22 GEN 2026
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Postsovietika. Intervista ad Anna Zafesova

RUBRICA | di Ada Pagliarulo - RADIO - 07:43 Durata: 4 min 40 sec
A cura di Guido Mesiti
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Distrutta a Mosca la targa commemorativa della giornalista della Novaya Gazeta Anna Politkovskaya, uccisa esattamente 20 anni fa .

E' accaduto il 19 gennaio, per due volte consecutive.

Atti di vandalismo sono frequenti e colpiscono spesso i memoriali delle vittime di Stalin, la cui figura è stata rivalutata nella Russia di Putin.

Un gruppo neonazista ha rivendicato il danneggiamento della targa in memoria della Politkovskaya.

E la redazione della Novaya Gazeta, la testata ormai chiusa per cui lavorava, ha connesso questo sfregio all'omicidio dell'avvocato Stanislav Markelov, ucciso proprio il 19
gennaio, tre anni dopo.

Anche in quel caso l'omicidio fu ricollegato a gruppi di neonazisti.

Per la distruzione della targa della giornalista è stato condannato ad una multa di mille rubli, come 'atto di vandalismo minore', Alexander Filippov, che comunque nega di averlo fatto intenzionalmente.

Ma il colpo di scena è arrivato con l'autodenuncia di un'anziana signora che abita nello stesso stabile in cui viveva ed è stata uccisa la Politkovaskaya: ai microfoni della tv Dozhd ha rivendicato l'atto, definendo la giornalista una 'spia' e il presidente ceceno Kadyrov (da molti considerato il mandante dell'omicidio) una brava persona.

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