Speciale Giustizia
Buona sera venerdì trovati all'ascolto dello speciale giustizia un cordiale saluto da Sergio scrittura la nostra rubrica di cronaca giudiziaria questa sera si occuperà ancora una volta del caso Gaetano Costa il procuratore della Repubblica di Palermo ucciso il sei agosto dell'ottanta in anni particolari non solo per la Palermo la regione Sicilia ma in generale forse per l'intera Repubblica l'omicidio di Gaetano Costa segue di alcuni mesi
Quello di Piersanti Mattarella
Omicidio che è avvenuto il sei gennaio del Mib dello stesso anno nel mille novecentottanta siamo
Negli anni più importanti della storia di mafia
Siamo anche ancora dentro nulla storica guerra tra palermitani e corleonesi ma a differenza di Piersanti Mattarella la figura di Gaetano Costa che ricordiamo è il vertice
Della procura di Palermo
Quindi un omicidio senza precedenti
è una vicenda che un po'diciamo è stata rimossa per per tanti motivi avremo modo di di ascoltarlo nel documento che vi proponiamo perché per iniziativa
Di una di una un'iniziativa congiunta della Fondazione Leonardo Sciascia e la Fondazione Gaetano Costa avuto luogo a Racalmuto nella sede della Fondazione Sciascia il ventiquattro ottobre un incontro dal titolo un'inchiesta nella palude del grande sogno
Tutta incentrata su Gaetano kolossal contesto proprio di di quegli anni
E avremo modo di sentire la i saluti del presidente della Fondazione Sciascia Calogero Bongiorno e del Presidente della Fondazione Gaetano Costa Sergio russo poi si inizierà proprio con la parte del contesto contesto con la C maiuscola non poteva incastrarsi
Appunto nella Racalmuto di Leonardo Sciascia e il contesto in cui operato Gaetano costerà e in particolare appunto durante la reggenza della Procura di Palermo
Nel mille novecento ottanta quindi sentiremo interventi di Alfio Caruso scrittore e giornalista attento
Alla alla Storia criminale del nostro paese Franco Nicastro cronista che ha scritto durante le vicissitudini del controverso Uffizi controverso uffici giudiziari
Di di Palermo Elio Sanfilippo storico dirigente del Partito comunista a Palermo negli anni settanta e ottanta
E e poi anche Francesco Terracina giornalista dell'Ansa anche per anni allora che coordinerà i i lavori
Dopodiché ci sarà un intermezzo
Puramente d'archivio scelto dalla Fondazione Sciascia con documenti presi ovviamente dall'archivio di radio radicale e un'intervista di Sciascia
A Mixer di Giovanni Minoli e poi la seconda parte dell'incontro sulle sulle ombre i silenzi che ancora oggi
Ci sono attorno alla all'omicidio di Gaetano Costa il titolo di questa seconda parte di cui purtroppo riusciremo a sentirne soltanto una parte
E il delitto dal detto oggi quarantacinque anni tra indagini e nebbia un dialogo che vedrà protagonisti magistrati come Antonio Balsamo Giovanbattista Tona
Gaetano Costa nipote del procuratore assassinato il figlio di Michele Cossa che per anni lo ricordiamo Michele Costa tenuto una rubrica il martedì nell'ambito sempre dello Speciale giustizia Martel disseta
Essendo testimone appunto degli ambienti degli uffici giudiziari di Palermo e anche Antonio Falsone che uno degli avvocati che in questo periodo sta assistendo alla famiglia posta nel tentativo
Di far riaprire le indagini da parte di una giurisdizione competente e Vito Catalano nipote di Leonardo Sciascia la figura importante quella del procuratore Costa e non solo per i controversi ripetiamo le controversie che ruotano attorno agli uffici giudiziari di allora ma soprattutto ciò che segna il giro di boa nella nella vita di Gaetano Costa il rapporto Spatola più cinquantaquattro
Parliamo del primo vero maxiprocesso che sgominata importanti esponenti delle Poste ma delle cosche mafiose Spatola appunto ma anche Inzerillo Gambino Bontate Di Maggio pensate che in quel rapporto
C'era anche un personaggio molto particolare Joseph Micelli Dini medico faccendiere protagonista peraltro del falso rapimento di Michele Sindona questo giusto a dirti
Prima ricordarli poi appunto cosa amareggiato il procuratore Costa cosa hanno mangiato anche gli investigatori che erano coordinati dall'allora procuratore capo e poi la solitudine e l'abbandono di alcuni magistrati storie molto molto torbida mai risolte fino in fondo
Né nelle sedi giudiziarie ancor più nelle sedi nel di quello che al tempo si chiamava l'autogoverno della magistratura il Consiglio superiore della magistrature quindi questo
Questo evento organizzato dalla Fondazione Sciascia consta ci ci riporta a quegli anni lì a un caso che ancora oggi forse
Grida bisogno sicuramente di diventa
Buon ascolto
Una sera
La giornata di oggi
è dedicato procuratore Gaetano Costa
Al ministero attorno al suo omicidio siamo alla Fondazione Sciascia
E non è un caso perché il nome di Leonardo Sciascia e il nome di Gaetano Costa sono legati
Nel corso delle conversazioni di oggi anche
Ne parleremo
Pomeriggio è diviso in due parti ci sarà una prima conversazione condotta da Francesco Terracina parteciperanno Alfio Caruso in collegamento Franco Nicastro Elia San Filippo e sarà per discutere di quello che era la Palermo del mille novecentottanta della fine degli anni settanta quando il procuratore Gaetano Costa divenne procuratore a Palermo da Caltanissetta
Poi ascolteremo due interventi registrati di Leonardo Sciascia
Mi sembra
Una cosa molto suggestiva che alla Fondazione Sciascia
Ria ascoltino le parole pronunciate appunto da Sciascia
E poi ci sarà una seconda conversazione ma andremo presentando nel corso della serata in questo momento
è l'ora dei saluti che abbiamo al Presidente della Fondazione Sciascia il sindaco di Racalmuto Calogero Bongiorno al Presidente alla Fondazione Costa Sergio Russo
Daranno un saluto
Buonasera benvenuti a questo importante incontro a nome personale del consiglio d'amministrazione della Fondazione nido il benvenuto
Tutti quanti voi in particolare agli ospiti ai relatori per questo convegno che certamente nel certi versi profetico
Ricordate gli interventi di Sciascia sulle coincidenze
Oggi il titolo del convegno parla di palude
E proprio stamani abbiamo avuto la notizia di un arresto eccellente legato proprio ai depistaggi sulle indagini nel caso specifico si parla del delitto Mattarella
Ma certamente come dire le indagini e la palude ricordiamo tutti dalla Borsa scomparsa di di Paolo Borsellino ai depistaggi di Scarantino e quant'altro
Quindi c'erano perfettamente in linea con quelle che sono l'attualità
E questo convegno quindi dicevo prima ha un sapore anche profetico parlando di palude
Secondo me non si poteva che fare qui questo convegno ringrazio l'amico russo il presidente essere presente ad aver voluto ecco quest'incontro delle due fondazioni più alla Fondazione
Per i rapporti personali tra Gaetano Costa e Leonardo Sciascia fin dai tempi di Caltanissetta con bombe o Colajanni e tanti altri esponenti quindi
Se non la militanza perché Sciascia la sempre negata certamente una vicinanza alle agli ideali ed alcune battaglie in particolare
E poi ricorderemo anche
L'interrogazione parlamentare di Leonardo Sciascia
A proposito nel momento in cui Gaetano Costa è stato lasciato da solo perché l'altro punto fondamentale di cui sicuramente
Gli intervenuti parleranno credo è il momento in cui il procuratore viene lasciato da solo firma soltanto lui i mandati di arresto
L'Irlanda consorteria mafiosa degli appalti
E quindi certamente Gaetano Costa è stato un uomo coraggioso è stato un uomo determinato è stato l'uomo che amava la legalità pronto a prendersi le responsabilità
Ricordiamo anche come fin dall'ora
Gaetano Costa insieme insieme al al giudice Chinnici
Temevano la palude del Palatino tanto che come sappiamo tutti per parlare riservatamente bloccavano l'ascensore del Palazzo di Giustizia temendo appunto
Temendo appunto che la palude che depistaggi che gli uomini contro certamente diventavano pericolosi quindi credo che stasera sicuramente celebreremo
Lo importante persone
Perché lardo Sciascia e Gaetano Costa
Fanno parte dello stesso filone di uomini tenaci di uomini coraggiosi
Insieme perché non dirlo a tanti altri magistrati coraggiosi perché non tutti i magistrati erano quelle che circondavano allora Gaetano Costa questo bisogna dirlo
Adoro dei magistrati qui ce n'è uno molto stimato
Che certamente
Non
Segue il filone
Di quei momenti difficili e complicati della nel palazzo di giustizia di Palermo quindi io sono curiosa insieme agli altri di ascoltare gli allora e autorevole interventi e vi auguro una buona prosecuzione
Intanto buonasera volevo salutare ma mi dicono che cioè indiretta Alfio Caruso che ha problemi di orario quindi prima sentiamo l'intervento
Di Alfio Caruso poi io diciamo però dopo va bene
Grazie della vostra un invito grazie dalla cortesia che citate facendo dandomi la parola
Io sono andato un po'riguarda anni le pagine che ho dedicato al Gaetano Costa ma anche le foto dell'omicidio di Costa perché e più di quarant'anni quarantacinque abbondanti per l'esattezza che sono colpito da quelle da quelle foto in cui si vedono questi passanti
Che addirittura neanche rivolgono uno sguardo al cadavere del procuratore Costa sul marciapiede crea
Direi che più che il distacco c'è addirittura l'indifferenza e questo è un po'la cifra di che cosa fosse Palermo in quel mille novecento ottanta perché Palermo è la città della compromissione
Anche al di là delle proprie intenzioni perché quando il il procuratore Sciacchitano assieme al procuratore ha sostituito i due sostituti procuratore Croce Sciacchitano si rifiutano di firmare
I mandati d'arresto e quindi lasciano in questa incombenza al procuratore costo non lo fanno perché sono complici tutt'altro hanno le loro carriere sono specchiate nell'ottantadue Sciacchitano sarà esemplare nel tenere l'accusa durante il processo lo stesso si può dire di Croce ma loro ritengono che non esista un pericolo dalla mafia
E di questo ovviamente la mafia se ne approfitta e chi viceversa crede in quel pericolo come il giudice Costa perché sa che il grande alleato della mafia e l'indifferenza
Che spesso però nasconde anche complicità perché che cosa significa dare la scorta del giudice il costo del sette agosto quando sarà in vacanza se la memoria non mi inganna Vulcano lasciano viceversa esposto nelle vie di Palermo in quei giorni di agosto
Che cosa significa questa la decisione
Del questore Miccoli fior di non di un po'cambiare le carte in tavola del suo predecessore Gentile
Di ordinò che aveva proseguito le indagini addirittura di Boris Giuliano cioè i controlli bancari per arrivare al traffico dall'altro
Di cui il clan di Rosario Spatola e degli altri che erano stati arrestati hanno tra i massimi espone
Quindi ecco in quella Palermo tutto questo poteva avvenire senza suscitare neanche grandi reazioni
Si era convinti di bottega proseguire in questa sorta di candeline nessuno dava fastidio all'altro invece non è così al punto tale che dovranno trascorrere dei giorni prima che qualcuno si ricordi se un il due di agosto e cioè dire quattro giorni prima dell'omicidio di Costa era stato fermato mentre individuato un ragazzotto
Che si era appostato nei pressi della banca era il di nome faceva il cognome di cognome faceva Inzerillo e di nome faceva saldatore
Ci disse che era una semplice omonimia ma sarebbe bastato solito andare all'ufficio dell'anagrafe che ora l'ufficio che poteva risolvere tanti misteri siciliani in quei in quei decenni ma che veniva accuratamente evitato proprio per non risolvere i misteri siciliani dicevo sarebbe bastato andare in quell'ufficio perché accorgersi che questo Salvatore Inzerillo era cugino dell'altro famoso Salvatore Inzerillo di Totuccio il gelido che assieme a Bontate erano in quel momento Mikati della mafia siciliana anche se ancora per poco perché Riina stava per dare inizio
Alla grande mattanza leggi e l'undici di agosto del mille novecentottanta questo Inzerillo si presenterà in questura accompagnato proprio dall'avvocato dell'epoca Pirina che era l'avvocato file Cercone
Molti o alcuni di voi ricorderanno
Dunque questa Palermo assorbe l'omicidio corso così come ha assorbito tutti gli altri omicidi perché l'ottante Hernando micidiale inaugurato tragicamente dall'assassinio di Piersanti Mattarella di come è stato giustamente ricordato oggi sia aperto uno squarcio forse di verità
Verità che invece ormai sarà difficile temo raggiungere sui mandanti sugli esecutori dell'omicidio vostra perché non non c'è non dico la volontà ma non ci sono gli indizi non ci sono le basi per riaprire il caso
Unire costa a Sciascia significa unire le due facce di una Sicilia che non si è mai arresa di una Sicilia che ha sempre cercato di andare a fondo dalla verità che non si è mai accontentata delle AA
Delle apparenze anche se danno spesso ciò che accade non è e ciò che non è accade
Sembra uno scioglilingua almeno una delle frasi a amate da Falcone che ammetto che subentra da Falcone e e quanto a stabilimento questi giorni in Sicilia perché
Ieri a Catania è stato riaperto un altro caso famosissimo quello dell'omicidio del dottor Rovetta che nel mille novecento novanta fu ucciso il
Proprietario degli arcieri e negare un ingegnere bresciano servizio cerca Italia fu ucciso assieme al suo direttore del personale che si chiamava vecchio perché non avevano ceduto alla richiesta
Di Aldo Ercolano cara trasparenti si è l'omicida di tentino Fava il giornalista e scrittore ci sono nell'ottantaquattro al Catania di pagare una
Tangente da un miliardo e no pagare una tangente ma purtroppo pagarono con la vita quindi c'è questo improvviso risveglio
Dal quale però rimane escluso come ho detto prima il giudice Costa
Mi sembra un offeso non soltanto a lui ma anche al suo straordinario Feel Loved Michele Costa che ho avuto il privilegio di conoscere e di apprezzare del quale hanno sempre ricordare che nel due mila e quattro
Fu l'unico a dimettersi da assessore della giunta palermitana
Perché non erano stati eseguiti gli abbattimenti delle ville costruite abusivamente al Pizzo Sella un'altra delle storie immaginifiche di quella Palermo che all'apparenza era contro la mafia Paolo nella sostanza forse no
Perché c'era un sindaco che prometteva ogni estati di abbattere queste ville poi però sono dimenticato o sorgeva qualche impedimento
Io spero di avere approfittato della vostra pazienza
E purtroppo sono costretto a lasciarlo poi chiedono Francesco di farmi una puntuale
Puntuale riassunto di quello che sarà detto grazie a voi per l'attenzione
Pronto sì OLAF perfetto perché a me piace così fare le cose anche al contrario quindi gli saluti arrivano anche dopo e anche le introduzioni che a questo punto non è più un'introduzione anche perché i Lillo Bongiorno Alfio Caruso hanno già dipinto
Gli angoli e della cornice i Hammer resta un piccolo spazio per dare
Il
Diciamo nel passato la parola agli altri
La palude del Grande sonno quando abbiamo pensato in Fondazione costa di scegliere questo titolo abbiamo pensato a una scritte lisce
Giornalista attivista degli anni Settanta Giuliana Saladino
Che proprio dalle pagine dell'ora aveva
Focalizzato l'attenzione e la sua descrizione della città come la città dal grande sonno
Questo tema de il grande sonno che non è
Di Sharon resource all'autore di Charlie Brown
Era una notte buia e tempestosa che Novelli in Tunisia comincia sempre così Snoopy i suoi articoli era valutare un grande sogno e un'atmosfera scendo Haryana
Di Raimondo Jean Moulin uno scrittore di gialli americani degli anni Quaranta
Mostre lasciando l'Ariana che sarebbe piaciuta sia Sciascia credo che al procuratore Costa perché Jean governerà molto disincantato e non erano pure Sciascia costa che lastre Outta avevano una visione abbastanza lucida razionale molto razionale
Parafrasando
Sciascia costa quindi tra paludi ombre nebbie
Il background è quello di una realtà che si vede a malapena umane abbia
Dovremmo fare un itinerario metaforico dalla dal cuore nero della pertanto petroso assolata Sicilia sale fino alla pianura padana al regno almeno una volta della nebbia quella vera ora dicono che non ce ne sia più tant'che se si dovesse chiedere al giorno d'oggi a un lombardo sessantenne Dante Anna oggi i ragazzi chiamerebbero a un boomerang
Dove nasceva la nebbia egli senza esitazione risponderebbe Allodi
A pochi chilometri da Lodi lungo la via Emilia
A Bascapè piccolo comune della profonda Padania il ventisette ottobre del mille novecentosessantadue sessantatré anni fa fra qualche giorno fra due-tre giorni esplose un aereo civile che trasportava guarda caso Enrico Mattei fondatore dell'ENI
Fautore di una politica di autonomia energetica dell'Italia coding distacco dall'egemonia delle Sette sorelle le grandi compagnie anglo americana
è secondo alcuni documenti riservati del Foreign Office che a cui è stato lavato il segreto da poco
Era del documenti del mille novecentosessantadue era intenzionato a creare un rapporto autonomo tra italiani e inglesi
Ad autonomi usare l'Italia nei confronti della Libia e dell'Algeria e creare un rapporto diretto con Kennedy
Tutto questo avrebbe alterato ovviamente il rapporti economici dell'epoca
Mattei andava tolto di mezzo
E ma fermiamoci al dato obiettivo giudiziario
A uccidere Mattei fu una bomba nella nebbia
Ho una nebbia nella bomba
Scendendo ancora da Lodi
In direzione sud est sempre lungo la via Emilia
Proprio nei pressi di Reggio Emilia notiamo una cosa che dagli anni novanta in poi
Cominciano a essere
Analizzate ispezionate le attività dei comuni dell'Emilia nebbiosa
Per infiltrazioni mafiose
Addirittura viene sciolto il Comune di Brescia lo Brescello che dovrebbero ricordare tutti è quello di don Camillo e Peppone dei romanzi di Guareschi
Viene sciolto per mafia chi comanda Brescia ed io comanda la camion darà fiato
Bandera sia che è un'invenzione letteraria giornalistica unisce la camorra 'ndrangheta e mafia
E sono loro che governano nella Padania e subappalta no i lavori lo spaccio e il le tangenti la piccola criminalità
Alle mafie di secondo livello le mafie estere a mafia nigeriana quell'albanese quello che la Cina quella russa eccetera
Tutto questo posto emerge da un rapporto del dalla Fondazione Caponnetto che in maniera agghiacciante dedicata solo un volume
Alle infiltrazioni della mafia in Emilia
E quindi quelle nebbie che vedevamo al nord al Nord restano ma alcune di queste mi fermo al dato diciamo geografico è una nebbia piadina se vogliamo utilizzare un termine per ricordarlo approverebbe ascelle ancora giù Ettore una alla palude del grande sonno alla Sicilia degli anni settanta ottanta
Dove le parola parola mafia non veniva utilizzata restano famose due interviste una al sindaco di Palermo la sera stessa dell'omicidio del generale Dalla Chiesa che viene intervistato dalla RAI in un noto circolo palermitano
Sostiene che la mafia sia una patologia locale sociale di chi piccola entità gli fa eco il prefetto di Catania dallo step un giorno dopo che dice a Catania la mafia non esiste siamo nel mille novecentottantadue
Ma o un omicidio alla Chiesa
L'Italia si siciliani sa cioè come dice poi Sciascia di quella il re intimidita
Caratterizzante della Sicilia si sposta anche al nord assistiamo a questo fenomeno particolare il questore di Milano e di Messina
Il ministro degli Interni e palermitano come il capo della polizia palermitani sono i tre massimi magistrati alla Cassazione
Palermitano il segretario della Camera
Siamo in mano a un gruppo che parte da Salemi da Castellammare essa assoluto e dovunque a uomini chiave in posti chiave
Quindi passava Dino Cappa spesso riferimento a Sciascia lei si descrive Palermo come se Palermo elitaria se prima ci si chiedeva se Palermo in Italia ora ci si chiede se l'Italia Palermo
Il procuratore Costa queste cose le capisce in pieno tante che balla mettendo le mani proprio dall'omicidio Matteo
E indagando sulla scomparsa di Mauro De Mauro mette le mani nell'omicidio Mattarella è in cui esce
Che non è solo una questione di appalti sei assist ma c'è pure la finanza perché a Palermo singolarmente c'era pure sin da ora in quel periodo
E si comincia a fare domande sulle banche domande che genera Rocco Chinnici il quale a sua volta incaricherà Giovanni Falcone
Di a di effettuare l'inchiesta vera e propria che parte proprio da lui
Nell'ottantatré pochi parole e concludo per lascia lo spazio agli altri
Cadono il presidente ha ragione Mattarella il procuratore Costa giudice e Terranova l'onorevole Pio la Torre già alla Chiesa il il commissario Boris Giuliano il capitano dei carabinieri Emanuele Basile il medico legale già fu Paolo giaccone il giudice Chinnici
Non esiste nessun'altra città
D'Europa che possono vantare
Una decapitazione
Di questo tipo dell'establishment politico burocratico giudiziario ma polizia e del delle forze di polizia massacrato totalmente non c'è nessun'altra città in Europa forse qualcosa è successo durante il periodo di Stalin
In Unione Sovietica forse qualcosa del genere Successo in America Latina ma nazismo eccettuato
Una cosa del genere non accadeva da secoli in Europa
Sciascia grande maestro
Si fa le stesse domande si parla di parla di Costa come uno dei magistrati più scoperti del maggio del palazzo di giustizia di Palermo
Lo dice con molta chiarezza che non è una questione di mandati di cattura mi dice il procuratore deve essere rimasto molto solo
E l'omicidio non si spiega con la mafia perché la mafia con Michele delitti sempre da un suo punto di vista necessari Sciascia sostiene che di non crede agli omicidi di mafia fatti sotto il segno della vendetta o della punizione
Quelli mafiosi sono omicidi di prevenzione e costando essere un uomo pericoloso
Sciascia con il dovuto rispetto non molla l'osso della nella ricordata proprio poco fa anche Alfio Caruso Manhattan Vallillo Bongiorno est aveva quella rubrica cento secondi nella trasmissione Mixer di Gianni Minoli supera i due e non manca di ricordare che ha fatto un'interrogazione parlamentare al ministro di Giustizia
Perché venisse fatta chiarezza su quella vicenda de a firmare i mandati di cattura
Io non non dico altro voglio ricordare una frase di Michele Costarica e su questa linea dice
Amava dire
La favola quasi nostalgica del vecchio mafioso Rubis rugoso con Coppola e l'UPA o la sua traduzione diremmo noi in tempi moderni con l'orecchino e tatuaggi il borsello grandi firme
Non non descrivono il la realtà mafiosa
è una e cabarettistica la parodia del fenomeno mafioso
Cioè giova alla sua crescita darne questa immagine distorta quasi che Abu far far distogliere gli affari alla vera mafia
Testa altrove sia molto più utile noi siamo qui e non ci fermiamo e anche nell'anno nebbia nella palude nel buio cercheremo di essere luce del segnale e speranza per gli alti grazie
Allora intanto intanto grazie di essere qui abbiamo un poca volto la scaletta per esigenze di rilievi Caruso che doveva andare via che era
Che era Milano insomma aveva avuto un imprevisto per cui abbiamo diciamo
Siamo entrati prima nella discussione poi nel abbiamo introdotto come ha fatto come ha fatto il presidente ecco che la frattura non l'hanno fatto i due presidenti le i nostri i nostri lavori che come sapete saranno divisi in due in due sezioni hanno un unico un titolo portante che come quello che diceva Sergio Russo come inchiesta nella palude del Grande sonno è grande sonno cent'ciambelle ridiamo
Per cui questa prima parte con Elio San Filippo
è stato un un politico un esponente del Partito comunista italiano è stato consigliere comunale a Palermo
Insieme a Sciascia oltretutto abbiamo pure visto la foto su alla alla all'ultimo piano abbiamo visto esposto la foto in cui cioè quell'accenno ottuso Sciascia insomma in quell'occasione ci sei ci sei anche tu e con Franco Nicastro che insomma diciamo un giornalista di lungo corso che è un testimone diretto diciamo di quello che è accaduto prima dell'omicidio costa durante quella famoso cos'era il il nove maggio mi pare se non ricordo male nove maggio
Cui viene fuori che il procuratore Costa dovrà far luce rimato i famosi mandati con il parere diciamo contrario dei suoi sostituti per cui firmo
Per mandati da solo cinquantacinque mandati da solo per cui lui era lì è un testimone di quella di quella circostanza insomma di quel di quell'episodio
Il primo diciamo il il tema con cui trattiamo è il procuratore Gaetano Costa nella Palermo del mille novecentottanta per cui diciamo questo
Affresco che spetta a voi insomma di fare di questa di questo periodo di questo con un testo del del vende un milione centottanta di quel in quegli anni che sono gli anni insomma mi permetto di dire
In cui in cui la non responsabilità diffuse sottovalutazioni estese insomma hanno consentito che accadesse che accadesse quello quello che è accaduto questo è un omicidio con l'omicidio costato ha ricordato poco fa Caruso ma insomma fa bene sempre diciamo ricordarsele le cose bisogna dirle dirle le cose
Il
Due giorni dopo l'omicidio Costacurta un maresciallo dei carabinieri che si chiama e si chiamava Francesco mi venga
Dice io ho visto qualcuno di sospetto in quella strada
Quel giorno
E questo sorpreso questo sospettato questa persona che aveva visto era il pacioso Salvatore Inzerillo inizia questa ricerca di Salvatore Inzerillo siamo già abbia i giorni del dente al delitto cioè una ricerca vi Inzerillo nei luoghi sbagliati negli indirizzi sbagliati uno di questi indirizzi e la via Mogadiscio sulla via Mogadiscio
Pervengono insomma le forze dell'ordine per trovare questo
Questo questo a Salvatore Inzerillo perché si stabilisce un equivoco tra la presidenza di questo signore a quale piano è questo signore i vicini lo indicano al primo piano
Qualcun altro indica al piano terra il risultato è che questo Inzerillo non si trova Inzerillo si presenterà da solo l'undici maggio dopo avere partecipato alla festa di battesimo è una festa di battesimi si presenta da solo con il proprio avvocato si consegna e poi per un reato per cui erano passati diciamo cinque giorni e questo era il grande movimento che c'era grande movimento investigativo che c'era intorno all'omicidio del procuratore della Repubblica di Palermo
Per cui
Quando Caruso diceva parlava delle immagini delle foto dell'omicidio costa e di questa
Di questa sciatto modo di procedere davanti a un corpo che era lì
Sul sul sul sul marciapiede in attesa di essere di essere portato in ospedale perché situazione caro si trattava di soccorrerlo non era un uomo morto è l'uomo che morirà poco dopo
Gaetano Costa per cui diciamo il clima
Era questo era
Un un momento in cui la dico un po'con Leonardo Sciascia visto che sono stato sono e mi sono accorta tra le altre cose
Di questo bellissimo cataloga impegno tra me stesso di cui ci sono due edizioni una risalente a una mostra che fu fatta la Mole Antonelliana negli anni ottanta
Che ricordo di avere visto che era bellissima e un ignoto a me stesso che raccoglie il il il materiale che c'è esposto sopra con lo stesso titolo in una pubblicazione fatta dalla Fondazione dalla Fondazione Sciascia
E
Diceva citando diete il Sciascia in quella introduzione se ricordo bene insomma perché un po'di anni che non la leggo un uomo che muore a trent'anni è per tutti
Un uomo che morirà aspre contanti cioè c'è un destino in quel profilo in quell'importo c'è un destino
Ora
Se da passiamo dalla dal dai ritratti del delle persone ai luoghi probabilmente
Un luogo
E come come la Palermo di quegli anni uno un luogo in cui si beve si ravvisa questa morte giovane c'è questa mancanza di futuro
Questa mancanza di futuro indicata dal questa ossessione che prende la Sicilia da davanti alla verità qui siamo nel paese della ragione siamo nei luoghi di Leonardo Sciascia siamo luoghi di nei campi di un uomo che si è sempre battuto per la verità ora questa tentativo di rimescolare sempre tutto sempre anche a distanza di cinquant'anni senza alcun rispetto per il dolore per la morte per il passato per quello che qui non siamo nel campo delle opinioni
Quando parliamo di queste grandi tragedie di un omicidio come quello di Costa gli altri omicidi Tatarella oggi ancora viene fuori
Dopo quel quarantacinque anni un alto briciolo di verità che vedrete insomma finirà in questa in questo grande calderone del dove tutto è possibile dunque dove nulla poi alla fine conduce a qualche conduce a qualche cosa ecco questa dimensione questa dimensione così rilassati e così così discorsiva così salottiera
Del della della verità
Che noi che noi abbiamo questo vizio insomma di di discutere all'infinito delle cose fino a critica cambiarne proprio la sostanza fino a cambiare la sostanza delle cose secondo me è quello che è accaduto in questi anni in questi in questo cinquantennio possiamo vivere dal non solo siciliano ma anche italiano perché poi noi altra intuizione Sciascia insomma la Alma vanno a nord per cui in qualche modo abbiamo un po'dato la l'indicazione al resto del Paese su come procedere
Su questo su questo fronte su questa su questo a fronte della assenza della verità per cui non vado non vado oltre e chiedo non so chi di voi non vuole per primo parlare insomma
A vostra scelta di
Ricordare insomma che cosa è stato che cosa è stato questo periodo
Aumentando buonasera a tutti
Congruo l'invito
Permettetemi innanzitutto però intanto di esprimere un apprezzamento per questa iniziativa
Un apprezzamento che non è rituale
è un'iniziativa infatti è di grande importanza non solo per il suo valore morale nel ricordare la figura di un grande magistrato che ha pagato con la vita il suo impegno a difesa dei lavori alla libertà
Dalla convivenza civile minacciato dalla mafia
Ma perché e un contributo a questa iniziativa secondo me a ripristinare una verità storica troppo spesso deformata
Spesso violata anche da chi avrebbe il compito di tutelarla e di valorizzarla
Mi riferisco alla mancata valorizzazione di questo magistrato
Dei suoi meriti trovato integrità morale quasi relegato in un angolo per questa iniziativa
Mi auguro sia un segnale di un avvio di un recupero di questa memoria
Per restituire al giudice Costa il giusto posto che merita nella storia della Sicilia
Dico questo perché c'è una tendenza
A riscrivere questa storia siano un terreno politico
Per cui si dice che
La lotta alla mafia Sicilia iniziata come Google quando sei
Dimenticando quello che ci è stato
Lotte contadine
I feudi e condisce il professore Francesco Renda la lotta alla mafia inizia a Villalba nel mille novecentoquarantaquattro con l'attentato
A Girolamo Li Causi per cui fino ad ora diceva professore ammenda l'antimafia era stata la preistoria comuni Causi inizia tua storia
Questa tendenza a riscrivere la storia
A un revisionismo storico non riscontriamo anche in campo giudiziario
Dove ascoltato con le mie orecchie da un dirigente o politiche in un liceo palermitano
La lotta all'impegno avanti ma all'impegno antimafia alla magistratura
Inizia nasce con Falcone e Borsellino
E poi cosa che fece arrabbiare per usare un eufemismo Emanuele Macaluso
Allorché un magistrato ora X perché passato alla politica
Fece risalire alla ripresa con lotta alla mafia
Alla formazione del PUM presieduto dal giudice Caponnetto
Niente più quello che c'era stato prima con Gaetano Costa che farà Terranova Rocco Chinnici e l'arrabbiatura di Macaluso aumento nel momento in cui quando elenca rinnovi dei magistrati assassinati
I primi due nomi
Costa
E Terranova non comparivano nell'elenco
E invece un Gaetano Costa inizia il nuovo corso dell'azione antimafia da parte della magistratura
Che in ecco Italo costa che imprime una svolta nell'attività giudiziaria e questo è un punto fermo che io voglio sotto
Ignare e riaffermare con forza
Egli infatti rappresentò umano rottura Rispetto a una sorta di macchina mento
Della procura palermitana incoerenza comunque alla filosofia del quieto vivere come la definì Giulio Andreotti per cui la mafia era un potere
Comunque sia la costretti a convivere
Evitando che entrambi gli il potere di Stato e mafia si contrappone esse erano enorme e su una posizione che trova tutti rifletteva anche nel corpo la società siciliana non era soltanto dal campo alla politica
Però in campo dalla politica
Beh era una specie di
La parte vi era una componente con penetrata con questa realtà criminale
Un'altra componente Pierre la combatteva apertamente in un'altra e senza essere contigua ma non sembrava una realtà con cui fare i conti Turner la barba concedere qualche cosa ma sempre attenta che non prendesse mai il sopravvento ora
Pochi e la mafia era utile anche elettoralmente
Era parte di quel blocco anticomunista
E presto ma Chiesa continuava a seguire le indicazioni del cardinale Ruffini che considerava il pericolo maggiore da sconfiggere una combattere il comunismo
E non la mafia tanto che erano Fini ricorderete additava ovvi veri nemici alla Sicilia
Il comunismo
Il Gattopardo e Danilo voci era ancora montani i tempi
Cardinale Salvatore Pappalardo
Con Gaetano opposta finisce il quieto vivere di quegli anni ottanta di quella Procura che era stupefatta questo quieto vivere
è non a caso il procuratore imposta costituisce il suo procuratore precedente che si chiamava Giovanni Pizzi luogo non so questo nome se vi dicevo a che cosa però
I due magistrati poste Pissillo avevamo già avuto modo negli anni Sessanta di scontrarsi
A conferma di questa Moro distanza giuridica e culturale
Allorché costa che allora era procuratore a Caltanissetta
Aveva avanzato a Spizzico che in quel momento era presidente alla Corte d'appello la richiesta di una misura di prevenzione nei confronti di un potente primario ospedaliero di Mazarino che era inquisito per i gravi fatti
Piccirillo respinsero la proposta o la motivazione che un professionista
Non si può trattare come un qualsiasi Pastore
Pizzi lo peraltro lo dico per la storia
E quel magistrato che Michele Greco il papa della mafia
Come era chiamato nella sua deposizione al maxiprocesso nel tentativo di smentire che alla sua tenuta di Favara illa fosse un covo di mafiosi ma era invece è frequentato dall'alta società palermitana
Citava come esempio appunto il procuratore Pizzi lungo
Sua Eccellenza PUTT modi amava greco aggiungendo che il procuratore era anche il possesso delle chiavi devo cancello di Favara nella e quindi poteva venirci quando muoveva
Questa è una procura
Che trova il giudice corta e i primi risultati dello scossone che il procuratore provoca a questa Procura sonnolenta non si fanno attendere
Costa riprende in mano il caso di Peppino Impastato
E pone fine a uno dei più gravi depistaggi messi in atto per i carabinieri di quella zona avviando invece le indagini per omicidio premeditato che non potrà ovviamente concludere
Questa indagine ma queste indagini consentiranno al giudice Rocco Chinnici di pervenire poi a una incriminazione di Gaetano Badalamenti
Contini c'è il corso di scambiavamo frequentemente notizie e consigli e addirittura per potere parlare al riparo da occhi ed orecchie indiscrete
Si dice che sia a palazzo di giustizia di Palermo ci davano appuntamento in ascensore che poi bloccavano durante il percorso per non essere ascoltati per non essere spiati
Pensate per un attimo
Che cosa sarebbe stata la procura di Palermo con Costa procuratore Terranova giudice istruttore e Rocco Chinnici e foto uno antimafia che metterà in piedi
Con i sostituti di grande valore che tutti poi noi conosciamo
L'intensa attività impressa dal giudice Costa portò inoltre all'arresto
Di un assessore al comune di Palermo Tau Tutush o Castro uomo di fiducia di Vito Ciancimino corleonesi in tutti i sensi come lui
Avvio uno un'inchiesta costa sull'operato del presidente alla Provincia Ernesto beef fresco uomo di fiducia del potente ministro Giovanni Gioia
E prende in mano l'inchiesta un assassinio di Piersanti Mattarella avvenuto ove sapete il sei gennaio del mille novecentottanta
Nello svolgimento di questa indagine il giudice Costa si avvale della procura con la balla proficua collaborazione dal questore Vincenzo ingordi inno
Anche che però improvvisamente senza alcuna spiegazione viene trasferito e subito dopo pensionato
I rapporti tra in ordine costa furono sempre rapporti molto cordiali anche a tutti hanno umano
E come ricordo in un'intervista Michele Costa una sera in Bordino quindi al procuratore che camminava tra i vicoli della Vucciria
E il ricordo i pericoli a cui andava incontro e costa replicò
Io so bene ma sono sereno
Ci sono uomini che hanno il diritto di avere paura e altri che hanno il diritto di avere coraggio
Al posto di Montino ora voglio ricordare questo passaggio siamo in calo a Palermo che tu ricordavi
Arrivò alla questura di Palermo un tale Giuseppe Nicolini chiara
Che con il suo vice Giuseppe impongono ENI risulteranno entrambi iscritti alla P due di Licio Gelli e contro cui Pio la Torre scattano una rigorosa battaglia specie per cacciarli da Palermo
Queste venendo della presenza della P due di Gelli non è da sottovalutare per alcuni nessi ipotizzati con l'assassinio dal procuratore
Nell'assumere la guida alla procura
Costa inoltre riprende il lavoro e le indagini del vicequestore Boris Giuliano
Che in collaborazione con la dea l'agenzia antidroga degli Stati
Uniti era riuscito a intercettare un anello importante del traffico di droga proveniente dalla Sicilia sequestrando nelle norme contatti Ivo contemporaneamente
A Milano e a New York era la famosa indagine chiamata la pizza connection che gli costò la vita infatti Giuliano come sapete fosse ostinato nel luglio del settantanove
Mentre sorbire un caffè in un bar di Palermo
Il lavoro di Giuliano però consenta procuratore Costa di ricostruire passaggi collegamenti protezione santuari che sosteneva nel traffico di droga
Fino a quel momento infatti come già siciliana aveva svolto un ruolo secondario in questo traffico limitandosi soltanto a controllare il passaggio a garantire coperture e punti di approdo
Ecco Stefano Bontate sommatori Inzerillo e Gaetano Badalamenti che questi tre metto in piedi il cartello siciliano della droga sul modello colombiano
Assumendo la gestione completa il tutto il circo comunque del mercato e così in vari punti alla Sicilia e anche a Palermo
Il motivo del Ripa arati
Sorgono decine di raffinerie che lavorano a pieno ritmo ricavando ingenti risorse finanziarie
Ah oppure oh che secondo Adriano qua secondo abbaiava mafia siciliana ricopriva un terzo del mercato americano
Questa Palermo
Che nelle classifiche
Di quegli anni
Era ultimare la produzione
Nell'aula prima nei consumi
E dove si compravano di più la Ferrari e Rolex
Ed è da questo punto di vista il procuratore inizia il suo lavoro
Ecco continua un autista
Di ben cinquantacinque mafiosi
Da cui si curavano i nomi più importanti dei capimafia
Come si sa ed è stato ricordato il procuratore del nostro è già alto peso soci tutti ho lasciato formò firmare i mandati di cattura
Ma perché ancora più grave e chiedo la notizia venne diffusa
E furono informati anche gli avvocati degli imputati una pagina nera nella gloriosa storia una magistratura palermitana
Costa appariva quindi è sempre più isolato all'interno del palazzo di giustizia
Osteggiato dei funzionari della questura legate alla P due invisa ai politici che governavano Comune Provincia che morde ridevano addirittura affibbiando glielo appellativo di procuratore rosso
Cosa Nostra quindi io trovo un contesto favorevole per eliminare il pericolo che costa rappresentava anche perché prima di essere ucciso il procuratore come ricordo avvocato Giuseppe giù un po'
Avevo ordinato alla Guardia di Finanza
Di svolgete rigorosi accertamenti sugli interessi bancari finanziari e societari non solo dei gruppi mafiosi ma la loro protezione e devono foce occulti
Un'iniziativa che mirava a colpire al cuore il sistema politico-mafioso questi sistema che qualche mese prima aveva garantito protezione e rifugio a Michele Sindona
Questo forse mi avvio alla conclusione
E l'unico delitto politico-mafioso su cui non si è riuscito a individuare nel mandanti ed esecutori
Fallito il tentativo di depistaggio messi in atto a Tommaso Buscetta e parlammo spesso con Michele
Che dichiarò chiamo vera l'assassinio del procuratore fuso motori inserirlo per una manifestazione di potenza a dimostrare che anche lui era in grado di compiere omicidi spietati ed eclatanti con i corleonesi di Riina
Dopo taglia dopo tanti anni il percorso per arrivare
Alla verità non si è mai concluso
In uno dei tanti scontri
Con suo aggiunto
Che pubblicamente a volte amava collega sminuire le autorità
Costa una volta gli gridò
Se mi uccidono voglio sapere il perché una cosa questa che diventò un assillo per il procuratore
Come si avvince da un appunto ricordato da Michele Costa che diceva
Questa appunto una persona un uomo politico un funzionario pregiudicato mentre in macchina a Obama in una cabina telefonica in strada a passeggio viene avvicinato da uno o più persone
E dopo avremmo fulminato a colpi di arma da fuoco
Si allontana con la macchina da cui conoscessi o da un motorino la macchina risulterà essere stata rubata tempo prima Sarabanda dopo centinaia di metri qualche volta ma assai raramente ci scopriamo assassino
O gli assassini
Nulla si saprà solo perché turche ordinata uccisione diceva ancora il procuratore si faranno ipotesi
Ci faranno relazioni in genere alla vita la vittima e cioè fare alla sua attività nessuna certezza o meglio di Draghi aveva disturbato gli a fare della mafia e che aveva tradito e quindi era stato punito da Cosa Nostra
Nulla però di specifico e di concreto per molto di profetico in queste sue parole la consapevolezza per le difficoltà che si incontrano nell'accertare la verità sui delitti di mafia e tuttavia mi sento di auspicare con il recentemente avvenuto riso riaperto le indagini per il ritto di Michele Reina il segretario provinciale la democrazia cristiana ucciso dalla mafia che si riprendano anche quelle per il procuratore Costa e fare luce su quei terribili anni ottanta concludo ricordando un simpatico siparietto tra il procuratore ed Emanuele Macaluso
I due erano legati da una fraterna amicizia
Che risaliva ai templi al lavoro gioventù
Nel loro impegno antifascista durante la dittatura a Caltanissetta un gruppo nutrito di giovani la cui Riera Leonardo Sciascia Gino cortese
Rita Bartoli che sarà uguale accompagna lo sposo al procuratore che dopo la scomparsa continua il suo impegno antimafia un terreno politica parlamentare
Fu infatti deputata regionale del Pdci eletta come indipendente
Coste Macaluso seduti è uno dei sottili dalle Paume dell'Hotel delle Palme
Ma comunque chiedeva al Procuratore senti ma come finì quell'indagine su quel tale che
E costa ma poi Pairetto ma il libro di Calvino che ti avevo consigliato
E Macaluso no no ancora non l'ho letto ma individua l'indagine ci sono novità e costa ma lo deve assolutamente a leggere è un libro molto interessante e così continuando fino a quando Macaluso capisce l'antifona
E finalmente desiste di chiedere ancora
Anche da questo piccolo episodio emerge il rigore morale dal procuratore il rispetto per una professione che considero un magistero e che si dice è la massima riservatezza
Fu un modello di vita presso un lavoro Hidegkuti Ivo educativo che abbiamo il compito ora noi da coltivare e da non dimenticare
Sì grazie a Dio
Per questo ricordo questo appassionato ricordo il procuratore cosa parla di un un altro un aneddoto che mi è stato proprio raccontato da Michele che c'era un collega del Corriere della Sera che insisteva per per intervistare il procuratore Costa insistette talmente pari tentativi delle tombe vengo a trovarla
Pensando che una volta a Palermo il procuratore si sarebbe commosso questo viaggio fatto da Milano per per l'intervista per cui sono seduti
Sono un anno parli chiamato un poco un fatto le prime domande procuratore ho detto solo che lei è un appassionato di scacchi
Posso Colle intrattenere una bellissima conversazione sugli scarichi sono pronti e cadde il silenzio naturalmente per cui un giornalista se ne andò via con le vive nel sacco che qui questa riservatezza di Costa
Cosa diciamo notare
Ogni nobile per un magistrato mantenere anche se noi facciamo i giornalisti mantenere questa riservatezza non possiamo che apprezzarlo sentite tu parlavi appunto dell'arresto di Totuccio di Totuccio Castro
Del delle indagini su Ernesto Di Fresco fra queste c'è anche l'arresto dell'ex presidente della Provincia giganti Gaspare giganti che fece che fece Vincenzo Geraci
Che fece Vincenzo Geraci il quale già nel settantanove sulla fine sul finire del settantanove attacco fece fece questi questi arresti non si usava in Italia arrestare i pubblici amministratori
Qualche amministratore era stato denunciato a piede libero ma arrestato no
Per cui diciamo si inaugurò in qualche modo questo si inaugura in qualche modo questo filone che fu le fu durante durante il il periodo in qui Gaetano Costa fu procuratore del procuratore della Repubblica
Ma sulla vicenda sulla vicenda degli appalti
Prima di passare la parola prima di passare la parola al Franco io penso ma insomma questa diciamo per una mia valutazione del tutto personale che
Palermo
L'unica inchiesta l Hull unico tentativo di indagare sugli appalti lo ha fatto Gaetano Costa
Dopo non è più accaduto nulla
Anche questa cosa che va di moda adesso il rapporto mafia appalti che sappiamo insomma è stato abbastanza azzoppato è stato prima prima
è vero che qualche cosa si è preso da quel rapporto qualche indagine si è sviluppata a partire da quel rapporto dico però diciamo denota anche questo ha una certa difficoltà
Ad affrontare la questione come se la mafia esistesse per questioni che so ideologiche giudici tra cui la mafia esiste perché si vuole avvertire
Perché non ha senso della misura nella richiesta perché a mancanza di misura nelle cose mancanza di misure nella violenza in mancanza di misure nel proprio arricchimento nella propria potenza insomma per cui
Questa idea
Che costa sviluppa a partire dall'indagine che lui apre sulle famose sei scuole
Che poi la questione non era tanto le sei scuole la questione era che cambiava il criterio il metodo di indagine cioè si indaga
Sulle sei scuole di Palermo che sapeva devo raccontare di Miglio proprio un minuto per per capire che cos'è questa vicenda delle sei scuole perché c'ho messo un po'di tempo per capire come funzionava questa cosa delle sei scuole quello era
Quello il bando del Comune di Palermo per la costruzione di sei scuole era un appalto concorso
Significa che per potersi aggiudicare del Progetto e fare quel pel per costruire quelle scuole bisognava concorrere all'interno di quel bando cioè più soggetti più persone
Per quelle sei scuole si presenta soltanto una ditta
Per ogni scuola ora mi spiegate poiché concorso è un concorso in cui partecipa uno soltanto e risultava ovviamente vincitore ve lo dico perché
Perché dopo l'indagine di Mattarella dopo l'ispezione di Mignosi al comune di Palermo
Mignosi che fu maltrattato dopo tutta dopo la morte di Mattarella d'acquisto lo denuncio acquisto lo denuncio perché
Perché adesso non ricordo se pure l'ottantadue e l'ottantatré Mignosi pubblico sul manifesto alcune sue considerazioni su quella su quella vicenda e e furore fu querelato dal presidente della Regione d'acquisto perché aveva rivelato non so quali segreti io quelle cose che sulla sul sul sulla sotto il suo ufficio ma d'acquisto è la stessa persona che ebbe a dire all'Assemblea regionale interpellato sulla questione delle sei scuole
Che non c'era nulla da eccepire sul piano formale perché il Comune di Palermo si era comportato bene perché l'appalto concorso
Sentite questa l'appalto concorso prevedeva anche che a parte circa prevedeva anche l'ipotesi che parte si pare ci fosse soltanto un solo soggetto negando il concetto stesso del del concorso come è stato sentito un così un mediare per negare uno stile di di di politico uno stile di vita perché proprio l'altro giorno ricordavo
Sono andato sul a a Pizzo Sella e qui ritorniamo al Michele Michele Costa assessore che
Si accorge di quello che sta succedendo Piso selle soprattutto tiene in considerazione il fatto che nel due mila e uno la Cassazione aveva detto che le film le ville della lottizzazione abusiva di Pizzo Sella andavano acquisite al patrimonio del Comune e nessuno aveva fatto
Per cui quando lui arriva e segue una sentenza della magistratura della del massimo grado della di statura dalla magistratura
Per cui diciamo una sentenza definitiva
Fa questa questa questa operazione
E fa perché appunto perché perché la legge ha un senso perché la legge esistente in cosa dalla quale diciamo tutti sfuggono tutti cercano di andare via come nel caso appunto del famoso appalto concorso ma
Quella quella quella lottizzazione avvenne in un perlomeno in un'area che era stata dal Comune definita a rischio geologico
Un'area di conservazione naturale a rischio idrogeologico
Per cui nello stesso Comune aveva dato l'autorizzazione aveva autorizzato la costruzione di quelle trecentotredici villette poi ne furono costruite molte meno dico comunque trecentotredici villette alla signora Rosa Greco la la la sorella del del del padre Michele Greco
Sapendo che in quella zona perché quel vincolo l'aveva messo in comune c'era un rischio idrogeologico non per cui la questione è sempre quella
Per questo questa dimensione che lui da alla questione degli appalti questa importanza che vedeva la questione degli appalti è fondamentale perché lì c'è un arricchimento ma non solo c'è l'arricchimento c'è anche la la come dire
L'atto simbolico cioè della della il cemento l'edificio la costruzione in alto è proprio e proprio una produssi un simbolo fallico il potere fallico della mafia no la la speculazione edilizia
Io ho sempre avuto questa impressione perché costruisce il grande palazzo s'si è si erge questa grande costruzione per cui vi è veramente centrale questa vicenda è veramente centrale e costa
Da nel luglio del mille novecentottanta dando mandato alla Guardia di Finanza di indagare sui conti degli ultimi tre anni
Negli ultimi tre anni dei vari Spatola Inzerillo eccetera eccetera e tutti quanti insomma e compagnia cantante e dopo la morte di Costanza la Guardia di Finanza estende le indagini patrimoniali a tutta Italia
Cioè dite mio questo non era mai accaduto in questo Paese non era mai accaduto
Nel mille novecentottanta si estendono indagini patrimoniali le materie naturalmente il capo della Guardia di Finanza viene trasferito mi viene un altro si amavamo lambita trasferito anche lui ne avevo un terzo viene trasferito anche luci
Ecco
Per cui scusate se mi sono un poco dilungato dico però ci tenevo diciamo può fare questa cosa Perlini e anche perché siccome Franco Nicastro uno storico della mafia un giornalista è uno storico lo scrittore insomma uno che ha vissuto tutte le tutte le queste queste
Per lui bile terribili stagioni io dico
Al di là sommabili del del tuo intervento Cescutti ha insomma immagino su ripassato e studiata farlo su questa questione che è molto attuale adesso non si ripresenta sotto altre forme per carità questa vicenda degli appalti e cioè dell'arricchimento della mafia
Qual è la tua la tua impressione dato idea legata proprio anche a questa questa questo momento a questa attualità
E intanto diciamo che la ditta che aveva vinto quell'appalto con l'appalto concorso erano avvitati Rosario Spatola
Rosario Spatola era o uno esponente della del gruppo mafioso Inzerillo Spatola Gambino
Ne
Era stato il maggiore contribuente siciliano
Perché con la sua azienda risultava il più ricco o imprenditore dalla Sicilia
Una vicenda degli appalti ha una sua importanza anche simbolica
Io ricordo che comunque che passi una demmo notizia
Ma non ci fu l'attenzione che forse è il caso meritava e questa attenzione
Sì accesso e soltanto dopo domicilio di Khost
Quando costa invece aprì quest'indagine ci fu una sorta di sottovalutazione dell'importanza di questa traccia
Perché eravamo tutti presi
Dal importanza dal rilevanza del caso degli ordini di cattura
Che erano state firmate personalmente dal costo
Quindi c'era diciamo una un aspetto dell'indagine del caso dalla vicenda
Che finì per prevalere rispetto a tutte le altre cose ce ne accorgemmo dopo quando costa non ce l'ha più
Rilevato ho sentito qui vari interventi avrei poco da aggiungere in realtà qualcosa rimasto da da precise
è stato citato più volte per il giudice Chinnici il rapporto tra Costa e chimici
Il l'atteggiamento cauto che i due avevano quando si scambiavano impressione valutazione neanche notiziola oltre che scambiavano i loro progetti investigative
Che cosa era accaduto io ricordo che intanto posto venne
A me immenso in servizio soltanto sei mesi dopo che il CSM non aveva l'aveva nominato
Evidentemente in quel momento no o non non c'era ecco perché l'urgenza di coprire
Un posto così importante così cruciale nell'organizzazione del sistema giudiziario perché forse la mafia non rappresentava nel mille novecentosettantotto un pericolo almeno nella percezione degli degli investigatori di dei degli apparati giudiziari del del della procura della procura generale
Questo io lo ricordo perfettamente però che quando costa viene nominato io in quel momento euro al giorno nel loro cuore passano giorno Sicilia
Quando viene nominato c'è un una sorta di sbigottimento a palazzo di giustizia
Veniva il procuratore rosso
Era stato nominato così anche con riferimento alle sue esperienze Giovanni al fatto che
Era stato un partigiana nella mosse sia
E però diciamo passava in secondo piano il fatto che un procuratore così rivoluzionario aderiva all'accoglimento di Magistratura indipendente
Che oggi si può dire
Alla la componente più moderata dall'Associazione nazionale magistrati
Questo io voglio ricordare anche per sottolineare la distanza
Che posta nel tema trasse e l'impegno politico
La sua visione personale
Diciamo in senso lato o politica aveva aderito alla corrente di Magistratura indipendente
Perché riteneva che quella componenti nel momento in cui l'UE aveva aderito aveva una visione forse anche il nome lo classe lo attrasse molto
Una missione di un magistrato indipendente questo dell'indipendenza era una sua ossessione devo dire
E anche due conteneva una consapevolezza che veniva al Palermo in una condizione di grave di grande esposizione ma anche di grande impegno
Io ricordo anche il clima che ci fu che che vivemmo al giornale allora perché fu il primo sul giornale L'Ora a dare notizie che fra i candidati del
Che si stavano esaminando per la Procura di Palermo ce l'ha il costo il cugino Aldo Costa che era il redattore capo del giornale L'Ora
Mi disse si è iscritto giusto
Mantova osare che queste notizie in qualche modo susciterà qualche inquietudine
Perché c'era ancora come dire il peso o di una pur collocazione sociale politica della magistratura
Che doveva essere in qualche modo conforme al clima politico del momento in quel momento diciamo un magistrato con un passato di Costa rischiava di suscitare qualche preoccupazione
Io poi complessi perfettamente
La preoccupazione quale fosse la più occupazione
Che muoveva diciamo tutti quelli che avevano un atteggiamento critico nei confronti di una nomina dico
E non poté verificare
E attraverso diciamo l'impostazione che lui diede al suo lavoro
è stato qui ricordato che fino all'ultimo voglio aveva dato incarico alla Guardia di Finanza si svolgerà un'indagine a tappeto sui patrimoni se mafiosi tutto questo era già avvenuto prima in crisi questa e questa sua visione del del mio ruolo del e delle tecniche investigative diciamo che aveva manifestato a tempo debito
Io qui davanti
Diciamo un ricevimento al fatto che
Tutti no eravamo compreso che a Palazzo di Giustizia stava cambiando qualcosa anziché compiuti qualcosa stava cambiando volto
E perché nella sua agenda erano finite le banche
Proprio in quel periodo un dato che ricavo da un convegno che tenne a Magistratura democratica a Palermo
Che diede anche come dire una indicazione
Che poi riprese in un articolo per il giornale di Sicilia e cioè che tra il mille novecentosettantacinque mille novecentottanta c'era stata in Sicilia un incremento di sportelli bancari e del quattrocento per cento
Ah che servivano tutte queste
Questi nuovi sportelli bancari erano ed è veramente evidentemente il canale in cui si potevano o ritrovare molte tracce
Delle degli affari e della mafia che come è stato qui ricordato in quel momento provenivano soprattutto dal traffico dalla droga c'è un altro dato che viene dato che che viene segnalato da Giovanni Falcone
Ed è quello diciamo che riguarda
Il giro de affari che riesce a mobilitare il traffico l'autoironia sono seicentocinquanta in quel momento seicentocinquanta milioni mi mi milioni di dollari
Le ferite a appunto al mille novecento settantanove ottanta
Questo o questa indagine di Costa sul sulle banche
Suscitò molto preoccupazione ma noi fu come dire anche una rivelazione sul nuovo metodo che si stava ma sperimentando a palazzo di giustizia
Era un metodo che colpiva l'economia mafiosa in quel momento la macchina non è non aveva soltanto il controllo del traffico dalla droga
Ma era impegnata in un processo di evoluzione
Che la stava tracce trasformando da un'associazione criminale a una vera e propria imprendibile in e società e imprenditrici una con una capacità di occultare
Ibra i propri traffici anche attraverso indagine che venivano condotte in maniera cauta e circospetta
Questo era il clima del il palazzo di giustizia quando costa Augello
Come si spiega questo questa cautela dalla magistratura ma intanto si può spiegare in tanti modi se ce ne sono diverso e sono secondo me tutto interessante interno c'era un problema di formazione professionale
I magistrati non erano abituati arco a confrontarsi con la linea Orta Nuova di taglio d'impegno il regista di impronte imprenditoriale che che stava assumendo gustosi
C'era un vuoto normativo tant'è vero che il reato di associazione mafiosa sarà codificato soltanto dopo nel mille novecentottantadue
Dopo l'uccisione di Pio la Torre ma soprattutto dopo l'uccisione di
Carlo Alberto Dalla Chiesa
Sì è infatti infatti infatti attraverso attraverso l'applicazione
Del quattrocentosedici Novas semplice
Tutti i processi attengono male
Quindi c'era un problema di formazione un po'un
Di più di di cultura investigativa da parte del della magistratura
Ma soprattutto c'era a anche voglio una contiguità sociale
Tra la la criminalità organizzata e e diciamo una componente non non molto non non molto grosso ma insomma significativa della magistratura
Tutto questo lo scrive
Con molta lucidità Peppino Di Lello nel suo libro giudici edito da Sellerio
Io morirono il passato non ripasso continuamente diciamo questo
Questo libro perché offre anche uno una chiave interpretativa importante sul fumo e su un lavoro che la magistratura faceva in quegli anni
Quindi c'era
Un vuoto normativo una carenza una carenza formativa dal da parte valida che una continuità sociale Tricolore
I magistrati in quel tempo o non tutti insomma comunque il senso era questo
Il magistrato appartenevano a Allo stesso o gruppo sociale suonando stessa alla stessa componente sociale che era parte del potere politico criminale mafioso di quegli anni
Composta tutto questo cambia cambia perché si si scopre che c'è una travolta sommersa che non è mai venuta Agam una luce che invece costa affronta a piene mani eh
La conferma è la trovi in un titolo del giovane allora dopo l'uccisione di costo dopo il delitto costa dice stava puntando in auto per la prima volta diciamo o a palazzo di giustizia
Si stavano ancora cambiando si stavano rinnovando in metodi i metodi investigativi e si stava cambiando anche il ruolo lo stesso dal della magistratura
Si coglieva o come come dire questo questa trasformazione ma hanno ma la possibilità della magistratura di cogliere esattamente il segnale che arrivavano
Bisognerà aspettare diciamo anche Giovanni Falcone
Che a te teorizzava alla fine i principi su cui fin qui ragionavano costantemente Costa e Chinnici
E queste principi erano che bisognava seguire le tracce del denaro
Lascia il denaro io ricordo
Che ci fu un episodio un molto indicativo nel mille novecentosettantotto l'uccisione di così di del boss Giuseppe destina
Vennero trovate degli assegni
Degli assegni in tasca
Che suo momento non trovarono diciamo uno sviluppo giudiziario non non fecero va be erano compensi di fornitura di partite di droga questo fu l'idea in realtà ricostruendo poi le tracce il reticolo dimore di movimento
Che qui che che quello di assegnate con un seguito se ne costruisce tutto una qualcuno un apparato o criminale che poi sarà
Approfondito e spiegato nel processo di Pizza connection Pizza connection nasce dall'uccisione di Cosimo Chris di di Peppe Ligresti
Questo era il clima di quegli anni bisogna bisogna dire che insomma
Qui la la preoccupazione e l'inquietudine che molti avevano quando venne nominato posta si trovano tante tante conferme molto significative ma nello stesso tempo vorrei segnalare un problema anche Rita Bartoli denunciava costantemente ed era la condizione di isolamento che imbenito o si era trovato a fronteggiare
Questi sono al mondo si era manifestato siti un'occasione dalla mancata convalida degli arresti
Dal clan asfalto Gambino Inzerillo
Ma si coglieva anche al palazzo di giustizia verso e basta vedere anche i diari di chimici quando si ricorda che bisognava ostacolare il lavoro di Giovanni Falcone caricandolo di di processi minori soprattutto quelle per il furto di auto
Presto tutto questo diciamo non erano torniamo humus vissuto
E perché verificato
Anche attraverso le parole di Michele
C'è prevede la condizione di isolamento
La la condizione una condizione molto diffusa ed era ed era cluster la condizione che paralizzava le le indagine anche alcune ipotesi investigative che potevano essere coltivate
Costa sapeva benissimo di essere di essere isolato
Ed era molto attento concludo diciamo anche con riferimento abbastanza personale
Ed erano molto attento a capire da dove venivano gli spifferi
Che o che in qualche modo segnavano spargevano sabbia Nene nel nel nel nel meccanismo investigative tanto che una volta io ho ricevuto una sua comunicazione giudiziaria come allora si si diceva si chiamava per una fuga di notizie che cosa avevo fatto avevo fatto semplicemente il mio lavoro avevo avuto notizia la presentazione di un rapporto ne avevo parlato senza conoscere il contenuto diretto dal rapporto ma solo avendo raccolto alcuna informazione secondo le regole T-Bone allegro del cronista
Che va girando senza essere spiegato sulle strategie delle fonti
è avevo scritto dalla presentazione di questo rapporto allora lo rimando questa comunicazione giudiziaria si chiuso e poi con un'archiviazione
Anche per perché voleva aveva bisogno di mandare un segnale
Il segnale era quella che stiamo attenti quindi dentro ci sono troppi spifferi
Questi spiccioli e rischiosi compromettere il risultato del nostro lavoro
Grazie
Grazie grazie Franco si si sta facendo tardi adesso c'è la la seconda sa senz'anima seconda parte di questo di questo incontro per cui
L'invito Vito Catalano prendere il mio posto grazie grazie a tanti
Sì adesso ci saranno in due interventi registrati di Sciascia sono un'Inter
Che Sciascia fece alla Camera dei deputati nel novembre del mille novecentottanta
Un Bremer contributo a Mixer trasmissione della RAI nel mille novecentottantatré
Sono due brevi sono due brevi interventi registrati in cui l'argomento del delitto costa esso lotto calato del delitto costa dell'interpellanza parlamentare però danno anche l'idea di
Quello che succedeva in quel periodo
Quello che era il ruolo di Sciascia l'e in generale
Penso che
Perché lo faceva farà ascoltare la voce di Leonardo Sciascia nel fra le pareti alla Fondazione Sciascia sia cosa giusta quindi qualche minuto coi ci riferiamo qui
Adesso
Signor presidente signori deputati
Deciderò soltanto toccare appena toccare
Qualche punto che venuto fuori da questo dibattito o
E io ho pensato durante il verbale
Il primo è questo
Ho sentito qua tutto il giorno un senatore
Indicare per ben due volte
Come fogna la Procura della Repubblica per Roma
Nessuna reazione
Nessun invito alla moderazione c'è stato
Né da parte del presidente del Senato
Ne da parte del Presidente del Consiglio né da parte del ministro della Giustizia
Poiché il carceriere in casi come questo
E una consentire io mi domando percorsa aspetti
Il ministro della giustizia
Ad avvalersi della facoltà costituzionale il promuovere tutte quelle azioni disciplinari
Che servano Addis infestare perlomeno abissi infestare se non ad abolirla come fogna la Procura di Roma
A questo proposito voglio ricordare al ministro della dalla giustizia
Che c'è una mia interrogazione
Sulla Procura di Palermo
E spero che la sua risposta Neil Young prima che qualcuno possa arrivare
A definirla Allo stesso modo che è quella di Roma
Secondo punto
Poiché Chamot alle domande all'onorevole Andreotti stamattina ho visto cominciare
E direi che era tempo
Desidererei chiedere di che cosa si fa
Tutto quello che sa
Della nomina per il generale giudice
Al comandante della Guardia di Finanza
Mi si dice che è stato proposto dall'allora ministro canadese
Ma se questo corrisponda a verità
Non spiega tutto
Spiega soltanto in parte
Io penso che l'onorevole Andreotti
Debba saperne di più
E di sarei particolarmente grato se potesse confermarmi ottoni interni
Il sospetto che c'è stata
Nella nomina del generale il giudice
Un'indicazione Ciciliano dico siciliana per viverci Giuliana senza cioè virgolette almeno in questo momento
Terzo punto
La minuta della lettera di Pecorelli
E il senatore Pisano
Alle Twin senatore che ritiene diretta al ministro Bisaglia e tipicamente senza possibilità di equivoco
Ricattatoria
Mi dispiace contraddire onorevole posta Mangone
Poiché il senatore Pisano dice di averla voluta dalla sorella di Pecorelli
Mi meraviglia non poco quest'atto di suo rurale pietà
Chi arriva al punto da certificare come il ricattatore
Uno sul quale
Prima della pubblicazione della lettera potevano sussistere dei dubbi
Al che va aggiunta la contraddizione in cui la signora Pecorelli cade quando dice che gli inquirenti hanno preso tutto
Tutto tranne quella lettera
Con ciò non voglio portare acqua al mulino del nomination vicenda che ritengo abbia il dovere di dimettersi urgentemente
Voglio soltanto dire che ci sono in questa
Anche con suo scure
E questa non è tra le ultime grazie
A consuntivo della mia esperienza parlamentare
Definitivamente chiusa
Posso vivere una delle cose che certifica l'esistenza in vita del Parlamento e l'interrogazione che un deputato può rivolgere al Governo o ai singoli mi riesce
Però in un'istituzione che funziona poco
Io non ho presentato molto interrogazione ne ho presentate soltanto due
Una Aluiso dal mio stipendio e che riguardava l'omicidio del procuratore ecco costa aspettavo una risposta chiarificatrice non soltanto per me risposta che non è avvenuta
L'altra riguardava le torture inflitte la la la questura
Italiana o da da da un funzionario di pubblica sicurezza a dei brigatisti a Scholes
Il tortura certificata in sede giudiziaria direi
E acquista interrogazione mi è stato risposto dal ministro
Con con una menzogna che le torture non esistevano
In un Parlamento come quell'inglese sarebbe stata non avesse una la menzogna ad un membro del governo al parlamento nel nuovo show tutto scorre
Tranquillamente
Ecco irriverenti che si dovrebbe fare molta attenzione
A quello che un ministro
Risponde all'interrogante
Può darsi che sia male informato ma in questo caso è anche peggio uniformato informato peggio di un ministro in malafede
Allora intanto invito Giovambattista Tona Gaetano Costa
Antonino Falsone ma sedersi quindi accanto a me
La prima cosa che mi viene da dire dopo aver ascoltato
Nel mio caso riascoltato
I due interventi di Leonardo Sciascia
Sottolineare il tono pacato che Sciascia aveva nel parlare costantemente ma come con questo tono pacato abbia detto cose
Pesantissima
Amiche s'era un programma della RAI
Quindi sulla
Programma della televisione nazionale Sciascia dice il ministro ha mentito
Nell'intervento già alla Camera dei deputati
USA o non usa come dire lascia intravedere la possibilità che
La procura di Palermo possano essere un luogo da chiamare fogna come la Procura di Roma è stata chiamata in quel momento siamo nel mille novecentottanta
Adesso è cronaca di questi ultimi mesi piuttosto costante
Abbiamo tutti più o meno sentito che una decina d'anni dopo l'intervento di Sciascia in Parlamento Paolo Borsellino uso l'espressione nido di vipere
Allora dovrebbe esserci collegato Antonio Balsamo l'idea era di fare parlare Antonio Balzano che si è occupato del quando si collegherà i daremo la parola
In Cassazione è stato colui che ha ottenuto la requisitoria sul processo per la strage di Bologna due agosto mille novecentottanta quindi quattro giorni prima
L'omicidio del procuratore Costa e in generale siamo in questo
Periodo
Abbiamo sì rievocato riascoltando Sciascia
Sei ancora non è in collegamento allora darei ma Antonino Falsone Antonio Falzone uno degli avvocati
Beh assiste la famiglia Costa insieme a Salvatore Falzone Grammichele Ambra
A credo studiato in questi
Monsieur
Tutto quello che è successo dall'omicidio del sei agosto mille novecentottanta fino a oggi le inchieste le indagini
Adesso diciamo così era ascolteremo per cosa ci dirà una sera tutti grazie alla Fondazione costa al Presidente alla fondazione Sciascia e in particolar modo
Vito Catalano per l'organizzazione di questo incontro che ci consente di ragionare sulla figura personale e professionale
Giudiziaria del procuratore Gaetano Costa è se possibile di trovare degli spunti per rilanciare ancora una volta l'idea di aprire non di riaprire ma di aprire
Le indagini per l'omicidio del procuratore Costa
Come diceva Vito proprio di questo ci stiamo occupando insieme a Salvatore Falzone Michele Ambra
Stiamo studiando tutte le carte processuali gli atti di indagine è tutte i documenti che ci sono stati messi a disposizione dalla Fondazione Costa e dalla famiglia e dalla famiglia Costa il titolo di questa sessioni dice dal delitto a oggi quarantacinque anni di indagini e di nebbie
Io dico subito che in questi quarantacinque anni di indagini non ce ne sono state mentre di nebbie ce ne sono state ce ne sono parecchie
Termine nebbia mi sembra assolutamente pertinente mi sembra molto efficace non qualcosa che non si vede che non si tocca che nasconde anche quello che c'è oltre la nebbia stessa addirittura quando è arrivato l'invito mi è venuto in mente la celebre battuta di Totò e Peppino e la malafemmina nel film Totò Peppino e la malafemmina arriva a Milano in una giornata limpidissima e dice quando a Milano c'è la nebbia non si vede
E non si capisce
A cosa si riferisca Totò se non si vede la nebbia o se non si vede la città ora parafrasando quella frase io penso che anche nella vicenda del procuratore Costa anche in Sicilia e anche a Palermo nonostante il bel tempo quando c'è la nebbia non si vede per quarantacinque anni per troppi anni
Possiamo dire che sicuramente non si è vista o non si è voluta vedere la nebbia e non si è visto non si è voluto vedere ciò che c'è al di là della al di là della nebbia
Io penso che a quarantacinque anni dall'omicidio Costa parla di riapertura delle indagini è difficile e difficile perché c'è un problema oggettivo che è appunto il tempo trascorso
Con tutto quello che questo comporta innanzitutto il deterioramento della prova
Già i processi che vengono celebrati dopo sette otto dieci anni sono problematici figuriamoci i processi o addirittura le le indagini e poi addirittura i processi che possono verificarsi dopo tutto questo tempo
Oltre che la morte di molti dei soggetti coinvolti nella nella vicenda e però allo stesso tempo questo tempo così dilatato
Ci consente probabilmente di vedere le cose da una prospettiva diversa con maggiore distacco e soprattutto di leggere la vicenda dell'omicidio del procuratore Costa collegando la alle altre vicende agli altri omicidi eccellenti che si sono che se sono che sono avvenuti nella Sicilia della fine degli anni settanta agli inizi degli anni ottanta e di collegarle alle vicende giudiziarie e alle anche recenti sentenze cui faceva di cenno poco fa
Anche relative per esempio alla strage enti di Bologna
E poi perché è un momento particolare come abbiamo sentito poco fa perché ci sono diverse riaperture di indagini anche se dopo quarant'anni mi riferisco innanzitutto all'omicidio Mattarella ma anche all'omicidio Reina ma in particolare all'omicidio Mattarella perché non può non ritenersi che non ci sia un collegamento tra l'omicidio del procuratore Costa è quello che ha riguardato il presidente della Regione Mattarella
Ora per offrire un contributo diciamo così a questi spunti investigativi cercherò di essere rapido
Io open
So che dovremmo partire da quello che è stato accertato dalla sentenza della Corte d'Assise di Catania e dalle intuizioni dell'avvocato Michele Costa la sentenza di Catania e che è una sentenza di assoluzione è stato processato soltanto il presunto Pallo dell'omicidio del procuratore Costa che è stato per giunta assolto
Però è una sentenza
Pur come dire con senza approfondire eccessivamente alcuni aspetti è una sentenza passata in giudicato quindi gli atti
Ciò che è stato accertato come fatto storico alcuni elementi rappresentano ancora oggi degli spunti investigativi che potrebbero essere percorsi
L'altro l'altra direttrici su cui muoverci e rappresentata dalle da quanto affermato nel corso della sua vita l'avvocato Michele Costa
Avvocato Costa consentitemi una brevissima come dire digressioni di carattere personale una persona alla quale ero particolarmente legato è una persona che diciamo stimavo moltissimo nella quale sono debitore
C'è un debito di riconoscenza nei suoi confronti
Io penso che i suoi interventi il coraggio che ha avuto nell'affrontare determinate tematiche la lucidità la totale assenza di retorica
Rappresentino un come dire un faro importante perché basterebbe rileggere le interviste all'avvocato Costa riascoltare quello che ha detto ammicca Moro al Maurizio Costanzo
Leggere quello che ha detto nelle sedi istituzionali leggere le memorie gli esposti che sono stati presentati nelle procure competenti
Bellini troviamo già tutti gli spunti utili tutti gli spunti necessari per poter pensare a una apertura delle indagini sull'omicidio del procuratore
Partiamo dalla sentenza vado velocemente perché molte cose sono già state dette da chi mi ha preceduto costa il procuratore Costa stava indagando
Sui clan Spatola Gambino e Inzerillo aveva firmato l'ordine dei cinquantacinque gli arresti
Però come giustamente è stato detto sarebbe assolutamente riduttivo pensare che è l'omicidio del procuratore Costa sia legato soltanto a quei mandati di cattura
Non è un omicidio di diciamo il cui mandante Tuccio Inzerillo per immediata reazione a quello che stava accadendo
E in questo la corte d'assise di Catania dicevo qualche spunto e qualche elemento ce lo dà perché ci dice che è sicuramente uno dei mandanti Totuccio Inzerillo che era il capo mandamento di Passo di Rigano
Però ci dice anche che
Anche altri mandanti ci sono stati e che erano esponenti della cupola mafiosa palermitana e questo è un aspetto molto importante e ci dice la sentenza certamente Pippo Calò
Certamente Michele Greco Pippo Calò perché perché l'omicidio seriali si è verificato in via Cavour
Via Cavour ricade in un preciso mandamento il capo di quel mandamento era Pippo Calò non era pensabile che si uccidesse il procuratore della Repubblica in quel mandamento senza il previo assenso del capo di quel mandamento
Un altro mandante potrebbe essere Michele Greco perché perché
Tv fa parte di probabilmente uno di quei che fece parte del commando che poi uccise il procuratore Costa uno dei diciamo di chi poi dico che parteciparono al comando apparteneva al mandamento di Michele Greco e ancora una volta era possibile che si muovesse in autonomia senza il previo assenso del proprio capo mandamento quindi questo è un aspetto importante perché perché non è o appunto la reazione a quella firma
Ma
Non è una vendetta isolata ma è una scelta precisa una scelta specifica che viene presa dalla ma anche dalla cupola nella sua interezza
Sarebbe assolutamente riduttivo pensare solo a una reazione di Inzerillo
E la Corte dice tra le altre cose che
Emergono usa queste parole moventi di rilevante spessore con notevoli conferme quindi oltre a questo movente quello della mafia relativi da collegare all'omicidio Mattarella e in generale agli appalti delle opere hub
E infatti il procuratore Costa stava indagando proprio sulle sugli appalti delle opere pubbliche aveva iniziato già nel settantanove c'è una prima delega di indagine in cui si occupa proprio del clan Spatola Gambino Inzerillo di appalti
E per la prima volta addirittura inizia con delle indagini di carattere patrimoniale addirittura facendo delle richieste alla Banca d'Italia cosa che fino a quel momento non era mai avvenuto
E
Nel febbraio del mille novecentottanta un mese dopo
L'omicidio di Mattarella a una delega specifica al colonnello Pascucci che il colonnello della Guardia di Finanza per indagare su mafia
Appalti su appunto gare d'appalto specifiche sul nove ditte che facevano capo a spatola inserirle Gambi
Il colonnello Pascucci purtroppo non fa in tempo a consegnare il rapporto al procuratore Costa gliel'avrebbe dovuto consegnare dovrebbe dovuto trovare sulla propria scrivania al rientro dalle ferie ma purtroppo il procuratore viene ucciso il sei agosto del mille novecentottanta
E Pascucci
Non solo non consegna non può consegnare quindi quel quel dossier ma tenta inizialmente di portare avanti quelle indagini del procuratore gli aveva affidato ma
Diciamo così inspiegabilmente viene trasferito
Avete parlato prima del trasferimento dire il questo rimorchi Dino anche il trasferimento del colonnello Pascucci e tutti i successivi avvicendamenti sono assolutamente inquietanti e su questo la corte d'assise vi leggo la frase
Fa un'affermazione assolutamente inquietante dice che sul trasferimento di Pascucci e sugli avvicendamenti della guardia di finanza e più in generale quindi nell'omicidio del procuratore Costa aleggia l'ombra nefasta della P due di Licio Gelli
Questa affermazione
è un'affermazione assolutamente inquietante
Però è un'affermazione che costituisce uno spunto investigativo ancora attuale e molto interviene molto importante perché è opportuno inquadrare a questo punto anche l'omicidio del procuratore Costa insieme agli altri omicidi alla catena di omicidi che si verificano a Palermo e in Italia tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta
Collegandoli anche all'attività della P due che aveva come scopo cui a quale scopo quello di sovvertire l'ordine democratico quello di sovvertire le istituzioni
E questo è quello che ci dice la sentenza il proprio quello che invece diciamo ma lo sintetizzo veramente moltissimo perché capisco che i tempi diciamo solo ci siamo un po'all'una di con i tempi
L'avvocato Costa diceva per comprendere le ragioni dell'omicidio di mio padre basterebbe partire dalla definizione che di mafia ha dato il procuratore Costa viene trovato questo foglietto nella scrivania del procuratore Costa dopo la sua morte
E c'è una definizione della mafia che sbalorditiva ed è di un'attualità incredibile negli appunti di Costa c'è scritto che la mafia intermediazione concreta di attività illecita tra politica finanza
Banche cittadino onorato e delinquenza organizzata e associata perché questa è una definizione si parte da lì per capire che appunto soprattutto così come abbiamo ascoltato nel contesto degli anni settanta ottanta a Palermo quello che conta è appunto il rapporto la relazione in questa ragnatela di rapporti tra politica mafia
Imprenditoria finanza
E il procuratore Costa ha il pallino delle indagini patrimoniali è il primo in assoluto poi altri dopo di Luís
Continueranno questa sua intuizione ma e lo dice già prima già nel sessantanove quando era a Caltanissetta li aveva già intuito come si stava per sviluppare la mafia
Lo aveva già intuito nel sessantanove aveva detto estiva Martelli del pascolo bisogna concentrarsi sulla pubblica amministrazione sull'inefficienza della pubblica amministrazione su appalti
Ed ecco perché appunto è importante seguire questa ragnatela si parte da i soldi si parte dal denaro e si cerca di collegare questo filo tra mafia imprenditoria cittadino onorato banche politica finanza a proposito dei trasferimenti che abbiamo di cui ho parlato poco fa che hanno riguardato in More Dino che ha riguardato il colonnello Pascucci ho ritrovato nel saggio la storia della mafia di Leonardo Sciascia che uscì credo nel settantatré una cosa che mi ha ricordato proprio questa l'aspetto relativo ai trasferimenti che sono avvenuti con riferimento all'omicidio il procuratore Costa così viene fatto prima nel settantatré dice Sciascia uno stato quale che sia
Funziona o non funziona attraverso i suoi funzionari
In Sicilia un funzionario che si mostrasse sagace onesto e resistente alla corruzione o alla pressione dei potenti viene isolato o espulso
Il trasferimento è stato e forse ancora l'arma del potere mafioso contro il funzionario che non stava al gioco
Mi sembra assolutamente interessante questa intuizione già
Diciamo se che afferma in questo saggio del mille novecento settantatré
Ora dicevo che il procuratore Costa quindi a un nuovo metodo cambia la metodologia lo avete sentito anche poco fa e quindi arriva a Palermo e arriva a Palermo da estraneo
è un comunista viene da Caltanissetta ha un carattere particolare ai pallino delle indagini e quindi viene visto come un corpo estraneo l'avvocato Costa dice
Che gli omicidi di mafia si distinguono in omicidi interni omicidi tattici e omicidi strategici quello di del procuratore Costa era un omicidio strategico cioè nessuno dopo di lui avrebbe proseguito quello che lui aveva iniziato e la stessa cosa che dice anche Sciascia in quell'intervista che è stata citata poco fa Felice Cavallaro il Giornale di Sicilia dove dice io non ci credo al movente della creazione è un omicidio di prevenzione
E lo dice anche con riferimento a Boris Giuliano e dice
More Boris Giuliano difficilmente uno di Luís uno dopo di lui potrà continuare la stessa attività ecco perché è un omicidio strategico
In tutto questo
Si innesca si innesta il contesto storico il Periodo
A Palermo l'omicidio Reina del settantanove l'omicidio Mattarella anche Mattarella che aveva rotto quegli equilibri che fino a quel momento avevano caratterizzato la democrazia cristiana
è il procuratore Costa stava indagando anche sull'omicidio Mattarella
Terranova il giudice istruttore ma viene ucciso inni ci dirà a costa questo letto negli appunti dell'avvocato non ti farò rimpiangere Terranova e insieme cominciano a lavorare e quando lo stesso Chinnici deciderà di unificare le indagini di la Torre di Reina
Di Mattarella qualche mese dopo verrà verrà ucciso
Quindi è evidente che era cambiato il metodo di indagine
Questi uomini a partire da costa a partire da Terranova e poi successivamente anche chimici erano probabilmente nelle condizioni finalmente di scardinare quei rapporti tra mafia politica e imprenditoria e in tutto questo la P due
Ha un ruolo importante perché con l'ausilio evidentemente della mafia punta a sovvertire l'ordine costituzionale e a demolire le istituzioni democratiche del nostro del nostro Paese
Io termino semplicemente con un ultimo spunto
E cioè
Dopo il processo del novantuno in primo grado del novantadue in Corte d'appello
Comunque sia aperta poi
Già si era iniziata prima comunque si apre questa stagione del pentitismo ora senza voler entrare nel merito sul sui pentiti e sul pentitismo e quindi su tutti gli aspetti problematici che riguardano questa vicenda
In ogni caso c'è un dato oggettivo nel corso di questi anni ci sono stati numerosi collaboratori di giustizia
E molti di questi non sono soldati semplici ma sono dei soggetti che erano molto a dentro alle vicende della alle vicende la mafia ecco sarebbe opportuno come ultimo spunto diciamo così capire se effettivamente le procure che hanno raccolto queste dichiarazioni abbiano mai
Approfondito e abbiano mai chiesto qualcosa in merito all'omicidio del procuratore Costa
Io penso che spunti di indagine ce ne sia cioè siano ancora oggi nonostante il tempo il tempo trascorso e credo che siano ancora ancora percorribili
E quindi per tornare alla nebbia al titolo di questo incontro sì la nebbia c'è però è possibile che qualcosa inizia a intravedersi
Grazie
Dobbiamo fermarci qui purtroppo il nostro tempo a disposizione è finito lo speciale e giustizia che ha proposto un'ampia parte
Dell'evento che ha avuto luogo il ventiquattro ottobre scorso a Racalmuto organizzato congiuntamente dalla fondazione Leonardo Sciascia e dalla Fondazione Gaetano Costa proprio sul tema dell'omicidio del procuratore capo di Palermo Gaetano Costa assassinato nel capoluogo siciliano il sei agosto del mille novecentottanta il interrogato l'integralità del dibattito come sapete abita nella sito di radio radicale punto dirti quindi
Chi vuole può recuperarne anche la parte mancate ci spiace vedremo poi se riusciremo
A proporla in altri in altri spazi per quanto riguarda lo speciale tutto vi ringrazio per l'ascolto che avete avuto sin qui ma come sempre restati indirette buon proseguimento di serata con i programmi di radio radicale
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