Tra gli argomenti discussi: Est, Europa.
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Nasce Prosperini
Non ci sorprende paggio statalista per Slimane io apro aver noti perché prevede tutte le nostre domande richieste sono rimasti come prima senza nessuna risposta
Io ho già detto attorno proprio sotto ed Estonia eccetera
Non c'è le pulci Narciso Beppe il mio comune Pinga Spadaro attuatori sorrisetto Richelieu nasce il problema lascio superò nasce produce e poi si vedrà che come si deve continuare questo
Avvenire senza nessuna speranza specialmente per i nostri figli
Buon pomeriggio gli ascoltatori di radio radicale D'Antonio stanco per la consueta trasmissione della serie all'estero niente di nuovo
La voce che abbiamo ascoltato era quella di uno dei profughi russi ebreo di quindi se occupati negli anni scorsi
E avete anche potuto ascoltare la traduttrice in lingua italiana si trattava di un appello per la loro situazione affinché l'opinione pubblica del nostro Paese degli altri Paesi occidentali si mobilita se sul caso degli ebrei russi
E proprio con una persona che ha studiato a lungo questo argomento col direttore dell'agenzia convegno sulla situazione dei libri nell'URSS che parleremo oggi e parleremo sia di questo tema che di un altro caso che è balzato agli onori delle prime pagine dei nostri giornali nelle ultime settimane cioè della successione al massimo livello del potere sovietico
Infatti Luciano tasse che e anche giornalista per regionale Shalom
E anche uno studioso attento di quella che si potrebbe chiamare criminologia è una scienza che lui stesso definisce non esatta ma comunque si può provare a tracciare alcuni punti di riferimento in questa complessa situazione
Allora vorrei subito dare la parola a Luciano TAS e inizierei parlando del della persona Gorbaciov di quello che può rappresentare questa terza successione in poco più di due anni
Alla guida dello Stato sovietico sì quindi la risposta alla domanda della rubrica all'Est niente di nuovo cioè in questo momento e si può dire appunto ha un nome Gorbaciov
Ora su di lui sono state dette molte cose tutti credo le abbiamo lette sui giornali dagli esperti
Direi anche un po'da lì Sibille perché certo la criminologia e soprattutto la la capacità di leggere nella sfera di cristallo
Tuttavia metterà in guardia già stato detto è già stato detto anche questo mettere in guardia dal misurare Gorbaciov da due dai due parametri che sono stati usati uno e quello dell'età intanto Gorbaciov dopo Stalin il più giovane leader sovietico che raggiungere la guida del Paese
Uno punto e l'età la giovane età
E l'altro è il suo piglio diciamo occidentalizzata ante la moglie graziosa che non è come appunto non ho scritto hanno scritto i giornali inglesi quando a dicembre scorso Gorbaciov andò a Londra con la moglie parlando della della moglie della signora Gorbaciov i giovani inglesi descrisse la prima volta che non sembra una donna appena uscita dalla costruzione di una diga
Cioè disabituati a queste anche simpatiche
Donne così dei dei cappi Sovietici belle robuste piuttosto grasse
Ma ecco il fatto che la moglie Gorbaciov sia graziosa sappia qualche lingua e si è andata a comprare i gioielli da Cartier
Anziché andare col marito è stato detto cento volte e non è non è andata alla tomba di Marx eccetera eccetera io dire su questo invece bisognerebbe essere un po'più prudenti
Più di tutto letta si
Certamente si tratta di una generazione nuova e e un nuovo che quando Stalin stava morendo era un un ragazzo un giovane M. giovanissimo quindi non ha potuto in alcun modo
Essere coinvolto nei suoi crimini e nelle sue nefandezze ma senza dubbio invece è stato coinvolto nel sistema
Cioè Gorbaciov è un prodotto del sistema insomma non sarebbe mai arrivato dove è arrivato se non fosse stato un personaggio comunque estreme in cioè fedele al sistema che lo ha portato a questo livello ma certo anche perché ci sono numerosi setacci per così dire numerosi validi
E non è che salta su un giovane politico brillante si fa largo con il commento sistemi come però no lì
Ha fatto tutta la la la la scala del della vita di partito quindi ha occupato posizioni è stato certamente una un protetto di Andropov ma che questo direi non vuole dire
Non vuole dire moltissimo e meno ancora vuol dire il fatto che di piacciano whiskey invece della vodka ok legga i libri di Hemingway vuol dire ancora meno ricordiamocelo e abbiamo la memoria cortissima
Quando andò Andropov alla successione di Breast niente
Tutti sottolinearono che Andropov appunto anche lui pare non so se gli piaceva rischio gli piaceva il tè
Che usati piace la pittura moderna mentre invece gli altri sotto Stalin venivano notoriamente fucilati quelli che si discostavano dal cosiddetto realismo socialista
Ecco però pochi invece ricordano che Andropov era stato per quindici anni a capo del famigerati Simo KGB cioè il la polizia
Politica e che era stato magna pars era stato l'elemento uno degli elementi centrali per lo meno della repressione della rivolta ungherese del cinquantasei
Da lì era ambasciatore abusate al cinquanta e ambasciatore a Budapest io non voglio essere pessimista per l'amor di Dio anzi sperare e assolutamente doveroso guai se non dovessimo sperare
Che qualche cambiamento si possa produrre però mi sembra che il da noi ci sia intanto un po'come dice il desiderio che padre dell'opinione
Ma soprattutto ci sia la speranza che alcune cose vadano a posto per conto loro senza fare niente
Senza che noi siamo in alcun modo coinvolti dico noi noi come il governo noi come forze politiche e anche noi come cittadini
Direi uccide tendiamo a defilare ci allora spetta speriamo Gorbaciov cambierà
Cambierà le cose
Concorda con Gorbaciov si può trattare tutti hanno detto è una persona alla quale si può ma certo non batte la scarpa sul tavolo come aveva fatto controllo ciò però non ci dimentichiamo che Krusciov era stato davvero l'uomo che aveva dato lo scollo né al sistema
Ecco Cruciato chiedono scolora sistema ci fu la lettura del famoso rapporto sui crimini dello stalinismo al ventesimo Congresso del Partito comunista sovietico però dopo un certo numero di anni fece in un certo senso una brutta fine cioè venne esautorato dalla dal podio potere
Tu pensi che oggi sia proponibile da parte del segretario patinata sovietico un tipo di svolta come aveva tentato di fare Krusciov
Ma no io credo che sia assolutamente impossibile anche perché non ci sono più gli stessi elementi storici
Krusciov andò al potere al termine di una terrificante dittatura di un trentennio staliniano
In cui non solo come credo oramai sanno tutti non solo venivano uccisi i nemici i nemici del del del partito del sistema
E e venivano sacrificati intere popolazioni credo che questo lo sappiano tutti tanto è vero che i più non so i gli storici
Per così dire più filo comunisti non so come Stifani Cohen
Degli Stati Uniti attribuisce a Stalin trenta milioni di di di uccisi invece quelli che sono non so come sorge Nietzsche gliene attribuiscono sessanta milioni ma stiamo parlando
Di milioni di persone cioè non sono fatti marginali non riguardano una una minoranza sparuta del Paese riguardano milioni e milioni di persone voglio dire
Krusciov va al potere in queste condizioni in cui non bastava essere iscritto al partito può essere un alto funzionario del partito avere un una carica nel partito tutt'altro
A un certo momento che caddero tutte le teste come appunto si sa bene le grandi purghe tra il trentacinque e il trentanove fecero letteralmente rotolare le teste ma punto non politicamente proprio vennero presi e dall'oggi all'indomani
Messi al muro messi là griffati morire in qualche larga in questo il comitato centrale sotto Stalin venne e massacrato letteralmente a più riprese il Politburo stesso nominando risente quindi ecco ciò sentì il bisogno di mettere un fermo a questo sistema che e mettere in pericolo chiunque a cominciare da da lui stesso tra i suoi collaboratori e quello che ecco questa è stata la chiunque
Quindi bruciò però per modificare questo sistema per far sì che la disgrazia politica non coincidesse con la morte fisica beh ha dovuto dare un un insieme i colpi di martello all'immagine di Stalin qualche colpo di martello anche al sistema quando questi colpi di martello andarono troppo in là
E credo ci ci ci ricordiamo i i meno giovani si ricordano i più giovani lo sapranno
Che e a un certo punto ci furono appunto la rivolta di Ungheria ci furono i moti di Polonia perché e perché questi Paesi e diciamo pure occupati o vassalli come si vuole
Credettero che fosse giunto il momento di
Così di di di potersi esprimere un po'più liberamente si credette che la fine dello stalinismo potesse coincidere con una maggiore liberalizzazione della società lessa certo ma infatti questo poteva poi tare infatti credo che oramai sia parte questo si verifica ante si è verificato intanto alcuni e alcune riforme diciamo di Krusciov sono rimaste
Il c'è stata
Diciamo una certa liberalizzazione rispetto a Stalin cioè nel senso che gli oppositori non so vengono tipo molto vengono mandati a fare gli ambasciatori in Mongolia e non più fatti sparire
E quindi il sistema in questo senso è certamente cambiato in meglio e di questo non possiamo che esserne Vietti ma
E si tratta sempre di misure abnormi è come se volessimo misurare non so la vita di tutti i giorni prendendo sempre come punto di riferimento il nazismo Hitler i campi di sterminio così non possiamo oggi andare avanti
E dicendo A B l'intero ammazzavano milioni di persone adesso invece Lilli tengono dentro tre anni quattro anni cinque anni oppure li mandano nelle città chiuse come è successo a Saccaro quindi bisogna stare attenti anche a queste cose insomma non mangiavo più carne umana ecco nero meno grave e c'è stata mi sembra che proprio tu in un convegno che noteremo l'anno scorso sull'Europa di fronte al totalitarismo sovietico dicesti che non certo nel sistema sovietico perfetto cioè
Che cosa intende dire con un'espressione di questo tipo
Ma è un è un sistema perfetto e lo metto naturalmente trattante virgolette perché è perfetto come sistema totalitario è una un regime totalitario perfetto perché è congegnato in modo da non poter cadere
Ha creato una tale catena di omertà perché la famosa nomenclatura non c'è la classe privilegiata
Che poi sistema molto semplice cioè vuol dire concedere ad alcuni e anche in in modo da stanza cioè a molti non soltanto a pochissimi la nomenklatura conta alcuni milioni di persone
E concedere con i quello che negli altri Paesi spetterebbe magari non ce l'hanno tutti però voglio dire alcune cose cioè noi possiamo dir male per non per un'ora ma per venti ore del nostro paese del nostro sistema però non ci sono ancora negozi
Speciale valsero dalla classe a diciamo ai parlamentari oppure ai funzionari di partito per ora non siamo a questo e e lì ecco è un piccolo privilegio cioè chiunque di noi può rendere il suo treno al suo aereo se ne va all'estero
Facondia Babies dare i soldi si però insomma credo che oramai saranno trenta milioni di italiani che sono nati all'estero
Ecco lì andare all'estero è già considerato un privilegio
Non solo un piccolo privilegio in se stesso ma un privilegio in quanto non avendolo gli altri dove della ricchezza no Cesari la mia ricchezza e la tua miseria isola se non avrebbe senso se stiamo tutti e due nello stesso modo non ha senso quindi questo è una struttura umana
Gioca su questa struttura umana e gioca soprattutto su questo però di collettivizzazione
Che non fa funzionare e l'economia piccola ma insomma voglio dire
A marzo parliamoci non ci crede proprio che nessuno insomma no è stato un pensatori è stato un uomo che ha rivoluzionata certamente il mondo
E al quale siamo debitori credo tutti però che tutto sommato scrive a certe cose più di cento anni fa quindi anche a Platone siamo tutti debitori ma a nessuno viene viene in mente di di di di serializzata su Repubblica ecco questo certo abbiamo toccato diversi punti adesso uno in particolare ha sempre interessato molto noi sia come radicali che come collaboratori da vista confronto con l'Est e quindi interessa in modo particolare questa trasmissione
Si tratta degli accordi di Helsinki fatti tu hai detto fra l'altro che in quei Paesi è difficilissimo avere il permesso per andare all'estero proprio questi rapporti questi scambi di persone questa circolazione delle idee e delle informazioni sono un oggetto del cosiddetto terzo cesto cioè diciamo della terza parte degli accordi di Helsinki quelli che appunto prevedono vari statuizioni sui diritti umani
Secondo noi questa parte degli accordi di Helsinki è stata completamente inattuata dall'Unione Sovietica così come in genere nei Paesi dell'Europa orientale del resto quando l'Unione Sovietica non attua una certa convenzione internazionale possiamo stare abbastanza sicuri che nemmeno gli altri Paesi
L'attueranno
Credo che questo tema quello dell'attuazione delle corriere sì che in modo particolare per quello che riguarda la parte relativa ai diritti umani debba essere oggetto di un'attenzione maggiore da parte di coloro che coi vanno a esaminare il problema se Gorbaciov ossia uno un capo di Stato a cui affidare nostra speranza per un miglioramento alla situazione internazionale
Tu che cosa dice a questo proposito visto che fra l'altro ti occupi come vedremo fra poco dico il problema dei diritti umani non soltanto dell'IBM sovietica a cui l'atto di esiti fa esplicito riferimento
Ma sì intanto devo fare una constatazione
Cioè sottolineo credo che molti lo avranno già visto
E c'è questo parlando di della successione Hatcher Ninco
Dove c'abbiamo letto molti fondi su Gorbaciov appunto tutte le cose di cui abbiamo parlato
Un momento fa esprimendo speranze eccetera ci si è riferiti soprattutto appunto per queste speranze alle prossime trattate alle trattative in atto
A Ginevra
Alle quali ovviamente tutti quanti io vietavano i non dirle insomma è un po'la storia della passiamo tutti perché insomma non c'è nessuno che per la vorremmo tutti che andassero bene le cose a Ginevra
E che e questi queste masse enormi di cifre venissero destinate altrimenti
Ma sì ma mi sembra un'ovvietà vorrei non dirla
Piuttosto ho riscontrato che si è parlato molto di questo si è parlato di Ginevra insomma di molte cose però un riferimento appunto a quello che dicevi tu a Helsinki di cui ricorre proprio quest'anno il decimo il decennale sono dieci anni che è stato firmato questo Atto finale di Helsinki un riferimento a questo non è stato fatto io sono sufficientemente realista per rendermi conto che e i grandi temi in gioco sono altri anche se non sono più importanti voglio dire se si dovrebbe dire che nulla è più importante dell'essere umano
Però sul piano politico diciamo ci sono altri che poi il conducono l'essere umano altri temi sul tappeto ci sono queste lo scudo spaziale il misuratore della rivale estremisti di strani si eccetera ma ecco di questo noi possiamo sì esprimere sempre costantemente la nostra volontà di pace e su questo non c'è alcun dubbio è necessario essere fermi su questo volontà di pace che secondo me non deve confondersi pace non si traduce appeasement cioè pace non significa anzi il contrario cioè il cedimento porta la guerra lo abbiamo visto già a Monaco a Monaco ecco quindi voglio dire fermezza buona volontà dialogo però su questi temi noi dico noi italiani
Forse abbiano una parte marginale penso che non sia eccessivo dirlo insomma certo le chiavi sono nelle mani di Reagan da una parte e adesso di Gorbaciov dalla però per quanto riguarda gli accordi di Helsinki che poi che cosa erano stati questi accordi
Per noi abbiamo sancito le frontiere acquisite dall'Unione Sovietica alla fine della seconda guerra mondiale
Frontiere acquisite in qualche modo ha reso inutile polemizzare se le repubbliche baltiche sono state occupate o liberate non lo so comunque
è un altro discorso atto che l'atto diversi che diciamo assediato definitivamente l'eliminazione di questa regola come Stati i sovietici da Stalin in poi sono sempre stati molto sensibili a questi diciamo a questi formalismi se vogliamo no ma a questa questo rispetto delle forme forse perché non non non ne hanno loro le le chiedano dagli altri no qui non abbiamo riconosciuto questi confini va bene era un un atto di realismo al quale ci inchiniamo non si può fare diversamente però in cambio di questo a sottoscritto anche gli accordi che ricordavi tu un momento fa cioè quella quei diritti umani la circola libera circolazione di uomini e di idee all'interno del della stessa Unione Sovietica ebbene questi accordi che ha sottoscritto i solennemente non gli ha rispettati mi parzialmente e nel Perù un solo secondo
Tanto è vero che si sono fermi formati in Unione Sovietica subito dopo
Quei gruppi di controllo della del rispetto degli accordi di Helsinki che sono finiti come sono finiti cioè una parte di questi coraggiosi diciamo pure coraggiose individui
Sono stati cacciati fuori e una parte sono stati messi in prigione ora che luglio lotto stia marcendo in galera o no è proprio non nessuno ricorda più
Io ve lo posso anche capire da un punto di vista dell'informazione parzialmente però ho l'impressione che ci sia una specie di io non non credo ai complotti nonché dei grandi vecchi non creda nulla di quel di di questo genere
Però certamente il silenzio intorno a questa situazione
Cronica e di sia pure un pugno di persone nell'Unione Sovietica un pugno per vedremo che cioè il problema di cui con i tramonti una parte e
Niente non fa almeno qui da noi non fa più assolutamente non sa non c'è stato neanche un cenno su tutta la la la la i fiumi d'inchiostro che si sono sparsi a commentare la successione di Czerny
Sì questo credo che sia poi il il nodo in realtà che ne dobbiamo affrontare quando pensiamo a questa moda successione e in effetti due ricordato giustamente all'inizio di questa trasmissione come in gran parte dei giornali sono occupati di problemi di relativi e alla moda seguita Greta la moglie di Gorbaciov fu o comunque all'immagine di questo presidente giovane rispetto ai suoi predecessori eccetera ma sui diritti umani sicuramente c'è molto lavoro da fare c'è bisogno che così come noi andiamo dicendo ormai da anni da quando abbiamo iniziato a questo tipo di approccio ai problemi diritti umani nell'Est europeo c'è bisogno di pressioni pressioni sull'Unione Sovietica sulle ambasciate eccetera e pressioni direi anche sul nostro governo perché questo è un governo che non attua a nostro avviso una politica estera coerente
è una politica che da un lato si immerge nelle spirali del riarmo dall'altro invece è fatta di cedimenti nei confronti del Unione Sovietica è fatta di visite ad esempio di comico cosa recente le settimane scorse nelle quali si parla o di armi oppure più concretamente di problemi e di alcune migliaia di miliardi del bilancio commerciale fra questi due Paesi e non si dice una sola parola sulla libertà sui diritti umani fu rispetto delle convenzioni internazionali non ultimo quell'Atto di Helsinki ricordino parlato adesso
E visto che tu parlavi di una minoranza
Di dissidenti Unione Sovietica ma è anche fatto un accenno prebenda ecco ti chiederei adesso di dire qualche parola di più su questo problema delle berline sovietica visto che si tratta in fondo di mi sembra due milioni di persone quindi una minoranza sì ma piuttosto consistente
Sì io vuole incominciare da quello che tu hai detto un momento fa cioè Brunico a Roma ora anche o ancora una volta mi rendo conto che abbiamo degli interessi economici
Importanti che coinvolgono tra l'altro i posti di lavoro di migliaio decine migliaia di persone quindi e figuriamoci se questi temi non vanno trattati con il massimo rispetto però non credo che ci fosse bisogno di prendere non so a a a schiaffoni Brunico quando è venuto a prenderlo a bastonate o a parolacce però penso che nel nel migliore dei modi lì si poteva forse ricordare che c'erano anche questi problemi che non potevano e non possono lasciarci indifferenti una passo alla questione che qui tu mi hai chiesto io perché sottolineo sempre in particolare questo problema degli ebrei nell'Unione Sovietica perché noi abbiamo da un lato una dissidenza sovietica che è sempre stata numericamente ridotta in quanto certamente la popolazione sovietica direi che è lontana dal dal senso stesso di quello che può essere la democrazia come la intendiamo noi
Più o meno diciamo non abbiamo tutti forse lo stesso concetto di democrazia però sappiamo di che cosa parliamo
E lì è un Paese dove la libertà non è stata conosciuta di lei mai in assoluto in tutta la storia della Russia non solo dell'Unione Sovietica quindi direi fatto salvo non so forse qui pochi mesi che vanno dalla rivoluzione di febbraio
Del diciassette alla Rivoluzione di ottobre in cui bene o male c'è stato qualche e accenno di democrazia poi non sia conosciuta più quindi non c'è da meravigliarsi se e questa aspirazione alla libertà aspirazione alla democrazia non è particolarmente sentita dal popolo sovietico dai duecento tanta milioni quanti sono
Di sovietici
La quindi il fatto dissenso è stato sempre un fatto numericamente limitato
Questo dissenso è stato sistematicamente martellato fino alla distruzione di RAI totale non si pubblicano più Sami sbatte no quelle quei giornali clandestini o semi clandestini che venivano diffusi tra l'altrimenti in maniera assai faticosa perché non so se la gente sa che non si può avere persino un ciclostile
Nanni Moretti proprio la settimana scorsa ne parlavamo di questo una fotocopiatrice e proibiti sì ma la la macchina da scrivere è è spietata quindi voglio dire queste se questa è la socia però ecco la il dissenso è stato sgretolato appunto con un una parte di dissidenti molto piccola è stata mandata via una parte è stata messa in carcere o in campi di rieducazione come e vengono chiamati i Langer
E una parte infine è stata veramente terrorizzata per cui è ridotta al silenzio
Restava la parte di lei più numerosa non dico la più importante ma la più numerosa di un dissenso potenziale ed era il dissenso ebraico in quanto ci sono
Dunque circa due milioni di ebrei nell'Unione Sovietica tutti e due milioni sono visti con sospetto dalla dalle autorità c'è una specie di di cane che si morde la coda
Il governo sovietico per una serie di ragioni di politica estera interni eccetera ha fomentato ha soffiato sull'antisemitismo ha preso dei provvedimenti antisemiti non ufficiali certa non legali ma pratici tipo per esempio non so
Il il blocco di alcune di alcune carriere i tipo il numero chiuso in alcuni posti di lavoro anche nell'aversi nelle università dove il suo nome Cevoli dove ci sono facoltà come matematica dove gli ebrei di sostanza in pratica non possono entrare orientano apprezzo di di di di di di di rivelarsi dei piccoli Einstein
E naturalmente non tutti lo sono e
E e e quindi naturalmente hanno con questa con questo tipo di politica e hanno sollevato naturalmente il dissenso di quelli che erano colpiti dall'oggetto di queste misure
Più questo dissenso si manifestava e si è manifestato come i fino a che un filo di emigrazione ira lei cita sono stati se ne sono andati sono partiti duecento settanta mila ebrei tra il settantuno diciamo e l'ottantadue ottantatré quando poi l'emigrazione praticamente si è chiusa
Così come sono andati via
Ottanta o cento mila Tedeschi del Volga Pai russi da da da moltissime generazione commi così come sono attivi a degli armeni con lire una parte di queste persone sono andati via chiuso il rivolo dell'emigrazione
Hanno ripiegato certamente come fatto politico e non come fatto religioso o per lo meno in modo prevalentemente politico rispetto religioso hanno detto beh la legge le leggi sovietiche la Costituzione sovietica
Ci consente di imparare la lingua ebraica di studiare la storia ebraica in quanto non c'è nulla che lo vieta e in quanto si imparano tutte le lingue ci sono centoventi nazionalità nell'Unione Sovietica quindi anche la nostra la possiamo il parco non lo aveva fatto molto male i loro conti e quanto se avevano o male tanto è vero che la siccome non possono più esprimersi in altro modo che questo hanno dato due anni a questa parte insistito su questo hanno insistito sul loro diritto a leggere a studiare la la la lingua la storia dei più ora uno dei de de de delle ultime di dire in mode sinistre doveva essere quello di arrestare in hanno arrestati
Quindici venti negli ultimi mesi con piccole conta diciamo piccole attivamente non so tre anni per esempio però sono anche delle condanne che possono se addirittura prolungate dal direttore del carcere in via amministrativa ma per esempio un'altra cosa ecco un'altra cosa che qui è stato veramente pochissimo pochissime è una cosa gravissima e questo mi pare è successo un un anno e mezzo fa due anni fa
Questa è una legge brutta una legge che ai cittadini sovietici non era più consentito avvicinare gli stranieri
Ora questo quindi turisti per noi del tutto impensabile dico è una cosa che era impensabile anche gli anche se era in pratica era proibito anche prima adesso l'hanno legalizzato è uscita c'è una legge adesso io non ho carte sottomano però posso
Trovare il numero la data precisa quel non si possono avere contatti con gli stranieri quindi hanno addirittura pro isolato isolato tutt'tutto questo gruppo che naturalmente Conte comprende e non solo le varie sfumature politiche per così dire ma anche le le sfumature che non sono suoi pure nazionali o o religiose cioè nazionali voglio dire c'è un nazionalismo ucraino per esempio un lituano lettone che poi si intreccia
Con fatti religiosi in Lituania sono cattolici per esempio poi sono abbastanza note le persecuzioni Battisti e così via
Quindi ecco però di tutti questi gruppi il gruppo più più grosso più più importante numericamente era quello ebraico
Io credo che questo questa resistenza ebraica sul su fatti come la lingua come come e la storia come la cultura sia l'ultima trincea del dissenso
Stroncato questo e non c'è dubbio che anche gli ebrei sono intimiditi non c'è dubbio che anche lì abbiano molti abbiano rinunciato e si siano per così dire trincerati in attesa forse di tempi migliori non c'è dubbio che e chiudendo l'emigrazione le domande di emigrazioni diminuiscano in quanto chi la presenta si espone immediatamente alla ritorsione
Quindi e c'è s'anche il movimento ebraico è in difesa io è in ritirata però questa dei loro diritti culturali e linguistici o religiosi sognano sono di difficilmente distinguibili tra di loro questa è l'ultima trincea ma non per il solo movimento ebraico ma per tutto il dissenso di Unione Sovietica vorrei dire di più
Per la tutela di quello che resta dei diritti umani per tutta l'Unione Sovietica anche di quelli che non fanno parte di alcun movimento che che sono soggetti passivi per così dire ma anche loro diritti vengono difesi in questo modo
Ecco abbia avuto quindi attraverso questa nostra conversazione un esempio indiretta ai microfoni di Radio Radicale di quello che in realtà la successione al Trono del Cremlino avrebbe dovuto far nascere a nostro avviso negli articoli dei commentatori nelle trasmissioni della RAI eccetera cioè di questi argomenti credo che l'ascolto e siamo consapevoli come giustamente ricorda Luciano TAS
Non si è parlato quasi assolutamente s'è parlato per lo meno pochissimo là dove l'attenzione sarà tutta riservata quegli altri aspetti sicuramente più appariscenti di cui abbiamo parlato nel corso della missione di oggi
Io vorrei ricordare a questo punto ai nostri ascoltatori come faccio ogni lunedì
Che le nostre iniziative hanno il bisogno del sostegno di tutti coloro che credono che si tratti di un approccio valida problemi dei diritti nell'Est europeo e dei rapporti est-ovest in senso lato
Ha ricordato Luciano tassa che siamo nell'anno in cui cadrà il decennale della firma dell'Atto finale di Helsinki si tratta di per noi non una ricorrenza ma di un momento di approfondimento dibattito politico di fresa di iniziative politiche lo vedremo nei prossimi mesi da parte nostra su questo tema abbiamo quindi anche su questo bisogno del dell'apporto Massimo da parte degli ascoltatori di Radio Radicale per esempio
E allora io vi chiedo così come hanno fatto molti ascoltatori già in queste settimane che io ringrazio ancora una volta di contribuire alle nostre iniziative attraverso anche l'abbonamento alla nostra rivista confronto con l'Est
Confronto con l'estate trimestrale ci si può abbonare mediante un versamento sul modulo di conto corrente postale numero quattro quattro otto sette uno zero zero due lo ripeto perché non devoto il tempo di scriverlo conto corrente postale numero quattro quattro otto sette uno zero zero due intestato a confronto con l'Est via di Torre Argentina diciotto zero zero uno otto sei Roma
L'importo del versamento e di lire otto mila nel caso si scelga la quota ordinaria o di lire venti mila nel caso si cerca la quota sostenitrice ecco questo è un po'un
Un break per così dire pubblicitario di confronto con le esterna noi siamo fra coloro che credono che l'autofinanziamento di iniziative politiche si è un po'in realtà una parte costitutiva dell'iniziative stesse
Noi sappiamo che tanto più si riesce ad affrontare politicamente a certi temi quanto più c'è un consenso da parte di coloro che li seguono la loro partecipazione attiva a tutto questo
E gli ascoltatori sanno anche che possono rivolgerci delle domande formulare dei consigli indirizzarci delle proposte sul proseguimento di questa serie di trasmissioni dal titolo all'estremità di nuovo
Noi abbiamo avuto in studio spesso anche degli ospiti provenienti da paesi dell'est europeo abbiamo avuto degli osservatori italiani
E
L'osservatore di oggi è stato Luciano TAS
Allora a Luciano tassa che ringrazio per la sua presenza quest'oggi e che sicuramente avremo ancora modo di di avere con noi prossimamente io vorrei chiedere una conclusione della conversazione che abbiamo tenuto su questo tema che come abbiamo visto non è stato soltanto quello della successione al Cremlino mai investito più in generale il problema dei diritti umani e quindi direi dei rapporti Est Ovest impostati in maniera diversa da come sono generalmente
Sì che io direi questo noi non siamo abituati quindi tagli a pensare come gli americani cioè il mio deputato lo scrivo al mio deputato però credo che tutto sommato sia un errore invece non sappiamo chi è il nostro deputato se non altro perché nella nostra circoscrizione lo abbiamo eletto ora credo che al di là del coinvolgimento
Globale dei cittadini che ha sempre non solo molto importante ma è alla base di di di tutto quanto è alla base anche di di quello che può essere domani una pressione degli degli organi di informazione
Ci sia proprio il ci sia una necessità di coinvolgere e e non solo i nostri parlamentari ma i nostri governanti perché il problema finale rimane questo che in tutte le sedi in cui questo sia consentito ciò voglio dire non non solo con i normali canali diplomatici e nello svolgimento da politica estera così quotidiana ma riunioni io ho Allo o all'ONU un nelle negli enti nelle istituzioni che gravitano intorno all'ONU l'UNESCO eccetera
Questi temi questi problemi vengano sollevati dai nostri rappresentanti quindi noi dobbiamo cercare di arrivare a questi rappresentanti e sottolineare questi temi che sono fondamentali voglio dire questi che altri naturalmente però siamo noi che dobbiamo fare pressioni su su i governanti sui nostri rappresentanti perché questi temi non vengano dimenticati in nome di una Realpolitik
Che e
Che è veramente il massimo dell'il realismo non c'è veramente nulla di più il reale di più fantasioso delle aree della Realpolitik quindi questi non sono temi che dovrebbero non so far dimenticare invece i nostri legittimi interessi economici eccetera no sono temi che sono profondamente legati tra di loro perché tutto è interconnesso in modo strettissimo ecco questo io credo di poter dire agli ascoltatori a noi stessi a tutti ecco
Io ti ringrazio molto perché poi con con questo tu hai dato indicazione precisa del fatto che la partecipazione politica realtà importante che è possibile contribuire al successo di un certo tipo di iniziative in difesa anche dei diritti umani di coloro che certo non possono prendere alcuna iniziativa politica perché questo è strettamente vietato nel loro Paese
Quindi ringraziandolo cioè la tassa ringraziando gli ascoltatori di Radio Radicale dopo intervento allori prossimo per la prossima puntata di all'Est e niente di nuovo
Buona sera
Ma
Dopo
Sì
La
Ma
Ma
La seconda
La
Purtroppo mi
No
No
Tutto qua
Ma
Per
Da qua
Anche
In particolare
E ancora
Comunque
Tanto
No
La
Come
Comunque
Ma
Quando
Il
No no
Ma
Ecco
Conclusione
Che
Però
Dal
Ma
Quando
Purtroppo
Gabriele
Tutto
Ma lui
No
Ma
Di fronte
Sì
Perché
L'Iraq
D'altronde
Ora
No
Tuttavia
Certo
Come come
Cinquanta
Fonte
L'altra
Anche per
A ma
Parliamo
Per cui
Tutto no
Ma
Si può trovare
No
No
No
Però
Info
Credo che
Allora
Quindi
Ma
Allora
Abbiamo
E
Allora
Quindi
Ma che
Perché
La
Che ha
Quando
Grazie
Ma
Ma
Io
Quindi veniva
Io
Tra l'altro
Qualche
Quindi
Morì
Ecco pure
Per gravi
Sostituzione capitali
è chiaro che
Totti
Legalità
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