Diritto alla pace, diritti per la pace
Credo che voi avete già cominciato a ringraziare Gino come mi sembra giusto
Io dico poche parole perché voi siete qui per lui non per me
Di fronte a questo titolo le incertezze della democrazia io mi sono posto tre domande è possibile per ridurre le incertezze
Come si può fare e chi
E quali possono essere di riduttori di questa incertezza ecco stasera ne abbiamo uno perché io
Sono dell'opinione
Che Gino Strada sia uno di quelli
Che riducono le incertezze della democrazia per molte ragioni poiché lo dirà lui quindi non vi faccio perdere tempo
Gino Strada crede diritti fondamentali delle persone
Li ha individuati nello snodo forse più difficile più delicato che quello della loro salute
C'è chi dice che
Con un po'di grammatica cattura benvenuta
Che il diritto alla salute il più fondamentale dei diritti fondamentali Macci va bene anche un po'di sgrammaticato uno secondo crede all'eguaglianza
Perché mai come nella materia per la salute di fiutare a qualcuno le cure è un delitto e lui si è battuto contro tutto questo
E in questo l'unica individuato una via verso qualcosa che va oltre questi diritti fondamentali e approda
A qualcosa che ci sta dovrebbe stare a cuore più di ogni altra cosa cioè la pace
La pace si realizza
Attraverso varie strade che non sono soltanto quelle dei negoziati formali internazionali ma attraverso comportamenti chiedono le ragioni della guerra
Ecco io penso
Che
Queste siano le ragioni per le quali voi siete qui stasera e allora è inutile che io mi faccia perdere tempo ringrazio Gino moltissimo
Lo ringrazia varie
O avrei Dario ragioni per ringraziarlo ma ve ne faccio grazie grazie ancora fatte
Grazie
Grazie a Stefano per questo invito grazie a tutti voi per essere qui
Così numerosi
Un altro grazie perché ci vuole coraggio a chiamare oggi un festival incertezza della democrazia
Perché esprime ancora speranza io che ho solo un forse un po'meno ottimista Di Stefano fossero avrei chiamato la certezza della non democrazia
Io ve ne voglio parlare
Cercando di raccontare di attraverso lavoro l'esperienza di aver già siccome noi siamo arrivati
Ad elaborare alcuni concetti qual è stato il nostro percorso
Il nostro percorso
è un percorso di incontri
Vedete bene da in fondo
Si sente bene sì
Dovendo agenzia lavorato
I CARA quale pubblico Centrafricana Sierra leone ancora Ruanda Sudan Eritrea Palestina Algeria in Iraq e Afghanistan Sri Lanka Cambogia
Siamo andati avanti per anni con una pratica molto estesa
Dura difficile
In contesti spesso
Molto problematici anche dal punto di vista della sicurezza degli operatori
Mai più pensavamo di dover inserire un nuovo Paese
Tra quelli dove Emergency va a lavorare che l'Italia
Perché abbiamo incominciato a capire che ci sono vittime
Di una guerra che ancora più grande
Di quella che viene combattuta quei bombardamenti o con i kalashnikov
Che la guerra contro i poveri del mondo
Ed è un capitolo che questa
Drammatica guerra
Non si ferma il confine di Chiasso ma riguarda anche il nostro Paese
E abbiamo incominciato ad aprire a poliambulatori come questo di Marghera
Un altro di Palermo
Più recentemente un altro a Polistena
In Calabria
E anche
A mettere in piedi
Delle strutture come dei grandi pullman nei grandi alto costo potessero almeno fornire l'assistenza sanitaria di base seguendo i migranti nel loro percorso di raccolti
Qui uno di questi autobus a Castel Volturno
Per fornire
Nelle cure di base
Coccoli spiccato dovuto agli altri delle visite internistiche
Per dare accesso alla sanità
A queste persone
Avevamo pensato come
Degli ambulatori per i migranti per gli emarginati per la fascia del disagio
Ci siamo accorti che più del venti per cento dei pazienti sono italiani italianissimi
E abbiamo capito il senso di quel rapporto del Censis uscito cinque mesi fa mi pare
In cui si dice che nove milioni di italiani non hanno più pieno accesso alle cure sanitarie cioè non possono più curarsi come dovrebbero perché non ce la fanno economicamente
Queste sono le zone dove stiamo lavorando in Italia
Ed è un programma che è in continua evoluzione
Ci vengono richieste
Segnalate nuove situazioni nuovi bisogni ogni settimana
Questo è quello che ha fatto emergere
Non c'è bisogno di tante parole
Dal novantaquattro al trentuno dicembre due mila dodici abbiamo curato cinque milioni
Duecento mila persone in giro per il mondo
Vittime
Vittime di quella guerra di quella guerra atroce che si sta svolgendo contro i poveri
Qui si sta svolgendo contro le popolazioni
Ed è inevitabile che quando si curano cinque milioni di persone
In meno di vent'anni
Ci si ponga anche delle domande
Chi paga il prezzo della guerra
Io se c'è un piccolo
Ma
Un po'pretenzioso chiamare lo studio semplicemente a Kabul andai a sfogliare
Le cartelle cliniche
Di dodici mila pazienti ricoverati negli anni precedenti
Dodici mila un gran numero
Su dodici mila il trentaquattro per cento erano bambini
Il ventisei per cento erano vecchi
Il diciassette per cento maschi adulti che non prendevano nessuna parte all'ostilità
Sedici per cento donne
è solo il sette per cento erano combattenti regolari o irregolari
E questa cosa c'ha spaventato ci ha sorpreso non ce lo aspettavamo
è stata una fucilata nella testa
Sette per cento delle vittime di guerra sono quelli che fanno la guerra
E il novantatré per cento sono quelli che invece la pagano la guerra
Quindi siamo andati a cercare di capirne un po'di più
Abbiamo visto alcune cose interessanti
Per esempio che nella prima guerra mondiale
Il quindici per cento delle vittime
Sono civili e l'ottantacinque per cento sono combattenti
E questo rapporto si inverte drammaticamente col secondo conflitto mondiale
Dove il sessantacinque per cento delle vittime sono civili che solo il trentacinque per cento sono combattenti
Il tutto nello spazio neanche trent'anni di una generazione
Come è potuto succedere
Cioè l'Olocausto dimensione
Ci sono anche i bombardamenti a tappeto sulle città europee
Queste tre sta dove in una notte perso la vita centoventicinque mila persone tedesche non centoventicinque mila razzisti
E ancora l'uso delle più grandi armi di distruzione di massa
Come Hiroshima e Nagasaki
Di fronte a questa tragedia
Che ha distrutto l'Europa
Facendo una cifra minima stimata di quaranta milioni di morti
Si è cercato di uscire si è cercato
Una via diversa si è cercato di fare in modo che non potesse succedere mai più davvero mai più
Sono nate nuove speranze le Nazioni Unite
è interessante leggere dal preambolo della Carta delle Nazioni Unite
La finalità
Per cui l'ONU viene istituita
Per salvare le generazioni future dal flagello della guerra
E già due volte nella nostra vita portati indicibili sofferenze l'umanità
E per riaffermare la fede nei diritti umani fondamentali
Nella dignità e nel valore della persona umana
Negli eguali diritti di uomini e donne di nazioni grandi e piccole
C'è cercato di dare anche alcuni strumenti
Perché questo potesse succedere
Il Consiglio di sicurezza dell'ONU
Per assicurare un pronto ed efficace intervento
Cita l'articolo ventiquattro dalla Carta delle Nazioni Unite
Per assicurare un pronto ed efficace intervento delle Nazioni Unite i suoi membri conferiscono al Consiglio di sicurezza la responsabilità primaria del mantenimento della pace della sicurezza internazionale
E in quegli anni
Ancora assegnati dalla tragedia della guerra
Incominciano a circolare
Anche idee nuove
Che forse oggi ci possono far sorridere
Come la Dichiarazione universale dei diritti umani
In cui si dice che ciascun individuo ha diritto allo Standard di vita adeguato garantire il benessere proprio dalla propria famiglia
Inclusi il cibo
I vestiti si parla anche dei vestiti
L'abitazione e le cure mediche
Si tentava così a livello internazionale di di di costruire le basi
Perché il mondo potesse cambiare potesse svolta
Io ricordo che quand'ero ragazzo ero
Incoscientemente cento
Che da vecchio avere vissuto in un mondo migliore
Invece non è andata così
Dopo la sconfitta del nazismo del fascismo non sono cessate
Le aggressioni economiche nell'aggressione militare
E l'ottantacinque per cento delle armi che circolano oggi nel mondo sono prodotte ed esportate dai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU cioè in ordine alfabetico Cina Francia
Russia
Inghilterra e Stati Uniti
E allora viene la domanda scontare ma quello che doveva essere il Consiglio di sicurezza
Non è diventato il Consiglio degli armaioli
Queste secondo
Il sì previsto colma
Chi è più serio istituto di ricerca in questo campo
Sono i dati sulle spese militari globale
Settecentonovantotto miliardi di dollari nel due mila
Mille settecentocinquanta miliardi di dollari nel due mila dodici
Nel mille novecentoquarantasei a oggi anziché
Entrare in una fase
In ripresa il rispetto dei diritti umani in nuova civiltà
Anziché entrare nel dopoguerra
Ci sono stati i cento settanta conflitti
Che in questi conflitti
Oltre il novanta per cento non più sessanta come Seconda guerra mondiale oltre il novanta per cento delle vittime sono civili
Se confrontiamo i grafici della percentuale di vittime civili e combattenti vediamo che c'è una
Proporzione
Assolutamente inversa
Nei decenni diminuiscono sempre di più
I combattenti
Io penso non sempre i principi di tra le vittime
Quando si parla di mille settecentocinquanta miliardi di dollari si
Vuol dire quattro punto otto miliardi di dollari
Al giorno
Al giorno
Una cifra che noi esseri umani normali neanche riusciamo a immaginare
Bene questa cifra è quello che ha a disposizione per vivere un terzo Deroma netta
Più di due miliardi di persone
Più di due miliardi di persone oggi sono costrette a vivere con due dollari al giorno
Perché si spendevano quelle cifre in armamenti
è questa la spirale della guerra
Morti mutilati
Feriti
Rifugiati
Poveri
Affamati
E ancora morti
E allora nel dopoguerra sono stati
Più di venticinque milioni di morti diretti per effetti della guerra
Ci siamo convinti che
L'unico antidoto alla guerra
Sia la costruzione dei diritti umani
Ci siamo anche convinti che la medicina può aiutare
Che la medicina può
Essere uno strumento di pace se pratica esse costruisce diritti umani
E per questo è necessaria una riflessione anche sul senso dei nostri interventi sul modo di andare
A lavorare per esempio in Africa
Abbiamo sempre trovato intollerabile andare in Africa per aiutare tra virgolette gli africani portando loro qualche vestito usato o un po'di farmaci scaduti
è una forma becera di colonialismo
Allora giusto
Sotto i nostri cieli ormai
La medicina in sanità
Viene considerato come un prodotto da banco del supermercato in cui chi può comprare un chilo un po'per metro suo compra qualcosa di più economico
Abbiamo pensato di discutere di medicina con il Ministro della sanità dei Paesi africani
Invitate gli unici con noi per discutere
Abbiamo lavorato insieme
Un manifesto per una medicina basata sui diritti umani
Ne leggo soltanto un passaggio
Chiediamo la creazione dei sistemi sanitari e di progetti che mirino esclusivamente da preservare allungare migliorare la vita delle persone bisognose siano basati sui seguenti principi eguaglianza
Qualità che responsabilità sociale
Eguaglianza vuol dire
Che nessuno può essere escluso
Vuol dire che dobbiamo smettere di prenderci in giro
Chiamando diritti di tutti quelli che sono solo i privilegi i nostri
Perché fino a quando anche uno solo quegli uomini sarà escluso dai diritti saranno privilegi di tutti gli altri
E qualità vuol dire che noi non crediamo a una sanità di serie A di serie B
Che noi crediamo che
Vedete ci siamo interrogativi nelle ordinanze
A come deve essere un ospedale ma
Quando va bene un ospedale l'ospedale si può fare in tanti modi
E la risposta che ci siamo dati è stata molto semplice
Un ospedale di allorché si va bene quando sei disposto farci curare tuo padre tuo figlio mutuo maltratto sorella
Se va bene per noi va bene anche per loro
Ma se parlo e non va bene la prima cosa che ci viene in mente di prendere un aereo per andare a farci curata qualche altra parte allora stiamo prendendo in giro qualcuno
Questo il senso della qualità
E non credere che esistono diritti diceria e di serie B
Non è solo questione di diritti per tutti ma il contenuto dei diritti deve essere uguale per tutti
Perché il diritto alle cure mediche
Africano non può limitarsi al paracetamolo qualche vaccino magari in scadenza
Ma perché se noi abbiamo un familiare che ha bisogno di un intervento al cuore
O un bambino che ha una cardiopatia congenita pensiamo normale
Che vengo imperato presto e bene
Il bambino africano non ha lo stesso diritto
In Africa bisogna andare soltanto a curare le diarrea o le malattie prevedibili ma la medicina deve fermarsi lì
Purtroppo è una filosofia
A mio avviso erronea
Che attraversa anche molte
Organizzazioni che si autodefiniscono umanitario
E infine
Responsabilità sociale vuol dire una cosa molto semplice
Che le cure mediche sono un diritto
Che le cure mediche debbono essere
Di alta qualità
Senza discriminazioni e gratuite per tutti
Che non ci può essere stato
Verso l'espansione politico nei piccoli centri Filippo
Per il profitto nella sanità
Il profitto della sanità uccide la scienza
Un miglio alla coscienza
E crea sofferenza
E allora dopo avere
Ho lavorato questi pensieri col Ministero della sanità africani sì africani
Da quel momento emerge se
Costruisce i propri progetti propri in base a questi principi
Questo è stato il primo centro
Realizzato secondo questa filosofia
Un centro di cardiochirurgia alla periferia di Khartoum dove ci sono tempeste di sabbia
Perché a considerare
Gli altri eguali
Vuol dire farglielo vedere
Non si può dire ti considero uguale
E poi ti porto quello che a me non serve più
Ti porto e voglio spartire conta è quello che di meglio non siamo stati capaci di produrre nel campo scientifico nel campo medico
Ti porto una disciplina anche a difficile altamente tecnologica anche costosa
Ma se ne abbia bisogno noi ne hai bisogno anche il pubblico
E questo centro
Che ormai aperto da sette anni che ha fatto
Molte migliaia di interventi chirurgici e visto più di cinquanta mila pazienti
Ha fatto un'esperienza straordinaria
Sono arrivati via farsi curare
Pazienti da decine di Paesi diversi
Anche Paesi in guerra tra loro
Tutti hanno trovato accoglienza
La vita delle cure
Passione e competenza
E questo ci sembra un modo
Dimostrare diritti perché i diritti vanno praticati
Non vanno denunciati
Ed è così che sempre con il Ministro africani
Io ho pensato a
Ha una rete
I centri d'eccellenza
Uno per Paese tanto per cominciare
Non c'è problema di scegliere dovunque ti giri c'è un bisogno
Il centro Salamanca ancora oggi resta l'unico ospedale di cardiochirurgia gratuito e di qualità in tutto il continente africano
Ancora oggi in tutto il continente africano non c'è un ospedale gratuito che curi tumori non c'è un ospedale gratuito che faccia Chirurgia pediatrica
E allora con loro abbiamo pensato
Quali sono le priorità Pediatria la ginecologia
I tumori le malattie cardiovascolari ma anche la riabilitazione
Tante discipline diverse costruiamo un centro di eccellenza per ogni Paese
Con la stessa filosofia del saranno dove
Siamo tutti d'accordo che li accessibile a tutti
Non ci sono confini
L'autorità sudanesi danno visti gratuiti e immediati a tutti i pazienti che arrivano a salami senza chiedersi da dove vengono
E lo danno perché ci siamo accordati prima tutti quanti insieme con gli altri
Le è stato bellissimo
Vedere a Venezia la delegazione del Sudan che discuteva con la delegazione del Ciad due Paesi in conflitto
E però
La medicina
Può essere un passepartout per la civiltà
E allora abbiamo detto cerchiamo di farlo
Questi centri
Al momento ne stiamo progettando il secondo dopo il centro sta lampi sarà un centro di lì Chirurgia pediatrica che spero avrebbe in Uganda se troveremo le risorse
L'ospedale
Sarà meraviglioso devo anche ringraziare un caro amico
Che essi appassionato quest'idea Renzo Piano è chiara
Diciamo che ha dato il meglio
Il meglio di Renzo è una cosa importante
E speriamo che riusciremo
A mettere in piedi
Dieci centri d'eccellenza
Costruzione
Equipaggiamento
E funzionamento per tre anni di ogni singolo centro
Per tutti i dieci centri costerebbe approssimativamente una cifra
Attorno ai duecentocinquanta milioni di euro
Una cifra impensabile per emergenze qui in pace non arriva a trenta milioni di euro annui
Non la cifra possibile
Perché poi centocinquanta milioni di euro sono esattamente il costo di un giorno di guerra in Afghanistan un giorno di guerra
Che bisogna scegliere
Per la maggior parte dei Governi la guerra
Per la soluzione
Come c'è aria di critica si pensa a quante truppe mandare dove chi le manda chi partecipa sotto quale Egitto e con quale cappello
Ma per i cittadini del mondo la guerra non è la soluzione la guerra esattamente il problema
Perché la guerra
Quella che
Crea sofferenze indicibili
Che crea
Una spirale
Che la guerra oggi nelle più la guerra
Nei tempi ingoia dipingeva questo quadro
Oggi è la guerra
Con la disposizione armi atomiche
E armi chimiche
Oggi la guerra che si fa
Dai velivoli senza esseri umani a bordo comandati da giorni stecca
Come in un video che
E allora dovremmo ricordarci
Di una cosa fondamentale
Che i più grandi cervelli dell'umanità
Ci hanno detto molti anni fa e alla quale
Nessun Governo ha dato risposta
Nel mille novecentocinquantacinque a Londra venne presentato il manifesto di Russell anche Stalin
Rappresento Joseph Roth blatte ho avuto la fortuna di conoscere
Amistadi era morto ha previsto un pochi mesi prima
Che in quel manifesto
Straordinario
Rivolto agli uomini ma rivolto anche i Governi
Si poneva una domanda che credo sia la domanda cruciale ancora oggi
Sì bisogna scegliere
Io ho sempre ricordarsi
E questo dilemma
Che ci hanno sottoposto
Rudolf spaventoso è ineludibile dobbiamo porre fine
Alla razza umana
Ho dei dell'umanità
Rinunciare alla guerra
Non esiste altra alternativa
Fino a quando l'opzione guerra sarà aperta nell'orizzonte politico etico culturale
C'era quasi inevitabile
PCC ricorrerà con molta molta frequenza
Quale sia il vero antidoto alla guerra
Già prima ce l'aveva detto
La Dichiarazione universale dei diritti umani
Nel preambolo si legge
Questa frase secondo me è straordinaria
Il riconoscimento della fondamentale eguaglianza in dignità e diritti di ogni essere umano costituisce il fondamento della libertà della giustizia della pace nel mondo
Cappuccetto questa frase
Non ci potrà essere libertà non ci potrà essere giustizia non ci potrà essere pace nel mondo
Fino a quando non verrà riconosciuta questa uguaglianza di base nei diritti
Qui non vuol dire che dovremmo essere cloni
Né che dovremmo avere tutti lo stesso conto bancario gli stessi abiti firmati
Ma vuol dire che tutti
Ognuno e ciascuno
Debba avere pari dignità e pari diritti
Almeno i diritti fondamentali
Questo riconoscimento non è ancora avvenuto
E oggi la parola eguaglianza suona quasi come una bestemmia
Anziché essere la ricetta
Bene
E vi faccio vedere questo quadro di grossa
Intitolato il sopravvissuto
Che esprime un po'
Il dove si va a finire
Con la logica della guerra
Ecco Emergency
Ho scelto una strada diversa
Ha scelto di costruire diritti umani attraverso la medicina
E ha deciso di rinunciare alla guerra
Nel mille novecentoventiquattro Einstein partecipo a una conferenza sul disarmo a Ginevra
Come si discuteva
Sulla legittimità dell'uso di certe armi
O di altre quali erano lecite quali lombare loro vietate con quali si poteva uccidere con quale invece non si doveva uccidere
Einstein abbandonò la sala della Conferenza uscì
ADSI giornalisti
La guerra non si pongono insegnare
La guerra si può solo politicamente
E nel mille novecentoventiquattro
Tra un po'sarà un passato un secolo
E siamo ancora lì
L'abolizione della guerra e l'unica terapia possibile
Per i mali di questo pianeta
Un'utopia
Io non credo credo sia un progetto possibile è fattibile
Si poteva chiamare utopia l'abolizione della schiavitù
Fino a quando qualcuno non ha cominciato a lavorarci l'ha cominciato a trasformare l'utopia in progetto
Non ha cominciato a lavorare su ogni singolo tassello di quel progetto
è la filosofia di tu è stata abolita
Anche se ne esistono ancora molte sacche
Anche nel nostro Paese
Io assicuro che i nostri infermieri e medici che stanno girando per le campagne del sud Italia
Vedo che ogni giorno schiavitù
Vedo che ogni giorno diritti umani negati i fatti a pezzi
Ma la schiavitù almeno è stata abolita
è indispensabile
Fare la stessa cosa con la guerra
Io credo che la campagna
Per l'abolizione della guerra dovrebbe cominciare a diventare un mantra
Potrebbe cominciare diventare
Qualcosa che circola della mentre nell'opinione nel cuore dei sentimenti delle persone
Credo che bisognerebbe far diventare la guerra un tabù
Come lo è l'incesto
Un tabù
Siamo ancora l'unica specie
Che fa la guerra
Non esiste altro esempio della specie animale
Non esistono migliaia di
Molti che vanno attaccare insieme un allevamento di polli
Siamo solo noi esseri umani
Ed è la cecità e la miopia la mediocrità di tutti i nostri governanti
Non solo italiani ovviamente
Io credo che bisognerebbe riprendere forte
Il pensiero di Einstein Grassani
E capire che abbiamo una sola via davanti per risolvere
Anche la guerra contro i poveri
Che usa altre armi ma fa lo stesso obiettivo
Abolire la guerra riaffermare eguaglianza
No
Non voglio interrompere il vostro applauso hotel continueremo
Quando sono entrato qui qualcuno mi ha detto ma il festival del diritto comincia a fare delle proposte ecco neutra
Incardinata da qualcuno
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