La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 26 minuti.
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E buongiorno agli ascoltatori, eccoci anche oggi all'appuntamento con stampa e regime, la rassegna stampa di Radio Radicale gaffe grazie a Iva Radicev bin regia, Antonello De fortuna, in redazione vediamo insieme, in apertura di questa trasmissione di oggi, i quali sono gli argomenti principali che trovate sui quotidiani di questa giornata giovedì 30 luglio argomenti,
Decisamente diversi da quelli dei giorni scorsi, perché ci sono stati alcuni eventi che hanno cambiato un po'l'agenda dei quotidiani, che ci daranno l'occasione anche per vedere qual è la traiettoria scelta per commentare presentare, anche informare con le.
Diciamo le solite raccomandazioni, come dire, che vanno tenute presenti relativamente al ruolo che l'informazione svolge nel nostro Paese, argomento di grande interesse è la questione sicurezza di cui pure si è parlato nei giorni scorsi, come ricorderete, per chi avesse ascoltato questa trasmissione.
Alta tensione sulla sicurezza, estesi, i riconoscimenti facciali con l'intelligenza artificiale, questo è l'argomento,
Della giornata, identificazione facciale un blitz del governo e poi vi diremo bene anche quali sono stati i passaggi, anzi, ve lo diciamo subito un decreto legislativo, il governo Meloni si prepara ad ampliare i poteri della polizia sul riconoscimento, fac facciale basato sull'intelligenza artificiale così quotidiano la Repubblica spiega questo,
Provvedimento è fa naturalmente molto discutere riconosciuti riconoscimento facciale con l'intelligenza artificiale, è polemica, scrive il Messaggero, scontro sui controlli, facciali la stampa e altri titoli, i giornali che guardano all'elettorato di destra scelgono l'altro argomento di cui vi diremo tra un istante il manifesto con un titolo che è una citazione implicita rieducare Chantal Channel per chi ha forse qualche anno.
Ricorderà che si trattava di una battuta di Corrado Guzzanti, che appunto sottintende anche molte molte questioni che cercheremo di.
Di affrontare, sorvegliare e punire trovate all'interno del Manifesto, sorvegliare e punire con l'intelligenza artificiale è questa anche una citazione relativa a fuoco di cui pure qualcuno ieri ha citato il nome sui giornali, una.
Questione che si introduce nei temi nel dibattito di questi giorni, quello che è avvenuto in Val di Susa naturalmente è un po'sullo sfondo di questo provvedimento che è arrivato rapidamente in parlamento e oggi sul.
Sullo scenario diciamo sul mondo di riferimento culturale e sociale, in cui si è sviluppato questo movimento no-Tav, trovate diversi approfondimenti sul Corriere della Sera e anche su Repubblica di cui vi daremo conto. L'altro argomento della giornata irrompe nuovamente Beppe Grillo. Nello scenario politico e in particolare, secondo alcune considerazioni degli analisti dei commentatori degli editorialisti, Beppe Grillo irrompe sul campo largo bomba di Grillo sul campo largo con un post. Nella giornata di ieri, appunto, Beppe Grillo, è tornato a far sentire la sua presenza e i giornali appunto io vi ho letto il titolo di apertura di Libero giornali come il tempo il giornale
Scelgono di dedicare a questo il lo spazio principale delle prime pagine, il vaffa di Grillo, a Conte la resa dei conti dei conti nel Movimento 5 Stelle, il grande vaffa, il tempo e naturalmente anche.
Il direttore del Tempo di nelle Capezzone si concentra su questa questione, spiegando nel suo editoriale che questo elemento, diciamo, interviene nella difficile e faticosa.
In fase di elaborazione del campo largo, che non è d'accordo nemmeno sui temi del programma di cui si discuterà a settembre, come avete sentito, e quindi questo è un elemento di novità che può avere un elemento in qualche modo di spariglia mento dello scenario, specialmente quello che va configurandosi diciamo nell'articolazione di sinistra dello scenario,
La politico italiano vedremo questo, ci sono interventi, tra l'altro importanti ancora sul foglio dove nei giorni scorsi ricorderete, si è aperto anche un dibattito su quella che è la prospettiva del centrosinistra, oggi c'è ci sono due interviste, una a Sposetti che è un protagonista del,
Del partito democratico, specialmente
Della stagione di qualche anno fa, ma ancora un lettore raffinato, diciamo così, di quello che accade in quel mondo è un'interprete, naturalmente, di quello che accade in quel mondo Sposetti, dice Elly Schlein e come Berlinguer e a parole.
Molto dure nei confronti di Giuseppe Conte, lo hanno preso per strada, nessuno lo conosceva e gli hanno detto fai il premier alla faccia della democrazia, è stato presidente con la destra e la sinistra quando penso a Conte mi interrogo sulla parola coerenza mi chiedo che cosa significa la parola riformista poi,
Sposetti.
Spiega meglio queste affermazioni che, naturalmente, il foglio mette in primo piano e a fianco, diciamo così, di questa intervista a Sposetti ce n'è una con Bonelli che invece tocca diversi argomenti, basta armi all'Ucraina, posizione che il leader verde di AWS ha più volte espresso e all'interno invece su Conte.
Bonelli ha una posizione molto, molto più sfumata e sono d'accordo, dice con Giuseppe Conte quando dice che la Russia non è una minaccia per riarmarsi poi nell'intervista che di cui vi leggeremo qualche passaggio più approfonditamente tra fuoco, Bonelli spiega bene questo suo ragionamento e spiega che la Russia rappresenta una minaccia ma come vedete il tema è oggetto di conflitto.
Tra gli esponenti del cosiddetto campo largo ed è elemento dirimente questo del sostegno all'Ucraina tra le forze politiche italiane e non solo perché di Ucraina oggi si continua a parlare con l'atteggiamento degli Stati Uniti, Donald Trump, che sembra essersi orientato in una posizione più vicina a Kiev.
Oggi i quotidiani ci dicono che l'inviato speciale Wickhoff andrà a Kiev, quindi c'è forse un capitolo nuovo che segnerà probabilmente la politica estera dei prossimi giorni, perché con Donald Trump ci siamo abituati, poi a virate a cambiamenti, diciamo, inaspettati, probabilmente dovuti anche a un senso del della politica che da lontano forse non riusciamo a decodificare appunto, questi sono gli argomenti da Grillo, siamo arrivati alla situazione che c'è nel centrosinistra, ma anche la destra non naviga in acque calme, diciamo così, ieri c'è stato un vertice tra forze
Tra i protagonisti di Forza Italia, la posizione di Antonio Tajani.
È quella di un mediatore, sembrerebbe, tra una parte del suo partito che spinge verso posizioni, diciamo, di carattere più liberale, diciamo così, c'è il tema delle Incet d'intercettazioni, c'è il tema delle preferenze, ci sono diversi diversi editoriali retroscena che ci raccontano, di questa riunione di ieri e delle poi,
Delle intermediazioni, del dialogo politico difficile con le altre forze di governo, oggi si parla anche del rapporto con Fratelli d'Italia Tajani, secondo alcuni avrebbe.
Parlato anche di quali sia, diciamo, il terreno su cui confrontarsi con Fratelli d'Italia, usando anche la parola io, i fascisti, li conosco, ma appunto si tratta di di retroscena è probabile che queste parole?
Siano più, diciamo, una sintesi, che il pensiero articolato di Antonio Tajani, ma vedremo questa questione che quantomeno ci racconta, anche della difficoltà del dibattito politico, anche del centrodestra e la destra, perché?
Quel campo è agitato sia dalla presenza sempre ingombrante di Vannacci, oggi c'è qualche notizia in controtendenza socialmente sui giornali come Libero, il Giornale vedremo appunto critiche anche c'è un'inchiesta su uno dei protagonisti del mondo Vannacci sano.
E che in qualche modo oggetto un elemento di di dubbio anche su quel mondo, ma poi, appunto in un.
In un'analisi Massimo Franco è ritornato sulle parole del presidente del Senato, Ignazio la Russa, nella cerimonia del Ventaglio che, da Radio Radicale, avete potuto seguire nella giornata di ieri in cui il presidente e la Russa ha parlato anche dell'eventualità, di un'accelerazione per quello che riguarda le elezioni appunto, ma qui ancora una volta lo ricordiamo, stiamo parlando di
Interpretazioni dei giornalisti dei cosiddetti retroscenisti e vedremo appunto quale saranno poi i temi su cui le forze politiche del della destra del centrodestra continuano e continueranno a discutere quali saranno le scelte dei prossimi Messi ah, diciamo inquadrare tutti questi argomenti, ci serviranno invece due articoli,
Un articolo che trovate su Repubblica, che ci racconta della mappa della democrazia, e questo è un argomento forse che ci consentirà qui, da radio radicale, perché negli articoli non ne abbiamo trovato traccia di ritornare anche alla questione della manutenzione della democrazia, di cui avrete sentito parlare è qui da radio radicale il segretario del Partito radicale Maurizio Turco, tema molto importante per il Partito Radicale oggi questa mappa ci dice davvero molto.
Su questa questione, che appunto è centrale per il Partito radicale e poi parleremo anche di scuola, perché appunto i vari temi che riguardano da una parte, i fatti dei giorni scorsi, i fatti di Bologna, il tema dell'integrazione, la scuola, la proposta di Galli della Loggia di concentrarsi sul tema della formazione, oggi c'è una risposta su Repubblica a questo editoriale di Galli della Loggia, come sempre diciamo, ha suscitato alcune reazioni Vanessa roghi, in particolare sul quotidiano della Repubblica. Replica sul quotidiano la Repubblica replica a questa a questa proposta, a questo intervento di Galli della Loggia e sono temi appunto che riguardano poi, più in generale, la nostra convivenza civile e come organizzarla. Chiuderemo questa rassegna stampa di questa mattina proprio diciamo cercando di tirare questo filo
E di cui non è necessario specificare il colore e con il dubbio, perché il dubbio sta proseguendo questa davvero meritoria iniziativa di proporre i fondamentali e, ritornando appunto a l'amore anche per la carta da appendere in.
Un luogo, diciamo intimo, delle nostre case, forse i pilastri oggi, il dubbio, dopo la giornata di ieri, potete recuperare anche quel quell'intervento di ieri, la proposta di ieri del dubbio che ci ha parlato ci ha spiegato che cos'è l'habeas corpus, uno dei pilastri della identità della nostra identità occidentale se proprio vogliamo parlare di,
E queste, di queste idee, di queste suggestioni, diciamo così, oggi un altro pilastro della nostra identità viene presentato in testo proprio in traduzione la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino.
Approvata nella prima fase della rivoluzione francese il 26 agosto 1789 con una introduzione.
Non ho capito chi è l'autore di questa introduzione, che sono molto efficaci e sintetiche e in cui si spiega anche il significato storico politico di questo importantissimo passaggio che poi chi, appunto ha seguito i programmi di radica di Radio Radicale in altri momenti della sua programmazione ricorderà che appunto è oggetto dell'aggressione di una certa idea diciamo reazionaria che oggi diffusa non solo nella Russia di Vladimir Putin e di Alexander Duveen ma anche accarezzata da altri ambienti.
Europei e anche statunitensi,
Ho dimenticato di segnalarvi che, per quello che riguarda le contraddizioni nelle diverse coalizioni, trovate diverse diversi interventi e vi segnalo in particolare l'analisi, l'editoriale di Stefano Ceccanti, che trovate sul quotidiano nazionale, che ci invita a riflettere sulle contraddizioni che ci sono nelle coalizioni, è quello che abbiamo davanti sarà il tempo delle scelte, questo è il quadro, diciamo così, nel quale cercheremo.
Di muoverci anche oggi in questa rassegna stampa di questa mattina di Radio Radicale, e iniziamo appunto orientandoci rispetto al mondo che abbiamo davanti, di cui appunto vi diremo qualcosa più in particolare tra poco, ma qual è la situazione che viviamo? La mappa della democrazia che viene presentata oggi su Repubblica è una mappa di una democrazia che si restringe, sono,
Dati che vengono estratti dai report del Wood Institute di Frido mouse
E di Heidi ha International, la diamo per scontata, scrive scrive Fabio Tonacci, che commenta questo dossier, la diamo per scontata, ma questa, ma la democrazia, si restringe del mondo, la nostra imperfetta.
Amata democrazia, aggiungo io, dopo la gara dopo la guerra fredda, ci siamo convinti che sia lo stato naturale delle cose, il sistema politico in cui tutti i popoli tendere o tenderebbero, se solo fossero liberi di votare, ma non è così, non è così e lo dicono questi dati il mondo non sta andando per inerzia verso un livello di democrazia crescente, anzi sta avvenendo il contrario. Si rafforza l'autoritarismo perché il Bari centro demografico ed economico si sposta in direzione delle auto, grazie,
Questo è lo scenario, questi sono i dati, i numeri che poi vanno interpretati e questo è il quadro nel quale Viviano, perfino in Occidente dice dice Tonacci che interpreta questi dati.
Lo pensavamo immune noi, il nostro mondo e immutabile, ma non avevamo fatto i conti con Trump, dice con i sovranisti europei, le tecnico, oligarchie di maschi e Thiel i riverberi, delle guerre e delle interferenze di Russia e Cina, per cui nel cuore del Vecchio Continente l'Italia oggi rappresenta l'incipit di un processo di lenta autocratici azione toni molto duri nei confronti del nostro Paese però, se andate a vedere questa mappa poi ci sono i colori dei diversi Paesi, noi siamo,
Nel colore migliore democrazia liberale e di colore verde scuro poi ci sono le democrazie elettorali, che vengono presentate come un livello più basso, e tra queste figurano addirittura gli Stati Uniti, che perde lo status liberale secondo questa analisi, a causa dell'espansione del potere del presidente Trump e della intimidazione di media e università è naturalmente su università statunitensi. C'è poi tutto un altro discorso che qui non facciamo, ma
Così vengono letti questi dati e comunque fanno riflettere.
Il Regno Unito anche viene.
Compreso in questa, in questa lista dei Paesi meno verdi, come la Polonia con la Georgia, per esempio, è tra le auto grazie elettorali, così come viene messa tra le e autocrazie elettorali anche la Russia, il che diciamo.
Forse non è tanto convincente perché il grado più basso l'auto Grazia chiusa viene attribuito a paesi come come la Cina e la Corea del Nord e altri paesi dell'Africa, anche l'Egitto tra i Paesi Rossi, insomma, andate a vedere questa mappa su Repubblica la chiamano la mappa dei diritti ma appunto è il tasso, diciamo, di salute delle democrazie nel mondo secondo questi istituti di ricerca internazionali che pure negli anni passati sono stati al centro di critiche e di polemiche ma presentano oggi questi dati che fanno riflettere.
In particolare questo vi voglio leggere il 74% della popolazione mondiale pare oggi a circa 6 miliardi di persone vive sotto regimi con le elezioni farsa, non libere o di fatto con uzzolo, con un solo partito, a che l'Iran, naturalmente tra i Parisi Rossi un solo partito questo è il punto le autocrazie sono 92,
Su 179 paesi analizzati da WDM e quindi il quadro è questo, i colori sono molto efficaci perché appunto fanno capire che è necessaria la manutenzione e che la tendenza è quella opposta a quella che ci aspettavamo quando si parlava.
Della fine delle ideologie, eccetera, eccetera E Fukuyama e tutte le altre suggestioni.
Ma appunto questo è il quadro, quali sono state le risposte a temi che ci avvicinano di più, invece alla cronaca e alla politica di questi giorni, partiamo dalla risposta che trovate su su Repubblica al all'intervento di.
Di Galli, della Loggia sul Corriere della Sera del 28 luglio, che pure vi abbiamo letto in questa trasmissione, in questa trasmissione, che potete recuperare facilmente, dice roghi cittadini di oggi nella scuola multiculturale, nel suo editoriale, parlare davvero di scuola Galli della Loggia ha lanciato l'ennesimo allarme sulla scuola multiradar multiculturale e chiede ai lettori di raffigurarsi aule composte per il 70 80% da ragazzi di radice islamica roghi critica,
In
Diciamo molto approfonditamente queste categorie, chiedo scusa.
Ai quali poi insegnanti parlerebbero questi ragazzi di radice islamica.
Di contenuti estranei al loro universo culturale e familiare, suscitando spesso rabbia e attenzioni, con studenti e famiglie incapaci di adattarsi ai nostri tra virgolette valori e costumi, un inferno se le cose andassero davvero così dice roghi ma spesso assai spesso quasi sempre giustamente osserva roghi senza un numero, non sono dati, sono avverbi, lasciano il tempo che trovano, però è anche diciamo aggiungo io è anche un modo per ci sono dei dati, in realtà, su queste questioni è anche un modo per
Diciamo sintetizzare comunque roghi prosieguo e qui invece i dati vengono presentati registra il ministero.
La cittadinanza e paese di nascita, non la religione che fortunatamente giustamente osserva roghi dovrebbe essere lasciata fuori dalla dalla questione della scuola. Ma questo è davvero tutto. Un altro argomento ci porterebbe molto, molto lontano. Nel 2022 e 23 gli alunni con cittadinanza non italiana erano l'11,2% del totale, il 65,4% era nato in Italia. La loro presenza è concentrata soprattutto nel Nord, ma le scuole con almeno il 40% di alunni senza cittadinanza italiana erano il 3,7%. La concentrazione esiste e richiede politiche adeguate. Trasformarla in uno scontro di civiltà è un'altra cosa. Ecco, questa è l'osservazione di roghi. Non mi sembrava che il tema di Galli della Loggia, naturalmente non ha bisogno di difese d'ufficio, fosse quella di trasformare questo ragionamento in uno scontro di civiltà, ma nella conclusione del suo articolo poi si invitava a diciamo, a ragionare
Sul terreno comune, quello davvero sì fertile dei valori della Costituzione italiana, ma appunto queste precisazioni.
Vengono oggi commentate commentato in questi termini, esistono singoli casi di tensione sulle pratiche religiose, possono esserci, vanno affrontati, dice roghi, ma non risulta pubblicato un monitoraggio nazionale sui conflitti e prodotti dal Ramadan, dalle regole alimentari dal vero o dalla compresenza di maschi e femmine,
E nessun indicatore nazionale stabilisce poi che gli insegnanti siano totalmente impreparati, come pure affermato in questi editoriale, semmai sono soli e isolati, mentre le riforme più recenti, concentrati sul voto in condotta, non vanno nella direzione della convivenza civile auspicata da Galli della Loggia. Esistono invece formazione, reti territoriali pratiche costruite dalle scuole. Tutto questo può essere insufficiente, diseguale, ma ignorarlo significa cancellare quasi vent'anni di lavoro di migliaia di insegnanti che ogni giorno entrano in classe con l'ossigeno che e con lo stipendio che hanno rendono questo paese più civile e democratico praticamente e non teoricamente, altri due avverbi su quali riflettere d'accordissimo sul fatto che serva una forte un'alta discussione politica, tutta politica, ma non solo in Parlamento, perché questo invece, diceva, diceva Galli della Loggia, soprattutto fuori da esso. Ecco questa
è quello che dice roghi, spiega perché le grandi riforme nascono da problemi pratici evidenziati in classe, così è stato per la scuola dell'infanzia, il tempo pieno e i programmi del 79 dell'85, l'abolizione delle classi differenziali, riforme che possono non piacere a Galli della Loggia ma che hanno permesso agli immigrati di ieri di studiare di emanciparci dalle loro.
Famiglie, soprattutto fuori certo, ma anche in Parlamento, come giustamente sottolinea Rho roghi altre considerazioni che saltiamo. Trovo sbagliato in cui il modo in cui Galli della Loggia scrive roghi parla dei giovani immigrati, che saranno i nostri concittadini di domani, come ci ha insegnato Mario Lodi che prese sul serio la Costituzione fin dal 1948 41, quando entrò in vigore e lui fu nominato maestro di ruolo. I bambini e i ragazzi non sono concittadini di domani ma concittadini di oggi e certo questo è importante averlo chiaro è fondamentale per parlare davvero di scuola in pratica, e non in teoria, comunque un terreno comune, e se vogliamo anche un dibattito da approfondire sulle proposte per lo sviluppo
Di questo campo di convivenza, dove il Parlamento, comunque, la struttura centrale della nostra vita in comune, di cui vi daremo.
Un elemento in chiusura di rassegna stampa, anche con la storia e fondamenti, da cui nasce tutto questo, questo lo sto aggiungendo io e non fa parte dell'editoriale di roghi, ma appunto che cosa invece ha portato a discutere di queste questioni in questi giorni il tema della sicurezza e i fatti?
Di Bologna, quelli di Valsusa oggi appunto sui giornali, si parla molto di questo provvedimento, che ha avuto una accelerazione, appunto in Parlamento, la sicurezza e il riconoscimento facciale con strumenti di intelligenza artificiale. Che cosa è successo, in particolare ve lo raccontiamo con il
Corriere della Sera.
Fratelli d'Italia ha presentato una proposta di legge per istituire il reato di associazione a delinquere contro le manifestazioni violente risposta dichiarata ad episodi come l'attacco notava la val di Susa stiamo leggendo pagina 11 del Corriere della Sera, Virginia, Piccolillo,
In modo che questi inaccettabili episodi non finiscano solo con l'accusa di lesioni, dove è sempre difficile capire la responsabilità, dove è sempre difficile capire le responsabilità personali e quasi tocca davvero, è un tema importante perché si propone un altro reato associativo e perché in realtà la base appunto della responsabilità individuale rimane a fondamento della nostra struttura.
Istituzionale, diciamo così, spiega, hanno spiegato questo i Capigruppo Bignami e Malan di Fratelli d'Italia, convinti che si debba estendere la possibilità di procedere per associazione contro chi si costituisce in gruppo, per devastare, aggredire le forze dell'ordine in più, la Lega ha chiesto il divieto di campeggio assembramento vicino ai cantieri Tav perché nei giorni scorsi ha dato prova di odio e violenza misure dice,
Il l'opposizione Pd, AWS, Movimento 5 Stelle, da stato di bulli di.
Positif di polizia non mitigata questa situazione dal via libera definitivo del ddl e carceri, questo qualcun altro tema di oggi, definito dal Guardasigilli Nordio epocale, perché promette di aprire le porte a misure alternative nei prossimi anni a 10.000 tossicodipendenti o alcolisti e poi i numeri, ma allora si spiega poi più avanti ad allarmare, appunto Pd e Movimento 5 Stelle, e soprattutto il riconoscimento facciale colla, intelligenza artificiale,
Uno sprint si spiega dall'altra parte della pagina del Governo in Commissione Trasporti e attività produttive ha dato il via libera al decreto sul riconoscimento facciale per le forze di polizia, che consente l'uso dell'intelligenza artificiale nei sistemi di video, sorveglianza in recepimento del ah i Act europeo e qui poi ci sono anche alcune polemiche.
Che dall'Europa è venuta appunto questa.
Indicazioni di massima, ma poi l'Italia la sta interpretando così, il decreto ora spiega Piccolillo, deve tornare.
E ora deve avere il parere delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia prima di tornare al Consiglio dei ministri per il via libera definitivo, consente di conservare per sette giorni, nei luoghi ritenuti sensibili i dati biometrici di chi passa davanti a una telecamera caso venga commesso un reato saranno usati come materiale di indagine altrimenti cancellati.
Altro provvedimento che la maggioranza presenta come contromisura ai disordini dei cantieri Tav e di Bologna questo è un po'il quadro, c'è anche una efficace grafica, domande e risposte, sempre a pagina 11 del Corriere della Sera.
Qual è la crescita, la criticità del riconoscimento facciale con l'intelligenza artificiale, il suo uso a posteriori dopo la commissione di un reato anche tentato per identificare le persone già iniziata in casi particolari, può scattare il trattamento automatizzato dei dati biometrici di chi accede a luoghi o eventi con memore di dilazione locale, banca dati di informazioni anagrafiche e identificativo del posto assegnato.
Io non so se è chiaro qual è il tema, è certo
E anni fa qualcuno ricorderà, ci furono delle inchieste su quello che avviene in Cina da questo punto di vista, dove queste tecnologie sono diffusissime, in realtà è certo sorvegliare e punire, forse era una suggestione di tanti anni fa, però certo ci sono delle cose inquietanti da questo punto di vista dall'altra c'è la questione sicurezza, fatti a cui in qualche modo,
Le istituzioni la politica cerca di rispondere e naturalmente la politica si divide sui modi, gli strumenti con cui si risponde a tutto questo, quanto tempo possono essere custoditi questi dati, sette giorni appunto, poi vengono cancellati in automatico.
Eppure qui naturalmente, bisognerà avere la certezza che tutto questo accada quando può essere usata l'intelligenza artificiale della pulizia, per prevenire un attacco terroristico alla vita o all'incolumità delle persone o in caso di attentato, ma anche per ricerca di persone scomparse o vittime di sequestro di persona, tratta di esseri umani e sfruttamento sessuale. Chi decide e chi autorizza chi chiede chi autorizza il ricorso a questi sistemi, i vertici delle forze dell'ordine possono chiederlo al procuratore, oppure i pm possono emettere decreto motivato per 15 giorni prorogabili in urgenza? L'attivazione può essere immediata su iniziativa delle forze di polizia. Con comunicazione, anche verbale, al procuratore. La richiesta va motivata entro 24 ore. Il procuratore altre 24 ore per confermare l'assenso. Che cosa dice il Garante della privacy? Il Garante dice che bisogna chiarire, impone di chiarire il ruolo della supervisione umana, di evitare raccolte massive appunto e la conservazione, poi, naturalmente, dei dati e preventive di dati biometrici in luoghi pubblici ed eventi, di utilizzare solo i dati biometrici derivanti da banche date già in uso dalle forze di polizia o Mother materiale acquisito.
Lecitamente, durante le indagini, insomma, è una sfida, certamente non non si può lasciare le forze dell'ordine e gli inquirenti a un mondo tecnologicamente, diciamo, arretrato, perché tutti noi usiamo il riconoscimento facciale sui nostri smartphone il tema è sempre come si interpretano questi straordinari strumenti di cui disponiamo e se rimaniamo alla mappa.
Dello stato di salute della democrazia, certo, qualche PREU preoccupazione può nascere e appunto in uno Stato come la Cina, agli ultimi posti di quella classifica di cui abbiamo detto in apertura, vediamo come viene usato sul Corriere della Sera in basso di questa pagina, trovate due interviste Filini di Fratelli d'Italia che dice,
È uno strumento in più o alla sinistra, va bene l'assalto a città e divise, Alessandra Raichi, lo intervista dall'altra parte Filippo Sensi del Partito Democratico, la schedatura di massa, così qui si consente ciò che l'Europa vieta e insomma poi vedremo siamo in una fase iniziale appunto un percorso preferenziale ma vedremo quali saranno gli sviluppi.
Sulla questione.
E del
Della interpretazione politica di tutto questo potete prendere anche l'editoriale di Antonio Polito che?
Diciamo, comprende questo argomento nell'insieme dei fatti politici e di cronaca su cui le forze politiche italiane si dividono, i faziosi e il buon senso, ve lo segnaliamo, lo trovate in prima pagina sul Corriere della Sera, prendiamo invece da Repubblica qualcosa che ci porta un po'più.
Da vicino anche rispetto alle contraddizioni su queste questioni di cui vi stiamo parlando.
Sì del governo al riconoscimento facciale più poteri alla polizia, l'opposizione che dice questo è il grande fratello.
Allora, per quello che riguarda il rapporto con con appunto l'Unione europea a settembre spiega Claudio Tito da Bruxelles con un articolo
Che viene definito un retroscena, a settembre l'Unione europea dovrà valutare la norma italiana, ma confrontando l'atto che disciplina l'uso dell'intelligenza artificiale secondo dito, Ahmed emergono già delle criticità il faro è già stato acceso, dice Tito al momento solo informalmente, ma a Bruxelles il decreto legislativo del governo italiano sull'argomento strisciamento facciale sta facendo storcere più di un naso,
Difficilmente passerà inosservato, tutto si basa sul Regolamento europeo, appunto è entrato in vigore a circa due anni fa, denominato Ajax e i AI Act, che disciplina l'uso dell'intelligenza artificiale, il cuore del problema si concentra sull'articolo 5 di questo provvedimento, che appare in chiara contraddizione con diversi punti del testo all'esame del Senato.
Peraltro, trattandosi di decreto legislativo, il Parlamento deve solo esprimere un parere e non un voto, la procedura è rapidissima, come abbiamo già detto, se davvero le norme diventeranno operative nei prossimi giorni, Palazzo Chigi dovrà comunque darne comunicazione alla Commissione europea su questa base non prima di settembre l'esecutivo comunitario inevitabilmente interverrà. Si deve dunque partire da un presupposto. L'articolo 5 del Regolamento europeo vieta esplicitamente l'uso di sistemi di identificazione biometrica remota in tempo reale, in spazi accessibili al pubblico, e questo è il nodo
Con delle eccezioni, il rilevamento può avvenire se è finalizzato alla ricerca mirata di specifiche vittime di sottrazione, tratta di esseri umani o sfruttamento sessuale, di esseri umani, nonché la ricerca di persone scomparse, e questo è un passaggio che c'è pure nel testo, appunto italiano mi sembra sto aggiungendo io prosegue Tito in sostanza all'individuazione, alla individuazione di vittime oppure,
Non riguardi aperte virgolette la prevenzione di una minaccia specifica, sostanziale e imminente per la vita, l'incolumità fisica delle persone fisiche o di una minaccia reale, attuale, reale e prevedibile di un attacco terroristico. Però, secondo me ci siamo però appunto staremo a vedere. Prosegue invece Tito, in sostanza, per evitare un pericolo specifico di attentati o di possibili omicidi. In qualche misura queste eccezioni possono rientrare, invece è osserva appunto Tito nel provvedimento reclamato da Meloni, da Giorgia Meloni. Ma il comma 3 dell'articolo 10 del provvedimento italiano prevede l'attivazione del rilevamento dei dati biometrici, ossia il volto le altre caratteristiche fisiche per tutti gli avventori presenti in quel determinato luogo. E questo avverrebbe sotto la responsabilità del questore e non dell'autorità giudiziaria e potendo conservare le registrazioni per sette giorni, che presuppone l'uso a posteriori delle registrazioni che secondo invece il regolamento europeo dovrebbero essere invece autorizzare entro 48 ore. Questo è un po'. Il punto non è escluso
Che nelle prossime ore si libera magari appunto perché ci sono ancora alcuni passaggi da compiere, se e questo è ancora possibile e vedremo tutto questo, ma insomma, è questo il quadro che suscita anche reazioni polemiche, scontro per esempio scrive la stampa è scontro sui controlli.
Facciali
Sprint su questo decreto, anche qui, a pagina 6 e 7, trovate le analisi di cui vi abbiamo dato già conto, già vi abbiamo letto appunto anche i titoli, come sempre.
Efficaci di.
Del del manifesto, la polizia potrà usare i dati biometrici per identificare chi va in piazza, anche nei giorni prima di una manifestazione, sorvegliare e punire così sul manifesto questi.
Gli argomenti principali su queste questioni, che ci portano
Rapidamente a un altro a un altro argomento, prima di passare a
Al?
L'altro tema del giorno, cioè il ritorno in campo di Beppe Grillo, vediamo un attimo.
Lo stato dell'arte diciamo così
Delle inchieste sulla sui fatti della Val di Susa e perché, appunto che in questo contesto che probabilmente questo provvedimento sull'identificazione facciale ha avuto questa accelerazione, prendiamo ancora il Corriere della Sera.
Ma trovate approfondimenti ancora su tutti i giornali, questo del Corriere della Sera ci sembra il più.
Diciamo facile da utilizzare in questa trasmissione.
C'è un racconto di Alfio Sciacca che inviato appunto in Valsusa la galassia del centro sociale Askatasuna è argomento appunto affrontato, perché l'orientamento, appunto è quello di vedere quali siano e dimostrare naturalmente nelle sedi opportune quali siano eventuali collegamenti ed eventuali responsabilità di questo.
Variegato mondo, di cui nei quotidiani di ieri si diceva ci sono sempre i soliti vecchi leader vecchie conoscenze, oggi invece Coedès della sera ci racconta che ci sono dei giovani 36 35 anni, 27 anni si fanno nomi e cognomi, trovate tutto sul Corriere della Sera quello che importa leggere,
Nella parte finale del racconto di Alfio, Sciacca figure.
Come il filosofo Guido Borio, considerato l'ideologo di questi movimenti oppure Andrea Bonadonna, Giorgio Rossetto, quest'ultimo con l'obbligo di sorveglianza facciale, con o senza i vecchi leader, è un dato, è certo, dice Sciacca Askatasuna ormai fagocitato il movimento no-Tav inquirenti ritengono che sia sua la regia della guerriglia di Chiomonte stando sempre nell'ombra però il blocco nero è arrivato dall'estero mentre a urlare siamo tutti i Black Bloc sono stati i vecchi leader No Tav come Nicoletta Dosio,
In carcere c'è già stata con i suoi 80 anni, non teme non teme più nulla di fatto Askatasuna rivendica la vittoria di Chiomonte e, a distanza di una settimana replica sabato, ci sarà un altro campo a Susa, al quale aderiscono molti gruppi anarchici anche loro marcherà marceranno sui cantieri della Tav ma solo per un'azione dimostrativa dimostrativa a battere sui cancelli questo.
Hanno annunciato ieri l'annuncio di un'altra iniziativa, anche a settembre a Torino contro il riarmo parola.
Su cui torneremo ancora in questa rassegna stampa di Radio radicale di questa mattina, prosegue Sciacca dopo lo sgombero dice.
Dei locali occupati in corso, Regina Margherita, scansa sugna sembra aver trovato una nuova forza, in realtà, se prima la sua pericolosità era circoscritta all'immobile occupato, ora è attivo su più fronti, per non dire che in passato disporre di un locale comunale dava al movimento una patina di intruppati con le istituzioni.
Obbligandoli a essere un minimo dialoganti, questa è naturalmente una lettura anche politica, ora, invece è come se fossero in clandestinità, quindi più aggressivi, col corollario dei costi, per vigilare sull'immobile di corso Regina Margherita, 5,5 milioni in sei mesi, secondo i sindacati per evitare che venga nuovamente occupato e queste sono fa anche i paradossi,
Di questi provvedimenti e qui naturalmente tra le righe c'è il fatto che forse la lo sgombero è stato un errore politico perché, appunto in questa lettura intruppati con le istituzioni, forse avrebbero avuto o meno.
Nemmeno efficacia meno consenti meno consensi i leader di Askatasuna, ma queste sono appunto considerazioni del dell'editorialista se le capisco bene e che poi prosegue al momento nessuno riesce a intercettare Askatasuna, neanche i partiti più a sinistra, esponenti di AWS hanno tentato di aprire un ponte ma al movimento la politica sembra non interessare a parole anzi la detestano come detestano il politicamente corretto.
Aska gira su alt su altre frequenze, ma è più attiva che mai questo è un po'il punto Bianconi sul Corriere della Sera.
Ci dice.
Ci dice, ma non Bianconi, chiedo scusa, ho scritto, ho detto, ho detto un nome per un altro Manconi Luigi Manconi, invece abbia ancora io troviamo per un'altra questione di cui vi diremo, vi diremo dopo perché si parla di Mauro, De Mauro invece Luigi Bianconi con un editoriale interessante,
Parla del quadro generale anche del tema di questi movimenti e della risposta politica, il bene non basta a isolare i violenti e il tema appunto dell'isolare i violenti e della composizione di questi movimenti, quando sono arrivate pure queste rivendicazioni, siamo tutti.
Black Block è stato detto appunto, naturalmente, poi ognuno parla a rappresentanza di se stesso, ma sono affermazioni che fanno pensare Manconi, affronta vari temi.
Sul sulla storia italiana, il G 8 e prima ancora, il 12 dicembre del 69, la morte di Pinelli.
è fallita, scrive a un certo punto nei decenni, poi che abbiamo più vicino a noi la volontà di separare nettamente la mobilitazione di massa pacifica dall'azione aggressiva dei gruppi organizzati ancora i black block, piccole aggregazioni di anarchici e faziosi votate alla guerriglia di strada, personalmente,
Sulla base di una lontana esperienza e di una qualche antica corresponsabilità, ritengo che si tratti di un fenomeno incontrollabile.
Ritengo appunto questo dice Bianconi e che l'invocazione dei buoni vecchi servizi d'ordine di una volta sia una inutile lepidezza, è stato detto nei giorni scorsi, ma non ci sono più i servizi d'ordine di una volta, chi ha un brivido di memoria dice Bianconi, ricorderà che fu inutile l'imponente struttura della Cgil a impedire la contestazione nei confronti di Luciano Lama all'interno della Università Sapienza di Roma nel febbraio del 1977. Dunque ci si deve rassegnare a questo no, dice,
Manconi, ho detto Bianconi forse un'altra volta mi scuso, ma si dovrebbe tracciare una linea di demarcazione profonda e invalicabile tra chi manifesta pacificamente e chi esercita la violenza. Non si tratta di una distinzione tra vecchi e giovani, né tra politica e istituzionale e politica rivoluzionaria. Il discrimine è un altro, è corre tra quanti perseguono un'azione concreta ed efficace e quanti ne vogliono una tutta declamatoria e gestuale. Alla fine di ottobre del 2009, alcuni collettivi organizzarono il quartiere romano di Torpignattara, una protesta per Stefano Cucchi, morto per mano dei carabinieri, qualche giorno prima vi furono scontri, seppure di modesta entità, ma si udì immediatamente la voce di Ilaria. Giovanni e Rita Cucchi,
Affermare che non era quella la strada giusta, come si sa, i fatti hanno dato loro totalmente ragione. A distanza di tanti anni, una settimana fa labor, la manifestazione promossa a Bologna dal sindaco, Lepore che aveva portato la città a solidarizzare con un suo figlio, chiuso ai margini del sistema di cittadinanza, è stata drammaticamente compromessa dall'azione dei gruppi violenti. Qui non è in discussione la loro buona fede, della quale posso interessarmi solo sul piano della psicologia sociale nella bontà
E meno delle loro disgraziata intenzioni. L'unica cosa che davvero conta è che si sono rivelati un pericolo per la battaglia di verità sulla morte di fa Kiev. Vorrei che tale opinione venisse condivisa da tutti, con la sola eccezione di quanti pensano che per ottenere giustizia sia utile lanciare una bicicletta contro un mezzo della polizia. Insomma, tra questi ultimi e noi dice dice Manconi, Penso che non vi debba essere promiscuità alcuna, che poi si debba ascoltare ancora ascoltare, magari fino allo sfinimento e capire e ancora capire è tutt'altro discorso, ma questa differenza che Manconi sottolinea, forse è importante anche per tornare a ribadire i cardini appunto, del modo in cui ci proponiamo di vivere insieme, e questo rientra anche, naturalmente, nel tema della giustizia, da non declinare come pure
è stato fatto molto spesso in questi giorni in termini di vendetta, vendetta personale, Manconi su Repubblica, ancora sulla questione no-Tav, vi segnalo anche altri approfondimenti sugli altri quotidiani, il Giornale e Libero, ma sostanzialmente gli argomenti sono questi, il il libero si concentra, per esempio sul fatto di cui pure ieri si era detto sullo stesso giornale,
Carcere ai no-Tav del centro sociale, poi appunto due tedeschi che sono stati fermati come invece ieri non non si pensava che avvenisse, alcuni aggiornamenti li trovate appunto su tutti i quotidiani, ma spostiamoci sull'altro argomento del giorno, la bomba di Grillo sul campo largo, questo appunto è il
Il titolo di Libero sul Corriere della Sera trovate a pagina 16.
Alcune.
Kune righe, per capire di che cosa si è trattato, il Movimento 5 Stelle ha perso la sua identità, ha detto, tra l'altro.
Beppe Grillo, in questo suo post, che ha una strana grafica con un occhio 2050 sempre cose, un po'suggestive, si intervista Davide Casaleggio, il figlio e uno dei fondatori insieme a Grillo, appunto.
Della avventura cosiddetta grillino grillina, lo intervista Emanuele.
È Bozzi e Davide Casaleggio tocca diversi argomenti, alcuni ma anche sorprendenti.
Che significato hanno questi attacchi chiede l'intervistatore, non commento le liti altrui, dico solo che, mentre discutiamo di identità perdute, che hanno fatto venir meno più di due terzi dell'elettorato di un movimento, appunto il Movimento 5 Stelle, di cui Casaleggio è stato anche tra i protagonisti l'intelligenza artificiale sta riscrivendo l'economia interi settori, milioni di posti di lavoro a lo la distribuzione stessa della ricchezza, chi in politica sta lavorando su questo nessuno, ecco la vera identità perduta, la capacità di pensare al futuro del Paese e non solo alle prossime elezioni.
Domanda Conte, ha replicato che l'ex garante aveva definito Draghi un grillino.
Non entro nel merito dello scambio di battute dice Casaleggio, ma l'uso del termine garante mi permette di raccontare una provocazione che faccio nel mio libro Post umani, le 7 rivoluzioni dell'Intelligenza Artificiale, questo il titolo in futuro, il ruolo di custode dei principi di un'organizzazione potrebbe essere affidato a una intelligenza artificiale che Saccà un po'una delega a una rinuncia però invece,
Casaleggio ne parla in termini positivi, capace l'intelligenza artificiale, sì di verificare in modo trasparente se ogni decisione rispetto ai valori fondativi iscritti nello statuto a me pare davvero.
Va be'torno a leggere, non è fantascienza in Albania hanno nominato una intelligenza artificiale Diella ministro degli appalti pubblici per combattere la corruzione, con la trasparenza dell'algoritmo, mentre da noi si discute su possibili Christe sulle mascherine del Covid, altri hanno cambiato, hanno cambiato prospettiva.
Così così Davide Casaleggio
Emanuele Buzzi, poi chiede il fedelissimo di maschi che pure è intervenuto questo dibattito Stroppa ha detto il MoVimento 5 Stelle fu una potente innovazione che dovrebbe tornare al co fondatore e suo padre, Gianroberto.
Risponde Davide Casaleggio e ringrazio per il riconoscimento, ma mio padre non voleva possedere un partito.
Voleva dimostrare che i cittadini possono organizzarsi da soli per scardinare il vano il baronato della politica della poltrona. Quella idea non torna indietro. Ah, ah, ah, nessuno, ma va avanti e oggi gli strumenti per realizzarla sono 1.000 volte più potenti, domanda perché a suo tempo Grillo e Di Maio non avete lei Grillo e Di Maio non avete definito una volta per tutte la questione del logo. Ecco di questo vi diremo tra poco, perché poi c'è questa cosa invece molto, molto umana. Molto molto terrena risponde Davide Casaleggio. Le regole erano scritte, poi chi è rimasto le ha cambiate e ne risponde davanti agli iscritti e ai giudici, ma guardi il tema del Paese, non è chi possiede un sì, un simbolo e che più della metà degli elettori, più la metà degli elettori non va a votare, perché vede i politici occupati a contare le poltrone invece che le riforme, il simbolo più abbandonato d'Italia e la scheda elettorale
Domanda quale sarà il futuro della politica dopo i meetup e la democrazia diretta, imita perdono la rivoluzione del 2005, erano sostanzialmente dei forum i movimenti digitali, quella del decennio scorso, la prossima a a due facce.
La prima sono gli agenti civici, assistenti di intelligenza artificiale personali che leggono per te i bilanci pubblici a questo sarebbe interessante di avvisano, quando una delibera tocca il tuo quartiere, ti fanno partecipare a una consultazione in cinque minuti invece che in cinque ore, quando il costo della partecipazione crollerà milioni di cittadini rientreranno in gioco la seconda faccia sono i partiti sintetici che sono i partiti sintetici dice, Casaleggio, organizzazioni politiche costruite attorno all'intelligenza artificiale,
Capaci di ascoltare ogni iscritto, sintetizzare milioni di posizioni in tempo reale e trasformarle in proposte, come i movimenti digitali hanno sorpreso i partiti del 900, i partiti sintetici sorprenderanno quelli di oggi, la politica che conta le poltrone non se n'è ancora accorta, se ne accorgerà e questa come si dice a Roma,
è una minaccia o una promessa?
Insomma, sono davvero.
Sono davvero molti gli argomenti che affronta Casaleggio, che poi occasione anche di parlare del suo libro, questa questione dei partiti sintetici un po', quello che forse anche Musk sta facendo su X quando parla di vox populi.
E quando parla di quell'idea di Free Speech, perché questa sintesi, così appunto,
Al netto appunto delle strutture democratiche che hanno consentito il bilanciamento anche del.
Delle idee e delle posizioni e anche, diciamo, il buon senso contro il senso comune era una delle.
Questioni molto care a a Marco Pannella, le strutture e le istituzioni democratiche fatte di esseri umani che si confrontano, che trovano un compromesso e non diciamo una sommatoria algebrica rispetto a una serie di affermazioni, io credo che siano cose che Casaleggio non dice a caso e a ragione del fatto che la politica oggi non si accorge forse di quanto,
Si stia correndo e in questi campi qual è parola della questione invece molto terrena, che riguarda invece, come diceva anche con un po'di sarcasmo Davide Casaleggio riguarda le prossime elezioni. Probabilmente la questione del simbolo ne parla
Il giornale a pagina 3, dietro l'invettiva del guru scrive Stefano Zurlo, le carte bollate e il sogno di riprendersi tutto ciò che gli è stato sfilato per i sondaggi, il simbolo vale il 3%, appunto è qui forse anche la vecchia politica che pensa che il simbolo oggi sia,
Ancora qualcosa di molto efficaci. Comunque, 3% non è da buttare via, certamente e senza il simbolo Conte sarebbe al capolinea. Secondo i sondaggi, la causa avanza tra montagne di carte, affetto e nostalgia. Scrive Zurlo pagina 3 del giornale, forse qualcosa in più, persino un ritorno sulla scena, ma intanto Grillo gioca duro prova a buttare fuori strada Conte e i suoi 5 Stelle il fondatore rivuole marchio è simbolo della sua creatura, quello che è quella che l'ex premier gli ha tolto, confinandolo di fatto in esilio dal suo rifugio Grillo, ha messo in moto avvocati, carte bollate. L'obiettivo non è vincere, ma far perdere l'avversario, farlo, deragliare nell'anno delle elezioni e della di sfida per la leadership del campo largo. C'è una causa che serpeggia in tribunale civile di Roma
In grado forse di incidere sui destini del dei 5 Stelle e persino dell'Italia questo è un po'anche, diciamo, il ragionamento che che fa Capezzone su sul tempo la prima udienza era prevista per luglio, ma è stata rinviata, se ne riparla a settembre, come sempre in questi giorni se ne riparla a settembre.
La la, la data non c'è ancora, ma la posta in gioco è altissima Grillo vuole indietro il kit del Movimento e Conte che ha sfilato con quello che i pretoriani e come drop del comico considerano un magheggi un gioco di prestigio intorno a un cavillo Conte, ha cancellato, con un pretesto 70.000 iscritti, ripetono in coro, così ha abbassato la maggioranza assoluta. A quel punto, con un pugno di voti, ha cambiato le regole del gioco via via i due mandati, via lo spirito dell'inizio via, il fondatore via, l'idea di fare la rivoluzione. Come sottolinea Lele Dessì ex parlamentare romano no-Tav 13 13 recidivo, pendolare fra la capitale e la Val di Susa da più di vent'anni Conte, non ha rispettato le indicazioni di Grillo, aggiunge un altro ex Marco Bella chimico, tornato a insegnare alla Sapienza è come se uno ti entrasse in casa ora, Grillo vuole riprendersi casa sua, poi deciderà lui, cosa farne a chi affidarla
Nella cerchia dei 5 Stelle diritto grillino ripetono il verbo del fondatore, se il tribunale dovesse ridare indietro il simbolo, lo metterei in un museo a meno che non accada qualcosa, e qui forse è il punto che cosa la causa in pieno svolgimento, carte, atti memorie su memorie, la nuova data arriverà appunto a settembre, ma attenzione a non esagerare con gli stereotipi sul processo lumaca. La discussione potrebbe esaurirsi in un anno circa. Ci siamo coi tempi, poi la sentenza potrebbe piomba. Piombare sul palazzo se Grillo dovesse farcela per conto sarebbero guai
Appunto dovrebbe abbandonare la bandiera dei 5 Stelle e per di più a ridosso delle urne cercano questi circolano, questi sondaggi 3 4% varrebbe.
Se Grillo dovesse chiamare per candidarmi dice ancora De Sio, risponderei subito di sì.
Ponte è andato da un'altra parte e ci ha tradito, ma la politica è sempre la nostra vita, siamo pronti come andrà a finire, insomma, la battaglia in punta di diritto si incrocia col calendario, i comizi verranno convocati in primavera.
In autunno la causa avanzerà insomma qui.
Una guerra vera, non filologica, e che cosa accade?
Campo largo tre o quattro punti in meno per i progressisti farebbero la differenza ancor di più se dovesse essere approvata la nuova legge elettorale, il duello tra il comico e il giurista corse corre verso l'epilogo senza tregue e mediazioni, da qualche tempo l'avvocato l'avvocato pugliese ha,
Lush ha lanciato una nuova parola d'ordine Nova che sia Nova il piano B, è c'è già anche anche la alla parola, il nome, questa è l'ipotesi che fa Zurlo sul giornale, insomma si i grandi progetti, le grandi visioni del futuro di Casaleggio e poi il tema del,
Valore del simbolo elettorale e naturalmente anche questo fatto davvero importante sul 3% che potrebbe potrebbe influire sulle prossime elezioni, poi sui tempi delle elezioni, vi diremo tra un attimo perché che qui ci sono varie novità da questo punto di vista, anche se siamo naturalmente nel campo delle ipotesi tra gli ex il giornale ancora intervista, il glorioso Ministro dei Trasporti e delle gaffes così viene presentato. Danilo Toninelli, in questa intervista è cambiato tutto
Toninelli l'avevamo lasciata assicuratore o da sigle si dedica alla consulenza psicologica on line, la mia nuova missione di vita dice.
Toninelli sta seguendo la causa intentata da Grillo al Tribunale civile di Roma, dice Toninelli mi pare che sul piano giuridico, le precedenti sentenze abbiano già chiarito che nome e simbolo appartengono all'associazione fondata da Beppe Grillo, che Conte ne abbia soltanto l'utilizzo, dice l'intervistatore che sempre Zurlo.
E infatti si discute soprattutto di quello il brand tornerà nelle mani del fondatore, al di là del diritto, dice Toninelli, per me conta soprattutto il piano politico e umano, quel simbolo rappresentava il limite dei due mandati a democrazia diretta, un movimento né di destra né di sinistra Conte ha cancellato quei principi estromesso il Garante ha trasformato il Movimento 5 Stelle Forza stabilmente collocato nel centrosinistra questo è un po'il problema degli ex e forse anche di Grillo e insieme ad altre questioni rimasto
Il simbolo, ma non il suo significato, insomma.
Crede che sia giusto che il simbolo ver venga ripreso da Grillo, questa è l'intervista a Toninelli, trovate altre interviste, valutazioni, retroscena a cui vi rimandiamo perché il tempo sta correndo rapidamente anche questa mattina e allora ci spostiamo sull'altro argomento la vicenda di Grillo interviene.
Specificamente nel nel nel nell'ambiente campo largo di cui vi diremo qualcosa, se riusciremo, ma già vi abbiamo detto abbastanza nel sommario, iniziare questo iter vinta di Bonelli Sposetti.
C'è anche un'intervista che trovate sul Riformista, a Fassino, che trovate a pagina 4 del Riformista Fassino impegnato nella politica estera, in particolare sulla questione Israele, io contro Netanyahu, non contro Israele, per la proposta di un.
Manifesto manifesto dei riformisti del Pd con l'opposizione israeliana per fermare Netanyahu, cioè l'evocazione appunto della vitalità anche della democrazia israeliana per fermare Netanyahu, questa prospettiva, che Fassino insieme ai riformisti del Pd, si propone di percorrere Bella, segnaliamo Ceccanti, già ve lo abbiamo di Ceccanti già vi abbiamo detto andiamo a vedere quello che succede.
Nella nel centro destra
Con Malfitano di Repubblica, forse vi possiamo raccontare.
Qualcosa diciamo, del dietro le quinte, di quello che è accaduto.
Ma temo di aver preso.
Ah, la?
La segnalazione di aveva scritto male la segnalazione, vediamo un attimo.
Dove ecco la pagina infatti era era 19 non è non è Malfitano, forse Malfitano, infatti è su la Stampa.
Chiedo scusa, era un po'di disordine.
Esatto e sulla stampa.
Preferenze, caos, Forza, Italia Tajani sulla graticola, gli azzurri.
Che dicono siamo sdraiati su Fratelli d'Italia, questo è un po'la sintesi, la parola chiave mi una sillaba sola, sospesa tra sì e no, la formula che Forza Italia si porta via dopo due ore di fuoco nella sala dei gruppi del Senato, questo è quello che è avvenuto in una posizione da equilibristi sulla legge elettorale ma soprattutto la fotografia di un partito che entra per discutere di preferenze ed esce con una domanda molto più pesante sul tavolo qual è il suo spazio, quello di Forza Italia nel governo Meloni?
La riunione è un processo interno, secondo, Malfitano sul banco degli imputati, c'è la trattativa condotta da Antonio Tajani, con Fratelli d'Italia, forse anche la sua leadership è la domanda che serpeggia tra gli azzurri è semplice, perché ogni volta il conto lo paga Forza Italia ha negoziato poco e male è il ritornello che rimbalza nella stanza si si è schierato troppo con Fratelli d'Italia, non ci difende più al leader vengono rinfacciate le parole di Ignazio la Russa che ha detto,
Non farò mai, non butterò mai giù dalla torre e Forza Italia, a meno che non decida di suicidarsi e si butti da sola. A buon intenditore poche parole ha detto la Russa, eppure nessuno, ora immagina una rottura con Palazzo Chigi, nessuno vuole aprire una crisi, ma una crisi, ma la convinzione è che la stagione dei passi indietro debba finire. Dobbiamo rinegoziare, è il senso degli interventi che la legge elettorale è solo l'ultimo episodio di una lunga lista di dossier nei quali Fratelli d'Italia avrebbe imposto la propria linea. È sempre così, noi siamo con le braghe calate e gli altri portano a casa le cose. È una delle frasi
Che circolano in Senato una somma di piccoli attriti che a Montecitorio c'è già fatto tempesta con voto segreto Tajani si difende, ricostruisce il percorso della riforma, spiega che Meloni pone un problema tecnico senza preferenze. Il testo rischia una bocciatura della Corte Costituzionale e così ho sentito una mia fonte alla Consulta. Ha garantito il vicepremier, ma Maria Elisabetta Casellati prova a sostenerlo. Rischiamo dei correttivi e lo stesso fa Gasparri, ma nel gruppo non tutti sono convinti. Francesco Paolo Sisto frena l'incostituzionalità non è così scontata. Dall'altro canto, non è che manchi nel partito
E chi ne sarebbe felice, magari chiosa, Claudio Lotito. Quando il leader azzurro ventila la possibilità di un voto con il Rosatellum fuori dai vizi di forma, la capogruppo Stefania Craxi, contesta il mancato coinvolgimento di Palazzo Madama nella trattativa iniziale. Dovevamo esserci anche noi Tajani prova a spiegare il testo della Camera, già frutto di un'intesa Salvini. Aveva detto, aveva dato il via libera, è lui che era Marcy, nella si era trovato davanti a un accordo già impostato. Non avremmo potuto portare avanti la battaglia da soli. Dice, ammettendo di essere stata Miss d'essere stato messo all'angolo e poi, appunto dopo queste affermazioni, la tensione sale nella riunione Craxi, interrompe Tajani, che replica fammi parlare il malumore, insomma tracima dalla sala e già a sera il partito prova a spegnere l'incendio, non c'è stato nessuno scontro numerosi
Fonti confermano però alla stampa il contrario, Malfitano su la Stampa, appunto.
Racconta tutto questo trovate editoriali un po'dovunque e retroscena, appunto un po'dovunque anche sulla stampa, forse ci può aiutare.
Il.
L'articolo di Massimo Franco che trovate.
Sul Corriere della Sera.
La nota di Massimo Franco che trovate sul Corriere della Sera.
A pagina 14 la strategia del rinvio per evitare le spaccature, l'elemento più vistoso di questa torrida vigilia estiva, la tendenza a rimandare le decisioni più ostica e appunto ci sentiamo a settembre rinvio a settembre come conseguenza dei contrasti che nessuno riesce o vuole superare. Così la maggioranza di governo fa sapere che sulle preferenze nella riforma elettorale si deciderà dopo l'estate, anche se Forza Italia e finora si è opposta con la Lega all'inserimento. Ho voluto da Palazzo Chigi annuncia un sì, ma oppure un nì, appunto a seconda delle versioni berlusconiana, sembra di capire che un accordo potrebbe esserci, ma solo se qualcuno cede e insomma, questa sarebbe la questione. Si sta cercando una quadra prosieguo con Franco. Quanto alle cosiddette intercettazioni, a strascico pure inserite con un emendamento da Fratelli d'Italia,
E osteggia e osteggiate da Forza Italia si va verso un nulla di fatto ieri il presidente del Senato, Ignazio la Russa ha fatto sapere che si tratta di una misura inammissibile al 99%, dunque quasi certamente non sarà votata dall'assemblea di Palazzo Madama evitando una spaccatura annunciata nella maggioranza di governo la Russa sostiene che si tratta di un parere tecnico dei suoi uffici, ma risulta provvidenziale in questa fase di tensioni. Si vedrà se sarà ripresentato a settembre. Dipende dai
Porti interni alla coalizione, con SCIA che oscilla tra assicurazioni di lealtà e di unità e scarti e differenze vistose. Non è da escludersi che i veti reciproci siano soprattutto tattici, un'arma da usare con gli alleati per ottenere concessioni in una legge di bilancio che si preannuncia avara per mancanza di fondi e per la situazione internazionale. Già cominciamo appunto a parlare della legge di bilancio, ma oltre a questo si indovina anche una valutazione diversa delle priorità su sicurezza e riforme in testa. Il fatto che lo stesso la Russa ieri si sia spinto a dire che l'ipotesi di voto a primavera del 27 sia probabile almeno al 50% prelude a Messi e difficili, e questo è il quadro, appunto, queste affermazioni di ieri di la Russa che avete potuto seguire da Radio Radicale, naturalmente vengono prese in considerazione sulle affermazioni di di Tajani, appunto ecco Repubblica a pagina 19, come vi avevo detto prima erroneamente,
Secondo Tommaso Ciriaco, Lorenzo De Cicco, queste alcune affermazioni di Tajani, in questa complicata riunione di ieri, i fascisti a Roma, li conosco, capiscono solo la forza tra virgolette, così parla Antonio Tajani, davanti ai senatori azzurri, inviperiti per la disputa per la disputa sulle preferenze sulle intercettazioni a strascico che li contrappone a Fratelli d'Italia queste affermazioni riportate anche dal Fatto quotidiano ma appunto i toni e anche diciamo il contesto che si vive dentro,
Forza Italia sono sono questi libero a pagina 7 sulle preferenze.
Confronto tra Tajani e senatori, Forza Italia apre alle preferenze. Qui si legge appunto questa riunione per l'esito politico che probabilmente ha avuto sta avendo Forza Italia, non molla sulla legge elettorale, il sia la preferenze arriverà, ma solo a determinate condizioni. E quanto è emerso ieri nella riunione di gruppo degli azzurri, assieme al vice premier Tajani, tra qualche settimana il Senato si troverà a riaprire il dossier preferenze dopo l'affossamento del primo emendamento di Fratelli d'Italia alla Camera. Un incidente di percorso che non è andato giù alla premier Giorgia Meloni che Giorgia Meloni ci ha messo la faccia e, come ha spiegato ai leader del centrodestra, non ha intenzione di fare passi indietro. Che Forza Italia sia il partito più scettico in materia non è un mistero, ma nessuno ha intenzione di aprire una crisi sulla legge elettorale. Per questo, dopo il summit e gli azzurri hanno aperto al voto
Dell'emendamento di Fratelli d'Italia, poi si riportano anche qui alcune alcune affermazioni, ma come vedete qui appunto il tema anche dello scontro che sarà stato anche intenso, appunto è poi quello dell'esito di un esito politico del del.
Di questa riunione il tempo sta correndo velocemente per quello che riguarda il.
Il quadro internazionale abbiamo davvero pochissimo, pochissimi minuti per dirvi.
È quello che sta succedendo con il Corriere della Sera, possiamo darvi solo qualche indicazione Mohammed bin Salman, che scende in campo, gli Stati Uniti e Riad, colpiscono l'Iraq un altro tassello di questo conflitto che si sta allargando un po'nella disattenzione generale il Mattino, per esempio, ha il merito di invece porre questa questione in apertura.
Ride in Giordania, l'ira di Trump e poi qui appunto si parla della Giordania, ma appunto si parla poi delle.
Decisioni del presidente degli Stati Uniti su quello che è lo scenario che ormai va in qualche modo allargandosi si compatta il vasto fronte alleato di Washington e si identificano gli schieramenti, come già trovavate sui giornali di ieri, Trump è tornato a minacciare.
Teheran, insomma.
Che cosa che cosa succederà, poi lo vedremo nei prossimi giorni perché potrebbero esserci sviluppi anche su Repubblica a pagina 8 e 9 anche la rabbia in guerra, attacco con gli Stati Uniti alle milizie filo iraniane.
Si risponde agli sciiti in Iraq, tra le vittime, sei pasdaran è stata colpita, poi la base americana in Giordania Trump promette vendetta anche con toni molto molto duri, il domani l'Iran attacca la Cina da missili, la guerra di Trump è un disastro perché dal domani,
Si sottolinea come poi diciamo questo scenario si stia sempre più ingarbugliando dopo la decisione dell'attacco alla all'Iran per quello che riguarda l'Ucraina, già abbiamo detto in apertura di questa rassegna stampa di oggi, che chiuderemo tra pochi minuti tra un paio di minuti,
With coffe Kushner andranno a Kiev, Zaleski è tornato al centro del negoziato, ecco, con il delinearsi di questi scenari e a questo punto sembrerebbe che gli Stati Uniti di Trump abbiano capito che.
La la lau, l'Ucraina è un nodo e di questo conflitto internazionale.
Intervista di Marta Serafini ha l'architetta dei droni, che hanno un ruolo importantissimo, appunto nell'evoluzione di questo conflitto.
Irina Terek 34 anni spiega come si lavora l'alto livello di tecnologizzazione di questi strumenti, che si chiamano F P 1, F, P 2, FP, 7 AFP, il 9 ricordano anche altri altri momenti, ma è solo è solo una coincidenza su Telegram, Corriere della Sera e Repubblica Putin se l'è presa con Telegram che ha svolto un ruolo importante, andiamo alla alla chiusura prima di chiudere, però, ecco una segnalazione ancora sullo scenario italiano. L'intervista a Carlo Calenda sul Corriere della Sera Calenda parla delle scelte sul Safe, di cui si è discusso molto
Molto ieri Bianconi.
Ora sì, sul Corriere della Sera, a pagina 36 vi parla di un libro di cui avete sentito parlare qui a Radio Radicale o storico Mauro Canali è stato intervistato da Lanfranco Palazzolo su quest'ultimo libro che ha pubblicato, che è sorprendente perché propone una lettura molto molto diversa di cose di cui si è parlato molto nel nostro Paese Mauro Canali, autore del libro Ritratto di giovane fascista il caso Mauro De Mauro una recensione del libro di Giovanni Bianconi profondo conoscitore.
Di queste questioni, nodi snodi difficili della storia recente del nostro Paese, vi segnaliamo anche alcuni approfondimenti di Massimo Bordin proprio sul processo che ci fu nel a partire dal 2005 2006, anche con la testimonianza del fratello di Mauro De Mauro, Tullio De Mauro, su cui pure Massimo Bordin preparò delle puntate dello Speciale giustizia che possono essere utili e interessanti da riascoltare ancora ancora oggi. Ma la chiusura appunto, come abbiamo detto,
La dedichiamo ah, ah, ah, al dubbio.
I pilastri.
L'approvazione della dichiarazione dell'Assemblea nazionale costituente francese consegna all'Europa il documento che fonda il costituzionalismo moderno Versailles 26 agosto. 1789 la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino c'è un prima e un dopo il 26 agosto 1789 nella storia dei diritti, prima il potere apparteneva al sovrano. I diritti dei sudditi erano il riflesso della sua volontà revocabili, limitabile, subordinati alla ragion di Stato. Dopo, almeno sul piano dei principi accade, l'opposto è il potere a dover giustificare se stesso davanti ai diritti dell'uomo. Con l'approvazione della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, l'Assemblea Nazionale Costituente francese consegna all'Europa il documento destinato a diventare il fondamento del costituzionalismo moderno. Non è soltanto uno dei gatti, simbolo della rivoluzione francese, è il testo che introduce una nuova idea di Stato nella quale il potere non precede il diritto, ma ne è il custode. L'influenza della dichiarazione è tale da attraversare due secoli di storia, le sue parole risuonano ancora oggi nella Costituzione italiana della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, gran parte del lessico giuridico delle democrazie contemporanee nasce in quei 17 articoli. La dichiarazione affonda le proprie radici nell'illuminismo.
John Locke aveva sostenuto l'esistenza dei diritti naturali anteriori allo stato Montesquieu, aveva elaborato la teoria della separazione dei poteri Russo, aveva individuato nella sovranità popolare il fondamento della legittimità politica, l'esperienza americana culminata nella Dichiarazione di Indipendenza del 1.776
Nelle e nelle costituzioni dei singoli Stati aveva già mostrato che quei principi potevano tradursi in norme giuridiche, la Francia li rende patrimonio universale e che questo foglio del dubbio di oggi da conservare, la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino in traduzione, tutti gli articoli a pagina 11 del dubbio, ci fermiamo anche oggi con stampa e regime e torniamo domani,
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