Questo scivolamento concettuale è al centro del libro Antifascismo Illegale, curato da Mattia Tombolini (Momo Edizioni), che analizza come le destre radicali siano riuscite a occupare il dibattito pubblico e a criminalizzare il dissenso attraverso efficaci tecniche di contro-egemonia culturale, favorite anche da un vuoto organizzativo della sinistra.
Come dichiarato da Marco Grimaldi (Alleanza Verdi e … Sinistra) durante la presentazione del volume, siamo di fronte alla trasformazione della protesta in una questione di sicurezza nazionale.
Negli Stati Uniti, l’amministrazione Trump ha inserito "Antifa" tra le organizzazioni terroristiche — scelta criticata persino dall'FBI — e lo storico Mark Bray è stato costretto all'esilio in Spagna dopo la pubblicazione di un saggio sul tema.
In Europa la situazione non è diversa: mentre in Ungheria e Polonia le destre spingono per l'inserimento di "Antifa" nella lista nera del terrorismo, il "processo di Budapest" e la sproporzionata condanna a otto anni inflitta all'attivista Maja dimostrano come il dissenso politico sia ormai equiparato a una minaccia eversiva.
La repressione si muove anche per vie amministrative.
In Germania, alla storica associazione di soccorso legale della sinistra Rote Hilfe sono stati bloccati i conti bancari, un provvedimento mirato a sabotare materialmente la solidarietà e l'assistenza legale.
Attraverso interviste e dialoghi, il libro scava nelle derive autoritarie del governo Meloni, nel fenomeno MAGA statunitense e nelle tensioni che attraversano Francia, Spagna e Germania, dove si assiste a un preoccupante ritorno di gruppi neonazisti.
Infine, Tombolini evidenzia come questa svolta passi per una precisa manipolazione del linguaggio.
Un esempio emblematico è il termine "remigrazione": una formula burocratica usata dalle destre europee per rendere presentabile quello che, nei fatti, è un progetto di deportazione di massa.
Cambiare le parole serve a spostare il confine del dicibile, preparando il terreno affinché l'inaccettabile diventi, domani, ordinaria amministrazione.
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