Sono stati discussi i seguenti argomenti: Bagnasco, Benedetto Xvi, Cattolicesimo, Chiesa, Crisi, Governo, Prodi, Rassegna Stampa, Religione, Ruini, Vaticano.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 31 minuti.
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La rassegna stampa vaticana
Di Giuseppe Di Leo
Buongiorno
Questa settimana abbiamo avuto
Varie avvenimenti a cominciare dall'ANCI e l'uso di Benedetto sedicesimo domenica scorsa Angelus durante il quale c'è stata la presenza
Di duecento mila fidi di convocati
Dare il vicario del Papa andante alla Diocesi di Roma il cardinale Camillo Ruini il giorno dopo lunedì cessata anche la produzione del presidente della CEI il cardinale Angelo Bagnasco
Giovedì sera la crisi di governo del Governo Prodi io osservatore il
Non pochi osservatori hanno messo in connessione questi avvenimenti
E cioè
Hanno
Definito
L'azione dietro le quinte dei cardinali Ruini Bagnasco più che tipiche dei vitali del Papa tipiche dissi cari del Governo pronti
E naturalmente questa lettura è stata anche contestata e in questa prima parte della rassegna stampa odierna vaticana
Ci soffermeremo proprio su queste analisi che si concentrano sulle figure del cardinale Bagnasco del cardinale Ruini cominciamo con un editoriale di Avvenire del ventidue
Di gennaio dal titolo una benefica ventata di aria fresca in cui si commenta da parte di Francesco D'Agostino l'intervento abbastanza critico anzi molto critico di del Presidente degli accenni confronti dell'attività agli Governo nella situazione più generale della situazione politica e sociale
Italiana scrive D'Agostino mitezza e fermezza sono probabilmente i dati caratteriali più qualificanti dell'uomo Bagnasco
Attraverso le parole del cardinale la Chiesa italiana invitata a guardare avanti ad avere fiducia a non accettare di ripiegarsi nel solo ambito educativo e carità attivo
E soprattutto ribadisce il cardinale essa non ha alcun disegno egemonico non vuole e non cerca il potere
Bagnasco ribadisce che per la Chiesa nessuna legge che regoli l'aborto può essere ritenuta giusta la vita umana infatti un dono di cui nessuno può disporre
Ma questo non implica da parte dei cattolici alcuna intenzionalità bellica bensì rende doveroso il loro impegno per ridurre almeno in parte
L'ingiustizia della legge italiana in materia che dentro la puntuale applicazione di quelle sue norme vistosamente disattese
Che parlano di prevenzione dell'aborto la massima apertura fermezza prosegue D'Agostino si percepisce nella parte in cui il cardinale si rivolge i politici di ispirazione cristiana
Il voto di coscienza del parlamentare non può soggiacere a vincoli esterni di mandato deve essere libero di orientarsi non può essere sindacato in alcun modo
Sull'Osservatore romano di mercoledì ventitré gennaio c'è poi un'intervista rimarco Bellizzi proprio al
Cardinale Bagnasco chiede Bellizzi nella sua prolusione alla riunione del Consiglio permanente della CEI lei fa riferimento anche della perduta capacità di costruire insieme lo sviluppo del Paese
Cosa si può chiedere cattolici per favorire una ripresa dell'Italia sotto questo aspetto risponde il cardinale importante che i cattolici portino il contributo di valori spirituali ed etici nel dibattito pubblico
Questo compito deve essere peraltro interpretato con maggiore persuasione capacità di argomentare rispettosamente le proprie convinzioni
Sapendo e ok esse nascono sia dal Vangelo come anche dal senso comune della vita per questo i cattolici non vogliono imporre una visione religiosa ma proporre dei valori universali
Beninteso un'argomentazione più credibile nasce sempre dalla testimonianza della vita era una piccola parte di questa lunga intervista
Che si può rileggere lunga intervista il cardinale Bagnasco che si può rileggere sull'Osservatore romano di mercoledì ventitré gennaio di ben altra lettura naturalmente come si può intuire e
Invece il quotidiano liberazione in un articolo del ventidue di gennaio titolato Mastella il Papa aprono la crisi direttore Piero Sansonetti
Scrive le cause della crisi non sono alla luce del sole
Sono nascoste un po'sorridere
E immorali l'intervento dei poteri forti a partire dal Vaticano nella politica italiana e tuttavia prosegue Sansonetti se davvero vogliamo analizzare le cause della crisi probabilmente non possiamo fermarci agli ordini impartiti dei vescovi
Ne ha la vendetta di Mastella
è molto probabile che una parte consistente della borghesia italiana vincente non solo berlusconiana abbia deciso che il centro sinistra non serve più anzi e pericoloso
Anche se non è ben chiaro quale possa essere la scelta politica di questo pezzo della borghesia
Che da almeno quindici anni da quanto ha perduto la DC
Non sa bene cosa fare in politica
Il tema che torna e quello lì quello della DC la nostalgia della democrazia cristiana l'ha chiesta nostalgia della DC la borghesia nostalgia della DC Mastella nostalgia della DC
Dove l'ostacolo l'ostacolo sta nel Partito democratico che ha l'ambizione di assumersi Luigi il ruolo che nella Prima Repubblica era della DC
Però non ne alla forza non né alla cultura politica non ha un gruppo dirigente all'altezza Perosin Sansonetti su Liberazione ancora su Liberazione lo stesso giorno
Rina Gagliardi in un commento dal titolo L'ingerenza vaticana da culturali spirituali ore politica scrive fra l'altro in Italia sta nascendo un vero e proprio partito NUE il fuoco e neo temporali vista che sfrutta dalla crisi politica ora quinta della crisi di Governo e istituzionale per svolgere un ruolo esplicito e anzi rivendicato di ulteriore destabilizzazione di saldatura di nuovi fronti nuove frontiere reazionarie
L'ingerenza vaticana non è solo culturali e spirituali mediatica
E politica e scrive la Gagliardi è un potere di veto che si esercita sui partiti e sul Parlamento repubblicano e la pretesa non di partecipare alla discussione ma di dettar nei confini invalicabili
Tutto questo accade perché la Chiesa cattolica questo papato hanno scelto per contrastare la secolarizzazione galoppante dell'occidente la strada della forza politica neo temporale
In realtà prosegue Gagliardi più che di una crisi della laicità quella che stiamo vivendo è una crisi della democrazia dei fondamenti democratici che hanno retto per tanti decenni questa Repubblica
Finite le grandi narrazioni della politica il PC e la DC che ciascuno a loro modo hanno espresso visioni forti del mondo aggravi dato il dato dignità grandi masse educato alla lecita democratica e la politica che sta vivendo la sua fase più scura
Non si comprende tutte
Non si comprende altre menti
La potenza accumulata dal cardinale Ruini il cedimento di tanta parte dello schieramento democratico nel vuoto che avanza nella crisi che peraltro coinvolge tutto e tutti anche le classi dirigenti
Trono e altare tornano ad allearsi nell'ansia di sopravvivere la nuova sacra trinità è pronta ad operare ed operante potere danaro TV con una spruzzata di acqua benedetta ancora sugli liberazione
Il vaticanista nel quotidiano Fulvio famiglia
Scrive un articolo
Di analisi e fra l'altro si legge in cui fra l'altro si legge il tris Corso di El cardinale Bagnasco apre un'offensiva politica su tutti i fronti aborto divorzio Brady unioni civili chiamata all'ordine per i politici cattolici
Richiesta di finanziamenti per i centri per la vita
Il nuovo leader dell'episcopato il cardinale Bagnasco finora si era mostrato moderato
Raccomandava di evitare contrapposizioni e intanto rischiava di scomparire dietro le figure dominanti di Bertoni Ruini ora invece accesso una miccia
Che fa impallidire l'interventismo
Di Camillo Ruini
è su code Bagnasco su intervento di Bagnasco sulla logica
Della nuova presidenza della Conferenza episcopale c'è un articolo sul foglio un editoriale sul foglio ventidue di gennaio vescovi combattivi è il titolo
Il Presidente della Conferenza episcopale si legge il cardinale Angelo Bagnasco ha fama di persona riservata e prudente non è un interventista ma si trova di fronte a un caos politico civile morali di proporzioni abissali
Da un lato la Società detta dei coriandoli e la Società della sfiducia nelle istituzioni della giustizia male amministrata di bassi salari dell'insicurezza sul lavoro nelle aree urbane della tragicommedia napoletana di rifiuti ammassati che sommergono i cittadini
Ed è anche la Società dei dibattiti evanescenti in sinceri sui diritti di cittadinanza
Dall'altro lato c'è il fenomeno della nuova intolleranza che ha portato alla negazione del diritto di parola di un Papa invitato esprimersi nella più grande università d'Italia
Negazione realizzata secondo il cardinale Bagnasco con l'ausilio dell'indifferente Governo della Repubblica
Di fronte a questa situazione conclude l'editoriale del foglio
La severità cui il rigore pastorale erano la risposta giusta dal punto di vista dei vescovi italiani e questa risposta è stata pacatamente fornita
Ma l'analisi più acuta a mio parere è quella fornita sul giornale del ventidue di gennaio da Gianni Baget Bozzo
Scrive Baget Bozzo vi è il sentimento di una crisi di civiltà che determina con questo intervento del cardinale Bagnasco un nuovo approccio della Chiesa italiana i problemi del tempo
La Chiesa in dialogo con la modernità per principio e vuole salvarne legato ma sa che esso non potrà essere fatto se non in collaborazione con la Chiesa
Bagnasco non considera più i temi che la Chiesa propone nella politica italiana come questioni ecclesiastiche
Ma come i problemi che riguardano la sua missione del mondo come difesa di ciò che il cristianesimo via apportato
Per questo i temi su cui alcuni cattolici potevano pensare a un compromesso come appunto il matrimonio molto omosessuale divengono una questione di principio
Prosegue ancora Baget Bozzo con Bagnasco la Chiesa cattolica italiana diviene militante in forma molto più netta di quello che era venuto con il cardinale Ruini bagni Vasco indica la sua adesione alla posizione del Papa sulla connessione essenziale fra chiese cristianità fra chiese civiltà cristiana
Il tema delle radici cristiane non diviene oggetto di desiderio e di supplica
Ma bandiera di combattimento
Le posizioni dei cattolici conclude Baget Bozzo in politica devono essere parte dell'impegno della chissà per la salvezza della cristianità quindi del ruolo sociale e politico del cristianesimo nella storia del mondo occidentale
E orientale
Rilettura diversa opposta direi e invece l'analisi di Mariuccia Ciotta sul manifesto del ventidue il doppio a fondo
In cui si legge fra l'altro ha buon gioco il cardinale Bagnasco con il suo anatema contro il vuoto di valori della politica della morale laica di fronte allo spettacolo di un Paese che vede la fiducia nelle istituzioni crollare clamorosamente
Le ore ispessimenti sondaggio reso noto
Ieri rivela dati impressionanti non solo riguardo al Governo sceso al venticinque per cento di consensi ma tutte le istituzioni scuole magistratura comprese
Fra i dati ce n'è uno che il cardinale Bagnasco ha trascurato di menzionare nell'Apocalypse chicco quadro del declino italiano la chiesa che perde dieci punti rispetto all'anno scorso e scende al quarantanove pur toh sette per cento non basterà l'enciclica l'incipit ricca Di Benedetto sedicesimo a ridarci la speranza
Ma proprio questo dato
Dell'Eurispes viene contestato da editoriale di Avvenire del ventitré di gennaio da Francesco ogni bene
Si legge il ricorrente anche in questi giorni l'enunciazione del teorema secondo il quale la Chiesa starebbe perdendo terreno nella stima degli italiani per effetto dei la sua salvezza su alcuni punti fermi come la centralità della famiglia che invece la gente si sarebbe lasciata alle spalle per aprirsi a scelte diverso e più avanti
E se non bastasse accanto i numeri si fa scivolare una leggenda
Che ha l'asserito declino associa subito la spiegazione tutta colpa di una linea più rigida rispetto al passato invadente non in linea con i cambiamenti culturali e né niente le necessità del Paese
Si tenta in questo modo di dare per acquisito ciò che ha acquisito non è
Lo scollamento progressivo degli italiani dalla loro Chiesa un bel gioco di prestigio mediatico e culturale con il quale si vuole appannare l'ha vista da gente impedendole di scorgere la propria stessa esperienza quotidiana
Che però se ne infischia dei numeri di qualche sondaggista e parla invece di una vicinanza della chissà che non viene mai meno rendendola ancora cercate stimata nelle più diverse circostanze della vita
Proprio perché continua a essere se stessa malgrado venga strattonata da ogni parte per convincerla a rassegnarsi una buona volta ruolo di pacioso pronto soccorso
Per la collettività
Era Francesco ogni bene sull'avvenire il ventitré di gennaio avvenire che sullo stesso lo stesso giorno invece rileva altri dati
Contrapposti a quello dell'Eurispes i si legge tra l'altro in avvenire gli altri istituti di ricerca demoscopica forniscono altre cifre per dell'Eurisko
La chissà e almeno al sessanta per cento nella fiducia dei Cittiglio italiani secondo l'Ipsos in settembre si arrivava addirittura sessantasei per cento
Secondo quanto riferisce Nicola Piepoli alla domanda quanto la fiducia nel smentì istituzioni italiane
Il campione prescelto ha risposto di averne molto abbastanza nella Chiesa cattolica al settantadue per cento un po'di meno delle forze armate che raggiungono il settantasei per cento ma sicuramente al di sopra della magistratura
Cinquanta per cento del Parlamento trentotto per cento
E Governo trentatré per cento la stessa ricerca conclude avvenire
Ammesso anche in evidenza che Papa Benedetto sedicesimo riscuota e molta o abbastanza fiducia
Da parte del settantaquattro per cento della popolazione italiana in questa speciale graduatoria risulta il personaggio pubblico al primo posto del gradimento
Soprattutto poi aggiungo io dopo le vicende
Non proprio edificanti dell'università
La Sapienza di Roma che ha
Non ha concesso al Papardo di poter pronunciare il suo intervento all'inaugurazione dell'anno accademico però su questo tema c'è un articolo di
Ritanna Armeni sull'interazione del ventidue gennaio intitolato libertà di parola vale solo per il Papa in riferimento anche al fatto che durante l'Angelus è stata vietata una prospetta una protesta dei ma di cali scrive Ritanna Armeni naturalmente non è stato molto difficile difendere la libertà di parola del Papa ma siamo sicuri che con la stessa forza unanimità si sarebbe difesa la libertà di parola di chiunque
Non è che abbiamo assistito solo una battaglia perché il Papa possa dire quello che vuole dove e quando vuole invece che a una campagna perché chiunque possa esprimersi liberamente
Il dubbio è venuto quando abbiamo saputo che un gruppo di radicati in occasione dell'Angelus voleva manifestare nelle vicinanze di piazza San Pietro
Distribuendo i cittadini dati del centro ascolto sull'informazione sulla presenza della Chiesa
Nelle radio nelle televisioni questa presenza dei radicali è stata vietata con quale motivazione non lo sappiamo viene un dubbio conclude l'Armenia
Non sarà che sulle libertà di parole siamo tutti uguali ma alcuni sono più uguali degli altri
Sulla intervento sull'intervento del cardinale Bagnasco
C'è una ricostruzione interessante retroscena del vaticanista del giornale Andrea Tornielli
Sul giornale del ventitré di gennaio scrive Tornielli la Santa Sede e la Celli sapevano in anticipo della decisione di Mastella
Hanno modulato i loro interventi sulla base di questa ormai imminente uscita dal governo dell'UDEUR
Va detto innanzitutto che la dirompente prolusione di Bagnasco non è stata scritta all'ultimo momento il quadro generale dei temi da toccare
E il modo in cui toccarli era stato concordato a metà della scorsa settimana dal cardinale con lo stesso Benedetto sedicesimo
Quel testo insomma era stato scritto il limato ben prima che Mastella prendesse la sua decisione di abbandonare la maggioranza
Assicurano fonti autorevoli ben informate scrivete Ruffinelli che nel caso fosse stato chiaro in anticipo con ciò che sarebbe avvenuto cioè la crisi di Governo
Lo stesso Presidente della Conferenza episcopale italiana avrebbe piuttosto ammorbidito qualche passaggio dagli effetti più politici del suo discorso
Un Governo questo va detto chiaramente che ai vertici della Conferenza episcopale piaceva poco all'inizio del suo mandato ed è piaciuto sempre meno nel corso di questi mesi all'origine Della dirompente prolusione ed i suoi argomenti esposto in maniera così dirette per certi versi più in politica rispetto alle attenzioni di Ruini sta alla decisione di mettere dei punti fermi
E anche probabilmente la volontà di far comprendere dentro e fuori il recinto della Chiesa italiana che il Presidente adesso e l'arcivescovo di Genova
Nonostante quello che scrive Tornielli molto acutamente emittente
Su quale sono
Sostanzialmente d'accordo tuttavia su Panorama il vaticanista del settimanale
Ignazio Ingrao scrive un articolo in cui dimostra che il cardinale Ruini non pensa affatto di uscire di scena
Il titolo di questo articolo è detto ecco il partito di Ruini il cardinale Camillo Ruini iscrivermi accenderà o non ha avuto incertezze ha preferito la presidenza di una fondazione alla guida di una bassi dica forse già a partire dal mese di giugno Ruini dovrebbe lasciare il posto di vicario del Papa a Roma al cardinale Agostino Vallini prefetto del tribunale della segnatura apostolica
Ma avrebbe chiesto a Benedetto sedicesimo di continuare a lavorare per la CEI il porporato più influente d'Italia si prepara così uscire di scena
Per rientrarvi ancora da protagonista un Ruini ha scelto di diventare l'arciprete del Progetto culturale della Chiesa italiana
Lanciato nel mille novecentonovantacinque come risposta alla fine della DC
Il porporato che il prossimo diciannove febbraio compirà settantasette anni potrà così dedicare tutte le sue forze
Al piano battezzato progetto culturale per ridare voce a livello politico e culturali e cattolici dispersi nei diversi schieramenti una sorta di americanizzazione del sistema politico italiano in chiave concordataria
La Chiesa cattolica prosegue Ingrao difende le prerogative garantite dal concordato
Ma interpreta l'articolo sette della Costituzione
Sul modello statunitense cioè rivendica il ruolo della religione nello spazio pubblico a difesa dei valori fondamentali
Con l'attuale sistema elettorale conclude Ingrao secondo Ruini non c'è spazio per la rinascita della DC
Perciò il cardinale punta a valorizzare la presenza trasversale dei cattolici nei diversi partiti e offre loro uno spazio permanente di incontro la Fondazione per il progetto culturale
Il family day e la mobilitazione di domenica scorsa in piazza San Pietro puntano a rendere visibile il cattolicesimo di popolo caro al cardinale Ruini
Sul tema più in generale e poi
Delle possibili ingerenze della Chiesa nella politica se questi interventi
Siano ondate considerare ingerenze
Dà una risposta negativa nettamente negativa Giuliano Zincone sul foglio le venticinque di gennaio
Schede Zincone partiamo dall'obiezione più semplice il Papa il sovrano di un regno straniero e dunque non deve impiccia si degli Affari Italiani
Libera Chiesa in libero Stato insomma e Veron risponde Zincone il Vaticano si impiccia ma con le parole con le opinioni
Non c'è tutto con la violenza la seconda obiezione proseguì Zincone di gran lunga più interessante il Papa e soprattutto il capo di una religione
Che teoricamente a circa un miliardo di fedeli questa religione insidiata da parecchi avversari consumismo edonismo materialismo relativismo
Il Vaticano quinti cerca ossigeno mentre lo assediano da un lato la secolarizzazione capitalistica e dall'altro l'insorgere delle sta l'ISMU islamico il papa predica la tolleranza ecumenica però richiama con forse cattolici all'affermazione della loro identità
E anche politica questa ingerenza accerto lo Air risponde Zincone
Ma vorrei sapere quale Confindustria quali magistratura quale sindacato quali associazioni di consumatori quale confraternita di intellettuali di ogni specie dai giornalisti e i premi Nobel
Non tenti di un suo Inzaghi a suo modo le decisioni del Parlamento del Governo
Per alcuni l'ingerenza del Papa e Angelica quando condanna la guerra e per gli stessi diabolica quando condanna l'aborto Benedetto sedicesimo fa benissimo il suo mestiere nessuno obbligato ad agire da in Parlamento altrove
Ma adesso domando in conclusione
Per voi né un liberale di dove il confine tra l'ingerenza il normali dibattito pubblico Giuliano Zincone sul foglio di venticinque di gennaio
Da una prospettiva diversa Piero Ignazi il politologo Piero Ignazi sul settimanale L'Espresso parla di una laicità repressa
Sotto il profilo giuridico politico scrive Ignazzi il Sommo Pontefice è innanzitutto un Capo di Stato e come ogni
Altro capo di Stato quando va in visita in un altro Paese può essere omaggiato osannato oppure può essere criticato e contestato
Ancora prima di ogni valutazione sulla vicenda dell'invito della Sapienza di Roma questo il primo mobile della questione chi mette piede in uno Stato democratico come pur con enormi difetti
E manchevolezze rimane ancora forse per poco l'Italia e sottoposto alle regole della democrazia in cima dei quali c'è la libertà di sì oneri verbale non verbale premesso tutto ciò rimane il versante politico della questione anzi più che politico delle buone maniere
Su questo il Papa fare hanno ragione da vendere non si invita qualcuno sapendo di metterlo a rischio di sgradevoli contestazioni
Prima sto ci si accerta che si accolto con largo consenso e poi se ci sono degli irriducibili si soprassiede
Il pasticciaccio la brutta figura ricadono tutte sul Rettore della Sapienza abilmente la Curia vaticana colto la palla al balzo per avviare una Campagna di vittimizzazione consentendo essi con Fanti di turno di lanciare allucinanti proclami sulla libertà di parola negata
L'episodio
Conclude
Conclude Piero Ignazi getta comunque un fascio di luce sullo stato della laicità in Italia
Da un lato eh essa si praticamente ridotta al silenzio dalla continua aggressione verbale che le gerarchie ecclesiastiche di ogni ordine tipo scatenano contro chi non si allinei ma dall'altro che strong metti non lo è le fanfare clericali
Dal foglio in su il processo di secolarizzazione avanza
E chiudiamo questa abbiamo chiuso questa prima parte concentrata rassegna stampa larga parte di questa rassegna stampa sulle
Figure dei cardinali Bagnasco Luini al centro delle controversie tra allo Stato e la Chiesa
Il peso che invece passare a un'altra notizia cioè
Ieri l'altro il Papa
Ha reso lutto il suo messaggio per la giornata delle comunicazioni sociali in occasione della festività di San Francesco di Sales che il patrono dei giornalisti di tutti giornalistica quelli che lavorano per radio
Vaticano a quelli che lavorano per Radio Radicale il titolo di questo messaggio i mezzi di comunicazione sociali al bivio tra protagonismo e servizio cercare la verità per condividerla
Il testo lo si può trovare sull'Osservatore romano del venticinque gennaio il testo integrale anche lo si può trovare sul quotidiano Avvenire dello stesso giorno
Passo più significativo di questo messaggio è e quando il Papa scrive in media nel loro insieme non sono soltanto mezzi per la diffusione delle idee ma possono e devono essere anche strumenti al servizio di un mondo più giusto e solidale
Non manca purtroppo scrive Benedetto sedicesimo il rischio che essi si trasformino invece in sistemi volti a sottomettere l'uomo a logiche dettate dagli interessi dominanti del momento
E il caso di una comunicazione usata per fini di o logici o per la collocazione di prodotti di consumo mediante una pubblicità ossessiva
Con il pretesto di rappresentare la realtà di fatto si tende a legittimare imporre modelli distorti di vita personale familiare o sociale
Inoltre per favorire gli ascolti la cosiddetta audience a volte non si esita ricorrere alla trasgressione alla volgarità e alla violenza
Vi è infine la possibilità che attraverso i media vengano proposti sostenuti modelli di sviluppo che aumentano anziché ridurre il divario tecnologico fra i Paesi ricchi e quelli poveri
Scrive ancora il Papa il ruolo che gli strumenti della comunicazione sociali hanno assunto nella Società forma è considerato parte integrante della questione antropologica che emerge come sfida cruciale del terzo millennio
Più di qualcuno scrive Benedetto sedicesimo pensa che sia oggi necessaria in questo ambito una info etica così come esiste la bioetica nel campo della medicina e della ricerca scientifica legata alla vita
Era brano di questo un messaggio per nulla giornata del comunicazioni sociali messaggio che è stato oggetto utilizzati commenti il più interessante dei quali è quello
Nella Gabanelli giornalista
Di report
Come giornalista che ha il fiuto della notizia intervistata dalla Repubblica ferma da cattolico considero il Papa al di sopra delle parti
Condivido il suo pensiero e sono certa che rivolto anche a quei media che fanno riferimento direttamente al Vaticano sono anni che sento dire le stesse cose pure non abbiamo trovato soluzioni
Lei deve suggerire Pontefice gli chiede la giornalista di Repubblica
Perché noi la risposta della Gabanelli si esprime su molte questioni ha il diritto di farlo anzi sui temi della comunicazione siamo in una democrazia la di per tali espressione di tutti ma ripeto ci indichi il Papa anche soluzioni alternative perché non basta dire che c'è una deriva dei mezzi di comunicazione grave
Lo sappiamo i media rischiano di essere il megafono del materialismo economico chi paga in tempi esercitare il controllo quindi praticamente che cosa suggerirebbe il Papa una legge che impedisca di fare gli editori a soggetti di non specchiata moralità
L'uscita del delle banche dei giornali dalla Direzione alla manovalanza la selezione per meriti e non più per appartenenza e a queste domande che vorrei risposte
Da giornalista o da cattolica la domanda la risposta la fede non condizione il mio lavoro o un approccio pragmatico alle corse mi interessa il fatto nella sua miserabile concretezza
è
Con
Questo
Voglio chiudere la rassegna stampa latitano odierna ricordando tutto sul tema dell'informazione anche che i radicali hanno reso noto
Restano otto uno studio in cui
Si affermerebbe la presenza preponderante servizi giornalistici soprattutto la TV pubblica del Papa e dell'attività della Chiesa Stefano una foto poi sul Riformista del ventidue di gennaio in proposito scrive
Il computo dei dati forniti dai radicali sulla presenza del Papa nei TG italiani difficilmente può essere contestato eppure se non si guarda solo i TG
Ma l'insieme della programmazione televisiva il panorama cambia di molto il Papa e gli eventi della gerarchia sono fortemente presenti nei telegiornali così come gli eventi gli uomini delle istituzioni e del palazzo
Con l'esclusione arbitraria dei radicali ma la religione cattolica come messaggio e fortemente minoritaria nel flusso televisivo nazionale e internazionale che quello che determina il costume il senso comune
E con questo articolo di Stefano Munafò sul Riformista il ventidue di gennaio si chiude la puntato odierna di rassegna stampa vaticana l'appuntamento è per domenica prossima grazie per l'ascolto buona giornata a tutti
O altro
Abbiamo trasmesso la rassegna stampa vaticana
Di Giuseppe edile
Allo
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