Puntata di "Stampa e regime" di sabato 16 agosto 2025 condotta da Michele Lembo .
Tra gli argomenti discussi: Periodici, Politica, Rassegna Stampa, Storia.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 28 minuti.
Rubrica
16:00, Firenze
09:30
Un saluto agli ascoltatori in questo spazio della programmazione di oggi di radio radicale
Per normalmente
Dedicato alla rassegna stampa stampa e regime oggi andiamo in onda invece con una edizione speciale particolare della rassegna delle riviste storiche
Appuntamento consueto della domenica ma appunto oggi approfittiamo per un poco più di tempo a disposizione da dedicare alle segnalazioni che sempre vi facciamo
In questa trasmissione cercheremo anche nella puntata di oggi per chi tra gli ascoltatori della rassegna stampa del mattino avesse ascoltato questa trasmissione
Cerchiamo di collegare insieme alcune segnalazioni tratte appunto dalle riviste che si occupano di storia di politica cercando di inseguire un filo una ragionamento tentando di connettere
Insieme queste segnalazioni il tema della identità che cosa significa nella storia questo un argomento di cui si dibatte e si è discusso e cercheremo di affrontarlo anche oggi l'abbiamo fatto anche nelle e puntate precedenti e cercheremo di inseguire questo questo tema questo concetto questa parola
E anche di darvi qualche elemento per capire qual è poi ad esempio l'identità che avete tante volte sentito evocare costruire proprio nel discorso nell'analisi
Dei radicali in particolare di Marco Pannella naturalmente solo attraverso delle segnalazione divulgative che possiamo fare
In questa sede partiamo da una pubblicazione che già vi abbiamo segnalato la
La rivista i Quaderni del circolo Rosselli che è diretta da Valdo Spini il numero due di quest'anno è dedicato ad Aldo Rosselli Aldo Rosselli scrittore Aldo Rosselli era il figlio di niente di nuovo nipote di Carlo tante volte avete sentito parlare di Carlo il nello nostre Rosselli
E in questa pubblicazione che vi consigliamo perché appunto ricorda anche questo tratto che è molto interessante accattivante diciamo così per quello che riguarda la storia cioè ripercorrere anche le storie personali le storie delle famiglie
Di cui poi tante volte abbiamo sentito parlare di cui apprezziamo le idee
Il percorso politico ecco questo può essere interessante può aiutarci a conoscere più da vicino questi protagonisti della storia del Novecento
E su questo numero che appunto abbiamo sul tavolo dei moderni al Circolo Rosselli ci sono vari interventi oggi vi leggiamo quello di Furio Colombo che scomparso in gennaio che tante volte avete sentito da radio radicale e che appunto in questo pubblicazione ha contribuito con un ricordo personale che fu
Fu scritto il primo ottobre del due mila e il sedici e che Valdo Spini ha recuperato per questa per questa pubblicazione in viaggio con Aldo Rosselli
E ci siamo incontrati scriveva Colombo al due mila e sedici su un marciapiede della Stazione Centrale di Milano treno notturno per Parigi via Modane
Era l'inverno gennaio o febbraio del mille novecentosessanta il tempo di salutarci riprendere possesso delle cabine del vagone letto e ritrovarci nel corridoio Aldo
E veniva dall'esperienza dell'Andrea Doria la grande nave italiana fondata nell'Atlantico di cui era un su versi che sembrava di cogliere Luigi una lieve tremore quando la raccontava quando raccontava questa storia
Aveva un suo modo diretto ricorda Furio Colombo appassionato di comunicare eppure era timido non non gli piaceva stare in scena io andavo e venivo
Questa volta di nuovo andavo
Dalla mia prima esperienza americana Adriano Olivi tipo
Mi mandava in America in Giappone a cercare ingegneri e filosofi per il grande calcolatore Elea
Nove mila e uno il primo è l'unico in Europa che stava nascendo a Pisa tra Pisa Ivrea in Milano sotto la guida dell'ingegnere cinese su e questa testimonianza ci racconta che di questo periodo avventuroso diciamo così dell'informatica italiana di cui appunto Furio Colombo è stato non solo testimone ma appunto
Protagonista
Avevo letto anni prima scrive
Su suggerimento di Umberto Eco mentre ci stavamo laureando il futuro è già cominciato device nere credevo di vivere in una avventura di fantascienza
Perciò ero esuberante invadente e anche felice di aprire Aldo per conoscenza Breve rapporto con Tim mediato in una casa milanese come compagno di viaggio
A quei tempi dall'Italia si andava a Parigi col treno della notte per imbarcarsi al mattino sul primo e unico oggetto per New York e della Pan American che sarebbe arrivato alle due del pomeriggio e ci appariva un prodigio
Non credo che abbiamo mai smesso di parlare la notte in treno poi in auto all'aeroporto di Orly è durato in tutto il viaggio negli Stati Uniti il paese amato riscoperto che ognuno di noi raccontava alla la sua America era civile politica
La mia dice Colombo beh che esplorata all'interno di un'esperienza industriale era però Signac dagli intensi rapporti universitari dunque
Dovevo cercare persone giovani e di talento per il computer che intanto stava nascendo
E dall'accumularsi di speriamo se nuove la musica il teatro la pittura la letteratura il Designer
Metà delle persone che via via nomina Marmo li conoscevamo e frequentavamo entrambi Mecacci del saremmo presentate a vicenda in un futuro intenso il prossimo
Aldo era malinconico
E allo stesso tempo pieno di speranze attese e Progetti
Era lui doni di giovinezza che ci saremmo scambiati anche solo con lunghe telefonati per tutta la vita ricorda Furio Colombo
Il legame era forte ed è rimasto forte anche a distanza perché Aldo aveva una sua dote che appena appena notato in una sorta di proselitismo affettuoso ma anche a momenti imperioso
Voleva che tu restassi nella sua vita pagando un obolo come le opere buone in una religione con impegno politico ricerca cultura sostegno a chi lo fa
Spero di non averlo deluso scrive scrive Furio Colombo questo ricordo di Aldo Rosselli ecco
Un tratto di questo Pantheon e di cui tante volte avete sentito parlare da radio radicale Marco Pannella ma poi negli archivi con i convegni
Con tanti documenti che ci raccontano di questo mondo di questa identità vedremo una diciamo un coacervo di protagonisti alcuni
Diciamo difficile da mettere insieme solo Marco Pannella riuscì
Nella sua nella sua costruzione del progetto politico radicale mettere insieme alcune alcune visioni come per esempio quella di Salvemini quel di Benedetto Croce
Insieme in un in un in un percorso
Comune ma vedremo che poi c'è un documento in cui ritroviamo insieme tutti questi questi nomi ma dello leggeremo alla fine di questa trasmissione trasmissione di oggi andiamo avanti con le segnalazioni abbiamo detto appunto
Questa una identità che diciamo a mio avviso possiamo definire positiva veniamo invece gli incubi
I fantasmi le fiamme come ha detto che Paolo Mieli tempo fa del novecento
E che fanno parte poi della memoria comune e forse influiscono in qualche modo anche sulle costruzioni delle identità specialmente quando
Queste memorie non sono consapevoli o magari sono basate su false conoscenze
Torniamo a
Torniamo a segnalarli qualcosa
Dalla rivista stampata da il Mulino frontiere della psicanalisi abbiamo segnalato anche nella puntata precedente ci sono due capitoli che vengono o pubblicati dissi Vito nella scorsa trasmissione lo diciamo per chi volesse ascoltarla non per citare appunto
Questo lavoro ma può essere davvero utile leggere questo numero di questa rivista perché trovate
Un saggio su Stalin negli appunto già vi abbiamo segnalato A pagina ottantasette di Angelo villa camera all'Hotel Lux Stalin la rivoluzione e la paranoia
E oggi invece rileggiamo qualcosa del saggio di Massimo Recalcati paranoia e melanconia la lezione di diciamo due dei fantasmi più diciamo terrorizzanti del del del Novecento è appunto questa la segnalazione dal primo numero del due mila e venticinque di frontiera della psicanalisi che porta questo titolo paranoia
Naturalmente vale la preoccuperò precauzione che si antepone sempre quando si fa questo ragionamento quando si in terza età
La ricerca storica con altre prospettive quella della psicanalisi c'è stato un periodo in cui si riduceva sostanzialmente la figura di Hitler
Del nazismo anche quella di Stalin in altro modo quella di Mussolini a un problema appunto di carattere psichiatrico ecco non si esaurisce la tragedia diciamo così del Novecento con questa prospettiva ma non forse non bisogna dimenticarlo anche questo forse forse è un errore Massimo Recalcati con il quale ci scusiamo perché queste segnalazioni non faranno in nessun modo giustizia alla al saggio che trovate sulla sulla rivista vi leggiamo qualche passaggio per cercare di darvi qualche idea di che cosa di che cosa si parla il primo capitolo a questo titolo melanconia e paranoia scrive Recalcati la lezione di Hitler non è stata solo una tragica lezione storica ma è anche una tremenda
Lezioni clinica
Massimo Recalcati psicanalista membro della Società milanese di psicanalisi docente presso l'università di Verona scrive la sua vicenda illustra in modo altamente traumatico il nisseno che può esservi tra paranoia e melanconia
Per un verso queste due psicosi possono apparire l'una il chiaro rovescio dell'altra nella melanconia il soggetto appare schiacciato
Da una corta irrimediabile la sua esistenza è quella del mondo
Precipitano nella più radicale insignificanza qui in senso generale naturalmente
Il soggetto è oppresso dal dolore di esistere poiché l'esistenza si svela come totalmente priva di senso qui ricalcati ci sta spiegando che cosa vogliono dire queste due categorie per per gli psicanalisti agli psicanalisti
Priva di senso Lella all'esistenza nella paranoia invece la colpa non cade più come un macigno sul soggetto ma viene attribuita proiettiva mente all'altro e qui l'altro viene messo con la lettera maiuscola in contrasto con l'assoluta innocenza del soggetto inoltre sempre al contrario della melanconia nella paranoia il senso non è azzerato ma prolifera ovunque
Sino al punto come afferma la canna che tutto diviene l'indice imiti ematico di qualcosa all'annuncio di una minaccia più una minaccia incombente tutto diventa segna scriveva Lacan
Se dunque ad un primo sommario sguardo paranoia melanconia
Rappresentano il Polo Nord il Polo Sud del continente della psicosi è possibile invece pensare che l'una la paranoia
Possa essere il trattamento dell'altra la melanconia che questi due psicosi si inneschino Luna sull'altra e questa se si può dire la lezione clinica di Hitler questo il ragionamento che Recalcati fa in questo saggio naturalmente non entriamo né i particolari che pure Recalcati fornisce ampiamente nel testo non non sono all'altezza naturalmente per entrare nel merito di questi ragionamenti
Ma ci fermiamo appunto a a questo quadro che sembra interessante perché si mettono insieme queste due categorie questo ragionamento prosegue nel saggio diciotto punto facciamo grande salto in avanti
E in un capitolo che si chiama il finché il ghiaccioli fuoco ricalcati scrive il riferimento a Hitler si prese stampa
A mettere in evidenza il profondo nessun'che unisce e non contrappone la melanconia la paranoia come abbiamo detto
Nelle Codice dell'anima il Man citazione mette in luce nel dittatore tedesco la presenza di un contrasto fondamentale tra all'archetipo del ghiaccio e quello del fuoco
Non a caso come ricorda Dante la sua Divina Commedia la sua commedia il fondo dell'inferno è un regno fatto di ghiaccio
E quello che anche la canna evoca nel corso del seminario ventitreesimo quando costa il vero volto
Del reale non tanto alla dimensione pulsionale dell'eccesso ma all'fuoco freddo d'un fuoco freddo all'uno zero assoluto
Il riferimento qui alla condizione melanconica del soggetto come uno tutto solo
Soggetto gettato nell'abbandono assoluto disgiunto il Rivers mette dal senso poi qui c'è una situazione di un di una questione di un fatto clinico che che essa stiamo
Si parla di cratere spento di cenere terra nella lettura di il mani motivo del ghiaccio allude alla impenetrabilità alla freddezza l'assenza di ogni forma di empatia
Di umanità di avuto ironia dissenso dell'ironia questa importa
Tel di autocritica e di disponibilità al dialogo insomma all'eterna rigidità comportamentali ricca di Hitler presente sin dalla sua infanzia una parvenza ossessiva dice Recalcati sembra infatti definire la sua esistenza la capacità straordinaria di memorizzazione è unita a una rituali Zazie oneri pervasiva della vita
L'estrema attenzione per la sua igiene personale la fobia nei confronti delle malattie il suo vicino ad Atene vegetarianismo rigoroso
La pratica regolare del clistere la fobia del contatto la vita spartana l'assenza di profonde relazioni amorose erotiche se non quelle con donne e minori dal carattere chiaramente incestuoso
Uniti a pratiche perverse come quella della copro fiacca
Sembra Jacopo Filia sembra con firmino una tendenza ossessiva barricarsi di fronte all'incontro contingenti con il desiderio dell'altro
Lo di meno e subito necessario vedere il carattere solo fenomenologico di superficie di questa nevrosi e qui poi si sì
Approfondisce la questione della nevrosi esaltiamo per i tedeschi è più avanti l'ammissione alla quale egli sente delirante mente esistente che richiamato esige la distrutto distruzione
Iscrittiva dell'altro ridotto paranoica mente
Al nemico assoluto con l'aggiunta altrettanto decisiva
Che mentre la vita dell'ossessivo si presenta corrosa dal dubbio e dall'inibizione
La al differimento del proprio desiderio dalla sospensione dell'azione Hitler persegue la sua missione senza mai tentennare con una risolutezza estrema espressione della decisione è una convinzione incrollabile prima
Di ogni dubbio ad una certezza delirante appunto relativa al proprio compito nella storia
Del mondo
Ecco qui poi paragona la diciamo la nella figura dell'ossessivo in generale la paragona ancora
Ai certi andiamo avanti appunto per non per non entrare in un ragionamento che sia diciamo troppo troppo tecnico come dire
Poco più avanti Massimo Recalcati in un capitolo che si riferisce a una lezione di Lacan narrazione dell'otto aprile del mille novecento settantacinque a un certo punto scrive
Nel soggetto paranoico saremmo di fronte a una cristallizzazione dello stadio dello specchio
Sì la Costituzione narcisistica
Dell'io rivela necessariamente un fondo paranoico in quanto essa avviene solo grazie all'eliminazione del soggetto all'immagine dell'altro
Nel soggetto paranoico questa alla alienazione strutturale assume la forma di un vero e proprio invischia vento che qui entriamo diciamo
Nella molto addentro alla ragionamento del dello psicanalista cerchiamo di capire il soggetto si aliena all'immagine dell'altro che lo costituisce secondo un'altalena
Immaginaria destinata a oscillare senza dare qui trarre rivalità diressi vai innamoramento idealizzato chiedere utilizzato
La credenza assoluta del proprio io occulta sia l'assenza di senso dell'esistenza che la divisione del soggetto questo
Se ho capito bene mi sembra importante cioè la divisione del soggetto dall'oggetto tale credenze infatti per la carne la forma elettiva la più pura della follia paranoica tale credenza appunto è questo l'indisponente immaginario determina in conseguenza un'estrema rigidità delle identificazioni nel caso di Hitler come poi si spiega più avanti
C'è proprio diciamo la costruzione dell'immagine del del Profeta del salvatore della Germania una sorta di nuovo Cristo chiamato restituito al popolo tedesco la sua identità la sua dignità ancora più avanti un grande salto in avanti scrive ancora Recalcati la presenza dell'altro è vissuta come una mina una minaccia perpetua dalla quale è necessario proteggersi attivamente
Da questo punto di vista all'odio paranoico è una potente autodifesa bravo crollo melanconico qui appunto Recalcati mette insieme le due cose dall'inabissamento nel nulla
Tutta la parabola politica e umana di lettere si può leggere in questi termini esatti dici distruggere il distruttore combattere l'ebreo causa di ogni male avvelenatore maligno
Della salute della Grande Germania salvare se il senso e il suo popolo dall'abisso così descrive Recalcati diciamo lo Stato di paranoia
Dico in senso generico
Ma appunto in questo saggio di Massimo Recalcati trovate questa analisi anche secondo me approfondita
Quindi ma appunto non riesco a rappresentarla in tutti i suoi aspetti un'altra diciamo caratteristica di Hitler perché Massimo Recalcati estrae dalla sua analisi e quella di presentarsi come incompreso destinato a divenire poco il più grande come appunto gli è accaduto il congelamento paranoico del desiderio esclude il dubbio che invece sempre accompagna il soggetto della nevrosi
Sortisce un effetto di compattamento di saldatura al tempo stesso questa rappresentazione congelata del De desiderio ecco che il rischio sempre presente della caduta irreversibile della perdita
Verticale di ogni valore narcisistico del passaggio traumaticamente sempre possibile dal più grande all'oggetto scarto
Non a caso scrive Recalcati il paranoico tende a leggere ogni obiezione dell'altro come una mancanza di amore e dire riconoscimento narcisistico come un attentato alla propria identità e qui veramente con un percorso accidentato quest'oggi ritorniamo al ragionamento di cui i dicevamo questo uno dei motivi e che intreccia sistematicamente l'attanaglia noia ai regimi totalitari l'esclusione di ogni forma di pluralismo è essenziale al mantenimento di questi regimi poiché l'esistenza di pensieri visioni del mondo differenti
è vissuta dal sistema come una minaccia destabilizzante che potrebbe minare la sua solidità identitaria anche qui il passaggio si fa alla struttura ed invece il ragionamento lo stavamo facendo su Hitler
Molto importante questa riflessioni appunto
Sulla costruzione di questo tipo d'identità sulla base diciamo così di questi tra virgolette disturbi così come indicati da Recalcati e la costruzione di questo soggetto con queste caratteristiche appunto la necessità di non essere contraddetto per queste regioni scrive ancora Recalcati regimi totalitari cancella no la possibilità del dissenso escludendolo a priori e al tempo stesso tendono a Robbio a ridurre i propri collaboratori a devoti e passivi esecutori
Interessante l'analisi di questo fenomeno anche da questo punto di vista il capitolo successivo a questo titolo la paranoia come trattamento della melanconia l'abbiamo già detto
Pretty l'R la soluzione diciamo di questo di questa di questa situazione nella quale viene collocato da Recalcati consiste nel trasformare la caduta dell'esistenza nel non senso e il disordine del mondo che lo circonda in una vera e propria battaglia all'ultimo sangue
Infatti è questo il titolo dell'opera più celebre di Hitler Mein Kampf il lo scopo iniziale della battaglia personale di ogni paranoico è la denuncia dell'altro
Con la maiuscola come colpevole di aver generato il disordine del mondo
E nella melanconia
In primo piano e la chef pensa di essere indegno nella paranoia il soggetto muore perché lasciato cadere dall'altro tradito ingannato offeso umiliato perseguitato dall'altro egli muore
A causa della colpa irrimediabile dell'alto l'esperienza di dignità che alla base anche della paranoia viene così il riscattata attraverso una rivendicazione accusatoria l'esigenza che anima ogni paranoico e quella che venga fatta giustizia dei torti subisce questo lo schema
Che Recalcati ricostruisce diciamo alle spalle come dire limitato Fini chiuderne enunciato paranoico che attribuisce tutta la colpa all'altro appare come un modo per ricopriva colpa fondamentale del soggetto che quella di non essere legato al senso di essere sprovvisto nella sua origine ti senza questo pure
E profondo come come come argomento mi permetto mi permetto di dire
Hitler e lo scatenamento della paranoia qui ci sono alcuni tratti biografici che forse ci aiutano un po'a capire quanto sto cercando confusamente di libri su questo saggio di Massimo Recalcati che si chiama paranoia melanconia la lezione di Hitler e che trovate
Su frontiere della psicanalisi della sua infanzia Hitler appare come un soggetto per un verso sottomesso ad un padre autoritario che aveva da sempre avversato le inclinazioni artistiche del figlio
Per un altro verso prigioniero di una madre tanto morosa quanto iperprotettiva
Non si sa con precisione e l'identità del nonno paterno una ipotesi dei biografi
Non è che il padre di Hitler Alovisio Hitler sia stato concepito in una relazione extraconiugale di sua madre col proprio datore di lavoro un ebreo
E che non a caso pago gli alimenti del futuro padre di Hitler sino all'età di quattordici anni d'altro ortensie
Raccontata questa serie di qui l'idea che tormento racconta il traghetto per Tom lo stesso Hitler circa la sua possibile natura ebraica non a caso i suoi biografi ricordano come attraverso la Gestapo egli avesse cancellato distorto sistematicamente
I dati relativi alle sue origini alla sua infanzia e la sua giovinezza
E dopo la morte del padre per un collasso cardiaco
Avvenuta quando Hitler aveva quattordici anni il giovane Hitler nutrì il desiderio di farsi prete abbiamo visto che anche statali nel passato attraverso questa esperienza un tratto che egli ha comune ma qui non si non si non si fanno deduzioni il conflitto
Col padre sembrava esaurito il taglio eroico che egli da in mente Kampf allo scontro con i valori borghesi incarnati dal proprio genitore rappresentante di una grigia vita impiegatizia sfuma di fronte alle difficoltà scolastiche che si acuiscono
Da lì in avanti sino al punto di determinate a determinare la sua decisione di ritirarsi dagli studi prima di ottenere la licenza media
Come se solo il mantenimento del conflitto col padre gli fornisse la vita la vitalità necessari per resistere
Dopo l'interruzione degli studi trascorsi trascorse anni di ozio Bigallo Nando senza meta mentre nutriva il desiderio di trasferirsi a Vienna intraprendere l'Accademia delle Belle Arti in questo periodo
All'indolenza della sua vita quotidiana corrispondevano fantasie megalomane in che test sul suo futuro nel quale si vedeva proiettato come artista geniale
Dopo la morte della madre avvenuta a causa di un tumore quando Hitler aveva diciott'anni si trasferì a Vienna per perseguire un incontro in un'incrollabile volontà del cuore una citazione
Questo
Destino essendo però respinto per due volte di seguito
Dall'Accademia questo destino che inseguiva il periodo viennese coincise con lo sviluppo della sua passione antisemita
Ma in quegli anni le sue condizioni di vita erano quelle di un disadattato sopravviveva economicamente grazie la pensione della madre e vendendo qualche acquarello frequentavo un dormitorio pubblico mangiava nei refettori per i poveri
Il suo ritratto è quello di un giovane uomo senza radici identità uno scarto una causa persa e qui c'è una citazione da una biografia Hitler aveva toccato il fondo nelle settimane precedenti
Il Natale del mille novecentonove
Madre trasandato in abiti luridi pidocchi osi chiedi un Cerati
Dal gran camminare li univa la schiera dei vagabondi prendendo la via il grande dormitorio per i senza tetto vent'anni sedicente artista il genio si trovava al punto più basso della scala sociale tra barboni alcolizzati e mendicanti
Ma ciò avviene a da fallito punto per trasferirsi a Monaco dove con lo scoppio della Prima guerra mondiale si arruolò nell'esercito il fallimento della sua vocazione di pittore aveva fatto vacillare
La sua identificazione all'eccezione all'incompreso dalle qualità fuori dal comune al predestinato
A Vienna si era ritrovato di fronte allo stesso fallimento che avevo dovuto registrare nel passaggio alle scuole medie quando le sue promesse di bambino prodigio si erano infrante di fronte alle difficoltà di concentrazione e di impegno richiesta allo studio
Si tratta di un periodo di grande incertezza e confusione dice Recalcati che viene superato dal trasferimento a Monaco
Grazie anche alla identificazione
Con il soldato e la sua partecipazione carica di entusiasmo alla prima guerra mondiale vissuta come una riscossa una riscossa individuale e collettiva il cameratismo che caratterizza l'adesione di Hitler all'esercito tedesco al conflitto bellico è l'indice
Della sua attacca appartenenza immaginarie ha una nuova famiglia che sostituisce quella originaria dominata dall'autoritarismo paterno
E dal ricordo penoso per la madre morta
E noi una sua convinzione incrollabile era quella che sarebbe sopravvissuto nella battaglia ogni rischio al fine di portare a compimento la nuova Miss
Leone alla quale si era sentito chiamato
L'uniforme la rotta per difendere l'onore della Germania aveva finalmente dato un senso alla sua vita Randaccio così diciamo interpretare calcari
Queste fasi della biografia di Hitler il figlio ribelle compreso Gianni offeso
Da commissioni di burocratiche non potevano comprendere la sua eccezionalità lo sbandato senza casa chi viveva di espedienti e vi ha trovato finalmente nelle difese nella identificazione con la divisa del soldato con la guerra una identità al solito
Questa nuova identificazione si cementa assume i tratti di una vocazione delirante l'episodio cruciale che accade nella notte
Tra l'undici e il dodici novembre del mille novecentodiciotto che egli stesso racconta in dettaglio nel menta
Nei giorni precedenti il caporale i tre era stato ricoverato in un servizio di Psichiatria
Dell'esercito nei pressi di Berlino causa di una cecità causata da un gas sul campo di battaglia sui occhi erano diventati dei Tizzoni ardenti che gli impedivano di vedere come lui stesso scrive
Mentre stava guarendo da questa cecità provocata appunto dal gas si trova ad ascoltare un pastore luterano che nel corso della sua predica informo
Tutti i presenti della guerra perduta del crollo definitivo dell'intero in quel momento Hitler sperimento una seconda cecità unità questa volta un profondo sentimento di disperazione la sua caduta
Nel buio rifletteva quella della Germania intero ordine del mondo veniva meno la sconfitta militare e il crollo dell'impero avevano gettato nuovamente la sua vita
Nell'insignificanza destabilizzando l'identificazione che l'abbia sottratto all'Herranz summit istiga del periodo viennesi
Questo secondo accecamento scrive Recalcati segnalava la perdita di ogni prospettiva lo sprofondamento melanconico
L'assenza di Avvenire
Suo proprio insieme a quello collettivo della Germania nel proprio in questa circostanza che gli di dichiara di aver sentito con chiarezza una voce ha sentito una voce
Che gli affida il compito di riscattare la sua patria oltraggiata si tratta di un episodio che egli definisce come una sorta di visione soprannaturale
In realtà è una vera e propria allucinazione acustica dice Recalcati che per più avanti
Anche diciamo documenta con gli strumenti del mestiere chiedo scusa appunto per la banalizzazione che cosa significa questa questa questione del del appunto dell'allucinazione acustica
è un fenomeno che gli psichiatri conoscono una voce tuona improvvisamente dentro se stesso dandogli del miserabile Smith da un lato per poi spronarlo a difendere la Germania nel nome dei suoi commilitoni morti
Ingiuria paranoica dalla voce allucinata Glass sonorizzazione dello sguardo del super-io questa è il fenomeno così come lo descrivono
Gli psicanalisti si unisce così a una chiamata la quale sente che non può sottrarsi da quel momento in poi si può affermare quello che la canna afferma nei confronti della certezza delirante come tale
Egli ha una certezza che ciò di cui si tratta dalla luce d'azione all'interpretazione non riguarda non è di realtà che si tratta dell'ultima di certezza quella questa certezza è radicale naturalmente che qui senso generico
Significa cosa di incrollabile per voi chiuse le virgolette dalla citazione di Lacan
Questi giorni Hitler prese definitivamente coscienza il suo vero destino
Decidendo di dedicarsi anima e corpo alla vita politica si tratta di un'OPA certezza che si impone sull'incertezza che ha condizionato la sua esistenza sino a quel momento la caduta depressiva del periodo viennese
E viene così completamente riscattata nessun dubbio sul proprio avvenire nessun dubbio sul senso della propria presenza nel mondo
Questo è lo schema fuori appunto
Più avanti si prosegue siamo di fronte alla costituzione di ove certezza delirante spiega Recalcati che costituisce sci il Centro Parco di ogni paranoia non a caso me incalza inventiamo Filter
Scrive può scrivere che la volontà di di di Didio si rivela nel sangue tedesco per questa ragione la democrazia per lui
Non può essere in grado di sostenere una vera visione del mondo ma può essere corrotta degli interessi particolari di partito diversamente una visione del mondo deve rivelarsi come infallibile
E suscitare una fedi apodittica che esige combattenti difficilissime qui naturalmente poi vediamo alle conseguenze di questa strutturazione vendere Kakà di proprio proseguendo
Analizzati il tema dell'antisemitismo vediamo qualche passaggio perché naturalmente questo è questa importante la certezza il sindacabile di essere stato chiamato prescelto dovrà diventare il portavoce di una missione di redenzione
Cementifica la sua convinzione assoluta di diventare il Redentore della Germania ferita offesa assediata e corrotta dal mare a questa certezza se ne aggiunge un'altra altrettanto assiomatica l'ebreo il nemico assoluto la causa principale
Ed è la finzione del popolo ebraico cosa a generare il crollo la Germania la perdita melanconica della sua terra la corruzione del suo sangue la risposta di Itri in mancanza è ferma
Chiaro e risoluta chi è colpevole di questo l'ebreo come molti ascoltatori sanno naturalmente conoscendo questo tragico libero Recalcati poi prosegue nell'analisi ma lo schema diciamo e questo naturalmente sempre con riferimenti molto molto profondi molto interessanti e cui di rimando
Se quella a cui si ispira i tre cose che più avanti all'idea di una comunità compiuta quella che vuole costruire di una comunione totalitaria fondata sullo stesso sangue sulla stessa terra l'ebreo il cui sangue secondo quella visione allucinata che abbiamo evocato prima l'impuro
Non ha alcuna terra di appartenenza rappresenta l'ostacolo da eliminare al fine di realizzare questa compiutezza insomma
Recalcati ancora spiegò diciamo per cercare di mettere insieme il ragionamento di questa traduzione questa mattina
Con questi strumenti mette insieme i vari pezzi come vedete come potevi intuire perché stiamo leggendo davvero grandi salti
Il ragionamento di Hitler monolitico e tutto si tiene tutto si tiene un Ferrea condizione appunto che Recalcati poi descrive di particolari e questa condizione punto rigida fatta parte della tragedia diciamo anche del quadro psichiatrico
Di di killer
Più avanti qui poi Recalcati spiegano tema io cerco di ti rappresentato in qualche modo un certo punto l'ebreo di venerdì il capro espiatorio
La genesi di ogni male eccetera a un certo punto si crea un paradosso secondo questa interpretazione di Recalcati l'ebreo non può essere integrato come tale nella comunità del folk tedesco
Perché ciò che ne mina perché perché ciò che ne mina integrità ma al tempo stesso è proprio l'odio scatenato nei suoi confronti ad offrire la possibilità di questa stesse integrità cioè hit del mese insieme Falck proprio attorno a queste idee
Che fece circolare l'ebreo identificato come nemico con la N maiuscola assoluto diviene il collante necessario
A unificare i ideologicamente la Grande Germania Lacan lo ha indicato con precisione colpire il proprio oscuro raccomanda
Dopo averlo situato nell'altro è il movimento con il quale il paranoico salva la sua esistenza dalla corruzione età alla caduta è a mio giudizio dice Recalcati
Il modo con il quale l'antisemita a dissociato la sua esistenza dal non senso più radicale senso generico dalla melanconia che a fondamento del suo essere faccio una citazione che era essa stessa
Una citazione da Marco Pannella quando diceva le accuse sono autobiografiche molte volte naturalmente non se proiettando sulle amico appunto l'oggetto cattivo
Egli cessa di essere identificato con il Kharkov che è una categoria la Caniana di cui possiamo intuire il significato identificazione melanconica
Esteriori Inzaghi Dolo nell'altro nondimeno questo oggetto non può mai essere del tutto assimilato al significante all'ordine del senso rendendo di conseguenza l'odio paranoico insuperabile
Mi sembra un ragionamento molto
Molto complicato ma molto importante per spiegare naturalmente con questi strumenti quegli strumenti di Recalcati
Come questa condizione sia totalmente poi bloccato impossibile proprio da superare questo uno degli aspetti che capisco da questo da questo passaggio poi il saggio prosegue
Recalcati più avanti parla di biologia realizzata il nazismo è una più logica realizzata una citazione di un altro studioso Esposito
Il soggetto si dissolve nella comunità della razza in questo senso per esempio Rudolf Hess poté affermare che il nazionalismo non è altro che una biologia applicata non a caso descrizione che campeggiava sulle porte di Mauthausen era pulizia e salute l'etica della cura sitter verte al suo contrario
Rafforza i forti elimina i deboli e i fragili l'estirpazione delle anomalie del malato del deviante viene perseguito dal nazismo in modo pianificato più avanti la medicina stesa diviene una vera e propria eugenetica una tecnica che ha il compito di separare la vita sana dalla vita malata che qui però forse si ricostruisce quel quadro di cui abbiamo detto abbiamo detto prima il carattere
Tanatologici Koch Tanaro tanatologici cocktail biopolitica nazista questo diciamo Recalcati identifica questo modo questa ideologia eleva la biologia alla dignità di una metafisica il deforme non poteva trovare spazio in una cultura che aveva eletto la purezza della razza al nuovo idolo pagano
Le leggi di natura si impongono in modo definitivo su quelle della cultura le ruggini ISMU razzista conduce la paranoia nei confronti del Pubblico
Alle regime di una selezione spietata degli uomini superiori alle e alla conseguente eliminazione degli elementi definiti deboli appunto cioè quindi le la totale diciamo materia materialità il materialismo
Il soggetto scrive infatti più avanti Recalcati viene concepito come corpo inchiodato radicalmente alla sua esistenza immediata senza possibilità alcuna di trascendenza codificazione è questo il sostrato filosofico secondo Recalcati
Delitti lirismo il suo paganesimo tra virgolette fondamentale qui si intende questa parola in termini generali generici la biologia diviene così l'ultima parola quella definitiva dell'ontologica o si preferisce il non Tursi si preferisce l'ontologia si realizza nella biologia un'immane intimismo assoluto sopprimere ogni forma di trascendenza
Insomma secondo un altro studioso cita Recalcati poco più avanti Hitler è stregato dall'ombra
Con la o maiuscola l'ombra viene situata fuori da sé negli ebrei negli zingari negli intellettuali degli stranieri dei deboli nei malati l'ombra non può essere ammesse nel soggetto ma solo rischi intatto paranoica mente
Nell'altro per questa ragione la sconfitta militare doveva comportare secondo Hitler e l'ideologia nazista la sparizione
Fino all'ultimo uomo della stessa Germania questo mito situazione appunto di quello che è accaduto nelle ultime o negli ultimi giorni della guerra
Lo spirito di sacrificio che trascende l'io si rivela così quello che una versione radicale tra virgolette mettiamolo della pulsione
Di morte la furia sadica della Rignano così concepito si rivela permeata da un nichilismo di fondo è quello che from riconosce come il carattere Nicolò filo della personalità
Monti Hitler insomma vi abbiamo letto davvero grandissimi salti molte citazioni però da questo saggio di Massimo Recalcati che trovate su frontiere della che analisi il primo numero del due mila e venticinque semestrale gennaio-giugno si chiama paranoia
Paranoia melanconia la lezione ti la costruzione avete sentito tra gli altri temi importanti volgarità Recalcati in questo saggio la costruzione di questa identità qui stiamo parlando di un soggetto ha come sentito poi il tema naturalmente per protagonisti oscuri come che nel caso di tre del novecento
Hanno un significato anche a livello più ampio con annesse naturalmente anche le diciamo implicazioni diciamo così di carattere psicanalitico diciamo così se uso la parola
In termini corretti inseguiamo appunto questo ragionamento sulla costruzione dell'identità e Javi abbiamo detto nelle puntate precedenti questa trasmissione che la rivista il Mulino il numero due del due mila e venticinque
Dedicata appunto questa questa pubblicazione numero cinquecentotrenta proprio a queste questioni le identità italiane vediamo
Cosa scrive
Loredana Sciolla anche un studiosa di socio
Vigilia che appunto firma il nell'intervento saggio che trovate su questo numero del Mulino che proprio forse ci puoi entrare poi anche negli altri interventi e come sempre sono di grande interesse che vi segnaliamo le identità italiane si chiama il il numero del Mulino e il saggio di Sciola si chiama le molte identità degli italiani vediamo dal punto di vista della sociologia cioè sempre però cercando di mantenere i piedi nel ragionamento della storia
Possiamo dirvi da questo punto di vista scrive l'identità nazionale forse la più controversa
Tra le molte identità degli italiani l'obiettivo di questo articolo è ricavare che cosa sia l'identità nazionale per gli italiani
Non dai discorsi dei politici o dei letterati con il loro uso spesso retorico
Nelle diverse fasi della storia del nostro Paese ma attraverso l'individuazione di atteggiamenti comportamenti concreti che accomunano o dividono gli italiani nel corso chi cinquant'anni questa è la scelta di questo saggio
Quaranta circa quarant'anni poiché spesso identità nazionale nel linguaggio giornalistico ma anche in quello scientifico viene usata come sinonimo di carattere nazionale e italianità creando non pochi fraintendimenti cercherò dice la studiosa l'anzitutto di chiarire la differenza tra i due termini vediamo
Identità italiana il carattere nazionale carattere nazionale fa riferimento ai costumi e allo spirito tra virgolette
Di un popolo e fin dall'Illuminismo viene utilizzato in chiave politica
Al secondo a seconda del fine da raggiungere dello già nelle virtù o per disprezzare né i vizi la nozione il carattere italiano chiamato anche italianità avuto buona fortuna per esempio nell'Ottocento
Divenendo il tema di veri e propri trattati
Parte di una P due pedagogia patriottica in cui si impegnarono dopo l'unificazione diversi politici e intellettuali liberali l'idea sottesa di una riforma o rigenerazione morale degli italiani si basava sulla individuazione di tagliare antartiche che dovevano essere rimosse poiché la descrizione di questi ettari
Rimandava la lunga storia di sottomissioni io qui straniere di povertà materiale e culturale
Il carattere nazionale nazionale italiano finiva per risultare comuni insieme i tratti etno culturali talmente radicati a diventare una seconda natura quindi difficilmente modificabile ricorderete poi questi argomenti circolavano molto
Carattere nazionale come è stato messo in luce c'è una citazione ha una natura di tipo relazionale
In quanto presuppone la rappresentazione altrui uno sguardo straniero che ci classifica ci riconosce o ci misconoscere
Le accuse stranieri indolenza trasformismo individualismo familismo per lo più rivolte al Sud venivano poi estese all'intero Paese ricorderete
Diverse anche da autorevoli studiosi italiani ancora negli anni Sessanta anche settanta nel secolo scorso venivano spesso per riproporre vecchi stereotipi negativi di cui la stessa cultura popolare poi tendeva ad ampliarsi con lo spirito anglo di migratorio
Assente nelle altre popolazioni nota lo studioso e però rimanda un suo testo italiani stereotipi di casa nostra stoppato dal Mulino due mila ventuno da notare inoltre che il carattere
Di derivazione psicologica si presta a personificazioni di collettività quell'attribuisce le caratteristiche della persona umana come mozione intenzioni a entità collettive
Considerate comunque tutto omogeneo che trascura le concrete differenze individuali di gruppi presenti in ogni società moderne questo questo se passione Cozzo ci serve anche per alcune generalizzazioni che abbiamo fatto che io ho fatto nella nella citazione di poco fa mandiamo avanti l'identità nazionale italiana non coincide con il discorso che nei secoli politici scrittori studiosi di varia provenienza disciplinare italiani o stranieri hanno fatto sugli italiani
Sono quando hanno contribuito a dare vita al loro insieme a una memoria storica e una cultura condivisa ma non è questo il caso dell'Italia che è ricca di discorsi contrastanti prodotti da élite politiche intellettuali per lo più distaccate dai sentimenti e dalle aspirazioni della popolazione dice la studioso possiamo sintetizzare un discorso più Complesso
Con riconoscere all'identità nazionale a differenza del carattere nazionale tre dimensioni quella di tracciare i confini del mantenersi coerenti discendere scegliere appunto per per i cittadini
I confini delimitano un territorio in senso geografico simbolico consentono lo comunica di essere riconosciuta dagli altri distinguersi dagli altri stabilendo una discontinuità con l'ambiente circostante
Con ciò rivelano anche la loro ambiguità stabiliscono un'opposizione tra noi e loro tra insider se outsider creano inclusione ed esclusione
Forniscono una difesa dei propri cittadini ma costituiscono anche una minaccia per chi voglia valicare senza i requisiti richiesti i confini di finiscono anche una frontiera un luogo in cui è consentito l'attraversamento e sono è previsto il contatto e la comunicazione il ragionamento è sano molti come sapete
Più avanti scrive
Che ci sono diversi approcci anche i confini c'è un approccio una prospettiva primordiali viste anche vedi conficcò una cornice che racchiude attributi originari
Ascrittigli come la parentela l'etnia la religione tale impostazione rappresenta i confini e del gruppo come estatici ci sono altre visioni più dinamiche
Poi la seconda dimensione la consistenza interno che serve per collegare le esperienze passate e presenti le prospettive future in un insieme dotato di senso sia per coordinare motivazioni
E credenze eterogenee legate alla molteplicità dei ruoli appartenenze poi altre dimensioni a terza dimensioni farmi cemento alla capacità selettiva di compiere scelte già l'abbiamo detto
Insomma le molte identità degli italiani ridimensioni che contraddistinguono identità nazionale si applicano anche ad ambienti territorialmente più ristretti come la città o la regione in particolare le città che oggi la città oggi che non coincide più con cui Fini del singolo comune ma si estende a un'aria più ampia
Che più che può comprendere anche molti Comuni rappresentato nella storia italiana il legame territoriale più importante
Nella definizione del senso di appartenenza
La più convinta e celebre l'iscrizione a ruolo della città del suo contado è ancora quella fatta dice l'autrice da Carlo Cattaneo a metà dell'Ottocento la città con la sua storia millenaria rappresentata secondo Cattaneo
L'unica patria amata dagli italiani il tratto più tipico dell'Italia all'estero dove lo si sta non esisteva una trama urbana così fitta pluralista con radici storiche altrettanto profonde senza contare che umanamente comprensibile che l'amore e l'orgoglio si indirizzino non esclusivamente però su ciò che ci è più vicino alla città punto di cui abbiamo un'esperienza concreta e diretta poi ci sono anche le regioni la studiosa poi citando dati
Anche relativi a sondaggi ci racconta un dato che forse sì sì facesse riferimento solo a quei ragionamenti forme di pregiudizi appunto di cui abbiamo detto poco fa perché si facevano tanti anni fa
Invece c'è un c'è un diciamo c'è un'affezione per gli italiani secondo verso le regioni secondo le più recenti indagini nazionali il senso di appartenenza la propria città è inferiore a quello della propria Regione comunque alto
L'identificazione con l'Europa rimane ancorata a una percentuale che va dal quaranta al cinquanta per cento che non è bassissima e per quello che riguarda invece le indagini sull'Italia sul sentimento diciamo
Rispetto a all'Italia come nazione e l'Italia c'è un risposta la percentuale di chi si dichiara orgoglioso dagli anni ottanta del secolo scorso alla fine della seconda decade di due mila non scende mai sotto il settantotto per cento sono dati interessanti perché ci racconta la realtà un'altra realtà rispetto a quella appunto dei pregiudizi di cui abbiamo detto io ho detto sopra poi sono state fatte anche domande per quale idea di nazione
C'è qual è l'idea in azione che sottintende questo questa idea d'Italia qui la lezione poi entra più nel tema sociologico
Di dato che emerge dice a un certo punto la studiosa è il basso livello di fiducia nelle istituzioni politiche dal governo al parlamento fino a partiti
Levato ancora oggi dalle più importanti indagini nazionali e internazionali secondo quanto l'Italia si colloca da questo punto di vista agli ultimi posti in Europa dato in controtendenza rispetto a quello precedente ma come vedete appunto
Queste identità esistono sono costruite attorno a una serie di idea una serie di percezioni a una visione della del del proprio essere cittadino di una dia una realtà ecco vedete sono molte legate alle a tra le città alle Regioni ma esiste in Italia questo questo questa prospettiva ed è importante naturalmente tenerne conto anche la storia contribuito come accennato la studiosa che abbiamo citato poco fa a costruire queste queste identità e e oggi nel discorso politico forse c'è più attenzione a a questo a questo argomento volte c'è anche un indirizzo diciamo che porta ad argomenti in qualche modo criticabile ma naturalmente questo è il quattro
E ha andiamo avanti allora con il percorso che stiamo facendo oggi in questa edizione particolare della trasmissione di Radio radicale in cui gli parliamo di storia che parliamo di appunto analisi basate sulla storia analisi anche sul contesto politico
Italiano cerchiamo di andare avanti con altre citazioni che ci riportano appunto a questa costruzione delle identità e prendiamo il numero sei di mondo operario
Il numero di giugno fondo operaio che lo segnaliamo Sempre e c'è un
Un'intera parte un intero diciamo intera sezione di questo numero che abbiamo sul tavolo dedicato ad Anna Kuliscioff privilegiamo qualcosa oggi poi magari ci torneremo anche nelle prossime nelle prossime puntate Anna Kuliscioff chi ricorda in quale modo
A costituito un elemento diciamo delle identità coliti del nostro paese vediamo vediamo vediamo se possiamo dirvi qualcosa su questo Walter Galbusera e autore di un articolo che trovate a pagina tredici numero sei di Mondoperaio di quest'anno
Dal titolo attualità di una vita in tour de di un pensiero un politico punto quello di Anna Kuliscioff una figura politica attuale dice dice Galbusera il suo primo impegno politico e accanto i giovani studenti rivoluzionari suoi coi cani che si ribellarono all'autorità alla all'autoritarismo zarista
Lottarono per le merci d'azione del proletariato Russo era russa Kuliscioff
Di iscrizione al Politecnico di giuridico successivamente l'abbandono definitivo della Russia
La porta ad una fase di intensa collaborazione col movimento anarchico europeo per poi maturare la scelta socialista
Nel suo Progetto per costruire una società nuova rivendica il valore della libertà rifiuta l'uso della violenza come strumento di lotta politica e vede un proletariato otto che essi emancipate
Attraverso l'istruzione con il suffragio universale
Entra a pieno titolo nelle istituzioni non solo per difendere gli interessi del mondo del lavoro
Ma che si candida al governo del paese Galbusera non scrive a caso queste parole perché sono rivolte appunto un mondo che invece spesso ha visto che in questi protagonisti questa provenienza e caratteristiche invece sbilanciate da quell'altra parte cioè all'uso della violenza
All'idea della rivoluzione della letteratura del proletariato eccetera ma vedremo bene questo troppo l'emancipazione femminile
è parte integrante di questa visione a partire dalla intuizione di Anna femminista ante litteram ma secondo cui solo attraverso il lavoro la donna crea la condizione fondamentale del suo riscatto della sua autonomia
Lucidità di analisi e di obiettivi caratterizzano la sua memorabile conferenza
Sul monopolio dell'uomo così si chiamava tenuta al Circolo filologico Milanese nel mille ottocentonovanta
Attuale dice Galbusera ancora oggi in particolare per il riferimento al tema della parità nel mondo del lavoro
L'autorevolezza e la determinazione di Anna influenzarono non poco le vicende
Per il socialismo italiano costruendo quel modo di pensare che venne definito talvolta con significato riduttivo aveva alcuni casi anche spregiativo riformismo riformismo socialista
Una socialismo solidaristico e democratico fondato essenzialmente sulla conciliazione culturale e professionale del proletariato
Altra parte Anna intuiva anche il limite io riformismo minimalista fine a se stesso che si accontenta di miglioramenti immediati trascura gli obiettivi strategici ma il suo riformismo radicale anche qui in senso generale
E escludeva qualsiasi equivoco e ogni tipo di ribellismo o di giacobinismo o di corporativismo sono tre termini che ci aiutano a capire un po'la traiettoria di questo personaggio quando nel
Con più avanti scrive il riformismo di Anna e anche rivoluzionario però spiega Galbusera nel senso che vuole determinare cambiamenti profondi nella Società che nei rapporti fra le classi sociali mai
Agli antipodi non solo della violenza come metodo di lotta politica ma anche della diffusa tendenza ricorrere a sproposito all'alba dello sciopero
Che considerato di che lei lo considerava troppo spesso come un atto di pura e semplice ribellione e vendetta
Appunto spesso erano considerazioni che faceva non troppo
Punto per in riferimento alla busta di questo strumento nel settembre del mille novecentoventi durante l'occupazione delle fabbriche
Che in quell'anno concluse il biennio rosso Onno un sostanziale fallimento e aprì la strada alla reazione qui ci sono anche altri interpretazioni sottolineava
Con il suo schietto realismo che per sostituire tecnici e dirigenti di attività produttive occorrevano esperienze e capacità di cui il sindacato e la classe operaia di allora oggettivamente non disponevano
Sua affermazione per cui le leggi socialiste non possono che intaccare direttamente o indirettamente il e diritto
Di proprietà la si trova sostanzialmente scrive l'autore nell'articolo quarantatré della nostra Costituzione secondo cui la procura private garantita dalla legge che ne determina anche limiti allo scopo di assicurare la funzione sociale
E di renderla accessibile a tutti
Con Turati e Matteotti contribuì
Disegnare un modello di socialismo gradualismo sta e democratico intransigente sui principi ma che rifiutato all'uso della violenza come strumento di lotta politica sosteneva la lotta di classe ma combatteva la dittatura del proletariato
E chiara la traiettoria di Anna Kuliscioff come medico spiega ancora Galbusera foulard tuttora dei poveri segnando la via
A un'intera generazione di medici sensibili naturalmente alla condizione sanitaria dei ceti più deboli
Determinante fu il suo contributo per la legge Carcano del mille novecentodue per la tutela dei minori e delle donne sui luoghi di lavoro così come essenziale fu il suo ruolo nella stesura del progetto di riforme strategiche illustrato da Turati
Alla Camera il ventisei giugno del mille novecentoventi noto come rifare l'Italia
Per cui Anna non dimenticati documentarsi su Cavour del quale apprezzava le vaste visioni economia politica devo le mie italiana
In tempi quando io il problema economico industriale poteva apparire una fantasia Lindon attuabile secondo lo storico Brunello vi Gezim
Anna Kuliscioff vuole costruire un riformismo inteso come avanguardia capace di riunire gli interessi generali del proletariato con quelli del
Thai insieme
Più avanti scrive ancora Galbusera
Scrive a Filippo Turati a cui fu collegata nel mille novecentoquattro che le destre temono molto più tizi via del riformismo che non la rivoluzione di piazza perché quello lo liquida
Questa la rafforza non è un caso su cui sono citazioni non è un caso che Anna individua senza fughe in avanti la via media così la chiama
Come un succedersi di equilibri determinati dalla lotta politica
Ma legati alla realtà
Anna non è dottrinaria e non ama le dispute ideologiche si appella all'equilibrio e al buon senso e una socialista liberale secondo cui il riformismo non è una terza via astratta che essi colloca tra dittatura del proletariato e quella del capitale ma è il frutto dell'emancipazione del proletariato attraverso la graduale conquista del progresso sociale la difesa della democrazia
Anche nelle questioni private Anna e antesignana di una cultura di libertà dice Galbusera la decisione della figlia Andreina
Di unirsi in matrimonio religioso con l'industriale cattolico Luigi Gavazzi provoca lo sconcerto del padre Andrea Costa figura quasi mitica
Del socialismo italiano a cui Anna invia una lettera il ventisette marzo del mille novecento quattro aperte virgolette mio caro Andreino scriveva
Se hai sì hai ragione è una gran malinconia di dove convincersi che noi non siamo i nostri figli e chiedessi vogliono fare la loro vita ma sottolinea Anna Kuliscioff
Come buoni convinti socialisti dobbiamo rispettare anche la volontà e l'individualità dei nostri figli chiusa la citazione e donne a quel tempo erano escluse dal diritto di voto ma neppure era facile per loro assumere incarichi o ruoli di primo piano anche nei partiti di sinistra
Non a caso per lungo tempo Anna è parsa come una figura minore vissuta all'ombra di Bakunin Costa e Turati il rapporto di Anna Kuliscioff con Filippo Turati
Libero una sinergia straordinaria dice l'autore
Senza cancellare e differenti opinioni e sensibilità che pure esistevano tra i due c'ha tra l'altro c'è una testimonianza proprio questo numero di Mondoperaio che pubblica più avanti
In copia fotografica diciamo così
Una polemica in famiglia si chiama così Filippo Turati eran Evolution Kuliscioff il voto
Alle donne per la propaganda del suffragio universale in Italia fu pubblicata questa discussione doc i due appunto discutono sull'opportunità di porre la questione del voto alle donne Turati
Rifletteva sul fatto che non era facile porre quell'argomento sintetizzo brutalmente in quel contesto politico italiano di quel tempo Kuliscioff invece il sistema poteva essere anche utile poteva portare anche dei vantaggi
Politicamente parlando leggete se potete
Proprio il testo originale che Mondoperaio meritoriamente pubblica poco più avanti in questa sezione dedicata
Ad Anna Kuliscioff hanno appariva defilata ma godeva di grande prestigio
Sempre originale nelle sue idee spesso più rapida a collocarsi in una dimensione strategica cogliendo gli aspetti essenziali di ogni vicenda è dotata di una cultura cosmopolita non comune
Era in grado di individuare con maggiore lucidità le più gravi contraddizioni della società italiana scrive per esempio un muro Uberto al fatto a Fazio Grimaldi approfitto
Che ricordati una cosa su Fazio Grimaldi ciò ricordo fatto da Vittorio Emiliani proprio di coperto a Fassio Grimaldi che trovate sul sito di radio radicale nella sua introduzione al libro di Paolo Pillitteri
Dal titolo alle sarte di corso Magenta socialismo e femminismo in Anna Kuliscioff gli scritti stampato da Franco Angeli mille novecentonovanta
Che appunto scrive va a Fazio Grimaldi che Anna colpevole di deviazione socialdemocratica subì una sorta di oscuramento anche per l'improvvida e passiva accettazione del Partito Socialista Italiano dell'egemonia culturale comunista
Cremaschi usava questa dicitura tanti anni fa che non aveva diciamo il peso che ha oggi
Dell'adesione alla storiografia marxista leninista secondo la vulgata
Ma su chi sta gramsciana e togliattiana che condannava egualmente Bordiga e Turati l'anarchismo come il riformismo questa sintesi tra molto efficace
D'altra parte sottolinea ancora Fassio Grimaldi del mille novecento quarantacinque fu ripubblicato un libro di Guido
Mazzali scritto nel mille novecentoventisei dal titolo
L'espiazione socialista appunti per una storia critica del socialismo italiano in cui dopo aver affermato da società capitalista si trasforma solo per rivoluzioni in seguito a scosse violente da irriducibili contrasti
Non per successive stratificazioni riformiste si giunge alla conclusione che la concezione progressista ed evolutiva evoluzionista di Turati era ed è tutto fuorché marxista e socialista da un certo punto di vista meno male
Ma l'articolo di Galbusera prosegue e
Vediamo vediamo di
Ci dare un po'avanti la distanza di Anna dalla dittatura del proletariato di Lenin che Gramsci indicava come modello da realizzare era incolmabile dice l'Autore
Del resto Giacomo Matteotti aveva perfettamente inquadrato il potenziale autoritario simmetrico di fascismo e comunismo che pure esprimevano ideologie antitetiche ecco questa è una buona sintesi
Di questo ragionamento che tante volte diciamo scivola dalla parte a all'altra
Lo stesso ordine Nuovo fra virgolette vegetazione punto del programma
Di matrice gran gramsciana era esplicito nelle parole e nelle immagini nel contrapporre fascismo e comunismo come due dittature Luna quella fascista che distrugge e l'altra quella del pur proletariato che ricostruirà
Ma pur sempre due dittature dice l'autore pochi giorni prima di essere assassinato gli squadristi fascisti Giacomo Matteotti scrive nel suo ultimo articolo sulla giustizia il venticinque marzo maggio del mille novecentoventiquattro avverte Rigoletto sempre visto una identità sostanziale diceva Matteotti
Tra tutti i socialisti un'antitesi netta soltanto con il comunismo parole molto molto molto dure le stessa l'esatto contrario della celebre affermazione nessun nemico a sinistra
Dopo la scissione
Prosegue l'autore di Palazzo Barberini nel mille e novecentoquarantasette successivo
Riavvicinarsi degli avvicinamento tra PSI e Partito socialdemocratico italiana che portò si prova ter Torrani riunificazione nel mille novecentosessantasei delle due anime del socialismo italiano Anna
Comincio come personaggio ad essere riscoperta e rivalutata dal Partito Socialista Italiano
Negli anni settanta per merito principalmente di Bettino Craxi e del gruppo un tono mista che si identificava nel gruppo riformista erede della tradizione Turati Anna
Dopo la vittoria della corrente massimalista al congresso di Reggio Emilia del mille novecentododici che portò anche al successo personale di un giovane e scalpitante rivoluzionario come Benito Mussolini
Futuro direttore dell'amante alla corrente riformista di Turati rimase il controllo del gruppo parlamentare ma in realtà la struttura la frattura politica fra le due anime del socialismo non si ricompose mai più dice l'autore neppure dopo il congresso di Livorno
Nel mille novecentoventuno segnato
Dalla scissione comunista ed alla nascita del Partito comunista d'Italia fino a giungere alla svolta dell'ottobre del mille novecentoventidue quando la maggioranza massimalista accogliendo la richiesta di Lenin espulse dal Partito Socialista il gruppo
Dei riformisti
Anna a onor del vero non aveva mai mancato su questioni che riteniamo fossero determinanti di spingere Turati apprendere in considerazione
La rottura con la maggioranza massimalista del partito quando nell'agosto del mille novecentoventi
Di nuovo in crisi il secondo Governo Nitti è Bruno Osimo in un colloquio con Anna Kuliscioff
Ipotizza un nuovo governo guidato da Turati Anna ironizza in una lettera a Filippo aperta la citazione proprio Filippo otto
Ormai tutti ti vogliono al potere e ti confesso è questa prospettiva mi sgomenta e mi turba purtroppo se il massimalismo non si liquidi rammendo in parte e lo spero in un vero Linz alimento la vostra andata al potere rimarrà un pio
Desiderio chiusura della citazione la cultura cosmopolita di Anna unita alla conoscenza del contesto geografico europeo del tempo aveva peraltro già
Inquadrato nel mille novecentoquattordici i connotati essenziali del conflitto annunciato in uno scenario internazionale che aveva per obiettivo finale il controllo del Mediterraneo
Che che ridimensionano ad un'operazione di pura propaganda le parole d'ordine del PSI sulla guerra ni additive né sabotare l'analisi di Anna su questo
Andava ben oltre l'osservazione di Turati che in fondo non aderire significava un po'sabotare non sabotare significava un po'aderire e
Anna nel febbraio del quindici dava per certa l'intera entrata in guerra dell'Italia chissà spiegano anche i motivi quindi motivi erano stati compresi
Di quella che appare tre come una situazione inspiegabile a molti
Dopo le vicende drammatiche di Caporetto un certo punto scritte l'autore Anna Kuliscioff assume una netta posizione politica per la difesa della patria
La cui sconfitta avrebbe cancellato non solo tutte le conquiste sociali ottenuta del proletariato ma anche determinato la perdita della libertà che va al di là dei confini del nostro Paese e questa è una citazione
Nella sua corrispondenza vedete che l'uso di del Paese non solo una diciamo prerogativa di di grandi cifre insomma che conosciamo
Nella sua corrispondenza con Turati per esempio il trentuno ottobre del mille novecento diesel diciassette
E risoluta nel criticare tutta la vecchia intonazione il quotidiano l'Avanti contro la guerra che almeno in questo terribile frangente scrive comici offre avrebbe dovuto mitigare tono e sollecitava Turati e l'atteggiamento che pur serbando tutta la vostra autonomia di partito dovrebbe essere chiaro deciso senza riserve recriminazioni per la difesa della patria fine della citazione Anna insomma sottolineava
Iniziativa dei socialisti
Che guidano il Comune di Milano di chiamare la cittadinanza Q coadiuvare
Resistenza contro l'invasione dei tedeschi austriaci e incalzava Togliatti Turati chiedo scusa Turati
Pur conservando tutta la vostra fisionomia fareste uno
Di incalcolabile significato e anche di influenza dei nostri infelici soldati le notizie che arrivano per mezzo dei profughi sono davvero strazianti e non è che l'inizio operò ancora graffiti che l'avanzata verrà arginata
E non avremo l'onta d'aver lasciato vittoriosa all'egemonia tedesca il tutto il mondo speriamo Ponto scusa ma devo scriveva
Per anno insomma responsabilità del gruppo parlamentare socialista e grande I n questi frangenti più avanti scrive il mille novecentodiciassette e anche l'anno
E di due eventi che sconvolgono la Russia la promozione di febbraio e quella di ottobre Anna entusiasta quando riceve la notizia dell'abilitazione dello zar della costituzione di un governo provvisorio
E la liberazione a Mosca di tutti i prigionieri politici politici che eccitano e fanno sperare
Tanto anche per la prossima fine della guerra perché questa con una situazione la rivoluzione e contro la Germania perché il gel malissimo il Russia il vecchio regime e lo zarismo e la burocrazia gli altri parlare di del militarismo la rivoluzione russa oltre al significato grandissimo di liberazione di un popolo di ottocentottanta milioni
Dal regime autocratico semi Barbato probabile buone ripercussioni militari per noi in Italia chiusura della citazione
Non andrà così però dice l'autore manna non poteva prevedere la pace sottoscritta russa tra Russia bolscevica Imperi Centrali
Nella città di Leary di balestre little che il tre e marzo del mille novecentodiciotto
La sua felicità polisti è più antiche abuserà svanisce di fronte alla rivoluzione bolscevica
Nell'ottobre del mille novecentodiciassette nella quale non riconosce
Gli autentici valori di libertà
Nei un vero partito socialista nel carteggio Anna denuncia la dittatura terroristica e con lungimiranza e intuito politico coglie subito le tendenze autoritarie ed espansionistica
Del regime bolscevico individuando in Lenin aperti virgolette il primo zar del comunismo questa estratto dal carteggio il dieci agosto del mille novecentoventi
A guerra finita in occasione della conferenza di Versailles Anna apprezza il presidente americano Wilson che viene con un programma di pace democratica scrive l'Italia
Ha tutto l'interesse ad orientarsi con l'America per il suo avvenire economico e politico per hanno infatti occorreva evitare una pace di vincitori selvaggi vecchio stile con il nuovo irredentismo mie nuove preparazioni di guerre in avvenire
Nella mente lungimiranti mentre si dice convinta che la soluzione di questa guerra non può essere altro che la Federazione degli Stati e uniti d'Europa
Speriamo che ci si gioca davvero scrive Anna Kuliscioff fin dal due ottobre del mille e novecento diciotto
Andiamo un po'avanti perché il tempo anche in questa edizione particolare di oggi sta sta accorrendo nel carteggio si affaccia anche la questione ebraica vocata il due novembre mille novecentodiciassette dal ministro degli esteri inglese
In una lettera Filippo del tredici dicembre successivo anno ha polemizzato il discorso tenuto alla Camera dal primo ministro italiano Orlando che quanto alla Palestina non trovo che calde parole per la Terra Santa del Redentore ma si guardò bene dal fare un minimo accenno al popolo perseguitato
In quasi tutta Europa che potrà avere un angolo proprio da rifugiarsi da tutti ipocromica compreso quello dei rivoluzionari russi
Non è che sia ignaro delle grandi riunioni di tenutesi a Londra gli ebrei con l'intervento di Lloyd George
Dalla dimostrazione di centocinquanta mila di popolazione ebraica di Odessa che hanno inneggiato diceva allora all'Inghilterra per le dichiarazioni fatte alla Camera allora per la Palestina agli ebrei questa educazione anche per capire come si leggeva quel contesto in quei momenti come la Regione Anna Kuliscioff di fronte al fenomeno fascista
La cui marcia si rivela inarrestabile andarne comprende la natura profondamente illiberale intuisce presto che la partita sta per essere perduta
Aveva già denunciato che nella vicenda di fiume le forze armate hanno si erano liberati ribellati alle istituzioni democratiche per di più Mussolini disponeva di un esercito privato
Era appoggiato dagli apparati burocratici militari lo stesso monarca avrebbe finito per essere complici
Una parte della sinistra nel tempo minacciava una rivoluzione che non era in grado di fare ma che al contrario faceva crescere le paure dei centimetri spingendoli nelle braccia del fascismo
Cosa ancora più grave motivo di sconforto per Anna Kuliscioff i partiti democratici socialisti liberali e costituzionali popolari non riuscivano a trovare la strada dell'unità per contrastare il regime nascente nel febbraio del ventidue scrive una situazione terribile quella che viviamo paese di giorno in giorno si avvicina a precipizio ormai non so cosa possa salvarlo una rivoluzione una guerra civile nuove elezioni
Mezzi di dubbia probabilità di riuscita è ridicolo piagnucolare sul passato ma certo è che se il partito socialista fosse stato più conscio del suo compito puntini di sospensione
Nel marzo dello stesso anno sei mesi prima della marcia su Roma dopo aver assistito ad un corteo fascista a Milano Anna scrive non c'è da illudersi un vero esercito militarizzato disciplinato il pieno tardive che si è costituito in Italia
Non mi meraviglierei affatto che fra non molto si impossessi no del potere
Creando una repubblica oligarca con Mussolini papali d'Italia che questa definizione
è interessante dopo la marcia su Roma nel novembre ventidue scrive riferendosi a Mussolini evidente che il Napoleone in sessantaquattresimo tende alla dittatura perfetta il trentuno maggio del ventiquattro plaude al discorso del trenta maggio di Matteotti che chiede l'annullamento delle azioni avvenuto in aprile scrive Rai certo capito scritturati che non era che non ero per le acquiescenza del quieto vivere che sarebbero la morte oggi il vero suicidio dei partiti politici
Soprattutto mi rallegro che invece finora sogni battaglieri sono propri deputati della frazione unitario cioè i deputati del partito socialista unitario di cui Matteotti al segretario l'assassinio di Matteotti
Che Anna chiamava affettuosamente il nostro quasi figliolo frutteranno un colpo terribile
Il dodici giugno scrive ancora Filippo dalle undici di stamattina sono sotto l'incubo di Matteotti
Fu un attivo sulla testa di tale colpo da rimanere sbalordita giorno dopo ancora il popolo Matteotti dove è vivo e morto fu seviziato calato nel scrivere domande ossessionante che tolgono il sonno e il respiro
Il ventisette giugno i deputati dei partiti
Di opposizione decidono di abbandonare i lavori parlamentari finché il governo non avesse chiarito tutte le responsabilità della scomparsa del segretario del partito socialista unitario l'iniziativa nota come Aventino
E condivisa D'Anna Kuliscioff che ne cogli anche la fragilità pur considerandola una prova di coraggio simbolo di resistenza ideale e morale contro il regime un messaggio scriveva Kuliscioff fa le future generazioni e nel novembre del ventiquattro ancora nel carteggio ricordava con piacere l'incontro con Carlo Rosselli e qui forse cominciano a chiudere il cerchio del ragionamento di oggi una lunga visita di Carlo Rosselli fu come una ventata di primavera
Di una giovinezza sana intelligente piena di primissime premi se proprio Dino intellettualità Rubus sta e nutrita e uno dei pochi giovani che ad uno spirito assai equilibrato
Unisce anche una visione chiara di quel che devono essere le giovani forse che devono maturare con lo studio nei confronti della vita reale Anna Kuliscioff si spegne il ventinove dicembre del mille e novecento venticinque alla sua morte il Partito comunista d'Italia
Di Gramsci sull'Unità sottolineava che Anna Kuliscioff avverte virgolette benché educata alla scuola rivoluzionari ai principi marxisti della gloriosa prima internazionale me l'altro
Da un pezzo ormai che una socialdemocratica qui inteso senso dispregiativo naturalmente nemica acerrima della rivoluzione russa e della internazionale comunista la sua concezione riformista alla sua decisa avversione alla rivoluzione bolscevica l'avevano da diversi anni distaccata dal movimento rivoluzionario
Delle masse oppresse chiusura della situazione dall'Unità
Quando si svolgono i funerali la partecipazione della gente e numerosa ma non mancherà purtroppo dice l'autore l'assalto al corteo da parte di un gruppo di fascisti tra le sue intuizioni scrive più avanti
L'autore più attuali l'intuizione più attuali che colpisce di più proprio l'affermazione fatta nel mille novecentodiciotto che solo la realizzazione degli Stati Uniti d'Europa avrebbe potuto dare una speranza di pace
Ai popoli dopo la strage della grande guerra
E con questo
Aggancio diciamo così la conclusione di questo articolo
In cui gli abbiamo raccontato qualcosa di Anna Kuliscioff che trovate sul sul numero sei di giugno Mondoperaio l'autore Walter Galbusera attualità nella vita di un pensiero politico ma ci sono molti altri interventi che parla che della vita degli incontri
Di Kuliscioff solo chiudiamo il cerchio oggi con questa citazione vi abbiamo detto in apertura di questa trasmissione
Che oggi sostituisce la rassegna stampa perché non ci sono i giornali che forse solo Marco Pannella riuscì a mettere insieme personalità che nella vita avevano vissuto anche di di rivalità divisioni divisioni in qualche modo lontane dove li troviamo tutto una serie comica tante volte Pannella
Che evocava Fini uniti in uno stesso obiettivo sempre indette in il non mollare nella versione che circola oggi grazie
A critica liberale l'iniziativa di Enzo marzo che ringraziamo davvero sempre per la sua per il suo attivismo diciamo così ha ripubblicato nel numero di non mollare centosessantotto ritrovarli facilmente sui siti di critica liberale
Di aprile due mila e venticinque ha ripubblicato anche con una fotografia un volantino un volantino dell'aprile del mille novecentocinquanta che si chiama per gli Stati Uniti d'Europa pace c'era anche il il testo di questo volantino gli italiani
Il corso degli eventi di attuale difficile già nel cinquanta c'erano delle gravi tensioni internazionali alta solo la federazione europea ci può dare una prospettiva sintetizzo significa Federazione europea
Risoluzione in comune dei problemi che interessano tutti i Paesi associati ci vuole un Parlamento europeo un governo europeo un tribunale europeo una unità di politica estera unità di esercito unità di mercati unità ti Monica i firmatari di questo di questo appello ma i membri del Comitato internazionale che costituiva questa iniziativa degli stati uniti d Europa il professor Edoardo Amaldi famoso fisico Piero Piero Calamandrei Pietro Campigli Niccolò Carandini Alessandro Casati
Giovanni Conti Benedetto Croce donna Ida Einaudi
Guido Gonella Stefano Jacini Ugo La Malfa Matteo Matteotti
Maria Montessori Alberto Moravia l'ingegner Adriano Olivetti Ferruccio Parri Alberto Pirelli Giuseppe Romita Meuccio Ruini Gaetano Salvemini Giuseppe Santagati Ignazio Silone Altiero Spinelli Luigi Sturzo Umberto Zanotti bianco
Vedete che i membri italiani questo comitato internazionale erano uniti per questo
Obiettivo per questo appello chiedo scusa per la voce
Per gli Stati Uniti d'Europa appello che fu diffuso a Roma nell'aprile del mille e novecentocinquanta non era diciamo una visione una presunzione l'assolo di Marco Pannella mettere insieme questi percorsi queste idee
Ma appunto confluirono questi protagonisti questi protagonisti di quella identità italiana per questo obiettivo con questa citazione
Ci fermiamo anche per oggi con questa puntata speciale
Debellare assegna in cui parliamo di storia e di bonifica vi lasciamo ai programmi di radio radicale
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