Roma, 2 aprile 2001, ore 16:30 - Documento audiovideo della consueta conversazione settimanale a Radio Radicale con Marco Pannella, condotta dal direttore, Massimo Bordin.
La puntata in questione giunge poche ore dopo l'annuncio della sospensione del satyagraha radicale, e dunque anche della ripresa della consueta programmazione di Radio Radicale.
Proprio l'evoluzione della lotta dei radicali sia nelle forme della non-violenza, sia nella dura impresa di raccogliere legalmente le firme necessarie alla presentazione delle liste, è al centro dell'attenzione dell'edizione odierna.
Circa le … questioni d'attualità politica in questi giorni di silenzio radicale, Pannella affronta il caso Milosevic, ricordando come i radicali siano stati tra i primi a denunciarne in sede Onu "i colpi di stato legali" e mettendo in guardia i sostenitori di un processo in patria dalle possibili influenze di Putin.Il leader radicale commenta inoltre l'appello a Rutelli dei Liberal dei Ds e la conseguente mancata candidatura degli esponenti di quell'area, sottolineando come la Sinistra abbia preferito concedere il monopolio di tutti i "liberismi" al Centrodestra, piuttosto che confrontarsi con un liberismo "democratico e intransigente", e come in questo modo finisca per fare il gioco di Berlusconi, contro il rischio del recupero dell'8% da parte dei Radicali.
La puntata in questione giunge poche ore dopo l'annuncio della sospensione del satyagraha radicale, e dunque anche della ripresa della consueta programmazione di Radio Radicale.
Proprio l'evoluzione della lotta dei radicali sia nelle forme della non-violenza, sia nella dura impresa di raccogliere legalmente le firme necessarie alla presentazione delle liste, è al centro dell'attenzione dell'edizione odierna.
Circa le … questioni d'attualità politica in questi giorni di silenzio radicale, Pannella affronta il caso Milosevic, ricordando come i radicali siano stati tra i primi a denunciarne in sede Onu "i colpi di stato legali" e mettendo in guardia i sostenitori di un processo in patria dalle possibili influenze di Putin.Il leader radicale commenta inoltre l'appello a Rutelli dei Liberal dei Ds e la conseguente mancata candidatura degli esponenti di quell'area, sottolineando come la Sinistra abbia preferito concedere il monopolio di tutti i "liberismi" al Centrodestra, piuttosto che confrontarsi con un liberismo "democratico e intransigente", e come in questo modo finisca per fare il gioco di Berlusconi, contro il rischio del recupero dell'8% da parte dei Radicali.
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