Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
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giornalista de La7
E allora, buongiorno agli ascoltatori di stampa e regime la rassegna stampa di Radio Radicale e questa mattina.
C'è, ma alcuni titoli alcuni giornali hanno fatto a tempo a inserire, diciamo così, la novità della della serata, ovvero l'irruzione, l'ennesima irruzione nel dibattito pubblico di Donald Trump che ancora una volta con un meme, in questo caso con una fotografia se la prende con Giorgia Meloni e attacca Giorgia Meloni e quindi
Diversi quotidiani dal Corriere della Sera, la Repubblica Stampa, ma anche il messaggero per l'appunto aprono con questa vicenda e il tenore, diciamo così, dei titoli, questo sparata di Trump su Meloni oppure, come per esempio scrive il, il Messaggero Trump, attacco, shock a Meloni e quindi questo è sicuramente un tema che in qualche modo oscura,
E l'altra importante vicenda, diciamo così, di politica estera, che invece erano le minacce.
Rivolte da dalla Russia alla Polonia e che infatti rimangono, diciamo, così, come come traccia ma non solo tratto, insomma, come come elemento di di racconto sui quotidiani per e e qualcuno ancora ci apre, per esempio, il giorno.
Rimane con questa, con questa scelta il Giorno la Nazione e il Resto del Carlino, quindi i quotidiani del gruppo Q N, il cui titolo è Mosca, minaccia la Polonia e poi Crosetto che dice dobbiamo investire in indifesa.
L'altro, gli altri due elementi diciamo così presenti sui e di questo, insomma, 15 ci occuperemo, andremo a vedere gli altri elementi presenti invece sui quotidiani e soprattutto diciamo, sui quotidiani più vicini a governo e maggioranza, invece hanno a che vedere sostanzialmente con la cronaca.
La cronaca nera, nel caso dell'accoltellamento di questo ragazzo, gambiano che ha accoltellato un cittadino italiano, ma soprattutto ha proferito poi una serie di frasi, una in particolare quando ha detto che, insomma si era si era divertito, è stato uno spasso, l'avrebbe rifatto volentieri quint potete immaginare, questa cosa non poteva sfuggire, diciamo così, all'attenzione di quotidiani come Libero o come la verità e l'altro elemento invece è la polemica che continua ancora a girare intorno alla Commissione sul Covid e al ruolo di Conte che viene tra l'altro intervistato anche dal Corriere della Sera, si parla però anche di, diciamo così, campagna elettorale
Perché inizia a Napoli, diciamo così percorso?
Della quello che però per ora lo chiamiamo il campo largo sapete che si sta discutendo se se e come cambiare nome, insomma, comunque.
Schlein Conte Fratoianni e Bonelli, che partono da Napoli con una serie di iniziative e su questo leggeremo anche.
Il commento di Alessandro De Angelis sul sulla stampa.
Dopodiché sembra, insomma, e poi ci sono una serie di segnalazioni, prima però di di cominciare appunto a proposito di segnalazioni di quello che è, diciamo, la, la politica radicale.
Vi segnalo un articolo sulla verità, la quale verità ripropone al proprio lettore una vicenda che ormai accadde circa una cinquantina d'anni 50 anni fa, e cioè il disastro di Seveso dell'Icmesa di Seveso in realtà.
Era in il 10 luglio, quindi insomma, però, questa settimana.
In una settimana che viene quando al termine, sei ore dopo il termine del ciclo produttivo per la sintesi del triclorofenolo, la temperatura all'interno di un reattore appunto reattore A 101 dell'Icmesa di Meda aumenta superando la soglia di attenzione è quella di guardia tutto questo succede intorno a mezzogiorno, quando a un certo punto il disco di sicurezza dell'impianto salta e una nube bianca per circa 20 minuti si disperde nell'ambiente. Contiene circa 2 chilogrammi di diossina che il vento spinge verso Seveso e, insomma, è stato l'inizio di una situazione realmente drammatica. I chi c'era, anche il bambino
Ah, se lo ricorda benissimo e però quale quale sta qual è il titolo, diciamo così, che sceglie la verità per rievocare quello che fu veramente forse il più importante disastro, diciamo così ecologico nel nostro Paese il titolo che la verità sceglie il dramma della diossina usato dagli abortisti 50 anni fa l'incidente di Seveso i radicali ci si tuffarono sopra con cinismo e beh, insomma, ci vuole veramente?
No, non.
Un proprio scarso, scarso solo senso della storia, ma anche senso civico e di tutto perché non non solo i radicali.
Ma non ci si buttarono a pesce, ma le le reazioni e i problemi che la diossina causò poi negli anni anche.
Ah, alle persone che vivevano lì è che sì, furono evacuate, ma non sono così con la celerità che sicuramente questa.
Quell'inquinamento avrebbe richiesto.
Insomma
Pesarono molto e per fortuna, e per fortuna, che ci fu un intervento dei radicali e però qui Matteo Carniel, letto appunto nel rievocare quella vicenda, scrive che la propaganda radicale martellante.
E che Emma Bonino presentano interpellanza in Parlamento, chiede che le donne di Seveso possano abortire legalmente.
E la richiesta, per fortuna, all'epoca venne accolta, stiamo parlando del 7 agosto 1976, quando il ministro della Sanità Luciano Dal Falco e quello della Giustizia, Francesco Paolo Bonifacio, ottengono il consenso del presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, per autorizzare l'aborto terapeutico per le donne della zona che ne avessero fatto richiesta quindi nessuna veniva ovviamente obbligata nessuna veniva deportata.
È semplicemente si lasciava però la scelta a queste persone che però scrive ancora la verità Montanelli disse che scrisse che non si trattava di aborto terapeutico, ma di eugenetica nella sua essenza più pura.
Questo questo è, per fortuna che c'erano i radicali invece all'epoca, invece a proposito veniamo alloggi, vi dicevo, la il tema nuovo che però non tutti i giornali e riescono a inserire, anche perché suite è successo tardi e adesso la cronaca,
Lo andiamo a prendere dal dal Corriere della Sera, è proprio questo questo meme questa foto che Donald Trump appostate, diffuso su sui social, in cui si vede una Giorgia Meloni che lo guarda dal basso verso l'altro Giorgia, Meloni e piccoletta Trump è alto e quindi, insomma, è abbastanza inevitabile che possa esserci questa questa inquadratura gli sta sorridendo, quindi, ma lo sguardo sembra, se volete ancora più adorante, ma,
È quello che fa, specie, è per l'appunto e fa notizia e crea polemica è la scritta e cioè questo questo Recchia, quindi se ci vorrebbe un ordine di restrizione, questo è quello che scrive quello che scrivo e Donald Trump e Simone Canettieri per l'appunto.
Racconta
A Palazzo scusate a pagina 3 del Corriere della Sera, lo sconcerto a Palazzo Chigi è l'ennesima provocazione, ma non rispondiamo, l'agenda non cambierà nel linguaggio dei social.
È un meme destinato a diventare virale per ridicolizzare la vittima dello sfottò Giorgia Meloni l'affondo tra un piano piomba in Italia sul governo, quando sono passate da poco le 23.
Si tratta di un colpo a freddo che nessuno si aspetta, a partire dalla diplomazia italiana la prima reazione generale è quella dello sconcerto davanti a un post criptico che con buone probabilità vuole rifarsi all'intervista di Donald Trump alla 7 di metà giugno, nella quale il tycoon aveva detto che Meloni al G 7 gli aveva fatto pena perché avrebbe cercato in tutti i modi di fare una foto con lui versione negata dalla Premier con tanto di video sui social.
Pubblicato a margine del Consiglio europeo e con un ulteriore, durissima contro risposta su Instagram, a distanza di 24 ore dopo due settimane passate da Roma a cercare di ricucire lo strappo però arriva la stoccata del Tai con la linea non cambia nemmeno in questo caso così estremo e con sfumature per molti, anche se esiste, non reagiremo a questa provocazione. La prima reazione di Palazzo Chigi
Davanti al post su Truth, sganciato da Trump alla vigilia del vertice NATO, in cui si rivedrà la Presidente del Consiglio per chiedere conto agli alleati delle spese militari, l'idea di non scendere su questo terreno di polemica restando aderenti al merito dei dossier che coinvolgono l'Italia esercizio comunque complicato. Nella notte il ministro degli Esteri, Antonio Tajani e Meloni si sentono per concordare per il momento la seguente strategia, ignorare questo ennesimo attacco immotivato e non contestualizzato, e per giunta personale, quindi questo scrive il Corriere della Sera, dopodiché
Come vi dicevo fa, fanno titolo e riescono ad aggiornare appunto le loro pagine, anche altri altri quotidiani lo lo fa lo fa la stampa, lo fa.
La Repubblica, che però non cambia, diciamo così l'impaginazione, tant'è che a pagina 2, pagina 3, invece, troviamo ancora tutto il tema relativo alle minacce di Mosca, la Polonia.
E un dossier che invece viene viene firmato da Claudio, Tito, che racconta le spese militari e la fedeltà, cioè il pressing degli Stati Uniti sulla NATO, che pare che, insomma, ritorni alla carica anche sulla sulla Groenlandia e quindi così.
Dove, dopo fra un attimo no, lo veniamo a leggere, mentre invece chi non solo, appunto, come vi dicevo fra titolo, ma addirittura dedica due editoriali un editoriale e un intervento a questo meme è il messaggero messaggero ormai da tempo molto vicino al al governo in prima pagina il titolo con una certa evidenza è proprio questo Trump attacco, shock a Meloni, nuova provocazione alla vigilia del vertice di Ankara e poi sotto l'editoriale di Roberto Napoletano, il direttore breve, ma insomma a
E con tono decisamente accorato. Ve lo leggo inammissibile oltre ogni limite, l'attacco di Trump, la premier Meloni, ha qualcosa di inusuale anche rispetto alle sue uscite fuori di ogni regola. Non è compatibile con il suo ruolo di capo di Stato e con gli interessi del suo Paese, gli Stati Uniti, un attacco che colpisce la dignità della persona della nostra Premier, la sua figura umana come donna e come guida dell'Italia, un Paese alleato, più si va avanti più non si capisce il perché di questa ossessione e ci dovremmo interrogare. Affondo sulle ragioni di tutto ciò, quello che ora è urgente che qualcuno intervenga per bloccare questa spirale di follia. Questo è il breve. Come dicevo editoriale di napoletano, magma il tempo. Il tono è
è evidente, ma non basta.
Da questa vicenda Agnes, che su questa vicenda scrive anche Mario Ajello, il messaggero è un altro dei giornali che cambia l'impaginazione subito, a pagina 2, punto aggiorna il proprio lettore.
Su quello che è successo e Mario Ajello in questo commento di taglio basso a pagina due parole che offendono l'intero paese chiamano in causa tutta l'Europa per l'appunto, scrive che la questione non è tanto se Meloni debba rispondere a Trump nella sua ennesima ingiuria o insistere sulla sulla linea del non dargli la soddisfazione di ribattere ogni volta le sue brutte parole.
Servirebbe dice Aiello che l'Europa, nei suoi più alti ranghi dal vertice delle istituzioni comunitarie a questo punto intervenga non solo.
In difesa di uno dei suoi principali Paesi fondatori e di una delle sue massime potenze europee, ma anche a sostegno della propria rispettabilità, del proprio ruolo, che non può essere negato e svillaneggiato e non lo si può voler abbattere colpendo una delle sue parti fondamentali che siamo noi, insomma chiama l'Europa non solo a difendere Meloni in quanto Meloni ma Meloni in quanto espressione ovviamente dell'Europa stessa.
Non solo, ma aggiunge ancora Aiello, vada avanti, perché è abbastanza e un po'più lungo del dell'intervento di di napoletano scrive ancora Aiello che.
Nota appunto anche questo aspetto un po'sessista, però dice il rischio è adesso che la campagna elettorale per il 2027 veda l'intollerabile incursione sistematica di Trump che a questo punto ha capito quanto il centrodestra italiano e la sua leader non sono e non potranno essere mai strumenti dei suoi interessi e,
E traditori dell'interesse nazionale in nome di una acritica fedeltà a un ladrone straniero.
Trump ci sta facendo capire che considera la politica italiana un campo in cui pretende di influire chissà a favore di chi e farà di tutto per interferire, condizionare, volgarizzare la partita del voto si chiama The Donald, è sembra ormai essere Joker, L Italia ha capito in pieno il rischio che rappresenta questa deriva della casa Bianca, l'Europa lo ha capito a sua volta e serve allora che si mobiliti con più energia e chiarezza per l'Italia e per se stessa, quindi la si getta, diciamo così,
Sì, sì, la palla nel campo europeo, ma soprattutto perché si chiama anche l'Europa a difesa dell'onorabilità di Meloni, detto questo, quindi?
Ecco, va be'ma, non è nemmeno detto, non ho letto, è arrivata tardi, questa notizia mi fa un po'sorridere, diciamo il ed è un peccato, ma può succedere e il titolo di domani domani sapete che fa sempre i due titoli che divide la sua prima pagina in due notizie una dedicata Vannacci e poi ci torniamo ma l'altro appunto il titolo è questo il Governo placa Trump con 17 miliardi e insomma diciamo che
Come come non è stato tanto placato, ecco però va be'~hesitation,
Ma la notizia c'è invece la notizia, peraltro molto firmata da Giulia Merlo a pagina 3, è che il governo si presenta ad Ankara promettendo nuove spese di difesa entro il 2028. Il problema però chiosa domani e sono le risorse economiche e le opposizioni, dicono la destra trova i soldi per le armi, ma non per la salute scettica. Anche la Lega che pensa a future elezioni e questo però intanto era quello che scriveva il domani, come vi dicevo, c'era questo dossier su Repubblica a pagina 3, che adesso mira a recuperare. Eccoci qua. Spese militari e fedeltà pressing degli Stati Uniti sulla NATO e dateci la Groenlandia. Questo è un virgolettato
Firmato da Claudio Tito, corrispondente da Bruxelles, che così scrive cosa dirà a Donald, Trump europei e canadesi arrivano al vertice NATO di Ankara con il fiato sospeso, l'accordo sulla dichiarazione finale piuttosto striminzita è stato raggiunto. I soldi all'Ucraina sono stati confermati, ma nessuno sa davvero, come domani e dopodomani ospite del leader turco Erdogan, si comporterà il presidente americano, soprattutto alla luce dei nuovi attacchi russi a Kiev, delle minacce russe contro l'Europa e la Polonia e in particolare del lungo colloquio telefonico fra il tycoon e Vladimir Putin.
Basti pensare che alti funzionari della casa Bianca hanno già annunciato che ribadirà la richiesta di impadronirsi della Groenlandia, la soluzione migliore per noi è l'acquisto, quanto è 139 miliardi di dollari di nuovi investimenti i Paesi europei si devono dare una mossa e l'altro avviso recapitato da Washington.
Alcuni sono bravi, ma altri no, e su questi ci saranno delle conseguenze messaggio anche Alitalia chiosa, Tito che dice tanto che gli stessi alti funzionari di Washington hanno confermato il disimpegno di 5.000 soldati dall'Europa e qui tutte queste sono premesse non certo favorevoli.
In realtà, appunto, il tema della della dell'accordo, fra l'altro, con con la Russia, è molto presente ancora, ovviamente, sui giornali, perché sarebbe facilmente è stato quello il titolo di di apertura, peraltro c'è una meravigliosa, ma era veramente meravigliosa vignetta di Ellekappa proprio su su Repubblica con un Putin con le fattezze diciamo così vagamente hitleriani baffetti ma soprattutto dietro alla bandiera.
Nazionalsocialista, Putin minaccia la Polonia, questa è la didascalia della vignetta, la storia non si ripete mai due volte, con lo stesso psicopatico, a scegliere di aprire ancora ko con questo tema e di fanno i titoli di apertura e sono i giornali del quotidiano nazionale quindi Nazione Giorno Resto del Carlino Mosca minaccia la Polonia e poi subito dopo però,
Chiedo scusa la dichiarazione di Crosetto del ministro della Difesa, che dice dobbiamo investire in difesa sulla intervento, diciamo così.
Nei confronti della Polonia
C'è una un articolo che credo vada vada letto assolutamente, che è quello di Jacopo Iacoponi sulla sulla stampa, Mosca apre il fronte polacco attenti a dare armi a Kiev e cerca la sponda di Donald, e questo aspetto non è secondario dopo vedremo fra l'altro anche perché,
Scrive Iacoponi, la guerra della Russia torna a svolgersi, come tante volte nella storia, anche sul corpo della Polonia, per molti motivi ieri il Cremlino ha apertamente minacciato Varsavia rifletta sulla propria sicurezza perché sostiene il portavoce di Putin, Dmitri Peskov non esattamente la quinta essenza della verità. La Polonia ha già messo a punto sul proprio territorio la produzione di droni destinati all'Ucraina. Poi c'è tutto il virgolettato perché sono appunto le parole di Peskov e il ministero della Difesa russo ha già pubblicato gli indirizzi di tali impianti
Qualcosa che suonava non tanto lontano da un brutale.
Per quanto propagandistico, sappiamo dove sono e siamo pronti a bombardarli il tutto il giorno dopo che Putin aveva parlato con Trump, concordando per l'ennesima volta persino le parole prima di un importante vertice internazionale, appunto quello nato di Ankara, dicendo siamo i due paesi, i responsabili della sicurezza internazionale,
Nelle intelligenze polacca ci confermano di avere informazioni che la Russia potrebbe preparare nei prossimi mesi una provocazione militare contro la Polonia, magari con attacchi con missili e droni contro infrastrutture critiche, o forse anche una limitata incursione dal territorio russo Kaliningrad o dalla Bielorussia nell'area del corridoio souvlaki che su varchi scusate che Putin,
Potrebbe presentarsi e presentare oggi come un incidente.
Questo scenario, le minacce del Cremlino e la serietà massima con cui Varsavia prende l'ipotesi di una possibile provocazione in territorio polacco preoccupa anche Kiev scrive ancora Iacoponi, dove i circoli militari ci raccontano che i russi hanno lanciato una vera e propria operazione Varsavia di guerra ibrida per incrinare il sostegno della Polonia all'Ucraina.
Putin punta a far leva e strumentalizzare gli antichi nazionalismi dei due Paesi risalenti almeno all'epoca della strage della Volinia, una serie di uccisioni di massa avvenute fra il 1943 e 44, di cui furono responsabili tedeschi e nazionalisti dell'esercito insurrezionale ucraino.
Morirono decine di migliaia di civili e soprattutto polacchi, ma anche ucraini, vittime di rappresaglie, secondo il colonnello ucraino che ha guidato il centro per contrastare la disinformazione Hendry Kovalenko, il direttore dell'Efes beh russo, Boris, com'è attualmente responsabile delle operazioni informative della Russia che mirano a creare una spaccatura tra la Polonia e l'Ucraina e però,
Tom ricorda ancora Iacoponi che Zelenskij, se non è riuscita a evitare queste sabbie mobili, nei giorni scorsi il presidente della Polonia, Karol Brodkey gli aveva ritirato l'onorificenza più prestigiosa, l'Ordine dell'Aquila Bianca dopo che il presidente ucraino aveva battezzato un'unità di forze speciali della guerra contro la Russia, eroi del lupa, ossia proprio quell'unità ucraina che nel 44 si era macchiata di crimini contro i polacchi, diciamo che non era stata proprio una mossa molto intelligente, questa da parte di di Zelensky, comunque, mette insieme, appunto tutta una serie di elementi Iacoponi e dice attenzione, dopodiché
Leggevamo appunto di questa.
Consonanza fra Trump e Putin non è non è certo una novità, ma ancora una volta si conferma peraltro nella indiscrezione pubblicata invece sul Corriere della Sera.
A firma di Paolo Valentino, che così dice Trump, scrive a pagina 7, Trump chiama Putin, il Cremlino esulta, Washington non sarà con Zelenskij perché che cosa è successo è successo che, appunto.
È stato Trump a chiamare Putin sulla linea riservata tra la casa Bianca e il Cremlino, il colloquio scrive appunto Paolo Valentino
Il quarto e di quest'anno è andata avanti per un'ora e mezza, la parte rossa gongola vale la pena ricordare spiega i media Yuri Ushakov, il consigliere di politica estera dello zar, che siamo stati noi russi a prendere l'iniziativa del precedente contatto. Ora invece sono stati i partner americani a proporre di tenere la conversazione proprio nel giorno in cui si celebrava il 200 cinquantesimo anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, cosa che invece secondo galateo, magari doveva essere il contrario, nel senso che, difatti, chiamo per farti gli auguri per la tua indipendenza, e invece no, comunque, secondo Ochakov, che ha definito la conversazione altamente costruttivo e fattuale, la telefonata è iniziata con le congratulazioni al personale del presidente Putin. A Trump era tutto il popolo americano, eccetera, eccetera, eccetera. Però, insomma, alla vigilia del vertice NATO di Ankara, dove Trump è atteso fra molte trepidazioni degli ideali degli alleati, il colloquio è un bonus inaspettato per la propaganda del Cremlino, pronto a sottolineare che Trump ha di nuovo offerto ai suoi buoni uffici per aiutare a porre fine alla guerra in Ucraina. Ed è significativo che questo accada proprio mentre la Russia ha intensificato i suoi attacchi del no del nel Donetsk, l'obiettivo più ambito dell'aggressione iniziata quattro anni fa film. Questo fra l'altro punto scrive Paolo Valentini. Detto questo,
Non c'è moltissimo altro sul tema, se non ancora sulla stampa, vi devo segnalare una intervista a.
A Pier Ferdinando Casini e un'intervista in realtà composita, perché parla anche dello ius soli, però.
A proposito di difesa, propone quello che definisce un patto bipartisan sulla difesa e dice agli europei facciano camminare l'amato con le proprie gambe.
Per cui insomma, però Casini in realtà, come vi dicevo, parla anche di immigrazione, perché dice l'Unione europea dovrebbe ascoltare bene il Papa, vista la strada di denatalità che abbiamo imboccato, quindi Alitalia servirebbe lo Ius soli, non è escludendo che si aiuta la legalità ne sono convinto aiuterebbe invece una nuova legge appunto sulla cittadinanza,
E poi però dice per spiegare le spese di sicurezza serve un po'di attività pedagogica come pedagogica, come avveniva nella prima Repubblica di questo.
In sintesi, diciamo così, il il pensiero di il pensiero di Casini, vi dicevo.
No, non c'è poi moltissimo altro ancora, perché in realtà inizia domani davvero il vertice, però non posso fare a meno di non segnalarvi anche dal Fatto Quotidiano un un articolo che insomma mi ha mi ha abbastanza sorpreso, ma più che altro insomma perché,
È evidente l'uso che, se si vuole fare di questo articolo, è una cronaca di Paolo Nori, che Nietzsche in prima pagina e poi continua a pagina 4, che così scrive.
Beh, ma a Pietroburgo i droni non si vedono la vita tranquilla dei russi il giorno dell'attacco ucraino, e quindi ben Paolo Nori, che Altman conosce e frequenta molto bene.
Questo questo Paese, quel Paese racconta di come, sabato 4 luglio era a Pietroburgo, s'è fatto un bellissimo giro nella viglia, nella villa di Gregori, Potëmkin, che dice noi lo conosciamo, appunto, per, ahimè, sono figli di di Fantozzi che prende in giro a sua volta la corazzata Potëmkin che film di Ejzenstejn, insomma, va bene, ma,
E se non sapete di che cosa sto parlando, andatevelo a cercare perché se no è un riferimento che non potete non avere.
E però, appunto, racconta racconta Paolo Nori, che in realtà succedeva niente e che è tornato in albergo, si è collegato al fatto che tutto questo bel giro nei giardini, poi è tornato in albergo, si è collegata al Wi-Fi e ha visto che erano arrivati diversi messaggi dall'Italia che gli chiedevano se stava bene perché appunto Pietroburgo era stata attaccata dai droni.
E era stato dato l'ordine di non uscire di casa e lui ha risposto no, non sta succedendo niente, non c'è nessuna rivoluzione, però, insomma, effettivamente dice però e quindi lui lui non ha visto niente forse bisognerebbe mandargli video della raffineria che è stata colpita, che appunto non si trova nel centro della città perché gli ucraini non hanno distrutto palazzi o mirato ai civili come normalmente fanno invece dall'inizio della guerra i russi hanno colpito per l'appunto una raffineria che si trova estrema periferia di Pietroburgo, e quindi si
Certo, forse poteva anche non essersi accorto di nulla, Detto questo.
Ogni cosa succede, succede che tutte queste notizie, soprattutto in particolare le notizie che riguardano quest'ultima uscita di Donald Trump, hanno un po'cancellato o comunque fatto scivolare in avanti e nascosto le cronache, invece della delle celebrazioni tran piane dei 250 anni, e in particolare appunto delle dei dei due comizi.
D 1, già si parlava ieri,
Oggi ci si sarebbe aspettati di trovare qualche cosa fatti da Trump che, come sapete, se l'è presa con un grande classico e cioè contro il comunismo, anche se non è proprio, è sempre stato uno dei suoi cavalli di battaglia, il comunismo, anzi, insomma,
Per quel qualcuno sente sorpreso che l'avesse l'avesse ritirato fuori in realtà Chisso Bond serie di motivi che che rendono.
E fanno capire perché è così che se ne sia parlato, mi sapete.
Nelle primarie stanno vincendo.
Nelle primarie democratiche stanno vincendo molti candidati.
Diciamo così, più socialisti fra virgolette, per quanto possono essere socialisti in America, comunque sicuramente su posizioni più estrema rispetto al centro il caso di mamme Dany, il sindaco di New York, è un esempio, ma ce ne sono ce ne sono diversi altri quindi non a caso Trump ha parlato di questo ma appunto le cronache ora oggi.
Tralasciano un po'questo aspetto, tranne per un caso, e cioè un intervento meravigliosi, che però che io vi voglio leggere.
Di un?
Democristiano, non voglio definirlo vecchio democristiano, avere non è vecchio.
No, no, non più giovane, ex democristiano, va bene così, Marco Follini, che però quel mondo accipicchia se l'ha frequentato e conosciuto e che sul Foglio scrivono l'intervento che ho trovato molto molto interessante.
E che penso potrete apprezzare e che quindi vale la pena di andare di andare un po'a leggere, rievocare lo spettro del comunismo e l'errore di Trump spiegato.
Da un anticomunista
E quindi dice Follini Lament, ma inizia parlando dice forse aveva ragione il vecchio Marx e il comunismo era davvero uno spettro che si aggirava per l'Europa, però dice i fantasmi possono essere di molti generi il fantasma del comunismo e in modo particolare personalmente penso che ai suoi tempi il comunismo abbia fatto molto male ai Paesi e ai popoli che lo hanno subito in molto bene invece i paesi e i regimi che ne sono stati sfidati.
Nel senso che quella sfida
Ha costretto noi l'Occidente a cercare di migliorare noi stessi offrendo ai cittadini una prospettiva di vita meno amara e soprattutto meno avara di quella che sarebbe capitata se non avessimo dovuto fare i conti con il pungolo di una concorrenza così agguerrita, minacciosa e anche suggestiva. La sferza della sfida d'oltrecortina, senza volerlo, ha dato una mano al welfare che era nostro s'intende, ma che è diventato il più generoso non appena si è scoperto che era anche così strategico e che solo l'ampiezza di quei diritti, di quei principi e di quelle risorse che avrebbero consentito un giorno o l'altro di vincere la guerra fredda, così ora da buon vecchio democristiano, si autodefinisce lui ma davvero vecchio, sicuramente Follini. Non è avverto un sentimento misto di fronte all'evocazione del comunismo perché, da un lato, mi sembra un argomento troppo antico da riporre nell'armadio dei ricordi, qualcosa, insomma che non ha più a che vedere con l'attualità e che dunque non ci minaccia e neppure ci mette il pepe sulla coda e dall'altro lato, però, comprendo che quel sogno è quell'incubo. Il confine è sempre labile,
Eh beh, ricordarsi sempre di Calderon de la Barca, ricorre di continuo nelle notti della democrazia e non appena viene evocato, suscita i pensieri più vari ai nostri tempi, il partito che si richiamava al comunismo, una giraffa secondo la fantasiosa definizione del suo primo leader Palmiro Togliatti suscitava in noi un misto di sentimenti controversi lo temevamo come un antagonista lo invidiavano come un modello di disciplina e di rigore lo ha versavamo come il portatore sano.
Di una ideologia secondo noi molto sbagliata e soprattutto lo temevamo da lo ottenevamo, dà conto come il dirimpettaio di un complicato condominio democratico. Volevamo combatterlo, ma combatterla a modo nostro e il modo di combatterlo che ci veniva suggerito da parte di tanti altri, velenoso ossessivo liturgico, ci sembrava sbagliato anche verso noi stessi. C'era in noi all'epoca il dubbio che questi nostri avversari fossero davvero più bravi di noi più colti, poiché gli intellettuali erano largamente dalla loro parte più organizzati, perché il loro senso di disciplina era più forte del nostro più motivati, perché la loro ideologia era più rigida e compatta dei nostri pensieri sparsi e perfino più onesti, perché il loro stile di vita appariva magari anche senza esserlo più sobrio e meno generoso del nostro
Molte di quelle percezioni erano tutt'altro che vere alcune erano profondamente inique, ma soprattutto non riuscivamo a tener conto del fatto che proprio tutti quegli eccessi di disciplina ideologica svelavano il limite fondamentale di quella cultura politica, e cioè l'idea che fosse il partito Novello principe a dare sempre la linea.
Con una disciplina invidiabile, ma proprio per questo tale da far da barriera al vento di una libertà fatalmente più disordinata eppure anche assai più creativa, anche per questo batterli non significava mobilitare l'esercito né farci prendere dall'ossessione. Significava essere noi stessi, magari con qualche tormento in più, ma senza farci attanagliare da troppi complessi. Così quando poi Berlusconi evocava i comunisti dei suoi giorni rimasti sempre tali e quali e li raffigurava ancora più o meno come ai tempi di Peppone e don Camillo ci veniva naturale marcare una distanza, poiché noi li avevamo affrontati nel pieno della guerra fredda e della contesa ideologica, mentre lui si ostinava a contrastarli alla vecchia maniera, con un nemico che non era più tale vecchie storie a cui non rimanere troppo aggrappati, ma forse anche da non dimenticare, se appena viene l'occasione di riparlarne ora, tocca Trump dalle vette del Monte Rushmore.
Rievocare le ombre del passato e dare un altro giro di vite alla sfida epocale contro i rossi e così verrebbe spontaneo ricordargli che non sono mai stati questi i toni giusti e che se ora il comunismo a diventare suo nemico immaginario è assai di comodo, il rischio è che egli finisca per renderlo ancora più accattivante proprio adesso che non avrebbe più gloriose bandiere da sventolare, forse uno dei grandi addebiti che dovremmo fare il comunismo è proprio quello di aver generato l'anticomunismo più sbagliato, ve l'ho letto tutto perché davvero non valeva la pena
Vi dicevo Follini sul Foglio dopodiché, a proposito di comunismo, se è vera, cioè de il Messaggero, ci dà una notizia davvero davvero interessante, perché perché, perché i Comuni, il Messaggero ci racconta, fra pagina 4, a pagina 5, che Donald Trump starebbe puntando a prendersi un po'di soldi delle aziende quotate quelle del Credit si occupano di intelligenza artificiale e ne scrive scrive il il Messaggero in questo in questo articolo?
Uno è di Roberta Amoruso e l'altro non è, non è firmato, forse la stessa ah no, sì, sì, aero Bertagna, Roberto Amoroso, anche questo scusate.
Che appunto Trump sta preparando un dividendo test per i cittadini.
Cioè Trump ha già un piano pronto, condiviso dalla base bah, maga e ben visto dai democratici, stando quindi il Financial Times che prevede che si tratta di condividere il popolo americano deb deve beneficiare del successo dell'intelligenza artificiale e di conseguenza apprezzare di più questa tecnologia. La percezione di un buco nei posti di lavoro sta crescendo tra gli americani, quindi il presidente ha incontrato gli dissi o delle delle big delle aziende big di questo, di questo settore. L'idea no, non ci sono dettagli in particolare, però, insomma, l'idea del senatore progressista, ben Bernie Sanders sarebbe quella anche di una tassa una tantum del 50% sulle azioni dei laboratori dell'intelligenza artificiale. Non non non si sta parlando di questo, però, appunto,
Si sta parlando del fatto che.
Con sam Altman, per esempio, ha proposto l'ingresso del Governo in open a I, con il 5% e Trump, vorrebbe anche X sei Anthropic e metà, quindi Washington AN vorrebbe entrare in molte società considerate strategiche. Peraltro, appunto, come scrive Roberta punito nella pagina accanto. Le prime otto big tech tech americane valgono più di tutto il Pil dell'Unione Europea di via Apple, Alphabet Microsoft, Amazon Space X, meta e popcorn capitalizzano da sole oltre 19.500 miliardi, superando appunto l'intera economia dei 27 Stati dell'Unione europea. Quindi già solo prenderne un pezzetto
Evidentemente può funzionare.
Eh va be'quindi, insomma, vedremo, vedremo come come si svolge la la la, come si svolgerà la cosa.
Un tot di tutt'altro genere, come invece potete immaginare la proposta che viene fatta in Italia e del reddito di cittadinanza, perché ve ne parlo perché vi dicevo del titolo di apertura di appunto Corriere e Messaggero, Repubblica e Stampa, il giornale invece che è, diciamo così in,
Il giornale forse è più importante, no fra quelli del gruppo Angelucci e di cent'ma più vicino a al al governo, la notizia della del meme di Trump non ce l'ha.
Quindi, perché abbiamo visto è arrivata tardi alle 11 di sera, evidentemente non non ha fatto a tempo a metterla a metterla in pagina, in compenso, però.
Il titolo diciamo così continuerà a maggiore evidenza sulla prima pagina taglio centrale è il seguente reddito di cittadinanza, la sinistra ci riprova, Schlein e Conte partono da Napoli per la corsa alle primarie, i sussidi rimangono l'unica Poli.
Chi con economica suicida del campo largo questa è la valutazione del giornale, ovviamente che scrive l'8 luglio la sinistra si ritrova a Napoli per lanciare la campagna elettorale, la scelta non è casuale, il reddito di cittadinanza, infatti, è pronta a rientrare dal portone principale di Palazzo Chigi in caso di vittoria del campo largo e ha buon gioco il giornale a parlare di questo tema perché sa quanto sia, diciamo così inviso anche molti elettori.
Della appunto, del cosiddetto del cosiddetto campo largo e allora ecco l'articolo di Pasquale Napoletano, campo largo minato, siamo a pagina 12. Il vizio di Schlein e alleati cd provano con il reddito.
A Napoli il primo evento coi leader via, con il sussidio Ahmad A sussidio amato dai grillini, ma sempre in Campania c'è da fare i conti col ritorno dei cacicchi, la misura spiega ancora Pasquale Napolitano, prevista già da Fico a livello regionale, darà 500 euro al mese ai disoccupati e ai 5 Stelle sperano di recuperare voti con l'eterno assistenzialista.
Dopodiché nella pagina a fianco, invece, si introduce un altro tema che ha seguito comunque a che vedere con, diciamo così, i preparativi verso le elezioni.
Quei vecchi grillini che odiano i 5 Stelle Di Battista punta a far perdere Conte l'ex premier per uscire dall'angolo sul Covid, annuncia il ritorno con Nova a settembre. Sono due cose diverse. Ovviamente, però, che si sommano uno appunto, il partito che potrebbe affondare Di Battista, che sarebbe quotato secondo Giuseppe Alberto Falci, che firma questo articolo fra il 5 e il 6%, quindi una specie di Vannacci dall'altra parte, e scrive ancora falci che la ricaduta del fuoco amico su numerosi collegi al Sud, insomma li li metterebbe, li metterebbe a rischio, ma la vera, la vera cosa appunto è la la partenza, diciamo così
Della della campagna elettorale, che però non non è non piace affatto ad Alessandro De Angelis, che peraltro la Scheme, la stima stigmatizza in un articolo in UE che che adesso andiamo a leggere sulla stampa, prima però vi voglio segnalare che sono diversi i quotidiani che appunto cominciano a ragionare.
Sulla possibilità che ci possono essere più poli.
E oggi ne riparla, per esempio.
Il quotidiano nazionale, siamo a pagina 7 che dice due o tre poli no, forse 5 la frammentazione delle coalizioni potrebbe anche essere favorita da una nuova legge proporzionale, così potrebbero verificarsi accordi di governo post voto con un ruolo decisivo per la galassia centrista, la galassia centrista che,
Scrive ancora, Giorgio Caccamo, dice ieri è stato Calenda terzopolista per eccellenza, ad aggiungere Poli su Poli potrebbero essere cinque, dice appunto leader di azione.
Che li mette tutti insieme, una coalizione, quella formata da Potere al popolo, Rifondazione, il partito comunista e forse, appunto, chissà se ci sarà anche questo questo partito di Di Battista, poi un'altra, invece quella del centrosinistra con il Pd, il Movimento 5 Stelle l'Alleanza Verdi Sinistra ma forse anche Italia Viva e forse anche più Europa e poi il centro con Calenda,
Con spazio pubblico, il movimento di di Picerno e il partito liberal-democratico, quello di Marattin e pare il centrodestra con Fratelli d'Italia, Forza Italia alla Lega, Noi Moderati l'Udc e poi ancora futuro nazionale di Vannacci, quindi, insomma, come volete davvero una una un'offerta abbastanza vasta e anche sul quotidiano nazionale si dà parecchio spazio a quelli che vengono definiti tutti i problemi di Conte a settembre la kermesse Nova ma occhio al simbolo e Di Battista
Perché?
E appunto per il leader pentastellato resta aperto il contenzioso giudiziario con Grillo, mentre il movimento dell'ex de di Dibba sarebbe pronto a scendere in campo e c'è questo virgolettato, è inutile nascondersi.
Che attribuito a Danilo Puliani numero 2 di schierarsi che in passato per due legislature al revisionati i conti dei gruppi pentastellati, dove ha costituito questo sodalizio con Di Battista, per cui insomma e lui dice è inutile nascondersi, come ha detto Alessandra una Proust Alessandro, è una prospettiva realistica in tanti ci chiedono di farci avanti quindi nell'infinito che cosa?
Che cosa sarà a proposito c'è un appello qui viene messo di gli spalla sul quotidiano nazionale, a pagina 6 un appello di viene definita appello Biba bipartisan delle donne contro le preferenze perché Bonetti di azione, Silvana Comaroli della Lega, Isabella Del Monte di Forza Italia è Chiara Gribaudo del Partito democratico ma anche Luana Zanella di Alleanza Verdi Sinistra hanno firmato questo appello che per dire non mettete le preferenze perché le preferenze penalizzano le donne.
E diciamo così, lo dimostrano numeri alla mano, perché l'elettore, nel caso delle preferenze, non voterebbe le donne, il che è però è questione molto, molto delicata, tanto per farvi un esempio sia Pina Picierno che Gualmini.
Si sono invece detti contrarissimi, cioè hanno detto no, metteteci le le le le preferenze, perché non metterle pre, non mettere le preferenze significherebbe, come al solito, essere cooptate, quindi sì, sei forse Letta perché viene imposta, ma per l'appunto ti sei dovuta.
Legare mani e piedi ed essere cooptata da chi fa le liste con le preferenze te la puoi cavare da sola, insomma, è una questione molto delicata.
Che ovviamente ha tocca anche tutto il tema delle delle quote rosa, se non le metti, le donne non vengono prese se le metti vengono prese, ma poi.
Vengono prese per la Loi per il loro valore e allora lì si ritorna sempre a. Non ci sarà mai parità finché una donna cretina non sarà presa per fare lo stesso lavoro, che peraltro fa anche un uomo cretino altrettanto, ma va bene. Detto questo, invece parliamo di Vannacci, parliamo di Vannacci perché perché abbiamo parlato a nostra sì, allora di Conte Cir su Conte, ci ritorniamo perché Conte, è oggetto di invece un'intervista che ha a che vedere ancora con il tema del Covid e della commissione d'inchiesta sul Covid, ma ci arriviamo fra un attimo, non mi voglio perdere per strada, invece, ecco qua quest'altra, questa storia che ci racconta. Stefano Vergine,
Su domani, che è proprio il titolo di apertura di domani, costruttori petrolieri e colossi americani Ivan ci ruba i lobbisti a Forza, Italia e Lega futuro nazionale accumula finanziamenti, mentre cresce nei sondaggi lo schermo dell'associazione e poi all'Europarlamento l'ex generale racconta domani ha incontrato diversi mediatori di autocrazie e grandi aziende militari quindi Vannacci si sta muovendo in questo senso invece,
Invece, mentre libero, devo dire libero un po'un pochino, lo prende in giro, però un po'secondo me gli piace bere ostacolo.
Non libero, ci racconta delle delle.
Olimpiadi di de di quelle Kezman, specie di Olimpiadi di Vannacci, perché che cosa ha fatto Vannacci Wagner sui eccolo qua, siamo a pagina 9 e devo dire, è molto divertente quest'articolo di Enrico Paoli, molto molto ironico, nuoto, corsa campestre, ciclismo Vannacci fa le Olimpiadi di partito, il generale organizza prove fisiche per gli aderenti al suo movimento mens sana in corpore sano che è in salute pesa di meno sulla sanità. Ci racconta, appunto, Paoli
Che dice che Vannacci lancia le Olimpiadi futuriste per i suoi iscritti, cita esplicitamente il cantautore bolognese, Luca Carboni, ci vuole un fisico bestiale e usa le estati Ready, Giovenale, appunto mens sana in corpore sano come claim dell'evento, ma strizza pure l'occhio, come faranno notare molti in modo da attaccarlo frontalmente ai Littoriali dello sport, della cultura e dell'arte del lavoro le manifestazioni di propaganda del Ventennio e ovviamente non poteva mancare una foto a torso nudo perché vuoi mai che manchi la foto del leader a torso nudo e anche qui non c'è stato risparmio. Comunque, queste Vannacci invece, e la e le altre due segnalazioni, appunto prima di passare alla questione Covid
Invece hanno a che vedere con il dibattito sul Quirinale, che comunque c'è ancora sottotraccia, continua a e allora la primissima segnalazione ve la faccio dalla Repubblica perché la Repubblica mette in pagina a pagine ed è perché ve lo dico perché ieri peraltro c'era Ezio Mauro insomma che aveva fatto un editoriale molto importante su questo Fini mi ha colpito trovare invece questa mattina a pagina 19 e poi c'era stata anche l'intervista di Bersani appunto che non a caso viene viene richiamata sempre oggi su Repubblica,
E invece oggi su Repubblica, a pagina 19, Concetto Vecchio intervista, Sabino Cassese, giurista ex giudice costituzionale, ma anche ex ministro del governo Ciampi, che dice ma al Colle va bene anche Meloni, la carta non lo vieta, nella Costituzione italiana antifascista vige il principio delle libertà e dell'accesso alla carica di tutti i cittadini, la nuova legge elettorale non mi piace, sono critico, temo che non risolverà il problema dell'astensionismo, ma per l'appunto
A proposito di Meloni e del Quirinale
E Cassese risponde anche no a quella.
Annotazione di Bersani che aveva detto il capo dello Stato dovrà avere un legame forte con la carta è antifascista.
E in Italia fai il presidente se indossi i valori della costituzione e lui dice Cassese, risponde, c'è tutto. Il personale politico di vertice attuale ha già giurato sulla Costituzione, quindi lo provoca vecchio, gli dice lei vede dei benefici per il sistema, se tocca a un esponente di destra che su questo non lo so, dipende dalle persone Giorgia Meloni perché no, come mai per quattro anni è riuscita a governare il nostro Paese, mi sembra un grande successo, no, anche se non si è mai dichiarata davvero antifascista, e qui la risposta di Cassese meravigliosa, perché dice se lei fosse un mio studente, io, la bocce, Ray
Dopo una simile domanda, mi prendo la bocciatura dice vecchio, perché perché nella Costituzione italiana antifascista vige il principio delle libertà e dell'accesso alla carica di tutti i cittadini, con i diritti civili e politici, tenta ancora di riprendersi Concetto Vecchio, dice, ma i presidenti della Repubblica non sono per tradizione ex leader, sono garanti e qui Cassese dice, però tutti hanno fatto politica, storicamente i presidenti hanno avuto tutti alta esperienza istituzionale, ex premier, come Leone o Cossiga, ex presidente delle Camere, come Pertini o Scalfaro o vicepresidenti del Consiglio come Mattarella, ed è normale che sia così, perché le Camere votano chi conoscono bene, poi continua l'intervista, però, insomma,
Chiedo scusa.
Questo è Cassese, non basta, non bastasse, Cassese, c'è anche un'intervista di Rotondi Gianfranco Rotondi sulla verità, a pagina 8 anche Gianfranco Rotondi e un altro fra virgolette, vecchio democristiano, anche lui non è vecchia, insomma.
Che dice Meloni al Quirinale converrebbe anche alla sinistra caspita. Uno dice, ma come l'intervista di Federico Novella e anche lui argomenta, dice un politico di parte può comunque essere un ottimo presidente, occhio però a far partire la corsa con troppo anticipo e insomma per sostenere, diciamo così, le ragioni di Meloni dice per esempio dice da premier ha dimostrato una capacità di colloquio che a sinistra, non hanno avuto nessun premier di sinistra, ha avuto col sindacato il rapporto rispetto
Gioca in tessuto Meloni, per esempio, su questo, insomma.
Non proprio.
No, non giurerei, ma diciamo che alcuni elementi Fo forse degli ultimi, ecco rispetto, per esempio, a come aveva trattato i sindacati renziano, ebbe ragione, però va be'.
Comunque dice, dice, Rotondi che.
Ah ah, la domanda Federico Novella dicono che se Giorgia Meloni si sceglie il presidente, quindi non lei, Presidente, si sceglie, il presidente avrà pieni poteri e dunque la costituzione in pericolo, e dunque sarà a regime e quindi Rotondi dice è una sciocchezza, ci sono stati momenti in cui abbiamo avuto il Capo dello Stato, il capo del governo, i due presidenti delle Camere, il presidente della Corte costituzionale e il vicepresidente del Csm tutti con lo stesso colore politico ma nessuno si è mai sognato di dire che il Pd ha fatto un colpo di Stato.
Cosa ne deduciamo, che può salire al Colle anche un uomo di partito, perché poi l'evoluzione della sua presidenza non si può provvedere, dipende dal carattere del personaggio e anche qui lui fa una serie di esempi divari di vari personaggi e veniamo a questo punto e a proposito di personaggi perché se è possibile una Giorgia Meloni preside Presidente della Repubblica perché no di nuovo un Conte premier sempre che è per l'appunto non?
Sì, tanto de se, se si fanno le primarie, vince le primarie.
E poi, sempre che appunto non sia azzoppato da da questa Commissione, anche sul Covid.
I giornali che titolano nessuna commissione in realtà sono solo due, uno è il tempo e l'altro è il Fatto Quotidiano, il che non significa però che appunto i giornali, il gruppo Angelucci ma non solo.
Quindi anche libero e anche il giornale non insistano moltissimo ancora su questa vicenda e il titolo di apertura del tempo è frigna, solo Giuseppi in mezza Europa si sono fatte indagini e commissioni parlamentari d'inchiesta sulla gestione della pandemia, su tutto, sulle libertà compresse e su come sono stati spesi i soldi dei cittadini gli ex premier l'ultimo è stato Rutte sono andati a testimoniare, farsi interrogare senza limiti solo qui Giuseppi piagnucola,
E sparge cortine fumogene e poi però, appunto, come vi dicevo, c'è l'Inter e l'altra, il Fatto Quotidiano, ci arriviamo fra fra un momento, però il Fatto Quotidiano perché prima voglio dire dell'Inter dell'intervista a Conte perché appunto alle accuse che come vedete gli vengono in qualche modo rivolte dal tempo lui sembra,
Rispondere indirettamente rispondere a tale domanda ed Emanuele Buzzi, che delle rivolge più o meno uguali, eh eh eh dice intanto che.
Sapete che Conte si deve dimettere no per essere audito dalla dalla commissione di cui fa parte, cioè alla commissione che indaga sul Covid, e lui dice perché gli chiede Buzzi, ma perché non la chiamano, perché è un po'che sta si sta dicendo che appunto dovrebbe essere interrogato lui dice sono due anni che ho chiesto di essere audito,
Ho stabilito di comune accordo,
Con i presidenti delle Camere di dimettermi non appena verrà concordata la data dell'audizione, ma il presidente Elisei di Fratelli d'Italia continua a non rispondermi, Salvo attaccarmi ogni giorno con dei video deliranti.
E allora Buzzi dice, ma perché non la chiamano e lui dice perché in realtà non hanno interesse ad audirvi la magistratura ha indagato per anni e non sono stato neppure sfiorato su queste vicende, ma loro hanno messo in piedi questo circo per alimentare una campagna del fango con i giornali e le trasmissioni tv dei loro amici e allora poi fa notare Buzzi che l'audizione potrebbe arrivare a ottobre e quindi è significa arrivare in campagna elettorale e lui dice mi pare chiaro che il loro loro puntino a quello,
Ma gli italiani, sempre più impoveriti da quattro anni di zero riforme non si lasceranno ingannare il capogruppo di Fratelli d'Italia, nota ancora Buzzi Bignami, vi accusa di voler fermare gli accertamenti e lui risponde se la maggioranza voleva davvero accertare la verità, non avrebbe escluso l'operato delle regioni dal perimetro di indagine.
Ora vogliono mandare alle 100 procure italiane tutte le loro congetture, farlocche, sperando ci sia qualche procuratore che possa aprire un fascicolo contro di me, ma dovranno rassegnarsi, non potranno mai scalfire la mia onorabilità e poi continua ancora, dicendo appunto che, insomma,
Questione delle delle mascherine, non se n'era occupato, eccetera, eccetera questa questione, come vi dicevo, della dell'essere audito su tutto e delle delle regioni, è il tema che appunto si gioca questa volta che si gioca oggi il Fatto Quotidiano, il quale ha fatto quotidiano per l'appunto. Eccolo qua oggi in apertura. Morti nascosti, vaccini gonfiati, dati taroccati, Regioni impunite, cosa copre la destra con le bufale su Conte e Arcuri? La Bicamerale ignora le gravi responsabilità delle giunte di destra in Lombardia, Veneto, Liguria e Sicilia, Fratelli d'Italia ha contraffatto i giudici colpevoli di aver prosciolto ex premier e commissario, e dall'inchiesta appunto, poi troviamo a pagina 3, firmata da Giuseppe Pietrobelli e Ilaria Proietti, quindi continua, diciamo così, lo scambio di Active
E scambio di accuse che, come vi dicevo sul tempo, è in prima pagina e sul Fatto quotidiano anche, ma questo non significa che non se ne occupino anche gli altri, tanto per dire se voi aprite il giornale che, come vi ricordavo, aveva come titolo principale a centro pagina quello della,
Del del viaggio a Napoli, delle insomma dell'inizio a Napoli, della campagna elettorale e poi anche della storia, dello schiaffo del gambiano, però poi invece fra pad pagina 2, pagina 3, resa dei conti sul Covid e quindi,
Ebbene, presentata come inchiesta del giornale epidemia colposa e frode in nuovi reati nell'esposto questi sono questi famosi di cui parlava, di cui parlava Conte e poi sintesi, cita direttamente Travaglio Fratelli d'Italia, sbugiarda, Travaglio fake, per aiutare Conte dalle mascherine a farlocche alle perizie prodotte dalla dogana una nota del partito ribatte punto per punto alle tesi del fatto, quindi, l'accusa è diretta, il che lascia prevedere che ci saranno interessanti sviluppi anche da questo punto di vista. Io non ve lo posso, come potete immaginare leggere tutto perché è molto dettagliato, peraltro, ma se state seguendo questa vicenda, vi invito a leggere I entrambi i giornali in modo da farvi un'idea più completa
Non mi sono persa per strada, come vi dicevo.
De Angelis, però volevo chiudere il capitolo in capitolo anche ponte e Covid, e adesso riprendiamo, invece è quello che scrive De Angelis sulla stampa a proposito per l'appunto di questa iniziativa del campo largo che parte da Napoli e cosa scrive a cosa scrive De Angelis 2000 chilometri questa è la distanza geografica fra Ankara e Napoli.
Lì inizia oggi per tre giorni uno dei vertici NATO più importanti degli ultimi anni, qui, in concomitanza con la sua conclusione Conte Schlein e gli altri terranno una loro manifestazione 2000 chilometri, forse anche di più è la distanza politica, non cercate qui risposte a ciò che avverrà lì, risposte non foto per celebrare un'unità di facciata o comizi con qualche slogan già sentito su sanità e il salario minimo e da ultimo sulla Rai.
Anche questa volta sarà rimosso il tema difesa e sicurezza, al pari degli altri argomenti difficili come l'Europa, l'immigrazione e tutti i temi più divisivi, peccato, sono il terreno su cui si gioca la partita vera per l'Italia, l'interesse nazionale, si sarebbe detto una volta che in un mondo così confuso e così interconnesso si difende soprattutto fuori dai confini nazionali.
Ciò che avverrà non è una supposizione a completare l'harakiri comunicativo, i nostri eroi del campo largo, dopo aver scelto per l'evento, un giorno buono per pagina 20 dei giornali, perché appunto passerà.
Ritiene De Angelis e del tutto in secondo piano rispetto al vertice NATO, hanno pure fatto sapere che di programma si parlerà seriamente a ottobre.
Sembra un po'come la rivoluzione nella canzone di Gaber oggi no, domani forse dopodomani, sicuramente Equipment, già per sta cosa fa un po'fa un po'cadere le braccia, evidentemente a De Angelis, ma non solo e allora e allora niente Up l'unica, l'unica consolazione per Napoli è che il sindaco di Napoli è ancora molto molto amato perché ve lo dico perché così ci piazza a questo punto.
La prima pagina del Sole 24 ore in sapete che ogni tanto sole ventiquattr'ore fra queste classifiche no.
Oggi è la volta della classifica dei sindaci e dei presidenti di Regione che tra vengono poi chiamati governatori, ma va be'allora, al primo posto c'è Sara Funaro, di Firenze, del centrosinistra, e mi fa molto piacere per lui lei.
Che è quella che ha avuto il massimo del gradimento al secondo posto, Marco Fioravanti, di Ascoli Piceno, invece del centrodestra, è al terzo eccolo là appunto Gaetano Manfredi anche qui il centrosinistra di Napoli e poi seguono Massimo Zedda di Cagliari eccetera eccetera eccetera però, insomma, è interessante questa classifica se volete sapere dove sta Gualtieri a Roma.
Scrive il Sole 24 ore, che ha scalato ben 48 posizioni rispetto al alla sindaca, Raggi che aveva preceduto.
E poi c'è invece il test di popolarità per i governatori e qui Decaro il pugliese De Caro e detiene il primo posto, insomma ancora.
È molto solido, ma lo tallona parecchio da vicino Alberto Stefani e del del Veneto, e poi subito dopo Massimiliano Fedriga, del Friuli Venezia Giulia, va bene, no, invece.
Veniamo, veniamo al gambiano, allora il gambiano abbiamo, abbiamo letto no dei titoli, appunto di Libero, della della verità, indignano ovviamente moltissimo queste frasi pronunciate da quest'uomo che ha detto mi sono divertito, lo rifaccio e quindi insomma che però lasciano anche pensare che forse è proprio tanto tanto tanto presente a se stesso non dovesse essere insomma uno che è però libero il titolo lo fa così ci accoltellano e si divertono perché poi appunto il la, la forma retorica no, è sempre di di metterli tutti insieme, come se tutti fossero così e non fosse un caso.
Le frasi shock dopo l'attacco a Milano dell'aggressore di origine gambiana uno spasso, lo rifarei altro regalo dell'immigrazione dopo il marocchino.
Che rideva all'italiana uccisa I.
Più o meno siamo sulla falsariga, per la verità che scrive il gambiano accoltellatore appena esco, lo rifaccio e però per fortuna la la vittima sta migliorando, ci dice anche la verità e il Gip conferma il pericolo di reiterazione del reato, quindi lo tiene in galera beh sì,
Salvini però dice mai più fuori di galera, ecco, ho sentito anche qui.
Una inutile, un inutile esagerazione, dopodiché non si sa se appunto vinceva fosse del tutto, presenta se stesso oppure no il Corriere della Sera va cioè ci racconta anche di una perquisizione a casa di questo, di questo ragazzo di 22 anni.
E
E pare che gli abbiano trovato delle ricette di pieni prescrizioni di psicofarmaci in inglese, perché la famiglia è lui, avevano vissuto per un po'in Inghilterra, dove peraltro potrebbe aver anche colpito anche in Inghilterra, insomma, quindi, evidentemente non essere il modo diciamo così a queste a queste azioni, detto questo, non c'è molto altro, c'è su tutti i giornali, si parla di una sentenza,
Importante che, come al solito, Trump per l'ennesima volta scopre quanto sia ancora abbastanza sessista il nostro Paese, per certi versi o comunque certi.
E i sessismo, diciamo così, soprattutto in certi ambiti sia ancora molto presente.
Stiamo parlando, stiamo parlando di una né una sentenza che è stata scritta dalla dalla Procura di Benevento che aveva.
Archiviato una denuncia di violenza sessuale dicendo che era normale per l'uomo dover superare un minimo di resistenza della donna stanca della vita quotidiana. Che cosa c'entra nella vita quotidiana? Io questo veramente non l'ho capito che tipo, se non lavi i piatti, allora non fai resistenza. Bah però comunque, la Corte europea dei diritti dell'uomo, cioè la CEDU ha scritto che in quella motivazione si riflette, ma un tantino. È una cultura sessista e stereotipata che deve essere evitata nelle aule delle autorità giudiziarie. E questa questa denuncia era stata fatta da una signora di origini francesi, Audley, Ubeda, 42 anni che francese di origini, campane però che aveva denunciato l'ex marito e poi, appunto, era arrivata fino a fare ricorso alla Corte europea e racconta, ci sono, sono su Repubblica qua, a pagina 25 ci sono voluti ben tre anni e mezzo nel corso dei quali ho vissuto con i bambini in una casa protetta e il mio ex è ancora a piede libero. Però, insomma, se non altro questa questa soddisfazione
E a proposito, ecco di cose difficili da da comprendere, se non insomma, su domani c'è invece tutto un, un lungo articolo che riprende.
La questione invece della della sentenza anche questa è una sentenza appunto della Corte Suprema americana che ha detto che le atlete trans non possono gareggiare con le donne e scrive Antonella Belluti, la Corte Suprema contro le atlete trans, un muore sulla donna, silenzio sull'uomo, una stretta progressiva presentata anche dal Comitato olimpico come una difesa dell'equità nello sport femminile.
In realtà, però, secondo Bellutti si proteggono le donne per controllarne corpi e identità, ignorando dati, violenze e diseguaglianze reali, ma soprattutto, appunto, quello che mi ha colpito, il fatto che le dica non si parla dell'uomo, ecco, non si parla dell'uomo e invece si parla delle donne perché in realtà sono state le atlete donne che hanno a un certo punto ho cominciato a protestare perché hanno ritenuto una ingiustizia il fatto che le atlete donne trans gareggia solo con loro.
Perché queste donne spesso vinceva no e portavano loro via premi, ma soprattutto non accessi magari a alle borse di studio nelle nelle facoltà americane, insomma, al contrario, invece, nessun uomo si è mai lamentato di uomini trans e che galleggiasse ero con loro uno perché,
Per tic non è mai su Jackson, sono pochissimi i casi di vittorie degli uomini trans, tant'è che nell'articolo Bellutti prova enumerarle qualcuno, ma in realtà dice che c'è questa, per esempio, Schuler, Bale, che ha gareggiato nella squadra maschile di Harvard, classificandosi nei miglior nel miglior 13% della sua categoria, quindi non è arrivato. Primo ed ha dimostrato che un uomo trans può essere competitivo, per carità, però è una cosa diversa che non gli ha portato via i suoi inquisiti premi e tutto il resto, mentre invece le donne questo lamentavano e per questo sono state le donne a ribellarsi. Nek si tace dell'uomo. Così l'altra segnalazione invece me la volevo fare e gli ultimi due e, a proposito di cose di cose che poi però
Siamo.
Due cose strane che succedono invece su queste forse bisognerebbe intervenire un po'di più, è una vicenda che riporta il tempo, pare che sia molto diffusa, ma molto diffusa, cioè si stia diffondendo fra i maschi in difficoltà, quelli quelli che insomma non non sono molto alti ecco,
L'assunzione di un farmaco che farmaco, che in realtà permette di di crescere non tanto siamo parliamo di cinque centimetri ed è una cosa che soprattutto sta colpendo, diciamo così, che va di moda fra i cosiddetti maschi in SEL, non so se avete presente di chi sto parlando sto parlando dei cosiddetti appunto i celibi involontari,
Che fra l'altro colpevolizzano per questo le donne, quindi tu, ma tutto un bel concentrati, no, scrive Davide Di Santo tra i giovani e SEL è caccia al farmaco, allunga ossa rischio, ma cresco cinque centimetri, l'ultima follia nei gruppi della frustrazione maschile è assumere erba un anti tumorale che stimola la crescita ma è possibile, i danni sono enormi e però, appunto,
Io ero rimasta a quelli che si fracassa vano Lamac, la mascella da soli, perché così poi gli veniva più più massiccia, ma evidentemente all'imbecillità non c'è mai fine e ultimissima segnalazione, invece, visto che pare che ritorni un po'di caldo, non perdetevi la lettura della storia del climatizzatore ma non è solo la sua veste di utilizzatori in realtà è molto di più di Carlo Stagnaro sul foglio non sparate sui condizionatori creano qualche problema, ammette Stagnaro, ma ne risolvono molti di più e più gravi.
Perché non si tratta solo di consumo energetico, si tratta soprattutto di adattamento climatico, che ormai è la parola chiave e salute pubblica, equità sociale e produttività, un po'di storia di pregiudizi, l'Europa e l'Italia, buone ragioni per non demonizzare l'aria condizionata e fra le varie cose nota appunto Stagnaro che soprattutto magari in Italia forse adesso un po'meno perché noi peraltro ne abbiamo tanti per cui insomma diciamo che il dibattito l'abbiamo già consumato ma si sta consumando in Europa racconta Stagnaro dove, dopo questa due, dove sono pochi quelli che ce l'hanno in condizionatore e racconta dice,
Alcuni si oppongono i condizionatori per ragioni ambientali sia climatiche sia di altro tipo, per esempio la vicesindaca di Parigi o Drei Pulvar, ha detto, non vogliamo diventare, come alcune città italiane e brasiliane o americane, dove ci sono intere file e pareti di convettori all'esterno degli edifici che producono in un baccano insopportabile rilasciando Calori e fumi tossici.
Ora, io non sono un particolare amante dell'aria condizionata.
Alta
Piuttosto, ma comunque scrive Stagnaro, in realtà non rilasciano fumi tossici, possono avere modestia perdite di gas refrigeranti con minore efficienza e possibili guasti, Mannone missioni di quel tipo e anche l'estetica e il rumore possono migliorare i nuovi modelli inverter sono notevolmente più silenziosi e possono essere installati in modo meno invasivo ma,
Racconta Stagnaro anche nello scenario più ottimistico di net zero nel 2050 sulle emissioni zero nel 2050, il caldo estremo non scomparirà subito, per questo l'adattamento non è un'opzione accessoria, ma una componente centrale della strategia climatica significa garantire la vivibilità degli spazi interni, soprattutto nei contesti urbani e lavorativi e con questo ecco però magari non tenete alla proprio a 18 gradi perché fanno ammessi con questo io mi fermo qua e ci sentiamo domani buona giocata.
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