L'evento è stato organizzato da Energia Popolare.
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica.
La registrazione video di questo convegno ha una durata di 4 ore e 45 minuti.
Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
Rubrica
Commissione
17:00
09:30, Roma
10:00 - CAMERA
10:00 - SENATO
8:30 - Senato della Repubblica
8:30 - Parlamento
8:30 - Parlamento
8:45 - Senato della Repubblica
9:15 - Senato della Repubblica
9:30 - Senaro della Repubblica
11:00 - Parlamento
Do una mano e ha dato un contributo all'organizzazione della mattinata chiamerei subito qua a fianco a me ringraziandolo Mariano Angelucci grazie Mariano
Grazie grazie
Alessandro Benvenuti Benvenuti a Roma
è un piacere per noi oggi a cogliere porterà avanti insomma l'Assemblea di di energia popolare Roma si prepara ad ospitare il Giubileo il ventiquattro dicembre aprirà la Porta Santa e con una delle opere più importanti che inaugureremo insieme al sindaco a tutta l'amministrazione
Il venti di dicembre che è piazza Pia con il sottopasso un'opera importantissima
Ci sta lavorando per rilanciare la città e se corre la città corre tutto il Paese io ringrazio tutti voi che siete venuti qui
Da tutta Italia d'arresto la Regione il Giubileo sarà come dice il Santo Padre un Giubileo degli degli ultimi e proprio degli ultimi o credo che noi ci dobbiamo tutti insieme occupare
Trenta secondi per dire che cosa
Due settimane fa mentre facevo sportello del cittadino
è venuta una signora una famiglia normale lei ingegnere che lavora saltuariamente il marito aveva appena perso il lavoro
Mi ha parlato con le lacrime agli occhi perché aveva dovuto decidere se dare da mangiare ai tre bambini
Oppure pagare la corrente
Una famiglia normale una famiglia di tutti i giorni
Io credo che il Partito Democratico si debba far carico tutti i giorni di queste cose
Perché se ci facciamo carico di queste cose
Noi saremo vicini alle persone e le persone non solo torneranno a votare
Ma torneranno a votare per il centrosinistra
E questo è uno spunto che io voglio dare a questa assemblea ringrazio ancora Alessandro ringrazio Stefano e tutti voi per essere qui il confronto serve il confronto serba il partito democratico il confronto sembra unire e a costruire e a diventare più forti quindi grazie e buona assemblea tutte tutti
Grazie Mariano siamo a Roma nella nel Lazio Ray ringraziare per la presenza del segretario regionale del Partito democratico Daniele le odori
Per il lavoro
Che ha fatto anche in passato insieme a a Nicola Zingaretti Nicola doveva essere qui con noi ma è collegato lo ringraziamo per il lavoro che sta facendo insieme agli altri europarlamentari in una delle fasi più difficili che all'Europa sta ridendo per la partenza tormentata di questa commissione quindi grazie davvero per il lavoro che fate qui ci sono degli europarlamentari
Presenti devo dire che Nicola è riuscito con la sua esperienza
A fare squadra tenere insieme i nostri e ne abbiamo una responsabilità enorme siamo la delegazione più grande all'interno dei socialisti democratici c'è bisogno di più partito democratico anche in Europa davvero grazie Nicola te la parola
Grazie grazie per l'invito grazie a Stefano tutte voi avete oggi voi
Sono in Puglia per concludere seminario di formazione della partito della Regione ma ci tenevo ad esserci moltissimo anche lì con questo brevissimo intervento per dire due cose
Cioè muore comune in questa discussione quindi bene che si apra una discussione in tutti i luoghi impossibili
Cuore comune egli fatto che ora noi dobbiamo dire agli italiani e alle italiane dove vogliamo portati qual è il luogo dove vogliamo portare l'Italia
Quale
In modo di affrontare tra i tanti i due problemi principali
Come riprenderà a produrre ricchezza perché l'Italia ne produce troppo poca eccome di distribuirla in maniera giusta e quindi quale idea di paese abbiamo e ripeto in quale luogo vogliamo portare le persone
La destra io credo comincia ad essere evidente che non ce la fa
Ancora molto consenso è molto radicata mantiene questo consenso però più raccogliendo il malessere e la solitudine la disperazione la rabbia e non indicando delle soluzioni
E quindi tenta in questo vuoto anche di aggredire le istituzioni e quindi chiede protezione e si affida non in chi gliela garantisce medici gliela promette
Ecco in questo vuoto possibile il nostro ruolo e la funzione del PD bene dunque la cultura unitaria di questi mesi e ringrazio Eli Yishai e in tutto il partito per aver garantito una stagione nella quale sia detenuto insieme cultura unitaria e capacità di dare delle idee ma ora come ha detto ieri l'altro giorno la direzione occorre il grande salto per fare una proposta paese che non avverrà nel cilindro ma in momenti come quello che voi avete di discussione
Nei territori e dentro culture politiche che animano il nostro partito
In Europa non stiamo facendo la stessa battaglia e chiudo grazie a una delegazione fortissima ringrazio Stefano che da presidente ha dato e sta dando un contributo straordinario a mantenere lucidità serenità solidarietà e battaglia politica perché come hai detto la situazione quasi drammatica
Pongo in Italia si è capito che in questo momento della storia su ventisette paesi europei ventidue sono governati dal centrodestra o dalle destre nazionaliste e per la prima volta nella storia
In quel Parlamento ci sono duecento diciassette parlamentari e fanno riferimento all'estrema destra di tutti i giorni cercano di distruggere non di cambiare l'impalcatura europea
Noi stiamo lavorando siamo in prima fila per fermarli non permetteremo mai di questo ne dovete stare sicuri chiedo quei ventidue Paesi
Dopo gli Stati Uniti d'America la destra governi anche l'Europa
Verso può avvenire solo se combattiamo tutti i giorni e quindi rispetto ad alcune polemiche di nostri alleati dico i nuovi non solo non c'è nessun cedimento ma anch'essi cioè il protagonismo che vuole suo ogni dossier impedire che la destra europea simpatico unisca
Del spazio europeo vogliamo continuare ad essere una avanguardia Hendon una trincea della sera dell'impalcatura europea e questo è il senso dello scontro di queste ore e lo possiamo fare perché come detto siamo la prima delegazione del Partito del socialismo europeo e tra le prime delegazioni il Parlamento europeo grazie
Alla battaglia elettorale che abbiamo fatto i detenuti insieme quindi grazie per questa vostra discussione un abbraccio battute tutti e nella scontro delle prossime settimane mi permetto di dire in Europa continueremo e vi assicuriamo e faremo di tutto per non fare un passo indietro e in noi non c'è nessun cedimento anzi
La voglia fino all'ultimo di trovare il punto più avanzato di mediazione affinché l'Europa non cada delle mani di una destra pericoloso
Grazie Java
Grazie davvero Nicola
Adesso morì sei presentare la nostra segretaria e lisci Laila ringrazio per il lavoro che stiamo facendo insieme per aver accettato di essere con noi questa questa mattina
Sa non so se riusciamo a collegare illa il il video
Ci siamo ok gazzelle grazie per la per la tua presenza pensiamo buongiorno
Fra poco dovrei parlare alla congresso nelle nostre compagne e compagni amici amiche spagnoli siamo le due principali forze in Europa siamo permettimi o forse le due speranze che possono contribuire a portare avanti sogno dei padri fondatori in Europa importante che tu sia sia lì ad essere punto di riferimento anche per loro in questa battaglia comune e io ho solo ti presento solo con due parole richiamando quel testardamente unitari
Che si riferisce alla al centrosinistra lavoro che dobbiamo fare per costruire l'alternativa ma anche testardamente unitari come comunità del partito democratico
Insieme a Stefano abbiamo fatto questa scommessa un anno e mezzo fa non scontata complicata difficile ma è l'unica strada se vogliamo diventare alternativa credibile nella paese quindi grazie davvero a te la parola
Grazie a voi buon giorno buongiorno Alessandro Buongiorno a tutte tutti grazie di questa mattinata di confronto che dà un contributo utile al pensiero che come partito democratico stiamo mettendo in campo
Io punto sto partendo in questo momento per andare a Siviglia invitata al congresso del PSE come abbiamo ascoltato anche le parole di Nicola Zingaretti che condivido appieno
Non ci diamo di un millimetro anzi è il momento del rilancio al momento del rilancio
Di una Unione Europea che sia più integrata che sappia proseguire nel solco degli investimenti comuni che abbiamo iniziato nella scorsa legislatura con il l'ex Generation e You ce n'è bisogno perché è l'embrione di un vero
Piano industriale europeo che serve anzitutto al rilancio della nostra manifattura lo dicevo anche in direzione c'eravate io penso che ci si convince che questo Paese possa vivere soltanto di turismo e servizi non abbia capito qual è la storia la vocazione di questo Paese per cui noi abbiamo da presidiare le priorità socialiste e le priorità del partito democratico in una legislatura europea che si preannuncia
Molto complicata venendo a noi abbiamo potuto essere orgogliosi dei risultati di queste ultime tornate elettorali e di questo io l'ho fatto in direzione ma voglio farlo anche qui con voi un ringraziamento sincero
Perché le chiavi con cui siamo riusciti a far crescere il Partito Democratico in tutte le tornate di regionali amministrative che abbiamo avuto sono quella che ci ha visto insieme definire un profilo più chiaro del partito democratico e al contempo valorizzarne l'importante pluralismo interno questa è la chiave che abbiamo utilizzato con un vero spirito unitario di cui voglio davvero
Ringraziare Stefano Bonaccini ringraziare tutte tutti voi e tutto il gruppo dirigente del partito non era una cosa scontata
E non è una cosa che abbiamo visto spesso nella storia del nostro partito questo è stato
Un convincente per gli elettori noi siamo stati in grado di parlare dei problemi concreti delle persone a partire per la prima preoccupazione di tutti gli italiani che alla difesa della sanità pubblica delle persone che stanno rinunciando a curarsi
Perché nel pubblico devono aspettare un anno e mezzo per fare una gastroscopia una colonscopia noi stiamo insistendo su questa questione
Mi son convinta che sia stata scelta più corretta da parte di Michele De Pascale di Stefania Proietti a qui davvero rinnovo i grandi auguri di buon lavoro in questa nuova sfida alla guida delle regioni Emilia Romagna ed Umbria
Anche le persone che hanno votato dall'altra parte capiscono che questa è una priorità assoluta perché la vivono sulla loro pelle qual è però la nuova fase che si apre dopo queste regionali che ho provato già a tratteggiare nella direzione è una fase in cui ci divertiamo tanto pensiero ottanta ascolto per costruire il Progetto per il Paese
Faccio un esempio
Sulla sanità abbiamo già fatto delle proposte concrete abbiamo presentato una nostra legge ANIA prima firmati chiedeva più fino più finanziamenti per la sanità pubblica di portare la spesa sanitaria a livello della media europea del sette virgola cinque per cento
E dislocare le assunzioni del personale perché senza più personale i reparti si svuotano e le liste d'attesa inevitabilmente si allungano
Ora è la fase in cui affiancare a questa battaglia per più risorse e più personale
Una riforma organica che possa migliorare e costruire la sanità del futuro che per noi ce lo insegna l'esperienza delle regioni e dei comuni dove governiamo è sempre più una sanità di prossimità cioè che arriva più vicino alle case delle persone quegli ospedali di comunità con le case di comunità
Certamente ne parlerà anche Stefano l'abbiamo visto e l'abbiamo visto drammaticamente durante la pandemia se il mio diritto alla salute dipende troppo da quanto dista la mia casa è un ospedale in una grande città
Io lo sentiamo come un diritto a metà mi sentirò escluso per questo stiamo continuando lo sforzo di andare noi verso le aree interne di questo Paese dove molto spesso è avvertito
Il distacco con la politica e con i luoghi dove si decide
Anche di questo vi ringrazio perché a luglio dopo il cinquanta per cento di astensionismo alle europee abbiamo lanciato questa campagna per andare attraverso le aree interne Delta rese le aree montane di questo Paese e l'avete raccolta questa sfida perché lo vedo stiamo andando in territori che da tempo non si sentivano più ascoltati dalla politica
Così Stefano Bonaccini anche immediatamente dopo il congresso ci siamo presi insieme questo impegno a cercare di riportare il più possibile il partito democratico tra la gente e lo stiamo facendo lo stiamo facendo into i luoghi d'Italia lo stiamo facendo nelle piazze di mobilitazione come lo sciopero generale di ieri che ha visto lavoratrici e lavoratori decine decine centinaia di migliaia
Scendere in piazza per rivendicare i propri diritti e per rivendicare anche le politiche industriali che mancano in questo Paese quarantenne ha colpito molto
Anche lo sciopero che c'è stato dei metalmeccanici perché dicevano da quel palco che non erano soli a difendere il proprio posto di lavoro no
Lui a difendere anche il futuro della manifattura italiana questo è particolarmente importante oggi pensate alla manovra è una manovra recessiva una manovra che non ha investimenti se non quello sbagliato e anche dannoso del ponte sullo stretto di Messina non c'è nessun'altro reale investimento che possano far ripartire la nostra economia in difficoltà oggi la crescita e per i tre quarti legata al Pnr R.
Ma non stiamo ponendo le basi con questo governo Meloni di quello che accadrà dopo per continuare a incentivare la ripresa economica
Ora voi sapete che da questo punto di vista abbiamo un settore che soffre in particolare quello dell'automotive io trovo inspiegabile che il Governo Meloni nel momento di più alto se
Le crisi di questo settore in Italia e in tutta Europa una filiera strategica naturalmente per il nostro Paese abbia deciso di cancellare l'ottanta per cento del fondo per l'auto quattro virgola sei miliardi in meno il contrario quello che servirebbe fare per accompagnare le nostre imprese soprattutto quelle piccole e medie dell'indotto nella ricerca e nell'innovazione che sono necessari per cambiare i propri processi e per aumentare la propria produttività
A questo voglio aggiungere un richiamo che ho fatto anche in direzione a cui tengo in modo particolare
Che è la questione del costo dell'energia
Tutto e tutti voi sia dirigenti che amministratrice amministratori locali che saluto a contatto ogni giorno con il mondo produttivo scommetto che come sto facendo un'esperienza io capita anche a voi non c'è un'impresa non c'è un professionista non c'è un artigiano
Che non si ponga come estremamente problematica la questione che l'Italia costi di energia più alti d'Europa questa è una perdita secca di competitività si Richard e negativamente sulle imprese si riflette molto negativamente anche sulle famiglie che come diceva qualcuno introducendo questa Assemblea è di questo che ci dobbiamo pare della difficoltà di famiglie che stanno scegliendo quali i pagamenti ritardare se quello dell'affitto o quello delle bollette sapendo anche che sulla grande questione della casa ne dobbiamo portare avanti le proposte che abbiamo costruito con il piano nazionale sulla casa dicevo le cinque priorità
Attorno a cui abbiamo lanciato la sfida e vogliamo lanciarla in tutta la società io l'ho detto non si va non basterà in questi mesi provare a ci affinare le iniziative comuni su cui continueremo a insistere anche con le altre opposizioni con le altre forze
Politiche civiche con cui abbiamo costruito alleanze sui territori serve una vera e propria alleanza con il paese sardo attraversarono per parlare di questioni concrete
La sanità pubblica di cui ho già detto la scuola pubblica su cui pure pesano enormi tagli in questa manovra e che invece va difesa come prima leva di emancipazione sociale
Il lavoro dignitoso e i salari anche qui sapete che la nostra battaglia
Sul salario minimo continua ma dobbiamo fare molte altre cose per riuscire a ridurre la precarietà che condiziona il futuro delle nuove generazioni in particolare delle donne e in particolare assunto di questo Paese la denatalità
è figlia della precarietà e della paura di futuro che questa comporta anche per questo insistiamo moltissimo sui servizi alle famiglie sugli asili nido da rendere grazie uniti come alcune delle nostre regioni ho avuto la fortuna di lavorare con Stefano in amministrazione in Emilia Romagna dove abbiamo usato intelligentemente le risorse regionali e quelle europee
Per abbattere le rette di accesso al nido per renderlo un servizio universale garantito a tutte e tutti i bambini che vogliano partecipare non soltanto chi ai thriller Giorgi di riuscire a permetterselo con delle rette che sono ancora molto alte che accanto a questo diceva appunto lavoro e salari si tengono con le politiche industriali
Per accompagnare la conversione ecologica e digitale e il tema dei diritti sociali civili insieme come le abbiamo sempre tenuti a Ko queste cinque priorità ci hanno visto attivi in Parlamento come fuori su singole campagne dobbiamo costruire attorno lo dicevamo in direzione la cornice della proposta complessiva che vogliamo fare all'Italia e non vogliamo fare da soli perché non abbiamo il una presunzione
Di autosufficienza anzi sappiamo bene che si può lavorare tanto insieme su queste priorità con le altre forze anche con sensibilità diverse io credo che il migliore esempio e chiudo l'abbiamo dato noi
Abbiamo tra di noi ci si limita a diversi l'importante darsi un luogo dove con porle e dover fare sintesi e fare un passo avanti insieme qui questo voglio davvero io scusa
Nel frattempo sentiti riusciamo a trovare un posto dicevo di questo davvero vi voglio ringraziare perché era uno sforzo affatto scontato davvero e credo che lo stiamo portando avanti insieme e lo dovremo approfondire tenere insieme lo slancio
Di un porcello chiaro comprensibile e vicino ai bisogni delle persone di questo nuovo partito democratico che stiamo costruendo insieme e la valorizzazione dei suoi pensieri delle sue sensibilità delle sue culture di provenienza anche dell'elemento di forza che portano i nostri tanti amministratori amministratrici locali che sono la prima linea rispetto alla raccolta dei bisogni delle cittadine e cittadini quindi avanti con questo lavoro avanti con la costruzione di un progetto per l'Italia abbiamo un po'di tempo davanti senza l'immediatezza di grandi scadenza elettorale sfruttiamo la tiene sfruttiamo l'insieme al buon lavoro buon assemblea tutte tutti voi un abbraccio
Grazie lì buona lavoro al congresso del sole ora dovrà essere anche con noi il il sindaco di Roma che ringraziamo per il pensiero il messaggio di buon lavoro che ci ha mandato c'è con noi però Alessandro Onorato e lo presento non solo come bravo assessore di Romano ha come per esempio persona che ha deciso di impegnarsi in un lavoro di innovazione dentro
Il partito affianca noi grazie Alessandro ti chiedo di venire qua
Buongiorno tutti e tutti andiamo al microfono ecco no mi unisco naturalmente a e saluti che del sindaco che non è a Roma altrimenti si sarebbe unito sicuramente questo momento utile di confronto grazie Alessandro grazie Stefano
Grazie a tanti anni di amici che arrivano qui da ogni parte d'Italia importante
Confrontarci
è importante per me e per non restare a Roma perché non so quello che via Riva mezzo stampa mezzo comunicazione ma diciamo che la città dopo tanti anni drammatici innanzitutto è tornato a correre cantieri
Ma non soltanto cantieri inaugurazioni potremmo dire che tra qualche giorno
Assegneremo quasi forse uno dei primi miracoli amore sembrare blasfemo visto che siamo vicine
Al Giubileo ma insomma fare un sottopasso a qualche metro Castel Sant'Angelo in due anni
Insomma un episodio simile soltanto dopo il disastro del ponte Morandi quindi a una cosa io credo che rientrerà buona amministrazione di cui il partito democratico debba andarne fiero
A livello nazionale tutti gli indicatori sono molto positivi la natalità Italia scende a Roma sale in questo momento in un'economia che cresce turismo che esplode e tante altre situazioni
Ma io volevo aggiungere una riflessione rapida perché mi sembra di capire che abbiamo tutto il conto
Abbiamo il minutaggio il conto alla rovescia
Un'alternativa noi abbiamo il dovere di dover costruire tutti insieme o in alternativa un governo che è sicuramente fallimentare ma rispetto a risultati ottimi
Che il Partito democratico sta segnando perché insomma non sottovaluterei gli ultimi le ultime due vittorie mette in Emilia Romagna in Umbria
E il lavoro della segretaria del presidente di tutti noi
Però se ci dobbiamo confrontare dobbiamo aggiungere anche qualche altro stimolo a questa a questa discussione
E io credo che l'alternativa è possibile se il Partito democratico riesce
A far sognare
A dare un orizzonte Alitalia negli italiani cioè non semplicemente a fare un lavoro difficilissimo che è di opposizione a un governo inadeguato e di proposta ma proprio dare una visione di speranza a una società che non vive un momento così positivo
Perché l'inflazione è cresciuta in maniera clamorosa costò la vita cresce
Tutti siamo più o meno arrabbiati
Il mito di nuovo missili tolgo il mio ruolo istituzionale nella gente e siamo tutti molto preoccupati
E potremmo parlare di giovani che per affermarsi fare carriera vanno all'estero lo dicono in maniera creare alle statistiche di piccola e media impresa di partirei dove talvolta sembra che noi non ce ne vogliamo occupare
Però guardate io vi lascio soltanto uno spunto in conclusione così ho rispettato gli avevo il mio cinque sei minuti
Che proprio non mi va giù
Per quale motivo noi dobbiamo lasciare
Appannaggio delle destre della destra del Governo il tema della sicurezza questa è una cosa che proprio sulla quale io credo che noi dobbiamo fare una riflessione lo dico in senso costruttivo lo dico a Stefano che amministrato per tanti anni la Regione a tutti quelli che arrivano in Parlamento dopo dopo esperienze territoriali e quindi saranno ancor meglio lo dico con grande rispetto che vuol dire misurarsi
Con un commerciante un cittadino una ragazza che fa la cameriera e che stacca all'una di notte deve prendere un bus notturno un treno regionale cioè se c'è un tema che tocca al centrosinistra in assoluto
Chiude la destra che rappresenta talvolta ceti popolari più alte per la sicurezza
Perché è un fenomeno democratico per il quale chi paga il prezzo più alto e chi non ha possibilità di un Huber la sera dopo il lavoro per tornare a casa ma di uno che è costretto evidentemente
A a quell'autobus dell'una di notte alla ragazza che semplicemente potrebbe essere nostra figlia
Ha passato una scena con le amiche e vive con ansia il il percorso per tornare alla macchina
E salta leggono con altri amici o con i genitori con parenti ma soprattutto sul tema della sicurezza
è evidente che c'è un disegno politico cioè l'ordine pubblico è competenza del ministero interno del governo nazionale noi amministriamo Roma Milano Bologna Firenze Napoli
Bari
Sostanzialmente in tutte le città più importanti
Per far sembrare che poi siano i sindaci a non essere in grado di dare risposte
E siamo in attesa della me della polizia metropolitana per le metro ieri a Torino leggo un ANSA maggiorare degli Stati il sindacato di polizia si lamentavano perché non sono stati fatte nuove assunzioni
E ragazzino e abbiamo stazioni e talvolta nelle i quartieri più popolari di Roma dove Dwight maresciallo l'appuntato
Dove si ispirano in parallelo due allarmi ai più o meno sessanta chilometri differenza da raggiungere quei due volanti
Allora io credo che questo tema debba essere assolutamente nostro ed è il tema più grande di fallimento potremmo giungere all'economia ad altri temi di questo governo
Perché è evidente che questo è il tema e far passare nell'opinione pubblica che invece la responsabilità sia dei sindaci cioè sia sostanzialmente della nostra parte politica che amministra io ritengo scorretto perché non è vero
Genera ulteriore disaffezione alla partecipazione elettorale
è perché io faccio l'assessore al Turismo e Grandi eventi ma quando quando mi ferma un cittadino che mi dice la scusa ma io ho un Otello o una piccola residenze dei turisti ma se mi tira una bottiglia sulla vetrina
Banalizzo scusate se abbassi il livello
E va be'ma tu già sai che non c'è una risposta da parte di del Paese da parte del sistema
Cioè se tu ogni giorno assistiamo a fenomeni per i quali influenze diventano i vendicatori gli estensori
Di quello che dovrebbe essere un ruolo politico di denuncia e quindi diventano coloro che peraltro ci guadagnano girando nel Metropolitan era con tanto semplicemente quello che si vede
Allora c'è un buco no ciò comunque evidente io credo che su questo buco un buco di aspettativa
Che a quel punto viene meno anche l'interesse verso la politica quindi alla domanda perché poi ognuno vota affluenza scende e perché illegale sempre più forte verso gli amministratori le preferenze aumentano
è evidentemente perché ci sono tanti ottimi amministratori in giro per l'Italia soprattutto del Partito Democratico che sanno intercettare questi bisogni
Allo stesso tempo se noi vogliamo intercettare anche un voto d'opinione oltre che legato alle preferenze ci sono dei bisogni chiari e netti e quali io mi auguro
Sapremo aggiungere risposta e a quel punto beneficeremo oltre oltremodo rispetto a quanto viva dio già stiamo facendo ecco quindi volevo lasciare questo semplice pensiero augurandoci che iniziative come queste le andremo a riorganizzare magari anche in chiave tematica
Per arricchire quello che deve essere un'alternativa sempre più concreta grazie
Grazie grazie Alessandro per le tue parole per il contributo che hai portato
Poi apriamo oggi questa iniziativa che abbiamo fortemente voluto e il titolo costruire l'alternativa dai segno del ruolo che ci vogliamo assegnare quello di portare il contributo dei riformisti di farlo con il nostro stile con i nostri contenuti
Alzando la voce quando serve
Ma provando a tenerla insieme questa comunità come dicevo prima ed è una comunità che ci ha dato grande soddisfazione
Io vorrei partire ringraziando al partito dell'Emilia-Romagna e dell'Umbria qui rappresentato da segretario Luigi Togliani Gigi da Tommaso Bori
Insieme anche dei consiglieri regionali vedono Simona Meloni che dopo interverrà ha avuto un successo straordinario ci avete reso orgogliosi ci date una spinta
A fare a fare sempre meglio fra poco saranno con noi sia Stefania Proietti che Michele De Pascale
L'ho fatto un lavoro straordinario
Non voglio dimenticare il contributo importante per aver rimesso radici in Liguria di Andrea Orlando lo punto ricordare in direzione nazionale noi siamo una comunità che sta insieme
Nelle vittorie ma anche nelle sconfitte perché sarebbe
Un po'facile far finta di niente celebrare solo quando le cose vanno bene invece quando ci sono delle cose che non funzionano abbiamo capito certamente il perché
Ma dobbiamo stare uniti
Motivo per cui io ringraziato prima
Nicola Zingaretti ma potrei ringraziare i tanti europarlamentari che sono qui ho visto Giorgio muore arrivare c'è Antonio Decaro Lello Topo Peppino Lupo
Altri mi scuso se non gli ho visti
Ed è davvero sono una bella squadra che abbiamo mandato in Europa
Rapina scusando visto non avevi seduta come ma
Pesaro ma come addetti accomodati quali feriti di fianco a De Maria
No e ringrazio Pina per il lavoro che sta facendo la nostra vicepresidente rovista ieri affianco alla fondarla e nel Parco d'acqua
Dicevo dicevo prima da Antonio Decaro prendendo un caffè che
A volte ci dicono ma voi riformisti non incidente abbastanza del dibattito pubblico il punto è perché nel nostro lavoro a volte silenzioso evitiamo che si si prendano delle sbandate clamorose ma io lo voglio rivendicare il lavoro fatto a Bruxelles non è stato banale
A te li potevamo fare un errore
E c'erano tutte le condizioni
Di arrivare a a votare contro la commissione contro Fitto perché vicepresidente di un partito conservatore
Per tenuto la barra dritta l'abbiamo detto anche l'altro giorno questi fenomeni Fratelli d'Italia e al Senato dicevano rivendicavano la vittoria abbiamo Fitto Vicepresidente
Beh quei fenomeni lo possono dire perché c'è un partito serio e responsabile che si è caricato su di sé
Il fatto di non aprire una spaccatura senza precedenti in Europa con una guerra che ancora morde
Fa parecchie vittime nel cuore dell'Europa e quindi con Putin che avrebbe scappato una bottiglia di champagne se la Commissione
Non fosse stata votata e questo è dovuto io non li vogliamo ringraziare qua tutti insieme al lavoro che han fatto i nostri eurodeputati grazie davvero
Così come devo ringraziare sul fatto che hanno tenuto la barra diritta
Sul sostegno all'Ucraina davanti a una stanchezza delle democrazie liberali esprimono solidarietà Pina Picierno per gli attacchi vergognosi che ha subito
D'altra parte in un tram che si mette con le spalle al muro
Trump che ha sostituito completamente Partito Repubblicano con il suo movimento le Camere cadere interviene ha fatto un governo in cui manca solo Jack lo Squartatore
Però al di là delle battute che basta vedere sono riusciti a fermarne uno ma giusto perché aveva un'inchiesta dell'FBI per molestie sessuali e traffico di stupefacenti per il resto dovremo stare attenti ma è una sfida per l'Europa ci mette con le spalle al muro
Dovremo investire sull'autonomia strategica dovremo essere attenti e sfidare la Meloni che potrebbe accontentarsi di diventare il Junior partner preferito in Europa
E invece l'Italia ha un ruolo fondamentale per evitare che si scarichi su di noi una delle minacce più grosso cioè quella che Trump ha detto in uno degli ultimi comizi al Madison Square Garden quando c'ha definito una banda di De bocciati che non spendono per la sicurezza del loro continente e che invadono di merci il nostro Paese ecco la sulla sfida dei razzi si giocherà un pezzo della nostra capacità di dimostrare i difendere non solo gli interessi del nostro paese ma gli interessi dell'Europa e non dovremo accontentarci magari di negoziare a parte di avere qualche sconto sul nostro vino sul prosciutto sul parmigiano e poi dopo vengono messi i dazi pesanti sui tedeschi e noi siamo un Paese di trasformatori e di terzisti integrati con la Germania quindi dovremo essere molto attenti essere a fianco della battaglia dei nostri lo dico perché poi faremo di transizione ecologica digitale Giorgio guiderà un po'questa discussione per noi del contributo che i riformisti vogliono portare da questo punto di vista e noi abbiamo bisogno di parlare più di crescita di impresa all'interno del nostro partito abbiamo reimpostato agenda sociale anche per la testardaggine della nostra segretaria è lì che la rimessa al centro del dibattito politico
Allo stesso tempo noi dobbiamo far diventare centrale il tema della crescita nell'impresa non può essere solo un titolo non può essere solo il titolo che non ci occupiamo di politica industriale
Dobbiamo fare una riflessione profondo su due punti su cui anche i riformisti devono fare i conti si stanno rivedendo le tradizionali categorie politiche vedete che si mescola in un impasto nuovo in cui populismi di destra e di sinistra si affiancano
Pensiamo al tema della sicurezza il tema dell'immigrazione l'esperienza per tutti in Germania dove sarà vaga innestare ricostruendo appunto le categorie della politica mischiando battaglie storica
Della destra e della sinistra insieme in un impasto pericoloso che rischia di metterci ai margini se non sappiamo reagire da questo punto di vista e lo vediamo nella nello stacco netto non è un inedito in Europa negli Stati Uniti sempre più marcato
Tra le grandi città e i comuni capoluogo
E la provincia italiana
Dove appunto sono sempre più marcate le distanze sia nei comportamenti di voto ma anche nelle reazioni al cambiamento se ci pensate
E allora l'altro giorno punto in direzione
Ho detto la nostra segretaria
Che opporre la speranza del cambiamento alla paura del cambiamento non basta più perché rischiano di vincere gli imprenditori della paura
Noi insieme la speranza del cambiamento dobbiamo rispondere alla domanda di protezione e quindi a fianco quella speranza dobbiamo mettere la rassicurazione
Che la loro vite non verranno stravolte che i ritmi rimarranno regolari che li aiuteremo andare verso il futuro
Questo vale per la sfida transizione ecologica e digitale che sarà centrale
Perché spaventano i cambiamenti molto spesso mai siamo stati sulla frontiera del cambiamento l'abbiamo narrata quasi fosse una nuova ideologia
Ma il cambiamento che entra nella vita a volte te lo stravolge pensano e non ci facciamo carico di quello rischiamo di pagare un prezzo enorme vuol dire che noi andiamo davanti ai cancelli delle fabbriche incontrare lavoratori
Ma poi quei cancelli ogni tanto li dobbiamo aprire e andare a parlarci con gli imprenditori piccoli imprenditori che alzano la serranda e devono fare i conti con una globalizzazione che gli ha spaccato completamente
Il mercato il modo di ragionare costo dell'energia alto
Fisco
Fanno i miracoli a volte si vendono il capannone per poter andare avanti e mantenere i propri
Lavoratori perché sanno che è un destino comune poter parlare di lotta alla burocrazia vuol dire di semplificare transizione cinque punto zero in cui un socio impiegato una vita per fare i decreti attuativi magari e facili per i neri
Imprenditori ma i piccoli rischiamo come per i piccoli comuni qui ci sono amministratori di piccoli comuni
In cui abbiamo messo tanti soldi sul PNR R rischiano di andare a vantaggio delle città più grandi dei comuni capoluogo ma non arrivano fino ai piccoli comuni
E questo vale anche per le piccole imprese deve essere la nostra sfida se no rischiamo di non parlare a una parte del Paese che si sente ai margini
Ma esprime la maggioranza della popolazione
Noi questa diffidenza l'abbiamo superata negli anni e vado a concludere
Grazie al lavoro straordinario dei nostri sindaci dei consiglieri regionali dei parlamentari più radicati che io voglio ringraziare per il lavoro che hanno fatto e lo abbiamo dimostrato alle elezioni europee con il successo dei nostri candidati alle nostre candidate
Lo abbiamo dimostrato con insuccesso enorme in termini di preferenze dei nostri consiglieri regionali
Questi non sono per circhi sono persone radicate sul territorio a cui va il nostro ringraziamento dobbiamo esprimere insieme le due dimensioni la capacità di una leadership per che disintermediata come quella della nostra segretaria che parla mondi con cui noi facevamo fatica a parlare insieme
A quella radicamento fondamentale delle donne degli uomini che hanno permesso di arrivare i risultati che abbiamo tenuti e di tenere il partito democratico come perno dentro la politica italiana
Con la capacità di essere attrattivi bene questo pluralismo di cui ha parlato anche la nostra segretaria
Non va vissuto e ha assunto solo per convenienza ma anche per convinzione dobbiamo ad ambulatorio non può funzionare il lavoro che facciamo prezioso con Davide Baruffi che ringrazio per il lavoro
Poco conosciuto ma molto trova efficace indebolita risultati che ci sono dai veramente ti ringrazio penso che ti debba ringraziare l'intera comunità del partito democratico
Questo lavoro non possiamo farlo in pochi dobbiamo allargarlo dobbiamo chiamare sempre più persone a condividere questo approccio perché se non viene compreso e capito noi rischiamo
Il limitare a livello nazionale quel lavoro di non farlo vivere anche dentro il partito dentro la nostra comunità a livello nazionale
Abbiamo del tempo finalmente abbiamo un anno in cui non si voterà ecco approfittiamo anche per sperimentazioni innovative
E per provare a radicare sempre più quest'area politico-culturale di cui c'è bisogno dentro il partito democratico per costruire l'alternativa grazie davvero in bocca al lupo per questa mattinata insieme
Se Michele De Pascale è collegato sino
Metterei in collegamento Michele grazie davvero ci hai reso orgogliosi nella nostra comunità
A te la parola
No io mi dispiace moltissimo questa mattina
Non non essere con voi ma o un problema il mio problema è che o un predecessore
Che era abituato a fare
Cinquecento iniziative al giorno in tutta la regione Emilia Romagna e quindi non appena sono insediato sono arrivati quei sette mila inviti al giorno
E devo tenere il ritmo non ce la farò mai a tenere il ritmo del mio predecessore però sto provando a a non fare troppo brutta figura
E quindi purtroppo questa mattina avevo tre iniziative nel territorio da Provincia di Forlì-Cesena e quindi non non potevo proprio staccarmi Emma ci tenevo moltissimo a a collegarmi
Per tante ragioni per tante ragioni diverse non è la prima è ovviamente un un ringraziamento perché era e ho visto il programma della giornata di oggi
E ed affronta molte delle tematiche che anche per noi sono assolutamente prioritari nel senso che dalla dalla salute alla transizione ecologica per per l'Emilia Romagna sono temi da da togliere il sonno e del essenziale
Sviluppare pensiero su questo ma è ovvio che diciamo sono sono qui anche questa mattina per un motivo molto molto particolare molto tra molto legato al nostro territorio nel senso che già popolare nascere sulla base dell'idea che la proposta anche della nella postura istituzionale che Stefano ha saputo mettere in campo in questi anni nel nostro Paese e io lo dico con con grande trasparenza e con grande onestà dentro il nostro risultato e sicuramente il risultato di tanti di tante come dicevi perché è un risultato di un candidato alla presidenza ma risultato di tutto il partito democratico di una coalizione risultato di candidati e candidate
Radicati insieme in tutto il territorio però è evidente cioè dietro questo risultato c'è un giudizio di fondo di apprezzamento di stima di fiducia nei confronti del lavoro che ha messo in capo Stefano Bonaccini e la sua squadra che che è fuori discussione diciamo hanno provato in tutta la tornata elettorale ma anche durante l'europea raccontare tante storie però non so quante volte devono parlare gli emiliano-romagnoli in questo senso perché lo hanno fatto in ogni circostanza in cui è stata chiesta
Un'opinione e quindi è evidente che
Diciamo c'è una una grande gratitudine non mia personale ma di tutti noi nei confronti del lavoro che è stato messo in campo negli ultimi dieci anni della mia nella mia terra e che poi ha consentito di mettere in campo una proposta politica io ho cercato di dirlo in questi giorni con grande umiltà fare le cose sul territorio ovviamente perché siamo a una scala di difficoltà totalmente diversa rispetto a quella nazionale quindi noi non abbiamo nessuna lezione da dare a siamo solo siamo un'esperienza che può essere letta e che può trarre
E da cui si possono dare degli spunti è chiaro che è stata un'esperienza di una coalizione molto larga una coalizione molto larga il si può fare solo se ci sono due prerequisiti però il rispetto reciproco e la credibilità complessiva del gruppo dirigente di poter lavorare insieme
Noi non penso ci dobbiamo candidare a sostituire una destra litigiosa con una sinistra ancora più litigiosa e quindi dobbiamo stare insieme se siamo credibili
Nel poter governare insieme con rispetto reciproco con spirito di squadra l'abbiamo Chavo venivamo da dieci anni di una coalizione coesa e larga l'abbiamo allargato ulteriormente ma non abbiamo perso in coesione
Perché poi un progetto chiaro cioè non non si può pensare
E non sono di quelli che pensa che prima bisogna vincere e Pucci discute cosa si fa dopo che si è vinto si ripete eticamente eticamente si va al governo di un comune di cinque mila abitanti
O del Paese se si ha un'idea chiara di che cosa bisogna fare e si fa un patto chiaro cui cittadini su che cosa si farà una volta vinto e quindi noi abbiamo lavorato tantissimo partivamo demente
Dal lavoro di questi anni ma abbiamo lavorato tantissimo per un programma innovativo coeso di sintesi di sintesi perché chiaramente su molti temi dentro la coalizione partivamo anche da posizioni diverse
Non lo nego anche dentro il Pd su alcune posizioni partivamo da posizioni anche diverse ma diciamo sventolare la propria bandiera è qualcosa che saprebbe fare chiunque
Costruire una sintesi disegnare insieme una bandiera comune è più complicato ed è quello che abbiamo e di quello che abbiamo fatto
Detto questo abbiamo fatto una campagna elettorale che ha tenuto insieme due dimensioni l'orgoglio l'orgoglio per ciò che è l'Emilia Romagna e per quello che abbiamo conseguito grazie a una stagioni di leadership e
Il governo con le culture di centrosinistra progressiste nella nostra terra e anche però diciamo la forza l'onestà intellettuale la Chavo serietà di non lasciare i problemi agli altri
E ci sono poi i problemi anche affronterete oggi perché il sistema sanitario nazionale ci sta crollando sulla testa
Peraltro anche le regioni che in passato vivevano
Con orgoglio il tema della mobilità attiva si stanno facendo travolgere della mobilità sanitaria e quindi sia per chi ha senso etico sia per chi ha buon senso l'idea di abbandonare a se stessa una larga parte del Paese è follia è eticamente inaccettabile ma è anche diciamo stupido il mio gregge sia talmente perché non è Sirio economico intelligente costruire coltivare un sistema dove in poche regioni si devono erogare una grande quantità di prestazioni sanitarie anche per cittadini che vivono in altre aree del Paese non ha alcun senso questo sistema nemmeno per chi vive in quelle regioni del del Paese
E quindi abbiamo davanti a noi sul sistema sanitario la grande battaglia la grande sfida nazionale
Su cui tutto il partito democratico ovviamente si deve trovare coeso ma su cui l'Emilia Romagna vorrà giocare e dovrà giocare un ruolo diciamo di di frontiera nella battaglia per la difesa del sistema combattendo a Roma
Perché il governo si accorga che c'è un problema sulla sanità perché il governo sta negando
I drammi la drammaticità del sistema sanitario nazionale in questo momento e poi dall'altra parte dal basso per mostrare al governo quali riforme questo lo faremo anche insieme i miei colleghi e alle mie colleghe delle altre regioni
Quale approccio riformista perché poi presso riformisti bisogna fare le riforme quale approccio riformista metteremo in campo rispetto all'innovazione così come sfideremo il governo su altre grandi sfide
è stato il gioco di parole il primo è ovviamente quello che ha colpito con violenza la nostra terra rispetto alle alluvioni io altro sono sentito la Presidente del Consiglio
Dobbiamo segnare un cambio di passo sul tema della gestione del territorio e sulle opere di prevenzione vale per chi è stato colpito vale anche per le regioni che non sono state colpite e allo stesso modo e questo un tema che mi sta Parri colti coralmente a cuore vogliamo mostrare a tutti come si può vincere la sfida della trasmissione ecologica come si può non fare un passo indietro rispetto all'obiettivo di riduzione delle missioni ma con due paletti molto molto chiari
La difesa della nostra produzione industriale delle sue eccellenze
Noi diciamo non verremo invitati da nessuno al mondo nel nostro tentativo di transizione se questa transizione porterà a una desertificazione industriale
Per essere i mulatti e noi abbiamo bisogno di essere mulatti c'è l'Europa ha bisogno di tracciare una linea che poi anche altri al mondo seguiranno è questa linea deve tenere insieme riduzione delle missioni e competitività del sistema produttivo e dall'altra parte ci batteremo
Perché i costi di questa transizione mai mai vengano scaricati sulla fasce sociali più deboli del del Paese come purtroppo purtroppo molte volte è accaduto e questo non può e non deve e non deve succedere la transizione non può essere un peso che si carica sulle spalle di chi già non riusciva a stare in piedi prima è un peso diciamo che deve essere comune collettivo che ovviamente deve facciamo essere appoggiato su chi alle spalle più larghe non so chi alle spalle più fragili ecco non vi voglio tediare non voglio diciamo allungare ancora intravedo però quello che volevo dire è che è importante coltivare vivere un pluralismo un pluralismo che non è stavo a canne d'organo Piepoli nei territori dialoga parla Chavo negli eletti e nelle lette in Emilia Romagna
Siamo ci sono personalità che si rifanno a a diverse aree
Del partito ci sono una grandissima quantità di persone che non si rifanno nessuna nave del partito che semplicemente si sentono democratici democratiche si sentono diciamo figli della propria terra e vogliono dare un contributo all'istituzione la propria terra quindi cerchiamo di tenere insieme la capacità di elaborazione di pensiero
Lo spirito unitario e anche diciamo una casa che è più grande di ciascuno di noi diciamo che consente alle persone di partecipare liberamente di portare il loro talento le loro capacità le loro intelligenza della nostra comunità
Anche senza doversi mettere per forza giacché addosso quindi cerchiamo di essere anche tutti noi diciamo degli strumenti di libera partecipazione democratica dentro il Pd fuori dal Pd anche perché il dato dell'affluenza è un dato fosse solo dell'Emilia Romagna ci preoccuperemo per noi mai dato che l'affluenza è andato alle elezioni regionali ormai drammatico in tutto il Paese non gli ha fatto quarantasei come la Liguria ma facemmo il trentasette dieci anni fa ha fatto un trentasette il latte ha fatto il quarantuno Lombardia
è un dato pure la partecipazione democratica che dobbiamo sentire come un peso sulle nostre spalle visto che abbiamo deciso di chiamarci Partito Democratico quindi grazie a tutti a tutte buon lavoro grazie Stefano grazie perché era grazie grazie davvero
Stefano prendendo magari auspicio dalle parole diceva Michele in cui si sente diciamo un po'in difficoltà rispetto alle cinquecento iniziativi al giorno
Io penso che adesso ha il tempo per poterle mettere a disposizione dell'intero paese del nostro partito ti chiedo di venire qua e ti ringrazio per il lavoro che stai facendo grazie davvero vediamo poi la parola
Ad Andrea verrà gestire la fase successiva
Le vittorie alle elezioni regionali in Emilia Romagna in Umbria di due settimane fa dopo il successo alle amministrative e il netto avanzamento le europee del giugno scorso ci consegnano un partito democratico più forte e competitivo rispetto alla dura sconfitta alle politiche del due mila ventidue
Non è stato né un percorso semplice né scontato e non mancano neppure criticità e contraddizioni lo premetto subito
In questo percorso ci sono state anche le sconfitte
Dell'anno scorso di quest'anno in importanti regioni
Ma è un dato di fatto che su sette regioni in cui si votava
In questo anno
Partivamo da sei a uno per la destra
Ed è finita quattro a tre
Così come lo aver fatto cappotto in tutti e sei i capoluoghi di regione chiamati al rinnovo mi amministravamo solo due
Pochi mesi fa e aver aumentato considerevolmente la scorsa primavera estate
Il numero delle città guidate dal Pd e dal centrosinistra
E se oggi io e tante e tanti altri colleghi straordinari vi assicuro
Che interverranno stamattina
O che sono comunque qui tra noi o seguono da casa
Che siedono con me nella prima delegazione per consistenza del gruppo socialista democratico è perché il nostro partito il Pd
A differenza della quasi totalità degli altri partiti dalla famiglia socialista alle recenti europee è andato avanti e non indietro e io credo che meritiamo tutti quanti un grande applauso per quello straordinario risultato
Questo
Come dirò
Si carica però di una responsabilità ancora più importante se possibile
Come abbiamo evidenziato ancora due giorni fa in direzione nei successi in Emilia Romagna e in Umbria ci sono diversi ingredienti
Anzitutto due ottimi candidati
Michele De Pascale che state tranquilli vedrete che farà meglio di menti prossimi anni e Stefanel Proietti che sta arrivando interverrà in presenza tra poco
Che ringrazio anche per essere voluti venire intervenire a questa nostra iniziativa due brevissime amministratori che conosco da tempo conoscevo da tempo Stefania quando diventò sindaca civica di assise
Ovviamente conosco da molto tempo Michele Pascale nel due mila nove divenne segretario regionale del Pd con le primarie e investendo su una generazione nuova di ragazzi e ragazze ventenni
Michele ne è uno tra i principali ovviamente protagonisti ma tanti tanti di loro oggi fanno i sindaci e amministratori locali qualcuno sia in Parlamento della giunta della nelle mie giunte regionali
E penso che per chi
Ha guidato una regione un partito e può lasciare il comando
A chi ha quasi vent'anni in meno sia una grande soddisfazione perché vuol dire che abbiamo saputo seminare bene
C'è poi sul sesso c'è poi successe insieme a loro
Del partito democratico che in Emilia Romagna arriva addirittura il quarantatré per cento
E in Umbria torna finalmente a superare il trenta per cento
Per tutte e tutti sono tantissime tantissimi quelli che hanno contribuito a questa vittoria
Come ha fatto Alessandro ringrazio i due segretari regionali Gigi Tosi anni e Tommaso Bori che sono qui con noi perché so cosa significa
Ricoprire quel ruolo dove spesso sono più le difficoltà e le critiche rispetto alle insoddisfazioni che si ricevono
Attenti però
Non sono due risultati casuali non si dia mai più per scontato nulla in nessuna parte del mondo
In Emilia Romagna si capitalizza un grande lavoro che abbiamo fatto in questi anni sia in Regione che nelle città dove oggi addirittura ne amministriamo venti su ventidue sopra i quaranta mila abitanti e il settantacinque per cento di tutte gli altri
In Umbria viceversa dopo un lungo e duro ciclo di sconfitte pesantissima quella di cinque anni fa vorrei lo ricordassimo per la prima volta da quando si votava per le Regioni con oltre venti punti di distacco
Si è riusciti siamo riusciti ad aprire una fase nuova
Che prima col successo a Perugia di vittoria Ferdinand
E poi di tanti altri in comuni magari un po'più piccoli ha permesso finalmente dimostrare una nuova proposta agli umbri con un partito democratico rigenerato e un lavoro unitario costruito per tempo nella coalizione
L'unità della coalizione però in entrambi i casi avuto la necessaria premessa dell'unità del Pd
è stato il primo elemento competitivo che abbiamo messo in campo la leader CDL scene riconosciuta non solo come innovativa ma anche come unitaria in questo credo ci sia però un nostro merito molto importante
Tutta la discussione fatta dal Congresso ad oggi che faremo qui anche stamane che proseguirà nelle prossime settimane mesi
Ci ha visto in campo non per indebolire una segretaria come nella più triste età fa finiana tradizione della sinistra e della storia del partito democratico ma come un'area politica e culturale impegnata a costruire un partito più grande più forte e plurale
Il pluralismo è il secondo requisito che ha dato forza e permesso questo avanzamento del PD da ultimo abbiam detto in Emilia Romagna in Umbria ma anche in Liguria
Perché l'unità non sia solo di facciata ma una condizione per cui tutto e tutti tirano dalla stessa parte serve confronto contaminazione coinvolgimento certo anche pazienza
E aggiungo e sottolineo liste Ford P è competitiva con quanto di meglio il partito democratico può offrire al proprio interno o anche guardando nella società civile
Anche questo abbiamo fatto le europee all'iniziativa e da ultimo nelle regioni al voto
Se guardo a quanti sono le elette gli eletti a tutti i livelli di donne e uomini che mi hanno sostenuto al congresso
Eletti da ultimo Emilia Romagna in Umbria ma anche le europee non lo dico perché poi le chiede il rimontaggio
Ma battute a parte non è un successo di un'aurea è il successo del partito democratico
Che accanto la leadership Bielli anche grazie a noi riesce a dispiegare una forza enorme proprio attraverso candidate e candidati che per qualità lo dico senza offendere nessuno la destra soltanto sogna
Attenzione però perché da cui viene un'altra considerazione
Questa forza si dispiega se i cittadini possono scegliere le persone e i candidati essere un valore aggiunto
è diminuita di parecchio la percentuale di votanti Emilia Romagna del venti per cento eppure sono aumentati coloro che hanno indicato le preferenze
Vale per i consigli comunali vale per le regionali e per le europee non vale il viceversa per una legge elettorale come quella delle politiche fatta per gran parte di liste bloccate
C'è una ragione di più
Per chiedere che gli elettori torni ad accedere i propri rappresentanti allora superando quella che io chiamo una ferita democratica
A proposito di riforme se ne parlerà dopo
Credo che questa debba essere la nostra prima controproposta Pressburger dare una destra che promette agli elettori di scegliere ma realtà cerca solo potere persa
E dico subito per quanto mi riguarda sono certo che per quanto ci riguarda se non verrà modificata la legge elettorale reintroducendo le preferenze noi dovremo chiedere le primarie per scegliere i futuri candidati partito democratico al Parlamento
Crea propone
E ha proposto di riforme su cui dopo ci sarà abbiamo detto un panel specifico
Credo che sia tempo che insieme al deciso no alla riforma sgangherata ma per certi aspetti vergognosa riforma di Calderoli sull'autonomia differenziata che avrebbe un'unica
L'unico risultato dividere ancora di più le differenze o montare acuirà le differenze drammatiche che c'
Sono tra variare nel Paese falcidiata giustamente dalla Consulta non sarà un caso torni però ad alzarsi la voce del PD per un'autonomia giusta
Un'autonomia intesa nel senso di dare più valore il potere agli enti locali che permette ai Comuni di operare al riparo dalla scure del governo alle Province e recuperare una funzione più propria
Alle Regioni di animare una stagione di unità e responsabilità e non solo e sempre di contrapposizione
E se anziché pensare a grandi palingenesi ci occupassimo di cose concrete e comprensibile una piccola riforma da fare insieme a mio parere sarebbe quell'anche di un unico election day
Nel due mila ventiquattro si è votato addirittura in sei date diverse per sette regioni
Non mi illudo che una data unica un'unica finestra elettorale all'anno risolvano i problemi strutturali della partecipazione
Ma direbbe almeno i cittadini che nelle istituzioni c'è gente normale cieca che fa cose di buonsenso che sarebbe quello che più serve al Paese
L'ultimo ingrediente delle vittorie in Emilia Romagna in Umbria è stata la capacità le condizioni date di costruire dicevo prima una coalizione larga e aperta anche a tanto civismo
Anche nelle città si vince solo se c'è capacità quali sezionale ma anche alle politiche come ha fatto benissimo la destra e malissimo il centro sinistra nel due mila e ventidue
è il punto più delicato e più critico in questo momento fino a cui ci siamo mossi con uno schema à la carte provando a superare nei territori i vecchi personalismi che ancora ingombrano il quadro nazionale delle opposizioni
Talvolta ci siamo riusciti talvolta no in genere dove ci siamo riusciti e abbiamo vinto se guarda le città le regioni dove non ci siamo riusciti e viceversa spesso abbiamo perso c'è l'intenzione positiva della Sardegna dove abbiamo vinto di un soffio ma abbiamo perso di un soffio anche in Liguria
Dove c'erano tutte le condizioni per vincere se tutti avessero esercitato la stessa responsabilità che abbiamo esercitato nuovo il partito democratico Andrea Orlando che anche io voglio ringraziare per averti alla messa davvero tutta e come ho detto in direzione però
In quel voto ci sono tutte le premesse tra pochi mesi per una rivincita nel capoluogo ligure a Genova dopo troppe sconfitte che ci sono state negli ultimi anni
Lo schema del volta per volta del cosiddetto campo largo sapete difensore che a me non piace per niente ma era per capirci
Che non è un'alleanza e una coalizione ma solo un'invocazione adesso non basta più
Serve una nuova alleanza di centro sinistra che dia credibilità alla nostra battaglia di opposizione e soprattutto ad una proposta di alternativa
Altrimenti come sappiamo e abbiamo visto il Partito Democratico cresce fratelli Italia cala nel voto locale in alcuni casi anche parecchio
Il governo arranca nella fiducia degli italiani le previsioni
Economiche che non dicono sono drammatiche si è perso sono persi tre punti e mezzo di produzione industriale anno su anno chi si intende di economia per ogni tanto bisognerebbe anche studiare a far politico ad amministrare sa che un dato drammatico
Saremo uno dei paesi a più bassa crescita nei prossimi tre anni nell'area OCSE e tra i Paesi dell'unione europea
Insomma con la Germania che non si rialza
Qualche ministro di governo sia messo persino a ridere alcuni mesi fa dicendo avete visto quelli che ci insegnavano qualcosa
Segnalo che se la Germania va male il primo Paese a pagarla perché è il nostro primo mercato di esportazione è l'Italia drammaticamente
E con la vittoria di Trump ieri mattina ero Coldiretti
Perché è giusto stare nelle piazze
Con le lavoratrici e lavoratori ieri mattina abbiamo fatto bene andarci
Ma bisogna andare a parlare anche con quelle categorie come gli agricoltori che molto spesso negli ultimi anni ci hanno guardato un po'troppo da lontano e che invece devono sentire la forza e le ragioni di un partito democratico e vuole stare vicino ad un settore
Chiamato primario che è decisivo per la qualità dei nostri territori e anche verrebbe da dire con tutto quello che capita per la qualità del nostro territorio
Chi dei nostri suoli eppure nonostante queste cose che ho appena detto in assenza d'altro gli elettori rimangono lì a destra quando si tratta
Di esprimere un'indicazione politica nazionale
Io credo che questa iniziativa per un nuovo centrosinistra anche stamattina da cui vada detto che va assunta subito
A livello nazionale invitando ma anche sfidando in campo aperto tutti
E sul territorio animando una mobilitazione dal basso popolare che vada anche oltre le sigle come accaduto alle ultime regionali perché non credo ad un'operazione di vertice senza popolo che peraltro diciamoci la verità non hanno mai funzionato
E perché deve essere chiaro una cosa però il PD per noi non deve coltivare alcuna autosufficienza né alcuna volontà e genomi e egemonica
Ma non lasceremo più a nessuno il diritto di porre venti e ricatti nel centro sinistra
Si voterà la prossima primavera in pochissimi Comuni
Di rilievo solo a Genova
Successivamente probabilmente in autunno ma vedremo con questo tema dell'election day eventualmente odore venticinque
Le regionali in ben cinque regioni tre delle quali peraltro amministrate ebbene dal centro sinistra guida prima in campagna toscana e Puglia insieme a Veneto e Marche
Ma in ogni caso anche si votasse in autunno rimarrebbe un anno
Usiamo allora questo tempo questo anno senza troppe elezioni amministrative come ci capita ogni tot mese
Per investire al massimo sulla nostra proposta sulla nostra organizzazione ancora piuttosto fragile sulla nostra rete territoriale indispensabile per vincere come si è visto
è in questo spazio temporale che le altre forze in campo progressista riformista vanno invitate sfidate a costruire insieme a noi un progetto alternativo in vista delle prossime regionali e poi delle politiche alternativo che altra cosa dall'essere solo contro la destra che peraltro ci si aspetterebbe sia il minimo sindacale
Alternativi e non solo contro in quanto capaci di indicare una idea e un progetto di società non solo parlare ma anche degli altri perché a essere contro a chi ci ascolta non gliene può fregare di meno
E facciamolo stando dove il partito democratico era un posto al rito
L'ha detto agli prima noi davvero siamo tornati l'abbiam visto le europee ma io l'ho visto girando i mercati le strade le piazze anche in questa campagna elettorale dove c'eravamo praticamente sono morti
Siamo tornati nelle piazze nei mercati nei giardini pubblici nei parchi
Anche davanti e dentro ai bar ma non facciamolo solo in campagna elettorale perché se hai paura del freddo e dei fischi è meglio che non fai politica e cambi attività
Abbiamo bisogno
Di farlo però interfacciandosi con tutte e tutti noi scegliendo solo una categoria sociale
In quel quarantatré per cento in Emilia Romagna lo c'è la capacità di essere ritenuti affidabili quando ti rivolge un'operaia come un imprenditore a una disoccupata come una partita i fan
Questo è il ruolo che noi dobbiamo mettere in campo
E sì abbiamo bisogno di tenere la barra dritta in Italia non flette endo di un millimetro su questo percorso
Per costruire un partito più grande come perno di un'alternativa credibile al sopra Niso al populismo regressivo della destra nondimeno questa è la sfida in campo aperto a cui siamo chiamati in Europa
Lo sapevamo
L'abbiam visto all'inizio di giugno le abbiamo toccato con mano nel momento in cui al Parlamento europeo si è trattato di costruire un'alleanza mica semplice con popolari e liberali e Verdi in un quadro così complesso
Forse qualcuno si era illuso quando abbiamo chiuso l'accordo a luglio su bond all'Aja che il più fosse fatto le principali contraddizioni risolte
Ecco era appunto un'illusione perché la contraddizione intrinseca e nella governance europea
Dove la commissione non viene formata in coerenza con la maggioranza parlamentare ma in accordo e su indicazione dei governi nazionali che nella stragrande maggioranza dei ventisette Stati membri
Sono ci piaccia o meno a guida centrodestra o proprio destra
Affermare come ho letto e sentito in queste ore
Che se la Commissione a questo segno politico
Allora il PSI il gruppo Esse indie deve trarne le logiche conseguenze mettendosi all'opposizione
E non solo in contraddizione con l'accordo che abbiamo fatto pochi mesi fa in Parlamento
Ma avrebbe significato lasciare campo aperto a quella parte del partito popolare europea che lavora invece per uno sbocco più a destra
E hai sopra mistiche voglio un'Europa più piccola più debole e più austera lo dico anche a atti a qualche nostro alleato
Se il tram ci mette pochi giorni a dominare la propria amministrazione il suo governo e l'Europa ci mette mesi
A dominare il proprio governo e pensate se questo governo non fosse partito sarebbe stato il più grande regalo a chi la loro opaca vuole distruggere da un lato tra dall'altro Putin
In una condizione
In una condizione simile
L'integrazione europea sarebbe già finita
Ogni tentativo di rilanciare un'iniziativa ad esempio diplomatica per la pace per una pace giusta che è urgente attraverso un'autonoma politica estera e di difesa diventerebbe impossibile
In pratica veglioni strategia di rilancio degli investimenti oltre il Pnr R. per sostenere la doppia transizione con adeguate politiche industriali protezioni sociali sarebbe la nostra sconfitta
Ma soprattutto la sconfitta di chi crede nell'Europa e nei suoi valori a proposito un grande abbraccio da qui e soprattutto grazie al grande lavoro fatto in questi anni da Paolo Gentiloni
L'Italia è in una condizione tutta particolare come sappiamo c'è un governo di destra le cui principale forze politiche aderiscono a tre famiglie politiche in Europa di cui solo una parte della maggioranza
Minoritaria ha sostenuto la nascita peraltro della commissione Meloni ha tentato di superare il suo isolamento scambiando l'indicazione di Raffaele Fitto ha proposto buon lavoro commissario con un voto del suo gruppo in difformità con Ecr
E accusato voi ve lo ricordate di essere più volte anti italiani nella misura in cui non avessimo sostenuto ho votato Raffaele Fitto
Bene il secondo gruppo che sostiene la tua maggioranza di governo cara Presidente Meloni ha votato contro la Commissione cosa spetti di conseguenza fa buttarli fuori dal governo italiano ma ben prima
Ed è il più delle schermaglie a mezzo stampa che interessa le realtà poco la maggioranza dei cittadini dobbiamo esser preoccupati della gente delle tensioni che si scaricheranno su un'architettura istituzionale e politica così fragile
Affrontare tempi di guerra di tensioni commerciali di possibile turbolenze finanziarie con questo assetto sarà una dura prova
Per questo dobbiamo rinsaldare la nostra di agenda politica avendo la capacità di incalzare in modo efficace governo e Commissione sulle politiche per la transizione senza rinchiudersi o farsi rinchiudere
In fortini minoritarie che sento echeggiare nel gruppo socialista
Avendo attenzione
Anche proprio in casa nostra
A non farci trascinare appunto supposizioni di arroccamento che sono più figlie di una fragilità Domestica della sinistra in alcuni Paesi che non di una visione pienamente europeista e maggioritaria
Non a caso abbiamo deciso di a profonda re questi nodi in due panel stamattina
Grazie anche a coloro che vengono in rappresentanza di altre forze politiche o di altre forze sociali mettere insieme la FIOM e Confindustria come capirete non è uno sforzo difficile
è necessario se noi vogliamo come ho detto prima rivolgerci a tutti e soprattutto raccogliere il contributo di tutti
Abbiamo allora proprio bisogno se vogliamo evitare l'arroccamento
Di approfondire alcune questioni oggi centrali
E non a caso abbiamo deciso questi nodi in due pane ad esempio affinché il Pd abbia una propria visione proprie proposte
Su cui tenere
Dicevo la barra dritta dalla necessità di un'Europa che ancor più dopo la vittoria di Trump e nella competizione con vecchie nuove potenze si pensi finalmente come grande e unica forza politica non solo monetaria o commerciale
Ho rispetto alla crisi dell'automotive nel non più rinviabile giusto tempo del Greenville che non deve però portare né deindustrializzazione la vera sfida e il vero rischio come Michele De Pascalis ci diceva
Ne posso dirlo decrescita felice
Noi voglio dirlo convintamente siamo per la crescita sostenibile sostenibile ovviamente perché senza crescita non potrai mai redistribuire innanzitutto a chi ha poco o soprattutto non ha nulla
In questa luce non ombelicale
è evidente che la costruzione di un partito democratico più forte di un'alternativa competitivi in Italia si tiene perfettamente con la battaglia che siamo chiamati a fare anche ora in Europa
Partire dai contenuti dalle proposte e la chiave sia per rafforzare la nostra identità sia per indicare i cittadini come l'alternativa parta proprio da i valori dalle visioni ed ai progetti per una società più giusta
Mai come in questo momento il contributo della nostra delegazione a Bruxelles
Può essere cruciale per definire la piattaforma programmatica
Dell'intero partito democratico e di converso per le stesse ragioni mai come adesso serve un pieno ingaggio del partito tutto sul proprio posizionamento in Europa
A partire dall'impegno come accennavo poc'anzi sulle politiche industriali per la tradizione ecologica e digitale equilibrata che non metta mai in contrapposizione ambiente e lavoro
Allo stesso modo la difesa
Ma anche l'innovazione dei grandi pilastri sociali della scuola della sanità pubblica che la testa peraltro sta demolendo dopo ci sarà appositamente un focus sulla sanità
E la prossima volta lo faremo sulla scuola e l'università perché è evidente che questi due grandi diritti quello saluto e all'istruzione per noi devono rimanere universalistici e con pilastro pienamente pubblico
Guai se un povero non potrà venire lo stesso diritto a curarsi o istruirsi di un ricco questa è la nostra idea di società
Qui siamo davvero alternativi a questa destra e ancora i diritti civili permettetemi non prendo lezioni da nessuno primo presente in Regione con la sua amministrazione ha approvato la prima legge contro lo potrà suvvia nella precedente legislatura
Primo Presidente Regione con la sua Giunta d'aver
Attuato la indicazione della Corte costituzionale rispetto al tema così controverso e ci mancherebbe altro del fine del fine vita ma guai
Se noi quando parliamo di diritti civili non ci abbiniamo sempre anche i diritti sociali
Che debbono tenersi con un patto sui doveri la responsabilità individuale e collettiva della cittadinanza la sicurezza delle città come diceva onorato a partire dai luoghi dove si consumano le tensioni dell'accoglienza oggi non governata con un governo ancora prigioniero della logica emergenziale sempre inadeguato qualsiasi politica di accoglienza integrazione
Noi dobbiamo entrare a piedi pari in questa contraddizione della destra
Che non sa garantire sicurezza ai più fragili accoglienza i disperati inclusione a chi potrebbe concorrere contrastare quell'inverno demografico che è la prima vera spada di Damocle sulla crescita
E la sostenibilità della nostra società
Se diventeremo il primo paese europeo come ci ha detto il direttore dell'istituto nazionali statistica nel due mila cinquanta
Con più pensionati che lavoratrici e lavoratori attive
Ma chi garantirà più ai nostri figli e nipoti le grandi conquiste che le democrazie liberali in Occidente ha proposto di valori nel secolo scorso hanno tenuto per tutti la pensione la scuola e la sanità pubblica
Diamoci da fare allora incalzando ad esempio sulla riforma della cittadinanza a partire dall'apertura che ho molto apprezzato di Antonio Tajani
Sappiamo bene che oggi una riforma in realtà degna di questo nome terrebbe al centro non uno solo ma tutti tra i principi dallo ius soli all'olio Scole all'olio sculture
Ma il punto qui e ora e fare breccia su uno stallo ideologico che non regge il cambiamento della società in atto
Che se dovessi indicare in un'immagine utilizzerei quella della straordinaria nazionale femminile che ha vinto per la prima volta pochi mesi fa in campo pallavolistico la medaglia d'oro alle olimpiadi ricordate verrà quell'immagine in campo c'erano figlia di italiani di luci divo rianima i nigeriani di Tedeschi guidate da quella straordinaria personalità definirlo suonatore sarebbe riduttivo che è Giulio Velasco figlio peraltro il peruviano e Argentina
Queste già l'Italia di oggi che possiamo dirlo è davvero vergognoso che la destra non si accorga che milione di ragazzi e ragazze e bambine e bambini che nascono qui vanno a scuola giocano litigano crescono coi nostri figli non possano essere italiani
Sono passati
Sono passati vado a concludere oltre due anni dalla sconfitta abbiamo detto pesante delle elezioni politiche
Oltre un anno e mezzo dal Congresso credo che la proposta che abbiamo messo in campo come energia popolare abbia contribuito alla ripresa eccome del partito democratico
Abbiamo animato e fatto vivere il pluralismo interno senza arroccarci in una corrente visto che le lento l'elenco era già sterminato in un in più non avrebbe risolto
Abbiamo dato un contributo all'unità senza per questo rinunciare a discutere convinti come siamo che un grande partito vive solo di confronto e contaminazione e non di scontro e spartizione
Per questo approccio sono stato anche criticato lo so come legittimo che sia anzitutto perché io non ho la verità in tasca in secondo luogo perché saranno poi i risultati a dire se la strada che era quella giusta o meno resto però convinto per quello che sento nelle piazze
E nelle nostre feste
Nei mercati come dei nostri circoli che gli elettori soprattutto quelli che guardano a noi ci chiedono apprezzino in partenza proprio questo
Io non penso che lavorare ostinatamente per l'unità significhi rinunciare né alla vocazione riformista indispensabile se vogliamo cambiare questo Paese
Ne alla vocazione maggioritaria del Pd che non vuol dire andare da soli ma vuol dire essere il perno il baricentro di un nuovo centrosinistra
Noi da soli non vinciamo ma sento Partito Democratico pienamente in campo il centro sinistra non batterà mai la destra in questo Paese in Europa io lo dico con chiarezza ho visto combinarsi perfettamente queste cose proprio nelle vittorie dell'Emilia Romagna e dell'Umbria per stare alla cronaca soprattutto infatti
Che poi in definitiva ben più delle parole sull'unica cosa che conta grazie
Grazie a Stefano
Saluto Stefania Proietti che ci ha raggiunto presidente dell'Umbria protagonista insieme Michele De Pascale della polizia evitare l'elezione regionale le do subito la parola
Saluto anche Stefania Pezzopane che mi accompagnerà nella presidenza
Buongiorno a tutte e tutti ben veramente parlare dopo il presidente Stefano Bonaccini che io ringrazio così a braccia aperte per quello che ha fatto nella campagna elettorale dell'Umbria
Mi scuso ma mi permetto di parlare
Dopodiché avendo già ascoltato anche proprio con la gioia di ringraziarti caro Presidente e caro Stefano
Per come tutta questa bella comunità io vedo di fronte a me dei visi dei volti di di persone personalità politici politiche che davvero avranno e hanno tanto da insegnarci
Ma chi devo ringraziare per quell'esserci stato ossia nel convincermi a candidarmi That come la comunità qui c'è il nostro Tommaso segretario regionali si sono alcuni degli eletti
Per esserci stato anche in quella campagna elettorale con quei fatti
Che sono così importanti anche quando si va in campagna elettorale convincere le persone a tornare ad impegnarsi nel voto prima ancora che impegnarsi per chi votare e quei fatti che tante volte abbiamo citato hanno convinto così tanti umbri che non ci aspettavamo neanche noi con la nostra popolarità posso usare quei o uso questo termine con la nostra davvero Energia popolare nello stare
Nelle piazze mi pare davanti agli ospedali in mezzo alla gente gridando a volte a voce senza neanche un microfono eppure questa fatto breccia laddove veramente non pensavamo neanche lui ha fatto breccia in quell'Umbria che avete visto i dati ci hanno restituito da poco come dicevamo noi fermata da un governo che attirato il freno a mano direi gli ha fatto proprio dietrofront a con la nostra regioni
Eppure quel nostro esserci commenta come gruppo di persone intanto che hanno visto un progetto in amicizia dove il Pd ha giocato un ruolo fondamentale lo dicono i numeri
Ma ho avuto il coraggio sottolinea sempre il coraggio di affidarsi a una persona come me con poca esperienza fondo solo otto anni fino a otto anni fa io facevo tutt'altro
Con una storia diversa e soprattutto ha avuto il coraggio di affidarsi a un civismo che insieme ad altre forze politiche che hanno che c'hanno creduto ha portato appunto
Ha un grande successo ma io direi più che ha un grande successo
Ha un grande entusiasmo
Ecco io qui faccio un appello alla vostra comunità Facci insieme appunto a chi ha commenti degli eletti adesso c'è un grande entusiasmo in Umbria pensate noi siamo questa è la mia prima uscita da presidente programmata di fatto perché
Siamo stati programmati ieri sera alle diciassette e trentotto
E si registra questo entusiasmo questa uniformità anche di questo entusiasmo che non ci aspettavamo perché ha seguito un po'la campagna elettorale
Grande incognita per noi non era a Perugia dove grazie sempre a al patto avanti così l'abbiamo chiamato perché a volte anche le parole hanno importanza non mi piace molto Energia popolare perché io sono di natura una energetica di professioni
E hanno un'importanza che le parole del ramo chiamato Patto avanti già da Perugia
Un patto innanzitutto un patto basato sulla lealtà sulle stringersi la mano sull'essere
Tutti allo stesso tavolo senza abiti come ha detto Stefano senza preclusioni amanti per guardare avanti anche con un po'di di ingenuità con un pizzico di follia laddove tutti vedevano la sconfitta ecco quel patto avanti ha vinto Perugia
Ma la grande incognita era l'altra provincia dell'Umbria dove dove sapete c'è non la chiamiamo neanche politica e diamo anche poca considerazione perché a volte li lo scopo degli altri è solo stare sui giornali perché si disputa i cittadini
Perché si dice che lei se c'ero io candidato stava a lavare i piatti e che vogliamo dire di chi lava i piatti
Diciamo che fa un lavoro dignitoso diciamo che tutti i lavori sono dignitosi
Ecco nonostante quella grande incognita si ha vinto anche lì in quella provincia di Terni che oggi vive con grande entusiasmo questa nostra vittoria perciò
E mi avvio a conclusione davvero con l'imbarazzo di parlare dopo Stefano ma io lo devo ringraziare per le tante idee che da presidente di una grande regione ha offerto al nostro programma elettorale non le abbiamo messe lì
Ma le traduce ma amo in lei l'abbiamo tradotte in fatti quando dicevamo guardati così ha fatto l'Emilia-Romagna
E noi prenderemo esempio
Così ha fatto l'Emilia Romagna con l'Europa dove io oggi ci sono i nostri governatori i nostri sindaci una comunità che è maggioranza
E che governa l'Europa e che vuole governare l'Europa insieme all'Italia delle regioni e insieme all'Italia del governo se questo governo ascolta
E ecco quel tradurre in fatti all'interno di un programma ci ha permesso questo grande entusiasmo finisco con una nota che davvero desta l'entusiasmo i nomi e con una richiesta a questa famiglia questa comunità
Di continuare a esserci in Umbria in the moment culturali in delle dei suggerimenti in delle azioni che potremmo portare avanti insieme quelle che ha detto Stefano le condivido pienamente
Finisco con questa nota che ci dà grande speranza in quell'astensionismo purtroppo che abbiamo detto deve diventare l'avevamo un programma di dieci punti
Dopo le elezioni in programma è diventato di undici punti le linee programmatiche saranno undici all'undicesimo c'è quello di proporci
In questi cinque anni oltre che essere il governo di tutti di diminuire quell'astensionismo che come un morso sulla democrazia
Ha ferito queste elezioni regionali
Però in quell'astensionismo c'è stata una una nota un colore una speranza
Una una luce che è stato il minore astensionismo pensate dei giovani nella fascia diciotto ventiquattro anni i giovani sono venuti a votare
In in più rispetto a quel cinquantadue per cento che ha votato e sono venuti a votare per noi
Questo è un segnale di grande speranza perché vuol dire che in questa energia popolare in questa proposta
Che si appella alla democrazia alla forza della nostra unità della Costituzione trovano speranza di futuro fiducia i nostri giovani e allora possiamo partire con il piede giusto
Vi aspettiamo inonderà grazie alla comunità di energia popolare grazie al PD grazie a Stefano Bonaccini anelli a tutti voi che siete stati e sarebbe con noi in questa grande avventura bellum grazie grazie
Bene iniziamo subito alla seconda
Parte dei lavori di questa mattinata che sono i panel tematici prima permettetemi
Ringraziare anch'io gli amici e compagni di Roma che hanno lavorato a questa iniziativa e poi vorrei fare un ringraziamento speciale a Matteo curò che che ha fatto davvero un lavoro straordinario come sempre che voglio ringraziare
Ringraziare di cuore
Cominciamo con i Panella
Ogni panel durerà circa una trentina di minuti
Aiuterò chi coordina i vari Panella rispettare questa tempistica diciamo perché la dobbiamo fare i cattivi ma viene abbastanza bene a Stefania meno mazzo staremo a vicenda
E il primo panel riguarda la sfida la tradizione ecologica il caso dell'automotive
Interverranno Antonio Decaro Michele De Palma Annalisa sassi e coordinerà Giorgio Gori l'invito a prendere posto sulle poltroncine alla nostra sinistra a Giorgio Gori consegnamo formalmente il microfono
Che prima di tutto dovrà usare per tenere i tempi oltre che per coordinare il dibattito accomodatevi
Tempi più che europee
Grazie Giorgio la parola per se gli altri tre relatori ci raggiungono se qualcuno deve lasciare la sala lo faccia per favore in silenzio e ovviamente si liberano dei posti chiave fuori può entrare sedersi
Pronti allora adesso
Come avete sentito
Spetta magari solo un secondo me non ci riusciamo
Il cambio di se qualcuno deve finire
Abbiamo preso una sala troppo piccola la fine ma
è la mia abitudine apprendere sale piccole con le persone in piedi alla for
L'azione con cui mi hanno educato Rizzo realtà non è neanche piccolissima mai piena di Tsavo ecco
Quando
No
Sia il collega
Se si Matteo la sassi e on line giusto sì
Annalisa Zanni decise di collane adesso facciamo il collegamento vi chiederei di accelerare i tempi di uscita dalla sale d'ingresso nella sala in modo che iniziamo il panel
Andranno a Nizza nel mille
Scusate emette vi preghiamo tutti di sedersi perché ne siamo in questo momento il pane sulla transizione ecologica
Vi prego quindi di prendere posto il collegamento è pronto con allora possiamo iniziare prego Giordo
Spetta solo che le persone Scano magari un secondo si acceleriamo i tempi per favore di uscita entrata che abbiamo la mattinata un po'compatta
Mi manca Piero Fassino dove Pierozzi raggiunge dopo nel corso Piero aveva un altro impegno ci raggiungerà mai calore fa abbiamo voi stessi va bene allora cambiamo un po'la scaletta che avevamo previsto
Angella della Diretta come sì sì va bene buongiorno a tutti felice di essere qui con voi
E contento anche che si sia deciso di aprire la parte diciamo più tematica di questo nostro incontro parlando di impresa parlando di industria e di un'industria che come sapete ha un grande ruolo
Nel nostro Paese in generale in Europa
Un'industria che non sta vivendo un momento facile che è quello dell'automotive
Per tante ragioni che cercheremo adesso di vedere di vedere insieme il fatto che in questa nostra riunione si parli di impresa e di crescita a me sembra un elemento abbastanza qualificante lo dico perché ci sono alcune parole che anche nel discorso pubblico del nostro partito a volte restano un po'in ombra
Una l'ha ripetuta con forza Alessandro Onorato nella suo nel suo intervento quando ha parlato di sicurezza io ho condiviso molto quello che ha detto forse perché mi porto dietro ancora esperienza da sindaco l'altra su quei credo che noi dobbiamo porte provare a portare un contributo nostro all'interno della
Della narrazione Partito Democratico è appunto il tema della crescita la creazione di ricchezza che è la condizione perché ci possa essere redistribuzione perché ci possa essere sostenibilità dei sistemi di protezione sociale
E quindi di questo andiamo a parlare in realtà il il settore di cui oggi
Cc su cui ci concentriamo non è un settore in crescita per la verità è un settore che sta affrontando anzi una fase di stagnazione e di difficoltà
Come avete visto vicino a me ci sono Antonio Decaro
Che conoscete anche un collega europarlamentare non solo è il nuovo presidente della Commissione ambiente della Commissione e invito il Parlamento europeo quindi un ruolo di grande rilievo c'è Michele De Palma che segretario della FIOM
C'è collegata alla vedette dello schermo
Annalisa Zanni della vicepresidente di Confindustria e la sedia vuota e quella per Piero Fassino che appena finisce di fare quel che deve fare ci raggiunge per
Portare un un contributo magari più focalizzato sulla dimensione italiana la vicenda torinese Stellan tesi un tema che ci tocca da vicino
Per cominciare prova d'arrivo qualche numero che serve per dimensionare un po'la rilevanza del settore dell'automobile
Nel nostro Paese farei su numeri europei l'automotive vale l'otto per cento del prodotto interno lordo dell'Europa
Vale il sette per cento dell'occupazione europea dando lavoro tra lavoratori occupati in modo diretto e indiretto a quattordici milioni di lavoratori
Vale centodue miliardi di esportazioni perché l'Europa continua a essere un esportatore netto di auto vale il venti per cento delle entrate fiscali dei Paesi dell'unione europea e vari infine un terzo degli investimenti in ricerca e sviluppo
Per ed Alitalia la dimensione non è meno significativa perché parliamo di o una di un ecosistema nel quale si muovono cinque mila cinquecento imprese
Che fattura che dà lavoro a uno punto due milioni di lavoratori e che vale più del dieci per cento del PIL italiana bene questo settore
Sconta in questo momento una stagnazione significativa delle vendite in Europa si vendevano diciannove milioni di automobili nel due mila e diciannove serene solo vendute sedici milioni cioè tre in meno nello scorso anno nel due mila ventitré
E due mila otto l'euro l'Europa
Mettere insieme il trentadue per cento delle vendite del mondo globali la Cina allora le vendeva soltanto il quattro per cento
Oggi l'Europa vende il diciassette per cento delle auto e la Cina vende il trentadue per cento delle auto Del Monte qui di quello che è successo e che complessivamente il l'ecosistema il sistema dell'automobile sia molto spostato verso est in particolare verso la Cina in questa cornice va collocata la questione del dell'elettrico ovvero della scelta che non soltanto loro OPA ma che i grandi produttori di automobili immagine innanzitutto di Stati Uniti Europa attraverso le scelte della o dell'Unione Europea hanno fatto di indirizzare la produzione di nuove automobili verso la trazione elettrica in vista di un obiettivo sfidante come quella dell'azzeramento delle emissioni niente di anidride carbonica perché anche questo settore io suo contributo alla contenimento del cambiamento del clima
E mi fermo qua perché mi sembra di aver già detto le cose che servono per inquadrare il problema ad Antonio che è accanto a me
Chiedo magari di aggiungere qualche elemento per cercare di spiegare a chi ci ascolta stamattina quali sono i termini del dibattito
Perché
L'Europa è protagonista di di questa vicenda lo è
Non soltanto perché ha scelto di come sapete di fissarsi fissare un obiettivo molto sfidante ovvero quello che dal due mila e trentacinque sia possibile in questo continente vendere soltanto automobili elettriche perché nel frattempo la scaletta dei tempi delle degli sette che si è data
Appare in questo momento distante dalle risposte del mercato da qui la la discussione che si è aperta con X con i settori produttivi con le imprese che chiedono una revisione in qualche modo di questa regolamentazione c'è chi mette in discussione l'obiettivo del due mila e trentacinque direi pochi
In particolare l'ha fatto il ministro Urso ma ha ha raccolto pochi seguaci è invece l'industria chiede una maggiore flessibilità per poter seguire quel traguardo arrivare a quel traguardo
Poi a Michele magari chiedo invece di mettere la sua attenzione più sulla filiera italiana e quindi cosa succede al settore delle componenti che esattamente la cosa su cui mi piacerebbe ascoltare un confronto tratte e la vicepresidente Confindustria Antonio dai
Ognuno ha tutti i mezzi
Il momento è un momento delicato perché questa è una legislatura in cui il Parlamento europeo dovrà dare attuazione a un pilastro della legislatura precedente che il green deal con tutta la dinamica legata alla ne ultrattività
Delle emissioni del due mila e cinquanta gli impegni che abbiamo preso per il due mila e trentacinque
La deforestazione e la tassazione dell'inquinamento legato le emissioni in atmosfera
è tutto del green deal adesso arriva il momento della attuazione stiamo vivendo una situazione complicata legata all'automotive perché c'è una crisi dalla vendita delle automobili che non è la crisi delle auto elettriche
Che cioè è una crisi proprio dalla vendita delle automobili e quindi il primo tema che stanno mettendo in discussione
Le aziende dell'automotive in Europa e il tema delle sanzioni che partono dall'anno prossimo ci saranno sanzioni legate a un riequilibrio tra la produzione delle auto elettriche alla produzione
Dei motori endotermici c'è tutto il tema legato alla tassazione delle emissioni in atmosfera e le aziende dell'automotive chiedono di anticipare la verifica rispetto agli obiettivi che ci siamo posti
In particolare rispetta le sanzioni non chiedono di spostare la data del due mila e trentacinque per l'introduzione per l'obbligo di produzione delle auto elettriche perché hanno fatto una scelta che secondo alcuni è una scelta dettata dalle indicazioni che sono arrivate dal Parlamento europeo
Secondo tanti altri ho visto anche una dichiarazione di qualche giorno fa di Luca De Meo c'è una scelta legata all'eretico perché abbiamo Peretti che sono più efficienti sono più efficaci
Hanno una maggiore durata di vita non vi sono di meno manutenzione se riusciamo a cambiare nel nostro Paese il prezzo unico di mercato il metodo col quale calcoliamo il corso da Energia sicuramente ci sarà un minore costo per l'alimentazione delle automobili una cosa che in Cina
Stanno già facendo da diverso tempo questo ovviamente comporta tutta una serie di problemi legati fondamentalmente al settore che accompagna l'Automotive che nel settore della componentistica
Cercherò di stare nei tempi europei faccio un esempio rispetta delle aziende che io mi chiede
Che ringrazio per essere qui conosciamo bene perché veniamo dallo stesso territorio ci sono nell'area industriale di Bari delle aziende che si occupano di componentistica
C'è un'azienda importante uno multinazionali insediata a Bari da tanto tempo perché un fisico dell'Università degli studi di Bari inventò il Common Rail che sono quelle Pompei con gli iniettori dice è chiaro che se non ci sarà più il diesel non ci sarà più il Common Rail rischiano il lavoro mille seicento dipendenti alcuni dei quali sono già in cassa integrazione un'altra è una multinazionale che oggi si chiama Margana fa i cambi
Per il settore delle automobili e tutti noi sappiamo che le auto elettriche non hanno cambieranno la Presa Diretta e quindi salta un altro pezzo dalla componentistica ma Giorgio
Può fare senti legate alla componentistica sull'automotive dalla sua zona tra Bergamo e Brescia dove non ci sono le multinazionali che avendo diciamo grandi capitali alle spalle hanno la possibilità anche in autonomia se volessero di poter cambiare il ciclo produttivo sono piccole aziende che lo devono fare in autonomia io credo che lei ma cosa che diciamo da diversi mesi ormai del Parlamento europeo la tutta la parte legata alla transizione ecologica dell'Agenzia deve essere accompagnata da una transizione industriale da una transizione sociale perché non possiamo scaricare i costi dalla transizione ecologica
Tutta sulle aziende e sui lavoratori sulle famiglie perché oggi stiamo parlano del settore dall'auto vuoti tra un po'
Ci sarà il tema legato all'efficientamento energetico dovremo andare a spiegare ai cittadini anche del nostro Paese che devono sostituire col col cappotto termico i loro muri delle abitazioni devono montare i pannelli fotovoltaici
Devono cambiare gli infissi cosa
Giusta per la transizione ecologica giusta anche per risparmiare sulla bolletta ma ci sono famiglie fragili che non solo potranno permettere ho voluto fare questi due esempi per spiegare che ci dobbiamo porre il tema probabilmente di un nuovo Pnr
Di Investimenti col debito pubblico
Dei Paesi dagli Stati membri dell'Unione Europea che devono finanziare
Questa transizione aiutando le aziende a fare anche una transizione del ciclo produttivo se non puoi più produrre il common Ray dovrei condurre qualcos'altro e ti devi aiutare qualcuno a farlo altrimenti
Metteremo in crisi un intero settore economico sederi efficientare la tua casa almeno per i nuclei familiari più fragili sarà necessario intervenire come è accaduto anche nel nostro Paese in maniera forse inopportuna nel senso che dovevamo aiutare più i condomini più le famiglie in difficoltà con centodieci rispetto a chi si è ristrutturato la casa al mare o la seconda Casarin montagne o in collina questi sono i temi che ci stanno già impegnando in questi mesi in una situazione molto complicata dove la narrazione dei ho polisti dei sovrani si fa ricadere la la crisi dell'automotive sulle scelte
Che abbiamo fatto rispetto all'elettrico fare io faccio l'ingegnere della vita e non ho preclusioni di carattere ideologico se ci sono altre fonte alternative
Che ci permettono di tenere in piedi il settore industria dell'auto volti ben venga ad oggi sembra quell'elettrico l'unico sistema di alimentazione che ti permette di non impattare sull'ambiente di aprire la possibilità di utilizzare mezzi più efficace più efficienti questa scelta l'ha fatta la Cina per aver detto che le aziende dell'automotive non vogliono abbandonare le lenti con la due mila trentacinque ma stanno investendo in quella direzione sono stato tacciato di
E
Essere diventato come che ci dicono succubi dei poteri forti dalla Cina
Io diciamo tecnicamente non so bene meglio geograficamente dove sta messo alla CIA ciò reminescenze degli studi di geografia fatta alle scuole medie
L'ultimo cinese che ho incontrato è stato qualche mese fa quando negli scambi aerei tra Bari Bruxelles ho fatto scalo a Milano ho perso la coincidenza mi sono fermata a Milano due di cui tutti parlano benissimo realizzata Berlusconi la sera alle otto non c'era un ristorante aperto tranne un cinese
Dove ho mangiato il pollo con le mandorle non lo facevo dall'età di sedici anni forse vent'ho provato a spiegare a chi si lamentava che l'unico contatto che ha avuto con la Cina è stato il pollo con le mandorle qualche mese fa
Non sono succube dei poteri forti non ho relazioni coi cinesi però il mondo sandali in quella direzione o accompagniamo di le nostre aziende a fare una transizione dal punto di vista industriale oppure quando arriveranno le colonnine arriveranno le infrastrutture per la ricarica
Delle macchine elettriche o la sensazione che saremo invasi da automobili cinesi che stanno producendo le auto elettriche hanno preso i designers che vengono soprattutto dalla zona di Torino e che faceva progettavano le automobili in Germania progettavano le automobili nel nostro paese
Accadrà quello che è accaduto con i nostri telefoni e con i computer sia andata a leggere il rapporto Draghi ma se guardate
I telefoni che utilizziamo nelle nostre famiglie non c'è nessun telefono prodotto in Europa non ci sono computer applicazioni che vengono prodotti in Europa
L'Italia non ne parliamo nemmeno siamo rimasti all'Olivetti
Di dire Diversi diversi decenni fa questo è quello che sta accadendo in questo periodo quindi io sono convinto che abbiamo la necessità di introdurre degli investimenti importanti che devono accompagnare la transizione ecologica con una transizione che deve essere anche una transizione di carattere sociale
Analisi allora in data volevo ringraziarti per aver trovato tempo di collegarci con noi
Non era scontato Antonio Decaro secondo me
Interessante capire cosa pensi cosa pensa Confindustria se ritieni che ci sia davvero questo rischio di desertificazione se la colpa sia tutto dell'Europa e cosa vi aspettate a questo punto concretamente insomma sia dalle autorità regolatorie europee visto che di questo tema si è impegnata pubblicamente la presidente
Wonder Laera a occuparsi in prima persona là dentro l'altro giorno in Parlamento dice il dossier Automotive anche per rimarcare quanto importante
Questo settore perito se europea i quello mi occuperò personalmente io quindi che cosa vi aspettate che faccio l'Europa è cosa vi aspettate che faccio anche il governo italiano però perché non non credo che sia del tutto esente da responsabilità rispetto a quello che sta succedendo adesso al settore
Incerto grazie grazie Giorgio grazie dell'invito buongiorno a tutti
Voglio anche ringraziare Stefano Bonaccini che mi ha coinvolto su questo tavolo che ringrazio per il lavoro che abbiamo fatto insieme neanche un saluto Michele De Pascale congrui ci accingiamo a varare entra prendere un percorso per i prossimi mesi
Chiaramente noi come Confindustria riteniamo indispensabile cercare di imporre dei correttivi alle Polistil che sono legate alle provvedimenti europei
Su alcuni aspetti perché alcuni aspetti stanno mettendo fortemente a rischio il nostro sistema industriale
Io lo dico dall'osservatorio della mia regione che a una regione siamo un po'importantissimo comparto automotive con con aziende che voi conoscete come Ferrari Lamborghini quindi pensate cosa vuol dire
La transizione per queste queste case automobilistiche e con una serie numerosissima di aziende che ad esse sono collegate
E davvero ben venga questa tavola rotonda con voi con persone che hanno dei ruoli importanti a livello europeo
E partecipano commissioni veramente importanti come l'industria ambiente per il nostro sistema industriale
Perché abbiamo veramente bisogno del vostro intervento della vostra sensibilità per apportare alcuni correttivi che riteniamo indispensabili noni non non vogliamo
Non mettiamo in discussione come giustamente hai detto il due mila e trentacinque non è questo il nostro obiettivo però abbiamo bisogno di alcuni interventi
Che non metteranno in ulteriori difficoltà il nostro sistema delle aziende del comparto automotive
Giustamente non ne avete Carlo evidenziato il tema delle multe verso per entrare direttamente che dovrebbero entrare in vigore già due mila e venticinque quindici sedici miliardi questa livello europeo sul comparto su un comparto quello
Che
Già sta dichiarando degli utili in previsione tesi due mila ventiquattro durissimi taccio Vito alcuni dati della Germania una bolzanina meno sessantaquattro per cento un'ampia meno novantuno per cento una BMW almeno ottantaquattro per cento
Una Mercedes almeno cinquantaquattro pertanto sono numeri rilevantissimi quindi se a questo si aggiunge l'entrata in vigore di un sistema sanzionatorio
Di così grande rilevanza capite che diventa ancora più difficile per questa per queste aziende
Riuscire a poteva come dire continuare anche con il sistema di investimenti che invece in questo contesto sono fortemente rilevanti
Ci sono altri correttivi che chiediamo o come quello ad esempio il fatto che alcuni calcoli debutta il sistema di calcolo ad esempio sullo scarico debba essere elevato ma ci sono stati più distillare Cycle Assessment del sistema anche quello del della diversivo del siano dunque della il silenzio suo neutro al fumo è socia del significato
Che questa definizione che non è stata ancora chiarita
E che riempie che includa anche biocarburanti invio di GPL di aumentano
Che attualmente invece sono esclusi e che invece rappresentano dei comparti importantissimi per l'industria il sistema italiano
Ecco voi avete parlato di elettrico noi vogliamo riportare il tavolo invece ancora sulla sulla necessità di una neutralità tecnologica cioè di un discorso si purché non solo in questa occasione questo deve essere un sistema un concetto che deve essere un po'applicato anche in futuro a ad altri ad altre situazioni ad altri gol altre situazioni altre
Decisioni che possano essere prese Ciampi noi dobbiamo partire parlare in Europa di neutralità tecnologica l'idea di aver scelto giustamente voi avete detto è un trend internazionale la Cina gli Stati Uniti hanno
Si stanno spostando su su questo tipo di mercato però noi non possiamo prescindere a nostro parere di poter parlare di tutte le tecnologie perché anche in altre tecnologie si possono raggiungere gli stessi risultati
Per cui non dobbiamo come dire carpacci la nostra capacità industriale l'anno che già esprimiamo appunto su altri comparti e non dobbiamo limitarci a anche nella ricerca
E poter fare avanzare altri comparti tecnologici come come cioè del
Perché perché se poi noi siamo questo quindi in questo dobbiamo cercare anche di ci
Come dire guardare quelli ci siamo noi che è stata nei listini
Ecco io su questo tema abbiamo bisogno oggettivamente del vostro intervento negli ultimi il la posizione della commissione
Del Monte all'Aniene è stata negli ultimi giorni perché è una presa di posizione importante ha detto lei stessa che è ora di mettere la competitività al centro
Questo è importante perché noi vi meniamo da un periodo in cui
è crisi di produttività veniamo da venti mesi che hanno un segno meno davanti quindi dobbiamo oggettivamente prendere in considerazione questo è perché non ci troviamo a competere con blocchi geopolitici importanti che stanno affrontando anche in modo diverso la crescita economica e soprattutto con una velocità impressionante
Diciamo che l'Italia in questo momento si è fatta promotrice di una posizione
Che la Confindustria stessa c'è stato un trilaterale importante nei giorni scorsi con il sistema industriale francese il sistema industriale tedesco
Bisogna cercare che in questo momento che le forze politiche
Mettano al centro la competitività già quindi qua ci vuole un protagonismo oggi della politica e che porti avanti nei prossimi mesi una revisione di queste in questa in queste posizioni trotto
A quella a quell'incontro trilaterale a Parigi dei vini Confindustria Italia Francia e Germania ho partecipato anch'io e nell'ascoltare
I così la la convergenza tra le rappresentanze d'impresa mi sono detto questa cosa servirebbe anche tra le rappresentanze sindacali cioè sarebbe i maggiori impatto secondo me se alla al tavolo con la Commissione europea
Questi tre Paesi ci arrivassero non soltanto con l'impresa ma anche con le rappresentanze dei lavoratori quindi vado su su Michele De Palo perché mi interessa capire come una come la vedi come l'avete sindacato ovvero quando noi parliamo della necessità di sposare
La transizione ecologica con la competitività senza scaricare costi sul sistema produttivo o o sui cittadini
In astratto ci troviamo tutti d'accordo poi nel concreto siamo di fronte a questi problemi
Siamo di fronte ad al fatto che i grandi produttori europei stanno chiudendo degli stabilimenti stanno mandando in cassa integrazione decine di migliaia di lavoratori
Sostengono che una crisi che evidentemente altre ragioni non è soltanto questa
Ad un cambiamento demografico secondo me incide in qualche modo nel nel rallentamento delle vendite delle automobili nel nostro continente si somma il dirigismo della Commissione europea che ha imposto tempi e modi in modo un po'arbitrario diciamo secondo secondo questa questa visione
Che rischiano a questo punto di peggiorare la situazione Annalisa sa si diceva sostanzialmente già stiamo in difficoltà se l'anno prossimo ci cascano sulle teste quindici miliardi di di sanzioni perché il rapporto dei di tra le auto elettriche vendute le altre nove esattamente quello che era stato stabilito a priori nel due mila diciotto
Questa cosa ci mette ulteriormente in ginocchio COBAT come la vedi cosa quali errori sono stati fatti secondo te e cosa a questo punto avrebbe invece agito per
Migliorare la situazione
Innanzitutto vi ringrazio per avermi invitato in questo discussione
Ma credo che la prima questione sia innanzitutto distinguere la situazione europea con la situazione nazionale
Situazione nazionale una situazione in cui si sta noi abbiamo da diciassette anni il principale produttore nazionale che e in ammortizzato alle noi abbiamo una casa alleata di due milioni di veicoli
Non so se
Non è una capacità produttiva installata di due milioni di veicoli
Ma
Occupo quella di Fassino
Viva
No può andare al PD andranno parlare non mi pare parlare
Ci sente se vogliamo dare il suo ragionamento chiudere il collegamento
Compreso ok
Quindi
Noi sogniamo tue problemi rispetto ad altri Paesi europei noi abbiamo una un problema strutturale che riguarda il fatto che negli ultimi diciassette anni la nostra capacità installata
Di due milioni di veicoli e anche della componentistica per alimentare la possibilità di produrre due milioni di veicoli è stata sostanzialmente sottoutilizzata quest'anno rischiamo di produrre al massimo quattrocento mila veicoli
A chi dice è colpa della transizione ecologica prova a rispondere magari il nostro problema fosse che non facciamo le auto elettriche il nostro problema è che non facciamo le auto elettriche le auto endotermici e le auto ibride cioè noi c'è un convitato di pietra in questa nostra discussione ed è il fatto che nel corso degli anni investimenti di innovazione produttiva e di prodotto del principale produttore nazionale non si sono realizzati
Penso a quello alle scelte che sono state fatte da Stellan Tears nel nostro sistema industriale io penso che questo abbia a che fare oggi forse sarebbe opportuno c'è l'onorevole Fassino perché sarebbe stato un che opportuno discutere del fatto che la scelta di uscire dal sistema confindustriale e dal sistema di relazioni istituzionali e contrattuali
Che avevamo nel nostro Paese ha portato ad un'uscita disse Landis da una responsabilità nei confronti del proprio sistema industriale oggi se parlate con non con un sindacalista
Parlate con un padrone di un'azienda che lavora per la componentistica dell'auto dice che il suo problema non è il costo del lavoro
Il suo problema il fatto che gli stanno tagliando le commesse i chiedono di fare gli investimenti e lì dicono anche che mi dispiace ma il numero dei volumi che noi ti su cui noi ti chiediamo di fare l'investimento non troverà andiamo neanche
Quindi voi mettete lì nella condizione di un componentistica italiano che ha vissuto della componentistica degli stabilimenti di feccia
Are gli investimenti per non potevo può essere ripagati esempio concreto siamo nel Lazio andati a Cassino
Se parlate con un lavoratore o con l'imprenditore di un'azienda che ha lavorato per il più famoso progetto Giorgio quello che avrebbe dovuto produrre quattrocento mila veicoli Alfa Romeo noi quattrocento mila Alfa Romeo non le abbiamo fatte neanche sommando tutti gli anni da cui doveva partire quel progetto di investimenti ora questo è il problema italiano
A questo si somma una politica europea folle
Cioè stabilire gli obiettivi mettere i soldi e dire ora il mercato decide una follia perché Stati Uniti e Cina hanno fatto un'operazione completamente riversa quante sono stato a Detroit ho incontrato sia funzionale del governo sia il sindacato
Americano
Quello che mi ha colpito e che a differenza nostra
Loro fanno sistema cioè negoziano contrattano litigano ma contrattano Dubai dal ha partecipato ai picchetti davanti agli stabilimenti dalla United Automotive worker per sostenere investimenti industriali
In Germania Schulz ha convocato le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali rispetto alla questione che riguarda l'automotive noi abbiam dovuto fare unitariamente tra l'altro una giornata di sciopero con manifestazione nazionale a Roma e ancora oggi stiamo aspettando la convocazione dalla Presidente del Consiglio
Sapete cosa è successo dalla nostro sciopero ad oggi
Che il fondo per l'auto la transizione dall'automotive che era stato appostato dal governo Draghi in è stato tagliato dal governo Meloni
Ora voi potete immaginare il fatto che per affrontarla transizione noi chiediamo un pacchetto straordinario di risorse
Che serve cioè ad investire sul prodotto
Anche quando vi raccontano che noi tornando indietro andiamo avanti vorrei farvi un piccolo esempio se uno pensa di poter competere coi cinesi
Facendo finta che la Cina non esiste o alzando dei muri all'ingresso faccio presente che in Europa stabilimenti di produzione di auto cinesi Elettriche competitive col nostro sistema sono già dentro il perimetro europeo
Cioè l'idea che tu metti Dazzi e impedisce l'arrivo delle auto cinesi è sbagliata per una banale ragione perché l'unico effetto che ha e che i cinesi alzano i dazi e impediscono
I numeri che venivano dati giustamente da Gori in apertura cioè rispetto alla vendita di auto non nostro partner in Europa
Ma badate bene una parte importante delle auto che sono prodotte nel modello industriale tedesco il quaranta per cento del valore viene venduto in Cina
La scelta di convertire la produzione da endotermico ibrido all'elettrico non è che le imprese l'han fatta perché son diventate verdi
L'han fatta per una ragione di scelta sugli investimenti noi siamo l'Europa in cui si è determinato il problema non secondario vorrei ricordarlo alla nostra memoria
Dell'incidente sulla vicenda delle missioni del diesel
Primo che è stato anticipato
Da un incidente negli Stati Uniti d'America esattamente sullo stesso settore cioè c'è una scelta che è stata fatta a un certo punto di me perché tu non puoi dire alle imprese investi nell'elettrico nell'endotermico nell'ibrido nel eccetera eccetera
Quindi fare come fa il governo che dice è la cosa più semplice ingranano la retromarcia per andare avanti no se in gran la retromarcia ma indietro non sei competitivo rispetto agli altri questo rischia di essere
Il problema del nostro Paese cioè noi rischiamo di pagare il prezzo di un processo di deindustrializzazione in Europa nel nostro Paese perché che ci sia un processo di re organizzazione in Europa del settore dell'automotive è sotto gli occhi di tutti
Il punto è chi paga il prezzo da un punto di vista industriale
In arrivo l'ultimo punto
Quali sono le proposte uno guardate potete fare copia incolla di questo ragionamento sulla siderurgia
Lo potete fare sul letto domestico
Cioè un governo che pensa di risolvere i problemi con gli incentivi all'acquisto e le golden power ci porta a sbattere
E io credo che il campo democratico progressista se non comprende che il tema dell'industria e il tema del lavoro legato all'industria
E centrale per il costruire un elemento di consenso tra le persone
Secondo me ludico ottenendo ieri dallo sciopero generale vi assicuro che secondo me non comprende quale lo scontro in questo momento in atto
E io credo che se penso diciamo così al alle proposte uno
E necessario un fondo straordinario per la transizione in Italia e in Europa fondo straordinario cioè noi non possiamo intervenire con le risorse ordinaria
Due a chi li diamo questi soldi a tutti no sbagliato è una delle cose che si stanno facendo questo Governo e che non vanno bene tu devi decidere per esempio che come si fa negli Stati Uniti d'America col Piano ira utilizza per esempio il
Cito due footprint
Cioè tu puoi utilizzare le risorse di investimento per le imprese che accorciano la filiera produttiva il che significa che tu la riduzione delle emissioni non ce l'hai soltanto sul prodotto finito
Ma chi è l'agli anche sulla componentistica che al posto di arrivare dalla Cina o da qualsiasi altro Paese tu sei vincolato per accedere l'investimento pubblico
A farlo all'interno del perimetro europeo altrimenti il rischio che corriamo è che noi la componentistica l'acciaio lo facciamo fare in Turchia oppure a est e noi poi dopo dobbiamo litigarsi l'osso
Ultimo tema l'Energia
Guardare l'Europa lo dico per i Parlamenti europei io non so per quanto tempo farete ancora i parlamentari europei
Perché non regge un'unione europea in cui tra i singoli Paesi ballano
Due punti percentuali diversi di inflazione
Voi ve la immaginate una moneta che regge col fatto che in Spagna o in Francia il costo dell'energia e altre al due al quattro e Germania e Italia c'hanno il dodici il tredici il quattordici
Non regge la competizione dentro l'Europa e per questo e chiudo che son convinto come e c'è un'interlocuzione perché poi noi discutiamo con De Meo
Che il presidente dell'Acea è chiaro che c'è un confronto a differenza di quello che non c'è con cavare escono Stellan chissà
A Imola necessità
Di una cooperazione europea per la transizione perché in questo momento di una cooperazione europea per la transizione ne abbiamo bisogno sia per determinare un elemento di innovazione competitiva del nostro sistema permettetemi solo una battuta
Noi dovremmo avviare la ricerca e sviluppo sull'idrogeno
Perché noi abbiam perso sulla tecnologia dell'elettrico perché gli altri sono stati più bravi e più veloci di noi
Ottuse in grado quindi di scartare con un'altra tecnologia come hai fatto col diesel poco Murray quando eri tu leader da un punto di vista industriale
Ma non pensiamo di salvarci con un po'di incentivi e con qualche finto un muro che mettiamo alle porte dell'Europa perché rischiamo di chiudere gli stabilimenti e di licenziare lavoratrici e lavoratori
Allora Andrea Andrea De Maria mi ha imposto di chiudere entro sessanta secondi credo che però insomma
Lì
Sì l'ha detto con simpatia lì l'intervento di gli interventi che avete ascoltato secondo me gli hanno restituito nel breve tempo disponibile un quadro della situazione che ampia e complessa obiettivamente a me torno a dire sembra convincente e l'idea che le forze del lavoro si consolazione in questo momento che non siano quindi soltanto l'impresa che abbattere cassa o batterà la porta della Commissione europea che lo facciano insieme i sindacati e trovo molto intelligente che si provi a costruire una triangolazione Italia Francia Germania
Con il con tutto che i governi di quei due paesi sono in una fase non proprio
Brillante
Abbiamo parlato molto di transizione elettrica abbiamo parlato pochissimo di transizione digitale e non c'è lo spazio per farlo però vi dico
Che il il valore della componentistica di software all'interno delle auto oggi vale il venti per cento tra sei anni
Nel due mila e trenta è atteso valere il quaranta per cento del valore di automobili
E ieri sera avevo c'era un amico che ha vissuto a San Francisco fino a pochi mesi fa mi raccontava di quante auto a guida autonoma
Gillo per quella città ora tutto questo è totalmente fuori dal radar della produzione europea e a maggior ragione della componentistica io credo che forse dovremo cercare noi di riportarci solo perché almeno altrettanto importante
Grazie per averci seguito e buona continuazione
Allora grazie
A Giorgio Gori Perrella ottima conduzione
Complimenti a tutti i relatori che ringraziamo già il primo Pannella ha dato il senso di una sfida importante quella che oggi ci stiamo giocando iniziamo il secondo Pannella
E prego però prima di chiamare importanti
Ospiti di questo o incontro e di fare in modo che si possa ritenere
Con tutte le attenzioni del caso quindi chi vuole stare fuori magari a fare due chiacchiere lo faccia non non sono invece ammesse le chiacchiere all'interno della sala
Quindi chiamiamo per questo importante Pannella che mette l'attenzione sulle riforme riforme al palo le controproposte per la qualità della democrazia
Chiamo compiacere Maria Elena Boschi Dario Parrini Francesco Clementi il Pannella verrà coordinato da Giovanna vitale il giornalista di repubblica che chiamiamo con noi
Sì scusa Stefano Paduanelli verrà all'assenza avuto un piccolo intervento gli farei un applauso di pronta guarigione
Il microfono verrà Giovanna vitale eccolo qui
E passiamo a te
Tutto il lavoro e
Mi raccomando sui tempi
Benissimo
Diana
Ah sì
Allora qua buona buona giornata a tutti Stefania presentato già di illustri ospiti
La la il titolo del panel diciamo pensato da Alessandro Alfieri già dice tutto perché dice riforme al palo quindi il titolo già ce l'avrete nel senso che adesso poi chiederemo anche alla l'onorevole boschi perché effettivamente l'ultima stagione riformista
Anzi l'ultimo tentativo di stagione riformista e quella è stata quella del PD è quella del governo Renzi dopo di allora chiaramente per tutta una serie difficoltà
E del governo del centro di centrosinistra che si è succeduto ebbe la legislatura che è andata dal due mila e diciotto
A al due mila ventidue in cui si sono succeduti come sappiamo tra governi di colore diverso è come dire tutti abbastanza come dire nonno organizzati attorno a un programma né elettorale che poi è stato attuato poco da attuare al parto meno ed a consta ha impedito di fatto di di realizzare tutto una serie appunto di forme che invece sono necessarie e io però prima di dare la parola a Dario Parrini e a Maria Elena Boschi vorrei fare introdurre e questa questione la platea una Prati avvertita sceriffa perché tutti di che cosa parliamo sapete che la riforma del premierato è stata appena approvata in prima lettura al Senato e tele deve ora sta alla camera però ha già bisogno di tutta una serie di correttivi che hanno tentato di fare al Senato pasticciando peraltro e adesso invece sono necessari fare alla Camera per cui deve ripassare insomma io penso che la la riforma del premierato non si farà mai in questa legislatura
E poi la riforma dell'autonomia che invece è stata possibile fare con legge ordinaria quindi con un veicolo molto più in qualche modo veloce e però è stata di fatto smontata nonostante quello che sostiene Calderoli
Dalla corte costituzionale quindi io volevo chiedere al professor Clementi illustre costituzionalista
Nonché amico del centrosinistra per fortuna
Nei che cosa quali sono visto che lui ha curato anche un volume interessantissimo del Mulino proprio che sta per uscire o Apprentice cito appena uscito
E su riforme necessarie riforme sbagliate quindi in massimo dieci minuti visto che abbiamo rosicchiato qualche minuto
A causa dell'assenza di Patronelli se ci può dire appunto quali sono riforme necessarie quali sono quelle sbagliate alla luce di quello che sta facendo il governo di destra naturalmente
No innanzitutto molte grazie a volte grazie a energia popolare a Stefano Bonaccini tutto per l'invito grazie anche perché il fatto che sconfitti si confronti pubblicamente sul tema delle riforme fa anche immaginare che questo Paese decisi a non arrendersi
Sono stati tanti
I percorsi portantini nonostante anche le fatiche Rita anzi a maggior ragione in questo nostro Parrella
Per cui io sono felice che ringrazio per questo è questa la sfida con la rivista del Mulino potevano dire tra rivista nel campo e nella storia repubblicana di questo questa dato moltissimo mite innanzitutto anche qualche martire per esempio Roberto Ruffilli
Apriamo la discussione su riforme necessarie riforme sbagliate
Allora ci sono tre punti che vanno messi in luce per capire perché
Questo pannello c'ha un senso e non è un panel di fatemela dire così e agli illustri i parlamentari innanzitutto che hanno che vivono l'esperienza del Parlamento tanti anni su questi temi non è un tema stantio
Il tema delle riforme un tema che fa la differenza
Perché naturalmente ci sono ancora tutti i problemi che abbiamo di fronte da quarant'anni è in discussione
Non funziona il sistema bicamerale e viviamo dentro il monocameralismo alternato la legge di bilancio le fate a Prada una camera e l'altra la ratifica
Noi bocciamo i nostri studenti perché la Costituzione dice un'altra cosa ma loro ci guardano con occhi sgranati così perché leggono i nostri giornali vostri giornali Giovanna e conosco la realtà del Paese
Il secondo elemento è l'autonomia differenziata qui diciamo come dire vado riuscissimo
Dopo la Corte costituzionale immagino già nei prossimi giorni avremo poi definitivamente la sentenza e dunque le motivazioni ma un lungo comunicato che è un fatto raro a maggior ragione così dettagliato che è un fatto ancor più raro ci dice come si a l'autonomia compresa la Costituzione dall'articolo cinque appunto fino a centosedici comma tre ma certamente non così
E questo è una chiamata diciamo otto pene Stefano Bonaccini la sua relazione
Dentro certamente la storia del centrosinistra perché il centrosinistra
Come appunto è stato ricordato più più denso ha più volte Alessandro Alfieri lo diceva anche richiamando anche tutta la dinamica delle degli importanti esperienze nelle autonomie locali che questo Paese ha ricevuto dal centrosinistra nella storia repubblicana bene dentro quella lettura l'idea di un Paese che si tiene insieme perché conosce le sue diversità questa proposta fatta dal centrodestra diciamo grande chiarezza non funziona più
E allora siamo qui a discutere di riforme perché primo punto Non basta dire no
La differenza fra riformisti nel riformiste che riformisti non si siedono sul no e basta i non riformisti vivono di questo i riformisti non si accorciano semplicemente dentro il no
Peraltro i vincoli cercano l'opportunità questo è il primo punto secondo punto perché non basta dire no et superato il no come andare oltre becco e oltre a un secondo principio il secondo principe che un riformista sa distinguere
è contro l'autonomia differenziata del ministro Lunardi per Calderoli ma è consapevole che questo Paese fate l'autonomia il senso di una Repubblica unita come dicevo prima dall'articolo cinque della Costituzione quindi sa distinguere è consapevole dei problemi del premierato
Perché lo sappiamo bene
Qui appunto hanno governato in tanti che ricorrendo sentì sui volti sanno benissimo che di fronte a noi che questo Paese a un Governo debole rispetto agli altri governi europei debole perché usale prassi al posto delle regole USA DPCM al posto delle leggi non viene in Parlamento a confrontarsi fino in fondo
Rispetto alla altri modelli parlamentari
Ma certo questa ipotesi di premierato non funziona
E non funziona su tre punti a volo una finestrina perché c'è utile ci ascoltano anche sotto su You tube qualche anche nostro sette giusto dirlo non funziona per tre punti il primo punto non funziona perché è presente il consiglio può essere ucciso dal suo amico questa seduta a tavola Cassidy
Quindi è un monarca spinto e l'elezione diretta che crea una finta legittimazione perché naturalmente crea per usare una vecchia battuta di un film
Una figura del tutto chiacchiere e distintivo perché è tutto chiacchiere e distintivo perché non c'è mezzo potere in più di quelli che servirebbero
Con molta fatica e molto impegno e tanti emendamenti bocciati ma tante discussioni che loro hanno avuto in Parlamento e che noi abbiamo avuto come uditi insomma da studiosi sono stato di più di novanta professori e la maggior parte dei quali uomini e donne colleghi tutte gli orientamenti politici
E vorrei dire sensibilità per essere più esatti hanno tutti detto una cosa se si fa una riforma della Premiership in questo Paese non è possibile non dare i poteri al premier che ha gli altri fa diciamo vagliano gli altri premier dei Paesi europei
Questo non c'è in quel testo
Non c'è neanche una terza cosa consentitemi la possibilità di capire perché il presidente del Consiglio di questo Paese non deve andare in conflitto con gli altri poteri di questo Paese il principale dei quali è il potere di garanzia costituzionale di equilibrio poteri fatte dal capo dello Stato
Invece la legittimazione Diretta che viene potenzialmente uccisa col audizione Diretta parlo di questo che viene potenzialmente uccisa dal fatto che il presidente così o comunque si è presentare la fiducia alle Camere essere camere decidano da che ci dà fiducia l'elettore
Chi ha votato per il premier eletto direttamente per il Parlamento eletto direttamente
Quale
Quale figura vedrà dominare quale voto dell'elettore peserà di più e sono persone che svolgono riforma sbagliata perché pasticciata confusa perché ci sono le cose sbagliate dentro ma soprattutto incapace di rispondere problemi
E allora
Terzo elemento Non basta dire no bisogna saper distinguere terzo elemento quali sono le riforme necessarie qui riforme necessarie sono almeno tre ci sarebbero meno una riforma molto importante dico questo testo i testi presentati in Parlamento di scuro cui però per esempio
Persone che sono intorno a questo pare la parte dall'onorevole posti e dalla senatore Parrini sono stati ampiamente protagonisti ma non solo loro naturalmente e la riforma del bicameralismo bisogna far sì che questo Paese abbia le regioni e i comuni nei modi che poi possiamo discutere
Dentro il bicameralismo dentro il Parlamento italiano questo tutti i tentativi in questo Paese non c'è mai stata quindi Stefano Bonaccini Stefanel reietti tutti i presidenti di regione potrebbero ben spiegare come funziona il rapporto tra il Governo le Regioni e funziona fuori dal Parlamento in un luogo che non è neanche in Costituzione cioè il sistema delle conferenze
Quanto possiamo permetterci di andare dentro questo sfida affrontate cambiamenti che diceva Stefano senza aver portare tutto ciò nella trasparenza del Parlamento italiano e poi ci lamentiamo del Parlamento italiano non conta più
Allora delle due l'una se il Parlamento italiano conta dobbiamo dire che deve contare per le cose che contano e le cose che contano sono oggi il rapporto fra lo Stato e le Regioni non può essere fuori dal Parlamento deve essere dentro il Parlamento secondo Giovanna sono un po'dritto e mi scuserete
Se conta al dibattito sulle riforme il centrosinistra non può non aver presentato fino ad oggi una proposta unitaria sulle riforme e molto grave tutto ciò
Si discute di riforma costituzionale dal mille novecentottantatré e non c'è una proposta unitaria dell'intero centrosinistra rispetto alle riforme del centrodestra
Questo è un vulnus che questo tavolo poi tutti non lo so ma insomma la politica centrosinistra deve sanare e allora chiudo
E allora le riforme di cui abbiamo bisogno quali sono l'ho già detto la riforma del bicameralismo
Bisogna reperire il testo che c'è in Parlamento e si riapre a perché il testo altri errori medico uno
Che gira tra di noi studiosi ma che naturalmente dovete conoscere bene anche voi ha inserito la normare la relativa all'elezione naturalmente diretta del Presidente del Consiglio in combinato disposto matasse con l'elezione dei parlamentari ma qui hanno fatto un errore grosso come una casa
Che riguarda gli eletti all'estero
Gli eletti all'estero pesano in maniera simmetrica per le elezioni parlamentari e per l'elezione del Presidente del Consiglio colei che sostanzialmente votare in Italia pesa di meno che votare fuori il che naturalmente è incostituzionale
E questo fa sì che quel testo che interi andava liscio
Nella bella l'interpretazione diciamo così di centrodestra dal Senato come se fosse la grande slavina trascinare tutto fino al referendum anche questo è un fatto grave i prezzi organizzano comitati referendari prima che il Parlamento chiuda la discussione
E allora si dicevano ci vuole dialogo
Non dobbiamo conclude ci su questo bene dentro questa discussione la la riforma costituzionale sicuramente sarà riaperta dentro questo testo dove dovete inserire le cose che mancano e quelle sbagliate manca la riforma del bicameralismo
Manca certamente certamente la costruzione di una premiership che viva di unità di legittimazione diretta che rispetti lo citavo prima Roberto Ruffilli che il cittadino si arbitro della gestione politica
Prima Stefano Bonaccini citava giustamente non sia importante relazione il tema delle primarie ma se le primarie come modo di riportare contro l'astensionismo è stato giustamente detto
Lo diceva Stefania Pezzopane scusate non spezzò pane scusami Proietti ma insomma è un tema che separa conosce bene
Pezzopane e cioè riportare il voto di chi non vota dentro questo Paesi dentro la partecipazione politica questa è una grande questione che naturalmente si basa esattamente sulla legittimazione diretta che è un modello che conosciamo e non sulla verticalizzazione del potere con l'elezione diretta non da ultimo perché quella verticalizzazione
I video economici del Paese ed è fatta aggiungo peraltro anche male
Perché fatta sulla base di potere se non funziona chiudo l'ultima battuta è questa
Ultima la legge elettorale
Non si può immaginare di presentare al Paese un'elezione diretta qualunque essa sia senza dirci con quale legge elettorale questa è una presa in giro ditelo
Titolo nel momento in cui si farà campagna elettorale faranno campagna elettorale per l'elezione diretta dire che elezione diretta una cosa finta perché senza legge elettorale è una presa in giro
Allora il presso clienti ma roba da tutte le domande però rammaricato ha già dato tutte le risposte ancora prima no perché erinni realtà le sollecitazioni sono molto puntuali allora io volevo chiedere partire da questa domanda all'onorevole Boschini e cioè questo
Siamo a pochissimi giorni da un anniversario no quattro dicembre due mila sedici
Fallisce il referendum costituzionale io l'avevo detto prima primo tentativo e ultimo tentativo di riforma seria della Costituzione
Allora intanto vorrei capire se avete elaborato il lutto
Attende e poi e appunto cosa dovrebbe fare e perché il centrosinistra non riesce a unirsi intorno a un serio tentativo di riformismo contro gli attacchi alla costituzione e intatti
L'assalto alla Costituzione portato da questa destra
Grazie buongiorno sì abbiamo ampiamente elaborato il lutto ormai da da tanto tempo vorrei ringraziare energia popolare per l'invito ovviamente anche perché alla fine per una serie di casualità sono l'unica esponente di un altro partito presente al dibattito quindi questo mi onora particolarmente vi ringrazio
E poi perché rivedo molti volti di amici anche compagni di di battaglie del passato non ultima quello che mentre la riforma costituzionale
E tante altre riforme a che che io non rinnego penso nemmeno voi e che secondo me in realtà sono stati i risultati concreti per il Paese vero quella costituzionale non è andata bene ma tante altre invece hanno portato a dei risultati importanti
E lo diceva prima Alessandro Alfieri introducendo la giornata
è dura la vita del Riformista faticosa la vita Dinoi riformisti perché credo che condividiamo anche battaglie per il futuro perché ci aspettiamo lo stesso campo quello appunto dei riformisti
Perché a volte non scaldano il cuore le battaglie riformiste però sono quelle necessarie sono quelle che fanno meno proclami ma che migliorano poi la vita delle persone quotidianamente
E io credo che ci sono tante riforme di quella stagione che sono andate in porto Cano migliorato penso alla legge sulle unioni civili perché oggi due persone possono amarsi può riconoscimento della società che è una cosa non da poco
Pensa del dato qualche soldo in più alle famiglie da spendere magari per i figli perché non dovranno più pagare l'Imu sulla prima casa voi ottanta euro in più al mese in busta paga
Penso alle sfide anche per sostenere le nostre aziende e lavoratori delle nostre aziende perché fare industria quattro punto zero fare giochi Satta significato questo
E io credo che queste siano state appunto battaglie risultati importanti per il Paese
Però per sulla sfida delle riforme costituzionali abbiamo ma insomma purtroppo subito una sconfitta al quattro dicembre ce lo ricorda sono passati otto anni
Quindi forse lo possiamo guardare con un certo distacco ora anche una leggerezza in più ovviamente a a quella battaglia persa
Però ascoltando prima anche il professor Clementi Francesco che poi siamo amici ci conosciamo bene abbiamo lavorato insieme anche in quella stagione delle riforme dopo
E i temi sono sempre quelli ed erano quelli che avevano affrontato in quelle riforme costituzionali vedo tanti colleghi che erano in Parlamento che hanno lavorato a cominciare da dare ovviamente sull'orario a quelle riforme superamento del bicameralismo paritario rimane sul tavolo è vero che di fatto è stato superato dal comportamento diciamo così parlamentare dei governi successivi in modo particolare la l'attuale governo Meloni tu facevi riferimento alla legge di bilancio che di fatto non non solo non votiamo più nei due rami del Parlamento se non con una ratifica ma lo discutiamo nemmeno quarto Simona pezzi cioè spesso non abbiamo neanche la possibilità di discutere emendamenti l'anno scorso per la prima volta la maggioranza non ha presentato emendamenti non è che li ha votati la discussione proprio presentati ma e ci sono tanti colleghi qui davanti a me in Parlamento ogni decreto legge non solo va a suon di fiducia ma con una lettura unica e l'altra di ratifica Quincy ormai nei fatti
Ma non c'è solo il PRA il bicameralismo paritario io penso tutto il tema del titolo quinto ne parliamo in rapporto ad autonomia differenziata in qualche modo ma è un tema che rimane
E fa anche gradi compresa anche un pazzo riso con i dispiace che non ci sia Stefano Paparella qui che io faccio gli auguri ovviamente
Cioè vedere che la Costituente del Movimento cinque Stelle mette tra le riforme prioritarie quella del Titolo quinto mi fa sorridere dopo tutta la battaglia che abbiamo subito due mila sedici anche da cinque stelle
Quindi è e c'era diciamo un ritorno a una cosa però devo dire di quelle riforme
In realtà non siamo usciti prova a far passare nel Paese quella rimane che il CNEL dovevamo pulire il tenente ispira l vivo e vegeto anzi grazie Brunetta si sono anche aumentati gli stipendi quindi avete o si stava meglio quando si stava peggio li finale l'unica cosa che resiste
Però sicuramente quelle riforme restano attuali e noi ci stiamo tuttora provando e perché gli emendamenti che abbiamo presentato in Parlamento anche alle riforme di questo governo di centrodestra vanno in quella direzione qua e purtroppo non solo vengono bocciati mano c'è
Proprio un confronto tra maggioranza e opposizione quindi non so Francesco quanto anche lavorare una proposta unitaria del centrosinistra abbia un senso in questa legislatura in cui dati alla mano centrodestra il governo non ha interessa un dialogo con il centrosinistra con le opposizioni campo largo chiamiamolo come vogliamo sulle riforme
Sì però vuole sì però
L'alternativa noi abbiamo intenzione costruirà e la vogliamo costruire però intanto dobbiamo secondo me anche incalzati su quello che loro non sono in grado di fare senza chiamarci Santa in modo un po'masochista diciamo sull'altro campo
Un confronto che a volte più complicato perché diciamoci la verità che cosa ha fatto questo che
Però Meloni sulle riforme costituzionali ora io non entro nel merito perché l'ha fatto benissimo Francesco Clemente perché c'è una platea di persone che sono dirigenti politici parlamentari e consiglieri regionali sapete bene di cosa parliamo
Però questo governo sono due anni che ci riempie di propaganda una propaganda asfissiante anche sul tema delle riforme però alla fine più che dare delle idee al Paese più che fare delle proposte al Paese
E loro danno di suggerimenti e loro socio al manager per per avere qualche laiche in più per fare una storia che dura ventiquattro ore su Instagram
Perché dovevano fare la grande riforma dell'elezione diretta del Presidente del Consiglio
E ce l'ha spiegato professore Clementi tu vai a votare per Giorgia Meloni e ti ritrovi Lollobrigida Palazzo Chigi con loro sistema
E dovevano fare l'autonomia differenziata la Corte costituzionale per fortuna li ha rispediti ai box prima ancora che partano
E su questo abbiamo l'impegno comune con Alessandro contanti ma abbiamo lavorato il comitato referendario continueremo a lavorare sei referendum ci sarà perché a questo punto dobbiamo aspettare anche le prossime decisioni per capire se ci sarà o no cominciare dalle motivazioni della corte costituzionale
Non entro sul tema della separazione delle carriere perché sicuramente più delicato però c'è anche quello su cui stiamo andando avanti in Parlamento
Si va avanti per modo di dire perché in realtà l'unica frase cadere tra Tajani e Salvini mi pare perché anche su quello romano messa su un binario morto tu Francesco dicevi dovremo riaprire il testo del premierato sicuramente
Però guarda detto tra di noi
Io penso che il governo per certi versi abbia tirato un sospiro di sollievo nel vedere che deve riaprire il testo perché loro vogliono perdere tempo prende tempo perché hanno paura di arrivare al voto finale di doversi confrontare con referendum poi su quella riforma
Qua non sanno come uscirne nel merito e quindi sono in parlati sono fermi perché non sanno come uscirne
Però sento l'esigenza di prendere tempo
Allora dobbiamo incalzare il centrodestra il governo Meloni su quello che non sta facendo per il Paese sulle risposte che non arrivano a cominciare dalle riforme di sistema su cui tanto la Meloni si estesa poi chiudo perché mai detto che abbiamo poco tempo a disposizione quindi chiudo però essendo questa diciamo un'occasione di confronto anche politico al di là ovviamente del dell'occasione delle riforme costituzionali che che sono molto importanti per il Paese
Se vogliamo costruire un'alternativa e non limitarci a fare opposizione giusto parlare di quello che la nostra proposta sulle riforme costituzionali
Sulla giustizia dove peraltro menta Laureato ogni decreto legge che fanno o sull'economia sul lavoro abbiamo sentito il panel prima sulla transizione quello che comporta sul nostri settori industriali bracciante amo anche politico
Se vogliamo costruire l'alternativa
Io sono d'accordo con quello che ha detto Stefano Bonaccini basta con i veti perché altrimenti l'alternativa non la costruiremo mai Stefano l'ha detto stamani per la prima volta e lo dice da da un bel po'di tempo e per fortuna non è il solo a dirlo
Noi abbiamo detto rispondiamo all'appello di alici Line su questo sul fatto di e provare a costruire un'alternativa è chiaro però che se ogni volta il tema è il veto su Italia viva
Poi non va a finire come in Emilia Romagna in Umbria i facciamo gli auguri ovviamente a Michele De Pascale Stefania Proietti dov'eravamo tutti insieme abbiamo vinto va a finire come Liguria
E si creano le condizioni per la Basilicata
Allora io credo che si debba davvero superare questa politica dei veti
Anche perché dobbiamo chiarirci secondo me su qual è il motivo del feto senta detto è di antipatia personale
Va bene ne prendiamo atto però vuol dire che siamo all'asilo cioè è un tema un po'infantile se il futuro del Paese ha rimesso al tema di antipatia personale
Se il tema è politico cioè che non vanno bene
Le riforme che abbiamo fatto le politiche che abbiamo portato avanti quando abbiamo auto ruoli di responsabilità io credo che il tema sia anche vostro anche di energia popolare non non solo nostro è un tema anche del Pd
Io lo dico in modo molto onesto e perché noi
Comunque sia nel due mila ventisette prima perché magari sarà prima io mi auguro che sarà prima ci presenteremo cioè andiamo alle elezioni con la nostra lista col nostro simbolo con Italia viva Ratti vogliamo rientrare nel PD però vorremmo essere alleati del Pd questo sì
E credo che saremo più forti tutti esse non dovesse succedere questo ovviamente a me dispiacerebbe molto io temo che il difetto peggiore quello che probabilmente condanniamo il Paese altri cinque anni di governo Meloni
Quella è una sciagura per il Paese non è un problema nostro per il Pd o per chi entra non rientra in Parlamento
E su questo io ho sentito stamani molti interventi che ha seguito con interesse in cui io mi ritrovo anche sulle proposte che sono state fatte sulle cose che sono state dette sentivo Alessandro Onorato sul tema della sicurezza non siamo assolutamente d'accordo
Quali credo che sia giusto il modo in cui abbiamo provato a declinarlo negli anni scorsi sicurezza intesa come una una incultura e a un euro
E per le forze dell'ordine quindi tutto quello che metti in più sulle forze dell'ordine sull'intelligenza sulla cyber sicurezza sulle forze armate da rimettere però nelle periferie le scuole né progetti culturali nel far vivere in città non soltanto nel presidiare le con le forze armate
Però ci siamo su delle idee che condividiamo
E dobbiamo provare a costruirlo e in quelle lavoro della politica perché la matematica
C'ha fatto una fotografia nelle regioni che sono andate al voto in quest'ultimo anno
Il resto passa dalla politica speriamo di poterlo fare insieme
Vedi le donne
Capiscono subito che ho fatto capolino Mariella mi ha dato il attacca no invece con i maschietti ci vuole un po'più di va bene detto questo però io prima di fare la domanda ma a Dario Parrini al senatore Parrini mi scuserete se ut consultum ma insomma forziamo diciamo che ci frequentiamo da molti anni
Per ragioni di lavoro volevo però dire a alla Boschi che e c'è un tema che è vero che interpella legge popolare però una parte del partito democratico a cominciare la segretaria
Sly mi chiamavo che ha firmato i referendum abrogativi
Di Landini sul già fatta non a un giudizio come dire unanime sulle vostre sulla vostra
Attività riformatrice e e quindi porta il caso di smettere di rivendicarlo anche se diciamo fa parte la sua del partito democratico
I rari una vigna e guardare un po'al futuro perché invece se noi continuiamo se voi continuate a fare l'analisi del del passato e rivendicare il passato c'è qualcuno questo passato povero rinfaccia anche all'interno del partito democratico
Oltre che nel Movimento cinque stelle e questa roba non si risolve mai non si risolve secondo me non si risolve mai ma questa è una riflessione cioè Renzi una cosa dice giusta secondo me che quella di Rieti diamo una diga guardiamo avanti perché se no non ne usciamo da questo dibattito no
Quindi insomma
Secondo me il
No no sono un tweet perché dissente siamo d'accordo tracciamo una linea anche vetture riconosciamo che l'Islam su queste coerente lei non era d'accordo con giochi Satta allora non è d'accordo ora con John Cusack quindi tutto possiamo dire tranne che non è coerente lisci mai
Però non abbiamo detto tracciamo una linea guardiamo al futuro parliamo del lavoro del futuro di come l'intelligenza artificiale lo trasformerà di come salvaguardare i posti di lavoro con la sostenibilità tutto giusto però nessuno si chieda abiure
Perché noi abbiamo anche detto che le abiure non le facciamo perché non pensiamo che aver fatto delle riforme che hanno portato a più posti di lavoro
Sia un danno al Paese quindi abiure no
Sarebbe questo dov'è allestita Alessandro non se n'è andato comunque questa sarà
Uno era un tema del prossimo panel Petrosino del prossimo convegno naturalmente invece ritorniamo al nostro tema per quello sulle riforme Dario perché la cosa diciamo coi avete battagliato ha detto benissimo presa Clementi lava l'onorevole boschi e su soprattutto il premierato ma c'è stato anche un riferimento nella relazione di Bonaccini
Sul fatto della DIA necessità di riformare la legge elettorale peraltro questo
Lo devo anche contestare un pochino la boschi perché nella precedente legislatura eravate arrivati un passo per la riforma della legge elettorale e poi per qualche motivo diciamo così insomma appunto Italia viva si sfilò da quell'accordo su la soglia c'era la soglia degli undici bisogna capire se la soglia era del tre per cento
E del tre per però insomma è c'era una c'è un testo base che epoca forse avrebbe potuto andare avanti detto questo
Allora come pensate Bojan tanto che tipo di legge elettorale pensate come pensate che e i la maggioranza che pensa di governare e in e continuare a governare a vincere lezioni sulla base della Della loro compattezza quando c'è da da fare le elezioni ma sulle divisioni del centrosinistra come pensate di poter riformare la legge elettorale in questo contesto
Ma io vorrei prima di tutto Giovanna fare i complimenti Alessandro che ha scelto un titolo che è molto giusto riforma al palo le controproposte per la qualità da democrazia perché questo titolo è molto giusto perché dice le tre cose fondamentali
La prima è che le riforme
Non procedono
La seconda è che non si può soltanto dire no per opporsi alle proposte altrui e bisogna avere delle proprie proposte indipendentemente dalla loro grado di fattibilità
Immediata perché avere delle proposte plasma l'identità di un ma partito politico
Ieri e terza cosa
Che l'obiettivo principale di queste proposte deve essere l'innalzamento della qualità della democrazia
Allora io credo che in questa discussione noi dobbiamo stare avendo molto presente che incombe su di noi
Come dovere molto grande il dovere della coerenza ed ha seguendo il filo della coerenza che si fanno le scelte giuste faccio un esempio
Abbiamo combattuto permessi il progetto di legge di riforma costituzionale del premierato
E uno dei primi argomenti risponda la domanda è questa è l'inizio della risposta e uno debba e uno no no ma non volevo dare l'impressione di voler eludere la domanda sulla legge elettorale
E uno dei primi argomenti che abbiamo usato contro la riforma costituzionale di Giorgia Meloni dire la Casellati è stato questo voi state ingannando i cittadini
Perché vendete la vostra riforma dicendo vogliamo fare di contare di più
Ma in realtà non avete intenzione di fare niente per far contare di più i cittadini nella cosa dove dovrebbero contare di più immediatamente
Non tanto la selezione del capo ma la selezione dei loro seicento rappresentanti in Parlamento siete innamorati delle liste bloccate e le volete mantenere invita perché io conosco in il Pullino dico garbatamente
Forza Italia e la lega si fanno esplodere
Prima di togliere le liste bloccate
Allora il Pd non può dire questo combattendo il premierato e poi non stare nella discussione con una sua proposta di come si ristabilisce un rapporto tra elettorato
E eletti in un paese in cui da diciotto anni tenete a mente questo dato da diciotto anni i cittadini non scelgo più i parlamentari
Non possiamo sfuggire a questo tema e io credo abbia fatto molto bene
Si fa onore la sua relazione a prendere il toro per le corna il PD sfidare
E dice noi cittadini vogliamo far contare davvero e il modo per farli contare i davvero è utilizzare anche a livello nazionale il sistema di individuazione degli eletti che si usa con più o meno successo
Nelle elezioni comunali con un sistema maggioritario a doppio turno nelle elezioni regionali con un sistema maggioritario a un turno
Nelle elezioni europee con un sistema proporzionale questo meccanismo di individuazione delle letti è il voto di preferenza noi dobbiamo sfidare la destra su questo
Poi c'è una questione perché vuol dobbiamo fare un investimento e la qualità della nostra democrazia e dire che oltre a questo serve una legge sulla democrazia dei partiti
Perché non basta ovviamente non basta ovviamente parlare del meccanismo di individuazione degli eletti non possiamo continuare ad essere un Paese in cui i partiti solo associazioni non riconosciute i partiti in Italia non hanno la personalità giuridica
Facciamo ridere da questo punto di vista
E lo dico anche rispetto ad alcune discussioni di questi giorni sul finanziamento pubblico ai partiti
Tanti miei colleghi lo sanno io sono d'accordo nell'incrementare la percentuale del fino al del contributo volontario che i cittadini possono dare nella attribuire alle forze politiche le risorse che servono loro per fare attività politica nel Paese ma a una condizione
Che si metta le mani all'attuazione dell'articolo quarantanove dalla Costituzione perché finanziare maggiormente questi partiti non è un obiettivo di progresso
E questo lo dobbiamo dire chiaramente anche alla destra con cui dovremo trovare un accordo
Però capite bene che la democrazia interna ai partiti piace nelle interviste piace molto meno quando si tratta di
Garantire
Ovviamente siccome il rischio è un'altra cosa della relazione di Stefano che condivido molto il rischio che questa vostra offensiva che io mi auguro ci sia per superare finalmente la mancanza di rapporto tra eletti elettori che da diciotto anni questo Paese vivere
Non venga presa minimamente in considerazione dalla destra è un rischio alto
Un partito serio si deve anche domandare
Cosa fa per essere coerente con la sua battaglia sulla partecipazione dei cittadini se la legge elettorale cambia perché non avevo la proposta su cosa facciamo se la legge elettorale non cambia indebolisce la nostra proposta principale
E allora se la legge elettorale non cambia il PD un modo
Il fare legittimare dal voto dei cittadini e le proprie candidature e lo trova e quel modo ci sono le primarie però non è stato inventato alto se nel frattempo le viene inventato un altro un li utilizzeremo un altro
Guardate che i è una questione molto seria perché noi dal due mila sei ci troviamo in una condizione che ha contribuito all'indebolimento della dell'autorevolezza del Parlamento abbiamo votato nel due mila sei nel due mila otto nel due mila tredici con una legge elettorale interamente fatta di liste bloccate
E nel due mila diciotto del due mila ventidue con una legge elettorale che è fatta in parte le liste bloccate e in parte di collegi uninominali che sono falsi
Ce lo vogliamo dire perché con la Juve nominali da quattro ottocento mila abitanti solo collegi uninominali falsi in cui il candidato non sposta niente ed è un voto di lista bis mascherato
E allora questa ha creato un problema secondo me di qualità della democrazia nel nostro Paese che dobbiamo assolutamente affrontare sull'autonomia voglio dire due cose se posso
Due Giacomino primo primo voglio dire diciamo alta e forte che abbiamo ottenuto
Una vittoria politica importanti tutti gli argomenti che l'opposizione ha utilizzato nelle commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato per combattere la sciagurata attuazione dell'autonomia
Fatta la Calderoli si ritrovano nel comunicato Della Corte e quando leggeremo la sentenza
Nella sua interezza le nostre tesi saranno ulteriormente rafforzate da questo di punto di vista abbiamo vinto la legge Calderoli è una legge che ormai è un guscio vuoto inapplicabile
Vedremo se la tassazione la costa corte costituzionale
Diranno che servirebbe raduno ma intanto siamo questo punto
Abbiamo vinto
Secondo punto abbiamo combattuto quel progetto dicendo che noi siamo pronti mia giusta perché l'articolo cinque dalla Costituzione ICI che la Repubblica una e indivisibile riconosce e promuove le autonomie locali uso due verbi la nostra Costituzione dobbiamo avere una proposta di autonomia giusta e una proposta di autonomia giusta si intreccia con il superamento del bicameralismo paritario
Perché non esistono forme di valorizzazione giusta delle autonomie locali se non c'è a livello centrale un organo di raccordo tra stato regioni e comuni che sia non sono di raccordo tra Stato Regioni e Comuni
Ma anche di compensazione tra le diverse decine esigenze delle singole regioni e quindi lo dobbiamo difendere l'idea della Camera delle Regioni difendere l'idea della clausola di supremazia difende l'idea della costituzionalizzazione dalla conferenza stato esuli perché non è possibile che un organo così rilevante
Per la vita del Paese non sia nemmeno citato la vostra carta costituzionale mi pare una bella gente riformista dai
Vi ringrazio ringrazio tutti ringraziano alla Basilicata Parrini prosaicamente gliela siamo stati dal mese successivo a pane e siamo stati bravi
Bene il prossimo panel quale Europa dopo la vittoria di Trump confinati Picerno Mina Lina Galveston Lorenzo Guerini
No ma Micheli tutte
Coordina Brando beni Frey
Pier Piero Fassino
La parola Brando beni Fay che coordina e sempre mi raccomando i tempi al coordinatore anche ai
Relatore prego Brandi sì grazie grazie per questa opportunità oggi credo sia importante che nelle varie tematiche che sono sappia affrontate peraltro a mio avviso molte si legano poi a la situazione internazionale penso questioni dell'Automobil Club di cui separato prima ma anche il tema della forma di governo della capacità di agire
E di essere efficaci in una Repubblica riformata in un contesto globale dove la capacità
Di decidere diventa importante anche per un nuovo scenario internazionale in cui ci troviamo io mi limiterò a introdurre facendo riferimento al contesto punto
Che abbiamo individuato come cornice di questo dibattito cioè l'Europa dopo la vittoria di Trump quali Fidel Cippone la vittoria di Trump io anche grazie oggi se ne è parlato introducendo questa mattinata
Grazie anche al risultato molto
Forte del partito democratico le elezioni europee o l'onore dopo trent'anni che questo incarico era appannaggio del Partito popolare europeo di guidare per la prima volta appunto un socialista democratico dopo tanti anni la delegazione
Per i rapporti con gli Stati Uniti cioè la delegazione che per conto del Parlamento europeo deve tenere i rapporti col Congresso americano e con le istituzioni americane infatti sono stato già
Dopo le elezioni negli Stati Uniti a incontrare i rappresentanti devo dire soprattutto repubblicani perché poi è ovvio che quello che oggi ci interessa di più capire che succede in questo l'uovo scenario politico dove Trump è intervenuto anche cambiando il quadro politico interno agli Stati Uniti e anche del suo stesso partito
Quali sono i nodi io li voglio mettere sul tavolo proprio per così facilitare poi una una discussione
Intanto c'è un tema che il nostro presidente Bonaccini ha sollevato anche ieri nel suo intervento all'assemblea della Coldiretti che è quello del commercio internazionale perché è chiaro che oggi questo è un tema di cui si discute ma che va anche ben focalizzato è realistico immaginare che il primo tema affrontato da Taranto non sarà mettere dazi all'Unione Europea ma sarà metterli alla Cina questo però a un impatto anche per noi perché io me ne sono occupato seguendo il commercio internazionale in Parlamento europeo
Abbiamo avuto difficoltà come Europa anche solo a trovare un accordo per mettere i dazi sulle auto elettriche cinesi
Quindi se Trump come realistico ci dirà noi andiamo molto duri sulla Cina e anche i nostri diplomatici ci dicono forse perché vuole alzare la posta per cercare poi un accordo e si con con Sitchin Pinga
Ci chiedesse di seguirlo su questa strada di confronto forte con la Cina sarà un un tema di dibattito Complesso perché abbiamo visto come anche solo sulle auto elettriche abbiamo avuto la Germania frenare lavorare per fermare questa decisione legittimamente per ragioni di filiere industriali prima si è parlato appunto
Dell'automotive
Allora come affrontiamo la sfida di una di uno sfondamento delle regole dell'Organizzazione mondiale del commercio del tentativo di fare una nuova discussione delle nuove scelte molto forti molto impattanti sul commercio jazz sicuramente Trump prenderà e partirà probabilmente dalla Cina ma ponendo subito una questione anche a noi poi c'è il tema della difesa devo dire che a me è chiaro quesito anche discutendo con gli interlocutori americani che ci verrà chiesto di aumentare la spesa per la difesa in Europa
E si farà probabilmente chiesto anche di comprare un po'di difesa sta a loro dobbiamo dircelo se parliamo come dire seriamente le questioni e non in maniera superficiale
Quindi il tema di come noi ci attrezziamo questa sfida come Europa come Paesi anche con la capacità produttiva
Se diciamo riteniamo che non sia sensato immaginare di comprare tutti gli armamenti dall'altro lato della dell'oceano questione che ci verrà posta ed è chiaro che io lo penso che sia evidente a tutti che oggi è complesso affrontare questo tema dentro le discussioni nazionali e quindi e ne parleremo come si può costruire una capacità di costruzione
Della difesa io mi occupo molto di questioni tecnologiche per esempio assai per sicurezza è un pezzo di questo lavoro ha un costo è un tema su cui bisogna investire bisogna anche capire dove prendiamo le risorse e quindi se entra dentro tutto il tema del dibattito su come riformiamo anche la nostra la nostra unione ultimo tema che voglio citare ce ne sono ovviamente anche altri ma cito quelli che mi paiono oggi emerge anche come le questioni più urgenti più emergenti Laterza e chiudo è quella delle transizioni
Nel senso che abbiamo da una parte una questione sul fronte innovativo tecnologico dove la linea che espressa da maschio ma mi pare anche da Trump in maniera esplicita già è quella di uno scontro con l'Europa sul nostro approccio regolativo delle piattaforme on line
Perché la linea è libertà d'espressione senza limiti non c'è le possibilità di irregolare lo spazio digitale pensata ed invece in Australia con una finalità legata proprio alle questioni dell'uso dei social network che è stata di la presa una certa molto radicale anche discutibile di vietare agli under sedici l'uso dei sociale quindi la questione diciamo di una diede lo smartphone e quindi di un di una questione è legata anche a una forma di limite ecco gli Stati Uniti hanno un'idea contrari oggi quella di non avere limiti nella logica del primo emendamento libertà di espressione
Questo sarà un tema su cui con l'Europa lo scontro inevitabile è inevitabile ne stiamo già discutendo anche con la Commissione europea io non credo che noi dovremmo regredire sull'idea di dare regole e salute allo spazio digitale anche contrastando la disinformazione
E no vicentina che si è occupata moltissimo se ne occupa tuttora disinformazione che a volte spinta anche da attori statuali penso alla disinformazione di stampo russo Oriente anche da parte di altri attori
E poi da ultimo la questione ecologica transizione ecologica io sono stato appunto negli Stati Uniti dopo le elezioni ha avuto modo di discutere animatamente con un vero e proprio negazionista climatico che appare oggi
Ma rappresentativo di un corso che si sta aprendo con l'ex governatore del Texas Rick Perry che ha spiegato davanti a una a un gruppo attonito dei rappresentanti al Parlamento europeo anche rappresentanti della destra
Per il Parlamento europeo perché eravamo un gruppo che il cambiamento climatico è un'invenzione
E questa è una persona che ha governato un paese ed è stato segretario all'Energia di Trump nel primo governo questo per dire che questo tema del clima
Che ha tutte le complessità che noi sappiamo bene se n'è parlato anche prima sarà un tema in cui vediamo gli Stati Uniti prendere realisticamente una strada diversa che metterà molto in difficoltà l'Europa ci chiederà io credo di affrontare con lo spirito delle riforme indicate nel rapporto Draghi l'idea di dare maggiore sovranità e mangiare maggiore capacità di intervento
Per l'Europa in maniera sovrana perché proprio su questo tema lo sapete dell'innovazione tecnologica e della transizione ecologica si centra la questione proprio del salto di qualità politico indicato proprio nel rapporto tra questo è lo scenario in cui ci muoviamo io intanto l'ho parlato anche troppo provato a dare uno scenario ora darei la parola Cilla ringrazio tantissimo Prestre qui con noi con alla nostra collega Lina calda ex presidente della Commissione diritti delle donne questioni di genere del Parlamento europeo vicepresidente del panel scientifico del Parlamento europeo che è un'organizzazione che lavorano nello licenziati tema dei diritti dama della scienza che sicuramente rispetto alla questione del rapporto con gli Stati Uniti oggi è molto rilevante Lina anche un membro della delegazione degli Stati Uniti ed è stata come appunto subito dopo le elezioni negli Stati Uniti grazie Linate la parola
E grazie a lui la è vi saluto dal congresso del pezzo è e benché siamo qua a a Siviglia
Ne e niente i è vero tutto quello che gli ambienti ha detto Brandolin portanza proprio di di questa elezione
Sulla transizione energetiche è appunto io ero lì quando brama fa da questa discussione questo Perri diceva the beauty o fosse il più allora questo il il il livello di di queste negazionista di cambio climatico e ovviamente ci saranno anche tutte queste Nat conseguenze
Sulla al sulle transizione appunto sul commercio
Sulla difesa anche sul multilateralismo però anche sulla democrazia e su qua sto a mi piacerebbe parlare soprattutto due cose molto molto brevemente d'una parte il ruolo un di questa agenda antifemminista anti donne anti uguaglianza chi a Trump e non soltanto Trump ma tutto ha un proprio una diciamo una internazionale di via disse ma a destra anche anti assolutamente anti femminista dirò perché penso scomoda per due cose principalmente poi anche questo Oz aspetto ok parlava anche Brando anche di negazionismo della scienza che alla fine ha molto importante perché e si voliamo veramente dica armonizzare la nostra economia dobbiamo ci crederei questo il cambiamento climatico loro sono dei negazionisti allora questo a le conseguenze proprio è enorme nelle nostre mo'Grazia essenzialmente sulla disinformazione che non parlano perché ho sentito che poiché la mia con le caccole Campina parlare anche su quel sito aveva smesso vede de de delle donna voi avete sentito tante volte il proprio Trump sappiamo anche delle delle sue problemi con la giustizia era incollato nelle a alle
Donne
Però anche il Governo che lui sta facendo un Governo di questi uomini forti
è lui diceva proprio in Campania questo di io a
Vado a come diceva esattamente a a pari a prendere cura delle donne anche se i loro muoiono o non vogliano
Secondo ma e Layla la sfida di detta Ramba è il tram Peace mono ora già prima è una sfida importante per noi parlo Unione Europea intanto che l'Unione europea soprattutto ne sta tutta una era stata nelle istituzioni democratiche nel nello stato di di diritto alle istituzioni democratiche colano Grazia che loro è vogliono proprio avanzare questo che chiama questa democrazia di partecipazione allora sì sei eletto può fare qualsiasi cosa e te ne freghi dell'istituzione a te ne freghi di Diva lanci te ne fai di tutto
E il e il il caso che loro sono proprio anti questa
Gente
è un movimento proprio internazionale perché alla fine il determinismo
è il movimento il più democratico detto del tutto il secolo verte anche sia di quella di questo ventuno che già siamo allora sì loro
Hanno una a una proposta anche alla fine campi democratica
è in tante cose soprattutto contro l'istituzione liberali
Ed è nostra delle nostre vocazioni venale
Diciamo andare contro questa agenda di femminismo di uguaglianza dei uguaglianza di genere è proprio
Un a qualcosa di fondamentale per loro per
Togliere questa istituzione democratiche diciamo votare la democrazia perché sappiamo anche dappertutto soprattutto qua nel nell'uro Pamela che negli Stati Uniti che le dona votano di più
A a quelli partiti più progressisti è è che siamo più riusciamo immerse in in partiti come il Partito democratico il partito socialista qua e tutte i partiti diciamo socialisti progressisti
Nell'Europa nella nel mondo ma c'è un'altra un'altra questione che secondo ma è molto importante è che la cella principale altre tutti questi partiti è che è abbastanza contraria alla allo spirito
Delle unione europea è il nazionalismo e l'attivismo alla xenofobia sappiamo per il loro sono proprio incontro della migrazione
Cosa voi lo sapete benissimo lì in Italia era orfano diciamo con la con una proposta
Populista nazionalista an attivista
Poi il ruolo delle donne ma non delle donne diciamo
Comune leader nella transizione digitale elidere politiche leader nel mondo impressa reale nel mondo scientifico male Andone diciamo la capacità riproduttiva delle donne
Era un punto essenziale
Perché loro escano prima non si occupavano Taranto ora si occupano tantissimo è
Delle donne delle libertà delle donne ma per loro la libertà delle dona l rimanere a casa a fare dei bambini
E la cura del resto diede la famiglia anche de de io uomini perché perché per loro è l'unica maniera che no ci siamo non ci saranno più dei migranti
Cioè per loro è una forma di controllare le donne ma soprattutto di controllare la sua capacità riproduttiva queste cose si stanno già ascoltando
Nel Parlamento europeo l'altro giorno facciamo un dibattito sul gender Gatta
Nelle stipendi nello e sto bene e stipendi
è dicevano no no me veramente sì le donne bisogna pagare per rimanere a casa perché fanno una uno uno una lavora molto importante così
E ne ha ben che ci saranno i bimbi e così non abbiamo tantissimi emigranti allora è proprio un
Una strategia molto gran passata è lì il principale a
La principale sfida per noi come Socialisti democratici Como progressisti è il i diritti sessuali re produttivo delle zone perché stanno proprio mettendo tantissimi soldi e strategia e non a agenda anti a Porto anti i diritti sessuale re produttivi è quello Cina avrà anche
Le conseguenze quale Europa è molto
Velocemente perché devo a andare perché sono Ponente era il della della acqua al Ali che il congresso del personale e devo andarmene per quanto riguarda la scienza è allucinante Bramante e il il livello anti scientifico che stanno proprio arrivando allucinante dopo la Comit d'che è stata proprio la scienza ha trovare una soluzione
Per per tutti noi è veramente chi fanno questo negazionismo
è che è molto pericoloso anche molto pericoloso per la salute della democrazia
Perché il dopo e noi abbiamo Missoni e tutto l'incontrario questo sto ora questo panel di chi Elia che parlava Brando e diciamo questo panel Perry Futuro della scienza e la tecnologia
Il quello che vogliamo
E qualcosa molto importante fare Science for policy che la scienza proprio
Sia una una fonte di conoscenza di dati per la decisione politiche
Ecco Rocco lo quello che loro stanno facendo tutto l'incontrario tutto assolutamente tutto l'incontrario noi
Abbiamo bisogno del più scienza per fare de delle sedici decisione politiche migliore è loro stanno cercando di fare assolutamente tutto l'incontrario
Così questo anche affetta era per per c'era per le transizione soprattutto la radiazione ecologica perché il negazionismo molto forte però anche nella qualità dell'istituzione democratica
Per la disinformazione e io devo andarmene mi dispiace quello Kobayashi semovente tale era la sua ora andare in persona grazie chalet grazie allo caos fatica
E direi che in maniera molto piatta Lina calpesta posto delle questioni su cui il conflitto e la
Diciamo lo scontro
Su un fronte anche culturale diciamo e di impostazione con la nuova amministrazione americana certamente è quello che vediamo tra appunto l'Unione europea le attuali politiche dell'Unione e diciamo quelle che ci possiamo aspettare che un po'sono già state anche presentate nella campagna elettorale allora io chiederei di fronte a tutto questo scenario completato anche da questo intervento
Diciamo dalla prospettiva spagnola chiederei a Piero Fassino quale dovrebbe essere la risposta a tutto questo insieme di sfide io mi sono concentrato più sugli aspetti
Economici diciamo e di geopolitici la collega più su un tema diciamo di prospettiva della qualità democratica di diritti qual è la risposta che l'Europa deve mettere in campo prego
Ma insomma dare una risposta a questo quesito è complicata per tutte siamo nella risposta su cosa accadrà di qui in avanti allora io vado per punti bisogna essere brevissimo
Primo noi stiamo vivendo da alcuni anni non contesto di anarchia internazionale
Per lungo periodo gli equilibri internazionali sono stati caratterizzati dalla fine della seconda guerra mondiale alla caduta del muro di Berlino da un equilibrio bipolare ci ricordiamo tutti Stati Uniti Unione Sovietica qui la deterrenza nucleare
Caduto il Muro di Berlino abbiamo avuto un periodo di un ventennio di vita internazionale retto sostanzialmente ad una forma di concertazione che aveva che riconosceva un ruolo centrale alle istituzioni multilaterali sovranazionali
Da alcuni anni non abbiamo ovviamente né bipolare del sistema bipolare di cui non abbiamo Nostalgia né la concertazione molti Polo multilaterale abbiamo un'assenza di anarchia
Che negli ultimi anni si è aggravata ancora di più prima
Con le guerre commerciali che Trump inizio nel suo primo mandato presidenziale
Poi con le guerre
Nel momento in cui il il conflitto russo ucraino contrappone
Russia e Stati Uniti
Ma la crisi siriana contrappone la Russia e Stati Uniti
è una serie di altri scenari
Era una polarizzazione tra le grandi potenze e questo determina la paralisi delle istituzioni internazionali
Che non dimentichiamoci mai
Che l'ONU come tutte le altre società nazionale come diceva il nome originario sono società di nazioni
E se le nazioni tra loro non hanno una concertazione non hanno consenso la società si paralizza lo dico questo perché guardate io mio mito sempre quando leggendolo
I giornali leggo spesso il titolo il fallimento dell'OLAF il fallimento dell'ONU è figlio della gelosia delle nazioni
Attenzione questo è perché siccome le società le istituzioni sovranazionale multilaterali vale per loro ma anche per l'Unione europea sono fondate sulla
Hanno come soci fondamentali costituenti azionisti gli Stati nazionali
E le istituzioni sovranazionali fanno quelli che gli Stati nazionali consentono di fare quindi nella gelosia delle Nazioni oggi il principale problema che noi abbiamo davanti
Vale a livello internazionale vale anche per l'Europa
Per cui noi io sono come credo tutti qua sostenitore molto forte dell'Agenda Draghi ma l'agenda Draghi
Significa un salto in avanti del processo di integrazione in un'Europa che in questo momento a un terzo dei suoi governi cargo Vernate da sopranista i quali non hanno in testa questo né in testa esattamente il contrario cioè per strutturare il più possibile no e derubricare il più possibile l'istituzione europea quindi dobbiamo partire dal fatto che ci siamo in questo questo al primo ponte
Passo secondo siamo in una fase di anarchia internazionale quindi il tema è come si ricostruisce un sistema di governance del mondo
E quindi come si ricostruisce un sistema multilaterale che oggi è in crisi primo punto senza il quale non c'è governo del mondo e se non c'è governo nel mondo ogni ogni spinta e legittime possiede
Però abbiamo un caso clamoroso
Nell'anarchia internazionale un paese come la Turchia ci muove a tutto campo è membro della NATO e flirta con la Russia nei Balcani e nel Caucaso e in Libia si muove nel Mediterraneo può farlo perché non essendoci un sistema di concertazione poi ciascuno dice allora il destino come lo creò da me e vado ma questo diventa un mondo ingovernabile e vorrei che fosse chiaro ben il problema della ricostruzione di un sistema di governance e il problema fondamentale in questo ricostruzione il ruolo dell'euro ora il ruolo dell'Europa rischia oggi di essere il vaso di coccio tra i vasi di bronzo
Perché è cambiato radicalmente il contesto in cui noi abbiamo costruito le loro noi abbiamo costruito l'Europa grazie a tre ombrelli che ci rimettevano al riparo la Russia si dava il gas
Gli Stati Uniti si davano la sicurezza e la Cina e i Paesi emergenti ci davano i mercati ed entro questo schema Europa faceva ed era un protagonista dopodiché la Russia oggi il gas non ce lo dà più
Magari ci arriva caso l'uso da parte di qualcun altro che lo compra Cernuda non faccio nomi ma ci sono esilio fanno questo no
La la la Cina e i Paesi emergenti sempre di più si protrae si voglia vogliono essere produttori e non solo consumatore diciotto via
E tendono sempre di più a costituire se come un soggetto
Cioè non vuole dipendere da una egemonia euro-americana come è stato per lungo periodo i prezzi solo questo no
Di Brescia questo forum in cui ci sono Russia Brasile
India Cina e Sudafrica che nel vertice di
Quindici già un mese fa a Kazan in Russia hanno deciso di allargarsi cooptando dentro l'Egitto l'Iran
E altri Paesi
E quindi che si costituiscono sempre di più come un aggregato a Camp il cosiddetto global salta che mette in discussione quella che è stato un equilibrio a lungo periodo centrato sull'egemonia di Stati Uniti d'Europa parte del punto e anche questo è un elemento che dobbiamo tenere in conto se vogliamo ricostruire un sistema multilaterale che corrisponda al mondo di oggi l'Europa qui dentro come ci sta
Ci sta
Ci sta se fa un salto in avanti l'agenda dei raggi è una sollecitazione assolutamente giusta perché un'Europa che non abbia la capacità di mettere in campo un grado di integrazione più alto e più coeso non ce la fa
Un affronto Turci economia accetta mai faccio un solo esempio negli Stati Uniti e le società di telecomunicazioni sono quattro in Europa le società di telecomunicazione sono ventisette commenti sette società di
Comunicazione non sarai mai un competitore globale vinca nel campo delle telecomunicazioni e si potrebbe fare questo esempio per tante altre cose allora io penso che questo sia il nodo cioè come l'Europa fa un salto
E lo fa in prima di tutto dal punto di vista politico vado alla fine
Dal punto di vista politico vuol dire questo l'Europa ne parlerà forse Pino altri
Terre darsi un assetto istituzionale che gli consenta di essere un soggetto che parla con una voce sola reagisce da un altro reagisce con una sola mano
E oggi non è così e con il volto all'unanimità è evidente che sai molto in difficoltà ad essere un soggetto che agisce con una sola mano e parla con una sola voce
Riforma istituzionale
Un po'un'Europa che si dia una politica estera
E anche questo è un salto perché spesso l'Europa non appare un soggetto di politica estera ancora una volta non perché
Non ci si approccia il chi sarebbe in grado di darsi una strategia ma perché i soci cioè le politiche nazionali tendono a privilegiare le proprie scelte di politica estera rispetto alla politica estera europea
No e quindi è evidente questo è un tema lo vediamo nel Medio Oriente
O in altri però altri scacchieri un'Europa che non abbia una politica estera comune non ha la possibilità di incidere la Libia per parlare di un problema che riguarda l'Italia
Ha avuto un lungo periodo di
Crisi che non è risolta neanche adesso ma in cui l'Europa era afasica ha cominciato a dire qualcosa all'Europa quando il ministro degli Esteri tedesco italiano e francese sono andate telefonica hanno parlato una sola lingua
Tinte ognuno di questi nostri paesi parlava lingue diverse Europa era ininfluente incidente quindi un salto in avanti della nel campo della politica estera è un salto in avanti ed è l'ultima cosa che voglio dire su ciò che sta ai nostri confini
I confini dell'Unione
Io segnalo
Cioè in quando si fece la pace e la guerra dei Balcani mille novecentonovantacinque di queste settimane
Il ventinove anni fa
Cedesse ai Paesi dei Balcani che li avremmo portati nell'Unione europea perché quella era la condizione perché i Balcani uscissero
Da
Diciamo secoli di guerre
Etniche e di guerre intra nazionale e di continui conflitti
Sono passati ventinove anni non sono ancora dentro
Un'Europa che ci metta ventinove anni a integrare un insieme di paese che tutte insieme fanno venti milioni di abitanti
In un'Europa che ne ha quattrocentocinquanta di milioni o cinquecento è
è una cosa che non si spiega nessuno allora qui boccia il finalmente una scelta oppure è chiaro che noi rischieremmo sempre di più
Perché già oggi rischiamo perché la Serbia sempre di più e sotto l'influenza russa perché nei Balcani c'è la Cina perché nei Balcani se la Turchia perché nei Balcani ci sono gli Emirati Arabi Uniti
Quando c'è stato il Covi io vado a Belgrado in quel periodo
Quello che mi riceve mi dice bravo parliamo di questo mi dice bravo
Però guardi che ieri siano arrivati qui
Cinque retico ove cinese ed all'Europa dei titoli di pazienti dei sei cinque aerei di vaccini cinesi
E di vaccini europee non abbiamo visto ancora neanche uno è chiaro che
Non lo so ma quelli però hanno visto la scena è arrivata è l'Europa che non è arrivata perché è chiaro quindi allora il problema dell'allargamento è un problema ormai che ha bisogno di essere risolto rapidamente
Accelera probabilmente forse questo processo anche la necessità di integrare l'Ucraina ma i Balcani occidentali o non li portiamo dentro o diventeranno sempre di più un fattore di destabilizzazione che metterà discussione anche la sicurezza per l'Europa
Perché poi le guerre quando scoppiano che riguardano e se scoppia un'altra guerra lì ci arriva in casa quindi i Balcani
L'altro tema il Mediterraneo all'Africa vi dico solo una cifra e chiudo in Africa vive un miliardo e duecento cinquanta milioni oggetti persone
Nel due mila cinquanta cioè domani mattina saranno due miliardi e mezzo alla fine del secolo con gli attuali tassi di natalità ci saranno tra tre miliardi e otto in quanto il quaranta per cento della popolazione mondiale
Nessuno può pensare che il destino di quattro miliardi di persone si risolve con l'emigrazione golose
No no o no e abbiamo una politica forte
Perso
L'Africa dal Mediterraneo fino alla fine del continente e siamo noi i protagonisti di una strategia che consenta questo continente di affermarsi e diventare protagonista
Oppure lo faranno altri e vi do un ultimo dato e ho finito
La Cina come sappiamo è presente in Africa dappertutto
La somma aritmetica e insisto aritmetica
Degli investimenti dei cervelli paesi europei dell'Unione europea più dalla Gran Bretagna incivili in Africa è superiore alla quantità investimenti cinese
è chiaro
Solo che una somma aritmetica
Non è l'espressione di un progetto politico dell'Europa per l'Africa
è la somma di politiche bilaterali di ogni Paese alla fine non contiamo
Allora questo è il punto come l'Europa fa un salto di qualità e questa è una battaglia della sinistra
Se la sinistra non vuole soccombere di fronte alla destra una cosa deve mettere se va in testa la sinistra torna a vincere Soro seppe sì se si pensa insieme all'euro
Grazie Piero
Allora di fronte a tutto quello che hai detto serve avere anche una capacità di stare nel quadro internazionale del del in cui ci troviamo dell'Europa anche rinnovate che è legata anche al tema che che ricordavo prima che sarà una sfida che Trump ci lancerà con la nuova amministrazione che quella della difesa in un mondo lo voglio ricordare per poi dare la parola su questo a Lorenzo Guerini
E che conosce molto bene tutte queste questioni ci darà un un suo punto di vista su questo
Che siamo in un mondo dove c'è chi con la minaccia dell'uso delle armi nucleari prova a cambiare il quadro delle nazioni e l'ordine mondiale
Io lo voglio ricordare che questo è un tema veramente credo basilare cioè noi se accettiamo che con la minaccia nucleare
Si può fare qualunque cosa
E condanniamo il mondo alla guerra perché allora a quel punto purtroppo le armi nucleari dico purtroppo perché sarebbe bello un mondo senza le armi nucleari ma oggi le armi nucleari le hanno in tanti e quindi se sì lascia il messaggio che CUP minacciando l'uso dell'arma nucleare tu puoi fare qualunque cosa e stravolgere l'ordine internazionale
Allora apriamo alla guerra in tutto il mondo questo è un punto secondo me essenziali da capire quando discutiamo e ovviamente se ne discute qual è l'equilibrio tra deterrenza produzione di di difesa sovranità e diplomazia e su questo lascio Abbatiola Lorenzo
Sì siccome avevamo in poco tempo sono molto veloce forse anche molto secco quindi non particolarmente diciamo compresso dall'analisi però penso che in poco tempo si possono dire alcune parole chiare la prime Cuesta usano slogan se non ora quando c'era se non e non se non è queste al momento del salto di qualità dal punto di vista della politica di difesa dall'Europa non so quale possa essere siamo dentro un contesto geopolitico internazionale
Fortemente turbolento come richiamato prima Piero nella sua nel suo intervento siamo dentro un salto tecnologico immenso nel quale siamo collocati di cui non ci rendiamo conto e l'elemento tecnologica una dimensione fondamentale nella prospettiva militare
Siamo dentro una fase in cui diciamo l'architettura
I fondamentale dannosa l'architettura per come di li abbiamo conosciuti sono modificati sotto il profilo della sicurezza perché da un lato c'è stata la revisione sempre più marcata la parte americana che però ha avuto diciamo così una continuità dal punto di vista delle diverse amministrazioni di uno sguardo molto proiettato in chiave strategica verso Lido pacifico in particolar modo nella competizione con la Cina
Siamo in una fase in cui
L'Europa
Nel salto di qualità che deve fare per essere soggetto politico che voglio giocare la sua partita come player globale del Monti domani
Deve darsi una dimensione che abbia gli strumenti per essere un protagonista e i sotto questo profilo il tema dalla politica estera giunto ha una forza militare
Significativa è un tema che rischia di essere velleitario
Non dobbiamo smarrire certamente la nostra
La nostra storia dissenso dalla nostra storia e valori della nostra storia
Però dobbiamo essere consapevoli che una politica estera senza una politica di difesa rischia di essere debole così come una politica di difesa senza la politica estera senza rischia di essere senza bussola
E abbiamo bisogno appunto da questo punto di vista di fare scelte non si prendono applausi Tudose profilo sicuramente dove si prendono applausi
In una forza il centro sinistra di sinistra perché è più semplice declamare alcuni slogan diciamo così che accarezzano
E le paure del sentire
Delle delle di di chi ci ascolta però oggi c'è la necessità che questo che queste scelte vengono compiute piantare uno cessa quella declamazione
Caro cui spesso tutti facciamo riferimento l'autonomia strategica dell'Europa su cui poi bisogna intendersi perché l'autonomia strategica dall'Europa non è il farsi indietro rispetto alla responsabilità ma immaginare come dentro questo mondo che cambia le responsabilità possono essere assunte e quindi Pietro questa partita c'è la partita dalla difesa della difesa europea che richiede scelte richiede investimenti
Richiede volontà politiche molto precise e molto chiare
Perché ogni passaggio dalla costruzione della politica di difesa non è l'arrivo all'idea romantica dell'esercito europeo che dei cravattari che declinata così mi permetto di dirlo una sciocchezza
Ma è costruzione di capacità militare condivise condivisione di base tecnologica industriale e tutto ciò a conosce delle scelte molto profonde che devono essere compiute
In termini di cessioni di quote di sovranità degli Stati ad una dimensione sovranazionale
In termini di scelte che devono essere fatte sui processi industrali e tecnologici dei singoli Paesi parliamo sempre prendiamo la questione sempre per la fine diciamo Abe guardiamo che ne so io la dimensione terrestre i gli Stati Uniti ci sono
Quattro carri armati ed Europa LEA ventinove benissimo sono d'accordo
E bisogna arrivare a quattro perché c'è bisogno di razionalizzare bisogna c'è bisogno di economie di scala perché l'autonomia di scala fanno spendere meglio magari anche meno e consentono di fare più investimenti più mirati
Ma cosa significa intervenire sui processi industriali e sulla situazione industriale dei vari Paesi
Che è il punto complicato problematico al quale si deve ci si deve confrontare perché significa favorire cooperazione ma nel favorire cooperazione non basta sommare
La sommatoria a che fare con razionalizzazione con può ricerche devono esser divisioni di lavoro che devono essere decise condividere insieme su scelte che sono anche problematiche che devono essere compiute e che chiedono il superamento diciamo di questa idea
Un po'
Come dire un po'provinciale o comunque fuori
Dal tempo della storia che stiamo vivendo che tutta questa dimensione debba essere vista solo sotto profilo per la sovranità nazionale quindi la condivisione ed ecologia è un problema quindi la condivisione di processo industrali è un altro problema parliamo o rapace persone dalla sistema di fare sistema vive solo per condiviso c'è bisogno da politicanti sarà condivisa quando questi ha a che fare con le scelte concrete eh no però non si può far nulla
Dal casinò c'è il problema del sito che collocate in questo Paese c'è prole del sito ben collocato sito produttivo che collocato in quella provincia eccetera eccetera eccetera e questo porta dei problemi e noi l'esigenza che abbiamo oggi è che se vogliamo dare prospettiva a una politica di difesa comune la dimensione industriale tecnologico ad avere Regione che dobbiamo necessariamente affrontare anche per colmare lacune strategiche
E l'Europa a lavora a parte diciamo al in questo momento anche il rapporto sulla competitività il Draghi sulla parte che riguarda la difesa dice chiaramente queste cose
La parte diciamo così la dimensione aerea è una dimensione che è ben presidiata
La dimensione marittima richiede una serie di investimenti su alcune capacità la dimensione terrestre così come abbiamo costruito gli strumenti militari del passato che erano soprattutto strumenti militare di proiezione per impiegare delle missioni internazionali
Di di interposizione o di pace la dimensione terrestri che è stata fortemente penalizzata richiede investimenti importanti richiede certe molto significative
E sotto questo profilo qualcosa si sta facendo ma c'è l'esigenza di alzare la qualità ma penso anche ad altre capacità strategiche di cui dovremo dotarci la capacità di trasporto sono strategico che non c'è
Quando abbiamo dovuto quando siamo rientrati dalla dall'Afghanistan
Per per riportare non solamente le persone ma le strutture di cui l'abbiam bisogno uno strumento di prevenzione alla recita della del trasporto e la capacità di trasporto strategico
Abbiamo dovuto chiedere la possibilità di utilizzare gli aerei americani oppure abbiamo dovuto affittare gli aerei russi ucraini
Allora scoppiata la guerra c'erano gli aerei russi ucraini che abbiamo dovuto affittare possiamo immaginare che questa dimensione così fondamentale su una dimensione su cui non c'è investimento appeso anche la questione di cui si parla breve si parla poco ma che è diciamo all'ordine del giorno di una pole dalla politica di sicurezza e di difesa penso ad esempio alla capacità di difesa antimissilistica d'Europa
Oggi la sua capacità di difesa antimissilistica punto su punto la può mantenere con gli strumenti che abbiamo altre mete garantita dagli Stati Uniti
Essenzialmente dagli Stati Uniti
E e quando parli di autonomia strategica questo tema deve essere io credo appunto è uno dei temi che devono essere affrontati certamente per far cosa non per rafforzare la dimensione militare o della difesa per usare la forza per imporre un'agenda questo no assolutamente ma per dare credibilità a una tua capacità di deterrenza di dissuasione a dare credibilità al primo strumento militare attraverso il quale poi fai la politica a fare una politica estera condivido ora politica di difesa condivisa fa una politica di presenza cito ancora due cose e chiudo la prima c'è bisogno di investimenti da che siamo dentro un grandissimo salto tecnologico oggi diciamo così la supremazia militare o comunque la competitività militare non può non tener conto degli investimenti in tecnologia che devono essere avvisati la supremazia americana in questo momento è ancora data dalla supremazia ecologica che in questo momento gli Stati Uniti hanno ancora quindi c'è bisogno di investimenti in queste violazioni ci sono nuovi domini
Militari Domino cibernetico il dominio spaziale
E su cui devono essere fatti investimenti importanti e su cui c'è non ci sei come Europa
Ci come con la dimensione cioè ci saranno altri player
Ci saranno magari anche grandi player privati sulla dimensione spaziale lo stiamo vedendo
è inutile che diciamo ma non ci piace quaestio e non ci piace ma se non ci piace abbia far qualcosa differente bisogna intervenire bisogna fare delle scelte non basta dire che non ci piace la seconda casa la seconda casa
è che tutto quaestio ci innerva
C'è un'infrastruttura di valori
I valori condivise
Cioè vale cioè il sistema di valori che è alla base e che io credo metta al riparo anche dalle diciamo così dalle fasi per la politica dei Paesi dal di qua e di là dell'Atlantico cioè che ci la condivisione dei valori sulla transatlantici che è alla base della nostra alleanze
Perché ha ragione Piero quando parla di alcuni
Membri dalla NATO penso la Turchia ma prima prima di un'alleanza militare c'è un nucleo fondamentale dell'alleanza che è che dalla NATO del nucleo storico dei paesi che sono il nucleo davvero dell'alleanza che è la comunanza e la condivisione di valori
Ma la comunanza la condivisione di valori non può essere solo mente anche qua solo l'elemento declamato
Ci deve dire che sulle che sul le grandi questioni che stiamo affrontando ci guida dove dobbiamo stare
E una forza di centro sinistra una forza di sinistra una forza che crede nel valore del rispetto ad esempio per la scelta dei popoli di decidere il loro destino della sovranità e della libertà
Dentro l'aggressione Russia località non ha esitazione dove sta stare dalla parte dell'Ucraina ogni cedimento da questo punto di vista è un cedimento hanno ambiguità è un cedimento a questi valori è un cedimento che non produce non presenta una narrazione differente alla narrazione che ci viene imposta
E chiudo su queste otto la revisione dovrà dottrina nucleare
Russa c'è una revisione soprattutto diciamo così comunicata che passa dall'utilizzo della dimensione nucleare come elemento di deterrenza elemento invece di
Come dire presentazione di minaccia per imporre scelte di carattere politico e non lo possiamo scegliere questa narrazione
Anche sui mezzi di comunicazione sociale le piattaforme sociale come una responsabilità dell'Occidente
Perché siamo da questo punto di vista stiamo arretrando la nostra capacità di tenere questa discussione
Di contrastare questa narrazione abbiamo bisogno invece di una forza di sinistra e centrosinistra che a quella la controlla acqua la narrazione mette in campo una contro narrazione efficace è reale se no questa partita
Rischia di essere una partita se non persa rischia adesso la partita che ci vede fortemente in difficoltà sostato a lungo chiedo scusa
è stato lungo e se è stato chiaro grazie
Io adesso chiederei dato sentito tutto quello che ho sentito a Nola Micheli zecche una non sa rappresentante qui di un importante centro di studi ricerca sulle questioni internazionali d'istituto
Gli affari internazionali rispetto a tutto questo e anche quello con cui abbiamo parlato prima cioè la questione di di diciamo della vittoria di Trump che impatto può avere sul fronte orientale più complessivamente cioè sui Paesi dell'Europa orientale
E delle loro posizioni dei paesi dell'Unione ma poi anche i Paesi candidati abbiamo già toccato citata citato veramente il tema ucraino su cui sicuramente torneremo ancora
C'è il tema anche della Georgia su cui ci sono proprio in queste ore in questi giorni dei fatti importanti significativi rispetto a ciò di cui stiamo parlando quindi ti chiedo ovviamente un contributo su tutti questi temi grazie
Grazie buongiorno innanzitutto grazie dell'invito se mi permettete è un brevissimo commento che anche ma testimone Enza personale assunto punto menzionato dal pannello
A panel prima allora io sono ricercatrice dell'Istituto affari internazionali un istituto fondato da Altiero Spinelli in più di cinquanta anni fa
E primati della riforma di gioco Satta il direttore dell'istituto non aveva la possibilità di trasformare cosiddetti co.co.pro. in un contratto a decente e dignitoso contratto da dipendente quindi sinceramente Dalai esperienza personale prime dei nostri ricercatori mi lascia un po'perplesso tutto questo deve dibattito sulla validità piedi chiosa
A ora
Ora quanto
Quanto al nostro dibattito e scenario in quelle a città ci troviamo a unire Fassino auspicava una politica comune della politica estera sicuramente una cosa auspicabile purtroppo io sono molto pessimista non solo perché su un tema principale della politica estera come la guerra sul nostro continente e adesso ci sono delle a percezioni sulla minaccia diverso è sicuramente la Russia come minaccia è percepita diversamente
Neve a Alpa paesi della Nord essa centro europeo è diversamente a in Italia basta guardare il famoso due per cento
A della del Pear sulla diaria difesa dove appunto questi Paesi si muovono addirittura adesso verso il tre per cento alla Polonia sta avvicinandosi al cinque per cento l'Italia è ferma a uno quarantasette se non mi sa se non mi sbaglio e al punto della una industria militare da segnalare perché poi c'è sempre un dibattito speculazione quello che fa
Ha l'Italia per la per l'Ucraina sempre avrebbe almeno quanto mi dicono in Ucraina anche navali Italia non abbia addirittura abbastanza proiettile terra artiglieria la deve chiedere agli indiani per produrre per poi mandare agli ucraini va bene mi rincuora se non ecco
Non è non è così
Però comunque insomma auspicare una politica estera a comune su un tema così importante come la la minaccia russa l'Ucraina non solo all'Ucraina
E ha poi alleviamo alla questione ditta rampa non c'è la posizioni chiare neanche peltro questo partito insomma c'è noi abbiamo visto vari a volte come vota questo partito Risoluzione dentro al Parlamento europeo
Dove si spacca in mille pezzi e può tappare un paragrafo sì o un altro paragrafo
Al no sono appunto poi poca fondamentale dare a lilla la possibilità a ucraina di colpire obiettivi militari e stiamo parlando obiettivi militari sul territorio russo da dove
Partono bombardieri
Una sull'Ucraina Bruna Rossi annualmente scarica mille duecento missili sulla sull'Ucraina e quelli misti che partono dalla dal territorio
A Russo e quindi è assolutamente inspiegabile Juan perché ci siano i dubbi dentro questo partito di votare a favore di quella parte della della Risoluzione
Ora si terranno deve darsi esiste aspetto la tanto tocco a quello che potrebbe essere la piano di pace cosiddetto a di bit rampa dopo la sua inaugurazione insomma solo sui sulla stampa abbiamo visto o girare vari vi sì ogni a in cui appunto l'obiettivo sarebbe congelare la la linea della fronte
Di e però Trump non avrebbe intenzione di mettere le truppe americane ma chiederebbe agli europei di garantire insomma questo congelamento e poi la pace sulla sulla linea agli Europei qua non sia un po'non so come siamo messi veramente di portare dei peacekeeper sa sulla linea da della del fronte
Un chiederebbe il termite resa azione della della linea di mille trecento chilometri
E poi rinviamo io di dell'Ucraina a a dell'integrazione dell'Ucraina la alto per vent'anni allora se questa la proposta di Trump che non lo sappiamo
Sì al possiamo essere pure siete sicuri che Putin non lo accetterà mai perché insomma negoziatori negoziato bisogna essere sempre in due noi possiamo fare a tantissimi tentativi e qua anche qua non si capisce insomma si sente spesso dalla dirigenza della del partito il rimprovero verso l'Unione europea che l'Unione europea non ha fatto abbastanza
Nella diplomazia che non è assolutamente vero anzitutto l'Unione europea età colpevolizzare nella comma accomodare le interessi russi per tantissimi anni
A una in in in Europa anzi ha fatto di tutto possibile per evitare questa la questa guerra
E abbiamo anche visto come è andata insomma finire la telefonata di di risorsa a con Putin perché tarda altra parte cioè il dialogo il mondo si po'di allocare con se stessi del dialogo e delle bisogna essere
Ha sempre sempre in tv è e quindi io penso che l'Europa quello che devono fare adesso perché poi girato ci è stato detto è stato detto che Cicci decide di ci sarà chiesto di aumentare le spese
Della difesa questa richiesta non arriva a Cerro chiaro arriva in un contesto di guerra ed era una cosa da fare non adesso ma tre anni
Enfant come minimo con la guerra è cominciato comunque nel due mila quattordici ma comunque grado può subito dopo l'invasione suo sur la larga scala dove l'unione all'unione europea a doveva capire chi è
La minaccia russa paradossalmente non comincia e non finisce con con Putin purtroppo ieri sulla vada a allora il centro di Levada che fa i sondaggi in ossia propriamente dobbiamo prendere con le pinze tutti i sondaggi in Russia soprattutto quando si tratta la domanda sulla poggiati Potì ma ci sono alcune domande su perché ci dà il quadro abbastanza veritiero
A allora quaranta quasi quaranta per cento della popolazione russa oggi approverebbe un attacco nucleare contro l'Ucraina
Cosa ci dice questa cosa ci dice che questa non è guerra di Putin queste guerra russa all'Ucraina
E anche se domani Putin crollasse con questo non finisce
La minaccia russa alla alle Europa purtroppo perché ci saranno lunghi anni dove quella quella popolazione deve passare sotto la transizione democratica
E in quindi dovrebbe periodo deve affrontare all'Unione Europea e deve sapere come difendersi grazie
Grazie grazie mille ora lascio la parola appena anche per attirare un po'di somme da questa discussione siamo aveva abbiamo affrontato tante e tanti temi e credo che qui tutti siamo convinti che dato che siamo partiti da Trump o che il legame transatlantico nel palato prima Lorenzo è fondato su dei valori su una posizione anche rispetto al quadro dei liberal democrazie
Globali e quindi il lavoro di confronto e di costruzione anche di una nostra soggettività di una nostra identità europea in questa nuova fase fondamentale proprio per lanciare anche dei ponti e dialogare in un contesto che per tante ragioni lo abbiamo analizzato c'è complicato in questi ultimi anni anche in questi ultimi mesi quindi grazie Pina prego
No davvero molto velocemente grazie intanto per questa occasione di confronto dopo tre ore lo ripeto sempre sequestro di persona quindi andrà davvero molto velocemente intanto dicendo questo il secolo scorso ci ha consegnato uno strumento per poter restare nella storia per poter affrontare i passaggi che ci si pongono davanti e questo momento è l'Europa
Che no non è un contratto tra le nazioni molti avrebbero voluto che fosse soltanto questo l'Europa i regimi in giro per il mondo per primi
Ma poi tutti hanno capito e regime per il mondo dei in giro per il mondo per primi che non è soltanto questo l'Europa
La bandiera dell'Europa è diventata un simbolo di libertà e di democrazia e questo se ci pensate di balle allargo delle coste del Mediterraneo
Vale per quelle persone che rischiano la vita
Sì Gendo dalla fame dalla dista
L'azione per arrivare sulle nostre coste
E vale in queste ore per quelle donne perché gli uomini per quelle persone per quei ragazzi che sono in piazza in Georgia con la bandiera dell'Europa in mano a raccontare la volontà
Di un futuro diverso e vale anche per quelle donne e quegli uomini qui Giovanni che in Ucraina resistono
Con coraggio da più di lui due anni e mezzo e noi non dovrebbe servire molto
Per capire chi aggredire lo Stato di diritto a in di diritto in Georgia o invade re militarmente l'Ucraina significa come è stato raccontato benissimo prima di me significa
Attaccare non soltanto l'Ucraina non soltanto lo Stato di diritto in Georgia ma evidentemente il sistema di regole e noi ci siamo dati
Le regole il sistema multipolari che noi abbiamo contribuito a determinare le le regole internazionali che noi abbiamo riconosciuto in una parola significa attaccare l'Europa
Ecco perché
Io sono sempre molto dritta oggi ancora di più perché non ho tempo nel sostegno
Diciamo incrollabile chiaro definitivo all'Ucraina e più in generale nella difesa delle nostre democrazie liberali contro il regime contro le autocrazie che liquidano
E sono sempre dritta proprio perché io credo profondamente e penso che questa debba essere anch'la prima parola del nostro Lessico penso alla parola pace certamente la parola la prima parola del nostro vocabolario ma noi faremmo davvero torto
Atti quella parola la imbocca a chiedere la parola la conosce a usarla come un inciso dopo le parole sosteniamo l'Ucraina
Sosteniamo l'Ucraina Amma la pace sosteniamo l'Ucraina ma l'Europa
Allora quello che vorrei dire qua in maniera molto chiara che sostenere l'Ucraina la pace perché le ragioni dell'aggressore sono dall'altra parte
Sostenere l'Ucraina Edilio Europa
Perché le regioni di kiwi di chi non nasconde nemmeno il suo odio verso il nostro sistema di regole che hanno raccontato Lorenzo Piero Brando nonna
Prima di me e assolutamente evidente
E allora come fa
Qui infestanti ecco questa è la riflessione che io vorrei lasciare a voi come fa qui sta a non essere la battaglia principale di un partito progressista come fa
Chiesi professa antifascista non riconoscere la violenza totalitaria del Cremlino ristretto a bambini a civili
Edita due anni e mezzo resistono con il coraggio che ha ispirato il mondo e allora come si fa domando al mio partito
Come si fa a chiedere agli ucraini di difendersi ma soltanto un poco
Come fa come si fa a chiedere a quelle persone che con il loro coraggio l'ispirato il mondo a difendersi ma senza colpire gli obiettivi militari in Russia e allora io conosco e capisco
Le ambiguità che esistono Lorenzo dalle parti del Governo
Le capisco perché non è facile tenere insieme
Una doppia morale la doppia morale di Forza Italia che a Bruxelles e fanno gli europei che qua
Continuano a coltivare interessi i conti non ancora annullato contratti di collaborazione con il partito di Putin Russia Unita e mi riferisco naturalmente alla lega di Matteo Salvini capiscono l'ambiguità del governo ma perdonatemi
La
Posizione del mio partito su questo punto non riesco a comprenderla fino in fondo e credo tenda luoghi come questi che occasioni come queste
Debbano essere utili soprattutto a questo a riflettere a capire nella linea che ne abbiamo imboccato non mi riferisco a questa pezzo di comunità ma evidentemente al partito nella sua interezza
Fino in fondo quella giusta perché certamente l'Europa di domani lo diceva Piero e chiudo deve essere il nostro principali cimento la nostra principale preoccupazione
Ma non possiamo eludere la questione l'Europa in questo momento è a un bivio
L'Europa in questo momento insieme l'obiettivo la sfida che le autocrazie regimi liberali lanciano al nostro sistema di regole che abbiamo scelto e nello stesso tempo può essere la leva
E lo strumento per far trionfare ancora una volta come è sempre stato nella storia dell'umanità la democrazia e la libertà
E credo che questi debbano essere elementi di riflessione non solo per noi qui stamattina
Ma per il nostro partito tutto
Grazie
Grazie a Brando venisse e per aver coordinato e naturalmente a tutte le relatrice relatori è stato un confronto molto interessante molto serrato ora inizia l'ultimo Pannella siamo tutte e tutti molto stanchi però è un confronto su un tema
Particolarmente
Importante o scusate chi deve finire esce però il silenzio perché stiamo continuando i lavori per favore
Allora iniziamo chiamo i relatori e le relatrici dell'ultimo panel il per il rilancio della sanità pubblica
Chiediamo a Graziano Delrio oltre fatto che interviene anche di coordinare
Chiamiamo anche Nino carta Bellotto a presidente della Fondazione Jinbe Simona Meloni neo rieletta consigliera regionale e Nicola Grioli
Della no OP
Gli ultimi
Bene allora possiamo cominciare grazie Stefania
Allora un grande piacere poteva colica moderare questa questa tavola rotonda finale per un motivo molto semplice perché sappiamo tutti che come ha detto anche la segretaria
In cima alle priorità del Paese dei cittadini italiani cioè appunto la preoccupazione per la propria salute è un elemento quindi politico se la politica occuparsi della vita delle persone comune
Della nella vita normale quotidiana e c'è un partito volesse riformista deve occuparsi appunto della vita quotidiana delle persone allora occuparsi di sanità oggi significa in maniera decisiva anche avvicinare i cittadini alla politica quindi siccome lo abbiamo pochissimo tempo le tutti affamati e siccome tra i determinanti di di salute e lo dico da medico data dottore di ricerca ricercatore universitario c'è il fatto di una sana alimentazione
Cioè la Messe dice che tra i determinanti la salute ci sono gli ambienti più fatto psicologico il fatto ambientale il fatto dell'occupazione il fatto la salina interazioni stili di vita
E solo il dieci per cento della nostra salute dipende dalle prestazioni sanitarie quindi cercate stare in salute facendo una bella vita
Poi se avete bisogno ci vuole anche una sanità efficiente diciamo ecco è vero
Ecco allora quindi non non diventiamo troppo maniaci della pensiamo che il benessere una cosa complessiva va bene
Chi si occupa in prima fila della salute ovviamente nostre regioni oggi abbiamo la speranza di avere una sanità umbra finalmente che cambierà abbiamo questa speranza abbiamo sentito Stefania qui c'è Simona che s'era stata rieletta con grandissimo successo anche personale a cui do volentieri la parola anche perché dopo non perché non gli interessi argomento ma deve scappare perché è un treno che quindi prego Simona
Intanto grazie per questa opportunità e grazie può buongiorno a tutti a tutti
Intanto questo è un tema che in in questa campagna elettorale in Umbria è stato al centro
Sia della nostra attività come gruppo consiliare in questi cinque anni di opposizione a questa Giunta e alzata però anche la matrice il cuore della nostra campagna elettorale proprio perché come dicevi e come ricordava ieri tu Graziano
è proprio la carne viva delle persone in Umbria
Questa Giunta uscente per fortuna e non riconfermata è stata capace di fare un piccolo miracolo all'incontrario se fosse stato possibile
Perché poi abbiamo e a quell'autorevole collegamento Cogne novanta Villotta che nel due mila diciannove certificava alcuni dati e seppure con i limiti e con alcuni errori commessi anche dal governo di centrosinistra parlo spesso dei tagli nel nazionali ma anche nella nostra regione
Beh credo che adesso possiamo anche finire l'autocritica e guardare al futuro pensando che noi abbiamo delle proposte dicevo c'è stato un piccolo miracolo all'incontrario perché in Umbria
C'è stato un aumento del debito in sanità e una diminuzione dei servizi che è esattamente il peggio che può avvenire in una regione in Umbria oggi quasi praticamente
Cittadino su cinque non può accedere alle cure in Umbria si sono verificati tutte una serie di
Mai le mala gestione che hanno portato a rinunciare alla cura ad una disorganizzazione completa della sanità cambiando ventuno direttori in cinque anni
Non ci si è occupati per esempio del fascicolo elettronico in una regione che ha avuto una mobilità passiva come mai nella storia della nostra regione quando abbiamo avuto la parifica della corte dei conti del bilancio il procuratore
Parlando della dello spostamento di fondi di quattordici milioni per le spese di funzionamento dell'ARPA dalla profondo sanitario regionale
Non ha detto che era una questione legislativa
Ma ha parlato soprattutto di la questione anche morale etica verso la quale anche il nostro partito ha una grande responsabilità perché se ne vogliamo che l'articolo trentadue della Costituzione
Che dà la possibilità ormai da quarantacinque anni diciamo quando c'è stata la riforma di dare accessibilità a tutti nella sanità allora ne dobbiamo creare le condizioni per poterlo fare e quei quattordici milioni dovevano essere diciamo destinati all'abbattimento delle liste che sono ormai arrivati a livelli insopportabili e mai come oggi doveva essere utilizzato per assunzioni anche straordinarie che è stato uno dei motivi uno dei temi che ne abbiamo messo nella nostra agenda diciamo anche elettorale e sarà uno delle prime azioni che faremo sì una volta insediati doveva servire per sostenere quella medicina di territorio che soprattutto dopo il corride ci ha detto che ancora più necessarie in una regione come la nostra che è la seconda regione con il più alto numero di anziani d'Italia dopo la Liguria
E doveva servire anche per quelle case di comunità
Che in Umbria dovrebbero essere ventitré entro il trentuno dicembre due mila e venticinque che ad oggi ci sono tre
E come in altre regioni purtroppo invece sono modelli in altre regioni come noi governati dal centrodestra siamo ormai vicina allo zero e che io quelle tre
Che sono presenti non hanno praticamente servizi e questo è stato anche il certificato insomma da un servizio di un giornalista che non essere certamente di centrosinistra
Ma chi ha entrando in un in una delle nelle tre case di comunità quello che ha ricevuto indietro dall'operatore è stato un biglietto da visita per dire si rivolga alla vicina struttura privata
Ma quali struttura privata abbiamo in ombra risse ampio me non abbiamo la sanità dell'Emilia Romagna del Veneto della Lombardia che a quelle eccellenze
Di convenzionamento una in Umbria ad esempio come altri giovani abbiamo una sanità privata che è capace di dare i servizi soltanto nella Bruni laboratori e nella diagnostica quindi dobbiamo anche valutare le differenti regioni con le differenti realtà
E quindi io credo che noi abbiamo bisogno anche a livello nazionali di riportare in quella percentuale d'investimento sul fondo sanitario in percentuali al PIL
Che oggi è scesa al sei virgola dodici e nel due mila venti era al sette virgola quattro che probabilmente insomma fondazioni come la G invece ci dicono che nel due mila ventisette scenderà ancora
Fino addirittura il sei virgola al cinque virgola nove cinque virgola sette e questo creerà una forbice Sempre più alta che a cui era le differenze tra cittadini di serie A e non di serie B ma di serie Z
Perché quando non può indagare più garantire l'accessibilità alla cura tutto agli anche la dignità della persona e credo che noi sui diritti sociali che venivano accennati prima
Dovremmo continuare a lavorare di più
E meglio credo che dobbiamo guardare a regioni virtuose
Ma anche all'avanguardia innovative come l'Emilia Romagna che ad esempio ha saputo anche creare quella quel centro diciamo di emergenza il cow che tolgono anche diciamo il lavoro ai pronti soccorsi che ormai oggi sono praticamente al limite del livello di accessibilità ma anche di sopportazione del degli accessi
Credo che investire anche nella medicina di prossimità in un grande piano di assunzioni perché ne abbiamo un'emergenza che è stata umbra
Che ha riguardato le risorse finanziarie e le risorse umane ma credo che questa sì all'emergenza nazionali ecco perché io tante volte anche in assemblea legislativa ho ricordato come la Tessaglia Ricci come la Meloni avesse preso a modello nel piccolo e altri sei perché tutti i vizi e tutti gli errori e tutti diciamo le criticità che stanno emergendo a livello nazionale inno in Umbria
Le abbiamo vissute in prima persona
E grazie alla grandissima mobilitazioni sanitaria che noi abbiamo messo in campo in cinque anni di attività di consiglio con sicuramente critiche molto aspre molto forti ma anche con attività legislativa di proposte di legge di emendamenti
Noi abbiamo depositato quella proposta di legge
Di cui la nostra segretaria e prima firmataria la camera che è stata approvata in Emilia Romagna in in toscana ma chi è stata chiaramente accantonata nella nostra regione in Umbria dove ormai il modello di sanità è soltanto un modello di sanità privata piccola nemmeno di qualità nemmeno di riforma di un sistema sanitario strutturali strutturato e io credo che anche qui non basti a pulire il numero chiuso a Medicina c'è già stato un importante passo in avanti ma credo che serva una riforma strutturate strutturale quei che possa guardare al futuro investendo più soldi ma anche investendo sul personali assumendo ovviamente medici infermieri ossa e tutti voi tutto quel personale che è indispensabile per garantire quell'accessibilità e quella ci seguita alla cura che deve essere tutti per tutti
Quindi grazie e soprattutto speriamo che si possa lavorare insieme anche nel futuro
Grazie Simona allora bene credo che siamo tutti grati al presidente carta dell'otto per essere collegato qui oggi il titolo della sessione per un rilancio della sanità pubblica acquisiamo diciamo in gran parte decisori politici
Credo che gli siamo grati perché da decisori politici decisore politico deve avere i dati a disposizione delle conoscere la realtà anche di fronte alla propaganda che viene fatta anche l'ultimo rapporto della Fondazione Jinbe ci ci ha riportato alla cruda realtà di un sistema sanitario
Al limite del collasso con gravissime disuguaglianze e soprattutto con un sottofinanziamento importante quindi ringraziandola per il contributo che ha sempre dato l'ascoltiamo volentieri
Davvero perché abbiamo bisogno che questa questo dialogo tra decisori politici tecnici studiosi del appunto della sanità si intensifichi sempre di più credo che se questa è una delle funzioni di un partito grazie
Grazie carissimo saluto otto mi sentite
Sì la sentiamo bene
Bene saluto tutti gli amici è presente in sala mi scuso purtroppo per non essere diciamo con voi fisicamente Moggia giornata di cantiere albero di Natale presepe perché contrariamente a quello che sostenevo Luciano De Crescenzo che il mondo si divide
Inalberi sette Settis io sono entrambi e quindi diciamo passaporto impegnate in questa attività
Ma guardate io sono molto preoccupato ma spesso mi accusano di fare terrorismo psicologico ma credo che oggi la vera emergenza del Paese sia il servizio sanitario nazionale non tanto per quella che è la situazione odierna
Ma perché si sta verificando qua leader verificando quanto noi nel due mila tredici quando lanciammo la campagna salviamo il Servizio sanitario nazionale quindi in tempi non sospetti era all'epoca
L'uso per ricordarlo a chi mi ascolta dei grandi tagli del Governo Monti che dovevano risanare la finanza pubblica del Paese dopo
Disastri fatti dal governo Berlusconi quarto no io allora disse che se n'è un giorno dovessimo perdere il Servizio sanitario nazionale non è che ci sarà
Il fragore clamoroso di una valanga d'annunciare ce l'ho ma sarà un lento o silenzioso però inesorabile scivolamento quindi acciaio
Il ghiacciaio uno continua a scivolare sostanzialmente nessun governo è qua all'autocritica ovviamente anche del partito democratico ci deve stare anche per poter rilanciare adeguatamente questa priorità del Paese
Nessun governo negli ultimi quindici anni si è presa cura diciamo della sanità pubblica con in mezzo a una pandemia durante la quale tutti un po'tutte le forze politiche durante la fase più drammatica dell'emergenza sostenevano giustamente di volere che lancia la sanità pubblica oggi però noi abbiamo una situazione veramente drammatica con la lista d'attesa interminabile con pronto soccorsi affollate
Ma spesso al limite diciamo della aspetto del girone infernale con una migrazione sanitaria dal Sud al Nord che di fatto alimenta prevalentemente tra l'altro il privato accreditato di cui si parlava ma è a e che inevitabilmente l'autonomia differenziata se dovesse entrare in vigore voglio dire con questo modello finirà per aumentare
Le diseguaglianze nord-sud che da sono importanti e con lo stesso uso il termine frattura strutturale non più divario Goethe tra Nord e Sud perché di fatto no no dall'accentua non ci sono regioni che garantiscono i livelli essenziali di assistenza oltre il cinquanta per cento
Ma soprattutto c'è il dato importante della impatto economico sulle famiglie che peraltro è sottostimato e vi spiego perché perché i quarantuno miliardi di spesa dopo poche te che ovviamente gravano sulle tasche dei
Dei cittadini italiani sono arginati da fenomeni che l'Istat ha ben documentato ma siccome fanno parte delle indagini multiscopo sulle famiglie spesso non vengono riportati non abbiamo oggi quattro milioni e mezzo di famiglie che riducono le spese sanitarie
Poi ne abbiamo un milione e mezzo che durante l'anno hanno difficoltà a spendere e poi diamo quattro l'elemento che rinuncia alle cure di cui due milioni e mezzo per ragioni economiche allora io mi chiedo perché a me oggi è al piace più fare la parte diciamo sociale di tutta questa questione piuttosto che la parte tecnica ma questo è un elemento di persone non sono quei famosi indigenti a cui la Repubblica dovrebbe garantire le cure gratuite invece non sono le garantisce ma addirittura loro rinunciano perché sostanzialmente non si possono curare
Allora è evidente che in un contesto di questo tipo dove i quindici anni di definanziamento hanno colpito prevalentemente al personale sanitario che rappresenta l'emergenza nell'emergenza
E nell'emergenza dell'emergenza del personale sanitario l'ulteriore emergenza rappresentata dal personale infermieristico perché vero è che i medici
Se ne stanno andando al servizio pubblico però comunque li continuiamo a laureare
Mentre gli infermieri purtroppo non hanno saldatori noi abbiamo una quantità di infermiere nettamente inferiore alla media OCSE è una quantità di laureati che sta intorno a sedici per cento mila abitanti rispetto a quasi quarantacinque della media europea e quest'anno per quello che riguarda il personale
E i ragazzi che si sono iscritti a scuola di scienze infermieristiche
C'è un uso stato numero di domande praticamente uguale in base al numero dei posti quindi questo è un problema enorme dal punto di vista assistenziale perché noi nei prossimi anni avremo sempre più bisogno di personale infermieristico rispetto a quello medico quello medico oggi abbiamo delle carenze selettive medici di famiglia
Tutte le specialità che vengono disertate Pronto Soccorso Anestesia e Rianimazione nato mia patologica la medicina di laboratorio tutte specialità indispensabile per
Mantenere la la sanità pubblica quindi anche populismi che sono venuto fuori rispetto a quello che è un po'la necessità di aumentare i posti a Medicina ecco per loro problema è
Bloccare il deflusso cioè permettetemi il paragone idraulico è inutile che continuate a rubinetto se lo scarico sembra testo c'è bisogna assolutamente essere praticamente capace di trattenere il personale del servizio sanitario nazionale perché a me oggi quello che spaventa non è la privatizzazione legata al privato accreditato che sicuramente va meglio ordinato
Regolato per evitare quelle che sono un po'le sue attitudini selettive sulle prestazioni sanitarie
Io sono fortemente preoccupato e non posso non trasferibili questa preoccupazione dell'avanzata del privato puro un privato erogatore che non vuole accreditarsi che non vuole soldi del servizio pubblico
E che è finanziato da grandi multinazionali da grandi gruppi finanziari che finiranno per creare un doppio binario ce la sanità per ricchi dove sia il finanziatore sia l'erogatore e privato e dove il servizio sanitario nazionale ovviamente non avrà nessun ruolo avrà un ruolo esclusivamente marginale
Ecco perché ritengo straordinariamente importante ecco intanto ribadire tre concetti che ho ho portato in Commissione Bilancio orrido sulla manovra nella prova ci sono pochissimi soldi al di là diciamo di tutte le battute sulle calcolatrice noi abbiamo praticamente nel due mila venticinque
Un incremento di circa un miliardo e due chili e cioè un miliardo e tre che insomma mi ARDEL due dall'anno precedente
Poi abbiamo o un finanziamento importante nel ventisei perché sono gli anni in cui il governo esigerà quelle che sono i crediti sospesa alle banche e poi negli anni successivi abbiamo praticamente le briciole
Cioè noi con queste percentuali di incremento di decremento del PL che come giustamente ha rilevava la la collega che mi ha preceduto arriveremo al due mila e vende novantacinque virgola sette del finanziamento pubblico
Qualcuno mi deve spiegare come noi facciamo a sostenere un servizio sanitario pubblico quindi la battaglia che il Pd sta compensato portando avanti credo che sia fondamentale
Sia fondamentale fare
Questo patto politico io abbia avuto un bell'incontro forma di Arezzo dove c'erano anche rappresentanti dell'opposizione della maggioranza ci sono o numerosi spigoli diciamo da smussare però no imponente terzo cerchiamo di lavorare in quella direzione
Perché se non c'è un nuovo patto politico che deve essere a mio avviso indipendente dalle bici andamenti di governo da quelle che sono le odio le ideologie partitiche rimetta al centro la sanità pubblica come valore del Paese come pilastro della democrazia
Come strumento di coesione sociale al quale io attribuisco sicuramente quell'aggressione in pronto soccorso che non rappresentano fatti isolati ma sono figlia di un malessere isolato
è evidente che se non c'è un patto che va oltre quelle che sono diciamo le se gli aspetti di tipo partigiano gli avvicendamenti di governo attenzione perché noi perdiamo la nostra più grande conquista sociale
Andando verso un disastro che non sarà solo sanitario ma sarà anche economico e sociale senza precedenti come già in alcune aree interne delle regioni del centro sud sta succedendo ultima cosa fatemi dire attenzione perché nella manovra c'è una cosa molto grave
La ci sono misure praticamente ci sono soldi fino al due mila e trenta per poco più di dieci miliardi ma ci sono misure che richiedono praticamente finanziamenti per diciannove miliardi in più la mia domanda è se le Regioni devono fare tutte queste cose in più
Dove li prenderanno i soldi dalle tasche dei cittadini oppure dovranno tagliare servizi questo è una cosa che non si era mai verificata nella storia la Repubblica perché io con il Governo posso dire bene ci sono pochi soldi per la sanità ma non posso dire che ci sono pochi soldi e poi chiedo alle Regioni di farne di più perché questo è un grande problema
E con molta onestà intellettuale vi dico che questa valutazione
C'è stata diciamo chiesa di spiegarla anche da numerosi governatori delle Regioni centrodestra questo le fa capire quale l'importanza di un ente terzo può avere nel ricongiungere a mettere insieme una sedie puntine che apparentemente vanno in direzione sparsa
Ma che non possiamo non congiungere in un momento così drammatico per la sanità italiana
Grazie
Ebbe e vi faccio gli auguri di buon Natale perché Graziano come dice lei dove stava
Dette il microfono ecco grazie grazie vedo che ha subito seguito il Presidente del Consiglio che ricevo di no io benessere di infatti qui sono tutti qui che la invidiano grazie mille del contributo davvero
Anche se le notizie che ci ha dato non sono certamente notizie
Incoraggianti ma ci incoraggiano invece a a fare a distanza di tantissimi anni dal dal settantotto Cini
Spingono a fare di nuovo una grande battaglia per il sistema sanitario nazionale universalistico perché come avete visto sta diventando un problema veramente di disuguaglianze di diritti quindi sta diventando un problema drammatico
Una delle questioni che ha sottolineato presente carta per lotte anche quella degli operatori e noi abbiamo la fortuna qui oggi di avere con noi dalla presidenza appunto del de degli infermieri della Federazione gli infermieri il in Nicola tra oli che appunto ci darà il suo contributo è il punto di vista perché noi sappiamo che certamente la prestazione sanitaria anche le regioni migliori diciamo
Lo dico da medico che ha lavorato in ospedale per una ventina d'anni allora anche nelle regioni migliori gli ospedali migliori sono quelli dove il personale infermieristico di alta qualità cioè l'assistenza sanitaria non dipende solo dalla iper specializzazione del medico l'assistenza sanitaria e la percezione di assistenza sanitaria è il frutto di un lavoro di tantissimi operatori ovviamente io avendo una figlia infermiera difendo la categoria diciamo però credo che lui possa dare una una un punto di vista molto interessante molto importante che tra i decisori politici peraltro in un'ottica in cui la nostra proposta di riforma del sistema sanitario perché non dimentichiamo che ne abbiamo fatto una proposta per trasformare la sanità in sanità territoriale in sanità di comunità sanità di prossimità la casa come primo luogo di cura e uno dei programmi del del Pianera R. tutta questa roba fu impostata da noi quando noi eravamo al governo
E le case di comunità agli ospedali di comunità ma soprattutto l'infermiere di comunità che in altri Paesi è un ruolo decisivo per consentire ai cittadini la vicinanza del sistema pubblico
L'infermiere di comunità era uno dei progetti ed è uno dei progetti che doveva portare
All'aumento dell'assistenza domiciliare fino al dieci per cento nei prossimi anni delle persone ultrasessantacinquenni quindi avevamo obiettivi molto ambiziosi di di di trasformare la sanità è una sanità di prossimità ma abbiamo bisogno davvero di questa grande alleanza con gli operatori in primis con gli infermieri e quindi do la parola lui mentre lo ringraziamo di cuore per il suo lavoro è un ringraziamento che stentiamo a tutti i suoi colleghi
Sarò velocissimo visto l'ora tarda grazie davvero grazie anche per l'aggancio compreso quello sui determinanti di salute che trovo utilissimo vorrebbe portare con voi tutte le riflessioni allora parlare di sanità in politica lo dico da io faccio politica professionale però ecco parlare di seta in politica qualcosa che accende sempre il dibattito serbatoio di disamine avvolto di consensi su cui si giocano spesso partite importanti ma allo stesso tempo è estremamente complicato estremamente complicato ammettere occupa a volte la il l'azione semplicistica di fornire elementi di soluzioni
In un sistema che incredibilmente stratificato e incredibilmente complesso quindi che porta a soluzioni semplici in sanità secondo me fa un errore e fa un danno a tutti quelli che ci lavorano
Comprese cittadini perché poi il la politica
Influenza anche l'idea e la soggezione della soggettività dei bisogni indotti nei cittadini uno dei grossi sbagli che secondo me facciamo è quello di focalizzarsi
In maniera eccessiva sul livello delle prestazioni perché proprio sulle prestazioni che poi il privato se vogliamo difendere la sanità pubblica avanza
E poi chiede conto e su questi terreni chiedono conto
Invece la riforma territoriale la capacità di intercettare di fare prevenzione di fare quella che si chiama Cominetti building cioè ricreare un ambiente comunitario soli dare dove i i professionisti sanitari fanno da collettore di bisogni che sono sempre più complessi che non sono quasi mai sanitari non sono quasi mai legata alla prestazione fondamentale ma è complicato portarlo fuori allora i tre elementi che vorrei darvi sono uno
No andiamo incontro come Paese una lunga stagione assistenziale
Cioè la diagnosi e la prescrizione del farmaco per capirsi saranno sempre meno importanti in un Paese in cui abbiamo un aumento esponenziale di over sessantacinque enni ovvero ottantenni
Nel due mila trentacinque saremo circa quindici venticinque ma ora non ricordo
Comunque saremo venticinque milioni circa di persone molti patologica con patologie croniche punto
Quindi che hanno già una diagnosi addosso che hanno già la prescrizione di Demetrio natura farmacologica ma che avranno sempre più bisogno assistenziali
E dirò di più bisogni di natura socio assistenziali
Perché poi Nella Salute di oggi il problema sanitario è un problema
Che sta diventando sempre più marginale perché si combina con nelle difficoltà economiche strutturali di isolamento di disgregazione sociale di mancanza unità delle delle reti familiari tutt'tutti aspetti sociali economici e che impatto nel sistema salute quindi primo elemento secondo elemento
Il inverno demografico qualcuno la chiama glaciazione demografica
Ne siamo a trecento mila nati rispetto a un milione di nati del mille novecentosessanta ivi comprensivi flussi migratori quindi non abbiamo giovani
Allora che cosa vuol dire vuol dire che la sanità anche bisogno di una riforma di tutte le professioni sanitarie
Ha bisogno di un cambio di paradigma che deve andare sulla prevenzione sul territorio che deve avere il coraggio di dire che determinati prestazioni non possono essere garantita nelle modalità con cui e stavamo garantendo prima ma bisogna spostarsi su un modello diverso faccia una provocazione i piccoli ospedali che vogliamo continuare comunque non come giustamente gli amministratori locali
Io il li li comprendono continua a dire va mantenuto il piccolo ospedale del paesino che deve avere il primo soccorso il radiologo
La piccola ambulatorio nell'ambulatorio la branca chirurgia ambulatoriale non reggono più quando gli venne proposto di trasformarli in ospedale di comunità in in ospedali periferici chiaramente questo cittadino non lo comprende nono non gli va dietro e lì cade tutto perché siamo sempre lì abbiamo la narrazione della prestazione la prestazione la prestazione
E basta
Nell'inverno demografico perché parlo di riforma delle professioni e chiudo perché con pochi giovani che abbiamo adottato adesso ne abbiamo trenta professioni sanitarie trenta non solo l'infermiere medici trenta questa roba è insostenibile
Perché non le potremo coprire tutti e ne viviamo in un sistema dove le professioni sono ingessate dove non si sviluppano non crescono io parlo da infermiere
Noi adesso stiamo tentando con delle lauree magistrali utilizzo clinico che abiliti manca la prescrizione
Perché utero e velocemente il cerchio vi faccio un esempio molto banale un infermiere che posso dare di più che ha riconosciuto dal sistema per studiare di più che attento l'elemento prescrittivo di presidio ausili va a casa di una persona
Che ama Carona sto mia incontinente identifica il bisogno prescrive Losito di cui ha bisogno chiude il cerchio non lo fa passare da cento mila specialisti il sistema spende meno
Quindi bisogna far elevare le competenze di tutti professionisti ma probabilmente accorpare professioni diverse perché non ci possiamo più sostenere trenta professioni per Elenco pietista logopedista tecnico due metri sta tecnico Phaeton logo
Questa roba qui non esiste negli altri paesi ci sono sette otto macro professioni
E queste diventano specializzazioni di altre professioni in questo modo tu alla possibilità che i giovani possano in maniera liquida flessibile
Prendere specializzazioni diverse qui invece siamo ingessati insieme basta vedere le specializzazioni mediche cinquanta cinquanta specializzazioni mediche ma dove si va con cinquanta specializzazioni mediche e trecento mila nati all'anno
Quindi le professioni vanno cambiate è è la è la una delle prime immediate soluzioni investire sulla sanità
Territoriale
E dopodiché un fabbisogno adeguato perché ti sebbene Nino carta dell'ottava
A ok c'è una corsa dei giovani per una narrazione sociale probabilmente sbagliata a fare medicina me abbiamo imitando il rapporto di infermiere e medico uno a due virgola cinque
In questo oggi quest'anno le iscrizioni a medicina hanno superato il numero di iscrizioni all'altre professioni sanitarie
Questa nuova non è sostenibile noi tra dieci anni con la programmazione così avremo una pletora medica la facciamo a fare che cosa le facciamo fare gli infermieri
Pagati con la dirigenza colleghi i problemi che abbiamo
Mentre andiamo incontro ad una stagione assistenziale di cronici molti patologici che probabilmente hanno più bisogni assistenziale sociali che non medici nel senso di diagnosi prescrizione
Quindi il lavoro da fare è tanto è complesso bisogna partire dalle Pro dalla modifica delle professioni
E probabilmente da uno sguardo e tutti voi insieme a noi possiamo farlo per o riorientare
Quello che il cittadino si chiede perché spesso quello che il cittadino ci chiede
Non è quello di cui ha realmente bisogno ve lo dico da infermiere che entra nella casa dalla persone
Per una flebo ma trova tutt'altro la flebo è l'appuntato di un iceberg ma il cittadino è convinto che il bisogno sia gli ho bisogno della flebo non hai bisogno dalla flebo
La flebo alla porta d'ingresso il gancio tu hai bisogno di tutt'altro che è molto difficile e molto complesso da esportare da da parte dei decisori politici e di un universo la cittadinanza
Bene
Bene allora credo che Nicola ci abbia dato degli spunti interessanti anche dello Stoccarda per lotta alla fine la conclusione rapidissima perché so che si tutti ansiosi di ascoltare le conclusioni di Simona di Piero la cosa era pienissima anche da quest'ultimo intervento però è questo noi ci dobbiamo impegnare per salvare la sanità pubblica ma dobbiamo impegnarci per una riforma della sanità pubblica
E non dobbiamo dimenticarci mai che ci può essere un un aumento della salute grazie al fatto che c'è un atteggiamento paternalistico che continua offrire prestazioni prestazione
Ma il vero modo per migliorare la salute le nostre comunità e nostro e quello che ne abbiamo coscienza
Coscienza di cosa ci fa bene come cioè l'empowerment personale le persone devono rimanere liberi di potere scegliere
Le donne hanno aumentato il loro benessere quando ha imparato a farla palpazione al seno quando sono stati gli screening non sempre la la terapia è la soluzione è l'empowerment della nostra comunità che l'assoluzione per il benessere nostra comunità separiamo insegniamo le persone a avere cura di se stessi a fare le scelte giuste avremo anche una società molto più sana specialmente perché avremo una società più vecchia faccio un esempio e poi ho chiuso
Al Senato l'altro giorno un senatore ha fatto il vaccino antinfluenzale poi dopo averlo fatto mi ha chiesto ho fatto bene gli ho risposto no non c'erano indicazioni per fare il vaccino
Come lo ha il problema che aveva già detto altri dieci senatori di farsi vaccino questi è stato un'epidemia di vaccinazioni inutili tutte persone sane allora stiamo attenti perché quello che diceva Nicola è molto vero probabilmente non è la flebo a volte il problema è il fatto che un abbia coscienza di quello che gli serve realmente no
E quindi non solo dobbiamo investire nella sanità ma deve essere anche educazione i nostri cittadini perché altrimenti questa cosa non si risolverà le le prestazioni continueranno a crescere come richiesta saranno per l'ottanta per cento inappropriate
E noi continueremo a inseguire
Un un mercato che non deve essere un mercato perché la sanità come la scuola non può diventare un mercato grazie
Oltre a dirle che Graziano sta cercando anche di assistere me sul piano delle abitudine alimentare con un grande successo Cotec con grande successo invece adesso darei la parola a Piero dello che Simona Marchetti per le conclusioni l'invito qui ricordo che chi sta più seguendo l'area sul territorio
Pochi la star più coordinando dopo si trova per una riunione operativa in questo caso non pubblica e sarà aperto da Stefano e faremo un quarto d'ora di pausa e poi ci vedremo qui veramente che ha interessato si si può fermare by Simona o Piero sui
Volete venire qui
Cioè che
Chiaro e soprattutto io sposo le parole di Pina Picierno che stiamo rischiando di sequestro di persona e nessuno vuole che ricada la curva glicemica si dice così e che quindi poi stiate siate tutti male
Intanto grazie anche per la pazienza di un ascolto però che è fondamentale perché se decidiamo di operare in questo modo come abbiamo deciso di fare in questa mattinata interventi non servono semplicemente alle persone che stanno parlando ma gli interventi servono per provare a costruire insieme una serie di idee e io voglio ringraziare anche Alessandro Onorato perché l'altro giorno nel targa armi nella mille dentro di di oggi lui ha modificato il titolo di questa iniziativa perché tu hai messo costruire l'alternativa e non te ne sei accorto mai fatto una cosa importante mai detto costruire
Costruire l'alternativa insieme
E io vorrei partire da questo insieme che è la traduzione un po'di quel pluralismo che oggi qui è stato citato tantissime volte
è il pluralismo che è stato citato dalla nostra segretaria che ha detto il partito plurale è la casa
Di tutti al pluralismo che ha citato Stefano Bonaccini nel suo intervento ricordando che la forza di un risultato del partito democratico nelle ultime competizioni da quelle europea quelle regionali
è stato il pluralismo dei candidati che ha consentito ai cittadini di scegliere gli ha guardato in faccia a vista la storia
Che rappresentano e che portano
Ecco allora il pluralismo
Importante all'interno del partito e se il pluralismo importante all'interno del partito
è importante che ci sia quest'area all'interno del partito perché senza quest'aria
Noi rischiamo che il partito sia più povero ci sarà sempre ma può essere solo ed esclusivamente più povero e si è più povero e oggi ne abbiamo una buona notizia perché ha quando abbiamo aperto i giornali Pagnoncelli ci ha detto che il principio di è cresciuto ulteriormente
Ma quella crescita se il partito non svolge un'ulteriore lavoro nell'allargarsi e qui il contributo
Della nostra area può essere fondamentale non è sufficiente a raccogliere quella sfida importante di contrastare
L'azione che fanno queste destre perché se è vero e lo ha detto bene Stefano questa mattina
Che serve un centrosinistra capace di stare in campo e che quindi basta veti che si vada avanti insieme questo centrosinistra capace di stare in campo non può è esserci se non c'è un partito democratico molto forte e il partito democratico è molto forte quando è capace di allargare e si allarga con le persone l'abbiamo visto
Nelle competizioni elettorali ma si allarga anche con la capacità di trattare seriamente senza paura e senza tabù tutti i temi che sfidano la nostra società e li abbiamo visti oggi
Quando si tratta il tema della transizione qualsiasi tradizione si tratti ecologica digitale che
Mette a rischio in quanto cambiamento in sistemi così come noi li conosciamo
Non possiamo semplicemente sposare il cambiamento rispetto al quale abbiamo sicuramente un'accezione positiva
E non prendere per mano Chi ha paura di questo cambiamento dicendo perché a quel cambiamento è necessario ma anche come
E cosa dobbiamo fare significa provare a non essere talebani essere riformisti significa additare quella che è la nostra politica è la storia che vivono i cittadini
E quindi si tratta di provare a prenderli per mano e allora cioè bisogna accompagnare le paure non dobbiamo neppure temere
Di dire che la sicurezza non è solo ed esclusivamente una percezione perché anche se è una percezione
Qua a quella percezione chi si ritiene si definisce riformista deve provare a dare una risposta e la deve dare dicendo che non è tabù parlare di questi temi lo dico dal profondo Nord da cui provengo
E non voglio che la sicurezza sia un tema in mano alla destra perché per noi la sicurezza e quella ricucitura che veniva detto anche qui stamattina
E che è capace di tenere insieme quelle che sono le giuste misure rispetto alle forze dell'ordine rispetto alla loro presente dall'altra parte il contesto più educativo
E preventivo ma aggiungo un altro termine un'altra parola chiave che abbiamo usato qui oggi e che la nostra area deve utilizzare non abbiamo bisogno di fare cultura della difesa in questo Paese
Non può mai essere tabù e pensare che tutte le volte che noi parliamo di difesa e quindi di politica della difesa noi stiamo dicendo qualcosa che va contro la pace perché io sotto questo punto non ci stava e oggi qui in questo pane
Abbiamo sentito chiaramente come parlare di difesa significhi parlare di pace nello stesso modo e quindi quando si parla anche di quelli che
Sono quelle che sono le normali richieste tempo di investimenti all'interno di ciò che è difesa in senso lato non dobbiamo aver paura di dire che stiamo favorevoli perché è quello strumento
Che aiuta il nostro Paese e l'Europa a poter garantire davvero una politica della difesa e allora questa cultura della difesa va portata avanti l'ultimo pane e poi mi fermo
è quello nell'ultimo dall'ultimo panel prendo un'altra parola e la un la utilizzata il professore Caltabellotta quando ha detto c'è il grosso rischio della privatizzazione esclusiva di chi opera in sanità
Parlare di privatizzazione esclusiva che noi dobbiamo combattere
Non significa dover combattere invece il principio di sussidiarietà
All'interno di quello che è il nostro modo
Di pensare ad un'idea di paese fare in modo che il pubblico e il privato possano lavorare insieme in una maniera che è positiva e questo può andare per la sanità
Quando appunto c'è il libero accesso a tutti e può andare anche per la scuola perché guardate anche in questo caso il dibattito sulle scuole paritarie è un dibattito che dovrebbe sentirsi parlare una lingua comune
Perché la scuola pubblica è gestita o dallo Stato o dal privato sociale e questo è un altro elemento su cui noi dovremmo provare a raccontarci senza tabù e chiudo l'ultima parola che invece non vorrei più sentire
Non voglio essere presa per polemica ma ci tengo in modo particolare e dire che finalmente c'è il nuovo Pd
Io tutte le volte che sento la frase il nuovo Pd o l'espressione il nuovo Pd
Ho qualche preoccupazione
Perché temo che il nuovo quindi voglia escludere le radici da cui il PD proviene
E allora io penso a
Io penso che nel linguaggio di franchezza e di chiarezza che noi dobbiamo portare il perché serve al partito
Con la stessa forza con cui continuiamo a dire e a fare nelle nostre azioni quotidiane
Che abbiamo una segretaria che siamo a disposizione della nostra segretaria perché è stata eletta perché è attualmente lo è è la leader del nostro partito
Vogliamo altrettanto dire che in quel rispetto che noi poniamo nel porci appunto
Rispetto all'azione politica ci stiamo anche noi c'è anche questa storia e questa storia deve farsi sentire a partire dai territori perché siamo quel volto
Siamo quelle idee che hanno dignità dentro questo partito che stanno contribuendo con questa armonia a rendere il nostro partito più forte per cui Luni l'ultima parola è riconosciamo ci in quelli che sono gli elementi che ne possiamo portare al nostro partito per essere ancora più grande grazie
Raddoppierà
Se qui commentare tanto se Graziano se qualcuno dopo sette ore di giornata non ce la fa più cercherò di essere ex rapito vi ringrazio ringrazio tutti per per la presenza
Non sono conclusione però a tirare le fila di questa prima parte della della mattinata i lavori che sarà seguita poi dalla seconda parte come ricordava Andrea
Siamo in conclusione mattinata ai lavori che a me è parsa molto molto interessante ricca di spunti ricca di riflessioni ricca di idee che sono arrivate sanno sicuramente dando un contributo daranno un contributo al lavoro il Partito Democratico consentitemi
Di rivolgere innanzitutto un grande ringraziamento un saluto alle relatrice relatori che hanno liberali ventate il dibattito oggi a loro disponibilità a essere qui
Su temi complessi difficili su coi sui quali è indispensabile alimentare un dibattito c'ha esigenze bisogno di discutere
Di parlare
Ringraziamo però permettetemi di farlo davvero di cuore tutti quanti voi tutti quante le militanti militanti le amiche e gli amici lasciano la giunta da ogni parte d'Italia siamo qui a Roma c'abbiamo tenuto essere luogo
Pratico e comodo anche per i trasporti ma perché volevamo consentire ama che ci fosse una maggiore presenza e partecipazione possibile
Ed è stata una scommessa vinta anche oggi abbiamo fatto bene è stato giusto siamo contenti che la partecipazione ad abbia dato un riscontro riscontro che auspicavamo è un riscontro importante in un momento storico caratterizzato guardate da una difficoltà che registra il Paese rispetto a un governo drammatico fallimentare che sta mettendo in ginocchio le famiglie le impresa
Il Mezzogiorno con autonomia differenziata sbagliata i lavoratori
Io credo che sia doveroso anche qui da questa platea far pervenire nostra vicinanza alle centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che erano in piazza per contrastare le politiche di questo governo
Che sono state anche offese in particolare da chi ritiene che lo so però debba essere più un diritto costituzionalmente garantito siamo al loro fianco
Dopo due anni abbiamo un governo che è diviso su tutto si occupò più dei problemi interni piuttosto che dei problemi del Paese e per questo c'era bisogno e c'è bisogno di dibattere all'interno del partito democratico e l'obiettivo dell'evento di oggi era questo
Che hanno luogo di discussione programmatica vero
Aperti libero
Senza infingimenti senza barriere senza preconcetti per consentire a tutti
Di poter esprimere la loro opinione di poter contribuire a rafforzamento programmatico del nostro partito per costruire l'alternativa perché l'obiettivo che abbiamo da oggi in avanti
è quello di costruire l'alternativa a questo governo di destra e questo è il senso dell'evento di oggi dare un contributo a questo lavoro che partiamo graticola ricordata anche la segretaria deve fare da qui in avanti allora permettetemi
Ringraziare prima di qualche brevissima considerazione
Ovviamente il riferimento dell'aria Stefano Stefano Bonaccini grazie Rosso presidente del partito grazie per aver tenuto conto tale complessità lo ricordava restando le difficoltà non è facile
A tenere insieme la Rete una Rete riformista che ha sostenuto una piattaforma politica qualche mese fa che si è messa però da subito al termine delle delle primarie né dobbiamo ricordarlo perché siamo il sì tutti da subito
Al servizio alla nostra comunità
Abbiamo indossato tutti quanti noi la maglietta del partito democratico sarebbe giusto che questo fosse riconosciuto perché chiunque di noi
Chiunque in questa sala ha lavorato da subito per rafforzare il partito democratico come grande casa comune da subito un minuto dopo
E anche questo è il senso della dell'iniziativa di oggi perché ne dobbiamo guardare al futuro
Ma dobbiamo non rinunciare al contributo
Dite di contenuti di programmi da dare al partito democratico non per indebolire il partito ma per rafforzare
Non per smontarlo ma per costruirne di più per rafforzare fondamenta per mettere mattone su mattone un pezzo in più della casa comune che dovremmo continuare a mettere in campo a costruire a rafforzare nei prossimi anni
Perché se ancora oggi non siamo qui a forza di governo
è l'obiettivo che ci dobbiamo porre per arrivare al governo del paese anche soprattutto il contributo decisivo dei riformisti è quello di portare il porteremo pratico essere prima forza politica del Paese abbiamo raggiunto risultati importante alle ultime europee nel Mezzogiorno credo che sia lavoro da fare in tutta Italia ce la possiamo fare
Ce la possiamo fare il contributo dei riformisti è decisivo
Al riguardo ovviamente
Questo si tiene insieme all'idea che abbiamo del partito democratico
L'idea che abbia in parte murati lo ricordava seguono è quello di un partito plurale lo ricordava Simona il partito democratico o è plurale o non è
E noi siamo qua per dire che siamo a disposizione un partito perché vogliamo salvaguardarne la mission originaria istitutiva il partitocratico nasce dalla fusione di culture progressiste socialiste riformiste
Cattolico democratica ottiene insieme tutta quella sensibilità o perde la sua funzione era sua identità istitutiva e partitocratico
Noi siamo qui per difendere per la forza
Ovviamente in questo quadro mi pare doveroso rivolgere
Un saluto e ringraziamento sincero anche da parte mia era in collegamento alla segretaria e l'Islam e lo facciamo in conclusione di questa mattinata la sua presenza qui la partecipazione è importante perché è un segnale di attenzione al dibattito che si è svolto
E di cui è poi ovviamente avrà riscontro in questa in questa giornata di lavori
Noi dobbiamo continuare a lavorare per l'unità ma dobbiamo continuare a far vivere le nostre idee per il Partito Democratico altrimenti non faremmo un buon servizio alla nostra comunità
E risultava delle europee guardate
è stato importante così come quello delle delle regionali io credo che dobbiamo continuare a difendere le idee ma continuare a difendere e questo anche sotto Tosi territorio sarà l'obiettivo delle prossime settimane dei prossimi mesi all'anno prossimo strutturare davvero l'aria in tutto il territorio nazionale
Perché quando c'è presenza di riformisti che danno un loro contributo di idee di programma di partecipazione di passione ed energia i risultati si vedono e vanno a beneficio alla nostra intera comunità
E risultava l'Europa e l'ho dimostrato è stato frutto di un posizionamento politico chiaro e partiamo pratico ma frutto anche del consenso del radicamento e la forza elettorale di straordinaria personalità che abbiamo anche avuto qui oggi presenti Antonio Pina
Giorgio Lello che vedo lì presente nell'Olimpo va bene a Brussel tutto si è ambientato anche Lella Bruxelles elitario il saluto di sabbia ho fatto un lavoro enorme ha problemi col caffè ha portato le cialde a Bruxelles il caffè Borbone
Ma allora e lo stesso è accaduto alle elezioni a lezione aree regionali
Lasciatemi ringraziare fare anche da parte mia un grande augura in bocca al lupo del buon lavoro da Michele De Pascale a Stefania Proietti li abbiamo visti quei salotti ordinarie risorsa nella nostra comunità la forza territoriale guardata nel messaggio che
Anche Alessandro aveva lanciato in partenza
La rappresentanza del consenso quello che deriva dal lavoro quotidiano dal radicamento dalla fatica della soluzione dei problemi delle nostre comunità contatto con i cittadini
è un elemento da valorizzare un valore aggiunto del partito non è un qualcosa a demonizzare od ostacolare e noi dobbiamo difendere il radicamento territoriale territoriale dei nostri dirigenti e militanti
Certo questa energia e mi avvio a concludere va incanalata
Con una riflessione forte nelle al con la quale ne vogliamo dare un contributo nel metodo e nel merito
Nel metodo guardate io credo che noi dobbiamo condividere condividiamo tutti la consapevolezza che il PD non è autosufficiente
è evidente nel lavoro da fare per tornare al governo e alla guida del Paese il Pd deve assumere su di sé l'onere di costruire l'alternativa quale termine baricentro di una alleanza progressista
Però questo per essere credibile dobbiamo farlo ovviamente lavorando innanzitutto sui temi sui contenuti e sui programmi come abbiamo iniziato a fare
Ma dobbiamo farlo mettendo al centro più tutti i problemi del Paese che i dibattiti politici visti al nostro interno parlando più di problemi di idee più che di colori di partito di sigle o di o di magliette allora io direi da questo punto di vista che dobbiamo essere molto chiari sottotono si potenziali alleati la ricordato osservano benissimo se vogliamo davvero così via alternativa dobbiamo dire no abeti pregiudiziali e strumentario personale all'interno della coalizione l'alleanza di centrosinistra guai a rinchiudersi recinti guardare l'idea di non volersi allargare all'intera società italiana perché altrimenti rischieremmo di non riuscire a raggiungere l'obiettivo di creare l'alternativa alla destra
Allo stesso tempo impone queste esigenze così un'alternativa alla larga
Progressista l'esigenza per il PD di essere perno di un'alleanza impone però di non perdere guardare al tempo stesso quella che io non so
Elemento costitutivo che non non riformisti credo dobbiamo difendere con forza la vocazione maggioritaria del partito democratico guai a perdere questa identità che è l'essenza stessa della nostra comunità democratica questo vuol dire cosa
Vuol dire che abbiamo fatto bene abbiamo fatto un lavoro tutti insieme in questi mesi decisivo per riportare il PD
Tra le piazze tra la gente accanto alla accanto alle persone più fragili accanto agli operai a chi lotta per una società più giusta e più equo
Ma questo vuol dire però che non dobbiamo e non possiamo rinunciare
E non possiamo rassegnarsi a delegare all'esterno ad altri partiti ad altre forze
Anche lettura di destra a pezzi interi della società italiana il mondo produttivo ceti dinamici le start-up innovative gli artigiani gli imprenditori lei partite IVA che sono peraltro le categorie tra le più fragili in questo momento al nostro Paese priva di tutele per ferie malattie maternità o addirittura pensioni non possiamo delegare all'esterno la rappresentanza di un pezzo intero della società italiana
E soprattutto non possiamo permetterci di non dare rappresentanza e casa al mondo cattolico che deve sentirsi a casa sua nel nostro partito deve essere questo un elemento essenziale da parte nostra allora in questa prospettiva chiudono l'errore abbiamo passare allora dalla fase della protesta alla fase della proposta
L'abbiamo detto
è stato e un po'là il fil rouge di questa di questa giornata sono arrivate delle proposte forti sul tema delle riforme istituzionali
Sul tema della sanità sul tema delle politiche sociali sul tema del del welfare sul tema del lavoro sul tema dell'Europa
Guardate io credo che noi democratici siamo stati protagonisti aumento drammatico
Per tenere in piedi l'Europa e far fare quel salto di qualità Lori veniva ricordato prima con misure rivoluzionarie come l'ex adesso amico inimmaginabili fino a qualche tempo fa
E lo dobbiamo grazie a grandi personalità quale quella i David Sassoli che io credo doveroso ricordare anche oggi lo dobbiamo grazie al lavoro di un commissario che ha quasi che ha terminato da poco il proprio lavoro che Paolo Gentiloni che ringraziamo per l'impegno svolto allora dobbiamo continuare a tenere la barra dritta in Europa siamo stati decisivi rispetta la postura del Patto democratico
Rispetta le tematiche l'aggressione
Della Russia e l'Ucraina allo stesso modo abbia impegnarsi impegnarci sulle tematiche di maggiore complessità quale quella lotta ai cambiamenti climatici e promettere al centro altri temi che abbiamo praticato poco in questi anni quelli della sicurezza innanzitutto allora
Per tutte queste ragioni
E per la l'esigenza di dare una mano davvero partitocratico credo che l'iniziativa di oggi sia un punto di partenza di ripartenza di rilancio iniziativa politica
Del mondo riformista deve già popolare ma dell'intero partito democratico il solo compito col contributo rosso il contributo di tutti quanti noi riusciremo davvero a costruire l'alternativa ci siamo buon lavoro a tutti quanti noi grazie
Allora grazie
Grazie a Simone a Piero insomma l'evento pubblico di energia popolare termina qui voglio ringraziare anche tanti che ci hanno seguito sul canale You tube indiretta
Va esattamente cinque minuti quindi alle quattordici e cinquantadue ci vediamo qui per con chi più coordina l'aria sui territori
Sta organizzando l'ANIA per la riunione operativa che
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