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In seguito alla risposta di Casini, di contingentamento dei tempi per l'indultino, Capezzone, Bernardini e D'Elia interrompono lo sciopero della fame, ma non basta: "Ora discussione sull'indulto".
Roma, 23 gennaio 2002 - Documento audiovideo della conferenza stampa tenuta dal segretario di Radicali Italiani, Daniele Capezzone, Rita Bernardini, presidente e Sergio D'Elia, segretario di Nessuno Tocchi Caino, in seguito alla risposta del presidente della Camera, Pierferdinando Casini, alla lettera inviata nella serata di ieri (22 gennaio), dopo la decisione alla Commissione Giustizia di annullare … l'iter per l'indulto e a Montecitorio di rinviare il voto sulla pdl Buemi-Pisapia, il c.d.
"indultino".
Casini ha risposto, e la ha fatto questa mattina dai microfoni di Radio Radicale, assicurando il voto dell'"indultino" per il 4 febbraio.
Capezzone, D'Elia e Rita Bernardini hanno quindi annunciato di voler interrompere lo sciopero della fame e si sono rivolti a tutte le persone detenute, chiedendo loro di fare la stessa cosa e di essere pronti a ricominciare i primi giorni di febbraio, per accompagnare il voto sull'"indultino".
I radicali hanno anche assicurato che l'attenzione nei confronti di atti di clemenza, in questi giorni di sospensione, non calerà e hanno delineato alcune tappe fondamentali.
La prima riguarda il merito della Buemi-Pisapia, sostenendo che ora occorre eliminare le disposizioni criminogene inserite nella pdl ed evitare che il provvedimento sia ulteriormente spolpato e chiedono, inoltre, garanzie precise sull'iter della pdl al Senato, anche alla luce delle garanzie fornite da Pera a dicembre Capezzone ha poi affermato che la battaglia si dirigerà verso la ripresa del dibattito sull'indulto vero e proprio, e ha rinnovato l'impegno affinché "la partita sull'indulto non sia chiusa".
Roma, 23 gennaio 2002 - Documento audiovideo della conferenza stampa tenuta dal segretario di Radicali Italiani, Daniele Capezzone, Rita Bernardini, presidente e Sergio D'Elia, segretario di Nessuno Tocchi Caino, in seguito alla risposta del presidente della Camera, Pierferdinando Casini, alla lettera inviata nella serata di ieri (22 gennaio), dopo la decisione alla Commissione Giustizia di annullare … l'iter per l'indulto e a Montecitorio di rinviare il voto sulla pdl Buemi-Pisapia, il c.d.
"indultino".
Casini ha risposto, e la ha fatto questa mattina dai microfoni di Radio Radicale, assicurando il voto dell'"indultino" per il 4 febbraio.
Capezzone, D'Elia e Rita Bernardini hanno quindi annunciato di voler interrompere lo sciopero della fame e si sono rivolti a tutte le persone detenute, chiedendo loro di fare la stessa cosa e di essere pronti a ricominciare i primi giorni di febbraio, per accompagnare il voto sull'"indultino".
I radicali hanno anche assicurato che l'attenzione nei confronti di atti di clemenza, in questi giorni di sospensione, non calerà e hanno delineato alcune tappe fondamentali.
La prima riguarda il merito della Buemi-Pisapia, sostenendo che ora occorre eliminare le disposizioni criminogene inserite nella pdl ed evitare che il provvedimento sia ulteriormente spolpato e chiedono, inoltre, garanzie precise sull'iter della pdl al Senato, anche alla luce delle garanzie fornite da Pera a dicembre Capezzone ha poi affermato che la battaglia si dirigerà verso la ripresa del dibattito sull'indulto vero e proprio, e ha rinnovato l'impegno affinché "la partita sull'indulto non sia chiusa".
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