Sono stati discussi i seguenti argomenti: Afghanistan, Crisi, Economia, Esteri, Europa, Finanza, G20, Rassegna Stampa, Unione Europea, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 20 minuti.
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Potrò esportatori di Radio Radicale martedì diciassette marzo questo l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale accurati David Carretta anche quest'oggi in apertura ci occuperemo della crisi economica e più in particolare
Del vertice del G venti che ci sarà a Londra il due aprile prossimo ma nel fine settimana si sono riuniti i ministri delle finanze del G venti per preparare
Questo appuntamento risultato come titola oggi nel mondo e le divergenze persistono tra europei e americani europei vogliono dare
La priorità a nuove misure di regolazione dei sistemi finanziari per evitare crisi future
Gli americani invece
Ritengono che
Debba essere data priorità a nuovi pacchetti di stimoli al tre misure
Politiche di deficit spending su questo leggeremo un commento di Bolzano rinunciavo chiesi schiera con
Gli americani l'azione collettiva sulla crisi la nostra migliore speranza per il columnist del Financial Times i leader europei ancora una volta
Stanno aspettando miracolo americano solo che questa volta il miracolo non ci sarà la pensa in modo
Antitetico lo figlia o l'Europa deve resistere al G venti il titolo
L'editoriale di ieri leggeremo anche l'analisi di Paul Krugman columnist per New York Times
Vincitore dell'ultimo premio Nobel per l'economia un continente alla deriva questo il titolo di un pezzo che potete leggere oggi sull'Herald Tribune Europa di fronte una recessione almeno tanto grave quanto quell'americana ma finora ha fallito nel rispondere in modo efficace alla crisi scrive tra l'altro Paul Krugman Choco prima o poi di Afghanistan nel fine settimana
Sono arrivate una serie di notizie negative tra l'altro la morte di
Diversi soldati della della NATO addirittura nove secondo un conteggio
Della Reuters Siri ci sono stati altri due attentati che hanno colpito la popolazione civile le forze di sicurezza afgane vedremo un editoriale
Dal Guardian secondo cui il Presidente Obama dovrebbe ripensare la sua strategia disse regge e poi un
In un altro editoriale dall'Herald Tribune all'edizione di ieri
La missione della NATO in Afghanistan il titolo l'alleanza un futuro ma solo se avrà successo in Afghanistan connessa alla all'Afghanistan e anche la situazione in Pakistan
La crisi del fine settimana per ora è stata risolta per ora vedremo un articolo dalle mondo e poi il Times di ricche
Sottolineava in un editoriale che la debolezza del Governo civile in Pakistan sta minando il tentativo già fragile di combattere il terrorismo la frontiera
Con l'Afghanistan e questo rischia evidentemente di destabilizzare ancora di più la strategia occidentale a Kabul ma
Partiamo dalla crisi economica dalla riunione dei ministri delle finanze del G venti che c'è stata
In Inghilterra nel fine settimana le mondo oggi titola preparazione del G venti le divergenze persistono tra europei e americani
Malgrado la loro facciata di unanimità i Ministri delle finanze del G venti riuniti sabato per preparare il vertice dei Capi di Stato e di Governo del due aprile a Londra
Non sono riusciti a cancellare le loro divergenze sui rimedi
Da privilegiare per uscire dalla crisi mondiale per gli americani pacchetti di stimoli all'economia le politiche di deficit spending rimangono prioritari gli europea invece pensano che prima di tutto debbano
Venire nuove misure per rafforzare la regolazione finanziaria e prevenire
Crisi come quella che stiamo vivendo in futuro i commenti allora vuol far rinunciavo columnist del Financial Times ieri si schierava dalla parte degli americani l'azione collettiva sulla crisi la nostra migliore speranza
I leader europei ancora una volta stanno aspettando miracolo americano solo che questa volta il miracolo non ci sarà leggiamo il perché
Scrive enunciavo
Con i leader globali che sono
In disaccordo su cosa fare l'economia mondiale continua a sbandare a velocità celebrata la notizia della scorsa settimana di un collasso virtuale del settore manifatturiero tedesco
è chiaro segnale che l'Europa di fronte a una depressione il Giappone va nella stessa direzione così come altri Paesi asiatici
La caduta dell'economia tedesca di quella giapponese
è interessante per ciò che dice sulla natura della crisi del commercio globale diventato uno dei principali meccanismi di trasmissione della crisi i fattori globali sono i principali elementi che stanno provocando il rallentamento economico
Questo non significa che tutti sono colpiti dalla crisi significa che sul vuoto se si vuole fermare questa crisi affidarsi a strumenti puramente nazionali non sarà abbastanza
Idem politici spiega cominciavo hanno compreso che questa crisi c'è ma molti di loro incluso una maggioranza dei leader europei continuano a sottostimare a sottovalutare l'impatto probabile
E cosa più importante non hanno compreso la dinamica si congratulano tra loro per i pacchetti di stimoli moderati su cui si sono messi d'accordo
Nelle ultime settimane ma c'è un senso di rassegnazione sul fatto che non molto altro possa essere
Fatto se non aspettare che la crisi sia finita
Questa attitudine secondo me un Ciao ha funzionato in passato perché l'Europa si era affidata agli Stati Uniti per creare domanda globale anche questa volta i leader europei stanno sperando in un miracolo americano
Solo che questa volta il miracolo non ci sarà questo è un tipo di crisi completamente diverso dalle precedenti e qualsiasi cosa succeda non finirà con una resurrezione dei consumatori americani
Questa volta per estivi Stati Uniti non saranno in grado di creare una ripresa globale da soli l'Amministrazione Obama sta spingendo per una risposta coordinata da parte del vertice del G venti a Londra il due aprile
Ma io lo perno già rigettato questa apertura la cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente francese Nicolas Sarkozy
Raramente sono d'accordo tra loro questa volta sono uniti nella loro posizione a un'azione coordinata di stimoli globali francesi tedeschi vogliono che il G venti si concentri solo su questioni di lungo periodo in particolare la regolazione finanziaria
Ma per me usciamo la proposta americana offre un raggio di speranza per uscire dalla crisi mentre la reazione europea e deludente
Questa probabilmente quella del G venti è l'ultima possibilità dell'economia globale di evitare una depressione una grande depressione così la pensa Wolfango un Ciao
Columnist del Financial Times di tutt'altro avviso invece figlia o G venti l'Europa deve resistere il titolo dell'editoriale di ieri scrive il quotidiano conservatore francese che dunque ha un occhio molto attento a quel che pensa
L'ISEEU Nicolas Sarkozy
è ancora presto per essere ottimisti sull'esito del G venti le tensioni degli ultimi giorni tra Stati Uniti Europa sulla miglior modo per rispondere alla crisi
Incitano alla prudenza perché non dispiaccia Barack Obama che rifiuta l'idea di campi opposti e Di Muccio un falso dibattito ma
Esistono due linee quella degli europei però compatti dare la priorità assoluta una riforma profonda della regolazione finanziaria
E quella degli americani secondo i quali occorre dare altrettanta importanza se non di più a un aumento dei piani di rilancio per accelerare la ripresa economica Secondo le filiali niente giustifica per ora la necessità di decidere nuovi piani di rilancio le misure di sostegno massiccio l'economia deciso nelle ultime settimane in tutto il mondo
Non hanno ancora potuto produrre i loro effetti
E la saggezza dunque raccomanda di cominciare a mettere in opera quei pacchetti prima di valutare la loro reale efficacia
E sarebbe altrettanto saggio sorvegliare lo stato della congiuntura e al contempo la crescita esponenziale del debito pubblico contratto per finanziare rilancio
Da questo punto di vista gli americani che stanno accumulando deficit abissali
All'appello ha ricevuto un avvertimento da parte dei cinesi che sono preoccupati per la sicurezza dei loro investimenti
Negli Stati Uniti in particolare di titoli del Tesoro americano inoltre prosegue le figlie fosse l'ampiezza dei piani di rilancio può essere oggetto di dibattito
La necessità di regolare la finanza non lascia margine discussioni una delle poste in gioco fondamentali per il futuro e di inquadrare rigidità rigidamente l'attività bancaria
Per questa questione dipende ritorno meno della fiducia e oltre la ripresa dei mercati del credito
Insomma molto più dei piani di rilancio rimettere in ordine alla finanza è una precondizione alla ripresa e la ragione per cui gli europei non devono abbassare la guardia prima del vertice del G venti del due aprile così la pensa
Lo scriviamo ma mettere in discussione la politica dell'Europa di fronte alla crisi e soprattutto Paul Krugman columnist del New York Times il più recente premio Nobel per l'economia
Che ha sostenuto fortemente Barack Obama durante la campagna per le presidenziali anche dopo il suo insediamento alla Casa Bianca salvo dire che non ha fatto abbastanza
Finora in termini di politiche di deficit spending per rilanciare l'economia e ora Krugman se la prende con l'Europa un continente alla deriva al titolo dell'analisi che potete leggere oggi sull'Herald Tribune Europa di fronte una recessione
Almeno tanto severa quanto quell'americana ma finora fallito nel rispondere in modo efficace alla crisi
Scrive il premio Nobel sono preoccupato per l'Europa certo sono preoccupato per tutto il mondo
Non ci sono santuari protetti di fronte alla tempesta crono economica globale
Ma la situazione in Europa mi preoccupa perfino di più di quella americana
Per essere chiari non aderisco alla vulgata americana che le tasse in Europa sono troppo alte
E benefici sociali troppo generalizzati i grossi welfare State non sono la causa dell'attuale crisi europea in realtà hanno un effetto Miglio mitiche attore sulla crisi
Il pericolo chiaro e attuale per l'Europa il fallimento del continente nel rispondere in modo efficiente alla crisi finanziaria
L'Europa non ha fatto abbastanza né in termini di politica fiscale né in termini di politica monetaria ha di fronte una recessione almeno tanto severa quanto quella americana
Lo sta facendo troppo poco per combattere il rallentamento dell'economia sulla spesa pubblica il paragone con gli Stati Uniti colpisce
Molti economisti tra cui lo stesso Krugman hanno detto che il pacchetto di stimoli di Obama è troppo poco vista la profondità della crisi ma l'azione dell'America è gigantesca rispetto
All'Europa le differenze sulla politica monetaria sono ugualmente sorprendenti la Banca centrale europea è stata
Molto meno attiva della Federal Reserve americana è stata lenta nel tagliare i tassi di interesse anzi fino allo scorso luglio continuato da mentali
E non ha adottato misure forti per
Scongelare il mercato del credito
L'unica cosa che sta funzionando in favore dell'Europa e ciò per cui è stato tanto criticati in America sulle dimensioni e la generosità dei suoi welfare State che servono da cuscinetto all'impatto della crisi
Il problema per cui rimane che i cosiddetti stabilizzatori automatici come i sussidi di disoccupazione in buona parte d'Europa la cassa integrazione in Italia
Non sono un sostituto un succedaneo della
Dell'azione positiva e quindi delle politiche di deficit spending le Regioni le ragioni di questo fallimento europeo sono molteplici c'è una leadership debole
I banchieri che hanno sottovalutato completamente la profondità della crisi oggi sono ancora compiacenti
Ma c'è un problema più profondo l'integrazione economica e monetaria dell'Europa è stata molto più rapida dell'integrazione delle istituzioni politiche questa la ragione principale per cui non c'è stato un azione fiscale forte
Nessun Governo imposizione di assumersi la responsabilità di tutta l'economia europea nel suo insieme l'Europa è fatta di Governi nazionali ciascuno dei quali è riluttante a spendere in pacchetti di stimoli che potrebbero avvantaggiare cittadini di altri Paesi insomma
L'Europa si sta rivelando strutturalmente debole in questo periodo di crisi globale scrive Paul Krugman né potete peggio lo sull'Herald Tribune
Di oggi dalla crisi passiamo a un'altra crisi ma questa volta
Di tipo diverso l'Afghanistan nel fine settimana e anche ieri ci sono state tutta una serie di notizie quindi negative nove soldati della NATO sono sono morti nel fine settimana in attacchi e attentati da parte dei talebani o delle dei movimenti legati talebani ad Al Qaeda
Ci sono state moltissime vittime civili in altri attentati anche forze della sicurezza afgana sono morte la politica
La strategia
Occidentale più in particolare quella che viene discussa in queste stesse ore a Washington il nuovo Sergio afgano e messo in discussione dall'editoriale
Del Guardian di ieri un gioco di perdenti chiaramente si dice un grande gioco quando si parla di Afghanistan e dell'Asia centrale questa volta un gioco di perdenti
Scrive scrive tra l'altro il Guardian un riassunto degli eventi di questo fine settimana descrive un quadro pessimista in Afghanistan quattro soldati Donati uccisi
Da una mina domenica due morti sabato tra cui un britannico un attentatore suicida ucciso due civili afgani ferito quattordici persone in un attacco contro un convoglio la periferia di Kabul
Il Sindaco dica andare sopravvissuto a un attentato che uccise un passante un altro convoglio
I camion è stato incendiato a Peshawar mettendo in pericolo i rifornimenti vitali per la coalizione internazionale attraverso il Pakistan oltre frontiera del Pakistan in fermento con le truppe che si ritirano dalle aree tribali
Per fronteggiare la protesta politica mentre il Presidente Obama si prepara la sua versione della Loya Jirga al Gran Consiglio per discutere per l'appunto dalla politica afgana
Sarebbe il caso che si pone su una domanda fondamentale cioè se l'Afghanistan possa diventare o meno per la sua Presidenza ciò che dirà che è stato per il suo predecessore Giorgitto avvio Boucher
Negli ultimi sette anni spiega il Guardian si sono tentate praticamente tutte le tattiche in Afghanistan una presenza militare leggera nel due mila e due a Kabul c'erano solo quattro mila cinquecento soldati diventato
Via via sempre più pesante gli Stati Uniti stanno spendendo sessantadue miliardi di dollari in aiuti militari civili ora propongono di spenderne altri centoquarantacinque miliardi per il prossimo decennio
Se ci sono stati progressi nell'addestramento dell'esercito nazionale afgano nella creazione di una banca centrale nel miglioramento
Di del sistema sanitario e anche in quello educativo per le donne
Il denaro speso per il cosiddetto State building la costruzione dello Stato la creazione di una polizia forte di un sistema giudiziario indipendente di un'amministrazione efficiente
Quel denaro speso non ha fatto la differenza l'Afghanistan continua di fornire all'ottantadue per cento dell'oppio mondiale insomma per i miliardi spesi secondo il Guardian Washington ha ricevuto in cambio solo bombe e attacchi anche l'idea che i talebani possono essere spinti a divisioni interne si scontrata al fatto che i talebani hanno un elemento comune
L'insurrezione guidata dai pashtun non è omogenea ma è unita dal desiderio comune di cacciare gli stranieri
E questo rende una strategia in stile iracheno c'è un accordo tra due gruppi ben definiti il Governo cita i capi tribali sunniti come avvenuto Baghdad
Difficile da ripetere in Afghanistan inoltre non c'è alcun partito politico di massa il Presidente Hamid Karzai non ha una base politica solida se si va in un villaggio afgano non è chiaro che al comando
Il presupposto della strategia di contro sul lezione del generale americano devi Petraeus
Che prevede l'invio di più truppe
E che qualcosa possa essere costruito in una
Zone in una località chiara e soprattutto resa sicura ma guardando agli ultimi sette anni anche questo non è così evidente il nord e l'Ovest del Paese sono stati
Si relativamente sicuri ma anche ignorati dalla comunità internazionale una chance importante di costruire strade fornire elettricità irrigazione ce le cose che gli afgani continuano a dire di volere
è stata così sprecata e così si è sprecata anche l'opportunità di mostrare agli afgani che la presenza straniera può portare qualcosa di positivo insomma ecco le due domande che secondo il Guardian Obama dovrebbe porsi
Se l'invio di più soldati e truppe in realtà non avrà come risultato di alimentare la fiamma della ribellione se la forza guidato dalla NATO e davvero in grado di ripulire le zone dove un accordo politico possibile
Se la risposta è no entrambe le domande tempo di rimettere in discussione l'intero intervento afgano quel che conta
Non è la NATO quel che conta è se questo intervento possa raggiungere i suoi obiettivi in caso contrario occorre mettere in piedi qualcosa di molto più modesto non un aumento delle truppe ma una sorta di strategia di ritirò spiega il Guardian
Di
Avviso opposto invece le realtà Tribune l'edizione di ieri che pubblicava un editoriale dal titolo la missione della NATO e l'Afghanistan l'alleanza un futuro ma solo se avrà successo
A Kabul la NATO festeggerà i suoi sessant'anni non vertice inizio aprile ospitato da Francia e Germania molti dei preparativi sono celebra Torin gran parte perché gli otto anni di gelo nelle relazioni transatlantiche
Sembrano sul punto di finire
Il Presidente Obama beneficio ancora di una forte popolarità in Europa gli attuali leader europei sono più problemi cani
Dei loro predecessori tutto questo ha sollevato speranze quando quanto la possibilità di trovare una missione significativa per l'Alleanza atlantica dopo vent'anni di difficoltà post guerra fredda ma affinché questo accada
La NATO prima dovrà avere successo in Afghanistan invece proprio in questo momento è spaventosamente vicino al fallimento la guerra contro i talebani Al Qaeda la prima operazione maggiore dell'alleanza fuori dall'Europa
Ed è una battaglia contro i nuovi nemici di questo nuovo secolo il terrorismo nichilista è un governo instabile corrotto ma dei ventisei membri dell'Alleanza solo cinque stanno portando davvero avanti questa battaglia e Stati Uniti Regno Unito Canada
E Danimarca molti altri Paesi della NATO hanno legato le mani loro soldati con eccezioni nazionali cioè restrizioni auto imposte su come e dove
Utilizzare le truppe i soldati tedeschi per esempio possono essere usati solo in un ruolo non combattente nel nord relativamente facile pacifico
L'effetto sulle relazioni tra gli alleati e corrosivo
Il Presidente Obama i suoi consiglieri sembrano riconoscere la necessità di una strategia migliore visto che la situazione si sta deteriorando
Il Presidente ha inviato altri diciassette mila soldati ordinato una revisione
Della strategia perfino aperto alla possibilità di negoziati co con i talebani moderati questo dovrebbe essere dico abbastanza in termini di rassicurazioni per gli europei
Esitare anti ma la vera ragione per cui gli europei devono fare di più in Afghanistan non è per aiutare gli Stati Uniti la vera ragione con fallimento sarebbe un disastro per gli stessi europei
I santuari di al Qaeda al confine afgano pachistano sono i luoghi dove i terroristi preparano nuove atrocità del tipo di quelle che hanno già colpito New York Washington ma anche Londra Madrid e Mumbai e poi
E poi
La sfida più immediata per la NATO per la sua sopravvivenza proprio quella dell'Afghanistan così leva altri più non abbiamo più tempo per approfondire la questione
Pakistan alle mondo però oggi titola il potere pachistano smorza una crisi politica dando rassicurazioni fattuali sull'indipendenza della giustizia in sostanza al Presidente
ASI fa ritardare i esce indebolito dalla prova di forza con l'opposizione guidata da Nawaz Sharif re installando un giudice costituzionale il Times scrive in un editoriale di ieri che la il Pakistan nello stato di fallimento
La debolezza del governo di Zardari sta minando il tentativo già fragile di combattere il terrorismo alla frontiera afgana ci fermiamo qui da David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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