Tra gli argomenti discussi: Esteri, Golfo Persico, Guerra, Iran, Medio Oriente, Pace, Rassegna Stampa, Trump, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 18 minuti.
Rubrica
Conferenza stampa
15:00 - Milano
9:41 - Napoli
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Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale venerdì dieci aprire questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta
Oggi ci concentreremo quasi esclusivamente sulla guerra in Iran il cessate il fuoco Trump dichiara una vittoria prematura il titolo di un editoriale
Del wall street journal che sottolinea di rane ancora una minaccia per lo stretto e potrebbe anche mantenere l'uranio arricchito il la vittoria introvabile di Donald Trump è il titolo dell'editoriale di oggi di l'Hammond
Vedremo altri altri commenti ma cominciamo per l'appunto con il Wall Street già al che scrive la guerra con l'Iran iniziata con grande fragore
Si è conclusa forse con un flebile lamento
Questa è l'impressione che si ha dopo l'annuncio del presidente Trump martedì sera di un cessate il fuoco di due settimane
Trump ha raggiunto alcuni dei suoi obiettivi di guerra ma il regime iraniano rimane una minaccia nello Stretto di Hormuz
E il lavoro è tutt'altro che terminato nonostante ciò che Trump aveva promesso ancora la scorsa settimana
Trump il vicepresidente g di Vincent scrive il giornale alla hanno affermato che il cessate il fuoco e condizionato al raggiungimento di un accordo con lire Anna ma al di là di queste parole l'impressione che Trump voglia che la guerra finisca
Ricomincerà davvero bombardare se l'Iran tenterà di giocare con il tempo prolungando i negoziati
Considerati i rischi per i prezzi del plettro olio siamo scettici scrive il il wall street journal questo Presidente può cambiare idea in un minuto
Ma sembra essere giunta alla fine di questo Periodo di ostilità e allora c'è da chiedersi qual è il risultato
Gli Stati Uniti e Israele sono riusciti a indebolire ulteriormente il programma nucleare iraniano rispetto a quanto fatto giugno dello scorso anno con i precedenti bombardamenti
I principali siti nucleari sono stati bombardati di nuovo anche se non colpire il sito sotterraneo di ippica mantenne è stato un errore ora regime sa che gli Stati Uniti monitor verranno qualsiasi nuova attività nucleare e potranno colpire di nuovo
Questo secondo il quotidiano economico americano è un controllo più efficace
Sulle possibilità dell'Iran di ottenere una bomba rispetto a un pezzo di carta diplomati con riferimento all'accordo del due mila e quindici i quasi quaranta giorni di bombardamenti
Hanno anche causato danni enormi all'esercito iraniano e alla sua base industriale
Per il giorno alla la marina iraniana distrutta le difese riassumo sparite le scorte e la produzione di missili e droni sono state notevolmente ridotte ci vorranno anni per ricostruire tutto questo
Anche con l'aiuto probabile di Russia e Cina tutto ciò è stato realizzato con perdite minime per gli Stati Uniti l'effetto dimostrativo dell'operazione militare americana con forza combinate contro le difese fornite da Russia e Cina non passerà inosservato
Le maggiori delusioni però riguardano la minaccia continua della Repubblica islamica sullo Stretto di Hormuz
E ciò che accadrà alle scorte di uranio arricchito Trump sta inviando segnali confusi su entrambi questi punti
Sull'uranio afferma che l'Iran consegnerà le sue scorte come parte di un accordo il segretario alla Difesa Pitt ex età ha detto che l'Iran o le consegneranno gli Stati Uniti andranno a prenderle
Ma quest'ultimo opzione richiederebbe truppe di terra e potenziali vittime il momento migliore per farlo sarebbe stato prima del cessate il fuoco
Quanto lo stretto l'Iran allora potrebbe trattarlo come un'autostrada a pedaggio
I segnali non sono buoni tra le altre cose mercoledì Trump ha detto che gli Stati Uniti e l'Iran potrebbero formare una joint-venture per far pagare un pedaggio a Hormuz
Un'idea sbagliata anche se l'Iran dovesse accettare prima della guerra lo stretto era una via d'acqua internazionale a Libero scorrimento
Mercoledì e l'Iran e ha continuato a bloccare il traffico navale applicando un pedaggio la libertà di navigazione ricorda il giornale è stato un principio fondamentale degli Stati Uniti per secoli
La Cina sarebbe felicissima se questo principio venisse abbandonato viste le sue mire sugli stretti di Taiwan o di Malacca se l'Iran mantenesse un potere di veto sul traffico Hormozgan sarebbe una vera e propria sconfitta per gli Stati Uniti
Morale latinista verità è che Trump si è messo in questa posizione da solo la sua retorica incoerente sulla guerra tra dichiarazioni di vittoria e minaccia di scatenare l'inferno ponendo fine alla civiltà era Viana
Alimentato paure globali e danneggiato il sostegno interno ed esterno
La prossima prova per Trump sarà se l'Iran prenderà sul serio la scadenza di due settimane del cessate il fuoco per arrivare a un accordo così tra l'altro il Wall Street Journal
Che appare molto deluso dei risultati di questa di questa guerra e il Bilancio
Che traggono i giornali europei ancora
Peggiore El Pais per esempio in un editoriale di ieri dal titolo quaranta giorni di guerra inutile
La fragile tregua Colli renderebbe riporta gli Stati Uniti al punto di partenza dopo aver seminato causa in Medioriente
Scrive El Pais lata leggo di due settimane raggiunta pochi minuti prima della scadenza dell'ultimatum lanciato da Trump all'Iran
Rappresenta senza dubbio un sollievo per il mondo intero tuttavia a causa della sua fragilità
Questa tregua è ancora lontana dall'essere la soluzione auspicata per un conflitto che non avrebbe mai dovuto scoppiare e di cui il principale responsabile e Donald Trump non si può certo considerare un successo il fatto che siano stati necessari più di quaranta giorni di guerra con oltre due mila morti in una decina di Paesi centinaia di migliaia di sfollati in Libano e danni profondi alle infrastrutture energetiche della regione
Solo per tornare a un negoziato molto incerto negoziato che era già in corso il giorno prima che Stati Uniti Israele attaccassero l'Iraq la principale conclusione che si trae da queste settimane di guerra è che l'avventurismo di Trump sta distruggendo un complicato equilibrio internazionale il Presidente americano
Emerge da questi giorni profondamente indebolito sul piano Esterno
L'Iran ha dimostrato che gli basta chiudere lo stretto di Hormuz per ottenere un grande vantaggio strategico Russia e Cina hanno assistito al crollo della fiducia internazionale nella politica estera degli Stati Uniti
E perfino l'Europa che generalmente sempre divisa alla fine ha reagito praticamente all'unanimità contro l'avventura bellica
Del suo principale alleato militare oggi tutto il mondo si pone la domanda che in realtà dovrebbe porsi Trump voleva la pena versare
Tutto quel sangue per tornare nello stesso punto di quaranta giorni fa
Le monde nel suo editoriale di oggi parla di vittoria introvabile di Donald Trump la agli inizi molto faticosi di questo cessate il fuoco annunciato mercoledì a Washington
E la confusione attorno ai termini della tregua
Rivela nelle realtà la fretta del presidente americano di uscire da una trappola
Nella quale lui stesso si è in infilato lanciando la guerra contro la ripubblica islamica
Il risultato in realtà di tutta questa operazione e che ha aggiunto un nuovo elemento di contenzioso supplementare
Con con l'Iran e cioè la chiusura dello Stretto strategico di Hormuz e la pretesa ora di di far pagare un pedaggio
Che in realtà racchette puro e semplice questa chiusura che era assolutamente prevedibile
Ha avuto un effetto devastante per l'economia mondiale fino al rischio di una recessione
è sempre difficile scrive le Monde per dei belligeranti passare dal registro della guerra quello dei negoziati
Il regime iraniano riconosciuto per la sua capacità di negoziare con un unico obiettivo guadagnare tempo ma gli Stati Uniti
Hanno già perso credibilità facendo finta di negoziare in febbraio quando era già stata scelta la guerra l'alternativa un fallimento delle discussioni che si apriranno oggi dieci aprile cioè il proseguimento della guerra
L'alternativa al fallimento delle discussioni è fare altri perdenti colla chiusura Dior mozza e la destabilizzazione cronica del Golfo
La figlia o altro giornale francese conservatore
Il giorno dopo la tregua tre testo Hormuz Libano e nucleare
Tra un'escalation militare di grandi conseguenze e una tregua temporanea volta a dare una possibilità alla diplomazia nessuno può riproporre rimproverare a Trump di aver scelto la seconda opzione
Ma sottolineano e figlia o sarebbe ingenuo credere che la prima ipotesi sia completamente scomparsa
Dall'orizzonte
La guerra con l'Iran non è finita dopo quaranta giorni di attacchi ieri il conflitto scatenato dal presidente americano acquisito una propria dinamica
Che una bozza di accordo non ha fermato appena annunciata la tregua
è stata messa già a dura prova da tutte le parti in Libano nel Golfo il divario poi tra le interpretazioni americane e iraniane apre la strada malintesi funesti due prove mettono già alla prova l'accordo la capacità del presidente Tramp di imporre a Benjamin Netanyahu l'estensione del cessate il fuoco al Libano e l'apertura senza restrizioni né pedaggi
Da parte di Teheran dello stretto di Hormuz al traffico marittimo senza questi prerequisiti
I negoziati che si stanno per aprire rischiano di arrendersi rapidamente secondo Trump Teheran avrebbe già ceduto quasi tutte le sue richieste
Ora però Trump deve dimostrarlo al mondo come gli elettori americani
Questo implica non abbandonare Hormuz al controllo dell'Iran ottenere la consegna delle scorte di uranio arricchito limitare le capacità balistiche il programma nucleare civile Aniano altrimenti la guerra
Avrà solo rafforzato la posizione strategica dei guardiani della rivoluzione scrive conclude
Lo citiamo e questo è l'elemento chiave di interpretazione di diversi giornali
Il Times di Londra io li avevo un editoriale dal titolo ci sono vincitori in questa guerra l'America non è uno di loro
Con la guerra sospesa per due settimane per permettere dei negoziati
Ha preso il sopravvento un'altra guerra quella delle relazioni pubbliche nel presidente Trump nella leadership iraniana possono permettersi di ammettere che cinque settimane di combattimenti abbiano prodotto qualcosa di diverso da una vittoria totale
Trump del resto nel suo libro di accordi di insegna ai lettori a non ammettere mai una sconfitta e da questo punto di vista si trova di fronte alla alla sfida più più grande da da quando presidente con con questa guerra di di quaranta giorni
è vero la campagna aerea ha inflitto un duro colpo alla base militare industriale della Repubblica islamica
Ma l'obiettivo dei bombardamenti secondo quanto affermato da Trump in una prima fase del conflitto era al cambio di regime
E anche se il regno insanguinato del leader supremo Ali Khamenei
Può essere stato interrotto il regime sopravvive insanguinato e indebolito ma ancora in grado di mantenere la sua morsa di ferro su novantatré milioni di persone
Inoltre la guerra reso reale quello che finora era stato solo un incubo ipotetico per le monarchie del Golfo ricche di petrolio e gas e per i loro sponsor occidentali
Con uno sforzo minimo l'Iran ha chiuso lo stretto di Hormuz sull'autostrada dove passa un quinto
Del petrolio e del gas naturale di tutto il mondo scuotendo ovviamente l'economia globale
Insomma
Ci sono vincitori e vinti che stanno diventando chiari Benjamin Netanyahu ai tre vincitori perché perché ha trascinato Trump nella guai
Ora
Il regime iraniano può sopravvivere ma Netanyahu sarà soddisfatto di vederlo degradato sul piano militare
Un altro vincitore g di Vance scettico sulla guerra che si sentirà confortato forse sperando che questo possa migliorare le sue possibilità di succedere a Trump nel due mila ventotto
Anche Platini il Putin e tre beneficiari l'allentamento delle sanzioni sul petrolio russo da parte di Trump ha riempito le casse per la guerra in Ucraina
Quanto al presidente CG un pin non ha dovuto fare altro che osservare mentre gli sfoghi sempre più maniacali di Trump trasmettevano l'immagine di un presidente fuori controllo
Chi sono gli altri per venti la NATO ovviamente poi gli Stati del Golfo
Che
Hanno visto la loro immagine di stabilità spazzata via
Ma interventi
Rischiamo di essere tutti noi perché perché le petroliere potrebbero presto uscire dal Golfo ma quelle vuote
Ci penseranno due volte prima di rientrare con una pace così fragile
Così tra l'altro il Times
C'è molto altro da leggere l'ultima cosa che vi segnaliamo
è un editoriale un cucù uscito ieri sull'opinione
L'Europa capro espiatorio quasi perfetto
E alla fine la colpa è sempre dell'Europa l'Europa colpevole di aver rifiutato a Trump l'aiuto nella riapertura di Hormuz che il presidente americano ora può rivendicare come suo successore esclusivo
Dopo aver trasformato questo cruciale centro petrolifero in uno strano uno strumento di dissuasione di massa nelle mani dell'Iran
L'Europa colpevole secondo G. nivalis di non essersi interessata a risolvere la guerra in Ucraina che la Casa Bianca in realtà aveva detto avrebbe assistito sistemato in quarantotto ore
Insomma l'alleato di sempre diventare il capro espiatorio quasi perfetto per gli Stati Uniti cosa che non è una novità
Ma è inutile piangere per tanta ingratitudine perché in questa strumentalizzazione l'Unione europea la sua parte di responsabilità troppo debole nella difesa
Troppo debole nell'autonomia energetica troppo tecnocratica nella risposta alla narrazione americana troppo disunita
Così l'Unione europea paga il conto di una sovranità che era stata delegata agli Stati Uniti da troppo tempo
Solo una vera indipendenza la proteggerà dall'essere indicata come vittima sacrificale
Condannata a subire il suo destino per emanciparsi l'Europa dovrebbe fare la prossima la dovrebbe fare propria la massima del suo detrattore cioè non avere né amici nemici permanenti ma solo interessi
Ci fermiamo da David Carretta non buona giornata con Radio Radicale
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