Puntata di "Derrick" di martedì 13 gennaio 2026 che in questa puntata ha ospitato Michele Governatori (economista).
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 2 minuti.
Rubrica
Conferenza stampa
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economista
Benvenuti a Derrick puntata settecentotré
Un articolo di Quotidiano Energia del due gennaio due mila ventisei riporta una nota ufficiale del ministero del Commercio cinese contro l'attivazione peraltro prevista da tempo del Chiban ma la carbon tax di frontiera stabilita dall'UE
Per impedire che i beni importati e Lugano il sistema di disincentivo alle missioni Serra che vige all'interno dell'Unione Ets
L'idea del CIPE ammettono gli aveva le merci in arrivo da fuori il vantaggio di non essere state soggette alle TS
E questo viene applicando loro un dazi o che dovrebbe compensare la minor carbon tax pagata nel luogo di produzione rispetto alle TS appunto
A meno che gli esportatori possono dimostrare che le misure prese per disincentivare le emissioni dannose nei paesi di origine siano altrettanto efficaci di quelle europee
Danni studi legali internazionali si interrogano se la ciba ma sia compatibile con le regole globali del commercio
La risposta europea e sì perché lo stesso trattato dal WTO prevede eccezioni alla regola di non applicare dazi e beni importati per esempio per tutelare la sicurezza di cui quella climatica è una declinazione
E però rimostranze cinesi riguardano proprio la presunta anti competitività del dazio ambientale europeo
In un periodo peraltro in cui il ritiro non gode certo di buona salute e in cui i dazi si sprecano senza che ci si preoccupi dimostrarne la compatibilità con le regole del commercio
Tuttavia la protesta cinese tocco un punto purtroppo per noi rilevante scrive il governo del Dragone che l'UE e iniqua nel considerare la catena produttiva cinese meno attenta al clima di quella europea tanto da fargliene pagare il costo la frontiera e che il sistema è semplicemente una scusa per attuare indebito protezionismo e Pechino ha gioco facile nel rinfacciarci la retromarcia sul divieto di vendita di automobili a combustione nell'UE nel due mila trentacinque dettata dal tentativo di proteggere la nostra industria dell'auto
Insomma se l'Europa mette un darsi alla Cina e al resto del mondo e lo fa proprio mentre non riesce a stare al passo di una stessa Cina in termini di transizione al tecnologie compatibili con la mitigazione del danno climatico
E più difficile giustificare in termini di sostenibilità quello stesso tassista
Sicché la Cina i cui investimenti industriali stanno in effetti fornendo al mondo le tecnologie per De carbonizzata sì ha qualche buon motivo nella sua protesta
L'Europa che si rimangia anche solo parzialmente in green deal rischia di pagarlo caro
Come le commentavo qualche puntata fa l'applicazione incerta o incoerente di una strategia e spesso il modo più sicuro per farla fallire o comunque non beneficiarne quanto si potrebbe
Testi link sono sul blog Derrick energia un saluto da Michele Governatori
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