Tra gli argomenti discussi: Cameron, Clegg, Crisi, Economia, Esteri, Euro, Gran Bretagna, Putin, Rassegna Stampa, Russia, Unione Europea.
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Buongiorno gli scrutatori di Radio Radicale mercoledì quattordici dicembre questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a curanti David Carretta due temi di cui ci occuperemo quest'oggi torneremo
Come mai facciamo sempre sulla crisi della zona euro che prosegue leggeremo tra gli altri
Un commento particolarmente duro di chi Diana Racman columnist del Financial Times
Sull'ultimo vertice europeo quello di giovedì e venerdì scorso secondo Racman si dimostrerà una nota a margine nella storia in un nuovo
Capitolo importante della costruzione europea vedremo anche un'analisi
Da le monde sulle euro visioni divergenti tra Parigi e Berlino tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy che nonostante
Il nomignolo della strana coppia nel così continuano ad essere divisi sul fondo delle soluzioni alla crisi
Ma in apertura ci occuperemo soprattutto del Regno Unito che la decisione di David Cameron di auto isolarsi in qualche modo vi proporremo alcuni editoriali
A partire dal dibattito che c'è stato lunedì alla Camera dei Comuni Devil Cameron ha difeso le ragioni delle sue decisioni qua secondo alcuni
Correttamente secondo altri meno in molti hanno notato l'assenza del partner di coalizione i leader dei di bere al democratico ci e vice Primo Ministro Nick Clegg un europeista contro
L'euroscettico Camera un l'altro tema
Che approfondiremo in chiusura la Russia le manifestazioni contro il regime di Vladimir Putin e Dimitri
Niente vedervi vedremo l'editoriale dal Wall Street Journal Europe ieri dal titolo sfida al Cremlino i russi mostrano loro scontento per il Putin istmo
Mi è vedeva annunciato un'inchiesta sulle frodi nelle elezioni parlamentari del quattro
Di dicembre ma secondo le mondo è questo il titolo del suo editoriale di oggi
Quelle di Putin sono concessioni troppo ma anche servirebbero riforme economiche politiche ma significherebbe distruggere le fondamenta stesse del sistema Putin cominciamo però
Con la crisi della zona euro e con la decisione di Cameron di Autoroutes escludersi o come
Titolava ieri il Times nel suo principale editoriale
La decisione di attuare la politica della sedia vuota la sedia vuota era il titolo e la politica della sedia vuota era quella di
Del generale De Gaulle il vertice di Bruxelles e rende la guida della coalizione più difficile ma un Governo forte a Londra è necessario con la crisi dell'euro il Times su un quotidiano euroscettico in qualche modo cerca
Di sdrammatizzare e di far far pace ai due
Protagonisti almeno a Londra
Dello scontro sull'Europa Cameron e Nick Clegg che scrive il Times nessuna delle apparizioni del vicepremier alla Camera dei Comuni e destinata ad avere tanta forza simbolica quanta la sua assenza lunedì
Mentre il primo ministro si alzava per fare la sua dichiarazione sull'ultimo Consiglio europeo di Bruxelles
Nick Clegg ha trovato qualcosa di meglio da fare non era presente con il dissenso interno nei rispettivi partiti che va in direzioni opposte questo momento pericoloso per la coalizione al Governo l'ombra
L'esperimento britannico di un Governo di coalizione in questi diciotto mesi si è dimostrato più resistente forte di quanto temuto da molti i precedenti nella storia britannica non erano buoni
Non era facile trovare un modo per far convivere ideologicamente i conservatori e liberaldemocratici
Ma in un momento di pericolo economico dopo un'elezione senza un chiaro vincitore devi Cameroni Nick Clegg sono riusciti a formare un Governo che almeno finora è stato un successo
La velocità con cui la coalizione ha messo da parte le sue divisioni per affrontare la questione del deficit britannico è un esempio
Ma il risultato del Consiglio europeo di venerdì per il Times segna l'inizio della seconda fase della coalizione
La fiducia inevitabilmente sarà erosa e il pericolo è che
Il Governo non sia più capace di arrivare a decisioni forti perché
Tutto dovrà essere negoziato fino all'ultimo dettaglio l'altro pericolo e che tutto questo rodare capacità di leadership di Cameron per il Times la priorità
Deve essere non lo scontro sull'Europa ma la sopravvivenza della coalizione
L'economia rimane in uno stato precario
E sulla questione critica centrale di come risolvere la crisi dell'euro il vertice di Bruxelles ha fatto progressi molto relativi un'implosione disordinata della zona euro renderebbe i calcoli politici interni al Regno Unito qualcosa di rilevante ridicolo
Come ha detto chiaramente Cameron davanti e comuni
I Paesi della zona euro devono fare progressi verso l'integrazione di Bilancio assicurare che le loro banche siano adeguamento ricapitalizzate trovare una soluzione sostenibile al problema della Grecia
Delle decisioni non sono state ancora prese le domande più importanti rimangono senza risposta in particolare se esista una via di fuga da un'avventura disastrosa la difesa del Primo ministro britannico nelle sue
Delle sue posizioni negoziali a Bruxelles è stata chiara e forte ma Cameron deve ancora delineare la sua visione sul ruolo del Regno Unito nel mondo
Dice che Londra non perderà la sua influenza nell'Unione europea ha offerto un punto di vista un po'banale sull'interesse nazionale vitale di appartenere all'Unione europea
è una questione che non può essere data per scontata Cameron deve ridisegnare la natura e le ragioni delle relazioni del Regno Unito con l'unione europea così
Il Times che tra le righe cerca un po'di sdrammatizzare soprattutto scrive
Questo scontro sull'Europa non deve avere ripercussioni sulla
Coalizione di Governo a Londra il Garden invece
Non editoriale di ieri un po'più critico anche se constata
Una mano tesa da parte di Cameron incamerano in Unione Europea la falsa Guerra del Regno Unito il titolo
Scrive il Guardian perfino dopo settant'anni non c'è voluto molto la stampa britannica per riprendere per ricominciare la seconda guerra mondiale quando David Cameron sotto il tavolo di Bruxelles la scorsa settimana
Il premier ha innescato una prevedibile ondata di retorica e di titoli da tempi di guerra in realtà il dibattito davanti alla Camera dei Comuni lunedì
Amor Milito molto l'atmosfera apocalittica che era seguita al vertice camerone difeso la sua azione senza scusarsi ma anche rassicurato sul ruolo del Regno Unito in Europa alcune frasi meritano di essere ripetute per la loro importanza la nostra appartenenza all'Unione Europea e vitale per l'interesse nazionale
Siamo nell'Unione Europea e vogliamo restarci sono assolutamente chiaro sulla fatto che è impossibile essere un membro influente dell'Unione Europea e restare fuori da accordi laddove non possiamo proteggere i nostri interessa
Queste parole di Cameron sono meno convincenti alla luce degli eventi della scorsa settimana ma sono comunque significative perché il premier britannico pur non rinnegando ciò che ha fatto
Non ha voluto annunciare una nuova era di isolazionismo
Tutto questo per il Guardian è una svolta significativa Cameron ha fatto una cosa folle al vertice della scorsa settimana non ha assunto una decisione brillante come sostenuto nel suo partito nel fine settimana
Ora chiaramente preoccupato dalle forze che ha scatenato dentro i Tories dando l'impressione che i conservatori siano più preoccupati dall'Europa che dalle questioni di tutti i giorni
Deve tenere insieme la coalizione deve rispondere alle preoccupazioni della siti sull'incertezza
A riguardo alla posizione del Regno Unito nell'Unione europea per valutare l'impatto sul lungo periodo di dodici o che è accaduto Bruxelles ci vorrà tempo
L'uscita di Cameron ha provocato una tempesta ma ora lo stesso premier sembra riconoscere che la sua mossa lo sta portando in un terreno sconosciuto
Il dibattito di lunedì alla Camera segnala che il Parlamento non è favorevole
A un nuovo isolazionismo Cameron non avrebbe mai dovuto abbandonare il tavolo ora occorre costringerlo a tornarci così tra l'altro il Guardian in questo
Editoriale di ieri a salutare invece
La sedia vuota di debiti che a me non è stato il Wall Street Journal Europe come sempre un po'provocatorio il veto di Cameron il titolo di un editoriale di ieri David Cameron è diventato il monello cattivo dell'Europa la scorsa settimana
Quando ha deciso di usare il diritto di veto del Regno Unito in un voto ventisei a uno per respingere una revisione del Trattato europeo il Primo ministro britannico aveva buone ragioni per ritenere che un nuovo trattato avrebbe costretto i servizi
Finanziare il settore finanziario di Londra rispettare nuove regole di armonizzazione anti concorrenza dell'Unione europea inclusa una tassa sulle transazioni finanziarie
Cameron dice di aver chiesto delle esenzioni per Regno Unito ma che sono state rifiutate
Nicolas Sarkozy e Angela Merkel sostengono di aver fatto ciò che hanno potuto per arrivare un accordo un giorno forse sapremo come sono andate davvero le cose nel frattempo siamo costretti a
Sentire già la rabbia degli Eurofidi che dicono tutte le opzioni sono aperte inclusa l'uscita del Regno Unito dall'unione europea
Perfino i partner di coalizione di Cannero liberaldemocratici di Nick Clegg avvertono che Londra ora isolate marginalizzata
Ma per i vostri giornali il problema è un altro sul Trattato europeo vale la pena chiedersi se in tram su entrambe le sponde della Manica cioè tanto Londra quanto nelle altre capitali
Vale la pena chiedersi se investire più soldi e dare più potere a Bruxelles sia davvero la cosa giusta da fare
Per aver sollevato la questione e aver esercitato ii diritti britannici in Europa il diritto di veto Cameron merita rispetto così
Tra l'altro l'avete il Wall Street Journal Europe a proposito dell'accordo raggiunto venerdì
E la sua pertinenza rispetto alla crisi attuale va segnalato un intervento di della Racman pubblicato ieri dal Financial Times il vertice di venerdì
Si dimostrerà una nota a margine e non scrive e poi il Collins il quotidiano della City un nuovo capitolo forti scritto nei libri di storia
Perché perché in mercati gli elettori sempre di più rifiutano di obbedire grandi pronunciamenti dei leader europei nei loro sempre più frequenti summit di crisi
Ci sono crescenti tensioni interne all'Unione europea che vanno ben al di là dell'isolamento britannico insomma il vertice ha prodotto una formula
Che garantisce ulteriore confusione e ulteriore disuniti onere e non un momento decisivo e finale
Le ragioni sono diversi risultati
Sul cosiddetto fiscal compatti PIL nuovo patto di Bilancio
Non sono chiari i mercati si aspettavano un'azione determinante della Banca centrale europea come conseguenza dell'adozione di questo nuovo fiscale compatte Mario Draghi il presidente della BCE esclusa
L'unica prospettiva immediata offerta I Paesi indebitati del sud Europa e un svalutazioni interna cioè
Tagli a salari e pensioni tasse più alte una disoccupazione ancora più alta con il rischio
Di innescare rivolte degli elettori e poi ci sono i problemi legati al nuovo trattato problemi di ordine legale ma anche problemi politici
Le ratifiche di Danimarca Finlandia Repubblica Ceca sono tutte tranne che sicure e l'Irlanda probabilmente convocherà un referendum sul nuovo trattato dall'esito quantomeno incerto visti
I risultati dei precedenti referendum irlandesi sull'Europa insomma scrive di Racman
Lungi dall'essere decisivo l'ultimo vertice sarà un altro atto di un lungo melodramma che minaccia di trasformarsi in tragedia
O tra l'altro la la l'uscita di camion
Da questo vertice dall'accordo finale
In qualche modo a nascosto un'altra realtà di questa crisi di questo momento della crisi cioè le divisioni tra Francia Germania oggi torna ad occuparsene le mondo con un'analisi Parigi Berlino euro visioni divergenti
Lei euro in pericolo di morte ha fatto nascere la strana coppia nei così simbolo dell'unione sacra tra il Presidente Nicolas Sarkozy e la cancelliera Angela Merkel per salvare il progetto europeo
Il problema qual è che i pericoli che vive la moneta unica hanno anche disse del litorale ancori intestini che si pensavano dimenticati a Parigi qualcuno evoca ritorno della Repubblica dimise barche
La potenza l'arroganza all'ossessione tedesca per il rigore
Soprattutto la Germania si oppone a ciò che la Francia auspica per risolvere questa crisi un intervento senza condizioni senza limiti della Banca centrale europea per spegnere l'incendio finanziario
E la creazione di euro bond
Questo atteggiamento tedesco interpretato come una forma di cattiva volontà da parte di Berlino insomma secondo le Monde sulle questioni di fondo nonostante
L'apparente unità Parigi e Berlino continuano anonime capirsi
In chiusura vogliamo occuparci di un altro tema quest'oggi la Russia
Le manifestazioni contro il regime Putin niente vedete in particolare contro le
Ultime frodi elettorali quelle delle elezioni parlamentari del quattro di dicembre
Sfida al Cremlino del titolo di un editoriale di ieri del vuol sui giornali Europe Pirossina mostrano loro scontento per il Putin ISMU
Una delle grandi tragedie mondiali dalla caduta dell'Unione Sovietica è stata l'evoluzione della Russia verso il bonapartismo sotto Vladimir Putin
Così il vagito democratico rappresentato dalle manifestazioni anti Governo di sabato Mosca in altre città
Offre almeno qualche speranza quanto al fatto che i cittadini russi non accetteranno per sempre il gioco politico a cui
Sono stati condannati
Le proteste sono le piante da un decennio e sono state sufficientemente ampie
Da costringere perfino la televisione pro Putin a coprirle a darne notizia secondo tutti i resoconti c'erano manifestanti pacifici di tutti i settori della società russa dai comunisti liberali dei giovani e vecchi
La Regione immediata sono state le frodi al nelle elezioni parlamentari del quattro dicembre ma poi c'è anche il piano di Putin di tornare tornino a marzo dopo quattro anni di scambio al vertice con l'attuale Presidente
Dimitri mie sette sostanzialmente i russi si sentono presi in giro per il Wall Street Journal Europe Putin nei suoi sì lo Vichi
Sembrano incerti su come gestire la protesta all'inizio dalla scorsa settimana avevano represso le manifestazioni arrestando blogger famosi
Putin anche giocato la carta antiamericana che lui e niente vedeva avevano usato prima delle elezioni parlamentari dicendo che le manifestazioni erano state provocate
Dalle dichiarazioni della segretaria di Stato Hillary Clinton è che l'Occidente aveva speso centinaia di milioni di dollari per influenzare il voto
Sabato poi c'è stata una piccola retromarcia del Cremlino definito la manifestazione un segnale che la democrazia viva e vegeta
Emerge vedeva ordinato un'inchiesta sulle frodi anche se poi non ha ceduto rispetto le altre richieste
Dei manifestanti per i vostri giornali in questo momento è difficile capire dove questo movimento di protesta Russo porterà
Putin probabilmente non tollererà critiche che possono mettere a rischio la sua ri lui elezione in marzo
L'opposizione formale nelle mani del Cremlino un il leader democratico un'opposizione veramente liberale non è emersa a causa della repressione dal mille novecentonovantanove ad oggi
Questa volta però potrebbe essere più difficile schiacciare lo scontento molti russi hanno imparato dalla primavera araba che quando le proteste sono sufficientemente grandi costi di una repressione salgono
Il calcolo di punti che è stato che i russi sono contenti di scambiare la loro libertà politica per un aumento degli stendardi vita
Ma i russi vedono anche che le élite hanno privilegi speciali che la corruzione rampante che gran parte dei capitali
Sta lasciando il Paese è possibile che le elezioni
E il cinico tentativo di Putin di
Strappare altri dodici anni al potere ha abbiano definitivamente risvegliato l'opinione pubblica russa
In ogni caso e tempo che il Presidente Obama e gli altri leader occidentali parlino a nome dei russi che vogliono più libertà politica così tra l'altro Wall Street Journal Europe in questo
Editoriale di ieri le mondo oggi torna sulla questione con un altro editoriale vi segnaliamo le concessioni troppo magre di Putin
Si parte dal parallelo con la primavera araba
Saturate da corruzioni e frodi stanche dell'autocrazia il potere le classi medie sono scese in strada la collera non è quella delle masse popolari ma della frangia più istruita della popolazione quella che accesso ad internet
Che lavora nel settore privato più sensibile viaggi all'estero che alle manifestazioni di strada
Lo scenario appare familiare diverse capitali arabe ne sono state il teatro di quest'anno ora l'incubo e devi Gimmi autoritaria di tutto il mondo Platì nel Putin pensava di essere al riparo si è sbagliato oggi
E nelle strade di Mosca San Pietroburgo gradivo stock che si manifesta
Il quattro dicembre le autorità russe avevano paralizzato i siti internet dei media più critici per evitare le manifestazioni
Il calcolo era di mascherare le frodi massicce per assicurare
Il potere Russia Unita ma l'attivismo civico nato sui social network e con il passaparola ha fatto saltare questo calcolo ora
Il
Tandem Putin niente del fare
Sembra aver deciso di fare qualche concessione autorizzato le manifestazioni del dieci dicembre annunciato un'inchiesta sulle frodi elettorali basteranno queste concessioni beh secondo le Monde no
Logiche a vorrebbe che Putin avviasse finalmente delle riforme strutturali economiche politiche ma questo significherebbe distruggere le fondamenta stesse del sistema punti
Così le monde noi però oggi ci fermiamo e David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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