Tra gli argomenti discussi: Crisi, Economia, Esteri, Golfo Persico, Guerra, Hezbollah, Iran, Israele, Libano, Medio Oriente, Petrolio, Rassegna Stampa, Trump, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 17 minuti.
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Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale martedì diciassette marzo questo è l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta anche quest'oggi ci occuperemo soprattutto della Guerra in Iran il blocco dello stretto di Hormuz che ha ripercussioni a livello globale
Vi proporremo innanzitutto un commento di Gideon Racman dal Financial Times dedicato proprio a questo ma non solo con il quotidiano della City affronteremo anche la pessima preparazione della guerra da parte dell'amministrazione
Trump e poi leggeremo un editoriale sul Libano pubblicato da le Monde nel fine settimana dove si accumulano i pericoli di responsabilità di hezbollah ma la reazione di Israele rende la situazione libanese ancora più precaria prima però radio radicale la radio di Marco Pannella e del partito radicale la radio di Massimo Bordin
Voce delle istituzioni e della politica in Italia in Europa si trova in una situazione di forte incertezza a seguito della riduzione del corrispettivo per il servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari
I giornalisti tecnici dipendenti di radio radicale auspicano che la politica valuti con attenzione tutte le possibili soluzioni al fine di garantire continuità e stabilità di un servizio pubblico
Che da quasi mezzo secolo rappresenta un patrimonio riconosciuto per la nostra Democrazia la vita di radio radicale non è la prima volta
E in pericolo e dipende da ciascuno
Di noi
Concentriamoci però sulla stampa internazionale sulla guerra in Iran
Il famoso Times oggi pubblica un commento di Gideon Racman dal titolo per che Hormuz il CIP perseguiteranno molto tempo dopo la fine di questa guerra
L'Iran ha dimostrato che il controllo sullo Stretto permette di avere un modo di strangolare l'economia mondiale scriverà Hackman
La chiusura dello stretto di Hormuz è uno degli imprevisti più previsti della storia da decenni accademici teorici dei giochi
Fanno congetture sulla possibilità che in tempo di guerra all'Iran possa bloccare lo stretto passaggio attraverso il quale transita al venti per cento delle esportazioni mondiali di petrolio
Non al Trump era stato avvertito del pericolo per ormone si nel momento in cui Stati Uniti Israele si preparavano ad attaccare l'Iran ma Trump a liquidato queste preoccupazioni sostenendo che la Repubblica islamica si sarebbe arresa rapidamente
Un conflitto con l'Iran iniziato con obiettivi di guerra vaghi ora ha un obiettivo chiaro e predominante riaprire lo stretto Dior Muzza paradossalmente l'unico motivo per cui lo stretto chiuso e che Stati Uniti Israele hanno dichiarato guerra all'Iran
Secondo video Racman
Non è nel potere di Trump di riaprire questo corridoio marittimo vitale limitandosi a dichiarare vittoria
E a ritirarsi al contrario
La sua guerra con l'Iran e in particolare la questione dello stretto di Hormuz definirà arresto della sua presidenza e poterebbe perseguitare anche i suoi successori la chiusura dello Stretto crea infatti sia una crisi immediata sia un dilemma strategico di lungo periodo
Il problema immediato e che più a lungo rimane chiuso lo stretto maggiore il rischio di una recessione globale
Il dilemma per il futuro e che l'Iran ora sa che il controllo dello stretto di Hormuz gli conferisce la possibilità di strangolare l'economia mondiale
Anche se dovesse decidere nel breve termine di allentare la morsa potrà stringerla di nuovo in futuro
Per di Diarra Hackman le difficoltà nella riaprire lo stretto sono già evidenti
L'Iran non ha bisogno di affondare ostacolare tutte le petroliere che tentano di passare la serie di attacchi già effettuati e la minaccia di nuovi attacchi
Di per sé già stata sufficiente a convincere armatori equipaggi assicuratori a tenersi alla larga dallo stretto
Bombardamenti intensivi contro le infrastrutture militari iraniane o addirittura un'occupazione americana dell'isola di carne che cruciale per le esportazioni di petrolio dell'Iran
Non sono una soluzione al problema di Ormond sul la Repubblica islamica molte opzioni militari per minacciare il traffico nello stretto tra cui mine in acque profonde missili
Barche gonfiabili equipaggiate con mine magnetiche senza dimenticare i droni mirano a una particolare competenza nella guerra con i droni dato che i suoi shahid sono stati fondamentali nella guerra della Russia contro l'Ucraina
Tram porrà sta chiedendo agli alleati degli Stati Uniti di inviare le loro navi da guerra per rompere la morsa iraniana sullo stretto ha perfino fatto appello alla Cina
Regno Unito Unione Europea Cina hanno un interesse a riaprire lo stretto ma comprensibilmente saranno riluttanti a mettere a rischio le proprie forze per risolvere un problema
Che non hanno creato loro e che la marina americana non può risolvere da sola
Gli Stati Uniti potrebbero prendere in considerazione l'uso di forze terrestri per cercare di assicurare le coste
Il renderle sicure vicino al lo stretto ma una decisione di schierare truppe a terra in Iran comporterebbe inevitabilmente vittime americane in quantità
E non garantirebbe l'obiettivo limitato di riaprire lo stretto
Oltre alla crisi immediata però c'è il problema del lungo periodo
Assassinando i leader iraniani
E rendendo chiaro che il cambio di regime è un obiettivo della guerra Stati Uniti e Israele hanno cambiato in modo permanente la struttura degli incentivi per l'Iran
Prima di questa guerra il regime iraniano aveva ancora un motivo per evitare lo scontro totale con gli Stati Uniti compresa la chiusura dello Stretto ma ora il pensiero strategico iraniano è cambiato
Lo sforzo di Trump di rovesciare il governo iraniano è stato il momento in cui il regime ha concluso che questa potrebbe essere una lotta all'ultimo sangue che dunque vale la pena usare tutti gli strumenti a sua disposizione la chiusura di ormoni sì e uno di questi i moderati iraniani che un tempo sostenevano la diplomazia con l'Occidente invece dello scontro totale
Sono stati probabilmente in modo definitivo indeboliti dal fatto che gli Stati Uniti hanno attaccato mentre i negoziati erano ancora in corso
Anche se la Repubblica islamica a un certo punto decidesse che ha interesse a riaprire lo stretto con sua delibera sempre l'opzione di chiudere di nuovo oro mots come minaccia invisibile per scoraggiare gli aggressori gli Stati Uniti
E i ricchi vicini del Golfo si troveranno dunque di fronte a un dilemma di lungo periodo
Provare a raggiungere un accordo con l'attuale regime iraniano nella speranza di convincerlo a non chiudere mai più lo stretto oppure premier e ancora più duramente a favore di un cambio di regime in Iran accettando tutti i rischi associati a un conflitto militare prolungato e al caos regionale
La Repubblica islamica conclude di piovra Hackman attualmente sta subendo un massiccio colpo economico e militare ma dopo aver dimostrato al mondo soprattutto se stessa che la chiusura dello stretto di Hormuz è una minaccia reale e attuabile
L'Iran ha scoperto di avere un potente deterrente futuro che è del tutto indipendente tra le altre tra l'altro dalle armi nucleari se il regime sopravviverà a questa guerra potrebbe emergere
In una posizione internazionale ancora più forte così tra l'altro il fanno Sean Times che usiamo anche per
Parlare di come si è arrivati a questa guerra Trump a minato l'apparato di sicurezza nazionale degli Stati Uniti è il titolo dell'editoriale pubblicato ieri dal quotidiano
Dell'ICT la guerra contro l'Iran non sembra essere stata sottoposta ai normali stress-test
Scrive effetti Donal Trump ha intrapreso una guerra contro l'Iran senza un obiettivo chiaro non è un piano definito il fatto che possano farlo con tanta facilità solleva dubbi sul sul fatto che la presidenza degli Stati Uniti sia ancora soggetta a qualche controllo costituzionale sul potere di dichiarare guerra
La guerra dovrebbe essere l'ultima ratio dopo aver esaurito tutte le alternative in questo caso non solo le alternative non sono state esplorate ma l'amministrazione si è privata degli strumenti necessari per comprendere le alternative e realizzarle
Ora che il conflitto iniziato l'indebolimento dell'apparato di sicurezza sta ostacolando la capacità dell'America di condurre la guerra in modo efficace
Io sono John Thain si ricorda che la seconda amministrazione Trump ha cercato di eliminare il dissenso all'interno delle istituzioni per la sicurezza nazionale
Privilegiando la fedeltà ideologica all'esperienza migliaia di diplomatici e funzionari sono stati licenziati o sostituiti
Con loro è andata persa gran parte della conoscenza e della memoria istituzionale
Che sono necessarie per evitare il decisioni sbagliate
Nessun ambito ne ha risentito più della diplomazia il presidente Trump ha lasciato le delicate trattative su un nuovo accordo nucleare con l'Iran al suo inviato Steve with coppie al genero già vent'Kushner
Nonostante nessuno dei due abbia alcuna competenza nell'ambito nucleare nemmeno le diplomazie realtà
Il Dipartimento di Stato sotto la guida del segretario Marco Rubio ha licenziato oltre mille trecento dipendenti causando una massiccia fuga di competenze compresa quella sul Medio Oriente
A dicembre il presidente ha richiamato quasi trenta ambasciatori di carriera lasciando circa ottanta posti di ambasciatori baccanti
Tra questi figurano alleati del Golfo come l'Arabia Saudita il Qatar gli Emirati Arabi Uniti Paesi che avevano sollecitato moderazione verso l'Iran e ora sono diventati bersagli delle rappresaglie israeliane il principale ambasciatore americano ancora in carica nella regione
è mai un cane in Israele ardente sostenitore del premier Benjamin Netanyahu Marco Rubio inoltre da maggio ricopre ad interim anche il ruolo di Consigliere per la Sicurezza nazionale la fusione delle due funzioni
Cioè
Esecuzione della diplomazia e coordinamento e valutazione dell'Intelligence delle opzioni strategiche
Oltre al lo smantellamento dello staff del Consiglio per la sicurezza nazionale potrebbe spiegare perché la decisione di andare in guerra non sembra aver subito il consueto processo di verifica
Gli attacchi militari americani sono stati potenti ma non c'è stata pianificazione per la chiusura dello stretto di Hormuz vitale per il trasporto di petrolio al Pentagono nel frattempo Pete ex et ha tagliato in modo significativo il personale tra i cambiamenti più rilevanti il segretario alla Difesa licenziato i giudici avvocati generali quelli che forniscono i pareri sulla legalità degli ordini di combattimento
Nell'ambito di un'iniziativa volta a garantire la letalità senza scuse ex età smantellato anche il Siviglia Protection Center o sex Lance
Un ufficio che serve aiutare i pianificatori militari evitare vittime civili e questo potrebbe aver contribuito all'attacco contro una scuola femminile in Iran
Decine di morti
La retrocessione delle tutele civili
Riflette ricorda Fraktion Times la volontà dell'Amministrazione taranta di far prevalere l'azione su qualsiasi questione che riguardi la legalità degli attacchi
Gli Stati Uniti spesso sono stati accusati di applicare il diritto internazionale in modo selettivo ma in conflitti precedenti come l'invasione dell'Iraq del due mila e tre la Casa Bianca si era adoperata per ottenere un mandato dell'ONU e l'approvazione del Congresso l'attuale amministrazione invece non fa alcuno sforzo in questo senso
Trump a Barak Cia sempre più apertamente un mondo in cui vince chi ha la forza peccato che nella sua volontà
Di essere libero di colpire
Militarmente
Alla fine abbia indebolito la capacità di usare la potenza americana con efficace così tra l'altro
Il Financial Times per chiudere in Libano con l'editoriale di oggi no chiedo scusa del fine settimana di nel mondo perché oggi dedicata alle elezioni municipali info
Lancia con le due estreme che al primo turno salgano per contro nel fine settimana le monde
Titolava così il suo principale con il commento i calcoli pericolosi di Israele in Libano
La storia si ripete a Beirut la nuova guerra simmetrica tra hezbollah e lo Stato ebraico
Scatenata dalla milizia sciita dopo i primi bombardamenti americani israeliani contro regime iraniano al ventotto febbraio minaccia l'intero Libano a partire dalle sue fragili autorità
Il Ministro della difesa israeliano Israel Katz venerdì ha dichiarato che il governo libanese pagherà prezzi sempre più alti in termini di danni alle infrastrutture perdite territoriali
Se non disarma era immediatamente hezbollah
Per le mondo questa minaccia e miope un'operazione del genere non può ovviamente essere intrapresa nel bel mezzo di una guerra
Che ha già causato la morte di oltre settecento libanesi il comandante in capo di un esercito libanese con i mezzi limitati
Si è rifiutato di agire invocando il rischio di una guerra fratricida che minerebbe la credibilità del suo Governo insomma
L'impaccio
Totale le mondo ricorda che il governo libanese oltre ad aver preso la decisione di bandire
Le attività militari di hezbollah anche offerto Israele
Di
Negoziare un negoziato diretto cosa che Israele a rifiutato ma per per porre fine alla Numa Lia rappresentata da questo Stato nello Stato che hezbollah
C'è un unico modo rafforzare le istituzioni libanesi il contrario di ciò che sta facendo Israele con la sua offensiva per creare un'altra zona cuscinetto era già accaduto in passato in diverse occasioni il tempo stringere per evitare di ripetere
Gli errori del passato così del mondo non ci fermiamo da David Carretta una buona giornata con Radio Radicale
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