Speciale Giustizia
Buonasera a tutti da Lorena Durso benvenuti all'ascolto dello speciale giustizia dunque questa sera continueremo ad ascoltare come già abbiamo fatto ieri sera
L'udienza l'udienza del ventiquattro giugno scorso del processo d'appello Bagarella ed altri sulla presunta trattativa
è stato mafia c'è da dire
Che Silvio Berlusconi sarà chiamato a deporre in aula al processo d'appello sulla presunta trattativa il tre ottobre sui rapporti con la sua ex delfino Marcello Dell'Utri che lo avrebbe ricattato per conto dei boss allo scopo di mettere in ginocchio lo Stato
Il riferimento fatto dalla sentenza di primo grado era dai primissimi mesi del mille novecentonovantaquattro il periodo in cui Cosa Nostra
Dopo le bombe del novantadue novantatré avendo spinto per la nascita della Seconda Repubblica era pronta a continuare con la strategia di attacco allo Stato per ottenere le concessioni sulla carcere duro o sulle confische dei beni e sulla legge
Riguardante i i pentiti l'ex presidente del Consiglio
Berlusconi verrà sentito su richiesta dei legali dell'ex senatore Marcello Dell'Utri alla proposta degli avvocati Francesco Berto rotta Tullio Padovani e Francesco Centonze
Peraltro si erano associati anche i i procuratori generali Sergio Barbiera e Giuseppe finisci
Sarà sentito anche Antonio Di Pietro magistrato simbolo di Mani pulite
Sulle indagini comuni sugli appalti sugli ai suoi colloqui su questi temi con Paolo Borsellino prima e dopo la strage di capaci di propria iniziativa cioè d'ufficio nella corte ha invece deciso di sentire Luciano Violante l'ex presidente della Commissione antimafia ed ex presidente della Camera dei deputati e l'oggetto dell'audizione prevista sempre per il tre ottobre saranno i ripetuti contatti che nel novantadue l'esponente politico ebbe con il generale Mario Mori che era vicecomandante del rosso
E sarà sentito anche Gian Carlo Caselli sempre d'ufficio non su alcune fasi delle indagini riguardanti la cattura di i Toto Rina c'è da dire che fra l'altro il ventidue luglio scorso Hill ex ministro democristiano Calogero Mannino
è stato assolto stato assolto dall'accusa di essere l'ispiratore del dialogo tra i carabinieri del rosso e Cosa Nostra nel processo stralcio nel processo
Parallelo di secondo grado sulla presunta trattativa che lo vedeva unico imputato per e minaccia a corpo o politico dello stato
E secondo alcuni non poteva che finire così viste le motivazioni dell'assoluzione di primo grado quando il GIP Marina Petruzzi Sellam fece a pezzi fra virgolette le ricostruzioni della Procura di Palermo spiegando che non c'è qualcosa come delle fonti orali o documentali
Che dimostrino il collegamento tra l'iniziativa dei ROS di interloquire con Ciancimino e l'evento ipotizzato dall'accusa di un accordo tra Mannino e Cosa Nostra
Per saldarsi e attuare un programma politico favorevole a una trattativa volta condizionare partecipando alla volontà ricattatoria stragista della mafia le scelte del Governo
La nuova assoluzione di Mannino l'assenza di qualunque politico della prima Repubblica alla sbarra potrebbe e creare un bel problema perché in questa fase e soprattutto in questo processo d'appello sulla presunta trattativa tra stato è la mafia manca proprio lo strato trattati lista
Non a caso commentando la sentenza di assoluzione del Mannino di Mannino l'ex generale Mori ha affermato che ora per i pubblici ministeri si pone un problema molto serio
Dovranno trovare il politico innominato ha detto Mori che ci avrebbe ordinato di contattare il capomafia Toto Rina se non è Mannino allora chi ha chiesto diciamo polemicamente
Il generale
Mario Murri allora dicevamo è questa sera vogliamo proporvi l'ultima parte dell'udienza del ventiquattro giugno scorso con la relazione la la parte conclusiva
Della relazione del consigliere alate re Vittorio Anania sui motivi di appello degli imputati poi sentiremo le difese le discese di Marcello Dell'Utri rappresentate dai legali dagli avvocati Francesco Centonze Francesco Bertolo ottava poi sentiremo l'avvocato di Antonino Cina il medico di Toto Riina Giovanni Di Benedetto
La difesa di Leoluca Bagarella Giovanni Anania e ancora alla difesa del generale Mario Mori l'avvocato
Rappresentata dall'avvocato Basilio Milio poi sempre per Leoluca Bagarella all'avvocato
Luca Chan faro Cianferoni si tratta lo dicevamo già ieri e di un'udienza significativa questa del ventiquattro giugno scorso perché in questa udienza l'avvocato Francesco Centonze legale di Marcello Dell'Utri condannato lo ricordiamo in primo grado a dodici anni nel processo sulla presunta trattativa Stato-mafia ha chiesto la rinnovazione del dibattimento in appello è la citazione a deporre dell'ex premier Silvio Berlusconi sentiamo dunque
Questa udienza del processo d'appello Bagarella ed altri sulla presunta trattativa passato mafia udienza del ventiquattro giugno scorso
E andiamo a motivo decimo
Che riguarda la il vizio di motivazione senza di prova in merito alla trasmissione della minaccia da Marcello Dell'Utri
A Silvio Berlusconi diciamo per l'ultimo passaggio di questa ragionamento ammettendo infatti che alle sei istruttorio sia stato dimostrato che mancano abbiamo formulato una parola che minaccia perfettamente incontrato Dell'Utri gli abbia trasmesso il messaggio inviato la difesa sottolinea comunque la mancanza di prove circa l'ultimo passaggio
Della minaccia cioè la prova che Dell'Utri abbia prospettato in maniera chiara e univoca Silvio Berlusconi e il messaggio in ottone sul punto di sostenere la sentenza impugnata si è chiarissimo all'esito del dibattimento non e non può esservi prova diretta dell'inoltro e la minaccia da Dell'Utri a Berlusconi perché ovviamente soltanto l'uno con l'altro possono conoscere il contenuto dei loro colloqui si tratta di quello è l'atto di appello di principio enorme buco nero che ha caratterizzato l'istruttore rispetto alla presunta trasmissione della minaccia che avrebbe dovuto condurre all'assoluzione
E non alla condanna dell'imputato Marcello Dell'Utri diversamente i giudici prima governo sostenuto che vi siano ragioni logico fattuali che conducono a non dubitare che Dell'Utri abbia effettivamente riferito a Berlusconi quanto
Di volta in volta emergevano i suoi rapporti con l'associazione mafiosa Cosa Nostra mediatico da Mangano a difesa torna a contestare quel posto Lessico diciamo così ipotetico che denota la totale assenza di elementi probatori un ragionamento
Basato sulla massima non può che essere così la prima ragione logico fattuale individuate in sentenze così da proprio dal ruolo di intermediario agli interessi di Cosa Nostra interessi Berlusconi svolto con continuità da Dell'Utri dimostrato dall'esborso a parte le società facenti capo a Berlusconi di ingenti somme di denaro
Poi effettivamente versata Cosa Nostra dei pagamenti proseguiti almeno fino a dicembre del mille novecentonovantaquattro
Questo modo di argomentare viene tuttavia censurato la difesa che individua una a catena immaginaria prima di fatti e priva di logica un'argomentazione che venne definita nel logica né tantomeno
Fattuale parere contestato anche il presupposto di questo ragionamento cioè che le società riconducibili a Berlusconi abbia effettivamente pagata in favore di Cosa Nostra somme nel novantaquattro per di più si eccepisce che nessuno riferisce due in tale ruolo
Di Marcello Dell'Utri in questi in dimostrati i pagamenti la seconda ragione è logico fattuale secondo i giudici potrebbe provato che Bill utili
Tra giugno e luglio novantaquattro avrebbe incontrato Vittorio manga che durante l'incontro avrebbe anticipata quest'ultimo in anteprima per così dire l'eminente modifica legislativa materie di arresti degli indagati di mafia
Alla luce delle costruzioni la corte ritorno provato Berlusconi prenda conoscenza della minaccia e del conseguente pericolo di reazioni stragista
Questa impostazione viene ancora una volta censurata la difesa che fa notare
Come che i primi giudici dopo aver speso trenta escluso con le sue più volte rilevato che la minaccia prospettata da Mangano Dell'Utri adesso oggetto la prosecuzione della strage le stragi Trust
Resuscitato in qualche modo la minaccia stragista
Inoltre pongo in qualche modo in correlazione la comunicazione da parte dell'utile Mangano delle presunte modifica
Al decreto Biondi con la esigenza di tranquillizzare i propri interlocutori in sostanza l'appellanti individua una sorta di corto circuito logico e l'impianto argomentativo la sentenza sul tema dei pagamenti
Che sarebbero stati effettuati secondo i giudici per cure da società riconducibili a Berlusconi in favore di Cosa Nostra difeso torna dimensionale che non si può ritenere dimostrato il ruolo intervenuti tanto meno questo ruolo nel dicembre del mille novecentonovantaquattro
E Di Natale ha già escluso il procedimento del concorso esterno è stato ritenuto inattendibile
Ha riferito che intorno alla fine del novantaquattro Giuseppe Guastella in tante reggente del mandamento di risulta da Francesco Di Trapani avrebbe chiesto di annotare sul libro mastro la percezione di duecentocinquanta milioni di lire a titolo di pizzo
Per le antenne televisive collocata sul Monte Pellegrino che a Palermo
Natale ha peraltro precisato di non aver mai visto tale somma di nella Roma di poter affermare con sicurezza che i soldi erano entrate nelle casse della famiglia di esultare diretta tra le dichiarazioni a difesa stigmatizza il fatto che il lavoratore cento il collaboratore si è in corso un'evidente progressione accusatori in sede di controesame morsa emerso che senta di Natale escusse in dibattimento del processo per i fatti concorso esterno aveva negato che essere a conoscenza dell'effettiva percezione dalle somme di denaro a professione accusatore confermata la sentenza la Corte d'appello di Palermo
Quella già irrevocabile ove si dà atto che il Di Natale va affermato espressamente di non ricordare alcunché riguarda eventuali Agam enti insomma la difesa puntualizza che a distanza di undici anni
Dalla prima dichiarazione di Natale ha maturato il convincimento che tali soldi per sua stessa ammissione mai visti di persona selezionati nella disponibilità per la famiglia di Sultana
Ma la dichiarazione del Di Natale vengono censurata anche per la loro genericità contraddittorietà e confusione dal momento del collaboratore volle nemmeno in grado di individuare il titolare delle somme percepite nel colui avrebbe effettivamente ha riscosso il pizzo
Comunque nessun riferimento a Berlusconi nessun riferimento a Finest nessun riferimento a Dell'Utri inoltre il collaboratore sembrato confuso quando si è trattato di identificare colui che per conto di Cosa Nostra avrebbe gestito la riscossione del pizzo Trani non mancano
E Vittorio Mangano soggetti evidentemente vendersi per di più la difesa fa notare che Salvatore Cucuzza che nel novantaquattro ha un rapporto diretto con Vittorio Mangano escluso che il proprio mandamento per il tramite di Mangano avesse percepito somme di denaro proveniente dall'ultimo Berlusconi negli anni novanta
Tanto meno l'appellante ritiene che possa trarsi una qualche conferma
Dalle parole pronunciate la conversazione registrata nel carcere opera Mia l'opera del ventidue agosto del due mila tredici tra Salvatore Riina e Alberto
Lorusso una intercettazione parlottare ancora la difesa intervenuta diciannove anni dopo il presunto pagamento e dopo che il Rina era in carcere da quindici gennaio
Per novantatré sottoposto alcun rigido regime detentivo
Cionondimeno la corte d'assise individuato un'inconfutabile riscontro il contenuto di tale conversazione che si legge nella sentenza comprova senza possibilità di dubbio ed equivoca che ancora in quell'anno cioè novantaquattro Cosa Nostra ha incassato la somma di lire duecentocinquanta mila titoli di pizzo per le antenne società televisive del gruppo Berlusconi
L'appellativo tizia che ricordo di Riina arrestato lo si ripete gennaio novantatré possa essere stato influenzato all'attenzione ma Spedicati Kakà il tema dei presunti pagamenti delle società di Silvio Berlusconi a Cosa Nostra avuto negli ultimi vent'anni sostanzialmente per di più leggendo il contenuto nella conversazione non emerge alcuna conferma circa il presunto pagamento effettuato in favore di Cosa Nostra dicembre novantaquattro a contrario
Il boss corleonese faceva specifici rimanga la vicenda dell'estorsore relativa tuttavia agli incendi dei magazzini Standa di Catania avvenuto il diciotto e ventuno gennaio novanta il dodici tredici sedici febbraio dello stesso anno
E ben diversi dalla questioni che interessa dell'ateneo centonovantaquattro quindi le sue tracce di denaro riferita negozi Standa ricevute prima negli incendi collocabili
Evidentemente molto prima degli anni novanta
Ma la difesa contesta anche la presunta coincidenza tra le somme indicata al collaboratore di Natale e quelle di cui ha fatto menzione fino al suo dialogo oggetto di intercettazioni prima si riferisce a un pagamento semestrale
Pari a duecentocinquanta mila lire ossia a un pagamento annuale di cinquecento milioni di dire esattamente il doppio si fa osservare rispetto a quello riferito da Di Natale duecentocinquanta milioni l'anno
La difesa con lo stesso dunque il legame tra i denari pagata Cosa Nostra e la minaccia a Silvio Berlusconi ma in termini ulteriormente i critici viene individuato il fatto che la sentenza abbia estromesso irrimediabilmente dalla scena il governo Berlusconi mentre consente il rientro per così dire del Berlusconi tuttavia in veste di imprenditore
Berlusconi e Dell'Utri nella sentenza la Corte d'Assise continua ancora incarnare i ruoli definiti
Dal canovaccio del processo relativi a fatti concorso esterno al primo l'imprenditore storto interessato ad ottenere una schermatura rispetto ad iniziative criminali il secondo canale di collegamento fra i due popoli
Che rende possibile un accordo di reciproco interesse tra i perché di una sessione mafiosa e l'imprenditore Berlusconi sua amico amico di nuovo lo stato di necessità per l'imprenditore e quindi la difesa si interroga su cosa c'entri tutto questo con il Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi preoccupato di evitare il pericolo di reazioni stragista la vicenda tra privati quella che viene revocata la sentenza di primo grado e non la cosiddetta trattativa Stato-mafia di cui pure si parla ma scusate ma che il contributo al rafforzamento l'associazione mafiosa la difesa torna a sottolineare che la stessa è cessata nel novantadue per come accertato irrevocabilmente
Dalla corte d'appello di Palermo quindi l'ennesimo conclusione in aperta violazione te la preclusione derivante dal giudicato formato sulla sentenza assolutoria revocabile pronuncia nei confronti del dottor Dell'Utri
L'undicesimo motivo attiene all'assenza
Salute
Lo dicevo motivo attiene alla all'elemento soggettivo del reato in continuità logica on quanto fin qui detto evidentemente per la difesa il tema del dolore ha presente il precipitato nell'inconsistenza che caratterizza l'intera motivazione della cessione primo grado convegni nulla che consenta di costruire con un minimo di credibilità almeno una partecipazione soggettiva del degli utili a un'ipotetica minaccia al corpo politico
Il motivo d'appello muove dall'argomentazione sulla quella Corte d'Assise fonda la prova del dono di minaccia al corpo H in capo a al Dell'Utri la condanna irrevocabile per concorso esterno assume mafiosa
Le promesse che Dell'Utri abbia a indirizzarla l'organizzazione mafiosa in pista elezioni politiche novantaquattro il racconto di Cucuzza secondo cui e gli incontri con Mangano successi l'insediamento del governo Berlusconi e Dell'Utri non si era limitato ascoltare raccoglierà richieste Marx ma aveva manifestato disponibilità per farsi carico delle iniziative del mezzo governo fornendo specifiche notizie su di essa di sui vantaggi che mafiosi ne avrebbe potuto ricavare il ragionamento viene contestato in ciascuno dei suoi passaggi quanta primo punto cioè la condanna ex articolo centodieci quattrocentosedici bis esso non solo mostra nulla sul piano del dove li minaccia
Ma anche infondato nel merito si sottolinea che una volta che la condanna per concorso esterno
Riguarda fatti avvenuti fino al novantadue
Mentre la contestazione qui
L'interesse riguarda episodi collocati nella seconda parte abbiamo già detto al novantaquattro per di più i giudici primo grado utilizzano come dimostrativo del dolo per un fatto specifico e puntuale sull'articolo reato di quell'articolo trecentotrentotto del Codice penale una presunta Ina vicinanza generica alla mafia
Ma per di più lo fanno richiamandosi alla sentenza irrevocabile che per i più di in cui si sarebbero svolti i fatti oggetto di contestazione ha statuito che quel rapporto di vicinanza non esiste neppure più non è quantomeno prova oltre questo dato
Si evidenzia nel contesto della decisione delle decisioni acquisiti agli atti riguardanti il reato di concorso esterno attribuito al dottor Dell'Utri Dell'Utri Beatty siano plurime affermazioni che sconfessa insetti anche per il periodo antecedente al novantadue questo rapporto di cointeressenza tra l'imputato e Cosa Nostra riferimento alla posizione quantomeno conflittuale assunto all'imputato rispetto alle richieste dei pagamenti
Ipotesi in passato quindi degli esponenti mafiosi l'unica deduzione che è dunque possibile trarre da quella condanne che fino al novantadue l'imputato abbia posto in essere delle condotte che hanno avvantaggiato l'associazione la consapevolezza dei metodi e definire la stessa ma senza alcuna condivisione o interesse verso i fini Cosa rossa ossia velluti arrecato inconsapevoli Taggia Cosa Nostra ma lo ha fatto l'interesse dell'amico
Berlusconi per garantire all'ultimo tensioni protezione a lui e alla sue azienda sempre secondo la linea di difesa i concetti vengono invece sovrapposte confusi alla decisione impugnata
Quanto al secondo elemento legato alle promesse di Dell'Utri del dell'utile alla fase di nascita e affermazione ad una forza politica siamo di fronte a un elemento riduca la difesa da un lato del tutto irrilevante rispetto al dopo di me e acciaio all'altro contraddittorio rispetto alle risultanze dibattimentale altri passaggi nella stessa sentenza impugna
Rilevanza viene legata al fatto che manifestare una qualche disponibilità per in conto alle ricchezze Cosa Nostra rispetto alla legislazione antimafia in vista delle imminenti elezioni politiche nessuno modo può essere indicativo della consapevolezza e volontà di farsi portavoce
Di una successiva minaccia di Cosa Nostra al governo della repubblica del resto si fa notare che la stessa Corte d'Assise modo contraddittore ritenere irrilevanti
Hai finito senza il reato il presunto patto politico tra esponenti di Cosa Nostra e Forza Italia ossigeno dai infine al terzo elemento cioè la circostanza che Dell'Utri secondo quello che racconta Cucuzza negli incontri con Mangano non si sia limitato a ascoltare con Loris raccogliere richieste mafiose ma abbia manifestato disponibilità
Nel farsi carico dell'iniziativa il medesimo governo correndo specifiche notizie su di essi sui vantaggi che i mafiosi avrebbero potuto ricavare il ragionamento appare alla difesa del tutto insignificante rispetto al dolo di minacce anzi in realtà lo sconfessa in maniera aperti a voler prendere buona lena attendibili che l'azione di Cucuzza e la illegittimo interpretazione che era stata la sentenza impugnata unica deduzione che si potrebbe eventualmente fare che il Dell'Utri abbia riferito a Mangano
Dell'iniziativa legislativa che il governo sta portando avanti sul tema della giustizia
La difesa questo punto si interroga dove sia la minaccia e la consapevolezza della stessa inoltre sempre per la difesa il partito il partecipare alla minaccia implica stare Filippo stare dalla parte di coloro che prospettano il male ingiusto viceversa riformare sullo stato di attuazione del lei cita promesse elettorali portata avanti
Anche da altri esponenti sia del governo sia dell'opposizione sarebbe espressivo tutt'al più della posizione opposta rispetto a quello del reato di minacce
Si fa notare che è stata la stessa Corte d'Assise a ritenere concordando la difesa tre proposte legislative il governo Berlusconi l'assegno l'alleggerimento riutilizzazione antipapa non siano state nel sito della minaccia ma se così è allora il fornire da parte del dottor Dell'Utri specifiche notizie su di esse sui vantaggi mafiosa e avrebbero potuto ricavare ecco un comportamento del tutto neutro rispetto all'ipotetica minaccia
E studente al limite la volontà di rassicurare l'interlocutore sul mantenimento
Nel promesse elettorali consigliato represso nel dicembre novantaquattro l'imputato non ha alcun ruolo istituzionale si torna a ripetere e quindi evidentemente non la la possibilità di presentare proposte in favore di cosa nostra va difesa individuato delle ulteriori ragione di ordine logico fattuale che escludono che porta a escludere il dolo di minaccia in capo a l'imputato Marcello Dell'Utri
Immaginando di voler ritenere provati gli incontri le richieste rimarrebbe a dimostrare relazione al dono di Tel nutrì in primo luogo che agli abbia percepito la richiesta di Mangano come minaccia al corpo politico
In sottofondo luogo che io abbia poi riversato al Presidente del Consiglio Berlusconi tale minaccia e che nel farlo egli sia posto dalla parte per così dire di Vittorio Mangano
Dei passaggi che secondo la difesa non trovo alcun conforto anzi ampia smentite sia logiche sia probatoria dall'istruttore dibattimentale nell'ipotetico incontro con Vittorio mandato dicono l'imputato avrebbe e percepito le richieste di informazioni come minaccia al corpo politico passaggio essenziale affinché nella filiera della minaccia a stesse sia giunta fino al presidente del Consiglio così da integrare il contestato il reato
Sul punto la difesa torna evidenziare che secondo gli stessi giudici di primo grado dopo l'insediamento del governo Berlusconi non risulta essere stato specifico incarico Mangano
Di ricordare la pregressa minaccia generali genericamente rinvio indirizzata alle istituzioni e quindi al governo incarica
Dunque mancano avrebbe agito come singolo per chiedere notizie sui provvedimenti attesi ma questo non ha impedito di affermare in sentenza nella parte relativa alla responsabilità del dell'utile il messaggio
Reca che il messaggio recapitato alla sollecitazione che soltanto la richiesta di notizie da parte Vittorio Mangano per la loro provenienza
E non è idoneo a provocare obiettivamente annuo medio un timore di conseguenze nefaste dunque a integrare la fattispecie penale nel Dinacci
Ma al contrario occorre che l'imputato avesse percepito la minaccia come tale e si fosse rappresentato che abbia voluto trasmettere all'interesse di Cosa Nostra al rappresentante del corpo lucido The politico delle due lune infatti poco Dell'Utri è vittima anche gli della minaccia e allora non è necessario che l'abbia percepito percepita ma se non ha percepito non vi può essere il reato minaccia a corpo politico oppure Dell'Utri e concorrente allora dopo essersi rappresentato il contenuto minatorio averlo trasmesso al Presidente del Consiglio
Perseguendo l'interesse di costano di Cosa Nostra rectius di mandano posto che questi agito nipoti senza alcun mandato secondo ma ricostruzione che si propone la censura la difesa sta nel fatto la corte d'assise richiama fatti diversi che riferiscono a Berlusconi in quanto imprenditore
Per proporre una minaccia che dovrebbe essere né riferita al corpo politico Chicco quindi al per Rusconi politico presente del consiglio anzi e percepita come tale da Dell'Utri viceversa Traversi
Dolori spetta la fattispecie l'articolo centotrentotto occorreva che il Dell'Utri si fosse rappresentato una minaccia
Dotata di attualità concretezza rivolta appunto a Berlusconi quando era presidente del consiglio e una minaccia casualmente collegata alla mancata approvazione di progetti di legge in favore
Di Cosa Nostra
Il tutto dopo ciò proprio nessuna prova sostiene ancora la difesa non potendosi confondere la sola richiesta di informazione da parte di Mangano come una minaccia a prescindere la volontà di quest'ultime soltanto il quando
In quanto l'interlocutore dovrebbe almeno secondo i giudici mestamente averla percepita
Come tale
Delle aporie legata al fatto che si prescinde dall'effettiva volontà
Di Mangano di mai minacciare
E ancor di più Dell'Utri nello scenario ipotetico legato alla Corte d'Assise insomma il dottor Dell'Utri avrebbe percepito una minaccia che oggettivamente non c'ero in quanto avrebbe creduto falsamente che malgrado ci sia su mandato di Brusca e Bagarella
Saremmo di fronte all'ora una fattispecie che vedrebbe il Dell'Utri e a cascata lo stesso Silvio Berlusconi appresa beh è stata riferita la minaccia come vittima
Con tanto di una minaccia ma la sorta di tentata truffa
E potenziando davvero e Dell'Utri abbia percepito una minaccia le parole anche queste immaginare rimanga e che l'abbia trasmesso rappresenta il Consiglio Berlusconi anche in questo caso si sostiene sempre l'atto di appello
Mancherebbe la prova che nelle ferite riferire del colloquio l'imputato abbia avuto il dolo di minacciare si sia c'è posto come anticipavamo dalla parte di Vittorio Mangano e implicitamente dalla parte di Cosa Nostra
E che ne abbia fatto in questo senso gli interessa non emerge l'interesse dell'utile con forti debiti di Cosa Nostra tanto meno un tale interesse avrebbe avuto
Senso rispetto al buon esito di una minaccia nei confronti del Presidente del Consiglio già citato alla trasmissione di un messaggio minatorio destinatario dello stesso non è in sé un indice sufficiente pietre soggetto concorrente al delitto di minacce agendo diversamente si realizzerebbe come ha tentato di fare l'accusa in questo processo inammissibile inversione per non aver la prova affronto il soggetto che veicola un messaggio minatorio egli avrebbe l'onere di dimostrare di reddito senza il dolo di minacce
Vengono fatti dei riferimenti nell'atto di gravame al quale si rimanda dei casi giurisprudenziali relativi alla figura del portavoce intermediario nei reati di estorsione di concussione
Ai quali si in via il problema è quello del dono che implica un reato struttura bilaterale come la minaccia che il soggetto abbia che stia dalla parte degli autori del fatto si faccia non soltanto tramite è il messaggio minaccioso ottantotto espressione gli stessi personificazione degli interessi e della prospettiva aggressiva di colori i quali rappresentano un male ingiusto
All'uso di questi principi così come diffusamente lo Stato e la l'appello
A difesa per la difesa non sembra dubbio nel ruolo di Dell'Utri ignifugo una patetica trasmissione del messaggio minatorio fossero esse dotato alternativamente o quello vittima del messaggio stesso o al più i terzo neutro ma era un lusso
Prescelto da mancano per arrivare al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi o vi sono invece la mente per affermare una qualche condivisione degli interessi di mandare o di Cosa Nostra da parte di Dell'Utri né tanto meno una condivisione della portata minatoria da Messaggio
Il detto dodicesimo motivo e tutto potremmo anche quindi chiudere qui incentrato sulla vizio di motivazione il riferimento nel mio fatto cenno all'omessa citazione
Di Silvio Berlusconi come testimone cioè si fa osservare Scacco matto rileva la sentenza di primo grado il contenuto in questi dialoghi o potrà potrà essere spiegata eventualmente dalla parte offesa Berlusconi che in questo processo non è stata sentita né la corte in primo grado ha ritenuto di citarla senza l'articolo cinquecentosette in questo senso nel motivo tredicesimo
Sì
Chiede esplicitamente di audizione nella di Silvio Berlusconi per essere sentite in merito a questi fatti gli altri motivi di tralascio sempre per ragioni di sintesi atteso le motivi diciamo così subordinati la qualificazione giuridica al fatto
E altre vicende di cui ci siamo occupati mi pare mi pare che possiamo terminare qui e dare la parola dalle altre
E allora sentiamo chi vuole prendere la parola
Avvocato cento
Grazie presidente ho chiesto ragguagli sui colleghi di farmi parlare per primo parlerò pochissimo per ragioni di rientro della mia naturale poi anche l'avvocato Bertolo capirà qualcosa
Ma come prevedibile l'oggetto del mio intervento relativo alla necessità di assumere in questa sede la testimonianza della vittima dell'autore contestato
Dico subito presidente che per illustrare questa mia richiesta nuovo da quello che è stato il suo programma di metodo diciamo alla prima udienza
Quando lei ha detto che in un processo così mediatico in un processo dove si giudica la storia ciò che importa è rimanere ingabbiati ha usato proprio questa parola nella paradigma giudiziario e leggere i fatti attraverso il filtro del Codice penale e io questo a questo programma questi metto solo trovato assolutamente centrato e ripeto lo condivido integralmente e quindi rimaniamo ancorati alla qualificazione giuridica dei fatti perché solo questo ci interessa
E la qualificazione giuridica dei fatti ci dice
Che noi dobbiamo giudicare Marcello Dell'Utri in definitiva dobbiamo cercare di capire se effettivamente Marcello Dell'Utri è stato portatore di una minaccia
Stragista
Al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
Lo dico per i giudici popolari Silvio Berlusconi non è stato sentito nel dibattimento di primo grado cioè credo che nella opinione comune che si può sapere di questa tipologia di reati la prima cosa che viene da fare e chiedere sì ma è stato chiesto prima di condannare Marcello Dell'Utri è stato chiesto a Silvio Berlusconi la vittima di quel reato se effettivamente questa minaccia stragista gli è stata posta e questo ripeto perché nei giornali noi leggiamo di trattativa di nuovo lo dico per i giudici popolari trattativa trattativa ma la trattativa un fatto penalmente rilevante il reato ci chiede la verifica di una minaccia a corpo politico dello Stato
Quindi questa minaccia e l'elemento essenziale lo riconosce la stessa sentenza quando ci dice pagina quattro mila quattrocentoundici e quattro mila novecentottantasette che il Presidente Berlusconi e il destinatario finale delle pressioni e dei tentativi di pressione e colui che avrebbe subito la minaccia stragista
E subire la minaccia nel nostro Paese vuol dire che si deve dimostrare in capo l'autore di questo reato di aver posto in essere una condotta idonea incutere timore
Si prospetta un male il futuro che deve essere idonea incutere timore e ha coartare la volontà della vita
Quindi è chiaro che si tratta di uno snodo essenziale
Parlo di vittima non parlo di persona offesa perché il tema chi sia la persona offesa della l'articolo trecentotrentotto l'abbiamo affrontato dei motivi e non voglio qui evidentemente ritornarci noi riteniamo che sia l'organo non la persona
Non la persona fisica quindi utilizzò il riferimento alla vittima che mi sembra anche congruente con l'evoluzione di questo diciamo Singh di questo soggetto nella nella la con la direttiva del due mila dodici che proprio da una definizione generica da una persona fisica che ha subito un danno anche il fisico mentale o emotivo causato dal reato e nostro
Quindi noi chiediamo oggi che Silvio Berlusconi venga ascoltato in quest'Aula e ci possa riferire se effettivamente ha subito questa minaccia stragista
Non devo valorizzare certamente con voi Limp la come dire centralità dell'assunzione della vittime in questa tipologia di procedimenti né devo lo farà l'avvocato beh però forse tra poco pezzi intesi e quanto la giurisprudenza di Strasburgo incida su questo quanto la presenza Elisa Bourgeois abbiamo affrontato questo tema della rilevanza della funzione della vittima vittima attenzione che è e in questa vicenda l'unico testimone diretto nel fatto
Questo per espresso riconoscimento della stessa corte no della stessa corte d'assise cioè la corte d'assise ci dice nella sentenza chiesti solo Berlusconi e Dell'Utri sanno cosa si sono detti
Ora
Solo Berlusconi e Dell'Utri sanno cosa si sono detti questa è un'affermazione contenuta nella sentenza e quindi
Ovviamente soltanto l'uno o l'altro possono conoscere il contenuto dei loro con l'otto quindi vittima ma allo stesso tempo il testimone diretto
Attenzione un aspetto per cui non è possibile ricostruire come fa la corte abbiamo sentito
L'eccellente relazione per sintesi davvero
Grande capacità di trattare tutti i punti poco tempo tutti i punti centrali di cogliere i punti centrali
Dicevo
Perché rilevante e non è perché non è possibile dedurre questo dato della minaccia da una prova logico fattuale da argomenti presuntivi non è possibile perché la minaccia per essere tale deve avere determinate caratteristiche
Deve avere determinate caratteristiche di contesto
Deve avere determinati contenuti deve avere delle modalità di estrinseca di estrinsecazione
Vede colpire un soggetto che
In in ragione delle sue personali specifiche caratteristiche psicologiche emotive bene subire questa quarta azione della volontà e deve subire Matthews che gli viene posto da chi svolge la minaccia
Quindi è ovvio che tutto questo dato che denso di contenuti psicologici e di ripeto caratteristiche contestuali di contesto non può essere ricostruito induttivamente
E indispensabile quando è disponibile come in questo caso e disponibile la testimonianza di colui il quale appunto osservatore diretto del fatto vittima del reato
Quindi non sorvolo sulla non sorvolo sul ragionamento che farà porte attiene più una censura del ragionamento che svolge la Corte con riferimento alla mancata assunzione ex articolo cinquecentosette del Codice di procedura penale della testimonianza di Silvio Berlusconi rilevo soltanto che la corte non afferma mai la non decisività o non o noi necessarietà
Del contenuto della testimonianza di Silvio Berlusconi voi non troverete un solo passaggio in cui la Corte dice no non è necessario perché noi abbiamo raggiunto la completezza dell'accertamento sulla base di altre fonti e quindi non è necessario perché ci verrebbe a dire cose che non sono un che non è utile ascoltare questo non lo troverete mai detti ragionamento che fa la corte e un ragionamento diverso a corpi dice
Non sentiamo Silvio Berlusconi perché Silvio Berlusconi certamente in questa sede si avvarrà della facoltà di non risponde
è un passaggio che francamente turba il lettore de La sette
Non potrebbe mai assumere la veste di testimone uno perché senz'altro il contenuto della sua testimonianza avrebbe effetti avrebbe diciamo un risultato auto indiziato
Io mi chiedo
Come può essere alto indiziante il contenuto della testimonianza della vittima a cui si si deve chiedere scusami hai subito minacce da parte di Marcello Dell'Utri in che contesto in che momento secondo quali modalità
Quindi
Riteniamo da questo punto di vista di insistere proprio perché neanche la Corte d'Assise ha motivato in ordine alla non necessitavano un decisività di quella testimonia aggiungo
Che quella decisione è stata anche una una decisione irragionevole irragionevole nel senso che per esempio abbiamo ascoltato graviano ai sensi del cinquecentosette cioè non l'abbiamo ascoltato perché Graviano si è avvalso della facoltà di non rispondere quindi se il ragionamento è e la regola generale la razionalità appunto che impone una parità di trattamento se la regola fosse
Chiamiamo sul banco dei testimoni solo coloro i quali forse non si avvarranno beh neanche Graviano si doveva chiamare depone
Quindi
Anche da questo punto di vista è censurabile il la la decisione della sentenza della Corte d'Assise aggiungo
No i motivi d'appello abbiamo allegato un file audio
Il giorno dopo che di se non l'avete ancora fatto vi prego di ascoltare perché Berlusconi in una conferenza stampa che riguardava tutt'altro argomento
Interviene dicendo il giorno dopo la lettura dispositivo interviene dicendo anzi il giorno stesso oggi c'è stata la sentenza di Palermo io dico che è assurdo
E ridicole il tentativo di accostare il mio nome alla vicenda della trattativa Stato-mafia
Vorrei ricordare che intanto non abbiamo ricevuto nel novantaquattro né successivamente nessuna minacciato dalla mafia o dai suoi rappresentava in presenza di queste dichiarazioni io credo noi crediamo che sia doveroso da parte di questa corte ascoltare per il pieno e definitivo accertamento dei fatti la testimonianza di Silvio Berlusconi e quindi chiediamo la rinnovazione del dibattimento ai sensi del terzo o del primo comma dell'articolo si centotré grazie
Eccellenze della corte non devono sicuramente aggiungere molto a quelle che sono state le argomentate bene esposte argomentazioni che il del collega che mi ha preceduto peraltro nell'ambito dei motivi di appello sono enunciati tutti i passaggi decisivi ai fini di questo aspetto che riguarda la rinnovazione della istruzione dibattimentale
Sotto un profilo prettamente ed esclusivamente giuridico mi permetto di aggiungere soltanto alcune considerazioni che attengono alla
Ai criteri che devono essere adottati ai fini della diciamo adozione di un provvedimento di rinnovazione l'istruzione dibattimentale o l'assunzione di una nuova prova
I punti di riferimento qui sono l'articolo cinquecentosette o piuttosto il seicentotré commi uno reiterare ora è chiaro che l'articolo seicentotré ripeto di fatto quelli che sono i presupposti dell'articolo cinquecentosette
Parlando appunto di assoluta necessità e tuttavia anche l'articolo seicento uno invece
Un po'
No in modo meno stringente attiene alla questione che riguarda le della Cdp Lita allo stato degli atti
Il procedimento
Queste norme che voi già voi conoscete benissimo siete giudici assolutamente esperto in questo settore e quindi non valesse pongo quelle che sono le le quella che è la giurisprudenza che illustra
I presupposti di questi due commi deve essere però letta anche alla luce della recente giurisprudenza alla Corte europea dei diritti dell'uomo
E su questo tema cioè sul tema dell'audizione sia della vittima ma India generale l'audizione delle testimone nell'ambito del processo penale
A chi è più allargato quella che è la sua giurisprudenza che poi di solito segue l'articolo sei comma paragrafo due lettera di
E che soprattutto a la connotazione
Particolarmente stringente del fatto Pepper testimone
Nell'ambito della convenzione europea dei diritti dell'uomo nella giurisprudenza della Corte europea si intende il testimone in senso sostanziale
Per testimone nell'arco alla nella allora la nella dispensa la corte europea non si fa distinzione tra il soggetto può imputato di reato connesso con l'imputato il medesimo reato
Ciò che conta ai fini dell'applicazione della lettera dite all'articolo sei della CEDU è che vi sia un rapporto diretto in sesso senso sostanziale tra il soggetto e la conoscenza del fatto
Decisivo ai fini della della causa sotto questo profilo la negazione
Di una audizione da parte di un soggetto che ai il contatto diretto cioè non vi sono rapporti mediati rispetto al fatto da dimostrare
Determina una violazione della convenzione europea e quindi anche alla luce di una lettura convenzionalmente orientata degli articoli seicento tre comma uno l
Comma tre io credo che voi dovreste orientare il vostro la vostra decisione in funzione appunto di quelle che sono le decisioni della Corte europea in particolare cito tre sentenze
Dal nome quasi impronunciabile
Purtroppo sono del
Sentenze per ovvi citerò il numero la la data
Uno si chiama H o agli arredi contro Gran Bretagna sono ricorsi numero ventisei sette sei sei barra due mila e cinque ventidue due duecentoventotto barra due mila e sei grande camera del quindici dodici due mila undici
Non ha nonché un altro assolutamente inconciliabili ma anzi similmente Shoah sul sui contro Germania del quindici dodici due mila quindici il ricorso novantuno cinquantaquattro del due mila dieci ed anche
Carfagna contro Italia questo è semplice pronunciare perché italiano
Ricorso del venti del dodici il dieci due mila e diciassette al ricorso numero ventisei zero settantatré del due mila tredici
Quale ultima si dice l'articolo sei paragrafo tre scusate proprio Renato lettera di sancisce il principio secondo cui prima che l'imputato possa essere dichiarato colpevoli tutti gli elementi a carico
Devono in linea di principio essere prodotti Nancy e lui in pubblica udienza di fine al dibattimento in contraddittorio tale principio non è privo di eccezione ma è possibile accogliere soltanto fatti salvi i diritti alla difesa di norme a quest'ultimo e richiedono l'imputato sia data adeguata
Possibilità di
Contestare o comunque di esaminare i testimoni a carico interno i testimoni a carico o quelli a discarico chiaramente questo però non era di ma nel virgolettato ora Berlusconi sotto questo profilo ha una valenza neutre perché non è né un testimone a carico né a discarico perché ancora non sappiamo cosa
Berlusconi potrà dirci salvo quello che ha anticipato collega prima di andare via e cioè che ha già dichiarato pubblicamente non lo so di non avere subito alcuna minaccia ma fatto e l'unico soggetto che può darci indicazioni dirette su ciò che si sarebbero detti Dell'Utri e Berlusconi l'affermazione
Contenuta nel famoso passo della sentenza laddove si dice
Nella sentenza la Corte d'Assise di primo grado non te e non può esservi prova diretta
Sull'inoltro della minacce Dell'Utri e Berlusconi sconta un errore di fondo anche logico perché non è che non beh e non può esservi probabile ecco perché vi è la prova diretta e la prova diretta
Berlusconi che vivo da eccetera quindi assumere che non vi è o non può esservi prova diretta è una contraddizione logica rispetto al fatto che vi è la prova
Ora se vi fosse
Una registrazione di un presunto colloquio per Dell'Utri e Berlusconi in cui Dell'Utri rappresenta assai avvenuto Vittorio Mangano mi ha detto questa questo noi potremmo anche dire abbiamo una prova e possiamo anche supplire
Alla testimonianza di tre Berlusconi con questa prova una registrazione una videoregistrazione un'intercettazione telefonica ma su questo tema non abbiamo nulla di nulla se no hanno un'articolata rette di congettura che la corte d'assise di primo grado opera rispetto a una ricostruzione appunto congetturale della possibilità che questa minaccia
Sia stata espressa
Senza neppure indicare attraverso quali modalità attraverso quali espressioni che non si possono conoscere
E che sono incidenti in questo caso proprio sulla sussistenza del reato non solo su un fatto rilevante ai fini di dimostrare il reato ma è evidenza del reato
è che si connota anche della sua idoneità rispetto non soltanto all'aspetto soggettivo della vittima
Ma anche in questo caso visto per la persona offesa del governo rispetto un'idoneità rispetto al soggetto minacciato e in questo caso non è un soggetto debole o piuttosto un soggetto facilmente influenzabile che non ha mezzi di difesa
Quindi l'idoneità della minaccia va misurata anche rispetto alla capacità di resistenza della vittima deroga la minaccia è sufficiente che sia idonea ex ante ma questi doni tax Santa deve essere valutata in relazione al soggetto che la subisce
Per cui la ricostruzione in termini come dire valutativi di ciò che è accaduto è se è accaduto noi riteniamo che non sia accaduto
Ma ammesso che sia accaduto è importante stabilire come è accaduto finché Emmola e con quali modalità
E secondo quali espressioni idonea integrale fatto di reato che oggetto di contestazione
Vedete noi abbiamo fatto un atto d'appello che è stato sintetizzato in modo egregio dal giudice relatore
Su tutto l'aspetto su tutta una serie di aspetti
Che conducono a la cosiddetta le filiera della della minaccia lo dico per i giudici popolari se partiamo al contrario
L'abbiamo fatto noi l'atto d'appello quindi non è un'autocritica non abbiamo lesinato nessun argomentazioni non per la per dimostrare che anche tutto ciò che ci sta prima cioè nella filiera non è lei dimostrato né approvato né sussistente però se noi partiamo all'incontrario andiamo all'ultima fase cioè la fase in cui si realizza il reato
La minaccia la trasmissione della minaccia Dell'Utri è imputato per avere riportato una minaccia Luís ha ricevuto da trasferire a una terza persona quindi nel momento in cui si perfeziona la minaccia al momento in cui la nulla riferirebbe OLAF riferisce a Berlusconi
Su questo punto c'è un enorme buco vero della sempre
Quindi insistiamo nella rinnovazione del dibattimento con l'audizione dall'onorevole Berlusconi
Sì un chiarimento i difensori nell'imputato Dell'Utri si insiste comunque sull'acquisizione di quel fine laudi assolutamente legga quella dichiarazione chi ha
Ho capito
L'avevo accesso adesso sì
Il cielo la corte per l'opposizione del dottor Cinà Antonino
Insistiamo sulle richieste l'innovazione
Il bando
Risposta
Ma
Riparto signor Presidente accorta insistiamo nelle richieste di rinnovazione
Che vanno di pari passo anche con mille con le impugnazioni di alcune ordinanze dibattimentali come è stato evidenziato appunto nella relazione e che sono ricomprese nei motivi che vanno da quattro a sette del nostro atto di gravante sostanzialmente il quarto motivo attiene alla impugnativa alla quale poi è strettamente collegata la richiesta di rinnovazione delle ordinanze del ventisette gennaio due mila e diciassette arresti ovviamente dalla corte d'assise
Dai ventiquattro febbraio due mila e diciassette del diciannove ottobre del due mila e diciassette
Con le quali con una motivazione che è assolutamente ripetitivo da parte giudice di primo grado
è stata rigettata la richiesta di prova contraria avanzata dall'avvocato fondi che riguardava l'esame della dottoressa della branca che il direttore era credo sia tuttora non lo so non lo era sicuramente all'epoca dei fatti
Dei fatti che interessano questa vicenda giudiziaria direttore della carcere di Tolmezzo è per quanto riguarda poi l'ordinanza del diciannove ottobre del dottore siciliano che era il direttore della casa circondariale operativi
A fronte di questo motivo che attiene appunto alla doveroso impugnativa delle ordinanze è stato avanzato un motivo autonomo la richiesta sulla quale in questa fase appunto insistiamo
Di mia rinnovazione del dibattimento per l'esame appunto di questi due direttori ma anche con tutta una serie di richieste a scalare che riprendono delle richieste che l'avvocato folli aveva già fatto che sono state disattese con quell'ordinanza delle quali parliamo
Quindi l'esame dei due direttori la acquisizione dei filmati delle telecamere che riguardano la zona di sorveglianza della sezione la zona del passaggio diciamo che riguardano opera perché a Tolmezzo omone erano disponibili appunto questi filmati è in estremo subordine è stata avanzata era stato avanzate nella riferirla reiteriamo con la richiesta che l'innovazione anche un esperimento giudiziale del senso per dire che non è questa accertamento vogliamo farlo in qualunque modo anche arrivando appunto a un esperimento per quanto riguarda le richieste di rinnovo azioni e soprattutto quelle che attengono all'esame
BEI due direttore in realtà il un lusso che noi individuiamo Melilla
Che diciamo in quelle ordinanze in quei provvedimenti di diniego
Perché diversamente da quello che ha detto poc'anzi egregiamente il professor Centonze e noi una risposta l'abbiamo avuta su queste questioni ma abbiamo avuto una risposta assolutamente in soddisfacente cos'era accaduto
è accaduto che
Come spesso si è verificato dire inevitabilmente in un processo di queste dimensioni e di queste tematiche
Il pubblico ministero ha avanzato in corso il processo tutta una serie di richieste ai sensi el quattrocentotrenta bello Codice di rito fra le quali le audizioni di due collaboranti che non era un'aborigena stati previsti e quindi rispetto i cui temi la difesa non aveva potuto eccepire contro prove o prove a discarico
Mi riferisco a Carmelo D'Amico che ha fornito so entrambi dei collaboranti che rendono delle dichiarazioni de relato come la corte Bensa e Carmelo D'Amico riferisce quello che avrebbe appresso barra otto presso il carcere di Opera poi si è sentito anche Giuseppe Di Giacomo che a me interessa particolarmente perché riferisce quello che avrebbe appresso presso il carcere di Tolmezzo bah Cina
Ed entrambi in questi due collaboranti per diciamo attribuirsi un'attendibilità è una credibilità loro narrato parlano di controlli inadeguati parlano di assenza di rigore all'interno delle strutture carcerarie di dialoghi indisturbati tra soggetti come questi parlo soprattutto di rotolo ma devo dire anche Cina che erano sottoposti a un quarantuno bis particolarmente stringente
Cosa ha fatto la corte d'assise ha acquisito accogliendo sul punto la richiesta del pubblico ministero come voi sapete due note a firma dei due direttori
Nelle quali genericamente tanti sono estremamente sibilline le notti in questioni si dava atto della ubicazione delle celle rotolo
D'Amico Cina Di Giacomo della distanza dei periodi di comune detenzione dei soggetti da una parte
La difesa prendendo atto di questo e soprattutto muovendo su un dato che forma oggetto dei nostri motivi principali sui quali qui non torno ma ovviamente
Tutte quelle enormi discrasia contraddizioni che caratterizzano il narrato sia pure de relato
Di questi collaborando sapendo peraltro che e Cina è il Di Giacomo facevano parte presso la struttura di due gruppi di socialità Diversi con tutte le difficoltà che questo poteva comportare Averna e ha il diritto anche sulla base di quelle pronunce comunitari che ha citato puntualmente l'avvocato Umberto rotto ad approfondire il tema è ad avanzare dei temi in discolpa e in rispose
è voglio dire proprio per questo aveva chiesto l'audizione e torniamo a farlo in sede di rinnovazione dei due direttori per portare verificare aldilà della telegrafi cita di quelle due notte come funzionavano i sistemi di controllo presso le due strutture se vi era una inibizione dei contatti se vi era la presenza di telecamere che noi sappiamo essere in una delle due strutture non nell'altro come erano dislocate le postazioni di controllo anche visive per vedere se potevano dialogare le persone detenuti al quarantuno bis bis sono state segnalate
Eventuali e disfunzioni semi sono state relazione di servizio tutto quello che abbiamo riportato negli atti d'appello devo dire la e questa difesa in verità l'avvocato folli aveva fatto anche di più
Perché è come attività integrativa di indagine difensiva che dovrebbe meritare la stessa dignità e la stessa attenzione di quella del Pubblico ministero
Aveva sentito ai sensi del trecentonovantuno bis il la direttrice di Tolmezzo
E
In un verbale in cui noi sappiamo la direttrice escludeva ogni possibilità di contatto fra i due detenuti nei termini riportati dal collaborante ecco anche noi avevamo messo a disposizione dal nome formale avviso al pubblico ministero questo
Per poi affrontarlo nel contraddittorio innanzi alla Corte d'Assise
Il Pubblico ministero ovviamente ma ognuno fa la sua parte noi diciamo e questo ne prendiamo atto si oppone non dà il consenso all'acquisizione del verbale ai sensi del trecentonovantuno bis
La Corte d'Assise a in maniera secondo noi sbrigativa
E inadeguata sotto il profilo dell'approfondimento proibito probatorio
Ha detto che riteneva inutile sentire i due direttori perché tutto era stato già chiarito è assorbito in quelle due nota che erano state acquisite su iniziativa del Pubblico ministero
Che sono assolutamente generiche rispetto ai temi che invece la difesa voleva porre all'attenzione del giudice vittime e quindi questo è il motivo per cui noi sostanzialmente reiteriamo insistiamo in quella richiesta di rinnovazione che abbiamo già avanza
Vi è poi un'altra anche lì impugnazione dell'ordinanza con Sesto motivo e richiesta di rinnovazione con Settimo motivo in cui la difesa aveva chiesto l'audizione del dottore Grasso del dottore Prestipino
Per riferire sul percorso di collaborazione assolutamente naufragato ma questo processuale di Lipari
Perché cosa accadde anche lì in quell'occasione che
Diciamo a fermo restando che questo vale per lui prima vale anche per i direttori perché sostanzialmente nel momento in cui si ci si limita ad acquisire delle dichiarazioni scritte
Da parte dei due direttori si finisce con il trasformare una un atto un atto che dovrebbe essere quindi credo debba dare valenza documentale e sostituirlo alla prova dichiarativa che invece la quella che la difesa chiede è la stessa cosa vale per lui pari sostanzialmente perché quando era terminato
L'esame il controesame di Lipari latte procura chiede e ottiene che venga acquisita agli atti
Di produrre una lette che Lipari aveva inviato al dottore grazie
A seguito della revoca del programma di protezione il dato è processuale a Lipari sulla manipolazione di aver revocato per le macroscopiche violazioni in cui Lipari incorre anche parlando apertamente con i suoi familiari sostanzialmente al collo
Ebbene i quindi si era chiesto di non limitarsi da parte della difesa ad acquisire la nota di intagli ma di sentire i magistrati per vedere quella nota terzetto avesse sortito voi sappiamo che non ha sortito alcuno
Ecco perché di pari non è stato mai reintegrato nel programma di protezione però era necessario non fermarsi a un dato che veniva visto come momento riabilitativo dell'Ippari sei
Sviluppare le conseguenze che il dato aveva comportato
Anche qui noi impugniamo l'ordinanza del sedici dicembre del due mila e sei dieci con la quale la nostra richiesta era stata rigettata è riformuliamo richieste di rinnovazione io presidente sulle richieste rinnovazione ho finito
Dico e credo che debba fermare a questo no no no dico dico esso perché ecco vi sono i primi motivi sui quali io non mi sono soffermato che sono quelli che vanno dal primo al quarto sostanzialmente in cui noi poniamo dei problemi di nullità e soprattutto dei problemi come voi ben sapete di incompetenza per territorio e per materia e addirittura anche funzionale perché poniamo un problema anche sul Caltanissetta
Diciamo e è chiaro che mi rendo conto che questi motivi
Potranno avere avranno sicuramente una valutazione complessiva anche rispetto agli altri però alcuni di questi temi come quello dell'incompetenza
Forse per un ordine pratico dei motivi andrebbero trattati subito ma su questo io io sono pronto a farlo aspetto diciamo indicazioni dalla corte in tal senso
L'avvocato Alberto solo per una questione proprio di di testi gli spazi del sarto riserviamo la prossima udienza lacustre azione di tutti i profili tengono a queste questioni che erano preliminari
Nel nel giudizio di primo grado
Adesso sono parte integrante nel io del merito l'appello e che e quindi quel mille quel alla prossima udienza tratteremo questo signor sex se lo serie è opportuno di illustrarlo oralmente va be'perché un po'tutti mi hanno sollevato assolutamente sia anche sono colleghi e sono già andati via e non voglio mettere in difficoltà nessuno
Però chiediamo una mozione d'ordine da parte dal vostro senso alla prossima udienza
Grazie
Ecco avete sentito terminava così l'udienza del ventiquattro giugno scorso del processo d'appello Bagarella ed altri sulla presunta trattativa Stato-mafia un'udienza significativa perché illegali di Marcello Dell'Utri condannato lo ricordiamo in primo grado a dodici anni nel processo appunto sulla la presunta trattativa Stato-mafia hanno chiesto la rinnovazione del dibattimento in appello e la citazione
A deporre dell'ex premier Silvio Berlusconi Berlusconi che le motivazioni del primo verdetto dipingono come vittima della minaccia stragista rivolta da Cosa Nostra lo Stato per il tramite
Di Dell'Utri è che non è mai stato sentito in aula né in fase di indagine
E il c'è da dire che il ventidue luglio scorso la corte cioè d'appello di Palermo ha ha messo la richiesta dei legali di Marcello Dell'Utri di citare appunto a deporre Silvio Berlusconi
E si conclude così e questa puntata dello Speciale giustizia una puntata che
Durata più del solito proprio per consentire di terminare l'ascolto
Dell'intera udienza di questa importante udienza del ventiquattro giugno scorso ovviamente nei prossimi giorni avremo modo di ascoltare le altre udienze che si sono susseguite prima
Della pausa feriale intanto punto termina così lo Speciale giustizia di questa sera grazie a tutti da Lorena Durso una buon ascolto con i successivi programmi di radio radicale
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