La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 27 minuti.
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09:30
10:20 - SENATO
13:03 - CAMERA
8:30 - Camera dei Deputati
8:45 - Senato della Repubblica
9:15 - Senato della Repubblica
9:15 - Parlamento
11:15 - Camera dei Deputati
11:30 - Parlamento
12:00 - Camera dei Deputati
giornalista, saggista, condirettore del Corriere dello Sport - Stadio
Cari amici di Radio radicale benvenuti a stampa e regime la nostra rassegna stampa io sono Alessandro Brollo Barbaro torno a condurre questa rubrica oggi lunedì trentuno ottobre sono le sette e trentotto vediamo
Subito i titoli
Del sommario di giornata la linea dura del governo sulla sicurezza pronto il decreto contro i raduni illegali e il ministro Piantedosi prepara lo sgombero del re impartì di Modena dove tre mila cinquecento giovani sono accorsi da tutta l'Europa ma a Predappio sfilano davanti
Alla tomba di Mussolini
Altrettanti parte a tante persone in un corteo illegale quattro mila neofascisti inneggianti al Duce che cantano faccetta nera e si levano le polemiche
Contro la russa per la sua intervista alla Stampa di ieri sul venticinque aprile la linea dura del governo riguarda anche la stretta sulle navi
Delle ONG
E ancora illa tema dell'ergastolo ostativo il governo in trincea
Su questa misura con un decreto vuol riproporre la legge che la Consulta ha dichiarato incostituzionale e ripristinando il fine pena mai automatico per chi non ha collaborato con il pm offrendo confessioni
Da questo ritenute utili alle indagini
Il silenzio imbarazzato del Guardasigilli Nordio che più volte si era detto contrario alla misura e il faro acceso dal Quirinale su questa decisione che giunge alla vigilia
Della
Dell'udienza con cui la Corte costituzionale esaminerà la contestata legge
Ma nel decreto del consiglio dei ministri dovrebbe esserci anche lo slittamento di parte della riforma Cartabia le camere penali annunciano battaglia e chiedono un incontro al Governo
E poi oggi il CDM
Deciderà anche sulle sugli aiuti a famiglia impresa e con uno stanziamento di dieci miliardi del nuovo decreto aiuti e giovedì
Il Battesimo di Giorgia Meloni in Europa al vertice di Bruxelles si definisce intanto la lista dei sottosegretari le ultime trattative confratelli dim d Italia
E si registra il ritorno al dibattito pubblico di Gianfranco Fini che un'intervista ieri a Lucia Annunziata ha detto non ispiro io Giorgia
Ma la storia gli ha dato ragione il PdL fu il mio grande errore il Governo questo il Consiglio
Dell'ex leader della destra italiana lasci al Parlamento la scelta sui diritti l'ennesima sortita di Berlusconi sull'Ucraina riapre il dibattito sul ruolo
Della leader di Forza Italia e sul suo ormai vacillante atlantismo Putin è un uomo di pace così lo definisce l'ex premier in una intervista che sarà pubblicata nell'ultimo nel prossimo libro di Bruno Vespa la grande tempesta naturalmente parole che continuano a suscitare imbarazzo e critiche
Da parte di tutto il mondo politico e poi ancora parleremo della scuola c'è un'intervista del ministro dell'istruzione Valditara che dice la scuola di oggi e classista
E annuncia conferma la volontà di riformarla nel segno del merito e su questo la principio il merito ferve il dibattito soprattutto nella sinistra dopo le critiche
Del PD al governo c'è un'inchiesta della Repubblica sulla crisi degli Atenei che registrano un crollo nelle iscrizioni e poi ancora parleremo
Di diritti delle donne via Bortot di maternità
E di coppie di fatto nell'intervista che ha concesso il ministro della famiglia Eugenia Roccella ad Annalena Benini del foglio
Da ultimo la notizia di politica estera il la vittoria nelle elezioni presidenziali del Brasile
Di Lula il presidente il leader del Partito dei lavoratori eletto per il suo terzo mandato con il cinquanta virgola nove per cento dei consensi Balboni Sodaro battuto
Ha preso il quarantanove uno ovviamente un paese diviso torna nelle mani dell'ex leader che ha segnato la stagione molto discussa ma anche molto popolare
E questi sono i temi della giornata nel sommario che vi ho dato dei esso vediamo i titoli dei principali quotidiani partendo
Dal Corriere della Sera sicurezza alla scelta la linea dura misure anche su giustizia e pandemia la stampa letta La Russa divide l'Italia l'intervista alla segretario del PD la Repubblica la crisi svuota gli atenei
E poi ancora
Il fatto Quotidiano svuota carceri e armi a chi i governi Meloni sono già al due
Il Messaggero reddito stop a chi può lavorare e poi il giornale la festa sta finendo Piantedosi ordina lo sgombero del raduno di Modena Libero Nola Morgese uno REM parti pugno duro finalmente allineati due giornali
Della destra e poi la verità invece come sempre si esercita sui vaccini il suo pallino nuovi studi e il bollettino dell'Istituto Superiore di Sanità smontano le balle sui vaccini
Il mattino bollette Meloni incalza la UE il tempo basta reddito avvita il quotidiano del sud il Battesimo di fuoco della Meloni giocare in Europa questa settimana la partita di un assetto più autonomo dell'area euro e poi ancora il domani la vittoria dei negazionisti del Comitato
E il foglio come io avevo annunciato a un'intervista di Annalena Benini a d'Eugenia Roccella Processo a Roccella da radicale a conservatrice è ora al governo con la destra poi la leggeremo questi i titoli ma ovviamente partiamo
Dalla notizia che diciamo si collega al Consiglio dei ministri di questa mattina dove saranno varate misure contro i raduni abusivi in particolare
Consentiranno lo sgombero di questo reparti che si è radunato attorno al casello di Modena lordo nelle campagne vicino a via Marino ci racconta Rinaldo Frignani sul Corriere della Sera a pagina due un maxi rave di Halloween
Chiamato
Cui stecca annunciato da settimane sui sociale che ha convogliato per oggi e per domani fino a domani tre mila cinquecento ragazzi ma altri sono giunti da tutti e i Paesi d'Europa e sono stati allontanati dalla polizia da duecento poliziotti e carabinieri che hanno respinto chi ancora tentava di raggiungere la zona del Rey pasti
Il ministro dell'Interno ordinato lo sgombero dell'area prima possibile forse sta avvenendo mentre io vi parlo
Il
Il revolver
Di quest'anno fa il paio con quello dello scorso ventitré ottobre nel viterbese sul lago di Mezzano dove venti mila persone giunsero per giorni in una festa che purtroppo vide anche due morti in quella circostanza il ministro dell'Interno Luciano alla Morgese
Non ritenne opportuno lo sgombro per motivi di ordine pubblico perché avrebbe prodotto rischi che a suo giudizio erano maggiori dei vantaggi
Ecco la linea del successore del Viminale sembra essere diverso e quindi il blitz se ci spiega Fiorenza Sarzanini nel ritrovo chic del retroscena
A pagina tre del Corriere della Sera potrebbe avvenire già questa mattina fermezza e rigore e questo il messaggio dice la Sarzanini
Che il titolare del Viminale manda alla al Paese Matteo Piantedosi il sequestro prevede il sequestro e la confisca di tutti i mezzi secondo quello che il decreto che oggi il governo dovrebbe varare
Ma anche sanzioni e Daspo contro i partecipanti poi c'è una misura preventiva per impedire il remo cioè la possibilità
Di intercettare dissequestrare i mezzi le apparecchiature
E con le quali avviene la la chiamata a raccolta ma su questo
E cioè sull'uso delle intercettazioni preventive ovviamente bisognerà consultare dice la Sarzanini il Guardasigilli per valutare se questa possibilità possa essere inserita nel decreto e è una discontinuità che il Viminale di Giorgia Meloni vuole segnare anche se Piantedosi
Più volte ribadisce di non essere non riconoscersi nel ruolo del prefetto di ferro non è questo dice il ruolo che voglio avere
Continuerò a muovermi rispettando tutti i diritti anche di chi protesta purché lo faccia in maniera pacifica
Ma l'intervento l'atteggiamento interventista riconosce la Sarzanini lo ha sempre caratterizzato questo il
Il piano del governo ovviamente ci sono polemiche Andrea Orlando del ministro ex ministro del lavoro del precedente governo ed esponente del Pd
E scrive segnalo al ministro degli Interni
Che il Rebbe sia che si è tenuto a Predappio a mio avviso era di gran lunga il più inquietante era conforme a quello alle norme vigenti si chiede provo vocato realmente il leader del PD e non lo fa solo lui
E come vi dicevo la polemica infuria su questo tema a Predappio ieri si sono radunati quattro mila arditi
Quattro mila neo fascisti davanti alla tomba di Mussolini per celebrare la marcia su Roma la vergogna di Predappio racconta
La la stampa in un reportage a firma di grazia Longo un'onda cromatica nera tranne che per il tricolore delle bande dire e di quello indossato da alcune signore si allunga scrive Grazia Longo da piazza Sant'Antonio fino al cimitero dove è seppellito Benito Mussolini
Sotto un sole estivo più chi ha avuto un Natale sono quasi due mila i nostalgici del fascismo scrive la Stampa
Arrivati da ogni parte d'Italia a celebrare i cento anni della marcia su Roma cantano faccetta nera intonano cori io inneggianti al Duce
Sul capo hanno il Fez alcuni indossano addirittura la divisa completa del camerata con tanto di stivaloni in pelle nera che non si capisce come facciano a sopportare con questo caldo
Insomma una scelta e la scelta del governo è una scelta proibizionista ma
Ovviamente selettiva perché e colpisce
Il raduno illegale dei giovani che si raccolgono al casello lordo di modera ma ignora quello altrettanto illegale che avviene a Predappio ovviamente
Nessuno pensa di perseguire i reati d'opinione e i i raduni soprattutto che non producono turbative ma e mi pare che però l'illegalità Rispetto ai valori costituzionali forse stia più di qua che di là insomma bisognerebbe interrogarsi anche su questo
Ma la polemica infuria anche sulle parole che ha ha usato
Ignazio la Russa
Nell'intervista di ieri sulla stampa parole che a suo giudizio sono state travisate nel titolo
Del quotidiano torinese e c'è oggi una
Una replica di La Russa però vediamo prima di leggere la replica alla risposta del direttore Giannini che cosa aveva detto Ignazio la Russa alla alla stampa
La frase esattamente questa alla domanda se lui parteciperà alla ai cortei del venticinque aprile
E e lui aveva detto no dipende abbia usato questa parola non certo nei cortei per come si svolgono oggi perché lì non si celebra una festa della libertà e della democrazia ma qualcosa di completamente diverso appannaggio di una certa sinistra una una una frase che ha suscitato un un fiume di polemiche quelle più vibranti sono state espresse alla stampa da Enrico letta in un'intervista
In un'intervista ad Andrea Malaguti sono affermazioni gravi per non dire inaccettabili dice il segretario dimissionario del partito democratico
La Russa ha replicato con una lettera
Pubblicata su un quotidiano
Di torinese Caro direttore scrive il
Presidente del senato se riterrà di pubblicare questa mia lettera dovrà accettare che io consideri una toppa peggiore del buco le sue parole con cui cerca di giustificare un titolo in prima pagina
Che volutamente falsifica top
Talmente il senso della mia intervista concessa al suo giornale
Solo per dispetto verso Paolo Colonnello che conosco e apprezzo da quando ero giovane avvocato e Luís cronista giudiziario lei sa leggere bene e non può fingere di non capire che ho detto chiaramente non solo di rispettare la ricorrenza
Sta parlando del venticinque aprile ma anche quando ho avuto un alto ruolo istituzionale di averla onorata deponendo con atto non dovuto fiori al monumento dei partigiani nel cimitero di Milano dice la Russa
A a di additare invece il carattere divisivo di diversi cortei del venticinque aprile
Significa che è forte in me il desiderio di una pacifica celebrazione di tutti per
La libertà riconquistata nel mille novecento quarantacinque
Stia sereno non organizzano cortei alternativi anche perché come ho già dimostrato si può celebrare meglio bene la ricorrenza mi auguro che lei e che sono certo non è mai stato ad esempio Redipuglia dove il quattro novembre sarò in veste istituzionale non faccia orecchie da mercante forse in cuor suo si è reso conto che la mia intervista
Non meritava quel titolo e che le piaccia o meno il mio sforzo il teso
A superare divisioni molto spesso strumentali
E a fare quanto in mio potere per contribuire a riunire la nazione attorno a valori comuni e ad una storia condivisa io me lo auguro così la Russa ma Giannini replica
Con la stessa fermezza caro precede presidente accetto volentieri la sua lettera dice il direttore della Stampa ma non le sue rimostranze sul titolo dell'intervista
Insistono e non abbiamo fuorviato niente alla domanda celebrerà il venticinque aprile lei risponde dipende certo non sfilano nei cortei per come si svolgono oggi
Giudichino i lettori se il titolo non celebre rock questo venticinque aprile manipola il suo pensiero e poi mi consenta già il fatto che la seconda carica dello Stato a quella domanda replichi dipende apre o conferma scenari inquietanti per me dice Giannini
E e per chiunque abbia a cuore la Repubblica nata dalla Resistenza è fondata sulla libertà e l'uguaglianza a parte questo trova ancora più divisi col suo distinguo
Basato su singoli episodi di intolleranza verificatisi in passato certo odiosi inaccettabili ma del tutto marginali rispetto al valore della celebrazione
A chi ha sbagliato non si risponde sbagliando più forte lei il suo partito dice Giannini le vostre trend Estra e si torna al Governo avete il dovere politico etico e civico di chiudere le ferite della nostra della vostra storia quanto a me
Benché mi sfugga il nesso a Redipuglia sono stato due volte
Sempre scioccato dall'immane tragedia della Prima guerra mondiale a maggior ragione non mi spiego perché lei che al sacrario andava il quattro novembre
Tiene in casa il quel busto del Duce che il dieci giugno mille novecentoquaranta scaraventò l'Italia nell'abisso della seconda unendosi a Hitler veramente scaraventò l'Italia anche nell'abisso della prima perché
Mussolini come sapete fu uno degli interventisti nella prima guerra mondiale dopo aver soppresso diritti assassinato dissidenti varato leggi razziali dice Giannini
Butti via quel busto presidente fa appello insieme lei e Giorgia Meloni allora sì che contribuì Rete a riunire il Paese Pardo la nazione con ironia qui chiude il direttore della Stampa sull'uso
Della parola nazione al posto del paese nella nel lessico
Di Giorgia Meloni e anche di Ignazio la Russa la testimonianza di una diciamo di una centratura sulla Damon osso e non sulla polis della democrazia italiana nello spirito un po'romantico
Di questo centrodestra o destra centro di governo
Come di dicevo
La la polemica sui valori sui principi e molto molto molto forte
Su questo tema
Si esercita anche sulla Repubblica Ezio Mauro con un lungo editoriale che non vi leggerò per intero macchie voglio assunte Järvi in un passaggio dove si parla appunto su del tema dell'identità un tema caro alla
Nuova Presidente del Consiglio Meloni non ha avuto dubbi dice ma Mauro sulla necessità s'di schierarsi nettamente dalla parte del Paese aggredito sta parlando dell'Ucraina riaffermando con chiarezza la collocazione atlantica del nostro Paese
Ma questa scelta dice Mauro coincide anche con la convenienza per Meloni che rassicura così gli Stati Uniti sulla questione oggi capitale scambiando la scelta di campo con la mano libera per un prevedibile contenzioso permanente con l'Unione europea dove finirà per prendere corpo il bemolle
Del nazional sopra Nismo tenuto a bada nel discorso delle Camere cioè dice Mauro sì la Meloni da una parte si dichiara tra antistato all'alta si dichiara antieuropeista in questa maniera diciamo compiacere
In qualche modo gli Stati Uniti dalle dalle agli Stati Uniti perché ovviamente riconosce la loro egemonia e nello stesso tempo però presenta il volto di una destra
Un antioccidentale a suo modo l'Italia con ogni probabilità dice Mauro si appresta impersonare un'obiezione costante alle scelte della UE nel cuore dei Paesi fondatori
Con l'alternativa nazionalista dei paesi di Visegrad importato a e coltivata nell'acqua del Mediterraneo facendo eco anche alle politiche reazionarie di Polonia Ungheria sullo Stato di diritto e sui diritti dei cittadini conviene si chiede Ezio Mauro intraprendere questa strada portando la cittadinanza primo poi a riflettere sulla cifra complessiva di libertà del Paese
E conviene alla Premier isolarsi tra le democrazie dell'Ovest creando un paradosso politico della post-modernità con la trasformazione dell'Italia un Paese sicuramente atlantico ma a occidentale
La risposta passa attraverso il nodo fondamentale di questa avventura dell'estrema destra che diventa governo l'identità Meloni infatti sta imponendo a se stessa due obblighi teoricamente contrastanti
Vuole istituzionalizzare assi come accade a tutti i premier e vuole mantenere la sua identità come capo non solo di un partito ma di una controcultura che ha contagiato il Paese ha convinto l'elettorato e ha conquistato il consenso
Ecco la vera partita così Ezio Mauro
Sul tema dell'identità quindi vi dicevo
Le polemiche che sono poi legate anche a questo appuntamento il primo appuntamento operativo del governo che però non discuterà solo ovviamente direi parti ma discuterà anche di economia di giustizia e adesso andiamo nel dettaglio a capire che cosa quali sono gli altri punti in particolare come gli avevo detto c'è il tema della delle misure economiche a tutela delle famiglie e delle in prese e complessivamente una risposta urgente che
Giorgia Meloni vuole dare
Prima di presentarsi giovedì al vertice di Bruxelles in cui farà il suo diciamo il suo esordio nel consesso europeo ne parla Monica Guerzoni sempre sul Corriere della Sera a pagina quattro
E dice
Archiviare la battaglia per i posti di sottogoverno segnare la discontinuità sul colpiti invertire la marcia sulla giustizia e dare il senso della svolta anche sul fronte della sicurezza interna questo
Il l'agenda la curdi di di Giorgia Meloni ma la questione più gente riconosce la Guerzoni è la crisi energetica quindi i costi delle bollette sono diventati insostenibili per milioni di famiglie
E per molti impresa ha scritto ieri sui social Giorgia Meloni e gli italiani chiedono risposte immediate non gliele daremo non c'è più tempo da perdere come a dire che i governi in precedenza dice la Guerzoni non abbiano fatto abbastanza
Tra palazzo Chigi e via venti Settembre sede del Ministero del l'economia si studio nuovo decreto aiuti finanziabile con i circa dieci mila miliardi lasciati in casa da Draghi
E Franco il decreto bollette dice Monica Guerzoni potrebbe vedere la luce a metà settimana ma non sarà oggetto delle riunioni di oggi a Palazzo Chigi in agenda per le ore tredici c'è il Consiglio dei ministri numero due
Il primo pienamente operativo
Sarà presieduto da un pre-consiglio in cui sarà definita la squadra e segnerà l'invio
L'avvio di una settimana importante per il premier che giovedì volerà a Bruxelles e per il suo battesimo con i vertici dell'Europa sul fronte della gestione della pandemia le prime decisioni concordate dalla presidente con il ministro
Orazio Schillaci della salute vogliono segnare un primo atto di discontinuità rispetto ai precedenti esecutivi le mascherine negli ospedali e nelle strutture per anziani dovrebbero restare obbligatorie mentre il già domani scadrà l'obbligo vaccinale per medici e infermieri lavoratori sanitari Novak s'che si vedranno
Con don are le sanzioni il dossier più importanti riguarda la giustizia come vi ho detto ma di quello parliamo dopo per intanto vi dicevo
Si completa la squadra di Governo ci sono le ultime trattative ne parla
Virginia Piccolillo sul Corriere della Sera ci sarà
Probabilmente Giuseppe Mangialavori fedelissimo di Licia Ronzulli che preme che perché sia sottosegretario alle Infrastrutture
Al ministero degli esteri non dovrebbe comparire più Valentino Valentini
Che forse andrà al mise Fratelli d'Italia potrebbe schierare dice la Piccolillo come vice di Tajani Edmondo Cirielli e poi ancora Berlusconi vuole assicurarsi che a seguito de a seguire la battaglia garantista è contro la legge Severino ci sia come vice di Carlo Nordio Francesco Paolo Sisto alla giustizia
Si parla di Wanda Ferro in corsa per la presidenza della commissione antimafia e poi ancora la delega ai Servizi andrà mantovano
Il sottosegretario quanto a quelle all'editoria per baracchini e all'innovazione tecnologica
Però adesso Butti e all'attuazione del programma per Giovambattista Fazzo lari sembrano già definite al messo dice il ministro di Giorgetti sarà Maurizio Leo sottosegretari
Federico freni e Maurizio Casasco alla difesa con Guido Crosetto quasi certamente Isabella Rauti
In tal caso capogruppo al Senato sarebbe Lucio Malan e Matteo pere Ago alla salute con il ministro Schillaci in arrivo Marcello Germano Andrea Mandelli alle infrastrutture Salvini vuole con sé Edoardo Rixi
Poi il vice di San Giuliano la cultura sarà Mollicone di Fratelli d'Italia e sottosegretaria Lucia Borgonzoni della Lega
Collo Giuseppe Val di Tara all'istruzione andrà Paola Frassinetti per forse di fa dell'Italia e per Forza Italia forse Valentina Aprea e leghista Rossano
Sasso non commento molti di questi nomi
Al lavoro a ad accanto ai mira a Calderoli e la lengua vuole Claudio Durigon ripeto non commento molti di questi nomi ma mi limito
Mentre leggo ad osservare che alcune figure professionali non hanno al veramente nessun rapporto
Penso a quelli della cultura per esempio con le competenze del ministro che vanno a a rappresentare ma è ovvio che sappiamo bene che il e per i sottoscrittori pari sono
Proprio il il simbolo di una trattativa di una transazione di puro potere che avviene tra i partiti per bilanciare gli equilibri del Governo e quindi diciamo non c'è nulla di nuovo sotto il sole questo possiamo possiamo dire
In questa sfida diciamo in questa sfida di Giorgia Meloni che chiama nuovamente l'Italia a sedersi a Bruxelles c'è una un'importanza cruciale perché giovedì il premier la premiere italiana sarà per la prima volta di fronte ai governi alle cancellerie europee è un battesimo di fuoco in un momento in cui l'Europa vive una transizione difficile
Aperta dalle divisioni fra Germania Francia e dalle risposte non sempre congruenti sulla crisi Ucraina ne parla
Nel suo editoriale molto interessante questa mattina il direttore del quotidiano del Sud Roberto Napoletano
E dice napoletano la sfida capitali da vincere di Giorgia Meloni e quella di riuscire a inserirsi nel dibattito europeo mentre per tutti
In Europa il nuovo governo italiano parte per essere escluso dal dibattito europeo e tutti gli investitori del mondo
Si chiedono se dopo un caso Inghilterra ci sarà un caso Italia
Il linguaggio di responsabilità della Meloni in campagna elettorale che è stato premiato dagli elettori dice napoletano perché si sentivano rassicurati sulla continuità effettiva in in economia in politica estera con il governo Draghi
E incompatibile con lo sventolio dell'alleanza con Orban e collo lotti Giare al popolo box Spagna
O lo la Meloni realizza il conservatorismo moderno ed entrò nella storia dice napoletano se riesce a fare accomodare la sua destra di governo al tavolo di chi decide sul nuovo Patto di stabilità e crescita europeo
E se riesce ad avere un ruolo riconosciuto
Punto su punto su tutti gli interventi di struttura nella produzione di beni pubblici dall'autonomia
Energetica alla digitalizzazione nel solco di quanto capi di Stato e di governo hanno condiviso sotto la spinta determinante proprio di Draghi e ma Kron avversaria
Bisogna attrezzare conclude il direttore del quotidiano del sud l'area delle euro in modo diverso Dellai di consiglio europeo hanno avviato la svolta
Se la Meloni e il suo governo con Tajani Giorgetti affitto all'opera si inseriscono
Nel solco tracciato sul piano della capacità politica amministrativa ed economica a livello internazionale abbiamo qualche concreta possibilità se non rimaniamo tagliati fuori in partenza il mondo si sta riorganizzando livello globale
E quello che succederà all'Europa nessuno lo sa per l'Italia non c'è alternativa a rimanere dentro questo circuito con un ruolo di rilievo perché se invece rimaniamo nell'ombra avremo responsabilità di altro tipo e la colpa per noi sarebbe enorme stiamo riscrivendo conclude il direttore
La Governance mondiale il tentativo di dare un assetto più autonomo dell'aura aereo la battaglia italiana del vincere in Europa Macrone già al nostro fianco bisogna convincere Scholes
Non perdere tempo con i giochetti interni della Lega o fuori dall'Italia con Norman
Dopo aver fatto mille provvedimenti giusti aver Guarguaglini alto la posizione che ci spetta in Europa ci si può anche occupare delle quisquiglie Salvini anni l'esperienza insegna che quelli che Tisch quelli che ti suggeriscono di arroccarsi di fare leva sullo spirito identitario sono quelli che hanno paura di rimanere indietro si apre invece la Premier Meloni alla competizione
E al dissenso e non si faccia condizionare dalla spinta
Di chi gli sta attorno non sanno loro di cosa parlano e la spinta sbagliata di chi sta intorno può produrre danni non recuperabili evitiamo lo questo l'appello che muove il direttore del quotidiano del suo mondo
A Giorgia Meloni a rappresentare una destra conservatrice ma aperta europeista e non arroccata su una distinzione diciamo antropologica identitaria che la taglierebbe fuori
Dal dibattito europeo così l'appello
Di Roberto Napoletano un altro consigliori della Meloni ufficiali in questo caso e già e e Gianfranco Fini che
Ieri torna in tv alla
Parlando con Lucia Annunziata e da qualche consiglio al governo anche lui nello stesso spirito di napoletano dice il Governo lascia al Parlamento la questione dei diritti
E si concentri su Altea spetti
E poi parla anche del passato il PdL dice non è è stato un errore che non mi perdono quando Giorgia Meloni Ignazio la Russa hanno deciso di far nascere un nuovo soggetto di destra avevano ragione e io ho torto nessuna intenzione di ispirare l'azione della neo presidente perché Giorgia per la quale ho votato non ne ha bisogno dice Gianfranco Fini ma una rivendicazione sull'antifascismo da destra avviato a Fiuggi
Chiusa una stagione e due sollecitazioni al nuovo governo a non forzare sui diritti civili essere prudente sul copri d'Gianfranco Fini così è tornato in tv
Dieci anni dopo l'ultima volta e ha parlato da politico sebbene lontano lo conferma lui stesso anche per il futuro dalla politica
Attiva Meloni ha detto dovrà essere paziente abile nel tentativo di tenere tutti insieme nell'ambito di un programma unico e delle risorse disponibili agendo sulla base di valori condivisi DOP per scontato che ci saranno fibrillazioni sui diritti civili materia delicata e importante l'invito e e di andare piano lasciar fare al Parlamento e sul corride il governo segue la scienza e lasci le mascherine obbligatorie negli ospedali l'appello di Fini sul corridoio fa il paio con quello di Enrico Letta di cui vi ho parlato nell'intervista a pagina tre dove la critica
Della segretario del PD e del PD al Governo
Sul covi di altrettanto tenace l'atteggiamento scelto sul covo ed è profondamente sbagliato dice Enrico letta l'emergenza non è ancora passata come ha ricordato il presidente la Repubblica e le ambiguità sui vaccini sono inaccettabili
E come per Meloni le di cessione degli ultimi anni compiuti da governi molto diversi tra loro
Conte Draghi è come se per Meloni quelle decisioni fossero stati di parte con la conseguenza
E la e non la conseguenza inevitabile di una pandemia che travolge va il
Pianeta
Insomma questo il messaggio critico Diletta Fini lo pone come un consiglio letta lo pone ovviamente con una critica ma
Il contenuto e il medesimo letta critica il Governo anche sulla scelta di aumentare il contante dice un messaggio alla piccola e media
Evasione
E poi parla anche del PD del futuro del PD dice dopo la sconfitta la la difficoltà e fisiologica con riferimento al precipitare dei consensi verso il basso l'importante è fare un bel congresso
Ripartire con una leadership nuova mi sto impegnando su quella poi attacca Renzi
E dice che Renzi mi sembra che sia già fare la stampella di Forza Italia
Questo il punto di vista di Enrico Letta ovviamente è una provocazione velenosa
Il rancore personale serpeggia dentro la politica lo sappiamo la diciamo la vicenda la la ferita narcisistica di Enrico Letta e Matteo Renzi non si è rimarginata evidentemente e poi
E poi i
Vi ho detto un po'
La questione dei sottosegretari vi ho parlato di del della della sortita di Fini alla a Lucia Annunziata commentata la sortita di Fini anche da Alessandro De Angelis sulla stampa con un commento di cui leggiamo una piccola parte
E storicamente deformante
La narrazione antifascista così in voga per cui chi non riesce ad esprimere un giudizio compiuto sul fascismo pone in essere la banalizzazione dell'antifascismo dei suoi simboli delle sue date
Dal discorso di Giorgia Meloni che lo riduce a chiavi inglesi di qualche estremista degli anni settanta all'intervista di Ignazio la Russa sul venticinque aprile
E la chiamano financo pacificazione questo uso
Politico della storia tra rimozioni e deformazioni ad opera del vincitore l'opposto dello sforzo di una memoria condivisa fondata sulla verità dei fatti e non sullo spirito revanscista così
Alessandro De Angelis con riferimento alle polemiche sull'identità insomma il tema dell'identità e presenti anche nelle scelte in tutte le scelte anche in quelle apparentemente
Non connesse a questo valore penso a quelle del corridoio ma le c'è nelle in questi primi passi del governo la volontà di segnare una distinzione di renderla intellegibile
E di assumerne diciamo la responsabilità di fronte al Paese questa necessità è una necessità politico mediatica come specchio dei tempi e politico mediatica e anche necessità dei partner della maggioranza
Di far sentire la propria voce come quella per esempio di Matteo Salvini il quale cosa fa da qualche giorno a questa parte anticipa le decisioni del governo intestando se l'è un po'per giocare appunto in in anticipo e lucrare per così dire sul consenso potenziale consenso che però lo vede come sappiamo in questo momento molto a mal partito forse proprio per questo
Salvini ritorna sul suo vecchio Capalbo di battaglia che e diciamo la comunicazione sui social e e ne parla Matteo Cesare Zapperi sul Corriere della Sera a pagina cinque
Valorizzare dice le tematiche identità Ali e giocare d'anticipo sono i due i due must del nuovo del segretario leghista
Rispetto all'esperienza del governo Conte uno leader della Lega intende adottare
Una forma di guerra di posizione meno dirompente meno spettacolare più sottile forse ma non per questo meno insidiosa per chi ha la responsabilità di guidare l'esecutivo un po'come fece con Conte uno ve lo ricordate dice Zapperi
Quando era al governo ma si sbarcava in continuazione
E probabilmente sarà questa anche la strategia che Salvini adotterà nei confronti della Meloni
Di sicuro la come allora l'esigenza di Salvini e di guadagnarsi ogni giorno la luce dei riflettori ecco perché in pochi giorni anche se negli ambienti del neo ministro
Alle infrastrutture si tende a dire che è stato un fatto occasionale sul tavolo sono arrivate tutte le carte del mazzo caro alla lega il reddito di cittadinanza
Le pensioni i decreti sicurezza il tentò al contante lo stoppa le maschere in ospedale la pace fiscale la linea dura contro gli sbarchi e la notizia di ieri contro l'evento parti
Da Palazzo Chigi segnala Zappieri e filtrata una qualche irritazione e questo il clima politico che si respira in questi primi giorni
Di di di di vita del Governo Meloni e poi i la trincea sull'ergastolo ostativo tema come sapete perché mi conosce molto caro né molto caro
Il tema della giustizia tema molto grave perché quello che è accaduto ieri
In questi giorni
E molto gravi in quanto sovverte una serie di regole istituzionali non ultime quelle del rapporto fra l'esecutivo la Corte costituzionale cioè il giudice delle leggi e il Governo sì
Propone di varare un decreto con cui vuole riproporre una legge anzi a a aggravando le per vedremo perché che la Consulta ha dichiarato incostituzionale
Una legge che impone il fine pena mai cioè la rinuncia a qualunque
Liberazione condizionale e a qualunque
Beneficio premiale ancorché sui benefici la Consulta è stata già chiara e ha detto che i benefici non si possono negare ma quindi a qualunque liberazione condizionale Perchinenna collaborato con la giustizia cioè con il pm offrendo confessioni delazioni che il PM stesso ritenesse utili cioè tutti i gli accusati di reati gravissimi
Omicidi
E associazioni a delinquere di stampo mafioso ma non solo
Che all'atto dell'arresto non hanno non si sono pentiti e non hanno offerto all'Atm la propria collaborazione e non potranno mai godere dell'ergastolo o della della liberazione
Anticipata
Neanche se
Durante la loro esperienza in carcere
Hanno dimostrato di redimersi hanno maturato una coscienza diversa hanno collaborato con le vittime hanno diciamo magari studiato hanno costruito una una vita completamente diversa no
Non potranno farlo perché il meccanismo
Dell'automatismo
Dice che senza collaborazione non ci sarà mai liberta questa è la legge sull'ergastolo ostativo che fu varata dopo le stragi
Di mafia del novantadue novantatré
E che è rimasta nel nostro ordinamento fino a quando la Corte costituzionale non la dichiarata una prima volta incostituzionale per esempio con riferimento al benefici premiali cioè ai
Ai permessi premio e poi non l'abbia dichiarata incostituzionale anche con riferimento alla scarcerazione che l'ergastolo prevedeva dopo ventisei anni ma
In presenza di una collaborazione c'è chi non avesse collaborato neanche dopo ventisei anni avrebbe mai potuto accedere alla scarcerazione quindi fine pena mai molti ergastolani sono morti in carcere
Dopo trenta trentacinque quarant'anni di detenzione perché non avevano collaborato con la giustizia la Corte europea prima e la Corte costituzionale hanno detto questa legge eh
Incostituzionale perché perché contraddice un principio chiave il principio di anzi due principi chiave il principio di rieducazione della pena
Previsto dall'articolo ventisette della Costituzione che dice che le pene
Devono tendere alla rieducazione del condannato ma una pena che non preveda una chance di riscatto Nonda a nessuna funzione di rieducazione evidentemente quindi c'è una contraddizione palese con questo principio che fonda la civiltà giuridica
L'altro principio chi viene violato e quello secondo me le pene non devono tratta avere trattamenti inumani e un fine pena mai è un trattamento inumano
Voglio ricordare che ci sono ergastolani che sono morti in carcere con le gambe amputate perché diabetici con in condizioni assolutamente inumane ma ciononostante non ho avuto un solo minuto di liberty
A che non hanno potuto partecipare ai ai funerali di defunti di amici di di di parenti che non hanno avuto mai un solo permesso premio
Di ergastolani che sono stati in alcuni casi penso al caso di Claudio Conte per esempio
Arrestati quando vengono diciotto anni che hanno trascorso trenta e più anni in carcere e nonostante abbiano studiato abbiano conseguito una laurea molti alcuni di questi abbiano li compra completamente riveduto la loro esistenza
O grazie anche a quella a quelle offerte di rieducazione che in alcuni pochi devo dire carceri italiane avvengono non hanno potuto mai beneficiare di un ha permesso perché perché le ha l'ostatività dell'ergastolo
Nega loro questa possibilità
Perché se non collabori non esci ma talvolta non collabori perché non hai nulla da dire o piuttosto perché hai paura
Che la tua collaborazione metta a rischio la vita dei familiari delle persone che stanno fuori imponga loro di cambiare cognome di finire altrove per essere protetti sconvolga oltre che la tua anche la vita
Di chi ti stava vicino e questa scelta viene considerata dal gastro l'ostativo con una scelta appunto che nega qualunque possibilità
La Corte costituzionale aveva detto al Parlamento Parlamento caro la la legge incostituzionale cambia la salvaguardando ovviamente l'esigenza di sicurezza e di protezione dell'incolumità pubblica
Il Parlamento non lo ha fatto o meglio era giunto a un progetto di legge che anziché modificare la legge nel senso indicato dalla Corte riconfermava l'ostatività
Di fatto e aggravava l'ergastolo ostativo non ostativo perché portava la liberazione anticipata per i collaboranti da ventisei a trent'anni voglio ricordare che in Europa l'ergastolo
Mediamente dura diciotto anni in Francia quindici anni in Danimarca undici anni in Finlandia in Belgio può cessare dopo dodici anni in Germania
Dopo venti insomma non c'è Paese europeo dove l'ergastolo non preveda una scarcerazione ovviamente previa verifica delle condizioni di redenzione e di risocializzazione possibile per il detenuto dopo un termine massimo di vent'anni noi da ventisei lo portiamo a trenta
E e soprattutto riconferma nella formulazione il Parlamento tutte le condizioni di ostatività perché pone dice sì
Non c'è Uto Mathis mo'quindi accontentiamo la Corte Costituzionale tuttavia perché possano beneficiare della liberazione anticipata il condannato deve provare tutta una serie di circostanze che sono una prova diabolica non solo c'è un parere del procuratore nazionale antimafia delle e del procuratore del processo di primo grado CEE
Un un procuratore che si è occupato del detenuto trent'anni prima e quindi che non sa nulla della sua traiettoria di vita del suo percorso esistenziale che segue il per quel parere e contrario
E il detenuto tempo delle del contestarlo e porre dal Sud dal carcere dalla condizioni di di isolamento in cui si trova le prove che il pm sta sbagliando cioè e come dire vanifichiamo la riforma e quindi vanifichiamo soprattutto l'appello della corte costituzionale
Questa legge fu approvata con la spinta di
Pd Cinquestelle in un ramo del Parlamento Fratelli d'Italia si astenne perché la voleva ancora più rigorosa
La lega voto a favore Sio diciamo si opposero solamente Forza Italia se ricordo bene e mi pare che si astenne
Italia viva ma questa legge fu approvata da un ramo del Parlamento poi non fu approvata perché cade il governo Draghi rimase lì appesa quindi la Corte costituzionale avrebbe dovuto decidere il nove novembre sulla legge precedente quella che prevedeva appunto l'ostatività e che era stata censurata il Governo cosa fa interviene con un decreto quindi surroga il Parlamento interviene con un decreto per impedire che la Corte Costituzionale Possa cassare quella legge e interviene con un decreto che di fatto riconferma le condizioni di ostatività che erano state censurate questa è la ferocia istituzionale
Della politica italiana perché c'è da dire che questa misura e trova assolutamente il consenso anche delle opposizioni per cui delle due e l'una adesso questa decisione mette la sinistra di fronte alle sue responsabilità
O il il l'opposizione non vota per il decreto
E allora deve spiegare perché il perché della sua precedente posizione assolutamente consonante con questa misura oppure si assume le responsabilità e vota così come ha pensato di fare nei mesi precedenti per il decreto che ripristina l'ergastolo ostativo in quel caso qualcuno potrebbe chiedersi prima o poi
Che ti differenza c'è fra la destra e la sinistra in questo Paese rispetto alle garanzie ai diritti tanto sbandierati e alle libertà altrettanto tanto proclamate
Il carcere e il luogo oscuro dove mettiamo tutte le nostre contraddizioni per non veder le più questo è ciò che sta accadendo ancora una volta e la demagogia prevale sulla sulla ragione
Con gli slogan del buttiamo le chiavi
Il Governo si appresta a varare questa misura
Che come vi ho detto
Trova il consenso per esempio del deputato nel Meloni hanno Andrea Del Mastro ricorda Repubblica a pagina sei che aveva detto noi non crediamo sia il caso di Gargano ismi garantistici contro la mafia
Questa l'affermazione di Del Mastro mentre mette in imbarazzo ovviamente anzitutto il il Guardasigilli
Carlo Nordio ma anche il Quirinale coerente politica parte scrive
La Repubblica a pagina sei
Ce n'è una tecnica di rilevantissimo conto che incombe sulla partita del decreto il primo del governo Meloni che certo non può andare
Incontro a un altolà del del Quirinale Sergio Mattarella e da sempre rigoroso nel vagliare i presupposti di necessità e di urgenza
Dei decreti legge in questo caso l'interrogativo sul tavolo del capo dello Stato è semplice
Fino a che punto la prossima udienza della Consulta fissata per l'otto novembre per alto nota da sei mesi
Come non bastasse una proroga rispetto ai dodici mesi dati in precedenza
Può costituire di per sé una causa di effettiva urgenza o piuttosto il governo nel ricorrere al decreto cerca di prevenire quindi ostacolare una decisione in chiave garantista
Della corte che andrebbe contro il Melli Oni pensiero
Sul carcere duro ora
Qui purtroppo Repubblica confonde il carcere duro con l'ergastolo sta attivo sono due cose completamente diverse
Qui parliamo di ergastolo ostativo e cioè
Non del quarantuno bis ma del quattro bis dell'ordinamento del regolamento penitenziario che è una pena un'aggravante di pena non è un regime carcerario come invece il quarantuno bis
Certo è che come tante volte ha messo in chiaro il Quirinale anche stavolta toccherà al governo motivare con ampiezza le ragioni d'urgenza che lo hanno spinto al decreto legge resta il giallo sulla posizione del Guardasigilli
Carlo Nordio non pochi si sono accorti del riserbo in questa materia del ministro
Fonti a lui vicine minimizzano nordico Nordio commissariato non scherziamo e un deputato di Fratelli d'Italia che gode della piena stima di Melloni che lo ha voluto ministro ma l'Unione delle camere penali boccia i primi provvedimenti sulla giustizia del governo e chiede un incontro a Nordio il giudizio e drasticamente
Negativo
Mi accaduto di intervistare il ministro della Giustizia Nordio che è stato autore qualche mese fa di un libro
Proprio di ispirazione garantista
Pubblicato e in quella circostanza Nordio che era stato Birol ricordati indicato anche da Giorgia Meloni come papabile per il Quirinale aveva detto lei sa che le mie idee nella fase di esecuzione della pena sono diverse
Dalle sue e infatti vuole un liberale
Proprio perché vuole proporre in qualche modo una un aggiornamento del pensiero aggiungendo dimostra che l'orientamento del suo partito
è verso un approdo liberale purtroppo parole del tutto contraddette da quello che il Governo si annuncia a ballare
Un provvedimento feroce che non esiste in nessuna democrazia
E che si fonda su un principio il principio di irredimibile ITA
Della del male diciamo e del e della colpa
Cioè e il contrario del principio di educazione della pena previsto dall'articolo ventisette della Costituzione le costituzioni non possono essere solo una bandierina da sventolare ad uso e consumo della demonologia
Dei tempi devono essere rispettate se sono condivise e devono ispirare le decisioni dei governi delle maggioranze politiche purtroppo su questo tema la contraddizione trasversale al quadro politico perché la ferocia del giustizialismo non è solo appannaggio della destra securitaria ma è condivisa pienamente dalla sinistra giustizialista e forcaiola negli stessi termini e con la stessa evidentemente forza
Dopodiché c'è un altro tema
Che voglio porre alla vostra attenzione ed è quello l'ennesima sortita di Silvio Berlusconi che in una intervista al Corriere della Sera a pagina nove
Scusa ad Arcore la sera alla a Bruno Vespa continui presente nel libro che Vespa come di consueto ogni Natale dà alle stampe
E torna discutere della vicenda ucraina e dimostrando che tutte le volte in cui Berlusconi dice in libertà quello che pensa
E lo dice nello stesso modo quindi non ci possono essere equivoci fraintendimenti o letture distorte del giornalista di turno perché questa volta fra l'altro proprio l'interprete che lui considera il più fedele del suo pensiero cioè Bruno Vespa l'interlocutore privilegiato di un'intera vita politica ebbene cosa dice Berlusconi a Vespa dice che Putin è un uomo di pace
Lo dice nel libro la grande tempesta nella quale dice solo se a un certo punto l'Ucraina capisse
Di non poter più contare sulle armi e sugli aiuti quindi vuol dire dobbiamo fare dobbiamo negare le armi e gli aiuti all'Ucraina che è il contrario di quanto detto da Giorgia Meloni
E dall'atlantismo a cui Berlusconi dice di volersi ispirare e cioè che dice invece sosteniamo l'Ucraina affinché l'Ucraina ritiene e l'esatto opposto e la lettura che danno ovviamente coloro che legittimamente sono contrari alla linea attraenti sta quindi come ci si possa dichiarare a tanto atlantista sostenendo queste parole qualcuno in Forza Italia il ministro degli esteri dovrebbe chiedessero no in qualunque partito
D Italia devo rotta del mondo un leader che si dichiarasse atlantista e dicesse queste parole dovrebbe dimettersi due minuti dopo in italiano perché i partiti personali non sono soggetti alla diciamo alla circolazione delle idee
E alla maggioranza delle idee
Ma sono soggetti alla alla al dominio delle falangi che i leader che hanno costituito questi partiti esercitano per cui non c'è nessuno che si alzi a dire quando Berlusconi sostiene queste tesi
Presidente lei sta dicendo delle cose inesatte non condivisibili ma si applaude genericamente perché questa è la classe dirigente
I gran parte purtroppo del nostro Paese e Berlusconi può continuare così una settimana dopo essere stato al centro di un caso politico
A ribadire che solo se a un certo punto l'Ucraina capisse di non poter più contare sulle armi
E sugli aiuti e se invece l'Occidente promette S. di fornire centinaia di miliardi di dollari per la ricostruzione delle sue città devastate dalla guerra in questo caso Zaleski forse potrebbe accettare di sedersi al tavolo per una trattativa
Così che si dovrebbe pensare chiese lesti che non vuole accettare sedersi al tavolo per una trattativa mentre il povero Putin e che e definito un uomo di pace ancora in questa intervista è non aspetta altro ecco questa e la ricostruzione che da Berlusconi ancora una volta pochi giorni dopo essere stato al centro di un caso politico ovviamente le reazioni
A queste sue parole sono di ogni genere Benedetto Dalla Vedova dice Meloni e Tajani non possono più fare finta di nulla sull'Ucraina la maggioranza non c'è
Per una stessa per una volta sulla stessa linea i Italia divagazione attraverso il capogruppo alla Camera Matteo Richetti la Presidenza del Consiglio ha un problema non più tollerabile per le nostre istituzioni si chiama Berlusconi lo stesso Calenda
Non esiste maggioranza di governo senza una linea politica estera comune Berlusconi fa propaganda per Putin incurante delle conseguenze
Parole di fuoco anche da lì a quel
La pelle del PD
E insomma da parte di Pina Picierno
Più o meno da parte di tutti ovviamente nessuno di Forza Italia interviene e c'è da chiedersi fino a quando
I parlamentari di Forza Italia penseranno di essere espressioni della libertà e dell'autonomia politica continuando ad applaudire ciocche presumo non condividono
Oppure applaudendo ciò che condividono in tal caso però farebbero bene almeno a non dichiararsi atlantista i e a non dichiararsi al fianco dell'Ucraina e questo è il caso di
Silvio Berlusconi
L'ennesimo l'ennesima sortita dopodiché la la diciamo le pagine sulla politica stretta
Che sulla politica estera in questo caso si esauriscono sull'i quotidiani mentre ci sono un po'le policy le policy che riguardano i servizi al cittadino e tra questi servizi anche se molto di più che un servizio cioè l'istruzione
E sull'istruzione il governo segna una differenza che apre anche un crepaccio a sinistra sulle idee di merito
Lo fa con il ministero dell'istruzione che annuncia una riforma
Del della scuola nel senso del merito scatenando come sappiamo le reazioni della sinistra ma anche il dibattito che smaschera le contraddizioni di un certo pensiero progressista oggi il ministro Valditara torna su questo tema
Con un'intervista
Alla Corriere della Sera a pagina sei e dice la scuola di oggi è classista ci vuole un'alleanza per il merito con studenti eh insegnanti
è una scuola classista dice a Gianna fragola Fregonara che lo intervista
Non è la scuola dell'uguaglianza e non aiuta i ragazzi a realizzarsi costruendosi una soddisfacente vita adulta
La dispersione e al dodici virgola sette per cento se aggiungiamo quella implicita cioè i di chi ha un diploma ma non le competenze minime
Sale a un preoccupanti venti per cento
Occorre una più incisiva personalizzazione dei piani di studio anche con una articolazioni dice Valditara
Della funzione docente che consenta di coltivare le potenzialità di tutti sostenendo che in difficoltà e alimentando le capacità dei più bravi
Potenziare poi l'istruzione tecnico-professionale i famosi TS che non sono mai decollati
E che
Raccolgono circa diciotto diciannove mila iscritti in Italia contro il milione
Della Germania quando si dice che noi abbiamo un milione di laurea in meno della Germania si si riferisce a questo profilo perché i cosiddetti ITS
Che sono del una una formazione diciamo di là di di di ISU superiore
Tecnico-professionale in Italia non esiste o comunque molto marginale una formazione connessa al mondo delle imprese alla domanda di specializzazione che le imprese
Hanno e quindi proponeva all'Italia una grande alleanza per il merito ma aggiunge
Guardare al merito degli insegnanti perché è chiaro che il merito non è una parola che si declama che se qui unicamente con Boccia amo i più Ciucci e promuoviamo i più bravi il merito significa molto una cosa molto diversa c'è farà attraversare l'intero sistema
Da questo principio e quindi bisogna guardare anche al merito degli insegnanti dice Valditara significa riaffermare il loro alto valore sociale strategico per lo sviluppo del Paese riconoscendo anche economicamente impegno competenza
Mi batterò perché quella del docente torni a essere una figura autorevole anche qui
Bisogna capire come poi sarà declinata questa riforma il governo Draghi ci aveva provato non se ne è parlato nel dibattito pubblico ma per esempio
Aveva provato a inserire una qualificazione professionale legata al merito nella figura del docente esperto
A cui sarebbe stato corrisposto un aumento contrattuale di circa cinque mila quattrocento euro l'anno cioè quattrocentocinquanta euro al mese
Dando a questo docente esperto la funzione di tutoraggio sull'attività dei colleghi
Esattamente come esiste in moltissime democrazie europee dove esiste il coordinatori del piano didattico di una singola classe in ragione della sua esperienza naturalmente i sindacati da CGIL ma tutti i partiti compreso Fratelli d'Italia
Nelle settimane
E diciamo in cui il governo Draghi stava per celebrava il suo de profundis hanno picconata o questa misura del ministro Bianchi
Tutti la lega il PD Fratelli d'Italia tutti hanno piccola NATO questa misura e adesso ovviamente il nuovo governo invece ne la la riproporrà in salsa diversa ma la sostanza è quella cioè qualificare l'esperienza dei docenti
Stabilendo una gerarchia funzionale
Dell'insegnamento legata alle esperienza in modo che se c'è un punto di debolezza nell'offerta formativa ci sia quanto meno coscienza all'interno del corpo docente e la capacità di trovare
Dei correttivi e chiaro questo è il la battaglia del merito battaglia del merito che ovviamente suscita reazioni di ogni tipo Repubblica fa un'inchiesta a pagina due sono inchieste non firmate e quindi questo ci averci agevola nella possibilità di criticarle
Perché non non parliamo male di nessun collega tuttavia la crisi svuota all'università dice Repubblica a pagina due e tre matricole calata del tre per cento
E la causa di questa di questo controllo delle matricole viene unicamente attribuita ai costi saliti alle stelle dell'università in realtà sì sottovaluta la la crisi delle competenze
Che l'università offre e quindi il fatto che il bagaglio formativo dell'Università poi non faccia la differenza sul mercato del lavoro e quindi conseguentemente il costo affrontato per quell'istruzione non si giustifica
Non è il prezzo in sei dell'istruzione
Ma la crisi delle competenze e che crisi del merito perché ovviamente il tema del merito non è un tema che riguardi solo la scuola ma attraversa complessivamente tutto il sistema dei saperi nella nostra democrazia
Ne parlano Angelo Panebianco A pagina uno e
Trenta del Corriere della Sera poi anche Massimo Recalcati sulla Repubblica Stefano Folli sempre sulla Repubblica richiamando un libro del professor del sociologo il professor Ricolfi ma vediamo che cosa dice anzitutto Panebianco su questo tema molto interessante
Panebianco se la prende con gli intellettuali perché dice se il merito è stato messo sotto i tacchi la responsabilità è degli intellettuali perché nessuno di loro ha mai protestato quando sotto dettatura sindacale venne introdotto il modulo dei tre maestri nella scuola elementare non per migliorare la didattica ma per ragioni unicamente occupazionali
E nessuno di loro FIAT o quando un governo di destra elimino gli esami di riparazione quelli che avrebbero dovuto dice Panebianco esercitare pressioni sulla politica in difesa della qualità della scuola non lo hanno mai fatto i sociologi della domenica sui quali evidentemente la parola merito
Ha lo stesso effetto di un drappo rosso per un toro sostengono che in nome del principio di uguaglianza le condizioni socioeconomiche imporrebbero di non tenere conto in tante circostanze del rendimento scolastico in tema di promozioni bocciature
Come ha benissimo scritto Ernesto Galli della Loggia
Sul Corriere della Sera il ventisette ottobre coloro che fingono di preoccuparsi degli alunni economicamente e socialmente svantaggiati sono in realtà i loro peggiori nemici
Un giovane di famiglia benestante se la caverà comunque anche se non ha frequentato una scuola di qualità
Un giovane che proviene da ambienti disagiati può migliorare la sua sorte solo se frequenta una scuola che lo obblighi a coltivare gli studi con la fatica la disciplina e l'impegno necessari
Il disinteresse questo il j'accuse di Angelo Panebianco
Dell'élite culturale ha fatto sì che i politici ce le avessero la via più comoda quella di minor resistenza finendo per appaltare il governo della Scuola i sindacati o più precisamente a un'alleanza farà burocrazia ministeriale e sindacati
Le alzate discuto preventive contro il merito sono spiega abilissimi
Perché chi volesse davvero affrontare questo problema dovrebbe occuparsi anche della qualità dell'insegnamento sia degli insegnanti per esempio dovrebbe creare carriere su basi meritocratiche un tentativo in questa direzione
Lo fece tanti anni fa il ministro dell'Istruzione Luigi Berlinguer venne subito fermato dalla dura reazione della CGIL scuola
Auguri al ministro competente se vorrà mettere le mani dentro questa tagliola lotte lo ha fatto anche Renzi con la buona scuola salvo poi
Rimangiarsi allo purtroppo ma erano previsti duecento milioni in quel primo piano
Ed era previsto che il il premio al merito fosse dato da una commissione di cui facevano parte il preside e i docenti costretti senior cioè più esperti della scuola
Perché erano sicuramente le persone più accreditate per fornire
Un giudizio e quindi per indurre anche i i gli ivi docenti colleghi a investire sulla formazione sulla qualità dell'insegnamento
Ma fu detto che in questa maniera si dava troppo potere ai presìdi ve lo ricordate la riforma fu accorpata Renzi cadde proprio il consenso di Renzi su quella riforma perché una campagna di delegittimazione
Della del merito fu fatta dalla orchestrata dalla sinistra e anche dal Pd il fuoco amico fece cadere Renzi prima dal governo e poi anche dal partito democratico e la scuola fu centrale a quel processo oggi si ritorna però a a proporre il merito è un governo di destra e la sinistra si scopre di fronte alle sue contraddizioni finalmente nuda
Il a smascherare le le sue contraddizioni sono stati proprio anche gli uomini della sinistra perché guardate chi cosa dice Massimo Recalcati che è un intellettuale progressista
Che scrive sulla Repubblica e poi che cosa dice anche Luca Ricolfi per provare a dare merito al merito
Dice e questo è l'obiettivo della
Del del del ragionamento che voglio fare dice Recalcati nella maggior parte degli interventi pubblici orientati a sinistra sul tema non può non colpire la cautela sospetta se non l'ha aperta demonizzazione di questa parola
E del suo significato considerato alternativo all'inclusione se non decisamente classista e la stessa allergie a ricorda
Recalcati che la sinistra più ideologica mostra verso un'altra parola che si è rivelata decisiva per la vittoria politica della destra sicurezza
Ogni volta che si usano le parole merito e sicurezza scatta una sorta di riflesso pavloviano di ripudio che sembra anticipare ogni possibile argomentazione così Recalcati sulla repubblica
E poi dice questo si chiama pregiudizio ideologico la sinistra più ideologica percepisce solo il lato neo liberale del merito come avallo di una concezione dell'esistenza come corsa per la propria affermazione individuale come concorrenza selezione antagonismo egoismo assenza di inclusione
Ma questa versione solo una degenerazione del valore del merito che toglie davvero merito al merito nella vita della scuola il significato del merito poi aggiunge
Coincide con il potenziamento dei propri talenti non esiste infatti una norma standard di cosa debba essere il merito questo sarebbe un vero problema la natura stessa del merito da questo punto di vista il merito è sempre per principio anti gerarchico singolare
Si potrebbe dire che coincida con la capacità generativa tout-court non è forse questa la finalità prima della scuola favorire in ciascuno lo sviluppo di questa capacità generativa al di là delle svariate forme che essa può assumere
Non si deve però trascurare che il merito nella vita concreta della scuola riguarda anche il corpo insegnante Kim merita di insegnare dice Recalcati
Possiamo ridurre questo merito all'acquisizione di un titolo possiamo Consip continuare da sinistra a non voler vedere che esistono insegnanti che non hanno alcun merito per insegnare
Non è questo un enorme problema che la sinistra ideologica non solo non vuole prendere in considerazione ma giudica persino reazionario porre eppure nel mondo della scuola università inclusa è un fatto ben noto se nella loro maggioranza gli insegnanti sono capaci e meritevoli esista una parte significativa che non lo è affatto e che produce danni
E questo e
Massimo Recalcati
Sulla repubblica poi c'è sempre sulla Repubblica
L'articolo di Stefano Folli che parla della crisi della sinistra
Da partendo da un libro del sociologo Luca rifuggo Olsi voglio ricordare che proprio il sociologo Luca Ricolfi ha scritto qualche tempo fa non più tardi di un anno fa un libro molto interessanti che si chiama
Il danno scolastico insieme con la moglie che Paola costo Mastrocola che un tale la preside l'intellettuale esperta distruzione
I due
Studiosi teorizzano e poi dimostrano anche perché Ricolfi
Lo fa anche con dati molto precisi
Che le la scuola dell'appiattimento c'è la scuola che ha messo nel merito da parte è la scuola che ha di fatto distrutto l'ascensore sociale in questo Paese impedendo alle classi meno abbienti di utilizzare la leva del merito per ovviamente ribaltare il destino della propria esistenza lo fa con una chiarezza veramente disarma
Tante mettendo in discussione appunto i pregiudizi della sinistra rispetto al merito il danno scolastico libro bellissimo
E che o discutibile come tutte le tesi ma che suggerisco ai nostri radioascoltatori adesso Ricolfi ne ha scritto un altro che si chiama la mutazione
Edito da Rizzoli e ovviamente scrive Stefano Folli a pagina ventotto sulla Repubblica
Colpisce il rivolgimento dei termini un tempo erano la cultura il profitto scolastico la leva per abbattere le diseguaglianze sociali
Oggi la sinistra sembra sostenere il contrario non si può parlare di merito se prima non si riducono o si annullano le diseguaglianze
Ma è proprio in questo falso egualitarismo persino un po'ipocrita
Che risiede una delle cause della crisi del mondo progressista una fra le tante si intende
E colpisce che il tema del merito sia stato fatto proprio magari solo in modo strumentale da una destra di governo issata sì fino a Palazzo Chigi sul vuoto e l'istinto autodistruttivo della sinistra
Le pagine di Ricolfi sotto questo profilo solo contundenti a tratti persino spietate elencano e fotografano
Le debolezze di una sinistra che ha perso via via le sue radici antiche quelle che lei assicuravano una presenza costante nella società e il ruolo che tutti conoscono
Ci si riferisce alla sinistra attuale si intendo le menti il PD ma la mutazione di cui narra
Riguarda come è logico in primo luogo il Partito comunista e le sue trasformazioni negli anni ben prima della caduta del muro di Berlino si potrà essere più o meno d'accordo con l'analisi di Ricolfi ma essa si fonda su dati precisi come ci si attende da un sociologo
Sarebbe un grave errore chiudere gli occhi o peggio qualificare questo scritto come un libro di destra questa è un'accusa purtroppo che molti
Intellettuali della sinistra liberale devono accettare e vivere tutta la loro vita con diciamo questo pregiudizio in un Paese dove la sinistra e vive del pregiudizio che mettere in discussione alcuni totem significhi essere di destra e nei confronti ricco di Ricolfi questa abiura e molto molto molto diffusa
Sarebbe un grave errore però dice
Dice folli chiudere gli occhi o chiamarlo di destra al contrario Ricolfi fa parte da un punto di vista liberale e su parte da un punto di vista di bevande e su quello misura l'evoluzione del quadro italiano
Nel quale di liberalismo classico c'è poco esistono spirito liberal basato sulla fiducia nelle virtù salvifiche del mercato e sulla rivendicazione di nuovi diritti
Ed esistono i ceti travolti impoveriti o semplicemente impauriti dei processi di globalizzazione ebbene Duster il trazione in atto
Processi che sono inevitabili ma non sono lineari
E sopra pro attutito non sono esenti da ricadute drammatiche in termini economici liberali
A questi ceti la sinistra ormai poco o nulla da dire mentre la destra sopranista ha saputo conquistarne in larga ma fama
E la che misura il favore l'antica egemonia che la sinistra aveva da un buddista culturale
è stata sostituita dice Folli
Da una soffocante la sua soffocante caricatura l'ortodossia del politicamente corretto una visione che negli ultimi quindici anni maturata anche grazie all'esplosione dei sociale sempre più capaci di intimidire
Impresse piattaforme istituzioni con il ricatto della cancellazione delle campagne di biasimo intorno a questa nuova religione civile
Si è costituito un inedito establishment non privo di vocazione all'intolleranza questa la tesi
Di Luca Ricolfi che spiega il declino della sinistra e il ribaltamento proprio del concetto di merito che una volta era patrimonio della sinistra e oggi
Non lo è più anzi demonizzato
E poi e poi da ultimo c'abbiamo la fine della nostra segna stampa ma vi segnalo interessante intervista di Eugenia Roccella neo ministra della famiglia con all'Arena Benini
Processo a Roccella e intitolata L'intervista che apre le pagine del foglio
Del lunedì dare di Calia conservatrice ora al governo con la destra dove finisce la sorellanza e cominciano gli insulti un confronto con il ministro per la famiglia la natalità e le pari opportunità su sesso e filosofia
Del corpo anzitutto la
Roccella rivendica il suo essere femminista di destra di destra con una storia che affonda le sue radici nella giovinezza dentro il partito radicale dice
Le marce per la Bortot i gruppi di autocoscienza la militanza e poi l'elezione in Parlamento nell'area cattolica del Popolo delle Libertà il percorso di una donna che adesso sessantotto anni non ha intenzione di arretrare di un centimetro sul suo definirsi femminista
E lamenta il fatto che si ritenga intollerabile che lei sia portatrice di idee diverse da quelle canonizzati
Poi aggiunge
Sul tema della Bortot che è stato al centro delle polemiche dei giorni scorsi io non ho le deleghe sulla legge sull'aborto e anzi io difendo la Kyenge centonovantaquattro
Ma l'avversario più comodo per la sinistra ZTL così la chiama e la costruzione di una figurina bigotta e reazionaria su su cui su cui scaricare le freccette
E questo e il punto di Eugenia Roccella poi nel merito dice ancora
L'hanno scritto Ida Dominijanni Alessandra Bocchetti Luisa Muraro perché nel pensiero della differenza
Era e o che un pensiero d'ispirazione in qualche modo cristiano è un femminismo di ispirazione cristiana per così dire
Era una cosa che si diceva Beatle mente l'ha scritto anche Ida Dominijanni proprio sul Foglio io quando ero ragazzina lo dicevo per avere una legge ma adesso non ho più il diritto di dire che non è diritto io appartengo a quella storia anche se non mi viene riconosciuta ho detto in tutte le salse che difendo questa legge sulla Bortot ritengo gli attacchi alla centonovantaquattro tutti
Siano tutti a sinistra l'anno è una legge molto equilibrata che mette dei paletti ad esempio prende i diritto all'obiezione di coscienza
Un un mi ultimamente c'è stata la manifestazione delle donne di non una di meno che tra l'altro lo ha fatto una comunicazione sociale con me a testa in giù molto carina e molto femministe molto non violente per abolire l'obiezione di coscienza
Questa la provocazione della Roccella
Ma gli apporti sono ormai molto pochi dice Roccella e c'è un equilibrio tra domanda e offerta
Rispondendo alla
Alla Annalena Benini che gli fa notare che l'ottanta per cento dei ginecologi sono abortisti le nascite sono in crollo gli aborti sono in crollo
E poi dice ancora io penso che una parte del femminismo sia poco attento al fatto che il nuovo patriarcato il vecchio patriarcato si sono saldati spontaneamente c'è oggi una discriminazione un attacco all'essere donna
Che nonostante l'emancipazione estremamente grave non credo che la questione dell'aborto sia il cuore di tutto questo
Focalizzarci su questo ci porta fuori rotta ma lei pensa che le storie di parto siano migliori dice a chi li ricorda come all'aveva Benini che il calvario della Bortot espone la donna
In a a a appunto a una
A a una
Un peregrinare spesso o
Difficile
Umiliante tra le strutture sanitarie per far valere questa sua possibilità questa sua facoltà
Bisogna accettare dice ancora Roccella l'idea che la Bortot il lato oscuro della maternità e la maternità con tutti i suoi lati oscuri luminosi
E sulla dal territorio del diritto invece per essere cittadina
Devi essere più possibile simile a un maschio non mettere in campo il corteo sessuato delle donne in entrambi i lati del materno e nello Materno e questo secondo me il punto da cui parte partire da femministe
Prima almeno c'almeno c'è una rete di donne era roba di donne adesso la rete si è sbagliata
E non è stata sostituita da niente io penso che noi risolviamo il problema della Bortot non focalizzandosi sulla Bortot come diritto non diritto ma focalizzandosi sul fatto che il Materno cioè il corpo delle donne torni al centro della questione
Tutto quell'ambito che è stata la storia delle donne che il privato la cura la maternità anche la casa tutto questo dell'uscire dall'angolo dell'esclusione di entrare in pieno nella cittadinanza nell'agorà
In che modo valorizzando la maternità tu non sei sola si abortisce se non sei sola quando sei madre la massima aspirazione femminile non è essere come un uomo questo
Il modo con cui Eugenia Roccella risponde a quella battuta
Nella quale a cui tutto si parte quando lei ha detto non è un diritto la Bortot qui vuol dire non riconosco la Bortot con un diritto ma difendo questa è la posizione della Roccella
Difendo la facoltà della Bortot e la legge che la che la autorizzato ma la voglia inquadrare in una lettura in un'emersione complessiva del femminile questa la posizione del ministro
Della famiglia che racconta il suo passato radicale e anche la sua conversione critica su alcuni
Argomenti che sono al centro del dibattito pubblico e il il il tratto ideologico di questo magistero di questo pensiero sta in del passaggio in cui lei parla
Dell'antropologia dei diritti il punto dice e quale Antropologia vuoi costruire i bambini nati da procreazione assistita cercano disperatamente i loro genitori
La maternità e la paternità sono un incrocio di tante cose natura cultura simbolico non è così semplice toccare la questione antropologica vuol dire inserirsi in qualcosa di estremamente complesso vogliamo fare gli apprendisti spore stregoni
Lo sa che tutti gli aspiranti genitori cerco di avere un legame di sangue con il bambino che nasce e però lo stesso tempo glielo negano tutto questo è molto pericoloso e io non credo affatto al diritti Isma'a questa ideologia dei diritti
A quel punto di Eugenia Roccella e qui il punto diciamo ideologico un punto con cui io credo sia giusto confrontarsi anche per chi come chi vi parla crede che la la Bortot vada difeso assolutamente con tutti i mezzi anzi garantito con tutte le possibilità che il sistema sanitario
A di forti porre fine alle sue incompiutezza
E ciò nonostante sia giusto discutere fra e tra diciamo discutere anche delle questioni che attorno alla Bortot si disegnano e che il pensiero del genere io c'è la porta
Alla luce ancorché possa essere non condiviso gli esiti poi di questo ragionamento perché poi nel merito la Roccella e contraria alle adozioni
De il delle coppie omosessuali e questo mi pare abbastanza discutibile
è contraria all'utero in affitto e questo è un punto su cui e e giusto confrontarsi perché è una questione che ha tanti punti di contraddizioni che meritano
Un discorso non ideologico ma un discorso in cui i i punti di vista cercano la mediazioni migliore a tutela di tanti valori che sono in discussione
Eugenia Roccella comunque parla con la vera Benigni sul foglio e ciascuno può leggerla che farsi un suo pensiero
Di questa nuova ministra della famiglia e con questa segnalazione io ho concluso la mia rassegna stampa
Sono le nove zero cinque del trentuno ottobre noi ci sentiamo domani mattina alle ore sette trentacinque per un'altra puntata D'Alessandro Barbano pertanto una buona giornata a tutti
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