Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
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Rubrica
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Bentrovati con la stampa e regime la rassegna stampa di Radio Radicale un buon giorno a tutti voi da Andrea De Angelis un saluto e un ringraziamento a Rivara riserve in regia i quotidiani di quest'oggi continuano a parlarci di quanto accade a Gaza
E delle polemiche sul l'ultimo attacco anzi non l'ultimo manco a dirlo sicuramente più rumoroso attacco di Israele sulla Striscia con la morte di cinque giornalisti
Che continua molto a far parlare nel mondo
E ovviamente sui quotidiani in italiani legato a questo c'è anche il tema della Biennale di Venezia del Festival del cinema che parte oggi con il boicottaggio
Di
Due attori ritenuti e filo israeliani battitore Gaddo
Anche di questo sì si parla si parla molto e legati a questi due termini segnaleremo anche un articolo l'inchiesta
Che il quotidiano romano il Tempo sta portando avanti da alcuni giorni e che oggi trova forse un suo punto di caduta su con un'iniziativa parlamentare poi cos'altro troviamo beh certo c'è ancora c'è ancora l'Ucraina c'è ancora la l'il fronte russo ucraino con la guerra all'invasione della Russia
Nei confronti di lucrare dell'Ucraina alle
Ultime che ci arrivano soprattutto come spesso accade dagli Stati Uniti dove Trump continua a proporsi come mediatore anche se una volta tendendo la mano
All'uno una volta tirando la giacchetta all'altro la posizione
Del presidente degli Stati Uniti nei confronti del Presidente russo Putin oramai
Nota mista tra
Ammirazione una parte fastidio dall'altra quindi a seconda dei momenti
Vediamo Trump
Minacciare i l'oligarca russo per poi invece
Il giorno dopo minacciare il presidente ucraino Zeeland Ski gli Stati Uniti si parla molto oggi sui quotidiani perché la
Decisione proprio di Trump sulla sull'affaire D'su uno dei sette commissari della Feld
Rischia di avere delle ripercussioni significative oltre che sul stessa organizzazione
Per la la fede per l'appunto proprio sul sistema economico amenità americano potrebbe essere l'ultimo passo per ottenere quella
Riduzione dei tassi di interesse che sembra essere il vero obiettivo del presidente statunitense
A a breve termine
Deve Sandoz gli esteri si continua anche a parlare di Francia lo fa soprattutto il giornale lo vedremo più avanti sull'Italia invece
I temi sono tre
Da una parte ci sono le elezioni regionali
La composizione delle liste la scelta sulle candidature sembra essere arrivata finalmente a un punto di svolta un po'in tutte le regioni c'è poi la questione emigranti
Che tiene banco quest'oggi e ancora si continua a parlare di manovra lo fa soprattutto il Messaggero ed anche qui daremo conto ovviamente di quanto viene scritto su sui quotidiani dicevo soprattutto sul sul Messaggero oggi abbiamo con Repubblica
Che apre sin dalla prima pagina con il Medioriente Gaza assedio al Governo di Netanyahu Israele scende in piazza ma il premier resiste
I patriarchi pizza balletto e offrì loro restiamo qui la posizione dei patriarchi la vedremo meglio ovviamente
Su sull'Avvenire restando su Repubblica a pagina due l'inviato da te la vive Fabio Tonacci Israele una marea in piazza Mentana Netanyahu ignora le proteste non ferma i raid su Gaza sit-in e blocchi stradali
Poi in serata i manifestanti invadono tela vive nulla di fatto nella riunione del governo altri settantacinque morti nell'enclave palestinese dove i Tanca
Continuano ad avanzare il Corriere
Della sera a pagina cinque
Ci propone intanto le dichiarazioni proprio del cardinale Pizzaballa non lasceremo Gaza no all'esilio fondato le dichiarazioni Conte o filo terzo come detto queste le vedremo meglio sull'Avvenire e poi un'intervista un intervista molto interessante a Jamal
BA da
Il fotografo sopravvissuto vogliono impedirci dimostrare la verità in un primo momento il suo nome era comparso nella lista dei morti
Ma siamo a Vada fotografo che lavora per Palestina Today è uno dei tre Re porti reporter sopravvissuti all'attacco dell'esercito israeliano andassero Hospital di Khan Yunis
Che lunedì ha ucciso venti persone compresi cinque giornalisti tre superstiti ci sono anche il collega ha temo Marr e Mohammed fai Hoecke
Ci risponde in video da una barella sgangherata dell'ospedale bombardato sul volto i segni delle bombe che cosa è successo la prima domanda
Erano circa le dieci e un quarto di mattina quando siamo stati colpiti eravamo già al Nas R. che è una delle nostre basi dove dormiamo e Enrica richiamo l'attrezzatura
Dopo il primo bombardamento siamo corsi sulle scale per trasmettere tutto quello che stava accadendo anche se a morire questa volta c'era un nostro collega che lavorava per Reuters l'amico Ossama Aldo al-Masri
Come sempre volevamo essere i primi a raccontare la verità quando hanno messo al madri nel sacco nero per portarlo ai piani più bassi abbiamo accesi i nostri cellulari e continuato a filmare
Nonostante la tristezza in quel momento è arrivato il secondo attacco questa volta diretto contro
Di noi che cosa stavate facendo prima dell'attacco gli viene chiesto stavamo lavorando tra i nostri compiti quotidiani c'è quello di andare nelle zone colpite scattare filmare quel giorno è stato difficile
Eravamo scioccati dalla morte di Al Masi era un collega più grande che ci voleva bene ci teneva annui più giovani ogni mattina passiamo del tempo insieme scherzava veniva a farci compagnia oggi non posso chiudere
Negli occhi nessuno se lo aspettava lì viene ancora chiesto no lavoravamo sempre subito dopo un bombardamento è chiaro che se colpisci due volte uccidi noi gli uomini e le ambulanze i soccorritori medici
Nessuno pensava di essere in pericolo il raid sembrava finito anche se c'erano droni
Che volavano sopra l'ospedale poi ancora esercite se aveva fatto sapere che i civili non sono targhette
La risposta noi giornalisti siamo civili i miei colleghi che sono morti erano civili non abbiamo fucili né apparteniamo nessun gruppo armato
Non siamo di Hamas né della Jihad islamica siamo solo cronisti questo è il nostro lavoro non combattiamo contro lo Stato sionista
Anche se ecco forse a volte la scelta delle parole significativa proseguo le immagini sono tutto quello che c'è rimasto nelle immagini che mostrano i bambini e le donne uccise gli israeliani vogliono colpire i nostri coprire i nostri obiettivi
Detestano che la verità venga vista per questo sono morti ossa mal Masi e tutti gli altri tornerà a lavorare sul campo l'ultima domanda
Sì in Scialla non lasciateci soli in questa ingiustizia sapete tutti che siamo occupati non abbiamo né armi né fazioni abbiamo solo i nostri cellula delle nostre macchine fotografiche anche se vogliono impedirci di mostrare il male che sta accadendo a Gaza e silenziare la nostra voce
Su questo interviene sempre sul Corriere Walter Veltroni con un articolo che inizia in prima pagina prosegue poi a pagina ventotto la cultura che fa paura al potere scrive Walter Veltroni
Maria ma Abu Dhabi a reporter vittima dell'attacco all'ospedale di Gaza consapevole del rischio connesso al suo lavoro ha lasciato al figlio una bellissima lettera in cui scrive
Voglio che tu tenga la testa alta che studi che tu sia brillante distinto che diventi un uomo che vale capace di affrontare la vita amore mio
Studia per diventare un uomo che vale capace di affrontare la vita
Quella donna insieme ad altri colleghi è stata uccisa dal bombardamento deciso da Israele uno Stato che rientra tra quelli in cui vige un sistema democratico si può continuare a non vedere che i giornalisti gli scrittori l'arte la letteratura il teatro il cinema e persino all'università sono ormai diventati uno dei bersagli di questa stagione politica mondiale scrive ancora Veltroni in Florida ha scritto il Guardian nello Stato guidato dai repubblicani ha deciso di vietare centinaia di libri di e di espellerli dalle biblioteche scolastiche sono ovviamente i volumi che riguardano le tematiche della sessualità
è in corso infatti una nuova campagna omofoba persino titoli come il diario di Anna Franca qualche giorno fa Trump ha accusato la Smithsonian alla prestigiosa istituzione museale di privilegiare temi come lo schiavismo e le differenze sessuali e persino indicato un certo numero di opere d'arte da rimuovere perché non confacenti allo spirito americano
Fissato per decisione statale anzi governativa ma non è una storia di oggi ogni dittatura di ogni colore in URSS come nella Germania degli anni Trenta nell'Italia del Ventennio censurato impedito di lavorare incarcerato chi nella cultura nell'informazione
Non si rassegnava a piegare la testa il fascismo diceva agli italiani che dovevano fare solo tre cose credere obbedire combattere la democrazia è nata per celebrare l'opposto studiare pensare partecipare
Oggi il problema rischia di essere più radicale perché non è solo una pressione dall'alto a limitare l'accesso alla cultura e al sapere o a condizionare gli indirizzi ma la sesta sulla stessa struttura cognitiva della società che ha spostato gran parte dell'uso del tempo
Per conoscere sugli smartphone invece che sui libri o sui giornali
Illusi di padroneggiare il mondo conclude Veltroni stiamo diventando dei semplici seguaci il nuovo potere il nuovo spirito del tempo lavorano per non avere neanche bisogno di imbrogliare la libera informazione la libera cultura vogliono fare di peggio
Toglierci persino il bisogno di leggere di sapere e di capire vogliono per usare le parole di Marianna che non siamo più capaci di affrontare la vita
Così sul Corriere della Sera Walter Veltroni andiamo a pagina tre della stampa la tenaglia dell'ultradestra un retroscena che ci viene raccontato da Fabiana
Magri BBC schiacciato dai ministri oltranzisti ma il super potere As motrice e ben dire è opera sua il presso è la guerra infinita vediamo meglio
Per un misto di hybris alla greca
E su Spada all'israeliana Benjamín Netanyahu adulato sdoganato e portato al governo due falchi messianici con ego da competizione due oltranzisti che sgomitano all'estrema destra dell'esecutivo
Più a destra nella storia di Israele s'motrici e ben BR il primo quarantacinquenne ministro delle finanze con un portafoglio nella difesa che gli consente di pianificare ed espandere gli insediamenti in Cisgiordania lui stesso colono di seconda generazione
Nel due mila cinque fu arrestato dallo Shin Bet durante il disimpegno di Israele da Gaza i servizi lo considerarono una minaccia potenziale accusa sempre respinta e sospetti mai confermati in tribunale
Per lui il sette ottobre è stata un'occasione per ribaltare la storia riconquistare Gazzea di stabilirvi
Gli insediamenti ebraici l'altro quarantanove anni allievo del rabbino estremista americane
Un tempo avvocato degli estremisti ha costruito la sua carriera sull'incitamento quello che portò all'assassinio di Rabin per seppellire con lui il processo di pace con i palestinesi in cui credeva il premier laburista
Poche settimane prima esibì in tv il fregio della Cadillac di Rabin minacciando siamo arrivati alla sua auto prossimo arrivare
Anche all'Hui
Condannato più volte per incitamento al razzismo e sostegni organizzazioni terroristiche oggi ministro della Sicurezza nazionale ha trasformato la polizia in un braccio politico che vorrebbe impegnato a reprimere duramente le proteste antigovernative mentre aumentano omicidi e criminalità soprattutto nel segmento arabo della società israeliana
E cresce spontaneo esponenzialmente la violenza dei coloni in Cisgiordania due soggetti che per gran parte della loro vita sono stati sotto osservazione in conflitto con i servizi di sicurezza e con le forze dell'ordine ora sono in posizioni chiare
E supervisione ano
Entrambi
A quasi due anni dal sette ottobre
Anche il sostegno dei Paesi europei più solidi al fianco di Israele scricchiola sotto il peso dei numeri e delle immagini
Quelle autentiche quelle controverse di fame stenti distruzione morte scricchiola anche perché questi governi che avevano ormai familiarità nel trattare con Netanyahu inversione mister sicurezza
Oggi capiscono di trovarsi a fare i conti con le manovre di sul moto Ricci e bandleader registi di un Netanyahu alla guerra promotori di un'agenda di legalizzazione degli insediamenti
Che si esprimono a suon di minacce risposta alla riconoscimento internazionale della validità di una soluzione due Stati
Forzata
Da quello unilaterale dello Stato palestinese obiettivi atteggiamenti
Che una larga parte di israeliani rifiuta preferendo un accordo sugli ostaggi e la fine del conflitto secondo un sondaggio condotto dall'Istituto di ricerca Lab se diffuso
Lunedì in Israele due terzi dell'opinione pubblica israeliana ritiene che le considerazioni politiche dei membri del governo influire influenzi nella condotta della guerra e tre soldati e il sessantaquattro per cento a che veder
Gli uomini della leadership di Hamas ideatori e artefici di questa equazione senza soluzione conoscitori profondi dei punti deboli e delle fratture della società israeliana navigano nella tempesta che hanno scatenato e tengono prigionieri
Gli ostaggi come finisce da giocare
Con faccia da poker al tavolo dei negoziati pronti a cadere purché assieme a Israele è Israele
Netanyahu non si è mai assunto la responsabilità del fallimento di sicurezza del sette ottobre e nona la possibilità di ribaltarlo in trionfo
Tutt'al più in un doloroso compromesso ma non certo se resta appaiato a smontare il CIPE ben BR fermamente convinti che la guerra lasciata a metà è destinata a ripresentarsi ancora più feroce così su sulla stampa
Si ricostruisce un po'alla situazione politica
In Israele
E le posizioni del governo L'Avvenire a pagina due una pace fondata su amore giustizia sono le porre le parole di leone quattordicesimo le armi non risolvono le guerre il dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale nel suo comunicato spiega che il Papa ricorda che l'invito per la costruzione di un futuro ma nel Pacifico e per l'edificazione del Regno di Dio rivolto a tutti credenti non credenti responsabili politici e cittadini ma dall'Avvenire vogliamo segnalarvi soprattutto pagina tre dove qui vengono riportate con dovizia di particolari le posizioni dei patriarchi che si trovano nell'aria le nostre chiese non lasceranno la gente di Gaza il grido del cardinale Pizzaballa e di Theophilus
Per molti rifugiati partire verso il Sud sarebbe una sentenza di morte non può esserci un futuro che sia basato su prigionia sfollamento e vendetta scrive Lucia Capuzzi non è stata una sorpresa da quasi ventitré mesi tre sacerdoti le cinque suore dell'unica chiesa cattolica della striscia spiegano con le parole e con le azioni il senso della loro presenza con la metafora della candela accesa nel buio
Quando impossibile diradare le tenebre tenere vivo un bagliore diviene l'unica forma di resistenza all'oscurità dominante con questa convinzione il parroco Gabriella Romanelli fuori dall'enclave il sette ottobre
Due mila ventitré ha combattuto per rientrare durante i successivi senesi fin quando non è riuscito a tornare a casa la minaccia del premier israeliano Netanyahu di prendere il controllo di Gaza City Gaza siti la sfilza di ordine di evacuazione piovuti sulla capitale
Dell'enclave e i bombardamenti sempre più massicci non hanno incrinato la determinazione sua e degli altri religiosi e religiose che accolgono quasi cinquecento rifugiati assistono una cinquantina di disabili
E veniamo quindi alle la dichiarazione congiunta dei patriarchi greco ortodosso e cattolico di Gerusalemme appunto Theophilus Pizzaballa
Tra coloro che hanno cercato rifugio tra le mura dei complessi molti sono indeboliti e mal nutriti a causa delle difficoltà degli ultimi mesi lasciare Gaza e cercare di fuggire verso sud sarebbe una condanna a morte scrivono
Missionari e missionarie staranno al loro fianco gli altri sfollati come le centinaia di migliaia di residenti della capitale della striscia sceglieranno secondo coscienza se partire per la parte meridionale dell'enclave come ordinato dalle forze armate di te la vive
Non sappiamo esattamente cosa accadrà sul campo non solo per la nostra comunità ma per l'intera popolazione possiamo solo ripetere ciò che abbiamo già detto non può esserci futuro basato sulla prigionia sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta si legge ancora nel documento che riprende le parole di papà Leone
Così quindi due patriarchi Teofilo e Pizzaballa su
L'avvenire a pagina a pagina tre il foglio
A pagina due
Riportate come sempre
Piccola posta di
Adriano Sofri
Che
Si parla di questo lo vediamo come sempre molto breve ieri Michele Mar Jan assi ha intervistato per Repubblica il famoso fotoreporter Paolo Pellegrin
Che ha frequentato Gaza per molti anni ha molte guerre alla fine smargiasso si richiede se potessi tornare stilla
Immediatamente come tutti i miei colleghi
Pellegrin continua
Ma non credo che accadrà in un futuro prossimo potremmo scoprire cose ancora più terrificanti di quelle che sappiamo e perfino immaginiamo e conclude
C'è un prima e un dopo Gaza nella storia del mondo penso che la cosa sia proprio così scrive Sofri
C'è un prima e un dopo Gaza nella storia del mondo e ha messo in mora il prima e dopo Auschwitz se il prima e dopo Hiroshima i nostri confini nostri tentati tabù
Con una differenza che House Rizzo finalmente Fini e Hiroshima sperimentò il da bel tette iper
Il doppio colpo l'incidente raddoppiato che va così forte nelle guerre d'oggi
Ma anche lei dopo una casa a chi Fini almeno fino alla prossima volta Gaza no non ancora e dopo e prima è già il passato e ancora il futuro così scrive
Soffrì sul sul foglio
Vediamo il manifesto la minaccia il titolo in prima pagina sulla foto di una fotocamera
Era una telecamera di Hamas il virgolettato l'inchiesta dell'esercito israeliano sull'attacco all'ospedale Nasser che ha ucciso cinque giornalisti altri quindici persone a Khan Yunis si è già conclusa
Netanyahu assediato dalle proteste di chi teme per gli ostaggi mai parlato di tregua a Gaza poi la stava pagina due la strage per spegnere una telecamera
La missione dell'esercito israeliano che si giustifica era di Hamas ma era della Reuters una diretta da Gaza vista in tutto il mondo anche se ci bombardano tutti
Le telecamere non saranno spente rimarremo tutti sui tetti nelle piazze continueremo a a raccontare non importa a quale prezzo la frase di al Masi un altro protagonista egli al Zamir il nemico conduce una vaste segretaria colta di informazioni visive sfruttando cinicamente siti sensibili e civili come l'ospedale Nasser a commentare Alberto Negri
In prima pagina e poi a pagina tre con la Camera di Ossama si spegne il giornalismo scrive Negri uccidono come assassini non come soldati mentono con i peggiori mafiosi perché sanno di restare impuniti l'ordine spara spara subito alla telecamera della Reuters
Cadono i primi morti poi un silenzio sospeso sembra irreale arrivano i soccorsi correndo sulle scale dell'ospedale Nasser di Khan Yunis ecco il nome Into
Di colpire il tank israeliano spara ancora il bilancio sarà di venti morti tra cui cinque giornalisti e la tecnica del doppio colpo
Illegale per le norme internazionali ma non per Israele e adesso si giustifica come un criminale di strada l'esercito ieri ha affermato che a Gaza la brigata angolani ha colpito la telecamera ritenendo che fosse stata piazzata lì da masse per monitorare
I movimenti dei combattenti l'ennesima sanguinosa menzogna di una propaganda senza freni inibitori il bersaglio della Camera dell'agenzia britannica Reuters che invia in tutto il mondo indiretta alle battaglie bombardamenti nella Striscia
L'inquadratura viene lasciata fissa con piccoli cambi ma deve essere comunque manovrata a farlo era l'altro giorno Ussa al Masi ucciso dall'esplosione
La diretta della Reuters sugli schermi ero Paesi interrompe così all'improvviso
Resta solo un'ultima immagine la polvere che copre tutto la fine di Auchan e la morte del giornalismo vero che dovrebbe spingere almeno l'Europa ancora libera a osservare un silenzio stampa per questo che non è un incidente ma un omicidio
Premeditato
Così quindi Alberto Negri sul sul manifesto vediamo anche l'unità che ieri ha lanciato la proposta
Di uno sciopero dei giornalisti
Di tutto di tutto il mondo a partire ovviamente dall'Italia per per Gaza a commentarlo
Giuseppe
Giulietti già presidente della Fnsi la Federazione
Nazionale della stampa e prima ancora segretario dell'Usigrai più volte parlamentare ha ragione l'unità facciamo qualcosa per Gaza di intervistarlo Umberto De Giovanni Angeli
Dice Giulietti premesso che avendo svolto ruoli apicali nel sindacato dei giornalisti ritengo cosa buona e giusta non interferire nelle scelte
Una cosa però devo dirla
Intanto grazie a chi ha pensato di fare una pagina di questa natura secondo non credo che l'appello di Sansonetti come altri che sono nati possa essere scartato Sanza contro proporre nulla
Perché quello che sta accadendo dentro il genocidio a Gaza e il più grande giornalisti ciglio della storia non solo quella contemporanea
Quello che si sta perpetrando giornalistici che ho dentro il genocidio uccidono i giornalisti per poter uccidere i civili palestinesi donne bambini senza testimoni scomodi
Qualcosa che non ha precedenti e quando siamo di fronte a un crimine del genere occorrono risposte che siano straordinarie per quanto riguarda lo sciopero è chiaro che questo è demandato agli organismi preposti
Però io questo appello lo interpreto anche in un altro modo quale modo gli viene chiesto
Che si apra una discussione
Redazione per redazione
Lo dico con voluta brutalità che si spacchi qualche scrivania si giornalisti si devono dividere che ciò avvenga su grandi questioni
In passato è già successo ci sono stati grandi rotture avvenute sulla Costituzione sulla guerra sui grandi temi
Secondo me occorre dare una risposta se non ora quando
E occorre darla non solo a livello istituzionale insisto su questo punto ma redazione per redazione
Nello spirito di quanto detto come articolo ventuno abbiamo dato disposizione a tutti i nostri presidi di aderire a tutte le manifestazioni contro il genocidio a Gaza a cominciare da quella di Roma promosso dall'Anpi
A quella di Venezia di portare la lettura di tutti i nomi delle croniste dei cronisti ammazzati di chiedere l'istituzione di una commissione indipendente di inchiesta
Su questi assassini di aprire il valico alla stampa internazionale per le autorità israeliane che Azzawi sono tutti terroristi tutti militanti di Hamas compresi i bambini
Tornando allo sciopero proposta che trovo più che opportuna se qualcuno non dovesse essere d'accordo intanto dovrebbe motivarlo l'importante che si esca allo scoperto e che si dica
La verità
Giulia Giuseppe Giulietti intervistato da Umberto de Giovanna angeli su su l'Unità come detto strettamente legata a doppio filo a la
Quanto accade in Medioriente c'è la polemica tutta italiana in questo caso sul che arriva dal e al festiva del cinema di Venezia il Riformista apre su questo
In prima pagina
Jacques si odia scrive il riformista al di all'ottantadue esima mostra oggi segnata dalla caccia agli israeliani
E il profili Palermo su Facebook cancellati i profili degli amici e ebrei
C'è un articolo anche interessante a pagina due
Firmato progetto Dreyfus l'appello che mette alle corde i vip pro pal la contro lettera di RAI for Peace agli artisti che vogliono censurare gli israeliani alla Biennale
Prendete le distanze da masse chiedete la liberazione immediata degli ostaggi che detiene la mostra le stima di Venezia nata come spazio di libertà e di incontro tra culture non come una curva da stadio dove ci si divide in tifoserie eppure in questi giorni
Un appello firmato da centinaia di artisti italiani e chiesto di escludere dal red carpet attori registi israeliani o ritenuti filo israeliani
Pretendendo che prendano le distanze da Israele e dalle sue azioni militari
Un documento che nell'ansia di schierarsi per la Palestina dimentica volutamente ciò che ha dato inizio a questa guerra e il terrorismo di Hamas la strage del sette ottobre i rapimenti gli stupri usati come arma di guerra
La scelta di un movimento estremista di sacrificare la propria popolazione pur di non arrendersi su tutto questo Silenzio
Ancora più grave è il distinguo contenuto in quell'appello che invita solo gli artisti di origine arabo islamica prendere posizione
Una pretesa che fa inorridire per la sua parzialità e che tradisce l'idea stessa di cultura come spazio universale
La responsabilità morale non appartiene a un'etnia a una religione o un passaporto ma chiunque calchi il palcoscenico mondiale del cinema ed allora veniamo al l'appello dei firmatari di vena is for Peace perché chiedo alla Biennale di Venezia di ristabilire la misura delle cose la dignità del red carpet
Chiunque voglia sfilare sotto i riflettori di Venezia deve condannare senza ambiguità il terrorismo e le violenze contro i civili ovunque essi avvengano
Prendere le distanze da masse dei crimini del sette ottobre che hanno inaugurato questa guerra ripudiare l'uso dello stupro della violenza sessuale come arma di guerra chiedere la liberazione immediata e senza condizioni degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas
Chi non è disposto a pronunciare questi
Verità elementari che non appartengono a una parte politica ma l'umanità intera non dovrebbe avere diritto di sfilare come simbolo della cultura e della pace la pace non è una bandiera di parte è una scelta di civiltà spezziamo il circolo vizioso di un mondo artistico che pretende condanne a senso unico e impone
Un conformismo morale scandaloso Progetto Dreyfuss a pagina due del Riformista
Sempre da riformista Agostino Saccà
In prima pagina
Scrive
I mostri del cinema di Venezia
Il palcoscenico di Venezia si apre con un appello contro Israele di trecento tra cineasti registi attori tecnici del cinema un appello per impedire che il film israeliani quindi attori registi sceneggiatori tecnici israeliani possono prendere parte
Alla Mostra del Cinema quest'anno
Tra le firme ci sono anche nomi importanti persone colte serie intelligenti attori di primario livello forse non ci si è resi conto di cosa ne viene fuori un mostro incredibile il sonno della ragione risveglia i peggiori mostri
Voglio solo pensare e sperare che chi ha firmato non ha letto tutto non ha capito bene perché in quell'appello si rimette in discussione il diritto di esistere dello Stato di Israele l'integrità di Israele è un caposaldo
Un principio di civiltà che segna lo spartiacque tra la barbarie del nazifascismo e la prosperità
Democratica del Dopoguerra ed ecco quali mostri sta evocando lasci volo Sissi ma bolla di Venezia quelli del mille novecento trentanove
Che siano proprio intellettuali sofisticati Autori stimati e colti a non vedere l'enormità di questa contraddizione lascia senza fiato la Mostra del Cinema nella sua storia
Ha colto registi cinesi iraniani e russi anche quando i rispettivi regimi si macchiarono di crimini atroci da Tienanmen alle torture dei Pasdaran
Fino al rapimento di decine di migliaia di bambini ucraini da parte di Mosca eppure contro Israele si alza un veto che colpisce la libertà e l'identità insieme è un passo indietro
Che ricorda i momenti più bui del Novecento manifestare contro l'espressione libera dell'altro eh la contraddizione più grande per il cinema
Il cinema è libertà e alcuni di questi registi hanno fatto dei film straordinari
A maggior ragione questo appello eh tristemente grottesco un segnale terribile del buio nel quale si sta precipitando spente le luci della ragione rimane il buio in
Sala poi vediamo ancora
Libero
A pagina sette
Un attimo di pazienza
Interviene Paola Concia
Intervistato da Elisa Calessi chi difende Israele bersaglio dell'odio l'ex parlamentari PD Paola Concia sottoscrive l'appello vena ISFOL Israele incassa minacce oggi antisemitismo strisciante e strumentalizzazione
Siamo arrivati in poco più di ventiquattro ore due mila cinquecento firme tutte di persone normali né attori né registi nell'It eppure abbassato a scatenare l'odio sui social viene chiesto sì social sono continuamente insultata per le mie posizioni complice del genocidio è diventata un'accusa quotidiana Paola Concia ex parlamentari Pd è una delle firme attrici dell'appello di vene ai sfori Israele Free for futures
Nato come risposta all'altro appello quello con cui il collettivo penali SFOR pale Stein
Raccogliendo adesioni di alcuni dei più importanti registi e per italiani ha chiesto alla Biennale di Venezia non solo di prendere posizione contro il genocidio in corso a Gaza ma anche di ritirare l'invito alla festa del Cinema due attori gagliardo
E Gerard Butler due attori di cui uno Butler non è nemmeno ebreo è scozzese la sua colpa di aver partecipato nel due mila diciotto sette anni fa
A una cena dove si raccoglievano fondi per i DS mentre lei grado ha sostenuto le famiglie degli ostaggi aderendo anche all'ultima grande manifestazione a Tel Aviv per e per questo li hanno accusati di sostenere il genocidio a Gaza ma ci rendiamo conto Pagani chiesto com'è nata l'idea del contropelo
Tutti condividiamo l'orrore per la tragedia che si sta consumando a Gaza ma quando abbiamo visto che in quell'appello non si citava nemmeno una volta Hamas e nemmeno quanto accaduto il sette ottobre
Che all'inizio di tutto e non si faceva parola degli ostaggi israeliani e allora abbiamo deciso di fare
Qualcosa indietro però stanno tutti dall'altra parte viene contestato è chiaro che in questo momento al netto che tutti condividiamo il dolore per quello che sta accadendo a Gaza appelli come quello propaga estiva danno più risalto
E più visibilità sostiene Paola Paola Concia
Poiché il Corriere della Sera
Anche qui andiamo a pagina
A pagina sei
Dove ci sono due
Posizioni che vengono riportate la prima è quello del presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco
Buttafuoco le proteste dei pro Palestina bambini muoiono si fa rumore il presidente della Biennale alla preapertura della Mostra Barbera non siamo indifferenti si deve far rumore quando i bambini muoiono dice il presidente della Biennale Buttafuoco è una scritta che gli ha procurato dolore letta nelle strade della sua Catania non si sta zitti solo quando i bambini dormono si comincia a gridare quando muoiono
Arriva la risposta della Mostra del Cinema al polverone dell'appello dei mille cinquecento artisti pro pal
Che l'OSCE e i suoi fratelli italiani attori registi che avevano chiesto di non invitare due gol due colleghi disneyana gariga dove lo scozzese Gerard Butler reo di aver partecipato raccolte fondi
A favore dell'i DS
La risposta nelle irrituale serata di preapertura del festival dia oggi è asciutta come un giunco nelle parole di Buttafuoco e del direttore artistico Alberto Barbera che dice la Biennale tutt'altro che indifferente a quello che ci circonda
E questo è il modo migliore per mostrarle la nostra partecipazione altro che indifferenza e cautela rimproverati dagli appellanti tra cui Bellocchio Martone Morante e le sorelle Rocco Bacher Toni e Peppe Servillo
Nessuno cita in modo esplicito l'appello che ha provocato reazioni critiche anche in intellettuali di riferimento della sinistra ma il messaggio nella bottiglia della laguna punteggiata dagli applausi in sala arriva chiaro Buttafuoco
Mi onoro di dare il microfono Haddon mandino Capovilla
E il parroco di Marghera espulso da te la Libia per ragioni di sicurezza impegnato da anni in campagna a favore dei più deboli anche dei palestinesi mi onoro dice il presidente affinché
Non la speculazione lo strano interagisce con la strumentalizzazione ma l'altro sacris Simo malato sacri Simo di verità ci possa condurre a una consapevolezza don Capovilla e durissimo contro il disumano massacro
Di Gaza non c'è una guerra c'è un genocidio dice
Una presa di posizione netta da altra parte quest'anno alla mostra c'è il film in gara dei voi se ov'in verrà Jabra
Della tunisina beh Nania che racconta quando nel due mila ventiquattro i volontari dell'ambulanza hanno ricevuto una chiamata d'emergenza da parte di una bimba di cinque anni nascosta sotto il sedile dell'auto
Intrappolata a Gaza con i parenti morti durante un attacco dell'esercito
E israeliano poi l'intervista un'intervista a Roberto andò
Regista grave errore la richiesta di escludere quei due attori dal Festival dice andò intervistato da Emilia Costantini
Come giudica quanto sta accadendo a Venezia gli viene chiesto devo fare una precisazione ne risponde il regista e direttore del teatro Mercadante Teatro Nazionale di Napoli
In un primo momento avevo firmato un documento dove si specificava che Venezia dovesse essere un luogo in cui si manifestasse contro quanto sta avvenendo in Palestina ero assolutamente d'accordo
Poi c'è stato un ulteriore passaggio ovvero la richiesta da parte degli artisti veneti for palestra in di escludere i due attori dalla manifestazione penso che questo sia un errore perché gli viene chiesto intendiamoci bene non è che gli artisti non possano e non debbano esprimere cioè chiarire la loro posizione così come hanno fatto i firmatari del documento a favore dell'esclusione ci mancherebbe altro ma c'è un tempo è un luogo verso delle varie tali questioni
Mi pare che molte coscienze che vivono in questo momento proprio Israele stiano emergendo in chiaro reagendo in modo differente al Governo di Netanyahu e di conseguenza ah come si sta manifestando in maniera negativa l'identità del loro Paese
è assolutamente giusto dare la possibilità agli artisti che stanno attraversando un ampio
Evenienza così cruciale di esprimere la loro posizione però mi sembra che sia un errore porre dei veti
I viene chiesto se conosce i due attori
No è la risposta
Molto molto semplice
Però poi aggiunge sono convinto che in un festival internazionale così importante sia giusto portare alla massima rappresentazione alla rivolta nei confronti di ciò che sta accadendo a Gaza
è dunque fondamentale la solidarietà umana nei confronti dei palestinesi così come è stata espressa la solidarietà nei confronti degli israeliani
Per il massacro del sette ottobre di due anni fa da parte di a Massa
Decisamente fondamentale aggiunge portare alla ribalta della Mostra del Cinema il problema attuale il peso della disumanità di quanto sta succedendo in Palestina un fatto che non ha precedenti e che sconvolge le nostre coscienza è inutile affermare che sistemi adottati da da Netanyahu sono a dir poco molto
Discutibili ma non sono d'accordo nel porre dei riti perché a mio avviso non serve a risolvere la situazione
Prendo atto del fatto grave che questi due attori sono espressi a favore del governo israeliano ma in questa fase francamente non mi pare utile indicare additare rinomina altri termini non sono d'accordo con la censura e chi invece non la pensa come Roberto andò è un professore dell'università di Palermo
Lo troviamo sempre a pagina sei
Del Corriere della Sera
No agli ebrei su Facebook professore nella bufera cominciava a farsi sentire gli amici ebrei soli togliamo loro
L'amicizia su Facebook la proposta choc contro Israele arrivata da un docente di giurisprudenza dell'Università di Palermo lucani varrà iniziativa culturalmente pericolose allontanare i principi del nostro ateneo ha commentato il rettore Massimo Midali
A prendere le distanze da affermazioni inaccettabili è stata anche la ministra dell'Università Anna Maria Bernini le dichiarazioni del professore
Ha detto non offendono solo il popolo ebraico
Ma tutti coloro che si riconoscono nei valori del rispetto e della convivenza civile Mivar ha rincarato la dose dicendo che in questo frangente storico non ci sono israeliani buoni
E Bernini ha aggiunto che i conflitti si superano con il dialogo non con l'isolamento ed è solo attraverso questa via che si può costruire un percorso di pace obiettivo al quale l'Italia e la comunità internazionale
Continuano a dedicare il proprio e impegno ebbe anche se la proposta di non di un
Cittadino qualsiasi o di un utente dei social network ma di un professore dell'università
Di
Di Palermo togliete l'amicizia su Facebook agli ebrei e ai loro amici per farli sentire da soli della Biennale parla scrive anche la stampa a pagina sei cinema sul piede di guerra l'ombra di Gaza Venezia dopo vera is for pale sta in nasce Vona is for Israel
Buttafuoco cui si dialoga
C'è un'intervista a Laura Morante sventola la bandiera palestinese ma dicono
Alla caccia alle streghe l'attrice protestare lecito però come si fa a dire quelli sì e quelli no lavoravamo orante una dei firmatari
Dell'appello il suo nome in questi giorni è circolato con insistenza perché è uno sicuramente dei firmatari più noti di di questo appello appello che lo ricordiamo non chiede solo che al Festival del cinema di Venezia
Venga
Messe in luce la situazione di Gaza
E ci si schieri contro quello che sta accadendo ma viene chiesto proprio una sorta di boicottaggio di Israele degli artisti israeliani o vicino a Israele caso di Butler esemplare no diciamo
Letto poco fa Butler e scozzese
E nemmeno ebreo
L'intervista dicevo di Fulvia Caprara Laura Morante che dice ho firmato in questo periodo tutto quello che potevo ho fatto anche dei video ma mi sento totalmente impotente e non credo che queste iniziative riescono a Sky a scalfire chi ha il potere di decidere se continuare o meno a sostenere direttamente o indirettamente Israele Laura Morante scende in campo come ha fatto altre volte per dire chiaro quello che pensa l'Italia finora non annullato l'accordo militare con Israele sull'esportazione di materiale bellico
Mi sembra che da parte dei nostri governanti ci sia una sostanziale indifferenza nei confronti di un evento inaudito che non è una guerra ma piuttosto il tentativo di sterminare un popolo
E poi
Gli viene chiesto pensa che il contributo del mondo dell'arte possa essere utile in qualche modo ho scelto di chiudere tutti i miei ultimi spettacoli sventolando la bandiera della Palestina in segno di protesta e di sostegno si sono alzati tutti in piedi e tutti hanno applaudito non c'è stato un fischio né una voce di dissenso quello che sta accadendo ed è una di una crudeltà vergognosa
Ma le nostre proteste sono come una goccia
Nell'oceano come giudica gli viene chiesto le viene chiesto la richiesta di impedire la partecipazione degli attori Gal Gaddo e Gerard Butler alla Mostra
Non conosco bene le vicende né dell'uno né dell'altra non so fino a che punto questi due individui si siano attualmente dichiarati a favore di Israele è difficile prendere posizione penso al caso del direttore d'orchestra russo cacciato perché filo Putin
Hanno insomma si entra in una specie di caccia alle streghe che non so bene quale funzione posso avere su questo argomento ha una posizione meno definita bisognerebbe stabilire regole il reato d'opinione controverso come si fa a dire quelli sì e quelli no
Si può protestare questo sì è sempre lecito
Nel caso in cui batte delegato decidessero di venire cosa sarebbe giusto fare viene chiesto la libertà di parola va concessa ahimè a tutti loro hanno avuto il diritto di parlare ma sarebbe anche giusto protestare contro le loro posizioni far sentire le nostre i nostri argomenti sono infinitamente più forti dei loro niente può giustificare una presa una rappresaglia che stermina con
Intero
Popolo insomma nelle parole di Laura Morante cessi una sorta di rammarico un'intenzione di non voler andare avanti con una caccia alle streghe però poi ci sono dei lapsus forse
Da parte dell'attrice
Che lasciano trasparire altro come quel ahimè che
Che non è poca cosa
Insomma
La libertà di parola l'ha concessa ahimè a tutti
è una e-mail che stona che stona molto con tutto il resto del discorso fatto da o meglio con le intenzioni quanto meno espresse da Laura Morante
Leggiamo anche cosa scrive Anna Foa sempre sulla stampa a pagina ventidue se a Venezia non resta che il boicottaggio
Mentre Gaza la situazione precipita ogni giorno di più verso un genocidio conclamato in Italia la discussione si è concentrata negli ultimi giorni sul problema del boicottaggio culturale si deve si può boicottare la cultura si è detto a proposito dell'appello escludere l'attrice israeliana caricato dal Festival di Venezia ha fatto da numerosi intellettuali e cineasti
La cultura non dovrebbe essere un ponte di pace non un muro di esclusione ci si è chiesti e l'attrice in questione protagonista della ritrattamento del cartone animato di Disney Biancaneve
è stata esclusa perché l'israeliano per le posizioni assunte in passato rispetto alla distruzione israeliana di Gaza
La polemica su di lei era già nata a marzo all'uscita del film quando la coprotagonista Rascel Zeller era stata richiesta dal produttore di cancellare un suo posto che diceva trippa alle Stein
Il problema del boicottaggio culturale eh reale ma questo boicottaggio è già in atto da tempo dobbiamo come ha scritto Gad Lerner in un recente post sui social tener presente la possibilità che le persone cambino idea sia gli israeliani
Sia gli stessi sostenitori di Hamas la tendenza ad orientare le esclusioni boicottaggi sulle responsabilità individuali dei singoli e non in generale sulle strisce Tadini di uno stato impegnato in politiche criminali
Sia la Russia che Israele non può portarci a trasformare ogni scelta in un processo ad impegnarci nel valutare prima di ogni altra cosa le responsabilità di ogni presa di posizione di ogni scelta politica individuale anche superata
Credo che in conclusione scrive Anna Foa in assenza di misure più efficaci rinunciare all'arma del boicottaggio culturale in nome della libertà di opinione sarebbe in questo momento un errore
Perché siamo in un'emergenza spaventosa in cui mentre noi disquisire amo troppi che Azzawi muoiono qualsiasi arma pacifica a nostra disposizione deve essere oggi
Usata
Anna Foa su la sulla stampa
Vediamo
Di recuperare anche il foglio
Ci arriviamo subito
A pagina due
Allora Maria Rosa Mancuso scrive i pro Palestina dinari di ciò che i registi e produttori ebbene ai hanno fatto per il cinema
Questo è un articolo interessante perché insomma
Vengono un po'ricordato ricordato quello che hanno fatto gli ebrei per il cinema
E vediamo un po'qualche passaggio forse sono universalmente noti nella striscia di Gaza per usare la formula del grande Mel Brooks in essere o non essere riuscito
Remake del film di Lubitsch Vogliamo vivere un gruppo di attori polacchi riesce a fuggire da Varsavia dopo l'invasione tedesca e parecchi sberleffi
Ai danni dei nazisti nell'ebreo tedesco Lubitsch e nell'ebreo americano Mel Brooks sono ovviamente tra i santini dei pro pal forse oppure dei mille cinquecento firmatari della petizione
Tutta gente del cinema e dello spettacolo ed evidentemente ignara del decisivo contributo che registi e produttori ebrei hanno dato al cinema dalla nascita fino alla prosperità delle merger di Holy Wood suggeriamo o un ripassi no magari con il del libro di Guido Fink non solo Woody Allen nella tradizione ebraica nel cinema americano siccome non si può
Stare tranquilli un attimo intanto Woody Allen è diventato filo Putin i noti artisti palestinesi dovrebbero salire sul palco per perorare la causa palestinese lasciare che Hamas prosperi dopo il sette ottobre scavando chilometri di tunnel sotto gli ospedali
O le case della popolazione civile e affamando gli ostaggi chiunque ha il diritto di perorare la causa sua noi che siamo fuori abbiamo il diritto di pensare che una tale sollevazione popolare del cinema soprattutto italiano
Rimandi a un antisemitismo più o meno diffuso finora sotto traccia
Che adesso trova via libera con i bambini di gazzelle loro scodelle i propone al annunciava per il trenta una manifestazione ma l'attrice in carica dopo non sarà al Festival neanche Gerard Butler reo di essersi fatto fotografare con risultati dell'Idi FD a mare della Libia
Quel Titan Tino che ha sposato la cantante israeliana Daniela picche e da qualche anno viveva con lei a te la Libia sta per trasferirsi a Londra dove si occuperà di uno spettacolo teatrale
Nel West End al Lido l'atmosfera è la solita molte cose da sistemare come vuole la tradizione qualche tappeto rosso
Ma ancora rotolato i varchi che isolano la mostra al di fuori la polizia che lavora e insomma oggi si comincia con la grazia di Paolo Sorrentino
Star rinvia il fedele Toni Servillo e la new entry Anna Ferzetti acquisto
Acquisito dalla piattaforma mobili per la distribuzione internazionale come altri titoli della vostra per esempio Frankenstein e di Gruyère mo'del toro insomma così si parla della mostra ma con
Un occhio a
Alla polemica
Che pure
Che pure ora mai conosciamo
Polemica di cui si occupa con
Ampio spazio l'opinione delle libertà
Che in prima pagina scrive il festival di Hamas dopo il disgustoso appello alla censura di vena esportare stai nei confronti degli artisti ebrei
Gargo do e Gerard Butler decidono di non partecipare alla kermesse del cinema e intanto nasce anche Benaissa fuori Israel
L'articolo di Dimitri Buffa la sceneggiata per Gaza sbarca a Venezia vediamo cosa scrive Dimitri Buffa
Con gli occhi del mondo puntati sulla Mostra del Cinema sabato trenta agosto realtà politiche associative del Veneto e non solo promuovono una grande mobilitazione per chiedere lo stop al genocidio in Palestina perpetrato da Israele
E denunciare la complicità dei governi occidentali
C'era da aspettarselo l'occasione del Festival di Venezia era troppo ghiotta per non promuovere una bella sfilata contro il genocidio a Gaza magari all'insegna del mi si nota di più se sfilo se resto a casa ma ecco Lalla certo non risolverà la crisi del cinema né quella dei ma che dici all'ombra del Fondo unico per lo spettacolo ma tante
E non provi il ministro Alessandro Giuli neppure ad alzare un sopruso tra Cilio che se li ritroverà tutti contro mica si sfila contro amasse il terrorismo islamico a Venezia
Mentre la vita degli ostaggi tuttora in mano ai massimi islamisti di Hamas e tanto meno
Delle mille quattrocento vittime del sette ottobre non sia mai ma contro Israele si e che diamine
Questa sceneggiata viene persino promosse reclamizzato a tramite alcuni uffici stampa che di solito si occupano di promuovere i film come a dire il conformismo antistress israeliano supera il ridicolo
Le sigle che si possono scorrere nel documento allegato sono le solite dell'ampi locale e non una di meno
Da articolo ventuno a donne in nero da Unione inquilini Venezia città metropolitana la Polisportiva San precario per finire con la Pax Christi
Venezia il tutto passando per i vari
Cobas
Così
Dimitri buffa che conclude
Il Gotha del cinema impegnato in Italia anche seriamente recentemente gli impegni si sono diradati purtroppo molti se non tutti questi attori con il passare del tempo sono rimasti prigionieri del proprio personaggio
Su cui come attori ma anche come registi sceneggiatori e quant'altro non hanno evidentemente lavorato abbastanza Stanislas chi
Si starà rivoltando nella Tomba scrive
Dimitri buffa avevamo detto che è legata a
Questa vicenda c'è un'altra
Che un'inchiesta
Del
Portata avanti dal tempo in questi giorni
Un'inchiesta
Che troviamo in prima pagina e a pagina due sul
Gli attentati contro la sinagoga di Roma avvenuti il nove ottobre dell'ottantadue e quello a Fiumicino
Zitti e moschea
In prima pagina
Diteci se era hanno un da destra l'appello al governo restano ancora in silenzi leader di Pd AVS cinque stelle ma parla il fratello della vittima della sinagoga di Roma sento lo stesso clima di quarant'anni fa come ebreo o paura e a pagina due diciamo clima identico a quale a quarant'anni fa la destra chiede chiarezza sul ruolo di hanno una la sinistra continua a tacere quarant'anni dopo gli attentati contro la sinagoga di Roma avvenuti
Avvenuto il nove ottobre dell'ottantadue quello a Fiumicino spunta un nome Mohamed danno un e spunta proprio grazie all'inchiesta del tempo
Dalle carte desegretate del SISMI non dossier nella disponibilità del Parlamento
Che Renzi del segreto in parte nel due mila quattordici e per cui oggi si chiede che vengano desegretate ulteriori falle relativi ai vertici di Abu Nidal uno dei nomi chiave del terrorismo di matrice palestinese nella seconda metà del Novecento
Responsabili dei diciassette morti e duecentosedici feriti causati negli attentati in quel fai le scopriamo quindi che c'è scritto un nome identico a quello di Mohamed dal nulla l'uomo oggi più legato ad Hamas in Italia al centro della nostra inchiesta visti anche i suoi legami con la politica italiana diadema
No omonimia o qualcosa in più si tratta o no del presidente dell'Api l'associazione dei palestinesi in Italia
è proprio per dipanare questo dubbio che potrebbe cambiare il corso degli eventi che il deputato di Fratelli d'Italia Federico Mollicone ha firmato un'interrogazione indirizzata alla presidenza del Consiglio al ministro dell'Interno
Della giustizia e della difesa per capire quali iniziative si intendano adottare per comprendere se i profili e coincidano
A chiedere chiarezza è anche il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri condivido la sollecitazione a fare luce sulla vera natura di hanno un per sapere quali siano i suoi precedenti riassumerò quindi iniziative in sede parlamentare ma anche rivolgendomi alla massima
Sicurezza la massima autorità della sicurezza e quindi da Fratelli d'Italia e Forza Italia
Arriva questa iniziativa parlamentare
Il Fronte Ucraino dobbiamo cominciare un po'accorrere purtroppo
Fronte Ucraino su
Repubblica
A pagina sei
Trump replica all'altro va assunto Seles chi dice strano
Puntini puntini STR puntini puntini facile intuire come proceda
Il il resto della parola cretinate comunque
Mosca avanza nel Dini pro il presidente io e sei il leader di chi ebbe non è del tutto innocente ma vuole la pace Exxon negozia con Eros verte il ritorno in Russia subito sotto missione italiana in Ucraina il nodo dei soldati sul terreno la Premier convoca i ministri Salvini Tajani Crosetto e Giorgetti a Palazzo Chigi anche l'attività di sminamento può essere buzz o on the ground il governo aveva assicurato che non avrebbe schierato truppe insieme ai volenterosi e poi un intervista a Dimitro culle bah che dal due mila venti al due mila ventiquattro è stato ministro degli esteri di Zaleski cure BA armi e sanzioni per portare Putin al tavolo i summit non sono serviti l'intervista di Tonya Mastro buoni
Cure BA diplomatico già ministro degli esteri di Zaleski lo ricordiamo la prima domanda che gli viene fatta
Come procedono le trattative siamo allo stesso punto in cui eravamo prima dei vertici in Alaska e Washington tanto vuole porre fine alla guerra perché gli piace porre fine alle guerre ma è mercuriale oggi amichevole domani lo stile quando pensa che tu sia un ostacolo al suo successo diventa un tuo nemico e poi ancora non dovremmo temere che il presidente Trump si arrenda perché non può permetterselo sarebbe considerato un suo fallimento non sono preoccupato
Per queste può ancora Putin si è precipitato in Alaska solo quando gli Stati Uniti stavano per decidere sanzioni
Gli viene chiesto
Accettato di tenere il vertice la vasca
Solo perché doveva placare Trump doveva impedirgli di diventare ostile e voleva cercare
Di scagliarlo contro l'Europa ha fallito però
Ma l'amministrazione Trump si è resa conto di essere in trappola e ha fatto una mossa molto intelligente ha separato la questione del territorio d'arresto Tramper non ha sollevato le questioni territoriali con Zaleski e gli europei a Washington
Ha detto di aver risolto la questione con Putin ha parlato di garanzie per la sicurezza
Così tutti sono ripartiti da Washington felici e contenti ma la questione non è stata risolta è stata rimandata e ciò significa che lo scontro tra tram per l'Europa non è stato scongiurato per Sempre che cosa devono fare gli europei e Tramper per costringere Putin
A sedersi al tavolo
La risposta
Trump deve vendere armi all'Ucraina e agli europei e agli Europei imporre sanzioni secondaria la Russia l'Europa deve investire molto rapidamente nella produzione delle proprie armi e di quelle in Ucraina
E avanzare sulla strada dell'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea
Putin reagisce solo quando vede che i suoi avversari fanno sul serio
Le parole di cui l'erba che troviamo a pagina sette
Sulla questione russo Ucraina di segnaliamo anche o meglio sul rapporto tra Stati Uniti e Russia vi segnaliamo un'intervista al professor Romano Prodi su Repubblica a pagina otto Europa umiliata dal patto Usa-Russia ora serve la politica ci ritroviamo dinanzi ad avere a una deriva autoritaria le democrazie diventano sempre più debole l'Europa appare come un vaso di coccio tra vasi di ferro
A Washington è stata umiliata l'asse tra Tramper Putin è evidente con la Cina si sta costruendo un nuovo assetto globale
Tripolare senza il Vecchio Continente è la decadenza dell'Occidente l'Europa all'ora o procede verso una vera integrazione oppure si suicida
Anche perché leadership europee non se ne vedono e Ursula von der Lionel costretta ad un ruolo da leader baro metrico come un comunque batte il tempo a seconda delle variazioni della pressione anche l'Italia rischia lo slittamento autoritario perché l'opposizione non esiste Romano Prodi ex premier ed ex presidente della come sono per lancia così l'allarme sul mondo si sta
Stendendo un'ombra
Nera
Andiamo al corriere
Al Corriere della Sera a pagina nove
Anche qui un'intervista a Isobel Coleman non ambasciatrice già numero due di sei dell'agenzia di cooperazione internazionale americana un negoziato con gli era tutti chi ebbe può avere un futuro di sviluppo Coleman ex ambasciatrice d'Alaska forse è stata necessaria vediamo che cosa dice la Coleman resto generalmente ottimista dietro le quinte siamo alle cartine geografiche ai confini per un cessate il fuoco anche Zé lesti sa che dovrà accedere territorio
I parametri quanto territorio quale territorio e quali garanzie per la sicurezza dell'Ucraina una variazione dell'articolo cinque della carta della NATO non credo che possa funzionare l'Ucraina terrà duro su alcuni territori dell'est e ricchi di minerali e su certe risorse per la produzione di Energia
Nucleare Putin da continua ad attaccare l'avrebbe negativo le vie però fatto notare
La risposta Mosca migliorato un pochino la sua posizione militare
Sul piano tattico ma non su quello strategico per di più gli uomini dell'Ucraina rischia economicamente se questa guerra non si chiude è nel suo interesse chiuderle per questo dobbiamo anche parlare di concessioni
Russe
Cosa pensa delle cozzato condotto da Trump legale chiesto sono molto lontana dalle posizioni del presidente Trump attacca by del malore approcci sono simili tregua concessioni reciproche congelamento su confini definiti sul campo
Ma se un tappeto rosso un vertice a due un'apparente concessione può servire ad evitare reazioni scomposte
Di un animale ferito ben vengano cosa direbbe al Popolo Ucraino gli direi che qualunque concessione dolorosa quando hai perso i presìdi
Che quando vedo la parete coi morti nella cattedrale di chiedermi si spezza il cuore che ha sofferto
Orrori sotto la brutalità della Russia ma che ce l'ha fatta ed è sopravvissuta gli direi che non ha perso la guerra e che può vincere la pace c'è un caso che viene riportato un po'ovunque ma che il Corriere a cui il Corriere dedica però ampio spazio
I russi contro la body sugli atleti banditi si usano due pesi tra noi e Israele il ministro guerra
In Ucraina più curo entità
Sarebbe auspicabile che i funzionari sportivi delle autorità italiane in cui è delegata la preparazione delle Olimpiadi seguissero con chiarezza i principi fondamentali del movimento olimpico
E si astenessero dal formulare dichiarazioni che alterano il senso il significato del compito loro affidato
Il ministro ha Bodhi come recita un detto russo ha iniziato alla grande con una constatazione
Condivisibile concludendo però miseramente questa la dura reazione dell'ambasciata russa in Italia alle parole pronunciate da Andrea Abodi titolare del dicastero dello Sport e dei giovani al Meeting di Rimini sul tema dell'eventuale esclusione di Israele
Dalla partecipazione le imminenti Olimpiadi invernali di Milano Cortina Bodhi aveva premesso che questa è una fase nella quale le diplomazie devono essere sempre più incisive lo sport può svolgere questa funzione escludere significherebbe invece dividere piuttosto che unire ad irritare l'ambasciata è stata la replica di Abodi ai cronisti che gli chiedevano se il discorso andasse applicato anche alla Russia attualmente sospese a salvo determinate discipline senza l'utilizzo di divise bandiere nazionali
Dal consesso sportivo mondiale
La risposta di Abodi è stata che l'invasione della Russia e l'Ucraina è stato un fatto molto più col vento molto più aggressivo che ha inciso sulla sovranità di una nazione che doveva essere sostenuta e difesa per i russi quello di abolire un esempio emblematico del criterio dei due pesi e delle due misure dei rappresentanti dell'establishment occidentale
Abodi ieri non ha triplicato al comunicato Russo
Poi vediamo
La stampa a pagina otto
Casse affari ai tavoli della pace gli accordi segreti Dumpty Trump Putin ma Stati Uniti pronti a sanzioni Presidente americano vorrebbe usare la leva economica per convincere lo zar
Alla tregua Zeeland Ski non è innocente ma ora ci vado d'accordo Bricco of conflitto chiuso entro l'anno speriamo che sia davvero come dice Vito colf anche se sembra boh complicato che le cose poi si risolvano davvero così
Gianfranco Pasquino sul domani
In prima pagina per pagina due per arrivare alla pace servono veri mediatori contro il modello Trump a nessuno sono note le capacità di mediazione del presidente Trump al contrario
Le sue esternazioni all'inizio del secondo mandato hanno mostrato propensione autoritarie e impositive che mal si conciliano anzi per niente
Con negli assi portanti di qualsiasi mediazione minimamente efficace e produttiva
Scrive il professor Gianfranco Pasquino su il
Domani il foglio
Torna su una proposta lanciata dal direttore Claudio Cerasa
Quella del Nobel per la pace a Zaleski dello fa in prima pagina il Nobel per la pace a Zaleski ora quattro voi richiami il primo russificazione o rapimento cosa accade funzionari ucraini quando Mosca arriva a occupare il secondo
Il nove siate polacco prende decisioni che piacciono a Putin i rischi per chi ebbe la NATO poi ancora c'è un Pd ucraino
Da Gentiloni a Picerno idem aderiscono alla proposta del Nobel manca solo la Shrine
Vediamo un po'meglio questo
Il premio Nobel per la pace a Zaleski democrazia libertà e pace non sono separabili dice al foglio l'ex commissario europeo ed ex presidente del Consiglio in quota Pd Gentiloni
Che poi aggiunge democrazia libertà e pace oggi sono sotto attacco e nessuno sta facendo più di Zaleski per difenderle
E poi ancora
Tra i Democratici Italia cerchi sull'opportunità di conferire l'onorificenza al presidente ucraino non ha dubbi non c'è altra personalità pubblica a livello internazionale più meritevole di quel premio dice il senatore del Pd Filippo Sensi
E il Nobel gli fa eco la vicepresidente del Parlamento rapina Picerno simboleggia da sempre le aspirazioni di libertà e di pace di tutta l'umanità ed Zaleski con la sua esperienza umana e politica è stato e continua a essere questo non solo per il suo popolo queste alcune delle posizioni manca però la Sly messo anche viene chiamata in causa anche da Carlo Calenda tutti a chi ebbe dice Calenda sulla intervenga in Ucraina e dimostri che il PD non ha abdicato ai valori
Della resistenza gli Stati Uniti quello che accade negli Stati Uniti
Con il
Presidente
Trump
Che va all'attacco al proprio interno in qualche modo Repubblica Donald all'assalto della fede licenzia la governatrice Cucca ma lei resiste faro
Causa chi è l'ago verrà attrice Cook paladina dei diritti scrive Paolo Mastrolilli scelta da Baj De Anna la nemica perfetta per i tram piani curriculum accademico e consigliera di Obama
Prima afro americana nell'istituzione osteggiata fin da subito dal Gotto d'un'intervista all'economista Ignazio Angeloni quel posto è cruciale gli effetti saranno dirompenti dice Angeloni potrebbero essere più dirompenti di quelle delle Liberation Day che in fondo è stato il primo passo
Di un processo negoziale in corso l'assoggettamento della banca centrale USA al potere politico a questo potere politico aggiungo è una svolta netta che avrei spetti in tutto il mondo i membri del board della fede sono sette contando i due che già si sono espressi per un ribasso dei tassi
Il neo nominato Stifler Miran sostenitore della fine dell'indipendenza della fede e l'eventuale sostituto dico che già ci sarebbe la maggioranza per il controllo del bilancio
E dello staff per le votazioni sui tassi si aggiungono a rotazione cinque dei dieci presidenti delle federe giornali
Tutti devono essere rinnovati in febbraio e approvati dalla maggioranza del bordo stesso ecco perché la questione Cook è cruciale se viene sostituita entro febbraio i sostenitori di Trump controlleranno la politica
Monetaria
Vediamo poi sempre da Repubblica
A pagina tredici Maurizio Molinari le mani sulla fare d'Donald Trump inizia la campagna d'autunno contro la Federal reserve puntando ad ottenere un significativo taglio dei tassi di interesse in tempo utile per far crescere l'economia per le elezioni midterm del novembre del due mila ventisei lo scontro non è solo economico
Ma politico perché Powell e ritiene che l'inflazione è già oltre l'obiettivo del due per cento rischi di risalire ulteriormente a causa delle scelte sui dazi del presidente Trump creando danni nel lungo termine mentre la Casa Bianca crede
Nello scenario di un affetto positivo dei dazi con un aumento della crescita del PIL sostenuto da una riduzione dei tassi
Capace di abbattere il costo del debito e di favorire l'acquisto di case e proprio qui la riduzione dei tassi il problema un'offensiva quella di Washington
Cappon quella di di di di Trump che pone vuol Scinto en e Wall Street davanti allo scenario di un rafforzamento del potere esecutivo capace di portare
Anche a mutare l'equilibro con la Federal preserva facendo venire meno la regola in base alla quale il Presidente degli Stati Uniti non interviene nella gestione dell'economia se non con la nomina del governatore della
Della fede d'anche
Altri quotidiani ci parlano di questa vicenda avvenire
A pagina cinque
Ecco cosa scriverei dell'America di Trump la strage dei poveri sono le parole di Margaret Attwood poetessa distopica e femminista intervistata da Elena Molinari
Oggi gli Stati Uniti dei privilegiati hanno deciso che non hanno più bisogno di manodopera a basso costo quindi cosa fanno tagliano i servizi sociali e sanitari la previdenza molte
Di quelle persone morì moriranno una decisione piuttosto consapevole
Così
Margaret Attwood intervistata sul l'avvenire la strage dei poveri insomma un giudizio netto quello della appunto nei confronti del presidente
Americano giudizio netto che troviamo anche a
Pagina sei dei l'altra voce giudizio è quello di Massimo Teodori storico tra i fondatori del Partito Radicale
Trump succube di Putin se vince nel mid term da una svolta autoritaria non userei il termine fascista o dittatore ma il tycoon non vuole piegare a sé le elezioni la giustizia e la sicurezza nelle relazioni internazionali la forza sostituito il delitto complicità tra destra messianiche israeliana era già
Risi tradizionali tradizionalisti americani il pensiero del professor Massimo Teodori che insomma
Non la manda a dire a nemmeno lui rispetto a Trump giudizio netto
Vediamo
Velocemente perché abbiamo davvero poco tempo
Le questioni di casa nostra con le elezioni regionali elezioni regionali che troviamo in apertura
Sulla mattino centrosinistra via libera a fico solai né ricompatta il PD ora prevalga l'unità ok a De Luca
Junior segretario regionale Conte ufficializzerà la candidatura a Napoli centrodestra cerca un
Nome
Condiviso
Poi a pagina quattro Shuai ne richiama i suoi ora prevalga l'unità e dal PD c'è l'ok a fico rientrano le tensioni della sinistra Demme
Conte sarà Napoli l'abbiamo detto per il centrodestra troviamo fondo pagina prova ad accelerare
I vertici campani nome condiviso domani l'aria del Consiglio dei ministri Meloni Tajani S Salvini si rivedono dopo la pausa estiva
I segretari di Fratelli d'Italia Lega e Forza Italia ironizzano non c'è ancora la data del voto De Luca scappato con il calendario
Di elezioni regionali parla anche il manifesto a
A pagina sei
Va in porto l'inciucio campano di solai in sincopali con De Luca la segretaria Pd convince ribelli della sinistra che sosterranno
Piero alla guida del partito regionale il via libera al candidato Cinquestelle dal Nazareno messaggio Decaro l'alleanza con a Vs non si tocca
Poi
Il Corriere della Sera pagina
Quattordici
Parla anche si parla ovviamente anche qui di
Elezioni regionali campane il candidato sarà fisico
Nelle Marche Trillini correrà
L'ex fiorettista si candida con Acquaroli
Per la Puglia i veti di De Caro pesa no il Pd no alle divisioni l'eurodeputato e la richiesta di correre senza Emiliano e Vendola l'ipotesi di un vertice di coalizione a a Roma si continua a parlare di regionali anche a pagina diciassette vediamo questa volta il Veneto un retroscena raccontato da Marco Cremonesi Zaia e la battaglia per il Veneto la mia lista porterebbe altri voti il governatore
Sul future l'ipotesi di candidatura ci vuole un Progetto non un posto dice
Zaia Luca Zaia governatore uscente del del Veneto Repubblica anche qui andiamo
All'interno a pagina sedici
Pd Campania ok a Figo segreteria a De Luca alla mediazione di sci Line
La leader nazionale ottiene il sì del suo partito la nomina del figlio del governatore
Più in basso candidature in passato destra in Veneto il favorito Stephanie la lega smentisce l'ipotesi che il Presidente della Camera Fontana corre in Veneto Fratelli d'Italia si chiude in dieci giorni perché è vero che
Stiamo parlando stiamo leggendo in questi giorni quanto accade all'interno del centro sinistra con la scelta dei candidati alcune divisioni interni è pure vero però che nel centro destra
Mancano ancora
Alcuni nomi centrali quello della
Del Veneto è un caso emblematico sulla stampa a pagina quindici
Francesca Schiavo in chi ci racconta un retroscena su queste regionali
I riformisti derma la leader basta strabismo guarda sulla sinistra e lascia i moderati a Meloni Del Rio siamo creando le condizioni perché la Premier si intesti la rappresentanza del mondo cattolico nel Pd hanno notato l'accoglienza per Meloni
Alla CISL e aspettano oggi il
Meeting altro tema fondamentale oggi è quello dei
Migranti
Vediamo cosa scrive repubblica già in
Prima ed è in prima pagina con un editoriale
Di Luigi Manconi il la notizia però la troviamo a pagina venti
Spari alle Ossian vai King aperta un'inchiesta all'europea Tripoli chiarisca l'attacco del ministro Piantedosi dopo il fermo della Mediterranea sui soccorsi in mare decide il governo ma polemica
Dicevo dell'editoriale di Luigi Manconi migrante migranti l'inutile eccesso
Del dolore fate attenzione a questo gerundio disattendendo il verbo è parte di una mirabile
Esemplare di letteratura Brooke burocratica per adulti utilizzata per sanzionare una organizzazione non governativa per il soccorso in mare il testo completo sono così l'anale mediterranea della maneggi mediterranea Céline Human se è stata sottoposta a fermo amministrativo per aver fatto sbarcare dieci migranti nel porto di Trapani
De Trapani disattendendo le disposizioni dell'autorità italiane come che imponevano come porto di sbarco quello di Genova Luigi
Manconi su Repubblica
Poiché l'unità dedica più spazio al tema con l'editoriale in prima pagina il direttore Piero Sansonetti mitragliato i soccorritori e i profughi con armi italiani il governo tace e incoraggia
Alla fine Sansonetti ricordata i tanti casi che ci sono stati ultimo come detto quello della guardia costiera di Tripoli ma non solo e conclude
Succedono tutti i giorni questi fatti noi non possiamo fare niente solo raccontarli
E restare basiti di fronte al cinismo del governo italiano viene da ridere quando sento parlare di legalità figurate il Governo ha detto di aver sgombrato il non cavallo per ristabilire la legalità la legalità
Da non crederci quando si deciderà a sgomberare la Sarli libica o almeno a chiedere all'Organizzazione Marittima Internazionale di abolire quella zona franca dove avvengono centinaia di omicidi a settimana la domanda che si impone Sansonetti sulla prima pagina de L'Unità libero apre in prima pagina sulla legge su questa storia PD in gita sul barcone chi difende l'immigrazione legale oggi una delegazione derma sulla nave mediterranea ferma Trapani dopo aver violato gli ordini del
Viminale sullo
Sbarco dei stranieri all'interno del Pd sale sul barcone le alla ONG pro stranieri sbarca Trapani invece che a Genova come chiesto dal Viminale oggi una delegazione edema con parlamentari e politici regionali
Sì imbarcherà per rinnovare la solidarietà
A Casarini
Soci
L'ultima segnalazione da farvi l'avevamo accennato arriva dal Messaggero
Stretta sulle pensioni anticipate pubblica amministrazione scatta il ribasso delle aliquote di rendimento perché vorrà l'uscita anticipata di uno due anni
Manovra dalle banche uno virgola cinque miliardi per alzare gli stipendi a Meroni punta agli aiuti alle famiglie
L'editoriale sul tema di Paolo Balduzzi
Il fascino discreto dei conti in ordine e viviamo un'epoca interessata da grandi cambiamenti e da nuovi equilibri molti di questi passano sopra le nostre teste
E non possiamo che limitarci osservarli altri al contrario dipendono proprio dalle nostre azione dei nostri sforzi se l'Europa nel mondo sembra perdere una centralità lungo alle a alle Ale
Anelata
Chiedo scusa siamo in conclusione e avvicinata ma mai davvero acquisita l'Italia nell'Unione stessa sta invece al momento scalando diverse posizioni nonché ci sia che si sia mai trovati ai margini sia chiaro ma un conto è aggirarsi
Intorno al podio un altro eh
Salirci così Paolo Balduzzi sul la prima pagina del Messaggero l'articolo prosegue poi A pagina ventitré e questa era l'ultima segnalazione da farvi per la rassegna stampa di oggi per stampa e regime di oggi
Grazie vera dice via regia voi tutti per l'ascolto da Andrea De Angelis su una buona giornata è un buon proseguito
Di ascolto della programmazione di Radio Radicale
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