31LUG2014
dibattiti

Oltre Istanbul, provvedimenti ed iniziative a favore delle donne, contro la violenza

DIBATTITO | Roma - 10:00. Durata: 41 min 43 sec

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Registrazione video del dibattito dal titolo "Oltre Istanbul, provvedimenti ed iniziative a favore delle donne, contro la violenza", registrato a Roma giovedì 31 luglio 2014 alle ore 10:00.

Dibattito organizzato da Forza Italia.

Sono intervenuti: Elena Centemero (deputato, Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente), Deborah Bergamini (deputato, Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente), Mara Carfagna (deputato, Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente), Stefania Prestigiacomo (deputato, Forza Italia - Il Popolo della Libertà
- Berlusconi Presidente).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Anziani, Berlusconi, Carcere, Carfagna, Centro, Consiglio D'europa, Cottarelli, Destra, Detenzione Domiciliare, Diritti Civili, Diritti Umani, Discriminazione, Donna, Europa, Famiglia, Finanziamenti, Forze Armate, Giovani, Giustizia, Governo, Infanzia, Informazione, Istanbul, Istituzioni, Italia, Lavoro, Lingua, Ministeri, Mozioni, Pari Opportunita', Politica, Prestigiacomo, Prevenzione, Prodi, Renzi, Schiavitu', Scuola, Servizi Sociali, Sessualita', Sicurezza, Sinistra, Societa', Spesa Pubblica, Stalking, Tratta Di Esseri Umani, Ue, Unar, Violenza.

La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 41 minuti.

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10:00

Organizzatori

Forza Italia

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Buongiorno a tutti
Nel ringraziarvi per la vostra presenza qui oggi
Introduco questo incontro
Questa sorta di conferenza stampa che rientra all'interno della richiesta del Consiglio d'Europa di cui io sono membri sono membro della Commissione e quali chi e non discrimina esce
All'interno della quale è stato chiesto ai vari deputati alle varie deputate di organizzare nei loro Parlamenti e nei loro Paesi
In occasione dell'entrata in vigore domani primo agosto due mila quattordici finalmente della convenzione di Istanbul dei momenti per ricordare alle istituzioni
E al Paese l'importanza che la Convenzione stessa a convenzione voluta appunto dal Consiglio di di Europa e che noi come Italia siamo stati uno dei primi Paesi ratificare
Il Parlamento proprio questo ramo del Parlamento c'è la Camera dei deputati la ratificata nel maggio dello scorso anno e nel giugno due mila tredici dettagliate armi in atto l'iter
Quindi rientra all'interno di questa richiesta del Consiglio
D'Europa
Qui con me ci sono Deborah Bergamini che durante la scorsa legislatura insieme all'attuale ministra Mogherini
E in questa legislatura si era assunta affinché la convenzione venisse ratificata
Dall'Italia e quindi che ci spillo serena brevemente contenuti
Di questa straordinaria strumento per il la prevenzione soprattutto e per il contrasto della violenza nei confronti delle donne e non solo i primi confronti delle donne ma anche nei confronti dei bambini degli anziani
All'interno anche all'interno dell'ambito familiare
Qui accanto a me e poi ci sono l'onorevole Mara Carfagna e l'onorevole Stefania Prestigiacomo che
Nella storia politica del nostro Paese hanno lasciato come i Ministri delle pari opportunità
Entrambe una grande
Traccia un grande segno perché noi non saremmo ed anche questo il senso della conferenza stampa di oggi dell'incontro di oggi noi non saremmo arrivati a cui
Non saremmo arrivati alla ratifica dessero uno dei primi Paesi
Che ha ottemperato le prescrizioni del Consiglio d'Europa se non avessimo avuto l'azione di queste due donne straordinarie che hanno fatto un percorso all'interno del nostro Paese essendo state ministre
Sostanzialmente dal due mila uno al due mila cinque e Mara Carfagna dal due mila otto due mila undici un percorso con una serie di interventi normativi che poi ci illustreranno che ci hanno portato qui quindi
Un titolo di quell'incontro di oggi è oltre Istanbul ma prima di dire cosa c'è oltre a bisogni e dire cosa c'è stato prima perché siamo arrivati qui oltre perché è poi io illustrerò una proposta brevemente
Una proposta che sì inserisce anche in cui all'interno di un percorso con le risultanze di Forza Italia i deputati di Forza Italia
Hanno fatto in questa legislatura con una serie di strumenti normativi da mozioni
A emendamenti a ordini del giorno
E che è una proposta che chiede fatti chiede fatte al Governo e chiede visto chiede il ferroviario istituzione e la creazione la nomina di un nuovo Ministro delle pari opportunità perché noi riteniamo
Che tutto quello che è stato fatto ciò che si potrà fare
In futuro potrebbe appunto andare perduto se non ci fosse la figura di un Ministro delle pari opportunità che
Ha una funzione di indirizzo e di coordinamento politico volto appunto a rafforzare implementare queste
Queste politiche passo la parola all'onorevole Bergamini che essendo stata però anche lei membro nella scorsa tornata
Della Commissione e quali che hanno il discrimine Jean del Consiglio d'Europa si illustra brevemente valore della Commissione della convenzione di Istanbul
Buongiorno a tutti innanzitutto Grazia Helen anche ha voluto organizzare questo questo incontro grazie davvero perché è un incontro molto importante alla vigilia di una data molto importante e ringrazio anche
Stefani e Mara che hanno voluto essere qui
Insieme a noi per così alla vigilia di una data che per quello che mi riguarda è storica storica per le donne mi auguro che tra gli uomini perché domani finalmente dopo lunghi anni di lavoro
Prende vita ufficialmente la convenzione di Istanbul
La convenzione di Istanbul è
Un
Documento
Internazionale il primo che ha giuridicamente vincolante per tutti gli Stati come l'Italia che hanno deciso di aderirvi e che lo hanno fatto naturalmente in piena libertà ad oggi sono quattordici
Il Stati europei che hanno deciso di ratificare la Convenzione e se è vincolante che cosa significa che chi la ratifica
Da questo momento in avanti è costretto ad obbedire alle
è una grande vittoria perché finalmente abbiamo svoltato soltanto a partire dagli anni Novanta la violenza alle donne in particolare la violenza domestica contro le donne
A
Cessato di essere percepita come un fatto privato da nascondere che riguardasse soltanto l'ambito familiare ed ha cominciato ad essere percepita come una violazione dei diritti umani
E come tale una violenza che aveva bisogno di strumenti
Importanti fondanti e soprattutto di una lotta comune per essere sconfitta siamo molto lontani da quell'obiettivo
La violenza contro le donne nelle case è tutt'altro che sconfitta anche se abbiamo visto proprio ieri qualche dato incoraggiante che si riferisce al primo semestre di quest'anno in Italia
In realtà si tratta di un fenomeno che è ben lontano dall'essere debellato che attraversa tutte le categorie sociali tutte le categorie anagrafiche tutti i Paesi dal nord al sud
Con modi e forme diverse ma sicuramente accomuna tutte le donne anche della civilissima Europa
E che purtroppo al di là del dato di ieri che appunto un po'ci rincuora per quello che riguarda il nostro Paese in questi anni non ha fatto passi indietro ma fatto passi in avanti
Devo quindi fare un plauso davvero al Consiglio d'Europa perché il Consiglio d'Europa che un'istituzione non molto conosciuta nel nostro Paese spesso viene confuso da quel Consiglio europeo o col Parlamento europeo non si capisce nemmeno esattamente cosa faccia in realtà da lunghi anni impegnato in prima linea proprio per
Il contrasto alla violenza alle donne
Sono quarantasette i Paesi che sono attivi all'interno del Consiglio d'Europa che tutti insieme a partire dal due mila otto hanno deciso di
Battersi attraverso una campagna di informazione è una campagna di azione politica importante per debellare questo drammatico fenomeno
E la data di domani sarà una data una pietra miliare perché è il raggiungimento di tanti anni di lavoro e sono particolarmente orgogliosa del fatto che l'Italia sia stato
Il primo grande Paese a firmare questa convenzione e sia uno dei pochi
Relativamente pochi che l'hanno già ratificato a tutto questo è stato possibile
Grazie all'impegno di tutte le forze politiche che dentro questo Parlamento hanno deciso di lavorare insieme in anni i recenti in cui non era facilissimo dialogare tra forze politiche e voglio anche salutare ringrazio
I colleghi delle altre forze politiche che hanno venuto voluto essere qui e che sono venuti qui
Proprio perché saluto Pia saluto l'onorevole Nicoletti Prato a testimoniare il fatto che questa vittoria la vittoria di tutta la politica e di tutte le donne che all'interno delle forze politiche ma non solo delle donne ci hanno creduto
Perché l'Italia non ha soltanto dato grande prova di sì firmando per prima questo questa importante convenzione ma ha anche funzionato come spinta a tanti altri Paesi è infatti
C'è stata una forte accelerazione adesso sono ventiquattro i Paesi che hanno firmato la convenzione che ormai è in via di ratifica praticamente dappertutto e quindi ha un grande successo la grande vittoria delle donne
E degli uomini un'altra cosa che voglio sottolineare ed è importante farlo e poi finisco naturalmente lascio la parola le mie colleghe
è
E in altre un'altra cosa che voglio sottolineare
è il fatto che ci sono tre criteri all'interno di questa convenzione di Istanbul che si basano su tre chi
Si tratta della prevenzione della protezione e della punizione degli autori delle vittime degli autori di questi crimini
Secondo questo criterio molto fasce da ricordare delle tre P noi siamo riusciti a spiegare
Beh sì brevissimamente a che cosa punta la convenzione proprio a questo a svolge un lavoro di prevenzione gran parte da molto lontano dall'immaginario che si costruisce da bambini e da bambine verso quello che deve essere un corretto rapporto fra gli uomini e le donne
Naturalmente la protezione
Perché quando si parla di contrastare questo fenomeno dobbiamo farci carico di offrire alle donne che ne sono vittime dei servizi che funzionino dei servizi di ascolto dei servizi di rifugio dei servizi di tutela
E poi naturalmente l'inasprimento delle pene per coloro che si rendono autori di questo crimine di questi crimini
Quando siamo andati a vedere a che punto era Alitalia all'interno di questa cornice di lavoro ci siamo accorti che l'Italia grazie al lavoro fatto in particolare dalle ministra Prestigiacomo e Carfagna Italia un Paese avanzato
Avanzato nelle fattispecie di reato che erano già previste avanzato nelle risorse destinate per esempio a tutti i progetti antiviolenza alle case rifugio alle strutture di sostegno di supporto alle vittime della violenza
Dunque siamo stati davvero una punto di arrivo per molti altri Paesi e questo è un pezzettino di orgoglio del quale dobbiamo essere fieri un pezzettino di orgoglio non soltanto per noi che ci abbiamo lavorato tanto ma per tutta la politica italiana
E ora passo la parola al all'onorevole Mara Carfagna a cui si chiediamo di
Illustrarci quanto affatto durante il suo dicastero
Per contrastare la violenza la violenza nei confronti delle donne a Firenze nei confronti dei bambini
Ricordo che Mara Carfagna è stata la ministra durante il cui dicastero è stato per la prima volta inaugurato c'è stato l'ultimo piano Nazionale Antiviolenza
E dopo il Piano voluto da Mara Carfagna nonostante l'articolo cinque del decreto legge femminicidio dello store dello scorso anno nonostante
La disponibilità di risorse ben diciassette milioni di euro a disposizione del contrasto
Alla violenza nei confronti contro le donne nei confronti delle donne questo piano che diviene definito straordinario non è mai stato magari attuato ripensato rifatto segno che
Manca davvero una funzione una volontà politica
è mancata nel Governo letta sta mancando totalmente nel Governo Renzi manca un Ministro delle pari opportunità per cui ti chiedo anche Mara ultra indicarci quanto tu hai fatto da cui noi donne dobbiamo davvero davvero tanto
Se riesce anche a indicarci l'importanza del tour di quello che è avere un Ministro delle pari opportunità che ne siamo grati
Graziella proverò alla tua domanda intanto voglio veramente ringraziare tutti voi per essere qui con noi questa mattina voglio ringraziare terrena tra esperti
Fatta promotrice di un'iniziativa
Così importante che vuole ribadire l'impegno delle donne ma anche degli uomini di Forza Italia nei confronti di una battaglia che noi riteniamo sacrosanta che è la battaglia
Contro ogni forma di violenza ai danni di donne che e di bambine
E vogliamo ribadirlo proprio in una data così significativa come quella di oggi l'ho ricordato prima Deborah Elena
E cioè alla vigilia dell'entrata in vigore della convenzione di Istanbul
Dopo la ratifica avvenuta da parte di dieci Stati membri sono quattordici ma il Trattato prevedeva che per entrare in vigore lo sottoscrivesse Rollo rettifica se euro dieci Stati membri l'Italia è stato ricordato è stata
Uno dei primi Stati a farlo io stessa ho avuto l'onore di essere relatrice del provvedimento di ratifica mi sono resa conto
Di quanto Deborah detto cioè del fatto che l'Italia fosse comunque uno dei Paesi comunque quadro normativo estremamente avanzato ciononostante è stato fondamentale
Ratificare questa Convenzione perché purtroppo lo sappiamo tutti la violenza sulle donne continua ad essere una piaga
Mondiale che continua a torturare a uccidere a mutilare a violentare fisicamente e psicologicamente milioni e milioni di donne nel mondo
è una delle violazioni dei diritti umani più diffuse e così viene definita finalmente dalla convinzione che nega alle donne e alle bambine il diritto all'uguaglianza alla libertà e alla sicurezza Coco perché
Non bisogna mai abbassare la guardia ed è una battaglia che va combattuta su più fronti perché su più fronti che si manifesta questo fenomeno però e ritorno a quello che diceva di chiedeva Elena
è una battaglia che chiede sicuramente richiede l'impegno di tutti ma è una battaglia c'è bisogno di un condottiero di qualcuno che possa farsi portavoce della sofferenza e del dolore delle donne che possa diventare megafono
Di questo dolore
E il megafono per eccellenza è sempre stato l'interlocutore istituzionale all'interno del Governo che assumeva su di sé le deleghe alle pari opportunità e allora
In questa occasione lo facciamo senza spirito polemico Manzin con spirito propositivo e costruttivo e così speriamo che venga accolto dal Governo
Noi ci rivolgiamo al Governo perché capiscano l'importanza di a vere al suo interno come ministro come sottosegretario un membro del Governo che possa esercitare in via esclusiva delle deleghe così
Importanti e così delicate mi dispiace dirlo ma non basta nominare un Governo per metà composto da donne oppure
Mettere come capilista alle europee delle donne se poi non si ha la sensibilità e l'attenzione di dedicarsi totalmente a queste questioni
è una delega e io ho avuto la possibilità di capirlo quando ho avuto l'onore di servire il mio Paese come ministro per le pari opportunità che richiede
Tanta attenzione tanto impegno e tanta dedizione e io stessa ho voluto definire privo di notaio l'impegno del Governo a cui appartenevo
Nella lotta contro la violenza sulle donne e allora per rispondere a domanda di Elena così per spot sono tante le cose che ne abbiamo fatto proprio perché abbiamo ha avuto l'opportunità la possibilità abbiamo avvertito il dovere di porre come prioritarie queste questioni
Dalla scatola rosa alla legge sullo stalking
Dal patrocinio gratuito per le vittime di violenza indipendentemente dal reddito all'implementazione del numero verde antiviolenza quindici ventidue che noi abbiamo reso attivo non solo ventiquattr'ore su ventiquattro come aveva già
Fatto la collega Prestigiacomo ma
Lo abbiamo anche fatto diventare multilingue proprio per andare incontro a ogni tipo di richiesta di aiuto e di assistenza
Dalla settimana contro la violenza in tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado iniziativa di cui vado particolarmente fiero e orgoglioso perché per la prima volta siamo entrati in tutte le scuole italiane e attraverso l'aiuto prezioso
Del mondo dell'associazionismo abbiamo parlato anche i bambini più piccoli di come individuare il prevenire e contrastare ogni forma di violenza intolleranza
Fino alla massiccia campagna di comunicazione
Su tutti mila italiani e sulla cartellonistica stradale
La Conferenza i del G otto la conferenza internazionale contro la violenza sulle donne organizzata sotto l'egida del G otto che ha reso l'Italia un interlocutore autorevole
Su questi temi filologi cordata Elena al primo e purtroppo unico chiamo nazionale contro la violenza di genere che
è stato redatto grazie anche qui all'aiuto preziosissimo delle operatrici del settore
Di quelle donne che tutti i giorni
Prestiamo cura e assistenza molto spesso gratuitamente a quelle donne che chiedono
Aiuto e che trovano appunto un rifugio sicuro all'interno dei centri antiviolenza quei centri antiviolenza che lamentano l'assenza del Governo su questi temi
è vero che siamo in
Ancora purtroppo nella fase più acuta della crisi
Economica e finanziaria ma ricordo che nel due mila undici quando non avevamo varato quando abbiamo varato il piano nazionale nonna di Teramo certo
In buone acque eppure abbiamo reperito diciotto milioni di euro per finanziare questo piano segno di una volontà politica ben precisa
Che aveva proprio come obiettivo quello di contrastare in maniera decisa determinata questi fenomeni e allora permettetemi di dire che è un peccato
Toh e un peccato ovvero se su questi temi pur nell'alternanza fisiologica di Governi di diverso colore politico
Le politiche di un Governo che tra l'altro sono state sostenute in alcuni casi largamente condivise da tutte le forze politiche vadano perdute
Ecco perché noi oggi dopo lo dirà Elena presentiamo una mozione che indirizziamo al Governo per chiedere che il Governo a su ma su di sé la responsabilità di questa scelta nominando un ministro dedicato a questi temi perché non si capisce perché
Il premier abbia avocato a sé queste tele che lo faremo capito se è questo
Avesse significato una maggiore attenzione ma così non è stato perché per esempio abbiamo dovuto riparare ad un errore clamoroso in seguito all'approvazione in Consiglio dei ministri dell'ultimo decreto
Sul sovraffollamento delle carceri quando il decreto è uscito dal Consiglio dei Ministri con una norma che avrebbe compromesso il lavoro svolto finora e mi riferisco a quella norma
Che prevede l'obbligo del giudice di non comminare la sanzione degli arresti domiciliari quando
Prevede che alla fine del processo alla pena da irrogare sarà inferiore ai tre anni cosa che né lo stalking può accadere bene soltanto grazie ad un emendamento che io stessa ho presentato abbiamo evitato
Che questa misura si applicasse anche agli stolti Air per carità mi siamo contro l'abuso della carcerazione preventiva ma in alcuni casi è fondamentale per tutelare l'incolumità fisica e psicologica delle vittime
Di violenze distolti di allora concludo dicendo che noi chiediamo al Governo questo ma soprattutto noi continuiamo la nostra battaglia continuiamo la nostra battaglia
Accanto
Alle tante donne vittima di violenza continuiamo la nostra battaglia accanto alle operatrici dei centri antiviolenza continuiamo la nostra battaglia accanto per esempio i medici del pronto soccorso che tutti i giorni devono leggere attraverso
I lividi e pugni per capire che non si tratta di una persona che è caduta dalle scale ma di una persona che ha subito violenza e non ho avuto ancora il coraggio di denunciarla
Continuiamo la nostra battaglia accanto a quegli insegnanti che vanno oltre i percorsi formativi classici
Per insegnare ai più piccoli l'educazione al rispetto indipendentemente dal sesso continuiamo la nostra battaglia accanto alle forze dell'ordine che fanno un lavoro straordinario che ricevono
Tantissime richieste di aiuto e spesso si trovano a gestire situazioni delicatissime e lo fanno con grande accortezza e con grande professionalità
In sostanza continuiamo la nostra battaglia perché siamo convinti che la ricchezza di un Paese non si misuri soltanto attraverso i numeri della prodotto interno lordo del rapporto deficit PIL banche
Sulla base del tasso di uguaglianza e di parità di diritti di cui possono godere sui cittadini
E ora la parola all'onorevole Stefania Prestigiacomo che è stata anche lei Ministro delle pari opportunità nel dal due mila uno al due mila e sei a cui noi donne dobbiamo
Un'altra un altro passo molto importante all'interno delle AA della vita delle istituzioni grazie all'impegno di Stefania nove abbiamo avuto la modifica dell'articolo cinquantuno della Costituzione
Che sancisce
Le pari opportunità la presenza
Della presenza delle donne all'interno delle istituzioni quindi alle rivolgo non le rifaccio per
Per brevità le stesse domande che ho rivolto a Mara quindi l'importanza del tuo Ministero e ciò che hai fatto
Per le donne per contrastare la violenza ma soprattutto nel tema delle Pari opportunità grazie buongiorno a tutti io desidero innanzitutto ringraziare le colleghe Elena
E la collega Deborah perché svolgono a nome del Parlamento in rappresentanza del Parlamento un lavoro importantissimo nelle istituzioni europee
Un lavoro che spesso non viene nemmeno riconosciuto è che invece
è alla base
Di atti normativi che poi vengono decisi dal Parlamento e che sono fondamentali
Quindi sono felice che mio partito il mio gruppo parlamentare Forza Italia abbia voluto celebrare questa giornata importantissima per i diritti delle donne perché da oggi entra ufficialmente in vigore la convenzione di lista bullo che come è stato detto è il primo strumento
è giuridicamente vincolante che obbliga i Paesi e quindi il nostro Paese ad assumere delle iniziative a contrasto delle violenze contro le donne in particolare le violenze domestiche
Che come diceva Mara sono le violenze in assoluto più diffuse
Se andiamo a vedere le statistiche i numeri crescono i numeri delle denunce noi sappiamo che è stata per moltissimi anni
Una violenza assolutamente sommersa cui di fatto che crescano delle denunce è incoraggiante perché vuol dire che le donne finalmente hanno assunto la consapevolezza che esiste una tutela giuridica che esiste una protezione
Che esiste la possibilità di avere giustizia di non continuare a subire questa forma subdola terrificante di violenza che come sappiamo poi spesso lascia segni indelebili anche sui figli
Oggi due mila quattordici sono passati quasi vent'anni da quel mille novecentonovantacinque in cui
Si svolse la conferenza mondiale delle donne e chi si è occupato tra voi di pari opportunità in questi anni ricorderà
Per quanto tempo abbiamo ripetuto la Conferenza di Pechino la piattaforma di Pechino al Ministero delle pari opportunità in Italia nasce
A seguito dell'impegno che tutti i Paesi che li erano rappresentati avevano assunto cioè quello di
Istituire all'interno dei Governi
Dei presidi che fossero visibili che fossero percepiti dall'opinione pubblica con deleghe specifica proprio per sviluppare
E anche nei paesi più avanzati quella legislazione a tutela del pari opportunità uomo donna ma anche del contrasto ogni forma di discriminazione che ripeto anche nei paesi più avanzati era lacunosa
Fu così che nacque il Ministero delle pari opportunità una delega senza portafoglio
Ma all'interno della Presidenza del Consiglio quindi molto visibile con grandissima possibilità io ho avuto l'onore anch'io di svolgere
Come secondo Ministro delle pari opportunità dopo Anna Finocchiaro che istituiti lei per prima il dipartimento ma il Governo Prodi durò pochissimo
E io ebbi la possibilità in cinque anni davvero di costituiva proprio l'ossatura di questo Dipartimento
Poi devo dire la collega Mara che è stata Ministro per tre anni e mezzo anche RAI avuto la possibilità in tre anni e mezzo di proseguire di estendere le competenze del dipartimento e devo dire che
Il di lancio del lavoro che noi abbiamo fatto lo rivendico anche senza
Nessuna polemica ma anche proprio come merito del centrodestra e di Forza Italia stato un lavoro incredibile è stato un lavoro straordinario io mi sono segnata soltanto i titoli perché alcune cose io stessa le avevo dimenticate Elena
Ha ricordato la modifica della Costituzione all'articolo cinquantuno che importantissima proprio pochi giorni fa al Senato
è stata introdotta un'ulteriore norma nella parte relativa alla Camera dei deputati al Parlamento che rafforza e rende ancora più cogente quello che noi come ho fatto all'articolo cinquantuno
Ma voglio ricordare la legge
Contro le mutilazioni genitali femminili che un'altra realizzazione fatta
Da noi la legge contro la pedopornografia on line e ha ricordato il periodo delle denunce di don Mila otto era nata da poco la Polizia postale
Ma non c'erano gli strumenti giuridici per potere realmente contrastare
Questo fenomeno che era diventato impressionante io ricordo circolavano all'epoca
Dei video su internet era il boom nel momento in cui internet diventava uno strumento di comunicazione globale
Viaggiavano video di bambini neonati che venivano seviziati fino alla morte quindi noi abbiamo
Fornito alle forze dell'ordine e la possibilità di potere contrastare un fenomeno che sappiamo noi internet quanti problemi a
Però sicuramente abbiamo arginato il dilagare di un qualcosa di orribile
Abbiamo approvato una legge contro la riduzione in schiavitù e servitù e contro il traffico di esseri umani dibattiti che si si tenevano in Parlamento da decenni non si riusciva mai ad arrivare a una conclusione abbiamo
Approvato tutta una serie di normative europee di e direttive comunitarie contro le discriminazioni luoghi di lavoro se esiste contro le discriminazioni legate all'origine etnica abbiamo istituito l'UNAR
L'Ufficio nazionale antirazzismo che a breve diventerà Ufficio nazionale contro ogni discriminazione che viaggia benissimo questo veramente un grande fiore all'occhiello dell'Italia dei nostri Governi un Houf
Riccio che pochi giorni fa
Ha conquistato sette milioni di fondi comunitari per realizzare progetti senza nessuna guida politica quindi segno che comunque queste tutti giorni vanno avanti abbiamo istituito il numero verde quindici ventidue contro le violenze che poi è stato
Ulteriormente migliorato abbiamo fatto le battaglie storiche e sulle leggi elettorali per riservare
Alle donne la possibilità di concorrere al pari degli uomini a rappresentare il popolo italiano delle istituzioni nazionali ed europee battaglie che continua come sapete perché tutte le volte che c'è in discussione la legge elettorale
Dobbiamo appunto ricordare che c'è un principio all'articolo cinquantuno che prevede che è la Repubblica promuove
Azioni per affermare l'accesso
Sia alle donne che agli uomini e le Assemblee elettive cosa voglio dire voglio dire che
è indispensabile che
Si nomini al più presto un ministro per le pari opportunità perché
Volevo dire esattamente quello che ha detto mare
Noi siamo contentissimi che questa delega in questo momento la eserciti il Presidente del Consiglio perché Renzi che e che è che c'era e Luigi che alle da lega delle pari opportunità e gli affetti questo Governo più rossa della Repubblica
Ai vertici delle più grandi e importanti aziende nazionali sono state fatte delle nomine anche all'insegna delle pari opportunità ma la battaglia contro le pari opportunità non è soltanto quella di riservare
Posti di potere anche alle donne anche quella ma non è solo quella la battaglia per le pari opportunità è quella che si fa ogni G
Ora noi dando ascolto e voce
Alle centinaia di donne e anche di uomini vittime di discriminazioni sui luoghi di lavoro vittime di violenze domestiche vittime di abusi in tutti in tutti i campi cioè il Ministero per le pari opportunità è un qualcosa un presidio che deve servire a dare voce più deboli neve servire a dare voce
A chi ha già conquistato un ruolo di potere questo è il grande errore che spesso alcune donne ma io rispetto le opinioni di tutti a volte commettono quando dicono ma non servo non le pari opportunità alle donne
E combattive le donne che hanno
Le palle no perché il poi viene utilizzato anche questo termine molto indicativo di qual è la cultura dominante ce la possono fare da sola ma lo sappiamo in tante ce l'abbiamo fatte da sole siamo qui ma proprio per questo perché ce l'abbiamo fatto da solo e non è che possiamo ben darci gli occhi e non renderci conto che invece il Paese soprattutto nelle fasce più deboli soprattutto nei luoghi di lavoro
è pieno ancora di atti di discriminazione di abusi che hanno bisogno di una tutela hanno bisogno di qualcuno che
Li rappresenti hanno bisogno di qualcuno che li contrasti quotidianamente
Per questo anch'io
Sottoscriverò la mozione
Della collega Centemero che la mozione di Forza Italia affinché venga rinominato un ministro uomo-donna decida Renzi faccia come crede ma finché venga rinominato un ministro
Per le pari opportunità che possa innanzitutto tenuto conto quello che celebriamo oggi
Mettere in campo quegli strumenti e quei dispositivi per realizzare
Innanzitutto gli obiettivi della convenzione di Istanbul che altrimenti rimarrebbero principi bellissimi approvati dal Parlamento siamo tutti contenti di celebriamo
Ma rimarrebbero poi
Inattuati quindi l'appello e affinché
Il Governo risolva evidentemente quel problema all'interno della sua maggioranza per cui non è stato possibile ad oggi nominare un ministro delle pari opportunità
Oggi sui giornali si parlava anche della necessità di un ministro del turismo
Ma la riduzione del numero dei ministeri un fatto importante in è poca di spending review e di necessità di risparmi però io credo che
Due intuizioni importanti erano state realizzate nel corso della seconda Repubblica un appunto quella dell'istituzione misto le pari opportunità
E una anche questa assolutamente importante per un Paese come l'Italia del Ministro per il turismo Ministro che promuova il made in Italy e le nostre e le nostre
I nostri tesori le nostre risorse monumentali e culturali in giro per il mondo ecco forse
Converrebbe anziché utilizzare i fondi della spending review di Cottarelli per
Aumentare la spesa pubblica su altri settori converrebbe fare una piccola riflessione
è magari reintrodurre due figure importantissime per le per il nostro Paese grazie
In conclusione non sto ad illustrarvi tutta la mozione la nostra mozione la mozione di delle donne di Forza Italia la mozione degli uomini di Forza Italia che rivolgiamo ovviamente a tutte le altre forze politiche
Nei dettagli la potrete trovare sicuramente on line già le colleghe hanno evidenziato
Un po'alcuni punti importanti Mara Carfagna ha sottolineato come nell'ultimo del decreto legge novantadue l'asse in sa proprio della ruolo politico di indirizzo politico e di coordinamento di un Ministro delle pari opportunità
Ha fatto sì che ci fosse chiamiamola così
Una svista rispetto alla applicazione della custodia cautelare o meno per reati per un reato gravissimo come quello che come accogliendo quello che lo stalking reato che non sappiamo
Necessità di alcune misure fortemente restrittive oltre che i Duc attive
Accanto a questo ci sono illustrate nella mozione una serie di
Mancanze vi dico solo che
Nella legge di stabilità e del due mila e quattordici
La riduzione del compenso dato agli avvocati per il patrocinio gratuito è un altro elemento che va forte
Niente a incidere sempre nel mondo della lotta alla violenza contro le donne perché sappiamo proprio che le donne che stanno subito che sono state oggetto di violenza possono accedere a questa istituzione
Accanto a questa ce ne sono molte altre
E viene anche illustrata nella mozione che cosa vuol dire funzione di coordinamento coordinamento non solo degli atti
Normativi dei provvedimenti dei decreti attuativi che vengono effettuati nella facoltà nella potestà legislativa del Parlamento e del Governo che sicuramente fondamentale mai che una funzione di coordinamento e di indirizzo politico ristretto a quelle che possono essere delle direzioni delle scelte nell'ottica del sostegno
Alla conciliazione ad esempio tra famiglia e lavoro ma politiche anche a sostegno della famiglia
Politiche a sostegno dell'integrazione politiche perché appare un po'opportunità significa anche integrazione inclusione sociale
Quindi abbiamo veramente bisogno di non disperdere quel patrimonio che c'è stato raccontato
Oggi qui da due persone che hanno svolto la funzioni di Ministro dettare utile pari opportunità e anche dell'onorevole Bergamini che con lavoro all'interno del Consiglio d'Europa
Ci ha fatto capire che quanto è stato fatto perderebbe la convenzione Istanbul
Rischierebbe di frantumarsi di frammenti di frammentarsi
Se non ci fosse veramente una funzione di indirizzo io chiudo personalmente poi da show la parola proprio
La battuta conclusiva all'onorevole Bergamini che ha tanto davvero lottato per questa convenzione con un tema che a me molto caro
Voi sapete che io sono la responsabile nazionale della scuola dell'università di Forza Italia
E io credo
Che
Se non si interviene e
Il la settimana della violenza nei confronti
Del delle donne inserita all'interno delle scuole per quell'accordo che era stato fatto nel due mila e otto due mila dieci forse
Due mila nove tra l'allora Ministro Carfagna e l'allora Ministro Gelmini c'è il Ministro del prepotente AMIS dell'istruzione o questo sia un passaggio fondamentale dopo quella settimana
Anche questa lotta nei confronti della violenza insegnata fatta capire nelle scuole non c'è più stata e guardate che nella formazione e nell'educazione è fondamentale l'abbiamo scritto in una legge come principi ho lavorato quell'articolo cinque alla lettera c dell'articolo cinque del DL novantatré
Ma educare all'affettività educare alla relazione educare al rispetto
Nel rispetto delle scelte educative della famiglia da una parte e dall'altra nel rispetto anche della crescita dei ragazzi
Non è una cosa da poco è fondamentale per cambiare quegli stereotipi di genere che sono alla base della violenza ci sono alla base degli episodi che noi
De Giacomo sui giornali
Quindi questo aspetto un altro aspetto molto importante che abbiamo sottolineato
Nella mozione che diventa fondamentale portare avanti nel nostro Paese io passo la parola a Deborah Bergamini ringrazio veramente le colleghe per
Aver dato vita insieme a questo momento molto importante di aver e sostenere insieme questa battaglia
Grazie
Io credo che questa mozione che viene presentata da Forza Italia per cui Alena veramente sia impegnata tantissimo e che spero sottoscriveremo sottoscriveranno anche le altre forze politiche
Sia davvero una battaglia di nessuna retorica ma di grande praticità se noi riteniamo che il tema delle pari opportunità
E il contrasto alla violenza alle donne e della sconfitta degli stereotipi di genere siano una priorità del nostro Paese così come lo è stata per esempio la corruzione tanto è vero che
Hanno nominato un commissario ad hoc ben se noi riteniamo che
La violenza alle donne meriti almeno la stessa attenzione credo che
Il Presidente del Consiglio Renzi ci darà ascolto ci darà ascolto molto rapidamente
Un ultimo accenno nell'attesa che venga ricostituita questa figura politica di indirizzo politico così importante io credo che ciascuno di noi
Poi vedo tante persone tante donne che si impegnano ogni giorno nel loro ambito di attività proprio per fare un passetto avanti
Ecco credo che nel nell'attesa di un nuovo ministro possiamo fare tantissimo ciascuna di noi nel suo ambito di attività nel suo ambito di competenza vi faccio un piccolo esempio io faccio parte della Commissione trasporti della Camera
Noi stiamo rivedendo il Codice della strada
Lo stiamo migliorando lo stiamo un po'cambiando lo stiamo aggiornando
Allora ho cercato di far passare un messaggio ai colleghi maschi e quando parliamo di stereotipi di genere quando parliamo di migrazione dell'immaginario per quello che riguarda la parità
Frau uomini e donne B credo che possiamo cominciare anche da
Tanti dettagli che solo apparentemente sono dettagli pensate alla segnaletica stradale
Nessuno ci fa caso eppure quello un messaggio di semiotica molto molto sofisticato
Allora se voi andate a vedere se ci fate caso quando si parla con Dennis segnali stradali degli uomini a lavoro lavori in corso ci sono santi maschietti che sono rappresentati con il caschetto che lavorano
Le pochissime i pochissimi cartelli stradali nei quali sono presenti le femminucce sono soltanto quelli delle scuole in cui la femminuccia viene trascinata per mano dal maschietto
Non è niente sono dettagli ma per la verità sono immagini che costruiscono le immagini di noi stessi e di noi stessi fin dalla più tenera età
Allora possiamo così come altro piccolo dettaglio ma ci stiamo lavorando in questi in questi mesi il trasporto pubblico locale stiamo cercando di cambiare anche questo il tutta la normativa sul trasporto pubblico locale sapete che i passeggini sono considerati dei bagagli
Quando si sale su un autobus le donne sono costrette a chiuderlo chiuderli come si chiude un bagaglio ma è un po'difficile viaggiare su un autobus con un bambino piccolo dovendo tenere il passeggino chiusa l'ora
Sono piccolezze no io non credo che siano piccolezze io credo che siano proprio tutto quello che fa la differenza
Fra parità o non parità allora ciascuna di noi ciascuno di noi può davvero impegnarsi nel suo ambito di attività e può fare quella differenza di cui abbiamo bisogno passa dalle grandi cose come la Convenzione di stampo da grandi impegni
Ma passa anche da piccoli dettagli che rendono la vita di non migliore
Passiamo