All'ordine del giorno: 1) Ricorsi al Tar Lazio
2) Ricongiungimento al coniuge all'estero
3) Ricorsi
4) Nota su una domanda di proroga del tirocinio previsto per i Giudici di pace
5) Ricorso al TAR per la sospensione di una delibera consiliare
6) Ricorsi
7) Revoca dell'applicazione extradistrettuale
8) Procedura per la destinazione di 2 Magistrati alla segreteria del CSM
9) Richiamo in ruolo e assegnazione di sede
10) Copertura posti
11) Collocamento fuori del ruolo organico
12) Concorso per 50 posti di Uditore Giudiziario
13) Formazione delle tabelle di composizione per il biennio 2000/2001 … del Tribunale di Frosinone
14) Modifica delle tabelle di organizzazione per il biennio 2000/2001 del Tribunale di Torino
15) Nota del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria di richiesta di riesame di una delibera consiliare
16) Incontri di studio Il CSM nelle agenzie di stampa DDL CIRAMI: VERDE A RADIO RADICALE, NON E' UNA LEGGE SENZA COSTI
(AGI) - Roma, 11 set.
- "La Cirami non e' una legge senza costi.
Proprio per i meccanismi che introduce comporta sicuramente necessita' di magistrati impegnati nell'esame delle varie istanze e se ci dovesse essere un numero cospicuo di istanze in Cassazione questo potrebbe mettere ulteriormente in crisi l'apparato della Corte, che e' gia' al limite del tracollo".
Lo ha detto l'ex vicepresidente del CSM Giovanni Verde, intervistato da Radio Radicale.
"Allo stesso modo - ha aggiunto Verde - ci saranno dei costi aggiuntivi invisibili sia sul piano della organizzazione che su quello del personale, e inevitabilmente ci saranno degli allungamenti dei tempi processuali che non potranno ricadere sulla responsabilita' della magistratura".
Su un eventuale intervento del CSM sulla legge Cirami Verde ha detto: "nel momento il cui il Consiglio rende il parere non deve dire se la legge e' buona o cattiva, deve illustrare al Parlamento quelle che sono le ricadute di carattere organizzativo.
Nel momento in cui fa questo rende un servizio al Parlamento, che poi decidera', avendo anche questi dati, in una logica di collaborazione.
Non vedo la ragione per fare polemiche.
Ci sarebbe spazio per polemizzare qualora il CSM contestasse il merito delle scelte".
Verde ha infine espresso un parere positivo sulla proposta di moratoria legislativa sulla giustizia: "sarebbe opportuno che oggi ci fermassimo un momento per vedere come e' organizzabile quello che c'e' e poi riprendere, anche perche' la bancarotta del processo penale si sta trascinando con se' la bancarotta del processo civile" DDL CIRAMI: BIONDI, CSM RESTI NELL'AMBITO DEI SUOI POTERI Roma, 11 set.
- (Adnkronos) - ''Il Csm non e' un terzo ramo del Parlamento.
I magistrati hanno opinioni individuali e collettive piu' che legittime, ma possono farle valere attraverso gli strumenti della politica, non quelli delle istituzioni''.
Lo afferma, in una intervista a Il Nuovo.it, il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi, a proposito della possibilita' che il Csm discuta ed esprima un parere sul ddl Cirami.
Biondi critica l'opposizione: ''vogliono il primato parlamentare a fasi alterne: in certi momenti vorrebbero che le Camere intervenissero su tutto, in altri pretendono che si blocchino assoggettandosi alla magistratura''.
Quanto alle osservazioni che sarebbero giunte dal Quirinale, Biondi ritiene ''comprensibile e condivisibile la voglia di evitare un uso dilatorio del legittimo sospetto.
In questo senso, si potrebbe concedere alla Cassazione il potere di giudicare subito l'ammissibilita' delle richieste di sospensione per poi giudicarle fondate o meno''.
DDL CIRAMI: CSM DARA' PARERE, LAICI CDL 'DISERTEREMO PLENUM' COMITATO PRESIDENZA HA DATO VIA LIBERA A RICHIESTA TOGATI (ANSA) - ROMA, 12 SET - Scontro aperto al Csm sul parere al ddl Cirami.
Il comitato di presidenza di Palazzo dei marescialli, presieduto dal vice presidente Virginio Rognoni, ha dato il via libera alla richiesta sottoscritta nei giorni scorsi di far pronunciare il Consiglio sulla riforma che reintroduce il legittimo sospetto sull'imparzialita' del giudice tra le cause di trasferimento di un processo.
Immediata la reazione dei laici del Polo, che considerano l'iniziativa illegittima e che percio' hanno confermato l'intenzione di far mancare il numero legale quando la discussione arrivera' al plenum del Csm.
''Se la pratica arrivera' in plenum, senza essere accompagmata dalla richiesta di un parere formulata dal ministro della Giustizia, cosi' come prevede la legge, non parteciperemo alla discussione'', ha annunciato il consigliere della Cdl, Nicola Buccico.
La pratica e' stata assegnata alla Commissione Riforma del Csm, che si riunisce nel pomeriggio, e ha per oggetto ''l'esame dei possibili effetti derivanti dal ddl Cirami sull'organizzazione giudiziaria e l'esercizio della giurisdizione''.
I laici della Cdl contestano l'iniziativa perche' ritengono che il Csm non possa pronunciarsi sui provvedimenti legislativi di iniziativa parlamentare senza che vi sia una richiesta del ministro della Giustizia, unico interlocutore - a loro avviso - del Csm.
Pena, l'interferenza nell'attivita' del Parlamento.
Una tesi che, sostengono, si basa sulla normativa che regola la materia: l'articolo 10 della legge istitutiva del Csm e l'articolo 14 del regolamento del Csm.
''La normativa e' chiara - spiega Giorgio Spangher, il laico della Cdl che fa parte della Commissione Riforma- Interlocutore del Csm e' solo il ministro; i poteri di iniziativa del Consiglio hanno ambito circoscritto e quello consultivo si esercita a richiesta.
Dunque dare un parere su una legge non richiesto dal ministro della Giustizia significa interferire nell'attivita' del Parlamento''.
E anche l'aver limitato la pronuncia del Csm alle ricadute che il ddl Cirami avra' sull'organizzazione giudiziaria e sull'esercizio della giurisdizione non cambia molto i termini della questione.
''L'interferenza con l'attivita' del Parlamento resta, visto che non si puo' parlare di effetti senza prendere in considerazione le premesse normative da cui derivano''.
GIUSTIZIA: BORRELLI 'GIUDICHERA'' ASPIRANTI MAGISTRATI EX PG MILANO NOMINATO DAL CSM COMPONENTE COMMISSIONE ESAMI (ANSA) - ROMA, 12 SET - Ha lasciato la magistratura ad aprile ma tra breve l'ex procuratore generale di Milano Francesco Saverio Borrelli tornera' a ''giudicare''.
Stavolta pero' non avra' a che fare con imputati, ma con aspiranti magistrati.
Il Csm ha infatti nominato Borrelli componente della Commissione esaminatrice del prossimo concorso per 350 posti di uditore giudiziario, il primo gradino della carriera di un magistrato.
L'ex Pg di Milano sara' in buona compagnia: della commissione fanno parte in tutto 32 membri.
Il concorso si terra' a partire dal 23 settembre prossimo, data in cui e'stata fissata la prova preliminare nelle sedi di Bari, Palermo, Roma e Torino.
CCD CIRAMI: BERTOLINI E ANEDDA CRITICANO DECISIONE CSM I RELATORI AL DDL PARLANO DI 'FORZATURA' E DI 'STRAPPO' (ANSA) - ROMA, 12 SET - ''Forzatura'', ''grande strappo all'ordinamento'': cosi' i due relatori al ddl Cirami, Isabella Bertolini (Fi) e Gianfranco Anedda (An), hanno commentato la decisione del Csm di esprimere un parere al provvedimento.
''E' una forzatura - ha detto Bertolini ai giornalisti a Montecitorio - perche' il Csm e' chiamato ad altro tipo di verifiche.
I magistrati devono applicare le leggi e non farle''.
Questo vale, hanno chiesto i cronisti, anche se si tratta di un parere tecnico sulle ricadute della legge: ''Ma il presidente dell'Anm che abbiamo ascoltato ieri - ha replicato Bertolini - non ha dato elementi tali da far pensare a ricadute negative per i processi''.
Ancora piu' duro Anedda, interpellato a margine della discussione in commissione sul disegno di legge: ''E' una grande strappo all'ordinamento - ha detto il parlamentare di An - perche' i compiti del Csm sono scritti in Costituzione; la legge istitutiva li definisce ma non li amplia di certo.
Un parere politico o tecnico su una legge deborda dai compiti del Csm''.
E i componenti laici del Polo, hanno chiesto i cronisti, fanno bene a disertare? ''Decideranno loro cosa fare o meno - ha risposto Anedda - quello che posso dire io e' ricordare che l'allora presidente della Repubblica Cossiga, di fronte a un Csm che voleva mettere in discussione la politica del governo Craxi, reagi' addirittura con un messaggio alle Camere''.
DDL CIRAMI: AL CSM POOL DI ESPERTI, 4RELATORI PER PRATICASI COMINCIA A LAVORARE LUNEDI', DECISIONE IN TEMPI RAPIDI Roma, 12 set.
- (Adnkronos) - Sara' un gruppo di lavoro al Csm a preparare il documento sul ddl Cirami che la commissione Riforma sottoporra' poi alla discussione in plenum.
Dopo l'ok alla richiesta dei togati, arrivato oggi dai vertici di palazzo dei Marescialli, in commissione sono state definite le procedure per arrivare a mettere nero su bianco in tempi abbastanza stretti l'opinione dell'organo di autogoverno della magistratura su un provvedimento che ha ''ricadute'' sull'amministrazione della giustizia.
Almeno prima che il ddl venga approvato dalla Camera.
Nel merito il confronto iniziera' lunedi'.
Del pool che avra' il compito di elaborare la proposta fanno parte i togati Wladimiro De Nunzio (Unicost), che della commissione e' il presidente, Maria Giuliana Civinini (Md), Francesco Lo Voi (Mi), assieme al collega Luigi Berlinguer, laico dei Ds.
Un incarico rifiutato invece dal laico della Cdl Giorgio Spangher, considerato uno dei massimi esperti di rimessione del processo, il quale pero' ha voluto suggellare cosi' il 'no' dei consiglieri del centro-destra all'iniziativa.
Spangher non scioglie ancora i dubbi sulla strategia dei 5 laici della Cdl, che continuano a minacciare di far mancare il numero legale in plenum.
''Partecipero' ai lavori della commissione per tutte le altre pratiche -dice Spangher- Quando sara' discusso questo documento vedro'...
E lo stesso vale per la discussione in plenum: vedremo il da fare...''.
- "La Cirami non e' una legge senza costi.
Proprio per i meccanismi che introduce comporta sicuramente necessita' di magistrati impegnati nell'esame delle varie istanze e se ci dovesse essere un numero cospicuo di istanze in Cassazione questo potrebbe mettere ulteriormente in crisi l'apparato della Corte, che e' gia' al limite del tracollo".
Lo ha detto l'ex vicepresidente del CSM Giovanni Verde, intervistato da Radio Radicale.
"Allo stesso modo - ha aggiunto Verde - ci saranno dei costi aggiuntivi invisibili sia sul piano della organizzazione che su quello del personale, e inevitabilmente ci saranno degli allungamenti dei tempi processuali che non potranno ricadere sulla responsabilita' della magistratura".
Su un eventuale intervento del CSM sulla legge Cirami Verde ha detto: "nel momento il cui il Consiglio rende il parere non deve dire se la legge e' buona o cattiva, deve illustrare al Parlamento quelle che sono le ricadute di carattere organizzativo.
Nel momento in cui fa questo rende un servizio al Parlamento, che poi decidera', avendo anche questi dati, in una logica di collaborazione.
Non vedo la ragione per fare polemiche.
Ci sarebbe spazio per polemizzare qualora il CSM contestasse il merito delle scelte".
Verde ha infine espresso un parere positivo sulla proposta di moratoria legislativa sulla giustizia: "sarebbe opportuno che oggi ci fermassimo un momento per vedere come e' organizzabile quello che c'e' e poi riprendere, anche perche' la bancarotta del processo penale si sta trascinando con se' la bancarotta del processo civile" DDL CIRAMI: BIONDI, CSM RESTI NELL'AMBITO DEI SUOI POTERI Roma, 11 set.
- (Adnkronos) - ''Il Csm non e' un terzo ramo del Parlamento.
I magistrati hanno opinioni individuali e collettive piu' che legittime, ma possono farle valere attraverso gli strumenti della politica, non quelli delle istituzioni''.
Lo afferma, in una intervista a Il Nuovo.it, il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi, a proposito della possibilita' che il Csm discuta ed esprima un parere sul ddl Cirami.
Biondi critica l'opposizione: ''vogliono il primato parlamentare a fasi alterne: in certi momenti vorrebbero che le Camere intervenissero su tutto, in altri pretendono che si blocchino assoggettandosi alla magistratura''.
Quanto alle osservazioni che sarebbero giunte dal Quirinale, Biondi ritiene ''comprensibile e condivisibile la voglia di evitare un uso dilatorio del legittimo sospetto.
In questo senso, si potrebbe concedere alla Cassazione il potere di giudicare subito l'ammissibilita' delle richieste di sospensione per poi giudicarle fondate o meno''.
DDL CIRAMI: CSM DARA' PARERE, LAICI CDL 'DISERTEREMO PLENUM' COMITATO PRESIDENZA HA DATO VIA LIBERA A RICHIESTA TOGATI (ANSA) - ROMA, 12 SET - Scontro aperto al Csm sul parere al ddl Cirami.
Il comitato di presidenza di Palazzo dei marescialli, presieduto dal vice presidente Virginio Rognoni, ha dato il via libera alla richiesta sottoscritta nei giorni scorsi di far pronunciare il Consiglio sulla riforma che reintroduce il legittimo sospetto sull'imparzialita' del giudice tra le cause di trasferimento di un processo.
Immediata la reazione dei laici del Polo, che considerano l'iniziativa illegittima e che percio' hanno confermato l'intenzione di far mancare il numero legale quando la discussione arrivera' al plenum del Csm.
''Se la pratica arrivera' in plenum, senza essere accompagmata dalla richiesta di un parere formulata dal ministro della Giustizia, cosi' come prevede la legge, non parteciperemo alla discussione'', ha annunciato il consigliere della Cdl, Nicola Buccico.
La pratica e' stata assegnata alla Commissione Riforma del Csm, che si riunisce nel pomeriggio, e ha per oggetto ''l'esame dei possibili effetti derivanti dal ddl Cirami sull'organizzazione giudiziaria e l'esercizio della giurisdizione''.
I laici della Cdl contestano l'iniziativa perche' ritengono che il Csm non possa pronunciarsi sui provvedimenti legislativi di iniziativa parlamentare senza che vi sia una richiesta del ministro della Giustizia, unico interlocutore - a loro avviso - del Csm.
Pena, l'interferenza nell'attivita' del Parlamento.
Una tesi che, sostengono, si basa sulla normativa che regola la materia: l'articolo 10 della legge istitutiva del Csm e l'articolo 14 del regolamento del Csm.
''La normativa e' chiara - spiega Giorgio Spangher, il laico della Cdl che fa parte della Commissione Riforma- Interlocutore del Csm e' solo il ministro; i poteri di iniziativa del Consiglio hanno ambito circoscritto e quello consultivo si esercita a richiesta.
Dunque dare un parere su una legge non richiesto dal ministro della Giustizia significa interferire nell'attivita' del Parlamento''.
E anche l'aver limitato la pronuncia del Csm alle ricadute che il ddl Cirami avra' sull'organizzazione giudiziaria e sull'esercizio della giurisdizione non cambia molto i termini della questione.
''L'interferenza con l'attivita' del Parlamento resta, visto che non si puo' parlare di effetti senza prendere in considerazione le premesse normative da cui derivano''.
GIUSTIZIA: BORRELLI 'GIUDICHERA'' ASPIRANTI MAGISTRATI EX PG MILANO NOMINATO DAL CSM COMPONENTE COMMISSIONE ESAMI (ANSA) - ROMA, 12 SET - Ha lasciato la magistratura ad aprile ma tra breve l'ex procuratore generale di Milano Francesco Saverio Borrelli tornera' a ''giudicare''.
Stavolta pero' non avra' a che fare con imputati, ma con aspiranti magistrati.
Il Csm ha infatti nominato Borrelli componente della Commissione esaminatrice del prossimo concorso per 350 posti di uditore giudiziario, il primo gradino della carriera di un magistrato.
L'ex Pg di Milano sara' in buona compagnia: della commissione fanno parte in tutto 32 membri.
Il concorso si terra' a partire dal 23 settembre prossimo, data in cui e'stata fissata la prova preliminare nelle sedi di Bari, Palermo, Roma e Torino.
CCD CIRAMI: BERTOLINI E ANEDDA CRITICANO DECISIONE CSM I RELATORI AL DDL PARLANO DI 'FORZATURA' E DI 'STRAPPO' (ANSA) - ROMA, 12 SET - ''Forzatura'', ''grande strappo all'ordinamento'': cosi' i due relatori al ddl Cirami, Isabella Bertolini (Fi) e Gianfranco Anedda (An), hanno commentato la decisione del Csm di esprimere un parere al provvedimento.
''E' una forzatura - ha detto Bertolini ai giornalisti a Montecitorio - perche' il Csm e' chiamato ad altro tipo di verifiche.
I magistrati devono applicare le leggi e non farle''.
Questo vale, hanno chiesto i cronisti, anche se si tratta di un parere tecnico sulle ricadute della legge: ''Ma il presidente dell'Anm che abbiamo ascoltato ieri - ha replicato Bertolini - non ha dato elementi tali da far pensare a ricadute negative per i processi''.
Ancora piu' duro Anedda, interpellato a margine della discussione in commissione sul disegno di legge: ''E' una grande strappo all'ordinamento - ha detto il parlamentare di An - perche' i compiti del Csm sono scritti in Costituzione; la legge istitutiva li definisce ma non li amplia di certo.
Un parere politico o tecnico su una legge deborda dai compiti del Csm''.
E i componenti laici del Polo, hanno chiesto i cronisti, fanno bene a disertare? ''Decideranno loro cosa fare o meno - ha risposto Anedda - quello che posso dire io e' ricordare che l'allora presidente della Repubblica Cossiga, di fronte a un Csm che voleva mettere in discussione la politica del governo Craxi, reagi' addirittura con un messaggio alle Camere''.
DDL CIRAMI: AL CSM POOL DI ESPERTI, 4RELATORI PER PRATICASI COMINCIA A LAVORARE LUNEDI', DECISIONE IN TEMPI RAPIDI Roma, 12 set.
- (Adnkronos) - Sara' un gruppo di lavoro al Csm a preparare il documento sul ddl Cirami che la commissione Riforma sottoporra' poi alla discussione in plenum.
Dopo l'ok alla richiesta dei togati, arrivato oggi dai vertici di palazzo dei Marescialli, in commissione sono state definite le procedure per arrivare a mettere nero su bianco in tempi abbastanza stretti l'opinione dell'organo di autogoverno della magistratura su un provvedimento che ha ''ricadute'' sull'amministrazione della giustizia.
Almeno prima che il ddl venga approvato dalla Camera.
Nel merito il confronto iniziera' lunedi'.
Del pool che avra' il compito di elaborare la proposta fanno parte i togati Wladimiro De Nunzio (Unicost), che della commissione e' il presidente, Maria Giuliana Civinini (Md), Francesco Lo Voi (Mi), assieme al collega Luigi Berlinguer, laico dei Ds.
Un incarico rifiutato invece dal laico della Cdl Giorgio Spangher, considerato uno dei massimi esperti di rimessione del processo, il quale pero' ha voluto suggellare cosi' il 'no' dei consiglieri del centro-destra all'iniziativa.
Spangher non scioglie ancora i dubbi sulla strategia dei 5 laici della Cdl, che continuano a minacciare di far mancare il numero legale in plenum.
''Partecipero' ai lavori della commissione per tutte le altre pratiche -dice Spangher- Quando sara' discusso questo documento vedro'...
E lo stesso vale per la discussione in plenum: vedremo il da fare...''.
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