L'intervista è stata registrata mercoledì 14 marzo 2012 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Economia, Governo, Impresa, Lavoro, Monti, Riforme, Sviluppo.
La registrazione audio ha una durata di 8 minuti.
18:00
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9:34 - CAMERA
10:00 - SENATO
8:30 - Camera dei Deputati
8:30 - Parlamento
8:30 - Senato della Repubblica
8:30 - Parlamento
8:30 - Parlamento
8:30 - Parlamento
8:45 - Camera dei Deputati
deputato (PD)
Matteo Colaninno parlamentare del Partito Democratico
Insomma al netto di qualche gaffe di troppo dal ministro Fornero però
Sembra che
Sia possibile un'intesa se per quanto
L'ottimismo per adesso si è professato prevalentemente dalla stessa titolare del Welfare sul tema lavoro
Da parlamentare del Partito Democratico con un bel gravano imprenditoriale di tutto rispetto che idea se fatto di
Del confronto in corso anche alla luce delle relazioni sindacali che
Non coincidono proprio con l'ottimismo della formula
Quasi tutto io mi auguro si arrivi
Alla alla soluzione di questo lungo confronto
Credo che l'Italia abbia la necessità di un di una
Importante riforma del mercato del lavoro
Anche se rimango convinto che
Questo vada ad
Come dire a
Ad aggiustare
E a migliorare una al vero dentro il quale
La politica industriale a mio avviso rimane
Il punto più qualificante per riposizionare l'Italia sulla via della crescita
Noi abbiamo in questi mesi
Portata avanti del misure che vanno
Dalla correzione dei conti pubblici ad una riforma delle pensioni estremamente pesante
Rispetto alla platea dei soggetti che sono stati coinvolti
Alle semplificazioni ora siamo impegnati qui alla Camera sul decreto delle liberalizzazioni c'è la riforma del mercato del lavoro ma ripeto il punto il
Comuni del dominatore principale e tutto questo rimanere a mio avviso la ripresa economica del nostro Paese e una ripresa che passa certamente nessuna politica sul ritorno alle politiche industriali
Sull'investimento sulle medie aziende italiane su quelle che vengono
Definite le multinazionali tascabili sulla capacità delle nostre imprese di
Stare al passo di una globalizzazione estremamente severa
Che ancora dovrà esprimere
Il proprio potenziale la propria complessità
Ma ripeto senza la capacità del nostro Paese di ritornare a crescere con un sistema industriale in grado di esprimere una portanza rispetto
A mercati a fenomeni demografici
Industriali di conoscenza e anche di finanza
Rispetto i quali noi possiamo compiere tutte le più importanti riforme giustamente come stiamo facendo ma senza questo tassello che a mio avviso è la clausola generale di tutto
Non riusciremmo a rimettere l'Italia su un sentiero di crescita il rischio è di non agganciare quando ci sarà
Una inversione del ciclo economico che sarà certamente attraente
Diversi rispetto al passato
E quindi di
Essere magari confinati a raccogliere le briciole della crescita degli altri questa e il mio timore Italia fatta di un sistema di di piccole imprese
Che oggi soffrono una crisi finanziaria non più sopportabile
Abbiamo tutti compreso l'importanza di dare solidità al sistema bancario ma questa solidità non può più essere l'alibi
Reiterato nel tempo di una terribile crisi finanziaria e di una restrizione del credito
Di un dell'errore Jing istituzionale che è stato iniziato comunque le prime risposte a questa crisi ma che le nostre aziende oggi
Non riescono più a reggere diciamo che volendo vedere il bicchiere mezzo pieno il Governo sta disegnando un Paese approvando riformare il Paese per renderlo
Più appetibili sul piano degli investimenti stranieri
Ma i soldi diciamo ci sto sì ma ci sono anche nelle aziende italiane vanno aiutate in questo senso cioè la potenziale riguarda soprattutto
Lettori tediare prevalentemente scusiamo
Ma ecco punto e queste sono
Noi abbiamo accumulare io non sono riforme a costo zero a saldo positivo come quelle fatte fino adesso quelle che
Che lei ritiene su Zincar sono interventi costrutto acquistiamo entrando nel campo degli Investimenti sono certamente
Dei piani
Di medio termine per necessità finanziarie ma anche per una strategia complessiva del Paese
Noi abbiamo accumulato un ritardo in termini di
Capacità competitiva del sistema industriale italiano
Di di molti anni e in molti settori e su cui e su questo noi dobbiamo ritornare dobbiamo ritornare a disegnare appunto un sistema di politica industriale di di ricerca di innovazione
E soprattutto a mio avviso quello che che che io vedo che sento
Di cercare di posizionare l'Italia nei mercati più forte crescita questo non significa impostare delle strategie come erroneamente viene sempre definito di delocalizzazione
Anzi è il contrario la delocalizzazione a mio giudizio salvo le le eccezioni che conferma la regola è una strategia povera che impoverisce un Paese
Viceversa la strategia internazionale è una strategia di alleanze o di penetrazione dei mercati
Che colgo no le opportunità dei mercati dove abbiamo di fronte mercati di miliardi di consumatori che che crescono
Che vogliono consumare i prodotti italiani che vogliono intercettare la capacità il potenziale imprenditoriale italiano e rispetto a questo la politica industriale si deve muovere
Purtroppo negli ultimi anni a mio giudizio
La politica
Conservatrice della destra italiana ha molto spinto questa linea cioè la difesa del protezionismo
E la non comprensione dei grandi fenomeni hanno indotto scelte politiche
Legislative
In generale di sistema
Dell'economia italiana che è ci hanno portato a deviare rispetta la rotta che invece hanno intrapreso Paesi come la Germania o la stessa Francia
Che hanno certamente un gruppo rilevante di
Piccole imprese ma anche attraverso la politica industriale hanno aiutato queste piccole imprese con l'espansione della media azienda delle multinazionali dei grandissimi gruppo industriale quindi l'economia ha retto
In tutto questo certo va sottolineato che il presupposto per riportare d'Italia a crescere ecco stato quello di riacquisire una credibilità internazionale
Di Rimini ridisegnare una correzione dei conti pubblici di iniziare provvedimenti economici come quelli che sono stati portati dal Governo in questi mesi e quindi
A mio giudizio senza
La discontinuità politica tra Governo Berlusconi il Governo Montino e non avremo oggi nemmeno il presupposto di guardare al futuro
Di una crescita economica italiana inserita
In una strategia complessivo europea di crescita
Grazie Matteo Colaninno deputato del Partito Democratico
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