L'intervista è stata registrata mercoledì 10 aprile 1991 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Arcod, Governo, Istituzioni, Laicita', Partito Radicale, Riforme.
La registrazione audio ha una durata di 21 minuti.
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RAD
Massimo Teodori già deputato della Gruppo Federalista Europeo è uno dei fondatori dell'arco dell'associazione radicale per la Costituente democratiche per la riforma della politica
Quale est
Possiamo dire che un
Partito di potere
Pesa per quanto pesa il suo potere
Un partito piccolo di potere pesa poco ma pesa in termini di potere un partito grande di potere pesa di più in termini di potere
Un partito
Piccolo ma con grandi idee riesce a pesare molto di più di quanto sia il suo peso specifico elettorale
Credo che i priorati cale negli anni settanta fino a metà degli anni ottanta è stato il tipico esempio di una forza piccola capace di pensare di incideva perché aveva delle Grazie
Un partito piccolo senza idee senza potere non pesa né per il potere né impedire e non pesa niente
Un non partito quale ha scelto di essere il partito radicale di fronte alla politica interna in termini organizzativi finisce per
Soltanto per dare dei giudizi che non hanno alcun riscontro alcun seguito o politico questo mi sembra oggi il problema cioè il per il radicale non è partito di potere e quindi non non riesce a pesare a far valere sui de in quanto parte di un potere ma non riesce neppure a organizzare intorno alle sue idee un movimento politico come presenti in quanto tale sulla scena politica italiana
Quindi mi pare che oggi la grande tradizione politica radicale della riforma politica della lotta alla partitocrazia che è stata soprattutto una grande tradizione dovuta
Non solo alle idee mare idea accompagnate da comportamenti concreti non riesce pesare minimamente e avere il minimo di influenza sia sul piano del dibattito ideale sia sul piano della del movimento politico
Ecco un motivo di soddisfazione i radicali però potrebbero averlo i radicali Ida molti anni chiedono che il nostro sistema sia profondamente modificato dura finalmente anche per l'impulso al presidente La Repubblica si apre una fase costituente
Su questo credo che dicevo all'inizio come tu se è stato tra i fondatori dell'arco d'quale riflessione ci suscita questo dibattito che c'è tra le forze di maggioranza e tra le forze di maggioranza i partiti di opposizione
Ma intanto io non sarei così non canterei così vittoria nel senso che sicuramente le cose si sono messi in moto
Ma le cose si sono messi in moto non sappiamo dove vanno a parare
E non sappiamo dove vanno a parare perché in realtà di di forze realmente genuinamente riformatrici sul piano della riforma politica istituzionale elettorale
In campo non ce ne sono o in maniera decisiva quindi possono tutto quello che si è messo in moto può andare a parare anche in direzione opposto
Mi spiego mi sa politica elettorale di istituzionale è stato un avvenimento Esterno tale si può considerare la frustata data dal presidente La Repubblica Cossiga quale che siano stati i suoi le sue intenzioni le sue intenzioni difese sicuramente ci sono stato di difesa di di un brutto passato del suddito da sua personale della sua persona inserita nel regime citerete però le sue parole in termini di politici istituzionali hanno avuto l'effetto un effetto Esterno una frustata Esterna tutto questo ora mette ha messo in moto un meccanismo ma non sappiamo questo meccanismo dove va a parare
E a mio avviso non c'è da essere ottimisti perché manca manca una forza autenticamente democratica cioè quelli partiti lo strapotere extra istituzionale ultra istituti costituzionale dei partiti non c'è oggi una forza su questo schieramento tutte le le riforme che vengono avanzate in realtà non partono anche se possono lambire questo problema non partono problema essenziale che la lotta alla partitocrazia e allo strapotere dei partiti allora la questione
Essenziale oggi
Di vedere in che misura è possibile determinare un movimento politico
Che ponga al centro e l'obiettivo della riforma istituzionale elettorale politica la questione del ridimensionamento dei partiti e cioè sostanzialmente il ritorno alle regole classiche dove andiamo a finire a meno che
Ecco vediamolo oggi il motivo principale di dissenso tra democrazie cristiane Partito Socialista riguarda la appunto come si può delineare una nuova repubblica
I socialisti parlano apertamente di Seconda Repubblica e rilanciano il loro cavallo di battaglia quello del presidenzialismo
La democrazia cristiana rimane ancorata a questa Repubblica che molti privilegi gli ha ha acconsentito e si dicono favorevoli soltanto da alcuni ritocchi sul piano del metodo
Ecco vorrei chiederti anche su questo specificamente o un una opinione propongono la formazione di una Commissione bicamerale Commissione che invece aborrita e rifiutata dalla dal PSI
Ma il il mio giudizio personale ed elettorale politico sono in una qualche misura sono da da salutare con un benvenuto in questo senso io
Sono personalmente ritengo che la modifica dell'articolo centotrentotto dalla costituzione che è quella che praticamente ne ha fatto una Costituzione immutabile
Sia un fatto positivo perché consenta consente di passare delle mutazioni
Ma che queste trasformazioni siano le tre soluzioni positive tutto stare a vedere anche problema del presidenzialismo il problema presidenzialismo certamente può essere un una maniera per rompere il sistema italiano però o presidenzialismo da solo
Non
Funziona rischia di essere una semplificazione autoritaria e non una semplificazione anzitutto costringendo i partiti a trasformarsi raggrupparsi trasformare i partiti raggrupparsi
In grandi schieramenti politico ideale questo avviene soltanto attraverso una legge elettorale ma dicevo prima a meno che
Che qual è il problema essenziale di oggi presenza di oggi e quello che manca
Un
Una forza democratica o uno schieramento democratico una coalizione democratica chiamiamo o un movimento democratico chiamiamolo in una qualsiasi di queste forme cioè una un partito in senso ideale del termine un movimento in maniera più specifico
Che ponga al proprio centro la questione della semplificazione democratica cioè del raggruppamento dei partiti in pochi partiti sparito radicale
In realtà oggi non può pesare né in termini idee né in termini di organizzazione di questi idee come ha pesato nel passato perché ha scelto ha scelto di non esserci
Allora la questione che si pone e la questione del che si pone immediatamente in che misura eccome
I radicali insieme a tutti gli altri democratici provenienti da qualsiasi altro orizzonte oggi possono essere presenti in questa fase tumultuosa e di rimescolamento delle carte
Portando queste idee essenziali di semplificazione e democratica questo è il problema essenziale problema che personalmente mi angoscia perché sappiamo che periodo radicale non è più uno strumento usati come in senso ideale
Certo nel momento in cui sottolinei questa esigenza il pensiero va immediatamente anche a quel grande partito di opposizione che è stato il Partito Comunista Italiano nel tentativo di prefigurare un'alternativa
Siamo giunti ad una situazione che garantisce per i prossimi venti o trent'anni alla democrazia che stiano un'assoluta centralità perché al momento in cui Occhetto ha deciso la svolta
Si è frammentata e ridimensionata questa forza e condanna nel contempo i socialisti a governare
Per molti anni ancora con la DC allora da dove bisogna ripartire
E credo che il PDS è un'altra occasione mancata un'altra occasione mancata perché la fine settimane sono una riprova di questa mancata occasione del PDS come una grande forza democratica
In realtà non ha sostenuto delle idee intorno a questi de ha creato gli schieramenti ma ha cercato soltanto di reinserirsi nel gioco del potere dalla gestione delle forze che contano tanto è vero che ormai tutti quanti parlano il PDS di nuovo dentro e per la prossima
Natura è possibile e che vi siano anche delle grandi coalizioni allora ritorno al punto di partenza
Occorre che noi radicali
Troviamo la maniera di di fare qualcosa di farlo come radicali e di farlo insieme a quanti provenienti dall'area di sinistra o dall'aria laica intendono muoversi su queste direttive Ritten dente al all'inglese
E via di seguito questa la ragione per la quale noi abbiamo stiamo fondando vogliamo fondare questa associazione radicale arco d'associazione per la riforma della politica e per la costituente democratica
Consapevoli che appunto il Palio radicale non è più uno strumento che se anche
In occasioni ufficiali dice qualcosa questo dire qualcosa siccome non è accompagnata da una forza organizzata non ha nessun impatto e non ha nessuna interlocuzione
Noi compiliamo dare un punto di riferimento innanzitutto a ai radicali che i ritengono che la scena italiana sia una signora importante perché ritengono che non si può essere assenti o spettatori in questa fase tunica e poi nelle elezioni e poi dopo le elezioni nella nella prossima legislatura Co così Twente essere presenti insieme a quanti hanno le stesse idee quindi sì essenzialmente perché vogliamo questo con facciamo questo arco facciamo questo atto d'perché pensiamo di avere delle idee ma pensiamo che queste idee
Non camminano da sole
E allora questi due occorre che intona così lesiva gruppi no innanzitutto i radicali che sono dispersi poi gli altri che condividono queste idee e si fa con questo una forza organizzata
Un movimento organizzato quindi movimento di idee precise discriminanti
Da una parte e organizzati in maniera che possano atto elettorale perché pensiamo che occorre essere presenti nella prossima legislatura e poi dall'indomani sulla prossima legislatura questo è il nostro cammino molto preciso è un cammino basato sulla forza di queste idee sulla responsabilità che abbiamo di interpretare un una grande tradizione anti partitocratica una grande tradizione che oggi non trova rappresentanza organizzata
In quale misura il progetto che delinei confligge con la configurazione attuale del partito radicale che ha una vocazione transnazionale e di non presenza nelle istituzioni italiane
Ma io non so pallido radicale quali progetti transnazionali abbia Cannizzaro To in cui in questa fase profondamente importante della politica italiana che una fase costituente e quindi c'è un vuoto
Ed è un voto che riguarda sia il popolo radicale c'è tanto popolo radicale che ha fatto tante battaglia anti partitocratica che ha bisogno di un'indicazione sia coloro che insieme al popolo radicale insieme radicali
Vogliono col costituire uno di quegli schieramenti come è stato in passato su altre questioni da ultimo per esempio lo schieramento che ha promosso i referendum sui sistemi elettorali e che vogliono fare insieme questa battaglia e essere presenti e contare avere importanza questo oggi è un vuoto spaventoso di qui il nostro chiamare a raccolta i punitivo a
Ci si discosta dal dall'analisi radicale di
Qualche anno fa e anche di di qualche mese fa per delineare un futuro che può essere anche un futuro elettorale uomini che come te li hanno già rappresentato il partito radicale nelle istituzioni potrebbero di nuovo fare vi ritorna
Ma io non credo che si tratti qui di un problema di di ritornare quelle che sta dell'istituzione o un problema personale o individuale di di questo o quel radicale
Ed è a mio avviso
In questo anche Marco Pannella che annunziato la sua candidatura
Come senatore Ina in liste di possibilmente De Mita democratiche in Abruzzo Moro politico intenso e positivo in Abruzzo come lui ha fatto che si è adeguatamente presenti in questo momento
Allora la questione non è né personale di ciascuno di noi né ne regionale o o o locale il problema è una
Il problema è e che la rappresentanza di queste idee che sono semplificazione democratica e non semplificazione autoritaria magari presidenzialismo sì ma accompagnato dalla riforma elettorale riforma elettorale
Uninominale ridimensionamento dei partiti
A tutto questo bisogna dare una voce elettorale è chiaro che sarebbe anacronistico presentare dei partitini e qui bisogna cercare di fare un movimento detta che non so quale possono essere
Può essere quella di costituente democratica quella erede dei democratici o un'altra qualsiasi poco importa che per si presenti al Paese e chiede al Paese
Della forza per andare a rappresentare nella prossima legislatura queste idee quindi è una battaglia di idee e come ogni Bataille idee deve avere l'orgoglio di essere anche una battaglia elettorale
Perché elettorali uno può essere un fatto estremamente negativo se è un fatto di conservazione può essere un fatto estremamente positivo e necessario e di responsabilità se da voce ad alcune idee io credo
Che noi radicali
Insieme ai democratici che la pensano in questa maniera oggi abbiamo la responsabilità di non lasciare il campo alle leghe di non lasciare il campo agli Orlando anche facendo una proposta chiara agli elettori certo
Se ne può avere il fiato o non se ne può avere il fiato è difficilissimo perché difficilissimo tutto quello che ho descritto difficilissimo ma comunque sto congresso della situazione radicale
Per la costituente democratica per la riforma politica cerchiamo di fare un primo passo in questa direzione e il passo ulteriore sarà quello di portare
I radicali con la nostra situazione in questo tentativo di schieramento democratico più vasto con questo orizzonte
Ma non c'è il rischio ma ed è questa l'ultima domanda che ti pongo che la gente possano un capire opposta immaginare che si tratti del solito trucco dei radicali che avevano detto
Che non è più con un loro simbolo o con le loro forze altre volte sono successi che ci sono stati dei dei trucco dei piccoli marchingegni o dei camuffamenti
Eccetto questo qui la verità viene sempre fuori se invece un trucco non sarà allora io credo che si può anche resistere in posizioni di estrema minoranza se sia una parola di verità e se noi diciamo questa parola di verità che è quella che ho detto chi oggi vuole questo tipo di riforme nel senso di cui ho parlato
Che lo dice con o una verità chiamare va nel paese con una parola di verità
Questo sicuramente viene riconosciuto come al in altri momenti è stato riconosciuto e comunque può andare avanti anche con una posizione di minoranza però non di politica ma di polli politica antismog che è cosa ben diversa grazie a Massimo Teodori agli ascoltatori per averci seguito
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