è solo una vocazione politica perché noi rappresentiamo
Quella parte dei cittadini che sono volevi vittime delle mancate riforme
Noi siamo le vittime di quel mancate riforme solo i precari
La gente che non trova lavoro
L'impiegato pubblico ora qui non si rinnovano i contratti il pensionato che vede la sua pensione a scendere
Questi sono quelli che pagano che hanno pagato e che pagherebbero il fatto che non ci siano riforme
Le riforme purtroppo non sono
Sempre
A favore di tutti c'è qualcuno che verrà penalizzato vecchia che verrebbe penalizzato
Tutta quella parte
Numericamente ristretta ma dal punto di vista dell'interesse della forza è notevole che in tutti questi anni senza le riforme con il Paese provocato ha visto i propri redditi aumentarle
è una valutazione assolutamente semplice ecco perché
Noi siamo assolutamente favorevoli al a farsi
Che la funzione del sindacato in questo Paese e in questo momento cambi
E dobbiamo ritornare a fare esattamente il nostro lavoro a fare ad aprire dei confronti delle vertenze
E così come il
è normale che facciano i sindacati sui temi della
Del fisco della riforma fiscale sui temi della
Della riforma previdenziale
E usare esattamente la stessa metodologia che facciamo ogni qualvolta
Approntiamo una piattaforma e vogliamo che questa piattaforma venga discussa soprattutto risolta con largo nei confronti della controparte
C'è
In questo sindacato
Delle norme risorse
Tornando alle critiche
Allora ci gridavano eravamo poco rappresentativi
Poi quando questa critica si scontra con la dura realtà per loro
Allora dicono che noi
Facciamo troppo il nostro lavoro cioè difendiamo la gente che ci decide la gara presentarle quelli che ci votano quelli che si scrivono
Ma lo sapete perché non è che possiamo sempre pensare che sono ignoranti che bisogna sempre spiegargli
Come siamo come funzioniamo e che cos'è per noi la democrazia e la partecipazione
Perché non abbiamo di fronte gente che non sa
La vera questione
E che noi siamo sul serio scomodi
Che quando si tratta di fare delle riforme che scardinano i sistemi di potere consolidati gli interessi del solidali
Cioè sono cose molto di molto complicate e se
Ci sono dei soggetti che rappresentano milioni di persone
E che quindi le soluzioni devono essere discusse
Con milioni di persone
Gli accomodamenti sono molto più difficile
Sono molto più complicati
Bisogna essere più lineari veramente trasparenti lineari fare le cose vedere gli effetti delle cose che si fanno poter conseguente fare in modo che ci sia la verifica
Che effettivamente una scelta una decisione una legge un decreto
Una modifica abbia prodotto dei risultati e vedere se effettivamente quelli che l'hanno gestita che l'hanno progettata hanno fatto un buon lavoro questo è ciò che rende scomodo
Il sindacato in Italia in un sindacato in un Paese nel quale il populismo cioè
La tentazione
Ricorrente
Una specie di Palizzi maledizione che ci portiamo appresso da un sacco di decenni per il quale alla fine siccome complicato è difficile cioè fa di Buso bisogna avere delle idee sempre migliori
Fare un corto circuito
E qual è migliore di corto circuito in un mondo nel quale la comunicazione avviene non parlando con le singole persone ma parlando in televisione
Il mondo così è perfetta si parla in televisione
Se sei bravo
A esse pure efficace
è il problema risolto
Il consenso è scontato forse il problema non verrà risolto ma il problema vero la riforma non verrà fatta
Ma esegesi indigestione in questa questione si cimitero oppure sì milioni di persone che voglio invece discutere e vedere
Verificare controllare
Dire la propria
Non solo Bresso ascoltare i ma perché quando dico la propria vorrebbero pure che
Se ne deve essere sul serio punto una decisione questo diventa scomoda cos'è più semplice che demonizzare lo
E dire appunto tutte quelle cose
Quelli che ci verrà appunto tutti i giorni in tutti i modi su tutti i mezzi di comunicazione di massa questo
è una come dire è molto difficile
E c'è un'altra cosa
Questa cari compagni cari compagni della CGIL sul quale non dobbiamo commettere errori
Questo Paese ha bisogno di essere cambiato
Noi non dobbiamo nemmeno dare l'impressione
Di essere contrari
Neanche l'impressione
Premo perché non è vero
E poi del PC da leggere
Questo è
Un compito importante noi oggi per tante cose che sono state già dette dai miei due colleghi e lo ripeto siamo nella condizione
Di
Offrire ai lavoratori
A lato popolo italiano
Uno strumento efficace
Di partecipazione
E di
Impegno come il sindacato
Non è un passaggio rituale
E non purtroppo per voi come per noi
Non è vero
Che abbiamo molto tempo
Adesso in questi mesi si giocherà una parte consistente del futuro economico sociale e anche politico
Del di questo Paese
Noi dobbiamo essere in campo
Dobbiamo essere in campo con le idee che abbiamo
Ma anche con la convinzione
Che malgrado tutto continuiamo a rappresentare la parte migliore di questo Paese
E permettetemi una cosa ci sono fasi nelle quali
Possiamo come dire
Avere non solo opinioni diverse che fisiologico
Ma anche dalla sull'ARCI nel criticarci une criticare i sindacati fuori dalle righe
Cioè
Usando parole in termini distruttivi
Mettendo in discussione
La legittimità di ciò che noi siamo
Ed è il motivo per cui voi e io stiamo qui a parlare
E delle ragioni e dei mandati espliciti che ci hanno dato per per me per voi per tutti gli altri a stare qui a prendere delle decisioni a fare e ci sono momenti due queste cose
Non si possono permettere
Perché non ci possiamo sul serio fare del male
Susanna detto una cosa che io dico in un contesto primo lo stesso concetto con altre parole
Il su
L'affermazione anzi ha le proprie idee
O peggio
Al proprio ruolo
è un peccato
Forse veniale in tempi buoni
In un momento in una fase storica come questa
è un peccato mortale
Perché viene meno las le senza
Di essere un sindacalista
Un sindacalista è una persona che rappresenta altre persone
Altre persone
Il il fine non è
Noi
Ne individualmente nel collettivamente
Il fine al solo le persone che noi rappresentiamo
Il sindacato i sindacalisti solo uno strumento non sono un fine
E quando qualcuno pensa che il fine sia
Luigi la il sindacalista o i sindacalisti e non le persone che rappresentano si commettono peccati mortali adesso con grande sincerità
Perché quando non siamo stati d'accordo io non mi sono sottratto da dirvi come la pensavo
Con grande sincerità penso di farvi dei profondi auguri perché per questo mondo e nel mondo in cui viviamo e nei prossimi anni il successo della CGIL
Hall insuccesso della CGIL condizionerà anche il successo e l'insuccesso
Uso il sesso o l'insuccesso della UIL ed è la cifra adesso siamo veramente in una stessa barca
E quindi
Cari amici e compagni
Cerchiamo di essere ottimisti
Noi non sparire il mondo
Noi non sparire monili nemmeno declini daremo
Voglio permettermi di usare qui una cosa che dico spesso ai miei compagni dentro la quella
Citando un direttore credo dello IOR Times da quando il PCI aveva a che fare con RAI che hanno
Che non era un Presidente che non contasse proprio nulla negli Stati d'America e gli disse noi c'eravamo
Quando tu sei venuto
E ci saremo quando tutte le sarai andato
Grazie davvero a vincolare anche alle mense Angeletti
è ora
Cosa non è un grande piacere pensavo
Per tutta la tutti quanti voi e tutti quanti noi
Che diamo la parola gramsciana Carlo Smuraglia Presidente mediante innanzi Annalena
Considero un
Grandissimo onore
Che sia data la parola
A un e stavo centrista eterna diciamo al movimento sindacale
E lo considero un onore perché questo sia attribuito a me perché sono certo che si è inteso in questo modo valorizzare l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Per i valori che rappresenta
Questa associazione che un
Tribunale militare recentemente
Nell'ammettere alla a costituirsi parte civile in un processo contro i colpevoli di una delle tante stragi che nel mille novecentoquarantaquattro come fate perché descrive fascisti in Italia
L'ha considerata
Come successore universale
Di coloro che combatterono per la libertà
Un'espressione importante forse non del tutto esatta perché ancora nonostante tutto siamo in diversi
A non essere successori mai esserci stati in quell'epoca
E di aver combattuto per la ricerca
Personalmente fuori
Mi sentirei anche poco esterno perché avendo lavorato per molti anni
Insieme o di intesa con la CGIL con l'Ufficio studi con la rivista giuridica del lavoro e di aver dedicato gran parte della mia vita di studio del diritto del lavoro e la sicurezza del lavoro
Mi considererei
Di casa qui
Se non fosse il fatto che
Da un certo punto di vista
Diritto del lavoro sembra che non si possa più parlare
Ogni tanto mi chiedo se tornassi a disegnare
Dovrei rifare tutto daccapo
Perché è una gran parte delle conquiste che sono state fatte in anni più lontani
Vengono continuamente messe in discussione
E vengono messi in discussione in un modo che addirittura aberrante rispetto alla situazione politica ed economica del Paese
Perché pensare ancora una volta come si sta facendo anche in questo periodo
A correggere per elasticizzati
Contratti di lavoro a tempo determinato
Vuol dire semplicemente non aver capito che il problema non è quello
Di sciogliere alcune regole devo d'incrementare la flessibilità che non è mai stato un vero problema ma il problema è quello di creare dei nuovi posti di lavoro
Perché di questi c'è bisogno
E io sono un cerotto
Per quanto mi ricordi dei miei studi che lei elasticizzato
Oltre ogni limite i contratti a tempo determinato non farà aumentare di un solo posto l'occupazione
Mentre aspetto ancora di vedere davvero quello che occorrerebbe
Un vero piano del lavoro
Un vero piano che dettasse
Le indicazioni e le condizioni politiche ed economiche non le regole ma in condizioni politiche ed economiche perché riprendono molte attività produttive
Rinascono gli investimenti e nasca un nuovo lavoro ci sia meno precarizzazione anzi progressivamente venga eliminata ricordandoci ancora una volta che noi abbiamo nella nostra Costituzione che tu
Ti amano quotidianamente dimenticare
Un articolo quattro che non solo dice che esiste in questa Repubblica il diritto al lavoro mai invita poi Governi a rendere effettivo questo diritto cosa della quale molti Governi dopo la costituzione sembrano essersi dimenticati
Ma non era in questo ordine
Io penso di parlare oggi
Una voce strana ma vorrei parlare di un argomento che sicuramente non è estraneo alla CGIL e neanche tanto agli altri sindacati vuole parlare di democrazia
E mi induce a farlo con tranquillità il fatto
Che
Nel corridoio ho visto oggi esposto un libro che raccoglie gli scritti da cinquantuno cinquantasette di una grande sindacalista come Di Vittorio intitolato
Per la difesa della Repubblica e della democrazia
Periodicamente in questo paese c'è bisogno di difenderla questa Repubblica e questa democrazia
Perché ci sono dei momenti nei quali
La democrazia perde degli spazi in un modo o nell'altro e adesso è il garante poche di spazi ne sta perdendo quasi quotidianamente
Ne abbiamo persi per lungo periodo per il modo come gestito stato gestito il potere del nostro Paese per le leggi ad personam per i privilegi le disuguaglianze l'autoritarismo il populismo di questo Paese
Ma ne abbiamo anche
Perso anche nelle fasi più recenti
Abbiamo rischiato di perderlo l'anno scorso quando
Addirittura
Uno il Governo
Che si dichiarava democratico ha tentato di modificare
Lo stesso modo di modificare la Carta costituzionale perdendo per questo
Sei mesi preziosi per poi capire che non ce l'avrebbe mai fatta e per rinunciarci
Perché era una sciocchezza
E ancora una volta chi oggi ha molta fretta e dice che si è perso molto tempo bisognerebbe ricordare
Che se quei sei mesi fossero stati impiegati per fare quelle due o tre riforme che allora apparivano pacifiche
La riduzione del numero dei parlamentari e la differenziazione dei lavori delle Camere saremmo già a posto
Qui non avremo altri problemi
Punto e vero è che
Gli spazi di democrazia si perdono per molte ragioni
E non è difficile farle un elenco si perdono per esempio quando si governa troppo per decreti legge
E per voti di fiducia
Perché i decreti legge voti di sfiducia svuotano il Parlamento i tolgono gran parte della sua funzione
Ma vorrei
Dire ancora di più
Gli spazi di democrazia diminuiscono quando due persone di estranei entrambe al Parlamento si riuniscono e formano un accordo che poi deve essere imposto
Ai rispettivi partiti
E tralascio
Come vedete qualsiasi aggettivo relativo ad uno dei due persone che ho indicato perché si potrebbe aggiungere anche di più per segnalare la stranezza di questi incontri queste posizioni
Ma poi
Gli spazi di democrazia
Si riducono anche quando si fa una legge elettorale
Che è il contrario di quella che è stata promessa per molti anni ai cittadini italiani
Per anni ed anni sia detto che quella legge elettorale era scandalosa però non la si è cambiata
Poi alla fine dietro l'impulso della Corte Costituzionale perché se non si fosse pronunciato a Cordenons dal non ci saremmo arrivati sia finalmente fatto in un ramo del Parlamento una legge elettorale
Che ancora una volta non dà la parola ai cittadini
Non li restituisce la facoltà di scelta ancora una volta consente di comporre
Il Parlamento con dei nominati
Una
Legge elettorale che nettamente contrastante con le stesse indicazioni della Corte costituzionale allora questo bisogna dire che
è un modo non solo per fare quella che io continuo a chiamare la cattiva politica ma anche quella per di ridurre gli spazi di democrazia
Che se poi
Andiamo avanti gli spazi di democrazia si riducono anche in altri modi adesso si sta discutendo in Senato la riforma del Senato qual era l'esigenza
Sulla quale siamo tutti d'accordo era quella di differenziare il lavoro delle due Camere
Fare in modo di evitare che due Camere facessero lo stesso lavoro allungando i tempi
Ricordiamoci
Tra parentesi che non è del tutto vero che questo sia stato sempre un male perché ci sono state diverse occasioni importanti
Nelle quali il ripensamento in questo giro avanti e dietro sulle leggi di grande importanza è stato utile
Per fare una legge migliore o evitare una porcheria
Tuttavia
A lungo andare
Ci può essere verificato il fatto che il procedimento legislativo ordinario i tempi si allungano certamente e allora si è posto il problema di far fare alle Camere due lavori diversi come esiste in tanti Paesi
Di Europa e del mondo in cui
C'è una Camera che fa le leggi un'altra che esercita il controllo che rappresenta la garanzia oppure fanno alcune leggi in comune ed altre invece rappresentano posizioni diverse
Qui si sta scegliendo una soluzione diversa che chiamiamo alcun suo vero nome è quella con cui è stata definita all'inizio aboliamo il Senato
Per risparmiare che ha già di per sé una bestemmia perché non si risparmia per fare le riforme costituzionali non si risparmia su questo si è mai si risparmio sugli sprechi
Ma le riforme costituzionali si fanno per ragioni di funzionalità per rendere migliore il funzionamento delle istituzioni
E poi non si abolisce
A cuor leggero una delle due Camere in un sistema bicamerale
Ci si riflette un po'e si vede se si può accogliere quella istanza che ormai
è stata largamente recepita differenziare semplicemente il lavoro delle due Camere invece
Il progetto che è stato presentato e che si vuol portare avanti addirittura fissando una data di scadenza
è un mostriciattolo in cui di Camera
Non rimane più niente perché viene meno la elettività viene meno una funzione veramente importante
Anche solo di rappresentare alle autonomie locali viene meno una funzione vera di garanzia il risultato è un risultato a mio parere assolutamente inaccettabile
Soprattutto se unito vi prego di considerare il mix micidiale che ne viene fuori
A una legge elettorale come quella che prima ho indicato perché quella legge elettorale se passasse anche al Senato consentirebbe con il premio di maggioranza di avere
Una maggioranza enorme nell'unica camera che farebbe le leggi
E in quella direzione semmai bisognerebbe avere
Una serie di garanzie rappresentata dall'altra Camera che controlla
Che partecipa alcuni atti importanti ma se quell'altra camera
è una camera di sedici
Che non rappresenta niente che non è elettiva che non si sa bene che funzioni svolge ma non vi sentite coglierlo dal senso del ridicolo quando vincono
Che dovrebbe essere composto da persone che vengono
Scelte
O nominate o elette
Tra persone soggetti sindaci o consiglieri regionali che fanno un altro mestiere ma che periodicamente dovrebbero andare gratis a Roma
A fare qualcosa che non ho ben capito che cosa sarebbe
Questo vorrebbe dire semplicemente non avere
Più un Senato e non avere più un contraltare e allora questo si
I ricavi mettere tutto in mano ha una maggioranza di Governo non è una cosa accettabile dal punto di vista della democrazia
Si riducono
Perché non finisce qui
Perché in quello stesso disegno di legge nel quale si parla di questa
Soluzione ipotetica che dovrebbe essere realizzata ma chissà perché doveva essere realizzato entro il venti
Da maggio una data che mi ricorda vagamente le elezioni perché non vedo quale altro riferimento ci potrebbe essere per mettere un termine addirittura per approvare una riforma costituzionale
Bene
Accanto a quello ci si mette anche un istituto nuovo che è quello della votazione a data certa dei provvedimenti del Governo
Cioè il Governo dovrebbe avere il potere di dire
Non solo questa è una priorità quindi Parlamento latrati come tale no la voto
La metto subito in discussione e la vota entro un certo termine che significa praticamente consentire al Governo di fare l'agenda del Parlamento
E alla fine
Arrivare alla conclusione che praticamente l'iniziativa parlamentare scomparirà dietro gli assalti due mesi fa
C'erano contemporaneamente otto decreti legge contemperamento all'esame della Camera
Che scadevano tutti e bisogna fare quelli per forza non è questo il sistema in cui il Parlamento lavora
Non è questo il modo in cui può funzionare la democrazia
Ma siccome non si è mai contenti
L'ultima novità è questa che è emerso in questi giorni una lettera di Berlusconi
Che dice Massi tutto questo è
Contorno
Però quello che è importante e bisogna arrivare al presidenzialismo
Niente
Ci stupisce
Non ci ha mai stupito nulla da parte di Berlusconi ma niente ci stupisce neanche in questo perché quella
Del presidenzialismo del potere autoritario è sempre stata una sua idea
Quello che stupisce il fatto che invece di rispondere
Come direbbe
I il difensore di Berlusconi che mille volte aderirà risposto I suoi interlocutori in tribunale ma avallata invece di
Risponde di Malalai col presidenzialismo gli si dice bene adesso facciamo la riforma del Senato poiché
Vedremo se ne discuterà no cari signori
Noi non abbiamo nessuna ragione non perché siamo nemici del presidenzialismo che esiste in vari Paesi e funziona se lo sono scelto lo hanno voluto noi dovremmo avere una ragione per cambiare
Una ragione per cambiare seria
Da la situazione attuale che è una situazione di democrazia rappresentativa parlamentare non riusciamo a vedere
Una
Soluzione del genere nel nostro Paese
Nel quale oltretutto il pericolo dell'uomo forte ancora presente fortemente e nella mente di tutti n il rischio di tutti e non vogliamo certamente corrono ancora una volta
Allora
Anche su questo piano chiudiamo questa partita
Cerchiamo di vedere se arriviamo a fare una riforma costituzionale che consenta che ci sia un sistema democratico equilibrato di pesi e contrappesi come va immaginato il legislatore costituente
E andiamo avanti su questa strada cercando di restituire alla partecipazione alla voce dei cittadini alla democrazia il più possibile
Soprattutto in un momento come questo che diversi hanno descritto anche da questa tribuna ne ha parlato anche
La
Relazione
Di Susanna Camusso questa mattina in Europa accorrono venti di bufera
Contro occorrono venti antidemocratici rispuntano nostalgici e neanche tanto lo stragi di nazifascismo in cui ci sono tendenze autoritarie in diversi Paesi semmai in un Paese dell'Europa oggi c'è bisogno di più democrazia
Per contrastare questi movimenti c'è bisogno di più partecipazione
C'è bisogno di più libertà
Allora queste sono
Semmai le scelte che dobbiamo fare
Cercare di fare in modo
Di contrastare queste tendenze anche cominciando da noi una vera
Più uguaglianza più libertà più democrazia nel senso che ho cercato
Di indicare democrazia poiché per noi era sostanzialmente partecipazione è stato detto anche poco fa da questa tribuna e non lo ripeto lo considero un elemento importante
Questi sono
I valori che noi consideriamo oggi fondamentali nel nostro Paese
La democrazia se mi permettete pronunciare una parola
Che sta diventando una parola quasi tutti misconosciuta o dimenticata perché gran parte dei nostri politici non lo so più nemmeno pronunciarla
Paese che deve essere anche antifascista
Io sono
Sono stupito del fatto che leggo
I discorsi
Di presentazione al Parlamento dei Presidente del Consiglio che si succedono e questa parola non c'è l'altro ma
Ma perché
Forse perché l'Italia e mondana ma come mai storici studiosi illustri continua a ripeterci che questo è uno dei pochi Paesi che non ha ancora fatto fino in fondo i conti col fascismo
Meno della Germania
In qualche modo
Che osa perfino riconoscere talvolta i suoi peccati della seconda guerra mondiale chiosa talvolta il ritiro dei monumenti in cui ricorda la barbarie che hanno praticato
Che osa perfino finanziare una ricerca che stiamo facendo
Per ricostruire l'Atlante di tutte le strade che sono state commesse in Italia negli anni dal quarantatré al quarantacinque che vuol dire fare i conti con un passato cercare di capire e di rendere impossibile che venga in mente a qualcuno di ricreare condizioni di nuovo autoritarismo noi non siamo a questo punto perché addirittura
Tante parole non le pronunciamo perché addirittura sorridiamo quando un sindaco
Fa rimuovere alla vigilia del venticinque aprile il monumento ai partigiani
Ci sembra che sia
Una sciocchezza uno uno scherzo una cosa dura invece sono tutti i segni che devono preoccupare impressionare
Perché
Ha detto con grande storico che la storia non si ripete quasi mai nelle stesse forme però guai a dimenticarsi la storia come sia realizzata
Per cui
Non è mai male
Che noi ci ricordiamo
Tanto per essere consapevoli come è nata la Repubblica di Weimar come è morta la Repubblica di Weimar come è nato il fascismo e come è nato
Il nazismo ce lo dovremmo ricordare perché non sono andati soltanto con le squadracce con l'incendio delle Camere del lavoro sono nate anche con l'indifferenza della gente sonante anche col fatto che molti sottovalutano riferito
Sono nate
Anche col fatto che troppi
Non sentivano illustro il sapore dolce della democrazia come qualcosa da difendere in qualsiasi momento e della libertà
E a poco a poco accade che quando ognuno dice non mi accadrà non mia quadrare accadere mai
Come in quello storico racconto di quello che descrive una situazione in cui lui ha detto a me non accadrà mai e poi una mattina alle cinque bussano alla sua porta e sono quelli che lo hanno ad arrestare
Non vogliamo arrivare a quel momento e io su questo penso
Che ci sia una forte affinità tra quello che pensa l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e quello che pensa la CGIL ho letto
I documenti della CGIL
Anche rispetto
Alle recente proposta di riforma
Ho letto non solo il documento di base ma ho letto anche la memoria che di recente la CGIL ha presentato in sede di consultazione e la Commissione affari costituzionali
E ho visto che sulle linee di fondo siamo d'accordo poi
Le divisioni sulle singole soluzioni non contano
Se sono corrispondenti a un disegno globale se siamo d'accordo sull'idea che questa è una Repubblica parlamentare fatta di pesi e contrappesi e di garanzie che devono rimanere immutate nel modo come sono appunto modi vi canto alcuni aspetti che l'esperienza ci ha dimostrato che hanno bisogno di essere modificati se siamo d'accordo su questo è chiaro
E possiamo compiere un cammino insieme e io spero non solo con la CGIL ma anche con le altre confederazioni perché ne va del futuro del nostro Paese
La Costituzione non è un mito che non si può cambiare
Ma per cambiarla ci vogliono ragioni sostanziali serie non ci vuole la fretta che è sempre cattiva consigliera e ci vuole tenere conto anche delle opinioni di tutti fa molto male vedere
Molto spesso da parte di chi governa il disprezzo verso i professori ogni verso coloro che hanno opinioni diverse
E così via è un brutto segno dal punto di vista della democrazia
Perché quando
Si comincia a disporre fissando la cultura quando si comincia a dire disprezzano d'opinione dissenziente si rischia di finire molto male e noi non vogliamo finire male vogliamo invece progredire
Siamo
Noi
Ampi ma anche la CGIL
Veniamo da molto lontano
Ci chiamano conservatori quando diciamo queste cose
Ma noi pensiamo di non essere affatto conservatori e pensiamo di non essere affatto vecchi anzi quando si tratta di democrazia pensiamo di essere giovanissimi daremo perché
Credetemi
La democrazia fa bene se posso usare una battuta fa bene perfino alla salute
Rendere più sorridenti sereni solidali dà il senso della fratellanza della partecipazione
Ci fa vivere più a lungo è meglio e su questa strada che noi vogliamo a camminare io spero
Insieme
E penso
Che lo faremo
Fino all'ultimo giorno consumando tutte le nostre energie energie per garantire la libertà uguaglianza e democrazia al nostro Paese
Seccamente il professor Monti morale
Certamente professore Smuraglia con questo applauso le vogliamo dire che il percorso comune è un percorso che siamo impegnati a confermare a mantenere per tutte le cose che lei ci ha detto e ricordato
Prima di cominciare
Con gli interventi dei delegati e delle delegate del Congresso darei subito la parola
Al
Da Vincenzo Scudieri
Perché relazione dei lavori della Commissione elettorale
E intanto vorrei ricordare che la Commissione Statuto è riunita nella sala del faro chi non ha ancora raggiunto la la Commissione è pregato di andare immediatamente
Perché i lavori sono in corso
Scudieri
Ci tocca fare un primo adempimento che quello riferito
Alla
E i tempi le modalità
La decisione dei criteri che riguardano l'organismo dirigente che andremo ad eleggere
Noi proponiamo
Un comitato direttivo proposto è composto da centocinquantuno compagne e compagni
Come molti di voi sanno è un Direttivo ridotto rispetto a quello precedente che era di centosettantanove
Integrato nel corso degli anni dopo che avevamo nel Congresso due mila dieci eletto un Direttivo di centosessantadue compagna ecco
La riduzione ridente una riduzione che riguarda
Una scelta politica che l'organizzazione ha compiuto nel corso dei mesi che hanno compiuto anche gli altri congressi delle strutture
Ed è evidente che questa riduzione comporta un meccanismo che va coi
Definito attraverso criteri che garantiscano gli equilibri definiti statutariamente e quelli che politicamente io son qui a proporre
Quelli definiti statutariamente come sapete sono gli equilibri di genere riferita al fatto che non possiamo
Avere un organismo che ha una presenza di compagne inferiore al quaranta per cento
Quindi almeno il quaranta per cento duecentocinquantuno dovranno essere compagne
E dovremmo nel corso della discussione che facciamo sulla composizione del Direttivo
Fare in modo che ci siano anche i giovani e gli immigrati tra le diciamo
Caratteristiche con cui dovrà essere composto noi ne aggiungiamo un altro per fare in modo che non ci sia
Diciamo uno spazio ristretto per i luoghi di lavoro aggiungiamo il criterio che i funzionari di escludiamo dal comitato direttivo
Ovviamente quando intendiamo funzionari sono quei sindacalisti che non hanno un incarico elettivo
Questa è la prima questione quindi criteri numero e assieme a questo intendiamo anche proporvi che qualora ci fossero
Delle
Liste diverse
Queste liste devono essere presentate o meglio tutte le liste devono essere presentate entro domani mattina alle nove e trenta
Per consentire al congresso poi di votare
Nell'ultimo giorno c'è dopodomani
Dalle ore otto alle ore undici
Come vedete questi sono criteri e modalità che consentono un congresso che abbiamo definito diciamo sobrio anche nei tempi perché abbiamo ridotto a due giorni e mezzi effettivi lavoro del Congresso
Che ci consentano poi di lavorare nella maniera più giusta come sapete ed è l'ultima cosa
Le liste devono raggiungere un certo numero di firme
Ma che sono riferite al tre per cento
Quindi le liste che saranno eventualmente presentate o una lista unitaria o diverse liste dovranno tutte aderire alla base della loro composizione i criteri che io vi ho proposto perché ovviamente parlando Scelli voterete grazie
Grazie Scudieri
Quindi la proposta e chiara
Proposta è quella numerica
Di composizione
E il tempo di Prodi Nicolosi
Care compagne e cari compagni io credo
Che il congresso abbia
La giusta sovranità per poter decidere
Lungo il percorso il da farsi
Compreso il fatto che il congresso è convocato apposta
Perché noi possiamo
Sviluppare una discussione tra di noi
Perché possiamo ragionare
Perché possiamo pensare collettivamente e quindi metterci nelle condizioni
Di poter determinare anche cambiamenti durante
Il percorso congressuale
Ora questa accelerazione
Che viene proposta
Rispetto a eventuali mista da presentare entro domani mattina alle nove e mezza
Mette nella condizione ciascuno di dei novecentocinquantatré delegati di questo congresso
Di non ha potere agire
Con i tempi necessari con nella possibilità
Di poter essere
Disposto ad essere convinto e a convincere
Quindi voglio dire che da questo punto di vista la scansione dei tempi proposta a mio avviso e
Una forzatura non ha modo di esistere perché può succedere
Che durante la discussione che sviluppiamo sul piano politico
Qui nel congresso nella Commissione politica in ogni
Che hanno determinato
L'elemento di divisione che hanno determinato l'elemento
Anche se volete di conflittualità
E se volete
Stante l'attuale situazione ovviamente ci sono elementi che non determinano diciamo un risultato unitario ma tutti quanti dobbiamo essere impegnate a risolvere unitariamente questo congresso
Ed è per questo che io invece propongo che ci possa essere un tempo
Fino a domani pomeriggio per poter determinare innanzi tutto il tempo della discussione in Commissione politica che ancora non c'è stata
Quindi non sappiamo
Che cosa esce dalla Commissione politica e il fatto che già in termini organizzativi stiamo lavorando per poter
Già
Affrettare i tempi
Mi lascia pensare che non c'è una volontà unitaria
Questo elemento a mio avviso è negativo e io propongo in alternativa che ci possa essere il tempo quanto meno per potere discutere dentro la Commissione politica e affrontare la questione in termini politici perché altrimenti
Penso
Che c'è la volontà di forzare i tempi per non consentire nessun livello di mediazione credo che il congresso invece abbia il dovere di raggiungere questo livello di mediazione
Ci sono altri interventi mi sembrava di aver visto
Marigia Maulucci
Dunque io non sono molto d'accordo con le cose che diceva adesso Nicola sono abbastanza limpida come credo molti di noi perché sono anni che facciamo congressi dalla CGIL ora è chiaro che la discussione
E la presentazione delle liste ma fatte prima ancora che cominci il dibattito congressuale stanotte si formano le liste
Domani si presenta e nove e mezza le liste
E a quel punto è un dibattito congressuale che parla a chi a dei compagni che sono già pregiudizialmente schierati che hanno già deciso qual è la loro collocazione
Che qualsiasi tentativo che ci può essere di costruzione nel dibattito nella discussione della Commissione politica nel dibattito generale
Che possa in qualche modo convincere le persone trovare delle sintesi unitaria
Ma io non ho mai fatto un congresso in questa maniera allora a questo punto forse o il Congresso finisce domani mattina alle nove e mezza che mi parrebbe una cosa più seria oppure decidiamo che c'è
Un'altra tempistica di definizione delle liste della discussione che consenta a tutti i delegati che sono congresso di ascoltare la discussione e di decidere su la base della discussione sulla base del lavoro nelle Commissioni politiche di decidere come votare dove mettersi come collocarsi e decidiamo tutti insieme come uscire da questo congresso
Se non ci sono altri interventi
Dopo la parola per una replica Scudier
A
Landini ho visto
Bandini
Da qua non li vedo bene perché questa
Ecco
E
Ma voglio esprimere anche io il mio disaccordo con questa modalità
Perché senza essere ipocriti è indubbio che questo congresso si confrontano e ci sono anche idee diverse
Però
Penso
Che nemmeno nelle peggiore assemblee condominiali
Tu
Chiudi la discussione prima ancora ad aprirla dopo aver semplicemente fatto la relazione
E quindi è un metodo che sinceramente non mi pare
Che aiuti io sono abituato
Che è un congresso serve per discutere
E si conclude
Quando il Segretario generale fa le conclusioni
Se questo non avviene
Ma addirittura
Si sentissero sui forza per verificare
Se ci sono più liste
Io non sono un ipocrita terzo che rispetto alla discussione attuale siamo di fronte a questo passaggio per quello che è avvenuto fino ad oggi
Ma se vogliamo fare il Congresso dobbiamo metterci nella condizione di poterlo fare in modo molto esplicito e tranquillo si sale di un'altra strada
Io penso che ancora una volta ci si assume una responsabilità nel seguire questa strada nel voler forzare in questo modo di non volere fino in fondo provare a fare il congresso a fare la discussione che ci sarebbe da fare
Insisto non faccio l'ipocrita non vengo qui a dire che siamo sicuri di quale sarà un esito diverso ma penso che se si fa un'operazione di questa natura si conferma quello che a me pare sempre di più un carattere non democratico di una discussione ma un'idea un po'autoritaria di gestione di un'organizzazione complessa come la CGIL
Sì pensiero
Rappresentato Scudieri adesso il tema
Lo spazio per la
La replica
La proposta che abbiamo fatto sostanzialmente uno proposto che dispetto di questo congresso perché serve in termini preventivi
Voi avete ascoltato bene io non ho chiesto e non ho proposto di fare delle liste alternative tra di loro ho semplicemente dato dei tempi che
Riguardo a quel fatto che qualora ci fossero
I tempi per la presentazione e poi per la votazione sono quelli che sono stati proposti
è evidente che tutto il tempo che abbiamo a disposizione sarà speso per concludere unitariamente al Congresso però se questo non fa o se è possibile abbiamo già costruito diciamo ipotesi che ci consentono di essere anche celeri negli adempimenti che dobbiamo svolge
Bene
Alle considerazione di Scudieri e vorrei
Aggiungere una raccomandazione per tutti noi
La deroga decisore scelto tutti insieme di tenere un congresso in tre giorni due giorni e mezzo sostanzialmente Fassi
Che abbiamo bisogno di comprimere molto i tempi dei nostri lavori
E
Questa sera saranno convocate di nuovo alle ventuno la Commissione elettorale e al termine dei lavori che in
Indicativamente sarà intorno alle venti già la Commissione politica
Quindi noi abbiamo bisogno di usare la serata il tempo di oggi e di stasera e se ordine occorre di stanotte per
Sistemare il più possibile
Ed elaborare il più possibile quelli che possono essere gli elementi politici e organizzativi di conclusione del Congresso
Questo motivo in relazione alla proposta della
Commissione elettorale
Io devo porre in votazione il criterio che è stato evidenziato
A questo punto ci sono le dichiarazioni di voto Gianni per una dichiarazione di voto
Ma la mia dichiarazione di voto
Al contrario
Contro la proposta
E
Ma io la dico così non trovo un modo più efficaci perché prenderci in giro
Perché prenderci in giro e spendere tanti soldi
Saint congresso è già finito prima ancora di iniziali
Ma coste con i problemi finanziari e che alla CGIL
Facciamo almeno almeno di prendere
In giro noi e lo spettacolo che diamo i confronti dei lavoratori
Prendo atto che questo è un congresso che non esiste
Perché chiedere che domani mattina alle nove vengono presentate le liste prima ancora che ognuno di noi abbia potuto esprimersi e sviluppare la discussione
Dico semplicemente che è una presa in giro perché questo è un congresso che non esiste
Per le dichiarazioni di voto facciamo un a favore e uno contro
Durante
Io vorrei dire in due secondi le ragioni per cui sono a favore di questa proposta
Credo che sia evidente a tutti la presa in giro
Non è quella che si sta facendo qui
La presa in giro sarebbe
Mantenere fra di noi ipocrisia
Non mi si è aggiunto come anche la possibilità di concludere unitariamente il Congresso cosa che credo
Tutti auspichiamo
Allora siccome
è stata fatta una relazione introduttiva e siccome come è stato ricordato
Quegli interventi il cui
Cioè fra di noi una discussione uno diviso così alcuni punti essenziali
La proposta è molto semplice siamo disponibili a concludere il Congresso unitariamente lo si dica e lo si dica da qui
E non si ha campino altre giustificazioni per questa ragione
Io sono a favore della proposta avanzata
Nella vita
Come ho già avuto modo di dire in Commissione elettorale
Ritengo che questa proposta
E questa accelerazione corrisponda sia uno degli aspetti di degenerazione anche di questo Congresso come è stato fatto giustamente rileva
C'è una violazione dello Statuto dei principi dei valori dello Statuto perché porre in votazione
Un tetto lo sbarramento a un documento che ha raccolto consenso nell'assemblea di base significa porre una condizione per la cancellazione questo caso di un pezzo
Del pluralismo di questa organizzazione e guardate ognuno di voi dovrebbe pensarci bene
Perché non si tratta di un altro ma si tratta di noi stessi e quindi
Anche per le la questione che riguarda la relazione statutarie noi votiamo contro consideriamo
Non è accettabile questo passaggio e ci riserviamo di
Verificare tutte le vie alternative perché il rispetto del voto dei lavoratori ci sia fino in fondo troppe volte ci sia proprio del voto i lavoratori d'altri scopi altri obiettivi
Possiamo procedere allora alla
A alla votazione
Io sono qua abbastanza lontana la Presidenza mi aiuterà Mazzoli e i compagni in sala mi aiutano
Chi è d'accordo sulla proposta illustrata da scudiero è circa il numero dei componenti i criteri
E le liste entro domattina alle nove e trenta per favore alzi la mano la delega
Bene grazie
Vediamo chi è contrario
Vediamo chi è contrario
Sì conta
Si conta Mazzoni per cortesia ce la fai Governo Azzolini
Io
Nazionali
Allora una in quel settore una in quell'altra sinistra uno centrale
Quindi uno per ogni settore per cortesia
Allora
Partiamo dai contrari chi è contrario alla proposta chi è contrario alla proposta presentata da Scudieri e per favore alzi la delega
Che conta lì in mezzo
A insomma
Complessivo
Contrari ventisette
Astenuto
Astenuti
Fissi
Chi si astiene
Per favore contare di nuovo
Si riconosce
Diciassette
Diciassette astenuti
Ho voluto diciassette astenuti
Favorevoli per favore
Sì sì la faccia necessità
Brusio su cui il numero dei contrari se volete che ricontiamo i contrari
I favorevoli sono sei centosettantacinque gli astenuti diciassette se volete che ricontrolliamo incontrare non c'è problema
Produco
Il
I contrari quindi o sono confermati per ventisette quindi
La proposta
Della Commissione elettorale è stata accolta e la Commissione elettorale si riunisce di nuovo questa sera alle ventuno Cremaschi una dichiarazione di voto cosa una
Allora
Quando avete finito parlo
Non è nessuna dichiarazione di voto il voto sia già stato
Vasco
Architetto autore tutti quanti
Il congresso è ancora lungo nonostante sia breve
Allora
Voglio solo dire che
Con questa decisione
Su cui il giudizio è già stato prima detto da bella vita
Il documento alternativo che sulla base dei dati ufficiali che noi contestiamo a ventitré delegati in questo congresso
Non entrerà nel Comitato direttivo nazionale della CGIL quelle
Immagino
Vedo che è un bello spot oggi o di democrazia bravi applaudite vi applaudite ADI
Gli applausi delle maggioranze che distruggono le minoranze hanno sempre portato disastri nella storia del movimento operaio
Detto questo
Detto questo
Io faccio un appello questa era la ragione del mio intervento a quelle delegate quei delegati
Che ritengono utile
Anche non condividendo le nostre posizioni che la minoranza congressuale che ha preso quarantadue mila voti
In questo congresso sia nel direttivo della CGIL
Quindi noi raccoglieremo le firme per presentare la nostra lista chiedendo lo anche a chi non ha votato e non condivide i contenuti del nostro documento
Domattina faremo il Bilancio grazie a chi deciderà di sostenerci e grazie anche a chi pensa che le minoranze se se ne vanno fuori dalla porta è meglio sbaglia per la CGIL
Olanda
Il verbale
Della Commissione verifica poteri
Del quale do lettura
La commissione verifica poteri sulla base del numero degli aventi diritto fornito dalla Presidenza del Congresso nella dimessi ma di novecentocinquantatré delegate e delegati così come formalmente comunicato dalla Commissione nazionale di garanzia
Verificata la presenza alle ore sedici di ottocento ottantadue delegate e delegati di cui trecento quarantasei donne e cinquecentoventinove uomini dichiara la validità del Congresso approvato a maggioranza
Ora possiamo cominciare con gli interventi dei delegati
Il primo delegato previsto per l'intervento è Daniele Gazo alleva
Intanto che Daniele si avvicinano
Vorrei sottoporvi una
Modalità di gestione degli interventi interventi saranno tanti molti si sono già iscritti la proposta che fa la Presidenza è di mettere in votazione che la durata degli interventi non superi i quindici minuti l'uno
Naturalmente se qualcuno parla meno e meglio ancora
Quindi io la metterei in votazione se siete d'accordo per favore
Sulla durata così però me proposta degli interventi alzate la ed è legata
D'accordo grazie chi è contrario
Nessuno no non contrario
Quanto o contrario chi si astiene
Non vedo nessuno ora la se
Fissando riferibile a durata degli interventi in quindici minuti
L'area il Gia ci ha predisposto una modalità di gestione degli interventi con un impianto semaforico e c'è un impianto previa
Disposto in modo tale che ogni compagno o compagna che interviene venga avvisato dal palco dove si reca a parlare
Due-tre minuti prima della della scadenza dei quindici minuti sia alle accenderà una luce gialla in modo che viene avvisato
E allo scadere dei quindici minuti automaticamente stilare la predisposizione della dell'impianto è tale
Da riconsegnare la parola alla Presidenza
Queste è una modalità che permette a tutti quanti
Di poter intervenire lo stesso tempo Andie nona vere la spiacevole situazione di interventi molto lunghi che tolgono poiché lo spazio ad altri compagni e compagne
Quindi il primo intervento che abbiamo previsto è quello di Daniele Gazzoni
Segretario generale della Camera del lavoro della Valcamonica
Si prepara obbligo Antonio onde
Va dunque direzione
Infatti
Daniele cessa la
Anche in Commissione scusate
Padua Antonio della lega Speedy teniamo cioè
Cioè bravo
Allora
Antonio
Betori
Scalchetti Tania
Segretario della Camera del lavoro di Modena
Innanzitutto proverò a sciogliere un poco questa
Questa atmosfera questi o molto
Con molto onore è chiaro interventi di questo congresso veramente non è semplice dopo cotanta
Potranno intervento dopo la relazione dalla compagnia Camusso molto esauriente
è intervenire quindi ci provo
Care compagne e cari compagni buonasera a tutti
Più che un intervento il mio vuole essere una testimonianza di un pensionato che opera presso la lega scrivi che hanno
C'è un piccolo paese della provincia di Caserta
Storicamente famosa
Per essere stata la culla dell'Unità d'Italia
è già
L'Unità d'Italia
Voi capite ma
Questa è un'altra storia
La lega dite hanno si trovano
In quel vasto territorio oggi definito terra dei fuochi
Mi piace qui ricordare che invece
La mia Provincia
La provincia di Caserta
Era parte integrante di quel territorio definito dagli antichi romani
Campania Felix
Ed era nota a tutti come terra di lavoro
Ora tristemente chiamata
Terra dei fuochi
E noi li vediamo i fumi
Ed in alcuni casi vediamo anche i fuochi
Diversità e molto più leggendari fuochi fattibili
E fra gli obiettivi da perseguire io metterei in
Come prioritario il diritto a tornare ad essere chiamata terra di lavoro
Anche se le condizioni socio economiche
E di sviluppo industriale
Sono molto cambiate
La nostra comunità vive una realtà stravolta da fenomeni malavitosi
Che hanno condizionato e ancora condizionato fondamentali scelte sociali ed economiche
Utilizzando ogni sorta di illegalità
Scelte che incidono sulla qualità della vita di ciascuno
Sulle condizioni ambientali
Se un riconoscimento di diritti essenziali
E in questo contesto non è più la persona al centro dell'attenzione con le sue esigenze i suoi bisogni elezione sacrosante aspettative di sviluppo
E individuare le responsabilità degli autori dello scempio che ha devastato il nostro territorio non è poi così complicato
La camorra
E più ingenerare alla malavita organizzata
Ha ideato progettato e realizzato il malaffare
Che complicità anche aziende del Nord
Hanno trasferito al smaltito rifiuti tossici nel nostro sottosuolo
A due passi da casa mia
Vi sono strade non sono stati interrati rifiuti
E financo la linea ferroviaria ad alta velocità
Lungo quella tratta nasconde veleni e rifiuti Bari e non solo rifiuti organici ed altri
Ai bordi delle strade nei terreni limitrofi si vedono fosse malamente occultate e che lasciano trasparire discariche di ogni tipo
Fra i responsabili vi sono certamente taluni politici
Che hanno consentito e facilitato ciò
In cambio di clientele e facili consensi elettorali
Altrettanto dicasi per i tanti amministratori locali
Che non sono intervenuti
Nonostante
Tautou avvenisse nei loro territori e sotto i loro sguardi
Non essendo da colpe la popolazione della comunità locali interessate da questi eventi vuoi per ignoranza
Vuoi per superficialità
Voi anche in alcuni casi per connivenza e convenienza
Qual è stato il
Nuoro la presenza e la testimonianza del sindacato in generale ed è la CGIL
Noi abbiamo più volte denunciato il fenomeno abbiamo individuato obiettivi e realizzato iniziative di lotta
Con alle popolazioni coinvolgendole in questi obiettivi poco però
Abbiamo inciso sulle scelte
E sulle soluzioni da dare
Al gravissimo problema che il dilagare del morbo che
Ha un solo nome illegalità
Quali le conseguenze di questo disastro
La salute dei cittadini
Il loro diritto all'assistenza il diritto ad essere curati efficacemente
La nostra zona
Vanta il triste primato della più alta percentuale di mortalità per patologie tumorali a livello nazionale
Voglio qui
Ricordare il sacrificio
Di Roberto Mancini
Coraggiosa servitore dello Stato
Che con il suo impegno
Ha contribuito a scoprire
Il fenomeno dell'ecomafia
A scapito della sua stessa vita
Morto all'età di cinquantaquattro anni e abbandonata da uno stato
Che non ammanco riconosciuto a lui la malattia di servizio
Il cancro non sta risparmiando nessuno
Non si pone limiti di età e di genere
Io ho
Io stesso ho dovuto sperimentare sulla mia pelle
Le conseguenze di questo scempio
Sono optando e spero di vincere la mia battaglia
In questo contesto come si colloca la sanità pubblica
Dobbiamo constatare
L'assoluta inefficienza e spesso assenza di sanità
Soprattutto di quella pubblica
L'Ente Regione Campania
Non ha più risorse
E con i vari tagli effettuati non è nelle condizioni di erogare
Risorse per servizi sanitari adeguati
Di fare assistenza domiciliare de aiutare la non autosufficienza
Il ruolo della sanità pubblica in Campania è praticamente assente
Dalle nostre parti si sta correndo il serio rischio di lasciare campo libero per tutta la partita della sanità al privato
Che da tempo è infiltrato interessato dalla camorra per fini di riciclaggio e lo ha fonte di arricchimento illecito
Siamo al paradosso che chi ha prodotto il malato
Oggi si pone per curarlo e si propone
Per curarlo
E non è possibile che dalle nostre parti i nostri anziani i pensionati e i malati debbano rinunciare a curarsi per mancanza di soldi
Non è possibile che si lascino andare perché i costi dedicate per la diagnostica e per i farmaci essenziali sono molto elevati
Qual è quindi la nostra funzione
Qual è il compito a cui siamo chiamati giorno per giorno in un contesto così fatto in un territorio tanto problematico
Aprire la lega tutte le mattine non significa compiere atti burocratici legati aspetti che a mente alla presenza di servizi alla persona
La tutela individuale e collettiva sono fondamentali ma per noi dello sprint non è sufficiente
Noi dobbiamo continuare ad offrire loro
Un valore aggiunto necessario
Utile
E non misurabile
Diritto alla salute alla tutela del territorio all'accesso alle cure eccetera
L'ospite con le leghe è lo strumento di riferimento più immediato per intere comunità
Quando la mattina si alza la serietà la saracinesca della lega non si apre un semplice ufficio di servizi ma un vero e proprio luogo di accoglienza
E se un giorno la lega Spinola apre le sue porte in quel territorio
La CGIL non c'è
Non esiste
Con tutto il suo prestigio i suoi valori e quant'altro che ancora resiste
In una lega come quella che io rappresento aprire significa cogliere la gente ascoltarne bisogni
Le ansie le difficoltà di carattere economico i problemi di salute e soprattutto
Fare ogni sforzo per far capire che cos'è l'illegalità
Dove agisce come si manifesta e quindi i danni che produce in termini di qualità della vita
Di negazione dei diritti evidenziano di condizionamento dell'attività amministrativa
Informare ed educare alla legalità sottolineando che combatterla non significa solo avere più forza di polizia sul terreno ma prendere coscienza del fenomeno denunciarlo e non sottovalutarlo mai
Abbiamo bisogno di buona sanità
Di sanità pubblica di cure e di equità
Di questo abbiamo bisogno
Questo è il messaggio che io voglio affidare al nostro congresso
Alla compagna Camusso e all'intera CGIL
Non dobbiamo essere lasciati soli si parla poco di questo si parla poco del Mezzogiorno questa parola l'assegno da pochissimo fino a monte speriamo
Noi abbiamo bisogno di confederali tale
La CGIL non deve e non può rinunciare a questo ruolo
La CGIL tutto deve farsi carico di queste problematiche
Creare consenso e partecipazione intorno alle proposte e farne oggetto di trattativa concreta ai vari livelli di competenza istituzionale politica ed amministrativa
Far vivere la completa relata confederali tanto per mesi significa svegliarsi una mattina
Aprire alla lega e trovare i compagni della FIOM della funzione pubblica della scuola della sanità dei braccianti insomma della CGIL
Tutti insieme sugli stessi obiettivi
Per parte mia
Non rinuncerò a battermi per i diritti e per la legalità
Orgoglioso di essere in campo tra la gente sul territorio
Con lo spirito e con la CGIL
Per lo sprint è per la CGIL buon lavoro a tutti
Stiamo
Alla Presidenza
Franco Martini al quale consegno alla presidenza effetto di turno
Fiorella florido Alessio grammo lattina Gianni forte Cinzia merletti Stefania Brogi Maurizio Landini e Lidia Capriotti
Intanto è arrivato canzoni dalla Commissione Daniele Gazzolo all'il Segretario generale della Val Camonica e poi perché i Titania
Compagne e cari compagni
Anche se mi hanno detto che noi tifosi della Juventus avremmo anche qualche minuto di recupero vedrò di
Di non usare il il tempo di recupero ma di stare nei minuti che mi sono stati assegnati
E devo dire la verità stamattina sentendo
La relazione di Susanna che ho sinceramente apprezzato
Ho pensato che bene avevamo un'analisi avevamo delle proposte non si restava che
Tradurre quelle parole infatti in opere concrete e i risultati concreti per pensionati
E lavoratori mi pare però che per come
Riparte diciamo così questo nostro congresso la discussione invece sia ancora
Da fare età e da completare
Io proverò a ragionare su due temi
L'Europa e il voto europeo in cui ci stiamo apprestando è una riflessione su che cosa ha detto secondo me questo Congresso hanno voi e su che cosa dovremmo credo credo fare
Non sfugge a nessuno il venticinque maggio noi ci recheremo alle urne e non sfugge appunto nessuno l'importanza di questo voto un voto che credo
A volte venga sottovalutato nella sua importanza dai mass media forse anche da noi
Ma credo sia importante oltre a non sottovalutare questo appuntamento da parte nostra sia importante anche quello di far vivere e far capire Compre dare che cos'è l'Europa che cosa è stata e quali sono anche le opportunità che l'Europa ci mette di fronte perché noi ci siamo abituati troppo spesso
A sentir parlar male di Europa a vedere l'Europa come qualcuno di cattivo che ci bacchetta per le nostre colpe e che ci impone la ostilità la riforma delle pensioni mi
O questioni di questo tipo e ci dimentichiamo spesso invece le opportunità che l'Europa ci ha offerto ci offre ancora oggi
O ci offre ancora oggi
E andremo e dovremmo invece riflettere su ad esempio la nostra incapacità di sfruttare appieno questa opportunità sedici miliardi di euro di finanziamenti europei che il nostro Paese
Non non sa utilizzare la Regione
Della Lombardia è la più virtuosa di tutte e utilizza solo ed esclusivamente il sessanta per cento delle risorse europee messe a disposizione
E questo evidentemente interroga anche noi nei progetti nel saper sollecitare enti istituzioni Comuni Province e Regione a fare il proprio dovere sulla
Progettualità
E poi ci dimentichiamo che l'Europa è quella che ha saputo a battere i confini e le barriere è quella che ci permette di muoversi liberamente dentro i confini degli Stati degli Stati europei e soprattutto ci dimentichiamo che l'Europa è quella che ci ha dato
Un bene prezzi oso forte il più prezioso di tutti sia garantito la pace da settant'anni a questa parte l'Unione europea è forse l'elemento che più di altri ha garantito la pace
Siamo venuti in
In un trentennio circa abbiamo vissuto la prima è la seconda guerra mondiale
E alcuni dizionari alla fine dalla seconda guerra mondiale pigro proprio in un'Unione degli Stati europei che erano bellicosi continuavano a litigare tra di noi boh la possibilità invece di garantire a questo con i nei conti continente la pace e per i propri cittadini e sappiamo tutti bene i disastri
E i morti che quelle due guerre mondiali hanno fatto ecco sono passati quasi settant'anni e credo che quello sia il risultato più importante che i padri fondatori dell'Unione europea ci hanno lasciato e nove non dovremmo non di tre non dovremmo mai dimenticarlo
Soprattutto in un momento in cui la guerra torna a bussare alle porte dell'Europa perché questo ci dice la vicenda Ucraina e questo è il rischio che noi stiamo correndo oggi invocare a gran voce che vengano trovate solo né di carattere diplomatico e non di altro genere e anche per il sindacato una
Cosa fondamentale e parlando di sindacato non si può fare una riflessione rispetto al ruolo che al valore e al peso del sindacato europeo
Io credo che noi dovremmo fare anche un po'di autocritica rispetto rispetto a questo troppo spesso siamo stati attenti a bacchettare adire all'Unione europea che cosa doveva fare
Troppe poche volte abbiamo ragionato su che cosa faceva il sindacato a livello europeo troppe poche volte abbiamo ragionato su come si deve legano poteri alla cessa
Al al sindacato europeo per poter incidere realmente nei progetti e nella costruzione di un'Europa migliore e più giusta più equa e più solidale perché queste su uno le parole d'ordine che dovrebbero
Guidare l'Europa insomma più Europa e più sindacati in Europa credo che sarebbero dalle parole d'ordine che noi dobbiamo portare portare avanti
E il secondo tema di cui vorrei ragionare con voi in questo mio intervento
è quello
Del nostro congresso e della e che cosa dice la nostra organizzazione partendo da alcune
Da alcune riflessioni partendo dal capire dal comprendere a fondo dopo osa sono quali sono le cose che ci hanno detto lavoratrici lavoratori le pensionate pensionati nelle assemblee che non abbiamo svolto anche per questo anche per questo congresso
Perché è uscite ed è emersa in maniera chiara e precisa la preoccupazione l'incertezza e la paura per il futuro per il lavoro che manca
Sono usciti e la rabbia profondo sul tema delle pensioni
Se vogliamo essere onesti però ci diciamo anche che è uscita una certa rabbia è una delusione nei confronti dell'operato e dei risultati raggiunti da parte delle organizzazioni sindacali
Di tutte le organizzazioni sindacali perché lavoratori e pensionati spesso non fanno differenza rispetto all'operato che pure è stato differente in questi anni della CGIL da una parte decisi i tipi di CISL e UIL dall'altra ma ci dicono semplicemente che il sindacato non è stato in grado in una situazione difficile di portare a casa i risultati necessari
E i soddisfare i bisogni di queste di queste persone e spesso in dentro questo contesto di condizione che peggiorano
Quello che ci lascia sulla sul tappeto eh
Una divisione che a me spaventa che fa paura dentro le assemblee il noi e il voi
Scarpa una fossa tra il Corpo attivo i nostri ascritti e il gruppo dirigente di questa organizzazione io credo che sia un lusso che noi non ci possiamo permettere di continuare a far crescere e aumentare quella quella quella di dar senza anzi noi dobbiamo porci il tema di come quella quella quella trincea quella divisione la riempiamo la colmiamo e torniamo ad essere un'unica cosa un unico collettivo ed io qui esso davvero che se vogliamo partire da qui per quell'attenta riflessione che invocavo prima serve interrogarsi sulla nostra stessa natura di sindacato generale e confederale
Io credo che in questi anni troppo spesso
Sia venuta meno la solidarietà
Un elemento cardine per noi è venuta meno la solidarietà ed è venuta meno anche all'interno della nostra organizzazione è in questo modo che noi non ci siamo
Orti che si sono materializzati più di quattro milioni di precari nel nostro Paese ai quali noi facciamo una fatica maledetta a dare risposte a dare tutele
è la mancanza di solidarietà che ha portato a permettere che nelle case di riposo convivano tre persone che svolgono lo stesso identico lavoro e che abbia ho però condizioni di lavoro salariali ed economiche differente tra di loro è il concetto per cui in questi anni abbiamo scaricato nella contrattazione
I difetti che ancora diciamo così le cose peggiori per coloro i quali dovevano entrare nel molto dal lavoro è queste o che oggi ci fa sentire da una parte di questo Paese come conservatori
E noi non possiamo permetterci il lusso di passare come conservatori non perché ce lo dica Matteo Renzi
Ma perché non lo possiamo permettere ai giovani che oggi vedono nel sindacato un qualcosa di
Quasi di ostile noi dobbiamo riaprire le porte
Far capire a quei giovani che noi siamo la risposta i loro ai loro bisogni io credo che
Fare questo sia assolutamente
Sia assolutamente fondamentale
E da questo punto di vista dobbiamo riflettere sulle difficoltà che abbiamo trovato a parlare ad esempio dei temi generali
Tantissimi anni volte in questi in questi anni abbiamo lanciato dalle campagne di assemblee dalle delle campagne condivisibili su alcuni temi compresi anche quali dalla precarietà
Ma non siamo riusciti andare nei luoghi di lavoro non siamo riusciti a spiegare a condividere a costruire quella coesione che poiché permette di rendere concreto quel risultato e portare a casa appunto l'obiettivo che ti ieri che ti eri prefisso
E credo che
Da questo punto di vista dobbiamo provare dobbiamo provare a ripartire dobbiamo provare a ripartire chiedendo ci da dove possiamo ripartire ripartire
Dobbiamo capire quali sono le priorità che ci vogliamo dare di verrebbe da dire che la coperta è corta è necessario fare è necessario fare delle scelte dobbiamo tradurre in alcune pare
L'ordine stamattina i quattro lati che venivano descritti da Susanna mi pare possano essere una buona impalcatura perché temi come il lavoro le pensioni gli ammortizzatori sociali
è una riforma del fisco sono so di cui noi abbiamo bisogno e sono temi che sono assolutamente e sono assolutamente sentiti do diamo però riuscire a portare su questo risultati concreti dobbiamo ragionare sulle nostre sulle nostre debolezze
Dobbiamo capire quali alleanze quali alleanze noi siamo in grado di costruire per ottenere i nostri risultati innanzitutto quelle sindacali oggi abbiamo sentito alcune ti mi dia risposte da parte di CISL e UIL ma credo che su quella strada ad esempio sulle pensioni bisognerà andare e di insistere costruire le alleanze sociali costruire un collettivo sempre più grande
E poi parlare alla politica che non deve mai e non deve essere mai vista come il nostro nemico perché devono essere viste invece attraverso il meccanismo dalla partecipazione come coloro i quali
Con con i quali riusciremo
Do tenere questi questi risulti questi risultati e io credo che se vogliamo ragionare da dove ripartire per fare tutto questo la prima risposta sia si può ripartire dal territorio è il luogo naturale della con
Ed era l'Italia territorio e nelle piccole Camera del lavoro come quella che provo a dirigere io lo vediamo quotidianamente lidi steccati tra una categoria e l'altra si abbattono lo spiega un grande contenitore al quale prova a dare risposte
A tutte le categorie attraverso i servizi si guarda davvero più a ciò che unisce rispetto a quello rispetto a quello che divide e ricostruire la confederali da con un nuovo protagonismo delle Camere del lavoro diventa credo davvero
Un hobby
Tipo importante ritrovando quello spirito che alla fine dell'Ottocento le aveva fatte nascere anche
Sulla sullo sfondo diciamo così delle società di mutuo soccorso appunto con lo spirito mutualistico che oggi deve essere deve essere ritrova ATO il luogo il territorio può essere il luogo dove far ripartire il piano del lavoro dove declinarlo in progetti concreti da condividere con le amministratori dove con gli amministratori comunali con gli enti locali per poter di tradurre in posti di lavoro perché vanno benissimo gli ottanta euro lavori dipendenti vanno estese i pensionati ma ancor di più noi dobbiamo dare un reddito chi oggi non c'è la è il primo vero obiettivo che dovremmo avere tutti quanti noi
E allora il territorio può essere il luogo dove
Ripartire ricostruire i rapporti di forza che in questi anni abbiamo persi e sui quali non abbiamo mai fatto un'analisi seria e fatta fino in fondo doveri prendere in carico nel territorio lavoratori e pensionati a
Trecentosessanta gradi con una contrattazione davvero inclusiva una contrattazione che non deve essere appaltata i pensionati piuttosto che alla Confederazione ma deve trovare una partecipazione da parte di tutti deve essere allarga ta anche fuori dall'organizzazione con pratiche innovative ed importanti ecco io credo davvero nel territorio come nuovo luogo dalla confederali TA e il luogo da cui ripartire nel fare il sindacato
Finisco davvero perché ritengo che per fare questo siano fondamentali almeno due cose
La prima avere gli obiettivi in mente chiari e crederci credo che noi abbiamo tutti gli strumenti per farlo e dobbiamo crederci e dobbiamo
Portare questi risultati il secondo
E che credo davvero che dopo questo congresso noi serva una riforma organizzativa magari dentro la Conferenza di organizzazione
Che provi a liberare risorse su progetti concreti da rendicontare
Da stabilita da da stabilire per finanziare pratiche innovative a cui il sindacato a cui la CGIL io sono convinto si debba aprire senza paura perché quello è il nostro mondo e quando sappiamo fare questo diventiamo irresistibili
A a esercitiamo il fascino verso coloro i quali si possono vedere finalmente di nuovo come i paladini difensori della propria tutela come la miglior risposta al bisogno che oggi esprimono perché al di là di chi si rivolgano indubbiamente
Oggi c'è una società ed in particolare dei giovani che esprimono urlando lo un grande bisogno e allora care compagne e cari compagni io credo che non abbiamo più tempo da perdere che non possiamo più permetterci di parlare noi STEA se di guardare l'appunto dei nostri prive di è ora e tempo di alzare lo sguardo di guardare avanti di dare più importanza a ciò che ci unisce e meno a ciò che ci divide dobbiamo guardare qua negli occhi le tante troppe disuguaglianze
Che oggi
Ed ingiustizie di questa società è ora e tempo di fare questo di produrre risultati concreti è ora e tempo di usare la solidarietà come combustibile per fare tutto ciò
Solo così potremo continuare a coltivare il sogno e l'ambizione perché si noi da questo punto di vista siamo ambiziosi che per davvero il lavoro decide il futuro
Bravo Daniele apprezziamo la precisione cronometrica
La parola Spagna cessi
Segretario generale della Camera o di Modena si seguirà l'intervento di Mauro fuso
Cari compagni cari compagni
La relazione di Susanna credo ci consegni molte stimoli molte sollecitazioni sul ruolo che il nostro sindacato può e deve giocare nel nostro Paese
Viviamo tempi complesse e difficili in cui la velocità dei cambiamenti a volte ci impedisce anche solo di riflettere sulle cose prima che queste cambino di nuovo
Questa credo sia la prima sfida con cui siamo chiamati a misurarci
Quella di essere un soggetto agente del cambiamento e non solo un soggetto che lo subisce e che prova contrastarne gli effetti
Dicevo veniamo da una fase complicata non ci sono questioni semplici soluzioni semplicistica
Noi siamo chiamati ad analizzare di profondi cambiamenti che la nostra società ha vissuto e sta vivendo
Siamo chiamati a costruire delle proposte ma non è sufficiente siamo chiamati infatti ad avere la capacità di fare vivere le nostre proposte con la mobilitazione e soprattutto con la nostra proposta contrattuale
Le fratture che misuriamo anche oggi nella discussione le difficoltà del cammino del nostro percorso congressuale
I cambiamenti che abbiamo misurato nella relazione con le nostre persone mi fanno condividere la proposta che occorra ragionare sulle modalità nelle quali affrontiamo le fasi congressuali
Un congresso del momento democratico più alto della vita di un'organizzazione ma dobbiamo interrogarci se la nostra discussione congressuale è ingessata ed impedisce di liberare democraticamente la discussione
Dobbiamo in tre dobbiamo interrogarci se nel nostro corpo dirigenti si creano più fratture che non si intesi
Dobbiamo interrogarci se facciamo una discussione troppo ripiegata su di noi e non aperta al confronto e ha la forza della proposta che siamo in grado di portare all'esterno
Dobbiamo interrogarci se per i nostri funzionari e i nostri delegati il Molise Congresso è un momento che indebolisce il rapporto con i lavoratori e invece non ha la capacità di rafforzarlo dobbiamo forse imparare anche ad ascoltarci un pochino di più
La relazione di Suzanne è stata una relazione molto ampia io vorrei trattare due temi con i quali credo ci misuriamo in questi anni più che nel passato
Il primo tema riguarda il fatto che la nostra società misura sempre di più l'allargamento della forbice della disuguaglianza
Questo produce rabbia produce ansia produce regressione dei diritti
Ma in un contesto di crisi e di difficoltà dobbiamo essere consapevoli che rende anche più difficile contrastare queste disuguaglianze
Perché frammenta i bisogni le domande le forme della rappresentanza e rende più complesso
Il principio di solidarietà e di unità della rivendicazione che sono alla base della nostra idea quella della necessità di ricomposizione delle condizioni
Io vi vorrei portare un semplice esempio su questa questione che riguarda appunto il tema delle pensioni che credo che sia un tema che ha molto in cui si è molto determinato una frattura fra le generazioni
Alcuni giorni fa ho partecipato insomma un dibattito che aveva come oggetto il tema del contrasto alla povertà e di come si può affrontare questo tema
è intervenuta fra il pubblico dopo i relatori e una ragazza di meno di trent'anni
E e ha detto io sono una ragazza di trent'anni guadagno dieci mila euro al mese sono convinta che non andrò mai in pensione non riuscirò mai a maturare questo diritto
Non vedo perché non possiamo prendere le risorse dai pensionati
Non lo dico perché penso che tutti i ragazzi pensino pensino così lo dico però perché è in realtà quello che mi ha più stupito in questo dibattito è stata l'assenza di un contrasto a questa affermazione una sorta di accondiscendenza
Come se fosse normale pensare che siccome i diritti si riducono per qualcuno allora chiamo mantenuto qualche diritto fosse davvero un privilegio
Io credo che questa
Disuguaglianza che noi misuriamo ossia aggravata anche dall'assenza di un progetto alternativo della sinistra europea della sinistra di questo Paese alle politiche liberiste della destra
Un'assenza che a deteriori a deteriorato in modo drammatico il rapporto fra i cittadini e la politica e che rischia di deteriorare anche il rapporto fra i cittadini e i corpi intermedi tutti della società
Basandosi appunto sul presupposto che c'è una difficoltà oggi che dobbiamo tutti contrastare nel rappresentare gli esclusi
Io credo che questo del rapporto dei cittadini dei lavoratori con la politica e con i corpi intermedi della rappresentanza sia un tema
In cui noi dobbiamo rafforzare la discussione fra i lavoratori e fra i pensionati
Consapevoli che l'intolleranza che oggi misuriamo verso il sistema istituzionale e verso la politica
Rischia di pregiudicare la qualità democratica del nostro Paese e i valori fondanti del nostro Paese il primo fra tutti l'antifascismo che ci ricordava Smuraglia se questa intolleranza è orientata a rendere le basi della democrazia inutili e ininfluenti invece che essere orientata cambiarla modificarlo
Il secondo punto che credo sia il cuore della nostra discussione congressuale è quello
Di come noi partendo dall'analisi della sua qualità possiamo migliorare e modificare la nostra capacità contrattuale che giustamente consideriamo il motore del cambiamento che vogliamo
Noi siamo stati isolati marginalizzati lo siamo ancora a volte in un modo ingeneroso nonostante i limiti evidenti che la nostra azione a volte a
Abbiamo pagato l'assenza di regole condivise e subito una stagione di accordi separati
Io credo che con il testo unico oggi possiamo contare su un sistema di regole condiviso che deve essere velocemente allargato a tutte le organizzazioni datoriali
E che nella contrattazione delle categorie deve trovare il superamento dei limiti di quelle testo
Ma è oggi lo strumento per rilanciare il protagonismo dei lavoratori nelle scelte che li coinvolgono e per riconsegnare a loro il voto e la partecipazione democratica
è urgente infatti ripartire dalla contrattazione non è più sufficiente ragionare solo da
La importante
Direi quasi salvifica attività difensiva che abbiamo fatto in questi anni
Serve riprendere una contrattazione rivendicativa forte sul territorio sul suo modello di sviluppo su come creare occupazione sapendo che in molti settori noi non torneremo ai livelli produttivi ed occupazionale che abbiamo conosciuto
Che sapendo che le trasformazioni sociali ed economiche con le quali ci misuriamo
Sono
Condizioni che ci debbono fare è avere la capacità di contrattare anche risposte nuove e innovative
è questo a cui siamo chiamati nella costruzione per i piani per il lavoro territoriale
Io vengo da un territorio e la Provincia di Modena
Che negli ultimi anni è stata colpita da una serie di tragedie prima il terremoto poi
Purtroppo come molti altri territori nel nostro Paese
Le alluvioni il recente tornado
Credo che noi dovremmo unire le forze anche le capacità progettuali delle tante Camere del lavoro che costruiscono i piani per il lavoro
Soprattutto sui temi della bonifica del risanamento della tenuta del nostro territorio come un patrimonio sul quale rinvestire creare occupazione
E consegnare anche la possibilità di una maggiore capacità
Di
Attrattività dal punto di vista degli
Investimenti
Serve nella nuova
E attività di contrattazione che noi dobbiamo fare ragionare di come intuiamo gli esclusi
Ce lo stiamo dicendo da molto tempo di come connettere integrare l'attività di tutela individuale con l'attività di tutela collettiva sapendo che oggi l'approccio al sindacato e molto di più
Fatto attraverso il sistema della tutela individuale che non sempre dentro i luoghi di lavoro
E allora significa parlare di come noi ci organizziamo per ricomporre le tante differenze facendo leva su fattori e diritti di nuovi di nuovo unificanti
Io sento l'urgenza di una discussione organizzativa credo anche che siamo in ritardo rispetto ai tanti cambiamenti che noi misuriamo e parlare di questo parlare di come ci organizziamo sul territorio significa parlare della politica del sindacato che noi vogliamo fare non è una discussione puramente organizzativa significa ragionare degli Investimenti della nostra Camera del lavoro da alcuni anni
Sta portando avanti informazione
Dei delegati soprattutto in atti di tante integrano e mettono in condizioni delegati di conoscere
E di misurare le esperienze dei tanti settori delle tante altre categorie e di
Avere la capacità di assumere un ruolo diciamo di piena confederali tal direttamente nei posti di lavoro
Susanna dedicato un passaggio nella fine della sua relazione è al tema delle rinnovamento di come sindacato può cambiare il rinnovamento non è
Una questione puramente anagrafica
Ma serve investire sui cambiamenti e sulle
E sulle trasformazioni di un'organizzazione sindacale che oggi è diversa da alcuni anni fa
Io oggi rappresento insomma ho l'onore di rappresentare in questo congresso una Camera del lavoro nella quale i dirigenti che hanno governato l'organizzazione prima di me
Hanno investito risorse economiche i soldi dei lavoratori
In progetti di rinnovamento generazionale sono entrati tanti giovani dentro la Camera del lavoro si sono integrati hanno potuto come ho goduto io
Della esperienza di persone che hanno fatto la storia della nostra Camera del lavoro
Il sindacato è sempre stato un grande protagonista dell'emancipazione del nostro paese
Io credo lo possa essere ancora penso che abbiamo tante risorse energie
Tanta voglia raccontando pochi giorni fa in una iniziativa somma che ha accomunato credo tante Camere del lavoro la partecipazione alla notte del lavoro narrato in cui
Ai segretari di CGIL CISL e UIL era chiesto di spiegare il perché
Avevano scelto di fare i sindacalisti
Io la dico così l'ho detta così
Io non ho vissuto la grande stagione delle conquiste degli anni Sessanta degli anni Settanta tanti funzionari
Che sono entrati dalle idoneità cinque novantasette dal due mila in poi non hanno vissuto quella stagione la sentono raccontare
Credo però
Che quei valori quella forza è quella capacità del sindacato di essere una enti di cambiamento
Possano altri
Parte possa ripartire possa ricco concretizzarsi ancora
E quindi si ho scelto di fare la sindacalista e credo nel valore
Fortissimo del mondo il motore dell'azione del sindacato confederale
Noi perché noi dobbiamo avere gli occhi solo rivolta all'indietro ma che credo perché abbiamo la capacità
E la forza se essa Primo mettere a frutto le nostre intelligenze e valorizzare le tante competenze con le quali ogni giorno veniamo a contatto di
Conquistare nuovi territori nuovi diritti e quindi di poter essere anche noi e raccontati fra qualche anno come un sindacato che è stato capace di mettere al centro del lavoro
Il
Il nostro Paese e quindi di poter dire che abbiamo contribuito a far sì che il lavoro il nuovo lavoro davvero decida il futuro congresso
Grazie Tania
Allora mentre Mauro fuso si avvicina
Se c'è
Ah ecco ma ora viene meno proprio per favorire la presenza in sala dei prossimi interventi vi dico che intanto dopo Mauro interverranno Celly che in
Domenico Pantaleo
Jacob Viminale
E poi dopo vi dirò quegli altri ancora non venivo tutti insieme altrimenti ma un atto secondo inoltre una comunicazione
Gli ordini del giorno vanno presentati entro le ore tredici di domani per permettere alla Commissione politica di poterli esaminare e discutere vai Mauro
Sì care compagni
E care compagne abbiamo iniziato la discussione congressuale con un titolo
Il sindacato al tempo della crisi
Abbiamo riflettuto su di noi e abbiamo fatto delle proposte strada facendo fino
Ad arrivare ad oggi
Credo dobbiamo aggiungerne un altro dei titoli ce lo ricordava anche Susanna nella relazione il sindacato al tempo dell'arroganza
Perché qualcuno è arrogante oppure perché si è arroganti
A volte per paura
Per paura degli altri a volte per ignoranza e scarsa competenza
A volte per fretta
E non è la stessa cosa della velocità a volte perché sia sfiducia nel dialogo e nel confronto democratico anzi addirittura
Siamo una certa avversione processi democratici
Quel che si può dire dell'arroganza che alla fine resta sempre e soltanto un sopruso un sopruso subito
è un sindacato penso come il nostro la CGIL non potrà mai
Credo non potrà mai accettare
Un sopruso
Noi che abbiamo purtroppo una certa esperienza dell'ex sindaco di Firenze ora Presidente del Consiglio
Non abbiamo mai accettato un sopruso a Firenze non lo abbiamo mai fatto
Abbiamo sempre risposto laddove c'era bisogno di rispondere con alterna fortuna ora potrei dire
Che tutti riescono a vedere la vera facce l'atteggiamento del sindaco di Firenze
Facendo il Presidente del Consiglio ma nonché
In questo caso ma al Comune un mezzo gaudio credo che il problema sia
Davanti agli occhi di tutti e tutti quanti insieme dovremmo affrontarlo
Noi con molta serenità dicendo agli altri di stare sereni
L'antidoto all'arroganza e al sopruso e stare insieme
Penso che nella CGIL stare insieme significa interpretare declinare correttamente la confederali ca
Ah confederali tali tutte le strutture
La solidarietà interna
La solidarietà tra le Camere del lavoro tra le categorie con i nostri servizi
Quello che le nostre sedi offrono e fanno
A volte sono sedi affogate le sedi delle Camere del lavoro ma sono dei veri e propri presidi di democrazia non lo sappiamo
Ma che cos'è la confederali vita compagne e compagni
Io penso fra le tante cose che possiamo dire oggi e che i lavoratori
Attivi rivendicano per i pensionati poveri
Meno tasse così come è avvenuto e con gli ottanta euro che sono per ora stati promessi dal governo e arriveranno probabilmente
Vuol dire che i lavoratori cosiddetti garantiti
Possano
Obiettare sul decreto
Relativo ai contratti a termine all'apprendistato e possano rilanciare una discussione diversa per esempio sul contratto unico a tutte le crescenti
Essere confederali credo
Voglia dire un sindacato che ha il coraggio di cambiare un sindacato come il nostro dando
Un'autonomia più forte una responsabilità maggiore ai lavoratori
E i delegati un sindacato che ha accettato e accetta la sfida democratica il principio democratico di maggioranza come abbiamo visto anche nelle parole
Discese qui il
Ci permetteranno
Di affrontare diversamente dagli anni passati anche rinnovi contrattuali e io credo che il testo unico sulla rappresentanza
è la nostra riforma elettorale
Una riforma elettorale forte
Proporzionale senza listini
Senza la tutela dell'un terzo
E io credo che questa
Scelta che abbiamo fatto che porteremo avanti è una forte idea di movimento di azione
Ed è una scelta forte perché
Essere prudenti e moderati conservare l'esistente oggi non serve davvero a nulla sarebbe questa sì una scelta imprudente
Non è tanto il nuovo per il nuovo che andiamo cercando ma dobbiamo ritrovare penso il filo conduttore della nostra storia
L'attualità delle nostre ragioni di fondo
E fare con questo le scelte che sono necessarie al momento
Dobbiamo soprattutto cambiare atteggiamento nei confronti della politica perché la politica i partiti hanno già cambiato atteggiamento nei nostri confronti
E allora bisogna
Ritrovare le ragioni di un sindacato che rivendica che è efficace che ritrova nell'efficacia dell'azione sindacale le sue
Ragioni profonde un'efficace che deve essere sempre più strumento
Ed anche fine naturalmente
Perché non è successo negli ultimi anni perché questo non è avvenuto nella maniera in cui
Sarebbe stato necessario durante la crisi
Forse perché siamo siamo stati scarsamente compatibili
Forse perché siamo stati velleitari negli ha definito e degli obiettivi forse perché siamo stati incapaci nel trovare le alleanze adeguate
Probabilmente perché il processo globale i rapporti di forza c'era l'avversi
Probabilmente un po'di tutte queste ragioni
Però se sull'analisi dei rapporti di forza
Siamo praticamente tutti d'accordo sulla ricerca del consenso sulla mobilitazione dobbiamo fare dei passi in avanti le cose queste cose si tengono insieme e si tengono insieme attraverso un processo di democratizzazione nel rapporto con i lavoratori
Una partecipazione reale per rendere visibili e concreti gli obiettivi che andiamo rivendicando una partecipazione reale
Che metta in relazione la teoria con la pratica il pensare con l'agire
E quindi l'efficacia come risultato di una rivitalizzazione di una trasparenza di un processo democratico appunto nel rapporto fra organizzazione e lavoratori
Qui a mio parere c'è il centro della sfida la sfida prossima ventura in tutti i campi a partire naturalmente dal versante contrattuale e se il processo democratico come io penso di menta centrale
E sempre più importanti appunto l'autonomia e la responsabilità delle nostre strutture di base delle RSU dei delegati della CGIL
L'efficacia e naturalmente lo scopo della nostra azione
Costruire e perseguire un obiettivo
E raggiungere un risultato che in quel caso attraverso la costruzione
Fatta in comune è compreso quel risultato dai lavoratori e comprensibile è condiviso alla fine da loro stessi
Ragionando di noi sappiamo che
C'è una crisi di rappresentanza politica molto forte nel Paese ma
Questa crisi tocca anche il sindacato le organizzazioni sociali e le grandi organizzazioni
C'è quasi un processo di corrosione delle identità collettive lo sappiamo ci sta attaccando anche noi dall'esterno e probabilmente da
Qualche discussione interna
Non troppo finalizzata a rafforzare l'organizzazione
E se devo dire
Una riflessione che non è
Del tutto nuova l'esempio più avvincente che si è visto in quel tipo in questi ultimi mesi da parte di una grande organizzazione in questo caso la chi è
Già
E appunto il nuovo corso della Chiesa cattolica con papà Francesco
E cosa ha fatto Francesco
Ha rimesso in discussione un po'l'apparato dottrinario
Per inseguire le origini del messaggio cristiano
Critiche anche in maniera molto forte il dominio del denaro e la perdita delle dignità delle persone
La chiesa sta provando
A ricostruire una relazione con il vissuto concreto delle persone
Investe sulle relazioni umane
E sullo spirito di solidarietà
Cosa che dovremmo fare in maniera più forte e naturalmente anche noi paragonando ci alloro può tenere insieme lo spirito di solidarietà le singole domande e le molteplici sofferenze
Sappiamo che la compattezza ideologica di prima non c'è più da tanto tempo e allora serve appunto come dicevo uno spazio democratico aperto uno spazio in cui si ascolta si approfondisce e si elabora collettivamente insieme
Io penso
Che la democratizzazione la risposta la nostra risposta alla crisi della rappresentanza ed è anche la risposta a tutte le arroganze
Democratici siamo i processi nel rapporto con i lavoratori facciamolo anche attraverso gli strumenti che ci siamo dati recentemente
E allora
Tornare alle origini anche per noi vuol dire tornare a guardare indietro che cos'era il sindacato ma tornare all'origine per guardare avanti appunto e dare una nuova prospettiva lavoro nel futuro
E fare questo lo si può fare con maggiore confederali TAC costruendo
In maniera concreta
Una rete di solidarietà più forte nell'organizzazione questa credo che sia la sfida che ci compete a tutti grazie
Grazie Mauro
Scelli
Poi Domenico Pantaleo ricordo che alle ore venti che l'orario di conclusione di questa sessione sarà convocata la Commissione politica e allora e alle ore ventuno quella elettorale
Care compagne e cari compagni
La crisi economica che da ormai sei anni ha bloccato la vita di questo Paese
Ha pesantemente colpito il mondo del lavoro
Ne Morandi occupazionale non ha risparmiato e lavoratrici e lavoratori migranti
I quali
Oltre al dramma della perdita del posto di lavoro vede l'ho messo in discussione la propria permanenza regolare
Sul territorio nazionale
In assenza di una rete familiare di sostegno reti di Christa valgono invece i lavoratori italiani
Si trovano in molti casi costretti a rientrare nel mondo del lavoro in condizioni peggiori di quelle che di qui vorrebbero perché in precedenza
La necessità di un rapporto di lavoro e dunque
In piedi un verdetto del diretta rinnovo del permesso di soggiorno sono condizioni che mettono i lavoratori immigrati nella condizione di assoluta debolezza nei confronti del datore di lavoro
Non certo oltre ad A uno a determinare salari al ribasso assensi di diritti di lavori
E si soprattutto Rebora lavoro regolare irregolare non professionale soprattutto di lavoro che non vengono dove non vengono riconosciuti i titoli di studio e le esperienze
Ci siamo detti più volte che l'Italia avrebbe dovuto capire l'immigrazione in virtù della sua storia
Dalla sua esperienza di emigrazione
E su questo abbiamo invitato tutti a fare uno sforzo di memoria
Ed aggiornare informazione
Di conoscenza
E soprattutto di
Far capire alla cittadinanza che non siamo ancora noi stiamo ancora un Paese di emigrazione
Se a interna dal Sud al nord del Paese sia verso il resto del mondo solo nel corso del due mila undici l'Italia ha conosciuto centosettanta mila persone che sono usciti verso per verso altri cunette
I dati del Rapporto migrante sugli italiani all'estero sono molto significativi e devono indurci a riflettere su un nuovo modo intrecciato di affrontare il tema
La festa cooperazione allo sviluppo dovrebbe investire sulla figura del migrante sia immigrato
Che immigrato come protagonista di una nuova stagione di progetti di cooperazione internazionale
Il quadro normativo sugli immigrati consulenza sull'immigrazione in Italia
Dopo l'esperienza del gioco del Governo Berlusconi della lirica e insieme dico propri giuridici cattivi appena stellati dalla Bossi-Fini al pacchetto sicure sta
Al reato di clandestinità I respingimenti rimpatri forzosi la detenzione amministrativa lì mi soffermo un po'che va ancora a sopra affollare il carceri italiani
Che sono già molto numerosi e sono anche disastrosi
Numerose altre norme esporta
Come le classi ponti le ronde
L'emergenza rom
Test di lingua italiana permessi appunti impossibilità per i regolari di contrarre matrimonio ordinanze discriminatorie
I sindacati dei sindaci ci bonus bebè
Iscrizione anagrafica basi riuniti case popolare super tassa sui permessi di soggiorno e che ne hanno in mente di più oltretutto molte di queste no ne sono state censurate approvata
Apro cratere dimensionati dalle giurisdizioni per la loro incompatibilità con la Costituzione e con le norme europee ed internazionali e che continuano
Da dare altare gli atti desolante prova di insipienza direi irrazionalità enti inefficacia
Occorre un intervento decisivo dunque per abrogare riordinare queste norme occorre occorrono interventi amministrativi immediati che si può adottare rapidamente senza cambiamenti legislativi tortuosi percorsi parlamentari occorre dare segnali forti con alcune di forma
Tale che adegua nel Paese legale alla realtà nella necessità della gente in carne ed ossa
A partire del vie ritengo che il Fondo per le politiche per l'immigrazione con la piena attuazione del Titolo quinto dalla Costituzione nella parte relativa
All'integrazione che prevede compiti specifici versato Regione e Comuni che sapete bene per buona parte non sono stati attuati
Si è raggiunto dunque un livello di guardia e che per affrontare alcuni noti che affrontano che riguardano la condizione dei cittadini e dei lavoratori migranti e una vera e propria emergenza nazionale
Che fa tutt'uno uno con la crisi generale e che essi affrontati a due adeguatamente potrebbero essere una parte delle soluzioni possibili
è evidente che
All'apice della lite del livello di guardia c'è la questione della cittadinanza la normativa attuale non solo costringe tanti uomini e tanti donne a rimanere stranieri facendo
Di evitare numeri dell'immigrazione cosa che non accade in altri Paesi come la Francia con la Germania
Per di più in Italia si arriva al colmo dei paradossi producendo voi stessi cittadini stranieri made in Italy nella misura di oltre cinquanta mila unità di bambini nati in Italia
Nascono in Italia e da tanti stranieri Presidente regolarmente per tanti anni
Inoltre l'accesso alla cittadinanza per la naturalizzazione prete di tempi a di attese inaccettabili fino a tre o quattro anni
Oltre i dieci anni di requisiti minimi di residenza
In Italia
Discorre discrezionalità non sempre sopportata da elementi indici chiari ed accettabili per poter verificare tramite l'accesso degli atti dei possibili motivazioni d'una semplice di nega di distanza
Ma la questione non si limita
Alla cittadinanza c'è un altro aspetto molto importante che dovrebbe comunque favorire il cammino di una sana integrazione
Diritti immigrati nella comunità nazionale
La partecipazione al voto amministrativo il voto è un diritto fondamentale compagni
Sancisce la partecipazione democratica e l'esercizio del senso civico del cittadino della comunità negarla sette virgola due per cento della oppure azione complessiva in qualcuno dei comuni
Raggiungono anche il venti per cento oltre ad essere una discriminazione mettendo in luce
Un problema una criticità del sistema elettorale del suffragio universale e quindi la stessa democrazia vedremo democrazia costituzionale italiana il monito di qualche anno fa
Del Presidente Napolitano
Diceva questo partendo da parte della questione del della cittadinanza poneva un tema più generale cioè la necessità per l'Italia di utilizzare tutte le risorse per uscire della crisi
Il Capo dello Stato infatti ha dichiarato cito senza il contributo degli immigrati nel nostro all'economia del nostro Paese anche il fardello del debito pubblico diventerà insostenibile
Poi Cenci ci stia stato anche la dichiarazione della Banca d'Italia Visco che ha messo in luce il ruolo fondamentale degli immigrati per la crescita economico del Paese
Ciò significa che il Governo nella Soro per il proprio mandato politici per traghettare questo Paese fuori dell'emergenza
Deve misurarsi dove alcuni questioni inerenti alle migrazioni che si fondano con l'interesse generale del Paese
Per aggredire il fenomeno del caporalato del super sfruttamento dei lavoratori migranti oltre al reato di reato penale occorre estendere all'articolo diciotto del Testo Unico sugli immigrati
Zone per consentire i lavoratori immigrati a denunciare
La loro datori di lavoro e la loro condizioni di sfruttamento e così ottenendo un permesso di soggiorno per protezione umanitaria
La crisi riguarda tutti e significa Benedetto di occupazione per molte con l'aggravante dei lavoratori immigrati che dopo sei mesi di disoccupazione perdono il diritto di rinnovare il permesso di soggiorno e scivolano così nella clandestinità
Quindi occorre un provvedimento che prolunghi la durata dei permessi di soggiorno per attesa occupazione oltre la durata degli ammortizzatori sociali
L'innalzamento poiché a norme dei requisiti utili per i per permanere in Italia
Da ultimo anime cacciabili nell'inaccettabile soprattassa sui permessi di soggiorno non possiamo lasciare così tutto questo
Come CGIL dobbiamo mettere in campo una forte mobilitazione contro questa tassa insieme ad altre associazioni sindacati che su questi temi questi anni ci hanno seguito
Occorre far atterrare
La vergogna dell'Italia il modello disumano dei centri di detenzione di identificazione
E in generale
E i centri di accoglienza e per i migranti e per i rifugiati approdando le norme del pacchetto sicurezza e circolari del Ministero dell'interno
Che hanno reso ingestibile la situazione verso un modello funzionale e aderente alle norme internazionali ed europee
Occorre un piano formativo pubblico ed efficace l'apprendimento della lingua italiana ridislocazione civica
Per rilanciare tutte le pratiche di di integrazione immigrati e sul territorio
La pende dell'italiano non può essere diciamo motivo di mortificazione di molti ragazzi che in questo Paese vorrebbero anche loro sui chiare con tranquillità senza essere legato han discusso di permessi di soggiorno
La CGIL
Che è stata
La principale protagonista della campagna in Italia sono anch'io
Che ha promosso una raccolta di firme su due proposte di legge C. iniziativa popolare
La prima sulla riforma della cittadinanza che consenta un percorso più agevole certo per la naturalizzazione degli stranieri che chiedono di diventare italiani
E riconosca lo ius soli e tutti i bambini figli di immigrati nati in Italia occhio vivono giunti in tenera età e hanno frequentato la forma dell'obbligo
La seconda riguarda il riconoscimento del diritto di voto amministrativo abbiamo raccolto oltre duecento mila firme in tutte le Regioni decidete di città italiane
Segno che questi temi sono ormai maturi nella coscienza popolare le due proposte debitamente regista della Camera dei deputati sono state assegnate le pompe alle Commissioni competenti
Adesso aspetto notai al Governo al Parlamento di riprendere altrettanto maturità sensibilità forse questi temi
Arrivano poi diciamo così dei segnali tengono dei Paesi reale
Il diritto di voto può essere un contributo importante Perino per ritrovare la dimensione civile e popolare dell'Europa oltre a la gabbia monetaria
La CGIL ha presidiato più di un altro organizzazioni il tema dell'antirazzismo e la lotta alle discriminazioni l'abbiamo fatto con le nostre compagnie nazionali stesso sangue se su diritti non aver paura vitale sono anch'io
Con la nostra rete di uffici immigrati presso le Camere del lavoro e di servizi sportelli che fanno capo al patronato INCA
Dove si sono create le condizioni abbiamo gestito e contenziosi legali
Con le amministrazioni locali
E abbiamo aperto vertenze forti emblematiche
Con il porta agonismo di alcune categorie
E questo su questo posso dare l'esempio di bere di Brescia Di Nardo d'iniziativa della Fillea ed alla fine contro il caporalato
E lo sfruttamento del lavoro nero sia nei territori maggiormente esposti in modo
Ande Nico
Sia a livello diciamo così nazionale
Ma mi avvio a un poco a concludere
Quindi occorre oggi anche per il sindacato un salto di qualità nel far diventare questa tema sempre più Matera contrattuale generalizzare non l'aggiuntiva o separata ma fortemente incerto intrecciata e organica la contrattazione nei luoghi di lavoro
Di categoria nella contrattazione territoriale e sociale
Sviluppando
Una cultura che mette in considerazione la popolazione nel senso non duale nuove
E loro soprattutto nella declinazione delle politiche a livello locale
Se la nostra scelta strategica e quella dell'uguaglianza evidente che le azioni sindacali
Tesi a rimuovere il meglio quali anziani discriminazione
Assumeranno una centralità nella contrattazione a partire dei luoghi di lavoro
Dove le lavoratrici e lavoratori immigrati come segnala da ultimo un rapporto e dalla Fondazione Moressa uno studio dell'IRES aveva già
Di pensare a qualche anno fa
A parità di mansioni quei lavoratori immigrati risultano sotto inquadrati percepiscono retribuzioni inferiori difficilmente riescono a progredire nei percorsi di carriera all'interno dell'azienda
E anche lenta azioni tese a tutelare le differenze
Pregherei
Mense ferie assumeranno una maggiore coerenza così come l'azione volta alla valorizzazione del merito incontreranno il tema per il con il cemento di titoli professionalità e qualifiche la conoscenza della lingua usando ad esempio le centocinquanta ore quei fondi interprofessionali
Potranno tornare anche detto utilizzi tutti contrattuali come osservatori
Anche discriminazioni delle pratiche di dell'eguaglianza intese come un maggiore competenza ed efficace delle RSU e delle RSA a contrattare in molteplici forme di razzismo che possono sorgere dirette o indirette nei luoghi di lavoro
Per la disciplina delle è fuor di dubbio che l'immigrazione rappresenti una banco di prova più importante per la società italiana e quindi anche per il sindacato in generale
Per essere all'altezza del rapporto di fiducia che abbiamo conquistato
Fra i lavoratori e lavoratrici immigrati con oltre quattrocento mila iscritti alla nostra organizzazione
Occorre un argomento organizzativo finalizzato da una parte ad innalzare il livello di consapevolezza generale del gruppo dirigente sul tema che non può più essere specifico per gli addetti al lavoro
E d'altra e dall'altra parte promuovere un inserimento adeguato di delegati quadri dirigenti
Celly mi dispiace ma non non so come intervenire perché
Credo tuttavia che il concetto che stavi esprimendo nella conclusione dell'intervento è stato colto però ripeto non so come tecnicamente intervenire non è stato fornito nessuno strumento
Non so se la regia poco destituire qualche secondo asserire
A Torino
O quattrocentomila scritti alla nostra organizzazione occorre una bega momento organizzativo finalizzata da una Pantani alzare il livello di consapevolezza generale del gruppo dirigente sul tema
Che non può più essere specifico appelli a detti e i lavori ed è l'altra promuovere
Un inserimento adeguato di delegati quali dirigenti immigrati negli organismi congressuali vuole a tutti i livelli della nostra organizzazione
In modo che
Non gli immigrati ma ognuno di voi uomini e donne della CGIL possa dire qualcosa a casa mia
In questa casa non mi sento discriminato
Celli
Allora la compagna Sellia sperimentato la nuova modalità tecnica di misurazione del tempo ed è l'unica eccezione che ci siamo consentiti
Per
Andare oltre questo vincolo proprio perché è stata la cavia da ora in poi non sono ammessi secondi aggiuntivi va bene
Allora
Domenico Pantaleo voi Minardi accudì
Io penso che il vero tema di questo congresso
è quello di rimotivare
L'utilità sociale della CGIL
In una fase in cui i rapporti di forza non gioco non certo a nostro favore
In quanto il mercato del lavoro frammentato
L'indebolimento dalla contrattazione
Rendono sempre più complesso rappresentare le tante condizioni di lavoro e di non lavoro
In realtà
Da più anni si intende smantellare il contratto nazionale che la contrattazione
Le tutele e diritti collettivi
Per sostituirli con rapporti individuali
In modo da frammentare frantumare la rappresentanza
Non riconoscendo più al sindacato alcuna funzione nel governare le prestazioni e l'organizzazione del lavoro
La destrutturazione dei contratti nei settori pubblici
è parte fondamentale di quel disegno
Ed è
Unito al tentativo ormai evidente di privatizzare i beni comuni a partire dalla conoscenza
Ora lo voglio dire con grande
Nettezza
Io penso che è importante il fatto che il Governo
Abbia stanziato ottanta euro
Ma questo deve essere chiaro a tutti non può significare il fatto che nei settori pubblici e necessario rinnovare i contratti collettivi nazionali di lavoro
Lo stesso sistema delle relazioni
Sociali viene riscritto
E viene riscritto in termini autoritari
Nell'impresa e nel rapporto con il Governo
Basti pensare alla parole del Presidente del Consiglio sul sindacato che derivano appunto riepilogato un po'dalla compagnia Susanna Kamps
In sostanza si pensa
Di ieri di
Cancellare
O indebolire i soggetti collettivi
Pensando che così si vengo Verna non società complesse
Facendo apparire il sindacato come contrario i processi di modernizzazione ed innovazione penso a tutta la discussione che in atto ad esempio nei settori pubblici
Ora l'interrogativo di fondo e come noi rispondiamo a questo attacco io penso che questo è il tema
Con quali innovazioni intendiamo affrontare la crisi della rappresentanza del sindacato nel mutato scenario politico istituzionale e sociale
Uno scenario come quello che veniva descritto anche nella relazione modifica profondamente i rapporti sociali e politici cambia la funzione del sindacato confederale
Indebolendo appunto questa caratteristica fondamentale
Confederale Italia infatti
Significa
Tenere insieme tanti punti di vista tanti interessi diverse condizioni di lavoro e invece
I processi Van non verso una frammentazione frantumazione della confederali ITA in una condizione a cui in nella quale anche nel mondo del lavoro si assiste ad una corporativi trazione
Ad una ricchi chiusura nei propri interessi nel contrapporre i propri interessi contro gli altri ad esempio nei settori della conoscenza questo evidente tra rapporti di lavoro a tempo indeterminato a determinato ma anche all'interno stesso del
è cambiato penso la Vincenzo dei TF a o dei passi e quindi questa contrapposizione alla fine indebolisce la funzione confederale di un sindacato che per sua natura attenti a ricomporre le condizioni di interessi
Io penso che non si può rispondere
A tutto questo con un ritorno al passato
Anche questo era presente nella relazione o condivido
Ad una funzione tradizionale del sindacato
A rinchiudersi in una dimensione aziendale o addirittura corporativa o a pensare che si possa riepilogativi e più di piegare
Esclusivamente verso una funzione di servizio che è importante però se collegata ad un'idea di tutela collettiva
Perché guardate nell'indebolimento delle tutele collettive la frammentazione della loro perfino la tutela individuale diventa più problematica
Non è più proponibile quindi io penso
Una CGIL che intende limitare semplicemente i danni
Nell'attesa di un avvenire migliore che non ci sarà
Se non proviamo a cambiare l'Italia in Europa
Il modello di sviluppo le scelte politiche che si fa
Insomma io penso che noi dobbiamo avere l'ambizione di cambiare la gente a politiche sociali di questo Paese sfidando anche il Governo Renzi nel ricostruire un modello sociale all'altezza di una società che è mutata perché attenzione
La parola cambiamento
E una parola vaga se non si definisce a favore di chi contro di chi e perché cosa in un Paese nel quale il dieci per cento la popolazione possiede il quarantacinque per cento della ricchezza
E le condizioni del lavoro oggi sono peggiorati non solo per effetto la precarietà ma perché all'interno dell'impresa e come all'interno dei
Tori pubblici oggi c'è alienazione sfruttamento queste parole che solo scomparse dal vocabolario alcune volte anche nostro
Io penso che è la premessa indispensabile
E riconquistare un protagonismo sociale
Senza il quale il sindacato perde forza e autorevolezza
Guardate la storia ci dice
Che le conquiste non sono state mai nella storia gentile concessione
Ma sono stati gli sempre il frutto di movimenti di lotta di alleanze senza dei quali
Non si modificano i rapporti di forza
Se accettiamo
Anche noi
Che tutto si risolva nelle interviste sui giornali e nelle televisioni la mia opinione e che saremo sempre più spinti verso una marginalità io penso
Che non c'è alternativa ad una condizione di disperazione sociale
Di paura di indifferenza di sfiducia nello stesso sindacato che abbiamo riscontrato nell'Assemblea che abbiamo fatto
Se non quello di mettere in campo un progetto di radicale cambiamenti
Per riconquistare un modello economico sociale che sia
Capace
Di unificare i tanti frammenti di iniziativa e delle categorie e dei territori perché questa frammentazione anche dall'iniziativa di lotta non agevola mio avviso la capacità in qualche maniera di raggiungere obiettivi
Io penso che sarebbe un errore
Lasciarsi condizionare dal quadro politico
Di cui dobbiamo tener presente le caratteristiche le criticità come i punti di forza e restare prigionieri
Di compatibilità che altri decidono
Io penso che ad esempio
Che se non si estendono il diritto all'intero mondo del lavoro la nostra rappresentanza e destinata a indebolirsi costantemente
Perché disoccupazione precarietà
Divento normal fatti strutturali e sono i pilastri di questo modello di sviluppo e delle scelte politiche sicché si fa
Siamo di fronte a mio avviso ad un passaggio veramente epocale ma noi facciamo fatica perfino ad analizzare i cambiamenti a vedere ciò che avviene intorno a noi
La contraddizione però
Penso ai comparti della conoscenza e che cresce la domanda di tutela i diritti del lavoro ed hanno una loro ma noi non siamo in grado di intercettare quella domanda perché i nostri strumenti tradizionali non sono più sufficienti
E le aree di lavoro precario
Non sono più rintracciabili solo nei luoghi tradizionale
Sono anch'io convinto che il territorio e un punto determinante della ricomposizione sociale del lavoro
Ma anche come terreno le sperimentazioni di nuove forme di welfare di un'idea anche
Di organizzazione del territorio che vado in una direzione di locazione
Autonomia
Contrattazione democrazia rappresentanza sono i terreni però allargare la presso la rappresentazione e guardate anche l'autonomia però
Si pone in termini radicalmente diversi rispetto al passato perché il problema è l'autonomia non è quello di
Definire le distanze tra la politica tra i Governi quello per me è un fatto scontato
L'autonomia deve essere interpretata secondo me oggi in questa condizione
Come una sfida sulle pratiche democratiche sul modello di società ed sul rapporto tra lavoro e produzione come in esso viene valorizzato il lavoro queste anche autonomia che è un'autonomia culturale
Servono contratti come diceva Susanna Camusso più inclusivi
E la F lecci danni si sta cimentando su questo terreno
A partire dalla parità di diritti e retribuzioni tra precarie nonché dovrebbe essere uno dei punti fondamentali dei prossimi rinnovi contrattuali
Ma se nel pubblico impiego
Non si bloccano i contratti fermi
Dal due mila nove ma addirittura si smonta giorno dopo giorno a partire dalla famigerata legge Brunetta che va cancellata la contrattazione rileggi ficcanti rapporti di lavoro
Io penso che tutto questo non è solo un problema dei sindacati del pubblico impiego o della conoscenza è un problema generale perché confederali TAC significa anche questo
Il restringimento degli spazi pubblici
è un evidente tentativo oggi anche dal Governo lezzi basti pensare all'ulteriori tagli lineari della spending review
E alla stessa riforma della pubblica amministrazione che è un punto importante però che ha bisogno di partecipazione e invece questa riforma tende ad escludere la funzione del lavoro pubblico e la sua rappresentanza nelle decisioni ritenuto un ostacolo i cambiamenti
Addirittura si minaccia sugli enti pubblici di ricerca
Nuovi processi di accorpamento senza un'idea strategica di dove bisogna portare la ricerca italiana che un punto determinante per rivedere il nostro modello con competitivi
Ma io penso
Che non bastano i contratti
Bisogna ripensare anche ad un sistema di welfare a carattere universale
Che sostenga la contrattazione che abbia l'obiettivo di ricomporre lavoro quello attuale esclude sempre più pressione a cominciare dalle nuove generazioni
Dalla Chiesa i servizi alle tutelare
Anche nei settori della conoscenza
Affronterò a modificare i rapporti di lavoro di non lavoro tra riduzione del tempo determinato ed estensione dalla precarietà
Tra reddito di lavoro tra esclusioni dal diritto allo studio
Noi rischiamo di non reggere più e di avere sempre parti sempre più consistenti dal mondo del lavoro che non si riconoscono più all'interno del sindacato
Per queste ragioni
Io sono perfettamente d'accordo con la necessità di
Avanzare come abbiamo fatto i conti il piano del lavoro come elemento strategico come stella polare dell'iniziativa di della CGIL dei prossimi anni e rappresenta anch'esso una vera sfida la politica l'impresa
Sul terreno dava pieno ora e buona occupazione
Ma lo voglio dire anche con molta sincerità
Non condivido la tesi di chi vede una contrapposizione
Tra lavoro
E garanzia universale al reddito per la semplice ragione che all'orizzonte non vedo un'inversione di tendenza
Perché ammesso e non concesso che ci sia una ripresa della crescita l'offerta del lavoro sarà comunque diritto di destinata a rimanere molto più bassa e la precarietà in questa condizione tende ad allargarsi
Per questa ragione
Io continuo a sostenere con convinzione
Che bisogna accanto all'estensione degli ammortizzatori sociali ad una legge nazionale sul diritto allo studio bisogna introdurre anche nel nostro Paese il reddito minimo garantito
Come misura
Non assistenziale ma come misura di contrasto alla povertà di liberazione dal ricatto da lavoro precario e perché si trovi in uno stato di disoccupazione
Anche questo a mio avviso serve oggi a riprendere una capacità nostra della CGIL di rappresentare
Non solo chi è nel mondo del lavoro ma chi è escluso
Così come dobbiamo riaprire seriamente il capitolo pensioni è come diceva Susanna Camusso io sono molto d'accordo sostenuto da un'ampia mobilitazione
Nella crisi guardate si sono determinati fatti inediti
Una
E la contraddizione evidente
Tra
La necessità di innalzare i livelli di istruzione penso al nostro documento l'elevazione ha l'obbligo scolastico a diciotto anni
Ma dal fatto contemporaneamente che tra aumento delle tasse universitarie contributo obbligatorio per le famiglie test di ingresso no le università
Che devono essere semplicemente
Cancellati perdita di credibilità e di valore sociale dell'istruzione della formazione
Il paradosso e che noi abbiamo più alti livelli di dispersione e l'istruzione la conoscenza non è più ritenuto un valore all'interno di questo Paese certo che bisognino vari sistemi dalla conoscenza
E siamo i primi ad aver avanzato proposte ma mentre in tutto il mondo si sceglie di estendere le frontiere più avanzati della ricerca della conoscenza
L'Italia va
In direzione opposta perché il suo modello competitivo quello
Che le riprese vogliono si basa su abbassamento dei diritti e dei salari negli investimenti e ricerca europee formazione vengono considerate un lusso
Ma anche qui lo voglio neanche qui dire con molta chiarezza noi dobbiamo liberarci da troppo condizionante
Ad esempio la fa F Leccisi non condivide le tesi di Confindustria
Che vogliono imporre sapevi settoriali iniziati e tecnici Zaratti al servizio di una dopo l'altro che si rivolge
Essenzialmente a figure medio basse
Mentre gli obiettivi strategici dell'impresa
Non c'è quasi mai l'assunzione di altre professionalità
E in tutto questo noi vogliamo ridare valore al lavoro al lavoro che oggi all'interno dei nostri comparti e decisivi per garantire uguaglianza per quanto ci riguarda vediamo il tempo qua
Voglio soltanto dire un'ultima cosa
Quindici secondi sei
Io penso
Che su sono questi gli obiettivi
Noi non ci possiamo permettere
Di uscire da questo congresso divisi la mia opinione è che oggi il Popolo della CGIL
Chieda questo congresso una dimostrazione di unità superando
Grazie Mimmo
La parola a Milano Iacubi
Seguire seguirà Eliana
Como mila Iacubi delegata Filcams di Trento
Dice
Buonasera a tutti
C'è un difetto che io non ho mai preparato un discorso forse ci sarà mi sbagli ma voglio esprimere la spontaneità dei lavoratori delle lavoratrici
Di tutti i settori
E al suo nominare accoglibili
Nata e cresciuta in Marocco
Figlia di un gran lavoratore
Che ha fatto di tutto per far crescere una famiglia
Ho fatto un percorso di studi fino ad avere una laurea
Ho fatto l'insegnante in Marocco
Poiché
Tanti nei Paesi africani anche il Paese del terzo mondo si parla di Paesi dove c'è il paradiso in viale
Economie siamo vicine Europa ho scelto l'Italia
Era una scelta
Contenta
Ma
Nessun trovata
Come tanti ma tantissimi
Di cui le
Lavoratori lavoratrici invisibili di condivisibili e anche
Perché io l'ho provato e lo provo ogni giorno dove ad esempio
E io facili pulizie
Passo con la mia afferrare quindi io credo
Sono invisibili per tanti
Anche a salutarli nome rispondono una vergogna
Mi dispiace dirlo
Ci siamo schiacciati da tantissime ma tantissimi leggi italiani
Io per andare al lavoro a mi devo svegliare nei cinque di mattina
Faccio un percorso lavorativo da lì sei di mattina fino alle ventuno di sera uno discenti fortunata fai tanti ore guadagna una banca di soldi ma niente in più
Finché la mia residenza e lo butta sull'autobus
C'è un bambino di quattro anni che mi accorgo che cresciuto solo dei vestiti perché non vi do solo due ore al giorno
E lo vedono anche i tutti lavoratrice
Questi lavoratrice in
Che soffrono e cerca non sarà il primo
Un appoggio e questo appoggio partendo da me
L'ho trovato alla Filcams
Che ci ha dato un aiuto perché ho visto le lacrime la sofferenza di lavoratori lavoratrici e in
Che proprio nel nostro settore uno non trova neanche un è uno per comprare un quaderno a suo figlio la Findim mesi mi dispiace ma
Siamo proprio stiamo bene
Parlando del lavoro e di appalti
Cambio appalto vuol dire un incubo giuro che due giorni in tre giorni non dormo perché soli sorpresi ci sono sempre i
Pali orario
Tale salario
Dico avere anche tanto coraggio a dare coraggio alle altri ma questo coraggio io le ho preso dei colleghi di la Filcams che Ingrassia e da questo parco perché mandato tanto aiuto l'andato a tutti quanti
Questa Filcams
Chieda spinta
Ah direi io ci Falco io ci sono io non ho paura di nessuno grazie
Grazie Mina la parola e Diana Como della FIOM di Bergamo
Tosse cioè
Segue Cesare Caiazza
Ci sono egli ama Como eccetera e Caiazza altrimenti diamo la parola Maurizio cala
Gli altri
O che
Allora
Caiazza poi se non rientra e Diana la parola Maurizio cala
Ieri mattina ero nella Tenuta di Castel di Guido a Roma dove
Insieme con tanti altri compagni e compagne come CGIL abbiamo sostenuto un'occupazione pacifica simbolica delle terre
Circa due mila ettari di agro romano sull'Aurelia
Attualmente di proprietà pubblica che la Regione Lazio ha intenzione di mettere in vendita
Non ho potuto fare a meno vivendo questa esperienza
Di pensare a quanto avvenuto
Nel nostro Paese
Immediatamente dopo l'ultimo dopoguerra
Tra gli anni Cinquanta e negli anni Sessanta
Quando
In una condizione di distruzione di miseria
Esplode la lotta contadina controllati fondo per la distribuzione delle terre
Contadini e braccianti
Che occupano terre incolte incominciano a lavorarle
Tante lotte represse spesso nel sangue
Dalla mafia come a Portella della Ginestra
Da Cambellotti
E darla pulizia diretta dal ministro Scelba
Una dura esperienza che vide
Decine di contadini coraggiosi
E di sindacalisti
Come Placido Rizzotti
Uccisi e una lotta è un'esperienza che grazie anche al coraggio di tantissime persone
Costringe poi alla definizione di una riforma agraria migliorativa della condizione precedente
Oggi
Dopo sei anni dall'inizio di una drammatica crisi finanziaria ed economica
In una condizione di declino del Paese con percentuali altissime di disoccupazione
L'agricoltura l'allevamento del bestiame
Possono tornare nuovamente ad essere uno dei volani
Importanti per lo sviluppo e per il lavoro
Ed è anche per queste ragioni che come CGIL abbiamo sostenuto ieri l'occupazione pacifica della Tenuta di Castel di Guido per evitare la vendita di terreni attualmente di pubblico di proprietà pubblica
Per creare quindi le condizioni affinché quelle terre vengono coltivate
E su quei lei terreni venga levato bestiame determinando una condizione di crescita economica per creare lavoro
Il primo maggio la Camera del lavoro Roma Nord a Civitavecchia che dirigo in qualità di Segretario generale
Ha deciso di celebrare la festa dei lavoratori in un luogo particolarmente simbolico di importante in questa fase
Nello spazio antistante
Il cantiere privilegio dei dedicato alla costruzione di imbarcazioni navali
Nel porto di Civitavecchia
Un cantiere presidiato da oltre un mese e mezzo da lavoratori che
In ragione dell'interruzione delle attività rivendicano il sacrosanto diritto al lavoro e alla retribuzione
Una lotta che ricorda per l'intensità il sacrificio dei lavoratori la solidarietà della cittadinanza ricorda i primi moti del movimento operaio in particolare dei portuali Civitavecchia dissi
Della fine
Degli anni ottocento modi finalizzati all'affermazione di diritti e per l'emancipazione della classe
Il trenta aprile quindi alla vigilia della festa dei lavoratori ad Anguillara nella provincia nord di Roma abbiamo come CGIL promosso una manifestazione a sostegno di una perché mi sa di lavoratori e lavoratrici di un supermercato licenziata illegittimamente perché esce operavano rivendicando il diritto agli stipendi non corrisposti
Da ben quattro mesi
Una manifestazione segnata da centinaia di lavoratori di pensionati di cittadini che hanno partecipato al corteo e al comizio
Ma
Al di là
Di queste specifiche vertenze che ho richiamato
Abbiamo voluto sottolineare come complessivamente nel territorio così come
In tutto il Paese
Siamo in presenza di una condizione nella quale aumenta la disoccupazione si riducono i diritti e le tutele di quanti lavorano
Aumenta la fragilità delle attività produttive esponendo le stesse il rischio di entrambi infiltrazioni malavitose e alle finalità
Ed è per tutte queste ragioni che alla vigilia e il primo maggio
Abbiamo voluto riaffermare a partire dalle lotte dei lavoratori e delle lavoratrici la necessità
Di una forte azione di mobilitazione nel territorio per riaffermare il diritto al lavoro e riaffermare
La legalità
Ho citato fatto riferimenti
A due delle tante vertenze che vedono quotidianamente impegnata la Camera del lavoro
Che dirigo
Nell'azione di tutte le categorie in un intreccio organico con il sistema servizi
Vertenze in difesa del lavoro di tutela dei lavoratori per quanto attiene spesso sovente nell'ultima fase ha ricorso agli ammortizzatori sociali di aiuto e sostegno per
Sono in difficoltà economica arrischi esclusione sociale alcune volte supporto umano e psicologico
Ed è quello
Che fa quotidianamente non soltanto la Camera del lavoro che pericoli questa stagione di crisi e di grande difficoltà per il lavoro e i lavoratori
Ma che fa la CGIL al sud dal centro nel nord Italia e nelle isole e che in molti casi la CGIL fa anche insieme a CISL e UIL
Ed è a partire da
Questo che mi pongo molte domande ma in particolare alcune
Cosa sarebbe il nostro Paese
Oggi senza il sindacato
Che ne sarebbe dei tanti lavoratori che in preda spesso alla disperazione senza lavoro senza reddito chiedono al sindacato di condurre le lotte chiedono tutele chiedono e ottengono un aiuto
Vi sarebbe o no in questa stagione di gravi crisi e disagio senza il ruolo e la presenza del sindacato un problema forse molto serio per la convivenza civile la stessa democrazia
E mi chiedo poi come fa
Il Presidente del Consiglio a non considerare tutto questo definendo il sindacato
Comunque soggetto che si occupa solo dei garantiti
Ma per come è messo oggi il mondo del lavoro nel paese dove li vede garantiti
C'è da domandarsi su quale pianeta vive
E poi mi domando
Come far Renzi a chiedere lui alla CGIL cosa ha fatto negli ultimi vent'anni
Perché pur giovani il neo Presidente del Consiglio
Dovrebbe per dire le cose che anche lui nonostante la giovane età
In qualche maniera dovrebbe ricordare
Perché punto più recenti
La CGIL dal due mila due in poi in un ruolo anche di supplenza rispetto alle difficoltà e i problemi del Parco dei partiti del centrosinistra
La CGIL da sola scontando divisione rotture con le altre organizzazioni sindacali attraverso stagioni segnate da straordinarie mobilitazioni
Ha difeso
La democrazia e soprattutto ha difeso la speranza in un futuro migliore
E continueremo
A difendere la democrazia e a difendere la speranza in un futuro migliore
Contro ogni deriva Cesaris sta
Tesa a minare le fondamenta il ruolo della rappresentanza sociale scardinando regole valore
Che sono alla base della democrazia
E della convivenza civile
Ed oggi
Rispetto ad un attacco mi permetto di dire autoritarie pesante nei confronti del sindacato
Considerato quasi come un nemico da colpire
Io penso
A partire da questo nostro congresso che noi tutti intanto siamo tenuti a stringerci accolte
In difesa del bene comune CGIL
Per questo
E mi avvio
Rapidamente a concludere
Al di là
Degli screzi
Delle difficoltà delle ultime polemiche legate financo a questioni di metodo e a procedure
Per tutto questo faccio appello a tutti a tutte noi per impegnarci insieme
In questi due giorni ultimi due giorni
Che ci separano per con
Affinché
Si concluda unitariamente questo nostro congresso
Come Partito perché diversamente non verremmo capiti
Non saremmo capiti da quanti delle nostre diverse iniziative sfilano
Con le bandiere della funzione pubblica della CGIL della Playa della CGIL dei rospi a della CGIL della Filcams della CGIL non saremmo capiti mi permetto di dire dipendo da un mese e mezzo esattamente quell'esperienza non saremmo capiti dai tanti che come nel porto di Civitavecchia da un mese e mezzo stanno presidiando un cantiere
Con fuori le bandiere della firma e della CGIL grazie
Grazie scese
Nel dare la parola Maurizio calato
Segretario generale della Camera del lavoro e di Palermo che sarà l'ultimo intervento
Di questa sessione congressuale ricordo che a conclusione del suo intervento si convocherà nella Sala della Marina alla Commissione politica subito dopo l'intervento di Maurizio
Alle ventuno la Commissione elettorale e la sessione successiva del Congresso quella di domani mattina
Inizierà alle ore nove perché non abbiamo esaurito gli interventi previsti per oggi il che andranno
Incarico
Alla sessione di domani mattina
Oggi la relazione di Susanna dal nostro Segretario generale ha dato quello che la volta sarebbe chiamata la linea è stata molto chiara da terminata
Riuscito a fare un'analisi molto onesta bis quello che sta succedendo a soprattutto ammettere la CGIL al luogo in cui deve stare
E cioè quello di un sindacato di prospettiva che non ha solo il problema di protestare ma anche ha sempre avuto il problema di proporre si è sempre posto il proprio a questo nel della proposta
E allora e tra le altre cose oggi
Il Segretario generale ha posto un problema che è il punto centrale
Di questa nostra discussione cioè che il fatto che in questi anni si è utilizzata la crisi per spiegarci
Che questo Paese sta andando a rotoli sotto diciamo la pressione la drammaticità di una condizione economica che ha che sta travolgendo tutti in realtà non è così o non è solo così la crisi c'è
Ma ci sono vent'anni di politiche che in questo Paese hanno distrutto la condizione di unità che hanno corroso il sistema produttivo italiano che è diverso da quella degli altri Paesi hanno delegittimato i luoghi della democrazia e delle istituzioni e della politica
Facendo un danno alla democrazia enorme
Hanno mercificata o il lavoro e con esso la dignità umana proprio perché noi riteniamo che il lavoro sia uno degli elementi centrali delle questioni alla libertà e hanno aumentato povertà discriminazione e sicuramente divario
Io non posso nascondere il fatto che vengo dal sud e sicuramente in questi anni il Mezzogiorno ha vissuto una tragedia assoluta ha vissuto a spezzato questo Paese è stato spezzato dalle politiche inumane
Assurda diciamo di Ubi doverne diciamo che non hanno non hanno preso in considerazione un Paese che andava in rotta di collisione con le condizione economica e sociale
E non è data anche la corruzione la correzione politico sociale ma anche quella culturale
Vent'anni
I politica terribile in cui lo scontro politico nei quali
Questo è avvenuto partendo dal rifiuto dell'ideologia io vedevo spesso anche a sinistra chi parte Parodi partiva dal rifiuto delle oggi alle abilità che poi ha dovuto prendere atto di ha vinto una di queste ideologie o forse la peggiore
E cioè il berlusconismo
Noi siamo in un Paese e probabilmente potrà fare a meno di Berlusconi ma non del berlusconismo e di ciò che è stato che continua a essere il berlusconismo
E cioè il misto tra il Curto una stilista della persona il neoliberismo condito da qualunquismo il populismo come elemento collante che va spesso da destra a sinistra
E una capacità comunicativa indiscussa però la cosa incredibile e che la battuta che spesso si fa per iniziare un ragionamento non è l'inizio del ragionamento
Ma è la fine dell'osso stesso e lo stesso fine del ragionamento
è una esemplificazione della democrazia non solo come capacità di ascolto ma addirittura come liberazione dall'ascolto
L'esemplificazione la democrazia ormai è diventato il fatto che non si ascolta più che si può anche non riteneva opportuno diciamo parlare con gli altri allora questo
è successo non sono strada ma in qualche modo abbiamo combattuto tutto questo abbiamo combattuto il berlusconismo e neoliberismo e cioè dobbiamo capire anche che insomma in qualche modo una battuta d'arresto abbiamo avuto
E questo continua a succedere nelle ammucchiate politiche nell'insieme di quella politica che ha ormai da destra a sinistra concilia l'elemento centrale per lo turismo e allora il punto che oggi poneva qui Susanna diventa fondamentale bisogna ritornare a dire che cos'è la destra e che cos'è la sinistra
Bisogna ritornare ad avere a riprendersi valori e l'identità della sinistra bisogna ritornare non agli anni Settanta
Ma riqualificare quel senso per cui la sinistra del Novecento ha tirato fuori i valori all'entità che hanno non solo trascinato questo sindacato e milioni di lavoratori ma questo Paese verso il progresso e verso la civilizzazione
Del del del nostro Paese oggi
La cosa incredibile che ci sono ministri di centrodestra che sconfessa una Fornero essendo state nel Governo Monti e ci sono ministri dell'interno che fanno la battaglia alla mafia e alla magistratura
Così come ci sono Primi Ministri di centrosinistra
Che imparano qualcosa da Marchionne ed a Landini tutto questo non è possibile o è l'uno o nell'altro bisogna scegliere in un Paese che ha bisogno di chiarezza c'è qualcosa di malato in una condizione di questa natura
Oppure
Se non è malato questo e il tentativo furbastro di tenere tutto insieme o di accreditare peggio gli opposti gli opposti estremi per rendere improbabile la realtà qualunque azione qualunque dialogo tra le parti
Un'idea furba Stra che non serve al progresso al futuro di questo Paese che invece ha bisogno di essere ricostruito io ricostruito dal basso
è l'elemento purtroppo centrale di tutto questo e che non è cambiata la politica rispetto alla grande questione che la precarietà non la flessibilità la precarizzazione delle condizioni di vita e dei diritti delle persone
E io non sono scioccato del fatto che oggi non è venuto qui il Presidente del Consiglio
Perché francamente abbiamo avuto altri Presidente del Consiglio non sono venute
La cosa di più che mi preoccupa e che oggi qui non è venuto il segretario del PD e c'era il più grande partito di centrosinistra
E la cosa che ancora più mi preoccupa è quella stessa persona che non parla col sindacato Marri legittima un personaggio come Berlusconi che è stato condannato o tratta con Gennaro la carogna negli stadi di questo Paese
Non può funzionare così che con la democrazia non si discuta invece di discutere con le illegittimità
E allora mi chiedo
Se anche da parte nostra questa grande richiesta a questo Parlamento ha questo Governo che è quella ammucchiata
Quel senso dal della cultura berlusconismo Berlusconi sta di avere una legge che definisca la rappresentanza del sindacato sia davvero opportuna
Ma chi è che dovrebbe scrivere questa legge una Commissione fatta una Nardini a Brunetta
E a questi che noi cediamo le regole della vita democratica di una parte importante di milioni di lavoratori allora io penso una cosa che deve essere chiara
La legge la rappresentanza è necessaria ma si parta dall'accordo tra le parti sociali o sarà guerra perché nessun Parlamento nessun pezzo di politica potrà decidere qual è quali sono gli elementi e la democrazia e del sindacato in questo Paese
Ho letto purtroppo anche ieri nella pagina giornale oggi c'era qualcuno che parlava di democrazia io ho letto ieri come finisce compreso la CGIL ho letto su Repubblica che cosa si faceva e la cosa più strana è che oggi qui qualcuno dica
Ma come mai non c'è una discussione anche qui cari compagni care compagne
Kimi dall'unità io sono d'accordo ma non possiamo parlarci attraverso i giornali non possiamo prenderci in giro queste una grande organizzazione che deve rispondere a milioni di lavoratori abbiamo il diritto di dire come la pensiamo ma dobbiamo essere onesti
Onesti proprio nei confronti
Di quei lavoratori di quelle persone e soprattutto
Dobbiamo anche essere onesti sul modello di sindacato a cui guardiamo
Perché se il modello di sindacato e pare questa la discussione se la differenza fra di noi ha il modello sindacale allora è bene che lo diciamo se qui si sta dibattendo si sta discutendo sul valore della comparabilità allora è bene
Che se abbiamo cambiato idea rispetto Centanni alla nostra storia ufficiale
Se la differenza tra di noi e la differenza fra la corporazione la confederazione ebbene fare questa discussione qui chiamandola con nome e cognome
Io vi dico che
Sarebbe un problema perché la sinistra la sinistra sociale e politica a cui quest'organizzazione appartiene avrebbe
Molti dovrebbe avere molti dubbi a ragionare sulla corporazione così come diceva Malraux fuso
Perché noi l'elemento che ci può tenere in piedi e che ci tiene che ci fa perché fa tremare i polsi al potere è proprio questo elemento questa nostra grande capacità di mettere insieme le persone di essere noi il collante per i diritti
Io allora io credo soprattutto per un uomo come me e per una parte importante di voglio dire al Mezzogiorno
Io vengo da una terra in cui le corporazioni
In questi decenni hanno coperto di tutto dalla mafia gli scambi elettorali e noi la confederazione lira soli con la cosa che citava prima il compagno
Con i vari Placido Rizzotto con i sessanta sindacalisti ammazzati lì in quelle terre la confederazione e la consueta l'Alitalia ha tenuto rispetta lo strapotere della mafia dei poteri politici
All'arroganza alla stessa arroganza di cui oggi si parlava la politica vuole ritornare ad essere protagonista
E allora il problema ritorna essere lavoro il punto centrare il lavoro è il lavoro come elemento di diritto e attenzione e lavo
Ora o anche come elemento di diritti perché se non ci sono diritti nel lavoro ovviamente lavoro non si trasforma più in una lamento di libertà ma in una condizione di schiavitù
Ed anche su questo dobbiamo ragionare a Palermo la fabbrica metalmeccanica più grande che abbiamo e il cantiere navale con cinquecento persone e poi abbiamo ci
C'è da detti più mille cinquecento e l'indotto poi abbiamo sette mila persone nei call center e di questi sette mila al due mila sono precari totali hanno contratti precari
Totalmente precari e gli altri sono contratti di precariato appartare oppure
La più grande fabbrica a Palermo è quella pubblica amministrazione in cui solo le partecipate contano ventimila persone
E questa roba qui non l'ha fatta la CGIL la CGIL in quella città va combattuta perché è stato l'elemento di corruzione di intere popolazioni è stato l'elemento con cui si è scardinata la democrazia il lavoro in quelle terre
E allora se così è noi siamo disponibili alle riforme siamo disponibili a ragionare
Ma non bastano i tagli che scaricano su tasse tariffe sul condizione di servizi
Ci vuole un'idea una prospettiva di rilancio in cui i lavoratori come quelle degli appalti di cui parlava la compagna dalla Filcams ai lavoratori anche quelli diciamo in qualche modo che hanno il posto fisso cristiano dentro un progetto unico
E sono le cose che noi diciamo da un po'di tempo e non capisco perché anche rispetto a questo non ci ricordiamo di dirle e cioè sono la capacità di una
Di rimettere dentro
Ad una logica appunto di sinistra sociale
Un Governo dall'insieme che sia inclusivo rispetto alla capacità contrattuale ora anche lì in Sicilia dove spesso prego richiamo i tempi
Vi anticipiamo in qualche caso con questa politica ci ritroviamo una condizione poco strana
Abbiamo un Presidente della Regione che oggettivamente e il volto nell'antimafia abbiamo un Presidente della Regione il cui ultimo partito è stato Partito comunista
Il Partito Comunista diciamo quindi siamo di fronte ad un ad una Sicilia che ma agiremo sia una Sicilia dell'avanguardia eppure ecco perché quando si parlava di cambiamento bisogna specificare dire che cos'è il cambiamento
Perché siamo in una terra
In cui
Il Governatore perché questo così purtroppo bisogna chiamarlo governa con Confindustria c'è Confindustria in Sicilia che voi come che voi capite non è neanche la Confindustria delle Regioni al nord cioè quella che ha messo meno so oggi e che ha rischiato meno capitali che decide quali sono quelli al Governo in una Sicilia che non è per nulla diciamo sviluppato e allora
Iniziamo a dire esattamente che cosa vogliamo fare perché non mi vorrei ritrovare in situazione assurda
E anche qui
Ripercorro brevemente quello che io penso sia la questione è la grande questione per noi perché noi non siamo avulsi da tutto questo c'è un punto centrale per il sindacato ed è la grande questione grande ruolo contrattuale la contrattazione
Noi abbiamo la necessità di riprendere questo elemento di contrattazione e lo abbiamo a partire gli sembra paradossale Prada partiva dal sud dove la
Contrattazione e più debole dove la situazione sociale più debole ma l'abbiamo più bisogno di contrattazione abbiamo più bisogno di rimotivare
La nostra gente
E per fare contrattazione ovviamente ci vogliono le idee ce la facevo la la linea come si sarebbe detto una volta e oggi la compagna Camusso l'ha tracciato ma non solo da oggi la CGIL cela ma ci vuole anche altro
Ci vuole una difesa di regole uniformi per tutto il Paese il contratto nazionale è l'unico elemento regolazione economica e sociale che abbiamo nel Mezzogiorno guai a toccarlo perché sarebbe una disfatta per questo Paese
E però dall'altra parte abbiamo un problema che riguarda la partecipazione nella contrattazione non abbiamo il problema di ricreare un sistema di gruppi dirigenti dalla base quest'idea folle
Iniziare a discutere se l'RSU sono non sono legittimate se sono non sono libere
Ci sarebbe da chiedersi ma Placido Rizzotto era libero nella campagna della Sicilia quand'era sola combattere la mafia
E allora bisogna smetterla con questi impedimenti quale resti usi dal ruolo convinzione capacità coscienza responsabilità ostili motivano
O si chiede al loro di prendere in carico i valori l'eredità dalla CGIL oppure nessuno di noi immagini che ci sarà nessuna Camusso nessun Landini che potrà andrà lì luogo di lavoro per luogo di lavoro a difendere sindacato la democrazia
E da lì che bisogna ripartire dai luoghi di lavoro è dalle RSU
è anche dal territorio dalle nostre Camere del lavoro dalle nostre condizioni in cui crediamo la condizione diciamo nel confronto nel territorio delle politiche sociali l'ultima cosa la voglio dire
Proprio perché vengono al primo maggio a Portella la Ginestra
Pare che il Presidente del Consiglio appare perché dieci anni fa ci hanno detto la stessa cosa voglia da segretare
I rapporti segreti sulle stragi di questo Paese sarebbe ora perché un Paese in quei momenti topici sono segnati dalle stragi un Paese non democratico
E allora li chiediamo io credo che la CGIL debba chiedere questo congresso debba chiedere finalmente di fare chiarezza
Perché è un Paese che si è puntato lato sulle stragi non è un Paese democratico
E la chiarezza la deve fare costi dei Segre dando dei documenti e mettendo in moto Commissione stragi Commissione antimafia e soprattutto riaprendo i processi verità e giustizia per i nostri eroi verità giustizia per la nostra organizzazione
Bene Maurizio che fatto cento
Quindici minuti esatti allora
La sessione riprende domani mattina alle nove
Ricordo Edi componenti delle Commissioni per l'ennesima volta che adesso si convoca la Commissione politica e tra un'ora quella elettorale nelle sale che sono state indicate
A tutti gli altri auguro a nome della Presidenza una buona serrata e ci vediamo domani mattina