Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
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Rubrica
16:00, Firenze
09:30
Grazie Roberta buongiorno ben trovata bentrovati all'appuntamento con stampa e regime la rassegna stampa di Radio Radicale
Sulle prime pagine dei giornali che abbiamo a disposizione disposizione le notizie che pronta almeno si si ritrovano un posto le tre pagina riguardano quello che è stato un po'definito lo schiaffo di Bengasi insomma il il respingimento
Della delegazione europea una nella parte della Libia nel controllata dal generale a star quindi non riconosciuta a livello internazionale
Le spegnimento del nostro ministro Bellentani Piantedosi insieme Minaj collega e gli omologhi di Malta e Grecia e al commissario europeo Brunner
Questo punto si trova un po'tutte le prime pagine così come si ritrova anche la trattativa tra Unione Europea e Stati Uniti sui dazi le prove dell'Unione Europea una una notizia che si trova con approfondimenti analisi e li li vedremo
Riguarda la mozione di censura al Parlamento europeo contro la presidente la commissione appena
Ursula von der Lahn poi lo scontro tra Trump e Putin
Con Trump che nella sua ennesima giravolta decide di ridare le armi
A
All'Ucraina e e a proposito di Trump è a Washington il premier israeliano Benjamin Netanyahu che tra l'altro ha proposto Otranto lo ha candidato al Nobel per la pace
Questo si trova un po'su tutte le prime pagine con non molte altre notizie e anche delle anche altri argomenti vedremo in particolare parleremo in questa rassegna di giustizia ovviamente poi di Medioriente di Ucraina
Della politica italiana con la questura l'eutanasia che è andata ieri all'esame della Corte Costituzionale avremo anche qualche qualche notizia qualche commento analisi sulle sulle questioni economiche cominciamo dalla giustizia e cominciamo dalla dal dubbio
Andiamo a pagina a pagina due c'è un un articolo
Che per un problema di di stampa nella copia del posizione non è non si vede la firma credo che sia di di di Valentina Stella
Che riguarda appunto la separazione delle carriere la storia infinita della riforma simbolo ieri l'ennesimo scontro in Senato tra maggioranza e opposizione semaforo verde tra il sedici e il ventitré
Luglio la never ending story denaro storie la famosa canzone insomma colonna sonora cantata animale
Resa nota al mondo intero dall'omonimo film di fantascienza dall'ottantaquattro che era a sua volta tratta da una da un libro di di fantasie ma adesso descrive appunto il dubbio ma adesso potremmo dire che rappresenta anche appieno il racconto parlamentare sulla riforma costituzionale della separazione delle carriere
Eh già perché ieri per l'ennesima volta abbiamo assistito nell'aula del Senato al solito scontro tra maggioranza e opposizione sulle tempistiche che ci avvicinano all'approvazione del provvedimento in seconda lettura
Infatti la capigruppo che si è tenuta dalle tredici e per un paio d'ore ha stabilito il contingentamento dei tempi per un totale di trenta ore escluse le dichiarazioni di voto così come comunicato dal presidente di Palazzo Madama Ignazio la Russa in apertura di seduta
Scatenando le reazioni dei partiti credo l'opposizione qui appunto sono saltate delle righe oggi intanto ci sarà una nuova riunione della conferenza dei capigruppo
Sì non vivamente le le le le opposizioni reagiscono e l'articolo appunto sul dubbio fa un po'la la situazione la fotografia della della situazione e
Per vedremo poi adesso anche altri articoli ma restiamo sul da pagina due del dubbio andiamo a pagina tre perché c'è un
Un un articolo firmato da Enrico Novi se riforma la magistratura ma non le carceri il governo resta succube delle toghe ci siamo invece scrive nove giorno giorno più giorno meno la separazione delle carriere vicina al primo giro di boa completare la prima navetta poi il secondo ramo da settembre più svelto quindi il referendum se tutto fila liscia marzo-aprile due mila ventisei dopo trentaquattro anni la politica si prenderà la rivincita
Non una vendetta per Mani Pulite ma un ritorno alla normalità al Parlamento che rivendica il proprio primato sull'ordine giudiziario al punto da riformarlo senza temere che la magistratura insorga o si vendichi perché nelle democrazie nelle democrazie vere ognuno sta al proprio posto ed esercita il proprio potere nei limiti e con l'ampiezza consentito dal dalla Costituzione
Se davvero la sequenza si completerà e avremo un ordinamento giudiziario ridisegnato dalla politica si realizzerà insomma un riequilibrio è naturalmente il riequilibrio riguarderà non solo il rapporto tra poteri ma pure il processo penale nel senso più vero del termine
Poi va avanti prosegue l'articolo di Enrico Novi che a certo punto scrive che autore della svolta sarà nel caso una coalizione di centro destra che non può definirsi tipicamente garantista
Illiberale nel campo della giustizia
Però poi qui Enrico Novi arriva al punto della questione da una parte separano le carriere ma dall'altra lasciano esplodere le carceri garantisti indiscutibilmente garantisti su un fronte crudeli al limite del disumano sull'altro
Il punto è che la crudeltà sulle carceri sconfessa la liberazione della magistratura
La liberazione dalla magistratura onnipotente realizzata con la separazione delle carriere la riforma Nordio è anche un atto di insubordinazione rispetto alla cultura giustizialista
Che inquina piacciono a buona parte la sua Società italiana è una ribellione quella riforma la deriva iniziata nel novantadue con Mani pulite
Ma governa il centrodestra con l'inerzia sulle carceri dimostrando il non essersi affrancati abbastanza dalla soggezione a quel giustizialismo
Nel momento in cui temo né di urtare l'opinione pubblica intransigente con un pur minimo sconto di pena si sono liberati dal giogo insomma ma fino a un certo punto ride ammanettare ha per cui chi sbaglia deve pagare con la reclusione in carcere infernali non si sradicati
Ebbene Inches è stata in una parte dell'elettorato neroniana è leghista soprattutto e nei Fratelli d'Italia nel Carroccio intendono deludere questi questi sentimenti così Enrico Novi a pagina tre del del dubbio la questione delle case appunto se la riforma la maglia azzurra ma non le case del governo resta succube delle toghe la queste delle carceri
Facciamo una digressione anche poi non è tanto la regressione che riguarda una una situazione precisa il il carcere di Prato andiamo su o domani
A pagina dieci torture e violenze sessuali in carcere i pm di Prato situazione agghiacciante risposte nuove perquisizioni alla dove Aia
I magistrati contestano il reato di rivolta e tra gli altri di danneggiamento coinvolti anche alcuni agenti della polizia penitenziaria gli abusi in cella tra il due mila venti due mila ventitré
E c'è appunto l'articolo di dinari carriera che fa un po'la la situazione la questo questa questi in situazione di Prato la si trova anche
Sulla sul fatto quotidiano
Fatto quotidiano pagina otto
Anzi sono sono è compatta girato securitaria spartane il paradiso degli evasi scandalo Prato nel carcere con il con decine di mafiosi detenuti impostano video su tic toc
Hanno cellulari internet droga poi i casi di suicidio e violenza sessuale Marco Grasso
Che conclude il suo articolo suo lungo articolo che diciannove scrivendo che mentre il governo Meloni S-Bahn che sbandiera politica di tolleranza zero il ministro Carlo Nordio parla da tempo di riforma carceraria Prato era danno una zona franca con il personale
Che operava in un regime di carenze di organico croniche
Un carcere in cui alcuni fra i detenuti più deboli venivano stuprati picchiati dei compagni di cella senza che nessuno se ne accorgesse è il caso di due inchieste concluse in questi giorni la prima riguarda fatti del gennaio due mila e venti
Per esempio due detenuti campane sono indagati per violenza sessuale nei confronti di un'altra persona detenuta trans è tossicodipendente rimane alla mercé del loro violenze dei loro insulti per giorni
La lo picchiano con una bastone poi lo violentano in bagno a turno senza che nessuno se ne accorga la vittima ne esce con ferite gravissime fisiche e mentali era alla sua prima esperienza dentro un carcere succede di nuovo nel settembre due mila e venti tre
Stavolta i protagonisti sono un detenuto brasiliano il suo compagno di cella pachistano l'inchiesta giudiziaria scoperchia qui libri ormai consolidati e scatena una nuova sommossa l'ultima era di un mese prima stasera non rientriamo vogliamo fare la guerra era stato l'avvertimento dei detenuti
Già ma la squadretta ampie quel cogli ora del comandante oggi si fa la guerra erano i segnali di una bomba pronta a esplodere ma che molti hanno preferito
Ignorare
E ancora sempre su Prato
Si trova un'altra contributo interessante su Repubblica a pagina venticinque
Andrebbe da l'inviato Andrea Vivaldi Prato detenuti seviziata e stuprata il Ka stuprati il carcere nelle mani delle gang nelle celle di alta sicurezza trovata droga cellulare c'era chi faceva dirette su tic tocca la procura parla di situazione fuori controllo
Poi c'è un'analisi sempre a pagina venticinque di Repubblica di Lirio Abbate dietro quelle sbarre lo Stato si è arreso alla dogana sono rinchiuso seicento persone nessun sovraffollamento ma il controllo è affidato a un sistema criminale
Questo è è uscito a Prato ma insomma viene da pensare che un situazioni a simili si possono essere Point ritrovate anche in altre in altre carceri
E torniamo adesso la questione della della separazione delle carriere con nelle questioni della della giustizia andiamo ad una sul manifesto a pagina otto
Rocco Vazzana intervista Gherardo Colombo che dice che la giustizia non può piegarsi all'obbedienza è una quella secondo cui un secondo l'ex magistrato il Governo ha una visione gerarchica della società
La separazione delle carriere figlia di questa concezione e la la separazione è ed è una riforma garantiste per chi esercita il potere ma la matrice quella per cui la resistenza passiva in carcere diventa reato
Perché chiedeva sana Gherardo Colombo perché ieri lei per l'attuale maggioranza di governo
Perché secondo lei per l'attuale maggioranza di governo questa riforma è prioritaria
Alla fin fine ai governi non è mai piaciuto il controllo esercitato dalla magistratura risponde Colombo perché l'esecutivo è l'erede diretto del sovrano assoluto dà fastidio il controllo da parte di un organo indipendente nei confronti di chi partecipa al governo
Dà fastidio a tutti essere controllati dà fastidio chi esercita una funzione pubblica qualunque essa sia
Basta guardare le misure che via via vengono introdotte come il decreto sicurezza sono tutte tendenze a svicolare la funzione pubblica dal controllo
è successo anche con l'abuso d'ufficio io sono per la penalizzazione della risposta alla trasgressione sono perché chi esercita funzioni pubbliche sia educato formato al rispetto delle regole
Sono per il controllo effettivo dei comportamenti e per l'uso di sanzioni che impediscano il ripetersi delle trasgressioni senza passare sempre per il carcere non mi pare che questa sia la linea seguita soprattutto oggi così
Tra l'altro grado colombe questa intervista sul manifesto A pagina
A pagina otto
C'è una segnalazione che volevo fare dalla stampa andiamo a pagina sedici
Ecco qui giustizia a tappe forzate
E Alessandro De Angelis che analisi analizza proprio è tutta una pagina che
Analizza appunto il procedere della riforma del della separazione delle carriere la riforma costituzionale va più veloce di una legge ordinaria l'ultimo strappo tempi contingentati per chiudere a fine mese
Paese viene ricostruita tutta la la vicenda alla velocità record il testo blindato dal governo impedì per impedire le modifiche durante tutto l'iter
Dall'uso del canguro in Commissione a quegli uomini per saltare gli emendamenti all'assenza di relatore è la storia di un unico comma cominciare Sara De Angelis su pagina sei della stampa ricostruisce appunto tutto l'iter della riforma
Della delle carie la separazione delle carriere poi c'era un'altra
Cosa che mi sono appuntato torniamo a Repubblica
A pagina
Diciotto ah ecco qui si ah ecco questa è una cosa interessante carriere separate blitz sui tempi ma sei italiani su dieci seguono le toghe
è un un sondaggio di Jutta Band
L'articolo di Conchita Sannino
Nel giorno in cui la destra al Senato impone il contingentamento dei tempi sulla riforma Nordio Meloni per la separazione delle carriere tra tensioni e proteste dell'opposizione ecco una ricerca commissionata dalla dall'Anm l'Associazione nazionale magistrati aiuta Randazzo che sembra incoraggiare i magistrati sulla strada della riforma
Contrordine numero uno che non piacerà la destra il cinquantotto per cento degli italiani nutre molta o abbastanza fiducia nei magistrati
Stando al sondaggio voluto dall'Anm per la sua rivista interna una direzione contraria quello slogan ripetuto spesso da ministro nord e cittadini hanno voltato le spalle ai giudici anzi quel sentimento
E secondo solo all'affidamento che i cittadini ripongono nella stima per le forze dell'ordine forze armate che vanno sessantotto sessantasette per cento mentre resta ben al di sopra della fiducia riposta nel Parlamento e governo trentacinque trentaquattro per cento
Contrordine numero due che obbliga tutti la politica le toghe a ragionare sul senso e forma della comunicazione allora
E questi dati sono molto interessanti il cinquantasette per cento degli stessi intervistati non ha mai sentito parlare oppure non conosce la differenza di ruoli tra pm tra pubblico ministero e giudice
Tantissimi su questo ed altri versanti anche il non so e questo è molto grave
Perché significa anche i cittadini per primi non hanno idea di come funziona un tribunale di chi si trovano davanti ove mai dovessero entrare in un'aula di giustizia non saper la differenza che c'è tra giudice piene anche perché purtroppo
Lo facciamo anche spesso noi giornalisti chiamiamo giudice qualunque magistrato ma andiamo avanti
Il questa ricerca Youth rende guidata la gli analisti guidati da da Lorenzo Pregliasco hanno sondato un campione
Di mille cinquecento soggetti un campione ampio trasversali per aree politiche demografiche sociali titoli di studio ai cittadini è ben chiaro quali siano i problemi
La lentezza dei processi per il quarantotto per cento la mancanza di personale e risorse per la giustizia e per il venti per cento solo il nove per cento solo per il nove per cento degli intervistati il nodo sta nella politicizzazione dei giudici di appena il cinque per cento i
I cali di competenza delle toghe ed ecco un altro dato solo l'uno per cento pensa che la giustizia non funzioni
Per la possibilità che i pm possano diventare giudici e viceversa in sintesi se la partita tra palazzo e magistratura vince a favore di quest'ultima la percezione di competenze autonomia alla polarizzazione che incendia il dibattito sulla giustizia allontanare i cittadini
I quali cittadini non sanno avvertire questa
Stressante urgente ad urgenza della separazione delle carriere
Del più Concita salito Sannino poi sembra di pagina diciotto della Repubblica intervista il presidente dell'Anm
Cesare Parodi che dice che i cittadini credono nei giù né i giudici ed è una partita da da giocare la separazione delle carriere riceverò dei non intascherà risolverà il grande macigno che pesa sul funzionamento
Del nostro sistema siamo tutti chiamati a collaborare per una giustizia più veloce
Ed
E efficace
Questo dunque il capitolo il capitolo giustizia che però se
Sembrava importante aprire con questo perché la separazione delle carriere è sempre stato anche una delle delle tre questioni che Marco Pannella Sempre ha sempre sollevato insieme
A obbligatorietà dell'azione penale responsabilità civile
Dei dei dei magistrati
L'hanno una delle notizie che troviamo su tutte le prime pagine più o meno con più o meno
Attenzione è quello che è successo in in in Libia insomma una delegazione formata dal commissario europeo Brunner dal ministro dell'Interno italiano Piantedosi de'suoi omologhi
Greco maltese sono andati in Libia
Per parlare dei livelli di relazioni in particolare sono la gestione dei flussi migratori sono andati a nella capitale dove
Dove c'è il governo riconosciuto interne internazionalmente e poi sono andati a Bengasi dove c'è il invece il governo insomma un'altra Libia quella del generale alta che però non ha riconosciuto internazionalmente e qui sono stati respinti però vediamo un po'
I commenta insomma le le le notizie l'avete sentita e sicuramente ne internamente regionali nera dei giornali ma è quindi interessante andare a vedere invece il commenti le analisi su quello che Successo
Partiamo dal Corriere crede la se andiamo a pagina quattro Virginia Piccolillo
Adesso che ricostruisce appunto tutto quello che successe nel mille con le l'incidente con autorità la Cirenaica sotto il comando di haftarah e questo naturalmente scatena le opposizioni
Nel nei che attaccano il governo il ministro Piantedosi a parti invertite sarebbe successa la stessa cosa poi c'è nel nella al
Parte da assonanze con la parte della pagina quattro regole della sera all'il retroscena
Di Rinaldo Frignani
Che parla di un avvertimento che mette a rischio i patti sulla gestione dei migranti uno sgarbo come viene considerato che le autorità libiche della parte di Bengasi
Dalle conseguenze difficilmente prevedibili con lo spettro di un'altra impennata di immigrazione clandestina verso l'Italia che aleggia attorno al pasticcio ieri pomeriggio orario porto di venata
Il Viminale rimane cauto rispetto a quanto accaduto dall'altra parte del Mediterraneo
Che ha visto suo malgrado tre protagonisti anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ma la discussione che ha coinvolto l'ambasciatore dell'Unione Europea Livia Nicola Orlando e la delegazione libica che aveva colto la missione europea con i ministri di Malta e Grecia
Insieme con il commissario europeo per le migrazioni Mar Rosso Brunner
Rischia di compromettere i risultati ottenuti fino a oggi dal Governo proprio nella gestione dei flussi migratori dalle coste libiche
Adesso in un momento delicato visto che prima sono diminuiti e quindi di nuovo aumentati con la prospettiva che le è stato in condizioni meteo ottimali posso ulteriormente peggiorare le cose
Più avanti prosegue Frignani
Qualcosa è andato ben oltre il disappunto l'incomprensione per qualche foto negata con decisione in una vicenda che assicurano ancora dal Viminale non riguarda l'Italia nei suoi rapporti con entrambi governi libici
Ma che potrebbe però a cui la tensione visto soprattutto il ruolo strategico di Haftar
Che guida le milizie che controllano le coste da dove parte la maggior parte
Di migranti verso l'Italia ma anche la Grecia
Riguarda appunto la questo è un tema che peraltro era stato già al centro poche ore prima dell'incontro fra i rappresentati dell'Europa con i vertici di Tripoli
Se da una parte la trasferta in Libia ha dato frutti conclude Rinaldo Frignani dall'altro potrebbe invece innescare reazioni e soprattutto si teme ritorsioni immediate una prova di forza nei confronti dell'Europa che come sempre rischia di coinvolgere prima di tutto l'Italia dal Corriere della Sera andiamo al manifesto
Andiamo pagina partiamo da blindata pagina uno c'è il anche qui l'analisi di di Alberto Negri la beffa libica all'Italia all'Europa la Libia come già sapevamo
E da è da tempo il il nostro più evidente fallimento allora
Ricomincio chiedo scusa perché stavo contro nelle pagine interne allora scrive Alberto Negri la Libia come già sapevamo è da tempo il nostro più evidente fallimento politico e morale al quale ieri si è aggiunta una beffa clamorosa con l'espulsione come persona non grata del ministro a dell'interno Piantedosi arrivato a Bengasi con una delegazione composta dai ministri di Malta Grecia e capeggiata dal Commissario europeo per l'emigrazione Marmo sprona
Neppure quindici giorni fa Piantedosi aveva ricevuto al Viminale in visita Saddam al TAR figlio dell'uomo forte della Cirenaica il Fal maresciallo Khalifa Haftar
Nell'occasione Piantedosi aveva dichiarato che l'Italia e la Libia sono unite da un forte legame storico e dalla come dalla comune necessità di affrontare importanti sfide
Quali la gestione delle politiche migratorie noi intendiamo offrire il massimo supporto per una Libia stabile a quanto pare
E commenta Alberto Negri non deve essere stato molto convincente se la risposta è stata l'espulsione
E tutto questo nonostante l'Italia sia ormai il maggior partner economico della Libia e come mai affittare chiede Alberto Negri ha deciso di prendere a calci il nostro ministro e quello e quelli europei
Altare punta a prendersi tutta la Libia come ha tentato di fare in passato arrivando alla periferia di Tripoli dove oggi è insediato il fragile governo di dai Bava
Vuole dimostrare di essere l'uomo forte di un Paese rimasto diviso dopo la fine
Nel due mila undici di Gheddafi e lo fa nei suoi calcoli vedremo se giusti o sbagliati ha un costo relativamente basso prendendosi gioco di italiani ed europei che hanno dimostrato di considerare sempre di meno
Di contare sempre di meno nel Mediterraneo il ragionamento di Haftar ma non solo dal suo è semplice per due anni e oltre
Per due anni e oltre non hanno mosso un dito per fermare il massacro di Gaza e poi la guerra Israele Iran figuriamoci se adesso devono venire qui a Bengasi a negoziare sui migranti diritti umani
Le colpevoli e a volte complici assente dalla diplomazia europea si pagano eccome
Così Alberto Negri sul manifesto poi il suo suo la sua analisi nasali si prosegue sulla sulla stampa
Abbiamo
Domenico Quirico la l'analisi che parte in prima pagina
La Libia connection tra affari e tributi trafficare con i criminali aver con loro dimestichezza impone sempre prima o poi di calarsi nelle paludi oscure dell'incertezza la complicità della umiliazione da anni da quando abbiamo scelto questa via politica nei rapporti con l'ex quarta sponda
Dei tempi dell'Orba c'era
E dei polli truccati da aquile
La polvere Italietta va avanti così alle prese con un uomo in i feroci sornione riesumati doppi fondi e manovre che ci illudiamo di gestire con le astuzie sopraffine
Della nostra cosiddetta intelligenza e qualche bustarella travestite da proficui accordi per lo sviluppo ossessionati da emigranti e Proni alla vera politica estera che firmata dall'ENI
Continuiamo a dondolare in realtà tra velleitarismi malinconici le ambizioni vaneggia anche di diplomazia mediterranea
Domenico Quirico cita Leni ieri facevo nota voce non su alcuni giornali notizia dell'accordo che l'ENI insomma ha raggiunto con con
Con l'Algeria per giacimenti di idrocarburi insomma si dice appunto evidentemente sempre così insomma guarda corriamo doveva Milene cosa falene capiamo la nostra politica Straffi prona ma
Alla la vera politica sta questa è la la la tesi di di Quirico la sua analisi poi poi prosegue
Parla delle tribù del ruolo dei russi della Turchia
Il un un esempio perfetto della debolezza globale nel controllare paesi in mano i criminali è quello che è successo è quella nostra politica e conclude Quirico sulla stampa la Libia è l'esempio perfetto dell'impotenza della comunità internazionale a stabilire un Paese a stabilizzare un Paese aperto ad appetiti stranieri in mano ad un cartello criminale di fazioni predatrici con gran bazar violento in nome del petrolio degli affari in cui poiché i libici cercano di sopravvivere
Russia e Turchia che prestava anche presso un'assistenza vitale al governo tra virgolette di Tripoli dopo l'accordo del due mila venti avevano gestito finora da buoni padrini vetraio traffici la spartizione del Paese sembra essere loro utile ma ora Altar fa mosse aggressive con aerei armati vuole ritentare forse le sue
Sì P
Spiritati ebbra con avanzate nel deserto
Per Putin la Libia resta soprattutto il necessario retroterra per la nuova Africa russa sa Eliana dove ha preso il posto della stenta estintasi Francia ne è prova il ponte aereo che ha trasferito i soldati dell'Africa accorpate
Equipaggiamenti pesanti verso giù fra da cui poi vengono distribuiti verso il Sudan della guerra civile il Sella Cirenaica conclude Domenico Quirico sulla stampa può diventare un approdo per la sua flotta mediterranea rimasta orfana
Della
Della Syrian
In mano e jihadista jihadista simpatico asolani noi grandi Maneggio attori di aggettivi fantasie assistiamo
Domenico Quirico se anche più duro in questa sua analisi sulla stampa di Alberto Negri sul manifesto sempre sulla stampa
Che ho messo via
Precipitosamente sempre a pagina
Tre no A pagina due c'è un re i retroscena di Ilario Lombardo che intitolato il dispetto del clan del generale filorusso e la lite sulla scaletta dell'aereo a Bengasi la delegazione non poteva incontrare esponenti del Governo non riconosciuto
Della Cirenaica insomma ma adesso non ho tempo di leggerlo perché il tempo scorre ma se questo retroscena di Lario lombardo
Sulla sulla stampa
La la questione del del della politica estera che coinvolge anche l'Unione Europea ci porta appunto al al all'Unione europea e anche a quello che sta succedendo alla commissaria a scusate la presidente la commissione Ursula von der line andiamo sul Corriere della Sera
Partiamo dalla dalla dall'editoriale di Paolo firmata Paolo Valentino va in apertura della prima pagina
Del corriere e che relativo al voto di domani Bruxelles e la leader e le macerie nella Berlino dell'Ora Zero esattamente ottant'anni fa una figura emerse entrando per sempre nella memoria del mito l'altro non la tornar Frau
La donna delle macerie fu eretta a simbolo delle migliaia di tedeschi che aiutarono aiutarono a rimuovere le rovine della capitale della Germania rasa al suolo dagli alleati
Quando domani mattina al Parlamento europeo
Boh c'era come sembra probabile la mozione di sfiducia presentata dall'estrema destra contro Ursula von der Lion
Anche lei sarà metaforicamente un altro me Frau
Ancora presidente della Commissione di Bruxelles ma seduta in cima Aumale un paesaggio di macerie l'Europa di questa triste state del primo quarto del ventunesimo secolo lunedì pomeriggio nell'aula di Strasburgo è andato in scena il trompe l'oeil di una maggioranza pro europea che sopravvive solo sulla carta
E non è più d'accordo su nulla o qua o quasi Point
Questo questo articolo di di Paolo Valentino proseguì a Paola ventitré Man pagina ventidue e
Fa bene anche quali sono poi i riflessi e le divisioni che si si ritrovano poi anche nella politica italiana
E da questo punto di vista
è interessante anche la nota
Di Massimo Franco
Che proprio affronta questa questione la il voto italiano sul sulla manifesto delle divisioni è vero che in Italia la sovracapacità tredici è vero che in Italia la maggioranza di governo continua a non dividersi in Parlamento sui rapporti con l'Europa
E sul sostegno all'Ucraina ma se la politica interna è un prolungamento di quella estrae viceversa la distonia sta diventando così continua vistosa da sollevare qualche interrogativo
Il voto di domani a Bruxelles contro la commissione guidata da Ursula von der line a rischia di diventare il manifesto contraddittorio della coalizione di Giorgia Meloni
E per inciso anche delle ambiguità e reso oltre lo schieramento delle posizioni la Premier ha scelto una linea coerente rifiutandosi di appoggiare la sfiducia
Chiesta da una parte dei conservatori europei il gruppo e Cr di cui pure fatale d'Italia fa parte
Non è solo per solidarietà Raffaele Fitto uno dei vicepresidenti espresso dal suo partito si tratta anche della conferma di una tortuosa e tormentata convergenza tra Meloni nel Partito Popolare Europeo
E di un rapporto anche personale con fondarla inno soprattutto quando Fratelli d'Italia Cusi sovrani schianti europee e filo russi di aver fatto un favore socialisti attaccando la presidente
Attacca perché intravede un boomerang politico
L'operazione probabilmente destinata all'insuccesso
Ria allontana un'alleanza tra destra ed estreme destre e puntella di fatto la traballante maggioranza Ursula tra popolari socialisti liberali e verdi ma spacca i conservatori e mostra le crepe di una famiglia socialista che vorrebbe bocciare la Commissione ma non può farlo il riflesso italiane macroscopico
Il vice premier di fratelli di Forza Italia Antonio Tajani del Partito popolare europeo ritiene da irresponsabili il no alla commissione senza l'Europa non andiamo da nessuna parte la lega in Europa siamo sempre stati divisi osserva Tajani e loda invece sostegno all'Unione Europea di Meloni propriamente la lega ripete che voterà per sfiduciare la Commissione col vicesegretario Roberto va Nacci l'ex generale che scarica contro istituzioni europee Germania tutti i luoghi comuni più stretti in linea con la propaganda russa
Rispunta anche l'eterno masse anti europeo tra Lega e Movimento cinque Stelle gli europarlamentari Giuseppe Conte voteranno contro fondo Airline come la lega un problema per il più Partito Democratico di Alice lane
Strattonato a sinistra Salvini non sarà presente alla conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina Roma perché all'estero ci saranno i vertici Fratelli d'Italia Forza Italia fondarla in I cancelliere tedesco Friedrich Merz oltre all'inviato di Donà
Tram per l'Ucraina e il presidente quello di mese lesti sarà ricevuto anche dal capo dello Stato Sergio Mattarella
è una scelta di chiarezza nei del Quirinale di Palazzo Chigi nel giorno in cui la delegazione europea respinta ieri a Bengasi come non gradita compreso il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi segnala quanto la presenza russa nell'est della Libia ci riguardi da vicino
Questa nota di Massimo Franco vedete
Poi mette insieme tutte queste questioni al Parlamento europeo la Commissione europea voto su fondo Airline ma anche l'Ucraina ma anche la Libia e vedete come tra verrebbe proprio da dire tutto si tiene e e questo questa nota di Massimo Franco in poche righe insomma ci fa capire
Quanto per la politica interna italiana sia legata a quella a quella internazionale sul Messaggero
Sul Messaggero
Eccolo qui Angelo De Mattia l'editoriale
Intitolato la mancata integrazione che paralizza l'Europa
Per quel che sta accadendo si dovrebbe dire che la frase speranza diciamo nel secondo la quale integrazione europea destinata ad avanzare nelle fasi di crisi ora non stia purtroppo trovando riscontro la single voice degli stati membri
è solo un impegno fin qui realizzata è una riforma istituzionale dell'Unione
Dell'Unione appare un obiettivo molto lontano mentre anche progetti che raccolgono diffuse convergenze come l'unione dei risparmi e degli investimenti sono soprattutto declamati ma finora non esaminati siano i presupposti quale tra gli altri la necessità di completare l'Unione bancaria
Sia nelle riforme giuridiche economiche e finanziarie che una tale innovazione
Richiede la mancata integrazione che paralizza a che paralizza l'Europa e questa è una questione centrale
Che Angelo e io ho letto solo prime richiama anche il che che tocca Angelo De Mattia sul sul Messaggero
Sul foglio abbiamo
Il nostro David Carretta
Inizia in prima pagina parla di disequilibri europea diffonderla in sopravviverà la censura ma la sua maggioranza fratture profonde
Nessuno dei gruppi pro europee i popolari socialisti liberali e verdi ha intenzione di votare a favore di un'iniziativa di un deputato di estrema destra romeno fondata sul complottismo Novak Sefirot Putin
Anche Fratelli d'Italia sosterrà la presidente della commissione ma il dibattito sulla censura ha mostrato una rottura all'interno della maggioranza Ursula
Il PPE i popolari sta lavorando sempre più con l'estrema destra su Green di e politiche migratorie socialiste liberali si stanno ribellando l'agenda Ursula rischia la paralisi e le divisioni della maggioranza Ursula
L'articolo
Di David Carretta sul foglio poi gira nella pagina una quarta pagina dell'inserto centrale
E fa tutto l'elenco dei dei nel dossier che hanno messo in in tensione la la maggioranza Urso la le tensione
Sono dovute a mesi di cooperazione sottotraccia tra il Partito Popolare Europeo e tutti i gruppi che stanno alla sua destra non solo i sovrani si delle Cr ma anche l'estrema destra
Dei patrioti Assemblée nationale lega affidasse Vox e la destra ancora più estrema dell'Europa delle nazioni sovrane
A con in più in prima fila alterati frutto vocianti
Weber ha rotto il cordone sanitario con una maggioranza alternativa Venezuela il tema della prima risoluzione approvata insieme da tutta la destra superindice politica migratoria organismo ittico campani anche ONG e aiuti lo sviluppo nel frattempo fondarla in ha spostato il cursore della sua agenda sempre più a destra
Lanciando proposte che non era nel suo programma quel modello Ruanda per i richiedenti asilo e numerosi pacchetti di semplificazione
Il punto di rottura per socialiste liberali è stato raggiunto quando aggiunto quando fonda Harlan annunciato l'intenzione di ritirare una direttiva contro le green washing
Su richiesta del Partito popolare europeo delle CRDi patrioti socialiste liberali ora pretende una fondarla in un chiarimento su un metodo e sostanza nel discorso sullo Stato dell'Unione a settembre
Vedremo cosa dirà appunto fonde l'AIMA intanto potrà David Carretta sul foglio segnala come
Von Dellai sopra quel sopravviverà la censura ma ma la sua maggioranza punto a fratture a fratture profonde e sul dubbio c'è anche a pagina quattro
Eccolo qui A pagina a pagina a pagina quattro Paolo Delgado l'Europa in ordine sparso la trattativa con Trump Strasburgo regnano distingue confusione la Commissione sembra andare avanti per inerzia questo sì ci lega alla questione poi dei tassi che vedremo che vedremo tra poco
Per quanto riguarda l'Unione europea
Disegnato su l'altra voce
Eccolo qua
Eccolo qua l'altra voce l'analisi di Stefano deporlo Stefano Ceccanti lo scarto fra europeismo e nazionalismo non lasciamoci ingannare dal risultato numero numerico in immediato e l'ampio ma rigetto della sfiducia alla commissione europea promosso da un pezzo e l'estrema destra il dibattito che si è svolto e gli scontri che si preannuncia una breve sul bilancio rivelano un clima difficile
Fu e facile votare contro la la la la sfiducia tra l'altro il dibattito non avete potuto seguire ieri da abbiamo proposto da radio radicale
E scrive Ceccanti non che lo scarto alle sue radici e dice facile votare contro la sfiducia difficile mantenere una fiducia reciproca tra le forze europeiste lo scarto le sue radici in una discrasia per un verso una serie di decisioni per essere efficaci in primis quelle in materia di difesa hanno bisogno che il nucleo duro originario delle forze europeiste popolari socialisti liberali e verdi esteso alle altre
Forse che pragmaticamente appoggerà la commissione nonostante alcune contraddizioni con le proprie posizioni e con quelle di alcuni alleati
Meloni in primis sia stabile costituisca il perno fisso degli accordi sia un invariante in tutte le situazioni europee per altro verso però come dimostra la sequenza delle ultime elezioni nazionali con i riflessi sulla composizione del consiglio
E il barometro elettorale di io no perché l'ex che aggiorno ogni mese sulla base dei sondaggi
La possibile composizione futura del Parlamento e dinamica elettorale vanno in senso diverso forte riduzione dei Verdi ridimensionamento dei socialisti e crescita delle estremi particolare quelle nazionaliste
Questa contraddizione scrive Ceccanti si riflette quindi sul gruppo baricentrico quello dei popolari e pratica sistematicamente maggioranze legislative variabili una misura ben superiore al passato
A tratti sempre più verso l'estrema destra tratti sempre meno a conferma della maggioranza europeista una incoerenza certo ma figlia delle dinamiche elettorali materiali se si vuole superarla non basta protestare bisogna andare alle radici della debolezza elettorale degli alleati europeisti
Poi prosegue io ho letto solo un passaggio di questo ecco di questa analisi che trovate su
Sull'altra voce lazy del professor Stefano Ceccanti e vi segnalo questo posso fare solo una segnalazione
Sul sempre in tema di di di Europa pagina diciassette della Repubblica
Da paragona alla libertà di stampa R. porto dell'Unione Europea che boccia l'Italia l'analisi della Commissione sullo stato di diritto sei critica nostro paese tra Decreto Sicurezza conflitto di interessi e processi lenti l'articolo è dell'inviato
Di Repubblica a Strasburgo Claudio Claudio Tito
La questione delle onde dell'Europa ci porta alla questione dei dazi e della trattativa che sembra forse arrivare a a un a un a un accordo potrebbe arrivare prossime ore adesso nei prossimi giorni
Altro ci sono vari articoli che trovate sui sui giornali io
Mi mi limito a segnalare al rientro fa ci sono appunto le analisi un po'l'avete sentito anche la la la debolezza la l'atteggiamento della della presidente io di segnalo l'intervista quando sono a pagina quattro della stampa interviste Danilo Ceccarelli a Chieri Bretton la l'ex commissario europeo al mercato interno
L'Unione europea ha sbagliato il team di negoziatori un errore che Ursula non ed è un errore che usura non incontri non veda Donald
Von der Lion deve essere in grado di imporsi Brussel prende esempio da Londra nei negoziati con gli Stati Uniti
L'Europa
L'Europa dice Bretton ha deciso di affidare l'integralità delle trattative la Commissione europea che quindi ha un mandato esclusivo per portarle avanti detto questo è perfettamente normale che differenti Paesi esprimano
La loro preoccupazione loro volontà poi spetta al Presidente alla Presidente della Commissione fare una sintesi fino ad oggi non è stata capace ma adesso è arrivato il momento che lo faccia così
Dice tra l'altro che ridere Bratton in questa intervista di Danilo
Di Danilo Ceccarelli
Che tra l'altro Bretton parla dei Brics
Dei Brics eccolo qui dice perché gli chiede Ceccarelli Brics hanno recentemente alzato i toni contro Trapani europei potrebbero sfruttare questi attriti per orientarsi sui sui mercati su altri mercati oggi dice Bretton la nostra priorità sta nel concludere questo accordo quelle sui dati dagli Stati Uniti se ci mostriamo intenzionate a contrastare gli Stati Uniti facendo patti commerciali complementari cuoceva finirà per prenderla male prima terminiamo questo poi penseremo agli altri in caso contrario
La pagheremo molto Carrà così
Dice Bretone
E punto Ceccarelli fa la domanda sui Brics allora andiamo a parlare di di Brix andiamo al riformista
Dove c'è un eccolo qui
Un articolo firmato dal nostro Mariano Giustino lo trovate a pagina sei Brix in salsa mediorientale
I nuovi membri dei Brics e Iran Egitto ed Emirati Arabi Uniti si sono unite Paesi fondatori del blocco questa settimana Rio de Janeiro per il primo ove l'attrice completo dal loro ingresso nel due mila ventiquattro la crescente presenza mediorientale in questo tentativo di alleanza di Paesi antiliberali autocratici
Aggiunge opportunità e complessità
Dal punto di vista dei membri fondatori dei Brics scrive più avanti Mariano Giustino l'inclusione dei paesi produttori di energia del Golfo appare strategica intesa come dimostrazione di forza ma potrebbe esporre il gruppo all'instabilità mediorientale
E alle faglie regionali emersa di recente dopo la guerra tra Iran e Israele
Le tensioni geopolitiche globali in corso aumentano la posta in gioco per la partecipazione di Brixia l'Iran si trova ad affrontare le sfide più grande in quanto soggetto a sanzioni finanziarie internazionali
Possiede sia risorse che capacità produttiva ma scarso bisogno d'importazione di basso valore
Teheran e più interessata all'impatto politico più ampio dei Brics rispetto agli altri ma resta da vedere cosa i membri del gruppo potranno offrire all'Iran sebbene i Brics
La potrebbero non trarre benefici immediati o di reti dall'ingresso degli Stati mediorientali gli Emirati Arabi Uniti rappresenta la chiaramente un vantaggio importante per il blocco
Inoltre le risorse naturali e la produzione industriale di Onna Iran pacifico potrebbero rivelarsi prezioso in futuro
Gli Emirati Arabi Uniti sperando di svolgere un ruolo importante nel delineare le opportunità di investimento attraverso la nuova banca di sviluppo le gite cercherà nuovi investimenti non in dollari in un mercato globale in contrazione per la produzione industriale a basso costo del lavoro
Possiamo dire scrive Giustino che l'inclusione dei paesi mediorientali partner strategici degli Stati Uniti finirà col minare le la premessa di base dei Brics di essere una vera alternativa al G7 un'organizzazione tacitamente anti Stati Uniti
All'interno dei Brics le opinioni divergono moltissimo l'India minimizza la Dedola Rizza azione mentre Brasile dà priorità le infrastrutture commerciali appena un anno dopo
Il disegno desiderio di Ankara di diventare membro a pieno titolo del club New Delhi ha posto il veto all'ingresso della Turchia per latente le tensioni con l'India che sono aumentate a causa degli aiuti militari turche al Pakistan
Le speranze di Ankara rientrano i Brics sono state per ora infrante e all'interno del gruppo la posizione turca perso slancio
Per la forte diffidenza di Mosca e Pechino che non vogliono che un Paese NATO e candidato all'ingresso nell'Unione Europea possa entrare a far parte di questa organizzazione anti occidentale ritenendo che il suo ruolo possa essere solo quello di paese invitato ai vertici a anche qui ho letto l'inizio per la parte finale di questo articolo di Mariano Giustino che trovate a pagina sei
Sul Riformista a proposito dei Brics in salsa mediorientale
Andiamo veloci perché il tempo occorre allora stato stati citati gli Stati Uniti allora andiamo negli Stati Uniti
Segnalo Guido molte Edo
Sul manifesto pagina undici
Le tre spine nel fianco di Donal Trump il contenuto del suo articolo a soli centosettanta giorni dal suo insediamento si aprono i conflitti interni con il partito di maschi e che insidia il il Maga mai credere America Grete clienti
Cioè Trump il disastro in Texas che realizzato un'ecatombe
Di proporzioni meramente bibliche e la voce critica dei vescovi sull'immigrazione insomma nell'articolo di di Guido coltello è piuttosto lungo e articolato che analizza appunto l'espletamento spine nel fianco di Donald Trump
Sul foglio c'è il direttore Claudio Cerasa il tram Pirlo che fa una il rapporto del del Didi dei tram piani europei con tram fa il tran Prisma sta generando in Europa un effetto di non Emmola azione trefolo verde i Naga
I Meloni ma non solo
Il voto di dis di di non sfiducia che verrà offerto giovedì dagli europarlamentari Meloni ANIA Ursula von der Lai non sarà la semplice fotografia di un affetto stabile come avrebbe detto un tempo Giuseppe Conte
Tra un partito un tempo fieramente uno scettico e una maggioranza che oggi combatte gli euroscettici d'Europa compreso un alleato del governo Meloni ovvero la lega sarà la fotografia piuttosto di qualcosa di ben più rilevante che riguarderà un tema intorno al quale forse arrivato il tempo di unire i puntini l'incontenibile marginalità del Trump Isma'nel continente europeo
Propone appunto Cerasa
Cerasa prosegue analizza varie posizioni Meloni ma non solo gli altri tre alpinisti più o meno accesi d'Europa e conclude che vedere il Trump Isma'che in Europa genera contrapposizione piuttosto che emulazione è uno spettacolo raro di questi tempi in Europa uno spettacolo in cui per capirci l'unico a pagare dazi o nel modello Politi
Di chi ha trasformato la politica in un grande show informato Kiss my ASS
Va be'siamo in aria protesta quindi ma sono avete capito la famosa battuta di di di Trump sull'avvenire su Avvenire
Eccolo qui
C'è Giorgio Ferrari che a proposito degli Stati Uniti la l'editoriale Giorgio Ferrari semplice fatto che Netanyahu ha proposto il Nobel per la pace a a Trump
E qui abbiamo abbiamo due abbiamo dei dei col dei dei commenti
Scrive Giorgio Ferrari suo avvenire prima pagina giorno dopo giorno andiamo scoprendo cioè il del titolo è il Verano bella e per gli affari giorno dopo giorno andiamo scoprendo come di Donald Trump ce ne siano almeno due uno il Presidente degli Stati Uniti l'altro è un affermato uomo d'affari
Il primo aspira al premio Nobel per la pace e l'altro l'ex ragazzo prodigio figlio di una palazzinaro milionario
Con un patrimonio da cinque virgola tre miliardi di dollari sei volte fallito tante volte sgusciato fra le maglie della giustizia e della morale e dell'etica
Prepotente vincente senza stile brutale come la maschera della trasmissione
Tv di successo che lo ha fatto conoscere
In cui con quella quella quei licenziamo senza pietà gli aspiranti manager che non avevano capito che l'America business lotta dollari sangue e armi
I due il dono al politico e dall'altra
Al il dono al politico il Trump business Man a volte si incontrano altre volte si ignorano altre ancora ritirano precipitosamente le promesse fatte rilanciando il gioco compromesse nuove come teorizza il suo consigliere ispiratore Steve Berman
Le cronache recenti regalano un plateale vantaggio al tram pomo d'affari basta considerare il suo recente viaggio nel Golfo Persico che ha garantito ottimi a fare l'industria degli armamenti americana seicento miliardi cash Dalida saudita Mohamad maman Bin Salman
è un favoloso assegnato al Qatar che gli ha fatto dono di una Force One nuovo di zecca in cambio di alta tecnologia e succosi profitti per allorché Martins non per la Carmarthen Norton Grumman
A Libardo Nvidia candidi a e il colosso di investimenti BlackRock senza contare una ricca provvigione sulla futura estrazione di terre rare insieme la conversione tra virgolette dell'ex tagliagole del da esce Ahmad Al Shara
Pronto ad accogliere le imprese americane intenzionate a investire nel petrolio e nel gas della Siria del posto Assad mentre il Trump vagheggia di innalzare una Trump Tower anche a Damasco ve ne sono già oltre a New York a Manila Mumbai las Vegas Honolulu e Stambolov
Il vero Nobel dunque per per gli affari scrive
Ferrari quindi Giorgio Ferrari su Avvenire su Repubblica
A pagina otto
Ecco la qui a pagina otto
Toh
Dobbiamo trovarla
C'è il corrispondente di dettagli ordine pubblica Paolo Mastrolilli che sente già di Williams Nobel per la pace nel novantasette
Di che dice parla di uno di uno scandalo il presidente complici del genocidio del osceno dalle nove il treno è stato istituito per favorire la pace del triste che venga manipolato per Phillips per fini politici
Penso che questo sia tutto quanto ho da dire riguardo a una simile sciocchezza appunto già di William spiega perché appunto è contraria perché la provocazione di Williams di dire scusate di Netanyahu e troppo sfacciata per accertarne Silenzio
Quindi spiegare pubblica il primo ministro genocida di Israele così Williams definisce Netanyahu nomina il Presidente degli Stati Uniti che li sta fornendo le armi per condurre sul genocidio la candidatura del premio Nobel a prima per per la pace
Non ho altro da aggiungere a parte una riflessione importante dice Williams non belle un premio che era stato sinceramente istituito per favorire la pace il triste che venga sfruttato manipolato in questo modo
Per motivazioni politiche che vanno nella direzione esattamente opposta alla sua ragione
Di esistere
E su domani sempre su questo su questo
Tema eccolo qui a pagina prima pagina c'è Mattia ferraresi che ha proposto dalla proposta di Netanyahu di dare il PIL
Nel Nobel per la pace a Trump firma un a un editoriale proprio in apertura
La sindrome del Nobel e mondiali della piaggeria consegnando Donal Trump la lettera in cui sostiene la sua candidatura al premio Nobel per la pace
Benjamin Netanyahu si è portato in prima posizione alla gara globale della piaggeria ha superato anche Mark Rutte segretario generale della NATO che chiama Trap verdi
Papà
Papi no
E gli manda messaggi d'amore che sembrano scritti interrogando l'intelligenza artificiale per riprodurre l'inconfondibile stile del capo con le maiuscole tutto il resto
Fra tutti i riconoscimenti che il presidente desidera nessuno è paragonabile al Nobel danni va in giro medicando sostegno di capi di Stato
E personalità presso l'Accademia di Norvegia ed altrettanti anni si lamenta che il premio non gli verrà mai dato amministrato come da una cricca di Jordi globali visti
Ugo crea
Così Mattia ferraresi su domani in paese il suo editoriale prosegue a pagina due e allora andiamo in medio in Medioriente
Visto che Netanyahu a
A Washington e nei giorni scorsi tram fa diceva che un accordo per una per una tre come cessate il fuoco
Sembrerebbe vicino a sul manifesto a pagina uno e due troviamo Mario Ricciardi
Civiltà o barbarie il testo morale che le nazioni civili stanno fallendo ciò che sta accadendo a Gaza è un testo morale in due sensi diversi ma connesse nella dimensione personale di ciascuno ha l'occasione di un esame di coscienza
Perché ci costringe a fare i conti con qualcosa che mette in discussione le nostre certezze sappiamo bene che non è la prima volta che è una violenza sistematica e brutale colpisce una popolazione al punto da metterne in pericolo l'integrità e persino la sopravvivenza tuttavia questa è la prima volta che gli atti in questione avvengono sotto gli occhi dell'intera comunità internazionale questa espressione non è più un modo di dire dobbiamo prende le in senso letterale chiunque più o meno ovunque può connette sei network che diffondono immagini voci e racconti
Le notizie di queste ore poi conclude penso all'articolo va avanti
Scrive nelle ultime righe ma Mario Ricciardi
Le le notizie di queste ore in particolare la conversazione tra Tramper Netanyahu fanno pensare che ci stiamo avvicinando la fase finale la distruzione di Gaza che potrebbe condurre al trasferimento altrove di quel che rimane della popolazione locale
Ciò che era considerato impensabile sta tornando a essere attuale affermando con dichiarazioni arti il doppio standard
I governi che si sono schierati a difesa della guerra di Israele contro la popolazione civile di Gaza pongono quindi anche una questione di moralità pubblica per cui non possiamo sottrarci siamo pronti ad accettare il ritorno a una mentalità come quella dei giuristi del big del diciannovesimo secolo che riservavano la protezione del diritto internazionale solo alle nazioni civili
Tra virgolette siamo disposti ad assistere senza far nulla ritorno al privilegio di una civiltà occidentale dietro la quale si nasconde un suprematismo sempre più aggressivo rispetto al quale anche i moderati chinano il capo
Israele fa il lavoro sporco per noi ha detto Friedrich Merse vogliamo che questa fase questa frase consegna la storiaccia che siamo stati e la nostra tempra morale
Sì sono domande sicuramente che bisogna porsi sempre quelle che si pone Aricia arbitraggio e dobbiamo porre a è giusto opporsi può essere poi ognuno darà la risposta che ritiene migliore per quello che sta accadendo in in in Medioriente ma dobbiamo vederla anche rispetto a presente a quello che succede in Russia in Ucraina che succede in molte altre parti del mondo di cui ci siamo se ha un po'ci siamo un po'dimenticando pensiamo ai conflitti che sono in corso per esempio in Africa
Sempre sul Medioriente segnalo ah sulla sulla foglio i i bluff dei Trump alla prova sfidare Trump sui dati senza rendersi delicati si può è il caso delle auto e le altre sfide possibili e Stefano Cingolani
E poi l'America manderà armi all'Ucraina il costo di un sistema decisionale tanto di disfunzionale è l'analisi di Paola di Paola Peduzzi poi ci arriveremo
Alla
Alla all'Ucraina
Sulla stampa
Sulla stampa anche questo punto han deciso di nascondersi
Da qui abbiamo pagina otto
Fabiana Magri che tocca a una questione una questione che bisogna valutare cioè perché la la la le guerre poi per quanto usiamo i droni per quanto stiamo pensando la faremo forse fare
Ai ai robot otto per quanto abbiamo c'era molta tecnologia però poi sul campo ci vanno gli esseri umani e allora Fabiana Magri appassionato della stampa analizza il caso dei soldati del dell'Itf cioè le forze difesa a tre anni sette israeliano che ha quasi Anna due anni dal sette ottobre subiscono una pressione psicologica che si fa insostenibile i soldati israeliani dicono vediamo in altri funerali il trauma tra tentati suicidi le auto lesioni Smoke l'articolo è molto interessante lo trovate a pagina otto
Della della del della stampa ed è quello che succede poi anche
Ci succede anche a
In Ucraina per esempio A pagina nove invece c'è Francesca Pace della stampa c'è Francesca Paci che intervista Sciarra nasca nella
Che la la viceministro degli Esteri israeliano che dice
Che col cessate il fuoco ammassi organizzato e li li pose i due popoli due Stati è un'ipotesi che oggi non esiste se gli islamisti padrone della striscia deponesse le armi la guerra potrebbe finire domani dice Haskell
Che secondo la quale può in ogni conflitto sorgono campi profughi nei paesi vicini e purtroppo nessuno ha colto i palestinesi
Sì e poi sempre secondo la viceministra gli altri israeliani Medioriente non può esistere una democrazia senza sicurezza Israele non sopravvive Rebel senza la forza e questo è sicuramente su entrambe avere entrambe le cose poi ovviamente la forza però va anche banche commisurata sommava anche regolata
Non si può usare in maniera indiscriminata questo vale per tutti ovviamente sulla sulla Repubblica a pagina nove
C'è Fabio Tonacci
Che
Primario citavamo prima proposto della della Nobel per la pace già di udienze segnalati riparo Antonacci dell'inviato no scusate prima era di Mastrolilli Marzocco confuso le cose mandiamo dice Fabio tragiche l'inviato di Repubblica Gerusalemme
Che è andato a parlare con i gas Aulì saremo chiusi nella nel Lager e poi ci riporteranno rivolta contro la new towns in casa o voi dopo che i due leader hanno parlato di città umanitaria Rafa ed evacuazione non lasceremo la nostra terra
Questa appunto è la questione sono perché si parla di questo spostamento di popolazioni come se fosse una cosa ormai i ormai data per per solamente da da attuare ma insomma non è così stiamo parlando di da spostamento di popolazione insomma
Non è una cosa che si può fare così come come
Comunque andiamo avanti zebrate guardare poi tutti i vari risvolti della della della guerra perché poi crisi ci sono ci sono i ognuno di noi ha in mente i suoi buoni sui cattivi però poi dobbiamo anche andare al di là della della passione cerca di capire bene quello che che succede vedere anche tutte le sfumature tutti gli aspetti di una guerra e gli aspetti nel violenti non è una guerra si porta appresso raramente sono sono sono positivo buco meglio ce ne sono ce ne possono essere alcuni positivi ma poi ci sono anche tante altre cose
E ci sono nel nel dietro e allora sul avvenire anzi pagina cinque di segnalo l'articolo di Lisa Campisi
Il business della guerra i traffici chimici tra Italia e Israele il sospetto che servano per le bombe la legge centottantacinque del novanta regola in modo stringente le vendite all'estero gli strumenti militari
Ma non vieta esplicitamente la cessione di prodotti che possono avere un doppio uso un faro anche sulle triangolazioni per i pezzi
Delle armi graticola molto interessante cosa Elisa Campisi che può intervista anche Federico Borrello direttore esecutivo di Human Rights
Ditte dice che con ci sono i i le violazioni dei diritti umani in crescita con conflitti derivi autoritarie impunità
Chi non rispetta le regole del sistema internazionale alimenta abusi e reati così le atrocità sono destinate a continuare dice il direttore esecutivo di
Ma Human fra
E poi human rights e poi dal dubbio
Vi voglio segnalare il
Eccolo qui A pagina otto
Pagina otto Gennaro premunirsi il sette ottobre due mila ventitré stupri di di massa come arma di guerra Dinan Project il rapporto sulle violenze subite dalle donne israeliane sette ottobre
Il e questo è una è una una questo rapporto che è stato che è stato pubblicato e che racconta appunto quello che che successe gli stupri di massa come arma da guerra lo stupro è da sempre un'arma un'arma di guerra da sempre sempre stata usata e il l'abbiamo visto in Europa in azione nelle guerre jugoslave degli anni degli anni
Degli anni novanta sull'Ucraina possiamo adesso ha un'altra
A un'altra
Di fronte di guerra sull'Ucraina sul domani di segnalo Mario Giro a pagina quattro
Per gli Stati Uniti questa guerra diventata un business Alleanza no affari sì la differenza tra Giuba ed è un'altra ampia nella relazione con l'Ucraina è tutta qui forse chi va riceverai Petri Oscar chiede ma non grate se sarà necessario comprarle certamente i denari saranno europee complice il cancelliere tedesco fede sommersa
Questo il credo di Trump gli Stati Uniti non faranno più nulla grati se nemmeno credito per il Thai Khun la guerra in Ucraina si trasforma in affari non smette di finanziarla
E Anna
Timo vende le sue armi seria serali lo consentono
Come ha scritto l'ambasciatore Ettore Sequi l'assistenza diventa business rafforza l'Ucraina americane scariche cose su Kiev ed Europa
Tocca agli europei conclude Mario Giro decidere cosa fare pagare gli americani senza influire sul contesto mettesse indirettamente in guerra con la Russia o cercare la via diplomatica sua venire a pagina tre sempre in tema di di Ucraina di segnalò c'era l'altro domani inizia questa conferenza a a Roma domani alla nuvola cento delegazioni e due mila aziende minori punta l'unità dell'Occidente dai confini territoriale al rientro dei profughi le incognite che frenano gli investimenti c'è Marco gli ha Svevo lì a che punto parla della conferenza che si apre domani a ricostruire l'Ucraina sfida da cinquecento miliardi nodi e le ombre sulla conferenza
Di Roma per gli Stati Uniti per sarà presente che è il logo oggi Zaleski vada Mattarella
Lei è a Roma anche la a sarà anche sua moglie a margine dei lavori anche una riunione dei volenterosi comma Chrome starna collegati l'Unione europea pensa un fondo da centro manda cento miliardi
Poi c'è l'analisi di Laura Frigenti la rinascita del paese c'è l'Ucraina potrà iniziare soltanto dal diritto all'istruzione
E il Consiglio d'Europa in un memorandum al commissario sui diritti umani o Flaherty elenca le violazioni più gravi dai bimbi deportate le miliardi scomparsi
Sì processioni crimini di guerra russi
A questo punto il consiglio d'Europa su su Repubblica
A pagina cinque
C'era sempre sulla conferenza di domani Lorenzo De Cicco
Meloni trecento milioni all'Ucraina vuole fondarla e Anna a Roma ma poi Paolo Brera parla del vertice leader in campo per la ricostruzione ma c'è l'incognita sui fondi gli incontri partono con diverse assenze dei big il dialogo per la pace
è fermo al palo
Le quattro dimensioni di Berlino su cui si articola la conferenza le stesse cioè dell'edizione tedesca settore privato capitale umano dimensione locale riforme
E adesione all'Unione Europea partono con qualche inciampo nella presentazione le presenze dei leader vista la simultanea riunione dei volenterosi
E sotto l'incudine delle notizie dal fronte in drammatica contraddizione con una ripresa Ucraina vincolata a una pace dispersa in negoziati sono fermi al palo e le speranze sono piuttosto quelle di una riarmo scrive tra l'altro
Brera su Repubblica per quanto riguarda la Polygram e veniamo alla politica italiana che
Sì mi è stato mi è stato fatto notare che ho dato molto spazio in questa mia rassegna alla politica internazionale però ho cercato vorrei far capire anche uno non più bravi fa capire permesso mese nel non si può scindere la politica italiana dalla dal contesto internazionale forse portando prima dal contesto internazionale si può magari capire la situazione politica italiana questo almeno è quello che quello che sa che penso io insomma che perché cerco di fare andiamo a pagina nove del Corriere della Sera scusatemi della del Sole ventiquattro Ore
La rubrica politica due punto zero di Lina Palmeri Blethyn Palmarini le liti tra la lega e Forza Italia con vista sulle Regionali nervosismi falli di reazione botta e risposta ma alla fine niente di serio per la maggioranza
Quello a cui si assiste in questi giorni cioè il continuo un battibecco tra lega e Forza Italia sembra più un'esigenza dei due partiti differenziare le rispettive identità visto che la gara tra le percentuali di consenso e a un'incollatura
Ci si contende quel margine perché comunque essere secondi vuol dire anche sedersi al tavolo di trattativa con maggiore potere
E quello per le regionali e piuttosto decisivo e quindi sì che si capisce tutto tutto quello che sta succedendo
Il il il luogo
E quelle in questa queste queste scontri anche ci sono in questi giorni in queste ore all'interno della della maggioranza sulla stampa
A pagina quattordici cioè Marcello Sorgi
Che dicono c'è
La la si dice la la la la pagina dedicata all'elezione in Toscana il problema interno del PD che vuole la la riconferma vuole ricandidare il presidente uscente Gianni
Mai Vivimi forse alleati non sono d'accordo Alleanza per desiste momento Cinquestelle
I cacicchi vendono cara la pelle
Il Taccuino di Marcello Sorgi che perché chiusa con Bolle contro vuole dalla Corte costituzionale il Consiglio dei ministri con l'unica chiara insoddisfazione messa a verbale della lega che rischia dopo molti anni di per il dominio del Nord la partita del mancato terzo mandato dei governatori
Rischia di aprirsi forse se già aperto un terzo tempo
Ed è quello delle liste civiche degli ormai quasi ex presidenti di lungo corso in lizza fino all'ultimo per una riconferma e ora intenti alla negoziato per vendere cara la pelle
Insomma Sorgi
Dice è un
Da una serie di elementi perché per per capire le trattative in corso per le prossime regionali gli accordi se si sancì saranno la queste del terzo mandato che si riaffaccia anche se in maniera a casa è stato bocciato appunto da Corte costituzionale e Consiglio dei ministri
Che la questura e la prese la possibile presenza di di liste di terze liste di liste civiche
Lei milioni Michelin possono contento consentirsi di sottovalutare il grido di dolore che viene da quelli che una volta D'Alema usa definire come Manconi incancellabile nomignolo i cacicchi e appunto sono gli apparati sono quello che si fa sentire poi nel
Bene i partiti chianche ha un peso e non vuole certo essere messo messo da parte sempre in tema di politica italiana di quello che sta succedendo in vista anche delle delle Regionali poi ci saranno abbiamo già visto l'altro giorno a Positano profilando anche le elezioni politiche
C'è Wanda Marra sul sul fatto quotidiano Shirai lì in balia dei cacicchi torna la parola ed Zaia minaccia il centrodestra
Ai presidenti di Regione vendono cara la pelle non ci stanno a disperdere anni di potere e di consenso e si fa il nome di Zaia di di de di De Luca in campagna emiliano in Puglia Zaia nel Veneto Eugenio Giani
Del in Toscana condizionano pesantemente la scelta del loro successore
Finora Sellani nome dei voti ha accertato candidature di profili in contraddizione con la sua linea basta vedere il gruppo di europarlamentari
De Caro che alle europee ha preso mezzo milione di preferenze pronto a lasciare Strasburgo per la Puglia con l'appoggio del Nazareno a meno che non si comica che invece meglio sfidare la segreteria da segretario al congresso ha proposto di europarlamentare di passaggio c'è pure Matteo Ricci
Candidato nelle Marche uno che nella sua vita è stato bersaniano renziano boh
Buona Cibona Cimiano
A questo proposito di rinnovamento e di voti eh beh sì l'apparato poi funziona e a proposito di Pd vedremo pratico posso solo segnalare andasse maltempo di leggere su domani c'è un un intervento di no avevo qui eccolo qua di Gianfranco Pasquino
Editoriale di Gianfranco Pasquino su la cultura politica che non c'è il peccato originale dei dei derma
Afferma praticamente
Un partito sempre potenzialmente di governo comunque indispensabile anche quando è l'opposizione deve volere e sapere lavorare una cultura politica di principi e valori che leggi Guidi l'azione quella cultura servirebbe come efficace collante del pluralismo interno
E diventerebbe stabile e convincente punto di riferimento per un elettorato compose per la sua assenza fa problema appunto la cultura politica che non c'è questo non è un problema così Gianfranco Pasquino sul sul domani il problema non è solamente per per il per democratico ma è un po'su tutti è un po'più anche per tanti altri partiti il Corriere della Sera a pagina tredici
Ieri incitavo c'era un un non doppia pagina sul fatto quotidiano a proposito del ritorno dei vitalizi insomma i ricorsi che sono stati fatti
Per per dai gli ex parlamentare che ne erano stati esclusi c'erano anche tre liste di nomi e lo oggi è il Tuca Corriere la sera andare ampio risalto a questa a questa a questa questione
Un'altra delle questioni politiche che stanno creando sicuramente al hanno hanno un peso è quella dell'eutanasia perché c'è la la questione che pende davanti alla corte costituzionale ora andiamo a sul dubbio andiamo a pagina sette
C'è l'articolo di Francesca spaziano in Consulta ora arriva l'eutanasia è slittato al fine vita al Senato ieri appunto saranno ancora una volta i giudici costituzionali con a tracciare i confini del fine vita
Ma con una differenza sostanziale rispetto alla giurisprudenza scritta fino ad oggi dalla Consulta
La decisione riguarderà per la prima volta all'eutanasia a partire da un caso specifico non di suicidio
Assistito il quadro adesso è molto diverso perché la domanda posta ieri in udienza pubblica davanti alla Corte arriva direttamente da una paziente
Che ancora in vita chiede di porre fine alle proprie sofferenze con l'intervento di un medico di fiducia che posso somministrare il farmaco tratto la potete ascoltare la l'udienza pubblica di ieri in Corte Costituzionale su radio radicale punto Vitti la parola dei giudici arriverà in fretta nelle prossime settimane forse prima che ad esprimersi sul fine vita sia il il Parlamento nell'articolo di Fargetta spaziano fa tutta la la la fotografia della situazione
E mette ben in chiaro quali sono appunto le cose che sono che sono in discussione
C'è volevo fare un asse sul tema segnalare
La verità perché la verità va be'la verità alla sua linea non è la la mantiene a spada tratta travolta insomma forse un qualche allora pagina quattordici approvato il pensiero unico l'altra articolo di Giuliano Guzzo i malati vogliono vivere i radicali in sorgono insomma il caso dei dei due dei malati che hanno scritto dicendo che il che loro vogliono dire ne abbiamo parlato ieri i radicali insorgono insomma e per niente io ieri ho detto
Il mio pensiero a che
Un la leader tutti dovrebbero poter decidere in libertà chi chi vuole chi vuole porre fine alla propria vita come quando e chi invece no insomma questa dovrebbe essere il discrimine non fare magari di un proprio credo a una un importo Artù tagli agli altri magari trasformarli in reato
Sempre in tema di pensiero unico a pagina quindici del della verità addio agli operai la CGIL tifa eutanasia e aborto e diventa il sindacato di morte le ditte che chiedo non interessano più la confederazione si butta sui diritti soprattutto se c'è da sopprimere una vita io a volte mi chiedo Francesco Borgonovo
Allora
Sull'altra voce invece ecco queste questi questo questa in questa gara Pablo tre le quindi le commento
Con l'intervento di Fabrizio coscia Aluffi leone sull'altra voce lo trovate a pagina quattordici chi vi è un lungo non a lungo opinione che conclude con queste righe forse la misura di una democrazia matura di un riformismo laico
E a riconoscere che la morte è un evento che chiama in causa non una fazione contro l'altra un'ideologia contro l'altra ma la comunità tutta dalla famiglia al medico del legislatore al volontario per uno sforzo di riflessione e confronto collettivo e che la qualità della legge si misura non solo nei diritti che proclama ma nei doveri di cura che riesce a rendere esigibili
Il problema è molto complesso e
Veramente liquidarlo come se fosse una guerra di barricate
In ma e questo è anche la la la deriva aderiva qui dobbiamo dobbiamo anche ci troviamo ad affrontare in in questa in questa fase non solo in Italia che che riguarda proprio la questione delle delle libertà e allora visto che ci avviamo chiudere vado a pagina quindici del Sole ventiquattro Ore a prova del diritto e diritti invece Raffaele Calandra in questo modo segnalato prima carcere mezzo secolo di un Codice lungimirante solo in parte attuato ma quello che invece adesso vi volevo leggere l'intervento di Vittorio mane se Nicola Zanone il primato perduto della libertà individuale
Non ho tempo di leggerlo tutto leggo diamo inizio tra le grandi conquiste dello stato di diritto via senza dubbio il primato della libertà individuale questa con questa dovrebbe essere patrimonio trasversale di tutte le culture politiche contemporanee
Consolo che conservatrici o progressiste che siano il primato della libertà individuale vero
Almeno a partire dalla fine del diciottesimo secolo la sottoposizione del potere alla legge la rule of law ha sempre avuto come contesto sostanze e all'idea forza che l'ingerenza dello Stato nelle sfere individuali dovesse essere garantite da una chiara previsione legislativa giustificata razionalmente
E soprattutto riservata situazioni in cui quell'ingerenza appaia strettamente necessaria e ciò specie quando l'intervento del potere pubblico assume la forma più invasiva per i diritti fondamentali limitando le sfere di libertà attraverso l'imposizione di pene
Di qui i principi guida di sussidiarietà e di extrema ratio attorno ai quali da oltre due secoli si raccoglie la legittimazione del diritto penale questi principi ormai in stato di conclamato abbandono ideologia con questi principi appaiono ormai in stato di conclamata abbandono l'ideologia dominante
Quale che sia la maggioranza politica di turno e questa è un'annotazione
Che trovo particolarmente significativa quale che sia la maggioranza di turno
Vede il diritto penale come strumento salvifico per contrastare ogni problema o il ratto irritazione sociale e l'introduzione di nuovi reati viene affermata come emblema di efficienza e di interventismo statale spesso lucrando un immediato i profitti
In termini di consenso elettorale
Quel va avanti questo questa riflessioni vittoria Malese Nicolò Zanon ma c'è il
Incompiuti nelle ultime righe si parlano appunto dell'involuzione del nostro stato di diritto verso modelli non liberali o a liberali dove la regola sono proibizioni e pene nella libertà individuali un'eccezione la libertà individuale un'eccezione
Se non vogliamo rassegnarci a questa deriva
Occorre porre al centro di un'agenda politica condivisa urgente riconduzione del diritto penale due anni mensile di effettiva estrema ratio imponendo regole costituzionali che cementi no questo limite
Vittorio Malesani cosa nonna sul sole ventiquattro ore
C'era da parlare di migranti ma non non ne abbiamo il il tempo c'era qualcosa rispetto appunto sulla la la la Corte costituzionale
E naturalmente ognuno tira quella quella decisione dalla dalla propria parte lo vedremo magari domani ci saranno altri approfondimenti invece di volevo segnalare al che stavamo tra lasciando un po'l'economia che invece è sempre da tenere in in primo piano sulla stampa pagina sei
Cioè l'analisi di sa forme ero qui torniamo io ho parlato di lui Trump i dazi i rapporti tra unione europea e Stati Uniti
A proposito di di di di dazi il gioco di Donald di Donald danneggia i più poveri e mette a rischio la globalizzazione conflitto tariffario voluto dal tycoon è l'esatto opposto del mercato libero è diventato soprattutto personale
C'è smarrimento per il quale da sitcom tra Washington ai propri parlerei di oltre la debolezza del dollaro sui consumi statunitensi incide anche l'incertezza politica perché questo è quello che
Che quel che la la questione che tutti noi cittadini poi ci troviamo speriamo di fronte che anche questo senso di di incertezza sul Sole ventiquattro Ore a pagina sette
Eccolo qua
Studi segnalo la la proposta di legge che mira a ridefinire ruoli e funzionamento delle aziende pubbliche di servizi alla persona agli ai SP
Ai serbi ed economia sociale per la riforma del Cnel parte l'iter alla Camera l'articolo di Martina
Amante questa l'iter del disegno di legge predisposto dal CNEL sulle aziende pubbliche di servizi alla persona l'indicazione arrivata dal vicepresidente della Commissione lavoro della Camera Luciano Ciocchetti nel corso del convegno leale SP nella rete dei servizi l'economia sociale
Che si è svolto ieri a villa Lubin alla sede del CNEL il DDL stato calendarizzate dopo la pausa estiva è previsto un ciclo di audizioni in commissione per il presidente del CNEL Renato Brunetta una realtà pulp di definisce ne descrive le aziende pubbliche ferite la persona una realtà viva diffuse resilienza che vogliamo agganciare al futuro
E poi
Ha un'alta no un'altra cosa che trovate un po'su tutti di giornali io la prendo
Se lo trovo ma non traumatico quello
La
Eccolo qui domani il non è una cosa che trovate su tutti i giornali la questione che riguarda il risiko bancario
Lo schiaffo di Bruxelles è pronta la bocciatura su UniCredit e golden power crescono i dubbi dell'Unione sulle condizioni imposte all'offerta pubblica di scambio sul banco Bipiemme la commissione manderà una lettera per criticare le scelte del nostro governo
Questo è l'articolo duca Sebastiani sul sul domani ma questo questa questione che è molto molto importante l'ha trovato un post su su tutti i giornali nelle pagine di economia e non solo anche nelle pagine di di politica perché appunto per una questione che che riguarda strettamente anche anche la politica per le scelte appunto anche della dell'esecutivo
Siamo in dirittura d'arrivo allora veramente ci mancano cinque minuti allora
Vi faccio qualche segnalazione la prima apprendo dal Corriere della Sera
Vedevamo Primavalle verde il l'Inter lilla l'intervento che ho letto di insomma da riprendere
No però sono perso
Sì tra l'altro ha sbagliato la pagina chiedo scusa eccolo qua il il primato trentadue la libertà individuale punto l'intervento di Vitoria Masi Nicolò Zanon
Sul sul Sole ventiquattro Ore un e su su un tema simile segnava il caffè di Massimo Gramellini prima pagina sul Corriere della Sera
Lo chef Paolo Cappuccio ha scritto un'inserzione sui social per cercare un cuoco normale c'è uno che non rientri nelle seguenti categorie comunisti Franca Sisti alcolizzati e drogati omosessuali
Le battute sarebbero facili la più scontata involontarie l'ha già fatta Luís quando nell'immancabile intervista riparatrice ha detto di avere molti amici gay
Ma in questi casi l'errore trasformare l'esternato le di turno in una macchietta solitaria dietro il cappuccio ci Sulivan Nacci dietro i fanatici sono entrambe soprattutto i loro elettori un pezzo consistente del famoso spirito del tempo
La vecchia destra liberale fondata sulla curiosità è stata sostituita da un'altra fondata sulla paura che si sente minacciata da Phelan droni migranti devianze di ogni genere
Ed è alla disperata ricerca di una normalità che fa coincidere con un passato deformato dai ricordi
Quando i gay si nascondevano vero purtroppo i poveri accettavano qualsiasi vessazione pur di lavorare vero ma solo in parte sindacati erano molto più forti di adesso
Quando c'erano meno ladri falso meno violenza falsi Simo si sparava per le strade più spirito di sacrificio e meno arroganza forse in compenso c'era anche prima Pupo ipocrisia
Quando soprattutto non c'erano i sociale che certi pensieri cappuccio avrebbero potuto certi pensieri K Cappuccio avrebbe potuto confidarle solo agli amici del bar lasciando noi all'oscuro e bei tempi
Massimo Gramellini sulla prima pagina
Del Corriere della Sera
A questo punto di assegna loro
Su Repubblica a pagina dodici
Allora su Repubblica c'è Luigi Manconi niente
Che parte in prima in prima pagina è un è un intervento
Molto
Molto colto
Che del che parla del conflitto di uomo natura i negazionisti conflitto uomo uomo-natura
Questo scrive Manconi
Ed è
Infine impala punto di come li come la la la la destra e la sinistra affrontano in quel la questione della del anche della del clima della natura del del conflitto uomo-natura
Attualmente Manconi fa un discorso molto molto anche con citazioni letterarie
A questa pagina tredici a pagina dodici delle pubblica c'è Concita De Gregorio che la sua rubrica invece Concita è andata a a Messina vedere cosa pensano del ponte e niente
Non non alla messinesi pare insomma che non gliene frega anche del ponte
Che anzi sedi realizzi pare che gli vada bene così come come molto in ma con molta ragionevolezza ricevette in mezz'ora si attraversa lo stretto
E quei lavori dureranno anni costeranno da una una una barca un ponte di soldi e non si sa nemmeno se lo finiranno e se poi quali saranno poi
I reali i reali benefici le ultime due le ultime due segnalazione che volevo fare era uno L'Unità
Sull'Unità L'Unità i due giorni fa era i tre giorni fa era il sei luglio e che siamo a sessantacinque anni dal luglio del mille novecento sessanta da
Dal gomito delle proteste di piazza contro il Governo con il Governo Tambroni a Genova a a Roma
I ragazzi con le magliette a strisce ecco nel ne scrive appunto L'Unità con anche testimonianze ricordi
E-mail Morti di Reggio Emilia le cariche della della della della polizia a cavallo delle dei dei carabinieri a cavallo guidati da Raimondo D'Inzeo che poi vinse la la Medaglia d'Oro alle alle olimpiadi non per questo ovviamente ma per il salto
Agli ostacoli questo sull'Unità sul Corriere della Sera pagina venti tre c'è
Gian Antonio Stella che parla di Alex Langer adesso purtroppo non ho il tempo di leggerlo ma fa un'interessante riflessione su suo oggi se Langer oggi
Se ho capito bene si domanda Zandonà se la sarebbe a sinistra sarebbe con questa sinistra
E o
Punto o la Grasso del assorbe poneva anche dei problemi a quella la sinistra a soprattutto quell'ambiente a lista ed ecologista nona rispondo ma ha risposto come Langerhans avrebbe avrebbe voluto
E l'ultima segnalazione
Torno alla stampa perché
A pagina undici ieri c'è una pagina molto bella su su Srebrenica ci avviciniamo a fra due giorni sarà il trentennale della della genocidio di Srebrenica
A ieri c'era una una Punto pagina dieci ne parlava la stampa oggi a pagina undici
A letizia tortello testimone di un genocidio il titolo dell'articolo
Mo'ammende figlio di un preside bosniaco trucidato a Srebrenica nel massacro di trent'anni fa era un uomo di pace e non sarò sereno finché non troverò il corpo fino ad oggi non è mai stato trovato l'odio in volgare dice Cova a Como ancora
Mohammad a a dice è riuscito a contattare i carnefici solo ventidue anni dopo e la loro risposta e la guerra
Questo su su su Srebrenica però abbiamo finito il nostro tempo abbiamo superato le nove quindi ci fermiamo qui anche qui però oggi per con stampa e regime e ci sentiamo davanti non è stata trentacinque grazie dell'ascolto saluto da Roberto Spagnoli
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