Sono intervenuti: Maceratini (MSI), Gianni Alemanna (FDG).
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Carcerazione Preventiva, Fdg, Giustizia, Msi, Naria, Stragi, Terrorismo.
La registrazione audio ha una durata di 12 minuti.
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MSI
FDG
Ora l'onorevole Maceratini e membro della commissione giustizia di rappresentanza del gruppo del Movimento Sociale
Onorevole io le chiedo prima di tutto di trarre un po'alle conclusioni da questa mattina da che ha visto il Fronte della Gioventù riunirsi sul tema del terrorismo in particolare della strage
Mi pare che sia emerso con sufficiente fiori fucsia che sono state fatte credo o con l'
Lodevole impegno dai giovani del Fronte della gioventù delle analisi che intanto mi erano a distinguere nettamente sul piano storico dell'attualità politica ciò che ha significato per l'Italia il fenomeno dello stragismo
E ciò che ha significato per ridare il fenomeno del terrorismo sono due cose completamente diverse ecco perché de io ho rilevato che mentre in materia di terrorismo i pentiti hanno consentito sia pure in maniera deplorevole e dal punto di vista della moralità delle istituzioni di arrivare a dei risultati nelle indagini in materia di stragi per di di non ce ne sono mai stati non ce ne sono e non si riesce a vedere uno straccio di verità che porti alla identificazione dei colpevoli questo il primo da il secondo dato anche questo mi pare degno di essere sottolineato è l'atteggiamento di questi giovani di destra che dico ossia con questo impegno nella l'analisi e nella condannati queste stragi come stragi che loro hanno definito essere indirizzate contro la comunità nazionale dimostra che si è fatto parecchio cammino nel senso che oggi nessuno in Italia che abbia un minimo di buona fede può pensare che i giovani di destra siano in qualche modo collegabili con questi incredibili e drammatici episodi che si chiamano appunto le stragi
Versiamo sempre rimanendo in tema di giustizia ad occuparci della carcerazione preventiva ecco ieri dibattito alla Camera su questo tema e quali sono le sue valutazioni si lei
Mi fa una domanda alla quale rispondo molto volentieri perché ieri si è concluso alle quattro meno un quarto un dibattito estremamente serrato in Commissione giustizia dove in sede legislativa cioè come se fosse stato in aula si è votata una legge che ha prorogato al trenta novembre di quest'anno il termine del due febbraio ho che avrebbe visto uscire di carcere una serie di cittadini che invece con questa proroga non potranno uscire la posizione del Movimento Sociale Italiano che è stata dobbiamo dire condivisa anche da il partito liberale dal partito radicale che come voi sapete bene non vota ma ha partecipato la discussione e da Democrazia proletaria è stato e anche dalla sinistra indipendente Stato di netta contrarietà a questo provvedimento per due ordine di motivi innanzitutto perché noi pensiamo che il governo aveva e da tutti gli strumenti per fare rapidamente i processi che l'unico modo per far cessare la vergogna dalla carcerazione preventiva in secondo luogo perché in questa legge non si è voluto dare una segnale come oggi si ama dire ai giovani detenuti per reati politici che potevano invece in questa circostanza ricevere un segno da parte dello Stato che gli anni di piombo sono finalmente alle nostre spalle che i giù ore non si affrontano più con le spranghe ma che le uniche armi che adoperano sono quelle ideali che sono quelle nelle quali appunto ci può essere la crescita della comunità nazionale
Ancora
Carico tema di giustizia parliamo di un caso magari brevemente avendo proprio la sua opinione su questo quello di Giuliano ribaltato sulle cronache qualche giorno fa perché il club Epifani ha dato una sentenza molto dura diciassette anni e sei mesi perché così ha ritenuto implicato e le anime
La rivolta liberali cioè io le dico questo l'ho definita ieri in Commissione giustizia e le mie dichiarazioni sono verbalizzate l'ho definita da un homo del movimento sociale italiano da dirigente del movimento sociale italiano come una vergognosa sentenza come un'autentica vendetta che il regime ha voluto prendere nei confronti di un trasgressore politico io sfido qualunque avversario il fascismo a trovarmi una sentenza durante una dittatura sia ben chiaro perché quella era una dittatura in cui per una rivolta nelle carceri si sono dati diciassette anni e mezzo a un individuo è una cosa che secondo me ha soltanto un sapore medievale e che quindi io respingo come uomo come cittadino come dirigente del Movimento Sociale Italiano
Ecco un'ultima domanda per concludere
Ma a lei con me e membro della commissione giustizia ma come deputato del suo partito oggi alla Camera si voterà la costituzione Rita del decreto contro lo sterminio per fame quale sarà la sua posizione è quella del suo partito rispetto guardi mi dispiace che non ci sia il cui loro
Volerà Audi che ha seguito i lavori di questo tema e che quindi potrebbe dare una risposta certamente più conferente vorrei dire rapidamente che noi ci siamo schierati a favore del tema contributo dell'Italia alla fame nel mondo perché riteniamo che questo sia un tema qualificante fondamentale di un Paese industrializzato non può o chiudere gli occhi di fronte al Sud del mondo e a tutto ciò che significa la fame nel mondo che appunto nel sud del mondo a le sue principali che i suoi principali focolai detto questo io so che il decreto riguarda un colpo di me
Ano che è stato fatto dal governo
Nel momento in cui si stava votando la legge però un colpo di mano che vorremmo dire è stato necessitato perché altrimenti il i termini con cui questa legge sulla fame mondo non avrebbero potuti essere rispettati e questa non sarebbe scattata quindi tenuto conto di questo stato di necessità io penso che il movimento sociale italiano ma potrei sbagliare e quindi chiedo in anticipo scusa e agli ascoltatori di radio radicale e naturalmente gli organi del partito se mi dovessi essere sbagliato penso che il movimento sociale italiano non si opporrà a questo
Principi a questo all'individuare ritenere costituzionalmente legittima la presentazione di un decreto in materia di di fame nel mondo insomma
Dunque abbiamo Gianni Alemanno segretario provinciale del Fronte della gioventù
Vorrei che tu facessi uno assumendo il senso di questo dibattito soprattutto perché
è un dibattito dal titolo una strage contro la comunità nazionale un mese dopo diciamo la strage riattacca
Il senso si può sintetizzare forse in due slogan ho una strage contro la democrazia
Da parte in genere Sinistra e del Centro noi invece abbiamo ribattuto una strage contro la comunità nazionale qua a Roma è una strage contro il nostro popolo con un ero un pegno a Mila no cioè abbia detto non democrazia ma comunità nazionale popolo per noi in questo c'è una differenza nettissima quando si parla di democrazia si parla di un sistema di governo sistema di rappresentanza del popolo oggi esistenti secondo me questo sistema non è stato scalfito non è stato destabilizzato da la strategia stragista ma è stato rafforzato essenzialmente perché con quelli che dovrebbero essere i valori in astratto la Lucrezia ha ben poco a che fare al contrario chi è stato compreso chi è stato colpito è un popolo è una comunità nazionale che non trova espressione continua da quarant'anni non trova l'espressione in questa democrazia control con conti non trovare modo di essere rappresentati questa differenze può sembrare sottile il senza la nostra manifestazione non è quindi una cosa una una strategia quella stagista quella terrorista che butta giù le attuali si istituzioni l'attuale stato ma è una la strategia che butta giù e colpisce l'attualità comunità nazionali il popolo che non trova espressione
Martignana sociale
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