Tra gli argomenti discussi: Rassegna Stampa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 21 minuti.
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Buongiorno queste stampe regime la rassegna stampa di Radio radicale due le questioni diciamo fondamentali da affrontare il nuovo ordine mondiale in particolare la rivolta scoppiata in Iran è che il regime era nero sta cercando di soffocare nel sangue e sul piano interno
Il referendum sulla giustizia con la Costituzione del comitato di uno dei comitati per il no ci sono naturalmente
Anche altri temi dalla conferenza stampa di fine anno ordini Ezio d'inizio del nuovo anno di Giorgia Meloni il tema della legge elettorale del della sicurezza e la situazione la situazione economica il
Il nuovo ordine mondiale che però vede tanti epicentri di o scontro comunque di di temi da affrontare l'Iran dicevamo mai il Venezuela l'Ucraina la Groenlandia quello che sta accadendo negli Stati Uniti nel con le piazze diciamo tutti gli Stati Uniti con manifestanti
Contro Trump per quanto accaduto a Minneapolis con l'uccisione della della militante di di difesa dei diritti dei migranti insomma sono sono tantissimi gli
I fronti che dobbiamo cercare di affrontare attraverso la lettura dei giornali partiamo da qualcosa che è completamente fuori
Dalla attualità come spesso accade fuori dalla dall'attenzione della comunità internazionale come spesso accade ci serviamo di Avvenire per parlare di Africa
La
Grande fuga verso il Burundi nella Repubblica Democratica del conto del Congo non c'è speranza nel due mila venticinque più di duecento mila persone hanno cercato asilo in quello che l'ONU considera il paese più povero del mondo il Burundi appunto queste una notizie poi ce n'è un'altra
La spesa militare
La spesa militare in Africa cresciuta del venti due per cento in dieci ne questi sono dati che ci danno un contesto il continente destinato presto divenire il più popoloso al mondo nei prossimi decenni ma in una situazione di instabilità
Politica di povertà che deflagrante evidente ma
Veniamo al al tema dell'Iran dal tema dell'Iran Iran il sangue repressione il regime pena di morte questa l'apertura della Stampa prendiamo il sommario di Repubblica regime iraniano reprime le proteste che dilagano nel Paese per il quattordicesimo giorno consecutivo decine di morti migliaia di arresti
La violenza va di pari passo con la censura con il blackout di internati imposto dalle autorità l'Ayatollah Ali Khamenei mette i Pasdaran in stato di allerta in minaccia
Da pena di morte non ci sotto metteremo agli stranieri Presidente degli Stati Uniti Donald Trump pronti aiutare i manifestanti
I rami anni
Corriere della Sera Iran nel sangue sulla protesta
Iran degli Ayatollah hanno paura pena di morte manifestanti e il domani made in Iran nell'apertura del Manifesto che è un titolo che avrà interpretato tredici giorni di rivolte repressione sessanta uccisi centrale di arresti ma le piazze sono sempre più piene il figlio dello Scià si propone come leader non ci credo nemmeno non ci crede nemmeno Trump
La protesta è una questione interna che riemerge a ciclo continuo lì gli iraniani vogliono un altro paese sì una questione interna ma
Macché sulle rispetto alla quale la comunità internazionale potrebbe fare qualcosa che
Il modo di
Lo stile di Trump vedremo tra poco approfondiremo per esempio che ne da una settimana di quella che alcuni giornali avevano una settimana fa celebrato già come la liberazione del Venezuela che cosa sta succedendo ci sono riflessioni importanti su questo oggi di come l'uso della forza nella violazione del diritto internazionale posso non possa non possa
Dare vita a una situazione di democrazia di difesa dei diritti dei diritti umani però è anche vero che la come si dice comunità internazionale non non sta trovando forse non ha non ha trovato negli scorsi decenni più che non sta trovando in queste ore strumenti efficaci e credibili per sostenere lotte democratiche
In in altro modo come invece forse sarebbe possibile in altro modo rispetto a aiuti e interventi militare ma soffermiamoci quindi sulla
Sulla rivolta iraniana la domanda è appunto se il regime può gestire come già accaduto troppe volte riassorbire la protesta magari nella repressione e nel sangue prendiamo prendiamo s'Stefano Silvestri sul Messaggero il ecco il si dividono gli analisti intervistati tra coloro che sono più ottimisti e coloro che lo sono molto meno sulla possibilità che possa cadere il regime iraniano di regime agli sgoccioli scrive Stefano Silvestri
Che però poi leggendo editoriale la questione sembra anche per lui più aperti perché scrive letteralmente siamo quindi di fronte alla situazione drammatica aperti ai più diversi sviluppi
La maggioranza degli osservatori il non ritiene che la gravità delle proteste abbia raggiunto livello capaci di rovesciare il regime anche perché mancano leader dell'opposizione forti riconosciute a livello nazionale tuttavia questo non esclude un aggravarsi della crisi politica interna e magari anche una ulteriore involuzione massimalisti cadere Jive sia a livello interno che internazionale che potrebbe poi portare a due d'una sua Chini evitabile
Crisi in ogni caso una vittoria dell'attuale regime si accompagnerà ad una durissima repressione e a numerose condanne a morte che approfondiranno le spaccature sociale in politiche e accresceranno l'isolamento di un Paese ormai sull'orlo della bancarotta comunque vada questo regime sembra ormai avvicinarsi
Alla fine
L'ultima frase speranzosa ma il ragionamento e gli scenari precedenti parlano di una fine che potrebbe non essere imminente potrebbe essere fatta pagare
A apprezzo carissimo alla popolazione
Alla popolazione iraniana e e quindi il ruolo di di Trump che ha il promesso o minacciato un intervento nel caso in cui ma questo sta già accadendo
Le violenze
La le forze dell'ordine del regime
Sì
Gli spari no ma stanno già sparando sui male sui manifestanti Trump pronto al sostegno è una battaglia per la libertà la Casa Bianca valuta attacchi ai siti meditare
Wall street journal parla di sequestri
Delle petroliere
E intervistata su Repubblica Mascia mo'e Bali una scrittrice che dice mai vista una protesta Simone siamo a una svolta
O si arriverà al superamento totale della Repubblica islamica o il Paese diventerà una prigione oscura
Sul figlio dello Scià sono una progressista ma lui ha unito parte dell'Ira ne può avere un ruolo al momento non c'è alternativa
Questo la romanziera Mascia mo'e Valli
Rispetto al ruolo degli Stati Uniti che può essere può diventare la questione cruciale
C'è un appello la premio Nobel per la pace Shirin Ebadi insieme con altri sei intellettuali iraniani si rivolge Donal Trump via social per chiedere una azione internazionale
Per prevenire un disastro in Iran finora si legge nei posti avete promesso in tre occasioni che qualora la Repubblica islamica avesse fatto ricorso all'uccisione dei manifestanti
Sareste intervenuti in aiuto del popolo iraniano ora è il momento di agire quindi la Nobel Shirin Ebadi con altri con altre personalità intellettuali iraniane a questo un punto chiede a Trump
Di passare dalle parole ai fatti e quale
La non sfera o le sensazioni rispetto a quello che un po'accadere negli Stati Uniti secondo Guido Olimpio Trump temporeggia
Minaccia di Ayatollah dicendosi pronto a intervenire
E
E si prepara la lista degli Obiettivi secondo la CIA però i vertici del regime sono ancora saldi
E c'era anche il pressing di Netanyahu che da tempo sollecita Trump
Per un nuovo
Attacco
All'Iran
Esce anche un secondo voi sui giornali
Strateghi del braccio politico
Hanno esaminato l'amministrazione americana hanno esaminato diverse ipotesi del Pentagono compreso l'offensiva aerea sulla lega Scala ma non vi sarebbe il consenso sulla mosso da attuare non sono stati spostati i mezzi necessari
Ci sono differenze di vedute
Vale ricordare che presenterà onnipresente dal fatto pretattica dando l'idea che ci fosse ancora spazio per un dialogo
Infine il coinvolgimento americano e magari israeliano favorirebbe la versione di Teheran sul complotto straniero dietro la ribellione solo che gli Ayatollah lo ripetono ogni volta che qualcuno osa metterlo in discussione
Prendiamo anche
Pera
Per coloro che hanno del diciamo sono più ottimi visti l'economista dissidente negli USA assai ed Gassen mille Girard intervistato dal giornale a pagina sette Khamenei debole mai come prima
è una rivoluzione Cuesta più che una rivolta alla spallata e vicina anche i Pasdaran la stanno mollando Khamenei secondo questo economista la gente non ha più paura e sa che la teocrazia è stata indebolita dalla guerra con Israele il paradosso che Teheran vende il petrolio e aiuta i terroristi della Regione mentre affama la sua gente
Essi riarmata
E quindi è un po'il titolo grande sul giornale il tramonto del regime quindi il giornale diciamo spinge su o questo
Su questo scenario prendiamo anche il fatto quotidiano A pagina
Nove esce Shine le moderne esce
Che un analista delle dell'Ira un che che lavora in Italia secondo lui invece senza l'intervento esterno regime Nino cade anche se non è mai stato debole come lo è ora quindi
Ci sono appunto diverso diverse letture evidente che non che è una situazione ancora assolutamente aperti da Vali Nasr sul domani a pagina cinque non c'è una via d'uscita facile da questa impasse il crollo totale delle poche islamica non è necessariamente imminente
Ma la rivoluzione iraniana sta ormai volgendo al termine cioè la rivoluzione non quella rivolta rivoluzione in corso loro contro
In corso ora contro il regime ma quella
Delle
Quella che cacciano
Lo lo Scià lo Scià di Persia e quindi
Forse è questa la il il
Il figlio più comune che unisce analisi e punti di vista diversi quello che nell'immediato
Non ci si può forse fare troppe illusioni in assenza
Di
Interventi esterni ma
La crisi che si è aperti da una crisi più profonda e più forte di quanto mai non non sia accaduto
Accaduto finora ovviamente la memoria fresca del il movimento donna vita libertà che pure a
Penetrato è penetrato capillarmente nella società
I rami aree anche avuto un una durata una evidenza pubblica impressionante per il regime iraniana pure alla fine era stato era stato riassorbito qui la sensazione il secondo punto e diverse analisi è che
E che in un tempo magari nell'immediato ma di medio periodo
Il regime ormai sia incapace di garantire una una tenuta
Per
Poi però
Quale evoluzione andare in quale direzione ecco
Conviene come dicevo prima andare a vedere a una settimana dalla dal rapimento di di ma duro e
Dalla sua dal suo pro cesso dall'avvio del suo processo al New Yorker la situazione venezuelana perché nella cronaca e anche e anche nelle analisi nella nella cronaca ancora la situazione
Molto
Molto confusa così italiani si concentrano soprattutto sulla sorte del del cooperante Alberto trentini cresce la speranza anche il suo nome nella lista dei detenuti
Da scarcerare ieri primi rilasci da lo devo prigione in cui rinchiuso il cooperante sì la Farnesina dice stiamo lavorando ogni giorno può essere
Quello un buono e
Insieme alla caduta del dittatore anche la liberazione dei prigionieri politici rientra in quella parte senza dubbio ascrivibile alle
Alle buone notizie ci sono approfondimenti su
Quello che
Secondo alcuni il vero interesse degli Stati Uniti cioè il petrolio blindati i proventi del petrolio morsa degli USA per il controllo la Casa Bianca firma un ordine esecutivo per evitare sequestri
I dubbi di ex sono sugli investimenti del svela il suo era e quindi su questo l'amministrazione americana
è stata molto allora molto rapida
Riguardo alla transizione politica quale la situazione e qui le cose
Sembrano
Meno
Almeno chiare prendiamo per esempio
Il Corriere della Sera pagina sette Sara Gandolfi Rodriguez se che era all'apice di Maduro quindi diciamo difficilmente identificabile con un vero e proprio cambio di regime in questo articolo di Sara Gandolfi il definisce
La definisce leader fragile presidente sotto tutela americana deve soddisfare le richieste di Trump
Evitando un colpo di stato interno e gestendo Cina e Russia e insomma un equilibrismo
Davvero difficile da da sostenere il ruolo della
Della BCE di Maduro e allora qui
Possiamo prendere qualche riflessione perché prendiamo Bernard rilievi sulla stampa che tutto fuorché
Diciamo così un
Un un anti una nicchia americano ideologico e anzi premette Nicolas Maduro non era un presidente eletto ma sconfitto non era un presidente legittimo avendo rubato la vittoria ai suoi avversari a dire il vero e qui forse varare libri diciamo giorno va anche molto oltre a dire il vero non era nemmeno un capo di Stato bensì un arco trafficanti su vasta scala quindi aderisce Bernard-Henry Lévi totalmente alla alla tesi
Tram piana sulla quale Trump ha basato formalmente le motivazioni dell'intervento tutto questo per dire che di per sé la sua caduta non è uno scandalo ma una buona notizia per quanto mi riguarda ho reagito come ho fatto sempre ovunque tutte le volte che un popolo si libera dei suoi tiranni
Salvo eccezioni relative immagini umilianti inaccettabili per principio ho condiviso l'allegra dei venezuelani ridotti in miseria spediti in esilio torturati e memori dei loro cari assassinati aceri
Centinaia quando avevano osato manifestare quindi premesso tutto questo e altro ancora
Bernard-Henry Lévi scrive le vere domande sono altre
Che cosa faranno adesso gli Stati Uniti consegneranno il Venezuela acquisito con la forza alla democrazia
Oppure lo affideranno come è stato già annunciato in dichiarazioni fumose ma spregevoli alle compagnie petrolifere americane
Restituiranno il potere ai venezuelani che a differenza degli iracheni del due mila e tre hanno rappresentanti rispettabili e lo ripeto e letti in modo ineccepibile che si chiamano Edmondo Gonzales Maria Corina
Ma Ciardo oppure installerà hanno un governo fantoccio
Forse nato dall'ex regime terrorista come pare si vada già dicendo e infine last but not least
Se c'è qualcuno cui l'operazione riuscita sul piano militare di sabato potrebbe far spuntare le ali quello dell'isolazionista Trump
Posseduto da un demone Gex sognano ma quale sarebbe a quel punto il suo prossimo bersaglio l'Iran dove una società civile insorta attende disperatamente un aiuto Putin di cui denuncerà il patto di ferro che sembra unirli
Oppure seguendone imprevedibile logica transazionale in cui la forza non sarebbe più al servizio della libertà
Ma si sostituirebbe essa
Una ceramica come la Danimarca sul cui territorio groenlandese ha messo gli occhi o il Canada
Di cui all'indomani della sua investitura ha detto che aveva la vocazione a diventare il cinquantunesimo Stato americano oppure ancora un grande Paese dell'America Latina
Che sembra considerare ormai un grande cortile impari a imperiale di casa e qui
Probabilmente
Bernard-Henry Lévi pensa al Messico ecco questo intervento
A mio avviso importante perché
Parte appunto da una adesione piena della
Come dire
Alla alla delegittimazione alla non legittimità del di Maduro come come presidente
E anche dalla celebrazione della caduta delle dittatore però appunto rispetto a chi una settimana fa titolava sulla liberazione una specie di vedi una sorta di venticinque aprile
Venezuelano o al cambio di regime la situazione sta andando in una direzione diverso e farsi le domande che si fa
Bene allora devi mi pare centrale e ci sono domande che lega nell'insieme
E questi fronti del nuovo ordine mondiale tram piano perché c'è evidentemente un filo conduttore nell'azione di Trump e nelle conseguenze che può avere nel mondo ecco perché oltre a parlare nelle vi prendiamo una riflessione miss simile che affronta però esplicitamente diciamo così il tema della violenza e del potere ottenuto con la violenza ed è un punto che proprio nel nella bici della del teorie non violente
Tommaso Greco su Avvenire difendere il diritto internazionale non ha nulla a che fare con la difesa o la giustificazione di un regime tirannico
Quando si proclamano essi perseguono fini che hanno una loro plausibilità come può essere quello di difendere la libertà la democrazia
Con mezzi che palesemente di contrastano le fette di inquinare alla radice il percorso che si vuole costruire condizionando pericolosamente anche i passaggi successivi
Un nuovo ordinamento giuridico e politico costruito sulla base di un violento intervento esterno
Rischia di essere perennemente condizionato dalla presenza incombente ingombrante di quel primo intervento non solo perché potenzialmente reiterabile
Ma anche perché inevitabilmente presente nelle dinamiche politiche interne come già stiamo verificando e il riferimento è appunto in al Venezuela ma alla base del del diciamo delle teorie delle pratiche
Non violente e c'era proprio l'idea che un potere conquistato nella violenza con la violenza poi costringe a mantenere esercitare
La violenza per mantenerlo
Tommaso Greco sovvenire continua si tratta in fin dei conti di prendere sul serio il rapporto stretto che sempre esiste tra i mezzi e i fini agire attraverso la violenza
E in spregio ad ogni regola stabilita affermare addirittura che sia un diritto al golpe come pure è stato scritto
Non può essere giustificabile in nome dei valori e del fine che si dice di voler perseguire per credo che
Quello che scrive Tommaso Greco il suo avvenire non non possa e non debba in alcun modo essere equivocato come un come come si tende a fare nel nella Codice polarizzazione totale che continua sempre più a imperversare sui temi della politica anche della politica internazionale porsi il problema del diritto del diritto internazionale
Non è non significa essere pro ma duro
Difendere
E difendere i dittatori naturalmente poi si può neanche l'altro problema perché
In alternativa idea alternativa appunto a il azioni di forza interventi militari se l'alternativa è l'inerzia
E allora
Allora poi ecco tutto certamente non
Non si può ottenere produrre nulla di meglio sul tema riflette anche
Sergio Fabbrini sul Sole ventiquattro Ore
Secondo il quale la cattura delle dei ma duro non è solo una flagrante violazione della legalità internazionale ma è soprattutto la rappresentazione di un Imperium che ritiene di non avere limiti
A meno che non si mobilitino forze impegnate contrastarlo
In America nel mondo e l'analisi Fabbrini
Coincidente con cui il
Coincidente su questo tema dei dei limiti
Ezio Mauro su Repubblica sono diversi chili editoriale interventi diciamo così di questo di questo tenore c'è anche Pancheri sulla stampa ma iniziamo da Mauro su Repubblica il Mediterraneo si intitola proprio Tramper il rifiuto del limite dunque un uomo può prendere per il bavero del mondo minacciarlo come fa un bandito di strada
Anzi non è una domanda è un'affermazione metterlo sotto sopra e costringe però a seguire sorvolo voleri non ha il mandato per farlo molto semplicemente lo fa
E incredibilmente cadono difese scendono gli interdetti saltano le regole il potere giustifica se stesso mentre agisce e la forza
Non solo garantisce ma spiega il tutto perché il dominio è la nuova ideologia e i mezzi giustificano il fine torna qui la questione
Del infine
E dei mezzi stiamo assistendo un esperimento inedito nella modernità contemporanei leader di un Paese democratico eletto regolarmente dei cittadini ufficio presidenziale si fa imperatore l'Imperium evocato
Da fabbriche sul Sole ventiquattro Ore ripreso ora da Mauro su Repubblica
Sotto gli occhi del mondo perché la potestà che viene attribuita la Costituzione a chi governa dalla Costituzione a chi governa non gli basta più e per questo insegue il giacimento mitologico della sovranità assoluta senza più regole vincoli controlli è il sogno neo autoritario del potere pure incondizionato esclusivo che torna a ridisegnare il pianeta dirottando il corso del secolo dopo le sconfitte delle dittature
Del novecento poiché Ezio Mauro su Repubblica rievoca tutte le vicende che non siamo qui
Ora ah riprendere e
E poi il diritto internazionale rispetto del sovranità degli stati cosa governava questo insieme di principi e norme misure il senso del limite cioè il controllo dell'esercizio il controllo nell'esercizio della propria legittima
Sovranità
Sì cito l'intervista del New York Times a Trump nel quale Trapattoni Rizzato e canonizzato esattamente la sua fuoriuscita definitiva dalla responsabilità del limite
Fondando su questa libertà estrema il principio di supremazia del potere
Che lui incarna e che ibrida la legittimazione elettorale con la folgorazione assolutista
Invece di sentirsi sfidato il resto del mondo assiste stupito soggiogato spaventato dalle performances ininterrotte del presidente americano pensando di essere spettatore di un film dell'orrore mentre invece vittima
Siamo davanti non solo un disegno politico ma un progetto ideologico la nuova e ultima modernissima incarnazione autoritaria della destra perché Tramper realtà
Presidia e domina il punto d'arrivo della destra estrema anarco reazionaria techno carpita lista nazional populista che vuole superare l'orizzonte democratico
Denunciare liberal democrazia come una creatura del Novecento incapace di vivere giustificarsi
Nell'era del grande cambiamento
Rompere la cornice democratica che tiene insieme il rifiuto dell'autoritarismo le radici dell'antifascismo le ragioni della guerra fredda al comunismo fatto Stato la lezione del costituzionalismo per portarci scrive Ezio Mauro in un nuovo mondo costruito sulla forza e la sottomissione la gerarchia il comando il sovrano e i sudditi
Questo questo Ezio Mauro su La Repubblica abbiamo evocato citiamo sono
Giovanna Pancheri la stampa la legge del più forte Trump ripropone la dottrina Monroe alla luce il Tucidide il potere non si giustifica si esercita nel Nuovo Mondo tribale l'Europa fondata su Stato di diritto e pace
Fatica a farsi valere negli USA rinunciano esportare democrazia ora secondo Giovanna banchieri si tratta solo di interessi e naturalmente
La riflessione dagli Stati Uniti si sposta anche
All'Europa
Intanto citiamo che si esercitato col tema anche Gustavo Zagrebelsky nell'intervista che gli fa il direttore della Stampa della Malaguti l'aggressività di Trump nasconde le sue fragilità cedere realismo e disarmo etico c'è un sistema di interessi che si è fatto in biologia e che lo sostiene
Il colonialismo il nome della nostra civiltà ricorda i discorsi di Mussolini
Secondo Zagrebelski non possiamo avere fiducia cieca nel diritto internazionale se non è sostenuto da un equilibrio tra le forze in campo quale solo come richiamo ad una moralità
Disarmata chi dice che la democrazia è morta sbaglia è una categoria che esiste dalla notte dei tempi ed è un'aspirazione universale nella storia nulla finisce
Mai completamente
E poi ne ha anche per la riforma della giustizia dire un proprio che definisce un provvedimento classista che divide la magistratura indebolisce esponendo la all'influenza dei più forti
E difende il ruolo dei pubblici ministeri non sono nel processo per sconfiggere l'imputato come su un ring ma per dare giudice un punto di vista da mettere a confronto con quello della difesa e teoricamente certamente così e
Il problema sono
Alcune alcune pratiche va comunque questa intervista Gustavo Zagrebelski sulla stampa pagina dieci undici e allora prima di proseguire con le analisi e le riflessioni alle quali cerchiamo dare
Mare più spazio soprattutto
Essendo un po'la la domenica il giorno di analisi editoriali riflessioni e quindi Cacciari Caracciolo Sapelli si se cassa Rampoldi sono tantissimi mi di gli editoriali
Che poi siamo andati a vedere però aggiungiamo anche degli elementi così di di notizia
Perché intanto sull'Ucraina sull'Ucraina Giorno Nazione verso il core de il Carlino ma valorizzano ma si trova su tutti
I quotidiani sei mila soldati per Kiev macro al presente al piano francese Londra stanzia duecentotrenta milioni sono le mosse di Francia e Gran Bretagna in caso di cessate il fuoco e l'Ucraina
C'è anche la suggestione di Draghi come inviato speciale dell'Unione Europea per aprire il dialogo con Mosca
E quindi queste la diciamo la azione coordinata di Francia e Gran Bretagna
La notizie più rilevante sul fronte diciamo della guerra di aggressione della Russia
All'Ucraina la ipotesi di Draghi è molto valorizzata da il giornale e quindi si può anche immaginare che
Ci sia
Un un
Un'azione del del Governo per
Anzi dobbiamo prendere subito perché sono esplicitati i pareri favorevoli
A questa ipotesi Draghi inviato a chi era per con dell'Unione europea e l'idea che tenta il Governo secondo Augusto Minzolini c'è anche sottosegretario Fazio dare che dice andrebbe benissimo
Sullo sfondo le mosse di Vanna ci che prese il votare contro sulle armi all'Ucraina
E l'ex premier Draghi può portare con sé l'ala riformista del Pd di buoni rapporti con Giorgetti insomma il giornale sembra spingere molto su questa su questa ipotesi sul Messaggero Marco Ventura ci informa di come Zaleski cerchi d'intesa con Trump sull'idea di un'area di libero scambio
E quindi
Anche
Un dialogo entranti Zaleski che continua di questo
Di questa azione Francia Regno Unito chi se LEA particolarmente a mare
Marco Travaglio sul fatto quotidiano che del conferenza stampa di meloni di inizio anno
Apprezzato due frasi la prima e ora che l'Europa parli con punti
E la seconda l'Italia non invierà neppure un soldato a chi entra questi sono le due frasi
Questione due frasi che Travaglio apprezza personalmente e ovviamente si lamenta del fatto indovinate succosa polemizzano quelli che generano richiamano
Riformisti Derna cioè la destra renziana bellicista del PD su quelle due cose
Ma poi l'attacco all'iniziativa franco britannica esplicito annunciare ora in pieno negoziato si potrebbe aggiungere in pieno bombardamento sistematico
Lei civili ucraini annunciare ora in pieno negoziato lo schieramento di soldati di Francia e Regno Unito
Paesi NATO in potenze nucleari e insistere per aggiungervi quelli USA significa annientare per sempre in qualunque trattativa
Secondo Travaglio sul fatto quotidiano troviamo anche l'intervista
A Goffredo Bettini che attacca a fondo Airline la definisce al capolinea e poi incinta
Il Pd a cambiare sulla Russia a Putin non si può rispondere solo con le armi anche Meloni l'ha capito
Bettini c'è molto altro nell'intervista ama
Ma questo è il punto valorizzato dal fatto
Quotidiano mettiamo insieme le altre tessere del puzzle Gorarella Andrea Minneapolis intanto sulla Groenlandia
C'è un intreccio
Dall'esito imprevedibile tra da una parte gli effetti delle pressioni di di tram per ma dall'altra
Le le intenzioni indipendentiste della Groenlandia perché dalla gola nella Groenlandia ma questo dapprima dapprima delle pressioni di tram per ci sono
Diciamo forti tensioni anche pulsioni indipendentiste
Per lasciare quindi il il vincono il legame sciogliere il vincolo con la Danimarca
E allora più ricco Franceschini su Repubblica
Ci parla dei partiti dell'isola che ribadiscono l'obiettivo dell'indipendenza ma che il governo apre a Washington il titolo nella Groenlandia negozi eremo
Senza Danimarca
E qui la questione poi diventa un po'troppo complesso da seguire perché potrebbe riguardare le diciamo siamo a livello diciamo del politica interna Coronel del perché
Perché appunto il si distingue la posizione dei partiti che dicono no a Trump maggio il Governo che che sembrerebbe aprire il che fa diventare le cose complicate il ruolo dell'Italia il cuore il ruolo dell'Italia sembra essere più che altro quello Opron meglio forse è riduttivo ma diciamo in un giornale
Certamente di linea editoriale pro governativa Ileana Sciarra sul Messaggero
In valorizza un documento della Farnesina sulle opportunità di sviluppo e investimento in Groenlandia per le nostre principali aziende energia ricerca difesa il piano del governo per il futuro dell'Artico tuta alare una sorta di Eldorado che fa gola a molti soggetti Mosca Usa-Cina soprattutto per le sue terre rare
E anche in Venezuela per la verità c'è stata una grande rapidità di manovra di dell'ENI e di De Scalzi quindi si potrebbe forse può essere eccessivo dire che la preoccupazione italiana sembra essere quella di vedere come possiamo anche noi approfittare del attivismo di Trump per interessi economici che ovviamente legittimo persino doveroso poi ci sono anche gli elementi appunto della politica del diritto internazionale
Di tutti questi elementi che sarebbe meglio non rassegnarsi a considerare
Ma ferri vecchi inutilizzabili
E la questione riguarda anche all'interno la degli Stati Uniti d'America perché dopo Minneapolis scorte in tutti gli stati in piazza da New York alla Florida dopo l'omicidio DAP
Parte della a is della polizia diciamo sul sull'immigrazione appelli alla calma non abbocchiamo il presidente cerca il caos
L'amministrazione vuole la umanitari RAI deve gestire i risultati dell'inchiesta su sull'omicidio di Budd
La pressione politica della piazza posso ostacolarla Pato come dice Frey di non cadere nella trappola
Del va
Per violenza
Giacobbo Frey sindaco del
Della città pende di Minneapolis
E quindi c'è questo fronte interno che si apre negli Stati Uniti ma procediamo quindi con i commenti analisi opinioni prima di passare al tema della politica interna del referendum perché
Se da una parte abbiamo su Libero Giulio Sapelli
Che evidenzia
La mette così più Stoppelli gli USA fanno ancora la storia all'Europa dorme
La lettura solo negli Stati Uniti sembra fare la storia quella con la s maiuscola quindi questo questa Storia con la esse maiuscola che Sempre Mario Sechi sul sempre sul libero infila nel suo editoriale
Anche Sapelli insomma gli Stati Uniti fanno la storia con la con la S maiuscola
Al volto
Invece la qui deve essere saltata una
Non meraviglia l'Unione europea invece continua nel suo sonno regolamentare e nefasto
Quindi un bilancio questo attivismo di di di Trump Oro questo qualcosa in più di attivismo questa rivoluzione nell'ordine mondiale a spinta Trump
Si contrappone secondo Sapelli sul libero a un'Europa che non non fa nulla non so fare nulla dorme
Questo però e della forse la parte più interessante dell'analisi di Cacciari sulla stampa potrebbe anche e non essere
Così positivo per gli stessi Stati Uniti il titolo dell'editoriale
Per cui esso se l'Europa si arrende agli USA
Però poi Lelli il concetto più interessante forse è un altro
Più si indebolisce l'Europa scrive cacciare più l'America si rafforza nei suoi confronti ma insieme più sarà sola nell'affrontare le grandi sfide globali
Costati civiltà culture che non affondano le loro radici nella nell'Occidente
O America Grey The Gang significa una nuova politica internazionale dell'intero Occidente o lo slogan finirà col funzionare contro la stessa America secondo Cacciari l'America avrebbe vitale bisogno di un alleato che l'aiuti a superare l'attuale confusissima un mix di tendenze imperialistiche e protezionistiche l'alleato che l'Europa oggi non è capace soltanto di partecipa al Betty sull'incredibile vicenda venezuelana sulle pretese riguardo alle venti ter artiche
L'Europa è anche incapace di affrontare la crisi che sconvolge il suo pilastro Chicco culturale
Lo stato di diritto
Questo Cacciari
Si esercita su mai si applica il tema
Anche
Lucio Caracciolo la voce dell'Europa divisa l'Unione europea non è dotata della qualità necessarie per sedere a un tavolo negoziale e questa qualità e la nella sovranità
Caracciolo non non si fa non si pone tante questioni
Quindi Stato di diritto ma di
Così di logica della potenza alla geopolitica
Che assurge a dogma nella lettura delle vicende
Internazionali Guido Rampoldi sul domani la mette in positivo in propositivo occorre rischiare prendere l'iniziativa
Stiamo parlando dell'Europa smantellando la legalità internazionale le ultime regole della convivenza pacifica Tramper punti
In fondo offrono all'Europa quel che le manca un ruolo da rivendicare del mondo diventare l'araldo dello stato di diritto liberale del suo universalismo
Non solo l'Europa troverebbe un senso quasi una missione storica ma si porrebbe la testa di un nuovo multilateralismo tale da garantire a tutte le democrazie un riparo dalle interpellanze delle grandi potenze
Ovviamente l'operazione tanto ardita imporrebbe un riassetto interno delle democrazie europee in senso grosso modo liberale liberal d'accordo oggi
Tutto questo pare assai improbabile ma abbiamo davvero un'alternativa appena dignitosa chiede Guido Rampoldi sul domani è purtroppo il fatto che non ci siano alternative dignitose non significa che questo accadrà soprattutto se si affida al problema soltanto ai vertici di governo di Grass e di classi dirigenti e se la democrazia non riesce a lì e coinvolgere
Le energie come dire del del popolo della partecipazione civica che è il problema la questione
Che pone anche lo scrittore Sir cassa
Javier Sir casse nella sua intervista sul Corriere ma la vedremo a fine rassegna stampa perché vogliamo anche andare al referendum
Sulla giustizia le aperture sul quel suo sono nonostante ieri sia stata o forse a causa del fatto che sia stata la giornata di presentazione del comitato per il no in realtà
In realtà ad aprire sono
Ad aprire sul tema sono libero la verità il giornale i falsari del no
E l'apertura di libero
Buffone sul referendum
Dopo i manifesti farlocchi nelle stazioni opposizione sindacati e compagni aprono la campagna sulla giustizia a furia di balle sulla democrazia a rischio il giornale invece USA il tema delle chat segrete dei magistrati abbiamo troppa sete di potere
Lo scrivono persino le toghe persa la credibilità tra i cittadini sono mail riservate scambiate tra le toghe nella mailing list dell'Anm che vengono pubblicate sul giornale e poi sulla verità il vero referendum è sulla Scilla in la rivoluzione sulla giustizia spacca l'opposizione e questo è
Il tema sul quale evidentemente da parte governativa si punta e si conta molto facciamo un passo indietro perché il usiamo sorge sulla stampa per cercare di vedere le le le strategie che si confrontano per questa campagna referendaria
Sarà una campagna Breve vista la data del voto già messe in agenda dal Governo al ventidue marzo ma politicamente motiva a giudicare dagli interventi del fronte del no ieri alla prima uscita cui aderiscono tutti insieme i leader del campo largo quello della CGIL
Landini giuristi intellettuale presieduta Bacelle dal premio Nobel Parisi
Una campagna mirata sollevare nell'elettorato di centrosinistra reazioni di pancia oltre che di testa a partire dall'uccisione da parte la polizia tram piano anti immigrati della giovane poetessa Good di Minneapolis
Per far credere che me l'onestà con Trump
Perché non ne condivide l'impostazione perché ne condivide
L'impostazione autoritaria il rifiuto di sottoporsi a qualsiasi regola insomma una riedizione della polemica sui pieni poteri di Sabina la memoria ma con al centro stavolta la Premier che argomenti come questi possono far presa nell'elettorato di opposizione soprattutto tra i giovani e la parte più radicale degli aventi diritto al voto è impossibile
Ma che riesca a sovvertire un risultato che su indagini vedono rientrato verso la vittoria dei sì alla riforma della separazione delle carriere dei magistrati anche grazie a una parte della sinistra che li sostiene sarà da vedere
E questo inciso importante anche grazie a una parte della sinistra che edili sostiene che sostiene il referendum
Sorge evoca il precedente di Renzi che nella protagonismo
Della sua campagna referendarie per la riforma della Costituzione poi questo
O questo consenso i sondaggi favorevoli col tempo si consumarono e diventò protagonista unico del voto
Contro la sua volontà il visto come un premier a caccia di pieni poteri
Che ritorni questa loro di questo slogan peserà quindi Ascierto così come la personalizzazione lo spostamento dell'attenzione sulla Premiere che Meloni sta tentando in tutti i modi di evitare dicendo fin d'ora che al contrario di Renzi non si dimetterà in caso di sconfitta ma che alla fine non riceva del tutto a cancellare ecco perché lo si è visto nella conferenza stampa di inizio anno il governo Meloni hanno fretta di andare al voto referendario
Hai visto mai che la goccia che fa la Roccella campagne motivo del fronte del no dovesse farsi strada in un referendum come quello costituzionale in cui l'astensione non contano e mi ci si può vince anche per un volto in più e quindi
Questi di tre di Sorge troviamo due due leve due linee due strategie la prima
Contro il Governo un fronte del no che carica il messaggio su sono i rischi
Per la per i pieni poteri per la democrazia stessa
E dall'altra parte
Il tentativo di in realtà
Spaccare l'opposizione stessa
Devo infatti Zare le divisioni all'interno del dell'opposizione stessa valorizzando al massimo coloro che invece da posizioni di opposizione sono
Per inizi al al referendum sembra essere i sembra essere innanzitutto sull'orlo scontro di queste due strategie il
Il confronto referendario ci sono ovviamente anche interviste approfondimenti nel merito Niccolò Zanon ci ex giudice
Della Consulta
Che dice che con il sì magistrati indipendenti
Il referendum va indetto
Ecco c'è un tema tecnico lo vedremo anche delle interviste Elio Vito sul fatto quotidiano cioè
La data del ventidue ventitré marzo comprime quindi nega la possibilità di portare a compimento la raccolta firme sui referendum la domanda
Il concerto asset Conchita Sannino lappone a Nicolò Zanon ex giudice costituzionale non è una forzatura colata la raccolta di firme ancora in corso non tradisce il timore di rimonta del no
Ma vede invece che c'è chi punta alle calende greche ogni corso ma se devo fare il giurista ma scusa devo fare il giurista ricordo che la legge settanta stabilisce proprio ciò che sta facendo il Governo il referendum va indetto
Nel entro i sessanta giorni dalla prima sentenza di ammissibilità della Cassazione quindi entro il diciassette gennaio sul resto non do peso ai sondaggi
E difende nel merito
Rivendica di essere da più di venticinque anni a favore della separazione delle carriere
E questa delle l'intervista su Repubblica il titolo poi della pagine referendum campagna al via per il centrosinistra e CGIL
è in gioco la democrazia e poi Gabriella Cerami corsa al voto di Marzio il Vivalto interviste la incognite teste per il campo largo l'impegno dei partiti al fianco di comitati di procedura mesi un banco di prova in vista del duello
Per la leadership quindi c'è anche
Diciamo la lettura in chiave interna del del campo largo dei rapporti tra i Dieter però queste questioni
Per del
In gioco la democrazia poi vedremo
Sul punto Luca Ricolfi anzi lo prendiamo subito perché Luca Ricolfi sul Messaggero critica proprio queste tipo di letture sia quelle sul
Divisione diciamo Ca'Tron astro finestra sul piano economico sociale sia su quello democratico
Prendiamo questo passaggio A pagina
Pagina venti terrà
Per quanto riguarda l'allarme democrazia qui le previsioni sballate la dicono lunga sul grado di serietà dell'allarmismo progressista
E qui fa tutto nell'elenco di allarmi sul salute della democrazia italiana
Dal due mila e uno in poi nessuna di queste processi e si è avverata ma nessuno di loro autore ha sentito il bisogno di ammetterlo sbaglio e dividere le teorie in base alle quali erano state formulate sarebbe il caso che tutto l'establishment progressista trovasse il coraggio di correggere teorie strampalate che per tre decenni hanno guidato l'azione durante la Seconda Repubblica
E invece al contrario di quello che auspica chiedere i colpi anche nella campagna
Offendere sulla giustizia il il tema che viene posto al centro del Comitato al nord proprio quello del dei rischi per la tenuta della democrazia
Naturalmente
Non ci sarebbe se lungo tutto un filone di di denuncia dello sfaldamento della democrazia italiana il filone della storia radicale
Che Noli giustificava lo sfaldamento della democrazia
Diciamo così nei nei semplici
Pericoli da destra Manzi
Nella
Nel nel cancro della violazione della legalità costituzionale e istituzionale di destra di centro e di sinistra ma quello è un filone storiografico e di analisi in politica
Che sarebbe attualissimo Marche
Inesistente cancellato
Dalla dalla dalla politica e anche dal la politica diciamo così attuata e dei partiti ma anche del analisi politiche torniamo referendum perché
Se abbiamo visto il
Il punto per il no
L'allarme democratico
Va be'intanto interessante l'intervista io ho finito sul fatto quotidiano perché la pensa
Molto diversamente da Zanon sul tema della della data di convocazione
Del referendum vogliono scoraggiare raccolta delle firme è un sopruso un atto di arroganza secondo e l'invito alla legge propone
Chi comanda fa tutto serve l'area Proietti e Elio Vito risponde si fa la legge propone referendum decide quando si vota senza problemi e pure la Costituzione dice
Che l'iniziativa di chiedere il referendum può volere del parlamentare da cinquecento mila elettori da cinque Consigli regionali iniziative non sono alternative ma tutti i possibili entro tre mesi dall'approvazione della legge trovo grave che Nordio ben definito superflua la raccolta delle firme in corso del poi
Enzo Tortora usato come spot per il sei
Elio Vito da questo punto di vista risponde questi signori mentono spudoratamente all'epoca per dire l'Anm fu un interlocutore non un nemico da demonizzare
Questo però riguarda l'Anm ma non i contenuti
Della riforma allora Ilaria Proietti l'orlo vincita racconti
E Elio Vito risponde da radicali facciamo una campagna per la giustizia giusta che in quel caso manco per la spettacolarizzazione dell'arresto per l'uso di un certo pentitismo e per tutta una serie di altre storture su corpo e le leggi successive sono intervenute ma tirare in ballo Tortora
Se fosse vero che i magistrati si danno ragione a vicenda perché appartengono alla stessa famiglia la certificazione della sua innocenza in appello non sarebbe mai potuta a cadere
Naturalmente abbiamo
L'abbiamo letto
Tante volte sui giornali un una
Analisi un una lettura del caso Tortora opposta a quella
Che pone ora Elio Vito è la separazione delle carriere è stata storicamente ma anche con proposte referendarie negli anni novanta oltre ovviamente il referendum
Sulla responsabilità civile degli magistrati alla fine degli anni ottanta
Da sempre
Da sempre parte del della proposta politica del partito radicale oggi Elio Vito propone una una lettura diversa
Andiamo però al
All'altra parte dell'editore di Sorgi perché da una parte e suggerisce scrive
Punto la strategia delle opposizioni è quella di parlare del dei rischi per la tenuta democratica la strategia del governo
O è quella di puntare su le divisioni all'interno delle opposizioni e quindi valorizzando al massimo lo fa per esempio Aiello sul tra il Messaggero
Valorizzando al massimo i dissensi a sinistra garantirsi o no l'eterno dilemma della sinistra serviva referendum sulla legge Nordio per portare clamorosamente in scena
Una questione chiamiamolo pure un derby non concluso che anima e di là nella sinistra italiana soprattutto dei primi anni novanta del secolo scorso con la vicenda di Mani pulite avere un'identità giustizialista
O almeno di fiancheggiamento o addirittura di compenetrazione col potere
Togato oppure dispiegare sull'onda di padri nobili del socialismo come Giuliano Vassalli
Per non dire di lire Gerardo Chiaromonte di altri riformisti la cultura delle regole delle garanzie che nasce dall'idea che lo Stato vada limitato quando punisce
Anche in questa costruzione Mario Ajello espunge
Facendolo alto partire dall'inizio degli anni Novanta questo tipo di di scontro confronto la storia radicale che forse
A rappresentato anche se il termine garantismo
Vuol dire un poco o nulla ma nella difesa del diritto dello Stato di diritto del diritto anche al giusto processo la difesa l'unica vera
Non posizione ma lotta politica
Fatta nel nella storia italiana ma su questo tema
La la diciamo la parte dissidente
Del PD sul tema rappresentata per esempio da Ceccanti intervistato su avvenire a fargliela otto
C'è anche la sinistra per il sì domani a Firenze l'incontro con Barbera tanti nomi del riformismo del riformismo favorevole alla separazione delle carriere la riforma è la naturale conseguenza del Codice socialista Vassalli
E qui non si vota per appartenenze altrimenti tanto vale eliminare i referendum dice tra l'altro Ceccanti intervistato da Avvenire un altro intervistato da Libero e Riformista pregressi
Enrico Morando ma quale regime la sinistra voti sine sull'attentato alla Costituzione la separazione delle carriere il coronamento di riforme progressiste
I partiti si schierano collo per facilitare il percorso di costruzione di più solide alleanze ma io penso che si costruiscono invece alleanze troppo deboli e anche Mario Sechi nella sua campagna nel suo editoriale dove accusa la campagna del dell'inno di diciamo essere fondata su argomentazioni false come quella della sottomissione dei giudici al governo poi ribalta la questione dei referendum non deciderà le sorti del governo ma un sì alla riforma sarà uno spartiacque per la storia della sinistra dell'Anm della CGIL perché sta nascendo un'alternativa al loro piccolo establishment
Che gode di una rendita di posizione e questa linea diventa ancora più esplicita con Maurizio Belpietro sulla verità
Conte Landini e delle slide lanciano la campagna dello gridando riscontro ritaglio ma il pericolo peggiore occorre la cappa del PD
Lei segue il massimalismo per paura di momento cinquestelle CGIL però nel partito crescono le voci per il sì e se passa la riforma arriva il conto Klein sogna la grande spallata ma il vero referendum eh su di lei
Addirittura secondo Belpietro nel partito fare vano i preparativi per la successione e de forse in questi il momento di inserire anche l'editoriale di Paolo Mieli sul core business sul Corriere
Perché chiama in causa sulla esce Live sostiene line in relazione alla conferenza stampa di Meloni che la Presidente del Consiglio dovrebbe guardare a ciò che ha realizzato la Spagna di Pedro Sanchez
La crescita del tre per cento salario minimo eccetera eccetera
Il punto è un altro Schreiner rimprovera Meloni di non aver ottenuto risultati di saggezza
Ma Sanchez è un leader socialista a capo di un governo conquistato con la vittoria elettorale elezioni vinte da Sanchez alla guida di un raggruppamento il non meno eterogeneo di quello della sinistra italiana viene spontaneo osservazione
Forse sarebbe il caso che esce Line si imponesse adesso il problema di come prevalere nelle prossime elezioni politiche
E con ciò i coalizzati della sinistra italiana provassero portare il loro leader sulla poltrona che a Madrid è occupata appunto da saggezza vuole la sinistra che si faccia la ma alla marea di Sanchez benissimo trovi il suo Sanchez e gli dia la possibilità di correre fin da ora alla conquista del nostro Palacio della Moncloa
Scenica presso il volto per le future elezioni prestissimo duramente qui Paolo Mieli non parla del non si riferisce al referendum della giustizia però le cose si possono mettere insieme se veramente si aprisse
Ulteriormente un fronte del sì
Diciamo così a sinistra
A quel punto
Un problema per la leadership di e Scilla potrebbe potrebbe sorgere questa l'analisi
Di
Q questo diciamo le considerazioni che si potrebbero trarre dal combinato disposto delle questioni che abbiamo approfondito
Ci sono tante cose che non facciamo in tempo a vedere
La legge elettorale la invochiamo solo per titoli ma non se ne parla continuamente ma se ne parla nei termini del retroscena non di un dibattito aperto parlamentare magari
I piani della Premier nuova legge elettorale per restare a Palazzo Chigi siamo su giorno Lazio verso il Carlino pagina otto
Fonti interne confermano che tra le mire della leader di Fratelli d'Italia non ci sia il collega
E anche altri quotidiani parlo di un'accelerata sulla legge detto elettorale però ora per ora non si vede nulla sulla sicurezza
Trenta mila nuovi agenti in realtà sono sempre di meno e solo turnover quindi il fatto Quotidiano apre così
Ritenendo di quindi smontare i preannunci
Di Meloni sul rafforzamento delle forze dell'ordine c'è anche un'intervista a ma la non su Repubblica che rivendica questo
E fa impressione disse la rivendicazione di Mallarmé nel complesso i numeri sono chiari i reati calano tre virgola cinque per del tre virgola cinque per cento
Meno quattro per cento di lesioni meno sempre cento i furti meno quattro virgola cinque per cento di rapine ma una stretta sulla sicurezza
è necessaria sbagliato fare gara per interessarsi alla ce l'ha con quelli della lega insomma la situazione è questa la lega preme
Per un ulteriore svolta su un nuovo decreto sicurezza
Fratelli d'Italia
Per non ma non essere scavalcata dalla lega dice sì sì la faremo ma tutti insieme al tempo stesso però i questa svolta necessaria ma i reati stanno diminuendo va bene è evidente che
La la propaganda prende lo lo spazio più ampio continua solo su la verità di solito è o la verità o avvenire il dibattito sul fine sul fine vita anche questo è significativo come il tema raramente attinidi l'attenzione politicamente in campo
Sappiamo se definirlo progressista e invece su la verità abbiamo trovato nella interpretazione della sentenza della Corte costituzionale sulla legge toscana abbiamo trovato editoriali che spiegavano come la sentenza la Corte costituzionale avesse dato torto alla Toscana editore agli opposti secondo i quali a sentenza Corte dalla Corte costituzionale aveva aperto all'aiuto a morire
Da parte col per mano del sistema sanitario oggi è Gandolfini esercitarsi sul tema nonostante la Consulta al Parlamento un po'legiferare in favore della vita umana
Nonostante la Consulta
La bocciatura della norma Toscana su Sicilia assistito apre spiragli in realtà la Corte costituzionale ha bocciato solo le parti relative in particolare alle tempistiche
Ma ha mantenuto l'impianto della legge e quindi anche il ruolo del sistema sanitario nazionale ma insomma
Nella lettura di Gandolfini quella che abbiamo espresso per titoli perché vogliamo del tempo per concludere con due segnalazioni la prima il ruolo del parlamento
Avvenire di scrive pensiamo a pagina quattordici
Su novantaquattro leggi approvate dal Parlamento nel due mila venticinque sessantanove sono di iniziativa del governo una soltanto
Frutto di iniziativa popolare quella sulla partecipazione dei lavoratori promossa dalla CISL se farlo De Marchis muove da questi dati per sostenere la necessità di riforme strutturali perché ormai questa
Patologica diciamo spostamento dei poteri anche l'iniziativa legislativa nelle mani del governo non può più essere considerato così un incidente momentaneo e quindi va affrontato con
Con riforme profonde si evoca qui ma dell'uscita dal bicameralismo dal bicameralismo perfetto molto molto interessante così come molto interessante e chiudiamo con questo l'intervista
A a dallo scrittore capi esser cassa abbiamo parlato molto di Trump dell'Europa
Tra per punti dalla parte dell'autoritarismo
Siamo la sola speranza siamo come Europa per la la democrazia l'unica possibilità
Di fronte a quello che la strada facendo tran-tran da quello che sta facendo punti l'unica possibilità
Certa della vittoria della democrazia che oggi è in pericolo è che l'Europa si unisca
Perché l'Europa il luogo in cui la democrazia è ancora viva e più solida per questa ragione Tramper Putin vogliono disarticolare la per il presidente americano l'Europa è il nemico vuole farne una colonia per i suoi amici imprenditori come maschera tutto questo è evidente ma in Europa non vogliamo vedere la realtà
Soffriamo di dissonanza cognitiva dobbiamo decidere se essere indipendenti dagli USA e creare un'unione vera se l'Europa è veramente unita può competere con gli Stati Uniti la Russia da tutti i punti di vista
Paolo Lepri gli domanda la sua visione dei rapporti tra un pontile riduce le speranze di una pace giusta in Ucraina
Una soluzione diplomatica mi sembra molto difficile vista la posizione del presidente americano è in corso una lotta tra chi vede il mondo tenendo conto delle regole del diritto internazionale che prevedono rispetto della sovranità dei Paesi o chi vuole un mondo senza regole dove ci vuole la forza può fare ciò che vuole bisogna reagire
Come domanda Paolo lepri e Javier Cercas risponde
Se non mi sbaglio il Baggio di militare dei Paesi europei della NATO è quattro volte superiore a quello della Russia se esistesse un esercito europeo Mosca non potrebbe fare quello che sta facendo
Ogni giorno è più gente capire che gli USA non sono più un alleato o andiamo verso un'Europa unita indipendente con una forza militare con una politica estera unica oppure tutto andrà sempre peggio
I governi sono pronti a uno scenario di così grande cambiamento
Se i governi non vogliono cedere sovranità possono essere i cittadini ad andare al di là delle mentalità nazionali e questa forse è la parte più originale della risposta perché sono a a centinaia si contano gli editoriali che denunciano ciò che sta accadendo l'inerzia l'impotenza dell'Europa
Ma e forse ci volevano scrittore per dirlo la questione non può essere lasciata semplicemente nel campo affidata nelle mani di chi esercita il potere politico o responsabilità governative se i governi non vogliono cedere sovranità possono essere i cittadini ad andare al di là delle mentalità nazionaliste e questo naturalmente apre un altro discorso del del del come dell'attivazione degli strumenti
Di partecipazione civica popolare democratica ma con questa citazione dello scrittore cavi esser caschi diamo qui la puntata di oggi ti stampa e regime
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