Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cinema, Cultura, Film, Forze Armate, Guerra, Iraq, Usa, Violenza.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
Rubrica
Dibattito
12:20 - CAMERA
16:30 - SENATO
10:30 - CAMERA
10:45 - Camera dei Deputati
11:00 - Parlamento
11:00 - Parlamento
11:25 - Camera dei Deputati
11:30 - Camera dei Deputati
11:30 - Camera dei Deputati
Un saluto agli ascoltatori di radio radicale
Per la presentazione della guerra dei film e spesso divisa tra orrore chi fascinazione
Sono due emozioni che possono anche confondersi tra loro che conducono a volte a una mitizzazione della guerra a un'esaltazione dei suoi aspetti diabolici infernali o al contrario dei suoi momenti eroici
Due leggi stile inglese Alex Garland e l'americano Ray Mendoza
Raccontando una giornata che la guerra in Iraq nel due mila e sei tra l'esercito degli Stati Uniti e i guerriglieri arabi in un film di finzione intitolato Warfare sottotitolo tempo di guerra
Sembrano essersi preposti in primo luogo l'intento di privare la guerra di ogni aura mitica infine mare una cronaca realistica scrupolosamente basata sui ricordi dei soldati americani
Di ricostruire insomma un'azione di guerra per quanto possibile esattamente come è avvenuta
Il primo risultato dell'un racconto e che la guerra si presente anzitutto come una professione esercitata con serietà i ciclina e spirito di gruppo
è vero che al momento i soldati si abbandonano a qualche scherzo goliardico ma indubbiamente prevale in loro l'impegno che il rigore non uccidono in modo indiscriminato non cedono alla crudeltà gratuita
Dopo avere occupato in piena notte una casa di civili iracheni il loro compito principale è in un primo tempo monitorare i da quella postazione le azioni dei resistenti locali per riferire ai comandi tutto ciò che registrano
I profili individuali dei soldati sono appena accennati perché nella cronaca deve risultare evidente ci ogni gesto del singolo soldato è subordinato all'azione collettiva della compagnia tra cui appartiene
Ma in tale resa della loro professionalità che sembra declinare le azioni di ogni giudizio per esempio politico Non appari mai messo in discussione nel film se la guerra cui partecipano sia giusta o ingiusta un giudizio finisce comunque per emergere
La loro stessa spersonalizzazione il fatto di funzionari come ingranaggi di una macchina di guerra
Ci dà il senso di una loro visualizzazione certo imposta dalle circostanze in quel contesto necessaria ma che è comunque una pressione esercitata spietatamente su di loro una cambiati in cui sono imprigionati
Quando poi nella casa che hanno occupato si esaurisce la fase della tesa quando la guerra deflagra in tutta la sua violenza
Quando i dettagli cruenti nel film si fanno visivamente quasi insostenibili
E costringono lo spettatore impressionabile chiudere gli occhi i soldati circuitazione sono soprattutto le vittime
Ci sembra l'ora che la violenza psicologica che si avvertiva della prima parte del racconto si sia materializzata
E il giudizio che emerge dal racconto senza che sia artificiosamente imposto ai fatti è così elementare che a parole si può avere perfino pudore a dirlo
E nel film è infatti delegato alle immagini ed è che al di là del valore dell'impegno dei singoli combattenti la guerra resta comunque il più orrendo dei mali
E per il contrasto alcuni particolari come certi momenti di vita animata davanti alle Botteghe del Paese prima che le strade si svuotino a causa dei bombardamenti
Un cerchio oggetti che rimandano la quiete domestica come un tappeto persiano che nel film viene arrotolato per farvi l'appoggio alla canna di un mitra
Dando appunto per il contrasto il senso struggente della bellezza della vita in tempo di pace
Si tratta di un film emozionanti da vedere vorrei avrà tempo di guerra viale Garland che fra i Mendonça un saluto da Gianfranco Cercone
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