Tra gli argomenti discussi: Avvocatura, Decessi, Giustizia, Libro, Magistratura, Md, Misiani, Sinistra, Storia.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 2 ore e 16 minuti.
Rubrica
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9:04 - CAMERA
16:30 - SENATO
9:00 - Parlamento
9:15 - Camera dei Deputati
9:45 - Camera dei deputati
10:00 - Senato delal Repubblica
10:20 - Camera dei Deputati
10:30 - Camera dei Deputati
12:00 - Senato della Repubblica
Francesco Misiani sopraffatto da una malattia più forte della sua arte marcia ci ha lasciati dopo una vita intensamente vissuta nel Foro di Roma prima come magistrato poi come avvocato lo scrivono le camere penali in particolare la Camera pena di Roma in un
Necrologio in memoria di Francesco Misiani magistrato fino al duemila giudice e poi avvocato dal due mila in poi visse scrive la Camera Penale di Roma da appassionato protagonista la sua vita di magistrato Sam ispirato ad un senso profondo di rinunciabile di umanità e di rispetto per gli altri dovete vivere proprio sulla sua pelle i morsi impietosi di un giacobinismo giudizio Dario che anche in sua memoria non siamo disposti a dimenticare che anzi proprio oggi occorre ricordare l'esito tardivamente doverosamente felice di un'accusa assurda
Non bastò certamente ad alleviare il dolore del galantuomo e l'amara disillusione del magistrato appassionato perciò il foro romano anche chi come noi non ama queste trascriva trasmigrazione professionali saluto la sua nuova vita da avvocato come un natura le quasi scontato approvato che gli sette vivere con lo stesso impegno la stessa passione l'immutato senso di umanità e di rispetto che hanno sempre accompagnato la sua dita la Camera Penale di Roma il vicino con commozione d'affetto alla moglie Lidia i figli Stefano e Claudio il nipote Alberto e a tutti i suoi amici e colleghi che lo rimpiangono per vogliamo ricordare questa sera Francesco Ciccio Misiani
E lo vogliamo fare attraverso il documento che ha lasciato che anche la testimonianza della sua storia e anche della sua vicenda dolorosa che lo riguardo il libro si chiama la sto la toga rossa storia di un giudice Misiani l'affitto in sé al giornalista Carlo Bonini e la storia della sua vita professionale e anche la storia di un magistrato di sinistra è uno dei fondatori di Magistratura Democratica che vive negli anni della sua prima attività anche
A parti dalla lettura l'esperienza e la volontà di fare il magistrato in modo diverso dalla magistratura tradizionale quindi anche di
Come dire usare la legge come strumento di riequilibrio delle disuguaglianze della società e che poi attraversa a partire dal mille novecento novantasei con
L'inchiesta sulle così dette Toghe sporche al Tribunale di Roma
Direttamente si confronta direttamente anche con questa idea
Della giustizia anche
Con colleghi con persone a lui molto vicine che in qualche modo
Tra diranno la sua
Fiducia la toga rossa storia di un giudice è stato presentato nel mille novecentonovantotto nel marzo novantotto in diverse città italiane perché in quel hanno
Ovviamente è uscito la presentazione che vi faremo ascoltare quella che è avvenuta a Roma il dieci marzo del novantotto insieme
A Carlo Bonini che nera l'autore insieme Misiani che era appunto la voce di questo libro sentire che tra gli altri Guido Calvi che allora era parlamentare dei DS che è un avvocato in Parlamento è un ex parlamentare noto sentirete Giuliano Pili e anche gli avvocato anche gli ex parlamentare sentirete Luigi Saraceni che anche
Lui era parlamentare dei Democratici di sinistra e che ha
Anche l'una storia nella nella magistratura in particolare in Magistratura democratica e sentirete un magistrato che è sempre fatto e fa tuttora il magistrato come Nello Rossi c'erano anche Marco Boato c'era anche il giornalista Giovanni Bianconi che moderato un po'questo dibattito che si è svolto nella
Nella Sala della stampa estera a Roma la toga rossa storia di un giudice così vogliamo stasera ricordare Francesco Misiani buon ascolto
Si era
E grazie a tutti quanti quelli che sono venuti
Rappresentiamo il libro la toga rossa
Storia di un giudice scritto da giornalista Carlo Bonini dal giudice Francesco Misiani
Sottotitolo di questo libro storia di un giudice storia di un giudice anomalo nel senso che c'ha avuto come si vede la libero di ripercorre la sua vicenda
Una
Come dire una carriera sempre
Contro sempre da una parte che in qualche modo può essere definita sbagliata anzi mi è venuto in mente che
Può essere definito un uomo giusto nel posto sbagliato oppure
Un uomo
Nel posto sbagliato al momento giusto nel senza che per esempio la vicenda dell'Alto Commissariato forza nel posto giusto nel momento sbagliato quando scorreva Minervini a Palermo oppure invece
Il posto sbagliato nel momento giusto come per esempio la Procura di Roma all'inizio degli anni novanta quando cominciare a Mani pulite
Una vicenda che poi ha avuto un epilogo per il quale forse
è stato scritti libero nel senso che
Tutte le tappe
Dal momento dell'estremismo e gli anni Settanta appunto all'Alto commissariato e poi al Ministero della Giustizia poi la Procura di Roma possono essere certamente significative
Della vicenda e giudice Misiani però certamente la cosa più eclatante è stata poi
L'esito che la come dire
Anche allontanato dalla apparse Giustizia di Roma con le vicende che tutti conoscono con l'ultima conclusione che forse la più paradossale e cioè il fatto di essere
Accusato
Di un reato quali quello di favoreggiamento
Nel momento in cui in qualche modo si faceva non tanto pulizia ma insomma si
C'era una sorta di resa dei conti con il Palazzo di Giustizia di Roma che era stato indicato come porto delle nebbie
E una persona che
Vent'anni prima quindici anni prima dieci anni prima si era scontrato proprio con il porto delle nebbie era uno dei resistenti veniva voi messe insieme in una sorta di Calderone anche se
Naturalmente le posizioni sono molto diversi
Veniva coinvolto nel momento in cui altri resistenti dell'epoca invece mettevano le mani nel Palazzo di Giustizia di Roma
Quindi e la conclusione di una parabola che in qualche modo è anche un paradosso un paradosso personale perché appunto anche
Alcuni dei suoi accusatori
Erano dei suoi libri giudici inquirenti diciamo che hanno
In mano la vicenda giudiziari in questo momento il dottor anziani sono stati
Negli anni passati compagni di corrente del giudice iniziali
E allora questa vicenda e anche un po'non soltanto una cosa una storia personale ma una storia di un gruppo di giudici una storia comunitaria per esempio la storia appunto di Magistratura Democratica
E certamente non si può ridurre a vicenda personale anche se ci sono delle componenti
Personali che forse hanno determinato questo epilogo ma certamente chi di noi giornalisti o chiunque
Ricorda in quei giorni del marzo novantasei nel Palazzo di Giustizia di Roma ricorda uno psicodramma collettivo
Dove si intrecciano discorsi passionali culturali
Di storia della magistratura italiana con poi i ragionamenti sui codici sul titolo di reato sul fatto se il reato esiste non esiste quindi una vicenda
Paradossale che io ricordo una riunione della corrente della Sezione romani Magistratura democratica che insomma era una sorta
Psicodramma collettivo nel quale
Si è ritrovato il giudice Misiani e
Tutta una serie di persone un gruppo di persone che
Avevano condiviso quanto meno un pezzo
Di storia distogliere Palazzo di Giustizia di Roma che è l'altro protagonista di questo libro se non il protagonista principale in qualche modo nel senso che probabilmente la vicenda del dottor Misiani
Sarebbe stata diversa magari non ci sarebbe stata scritta nemmeno un libro forse non lo so ma comunque se si fosse svolta in un altro palazzo mentre invece
Palazzo di Giustizia di Roma con tutto quello che rappresenta
In qualche modo è appunto protagonista ombra ma che poi diventa il protagonista principale in tutta questa storia ed è forse anche
Il luogo che può essere vero utilizzato come paradigma per misurare il controllo della legalità in Italia secondo me cioè
Di vedere se è possibile
In questo palazzo e comunque sia
Nel palazzo di più da vicino controllare lei i meccanismi di potere il sistema di potere riuscire ad ottenere una giustizia che non sia
Quella definita dallo stesso Misiani per tanti anni che per tanti anni fa lavorato il porto dell'ENI
Dunque qui ci sono
Ben quattro oratori oltre agli autori per cui io do subito la parola loro vorrei cominciare con il senatore Calvi che è anche avvocato avrebbe decenni
Niente percorso gli uffici i corridoi il Palazzo di Giustizia di Roma naturalmente ciascuno dirà quello che vuole ma per esempio al Senato Regaldi ore proprio anche porre questa questione specifica cioè se alla luce di quello che anche raccontato nel libro
Secondo lui è possibile che a Roma
Si riesca ad amministrare giustizia come in ma in maniera normale per usare
Una un modo di dire che va di moda nel mondo della politica
Ma io credo sicuramente sì
Però trovo un po'riduttivo
Leggere il libro di Misiani come una storia all'interno del Palazzo di Giustizia
Io debbo dire subito che ho letto questo libro con profondo malessere
Perché è una storia che abbiamo vissuto
E che abbiamo vissuto vedendo Misiani tra i protagonisti
Più rigorosi
Poi
Più ben voluti più ammirati
Il Palazzo di Giustizia
Di Roma e l'ho letto con malessere perché
Questa
Conclusione provvisoria speriamo nella quale
Si è venuto a trovare Francesco Misiani
Una conclusione
Che nessuno di noi credo possa
Condividere accettare
E quindi allora credo che vada fatta una riflessione un po'più profonda in
A me sembra che questo libro come dire sia la storia di un disvelamento
Il disvelamento di una rottura
Che d'improvviso si scopre tra una cultura sostanzialista e una cultura delle garanzie
Iniziali e partecipe secondo me
Di ambedue avendo però sempre fatto prevalere la sua cultura delle garanzie nell'esercizio delle sue funzioni di magistrato
Quindi la storia di Misiani una storia esemplare di Trento e di coerenza di rigore di rigore etico e politico
E quindi ripercorrere
Leggendo questo libro le varie tappe
Di questa storia un po'ripercorrere
Le vicende le riflessioni
Le ambizioni le cadute le aspirazioni della sinistra della magistratura progressista della cultura giuridica di sinistra
Che è una cultura straordinariamente importante nel nostro ordinamento della nostra democrazia
E credo che su questo forse si possa innestare una riflessione molto problematica naturalmente
Perché a me ciò che ha colpito in tutto il libro al di là dicevo che il malessere dei singoli episodi dei singoli fatti
Che però almeno secondo me di
Giudici insieme riuscire sempre vincente non perdente
Perché in fondo ciò che emerge sempre vuol dire una coerenza con i principi nei quali
Sui quali si è sempre mosso e quindi
Al di là dei singoli fatti specifici rimanga questo dato di fondo di Francesco Misiani
Il disvelamento è quello di vedere d'improvviso di fronte a sei
Come in
Inquisitori ingiusti coloro che erano invece stati
I compagni dibattuta gli amici di sempre
E caro forse bisogna domandarsi il perché di questo perché avviene questo perché se fossero stati altri inquirenti altri requirenti altri magistrati
Tutto sarebbe molto più semplice filo bisogna in qualche modo forse trovare una spiegazione il perché tutto questo avviene nell'ambito di un medesimo audio culturale e che cosa accade perché
Da una parte
C'è Francesco Misiani che scrive questo libro e dall'altro c'è invece
Chi lo accusa proveniendo dalle stesse armatrice
Io credo che
Tutto abbia origine adesso ne farò un altro mente un cenno velocissimo rapido intorno agli anni Settanta principio degli anni Settanta
Quando
Una lunga serie di dibattiti soprattutto all'interno della magistratura
C'è una crisi profonda del Foro c'è una crisi profonda della dottrina c'è una crisi profonda del Parlamento su questi temi
Emerge invece all'interno della magistratura una capacità d'analisi
Che prima d'allora non si era mai visto
Si coglie
Il rapporto fra diritto e politica
Si coglie d'improvviso i guasti che la separatezza dell'istituto giudiziario ormai sta provocando all'interno del rapporto spirito e politiche inizia una riflessione
Un inizio e una riflessione accompagnata da una dottrina anche autorevoli ricorda il congresso del mille novecentosettantadue se ricordo bene Catania
Che forse la prima e l'ultima volta in cui
La dottrina ufficiale l'Accademia
Riesce ad accompagnare la riflessione che era nata all'interno della magistratura per Porto abbandonarla e
Veder crescere soltanto all'interno di una corrente peraltro di Magistratura Democratica
Di questa corrente questa riflessione sui guasti della sala della separatezza e sulla necessità assoluta di aggredire le ingiustizie della società con tutti gli strumenti che l'ordinamento pone a disposizione
E nasce in qualche modo anche una cultura sostanzialista nel senso che
Io ricordo ancora una famosa sentenza a dirmi che le cose quando era Presidente della prima sezione penale
Che citava la Carta costituzionale come fondamento di quella decisione non il codice
Erano atti di grande rottura
Non giudiziario ma anche culturale
E questa rottura fu una rottura che diede luogo a una serie di vicende penso al problema per il pretore del lavoro i pretori d'assalto le prime sentenze che innova andarono rovesciare uno
Un modo d'essere giurista un modo di essere giudice
Insomma il giudice era diventato veramente il tutore più ovvero dei diritti del cittadino della legalità
Di qui una progressiva emarginazione per esempio tra cultura degli avvocati o dell'accademia e l'emergere di una forza centrale di un'unica grande forza istituzionale che cresceva e nella indipendenza e nell'autonomia e nello stesso tempo nella riflessione
Di quei valori di cui R. e sarà portatrice
Questo è andato avanti e naturalmente pian piano ciascuno ha interpretato a suo modo e io debbo dire ad onore
Della magistratura romana
Di Magistratura Democratica romana è qui che abbiamo
Due o più figli insieme Saraceni nell'ambito
Tanti di questi magistrati hanno fatto
Ma
Se ci sono
Molto molto no anche a metà ne vedo alcuni
Oltre naturalmente vedo Maria pesce come non ricordare l'indimenticabile Ottorino che è stato forse uno dei grandi protagonisti che hanno dato inizio a questo movimento ben
Detto questo
Io credo che
Qualche cosa all'interno di questa cultura è avvenuto mentre
Gran parte della magistratura progressista ha saputo adeguarsi a quelli che erano gli sviluppi e quindi
Per esempio lottare contro la corruzione però mantenendo fermi taluni presupposti di garanzia
E in questo
Devo posso dire da avvocato
Dato che è in atto
Che Francesco Misiani in questo è stato esemplare
Per capacità professionale per ricorrere quante volte lo stesso sono stato
Come dire costretto a patteggiare perché le prove raccolte non consentivano
Di andare al di là del patteggiamento
Quindi
La magistratura romana
Senza clamori
Senza
Pensare dirigersi a modello
E senza rappresentare in qualche modo
Una sorta
Come dire di presupposto della legalità analisi ha citato le sue funzioni di controllo della giurisdizione
Con relativo silenzio ma anche con clamore necessitato dal fatto che i fatti poi sono stati
Come dire di grande respiro di grande rilievo
Iniziale è stato protagonista di uno dei processi più importanti come pubblico ministero
Riguardanti la metropolitana romana
Che ha dato esiti radicalmente più efficaci rispetto forse a quella
Quella milanese ma certamente
Ormai nell'immaginario collettivo la Procura di Milano era e tutto ciò che veniva da Milano era ben altro rispetto a quanto di più concreto di più efficace è stato fatto
Chi sa che
Il numero dei processi di Tangentopoli a Roma e tre volte superiore rispetto a quella tecnica
Questo significa che
Roma fatto suo propri
Né più né meno
Però
Il modello
Che ha in qualche modo improntato questo momento di lotta positivo certamente alla Cursio nel nostro Paese estratto dettata altra procura certamente per meriti perché è iniziato prima
Perché ha colpito forse con più efficacia all'inizio
Però lì c'è una divaricazione io credo che arriva c'è un momento intorno
Forse il novantadue novantatré
In cui rispetto a questi inizio
In cui una cultura sostanzialista ancora poteva trovare una sua ragion d'essere ammesso sembra che questa cultura possa aprire una ragionevolezza all'interno di uno Stato di diritto
E improvvisamente questo sì rapita diventa una sorta di modello un reiterato vive
E su questo credo
Si apre questa differenza questa divergenza
Questa divergenza che porterà lo stupore
Di Misiani allorquando si sentirà accusato di cose che ha creduto ingiuste non vere
Documentalmente non vero
E leggendo il libro rimarrete esterrefatti rispetto come dirà la debolezza
Questo quadro probatorio che viene portata avanti con effetti devastanti
E secondo me lo stupore nasce proprio dal fatto che c'era stato come dire rispetto Misiani che mantiene una sua posizione di coerenza di
Come dire di rigore di capacità inquisitorio faceva il pubblico ministero l'ha fatto con grande forza
E nello stesso tempo però di grande attenzione a quelli che sono i valori della legalità del rispetto per la persona
Dei diritti delle garanzie rispetto ad altri
Che
Purtroppo secondo me tutto questo avevano visto Mammano attenuarsi fino
Come dire giungere a questo dramma terminale
Del quale
Misiani suoi accusatori proveniendo dalla stessa matrice si trovano su posizioni contrapposte ma non
Dagli inquirenti l'inquisito posizioni contrapposte rispetto a un modello di giustizia
Che d'improvviso appunto dicevo che questo
è un romanzo del disvelamento di questa rottura scopre all'improvviso e lo scopre con sofferenza con dolore direi
Chiarisco per conto loro e quello che è avvenuto i credo che la sofferenza non sia tanto rispetto al fatto
Che
La condizione in quel momento era terribile per luglio ma rispetto al fatto
Che stava avvenendo qualche cosa che metteva forse indubbio come dire un'intera esistenza io credo profondamente credo che proprio non sia così
Per quello
Che possa valere europeo visto o sentito capito vissuto
Io credo che Misiani anziani vada riconosciuto
Questa storia esemplare di coerenza e di rigore da un punto di vista etico da un punto di vista politico comunque possono andare alle vicende processuali
E di fronte a tutto questo credo che bisogna guardare con molta serenità nel senso che
Non è vero che dieci anni come dire è stato l'uomo giusto al posto sbagliato ha fatto le sue battaglie forse perché come spesso accade a chi anticipa i tempi
Si trovava verificare assaggiare battaglie
E
Che
Fanno aprire conflitti rotture che sono ancora in nuce che improvvisamente aspro e io credo che questo sia tutto sommato
Un modo per fare chiarezza
E poi conclude dicendo che oggi
è come dire né leggere né aprire i giornali questa mattina leggerli intervistate rilasciata procuratore pubblicati mila Borrelli io ho sentito a questo punto finalmente un'altra cultura un'altra storia
Che si contrappone IVA questa scritta nel libro io del Codice con molta sincerità
Chi mi ritrovo in questa storia e credo che questa sia la storia che
Lentamente lentamente non potrà essere
Come dire che vincente perché è una storia chi ha costruito la cultura della legalità la cultura delle garanzie
E quindi a questo punto grazie a Francesco Misiani per ciò che ha fatto e per il libro che ha scritto
Sì senza dubbio non si può ridurre a Palazzo di Giustizia di Roma cosa però è evidente anche che questo è un punto focale nel senso che lo stesso mica in un certo momento
Un altro dei paradossi questa storia e che mi si è anni che oggi si ritrova appunto inquisito dal pool di Mani pulite stati il primo giudice in Italia a chiedere l'arresto di Bettino Craxi
E ricordando quella vicenda lui stesso nel libro ricorda l'isolamento vissuto in quel momento nella Procura di Roma
Che pure aveva cambiato gestione allora scrive tutto sommato lì mi accorgo che non c'è molta differenza tali vecchie gestioni quella nuova
Comunque queste sono cose
Naturalmente
Sulle quali si potrebbe discutere così come adesso a Roma si stanno riaprendo i processi perché prima erano concussione adesso si passano con corruzione comunque sulla vicenda che ha messo in luce
Senatore Calvi e cioè sulla politica sosta entrano politica giudiziaria giustizia sostanzialista e quella invece garantista
Vorrei sentirla l'onorevole Pisapia che oltre che essere appunto Presidente della Commissione giustizia della Camera fatto l'avvocato a Milano
E lo fa tuttora e l'ha fatto anche nei primi anni di Mani pulite allora volevo chiederle se
A suo giudizio veramente c'è questo pericolo
Nel
Nel modo in cui a Milano sono condotte le inchieste di una
Cultura sostanzialista che sbaraglia il resto
Io
La domanda rispondo
Maniera molto veloce sintetica non solo c'è il rischio ma c'è la certezza
Di un uso della giustizia per finalità che non è solo quella di accertamento delle responsabilità
Ma è anche
Per una finalità che va ben oltre alle singole fattispecie
Da perseguire
Alle singole responsabilità da punire
Quindi esposte e semplice
Però bisogna andare oltre a questa considerazione perché
Proprio questa considerazione invece mi porta ad un'analisi rispetta libero che dieci anni
Direi esattamente opposta a quella dell'amico Guido Carli
Forse perché vengo da un'esperienza completamente diversa
Io ho iniziato a fare l'avvocato molto tardi
A trent'anni
Ho avuto prima esperienze lavorative d'altro tipo e
O utilizzato
Le mie conoscenze per fare politica
In campi diversi
E in luoghi diversi da dove si amministrava la giustizia
Allora il problema che pone Misiani e su cui ammesse impara
E di questo veramente lo ringrazio perché
Io non lo conoscevo non quotati un processo ma
Non non siamo amici anch'io adesso spero che saremo amici dopo questo dibattito ma hanno un
Non lo conoscevo come magistrato
Avevo un'immagine Kimi derivava dai suoi scritti
Tra i suoi articoli sul manifesto che tanto
Non porre in parecchie
Tante disagio gli hanno portato avevo l'idea di un magistrato
Rispettoso al massimo delle garanzie di un magistrato che però
Non utilizzasse
La proprio convincimento politico la propria ideologia nell'amministrare giustizia
Invece così non è mi sembra lo riconosce lo stesso autore
Tant'è vero che se io dovessi rispondere
Alla fine
Del suo libro quando si domanda esattamente sono in grado di giudicare
O ancora ho una visione laica della giustizia potrei permettermi di dire che io credo che dopo le esperienze subite
Dopo aver scritto questo libro
Io vorrei che l'Italia fosse piena di giudici come Francesco Misiani
Però debbo anche dire
Che
Chi
Ha ritenuto
L'abbiamo fatto tutti ognuno nel loro campo io di quel fosse stata la mia fortuna fosse stata la mia sfortuna
L'ho fatto in un momento in cui non ero per attore del diritto non faccio l'avvocato e tanto meno facevo la magistrato quando negli anni caldi della contestazione
A una democrazia che non riusciva a svilupparsi si cercava di usare
Tutti i mezzi leciti comprese le proprie conoscenze professionale per cambiare il mondo
Ecco io ero fuori dall'amministrazione della giustizia chiederà all'interno dell'Amministrazione di ospiti alla giustizia ha ritenuto
Riteneva
Che anche
L'uso della legge l'uso del Codice
E come dice di Guido la non applicazione del Codice potesse essere il compito del magistrato progressista
Sicuramente
Sicuramente lo confesso l'avrei fatto anch'io in quegli anni
Era un clima diverso si vedevano ostacoli tremendi
Rispetto alla possibilità di cambiare la società cercava nell'ambito del lecito di utilizzare tutte le proprie conoscenze tutti di propri proprie strumenti per un fine per un'utopia per delle idee in cui si credeva
Posso anche dire che ho iniziato a fare l'avvocato pensando di poter utilizzare la propensione proprio indifesa
Dei più deboli
Per usare gli strumenti giuridici per cambiare alla società ecco io credo
Che la riflessione di tutti noi che può derivare da questi anni
Da come è finita Mani pulite a Milano
Cosa ha portato Mani pulite a Milano nel bene e nel male sia proprio questo
Un uomo di sinistra
Ho un uomo schierato politicamente
Può usare questo suo schieramento
O può
Interpretare la legge
Sulla base
Più una concezione ideologica più uno schieramento di un partito preso
Di una volontà che va al di là di quello che il rispetto delle regole perché così è stato
Così è stato per gli avvocati e di sinistra così è stato almeno così emerge chiaramente per lunghi anni
Per Magistratura democratica
Utile utilissimo
Ma è il problema
Generale il fine giustifica i mezzi
E io credo di no che nel campo dell'amministrazione della giustizia nel campo del diritto questo non è possibile
Io credo che
Seguire questa logica
Che nell'immediato può portare anche dei risultati positivi alla fine crea quei disastri a cui
Oggi tutti assistiamo
Esempio tipico
Mani pulite
La schizofrenia di sì
Chi ha vissuto Francesco Misiani come magistrato che ho vissuto io
Come avvocato che penso abbiamo vissuto molti di noi
Tra difendere fino in fondo imputati chiedendo per tutto il rispetto delle regole che la consapevolezza però che rispettando le regole
Certi risultati non si ottenevano
E però se poi alla fine facciamo l'analisi di quello che è caduto
Dobbiamo dire che
La via giusta era quella
Che è stata anche di tutti voi
Quella
Di batterci fino in fondo
Adesso il rispetto delle regole e che
La sinistra
Che
Opera nell'ambito dell'amministrazione della giustizia da una parte e dall'altra o il legislatore di sinistra
Chi si occupa di giustizia deve avere questo principio base
L'evoluzione del diritto
La possibilità
Di modificare le norme rispetta un'idea di società che abbiano a cui auspichiamo
è compito del legislatore
Il magistrato
Di sinistra giustamente e doverosamente deve intervenire con gli iscritti con la sua
Capacità giuridica con la forza delle argomentazioni nel dibattito esterno nel confronto esterno ma quando poi
Da pubblico ministero dal giudice o dall'altra parte da avvocato e in un'aula di giustizia io credo che debba avere un ruolo diverso
è un dibattito la provocazione questa però è un problema che
Ormai dobbiamo porci
Ormai dobbiamo porci perché
E lo dimostra Mani pulite ma lo dimostra anche io credo
L'eroica
Io la dei pretori d'assalto alla fine impeto gli effetti positivi immediati si risolvono invece
In un boomerang micidiale
E lo dimostra Mani pulite che di Milano
Che a fronte
Sì della verrà partecipato a scardinare il sistema delle tangenti però ha creato una cultura
Giustizialista
Più una giustizia
Finalizzata
Alla moralizzazione che qualcosa che contrasta totalmente con qualsiasi logica più uno Stato democratico
E che quindi non crea danni solo dal punto di vista culturale e su un danno e che poi proseguono per decenni e leggi di emergenza
Hanno forse ottenuto un risultato immediato ma alla fine hanno creato dei disastri enormi dal punto di vista culturale
Io credo che
Quel tipo di logica non abbia neanche portato a risultati positivi sotto il profilo dell'efficienza nell'amministrazione della giustizia
Tipico l'esempio di cosa sta avvenendo adesso a Milano
Dopo centinaia e centinaia di arresti
Dopo inchieste che hanno approfondito a tematiche che era giusto approfondire alla fine non si riescono a fare successe
E quindi alla fine
Forti cambiale e al rischio che
Accanto
A che di fronte
A tanto lavora tanto scavare si Piero addirittura
Con l'estinzione del reato e quindi
Con poche se non pochissime sentenze e quindi con
Un accertamento parziale che la verità
Ecco detto questo io penso però che
Quella vissuta da Francesco Misiani che mi sembra sia stato una storia piena
Anche di dolore di sofferenza però se è stata una storia anche piena di passione dal punto di vista umano io credo
Che la sofferenza continua il dubbio puntino sia qualche cosa di estremamente positivo rispetto
All'appiattimento al vivere normale
E tanto più
Da apprezzare quando in ogni caso in fondo la finalità
E ripeto l'uomo Misiani scusami se mi permetto
Tende sembra qualcosa di positivo tende sempre un accertamento di una giustizia giusta al far sì che non ci sia più di estinzione
Tracci Tadini
Apparsi che
Ci sia il rispetto delle regole questo nella teoria nella sua battaglia politica nella sua lotta all'interno di Magistratura Democratica soprattutto reperito del terrorismo
Ma poi quando arriva Tangentopoli
Quando arriva Tangentopoli anche lui vive quella crisi che lo porta forse come lui stesso confesso una
A vedere più il fine e a
Scrivere un pochino conto della necessità di usare solo gli strumenti
Assolutamente necessari previsti dal Codice quando si tratta della libertà
Di un cittadino
Ma a parte queste considerazioni volevo fare
Tre osservazione di carattere generale ecco libro bellissimo da leggere e di grande attualità perché
Se aveva ancora dei dubbi
Rispetto ad alcune
Modifiche
Il gestore attivo costituzionali
Che dobbiamo fare che sono necessari che sono sempre più urgenti
Io penso che questo libro bella rafforzato quando leggo
E non solo ci credo ero convinto Manolache inferma che ad esempio all'interno del CSM
Accadeva che le correnti
Sì
E la magistratura
Non le correnti
Dei
Lacci laici
All'interno
Del CSM corrente della magistratura togata si dividevano in percentuali pare alla loro forse il loro consenso io il numero dei sostitutivi procuratore nazionale antimafia
Io da un lato rabbrividisco
Dall'altro o
L'esempio concreto di qualche cosa
Che già sospettavo infine ho anche la convinzione profonda che a quel punto però queste regole bisogna modificarla
Quando Soil leggo come
è stato ad esempio nominato il dottor Rossi Callari
Come super procuratore antimafia al posto di chi forse aveva più meriti
E aggiungo forse
Lo sapeva l'autore del libro non sapevo gli autori del libretto tossiche la ricca proprio in quei mesi
Non aveva potuto pur avendone
Diciamo
I numeri
Accedere essere nominato qualche mese prima
Esso è nominato procuratore della Repubblica di Milano perché c'era stata una dichiarazione scritta di tutti o di quasi tutti i sostituti procuratori della Repubblica di Milano che
Si erano rifiutati ti aprire siti tutta sui CARA calore raggiunto quale Procuratore della Repubblica e allora il CSM di fronte a questa realtà
Di fronte a questa realtà nomina
Il dottor Borrelli e in compenso trova una soluzione
Io credo
Contrastante proprio con quello che si voleva fare della Procura nazionale antimafia assegnandogli quel posto di rilevante responsabilità
E ancora
Quando si legge questo libro viene in mente come si è ancora possibile che
Da parte dell'associazione
Nazionale magistrati e senza polemiche ma nel piede lo spirito costruttivo che ci deve
Portare avanti per
Far sì che anche esperienze personali possano poi aiutarci a risolvere problemi generali
Come si faccia oggi di fronte alla lettura di questo libro
A pensare che si debba difendere
La facoltatività dilazione disciplinare in una situazione in cui
Ciascuno ciascun magistrato magistrato
Più stimato parlo del dottor Coiro
Possa ad esempio
Essere sottoposto a giochi di corrente a valutazioni politiche del Ministero o del singolo ministro a valutazioni
Che nulla hanno a che vedere con la certezza del diritto e allora mi chiedo come mai oggi
Dopo che per anni l'Associazione nazionale magistrati in documenti ufficiali ha sostenuto
L'obbligatorietà dell'azione disciplinare
Evidentemente con tutte le conseguenze di carattere legislativo rispetto alla tipicità azione degli illeciti quale presupposto per la libertà l'indipendenza della
Magistratura oggi invece di fronte al tentativo alla volontà del Parlamento di arrivare a una soluzione e quei garantista per i cittadini per i magistrati c'è un'opposizione cioè l'opposizione profonda cioè l'opposizione
Che a questo punto deve essere spiegata da coloro che
Hanno
Cambiato idea ecco io veramente concludo un bel penso altri interverranno
Con questa
Sintesi etero anche il punto di partenza
Bellissime quelle lotte bellissime quegli ideali
Ma forse quello che ci ha insegnato questi insieme di questi anni dalla lotta al terrorismo e quindi dalla difesa delle garanzie a Tangentopoli è quella
Forse esagero ma è quella di dire teniamo fuori la valutazione politica nel momento in cui si amministra la giustizia
Il che non significa che chi amministra la giustizia occhi operatore del diritto non degli appare in tutti gli altri ambiti
Anche lotta politica per far sì che le proprie idee anche nel campo del diritto possano avere maggiore consenso e dall'altro per ultimo ripeto quello che dicevo prima
Si è Francesco Misiani come lui stesso riconosce
Ha fatto il magistrato in un certo modo
Benissimo come diceva Guido Calvi nel pieno rispetto delle regole
Proprio in delle sbandate che lui stesso ammette dovuta ammette dovute evidentemente a finalità positive io credo che
Esperienze come queste e libri come questi soprattutto un riconoscimento autocritico
I certi errori il che non significa dimenticare tutti i meriti
Può farci dire che
E giusto ed è doveroso per lo Stato di diritto che Francesco Misiani ritorni a tutti gli effetti a fare quel giudice quel canditi UDC che oggi sicuramente grazie
Volevo dare la parola
Saraceni invece
Volevo fare subito una domanda all'onorevole Boato perché si aggancia quello che dice
Che ha detto in conclusione l'onorevole Pisa quelle domande quello diciamo si può ipotizzare esatto in
Mio no
No nel senso che lui dice
Il magistrato non beve applicare la legge o comunque quando giudica secondo criteri politici dopodiché però è liberissimo e deve essere libero di lottare esprimere provvede
Nel momento in cui si dibatte di problemi della giustizia allora siccome le polemiche degli ultimi mesi con i magistrati l'hanno visto spesso protagonista
Volevo poli proprio questa domanda cioè dopodiché appunto dice tutto quello che crede riguarda libero ma
Perché si vuol perché in un magistrato dei magistrati anche un gruppo di magistrati che ha una certa esperienza come quella del pur di Milano
Viene contestato oppure gli si dice che non deve mettere poco ogni volta che dibattono di Blow metodi con la loro su problemi legati alla riforma la Costituzione o delle leggi ordinarie in materia di giustizia
Se questa domanda nazionali
Non facile in questo momento in questo dibattito c'è una foto Giovanni Bianconi dà una risposta che prescinde dal libro su cui poi vorrei subito intervenire
Sia pure brevemente io questa risposta va data con molta franchezza all'inizio l'esempio del lavoro sulla Bicamerale anzi quando sono cominciato uscire nostre prime proposte a marzo-aprile dell'anno scorso
A un giornale che non è il tuo il Corriere della Sera in quel caso
Che poi pubblicò in prima pagina la prima pezzo della frase e
Nell'intervista pubblico la frase in terra
Io dissi di quello e qui non parlo di Misiani di quello che dice il Procuratore della Repubblica di Milano su come bisogna fare le riforme costituzionali non mi interessa assolutamente nulla
Questa è la frase che hanno scritto in prima pagina ed è giusta solo che c'era la seconda parte la frase che hanno scritto all'interno
Del cittadino Borrelli e potrei dire del cittadino ed elenco tutti i cittadini magistrati che conosco ne conosco a centinaia forse ormai trent'anni quasi a migliaia centinaia sicuramente
Te di quello che dice invece il cittadino magistrato sulle riforme sullo ovviamente devono essere valutati analizzate e prese in considerazione
Con pieno a pieno titolo in forza dell'articolo ventuno primo comma della Costituzione questo è il mio parere da sempre
Su questa materia e e dopodiché non mi è neanche dispiaciuto tanta la forzatura del Corriere della Sera perché aveva accolto poi l'essenziale
è questo il mio parere al riguardo io invece voglio parlare iniziamo di questo tipo ovviamente
Strettamente intersecato la prima cosa che vorrei dire
Siccome stiamo parlando tutti chi giustamente di Francesco Misiani ci arrivo subito anch'io
Io vorrei iniziare parlando di Carlo Bonini
Nel senso che come Cappon credo molti di voi in questa sala abbiamo letto tutti molti libri interviste fra l'altro è un in genere siccome si leggono in genere rapidamente si fanno anche rapidamente
E in genere che gli editori usano molto anziano moltiplicato negli ultimi anni
Sono addirittura collane intere di case editrici bene i libri interviste
Spesso i libri interviste ce ne sono anche di Belleri buone non ed unico con un bel libro
Sono però fatti molto in fretta
Sono libro intervista perché permette di non approfondire di non mettere le pezze d'appoggio di non inquadrare storicamente l'argomento di non relativi Zardo di dare una soggettività forte a quell'autorizziamo storico-politico
Un economista ma anche un giurista un magistrato
Debbo dire che questo che possiamo dire un grande libro intervista però voglio dire qualcosa di più anche dal punto di vista metodologico
La prendo un po'alla larga ma
Lo dico perché ho letto questo Consiglio mi ha colpito molto
Insomma è straordinario
Anche per il modo in cui è stato costruito nel rapporto fra il protagonista che Francesco Misiani è un protagonista di
Copre un quarto di secolo mai più di un quasi trent'anni quanto meno
Di storia giudiziaria politica istituzionale e culturale del nostro Paese e un giornalista credo un po'più giovane base per età che ha fatto un lavoro altrettanto straordinario
Di inquadramento di collegamento di connessione eccetera insieme al al suo intervistato a diciannove e questo rarissimo approvando
Rarissimo trovarlo in e questo rende non sopra appassionante questa lettura di questo libro ma anche utilissima
E arrivo anche al genere io non sono io da trent'anni mi interesso di diritto in cui in questi ultimi anni un po'di più fra virgolette con pochi auto ironia
Però io originariamente saremo sociologo di formazione anche se miei colleghi sociologi dicono tra me e me ne sono dimenticata la società di Sociologia in antropologia culturale esista uno strumento di ricerca che si chiama la storia di vita
Che in genere si adotta per i popoli per le popolazioni non letterati o all'interno di ieri società avanzate per certe memorie storiche che si rischiano di perdere
Penso per esempio anche in società avanzate non sono le storie di vita di vecchi partigiani di vecchi contadini diventi cioè di persone che se non raccontano la loro storia rischia di perdersi quella
Questo è un caso straordinario di storia di vita fatta una persona da due persona molto acculturate che non è certo che hanno difficoltà a tenere la penna in mano e così via hanno cioè una sorta di tecnica antropologico culturale e sociologica
Però calata nel nel vivo dei delle questioni più complesse e più difficili che abbia fra le molte la società attuale
La storia della giustizia tra magistratura
Soggetti che ne fanno parte il rapporto fra le varie istituzioni il rapporto con la società e le sue trasformazioni sociali politiche e cultura
Mi veniva in mente allora diceva
Mi veniva pensare una cosa molto semplice molto intanto mi piacerebbe che questo libro non l'editore non lo conoscono conosciuto pochi minuti fa abbiamo nessun cointeressenza in questo libro
A me piacerebbe che questo libro venisse letto dal maggior numero possibile di cittadini ma venisse preso nelle biblioteche pubbliche e non solo alle grandi biblioteche dove sicuramente entra ma nelle piccole biblioteche
Cioè nel biotech che comunali debito che io e scolastiche e così via e poi mi è venuto in mente anche un'altra cosa a me piacerebbe non succederà che non venisse letto soltanto fra virgolette a sinistra siccome si intitola la toga rossa
Da avvocati giuristi politici magistrati fra virgolette di sinistra se avesse la possibilità di farlo non sono Berlusconi tra il congresso di AN dato cinque mila copie dubbi pur nella sua casa editrice fra l'altro che ne con qualche sconto
Però a me piacerebbe dato ai novemila magistrati se dovessimo grosso modo nove mila e nove mila magistrati italiani cioè che ogni magistrato italiano anziano o giovane che si anzi in particolare i giovani potesse leggerlo
Sapendo che non è una Bibbia
Ma è una storia di vita che attraversa la storia italiana
E io ho trovato
Misani credo di conoscere da quasi trent'anni però credo di averlo visto pochissime volte negli ultimi anni
Però quando l'ho rivisto poco fa era come se l'avessi visto il giorno prima cioè comunque ho vissuto anche la sua vicenda recente in modo anche soggettivamente drammatica ho sofferto anch'io
Se posso dirlo pubblicamente insomma mancando un po'di pudore
Io penso che che che questa vicenda questa sua storia
Sono usciti forti reazioni lettone anche in mente
Ogni pagina che girano c'era un giudizio che condividevo atto che condividevo meno la cosa che mi faceva starei per dire una frase un po'più volgare De Bortoli mi faceva arrabbiare ma mi veniva a maggio a fare mi veniva voglia di litigare con lui su qualcosa
Sa è un libro che ti interpella che ti interroga che ti mette in discussione e che mette l'uno in discussione perché lui in qualche modo
Anche qua non voglio usare termini troppo forti si e denudato di fronte al lettore
L'autenticità di questa storia di vita
Non è solo storia di un giudice perché è storia di un giudice di una Società di un'istituzione di un'associazione una corrente e molte cose messe assieme e questo devo dire protagonisti
Protagonista e la sua soggettività ma ripeto c'è anche grande capacità da parte di chi ha lavorato con lui le questo incontro è stato efficacissima
Questo non è un libro in cui uno si sdraia sopra dice l'ho letto lo condivido tuttora
è un libro che interpella tutti i lettori
Credo che forse si è succeso anche quelli di voi che l'hanno già letto ok mi auguro che tutti voi lo non regge
Se credo Radio Radicale ho visto ordini in fondo che mi pare anche che Radio Radicale
Trasmessa trasmetta questa questo incontro se lo trasmetterà mi auguro che molti ascoltatori prende Radio Radicale compri non la toga rossa Carlo Bonini Francesco Misiani Marco Tropea editore perché proprio a tali anche le indicazioni
Per poterlo
Utilizza
Proprio perché interpellata
E non si può parlare di tutto quello che c'è scritto tanto interpella personalmente perché non sono né magistrato né avvocato ma questa storia in parallelo l'ho vissuta quasi tutta
Siccome non mi vergogno dal mio passato nonostante che qualche settimanale scrive a tutte le settimane l'ex lottatore continuo che è relatore della Bicamerale io sono stato dal sessantanove al settantasei un militante il dirigente il dottor Conti
In quella organizzazione della sinistra extraparlamentare
Era il responsabile giustizia
Qui c'è credo un giornalista che ha anche ringraziato in questo titolo e in questo libro che Bruno Ruggiero che presa con il quale per esempio in quegli anni abbiamo mosso i primi passi su questo
E ho avuto frequentissimi rapporti col non solo come avvocati anche per ragioni di processi virgolette politici di allora lotte operaie e studentesche non parlo del terrorismo parlo in un'epoca molto precedente
Ma con moltissimi magistrati alcuni sono in questa sarà una disanima ce ne sono altri in questa sala come ci sono alcuni avvocati e avvocate in questa sala che conoscete in quegli anni
E molti altri in tutta Italia che giravo veramente l'Italia ho frequentato qual credo dal
Totalità dei congressi di Magistratura democratica di allora
Poiché devo aver saltato qualcuno
E mi deve soppresso con una svolta
Questo affettuosamente l'ho detto allora a Vittorio Borraccetti Elena Paciotti quando per hanno presentato il numero monografico sulla Bicamerale del di quale giustizia
Rettore di questa giustizia ritmi devo essere totalmente avesse perso qualche passaggio protetto con mia affettuosa ironia e letteralmente affettuosa perché la storia che sento mia pur non essendo magistrato
Poi mi deve essere perso qualche passaggio mi ricordo per esempio che quando da deputato radicale prima c'era anche Pannella in fondo non so se sia sparito
Da deputato radicale che fu la mia prima miei premi il primo impegno parlamentare indipendente fra i radicali ma radicale
Facemmo e fece in particolare ma facemmo insieme al gruppo perché il
Il l'ostruzionismo contro il fermo di polizia diciotto ore parla di quella volta fermo di polizia non c'è prima il nostro ordinamento per fortuna
Citavo durante i mesi scorsi brevi passi perché se citavo più lungo mi toglierò la parola perché viene a parlare a braccio non si poteva leggere ma citavo sistematicamente i comunicati di Magistratura Democratica
Che condividevo dalla prima all'ultima riga
Su queste tematiche
Della legislazione dell'inizio della legislazione di emergenza
Allora si veniva considerati amici delle Brigate Rosse
Se tu combattivi il terrorismo in tutte le sue forme io l'ho combattuto né anche quand'era non terrorismo ma solo violenza politica
All'interno della sinistra extraparlamentare di cui ho fatto parte di cui non mi vergogno aveva fatto quattro fase chiusa per la mia storia da vent'anni ovviamente matricola cancello staliniana mente come vedo che altri fanno dalla loro biografia personale
Combattere la violenza politica combattere il terrorismo
Ma battersi per le garanzie anche per i terroristi veniva equiparato essere complici delle Brigate Rosse negli atti parlamentari veniva interrotto perché mi davano del brigatista
Si andava meglio mi davano del fascista
Era alternativa
Quando oggi
Ci si batte contro la corruzione la come la più chiamiamola la criminalità non mi piace l'espressione Tangentopoli la criminalità dei colletti bianchi la chiamerei io che la criminalità politica economico-finanziaria
Ma ci si batte perché questo avvenga nel rispetto delle garanzie mi succede regolarmente ricevo lettere anonime a decine
Quanto ti ha dato Berlusconi quanti miliardi ripresa sei complice dei corrotti
Questo è
Un filo che attraversa tutta questa vicende vent'anni di storia giudiziaria giuridica anche legislativa politiche istituzionali italiani
Io da questo punto di vista sono d'accordo con
Non ho visto in contrapposizione intervento invito caldi quelli Giuliano Pisapia Giuliano ha voluto dire non sono d'accordo con Guido Calvi però io non ho visto questa contrapposizione ho visto due storie ho visto due storie diverse
Due generazioni anche diverse
Io non la pensavo così all'inizio all'inizio
Ma anche la lettura di questo libro
Questa lettura disturbo è straordinaria questo punto mi ha convinto di una cosa
Che il sostanziali insomma ingiustizia e qualcosa di potenzialmente totalitaria nessuno si offenda perché in una fase la mia vita c'è stato sostanzialista anch'io
Cosa c'entrano queste procedure queste forme andiamo alla sostanza facciamo giustizia vera
In sostanza Disma
Ingiustizia è qualcosa di potenzialmente totalitario anche quando chi lo vive Eneide ne abbiamo molti anche oggi il popolo dei fax che cos'è se non questo
Il popolo di Fazio applaude Misiani quando fa una richiesta di mandato di cattura per Craxi ma il popolo di false pronto a crocifiggere Misiani quando è in rotta di collisione non per sua scelta
Con
Il pool di Milano
Il sostanziali ISMU è qualcosa di potenzialmente totalitario
Però quando ha detto mi devo essere perso qualche passaggio lo dicevo con auto ironia
Il passaggio e le tre cose che sono
Che attraversano tutto il libro le tre grandi emergenze che hanno visto che ha vissuto questo Paese terrorismo
Senso generale destra di sinistra le stragi di Stato eccetera diciamo quello che è stata quell'epoca terribile
L'emergenza della criminalità organizzata la mafia l'emergenza che io non chiamo di Tangentopoli marchiamo della criminalità ricorre dei colletti bianchi
Emergenze non è inventato e nessuno emergenze ci sono state trascorre altro Paese anzi una è finita
Viva Dio
Bellissima quella parte sulle vedove del terrorismo
E come tu dici non vorrei diventare ma vedo che Tangentopoli stupendo che quello che è bene in questo libro che anche quando questa parte lo condivido pienamente sono i punti in cui non sono d'accordo ma è la autenticità alla sincerità di ogni riga che c'è qui dentro
Non c'è schermo non c'è doppia verità non c'è ipocrisia
Questo libro un libro scomodo per questa società di oggi scomodo anche per la magistratura di oggi ma per questo mi piacerebbe poter dotare i nove mila magistrati italiani
Perché credo che farebbe bene a tutti loro la lettura che non vuol dire imparare da questo libro vuol dire interrogarsi di fronte a questo
L'emergenza non è inventate qualcuno
Ci sono state in parte ci sono ancora
Non è che la mafia è scomparsa non è che la corruzione sono scomparse
Quello che successe scatti alla risposta emergenziale alle emergenze
La legislazione di emergenza la cultura dell'emergenza la pratica delle merci
Io non voglio dare giudizi facile anche qualche Lovato dire straordinaria autenticità tutta la parte del dell'impegno antimafia di Misiani che poi da quello che io conoscevo o meno
Tutta la parte che riguarda il rapporto con Falcone presenti quella drammatica ricostruzione della vicenda della mancata nomina nomina di Falcone al CSM con la Paciotti che li vota contro e Caselli che li vota a favore
E però se posso fare una citazione pop comunque
Se posso fare una citazione a pagina centosei dopo aver citato l'intervento insomma
Io non recito anche così per per per rispetto questa storia insomma anche quando
Del allora Elena Paciotti non ancora Presidente lei me m a quel CSM e sono straordinarie anche gli aspetti di documentazione non solo gli aspetti di interviste che ci sono in questo dico anche perché questi sono documenti poco
Poco conosciuti scarsamente accessibile certo sono di all'archivio del CSM ma non è facile
E qualcuno che vada a leggere
Francesco Misiani dice questa questo pezzo che vi leggo perché è un pezzo che interroga es in cui non riesco ad essere totalmente d'accordo anzi sono in parte in disaccordo né a essere totalmente in disaccordo
Ma è esattamente la fotografia di questo passaggio
Della
Magistratura italiana di un giudice come Misiani e ma in generale della società italiana attraverso un'emergenza
Il commento a questa drammatica seduta del CSM del diciannove gennaio ottantotto in cui viene bocciato Falcone
E viene bocciato anche e particolarmente con i voti della sinistra fra virgolette dentro il CSM se togliamo Caselli in quel caso
La posizione che allora espresse la Paciotti sono la testimonianza dell'incredibile errore di Magistratura Democratica un errore a cui a dire il vero si sottrasse sono Giancarlo Caselli all'epoca consigliere del CSM che voto a favore di Falcone
Lo schema cinismo della sinistra si saldava con il ventre molle della magistratura che odiava Falcone per motivi di pura corporazione
Perché rompeva vecchio ossequi e regole interne e la sinistra con quell'errore non ha mai fatto i conti ritenne allora di possedere il principio di verità e ritenne chiamo promuovere meglio a scapito di Falcone
Avrebbe significato proteggere i sacri principi della giurisdizione della terzietà del giudice per cui la Paciotti faceva riferimento il suo intervento
Senza rendersi conto che in questo modo ancora una volta si evitava di fare i conti con una verità elementare in Sicilia un pubblico ministero e allora un giudice istruttore non erano e non potevano essere terzi
E mi disse comportò d'anima candida evito di infilarsi in quella selva di contraddizioni
In cui mi ritrovai immerso io quando mi si pose di fronte la scelta se combattere la mafia sporcando mila Magno rimanere alla finestra a guardare
Salvo poi anni dopo all'indomani delle stragi di Capaci e via D'Amelio la sinistra farsi trovare pronta uno scarto in senso
Sostanzialista che forse neppure Falcone aveva mai immaginato
Io di queste trenta righe vorrei discutere non lo faccio ogni riga
Perché non sono d'accordo sulle organizzare sui sacri principi della giurisdizione la terzietà del giudice che secondo me sono sacri
Vorrei discutere
Perché io non ho mai fatto il magistrato a Palermo e quindi non posso dare giudizi sommari le difficoltà che vuol dire che a volte comporta fare il magistrato fra virgolette antimafia anche se la brutta espressione
Io non sono d'accordo che la Magistratura debba lottare contro qualcosa
La società deve lottare contro la mafia lo Stato deve lottare contro la mafia la magistratura deve applicare la legge
è difficile dirlo quando ti trovi cadaveri di fronte lo capisco per questo dico che ogni riga vorrei discutere il proconsole capire la complessità e la sincerità del modo in cui queste cose vengono dette
Compreso il rovesciamento del passaggio da un garantismo non dico formalistico ma diciamo formale ha poi a un sostanza diremo che neanche Falcone avrebbe accettato come dice Misiani nell'ultima riga di questa dichiarazione
Però è anche in questa frase che ho letto ma tutto il libro è attraversato da questa problematica e anche la conclude contraddizioni che ci sono fra avere l'emergenza di fronte doverla affrontare
E la cultura emergenziale a pratiche emergenziale prima di tutto la legislazione emergenziale che non fanno i magistrati ma fa il Parlamento
E io dico sempre che la responsabilità prima dell'emergenza lirismo e del Parlamento e del Governo e non dei magistrati poi le supplenze protagonismi si sono infilati in quegli spazi che si sono che si sono aperte
Alla fine del suo libro in questa ultimo capitolo che è un capitolo ovviamente quello dell'attualità di una drammaticità che mi ha lacerato nella lettura
Francesco Misiani dice non avevo ancora imparato a ragionare da imputato in servizio permanente effettivo
E poi dice ancora ritenevo di essere sul punto di approdare a una visione laica nel fare giustizia al contrario sono rimasto stritolato in una zona grigia dove etica e laicità non si confrontano
Ma si affrontano e questo rapporto fra laicità eticità nella giustizia
è attraversa tutte le ultime decine di pagine del libro in particolare rispetto alla vicenda non solo di Misiani di un altro magistrato pre
Fortunatamente avuto sorte migliore che qui in sala ma
Anche di Michele Corradino
Badate io è una cosa che ovviamente non potevo collegare questo perché stampata da molti mese
La relazione che
Che coglierò o Misiani poi potevano condividono convive Coccolino non ha mai letto ovviamente che ho presentato sul sistema delle garanzie con quelle problematiche che hanno accennato
Cariddi Pisapia prima che io non ho vissuto in contraddizione ripeto l'uno intervento all'altro ma due facce di una storia di una problematica
è dedicata non è mai successo nella storia degli atti parlamentari che una relazione parlamentare si è dedicata a qualcuno è dedicata è stampata e qui ce l'ho portata anche alla memoria di Michele Coiro anzi ne vorrei lasciare a Francesco se non c'era
Mi era successo questo io coi loro conosciuto venticinque anni fa ma non posso dire che fosse amico ricovero lo conoscevo anche nell'ultimo periodo
Gli avevo parlato più volte ma per vicende carcerarie c'era soffre in carcere a Pisa c'erano dei problemi da porre e così via
La sua morte mi ha colpito in modo spaventoso ciò ho avuto la percezione non sapevo ancora carenti avevo vissuto sui giornali avevo letto io interventi drammatici di Codino su Repubblica che qui sono riportati quasi integralmente
Avevo avuto una sensazione di di qualcosa di
Terribile nella storia italiana e fra l'altro Misiani ovviamente credo che questo di professione specie di di
Di
Di liberazione anche per te perché tu fai capire in qualche parte di questo libro che avreste potuto fare scelte tragiche sotto e spesso se un giorno non c'era Luigi Saraceni contenti certo posto in vacanza quando hai visto certe notizie sul Messaggero qualche
L'evento tragico poteva anche succedere spero che questo sia veramente una liberazione questa delibera perché è una storia talmente drammatiche terribile
Mi dice Luigi Saraceni che c'è sarà la moglie Michele Coiro che io saluto che conosco appena a cui ho mandato
Io le domando scusa ma credo che lei io non sapevo che fosse in sala ma lei capisca con che spirito sto dicendo che se con la mano mi ha
Mi ha preso in modo enorme questa parte conclusiva che riguarda Francesco Misiani che qui è convinto che non c'è più perché quando lui è morto in quel modo dentro di me non sappiamo ancora nulla poi molti hanno pensato questo
Ho detto questa è una morte che dovuta alla somatizzazione terribile lacerante di quello che ha sofferto
Eravamo in Bicamerale stavamo proprio discutendo dei temi delle garanzie senza dire niente a nessuno forse Misiani se lo ricorda perché era lì che faceva
Il picchetto attorno alla bara sono venuto alla camera ardente
A salutare la salma nemica record
Due giorni dopo ho lasciato la Bicamerale che stava votando
Sì sono venuto a quel funerale nella chiesa di Cristo Re mi pare si chiami
Sono rimasto letteralmente sconvolto eppure non potevo dire di essere gli amico di sentirlo frequentemente è stato un fatto di una sintonia umana
Quando sono tornato nel ventre notti successivo scritto la relazione perché abbiamo dovuto presentarla e ho pensato la voglio dedicare alla memoria di Michele Coiro spero che qualcuno di quelli che leggono perché pochi leggono queste cose
In genere ci sono gli appelli gli attacchi gli insulti eccetera ma la lettura dei testi e gravissime
Qualcuno che leggerà vedendola dedicare memori meccanico vivo si interroghi se per caso sia vero che tutto questo lavoro è fatto contro la magistratura o forse se dentro questo lavoro non c'è un ideale di magistrato
A cui a cui ispirarsi io voglio concludere
E ho parlato anche troppo vi domando scusa io credo che la spiegazione di tutto se c'è ma poi in realtà non c'è una cosa che spiega tutto c'è un percorso una storia delle vicende
E in quel rapporto fra
Giustizia etica e laicità della giustizia
Guardate che dire giustizia etica è un altro modo e che dire sostanzialistica nella giustizia e io dico è un altro modo per dire una giustizia sostanzialmente totalitaria anche in uno Stato democratico come il nostro
Seppure con tutti i suoi difetti le sue contraddizioni
Chi si erge
A tuttora etico della moralità pubblica
A una dinamica non da democrazia compiuta ma da Stato totalitario da Grande Fratello
La laicità della giustizia che è quella che
Francesco Misiani richiama nell'ultima riga dell'ultima pagina macchie richiamo in tutta la parte in particolare
Conclusiva di questo rapporto anche di dialogo con coi lo i Comuni non soltanto concordino con altri suoi amici che alcuni so che sono in questa sala la laicità della giustizia e l'unica degna di uno Stato di diritto
E quindi dico che questo libro che ha un titolo così fazioso fra virgolette ma pro volutamente provocatorio la toga rossa
è un grandissimo contributo per capire la necessità di battersi per uno Stato di diritto in questo Paese
Luigi Saraceni prima di fare il deputato è stato per decenni giudice
Romagnolo tre
E poi avvocato del giudice di Magistratura democratica che ha camminato con Misiani Perrone
Più di un quarto di secolo quello che diceva in conclusione Marco Boato e cioè questa contrapposizione purtroppo dice Misiani alla fine del libro ma insomma questa
Questo binomio lista divaricazione tra giudice elettrico e giudice laico in qualche maniera e anche la contraddizione
Della storia di Misiani di Magistratura Democratica direi perché venti o trent'anni fa voleva ad essere i giudici etici e oggi vi lamentate di non avere davanti un giudice laico
I vorrei capire come si può spiegare questa contraddizione come se ne
Se se ne Pushime
Ma io credo che proprio questo sia
Al di là di quella parte del libro che
Uno come me in qualche modo così
Qualche difficoltà ad affrontare perché
O che sia in sintonia o che sia in dissonanza
Parlare di sé
Parlare di questo libro sarebbe come parlare di me stesso e dunque
Mi metterebbe a questo disagio
E allora al di là dei singoli episodi che però mi piacerebbe devo dirlo qua come si diceva Marco ci sono
Molte parte di questo libro che è anche un documento che a me piacerebbe
Magari con quelli che
Fanno parte di questa storia mammut forse con
Nuovi soggetti discutere capoverso per capoverso alcuni punti che non si possono
Soluti battere così ad una sola voce
è perché meriterebbero tanto approfondimenti perché spesso appunto in quel capoverso ci sono le radici
Di problemi molto complesse uno dei quale forse il più complesso il proprio il problema su cui
Mi impone di questa
Tua domanda
Io direi che è una
Pagina fondamentale del libro la pagina trentatré dove Misiani l'acconto del come passa
Ecco perché dobbiamo dire che tutto questo
Storia
Che solo apparentemente a mano
Cioè anche dichiaratamente non è solo una storia individuale
Grazie giustamente al test giustamente come ha sottolineato Marco alla tessuto connettivo che ha saputo crearci intorno Carlo Bonini
è insomma è un
Come dire un pezzo di storia del nostro Paese insomma senza enfatizzare ma di di quello si parla
Enzo è
Anche e soprattutto la storia
Di un gruppo di persone
Che non certo un punto come dire sono sbucate sul panorama politico istituzionale e sociale del Paese come una grande anomalia
Come una eresia qual è stata nella sua genesi Magistratura democratica
E questa storia e l'approdo di oggi non può essere compreso sue
Non si va alla radice riguarda anomalia di quello aerei sia esserne percorrono tutti i figli
Ma a questo punto non si può fare qui
E andiamo allora la domanda di fondo
Non credo che non è che sia un problema nuovo
Il problema che è come dire
L'anima inquieta di questo libro il dilemma che si continua ad agitare in questo libro e cioè
Il diritto questa è la domanda di fondo
Il diritto è anzitutto un fatto formale
Ma che a
Come è suo obiettivo dichiarato quello di
Realizzare l'esigenza di giustizia ecco
E possibile che questo
Accada eccome
O è vero che il diritto è sempre sorta è sempre stato è vero che è sempre stato è vero che non può non essere solo uno strumento di dominio e non è utile a fare giustizia allora ecco
La scelta deve essere la scelta sostanzialistica che è
Sono d'accordo comma
Che è un po'la radice del totalitarismo il culturale intellettuale politico sta Spataro
è vero
Ma è anche vero che
Come dire un garantismo di tipo puramente formale e anche la radice della formalismo
Che
L'altra faccia el
L'altra faccia del male di questo tipo
Che ci dobbiamo rassegnare io qui questo vedo come
Come dire
Valore che più percorre questo libro è intorno al quale più ci si
Appunto c'è questo arrovella lento di cui parlava anche male cioè ci dobbiamo rassegnare
Ad una scelta che necessariamente ci deve convocare hanno da una parte un luogo o dall'altra del corno del dilemma oppure esistendo esce
Mo'non voglio usare ma insomma una terza via esista e cioè
La possibilità che il diritto sia realmente messo tendenzialmente con i limiti le debolezze
Propria dell'uomo dalla condizione umana e possibile ecco mettere il diritto al servizio della giustizia
Io credo che
La domanda di fondo
Che percorre questo librai la storia in questo libro
è un po'la storia di questo problema certo
Sulla come dire
Soluzione di questo tour Emma sul
Realizzazione le curvature che di volta in volta avuto
Nelle storie di ognuno di noi certo ognuno di noi porta appunto le variabili soggettive c'è
Ma
Io credo che
Si possa forse cogliere
Come dire
Una tendenza
Che va nel senso della possibile conciliazione no dell'apparente antinomia fra poco
I due momenti
E
Di Franco giace ricordo un episodio che ricordo molto direttamente
Il certificato penale come
Come dicevo l'imputato eccetera Cirani o qualcosa del genere
Il certificato penale che non arriva mai e non gli si può dare la libertà provvisoria questo ruolo lungo
Berto alla fine
Il Collegio preceduta da tante Troisi componente Misiani Collegio anomala credo presto dovessero smantellare
Comma presiede un collettivi libero bene
Alla fine il certificato penale non arriva alla fine il dito la libertà provvisoria ma non è vero caro Franco ecco una delle cose che vorrei discutere a tavolino che lì
Come sempre dire in un altro passo coi soltanto
Tu Dante Troisi e anche Biaggi nolo a caldo diceva parte di quel collegio eravate meno Giudici di testi come sempre dire non è così io credo che eravate anche all'ora più giudice di testi
Quando
Da vada la libertà provvisoria senza il certificato penale all'ATO lungo
Ed è vero che
Quella era una giustizia di classe
è vero e
Certo dobbiamo fare i conti contestualizzare
è insomma usavamo il linguaggio dell'epoca evidentemente
Avevamo anche come dire i condizionamenti culturali e anche geologici degli anni di cui parliamo
Ma era fondamentalmente è vero è comunque molto più vero di quanto non lo sia oggi che la giustizia l'allora era una giustizia di classe specie la giustizia penale
Io ho cominciato proprio in quegli anni ero cominciato come sostituto a Roma diceva Franco appunto
Andiamo in un altro ufficio ma sempre a Roma
è
Io stavo all'ufficio arrestate dalla Procura di Roma come sostegno primo incarico mille noi i primi del mille novecentosessantacinque io passato alcuni anni
A processare soltanto l'ladruncoli Luca non era Luca era l'ufficio doveva dove si amministrava la galera in via provvisoria prima in via definitiva dopo nella capitale del Paese solo ladruncoli
Il
Famoso colletto bianco non era proprio all'orizzonte della Procura della Repubblica di Roma e noi e noi ricordiamo
Noi poniamo allora uno slogan che ha portato ad attutire mito dello slogan ma credo che sia tuttora vero
E cioè
Che la giustizia si fa
Senza zone franche di impunità
E nel massimo del rispetto delle garanzie individuali ora certo questo è solo lo slogan è facile dirlo difficile una pratica
Ma
Io credo che
Da allora la giustizia è cambiata molto è cambiata tantissimo oggetto
Non sarebbe vero è comunque sarebbe molto meno vero di ieri che l'apparato giudiziario italiano che la giustizia che si fa in Italia con tutti gli enormi gravissimi limiti
Inutile insomma sono
Status riconosciamo sa e oggi solo una giustizia di classe questo oggi non sarebbe vero le zone franche di impunità sono state Smith date in parte ecco ancora c'è molto da fare
è vero però che a questo punto ecco a questo punto è nato un problema sull'altro versante
è nato un problema sull'altro versante certamente
Ma io credo che lei allora dice la radice di questo
Permanente dilemma loro troviamo in questa storia
E lo potremmo leggere anche così insomma
Un'altra delle pagine che io lo trovo
Molto significativa e quando
Il libro ricordo ora non mi ricordo più perché spesso poli di componente ma in questo parecchio sui Colli alludendo emanava eccetera no questo ce l'aveva
Distinguere le cose
E non non li distinguono il ricordo naturalmente distinguo nel ricorso allorquando si dice sul
Quando si dice nel libro comunque che Magistratura democratica come dire perde
I suoi connotati di estremismo
è però di espande i suoi valori all'interno di tutta la magistratura
E anche questo è un percorso di quelli che forse
Dovremmo discutere a tavolino perché per esempio
Marco tirava in ballo
La questione delle esternazioni da
Io continuo ad essere convinto e va bene
Le parole le regole non hanno mai comune che è un punto per non hanno mai rilevanza disciplinare questo
Ma posso guardare conviene nella quale continua credo poi si può discutere della occulte si risponde nel merito certo
Borrelli ogni volta che apre la bocca cioè la prima pagina anche Colombo
Magari tout-court cioè basta risponde nel merito risponde nel merito già
Carissimo al potere magari reale
A spetta a spese non aspettare un altro ente ecco
Esito incerto eh no insieme o meglio le interviste lei sociale rigetto cioè anche
Ho cercato di potere Marco no c'abbiamo altri l'ordine del giorno
Ora no voglio dire
Ecco meglio confrontarsi nel merito anziché economie sciabola disciplinari anche quando si dicono le enormità non mi ha detto Gherardo Colombo insomma riducendo la storia di dare a fattispecie femmina la B
Ecco i crimini se non sbaglio dai lo sappia vale
Marmo Rupert ecco dicevo laiche le esternazione l'approdo
Di oggi queste esternazioni né trovano la radice esattamente nell'atto di Resia con cui nasce Magistratura democratica che Magistratura dal ma democratica nasce
Da
Do a incriminazione di un giornalista direttore di potere operaio solidi quella là la vera magistrato parlo di quello del sessantanove virgola sessantaquattro è la prima edizione del Giovanni Facco
Assente sì e no ce ne sono nasce due volte a Magistratura democratica sessantaquattro nel sessantanove la storia di Magistratura Democratica quella pregnante su quelle cose che stiamo dicendo e quello russo sono come nasce
Nasce sulla rivendicazione
Da parte dei magistrati
Della possibilità di fare lì critiche della diciamo della giustizia in particolare diceva mormora la critica dei provvedimenti giudiziari e per una ragione precisa e rivendicavamo questo
Perché
Un gruppo di
Persone del mestiere e Magarelli capace di dare un contributo di conoscenza più appropriato più meno approssimativo
No ed è abbiamo rivendica ora che poi questo
Rivendicazione originaria ha avuto un approdo come dire a volte degenerato in esternazione francamente inammissibile ma qua ci dobbiamo chiedere
Dina falliti inammissibili dico sul piano culturale ideale certo non sul piano della definizione disciplinare
Dico ma noi ci dobbiamo chiedere però anche qua la stampa e il ruolo che la stampa perché se
Io non lo so quanto sia attribuibile a Gherardo Colombo
La cosa assolutamente non condivisibile che ha detto tra le altre cose Racconigi
Quando sia ascrivibile a a Gherardo Colombo
Come
L'evento
E quando si è ascrivibile alla logica dei mass media per il quale diventa fatto
Di con cui si deve confrontare l'intero Paese quello di
Che pensa Gherardo Colombo sullo stato d'Italia ebbe insomma Sideri interrogare anche la stampa su questo sia libero
Tutti noi
Poi
è soluzioni
Ed M c'è infatti io
Al
Ne ha
La
Allora quello che è originario considerata assolutamente esagerata e fuori luogo se non addirittura istituzionalmente impropria che Violante e Mancino risponda esso raccordo a Grado coro assolutamente secondo me
Sovversivi si guarda a me il tema quando si tratta di dibattere i problemi di confrontarsi di confrontarsi sulle idee
Il decreto piano disciplinare
Io lo riserverei con molto rigore alla violazione dei doveri istituzionale
L'ASI c'è molto da fare perché
C'è una zona anche lei Franca di impunità molto estesa lei bisogna picchiare secondo me no sulle esternazioni perché credo
Si risolvano nei problemi che pongono molto di più nel dibattito che nella impronta autorizzare ad un procedimento disciplinare netti
Dico nasce dalle credo che devo rapidamente andare alla conclusione Maniglio in quello stesso passo che loro più non troppo quello scritto
C'è appunto in nuce
C'è la radice di tutta una serie di problemi che poi attraverso il percorso di questa storia
Antropologi un approdo accerto un approdo di trent'anni dopo
Ma appunto che è alla radice la qua direi è al di là come dire i fatti della biografia personale cadono come
Per uno come persona molto coinvolgente
Il grande valore di questo libro che si può condividere o no ma che come dire imposta questo problema sul quale credo insomma mi auguro si dovrà discutere o come stasera
E che io chiedo a qualcuno di organizzare a discutere e in un momento un po'più seminariale perché merita un approfondimento che dicevo vorrei concludere con una cosa Misiani dice sembrino che
Quando Dante prolissa seguito l'abbiamo a vicenda dal certificato penale ieri evocavo a conclusione desse verba sta me ne vado mi dimetto
Dice ragusani che a lui penso io credo anzi penso diceva pesante
Si augura che Troisi sbagliasse a pensare che non va resa più la pena di continuare ad essere impegnati in un modo o nell'atto nel mondo della giustizia
Io credo che questa ecco cosa che scrive mi sa sia in piena contraddizione con la conclusione
Di Misiani occupi Domiziana revocare quando dice che non è si sente più capace di giudicare io credo che questa sia faccia parte un po'di quel pezzo
Che a parte è tipico di Franco Misiani l'amore per il paradosso intellettuale
Prendiamolo come quello come approfondito segno aveva una sua
Personalità ma tutti insieme e credo che siamo d'accordo nell'invitarlo a revocarlo all'interno insomma dei suoi valori perché sarebbe assolutamente uno sciupare una grande energia che sente ci serve
Allora prima evitare brevemente la parola gli odori per concludere se qualcuno in sala vuole intervenire so che c'è Nello Rossi che sostituto procuratore di Repubblica di Roma
Nonché esponente in Magistratura democratica che vuole dire qualcosa può avvicinarsi sino prima perché così poi magari rispondono
Questo punto
Io credo che
Contro
Riesce
Troverete
Si diffonde giustizia Impregilo viene celebrato forse
Danni dalla parte del torto era ma era quella per la pubblicità del Manifesto
Voglio dire o viene celebrato forse in termini persino eccessivi oppure viene aggredito è un uomo controverso da questo punto di vista
Io personalmente non ho nessun aspetto di colpa riscoprono adesso forse mi aiuta
Nella discussione franca che ho con lui da tanto tempo all'interno di Magistratura Democratica e anche fuori
Perché sul suo disinteresse personale non voglio neppure usare altre parole professori si interesse personale
Ho sempre messo come molti la mano sul fuoco è per la verità non è mai stato neppure un atto di coraggio che sono sempre stato sicuri non bruciarmi
Così come penso che abbia subito per stare ai fatti un'ingiustizia tecnica e morale in occasione dei suoi interrogatori
Quando è stato indagato per favoreggiamento ingiustizia qui siamo fra gente che si occupa di diritto tecnica immorale consiste consistita nel contestare lì
Quantomeno in termini così ambiguità stati credere che fosse un'intercettazione quella che invece era una libera trascrizione
Un libero ascolto di un di un colloquio un'ingiustizia che ha falsificato le sue dichiarazioni che peraltro sono rimaste più credo molto coerenti e molto dignitose
Così come gli riconosco e questo è l'ultimo degli
Elogi diceva egli Sergio anche molta dignità e coerenza resistere in questa Italia in cui tutti vengono tirati per la giacca a strumentalizzazioni che pure
Avrebbero potuto esserci strumentalizzazioni interessate del suo del suo caso a molte sirene diciamo ha resistito perdita e per coerenza
Detto questo io direi detto ancora una volta e tutto questo sta il fatto che i miliziani ha scritto un libro di questo discutiamo stasera e quindi io credo ne discutiamo anche
Con la serenità e anche con l'asprezza e con cui siamo abituati a discutere proprio con l'asprezza che si riserva gli interlocutori reale
Ora leggendo questo libro nemmeno è venuto in mente un altro apparentemente lontanissimo libero di Foucault discorso di verità della Grecia antica no in cui l'idea centrale questa che ci sono direttori quelli che parlano per persuadere per convincere
E ci sono persone diverse
Testimone a ogni costo la verità
Quelli che si turche il preferisco una critica all'adulazione che preferiscono punto la parola vera al silenzio alla reticenza
E mi sono chiesto se in fondo che lo chiama con un parola un po'strana tutto dal greco il parre sia stata questa figura mi sono chiesto se emiliani eh in fondo Barresi asta contrapposto al Rettore io confesso dare risposta è no
Cioè negli anni non lo è anche se questo è in qualche modo il modello che gli piace il modello qui tende
Io credo che lui sia stato testimone in questo libro il narratore ovvero il Bonini che credo da grande giornalista imprime molto corpo molto ritmo a questo libro ma di sei anni
è un testimone che per essere credibile opera una straordinaria indicativa riduzione dello spessore dei fatti di cui carte stimo
Cioè consapevolmente o inconsapevolmente forse per la conoscenza del processo penale che ha
I chiarimenti il testimone più ovvero apparentemente più credibile quello che non fa non racconta cose troppo sfumato e troppo complicate che insomma ripete uno è una verità
E in qualche modo Luigi cerca di essere questo testimone
E così facendo quando narra di quello che accade nei palazzi di giustizia e anche nel tormentato Palazzo di Giustizia di Roma
Riduce drasticamente lo spessore dei conflitti delle scelte delle questioni qualche volta
Indulge troppo come se quella fosse la verità a ripetere le cose che si dicono nei corridoi bui che si dicono come dire in termini così molto
Apparentemente aperti solo che la storia della giurisdizione e la vicenda della giurisdizione
E solo in parte neppure per la parte più importante quello che si dice come dire nei corridoi io credo che sia così perché
Tante volte ci sono scelte drammatiche sofferte c'è un travaglio del giudice di qualsiasi magistrato che non può essere amputato che non può essere ridotto faccio un esempio tutti noi abbiamo abbiamo appassionatamente
Voglio dire
Idee pregiudizi un mostro l'uomo modo di essere quello che
Non può sparire e qui né direi quasi nella prestazione professionale del giudice
C'è un'attenzione verso l'imparzialità che costantemente lo mette in allarme verso se stesso ogni volta che deve fare una scelta
Un po'le cose che diceva Saraceni del resto tutti hanno questa
Cultura questi interessi chiunque sarà quanto meno proprietario di immobili va al di là delle non abbiamo avuto una passione politica per esempio e per ora questa passione politica quando abbiamo amministrato giustizia abbiamo sempre tentato
Io credo riuscendoci in molti casi di prendere le distanze di fare la tara di essere in allarme verso verso se stessi tu sei sicuro che
Questo travaglio lo hai rappresentato io credo che tante volte lo agli amputato guaio amputato per testimoniare troppo
Troppo drasticamente insomma una verità Lai d'questa nuda trama dei fatti non ha reso giustizia tanto è vero che poi molti degli interlocutori rimangono come dire allibiti dico ma allora questo è
Il magistrato questo no io vedo che c'è una grandezza del magistrato se c'è una grandezza è proprio questo essere in continuo dialogo verso
Se stesso detto questo voglio alcuni punti sulle i
C'è una cosa che sparisce utile drammaticamente sottovalutata nel libero la corruzione giudiziaria a Roma
Io qui sento
Parlare di un garantismo Romano contrapposto a una diverso avremmo modo di essere giudicato noi dobbiamo fare i conti comunque Bello che è accaduto a Roma con la corruzione giudiziaria dentro il palazzo di Roma e guardate che la questione morale
Che c'è
Che importanti a Roma non riguarda
I magistrati che sono indagati per quelli di cui non voglio dire nulla qui citava il processo penale la questione morale riguarda gli altri riguarda gli onesti quelli che non sapevano e perché non sapevano non hanno visto e perché non hanno visto
Documento ci dobbiamo porre come abbiamo potuto vivere in questi anni certo ci sono delle ragioni strutturali per cui non abbiamo visto
Sono uffici immensi in cui è difficile lavorare e difficile organizzare difficile dirigente è difficile controllare benissimo allora a crediamo questa contraddizione sono
Uffici in cui
Ci sono una serie di di nodi di modi di essere che dobbiamo anche lui questo però non possiamo liquidare questo smacco che abbiamo subito questa
Questa caduta di immagine chiacchierata
Tutti i problemi delle disfunzioni romano solamente dicendo siamo stati ingenui in fondo non siamo moralisti credo
Io mi rendo conto che tu facendo libero di di di racconto autobiografico con questo tema potete anche non confrontarti ma credo che per quelli che lavoro tutti i giorni gli uffici romani
Questo tema è un tema un tema drammatico e io credo che dobbiamo fare per esempio un elogio dei rompiscatole cioè di quelli che
C'è un magistrato che viene molto lodato anche dai politici il magistrato silenzioso solo isolato che geloso custode della sua personale onestà
Che si disinteressa del collettivo bene questo magistrato a Roma che è una persona rispettabile c'era in tanti esemplari che poi è accaduto
Molto alcuni hanno potuto fare mercato ittico di giustizia senza che questa serie di magistrati venisse controllasse questo c'è è una contraddizione nel tuo libro questa dimensione più labili dopo
Così come
E vado a chiudere io non vedo in alcuni casi voglio affrontare uno dei temi più spinosi che tu frutti del tuo libro il caso SIS
Per esempio anche lì io trovo una riduzione della il caso SIS del modo in cui si è comportata si è mossa la Procura di Roma io li vedo una riduzione drammatica di quello che è accaduto possa ed Elisabetta Cesqui
Che è una dei partecipi di quelle decisioni di quelle scelte che tu critichi
Che ha risposto duramente dicendo quella decisione è stata presa collegialmente la decisione
Cerco di procedere nei confronti
Di alcuni degli indagati nel caso SISTRI particolare Broccoletti
Mamma al Pica Galati per il reato di cui all'articolo duecentottantanove quella decisione che tu rappresenti dall'esterno anche qui io all'epoca non ero a Roma la Procura chi deve Magistratura Democratica so che ci sono stati conflitti anche tu
Erano di quella
Di quella decisione ma rappresenti in un modo che secondo me non
Taglia alcuni egli è elementi di quel quadro come ti ho detto io non posso portare testimonianze personali perché non era a Roma
Però tutto il clima di quel momento sparisce la raccolta forse questa volta perfino Bonini non lo inserisce insomma perché per esempio
C'era un tam-tam di una organizzazione la falange armata che preannunziava da tempo
Bombe istituzionali contro una serie di personaggi politici io ricordo l'intervista Licio Gelli
In cui Licio Gelli diceva bene presidente la Repubblica dell'epoca non si è ancora dimesso ma si dovrà dimettere io lo cito qui come dato di dato che per inciso Gelli imputato in un processo in cui io coordinato le indagini e quindi non voglio dire altro che questo dato di fatto
Questa serie di elementi la campagna di stampa che a quell'epoca c'era nei confronti del Presidente La Repubblica la divulgazione dei nastri con gli indagati è chiaro che dei magistrati tu lo sai quello che
Di cui mi rammarico
E che tu sai chi ogni ipotesi investigativa contiene in sé è un elemento di calcolato azzardo
E questo giustamente quando tu lavori come magistrato poiché chi venga riconosciuto questa complessità c'è perché la nidi quando racconti quando racconti di altri perché poi rappresenti una decisione che fu controversa
Non
In quelli che l'ha preso la ma che fu discussa molto liberamente anche Magistratura Democratica applichi la rappresenti come una chaise per i Magistratura democratica guarda che Batistuta erogati che ha fatto molte scelte molte controverse volte sofferte ha votato ma non hanno una
Questo io credo che
Saraceni per esempio può essere testimone non ha mai tentato di influire sulla e non è mai stata capace non ha mai potuto
Di influire sulla giurisdizione cioè sulle scelte dei singoli ha lavorato sulla loro cultura questo è vero abbiamo avuto la cultura comune ma siccome abbiamo anche una storia di litigate fiero uscite
Valeria c'è stato un un genuino pluralismo ecco io credo che complessivamente anche questo rapporto fra magistratura democratica politiche giurisdizione
Non e non è un rapporto che tu rappresenti nella sua in tutta la sua ricchezza hai voluto ridurre forse troppo la realtà che rappresentati in qualche modo per ottenere un effetto di maggiore verità
Detto questo io credo che il libro sia interessante che meriti quell'approfondimento di cui parlava Saraceni
Che meriti anche discussioni molto astuta di come ci sono sempre stati Magistratura democratica io sono intervenuto anche perché mi pareva che questo tono di celebrazione non ti sia discese siamo abituati a litigare danni
In tutte le sedi e quindi siccome sei un interlocutore reale credo che bisogna
Appunto credo che dobbiamo avere la capacità di dire alla gente che appunto la giurisdizione è una cosa complicata
Ci sono dei problemi continui in mattoni molto spesso insomma non non può essere ridotta del modo in cui fatto perché
In alcuni casi davvero mi sono sgomenta lo dico ma allora che cos'è una guerra per bande abbiamo agito così inconsapevolmente io credo di no neppure tubatura almeno neppure tu
Cioè la cosa che non mi piace che in molti casi per essere cronista di che spesso ai
Hai eliminato quel telaio quel travaglio che io invece li conosco per tanti scontri per tanti momenti di approfondimento per tanti momenti di giustizia
Se non ci sono altri interventi dalla sala
Prassi
Bene brevemente
Perché si sa atte
E Otto e mezzo
L'elemento
Prende una domanda
Io ho letto il libro con particolare interesse
E chiedo a Ciccio Misiani valido Ciccio Misiani dopo l'esperienza vissuta quale
Il giudizio che può esprimere sull'amicizia grazie
è una domanda che faccio nasce
La lettura attenta
Velivolo grazie va bene allora
Dalla parola Misiani soprattutto sulla domande che faceva Nello Rossi cioè
La corruzione a Palazzo di Giustizia di Roma presunta o comunque quello che è successo non si può ridurre
Forse al caso personale che o coinvolge nel quale
Comunque non sarebbe questa la sede opportuna per parlarne ma un'altra cosa volevo aggiungere prima come domanda
Che cioè un certo momento nel libro si racconta del colloquio col presidente della FIAT Romiti
E quel colloquio viene così commentato
Era come se improvvisamente dopo aver espiate il cielo da una fessura mi fosse stata spalancato una finestra
Nella prospettiva che lo misi mite che Romiti mi trasmise gli asseriti episodi di corruzione o falsi in bilancio acquistavano una consistenza pressoché nulla
Allora chiedo
Veramente così facile insomma basta il colloquio con un potente di un'ora ancorché indagato
Corrente
Dalle stesse o per
Rompere tutto quello che nel frattempo lei visto attraverso le inchieste sulla corruzione a Roma
Come al solito la bravura di nello nostro ma capacità di stimolare
E quando Carlo mi propose di
Di scrivere in sé di scrivere di parlare di questo libro
Io mi sono
Ho accettato ben volentieri conoscendo soprattutto alla bravura Di Carlo ma per una per un problema glielo tetto però una questione volevo liberarmi della questione morale
Non è che non ne abbiamo parlato non parlato buona parlato per liberarmi
Per diventare qualcosa di diverso di quello che
Ho pensato di essere stato nel passato di giudicare prima moralmente e poi di ammette un altro veicolo
è vero con la complessità di Couto parlargli reale ma è tutto qui il video in questo senso può darsi che
Che non solo che non siamo riusciti ad esprimere macchine questi concetto fondamentale
Non voglio più giudicare Nello Rossi piante avevo chi altro sulla base di una
Della moralità non voglio più
E lo dico espressamente lo dico spesso amente riferendo un episodio Anzio forse avrà riferito cavando ricordo non mi ricordo che un episodio quando qualcuno mi disse e non deve frequentare quella persona perché
Perché se e se noi tu sai settiche prende sedesse tribù sono di nota
Sette Buso denota casa tua sa che tua moglie che ha dimenticato le chiavi penso che sia tra moglie che ha dimenticato chiave se bussola Petacco se Pusterla quell'altra porta
Probabilmente pensano perché la polizia che serva per arrestarlo in quel momento
Forse in quel momento io ho scelto di non giudicare più di un
Ho detto inc non è più per me non posso non posso non frequentare certe persone perché c'è il sospetto che
Ecco mi son posto la questione morale dicono nuova presto regolare vale per me ma non voglio più giudicare le persone sulla base di un criterio di moralità
Ho sbagliato non si è capito forse per ma e tutto il dramma il tram bus tra virgolette e e di liberarmi di questo
Di questo come dire di questo
Ossessione che ma portato ma portato dormi sopportato dietro tutta la vita nel senso che
Non mi vergogno di dirlo negli anni settanta ottanta
Frequente sceglie voglio gli uomini a sulla base dell'ideologia di amici di sulla base della moralità
Voglio essere più libero e questo è un acque io io ne sono diceva Marco forse ti sei Dese Vibe lato con questo tipo si
Sì la mia in questo senso a fondo tentare di essere di giudicare le persone
Con un criterio diverso della moralità non vuol dire
Frequentare una persona che sia moralmente più bassa di vinello malamente pur basse di CUN che altro squalifica si vuol dire sapere saper apprezzare per quello che
Tenendo la tenendo lontano il numero nei momenti
Nel momento in cui deve essere tenuto un tale ma non per questo
Non no non per questo giudicarlo ed isolarlo ed è marginale
Signor Cassio così non lo so
Non lo so non dovrei frequentare
Tanto per per il paradosso che diceva Luigi Saraceni che mi piace il paradosso presente soffrì io ci andrei attraversa Cina a colazione non so dove altro eppure è stato condannato prega solo per omicidio
Questo volevo dire questo non so se se se l'ho saputo esprimere
Ma c'è questa contraddizione l'altro problema
In due centottantanove veramente di sono assolutamente rammaricato
Prima di tutto non non abbiamo detto non abbiamo detto cala di cessioni e la presa magistratura nella mancata per la morte di è verissimo quello che tu ivi nasce
è verissimo quello che tu dici io ho vissuto dall'interni anche qui io ho vissuto dall'interni darne il dramma di me che la Corte
E questo tentato di dire e non è che lei ha negativo il mio giudizio
Una volta tanto che una volta tanto nota tant'è che mi sono posto un problema istituzionale e dite loro sono stati più istituzionali di me hanno fatto bene in buona sostanza questo voglio dire
Questo tentiamo di dire lo dicevo con Carlo a Milano
Marta un po'dico e era questo l'abbiamo scritto male rileggiamo era questo per medico lì c'erano due una situazione Luigi Saraceni
Cioè il Senato non
La signora Luigi Saraceni alla sapore di
Era più radicale di me su questo punto quando ne discutevamo era questa posizione questa posizione sia vero
E lo diciamo mi pare che lo scriviamo c'è un galantuomo
Per me le gomme che non mi vergogno a dirlo Scalzo
C'è un galantuomo che veniva attaccato ed una banda
Di Mascalzone elenco consegue non saprei come definirlo emettere connessi pone questo problema
Come come come come come giuridicamente come fare per risolvere questo problema cosciente che questa era la verità
Io non dico che docente ottantanove il docente ottantanove non doveva essere e se dico che io probabilmente non l'avrei fatto
Perché quel momento di sarebbe prossime l'uomo il tecnico probabilmente non mi apprezzamento quello che ha fatto Michele corre con lui gli altri
Non so Capetta Sirma l'assorbimenti calato non mi ricordavo ricordo non non si può pretendere che
Si dica tutto di quella che non è non era più che corretto di corridoio
Quello non è perché vuole Enzo di corridoio me lo
Per era l'abbia giornalmente ne parlavamo tu non c'è
Ne parlano come che ne parlava con gli altri ma dico torno a ripetere per me non è un elenco un aspetto negativo quello è un aspetto della capacità di certe uomini uomini che io ho apprezzato che sono state ad esempio della mia vita come Michele Coiro
Sono state sente come altre come Saviotti come altri
Come come Betta come altro ancora che si sono fatti carico di questa contraddizione
Che io non avrei saputo fare le gare e questo
Ma mandare l'abbiamo Romano Russo nacque vista la situazione che io volevo rappresentare e che va andava bene si attagliava perfettamente
A tutto il tema del vivo questa contraddizione
Fra questo momento etico era questo il momento e dopo una scelta di tappare la bocca non tappare la bocca forse quest'Aula sorpreso una scelta controllare questa situazione perché si sapeva bene
Non poteva l'uomo politico con quel momento non poteva essere scisso dal magistrato dal tecnico sapevamo bene che quella volevano infangare quel nome
Soltanto per duri difficili
E Michele Coiro ha saputo avuto la forza Michele Coiro Saviotti Bette quant'altri hanno avuto la forza di fare quello che io è un autodafé in salvo quello che io non ho saputo apprezzare in quel momento
Tutto qua
Sarà siete molto radi più radicale di me in questa situazione avrebbe detto qualcosa di più grave totalmente sarà Cévese
Proprio dalla scritta saper tener più intransigente da sicuramente e meno contraddittori di me di quanto più lineare il suo garantismo lo riconosco di quanto non lo sia io
Io sul ciò ho superato i momenti di sostanziali smettono osare
Una volta mi ricordo un atti alcun atto espressione
Che in Assemblea scherzosa quando io difendevo le misure di prelievo di prevenzione entrato Marco Pivetti oggi che si fa ce li siamo di contro tutti per le misure di prevenzione hai fatto una battuta di questo genere ricordi
Una battuta che voglio dire
Era questa e questo che volevo in quelle quattro cinque righe volevo esprimere questa capacità che io in momenti storici
Importanti ognuno ha avuto uomini che forse tout-court certamente migliori di me hanno saputo assumersi
Era e queste e potete possibile che sia falso che sia letta sento in un'ottica giudiziaria piccola consente come piccola queste situazioni lo nel corridoio è l'ottica in cui sulla legge che a volte Putin
Che non spaziare un momento vuole alzarsi ogni momento
E notte e per una
Veramente per una questione dimena Poletti
Deve report è possibile che non si fa e da lì quel dramma che io vedevo cerco di trasfondere in quattro Frette pagine richiedibili duri libero
E ancora una volta no
No questo era questo che
Come al solito tu
Toumi siamo stato sento interlocutoria reale e concreto niente intrapreso con la stessa utenza con cura duro dirige io turismo
A Martelli
Io Pluto sempre dalla dell'altra parte lanciano sfortuna di portare
Non si chiama Claudio però si chiamato me
Se te lo sto dicendo
E io ho dato tutto risposto giacché rispondendo a Nello Rosselli dicendo che
A
Ancori Terio di amicizie io ci credo
Che poi sia dell'uso delle amicizie
Le posso dire che esso deluso alcune volte non vuol dire nulla la mia vita improntata credo dal rapporto di amicizia
No no
Va bene se non ci sono altre con qualcuno dei relatori vuole dire qualcosa ancora
Avvocato Pisapia e se no sì sì no prima di passare la parola Bonini per concludere
Questa sera
No io io volevo soltanto
Fare un'ultima domanda volevo farla la punto le persone innanzitutto ringrazio per le molte parole
Lusinghiere su questo lavoro
E cioè io provo a fare adesso come al solito può fare l'avvocato del diavolo
Miliardi chiedo chiedo a Calvin Saraceni Boato Pisapia
Sinceramente
Voi non avete mai l'impressione che nel dibattito di questi ministri
Si siano usati e signor si usino da parte diciamo del palazzo la politica io sono di Roma sono cresciuto a Roma adesso lavora a Milano
Toni che in qualche modo suonano punitivi per una parte dalla magistratura punitivi a posteriori quindi provocando quale come dire reazioni altrettanto diciamo così risentite
Il senso non è qui stasera abbiamo parlato di un pezzo di storia italiana
E credo che nessuno tre persone sono da questo tavolo possa negare che la sinistra un pezzo dalla storia dalla sinistra e intrecciata un pezzo dalla storia giudiziaria di questo Paese
Molte delle battaglie politiche della sinistra apporto o a ragione
Sono state fatte vent'
O le aule dei tribunali
Fino a poco tempo fa
La stessa Mani pulite ha visto tra i partiti impegnati a difendere anche con i fax il pool di Milano c'era la sinistra
Allora io vi chiedo siete
Convinti che diciamo così nella incapacità in questo momento di
Parlarsi tra i due soggetti magistrature politica non ci sia in più
Veramente tra virgolette un più di isteria talvolta del mondo politico come se
La rilegittimazione e il primato dalla politica dovesse sempre necessariamente passare
Solo e soltanto attraverso una riaffermazione continua di principio parole cioè
Voi non avete l'impressione a volte di strafare
Sì abbiamo un totale di cinque minuti a disposizione perché bisogna chiudere per cui aggressione complessa ma insomma
Si può tentare cominciamo da
Saraceni per di qua
Io credo che
E si sbaglia quando si schematizzare i problemi e si mette da una parte la classe politica dall'altra parte la magistrature
In un problema come questo ci sono certamente all'interno delle forze politiche non potrebbe non essere così dove ci sono anche degli imputati
Ci sono certamente degli atteggiamenti di rivalsa e punitivi cento ma non è questo disegno complessivo della politica verso la magistratura non lo Marco Boato che viene indicata come atto e il nemico se poi
Appartenevo calca volta un po'si lascia andare o i giornalisti
E gli attribuiscono più Marchesan certa
C'è una certa sempre motivato certa o perché non vi potete chiamare fuori da questa questione voi giornalisti nobili sete il tempo il pensa adesso anche tu vuoi favorito navigo giudiziaria due
Mediche anche Tosca e notizie io dico che i protagonisti di questa vicenda sono tre
La magistratura la politica la stampa
Però e sbagliato a Trabuglio attribuire a ciascuno di questi protagonisti un atteggiamento monolitico e indifferenziato non è così
Ci sono attenda atteggiamenti punitivi così come ci sono magistrati che perseguono e strumentalizzano la loro azione penale magari per
In vista di una candidatura alle elezioni ma distinguiamo però vediamo qual è il segno complessivo della come dire la tendenza dalle di ciascuna di queste istituzioni e io credo che insegna come si è caratterizzata certamente da pensioni che certamente salgono nel momento in lui anche la politica diventa fatto costituente reato lei certamente che sale la tensione ma non è non riducibile ad un atteggiamento di punizione dava per restare alla domanda
De tout court dalla politica verso i magistrati c'è un problema da risolvere e in cui
Il la soluzione che ciascuno deve cercare di restare all'interno del suo ruolo e su questo la politica io sono d'accordo merita moltissimi critiche qualcuno di noi non manca di farle anche nelle sedi parlamentari
Abbiamo bisogno di se io pochissime parole perché condivido pienamente quello che
Deve un po'cessare nel confronto trattava cittadini
Parlamento e magistratura è quello di generalizzare
Non si può non sapere e chi invece mette tutti sullo stesso piano sapendolo lo fa strumentalmente non si può non sapere che all'interno del Parlamento
Ogni volta ci sono voti con posizioni differenti
Su tutti i grandi temi e della giustizia il che non si dica poi la necessità di ricercare il più possibile giusto equilibro rispetta le dico
La generalizzazione da una parte all'altra e quella che rovina il rapporto tra magistratura Parlamento e i cittadini e quindi ero vita la possibilità di fare effettivamente le riforme io anzi a restringere il secondo me il problema e che il tentativo di pochi politici di delegittimare la magistratura i di pochi pubblici ministeri di delegittimare il Parlamento
Si supera questo e questo ci sono possa operare solo nel rapporto corretto che si è instaurato ormai da tempo tra Parlamenti Associazione nazionale magistrati
Quindi credo che la risposta è sì è molto simile a quella di lui ci sarà ci
Quello che era
Sì mi sembra che la posizione
Saraceni Pisapia sia la più corretta
Vorrei chiudere questo
A me sembra che ci siano alcune posizioni radicali all'interno del mondo della politica all'interno del mondo giudiziario
E le quali naturalmente sono quelle che fanno più clamorosa
In realtà mi sembra che
Al di là di queste posizioni radicali che sono quelle dei magistrati più esagitati o dei politici
Che non riescono a comprendere il valore istituzionale democratico del controllo di legalità che opera la magistratura
Ci sia un mondo all'interno del quale
E come dire il dibattito sulle riforme va avanti mi sembra che il rapporto che si è instaurato appunto tra Associazione nazionale magistrati
E
Parte del mondo della politica sia un segno
Di questa volontà comune di costruire come dire uno stato di diritto che sia sostanzialmente diverso rispetto a quello che abbiamo visto in questi anni così tout court tumultuosi
Accrescere il rafforzarsi
E quando dico questo dico che in sostanza se non riusciamo a conciliare eliminando le frange estreme noi riusciamo veramente a mettere in discussione come dire le libertà democratiche perché questo il punto sul quale rotta il nostro scontro incontro non è un problema
Che riguarda il buon processo soltanto perché il buon processo il buon rapporto la costruzione di un sistema istituzionale più efficiente e razionale e il fondamento su cui poi ruota la democrazia la libertà
Marco Boato
Più breve possibile grazie io pensavo che poi dice se quello che pensava lui di quello che avevamo detto lei prima
Essa continuato a fare il giornalista che intervista
Io credo perché esiste il circo mediatico giudiziario nella gestione dei processi di certi processi
Credo che però bisogna stare attento giornalisti politici magistrati avvocati eccetera a noi Ipost attizzare la realtà che leggiamo sui giornali
Ora io continua a dire in Italia esistono novemila magistrati
Se noi facciamo il conto diciamo dall'inizio l'anno scorso ad oggi
Con quanti ci sono state polemiche diciamo aspre di quelle che non sono sul terreno del dialogo il confronto io salivo contarne venti e tanto credo di non superare i dieci
Credo che succede anche i miei colleghi ma per la funzione io svolgo in questo periodo lo debbo fare professionalmente durante la settimana sto alla Camera in Bicamerale anziché stasera ho dovuto lasciare il Comitato alla Bicamerale per venire qua ma l'ho detto che venivo
Che considerava in questo momento importante essere qui
Ma durante tutti i fine settimana venerdì sabato e lunedì sono in giro per l'Italia a me succede di fare decisive e decine di confronti con magistrati in tutta Italia improntati al confronto al dialogo alla discussione
Senza assolutamente nulla di quello che poi appare in certe rappresentazioni che non dico che è colpa della stampa perché è ovvio che se un magistrato e non è stupido
Che poi ampiamente citato in quel libro
Rappresenta la vita politica di oggi sulle riforme all'insegna della Società delicato non si potrà disporre io non lo discuto Luigi di azione disciplinare non è affar mio quello compete al Ministro della Giustizia
Non è a fare la mia opinione era che non mi pronunciato su quell'aspetto e continuo a non pronunciarmi anzi addirittura sulla questione CSM articolo due ha detto nome affar mio sul Corriere del Sera intervistato da Martirano
è compito del CSM non interferire io dico che sul piano politico è stato sacrosanto che ci sia stata
Da Rifondazione An compreso Cossutta per intenderci che relatore di minoranza sulla Bicamerale una risposta dure
Su quel su quel tipo di interpretazione della vita politica perché io non
Siccome io conosco Colombo anche personalmente perché abbiamo lavorato ogni Commissione Stragi assieme conosco la sua attività giudiziarie rispetto
Ma io voglio chiedere
Perché Guido Calvi io non voglio dire Marco Boato però vorrei anche dirla
Non è trenta quarant'anni che si batte contro le stragi le trame la strategia della tensione la P due è stato solo Colombo in questo Paese che si è battuto contro queste cose anzi credo che qualcuno che c'è anche in questa sala l'ha fatto quando non aveva nessuna tutela
Da libero cittadino rischiando la pelle più di qualche volta l'ha fatto solo Colombo di combattere contro Sindona conto alla P due contro le stragi se l'è inventata lui questa cosa
Allora io ho massimo rispetto per lui e per chi fa questo tipo di attività oltretutto istituzionali d'ufficio e il suo mestiere ma lo fa bene
Ma credo che ci sia nella vita politica di questo Paese
Dell'agente politici e non in Parlamento in onda che ha dedicato tutto sé stessi e per venti trent'anni a seconda dell'età che abbiamo esattamente a combattere quel tipo di società
E che non accetta che quando questo Paese dopo trent'anni che discute e parla di riforme arriva finalmente a approvarle
Ha elaborato due
Non accetta che questo sia vista di una logica di una sorta di complotto
In cui siamo il caso degenerato e quel quel tizio che su una rivista scrive la bozza Gelli Previti Boato ma la logica è quella a forza di dirlo che ci credono
A forza di dirlo ci credo ecco io credo che questo è
Una pessima spigliata di come un fortilizio assediato per usare l'intervista che è stata citata di oggi qualcuno si crede di essere chiuso in un fortilizio assediato a custode della moralità per l'intero Paese
Si tolgano questa idea nella testa
Sono dei magistrati che devono essere soggetti solo alla legge e che se sono Procuratore della Repubblica devono esercitare obbligatoriamente l'azione penale
Ma non sono i rappresentanti dello Stato etico perché altrimenti non abbiamo capito nulla di questo libro oltre a tutto ed era logica finale di questo
Di questo tipo la battuta finale che faccio io
Mi appassiono su queste cose
Queste cifre io dico io cittadino e torniamo alle origini di Magistratura Democratica
Io cittadino anche gli o politico ma io cittadino possono criticare le sentenze
Io l'ho fatto tutta la vita quando ho creduto che la sentenza soffitto citate io penso che sia la condanna sia una delle ignominia giudiziarie da soli questo
E mi auguro che si arrivi secondo il Codice di procedura penale mica secondo un atto eversivo che prevede l'errore giudiziario e la revisione mi auguro che si applichi Codice brucia penali si arrivi alla revisione
Di quel processo ma ho citato il caso che conosco meglio di recente
Ma io non posso scrivere sentenze al posto dei magistrati posso criticarle posso discuterne IVA importante discuterne non sul tale non calunniare discuterne anche duramente a discutere
Ma io non posso mettermi al posto di magistrato a scrivere le sentenze sennò faccio il concorso entra in magistratura e che cerca di fare il magistrato
Esattamente reciproco un magistrato quale che esso sia e ce ne sono nove mila in Italia non solo dieci
Quale che esso sia il diritto come cittadino e anche come magistrato nel senso che è un operatore del diritto e questo vale per gli avvocati di criticare di suggerire di riflettere di contestare
Le leggi ordinari e anche dell'IFO anzi a maggior ragione perché somma la Carta fondamentale
Le riforme costituzionali nostro Paese l'unica cosa che non però può pretendere di farlo di dare dei tagliate su cosa il Parlamento può o non può fare
Se vuole farlo non diktat ma contribuire
Si mette in aspettativa si candida
Diventerà un parlamentare e contribuirà con gli altri novecentoquarantacinque a scrivere le leggi con questo è l'unica discrimine io non posso scrivere io non Marco Boato io cittadino
Politico non non posso scrivere le sentenze al posto del magistrato anche se ho il diritto di critica
Un magistrato il diritto di far tutte le critiche o le proposte che vuole rispetto al Parlamento ma non il diritto di pretendere di imporre le sue idee al Parlamento tutto
Va bene grazie a tutti
Se avesse il massimo serata
E così dunque si concluderà questo dibattito con la voce di Marco Boato era il dieci marzo del mille novecentonovantotto il dibattito era attorno al libro la toga rossa storia di un giudice che è la storia del magistrato Francesco Misiani che è morto nella giornata di ieri abbiamo voluto ricordarlo con la presentazione di questo libro perché questo libro
Se ancora lo trovate in libreria vale la pena di leggerlo racconta la sua storia ma racconta anche la storia di un magistrato che
è fondatore di Magistratura democratica che viene a un certo punto travolto da una vicenda che poi lo vedrà completamente uscire completamente assolto e che però distrugge anche
La sua vita
Sicuramente ma anche
La sua idea di di giustizia Misiani
Era presente al dibattito che riguardava questo libro in Libia è stato scritto insieme lui dalla giornalista Carlo Bonini c'erano
Giovanni Bianconi a parlarne Giuliano Pisapia Guido Calvi Marco Boato Luigi Saraceni e Nello Rossi e così chiudiamo questo spazio per ricordare
Francesco Misiani
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