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Rubrica
Dibattito
Dibattito
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Buongiorno buongiorno agli ascoltatori al microfono Francesco Radicioni per un nuovo appuntamento con la rassegna della stampa
E della blogosfera cinese e di a Radio Radicale e non c'è alcun dubbio la notizia di questa settimana viene da Hong Kong
Dove il Consiglio legislativo vale a dire un po'il
Parlamentino locale a respinto come d'altronde era
Stato ampiamente previsto la riforma della legge elettorale e cioè quel pacchetto di riforme in cui si prevedeva tra l'altro per la prima volta nella storia dell'ex colonia britannica
L'elezione diretta a suffragio universale del Capo esecutivo e senza tuttavia includere quella nomina civica di candidati
è che era stata un po'al centro delle manifestazioni promosse dagli attivisti democratici degli studenti lo scorso autunno a cui erano seguite lo ricorderete
Undici settimane di presidi e di occupazione delle strade e insomma la riforma elettorale proposto da Pechino e respinta nei giorni scorsi dalla Parlamento di un Congar
E prevedeva sì il suffragio universale ma ha solo all'interno di una rosa di due o tre candidati e cosiddetti par trio ottici e e quindi preventivamente selezionati dalla Consiglio legislativo dove come è noto
Vi è una larga maggioranza vicina proprio alla Repubblica popolare
E allora verrebbe da dire e come è possibile che il Parlamento di un Congo composto lo ricordiamo da a settanta membri di cui solo ventisette
Appartenenti al campo democratico abbia poi alla fine respinto la proposta di riforma con un risultato clamoroso di soli otto voti favorevoli
E per tentare di capirci qualcosa prendiamo a loro innanzitutto alla cronaca del South scena mordi imposta che ci offre la sintesi di una giornata parlamentare
Dove davvero non sono mancati momenti di pura sulla realtà
Il Consiglio legislativo di un con garbo Coccato il piano di riforma della legge elettorale in una storica resa di conti tra il fronte PAN democratico e quello realista
Che però sia presto trasformata in una farsa quando i legislatori vicini a Pechino hanno deciso di improvvisare un raffazzonato Aventino così che alla fine solo in otto si sono espressi a favore della riforma
Tra gli alleati del Governo si è diffusa una certa confusione quando trentuno di loro hanno deciso di abbandonare l'Aula nell'errata convinzione che così il voto sarebbe stato rinviato
Invece tutti i ventisette deputati democratici hanno confermato la promessa di votare contro la riforma
E a loro si è aggiunto un ventottesimo voto il dottor Linke all'ONU rappresentante della corporazione medica vicino a Pechino
Numeri questi precisa il quotidiano di Hong Kong che sarebbero stati comunque sufficiente a far mancare alla proposta di Pechino i voti necessari per ottenere la maggioranza qualificata dei due terzi
Gli un conviene siano così assistito in credo li alla prevalere del fronte PAN democratico il ridicolizzato il fronte pro Pechino per l'ignoranza dimostrata nei confronti dei regolamenti interni al Consiglio legislativo
Il Capo esecutivo si UE Jose attentato di sdrammatizzare la garza ribadendo che i suoi alleati all'interno del Consiglio legislativo avevano già chiarito nel corso del dibattito il proprio sostegno al pacchetto di riforme
Mentre l'ONU ne ha approfittato per accusare coloro che hanno votato contro la riforma
Dicendo che cinque milioni di elettori non potranno così esercitare i loro diritti democratici alle prossime elezioni
E fin qui fin qui la cronaca del South scena con il posto su quanto avvenuto nella mattinata di gioventù di
All'interno del consiglio legislativo dell'ex colonia britannica
Un momento triste per il processo democratico di un Cong cui sugli indecisi titolo scelto dalla quanto affermavo per commentare la bocciatura della riforma
Della legge elettorale
E si leggeva nel corpo dell'articolo con il loro voto contrario gli esponenti del fronte PAN democratico hanno fatto arretrare ogni speranza di elezioni secondo il principio una testa un voto
Coloro che hanno votato contro il Progetto proseguiva il giornale di Pechino potrebbero oggi sentirsi fieri di se stessi
Tuttavia prima o poi saranno anche chiamati ad affrontare il giudizio della storia e a desumersi così le proprie responsabilità
Certe un grande rammarico che questa proposta di riforma sia stata respinta ma questo non rappresenta un motivo di imbarazzo per il Paese bensì un'umiliazione per il campo radicale dell'opposizione
A questo punto però concludeva il concesso bravo deve essere tracciato una nuova linea di partenza l'obiettivo per il futuro sarà quello di conservare il benessere e la stabilità di un Congar
Impedendo che la città finisca lacerata dalle e divisioni questo il
Con mento del Juan Cioce bravo che l'abbiamo visto accennava alla necessita di tracciare una nuova linea di partenza nel rapporto tra la Repubblica popolare
E la Regione amministrativa speciale e di Hong Kong
Tuttavia però probabilmente il vero interrogativo che a questo punto si apre per le autorità di Pechino
E nella c'è la sostenibilità del modello
Un Paese più sistemi dopo diciott'anni del
Ritorno di un congresso otto la di retta giurisdizione e cinese
Una federazione tra un Cong e la Cina è la proposta certo non nuova agli ascoltatori di Radio Radicale avanzata negli scorsi giorni dalle colonne del New York Times
Da cinquanta docente all'università
L'in di Hong Kong che scrive
Quando Pechino invoca la formulo un Paese dei sistemi per giustificare la sua posizione indica da un lato l'unicità di un Congar e dall'altro finge che questo territorio si è solo un'altra municipalità subordinata la Repubblica popolare
Però questi due sistemi sono davvero troppo distanti per poter appartenere a un unico Paese così che la relazione Troncon che la Cina continentale deve essere ridefinita
Infatti quando nel mille novecentonovantasette Londra consegnò un Congar Pechino questo territorio non era parte della Cina già da oltre centocinquant'anni
E dopo quasi due decenni le differenze culturali tra un conto è la Cina continentale sono ben altro da semplici e curiose differenze locali
Hong Kong conservi inoltre alcune caratteristiche tipiche dello Stato ha una propria monito un proprio passaporto un proprio regime doganale e un proprio sistema giuridico
Contemporaneamente all'interno di alcuni organismi internazionali presi in più l'Organizzazione mondiale del commercio a un conviene riconosciuto lo stato di membro separato dalla Cina
E persino picchi nuovi volte tratto un Congo come se fosse un altro Paese per esempio in base alla legge della Repubblica popolare gli investimenti provenienti da un Cong sono i cui parati a quelli esteri
è così che il quasi Stato di un Cong può essere meglio compreso comunque cursore della Confederazione cinese che verrà
Questa idea prosegue l'editoriale del Times
Non è così fantasiosa come può sembrare un conto è infatti il primo Governo regionale nella storia della Cina ad avere acquisito un livello elevato di autonomia attraverso un accordo con Pechino
Tuttavia le autorità centrali cinesi fanno resistenza concedere oggi maggiore libertà democratica un Congar
Perché temono che questo potrebbe incoraggiare a chiedere un giorno una completa autonomia quindi piuttosto che insistere nello stallo della questione democratica sarebbe meglio affrontare di petto il problema di fondo della sovranità
Infatti la formazione di una confederazione
Sarebbe un bene anche per la Cina
Si risolverebbe il problema di un Cong e potrebbe anche allo stesso modo risolvere il problema di Theo Van nei Cusi così l'editoriale firmato da Xingu Anna e pubblicato sulla
Pagina degli editoriali del il New York Times
E a cui in qualche modo rispondeva il cena dei lì
Ultimamente un congresso in me l'avete sviluppato un particolare talento nella partorire idee folli a cui non è neanche possibile riconoscere un qualche merito intellettuale
Il localismo la teoria delle città-stato etc che provengono tutte da quel sogno irrealizzabile che l'indipendenza di Hong Kong così l'incipit del
Commento del cena di lì
Ed è insomma abbastanza chiaro che questo dibattito tra Governo centrale i governi locali
E più in generale della rapporto tra Pechino e la sua periferia
Rimango un tema davvero centrale per tentare di comprendere e il presente e anche il futuro della Cina e ci torneremo
Intanto però anche però oggi ci dobbiamo fermare qui un saluto da Francesco Radicioni e con la rassegna dalla stampa e della blogosfera cinese ci risentiamo lunedì prossimo
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