Critica e militanti
Buongiorno da critica e militanti capita sempre più spesso a molti lettori anche forse soprattutto i letterati ma non solo e specie
Dopo una certa età di essere incuriositi dai saggi dai diari dalle prose
Ibride i romanzi viceversa tendono a cadere di mano troppo pieni di convenzionali assassinio narcotrafficanti che come una volta le Marchese escono invariabilmente alle cinque
E le poesie si confondono in un bar continua riscrittura del Novecento secolo Breve ma che non finisce mai a quanto pare invece saggi e diari personali fanno compagnia ci mettono davanti a un essere umano che non ha bisogno di assumere una posa canonica per chi scrive
Pagine del genere semmai il problema è proprio quello di fondare l'autorevolezza della propria voce quando c'è già un'opera conosciuta alle spalle sicuramente più facile ma in caso contrario ci suggerisce oggi implicitamente Domenico Calcaterra nel suo l'anno del bradipo Diario di un critico di provincia uscito per l'editore
Inscì bollette in caso contrario quell'autorevolezza non resta che prendersela magari aiutandosi con una prosa
Che ha le movenze appena polverose di un Novecento eletto e accogliente ecco allora che il critico di provincia assume quasi la maschera di un Renato Serra che abbia letto Leonardo Sciascia la sua libertà è proporzionale a una marginalità non solo geografica siamo nella provincia messinese ma culturale uscito dagli equivoci del secolo scorso questo critico sa che la critica oggi il contrario del potere nella sua libertà senza potere non deve rendere conto se non alla propria coscienza per ciò può ben di nuovo
Mi scherzi con la vita mischiare la critica col diario appunto anche perché nel caso ben altri conti ad a rendere quotidianamente l'autore nel suo mestiere di insegnante in una scuola la cui burocrazia potere
In aumento costante rischia di togliere ogni spazio a ciò che si dovrebbe insegnare discutere con i propri studenti così pagina dopo pagina entriamo con questo libro nella vita
Di Calcaterra che in parte assomigli alla nostra lo ascoltiamo registrare il fastidio per i coccodrillo Ari del web che celebrano ogni giorno il più grande scrittore un cronista uomo di spettacolo morente
Lo vediamo mentre si commuove davanti agli scritti di qualche studente del suo istituto nel cuore del Parco dei Nebrodi immerso in una natura
Descritta in una bella pagina d'arte lo seguiamo mentre annota soprattutto carteggi di scrittori e loro appunti sull'artigianato letterario senza troppo chiederci se siamo d'accordo sui suoi
Sui suoi giudizi
Ma lo seguiamo anche mentre delicatamente e felicemente ricostruisce davanti ai nostri occhi una sua mitologia familiare la Basilisk alla figura di ragazza morta precocemente il padre l'aviatore
Il racconto memorabile del suo primo volo con luglio di un ammaraggio della malattia paterna vissuta fino all'ultimo con riserbo e scrupolo razionale intorno
A questa mitologia specie del padre si disegna la costellazione degli autori di Calcaterra del giudice caldi inoltre i siciliani a Consolo a Peri era Sciascia tra le tante possibili citazioni vogliamo scegliere proprio un bel ritratto dell'aviatore la figura nella quale si legano tanti temi etici esistenziali e letterari che stanno a cuore a carte a terra
Ci sono istantanee capaci di rivelare un carattere scrive
Di esprimere con immediata evidenza l'universo interiore intorno al quale gradita l'esistenza di una persona o i fatti davanti a me una foto che scatta e all'aviatore circa vent'anni fa nel giardino di casa in primo piano di profilo
Lo scheletro dell'ultimo monoposto autocostruito dalla bassa per l'occasione
Tirato fuori da quel garage che da sempre era stato suo rifugio dei pomeriggi d'inverno fuga dalle ubbie quotidiane
Al centro della scena all'altezza della carlinga la foto lo ritrae mentre il volto a tradire una speculativa concentrazione
è impegnato a verificare con mal celate auto compiaciuto soddisfazione il corretto funzionamento della cloche della pedaliera Pd alettoni e del timone di profondità del velivolo di cui aveva realizzato a mano ogni singola parte
Questa immagine spiega perché nonostante non avesse poi conseguito quella laurea in ingegneria avesse lo stesso guadagnato sul campo l'appellativo di ingegnere
Non conosco altre persone capaci di fare calcoli statici e dinamici piegare una centina con il solo ausilio di Morse costruire tutta l'attimo neri e di un monoposto legno e tela
Era un misto di logiche intuito un pozzo senza fondo di curiosità di professione impiegato solo perché la vita il caso aveva avuto in serbo per lui un mestiere da svolgerà con scrupolo e appassionata dignità
La sua rivincita era nell'inesausta tensione a progettare sperimentare costruire libera espressione di una filosofia pratica che si tramutava in divisa ittica a valere anche nelle relazioni con il prossimo
Era l'uomo dalle mille Piffari una ogni volo più diminuivano avanzando letali occasioni più preziose imprescindibili diventavano le sue ascese aeronautiche
è un bellissimo ritratto Carpignano
E infine chiudendo perché e per chi si scrive un diario simile
Soli come si è lo si scrive forse per lettori altrettanto soli
E lo si scrive per quella passione che dice Calcaterra ci aiuta ignorare l'ontologica contraddizione tra inutilità pratica è innegabile propensione conoscitiva della critica
A risentirci venerdì prossimo
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