Sono stati discussi i seguenti argomenti: Esteri, Golfo Persico, Guerra, Iran, Petrolio, Putin, Rassegna Stampa, Russia, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 18 minuti.
Rubrica
Dibattito
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Buongiorno riscontrato lì di radio radicale venerdì venti marzo questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta anche oggi l'Iran protagonista di questa edizione prima però radio radicale la radio di Marco Pannella del partito radicale di Massimo Bordin la voce
Delle istituzioni e della politica in Italia in Europa si trova in una situazione di forte incertezza seguito della riduzione del corrispettivo per il servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari
I giornalisti tecnici dipendenti di radio radicale auspicano che la politica valuti con attenzione
Tutte le possibili soluzioni al fine di garantire continuità e stabilità un servizio pubblico che da quasi mezzo secolo rappresenta un patrimonio riconosciuto per la nostra
Democrazia
Concentriamoci però sull'Iran e sui giornali internazionali partendo da un editoriale che ha pubblicato ieri il fanno Shawn Times che ricorda una verità la guerra dell'America contro l'Iran è un regalo a Vladimir Puntin e ora di altri alleati dell'Ucraina
Dovranno tentare di limitare gli extraprofitti in particolare quelli petroliferi per Mosca scrive il quotidiano della City
Il presidente russo Vladimir Putin ha definito l'uccisione dell'Ayatollah Ali Khamenei durante il primo giorno di bombardamenti americani israeliani contro l'Iran come un omicidio cinico
Che viola tutte le norme della morale umana e del diritto internazionale data la storia del presidente russo questa dichiarazione puzza di ipocrisia e di due o più standard
Da allora però nonostante si dica che Mosca abbia fornito informazioni per aiutare l'Iran a rispondere colpendo gli Stati Uniti i suoi i loro alleati
Putin è rimasto in gran parte in silenzio
Di fronte agli attacchi contro un Paese lire hanno con cui lo scorso anno ha firmato una partnership strategica
Probabilmente il leader russo sta seguendo il principio di Napoleone mai interrompere il nemico quando sta commettendo un errore
Per ora la guerra in Iran e rappresenta un regalo involontario al Cremlino l'aumento dei prezzi globali dell'energia e la maggiore domanda di petrolio russo
Stanno sfruttando lauti guadagni a Mosca mi Fraktion Times ha calcolato che la Russia sta incassando fino a centocinquanta milioni di dollari al giorno in entrate extra
Per le tasse sulle vendite di petrolio e potrebbe guadagnare tra i tre virgola tre dei quattro virgola nove miliardi di dollari entro la fine di marzo
Mosca non ha ancora recuperato le perdite subite nei primi due mesi dell'anno causa dei bassi prezzi del petrolio della mancata vendita all'India
Mancata vendita dovuta alle pressioni americane tuttavia il guadagno stimato a marzo equivale a circa un terzo della spesa mensile della Russia per la sua guerra in Ucraina
L'aumento dei prezzi ha spento gli Stati Uniti ad allentare anche se temporaneamente alcune delle sanzioni sul petrolio
Consentendo ad altri paesi di acquistare Greggio russo bloccato in mare questa decisione deplorevole
Non solo fornisce ulteriori fondi a Mosca ma mira anche la solidarietà occidentale rafforza la narrativa di Putin secondo cui l'Occidente in particolare gli Stati Uniti non sono disposti a supportare reali sacrifici per sostenere chi allo stesso tempo la guerra in Iran sta sottraendo forniture di armi soprattutto sistemi di difesa aerea
Che sono fondamentali per l'Ucraina ogni missile Patriot inviato proteggere obiettivi americani e partner nel Golfo
è un missile meno che non potrà proteggere l'Ucraina i partner europei temono che Kiev Possa trovarsi di fronte a gravi carenze nei prossimi mesi la dinamica tuttavia non è univoca precisa al Fraktion Times più a lungo dureranno gli attacchi contro l'Iran è più il Paese verrà svuotato dal punto di vista industriale
E istituzionale e più l'impatto netto per la Russia potrebbe diventare negativo l'Iran è stato un fornitore fondamentale di Broni Child
Per la guerra russo in Ucraina
Ora Mosca ha una produzione propria ma non va dimenticato che la Repubblica islamica fa anche parte di un corridoio di trasporto nord-sud per le esportazioni e importazioni russe
Che aiuta Mosca bypassare le sanzioni occidentali
Ciò che fondamentale ora è secondo Fraktion Times che gli alleati dell'Ucraina
Quelli non americani mantengano la calma e respingono la proposta del primo ministro belga bar dell'Aler di normalizzare le relazioni con la Russia in cambio di Energia a buon mercato
I partner europei devono aumentare drasticamente la produzione di sistemi di difesa aerea missili intercettori non americani
Dovrebbero inoltre sostenere gli sforzi dell'Ucraina per esportare la propria tecnologia avanzata anti drone
Verso gli Stati del Golfo in cambio di finanziamenti per la produzione di ulteriori linee militari per chi ebbe sul fronte energetico gli europei dovrebbero fare pressioni sugli Stati Uniti affinché limitino le deroghe alle sanzioni sul petrolio russo a trenta giorni
E evitino di
Fare di questa
In questa deroga temporanea un provvedimento permanente gli europei possono anche limitare l'arricchimento del Cremlino rafforzando l'applicazione delle proprie sanzioni incluso il sequestro delle petroliere della flotta ombra russa
Infine è urgente che l'Unione Europea approvi il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e il prestito da novanta miliardi di euro a chi entra Ungheria Slovacchia hanno bloccato queste decisioni
A causa di una disputa sulle forniture di petrolio russo sospese attraverso l'Ucraina per il danneggiamento di un oleodotto
Bruxelles questa settimana cercato invano di risolvere
La controversia tra le molteplici conseguenze negative del conflitto mal concepito di Donald Trump con l'Iran non deve essere permesso che
Tutto ciò dia Putin il sopravvento nella sua guerra illegittima contro il vicino ucraino così tra l'altro
Il il Financial Times
Le mondo oggi nei suoi commenti uno firmato Sylvie Kauffmann all'altro l'editoriale si concentra invece sulla risposta degli europea la richiesta dei tram tra di aiuto per sbloccare lo stretto di Hormuz partiamo da Sylvie Kauffmann guerre in Iran l'Europa dice no agli Stati Uniti è una cosa nuova ed è un fatto importante lunedì Trump ha assegnato con generosità un otto su dieci molto a Emmanuel macro dopo avergli parlato al telefono
Aggiungendo però che non era perfetto ma dopotutto la Francia e quindi non può essere perfetto per ottenere il massimo dei voti occorreva obbedire alla richiesta avanzata da Trump
Dopo due settimane di guerra scarpe scatenata da Trump
E che ora sembra sfuggirgli di mano cioè intervenire militarmente per liberare lo stretto di Oro Muzza bloccato dall'Iran
La Francia non ha meritato zero perché è uno dei pochi Paesi che non si è completamente tirato fuori
Parigi ha dispiegato un importante dispositivo navale nel Mediterraneo orientale probabilmente ma Krogh durante la telefonata ripetuto quanto dichiarato pubblicamente martedì
La Marina francese potrà contribuire a scortare le navi attraverso lo stretto ma solo quando la fase calda della guerra sarà passata
Nel frattempo o la Francia non sarà parte in causa del conflitto un conflitto che non abbiamo scelto ha precisato macro
Il termine scelto tra non è casuale scrive Sylvie Kauffmann perché quella di Trump è una guerra di Scelta quella contro l'Iran
Al contrario di un'altra guerra di necessità quella che l'Ucraina conduce da oltre quattro anni con il sostegno europeo per difendersi dall'aggressione della Russia
No alla guerra ripete il premier spagnolo Pedro Sanchez non ci lasceremo trascinare in un conflitto più ampio ha giurato il premier britannico per star male
L'Iran non è la nostra guerra proclamato il ministro che la difesa tedesca Boris Pistorius
Lo stesso che si era alzato per applaudire Marco Rubio il segretario di Stato americano alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco appena un mese prima
Non è la guerra dell'Europa ha ribadito carina Callas l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione
La guerra dell'Europa ricorda Sylvie Kauffmann è quella in Ucraina
L'Europa ha dunque detto no gli Stati Uniti ed è una novità un fatto per certi aspetti di portata storica
Trump non è abituato sentirsi dire di no
E questo lo fa infuriare
Non l'ho mai visto così arrabbiato in vita mia ha commentato martedì sui X il suo sostenitore del segmento senatore repubblicano Lindsey Graham
La clamorosa rinuncia del capo dell'antiterrorismo dell'amministrazione Trump John Kenneth che ha denunciato una guerra di Scelta basata su una menzogna nona migliorato rumore di Trump in questo teatro tram piano dove i leader stranieri sono pugni tenuti a subire delle umiliazioni è toccato al premier olandese Michael Martin
Dover difendere che star mera il premier britannico che Trump
Aveva appena definito inadeguato
Gli europei prosegue le Monde hanno molteplici ragioni tecniche militari per rifiutare la richiesta di intervento nello stretto di Hormuz ma la loro reazione e anche profondamente politica
è il culmine di un anno di scontri sempre più aspri tra Europa e Stati Uniti
Che toccano i fondamenti del sistema internazionale
Tramper pretende di impossessarsi della Groenlandia calpestando principi di sovranità e integrità territoriale impone Dazzi in modo arbitrario dichiara una guerra ideologica e i suoi alleati europei sul tema della democrazia
Tratta con Vladimir Putin il futuro del vecchio continente scavalcando gli europei
E dopo aver gettato alle ortiche l'accordo sul nucleare iraniano del due mila e quindici di cui gli europei andavano tanto fieri
Ha scatenato l'offensiva militare in Medioriente senza informare né consultare i suoi alleati e al di fuori da ogni legalità dal ritorno alla Casa Bianca gli europei hanno attraversato tutte le sfumature
In termini di di emotività paura sollievo dipendenza
Negazione in una sorta di tortura diplomatica transatlantica
Che è un funzionario francese paragona le riunioni degli alcolisti anonimi ma sotto la doppia minaccia dell'aggressione russa e dall'abbandono dell'America
In Europa e hanno anche fatto progressi sulla via dell'autonomia i bilanci della Difesa crescono l'industria degli armamenti finalmente funziona a pieno regime in realtà non è proprio così ma pazienza
L'Europa ormai finanze da sola gli aiuti all'Ucraina britannici francesi tedeschi garantiscono una quota crescente di Intelligence al fronte diversi Paesi europei tra cui Germania Svezia stanno discutendo con la Francia all'estensione
Della sua forza di deterrenza nucleare all'Europa che poi una portaerei a francese per difendere Cipro di fronte agli attacchi iraniani tutto questo nuovo un altro fattore spiega il noi europea o sull'Iran il trauma della guerra in Iraq quella dei neoconservatori di Giorgio abbia un guscio nella quale erano stati trascinati europei nel due mila e tre con un protesto falso non tutti gli europei britannici spagnoli polacchi italiani in una contrapposizione tra una vecchia Europa quella della Germania e della Francia ribelli è una nuova Europa più docile
Le giovani democrazie post comuniste quel divario non esiste più secondo Sylvie Kauffmann
La guerra in Ucraina non è ancora vinta e l'Europa continua a dipendere degli dagli Stati Uniti
Ma la minaccia più volte avanzata da Trump di uscire dalla NATO si è logorata anzi Trump ha fatto un favore agli europei divisi all'inizio di questa guerra in Iran sull'opportunità o meno di rispettare il diritto internazionale
Aumentando la posta in gioco Tampa ha permesso loro di evitare questo dibattito forse non per molto
Ma alla fine si tratta di un dilemma di fondo
Quello dell'identità europea così che significa Hoffman su l'Hammond sulle mondi oggi c'è anche l'editoriale da leggere la diffidenza giustificata degli europei di fronte alla guerra di Trump ha
La guerra in trappola
I difensori europei dei principi democratici rifiutando per buoni ragioni di partecipare vi il rischio però di
Di non rispondere al caos prolungato in Iran
E nella regione mostrando la propria impotenza di fronte un regime predatoria sanguinario
Cioè c'è elemento di cui riflettere in questo
Lei figlia o ieri avevo un editoriale dal titolo la NATO prende acqua oro Muzzi e la fine della solidarietà transatlantica i leader europei non hanno alcuna ragione di venire in aiuto gli Stati Uniti e Israele nella loro guerra
Contro l'Iran non l'hanno voluta non ne sono stati informati le opinioni pubbliche europee sono contrarie
E ha ragione perché il peggior modo di entrare in un conflitto sarebbe quello di farlo per mero conformismo sentendosi obbligati senza conoscere gli obiettivi né avere il controllo
Sulle
Operazioni ma essere nel giusto non protegge dalle conseguenze avverse avverte le figlie a u ciò che si sta giocando in questo momento nelle acque di Hormuz è una partita cruciale per il futuro della NATO
Convinto che gli alleati sfruttino sempre l'America Trump vede in questo disaccordo strategico la prova lampante
Che era l'ora di avere ragione l'alleanza è una via a senso unico in cui il protettore americano paga per la sicurezza degli europei che non ci sono quando serve
Trump dimentica la storia i fatti l'articolo cinque della NATO usato per l'Afghanistan
Colpita ma non ancora fondata la NATO rischia di andare a picco nel mare di Oro mozza se le difficoltà nei confronti dell'Iran si accumuleranno l'Europa ne sarà considerata la principale responsabile
Che valore
Avrà questo edificio dominato dallo zio Sam
In un momento in cui Emanuel macro
Vede nell'indipendenza l'antidoto alla bassa liberazione gli europei devono ammettere di aver perso gran parte della relazione transatlantica cioè la solidarietà rimane loro solo quella che possono solo solo la solidarietà che possono ancora rafforzare tra loro così figlia o ci fermiamo da David Carretta una buona giornata Corradi radicale
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