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Buongiorno queste Stampa e regime, la rassegna stampa di Radio Radicale, oggi troviamo su molte delle prime pagine la foto di una un'auto mezza accartocciata auto sulla folla, terrore a Modena, e questa è l'apertura del Corriere alla guida El Koudri italiano di seconda generazione, anche accoltellato un passante venne curato per problemi psichiatrici e c'è anche la politica dentro questo che entra in questo.
Fatto di cronaca basta per vedere le aperture della verità del Giornale e di Libero
Libero l'attentato del nuovo italiano, il giornale l'ombra del terrore, anche se la di di matrice, diciamo così terroristica, non c'è per il momento alcun tipo di conferma, ma appunto l'ombra e la verità, risorse in auto falcia, la folla
Questo il.
Il sarcasmo rispetto alla definizione di risorsa che per alcuni può essere attribuita alla all'immigrazione, ai migranti, questa questo è un fatto di cronaca, da un punto di vista della politica internazionale in Iran torna l'ombra della guerra, l'apertura del quotidiano il Domani, in Iri il futuro incerto degli USA nel Golfo Stati Uniti, Israele sarebbero pronti a riprendere le operazioni militari contro il regime di Teheran. Il presidente iraniano scrive al Papa europei e pasdaran trattano per il transito attraverso Hormuz e anche qui e questo è
è un tema sul quale è direttamente impegnata
Anche Giorgia Meloni e vedremo le l'azione di Meloni nel vertice in Grecia, Giorno Nazione, Resto del Carlino apre così Iran ultimatum di Trump o accordo o nuovi attacchi.
Il presidente USA minaccia di riprendere il conflitto, ma gran parte del così del dei commenti e delle editoriali oggi lì riferiremo al all'Europa al futuro dell'Europa, perché il tema è
Centrale e poi anche il vertice Shin pin Trump, cosa ne è rimasto in particolare le polemiche, le frasi su Taiwan, la politica interna da una parte e Movimento 5 Stelle, riunione kermesse che dà la linea dove Conte ha dato la linea del processo
Di partecipazione attraverso Nova del del movimento e dall'altra riunione dei Moderati che poi vengono variamente definiti moderati, cattodem
Cattolici di sinistra e insomma, quella area si è riunita con l'intervento di Prodi, ci sono ci sono valutazioni e commenti sul tema e poi e poi altro sul.
Putin su Putin e la giustizia internazionale in particolare, e su.
Marco Pannella, vedremo alla fine si avvicina, sarà esattamente martedì il decennale della morte del leader radicale e
In questa occasione Emma Bonino e Riccardo Magi decidono di, diciamo così, agganciare alla ricorrenza una proposta politica, amnistia e indulto, le Camere agiscano nel nome di Pannella a 10 anni dalla morte del leader radicale, il ricordo non è sufficiente, bisogna prendere sul serio le sue battaglie,
Modificare due articoli della Carta, così da abbassare la soglia per l'ok agli atti di clemenza e quindi concluderemo la rassegna stampa
Con con questo.
Con questo tema.
Prima di prima di andare alla agli scenari della politica internazionale.
Selezioniamo una una questione che abbiamo trovato e da Avvenire e che anzi due due temi perché, nel momento in cui il rapporto con i cosiddetti Paesi arabi
è diventa sempre più cruciale, bisogna anche andare a vedere meglio la natura di quei di quei Paesi e di quei regimi,
E siamo in Arabia Saudita a pagina 13 avvenire Thomas 21 anni è stato condannato a morte con altri 200 etiopi del Tigrai per traffico di droga, trasportavano arbusti di Cat per conto di datori di lavoro arabi e yemeniti, ci sono appelli di organizzazioni non governative e autorità religiose, tace però l'Etiopia con tace appunto ad Addis Abeba,
In cella a Riad, in attesa del boia stanotte può essere l'ultima
E questo
Dall'Arabia Saudita, ma prendiamo anche una notizia sul Corriere della Sera a pagina 15.
Un giudice istruttore parigino esaminerà la denuncia presentata contro il prendi Cipe, ereditario saudita Mohammed bin Salman, in merito alla scomparsa del giornalista saudita Jamal Khashoggi, assassinato nel 2018 nel consolato saudita di Istanbul
Un giudice istruttore dell'umidità per i crimini contro l'umanità esaminerà la denuncia presentata da trial International e da Reporter sans frontières per tortura e sparizioni forzate,
Ha confermato alla Effe la procura antiterrorismo nazionale e quindi il caso Casson, oggi si apre in Francia un un'inchiesta.
E quindi i crimini del passato, la pena di morte di oggi, bisogna tenere in mente tutto questo.
Anche nel affrontare.
Poi la, la, la, la geopolitica e la crisi, la crisi in corso, prendiamo una sintesi delle notizie dal sommario di Repubblica dopo il viaggio in Cina, The Donald Trump studia i piani per riprendere gli attacchi all'Iran, Washington e Tel Aviv sarebbero già impegnate in intensi preparativi. Il presidente americano possa strutture sull'immagine creata con l'intelligenza artificiale, è avverte la calma prima della tempesta appello del leader iraniano Pizzech Schiana al Papa. Le nazioni contrastino le richieste degli USA, la Premier Giorgia Meloni all'Europe golf forum in Grecia. Lo stretto di Hormuz deve riaprire, senza pedaggi o restrizioni
Discriminatorie e da questo punto di vista, la notizia è quella di un tavolo aperto con gli europei. La trattativa annunciata dalla tv iraniana non specifica i Paesi coinvolti,
E qui ci si potrebbe essere, diciamo così, un ulteriore disallineamento tra la strategia.
Americana è quella è quella europea.
Prendiamo.
Anche.
Il titolo del Corriere della Sera, pagina 14
Le le prime 13 pagine del Corriere sono comunque dedicate sia alla all'auto sulla folla a Modena e.
Poi al
Alla tragedia delle Maldive dei sub, che sono morti nelle Maldive e la
Politica, in questo caso la politica internazionale e comincia a pagina 14.
Trump minaccia senza un accordo, passerete brutti momenti, questo questo il titolo e vediamo rispetto a Meloni
Prendiamo il Messaggero a pagina 9.
Meloni Teheran rinunci all'atomica, è un ponte, unisca Europa e Golfo, la premier in Grecia per l'Europe Gal Forum asse con gli alleati sull'arma nucleare.
Nella dichiarazione congiunta con Cipro, Malta e Grecia, l'impegno a prevenire una crisi migratoria dal Medio Oriente, e questo aspetto è sottolineato anche.
Da Avvenire a pagina 9 Meloni insiste sull'unbundling, sull'Albania, alla Premier in Grecia, rilancia l'alleanza tra le aree del Mediterraneo e del Golfo, comunicato congiunto con il premier di Grecia, Malta e Cipro.
Ebbene, la dichiarazione che riconosce legittime soluzioni innovative sui flussi, il tema dei migranti al centro dell'azione di Meloni e poi su Repubblica a pagina 9.
Meloni si schiera lo stretto vari aperto mai l'atomica in Iran e Tommaso Ciriaco che scrive la premier ragiona con i primi ministri del Ku Vahid del Qatar sulle rotte alternative di gas e petrolio, ma anche sulla sicurezza della navigazione,
Dialogo può andare oltre la dimensione regionale, diventare strumento per avvicinare Occidente e Oriente così così Meloni prendiamo anche sul Fatto Quotidiano.
Sul Fatto Quotidiano.
No, questo è un altro tema, prendiamo dopo.
Ma?
Il vertice ci Jinping Trump e poi veniamo al approfondimento sul sull'Europa, perché?
Perché?
La questione.
La questione di Taiwan sembra quella sulla quale continuano
Ah
Attenersi le?
Diciamo, le le conseguenze sono quelle è il tema sul quale ci sono le conseguenze più visibili del risultato del vertice che, a detta della gran parte degli analisti, è stato un vertice dal quale non sono.
Arrivati risultati particolarmente netti e definiti. Donald Trump riposa dicono alla casa Bianca, dopo le fatiche di Pechino, scrive Michele Farina sul Corriere, sull'Air Force One a proposito di Taiwan era stato netto. Non voglio che qualcuno dichiara l'indipendenza e noi ci si debba sobbarcare una guerra 15.000 chilometri di distanza, tutti devono stare calmi e tranquilli da Taipei, però il ministero degli Esteri, in una nota tranquillissima, ha ricordato ieri al presidente che l'isola è già una nazione indipendente e sovrana e che le previste forniture di armi per 14 miliardi di dollari approvate dal Congresso USA in attesa del via libera presidenziale sono parte integrante degli impegni previsti dalla legge sulle relazioni con Taiwan.
Sono una pietra miliare della pace e della stabilità regionale, dice il governo taiwanese Trump con una giravolta che potrebbe rivelarsi epocale per gli Stati Uniti tanto quanto la nuova postura aperturista nei confronti del dragone cinese, più che una pietra miliare, la vede come una merce di scambio e qui c'è la dichiarazione di Trump e che è, diciamo la la notizia più sorprendente la fornitura da 14 miliardi a Taiwan, la tengo in sospeso dipende dalla Cina, ha detto nell'intervista rilasciata a Fox, sono un sacco di armi. È un ottimo oggetto di scambio negoziale.
Per noi, prima della partenza per la Cina, ricorda il New York Times, un gruppo di senatori bipartisan aveva per la pole.
Ti ho pregato il presidente di non permettere che l'appoggio a Taiwan diventasse bargain CIP,
Cioè, appunto, un oggetto negoziale detto disfatto, osserva Michele Farina e quindi.
Questa che Michele Farina, definisce una giravolta andando nel sulla stessa pagina del Corriere della Sera, non c'è bisogno di cambiare giornale, ma nemmeno pagina Federico Rampini da una luce, una lettura molto diversa in una chiave.
Sull'Europa da Sheen Ping lezione per l'Europa, le superpotenze sono due, Bruxelles è una comparsa, scrive Rampini, in Europa circolava la fantasia di una grande alleanza Bruxelles, Pechino, per isolare l'America.
Non so quanto circolasse questa.
Questa fantasia, comunque Rampini, la mette così, l'Europa è irrilevante ed è paradossale constatare che il più grande partito comunista della storia si oggi meno anticapitalista della vecchia Europa, oibò perché.
Perché Rampini definisce?
L'Europa più anticapitalista della Cina vediamo a Bruxelles molti sognano norme punitive contro i giganti digitali americani.
Ci Jinping vuole e che i suoi campioni tecnologici somiglino il più possibile ai rivali della Silicon Valley, è qui però bisognerebbe aprire la riflessione su cosa significa economia di mercato e che cosa significa capitalismo dei monopoli, però.
Rampini.
Attacca l'Europa su questo le definisce norme punitive contro i giganti americani, ci sono degli elementi così di tutela dei dei dei consumatori che ovviamente la privacy si possono naturalmente criticare, ma ridurre tutto ciò alla chiave di lettura di norme punitive.
Contro i giganti americani,
Pare.
Forse eccessivo e qui
Rampini da questa lettura in cerca di qualcosa di marcio nel vertice di Pechino, qualcuno ha cercato di accreditare la tesi del tradimento di Taiwan, abbandonata da Trump al suo destino, cioè a un'annessione cinese con le buone o con le cattive in realtà, dichiarandosi contrario alla indipendenza dell'isola, Trump ha ribadito una linea che la democrazia americana pratica da sempre il principio per cui decina ce n'è una sola e qui è abbastanza impressionante perché nella stessa pagina Michele Farina sul Corriere della Sera la definisce una giravolta quella di Trump.
Eh.
Qualche decina di centimetri più in basso.
Secondo Rampini e c'è qualcuno che cerca di così kitsch in cerca di qualcosa di marcio nel vertice di Pechino?
Ha cercato di accreditare la tesi del tradimento di Taiwan, è farina, non usa il termine tradimento, ma usa il termine giravolta e resta da capire se Rampini ha scritto il suo articolo prima di avere potuto leggere le dichiarazioni di sapere delle dichiarazioni di Trump a Fox.
Cioè è un ottimo oggetto di scambio, la fornitura da 14 miliardi e di armi che Trump decide così di tenere in sospeso.
L'eventuale disimpegno americano da quell'area sta ispirando una nuova responsabilità da parte del Giappone e anche questo è un messaggio per gli europei.
E vediamo.
Cos'altro troviamo sul tema Kupchan su Repubblica intervistato, su Charles Kupchan del Council on Foreign Relations Trap ha sospeso la vendita di un pacchetto d'armi a Taiwan, ha ribadito che non vuole l'indipendenza dell'isola, certo alla cultura americana, ma sentirlo proclamato ora non la preoccupa e Kupchan Kupchan risponde, non credo che Trump stia abbandonando Taiwan vuole dare respiro alla trattativa sospendendo la vendita di armi, manda un segnale preciso. Vogliamo fare affari con voi e migliorare le relazioni aspetta di vedere come evolveranno i rapporti con Pechino, deciderà su quelle armi in base a come evolvono le cose
E comunque non si è spinto poi così lontano prima della partenza, il timore era che passasse dal dire, non sosteniamo l'indipendenza, ci opponiamo all'indipendenza di Taiwan, a quello non è arrivato e quindi più vicino.
Ah, Rampini Kupchan, come come analisi, mentre sul manifesto a pagina 5?
Si definisce ambiguità quella di Trump che diventa gaffe, Lorenzo Lamperti, il presidente straparla di armi, indipendenza, industria dei chip, Riba rubata, e c'è sconcerto.
A Taipei c'è anche un un altro pezzettino di dichiarazioni di Trump, la Cina è enorme e potente, quella è un'isola minuscola che si è sviluppata perché noi abbiamo avuto presidenti che non sapevano cosa diavolo stessero facendo questo Trump.
Com'è andata però?
In questa trattativa con?
Taiwan come bargain in CIP.
Vediamo.
Sul Messaggero, un'analisi di Roberta Amoruso.
Almeno sulla carta, dall'incontro di Pechino non è arrivato l'atteso segnale di distensione sulle terre rare, atteso da Trump, non c'è traccia di un'estensione della tregua sui paletti cinesi alle esportazioni.
Ma non c'è la minima traccia, nemmeno di un confronto vero sul tema, se c'è stato, non ha comunque portato a niente, dicono gli analisti, il titolo di questo focus sul Messaggero è terre rare, Trump torna a mani vuote e resta esposto al ricatto di,
Pechino
Se prendiamo Ezio Mauro, su Repubblica
Descrive un Trump indebolito alle prese con tutti i segnali di una crisi che sconcerta perché ribalta nel vuoto il titanismo autoritario di chi vuole tutto non concede nulla e si prende ciò che crede solo perché gli serve.
Secondo Mauro, stiamo entrando nella fase più pericolosa perché l'innovazione che demolisce l'esistente da parte di Trump, senza realizzare se stessa, rischia di produrre deformazione e nient'altro, in più, non sappiamo come reagirà il titanismo al fallimento o almeno l'incompiuta comunque alla mediocrità anonima dei risultati quello che appare certo che intanto si sono indeboliti meccanismi democratici di salvaguardia alle istituzioni terze gli organismi arbitri che dovrebbero intervenire proprio nei momenti decisivi di reset del sistema rischiamo di assistere come ultimo atto. Ha un corpo a corpo tra la forza declinante e la democrazia risorgente.
Con lo spirito del caos, che difficilmente accetterà di rientrare da solo nella bottiglia da cui è fuoriuscito, stravolgendo il mondo e in qualche modo, Ezio Mauro.
Inizia a o preconizza.
Una possibilità di colpi di coda del tra empirismo nel momento in cui Trump è ancora saldamente in sella, ma questa sembra già essere l'affermazione di fronte a un potere attestato come declinante, secondo Lucio Caracciolo, sempre su Repubblica, la vera novità del vertice chic Trump, sancita dallo spettacolare protocollo cinese subito dagli americani, è la parità formale tra i due colossi appicchino la chiamano stabilità strategica, costruttiva, piattaforma certo fragile di una convivenza estera tra Stati Uniti e Cina tutta da stabilizzare ammissione di provvisoria sconfitta da parte americana
Caracciolo, la legge così.
E forse un?
Un.
Conferma su?
L'evoluzione.
Prossima ventura è questa Putin, martedì va in Cina per disfare la tela di Trump, questa è la chiave di lettura di Matteo Legnani su Libero la NATO convoca le industrie della difesa europea per chiedere l'aumento della produzione di missili a lungo raggio e di fronte alle minacce di Mosca e qui torna.
Torna all'Europa, ecco perché, se secondo Rampini, come abbiamo visto il nel vertice sci Trump è la marginalità dell'Europa a essere confermata.
E qui c'è una.
Una consapevolezza.
Crescente della necessità di una reazione europea, partiamo da una notizia che non è marginale e che riguarda la Gran Bretagna.
Anzi.
Se ne possono prendere, se ne possono prendere due.
La prima la prendiamo dal
Dal Messaggero a pagina 8.
Il Regno Unito dovrà rientrare nell'Unione europea prima o poi chi l'ha detto lo ha detto VES Street eating che per la prima volta, dopo aver rassegnato le dimissioni da segretario alla Salute del governo, Starmer ha parlato pubblicamente e si è spinto oltre quanto dichiarato dall'attuale primo ministro Starmer, infatti, fino a oggi Starmer ha sempre negato l'intenzione di rientrare nell'UE, limitandosi a sottolineare l'importanza di riavvicinarsi al mercato unico Street in dopo giorni di speculazioni. Ha confermato che parteciperà alla sfida per la leadership del partito laburista del governo e questa è una notizia molto significativa che per
Sfidare Starmer, avevamo letto domenica scorsa interviste Campbell analisi che consigliavano a Starmer per riprendersi dalla batosta elettorale, di scegliere decisamente nettamente la strada del, diciamo così, di avviare il percorso di rientro nell'Unione Europea, Starmer per ora non l'ha fatto lo stand lo ha deciso di fare innanzitutto un suo a questo punto sfidante ex ministro VES stripping e la questione europea diventa centrale.
O torna ad essere centrale per la?
Per la politica britannica.
E questo mentre qui stiamo su Libero, si riempiono le piazze britanniche degli estremisti di destra, a Londra va in piazza più a destra di Farage.
Oltre 100.000 persone rispondono all'appello patriottico di Tommy Robinson, il leader che sfida Reform UK.
Siamo appunto su Libero a pagina 13.
Sì, radicalizza da un certo punto di vista o si polarizza.
Il tema nazionalismo europeismo per usare etichette che ovviamente non non esprimono la complessità della questione e non è solo un tema britannico, pagina 9 del Sole 24 ore, il sogno di Afd, conquistare la Germania, un Land dopo l'altro, il partito xenofobo di ultra destra e la prima forza politica nazionale con il 28% dei consensi nei sondaggi a settembre potrebbe ottenere la guida della Sassonia Anhalt dove supera il 40,
Per 100
E avendo questo in mente questa crescita
Il.
Della destra, ma anche la scelta di dell'ex ministro, che si candida a guidare i Labour, non è ancora aperta ufficialmente.
La corsa alla successione, questa scelta di di individuare il re, il percorso di rientro del nell'Unione europea come tema caratterizzante ci porta.
All'analisi di Buccini sul Corriere, il paradosso inglese parla a tutte le democrazie liberali come un caso di scuola, in 10 anni, la Brexit abbattuto di circa il 10%, la potenziale crescita dell'economia britannica, accade tuttavia che Nigel Farage, il più noto promotore dell'uscita dalla UE esattamente 10 anni dopo fu Reggi nei sondaggi come è possibile si domanda Buccini? La risposta è semplice, scrive da un lato i partiti tradizionali succedutisi al potere non hanno saputo rimuovere i motivi di disagio economico e sociale
Che spingono gli inglesi verso le estreme, dall'altro è mancato il FEG, Kato di contro sterzare senza esitazioni sull'Europa.
E di rinfacciare ogni passo a Farage L a ogni passo, le sue molte magagne, queste sono i temi interni, ma queste letture di Buccini è significativa perché parla molto,
Diciamo, non solo da un'analisi su come sta su quello che sta accadendo, su come sia possibile che la Brexit si sia.
Risolta in un disastro sul piano economico, ma chi l'ha promossa sia?
E in furoreggia nei sondaggi, come scrive Buccini e dà due indicazioni di cos'è mancato, rimuovere i motivi di disagio economico e poi una contro sterzata sull'Europa, che è esattamente quello che.
Si propone di fare il l'ex ministro di Starmer, ma c'è molto altro di analisi sull'Europa, perché anche sul Messaggero?
Anche sul Messaggero, l'editoriale di Roberto Napoletano è intitolato Europa, l'unica speranza di futuro ed è significativo perché il Messaggero ha una linea editoriale, diciamo molto.
Molto Lin mol molto.
Vicina al governo su la gran parte dei temi e dei dossier e cosa scrive napoletano?
Roberto Napoletano sul Messaggero, l'unica speranza che hanno gli Stati europei di sopravvivere e di contare qualcosa è proprio l'Europa, se non lo fanno in questa forma tutti, ma proprio tutti presunti grandi e piccoli sono destinati a un lento declino accentuato dalla eccezionale crisi demografica. Scrive napoletano sul Messaggero. La realtà è che si sta Redif ridefinendo la mappa dei poteri mondiali, per cui o si parte da una struttura unica europea che consente di stare in questo ambito tra Cina, Stati Uniti e le potenze del futuro, che sono India e Africa, o altrimenti i singoli stati europei diventeranno inevitabilmente appendice di questo o quell'impero. E quante volte stiamo sentendo in particolare
In queste settimane, mesi conseguenza anche del.
Della politica internazionale e delle delle razioni conseguite, la politica internazionale di Donald Trump da quanto tempo e da quanti e da quanti stiamo ascoltando?
Che l'unica speranza.
Arriva dovrebbe arrivare dal dall'Europa unita, ecco.
Qui ci sono altre analisi da vedere da ad andare a leggere, una è quella di Monti che Mario Monti lo traduce sulla politica interna e sulla necessità di quello che viene definito un patto bipartisan proprio sul tema europeo.
Riprende quindi la l'idea sulla quale insiste da tempo Mario Monti la convergenza.
Ah ad hoc, tra maggioranza e opposizione, di dare all'Unione europea un impulso concreto, Giorgia Meloni ha dismesso opportunamente l'abito battagliero e ha detto in Parlamento le nostre porte sono aperte a chi vuole collaborare e un compiaciuto distacco, non credo gioverebbe alle stesse opposizioni questo compiaciuto distacco.
Lo definisce così.
Monti, se maggioranza e opposizione, lavorando insieme su un piccolo numero di questioni centrali per l'Unione europea, ad essere o l'idea che per una volta si occupano concretamente in armonia dei nostri figli e nipoti, invece di accapigliarsi su questioni spesso irrilevanti per la vita reale del Paese il clima politico sarebbe più respirabile e trasparente e quali sono questi temi sui quali,
Monti auspica una linea unitaria che, tra l'altro, metterebbe l'Italia al riparo dalle tensioni sui mercati internazionali.
I punti sono.
Il superamento dell'unanimità per certe materie e anche che la Unione europea promuova un collegamento tra tutti i Paesi che, nei vari continenti, sono ancora sostenitori dello stato di diritto e del multilateralismo, valori ai quali non intendono rinunciare, quindi lavorare su questi due aspetti superamento dell'unanimità e,
Diciamo così, rafforzamento del del proposito di difendere lo Stato di diritto e il multilinguismo sono le questioni sulle quali un patto tra maggioranza e opposizione per questa fine di legislatura è necessario, secondo Monti, in particolare considerando che l'Italia eserciterà la Presidenza ruotante della Unione europea nel primo semestre del 2028 e quindi un'Italia con una politica europea ha definito in modo unitario in anticipo permetterebbe al nostro Paese di esercitare un'influenza forse senza,
Precedenti
Il su.
Il tema ci sono sul tema Europa, declinazioni concrete.
Sulle quali si pone il problema, una l'abbiamo già vista il tentativo di aprire negoziati la per l'apertura iraniane in realtà.
Sulla possibilità di?
Negoziare con europei non si capisce se con alcuni Stati, probabilmente più che con l'Unione europea, in quanto tale delle possibilità di passaggio per le navi e c'è il tema della c'è il tema della difesa, per esempio prendiamo Tonia Mastrobuoni su Repubblica ora Francia e Germania vogliono le armi di Kiev, cioè Parigi intende cooperare con l'Ucraina per la difesa anti-missile e Berlino pensa di acquistare da Zelenskij droni e i Flamingo. Si parla però qui di eserciti, eserciti nazionali
Prendiamo anche il Fatto Quotidiano, a pagina 2 Rutte da segretario generale della NATO, agli ordini di Donald vuole imporre agli europei più produzione di armamenti, secondo il Financial Times, è una strategia per placare l'ira del presidente USA, anche qui però il punto centrale è
Ne armamenti all'interno di un disegno europeo o?
Più probabilmente op o meglio se non si interviene.
A modificare l'impostazione della politica di difesa europea armamenti nazionali.
E però c'è una questione che pone Mario Giordano sulla verità, non certo un europeista, possiamo dire.
Tranquillamente un anti europeista che pone una questione che difficilmente si può ignorare in questo appello, ormai se non unanime, ampiamente ampiamente diffuso sulla necessità che ci sia l'Europa l'Europa unita.
Scrive Mario Giordano su la Verità. Per essere davvero una potenza mondiale, l'Unione europea dovrebbe essere un'Unione, cioè unità, cioè costruita su basi democratiche e popolari, invece, è stata costruita su basi antidemocratiche e contro il popolo, scegliendo peraltro la devastante scorciatoia della moneta e della finanza. Quando anni anni fa, abbiamo cominciato a dire che l'euro non avrebbe favorito l'Unione ma avrebbe provocato ulteriore allontanamento, in molti non ci credevano, ma è esattamente ciò che sta accadendo e che stiamo pagando, perché hai voglia di dare le scosse. L'Europa con Draghi, ma l'Europa non si scuote perché non può scuotersi perché imprigionata dentro i suoi vizi congeniti, che non derivano da chi la guida, ma da chi l'ha fatta così tanto che io continuo a pensare, ma davvero è necessario a questa Unione Europea, il Giappone, per dire, riesce a camminare da solo e a farsi rispettare nel mondo delle superpotenze e senza bisogno di altro che della sua storia e della sua forza, perché non può farlo l'Italia. Ecco parte addentrarci su le differenze tra il Giappone e l'Italia e quindi
Ho su questa convinzione di Giordano che si possa tranquillamente fare a meno dell'Unione Europea in controtendenza, è sicuramente in contrasto con quello che abbiamo letto finora.
Però il punto, il punto della democrazia, di un'Unione costruita su basi democratiche e popolari.
È un punto.
Difficilmente eludibile perché designare formule.
E così i?
Istituzionali, senza però porsi il problema del tasso di democraticità delle istituzioni europee. E questo è un problema e forse è anche un problema effettivamente, nelle analisi di Draghi che vengono riportate da Fabbrini nel sole sul Sole 24 ore. Non si tratta solamente di favorire la cooperazione con nare concrete tra chi è d'accordo Mas di favorirla sulla base di una logica federale inospitale verso l'unanimità, com'è avvenuto nell'Eurozona, nella quale la Banca centrale europea è un organismo federale, può prendere decisioni senza essere vincolata all'unanimità dei rappresentanti delle banche centrali. Senza di ciò, il whatever it takes, che ha salvato Rho l'euro, sarebbe stato impensabile. Quella stessa dinamica dice Draghi andrebbe promossa nell'energia, nella tecnologia e nella difesa, ma osserva pub Fabbrini. Ciò richiederà un nuovo Trattato tra chi è d'accordo non già la riforma dei trattati esistenti con nuove istituzioni di governo e di controllo
Siamo arrivati ad un punto in cui le decisioni che l'Europa deve prendere non possono più essere contenute dentro la cornice istituzionale che abbiamo ereditato, ha detto Draghi in conclusione del suo discorso, chissà se qualcuno dei cigni senza accollo che ci amministrano riuscirà ad ascoltarlo e quindi da.
Discorso più generale su quanto le dinamiche geopolitiche mondiali rendano indispensabile un'Europa unita, poi però al concreto di quanto le regole attuali.
Debbano in qualche modo essere superate e dal problema della scasso scarso tasso di democraticità dell'Europa per come è stata costruita sollevato da Mario Giordano, arriviamo poi alla indicazione di Fabbrini sul Sole della necessità di.
Trattati di.
T.
Nuove forme, nuove istituzioni di governo e di controllo da creare attraverso.
Un nuovo Trattato tra chi è d'accordo e sottolinea Fabrini non già la riforma dei trattati esistenti, perché per quella ci vuole, come ben si sa, l'unanimità, la politica interna nelle vicende dei partiti Movimento 5 Stelle, da una parte e.
Moderati dall'altra.
Prendiamo.
Sul Movimento 5 Stelle
E intanto?
Intanto.
Il Fatto Quotidiano Conte rilancia largo ai non iscritti e proposte radicali tra virgolette.
Per per altri quotidiani, la chiave di lettura in realtà è l'apertura ai moderati.
Adesso vediamo, vediamo dai titoli e anzi li vediamo subito perché poi?
La, la sintesi nella chiave di lettura Conte, apre ai centristi insieme un programma che difende i cittadini, questa è l'apertura, è il titolo del Messaggero, quindi.
Secondo il Movimento 5 Stelle, il, il Fatto Quotidiano, la chiave di lettura è quella delle proposte radicali, secondo il Messaggero è l'apertura ai centristi al via Nova, il cantiere Movimento 5 Stelle per scrivere l'agenda di coalizione, l'ex premier Conte dice valutiamo di farla votare anche ai non iscritti che è un po'il modello che il Partito democratico ha inaugurato per le primarie votano i non iscritti,
Nella selezione dei nomi e in qualche modo il Movimento 5 Stelle.
Potrebbe voler fare la stessa cosa, ma non con i nomi, ma con il programma.
Secondo il Corriere della Sera Conte lancia la corsa al cantiere progressista, no a chiusura, il centro ci sono frazioni con i dem sull'Ucraina.
È questa la scelta, però torniamo sul Fatto Quotidiano per capire meglio.
Le proposte radicali nell'articolo di Luca De Carolis.
Intanto si sottolinea la novità niente logo in sala.
E quindi si collega anche questa assenza di logo all'ipotesi che che l'ha scritta Nova?
Potrebbe, se Beppe Grillo, creasse davvero problemi sull'attuale simbolo, questa scritta potrebbe caratterizzarci questo è un virgolettato.
Anonimo sussurrato da un
Un paio di 5 Stelle è così scrive De Carolis, ma poi, sui pannelli delle sale, i temi in discussione vediamo quali sono dal ripudio della guerra al Diritto all'abitare e al comparto lo descrive così, Luca De Carolis, il comparto.
Salute, cannabis ed elettromagnetismo e qui bisognerebbe approfondire ma insomma salute, cannabis, elettromagnetismo.
Queste le o meno quello che troviamo nell'articolo di collegamento, al titolo proposte radicali, dall'altra parte, i moderati forse.
Qui più che andare a vedere.
La.
Il confronto dei vari titoli, o magari ci arriviamo pure, però partiamo da un'analisi che è quella di sorge sulla stampa e da un'intervista che quella Pierluigi Castagnetti, che viene definito decano dei cattolici democratici secondo Castagnetti, bisogna ascoltare la lezione.
Del Papa contro le ideologie illiberali. Basta con i vecchi slogan, serve una nuova cultura di governo, la gente ormai teme gli eccessi di chi ha potere. I progressisti devono evidenziarli per evidenziarsi, per le loro iniziative politiche, la legge elettorale. È gravissimo che la destra voglia cambiarla per catturare gli organi di garanzia. Se il governo pensa di alterare il disegno costituzionale, è giusto che l'opposizione dica di parlarne solo in
Parlamento.
La presenza di Prodi al compagno romano dei cattolici, che da tempo rivendicano maggiore ascolto e presenza del PD Schlein Miano, ha dato indubbiamente all'iniziativa un peso diverso, scrive Sorgi sulla stampa e non perché non ne abbiano o abbiano bisogno di rinforzi Delrio Castagnetti, Guerini, per citare gli esponenti più importanti ma perché il professore con il suo curriculum due volte presidente del Consiglio eccetera eccetera, eccetera.
Forse per sé ha un peso completamente diverso a quello degli altri ed è inutile nasconderlo il leader della coalizione avversaria di Meloni del centrodestra a nutrire esplicitamente più riserve sulla leadership di Schlein e sulla sua eventuale corsa per Palazzo Chigi, sarebbe anche eccessivo mettere in fila tutte le volte che Prodi lo ha lasciato intendere.
Interviste, uscite pubbliche o tutte quelle in cui Schlein ho gli sci Legnani hanno cercato di favorire chiarimenti tra lui e la segreteria, la segretaria si capisce benissimo che, anche se è consapevole che in questi tre anni la leader del Pd è riuscita a risollevare la condizione del partito e anche quella della coalizione,
Non le riconosce Prodi a Schlein le capacità necessarie per guidare il Paese adesso che la vittoria del centrosinistra è tornata ad essere possibile e non gliene riconosce perché ritiene che la rimonta sia stata costruita tutta la ricerca di un elettorato estremista che se anche vincesse non potrebbe far fronte come Governo ai veri problemi dell'Italia. Per questo Prodi lancia l'appello riformisti unitevi. Va detto che nell'intervento di ieri di Prodi non si è capito chiaramente se immagini l'alleanza dei riformisti dentro il Pd, come vorrebbero. I cattolici con l'avevano invitato avevano contribuito a fondare il partito nel 2007 o invece è fuori dal Pd, come lo stesso Prodi fece nel 99, prima della nascita del Pd. In rottura e competizione con d'Alema e provocando una crisi che di lì, a poco dopo una debole ricomposizione, avrebbe portato il leader del Pds fuori da Palazzo Chigi può avere qui è storia
Verrebbe da dire della partitocrazia italiana, ma.
Lista o no lista, anche secondo il manifesto, questo è il.
Questo è il punto.
Delrio e Ciani, lanciano l'area cattolica, una lista, vedremo.
E forse anche da questo dipende.
La chiave di lettura che di tutto questo noi movimento si può dare.
Rispetto al ruolo di Schlein secondo libero Schlein ora è accerchiata da riformisti e moderati tra guerra nucleare, il Pd va in ordine sparso.
E però poi non è detto, perché se Schlein e riesce.
A tenere tutto agganciato.
Diventa una sorta di diversificazione del prodotto elettorale che può facilitare la vittoria alle elezioni, magari di meno il governo del Paese, ma cos'altro troviamo sui quotidiani? Oggi, intanto abbiamo detto le?
Le gli aspetti politici del
Del.
Attentato a tutta velocità nelle strade del centro di Modena
Ferite otto persone
E ci sono gli editoriali, sia Belpietro che Cerno che Sechi quindi la verità, giornale Libero che.
Fanno.
Che vanno all'attacco.
Prendiamo ad esempio Tommaso Cerno già il titolo dice tutto, la seconda degenerazione è già successo in Francia, le seconde generazioni sono degenerazioni qui tutte integralmente.
I chief italiani, figli di stranieri che erano venuti perché avevamo promesso loro il paradiso dell'Europa e delle chiacchiere e degli affari sull'immigrazione ai loro, anziché diventare più italiani e più europei, si stanno allontanando da noi e dal nostro modello di vita loro tutti loro, questa seconda generazione per Tommaso Cerno è una seconda,
Degenerazione.
Mario Sechi su Libero l'Italia è piena di soggetti come El Koudri e, anche se le indagini dovessero confermare l'assenza di un disegno terroristico, di legami con l'estremismo, non viene cancellato il tema della presenza dello straniero di prima di seconda generazione in una società dove le possibilità di prosperare si sono ristrette le conflittualità sono aumentate.
L'Italia fino a poco tempo fa era solo una stazione di transito dei migranti, i casi parlano da soli, ma se il racconto sull'immigrazione e le sue conseguenze, la disintegrazione nascosta è solo quello di un destino ineludibile, perché oggi in cronache c'è il matto e domani l'emarginato ci sveglieremo un giorno in una società anarchica dove lo straniero siamo noi,
Mario Sechi.
Mario Sechi su Libero, ma c'è anche la politica ed è.
Prendiamo da Avvenire, c'è una difficile, c'è una non difficile, c'è una differente reazione tra.
Meloni e Salvini, Meloni tra preoccupazione e cautela e invece il Carroccio, mentre il titolare dell'Interno Piantedosi attivava i canali con la Prefettura per indagare i motivi dell'accaduto, il Carroccio già aveva messo la quarta.
Per lanciare una crociata contro la seconda generazione e qui c'è la dichiarazione in attesa di ulteriori informazioni da parte delle forze dell'ordine. Una cosa è certa, quindi, in attesa di un format delle informazioni, una cosa è certa. In troppe città italiane l'integrazione delle cosiddette seconde generazioni è fallita, altro che ius soli o cittadinanze facili. Bisogna proseguire ancor più determinati sulla strada di permessi di soggiorno revocabili in caso di reati gravi. Certe persone non sono assolutamente integrabili. Inutile che per motivi ideologici qualcuno neghi la drammatica evidenza. Insomma, insomma, commenta Marco gli eseguirli su Avvenire prima ancora che sia tutto chiaro e definito. La Lega ha già scelto la campagna politica della prossima settimana. C'è anche il post di Salvini sui social Salim El Koudri, questo il nome del criminale di seconda generazione. Non ci può essere nessuna giustificazione per un delitto così infame e infatti nessuno cerca
Giustificazioni, se però.
Il problema diventa quello di una generazione che si definisce degenerazione.
E come lo si risolve con la Rai migrazione di cittadini italiani e immigrati di seconda generazione?
Pare pare difficile, ma.
Sulla giustizia e beh, prendiamo un fatto da notare.
Marco Travaglio, che che.
Invita a una procura a chiedere l'archiviazione stiamo parlando di Garlasco, la Procura di Pavia ha fatto benissimo a verificare i sospetti su Sempio, e quindi i dubbi sulla condanna di Stasi, ma ora, visto il poco o nulla che hanno trovato, dovrebbe arrendersi all'evidenza e chiedere l'archiviazione.
Così nel suo editoriale e però.
Il caso Garlasco, come notato per esempio ieri.
Intervista, Giandomenico, Caiazza sul Foglio è l'apoteosi della pubblicazione di ciò che non si può pubblicare.
E non
Diciamo, è difficile trattare una questione senza affrontare anche l'altra, è però il titolo di apertura del Fatto Quotidiano, è dopo i cronisti, il Csm imbavaglia i magistrati Pinelli e company, vanno pure oltre le leggi Nordio Cartabia.
Obbligo di rettifica, niente interviste, frasi dagli atti.
E se un'accusa accade, si fa il comunicato e ci sono due pagine intere.
Sul Fatto quotidiano che sono intitolati, così stanno uccidendo la cronaca giudiziaria.
Le leggi di Nordio prima Cartabia hanno silenziato le procure spinte a nascondere dietro comunicati le loro indagini.
Questo troviamo sul Fatto Quotidiano, torniamo alla politica internazionale e, prima di chiudere su Pannella allora sul Libano, il Manifesto apre così sotto la tregua, Israele firma il nuovo cessate il fuoco in Libano, mentre continua a bombardarlo.
Solo ieri 18 uccisi, Netaniahu pianifica un'offensiva elettorale a Gaza dopo i raid non si sono mai fermati, gli accordi restano sulla carta a Tel Aviv occupa altra terra nell'editoriale, Lorenzo Trombetta.
Si fa sentire però un un'analisi che sul sul Libano la miglior difesa, uno Stato non settario e quindi porre anche la questione di come il potere in Libano è stato esercitato in questi decenni ed è interessante trovarlo sul Manifesto, la tesi di ADI Hosny 35 anni dirigente di cittadini e cittadine nello Stato,
E cosa dice?
Ah di Hosny, che bisogna rivoluzionare l'architettura politica libanese.
Invece di vivere in un Paese fondato sulla comune appartenenza dei cittadini, è un progetto di Stato da trent'anni il Libano galleggia in quella che oggi si chiama tregua tra comunità dentro un assetto che, come spighe di grano, si piega a seconda delle forze esterne.
Il sistema non è un gruppo di individui che tiene il potere con un bastone in mano che reprime il resto della società.
E quindi una critica radicale alla architettura politica libanese.
Fisco equo, censimento, forze armate per arginare il potere del capo bastone e la divisione.
E la divisione sociale continua, la stretta di la stretta su Cuba per Castro, incriminazione poi cattura stile Maduro, Tenaglia americana su Cuba ne scrive Alessandra Muglia, sul Corriere, e poi c'è, ne avevamo già parlato, ma.
Prosegue il tema Calabria a Cuba, che c'entra Calabria Trump caccia, i medici cubani, l'inviato USA, il presidente Occhiuto deve liberare la Regione dai dottori castristi e io chiudo gli ho detto, ma con chi li Kos li sostituisco.
Cercheremo in Africa c'è questo tema dei medici cubani in Calabria, Sanders, Fatto Quotidiano, pagina 13 Sanders, in visita al Salone di Torino.
Vogliamo ricostruire un rapporto positivo con l'Europa, lo ristabiliremo e poi il messaggio contro l'oligarchia, grandi capitalisti o manager delle grandi aziende insiste sul cavallo di battaglia, l'allarme preoccupato su come l'intelligenza artificiale potrà distruggere posti di lavoro.
A opera degli stessi oligarchi Musk Bezos Zuckerberg, sono alcune delle questioni poste da Sanders.
E poi prendiamo la giustizia internazionale e la Russia.
Domani, pagina 5 Putin, sognava la grande Russia, ma ha perso alleati e influenza, nel frattempo, non è riuscito a ottenere la vittoria militare sperata contro Kiev lo zar credeva che la guerra l'Ucraina avrebbe ripristinato lo status di Sor di superpotenza al Paese non è andata così osserva Annina Krusciov va sul domani e pagina 5 Siria, Azerbaijan, mali, Armenia, quasi tutti i partner del Cremlino se ne sono allontanati minandone la,
Credibilità, la giustizia internazionale, stampa pagina
22, per paradossale che sembri, se c'è un'iniziativa che manifesta la crisi del diritto internazionale, è quella del Consiglio d'Europa di creare un tribunale speciale contro la Russia, scrive Serena Sileoni sulla stampa.
La decisione è stata appena formalizzata con l'accordo di 36 su 46 Paesi membri, tra cui l'Italia. L'Unione europea ha dichiarato di volersi aggiungere finanziando le spese del tribunale e che avrà sede all'Aja. L'iniziativa indebolisce due volte il diritto internazionale e sminuisce l'elemento più importante delle relazioni internazionali. La politica perché perché esistono già due tribunali per violazione del diritto internazionale e per gravi crimini di guerra o contro l'umanità, la Corte internazionale di giustizia e la Corte penale internazionale, entrambe con sedi proprio all'Aja, sono tribunali ordinari. La decisione di ieri è una missione che non bastano
Il il, l'articolo, non riusciamo a vederlo tuttora, ma è importante, Putin è ancora capo della Federazione russa e l'aggressione all'Ucraina ancora in corso, il primo fatto rende improbabile l'esecuzione di un'eventuale condanna, il secondo porta a dubitare che Putin riconoscerà alcuna legittimità al processo e che questo esse possa essere un buon sostituto della politica anche della più scalcinata.
E su questo il problema che andrebbe posto è quello anche, però, del sostegno e del rafforzamento della giustizia internazionale.
Che esiste è, ad esempio, l'Unione europea potrebbe.
Disattivare l'applicazione delle sanzioni decise da Trump contro la Corte penale internazionale e i giudici della Corte penale internazionale.
Ma arriviamo a.
A Marco Pannella.
E intanto?
Intanto così fa, colpisce trovare nel nel pantheon, dei giovani di Forza Italia, siamo su Avvenire a pagina 8.
Il Segretario Simone Leoni in questo pantheon, oltre a Berlusconi, naturalmente mette De Gasperi, Reagan, Thatcher, Sturzo, Giovanni Paolo secondo, ma anche figure riformiste come Craxi e Pannella, anche se sulla legalizzazione delle droghe rimango contrario, questo.
Simone Leoni, segretario dei giovani di Forza Italia, ma andiamo su Repubblica sperando di non esserci perse altre citazioni perché la rassegna stampa digitale non sta funzionando.
Ma intanto?
Dicevamo su Repubblica.
Da una parte la lettera Mirella Serri, caro Merlo, finalmente la capitale renderà omaggio a Marco Pannella con una piazza, davanti al carcere di Rebibbia, una targa a Palazzo Braschi, luogo delle sue storiche sue battaglie, ma per tagliare il traguardo c'è voluta la raccolta di 600 firme illustri e Radio Radicale aveva dato conto l'iniziativa di,
E Mirella Parachini.
Merlo risponde in realtà ricordiamo che anche che il partito radicale
Celebrerà con un'altra targa in via di Torre Argentina Pannella, e anche se non è indicato in questo, in questo articolo, in realtà ci sarà anche il un giardino dedicato a Marco Pannella, a Milano proprio.
Di fronte al carcere di San Vittore e anche questa
Anche questa iniziativa andrà certamente.
Seguita però andiamo alla proposta politica.
Che
Abbiamo visto all'inizio e che riprendiamo.
A pagina 22 di Repubblica, a 10 anni dalla morte di Marco Pannella, sono in tanti a ricordarne il ruolo nella storia italiana si propongono molte iniziative di commemorazione, se ne riconoscono le battaglie per i diritti civili e lo Stato di diritto, il garantismo, la dignità delle persone detenute è giusto.
Scrivono Bonino e Magi, ma con Marco c'è sempre stato un rischio, trasformarlo in un'icona rassicurante, dimenticando quanto le sue battaglie continuano ancora oggi a disturbare le coscienze, a mettere la politica davanti alle proprie responsabilità, perché prendere sul serio Pannella significa soprattutto scegliere e oggi una scelta molto concreta e davanti al Parlamento la proposta di legge costituzionale che modifica,
Gli articoli 72 e 79 della Costituzione in materia di amnistia indulto, una proposta semplice, persino di buonsenso, restituire al Parlamento la possibilità reale di utilizzare strumenti previsti dalla Costituzione e resi nei fatti impraticabili dalla riforma del 92, perché da allora per approvare un'amnistia indulto serve la maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera.
Una soglia che ha trasformato uno strumento costituzionale in un tabù politico, eppure la Costituzione non li prevede come concessione arbitrarie o atti di debolezza, ma come strumenti straordinari, di politica criminale e di ripristino della legalità, e perché è di questo che parliamo legalità.
Oggi le carte che le carceri italiane vivono, una condizione che definire drammatica non basta più e ci sono le cifre e 64.000 detenuti, 129% di sovraffollamento, i suicidi in carcere 91 nel 2024. Di fronte a tutto questo la politica continua a oscillare tra propaganda,
E rimozione viene citato Mattarella, vera emergenza sociale del carcere e poi, Giorgio Napolitano, Marco, aveva capito una cosa essenziale, non c'è stato di diritto quando lo stato stesso viola la legalità dentro le proprie carceri. Per questo usava il suo corpo, gli scioperi della fame e della sete per costringere le istituzioni a guardare ciò che preferivano ignorare e per dare loro la forza di riformarsi in positivo e quindi la proposta dell'abbassamento del quorum in materia di amnistia indulto. Marco indicava la luna. Troppo spesso la politica continua a guardare il dito paralizzata dalla paura, di perdere consenso, ma qui non è in gioco una convenienza elettorale, è in gioco la credibilità dello Stato di diritto, la civiltà giuridica del Paese, il rispetto della Costituzione ricordare in modo fecondo. Marco Pannella a significa anche avere il coraggio di continuare a sostenere le sue lotte più scomode e
Con questa lettera di Bonino, immagine pubblicata su Repubblica, chiudiamo qui la puntata di oggi di stampa e regime.
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