Tra gli argomenti discussi: Crisi, Economia, Esteri, Golfo Persico, Guerra, Iran, Israele, Medio Oriente, Petrolio, Rassegna Stampa, Trump, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 17 minuti.
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Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale mercoledì diciotto marzo questo è l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta anche oggi l'Iran in primo piano vi proporremo diversi commenti
Di anticipiamo già il titolo del Washington post un editoriale come risolvere la crisi di Hormozgan la supremazia aerea non è la stessa cosa del controllo del mare
Una scommessa migliore potrebbe essere di dichiarare vittoria e andarsene
Così il quotidiano americano prima però di addentrarci
In questo commento in altri che toccano altri aspetti della guerra lanciata da Donald Trump Benjamin Netanyahu e la risposta della Repubblica islamica
Radio radicale la radio di Marco Pannella e del partito radicale nel raggio di Massimo Bordin voce delle istituzioni della politica in Italia e in Europa si trova in una situazione di grave incertezza a seguito della riduzione del corrispettivo per il servizio di trasmissione radiofonica delle sedute
Parlamentari giornalisti tecnici dipendenti di radio radicale auspicano che la politica valuti con attenzione tutte le possibili soluzioni
Al fine di garantire continuità stabilità ad un servizio pubblico che da quasi mezzo secolo rappresenta un patrimonio riconosciuto per la nostra Democrazia non lasciamo che la voce di radio radicale
Venga spenta nell'indifferenza e nel silenzi o parliamo però di Iran partendo da un editoriale del Washington post come risolvere la crisi di Hormozgan
La supremazia aerea non è la stessa cosa del controllo dei mari una scommessa migliore potrebbe essere di dichiarare vittoria e andarsene scrive questo quotidiano americano il presidente Donal Trump
Sapeva quando iniziato la guerra contro l'Iran che l'Iran avrebbe potuto rispondere interrompendo i mercati energetici globali
E chiudendo lo stretto Dior molto ora spetta agli Stati Uniti risolvere un problema che minaccia l'economia mondiale
Trump è arrabbiato con i Paesi amici nemici
Che resistono alle sue richieste di aiuto per riaprire la rotta navale globale tenuto in ostaggio dal regime di Teheran
Trump avvertito dicendo ce lo ricorderemo e che questo rifiuto potrebbe essere molto negativo per il futuro della NATO
Tram sostiene che la Marina Larrea nautica le difese aeree iraniane siano state devastate scomparse eppure la Marina degli Stati Uniti descrive lo stretto di Hormuz come un Zona di morte troppo pericolosa per scortare le petroliere
Se l'Iran è stato sconfitto come dice Trump perché mai la principale superpotenza globale non riesce ad aprire una via d'acqua larga circa cinquanta chilometri
Gli Stati Uniti spiega al Washington post dominano i cieli sopra l'Iran e i droni da ricognizione possono facilmente sorvolare la costa ventiquattro ore su ventiquattro
Ma la superiorità aerea non è la stessa cosa del controllo del mare i missili antinave mobili dell'Iran sono nascosti nel per Reno montuoso lungo la costa sono progettati per sparare scappare i droni Shahid molto economici costano qualche migliaio di dollari
Possono essere costruiti in officine sono facili da lanciare da quel sia assi posizione la stessa valutazione del Pentagono e che le scorte
Non sono sufficienti nell'immediato rispondere questa a questa minaccia
E ricorda al Washington post l'Iran non non ha nemmeno costretto colpire tutte le navi per tenere chiuso lo stretto
Il semplice sospetto di Mineo lanciatori di missili e sufficienti per far ritirare coperture assicurative orrenda me troppo costose il che di fatto porta al blocco del traffico commerciale con la stessa efficacia di una arma vera e propria
Insomma secondo il Washington post una scommessa migliore per Trump potrebbe essere di dichiarare vittoria e ritirarsi
Gli iraniani non avrebbero alcun pretesto credibile per continuare i loro attacchi nel Golfo una volta che i bombardamenti cesseranno
Dichiarare la vittoria non sarebbe una forzatura in termini di verità
Trump infatti ha inflitto un costo enorme al regime iraniano il volume dei missili lanciati dalla Repubblica islamica è diminuito di oltre il novanta per cento la Guida suprema è morta
Interrompendo i bombardamenti senza concordare una pace formale Trump manterrebbe aperte le sue opzioni per eventuali futuri attacchi e così facendo metterebbe il regime di fronte a una catastrofe i chierici si troverebbero di fronte a un esercito distrutto un'economia in rovina e soprattutto una popolazione iraniana che si chiede per cosa tutto questo le campagne aeree non producono da sole un cambio di regime ricorda l'Bosch intorno post i settantotto giorni di bombardamento della NATO sulla Jugoslavia nel mille novecento novantanove non portarono alla rimozione di Slobodan Milosevic
Lo indebolirono a sufficienza affinché poco più di un anno dopo una rivoluzione popolare lo cacciasse dal potere
La stessa logica potrebbe valere oggi per l'Iran un regime che è stato appena umiliato come questo
In realtà è un regime a tempo Trump non deve finire il lavoro da solo deve solo smettere di fare cose che lo fanno sembrare incapace di farlo così tra l'altro il Washington post da inoltre giornali invece chiede A Tramp di andare avanti in questa guerra in Iran anche se lo stesso giorno al riduce in qualche modo le ambizioni
Del non tanto di Trump ma di questo giornale che inizialmente ha sostenuto il cambio di regime come obiettivo della guerra poi ha dovuto fare marcia indietro il titolo dell'editoriale di ieri è la battaglia per lo Stretto di Hormuz ex Nirvana sta dando a Tramper Israele una ragione per continuare indebolire il regime non è un mistero ciò che l'Iran intenda ottenere bloccando lo stretto d oro mozza vuole fare pressione su Trump affinché ponga fine alla guerra prematuramente stabilendo di fatto un detto iraniano sui traffici di petrolio e gas per ottenere impunità in futuro
Ma cosa accadrà se Trump non seconda era questo gioco
Il risultato la nascente battaglia di oro mozzo un blocco iraniano delle petroliere è sempre stato lo scenario principale previsto dai pianificatori di guerra
Gli Stati Uniti hanno seguito un piano graduale per indebolire le difese aeree i missili la Marina iraniana
Questi erano questa erano precondizioni per poter riaprire Hormuz Sal traffico commerciale
Interrogato domenica sul costo politico dell'aumento dei prezzi di petrolio e gas l'unico mezzo di coercizione rimasto all'Iran
Trump ha risposto così devo fare ciò che è giusto non posso dire sai non voglio aprire alcun impatto sui prezzi del petrolio per tre o quattro settimane o due mesi
E dunque lasceremo che l'Iran abbia un'arma nucleare venerdì gli Stati Uniti hanno bombardato obiettivi militari sull'isola di Carmine minacciato di colpire il terminal di esportazione petrolifera
Iraniano lo schieramento di una forza di reazione rapida dei marines nella regione da appeso a questa minaccia
Di fronte alla scelta tra sconfitte dei Sky Show
Trump sembra dire che preferisce la seconda opzione
L'escalation
Scrive il molto in journal
Più avanti il incontro ammiraglio in pensione Marco Montgomery
Che può comandato un gruppo di attacco di portaerei recentemente descritto quella che potrebbe essere l'operazione della battaglia Dior mozza prima di tutto occorre continuare a ridurre in un rischio militarmente gestibile cioè i missili le mine i droni
Le unità navali senza equipaggio che potrebbero minacciare le forze americane le petroliere nel Golfo secondo occorre mantenere un occhio vigile per osservare
Cinquanta miglia sui entrambi i lati dello Stretto e cento miglia all'interno del territorio che costeggia lo stretto terzo è necessario mantenere
Quattro otto eri costantemente in volo durante operazioni di scorta
Con vari equipaggiamenti quarto necessario per elicotteri armati pronti ad attaccare nei piccoli bar imbarcazioni nel caso in cui dovessero emergere quinto insomma il piano più lungo
Questa non sarebbe una missione è facile riconoscere il wall street journal ma l'Iran non ha tutte le carte in mano e ci mancherebbe
La sua azione a Hormuz potrebbe costringere Trump a portare avanti la guerra il che sarebbe una cattiva notizia per il regime due settimane fa la paura in alcuni ambienti era che Trump avrebbe posto fine alla guerra quando gli Stati Uniti
Avrebbero esaurito i principali obiettivi militari iraniani da colpire
Ora Teheran ha lanciato una sfida agli Stati Uniti se Trump dovesse decidere di fermarsi troppo presto B Pozzi potrebbe subire una sconfitta strategica morale la battaglia però Hormuz sottolinea l'interesse degli Stati Uniti nell'indebolire il regime degli Ayatollah
E nel dare agli iraniani la possibilità di rovesciarlo così tra l'altro il il Wall Street Journal ci sono altri editoriali suo Hormozgan che vanno segnalati
Che andrebbero segnalati questo però non è l'unico tema affrontato da dai giornali internazionali
A proposito del cambio di regime ieri lo figlia o pubblicava un commento di Renault Girard dal titolo Trump dell'Iran il miraggio del cambio
Di di regime la tesi che in realtà la Repubblica islamica sia molto più forte di quanto si pensi
Non è il Venezuela
Non è nemmeno
Regime che la CIA in Iran aveva rovesciato con la forza nel mille novecento
Cinquantatré
In Medioriente come altrove
I regimi imposti dall'esterno non durano mai a lungo è curioso che gli Stati Uniti che pure sono stati fondati su principi anti coloniali
Non riescano ancora capirlo così tra l'altro Remo ritirarlo su figlia o per tornare però Hormuz uno dei temi che viene affrontato soprattutto dai giornali europei
è il il no degli europei alla richiesta d'aiuto di Trump non è la guerra dell'Europa il titolo di l'editoriale di ieri di El País gli alleati della NATO devono restare fermi nel loro rifiuto di farsi trascinare in un'azione mille militare illegale condotta da Trump e Netanyahu scrive scrive El Pais il presidente americano Donald Trump
Adatto ampie dimostrazioni di utilizzare lato temeraria tecnica del tutto e niente come strategia negoziale sia in ambito politico che militare tuttavia Trump sembra non rendersi conto
Che ciò che può essere valido a un tavolo da gioco risulta completamente inaccettabile nel campo delle relazioni internazionali ma anche in quello della guerra
E ancora meno tra Paesi alleati che non si possono né si devono minacciare eppure questo esattamente ciò che Trump ha fatto con la NATO l'organizzazione che ha protetto l'Europa occidentale dalla fine della seconda guerra mondiale
E lari
Sta europea non avrebbe potuto essere più pertinente e decisa questa non è la guerra dell'Europa
Effettivamente questa è una guerra che l'Europa non è iniziato che i suoi cittadini governi rifiutano in modo schiaccianti che sta danneggiando le sue economie per puro crack capriccio del Presidente degli Stati Uniti
Ma oltre a ciò
Non mancano ragioni giuridiche per negare il sostegno militare gli Stati Uniti il gravissimo attacco unilaterale ordinato da Trump Netanyahu
Non è mai stato discusso dal Consiglio di sicurezza dell'ONU manca completamente di un mandato per essere realizzato non ci sono state consultazioni con la NATO alla quale ora Trump chiede di unirsi senza porre obiezioni
In un'avventura che minaccia di estendere la guerra tutto il Medioriente
L'Europa non ha lasciato Trump solo
E tram perché ha deciso di agire così ora deve assumere assieme le responsabilità e le conseguenze
Invece di raddoppiare la posta e minacciare i suoi alleati deve cercare immediatamente una via d'uscita da un conflitto sempre più fuori controllo
Così tra l'altro il Paris perché è un quotidiano progressista dal resto
Il Guardian Nieri altro giornale progressista si chiedeva se gli Stati Uniti stanno vincendo perché chiedere aiuto alla NATO gli Stati Uniti hanno una potenza militare schiacciante eppure la battaglia si è spostata
Non più sul campo militare ma in termini di petrolio alleanze politiche in Terna e terranno sta mettendo alla prova L'Unità occidentale Susan Sontag che almeno e meno progressista sia di El Pais sia del Guardian
Ci sono considerazioni simili su non è la guerra dell'Europa
Il titolo dell'editoriale di ieri l'acqua Lizio né dei non volenterosi di Trump gli alleati degli Stati Uniti hanno tutto il diritto di evitare di farsi trascinare in una guerra
Che non hanno mai cercato e su cui non sono stati nemmeno consultati ci fermiamo per oggi da David Carretta una buona giornata con Radio Radicale
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