Puntata di "Derrick" di martedì 18 novembre 2025 .
Tra gli argomenti discussi: Intelligenza Artificiale, Italia, Lingua, Terna, Universita'.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
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L'italiano non è l'italiano il ragionare diceva il professore e il suo ex allievo diventato magistrato in un romanzo una storia semplice di Leonardo Sciascia
Una sentenza che oggi risuona come un epitaffio per un Paese che ha smarrito non tanto la grammatica quanto la capacità di pensare e forse anche la capacità di rimediare a questa situazione
A fine ottobre Terna il gestore della rete elettrica nazionale ha recapitato i propri manager una e-mail dalla responsabile Academy che annunciava l'obbligo di recarsi a Roma per un test di italiano
Attenzione non operai stranieri per cui i test linguistici sono previsti per legge
Poi una volta uscita la notizia il dietrofront imbarazzo il silenzio
Benvenuti la puntata di Derrick seicentonovantacinque iniziata con l'esordio di un articolo del tre novembre scorso di Marco Di Salvo Autore per la testata agli Stati generali il cui link naturalmente troverete in calce la pagina di questa puntata sul blog Derek Energia
Il fatto che Sciascia immagino anche qualche linguista prima di lui avesse già espresso il concetto non rende meno brillante il modo in cui lo elabora uno scrittore contemporaneo Matteo Galiazzo nel suo cargo Einaudi che scrive ogni tanto mi ritrovo chiedermi quanta importanza abbia la grammatica all'interno delle attività del nostro cervello
E mi chiedo anche quanta della filosofia e della logica di tutti i tempi si è dipesa semplicemente dalle costruzioni grammaticali necessarie sostenere tali pensieri
Cioè quanta dell'analisi della realtà effettuata dalla filosofia sia veramente analisi della realtà e quanta semplicemente analisi grammaticale delle frasi necessarie descrivere tale realtà
Quindi alias o fa un passaggio interiore suggerisce che la lingua possa essere anche una costrizione nei ragionamenti o almeno della loro struttura io che negli ultimi anni mi occupo un po'di insegnamento più modestamente noto che se un allievo non sa usare o evita di usare la lingua è difficile valutare i suoi progressi
Gli esami a scuola e l'università si basano su conversazioni o sull'accoppiata di compressione scrittura di testi come con la tesi di laurea
Finché non avremo uno spinotto dati da attaccare a una porta nel cervello sarà impossibile fare altrimenti
Ma proprio le tesi di laurea nell'era dell'intelligenza artificiale diventano a volte il frustrante continuo tentativo del docente di capire se l'allievo sta effettivamente ragionando dietro alle cose che scrive i se le ha verificate con fonti attendibili
Nei casi peggiori anche le richieste del docente di approfondire o sfidare qualche affermazione vengono gestite condurranno di riformulazione software con il professor Fulvio Frontini con cui collaboro a Padova perché abbiamo già ospitato questi microfoni per prevenire il problema recentemente abbiamo imposto che un elaborato fosse scritto con l'intelligenza artificiale maledicendo in parallelo un diario delle interazioni con il sistema per responsabilizzare gli studenti riguardo all'uso dello strumento
Però adesso io credo di avere un certo occhio nel riconoscere testi scritti a macchina almeno da parte dei sistemi meno specializzati
Tendono ad essere ripetitivi pianino anziché strutturati usano spesso formule infatti che stereotipate traggono conclusioni tipiche del senso comune anziché con caratteri di originalità foss'anche solo nella formulazione
Quando lavoravo in azienda avevo sviluppato una mia modalità di testo di assunzione tra le prove c'era il dettato sì di italiano
è un testo di poche righe con una serie di parole trappola in cui l'ortografia pur non sentendosi alla lettura segnala il senso logico nella frase per esempio il fa di mi fa male la testa si scrive in modo diverso da quello di far vedere dove sei
Bene ci credette il dettato si dimostrò tra le prove più selettive tra i laureati che esaminavamo benché fossero quasi sempre già preselezionati sulla base del voto di laurea
Chi ha superato il dettato pieni volti guarda caso è poi decollato in brillanti carriere alcuni ancora oggi ogni tanto li disturbo per farmi aiutare a capire qualcosa
Chiediamo da dove eravamo partiti con Di Salvo
La polemica contro l'Academy di Terna a cui invece va il mio plauso per averci almeno provato probabilmente l'ha fatta partire qualche dirigente che temeva il teste non perché fosse irrispettoso ma per paura di non passarlo
In una puntata del podcast e come lo sia scritto da me con Roberto Carvelli Federico Platania insieme ad Andrea Terenzi raccontiamo di come in un'altra azienda dell'energia
L'ENI fu lo stesso amministratore delegato Vittorio Mincato a diffondere consigli di scrittura in un vademecum che trent'anni dopo ancora utilissimo
Testi e link sul blog Derrick energia compreso il link a una pagina in cui cerco di di suo dire studenti da chiedermi la tesi
Un saluto la Michele Governatori
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