Tra gli argomenti discussi: Cina, Esteri, Putin, Rassegna Stampa, Russia, Storia, Taiwan, Totalitarismo, Trump, Urss, Usa, Xi Jinping.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 17 minuti.
09:30
10:46 - Roma
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Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale, venerdì 15 maggio, questo è l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta in apertura oggi l'incontro tra Donald Trump e Xi Jinping, che c'è stato ieri a Pechino, un incontro nel quale il presidente americano ha immediatamente messo sul tavolo la questione di Taiwan dicendo fondamentalmente che le relazioni tra Stati Uniti e Cina dipendono proprio dall'isola.
Che là ci Jumpin vuole annettersi riportare dentro dentro la Cina, noi vi proporremo due editoriali, il, il primo dal New York Times secondo il quale Trump, con le sue politiche, ha indebolito l'America di fronte alla Cina, il secondo dalle Filho secondo il quale Trump,
È alle spalle a, è con le spalle al muro di ci Jinping, il rapporto di forza sino-americano si sta invertendo e poi parleremo di Russia, lo faremo con El Pais, un editoriale uscito ieri Putin contro la storia, il presidente russo cancella i crimini sovietici contro Paesi come Polonia e Ucraina.
Mostrando così il suo disprezzo per le vittime, ma anche il suo disprezzo di fronte alla verità, e questo per ragioni fondamentalmente imperialiste parliamo però dal vertice tra Trump e sci con l'editoriale uscito sul New York Times, la politica di Trump sulla Cina ha indebolito l'America, scrive il quotidiano liberal di New York,
I vertici tra Stati Uniti e Cina possono cambiare il mondo, il viaggio del presidente Richard Nixon a Pechino nel 1972 diede agli Stati Uniti un netto vantaggio sull'Unione Sovietica durante la Guerra Fredda, il tour del presidente cinese Jang Zemin, negli Stati Uniti nel 1997 facilitò l'ingresso della Cina nell'economia.
Globale e accelerò la sua ascesa nazionale, il vertice iniziato ieri a Pechino tra il presidente Trump e il presidente ci Jumpin avviene in un altro momento cruciale nei rapporti tra i due Paesi, quando Trump vinse per la prima volta alla presidenza,
Circa 10 anni fa definì correttamente la Cina come una minaccia per gli interessi americani e criticò i presidenti statunitensi precedenti per la loro ingenuità di fronte a Pechino
Tuttavia, durante i suoi due mandati, Trump ha indebolito gli Stati Uniti rispetto alla Cina. I danni sono stati particolarmente gravi nel suo secondo mandato. I dazi fallimentari sono l'esempio più evidente. Hanno innescato una catena di eventi umilianti per l'America, i dazi si sono rivelati inefficaci nell'intimidire la Cina ancor prima che la Corte Suprema le dichiarasse illegali. In risposta alla Cina limitato l'accesso degli Stati Uniti ha metalli preziosi e terre rare.
Mostrando al mondo la leva che Pechino ha rispetto a tutti gli altri.
Per riottenere l'accesso a questi minerali. Trump ha accettato di permettere alla Cina di comprare chip americani avanzati che alimentano l'intelligenza artificiale Trump ha anche indebolito gli strumenti del della potenza americana, in particolare il soft power, che da tempo sono fondamentali per contenere gli avversari all'estero. Trump allontanato partner che potrebbero aiutare a contrastare la Cina, tra cui Giappone, Australia, India e Unione europea e Canada ha tagliato i finanziamenti finanziamenti per la ricerca scientifica riducendo la competenza americana,
In ambiti come l'intelligenza artificiale, l'energia verde e altri settori Trump. Insomma, è arrivato Pechino senza quell'aura di forza a cui tiene tanto la sua guerra in Iran ricorda il New York Times ha danneggiato l'economia americana e Trump ha sollecitato sci ad acquistare più prodotti americani
Prodotti agricoli aerei
Come come se gli Stati Uniti dipendessero dalla Cina
Ci vuole qualcosa in cambio, un sostegno americano più debole per Taiwan e un accesso ancora maggiore ai semiconduttori e ai chip americani, entrambe queste concessioni sarebbero un pessimo affare per gli Stati Uniti, sottolinea il New York Times
Trump e i suoi collaboratori dovrebbero riconoscere che anche sci ai suoi problemi, a partire dai paesi vicini asiatici, molto diffidenti nei confronti della Cina, dal crollo del mercato immobiliare, da un mercato del lavoro deludente e dal collasso demografico, l'esito più sicuro del vertice
Saranno accordi limitati su interessi comuni, come come dei guard-rail per l'intelligenza artificiale o lo sviluppo di armi biologiche, i due Paesi dovrebbero anche cercare di stabilizzare i loro rapporti, garantire che le comunicazioni bilaterali continuino in particolare in ambito militare,
Un accordo limitato di questo tipo darebbe tempo agli Stati Uniti per correggere alcuni dei danni causati da Trump e iniziare a ricostruire
La la propria politica in vista della lunga competizione che ci sarà con la Cina.
Per il New York Times, la politica verso la Cina è una delle ah rare aree in cui Trump.
Ha spostato il consenso sia nel Partito repubblicano sia in quello democratico, durante la campagna del 2016 Trump sostenne che la Cina aveva sfruttato gli Stati Uniti e che i leader americani dovevano essere più duri dopo essere entrato incarico, ha imposto dazi mirati su chip acciaio, elettronica, macchinari industriali e altri prodotti
L'amministrazione Biden ha in gran parte mantenuto o esteso quei dazi ha rafforzato le alleanze in Asia per frenare l'aggressività della Cina per un certo periodo. Insomma, Trump sembrava aver avviato una nuova era di realpolitik bipartisan verso un Paese che vuole ridurre la potenza degli Stati Uniti nel mondo. Come spesso accade, però, Trump ha dimostrato poca disciplina strategica e anteporre anteposto i suoi interessi personali e politici a quelli del Paese prima che il suo primo mandato terminasse, Trump aveva già iniziato ad abbandonare la sua apparente,
Strategia di contenimento della Cina nel suo secondo mandato è diventato ancora più accomodante nei confronti.
Di Pechino per il New York Times, il rischio più grande del vertice di questa settimana e che Trump.
Scambi dei guadagni di breve termine come l'esportazione di più soia, i prodotti agricoli con vantaggi a lungo termine per la Cina ci nel suo sforzo per riunificare Taiwan con la Cina continentale, potrebbe chiedere agli Stati Uniti di opporsi esplicitamente all'indipendenza di Taiwan o ritardare le vendite di armi all'isola entrambe queste mosse sarebbero un errore enorme.
Trump ha già mostrato un'allarmante mancanza di interesse per il futuro di Taiwan, Taiwan che un alleato democratico e una potenza
Economica, la competizione tra Stati Uniti e Cina scrive più avanti il New York Times, interessa l'intero mondo, la Cina vuole dominare l'Asia ed espandere la sua influenza globale, vuole screditare la democrazia, sminuire l'importanza dei diritti umani e dell'uguaglianza politica, vuole un mondo in cui l'oppressione etnica e religiosa si accettata, la Cina è il più importante alleato di diverse dittature brutali, tra cui Russia, Corea del Nord, Iran. Chiunque creda nel pluralismo, nella libertà, in altri valori liberali, dovrebbe
Fare il tifo contro un mondo nel quale sci e il Partito comunista cinese hanno più influenza. La migliore speranza per gli Stati Uniti di vincere questa competizione è respingere l'approccio caotico di Trump
A lungo termine, gli Stati Uniti dovrebbero adottare una versione della strategia che aveva prevalso nelle lunghe lotte del ventesimo secolo contro fascismo e comunismo. Questa strategia prevede alleanze per ricostruire i sistemi internazionali di commercio e sicurezza per il mondo di oggi. Ci vorrà tempo a Pechino questa settimana. Trump non dovrà farebbe bene a non rendere questo compito più difficile
Consegnando alla Cina altre vittorie. Così il New York Times, che difficilmente sarà ascoltato Trump con le spalle al muro di sci, è il titolo dell'editoriale di ieri di il figlio o che evidenzia come il rapporto di forza tra le 2 potenze del di questo secolo si stia invertendo
La sostanza,
è grande nel momento in cui i due pesi massimi si trovano su un ring senza essere certi della tecnica di combattimento, che l'avversario adotterà all'inizio del suo secondo mandato. Trump si è cimentato nel restyling balzando alla gola di ci Jumpin, con dazi del 34% su tutti i prodotti cinesi che entravano negli Stati Uniti, ma Pechino ha risposto colpo su colpo, brandendo l'arma fatale del controllo delle esportazioni di terre rare di cui detiene il quasi monopolio del raffinamento. Da allora, le 2 potenze mondiali maggiori si osservano con prudenza come un pugile, di fronte a un maestro di Confucio Aulin. In ogni caso, è un Trump notevolmente addolcito quello che
è arrivato per partecipare al con con tutti i fasti a questa visita ufficiale.
L'ospite cinese Xi Jinping, in come sempre ha mostrato tutta la sua gentilezza, in particolare visto il gusto americano per l'eccesso, alcuni contratti chiave basteranno. Ah, ah, ah, mostrare un successo diplomatico
Ma la vera questione in un'altra, e cioè se i due rivali sistemici troveranno un modo per gestire la loro competizione di lungo termine, evitando i colpi di forza e le mosse che destabilizzano l'intero pianeta a prima vista, scrivere figlia o,
Un risultato di questo tipo va contro gli istinti di Trump, tuttavia, ci Jumpin, forte della sua strategia a lungo termine della sua autorità indiscussa, ha preso il sopravvento sul presidente americano le concessioni che farà per aiutare la casa Bianca a uscire dalla trappola iraniana o dalla o dal problema fentanyl dipendono innanzitutto dalle concessioni che Trump,
Gli accorderà la sospensione di una vendita di armi a Taiwan, o addirittura un'evoluzione semantica sul non sostegno degli Stati Uniti all'indipendenza dell'isola, saranno saranno in qualche modo considerati come un grande successo per sci Jinping,
In ogni caso, anche senza queste due concessioni
Scippo già dirsi soddisfatto di apparire come l'anello stabile di un sistema internazionale sconvolto da Trump in un rapporto di forza che intende che tende a invertirsi, il presidente americano cerca relazioni più distese con la Cina.
Per lo sci, Jinping Trump è un acceleratore della storia, un acceleratore dell'ascesa della Cina e del declino dell'America, di cui lui si Jinping, vuole approfittare così, tra l'altro, lo Filho per chiudere la Russia e Putin contro la storia. Questo il titolo di un editoriale di ieri di El Pais. C'è un tratto comune in ogni regime autoritario e in ogni nazionalismo espansionista, la volontà di riscrivere la storia per manipolarla con l'obiettivo di consolidare il potere e perseguitare chi vi si oppone. Vladimir Putin da quando 26 anni fa è salito alla presidenza della Russia applicato il principio svegliano secondo cui chi controlla il passato controlla il futuro e chi controlla il presente controlla il passato. Negli ultimi giorni ha portato questo principio a livelli ancora più estremi. Putin ha rinominato l'Accademia dei servizi segreti russi in onore di
Di Felix.
Drizzit rischi, padre della temuta cieca, l'antenato del KGB, in coincidenza con questa decisione, le autorità russe hanno inaugurato una mostra nella quale accusano la Polonia di russofobia, e lo fanno proprio a Katyn il ruolo, il luogo nel quale, nel 1940 Stalin dopo
Il patto con Hitler tentò di annientare l'intera élite sociale intellettuale, militare polacca.
Non abbiamo molto tempo, l'editoriale di El Pais prosegue raccontando anche la negazione dei crimini commessi dall'Unione Sovietica in in Ucraina, la negazione dei gulag, altre verità storiche che, ovviamente.
Rovinano l'immagine in qualche modo del dell'imperialismo sovietico e russo, la falsificazione della storia da parte di Putin non è nuova e uno dei pilastri della sua ideologia all'inizio del suo primo mandato eliminò l'inno della Federazione Russa lo sostituì con quello sovietico, cambiando però il testo. In questi anni ha accusato la Polonia di aver provocato la guerra. La Seconda guerra mondiale, nel settembre 1939, nel Maine, nel 2024 Putin, ha ordinato la chiusura del Museo della Storia del Gulag di Mosca in una grottesca perversione linguistica. Il museo riaprirà quest'anno, ma con il nome di Museo del genocidio del popolo sovietico
Sia ben chiaro.
Il popolo sovietico che vittima non autore.
Memorial è stata definita un'organizzazione estremista e vietata, le conclusioni di El Pais diceva lo scrittore Milan Kundera, la lotta dell'uomo contro il potere e la lotta della memoria contro l'oblio.
La falsificazione della storia non è esclusiva della Russia di Putin nell'era della post verità, ma Putin ha trasformato l'oblio in un'arma di manipolazione di massa contro il suo popolo e contro i suoi vicini ci fermiamo da David Carretta, una buona giornata con Radio Radicale.
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