Tra gli argomenti discussi: Abolizionismo, Benedetto Xvi, Dalai Lama, Esteri, Italia, Onu, Partito Radicale Nonviolento, Pena Di Morte, Schengen, Tibet, Unione Europea, Vaticano.
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Rubrica
Dibattito
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Buongiorno ascoltatori di Radio Radicale venerdì ventuno dicembre questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale accurata di David Carretta in apertura
Questo oggi ci occuperemo del successo alle Nazioni Unite sulla moratoria delle esecuzioni capitali a dire la verità la stampa
Internazionale non se n'è occupata moltissimo eppure
Oggi sull'Herald Tribune e ieri sul New York Times cioè un editoriale importante
Almeno politicamente una pausa dalla pena di morte del titolo del commento del quotidiano liberarla americano leggeremo
Però in apertura un intervento di Emma Bonino è stato pubblicato dal
Cuni quotidiani internazionali come il Daily Times in Pakistan
Uccidere la pena di morte il titolo tra l'altro tra le altre cose dell'Italia sottolinea una frase di Emma Bonino alcuni Paesi europei volevano spingere per la completa abolizione della pena di morte
Capisco la loro posizione lo avrei voluto anch'io ma se avessimo seguito quella strada
Con ogni probabilità avremmo perso leggeremo quasi integralmente però il pezzo di Emma
Bonino appaleseremo un altro intervento quello di Luis Arbour che
Commissaria alle Nazioni Unite per i diritti umani pubblicato dallo sancire Stein studierei un rovescio per la pena di morte
Da parte dell'ONU la richiesta di una moratoria sulle esecuzioni capitali aggiunge pressioni per porre fine a questa pratica questo
Il titolo del commento di Luis Harbour ci occuperemo poi gli altri
Due temi
Brevemente torneremo sulla visita del Dalai lama in Italia perché vuol sui giornali Europe ieri criticava in modo vivace potremmo dire anche azzeccato il comportamento del Vaticano e di del Papa Benedetto sedicesimo che non ha voluto incontrare il leader religioso tibetano l'indifferenza del Vaticano si tratta per il quotidiano economico americano nella sua dizione europea di una sconfitta
Per entrambi sia per il
Papà si apre il Dalai Lama perché l'interesse comune a lottare per la libertà religiosa dei cattolici e di altri credenti in Cina
Infine parleremo anche di Europa e in particolare dell'allargamento dell'area Schengen che è stato
Decretato questa notte
A mezzanotte se ne occupa alle mondo con il suo editoriale dal titolo la sfida di Schengen si abbattono
Le frontiere o meglio controlli alle frontiere questo è un importante valore simbolico per il quotidiano francese oltre che per numerosi altri giornali
Però rimangono delle sfide aperte come la gestione del frontiere esterne leggeremo perché ma cominciamo con insuccesso dei radicali innanzitutto del Governo italiano dell'Unione europea
Sulla moratoria delle esecuzioni capitali alle Nazioni Unite vogliamo partire da un intervento di Emma Bonino pubblicato
Tra l'altro dal Daily Tyson quotidiano pachistano uccidere la pena di morte alcuni Paesi europei volevano spingere per la completa abolizione delle esecuzioni capitali
Capisco la loro posizione lo avrei voluto anch'io ma se avessimo seguito quella strada con ogni probabilità avremmo
Perso questi titolo
E sommario
Dell'intervento di Emma Bonino che scrive finalmente accaduto dopo tredici anni di negoziati rinvii ed esitazioni l'Assemblea generale dell'ONU ha votato sulla proposta per una moratoria della pena di morte un'ampia maggioranza delle Nazioni Unite aveva già approvato la proposta del quindici novembre nonostante i tentativi di alcuni Stati membri di fare ostruzionismo di emendare o di seppellire questa moratoria
Fortunatamente alla fine gli oppositori sono stati comunque stretti a combattere una volontà più forte di loro la volontà di quelli che dopo l'abolizione della schiavitù e della tortura
Ora vogliono segnare un'altra svolta per
La civiltà ad essere onesta scrive ancora Bonino non sono sicura che tutti i Governi del mondo abbiano accettato
L'inevitabile cioè che siano abbastanza flessibili da accettare la moratoria
Sappiamo che dopo il successo l'Assemblea generale la risoluzione non è vincolante con una moratoria solo un passo necessario verso la piena abolizione della pena di morte
E credo che l'ONU debba fare pressione per una sospensione immediata di fatto delle esecuzioni capitali senza aspettare i dibattiti sulle riforme
Legali nei rispettivi Paesi ma c'è una grande lezione scrive ancora Emma Bonino che ho imparato durante la battaglia per istituire la Corte penale internazionale ora in quella per una moratoria sulla pena di morte
Lezione la lezione questa spesso è meglio l'obiettivo realistico di un obiettivo perfetto
Prima che la comunità internazionale istituisse la Corte penale internazionale ci sono stati due tribunali ad hoc quello per la ex Jugoslavia e quello per il Ruanda
E loro lavoro aperto la strada alla corte penale internazionale alcuni Paesi europei volevano spingere per la com'metà abolizione la pena di morte capisco la loro posizione avrei voluto anch'io ma se avessimo seguito quella strada con ogni probabilità avremmo perso
In questo c'è un'importante lezione anche per l'Unione europea nel momento in cui sta cercando diventare un attore globale
Scrive Emma Bonino dobbiamo raggiungere un consenso interno tenendo sempre a mente quali sono le conseguenze sterno e delle nostre decisioni
Sulla moratoria siamo rimasti pragmatici abbiamo costruito una politica estera europea ed è stato un vantaggio rinegoziati all'ONU avere una posizione comune europea riuscire
Ad esprimersi con una voce sola
C'è un'altra lezione utile per l'Unione europea che si trova in un mondo in cui nuove potenze stanno emergendo in cui tutti gli attori da Manila dal Geri dando agli brevi il devono affrontare le sfide della globalizzazione dell'interdipendenza questa lezione che l'Europa a più amici che nemici nel mondo
Questi amici però meritano rispetto e attenzione si d'Italia e l'Unione europea non avessero compreso la necessità di lavorare con i Paesi non europei
E di renderli altrettanto responsabile protagonisti di sforzi per istituire la Corte penale internazionale per dichiarare una moratoria
Universale sulle esecuzioni capitali sarebbero falliti so che questa non è una lezione nuova scrive Emma Bonino ma è quello che ha in mente quando penso a un multilateralismo efficace non solo funziona ma soprattutto l'unico modo per fare dei passi
In avanti reali infine
C'è una terza lezione ed è la perseveranza senza la perseveranza non ci possono essere progressi
Tutto questo scrive ma Bonino nelle conclusioni è un successo non solo per i radicali per Nessuno tocchi Caino per il Governo italiano per l'Unione europea e per i suoi amici del mondo è molto di più è un successo per tutti quelli che credo non sia ancora possibile
Migliorare il nostro mondo e alla fine la condizione umana questo l'intervento di Emma Bonino pubblicato tra l'altro dal Daily Times che un quotidiano pachistano
Importante anche
Un editoriale quello del New York Times ieri ripubblicato oggi dall'International Herald Tribune una pausa dalla pena di morte il titolo del quotidiano Liberal americano
Che scrive l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato martedì a favore di una moratoria globale sulla pena di morte la risoluzione non è vincolante ma il suo peso simbolico importante anche se nell'oceano di
Notizie degli Stati Uniti sì e perso Stati Uniti dove il diritto dei Governi
Degli Stati federali uccidere
Gli assassini e garantito dalla legge ed ai costumi
Per quelli che hanno ma per quelli che hanno cercato di allontanare il mondo dalla vendetta letale come politica dei Governi queste al voto all'ONU è una pietra miliare la risoluzione
Non aveva avuto successo per due volte negli anni Novanta ricorda il New York Times questa volta il voto è stato di centoquattro favorevoli
Cinquantaquattro contrari ventinove Paesi che si sono astenuti
Sono stati fatti notevoli progressi in Europa in Africa Paesi come il Senegal il Burundi il Gabon perfino Ruanda con il suo genocidio hanno deciso di rigettare la pena di morte come barbarie ufficiale
Gli Stati Uniti come sempre si sono allineati con l'altra parte scrive ancora il New York Times con l'Iran Cina il Pakistan Sudan nell'Iraq
Insieme questa alleanza sanguinaria conta per il novanta per cento delle esecuzioni che vengono praticate ogni anno nel mondo
La devozione ente in questi Paesi per la loro sovranità e rigida così come la loro perversa fede nelle esecuzioni come deterrente per i crimini come strumento dalla giustizia
Civilizzata fortunatamente per oltre il Texas lo aiola Virginia la Birmania Singapore l'Arabia Saudita lo Zimbabwe
C'è un numero crescente di Stati che aspettano si aspettano qualcosa di meglio dall'umanità molti scrive ancora il New York Times non sono nemmeno stati o nazioni ma semplici gruppi di persone organizzati
Come la Comunità di Sant'Egidio movimento cattolico che l'Italia ha fatto molto per arrivare al successo all'Assemblea generale dell'ONU peccato Perini Ortensio ricordi Nessuno tocchi Caino
Che in fondo all'origine questa iniziativa loro
Scrive quotidiano sono motivati dalla speranza e c'è perfino qualcuno negli Stati Uniti che motivato dalla speranza la Corte Suprema i batterà presto della crudeltà delle esecuzioni con iniezione letale lunedì prossimo New Jersey e di lunedì scorso scusate New Jersey è diventato il primo Stato americano in quarant'anni ad abolire la sua pena di morte questo commento che tra l'altro trovate oggi sull'International Herald Tribune il Los Angeles Times
Invece ieri pubblicava un intervento di Luis Arbour che la responsabile l'alta Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani un rovescio per la pena di morte
Da parte dell'ONU una richiesta di una moratoria sulle esecuzioni capitali aggiunge pressioni per porre fine a questa pratica il titolo e scrive
Louise Arbour quando l'Assemblea generale dell'ONU ha chiesto una moratoria universale sulla pena di morte quando ha votato una risoluzione
Lanciata dai radicali darne e da Nessuno tocchi Caino ha compiuto un passo in avanti significativo verso la definitiva abolizione della pena capitale un passo
Che rafforzerebbe scrive Harbour la protezione dei diritti umani e l'inviolabilità della persona questo sentimento e condiviso in ogni regioni del mondo secondo Amnesty International non meno di centotrentatré Paesi hanno abolito la pena di morte per legge
O nella prassi e questo trend continua lo scorso luglio il Ruanda un Paese che ha sofferto del crimine ultimo di genocidio deciso di abolire la sanzione della pena di morte così facendo comanda
Ha dato un potente segnale rispetto all'importanza di
Perseguire la giustizia ripudia endo la violenza in particolare la violenza di Stato
Nonostante questi sviluppi e nonostante il fatto che un piccolo gruppo di Paesi Cina Iran Iraq Pakistan Sudan il e Stati Uniti insieme pratichino novantun per cento delle esecuzioni
La pena di morte continua ad essere praticata in troppi luoghi scrive Louise Arbour purtroppo
Alcuni Paesi che avevano applicato una moratoria come l'Afghanistan ha recentemente hanno ripreso le sue coste le esecuzioni nonostante i seri dubbi sull'effetto deterrente della pena di morte sulla crimini criminalità nonostante il pericolo di errori
E nonostante le conseguenze irreparabili di questi errori la pena di morte deve essere guardata come un eccezione estrema il diritto fondamentale alla vita
Che è protetto dal diritto internazionale questa accezione deve essere interpretata nel modo più restrittivo di conseguenza la Convenzione internazionale sui diritti
Politici e civili prevede condizioni molto specifiche in base
Alle quali può essere imposta l'esecuzione capitale in particolare stabilisce che la pena capitale può essere applicata solo per i crimini più gravi e solo dopo un processo con un appello che rispetti scrupolosamente tutti i principi del giusto processo
I minori le donne devono essere
Risparmiati la pena capitale non può essere seguite in segreto tutti i metodi di esecuzione devono essere compatibili con un trattamento umano dei condannati troppo spesso invece sottolinea Louise Arbour la pena di morte applicata II
Modalità che violano le norme internazionali
Inclusa la proibizione di tortura o di trattamenti crudeli inumani o degradanti questo il caso per esempio in Iran dove vengono condannati a morte i minori e dove in vigore al la lì la lapidazione
Il Giappone ha recentemente proceduto all'esecuzione di un uomo di settantacinque anni e pratica la pena di morte in segreto senza informare
I familiari gli studi dimostrano che la pena di morte applicata in modo di sproporzionato nei confronti delle persone povere in molte società
I gruppi folle rapidi come i lavoratori migranti o le minoranze razziali o etniche sono spesso i più a rischio
E dunque incoraggiante per Louise Arbour il fatto che le Corti supreme in alcuni Paesi che hanno la pena di morte stiano rivedendo i metodi di scopi della pena capitale per esempio la Corte Suprema Americana dettato l'esecuzione dei minori e stari esaminando la costituzionalità dell'iniezione letale newjersy questa settimana
Abolito la pena di morte diventando il primo Stato americano a farlo in più di quarant'anni
In Cina una decisione della Corte suprema del popolo avrebbe ridotto il numero delle esecuzioni in Iran i giudici hanno ordinato una moratoria della lapidazione anche se non è stata
Ancora applicata
Per parte l'ora le Nazioni Unite hanno a lungo difeso l'abolizione della pena di morte o come minimo una moratoria di conseguenza gli statuti della Corte penale internazionale di tribunali ad hoc non prevedono l'esecuzione capitale tra le pene possibili
Andiamo a leggere le conclusioni di questo lungo intervento di Louise Harbour sull'uso Angeles Times se la richiesta dell'assemblea generale di una moratoria universale un passo avanti in più e cruciale verso l'abolizione della pena di morte
Il cuore del problema ora in futuro rimane l'implementazione di questa promessa vitale
Ma alla fine il voto è la dimostrazione che sempre più paesi possono essere persuasi a unirsi al consensus internazionale e ad abbandonare la pratica Borrelli della pena di morte così
Luis Purple sul Los Angeles Times di ieri
Chiuso il capitolo sulla vittoria radicale del Governo italiano anche l'Unione europea Alloni sulla moratoria ci spostiamo la questione Tibet visita del Dalai lama in Italia
Il Vaticano al Papa Benedetto sedicesima pesantemente criticato dall'U.L.S.S. sui giornali di ieri nel suo secondo editoriale dal titolo l'indifferenza del Vaticano
Scrive il quotidiano economico americano nella sua dizione europea le rappresaglie della Cina nei confronti di quelli che incontrano dalle lama la lista che recentemente ha incluso tra stadio Bush Angela Merkel
Queste rappresaglie hanno avuto gli effetti desiderati la scorsa settimana in Italia quando il Papa Benedetto sedicesimo ha cancellato l'incontro con i leader buddista
L'incontro era stato fissato alcuni mesi fa secondo il portavoce del Governo tibetano in esilio ma il ventisei novembre il Vaticano annunciato che niente di tutto ciò era
Nell'agenda del Papa e non è stata data alcuna spiegazione per questa indifferenza portavoce del Vaticano sottolineato che il Dell'Anna era in Italia per altre ragioni lo scorso anno il Papa lo ricevuto non penso che sia necessario riceverlo ogni volta che viene detto
Padre Federico Lombardi
In realtà in due avrebbero molto di cui parlare per entrambi la libertà religiosa in Cina è una priorità l'inizio di quest'anno Benedetto sedicesimo inviato
Una lettera i cattolici cinesi per incoraggiare i vescovi cinesi esprimere la loro lealtà al Papa
I media italiani hanno spiegato che il Papa ha cancellato l'incontro con il Dalai lama per cercare di migliorare le relazioni con la Cina prima della nomina da parte di Pechino di un arcivescovo per il sud della stessa Cina
Ed effettivamente un arcivescovo pro vaticano è stato ordinato il quattro dicembre scorso
Il Vaticano può raccontare un vescovo cinese in più dalla sua parte
Ma la decisione del Papa di non incontrare il Dalai lama è secondo il Wall Street Journal deludente soprattutto per la più ampia battaglia per la libertà religiosa dei cattolici e di altri credenti in
Cina
Così Urso i germani euro per chiudere ci vogliamo occupare brevemente del
Del fatto che è venuto questa notte importante cadono i controlli alle frontiere nell'area Schengen anche per
Numerosi Paesi dell'ex
Blocco sovietico i Paesi europei entrati il primo maggio due mila e quattro nell'Unione europea vari giornali e trattano con reportage articoli
Diverso si quasi tutti positivi bassi delle sottolineato come l'editoriale di oggi di le Monde che parla della sfida Schengen
L'ingresso da maggior parte dei Paesi dell'Europa centrale e orientale un tempo sotto la tutela dell'Unione Sovietica nel Vallo sto spazio europeo senza frontiere consacra la riunificazione del vecchio continente diciotto anni dopo la caduta del muro di Berlino
I cittadini di questa parte del mondo u a cui fu impedito per mezzo secolo di viaggiare al di là dei limiti delle loro nazioni ora potranno beneficiare del diritto di libera circolazione sul territorio europeo in virtù degli accordi di Schengen
Si potrebbe minimizzare la portata storica di questo evento che dovrebbe
Assicurare in modo più solido l'integrazione
Dei nuovi Stati membri alla comunità dei popoli d'Europa certo molto resta da fare affinché i nuovi europei si sentano veramente a casa loro nell'Unione fino a quando i mercati del lavoro dei Paesi dell'Ovest non saranno completamente aperti avranno il sentimento di non essere trattati
Da pari
Ma la fine dei controlli alle frontiere traduce né i fatti grandi principi di libertà che
Reclama l'Europa unità qual è la sfida la sfida per le monde assicurare la sicurezza come dire alle frontiere esterne dell'Unione
Europea la volontà politica non è sempre rispettata lo spazio Schengen conclude tra l'altro nel mondo sarà un fallimento se sembrerà un fattore di disordine
Le autorità europee dovranno dunque dar prova di efficacia e di rispetto dei diritti umani al contempo e sarà una sfida difficile abbiamo concluso David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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