14MAG2014
dibattiti

Un Paese smarrito e la speranza di un popolo. Appello politico agli italiani

DIBATTITO | Roma - 18:22. Durata: 1 ora 3 min

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Presentazione del libro a cura dell'Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa (Edizioni Cantagalli).

In collaborazione con Movimento Cristiano Lavoratori.

Registrazione audio del dibattito dal titolo "Un Paese smarrito e la speranza di un popolo. Appello politico agli italiani", registrato a Roma mercoledì 14 maggio 2014 alle ore 18:22.

Dibattito organizzato da Edizioni Cantagalli e Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa.

Sono intervenuti: Antonio Polito (direttore del Corriere del Mezzogiorno), Giuseppe De
Lucia Lumeno (segretario generale dell'Associazione Nazionale fra le Banche Popolari), Carlo Costalli (presidente Movimento Cristiano Lavoratori), Giampaolo Crepaldi (arcivescovo di Trieste), Raffaele Bonanni (segretario generale della CISL), Angelino Alfano (ministro dell'interno, Nuovo Centrodestra).

Tra gli argomenti discussi: Amministrazione, Anziani, Caritas, Cattolicesimo, Concertazione Sociale, Costituzione, Crisi, Cultura, Dc, Demografia, Diritti Civili, Diritti Sociali, Dottrina Sociale Della Chiesa, Economia, Electrolux, Elezioni, Etica, Euro, Europa, Famiglia, Fiat, Finanza, Giovani, Giustizia, Governo, Immigrazione, Imprenditori, Impresa, Indesit, Industria, Istituzioni, Istruzione, Italia, Laicita', Lavoro, Mcl, Mercato, Ocse, Partiti, Produzione, Religione, Sindacato, Societa', Solidarieta', Stato, Sussidiarieta', Ue.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 3 minuti.

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18:22

Scheda a cura di

Fabio Arena
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Possiamo cominciare tavolo stavamo confabulando prima perché il Ministro
Alfano si mi ha raggiunto per telefono e si è scusato che è un po'in ritardo a causa di un ritardo accumulato in una registrazione televisiva
Lì a via Veneto sta arrivando quindi non è però cominciamo tanto poi quando arriva a lui si aggiungerà
L'occasione di questo incontro e la pubblicazione di questo
Volume volumetto di questo appello esplicitamente definito appello politico agli italiani
Senza tanti infingimenti e giri di parole e questo è
Preparato l'Osservatorio internazionale cards Iran cardinale fa Antoine sulla dottrina sociale della Chiesa in collaborazione con il Movimento Cristiano i lavoratori e con la casa editrice Cantagalli che hai detto il libretto
Vi devo dire
Rapidissimamente che io sono rimasto molto colpito dalla qualità di questo testo
Dalla qualità intellettuale e anche
Dalla
Precisione della ricchezza del testo della sua scrittura
Credo che sia un
Un fatto importante molto importante anche perché
E caratterizzato da un'analisi
Molto l'uscita dello Stato del Paese e anche del suo
Del suo tenore morale del suo della sua tenuta morale rispetto a questa
Fase così complicata difficile di crisi ma più in generale rispetto a un processo di decadimento di una serie di
Elementi e la coesione sociale del Paese che erano in corso d'anno da tempo in loco non sono tutti riconducibili alla crisi alla crisi economica
Anzi bisogna vedere se magari la crisi economica non è che conducibile a una crisi di valori profonda che si sta
Diciamo trascinando da molto tempo nel Paese non solo in Italia e poi è caratterizzato da una analisi
Di una riuscita straordinari anche molto severa
Sulla diciamo sui sul sul ruolo del dei cattolici in politica nel nella nella fase che è definita della transizione cioè la Seconda Repubblica quella che è cominciata agli inizi degli anni Novanta
E su come si è ha risposto diciamo così radicato cattolico alla
Alla fine del del soggetto politico unico del partito unico dei cattolici in qualche modo la insomma all'osservazione che
Insieme al partito unico sia lasciato andare anche una
Piano piano una visione unica una visione unitaria di cattolici del bene comune
Magari è stata frammentata quasi io aggiungerei questo non c'è nel testo informe talvolta sindacalizzati e nei vari spezzoni di politica che sono nati della Seconda Repubblica e si propone un nuovo inizio
Ma la bellezza di questo di questo lo inizio sta nel fatto che come detto esplicitamente non è un tavolo ma è un appello cioè si parte da
Una proposta una proposta anche molto precisa e dettagliata in una decina di punti sui grandi sulle grandi questioni del bene comune della nostra patria
Invece di partire dal tavolo cioè dalla dalle figure dalle separazioni
Dalla frammentazione che c'è stata in questi vent'anni nel corpo
Tra i cattolici della vita pubblica e perfino nel corpo ecclesiale rispetto alle questioni del bene comune
Due queste due cose le voglio dire perché sono molto contento di che hanno insistito molto perché io fossi presente stasera perché ho avuto la fortuna e la Giunta e sto che secondo me il germe dirà qualcosa non so cosa ma qualcosa
Dare innanzitutto l'ora la parola
Al dottor Giuseppe De Lucia Lomelo Segretario generale rumeno detto giusto Segretario Generale dell'Associazione nazionale fra le banche popolari che il nostro ospite in questa splendida
Sede per un saluto e poi al dottor Carlo costali Presidente bollito prestava i lavoratori che come ho detto e tra i promotori di questo incontro
Grazie dottor Polito io sarò brevissimo ringrazio intanto che ha voluto partecipare a questo incontro che spero anzi sono sicuro sarà molto interessante
Faccio un giusto un saluto sarà
Di pochi secondi per dire che siete ospiti di una Banca popolare io faccio le veci del padrone in casa in quanto segretario generale della segnalazione fra banche popolari
Mi auguro anche dal titolo del libro che le banche popolari possono essere possono dare un contributo non voglio entrare nella vicenda della crisi economica sui valori altro perché ad altri spetta questo compito
Posso non dare un contributo fa trovare la strada giusta al nostro Paese e
Anche un po'di speranza e questo per il nostro auspicio le banche popolari
Rappresenta ormai quasi circa trenta per cento del mercato hanno quattordici milioni di clienti invece il milione di soci e nostra particolare ritardi poche rappresentata dai soci
Finisco rappresentazioni quello che siamo noi e voi per dire questo libro
Non non si può riconoscere dice male nessuno la paternità di questo libro ma leggendo questo libro ricordando anche lo stile di una cosa un po'più importante di un appello
Che è stata una delle più Bellin cieche verbali la Caritas in veritate vedo comunque uno stile una mano che quella di monsignor Crepaldi che naturalmente ne che era Maio
Avendo letto più volte la Caritas in veritate e questo libro riconosciuto sempre a Roma
Questo che cos'è dice
Diceva il moderatore un appello ecco qualche volta più che l'appello sembrava l'urlo di Munch no il desiderio di richiamare l'attenzione sulle necessità del nostro Paese
Però
Essendoci anche la mano di ovunque ecclesiastico di un sacerdote mi sembra voglio credere che sia più una preghiera
E comunque al di là che sia un urlo una preghiera più o meno laica comunque è un dono
Così come era descritto benissimo nella Caritas in veritate del vento se dicessimo
Che ancora una volta monsignor Crepaldi ci fa e anche su questo come tanto ha fatto discutere la Caritas in veritate penso che anche questo un volume come già detto
Il dottor Polito ci farà discutere ci farà pensare eliminato ci farà anche agire grazie
Sì grazie
Ringrazio anch'io dottor Polito
Tutti i partecipanti monsignor Crepaldi Raffaele il dottor De Lucia che ci ospita noi come invece alle cerchiamo come dire di partecipare un po'a tutto quello
Che sia esista
Lo dico così fra virgolette nel mondo cattolico e devo dire che negli ultimi tempi è sempre meno quello che si agita ho letto l'appello nel brevissimo saluto due minuti voglio entrare nel merito con due valutazioni
L'appello si apre con un'affermazione forte diretta ed inequivocabile certi una chiarezza di linguaggio alla quale purtroppo non siamo quasi più abituati
L'Italia ha bisogno dei cattolici i cattolici hanno bisogno del trust
Potrebbe sembrare un'affermazione scontata in un Paese
Come il nostro perché
Che i cattolici non sono mai state estranea la storia italiana ma nell'attuale contesto culturale sociale politico non lo è affatto
Se il buonsenso di realismo e rispetto delle radici il nostro popolo e della storia della nostra azione assegnassero ancora
La cultura
La politica anche l'informazione non sarebbe così
Ma le cose stanno diversamente il pensiero unico assieme
Alla fragilità di una significativa parte dello stesso mondo cattolico italiano diciamo la verità resti passa anche per un movimento un po'polemico mondo cattolico inizi a Quito condizionato
Sì edotto dal pensiero debole
Dalla procura di apparire non sufficientemente aperte all'istanza del nuovo che avanza
E dunque integralisti rendendolo questa apertura dell'appello una scelta politica forte niente affatto scontata e coraggiosamente controcorrente
Per la proposta politico programmatica severa giustamente ha detto il dottor Polito ricca di spunti interessanti spesso politicamente non corretti certo destinati e ha fatto piacere converge su questa dei a far discutere
E non si tratta come ha detto il dottor Polito e come è scritto chiaramente l'appello di aprire dei tavoli concordo su questo
Perché dalle differenze ormai consolidate non può nascere un'unità si tratta invece
Dice l'appello continua l'appello di fare una proposta unitaria riporta tutti riporta tutti ma non su misura per tutti e attorno a quella ricostruire una tensione per questo serve
Bello questo passaggio Sergio un appello e non lontano bene amici io vi ringrazio e noi ci siamo noi ci stiamo noi aderiamo a questo appello a questo appello forti e speriamo dottor Polito
Schegge mira a qualcosa che cerchiamo accodino ce la metteranno tutte grazie veramente ancora di essere qua così numerosi
è grazie a voi grazie a voi per il saluto diciamo c'è un altro testo che viene in testa e che viene alla mente diciamo del genere che viene anche citato
Il Codice dei Camaldoli no in qualche modo come punto di riferimento di questo tipo di riflessione adesso vorrei chiedere al monsignor Giampaolo Crepaldi a circuiti e se il Presidente dell'Osservatorio internazionale cardinale tanto quanto
Non essendo lui l'autore di questo di questo testo di dirci due parole
Che grazie grazie di cuore
Passiamo allora siamo versiamo tra parentesi la con pochi sostano se la questione della paternità del testo prossimo quella ufficiale non so e Osservatorio internazionale cardinale vanto Anna
Allora prodotto volentieri il il mio saluto prima di tutto agli insigni partecipanti e questa tavola rotonda
Al Ministro dell'Interno quando arriverà
Ma in modo particolare affettuosissimo fare il segretario generale della ci dissero
Raffele Bonanni
E anche il direttore Antonio Polito che ha accettato di coordinare i lavori di questa
Tavola rotonda
Un vivo ringraziamento anche e di cuore anche affettuoso perché siamo amici da tanto tempo al dottor Giuseppe De Lucia nemmeno che ci ospita in questa splendida asserite
Che il Segretario Generale dell'Associazione tra le banche popolari e anche
Al l'amico Presidente del movimento cristiano lavoratori dottor Carlo Costantini e all'editore Davide canta Gallicano permesso
La realizzazione di questo importante momento di riflessione politica
Grazie anche a tutti i presenti e tra i quali vedo molti amici romani e non perché prima di finire Trieste sono stato venticinque anni venticinque anni qui a Roma
Allora partiamo con una domanda cosa a che fare un vescovo con un appello politico agli italiani e mi sembra una domanda pertinente
Così infatti abbiamo chiamato l'appello
Un Paese smarrito e la speranza di un popolo
Che qui presentiamo e discutiamo stasera
L'appello e frutto dell'Osservatorio di dottrina sociale della Chiesa cardinale tanto anch'
Non Santo cardinale che morì nel Duemila e due
Cardinale vietnamita che fu Presidente del Pontificio Consiglio della giustizia della pace dove io ero segretario generale
Un Sant'uomo
Perché eccetera fece tredici anni di carcere in Vietnam quando arrivarne Get tronca di cui nove anni in isolamento
E quindi io per onorare la memoria di questa Santo cardinale
Fontana I questo Osservatorio internazionale perché lui era molto recato adottino severe che ESA
Ecco benvenuto al ministro
Senza
E
E quindi ho fondato dieci anni fa questo osservatorio ho l'onore anche di presiederlo
Abbiamo tenuto una relazione insieme si ricorda il Ministero più di Roma come era ministro la giustizia e la giustizia e molto bene
E una sintesi questo dell'appello potrei dire di questa sua attività decennale
Ecco allora cosa che fare un vescovo
L'orizzonte di questo documento che oggi presentiamo e la dottrina sociale della Chiesa
Non ci sono città azioni nel testo ma anche come ha detto il dottor deduceva o meno la sesta c'è
Dietro con la Caritas in veritate non solo quello
Non ci sono citazioni quindi nel testo ma chiunque lo legga in grado di cogliere in esso e un antico i rimandi teorici per questa proposta pratica
Perché si tratta di un appello politico quindi una proposta di scelte o meglio di strade da battere
In questa prospettiva il testo richiama il Codice di Camaldoli
Il Presidente apre
Lo evidentemente non è interamente tagli tecnici operativi ma si assume comunque la responsabilità del pratico indicando precise piste di azione
Quanto degli aspetti dottrinali della dottrina sociale della Chiesa si sente al pratico sia interna nell'ambito delle scelte in parte prudenziali e discrezionali
Il nostro osservatorio corre questo rischio sapendo di correrlo
Del resto la dottrina sociale della Chiesa all'essenziale aspetto pratico e perfino sperimentale
Se alla fine si è chiesti se serve terreni
Infarcire i discorsi con riferimenti a ben cicliche che restano nulla
Nella nella biblioteca non serve molto il tentativo fatto dall'Osservatorio lo sforzo fatto all'osservatorio e di
Fare tesoro di questo straordinario patrimonio e vedere discrete venti vedere la sua spendibilità nel contesto dell'attuale situazione italiana
Perché abbiamo redatto questo appello
Per un senso di responsabilità che il nostro osservatorio assente verso il nostro Paese che obiettivamente un Paese smarrito
E per il nostro popolo che coltiva ancora straordinarie energie e straordinarie speranza
Lo abbiamo fatto anche
Per la realtà ecclesiale italiana
E per i tanti cattolici che nello smarrimento sentono che una voce di spesa sa deve venire dal proprio mondo e anche dalla Chiesa
L'appello nell'elenco di problemi
Non è insieme e nemmeno di ricette
Non dico che in meno e la solidarietà anzi e le cadenze il
Castiglione di valori ieri ho sentito tante volte tante poc'
Ha la pretesa di essere una proposta organica con delle scelte strategiche molto chiare
Non è un'opera evidentemente bene per tutti
Noi lo abbiamo scritto perché vada bene per tutti
L'osservatorio cardinale vanno attuate evidentemente non è un soggetto politico e nemmeno per il politico
è un centro di ricerche di studio sulla dottrina sociale della Chiesa
So bene che un appello come questo non può essere solo letteratura
Ma proprio per la sua praticità in senso etico e politico alto richiederebbe dei soggetti
Sì questo richiederebbe dei soggetti che lo mettano in pratica in senso etico e politico
L'osservatorio non può essere uno di questi soggetti
Perché è piccola cosa
Ad ognuno il suo
Ciò non toglie che licenziando allo noi sprechiamo che alterino impegnati sul fronte etico e politico soprattutto i cattolici
Si facciano carico della sua realizzazione ad essi non faremo mancare la nostra sincera e fraterna collaborazione grazie di cuore
Grazie monsignore
Vorrei adesso sentire i due relatori sul sul nostro sul nostro libro sul nostro appello partendo da Raffaele Bonanni segretaria generale CISL
E diciamo ormai esperto di tavoli no strutturale sul bene comune tra cattolici diciamo forse anche qualche esperienza da aggiudicare da raccontarci su questo lavorìo che devo dire da tempo in corso non sempre con successo
No grazie interessante il lavoro
Che ci viene
Proposto
Perché partendo proprio da
Da omologazione davvero
Molto molto
Preoccupante perché si parte appunto
Dalla
Consapevolezza che il Paese smarrito
E tuttavia appunto bisogna fare qualcosa
Per uscire da questa condizione e i cattolici devono fare qualcosa
Perché dura anche la votazione appunto che si fa
Troppa distrazione
Troppo silenzio
Purtroppo indisponibilità appunto andare anche contro corrente perché poi in definitiva io ho letto con molta velocità appunto il
La pubblicazione e tuttavia bisogna riprendo il filo
Condivido quello che diceva
Polito Paul pocanzi quando all'inizio prima questa crisi economica sì può venire anche dalla crisi spirituale e morale tra l'altro
Il
La la la pubblicazione sia parte proprio con questa considerazione ci sarà una ragione se
Il nostro Paese nonostante tutta la discussione e così via
Fino a qualche tempo fa era insieme per guai da guarire
Insieme a tanti altri che però nel corso degli ultimi tempi stanno
Risalendo stanno ottenendo qualche risultato in più e noi si può dire che siamo l'unico Paese OCSE che non ci schieriamo dalle condizioni che tutti commentano
Da diversi anni purtroppo no
Sicuramente perché la crisi morale la crisi spirituale in Provenza fortissimamente poiché
La condotta degli uomini dipende proprio da quello che hanno in testa e hanno nel cuore
E probabilmente si è smarrita da parte di
Di abbiamo tantissimi la strada da da percorrere i cattolici
Devono fare un partito si pone
Cosa devo fare per stare in politica per dare
Un contributo
E naturalmente come classicamente appunto ragioni cattolici almeno questo ho scorto dice va beh CRI far carico ancora più di prima
Delle tue responsabilità comunque
Non a caso c'era quasi un incipit su questo si comincia con un tema
Che riguarda moltissimo
La migliore espressione di responsabilità e che Eva sussidiarietà perché da lì parte non solo la regolazione alla vita di una comunità
Ma soprattutto
Da questa nasce appunto una responsabilità che diventa Energia quelle energie che manca nel Paese
Perché perché ogni un aspetto che qualcuno faccia qualcosa ognuno scarica quel barile responsabilità al punto tale che ciascuno
Punta il dito nei confronti
Dei confronti e gli altri che devono fare i cattolici
Io non penso che i cattolici devono fare un partito questa vecchia storia qui ci sono anche amici che hanno
Partecipato discussioni che non ci hanno visto neanche l'assenso Pignone penso per esempio
A tutta la
Esperienza
Fatta per Todi
Per la verità un'esperienza raccontata
Dai giornali che dispiace Fiore che hanno fatto
Un buon lavoro regala raccontato davvero la discussione vera che c'era lì si è banalizzato come se si volesse fare un partito come se si volesse appunto costruire un'alternativa altri Dio mi son trovato
Non può
Perché erano il capo di quella storia mi son trovato diciamo così ad aprire la porta chiusa nelle riunioni e così via ripetevo all'infinito ma vedo che
Perché il problema non era tra un partito
Eppure oggi il problema non è fare un partito
I cattolici fanno bene impegnarsi
Dovunque
Penso ad impegnarsi il problema riguarda
Che consapevolezza hanno
I cattolici della Commissione loro compito redigiamo e dobbiamo fare un partito perché se faccio
Dovessimo fare un partito sarebbe un partito come gli altri
D'altronde un partito perché è diverso dall'altro perché c'è un ottimo leader sì meglio avere un ottimo dire un pessimo leader
Un un un partito diverso perché perché assolo cattolici va bene noi pensiamo un cattolico pensa che un cattolico
Deve e poiché può fare molto ma ci sono anche tanti altri insomma al TAR come quella che viviamo
Che hanno possono avere la stessa tensione morale per esempio degli stessi cattolici il problema dei cattolici e rimettersi in cammino
Se vogliamo dare forza alla politica devono rimettersi in cammino devono ripercorrere tutti i sentieri della responsabilità
E agire su tutte le partite
Che oggi non sono gestite poi ci possiamo pure tornare devono dare un segno
Di testimonianza che per la verità non ci sono oggi nel Paese
Devono andare insomma controcorrente perché la corrente attuale è pericolosa per il Paese quello che è pericoloso per il nostro Paese cioè questo populismo che oramai ha invaso ogni campo dalla vita civile
Ma il populismo
Non è una malattia
Che si contrae in un'ora dalla giornata incontrando uno che ha
Appunto questa ottica il populismo sin Cuba in anni anni anni di non responsabilità
In anni e anni di abbandono
Del proprio impegno e da largo appunto a personaggi che pur di sarà Galasso racconto le chiacchiere che noi sentiamo
E che prepara un anno la strada se qualora le persons impegnassero a populistica mostruosità ancora peggiore il peggiore peggiori
Tanto è vero vediamo che è un fondo di San Patrizio che non si tocca mai
è questo il punto vero quindi io credo che i cattolici debbano rassegnare
è come se fosse un decalogo su molti temi importantissimi dalla vita comunitaria insomma italiane all'estero io che ho detto li condivido
Gran parte insomma che
Nel corso degli anni abbiamo anche collaborato moltissimi sarà
C'è
Abbiamo punto
Lavorato sulle stesse questioni abbiamo letto le stesse questione e così via e il problema vero è che come queste qui queste cose si portano avanti per esempio tutta l'attività
Sussidiaria che
è possibile no
Anche l'attività che che io faccio e densi sì ma di sussidiarietà
Che mi frega niente a nessuno discutere nessuno
Do la tanta socialità che crea e genera
Appunto responsabilità e che costruisce autonomia e con le autonomie così importanti che fa soggetti in grado a quel punto di far camminare la democrazia che non cammina
Attraverso appunto
Il conducator cammina traverso appunto il bollare di soggetti che
Penso al loro
Governo e pensando al loro Governo Governo la complessità
Bene e possibile però bisogna impegnarsi su quel versante impegnasse quel versando significa
Dedicarsi davvero significa
Non inseguire le soluzioni più facili significa perché è un lavoro appunto il costante duro
Entra nelle vicende economiche la complicazione fino alla questione che riguarda mestieri io condivido moltissimo
Anche se
Dalla discussione nel Paese
Non importa a nessuno ho letto con molta
Soddisfazione quando tu insisti voti quando chi ha scritto questa cosa qui insiste moltissimo sul fatto che
La contrattazione nazionale rischia
Da sola da sola rischia
Di grave fare responsabilità e gestione di questioni che fanno la differenza no fanno la differenza
SOSE impegnato appunto in Friuli Venezia Giulia
Noi abbiamo avuto il fenomeno molto preoccupante dalla vicenda dell'Electrolux no che poi tra l'altro io sono stato molto preso da questa vicenda perché come la vicenda la Indesit perché
Indesit Electrolux FIAT sono le gemme uscite fuori negli anni Cinquanta essa pensando che hanno industrializzato l'Italia e sono stato il motivo dalla costruzione di un'economia che man mano si è
E sono stati molto attenti come scattano
E

Quella questione si è risolta certamente con la cura dei tanti di soggetti sociali soggetti sociale e così via che grazie a Dio hanno avuto la
La stessa considerazione
Ma la questione si è chiusa l'altra sera
E io sono molto contento di questo su che cosa
Su tutte questioni che riguardano la vicenda aziendale che non può essere trattata nazionalmente presso datata
Localmente
Resta trattati con la stessa azienda le vicende l'orario
Le vicende della promuove la disponibilità appunto a cambiare i turni autorizzare proceda modo diverso cioè tutte questioni che condivido moltissimo tra l'altro e la battaglia che abbiamo condotto per molti anni vittoriosa anche se
Antonio lo sai
Dal momento in cui
La battaglia è stata vittoriosa non ha riguardato più nessuno perché quello che interessava e quando ce lo litigi tra sindacali su questo
Vinta la battaglia nel senso che riporta
Questa pubblicazione e finite anzi magari mi dicono che siamo ancora a carissimo amico ma così non è stata e non è e ci sono state battaglie fortissima ci sono molte e tante altre questioni quello voglio dire
Che
Avevano bene tutte queste indicazioni c'è davvero vanno molto bene quello che voglio dire
E
Su una battaglia su queste vicende che rinasce tensione civile rinascono protagonismo
Ma la tensione civile protagonismo nasca attraverso l'impegno di ciascuno quello che penso lo dico ora caro io ho detto l'altra volta suo congresso come ho detto ad altre fino all'altra mattina
Vogliono solo i cattolici aiutare la politica a ritrovare nella notte che stiamo vivendo a ritrovare la stella polare
Dobbiamo lavorare
Tutti insieme per chiedere a giovani e non giovani di riprendersi la propria Bisaccia o lo zaino oggi
E ricominciare il cammino dell'impegno
Ed è la preparazione
Credo che molti di noi la prima cosa da fare e non solo con la benedizione di Vesco naturalmente
Con la benedizione dei vescovi che su un tema che abbiamo anche discusso a Todi ciò nuovo con la conduzione tedesco con la benedizione dei vescovi
Noi dobbiamo riprendere i contatti con le persone a posto per posto
Prepararli a penso che per esempio si discuteva altra volta rimettere in piedi una scuola socio-politica delle realtà sociali che grazie a Dio al dispetto
Di chi vuol fare dei corpi intermedi
Stranezza asfalto a dispetto di loro la realtà sia dei lavoratori e l'impresa associati associazioni sono molto molto importanti forti presenti prego solo sei o dalla missione
Se riescono appunto a lavorare tutti insieme possiamo farlo se riescono valuti insieme
Per mettere su una scuola e per
Fare battaglie significative e battaglie
Di esempio di testimonianza su queste singole questioni possiamo senz'altro dare un contributo e poi lo sapete da cosa nasce cosa
Su citeremo interessa su citeremo responsabilità sul citeremo ma il problema non è fare un partito dei cattolici
Perché se dovessimo fare oggi un patto dei calcoli sarebbe un partito agli altri
Siccome ci sono i partiti ci si può impegnare lì
Se si vuol fare qualcosa di più importante spingere o la qualità di impegno nuova dalle persone il populismo di oggi si spazza via attraverso la responsabilità
La responsabilità non è essere appunto persone di buonsenso il buonsenso come diceva Manzoni viene spazzato facilmente nascosto dal luogo comune oggi che sono tutti i luoghi comunisti luogo comunisti
Proprio perché non c'è non c'è qualcosa che splende in termini di
Di di testimonianza e la testimonianza l'unico modo per cambiare sovvertire una situazione che secondo me per il nostro Paese molto pericoloso
Ins finisco come iniziato la vicenda economica che abbiamo è il frutto dalla crisi
Rituale
E morale
Questa situazione appunto calcolare fa l'impegno e così via la mancanza di impegno genera sempre più populismo c'era da sempre più mostri generando più mostri il Paese non si rialza e non è detto che non posso andare peggio
Se qualcosa davvero non cambia non sistema politico generica Menon cambia nei cuori delle persone dalla testa dalle persone questo la mia opinione ringrazio davvero per questo contributo
E che senz'altro come succederà tra gli altri per me appunto sarà solo con importante il contributo a rinsaldare opinioni rinsaldare proposti grazie
Grazie per anni volevo se prima di dare la parola alla Ministro Alfano leggere un piccolo passaggio del di questo testo che è riferito proprio a quello che è successo diciamo i cattolici politica dopo la fine del partito
Dei cattolici tra
Si è verificato che la presenza dei cattolici dei vari partiti poco varrà la prassi che si diffuse la Seconda Repubblica
Ha prodotto due effetti negativi l'accentuazione di differenze culturali e politiche tra i cattolici e l'indifferenza per il momento elettorale
Questo secondo effetto negativo consiste nel fatto che nei momenti elettorali la valutazione da parte dell'elettorato cattolico si concentra più sul candidato che sul partito
Più sulle sue onestà personale che sul programma politico più sulle cose da fare che sulla cultura di riferimento ciò alla lunga
Disse habitué i cattolici e ragionare in politica da cattolici si finisce per non credere più che dalla fede ed alla dottrina sociale della Chiesa possa emanare una cultura una forma una visione cattolica della politica
Accade così che la stessa dottrina sociale della Chiesa viene impoverita una serie di raccomandazioni etiche che può animare appartenenze politiche anche molto diverso contrapposte oppure viene ridotta a una serie di insegnamenti
Che ogni partito fa proprio per qualche pezzetto e che quindi non sono in grado di promuovere una visione politica organica bene
Angelino Alfano Ministro degli Interni uno dei punti massimi protagonisti politici almeno della parte la seconda fase di questa
Transizione cioè la seconda Repubblica si riconosce in questa descrizione la considera
Veritiera e che come si può porre rimedio
La considero molto veritiera aggiungerei
Un altro passaggio cioè i cattolici da tempo non sanno fare una non s'sanno fare una proposta organica coerente e unitaria lungimirante soprattutto chiaramente ispirata alla propria tradizione alla propria dottrina
Inclusa la dottrina sociale della Chiesa alla propria fede una proposta cattolica insomma non hanno saputo farla e non hanno saputo farla insieme
Potrei chiuderla qui
Voglio sviluppare però il ragionamento partendo da una premessa la premessa è che in settantatré paragrafi
In queste pagine
Che vi è un protagonista
Il protagonista non è la fede il protagoniste la persona al centro di ogni
Punto della riflessione che svolge l'osservatorio internazionale cardinale Ventoux Anna vi è la persona
E il
Momento di convergenza di ogni
Analisi e la persona al centro
La persona al centro e esattamente l'elemento che può unire
Più della fede cattolica perché la declinazione della dottrina sociale della Chiesa che vale per tutti per i credenti e per i non credenti
E che può
E non è un'iperbole neanche un paradosso prescindere dalla fede cattolica tant'è che questo appello non si chiama appello politico I cattolici italiani
Si chiama appello politico agli italiani
Il protagonista di questo
Lo sforzo di analisi
E di ricerca e mi sia permesso un complimento particolare monsignor Crepaldi alle come Presidente
Dell'Osservatorio e che alla analisi alla ricerca fa seguito la soluzione cioè vi sono proposte bene
Il culmine di tutto e mettere al centro la persona e l'analisi e sempre la premessa per arrivare ad una risposta concreta ad un determinato bisogno di questo nostro tempo
Mi sembra l'elemento più interessante di tutto questo lavoro e poi vi è un altro elemento molto interessante che lo è interessante sul piano del metodo
Ed è il fatto che
Si qualifichi nel titolo poi e anche come giustamente viene detto nella nella premessa è un appello ma è anche una proposta ma è anche un'indicazione al confronto però per la forza delle parole
Sulla copertina ci sta scritto appello
Ed è un appello che viene aggettivato come politico quindi la premessa che io cioè il riconoscimento al metodo che io voglio fare e
C'è coraggio nel folli nel formulare un appello e qualificarlo come politico
In un tempo di antipolitica formulare un appello politico implica il coraggio di mettere tutti e due i piedi nella minestra o nel piatto
Dico questo
Perché oggi noi abbiamo una discussione anche un po'stucchevole es circa il fatto che il nostro sistema politico si sia trasformato da bipolare a tripolare
Tutto sommato a leggi elettorali invariate semplicemente perché perché c'è qualcuno che prende meno voti e c'è qualcuno che ne prende di più
E quindi si è livellato ad un determinato livello intermedio il dato di consenso e non c'è più di coraggio bipolarismo ma il Tri Polaris o perché non c'è nessuno che prende più il quarantacinque per cento il quarantasette per cento il quarantanove per cento di coalizione
Questo mi appare un pochettino stucchevole perché a me la sostanza invece sembra un'altra
E cioè che nella società italiana si sia consolidato la cosa
Non mi rasserena un bipolarismo più profondo di quello rappresentato dai partiti che appunto forse non erogano più un bipolarismo e il bipolarismo al quale mi riferisco e quello tra la rabbia e la speranza
Nel nostro Paese il disagio
E forte
Vi è smarrimenti ove lo si dice caro Monsignore anche nel
Nel testo die smarrimenti
La risposta allo smarrimento la risposta al bisogno economico la risposta alla crisi dei valori la risposta a un qualcosa che appare come impalpabile ed è questo senso di incertezza sul futuro si è incanalata solo su due
Solo su due filoni
Uno è quello della rabbia
L'altro è quello della speranza
Da un lato c'è la rabbia
L'idea che tutto si possa liquidare con una protesta anche violenta l'idea che spazzando via tutto arriverà un germoglio l'idea che lasciando macerie con comunque si sarà fatto capire che siamo arrabbiati
L'idea che nulla vada bene e che nulla possa essere salvato
Questo è il Polo della rabbia
Ed è un polo che manifesta anche il rancore
Io sono rimasto
Scioccato atterrito
Quarantotto ore fa
Quando vedendo la homepage di un grande quotidiano
Che recava la notizia dei morti in mare dopo l'ennesima sciagura nel Mediterraneo cioè facendo questo quotidiano il
L'esercizio di mettere delle faccine gli emoticon
Triste arrabbiato sorridente felice in
Tante faccine sotto la notizia della morte dei naufraghi
C'era il sessanta per cento di faccine col sorriso c'è il la faccino a col sorriso era al sessanta per cento
Questa cosa qui
Mia spiegato molto più di tante analisi sociologiche
Perché vi era l'abbia
E vi è essenzialmente una
Reazione di chi pensa che esse tutto il negativo accade accade perché c'è qualcosa da travolgere da spazzare che il segno dei tempi deve essere una ruspa che abbatte tutto
Si contrappone a questo filone a quest'area a questo Polo della rabbia che si traduce in rancore di cui alle molti con
Che ho citato poco fa si contrappone un polo della speranza
La speranza ragionevole di chi ritiene di affidare
Alla concreta soluzione dei problemi al fatto che vi è una serie storica italiana l'Italia ha avuto tanti momenti di crisi drammatica ed è uscita fuori sempre dei momenti di crisi drammatica
E viene una idea che assai reso sempre forti gli italiani e cioè che dopo una curva per quanto acuta sia la curva e per quanto lunga sia la curva dopo quella curva c'è un rettilineo
Ed è una speranza che si alimenta
Dei milioni di volontari che servono nelle mense della Caritas che credono che i il desiderio di bene quell'infinito desiderio di bene che alberga nel cuore di ogni uomo di possa rendere più contento di una speranza che si fonda sui tanti ragazzi che studiano e che si cimenta perché pensano di potere trovare
Un lavoro in Italia
Ed è una mi sia permesso una speranza che si fonda sul fatto che magari ci sono tanti politici onesti che non rubano perché pensano che il servizio alla comunità si possa esercitare anche attraverso la militanza
Nelle istituzioni e la speranza che si nutre
Di tanti ragazzi e
Ragazze italiane che fanno ricerca scientifica e che poi brevetta nulla una loro idea ed è una speranza che si traduce anche nella
Nel riconoscere che nel nostro Paese ci sono le famiglie che tengono
Che ci sono tante famiglie italiane che tengono in casa un anziano anzi un vecchio fregandosene di quanto gli tocca di accompagnamento di indennità di accompagnamento perché ci sono tante famiglie italiane che assistono una ragazzo
Che si sta laureando che si è laureato che non trova lavoro e a cui papà e mamma dicono vai avanti tieni duro io sono il tuo sponsor
Farò una vacanza in meno matti assisterò in questo periodo di ricerca del lavoro quest'area della speranza e un'area della speranza del tutto frammentata disomogenea
Del tutto frammentata e disomogenea ma che è il vero oppongo che il vero Polo su cui noi possiamo fare affidamento per pensare di rimettere in piedi questo Paese anche in rapporto all'Europa
O si
O ci si affida a quest'area della speranza sperando affanno stravolta
Che i destinatari di questa speranza poi non tradisca no non tradisca no il senso di questa fiducia che viene riposta il loro oppure prevarrà per un lungo periodo il Polo della rabbia e del rancore
Che pensa che
Con un grande fallo si possa consumare un rito catartico di purificazione nazionale
Questa è la mia autentica
E lo dico in questa sede che non è una sede diciamo assembleare o comiziale un luogo in cui si fa campagna elettorale voglio dire esattamente che
Questa
Questo sforzo di questo appello politico agli italiani proprio perché si traduce in proposte sì per traduce in proposte questo è uno sforzo che dà sostanza alla speranza
Non è una rima
Ma dare sostanza alla speranza significa trasformare quello che è un sentimento uno stato d'animo l'idea che le cose possono andare meglio
In un programma in un progetto in le iniziative concrete che possano consolidare il fatto che quella speranza non è piena di lussi onere
E lo sforzo che affatto l'Osservatorio e dello sforzo che monsignor Crepaldi ci ha riferito nella nella introduzione che ha fatto poc'anzi
Io
Credo che
Se vincerà
Il Polo della speranza che questo polo della speranza vincerà perché il popolo italiano si affida ancora una volta alle proprie risorse alle proprie energie
Perché
Noi abbiamo avuto
Un periodi o di crisi economica un periodo di crisi economica più lungo della durata di una guerra mondiale
Abbiamo avuto un periodo di crisi economica
Che
Speriamo davvero si stia concludendo ma che ha dato la percezione concreta che siamo Stati in presenza di una guerra senza rumore di bombe
Non abbiamo visto i nostri cieli solo recati dal boato degli aerei di guerra
Non abbiamo visto il sangue per le strade
Ma abbiamo visto i nostri ragazzi emigrare fuori dall'Italia in giro per l'Europa abbiamo visto lei le saracinesche
Dei nostri commercianti abbassarsi abbiamo visto le strade del nostro centro storico e dei nostri centro storici centri storici
Diventare più buie perché si sono spente le vetrine abbiamo visto le piccole e medie comunità del nostro Paese impoverirsi di speranza per l'emigrazione di tanti ragazzi che sono andati via da lì
Questo è accaduto in questi anni abbiamo visto un nord est in cui tante imprese hanno chiuso e non erano abituati a chiudere e per questo tanti imprenditori del Nord Est e si sono suicidati
Si sono suicidati perché non hanno retto in quanto non erano psicologicamente pronti all'idea che l'azienda che aveva rappresentato la storia della loro stessa persona potesse chiudere
Abbiamo vissuto tutto questo e adesso il bipolarismo tra il rancore la speranza tra la rabbia e la voglia di fare qualcosa di positivo darà l'esito finale
Di come venire fuori da questa crisi
Se venire fuori con questa sorta di falò catartico delle istituzioni e di tutti quelli che l'hanno abitata
La istituzione o le istituzioni oppure se venirne fuori con un progetto che guardi al domani sapendo che vi sono alcuni gangli del nostro motore alcuni ingranaggi del nostro motore che vanno sbloccata
Occorre dare una risposta alla rabbia legittima perché spero sia stato chiaro
Spero sia stato chiaro nel mio discorso che io non ce l'ho con la rabbia legittima di chi è legittimamente arrabbiato ma con la traduzione politica che si vuole fare di quel sentimento legittima
E quindi
Una risposta va data la vogliamo chiamare in termini di antica asta chiamiamola
Vogliamo dire che alcuni provvedimenti hanno un valore
Simbolico forse più importante
Io cito per esempio la chiusura di una delle due sedi di Strasburgo di Bruxelles che non possono rimanere insieme aperte nel momento stesso in cui l'Europa ci chiede sacrifici e pro
E predica l'austerità d'accordo la copertura economica sarà in fari inferiore al valore simbolico ma quella rabbia occorre dare una risposta che però non si può esaurire in questo tipo di messaggi
Ed è questo il senso dei contenuti dell'appello
Quando si dice
Del partito dei cattolici
Io dico che non serve un partito dei cattolici servono iniziative che difendano valori né quali tanta gente si può riconoscere
E che poi
Selezionerà hanno per fatto naturale coloro i quali saranno più credibili nel portare avanti i cui valori
Dire che la vita qualcuno va dai qualcuno la toglie e quel qualcuno non è il Parlamento
è una base
Dire che al di là di un rafforzamento del regime patrimoniale delle coppie la famiglia resta comunque quella composta da un uomo e da una donna che scritte in Costituzione è un elemento
Dire che
Vi sono milioni di italiani che sono
Insieme
Nei cosiddetti corpi interventi medi nelle organizzazioni di volontariato perché costoro con amore compassione senza reddito spesso fanno a minor costo e con maggiore efficienza servizi che lo Stato fa più costosi
Con minore efficienza e con qualche tangente di mezzo è già un modello organizzativo di Stato nel rapporto tra lo Stato e i cittadini tra lo Stato il mercato
Dire che questi corpi cosiddetti corpi intermedi non hanno esaurito la loro funzione sociale
Indicare una linea è una strada e una rotta dire che il tema dell'arretrato nella giustizia civile nella giustizia civile
Non è un tema algebrico perché se ci sono cinque milioni di cause arretrate
E per ciascuna causa di sono attore convenuto e quindi ce ne sono almeno due parti significa che ci sono dieci milioni di cittadini che aspettano una risposta dello Stato che non riescono ad avere
Significa mettere al centro la persona e non i numeri e al tempo stesso affermare che la crisi dello Stato si verifica quando vi è una crisi della capacità dello stato di dare risposte alle domande dei cittadini
Dire che
Dire che
Nel
Rapporto di lavoro il protagonista
Non è contrapposto cioè il lavoratore non è contrapposto al datore di lavoro e che quella impresa fondata sull'intuizione imprenditoriale di un uomo che mette in piedi un'azienda
E che regge il proprio successo sulla collaborazione di tanti uomini che lavorano in quell'azienda dire che tutta questa è una comunità
Che l'impresa non si nutre della dialettica datore di lavoro e lavoratore ma che vi è una comunità e che il datore di lavoro non ha la propria missione nella licenziare il lavoratore che anzi vorrebbe fare più assunzioni per rendere
Più grande la propria comunità imprenditoriale
Dire tutto questo non è dire non è dire un qualcosa da partito cattolico e dire un qualcosa che mette al centro la persona e il resto va da sé
E il resto va da sé dire che
Nel rapporto con l'Europa quest'ultimo decennio in primo luogo
Quest'ultimo decennio in primo luogo ma anche gli anni precedenti hanno dimostrato hanno dimostrato che abbiamo una mera un mercato unico
Abbiamo una moneta unica
E che l'esito finale di disaffezione della gente all'Europa sta proprio a dimostrare che il mercato e la moneta non sono stati capaci di fare un popolo
Che il mercato della moneta non sono stati capaci di fare un popolo
Non significa negare l'Europa e neanche affermare un partito cattolico ma dire che l'Europa dei popoli non è stata posseggono è stato possibile fondarla né sul mercato e né sulla moneta
Direttore i nostri
Dire che i nostri figli
Possono
Chiamarsi europei solo quando avranno la percezione di essere nati in Europa non a Napoli a Parigi a Roma o ad Agrigento
Significa affermare che noi vogliamo costruire l'Europa dei popoli
E l'Europa dei popoli non si costruisce perché purtroppo la nostra storia recente ce lo dimostra
Dal mercato dalla o dalla moneta si costruisce attraverso una mutua solidarietà una un idem sentire l'idea di sentirsi parte di uno stesso destino
Sentirsi parte di uno stesso destino
E che
L'Europa non può immaginare di reggere la sua nuova fase
Di reggere la sua nuova fase sugli egoismi nazionali
Sugli egoismi nazionali il tema della frontiera che il corrispettivo giuridico della questione della immigrazione
è un tema che più di ogni altro ci descrive come non siamo a buon punto perché non si è mai vista una unione di Stati e una confederazione di Stati che abbia cancellato le proprie frontiere interno e non l'abbiamo fatto con Schengen
E poi non abbia disegnato difeso presidiato la frontiera esterna
Non si è mai visto e allora a questa Europa noi dobbiamo chiedere un più cuore più passione per occuparsi del destino dei popoli europei
Ed è una missione molto molto complicata e difficile e però a quelli che danno la risposta noi usciamo dall'Europa
Io mi permetto di segnalare un tratto mio personale biografico io sono nato nell'ottica di isolato le nell'ottobre del mille novecentosettanta
A mio papà è nato nel mille novecentotrentasei mio papà quando aveva l'età del mio bambino piccolo di oggi e cioè otto anni ha conosciuto la guerra conosciuto la seconda guerra mondiale anche a sette anni a sei anni ha conosciuto la guerra
E il papà di mio papà cioè mio nonno quello che io non ho conosciuto ha conosciuto un'altra guerra ancora e il papà del papà di mio nonno
Ha conosciuto altre guerre motivi insurrezioni e morte spargimento di sangue io i miei figli io nato nel mille novecentosettanta i miei figli nel nuovo secolo
Abbiamo conosciuto la pace
E quella pace ha un nome Europa
Perché da quando c'è l'Europa non c'è la guerra da quando c'è l'Europa ce la pace come si fa a rinunciare all'Europa come si fa con questa superficialità a dire chiudi amo l'Europa usciamo né fuori ecco il simbolo ultimo del bipolarismo tra la rabbia il rancore da una parte e la speranza e la voglia di cambiamento dall'altra
Io credo che
Questo appello dia sostanza il nutrimento ad una speranza razionale ad una speranza che da stato d'animo si trasforma in progetto
Ed è esattamente quello per cui ciascuno di noi vale la pena che continui a battersi in questo tempo così difficile
Perché poi ciascuno di noi credo abbia il dovere soprattutto quando si militato nelle istituzioni di dire esattamente ciò per cui si è battuto i risultati che ha ottenuto ho quindi grazie monsignor Crepaldi grazie all'osservatorio che ci ha dato questa sostanza alla speranza questo nutrimento al convincimento che cambiare possibile
Grazie allora Ministro Alfano volevo chiedere a monsignor Crepaldi se ci vuol dire due parole in chiusura tirare un po'lunga lo dico in bilancio ma una riflessione conclusiva no il bilancio o no
Anche perché un vescovo se ne intende poco dei bilanci comunque volevo dire beh veramente di cuore e in maniera sentita un
Grazie
Hai due relatori al Bonanni e al Ministro Alfano per
Le cose che ci hanno detto e per come hanno letto questo piccolo volumetto questo appello politico agli italiani che è il frutto
Di notte di molta riflessione da parte dell'Osservatorio
Cardinale pronto a un suo dottrina sociale della Chiesa quindi un grazie sentito
L'obiettivo di di questo appello
Non è tanto quello di fare un partito
Dei cattolici che un partito cattolico perché a monte ci sono all'interno del mondo cattolico dei problemi che vanno prima risolte
E del
Il lo sforzo di superare con una frammentazione che in questi anni sia andata consumando è che purtroppo rende il mondo cattolico
Direi ormai incapaci di fare una proposta organica Credit idee ed efficaci
Non ha il Paese brucia
E allora ritratto il tempo della responsabilità
E ognuno di noi io direi
Dell'Osservatorio guardato questo suo contributo
Cercando di indicare i termini direi delle responsabilità da una parte di fronte una situazione molto difficile che il Paese stabilendo quindi
E l'appello politico e
Un invito alla responsabilità però
Non un invito generico ma come ha detto signor ministro un invito declinato attorno dei temi
E un invito che vuole aprire anche una pretesa di carattere strategico
Sono convinto anch'io
Ormai
Che poi la questione si gioca tra la rabbia
E la speranza
Allora io sono un vescovo non veritiero mai nella rabbia nei partiti della TIA
Ma
Sono
E sarò sempre pronto abbelliti CS
Che si impegna a coltivare la speranza e che ieri esce con
Con Intini generosità con la propria testimonianza personale ma anche individuando
Esperienze nuove e precedenze nuovi nell'ambito era nostra realtà
Riesce a darceli
Questo Paese se una prospettiva di futuro e di speranza che mi sono tanti
Da quello del lavoro crede l'impresa
Dal riassetto istituzionale revisione del web fra dalle migrazioni al campo della comunicazione dal tema della vita il tema della famiglia e avanti avanti al tema dell'educazione anche
Limite veramente io credo
Che facendo tesoro del patrimonio straordinario che cattolici hanno e che la
Nella dottrina sociale della Chiesa con riferimento al principio personalista come lei ha richiamato quindi
Dire rimettere al centro la persona umana il bene comune la solidarietà e la sussidiarietà io credo che possiamo veramente
Riscrivere una stagione nuova liberando che e gioiosa per questo Paese grazie di cuore e grazie a voi
Lasciatevi chiudere con una frase ancora il testo unico l'incontro tra fede e ragione appartiene alla storia del nostro Paese e questo incontro caratterizzato da condizioni complesse spesso anche aspramente diretti che ha fatto del bene in profondità
Esso deve appartenere anche al futuro grazie di essere venuti stasera e speriamo che questo dialogo prosegua una sera
Grazie