Tra gli argomenti discussi: Argentina, Cina, Commercio, Esteri, Francia, Germania, Guerra, Rassegna Stampa, Russia, Siria, Terre Rare, The Economist, Ucraina, Unione Europea.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 16 minuti.
Rubrica
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Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale mercoledì ventiquattro dicembre questo è l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta ultima edizione prima di una pausa per le feste
Di fine hanno torneremo ad occuparci del Consiglio europeo della scorsa settimana dedicato all'Ucraina leggeremo un editoriale da il mondo sulla fragilità dell'asse franco tedesco che rappresenta un freno per l'unione europea ed è urgente che il cancelliere emersa del presidente francese Macrone lavorino insieme a partire per l'Ucraina perché la scorsa settimana a Brussel la Francia fondamentalmente si è allineata all'Italia opponendosi all'utilizzo degli attivi sovrani
Rossi e poi macro all'annunciato l'iniziativa di riaprire il dialogo diretto con Vladimir Putin parleremo poi di terre rare arma che la Cina utilizza innanzitutto con gli Stati Uniti ma non solo anche con l'Europa nei conflitti commerciali il New York Times ieri aveva un editoriale dal titolo
Gli Stati Uniti devono mettere fine al dominio della Cina sul terra rare questo
è stato un tema quanto meno nel corso della seconda metà di questo due mila venticinque che chiuderemo come tradizione di questa rubrica con uno degli editoriali dell'Economist con il quale il settimanale britannico sceglie il Paese dell'anno ce ne sono due di paesi dell'anno almeno candidati l'Argentina e la Siria vedremo chi tra i due secondo l'Economist
Prevale partiamo però dall'Unione Europea e il mondo editoriale di ieri
La fragilità dell'asse franco tedesco
Altro freno per l'unione europea scrive il quotidiano spagnolo il momento Coluccia Ale che l'Unione Europea sta attraversando
Scossa dalla minaccia rappresentata da Vladimir Putin e dalle divisioni tra i ventisette stati membri drammaticamente esposte nel rifiuto di utilizzare gli attivi russi congelati e nel rinvio dell'accordo commerciale con il Mercosur
Questo momento cruciale esige una ricomposizione dell'asse franco tedesco
Il legame tra le due principali potenze comunitarie è stato un fattore chiave non solo per la stabilità continentale ma anche per il processo di integrazione ecco perché la crescente concorrenza tra Fredrik Meyers e e non è un acro
Su questioni in cui è in gioco la credibilità e l'affidabilità dell'Unione Europea sulla scena globale è particolarmente grave è in questo contesto scrive il mondo che vanno inserite le due recenti iniziative del cancelliere tedesco e del presidente francese
Mercer ha mostrato leadership nelle ultime settimane i contatti con l'Ucraina compreso il recente vertice di Berlino per contro macro a lanciato l'idea di un dialogo diretto con Vladimir Putin cosa che il presidente russo a immediatamente accettato e questa manovra di macro arriva dopo che il cancelliere
Tedesco ha percepito come un tradimento
L'opposizione francese insieme a Italia Belgio per mobilitare i duecentodieci miliardi di euro di attivi russi immobilizzati come aveva proposto proprio Frati il sommerso
Ma però a sabotato personalmente il piano del cancelliere
Costringendo così l'Unione europea ad attivare un piano B un prestito dal novanta miliardi di euro all'Ucraina alla mancanza di armonia tra il leader tedesco e quello francese si aggiunge la situazione di debolezza interna di macro a diciotto mesi dalle elezioni presidenziali in un clima di forte instabilità politica la decisione dell'Eliseo di costruire un ponte con il Cremlino potrebbe
E Roder ulteriormente la fragile alleanza Berlino Parigi l'ultima conversazione tra macro e Putin era avvenuta lo scorso luglio
Il canale aperto ora dovrebbe servire ad aumentare l'influenza europea nei colloqui di pace sostenuti dagli Stati Uniti
La morale però è questa secondo il mondo Merse macro sono chiamati esercitare la leadership del blocco comunitario un imperativo ancor più forte per il rischio esistenziale che l'unione europea deve affrontare il futuro dell'Europa la nel mettere al primo posto gli interessi comuni e nel mettere da parte gli egoismi nazionali così tra l'altro e il mondo in questo editoriale si potrebbe in alcuni casi parlare anche di egoismi personali o uno dei temi di quest'anno che abbiamo toccato diverse volte ma forse in modo troppo marginale è stato quello delle terre rare terre rare usate come arma dalla Cina innanzitutto nella guerra commerciale con con Donal Trump ma anche nei nelle situazioni conflittuali sempre sul piano commerciale con l'unione europea il New York Times ieri avevo un editoriale dal titolo gli Stati Uniti devono mettere fine al dominio del Cina sulle terre rare andiamo a leggere
Il presidente Trump ha iniziato questo due mila venticinque con le sue solite spacco nate lanciandosi in una guerra commerciale con la Cina e state minando questo due mila venticinque
Avendo fatto in gran parte marce indietro il motivo la Cina detiene un potente strumento di pressione sugli Stati Uniti attraverso le terre rare
Il Paese ha costruito un efficace monopolio su questi elementi metallici difficili da estrarre lavorare ma fondamentali per l'economia e la difesa sono utilizzati per produrre magneti essenziali in una vasta gamma di dispositivi elettronici tra cui automobili caccia droni smartphone computer macchine per la rapper le risonanze magnetiche
Dopo che Trump anch'posto dazi sulla Cina Pechino ad aprile ha ha reagito con controlli sulle esportazioni di terre rare
Limitando l'accesso degli Stati Uniti e poi a ottobre
Ha inasprito ulteriormente queste misure poche settimane dopo tante
Ha ceduto riducendo drasticamente i dazi
Ora che la Cina ha messo alle strette l'amministrazione Trump
è facile immaginare che posso utilizzare tattiche simili anche in altri ambiti sottolinea il New York Times la Cina potrebbe sfruttare il suo controllo sulle terre rare per scoraggiare
Le vendite di armi a Taiwan ottenere l'accesso a tecnologie occidentali avanzate oppure respingere le richieste americane di proteggere la proprietà intellettuale o reprimere le esportazioni di precursori del fentanil
Rompere il monopolio della Cina sulle terre rare eh cruciale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti scrive il quotidiano liberal di New York i francesi devono sviluppare fonti alternative affidabili di terre rare in modo che la capacità di produrre armi non dipenda dalla buona volontà di un potenziale nemico è necessario anche ridurre questa dipendenza
Per impedire che in tempo di pace vaccino utilizzi il suo monopolio come un asso nella manica ogni volta che gli interessi dei due Paesi divergono
Trump ricorda Cologno al Times non è responsabile
Di questo problema sì la guerra commerciale di Trump è stata avventata ma la Cina ha iniziato a costruire il suo dominio sulle terre rare decenni fa molto prima che Trump diventasse presidente la buona notizia è che gli Stati Uniti con l'aiuto dei loro alleati possono porre fine al monopolio della Cina
L'Amministrazione Trump ha già avviato alcune iniziative deve fare di più l'obiettivo deve essere anche condiviso dal Congresso porre fine al monopolio cinese deve essere un progetto bipartisan e di lungo termine
Il dominio cinese sulle terre rare è il risultato di un Progetto di lungo corso
I leader cinesi ne hanno compreso l'importanza per l'economia moderna già negli anni mille novecentottanta
Iniziando subregionale l'estrazione e lavorazione attraverso prestiti a basso costo sussidi diretti
Questo programma creato una filiera che include miniere e raffinerie in diverse regioni in Medioriente al petrolio la Cina le terre rare diceva già decenni fa l'ex leader cinese Deng Xiao Ping
La strategia ha funzionato oggi la Cina estrae il settanta per cento delle terre rare mondiali e vi lavora una quota ancora maggiore circa il novanta per cento Stati Uniti alleati possono invertire la rotta e sviluppare le proprie capacità
Innanzitutto il nome terre rare fuorviante non sono così rare l'esperienza del Giappone esemplare nel due mila e dieci la Cina bloccò le esportazioni verso il Giappone a causa di una disputa marittima
E il Giappone ha risposto prima importando terre rare dall'Australia e poi inizia andò a sviluppare le proprie capacità rompere il dominio ricredere richiederà creatività e pazienza ma l'obiettivo deve essere non negoziabile gli Stati Uniti e gli alleati devono risolvere il problema delle terre rare
Le democrazie del mondo non possono dipendere dallo Stato autoritario più potente al mondo del sempre più aggressivo per minerali critici i costi potenziali per la prosperità che la libertà sono troppo alti così il New York Times in questo editoriale
Per chiudere e per chiudere anche questo due mila venticinque
Come tradizione prendiamo l'Economist editoriale dedicato al paese dell'anno i candidati più forti scrive l'Economist quest'anno sono due e sono molto diversi l'Argentina
L'Assiria
Scrive il settimanale andiamo direttamente ai due candidati
L'Argentina
Con alieni lei ha registrato un netto miglioramento di tipo economico il presidente avviato nel due mila ventitré ampie riforme di libero mercato con l'obiettivo di strappare l'Argentina a più di un secolo di statalismo e stagnazione
Riforme come l'abolizione dei controlli sui prezzi il taglio della spesa pubblica e l'eliminazione dei sussidi distorsivi sono straordinariamente difficili perché sono straordinariamente dolorose molti riformatori in passato hanno fallito
Ma nel due mila venticinque mi lei ha continuato usare la sua tra virgolette moto sega
E gli elettori gli hanno confermato la fiducia
Anche gli Stati Uniti hanno teso una mano offrendo un salvataggio da venti miliardi di dollari per evitare una crisi finanziaria i risultati stop sono stati impressionanti
L'inflazione è scesa dal duecentoundici per cento del due mila e ventitré a circa il trenta per cento oggi
Il tasso di povertà è diminuito di ventuno punti percentuali rispetto allo scorso anno il bilancio cioè i conti pubblici sono stati finalmente messi sotto controllo
Di lei ha introdotto la fluttuazione del peso e ha rimosso la maggior parte dei controlli sui capitali problema l'Argentina potrebbe ancora fallire i peronisti che l'hanno mal governata per generazione sono pronti a tornare al potere se mille dovesse inciampare
Inoltre mi lei ha molti difetti è intollerante verso i critici circondato da scandali di corruzione ma le sue riforme verranno ma se le sue riforme verranno mantenute be'potrebbero cambiare per sempre la traiettoria dell'Argentina e dare speranza ai riformatori economici di tutto il mondo
Il miglioramento della Siria invece scrive l'Economist è stato di natura politica fino a poco più di un anno fa la Siria era governata da Bashar al-Assad
Un odioso dittatore sostenuto da Iran e Russia le sue carceri erano piene di prigionieri politici
Il dissenso veniva punito con la tortura o la morte tredici anni di guerra civile avevano casa causato oltre mezzo milioni di morti le forze di Assad avevano usato armi chimiche bomber contro i propri civili
Più di sei milioni di persone erano fuggite dalla Siria
Poi l'inizio di dicembre del due mila ventiquattro il tiranno è stato costretto a fuggire con i ribelli che hanno preso il potere quando avevamo scelto il paese dell'anno nel due mila ventiquattro era troppo presto per capire come sarebbe stata la nuova Siria il suo libera come
Al sud al Ciara era un jihadista molti temevano che avrebbe imposto una cupa teocrazia islamista o che la Siria sarebbe sprofondata nel caos
Ma in realtà non è successo nulla di tutto ciò le donne non sono obbligate a coprirsi o a restare a casa
L'intrattenimento è permesso compreso l'alcol al Ciara apportato una serie di sorprese positive
Tenendo unito il Paese costruendo buoni rapporti con gli Stati Uniti e gli Stati del Golfo
Con l'allentamento delle sanzioni occidentali anche l'economia sta iniziando a riprendersi certo permangono problemi enormi le milizie hanno compiuto due orrendi massacri locali contro le minoranze in cui sono morte due mila persone
Sciara governa in modo clan Ico e in un Paese così fragile molte cose potrebbero andare storto
Tuttavia la Siria del due mila e venticinque è molto più felice pacifica di quella del due mila ventiquattro
La paura non è più universale la vita non è facile ma per la maggior parte delle persone e più o meno tornata alla normalità
Votando con i piedi circa tre milioni di siriani sono tornati a casa la nostra scelta va alla Siria conclude l'Economist con questo editoriale sul Paese
Dell'anno con cui chiudiamo anche lui con un augurio
Ai nostri ascoltatori
Buone feste
E soprattutto di un buon hanno nuovo
David Carretta un buon ascolto su Radio Radicale
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