Critica e militanti
Buongiorno da Radio Radicale oggi la rubrica critica militanti vuole ricordare il poeta bolognese Roberto Roversi che è scomparso la settimana scorsa
C'è un testo poetico Di Stefano Benni a lui dedicato che descrive dei giovani poeti inghiottiti in un buco aperto tra i portici di Bologna
Quando escono da questo punto dice beni sono tratti curati e gridano al sole i loro versi
Ecco questo buco è stato per decenni la libreria antiquaria credo perché ha gestito con la moglie Elena
Un luogo dove parecchie generazioni di aspiranti scrittori ma anche soltanto di lettori consapevoli hanno trovato un ascolto qualche indiscriminato e perfino un po'folle
Dimostrano un'attenzione tanto più per tarda mente generoso e gratuità quanto Pd la cavano intorno a lui
L'intellettuale e di abituati a monetizzare anche il minimo spicchio di tempo Roberti come il tacchino andava a trovare che acqua ottava tale pericolanti pile dei suoi libri
Esso pedala con molta cura le parole di qualunque interlocutore anche il più confuso il più bislacco il più casuale
Era una scelta che veniva da lontano Roberto era nato nel mille novecentoventitré cresciuto sotto quel regime fascista che secondo lui aveva lasciato sui suoi coetanei tracce indelebili è troppo frettolosamente rimosse
Ma aveva la tempra di certi letterati di inizio Novecento dei Rebora dei cioè che
De Gasperi tra i redattori della voce tendeva cioè fondere etica e scrittura
Come è noto dopo avere partecipato alla Resistenza dopo avere pubblicato le prime placchette poetiche negli anni Cinquanta redatte con Pasolini e Leonetti tra gli altri l'aridità officina che ci faceva proprio nella sua libreria antiquaria
E che proponeva un'arte che cos'è che me reali sperimentale in grado di recuperare le migliori eredità ottocentesche e degli emendamenti alle civile militante anche ermetica
Allora che era alle spoglie del boom economico i redattori di officina agivano ancora in un ambiente in cui contavano i piccoli periodici dibattiti tra intellettuali con poco o relativamente poco potere
Ma presso l'industria della cultura con la sua nuova editoria manageriale ma criticata parto via quel mondo
Ed allora all'inizio degli anni Sessanta che Pasolini Roberto imboccano decade opposte
Il poeta recita Pasolini cavalca in qualche modo questa trasformazione e diventa un'icona mediatico
Il poeta libraio Roberto invece col sui fogli ciclostilati i suoi libri distribuiti alla macchina simpatia dei grandi editori e coltiva delle piccole Ovadia riparo dei mass media
E di qui di qui appunto viene la pratica dell'ascolto gratuito incondizionato e anti gerarchico
Mentre Pasolini o dalla capitalizzare ogni briciola del proprio lavoro promette affrontarla rischio della dispersione soprattutto in una società in cui autopromuoversi è decisivo il rischio dell'oblio
Un po'scandalizzato probabilmente dalla sua scelta l'amico Pasolini lo descrive in una delle poi io forma di rosa come un monaco patto che cerca una clausura nella clausura
I più influenti circuiti letterari che non perdonano chi evita
L'hanno invece ridotto più volgarmente a un poeta municipale
E devo dire che questa immagine di grande vecchio bolognese ha un po'nuociuto Roberti che non è mai uno scrittore provinciale anziché assimila le esperienze più lontane
Questo lo dimostra tra l'altro anche la famosa collaborazione con Lucio Dalla per
Tre album negli anni settanta
Una collaborazione in cui Roberto Roversi ha rifiutato di fare la parte del letterato che regala una canzone come avevano fatto già prima lo stesso Pasolini o Fortini
Ma ha voluto intervenire pesantemente sui rapporti tra testi e musica nel processo produttivo
La sua cattura di poeta era già evidente nella prima raccolta organica dopo Campoformido del mille novecentosettantadue
Il confronto tra la materia e il capitolo rivela la latitudine Dio Verger sovrapporre non complessa tessuto di riferimenti climi e periodi storici diversi
Le riduzioni dell'Italia poster esistenziale che si mescolano a quelle dell'Italia napoleoniche l'otto settembre all'Ungheria del cinquantasei
Quei versi di Roma che sono eticamente plastici perentorie chi potrebbe rileva alcuni campi anche un po'Guttuso di anni
Roversi fin da ora organi della sua scrittura in anche l'arte di polemica
La seconda attuazione di questo suo quei ma ininterrotto sarà tra gli anni Sessanta e Settanta quella delle descrizioni in atto
Composizioni prima climatiche in e ci riporti Couto collage di brani classici e lanci Ansa che raccontano le epoca del Vietnam del neo capitalismo sospesa tra benessere e paura tonica
Insieme nell'estrema l'azione del suo poema intitolata all'Italia sepolta sotto la neve e pubblicata finalmente solo due anni fa in una deliziosa edizione delle
Edizioni aerea la scrittura di roventi diviene sempre più utilizzato più rarefatta si direbbe orizzontale il verso si riduce a Riga
Per raccontare un mondo in cui è davvero saltata qualunque gerarchia di fatto e di valori
Ma anche in questo tetto una delle parole più frequenti ripetuta commettete intatta direi di scambio di future la parola ascoltare ecco per ricambiare Roversi dell'attenzione che ci ha regalato
Il minimo che si può fare oggi e ascoltare attentamente la sua politica sapendo che non la troveremmo quasi mai libreria ma dobbiamo cercarla lontano dai rumori della industria culturale
E vorrei chiudere dando agli ascoltatori una fattura dopo Campoformido che appunto in libreria non si trova non si trova più due però perché raccontano la devastazione guerra ed hanno bene l'idea del furore
E dico ed espressioni dico della politica di Roberto Roversi cito
Hai Quadrini immobili ma anche dei tedeschi in tutta donne risultanti per Gioia Ventura la guerra è finita incomincia la guerra a mio figlio e Russia a cifre a mio figlio mio figlio in Africa in Sicilia e mio figlio l'America Genova tempesta i cinghiali fuggono i tedeschi lasciano Roma Uccelli caduti della polvere leggerete mitragliatrici
C'è anche mesce ci odiano guardando serie battute da uomini fattive donne sull'uso delle cave ogni posto custodisce un sonno i casolari offrono l'acqua il pane fuggono similia formiche lungo i muri picchiati dalla fame
Accascia Alitalia Mongiello di dolore quel tempo rosso sangue di cui appena macellato cuoco sui Paesi della collina o persi dentro al mare su chiese e monasteri
Laddove Appennino torce il corso fra le canne delle paludi dovunque Italia spinge la sua azione azzurra
Gettavano lo zaino contro l'uscio il rito dei tedeschi era curioso biondo senta Pitzorno Agnelli al sacrificio i cittadini alle fine graffiare il passo della Ronda per il mondo
Ecco questo esproprio che ormai ci provano solo in biblioteca sono forse il punto più maturo vi quella ideologico i cinesi Ca'del Bue del poemetto anche ermetico civile
E e militante
Che andato in quegli anni cinquanta in cui dopo Campoformido rappresenta uno dei temi etici
Quindi oggi percorriamo Roberta Roberti chi vuole cercare in biblioteca la sua prima e più famosa raccolta cerchi dopo campo Cormio o nel mille o nell'edizione Feltrinelli del mille novecentosessantadue in quelle in Auditel mille novecentosessantacinque
Puntate recenti
- 3 Apr 2026
- 27 Mar 2026
- 20 Mar 2026
- 13 Mar 2026
- 6 Mar 2026
- 27 Feb 2026
















