Tra gli argomenti discussi: Critica, Cultura, Letteratura, Liberalismo, Libro, Parise.
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Critico letterario e scrittore
Buongiorno da Radio Radicale qui a Macao Marchesini per la rubrica di libri criticare militanti
Oggi parliamo di un romanzo di Goffredo Parise che è stato ristampato da poco da denti
Si tratta di il padrone che uscì per la prima volta nel mille novecentosessantaquattro
Allora molti lo accostarono alla narrativa industriale di Ottieri e Volponi però quello straniamento con cui si racconta la trasparente realtà aziendale di quello che
Allora veniva chiamato neo capitalismo porta venti abbastanza diversi
Intanto il mondo ovattato grottesco di cui ci informa la voce del protagonista che è un giovane impiegato arrivato dalla Provincia in città è un mondo particolarmente adatto a potenziare una vena onirica che emerse in Paride fin dai suoi esordi
E in questo senso è vero come osservò Montale che romanzo presenta fatti e uomini da oggi in certe esigua videro simili ma non è più realistico dei viaggi di Gulliver
Ma d'altra parte la fantasia di Paride non ha nemmeno tutto il tutto gratuita o slegata da un'analisi della realtà contemporanea
Comunque la natura metafisica e pop di questo lo mando mostra subito la differenza del padrone rispetto alla letteratura per esempio di Volponi
Che tuttavia offre un buon termine di confronto anche per il genere prossimo infatti sia l'io che ci parla dal romanzo di Paride sia il mio protagonista del gol Polignano memoriale uscito due anni prima
Si trovano in una specie di tanto di estremi azione in cui
Non solo è impossibile dialogare con gli altri ma perché una cosa e spesi
Quello rimane è solo una capacità di calcolo ideologica e paranoica attraverso cui con esiti io ridicoli io disastrosi questi personaggi tentano di attingere le conferme che l'ambiente esterno
Irreversibilmente ostile indecifrabile non otto e più in nessun modo
Per questo vedere per esempio il dell'ANPI impiegato del padrone prova a identificare fin definitiva la chimicamente nell'azienda della fabbrica
E per questo si ritrova ogni passo da
Eletti e parole di colleghi esperti superiori
Che somigliano Angelo critici la cui interpretazione sfocia in una sorta di logica kafkiana l'io narrante uno specchio passivamente fedele dell'assurdo
Scaturisce da un surrealismo naturale che parifica e che appena sfiorato da residui esistenziali ICI e viene risolto nella piena oggettivazione di un universo di matrice kafkiana
L'assurdo grottesco è ridicolo qui personaggi una nomina fumetto Minniti poco lutto servono apparire per descrivere un tratto fondamentale della nuova società del boom
E cioè la scomparsa di ogni margine o sede di dialogo neutro davanti alla porta innaturale darwinismo di questa società
Qui la forte amministrata da una carta che appare di volta in volta umorale avevo logica una carta che assorbe tutte le scolastiche argomentativa e pro e contro il suo dominio per farne
Ora una sofisticata ora un acconto ed esaltazione narcisistica o perfino lo strumento con cui ritorcere Maso tipicamente su se stessi dal proprio sconfinato sadismo
Tutto il luce nel padrone il dottor Mazza e anche nel suo sistema la tautologia tautologia alzo firma a sua firma l'orrore mediocre non veramente labirintico insomma sotto il garantismo non c'è più Franz Kafka
Ma proprio a questo livello come prevede
Il darwinismo a cui si votano i nuovi padroni la consapevolezza viene a coincidere con la demenza
E la poche realtà che testimonia delle imperfezioni ancora presenti
In questo mondo amministrato di Adorni alla memoria non ha più alcun potere di rottura perché è divenuta soltanto una sfumatura di colore con breccia scialba mentre l'Università di Roma loro l'uniformità di un universo al neon
E comunque i fiocchi barlumi di questa realtà vengono compensati con esattezza la matematica Razzini uguali e contrari
Che indicano senza possibilità di dubbio la progressione dell'imbarbarimento di questa società
Ad esempio dopo che la tirannia dei padroni è giunta al limite del capirci infantile mostrandoci un connotato familiare quasi rassicurante sono quali padroni bambini
Ecco che proprio i bambini gli Infanti degli asili aziendali vengono viceversa ritratti come autistici dipendenti o come che gli amministratori delegati in miniatura
Insomma l'intuizione su cui poggia il padrone che il nazismo e incarnato qui al massimo grado dal multifunzionale carbon Lothar che fa punture di vitamine dipendenti il ritmo ha perso una battaglia Marta vincendo la guerra
E la sua vittoria consiste nel dilagare di una forma mentis lucidamente allucinata per la quale ogni ipotesi di dialogo con gli altri e con se stessi si va facendo via via più improbabile
Il traguardo finale è uno Stato in cui alla perfetta in realtà della coscienza corrisponde la perfetta in realtà dei rapporti oggettivi del mondo c'è uno Stato in cui l'irrealtà e l'unica realtà
Per descrivere questa deriva Paride ha costruito molto abilmente ha un'atmosfera di Trump tenuta come un'unica nota dall'inizio alla fine del libro
Il padrone insomma una specie di fumetto imprigionato e distanziato da una geometria letteraria cristallina
E trasuda una nostalgia per un passato non ancora allenato così suprema è così indicibile da parti subliminale era lasciar trasparire soltanto la liquida indifferenza in una teoria rivolti alla battere titoli
In definitiva il romanzo è un calibratissimo resoconto dei concetti attraverso cui nel secondo Novecento la storia che li trasforma in natura e la comunità umana in una sorta di vestiario
Arricchirci venerdì prossimo
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