Prendendo spunto dall'ultimo rapporto Oxfam "Nel baratro delle disuguaglianze.
Come uscirne e prendersi cura della democrazia", si vuole offrire un'occasione di dialogo con tutte le forze politiche che in Parlamento intendono impegnarsi per rimettere al centro del Paese la voce dei diritti, contro le disuguaglianze e l'esclusione, … per la giustizia sociale e ambientale.
L'Italia resta il Paese delle fortune invertite.
La ricchezza è sempre più concentrata in alto, mentre la metà più povera della popolazione registra da anni un calo della propria quota.
Le opportunità si divaricano: chi sta meglio ha migliori chance educative e lavorative e migliore accesso al credito.
L'area della vulnerabilità si sta ampliando a macchia di leopardo nel Paese.
Tutelarsi dalla povertà è oggi più difficile per tanti, anche per chi ha un lavoro.
La crescita occupazionale è un buon segnale ma preoccupano la sotto-occupazione e la bassa qualità lavorativa di giovani e donne, i bassi salari e le sacche di lavoro povero.
Elevate e crescenti disuguaglianze minano, alla radice, la coesione sociale.
L'aumento vertiginoso dei "luoghi che non contano" e delle "persone che non contano" indebolisce le aggregazioni sociali, produce sfiducia e disaffezione per la politica che si traduce in un declino della partecipazione elettorale, proteste o supporto a populismi, creando un terreno fertile per il radicamento di torsioni illiberali e derive autoritarie a cui si assiste oggi in molti Paesi democratici e rendendo più flebili le prospettive di società più armoniche, meglio regolate e inclusive.
Ferendo il diritto all’uguaglianza, le disparità creano ingiustizie, inficiano il nostro patto di cittadinanza ed erodono la qualità della democrazia.
Ma la disuguaglianza non è un fenomeno casuale e ineluttabile, è frutto di scelte politiche.
Ed è su queste scelte, urgenti e necessarie, che i parlamentari e le parlamentari sono chiamati/e a confronto in un dialogo politico che si concentrerà prioritariamente sulle politiche fiscali, del lavoro, di contrasto alla povertà e per una transizione ecologica giusta.
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