29 MAG 2026
intervista

La giustizia spagnola e il PSOE. Intervista al Professor Alfonso Botti

INTERVISTA | di Roberta Jannuzzi - RADIO - 12:49 Durata: 13 min 50 sec
A cura di Enrica Izzo
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Il Professor Alfonso Botti, storico dell'Università di Modena e Reggio Emilia e direttore di "Spagna contemporanea", analizza la portata delle inchieste giudiziarie che investono il Partito socialista spagnolo e il premier Sánchez, dopo aver coinvolto l'ex primo ministro Zapatero.

Botti esclude una regia politica dietro i procedimenti - alcuni dei magistrati hanno orientamenti di sinistra - ma sottolinea le perplessità suscitate dall'ordinanza su Zapatero: 85 pagine in cui le responsabilità appaiono "spalmabili nell'ambiente circostante" senza prove concrete.

Sul caso Leire Díez e il
cosiddetto "dossieraggio", osserva che sarebbe logico aspettarsi un contrattacco da parte socialista, dato che alcune inchieste sulla moglie e sul fratello di Sánchez erano partite da campagne giornalistiche.

Sul piano politico, ricorda che la polarizzazione spagnola ha una radice precisa: il PP, pur vincendo le elezioni, non ha mai avuto i numeri per governare da solo, mentre il PSOE ha storicamente dalla sua il voto dei partiti nazionalisti baschi e catalani.

Quanto ai sondaggi, una maggioranza PP-Vox sarebbe oggi possibile, ma a un prezzo politico alto.

Un dato però viene trascurato: le elezioni andaluse, presentate come una sconfitta della sinistra, mostrano in realtà che è il PP ad aver perso la maggioranza assoluta, e che sommando i voti lo scivolamento a destra non c'è stato.

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